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Dragons´ Lair

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  1. Collider ha anche chiesto se la serie Forgotten Realms andrà avanti; Levy ha risposto: "Lo spero davvero. Lo spero davvero davvero." Se si leggono gli ultimi due pensieri non sembra esserne troppo sicuro nemmeno lo scenggiatore!
  2. @MattoMatteo , @Alzabuk , @CocceCore , @shadyfighter07 , @Fandango16 Settimana MOLTO pesante per Me; Ieri notte (finita alle SEI di Stamattina) è stata ULTIMA di SETTE Notti di Servizio dalle 8 alle 12 Ore Notturne al Cantiere Navale x "Ronde Antincendio Notturne" ma finalmente ora posso recuperare; Stasera o Stanotte dovrei riuscire a postare i Risultati Aggiornati delle Azioni di tutti. . . Comunque posso anticipare che per i Cattivi si mette MOLTO Male. . . . .!!!
  3. Bjorn esco dal rifugio ed inizio a recuperare i dardi conficcati nei corpi, e quasi come azione meccanica pulisco quelli buoni e li porco a Laindan, cammino ed osservo i miei compagni Ascoltate... sentite questo silenzio? Pochi istanti fa qui c'era solo il frastuono dell'acciaio e le urla della morte. Ora, il suono più dolce che le mie orecchie abbiano mai udito non è la melodia della mia arpa... è il vostro respiro. Ranco, doloroso, spezzato... ma vivo. faccio un gesto ampio per indicare tutto questo Guardate dove siamo. Questa montagna è un monumento alla vanità. Un Re Hobgoblin così terrorizzato dall'oblio da farsi seppellire con un esercito intero. Ha legato anime sofferenti a queste pietre solo per dire al mondo: 'Io ero potente'. Ha preteso la morte dei suoi sudditi per nutrire la sua leggenda. appoggio il piede su uno scranno e con voce più ruvida e decisa continuo Ma noi? Noi siamo diversi. Noi non siamo qui per costruire un mausoleo. Noi non sanguiniamo per l'ego di un tiranno passato. Noi sanguiniamo per il futuro. Per quel mondo là fuori che nemmeno sa quanto siamo vicini ad un disastro, un male che avanza per inclinare la quiete del nostro mondo. Ecco noi siamo qui per cercare di fermare questo male, siamo il muro di scudi che deve fermare l'ennesimo colpo oscuro che arriva dall'oblio. Gromnir, vecchio diavolo... le tue catene hanno cantato una canzone di violenza che avrebbe fatto impallidire gli dei della guerra. Sei la roccia su cui le ondate nemiche si infrangono. Finché tu resti in piedi, questa montagna non può crollarci addosso. Horflr, ci conosciamo da poco, ma il tuo acciaio brilla di una luce che qui sotto manca da secoli. In questo buio fatto di negromanzia e vecchie ossa, la tua fede non è solo uno scudo, è la torcia che ci impedisce di smarrirci. mi volto verso i due elfi Seldana, Enarion. La vostra gente vive vite lunghe quanto le stelle, eppure avete scelto di rischiare tutto qui, nel fango e nel sangue, con noi mortali dalla vita breve. Siete un mistero, è vero, ma il vostro potere è una certezza. Non siamo più stranieri, dopo questo battesimo delle armi siamo un'unica lama. mi avvicino poi al più giovane del gruppo Lainadan e le porgo gli ultimi dardi, lo sguardo si addolcisce quasi per chi guarda un fratello minore da proteggere sempre e comunque E tu, Lainadan... ti ho visto danzare con la morte oggi. Troppo vicino. Troppo. Ma sei ancora qui. Ricordi tutte le volte che ci siamo cacciati nei guai? Ne siamo sempre usciti. E usciremo anche da questa. Non ti ho trascinato fin dentro le viscere della terra per lasciarti qui. Hai ancora troppe storie da vivere. Siamo stati feriti. Siamo stanchi. Il sangue ci si secca addosso e le ossa scricchiolano. Ma quel re morto là sotto... lui ha schiavi. Noi abbiamo fratelli. Lui ha la pietra. Noi abbiamo il fuoco della vita che arde ancora! Fasciamoci le ferite. Beviamo un sorso, se ne avete. Poi ci rialzeremo. Prenderemo questo Specchio antico non per la nostra gloria, ma perché il mondo ha bisogno di noi per evitare che le forze del male oscurino l'alba. intono un canto accompagnato con l'arpa Tra mura d'ossa e glorie di polvere, Il patto di sangue non si può sciogliere. Il Re dorme freddo, legato al suo oro, Noi siamo la fiamma, noi siamo il coro. Avanti, fratelli, nel buio più fondo: Strappiamo lo Specchio per darlo al mondo. concludo Per gli dei, per la nostra Casa, e per tutti Noi! Andiamo ed avanziamo senza esitazione in questa montagna di Morte. tutti possono tirare un 1d8 in più di recupero ferite dopo il mio discorso d'ispirazione vi concedo 15hp temporanei
  4. per me le alternative sono 3: 1) porta dimensionale io ed un amico ed andiamo di la e proviamo ad aprire da dentro o sfondare o forzare la serratura. 2) rimaniamo da questo lato mentre provo a forzare la serratura mentre la ciurma arriva da dientro. potrebbe esserci un po di guerriglia o potrei dover fare muro di forza per fermare tutti ed avere un minuto per aprire. 3) sfondiamo la porta mentre poi da dietro arrivano. Io sono per la 2. posto in tal senso se poi qualcuno ha da ridire ci aggiustiamo ma così almeno abbiamo una azione pronta :D
  5. Il furfante prende diverse mazzate, ma riesce a ignorare le offese penetranti di Bàkban e a resistere ai vari colpi. "Forza Erik, apriamoci la strada e andiamocene più velocemente possibile, non c'è altro che possiamo fare al momento!" Poi si rivolge ad Elyndra: "Avresti dovuto imparare prima, quali battaglie combattere e quali lasciare andare!" S sferra altri due rapidi fendenti alla ragazza, sufficientemente forti da buttarla a terra e liberare la strada, dopodiché, con un paio di gomitate, i due si liberano dalla morsa del nano e della paladina e scappano fuori, in direzione nord. MECCANICHE CA di S 12 Danni di Thurin a S: 10 non letali Danni di Eryn a S: 4 non letali Danni di Elyndra a S: 1 TS di S contro cd 12: 15+2=17 superato S due attachi su Elyndra: 12 e 8 = 1 colpito Danni S su Elyndra: 1d6+2= 7 Elyndra a 0 PF cade a terra. S azione bonus disingaggio Erik azione disingaggio S e Erik movimento fuori dalla stalla di 9 mt, sembra che si stiano dividendo. Ordine di iniziativa. Per stabilizzare Elyndra lasciandola a 0 PF serve una prova di medicina CD 10 (non mi sembra che abbiate la borsa del guaritore fra i vostri oggetti). Oppure può essere curata da chi ha poteri curativi e rimessa in piedi. @Rafghost2 Eryn tocca a te: puoi seguire uno dei due a attaccarlo (movimento + azione) oppure usare almeno un pf di imposizione delle mani su Elyndra per evitarle di dover fare i tiri salvezza contro morte (rendendola operativa fra l'altro) e poi rimetterti all'inseguimento (quindi azione di cura e movimento) @Landar Thurin, il tuo movimento non è sufficiente per raggiungere nessuno dei due, puoi usare armi da lancio (se vuoi) oppure fare una prova di medicina CD 10 su Elyndra per stabilizzarla. @shadyfighter07 Elyndra: se non verrai curata da Eryn o stabilizzata da Thurin (per favore aspetta il loro turno), fai un TS contro morte CD 10. Un 1 sul D20 conta come due fallimenti (a 3 si muore definitivamente), con 20 torni a 1 pf e puoi fare il tuo turno completo. @Alzabuk Bàkban se vuoi usare l'ultimo slot per curare Elyndra (spostandoti o no è irrilevante, la vedi anche da costì) puoi aspettare di vedere se nessuno lo ha fatto prima di te o se non si è rialzata da sola. Ovviamente i miei sono suggerimenti che cercano di anticipare le possibili domande tattiche. Se i vostri PG decidono di fare un pic-nic, di scrivere un libro o di ballare la mazurka, sentitevi liberi! L'unico PG con dei vincoli, dovuti alla sua condizione, è Elyndra.
  6. Mi fa piacere che vi stia prendendo molto bene, anche io mi sto appassionando e non poco Non vi nascondo che non è proprio velocissimo da masterare, quindi se volete prendervi del tempo per scrivere i vostri post non è assolutamente un problema
  7. Il kuckizzero L'unità era subito stata richiamata al tempio, quando avevano udito il segnale di ritirata. Do ordine ai miei quattro uomini di disporsi a semicerchio attorno all'ingresso ai tunnel, balestre in mano, per schermare la fuga dei cittadini. Forza veloci! incito il gruppo di cittadini in arrivo, alcuni dei quali paiono essere avventurieri, almeno a primo giudizio. Prevedibilmente, il mio aspetto non può essere certo il più rassicurante, ma la divisa e la coccarda d'argento paiono sciogliere le titubanze della maggior parte dei casi. Imbraccio a mia volta la balestra, in attesa di una linea di tiro pulita verso gli orchi che incalzano. Immagine
  8. ISKRA - DRUIDA CINEREA Guardo con un focoso piacere i miei nemici consumarsi e diventare cenere sotto la mia fiammella, mi sono palesemente trattenuta, una fiamma troppo forte avrebbe potuto far saltare in aria la stanza stessa se avessi messo solo un pò più di calore, ma la nonvita mi ha dato stranamente saggezza e controllo al momento dell'accensione ma.... ..sento il potere del fuoco crescere dentro me, quel fuoco che mi bruciò ora arde come una bestia selvaggia che lotta per venir fuori, riuscirò a controllarlo? Un qualcosa come una sete insaziabile inizia ad ardere e la fonte per dissetarmi è proprio li, chiunque lo può vedere o percepire, i miei capelli rossi danzano come un fuoco impazzito, la folle voglia di bruciare qualsiasi ombra si palesi davanti a me inizia ad ardere. La mia sete di fuoco tuttavia non può essere placata, tutti i nemici sono morti ma Raven ed Alzabuk sembrano aver percepito qualcosa provenire dalle fogne, mi volto verso lo stregone, lapilli si dissipano dal mio corpo come lucciole ardenti: "La cucina è calda abbastanza per arrostire l'inferno stesso...ma ho bisogno del vostro aiuto per canalizzare la mia energia o tra poco questa stanza si trasformerà in una camera magmatica pronta ad un'eruzione esplosiva" I mie palmi sono sempre rivolti verso l'alto, quelle che prima erano fiammelle si stanno trasformando in fuochi vorticanti che crescono di dimensioni e di intensità. (Flame pool 5d8)
  9. In merito a quanto detto da @L_Oscuro no, come vi è stato riferito non sono l'avanguardia di un gruppo più numeroso, ma una delle bande da guerra che compongono l'esercito dei giganti, che è un'accozzaglia non così perfettamente organizzata. Qui in giro ci sono solo loro, ma nel raggio di qualche chilometro ci saranno altri gruppetti simili di guerrieri.
  10. Alzabuk, stregone della lina, invocatore FASE 4 TERMINATA e senza far ricorso a nessuna esplosione maggiore. È un piacere lavorare con voi. Avremmo, certo, potuto fare più danni... Reference di Alzabuk che si pavoneggia coi compagni Squadro Eriol che prende i suoi attrezzi di studio con curiosità: C'è sicuramente del buono in quel devoto superstizioso! e siccome il chierico chiama il mio gigante buono, sposto la mia attenzione su suo fratello: Ehi Raven, devi proprio finire quel pover...? Ma non faccio in tempo a terminare la domanda perché mi accorgo che il combattente sta fissando ancora qualcosa nel buio. Dall'espressione di vittoria che gli balenava in viso, lo vedo immediatamente inquietarsi e tornare serio, attento. Questo preoccupa anche me! E rivolgendomi a tutti: Signori! Se arrivano altri ospiti, ci è rimasto qualcosa da offrire in cucina? e cercando con lo sguardo la druida che manipola con naturalezza l'energia primordiale del fuoco: magari qualcosa di caldo?
  11. L'idea di intrappolare il mostro nel semipiano e di farlo esplodere in quel luogo sicuro, evitandoci così di finire nel raggio dell'eplosione, mi attira molto... Ma al momento sono impegnato in una seria azione in puro stile "CSI": recuperare i parassiti del mezz'elfo, per esaminarli.
  12. Thurin - Nano Guerriero Bakban ne combina una delle sue, sorrido sotto i baffi. Poi vedo Eryn superarmi per andarle a suonare al farabutto e quasi esulto pregustando anche il momento della mia mazzata. Tutta l'euforia però prima vacilla quando la paladina si va a frapporre precisamente tra me e il tizio, poi crolla definitivamente nel momento in cui sceglie di cantargliele anziché suonargliele. "Per la barba di Moradin ragazza! Che altro deve fare quel tizio per meritarsi di buscarle? Nemmeno una sculacciata?" Avanzo aggirando Bakban e preparandomi anche al risveglio del bell'addormentato. @Fandango16 13PF, 19CA mi sono permesso di rispondere, teoricamente Thurin agisce dopo Eryn movimento singolo in 9, dovrei arrivarci. poi con l'azione mi metto in dodge visto che non posso arrivare a contatto e non so l'altro che farà.
  13. Io mi propongo per aspettare il bestione, afferrarlo, salirci sopra e cercare di tenergli la bocca aperta a forza, magari col paladino che mi aiuta a tenerlo fermo, mentre voi, con qualche incantesimo o a mano, ci spingete dentro gli esplosivi e poi lo facciamo saltare così abbiamo necessità di meno esplosivo (immagino che un'esplosione dall'interno faccia molti più danni) e riduciamo il rischio di crolli. Nonché potrebbe essere un particolare spettacolo pirotecnico alla Willy il Coyote o finire come lui. Sempre se il nostro ospite non è immune a questi danni, perché in quel caso dobbiamo comunque preparare un piano B... "LE RANDELLATE"
  14. @Steven Art 74 Prende pericolosamente forma l'idea di fare un KABOOM epocale! Far esplodere la pancia del rettile e dividerlo in due (farlo diventare un half-iere!). Il punto è quindi come "controllare" l'esplosione di modo da minimizzare i danni alla struttura. Lo gnomo incantatore ha a disposizione e preparato questi "semi magici": controincantesimo e ingrandire/ridurre. Potrebbero essere utili per "gestire" l'esplosione, in abbinamento agli strumenti da alchimista e magari qualche altra risorsa presente nelle cantine. @MattoMatteo Il tuo PG ha la possibilità di strutturare un "contenimento" per le esplosioni? In alternativa possiamo provare a risolvere lo scontro bloccando l'accesso: casse e simili sono a portata di mano e se posso fare qualcosa di creativo, il trucco della corda produce una finestra 1x1.5m che dura 8 ore e che dà su un semipiano. Se il bestio diagonale non è di quelli che si appiattisce, evocare questo spazio extradimensionale proprio di fronte all'ingresso gli impedirebbe di entrare, tipo così: E nel peggiore dei casi l'alfiere resta nel trucco della corda per 8 ore XD Certo, questa soluzione fa venir meno i fuochi d'artificio... ... idea!!! Carichiamo i fuochi d'artificio DENTRO al semipiano! Il bestio strisciante ci striscia dentro e lo facciamo detonare con effetto amplificato [camera di scoppio] ...purtroppo così non andremo a senza testare la statica del maniero, dopotutto non si può avere tutto!
  15. @Alzabuk Bàkban entra nella stalla alla ricerca del Cervo Volante. Percorre la stalla in senso antiorario rufolando e smuovendo un po' per vedere se il suo amichetto svolazza da qualche parte. Percorrendo la parete est della stalla vede un ingegnoso benché rudimentale sistema di abbeveratoio con l'acqua che arriva direttamente dal pozzo se spinta con una pompa manuale. Prosegue sulla parete Sud continuando a cercare il Cervo, ma trovando solo paglia e cacche di pecore, fino a quando non sente una mano che lo afferra da terra! Un energumeno, pià alto ma più magro della la sua nuova amica Eryn spunta da un cumulo di paglia e lo afferra per i piedi con una mano mentre con l'altra lo cinge per le spalle. Nel mentre che questo energumeno si solleva, da terra, un altro energumeno, leggermente più basso, spunta anch'esso dalla paglia e ti sgambetta, buttandoti a terra. A quel punto i due energumeni estraggono una piccola daga ciascuno e te le puntano addosso. Dopodiché Energumeno S ti guarda dritto negli occhi e ti dice a voce alta: "Muovi un muscolo e sei morto!" Tiri del round di sorpresa: Percezione contro CD 19 per notare le persone nascoste: 5+2=7 Percezione contro CD 25 per trovare il cervo volante: 6+2=8 Prova di lotta di E vs. prova di acrobatica di Bàkban: 19 vs. 11+4=15 Bàkban Afferrato! Prova di spinta di S vs. prova di acrobatica di Bàkban: 15 vs. 6+4=10 Bàkban Afferrato e prono! Recap e mappa al momento dell'assalto a Bàkban Faccio un breve recap delle vostre azioni dopo il round di sorpresa. La mappa tattica che vedete è la situazione al momento del turno regolare di Bàkban a iniziativa 9: il solito quadretto= 75 cm, quindi due quadretti 1,5 mt. Ovviamente non siete dei personaggi di minecraft, ma le mie capacità tecniche sono un po' limitate! Queste sono le vostre iniziative e riepilogo le vostre azioni per comodità. Se avete qualche appunto fatelo pure nel post di creazione PG. E' il mio primo combattimento "by forum" e potrei anche sbagliare qualcosa! @Landar Thurin: 16 indossa lo scudo (richiede tutto il round) e si gira verso la porta (che è già stata aperta prima da Eryn e poi da Bàkban. Porta a due ante che si apre verso l'esterno) e vede i due uomini che minacciano Bàkban @shadyfighter07 Elyndra: 11 usa movimento (9mt) più azione "movimento" (altri 9mt) per arrivare nel luogo del pericolo e riesce a vedere dentro la stalla. @Alzabuk Bàkban (afferrato e prono): 9 tocca a te! Energumeno S (umano): 9 Energumeno E (umano): 9 @Rafghost2 Eryn: 1 hai dichiarato di indossare lo scudo (richiede tutto il round). Valuta dopo le azioni di chi hai prima in iniziativa se confermare o adeguare. vi prego di postare un'azione alla volta, dichiarando le azioni/azioni bonus ed eventuali reazioni del vostro singolo round. @Landar (iniziativa 16) Thurin è stufo di tutto questo cincischiare, ma appena sente che il suo amico Bàkban è in pericolo indossa lo scudo e si appresta ad entrare nella stalla. @shadyfighter07 (iniziativa 11) Elyndra sembra seguire subito il suo istinto, ma appena sente il grido provenire dalla stalla, gira i tacchi e torna indietro velocemente verso la stalla. (forse scoprirà a chi appartengono le orme fresche?) @Alzabuk (iniziativa 9) Bàkban è afferrato (da E) e prono con due buzzurri che gli puntano addosso due spade corte? Che farà?
  16. @Steven Art 74 Se le opzioni sono quelle 2 scelgo anche io la galiotta. Bella la storia dei capitani! @Voignar @Dardan @Fandango16 i PG mi piacciono un sacco. Si prospetta una bella campagna...🤩
  17. Intanto chiedo perdono per l'assenza nel weekend. Poi suggerisco, per avere un poco di ordine considerato che tiriamo i dadi noi tramite altra applicazione, di postare in gioco conseguenti situazioni. Abbiamo tutti tirato percezione per cercare tracce indizi? Perché se invece era per "captare" gli intrusi bastava la percezione passiva, che cmq ritengo nessuno abbia fino a 19 quindi cambia poco :D Altra cosa, seppur comprendo la foga, per i giocatori: evitiamo di fare mille cose in una sola risposta please. Cercare, entrare in casa, iniziare a preparare il thé, suggerire di andare avanti e raggiungerci in un secondo momento, iniziare a rimembrare il passato. Immagino che l'azione di ricerca ci abbia tolto qualche minuto. Troppa roba @Rafghost2 in questo caso, se il master ci chiede un tiro significa che qualcosa potrebbe stare per accadere. Altrimenti ogni volta ci ingarbugliamo e dobbiamo correggere il tiro. Scusate ora posto, per fortuna Thurin stava solo girando intorno all'edificio principale della fattoria e rintontito come è non si accorge di nulla. Il tiro iniziativa però è buono :D 16
  18. Edwarf Ed gettò via il mozzicone, che tracciò una scia arancione nell'aria che imbruniva della sera ed esplose in una nuvoletta di scintille al contatto con il terreno. Nello stesso momento la sua lama, compiendo un arco circolare e sibilante, poneva repentina e indulgente fine alla vita dell'umano. Il nano aveva mirato al collo tenero dell'uomo legato al tronco d'albero. Io non credo ritorneranno a breve, ma forse per prudenza meglio evitare di usare le tende per stasera. Ripulì la lama sugli stracci indossati dal bandito. Accampiamoci un po' più lontani dal fiume, ci sarà meno umidità e lo scorrere dell'acqua non coprirà eventuali rumori.
  19. Questo è Bg del mio personaggio Nata nel distretto portuale della grande città di Waterdeep, Marirose venne al mondo con il mare nel sangue e il mondo contro di lei. La sua pelle era del colore dell'acqua annerita dalla notte a mezzanotte, le sue corna si curvavano come se fossero state scolpite nell'ossidiana dalla marea stessa, e i suoi occhi brillavano di un giallo brillante, senza pupille. Sebbene nata umana, portava il marchio di un tiefling in ogni sguardo che le lanciava, un promemoria costante del fatto che non apparteneva al mondo che amava. Povertà e crudeltà plasmarono i suoi primi anni: una famiglia che la incolpava di ogni disgrazia, anche quando una malattia spense i suoi genitori e, col tempo, un parente crudele la separò dai suoi fratelli rimasti. Lasciata alla deriva, imparò a sopravvivere con ogni mezzo necessario, muovendosi tra le ombre del porto con uno sguardo ostinato e indagatore verso un futuro che non avrebbe mai potuto comprendere appieno. Il suo desiderio di diventare una pescatrice – di solcare il mare che la chiamava – si scontrò con le difficoltà della sua educazione. Invece, imparò un mestiere più duro: la furtività, il depistaggio e l'arte di prendere ciò di cui aveva bisogno per vivere. Tra piccoli furti e truffe veloci, trovò un posto tra persone che rispettavano una sola cosa: i risultati. Non passò molto tempo prima che incrociasse un ladro la cui influenza la trascinò ancora più in profondità negli inferi. Sotto lo pseudonimo di Black Maria, servì la gilda dei ladri con un talento per scivolare inosservata attraverso reti sia sociali che fisiche. Gli anni trascorsero in una foschia di moli illuminati dalla luna, profitti sussurrati e il dolore lancinante di qualcosa che non sapeva nominare, finché un tradimento non infranse il fragile guscio che indossava per tenere gli altri a distanza. Un'amica Chektiteva, una di cui pensava di potersi fidare, divenne il cardine su cui il suo mondo girava male. Durante una rapina che compì con la stessa persona che credeva leale, il suo amato fu ucciso. Il conforto del senso di colpa la seguiva come un'ombra che non riusciva a liberarsi, e il peso di ciò che era diventata la schiacciava con una forza sovverchiante. Sopraffatta dalla disperazione, si arrampicò sul bordo di una scogliera e si gettò in mare, sperando di annegare i ricordi e il dolore. Il mare, che le aveva sempre cantato, non le tolse la vita. Anzi, la reclamò come sua. Riprese conoscenza non su una riva, ma in una grotta nascosta, dove una tritone di nome Vayshora attendeva come un faro nell'oscurità. Vayshora parlò dolcemente delle maree e dei segreti delle correnti, di un percorso oltre il senso di colpa che aggrappava i polmoni di Marirose. Divenne la sua mentore e guida, guidandola verso le verità più profonde del mare: le sue meraviglie e i suoi pericoli, le sue grazie e le sue maree spietate. Col tempo, Marirose scoprì una protettrice a cui inchinarsi: Persana, la divinità protettrice dei tritoni, una forza che governava gli abissi con una devozione paziente e incrollabile. Gli insegnamenti di Persana non furono inizialmente gentili; esigevano un riconoscimento dei peccati del suo passato e un impegno per un futuro che non riusciva ancora a immaginare. Sotto la tutela di Vayshora, Marirose abbracciò una nuova identità: una ricercatrice di redenzione che avrebbe usato gli stessi poteri di cui un tempo abusava per difendere i deboli e proteggere il mare e i suoi abitanti. L'oscurità che portava con sé – il suo acuto ingegno acuito dal crimine, la sua feroce indipendenza e le cicatrici del tradimento – si sarebbe trasformata in uno scopo: espiare il suo passato attraverso atti di coraggio, misericordia e tutela del regno acquatico che amava. Il mare, il luogo del suo più grande dolore e del suo più vero conforto, divenne la sua scuola, il suo santuario e il suo campo di battaglia contro le forze che avrebbero visto la gente del porto preda di un'avidità sfrenata. Oggi, Marirose si trova a un punto di svolta tra terra e marea, una figura temuta e ricercata. È una tiefling che porta i segni delle difficoltà, ma li brandisce non come armi di crudeltà, bensì come strumenti di protezione e redenzione. Può muoversi con la furtività di un'ombra consumata dal crepuscolo, parlare con la calma persuasiva di chi ha imparato ad ascoltare per primo e attingere a una magia marina che sembra più antica di Waterdeep stessa. Mantiene il voto di espiare i torti del suo passato, anche mentre combatte per difendere coloro che non possono difendersi da soli e per salvaguardare le acque che le hanno salvato la vita.
  20. Ok, riconsiderando le sostanze alchemiche di dubbia provenienza come "pericolose" (per quanto il concetto di "pericolo" non sia sufficientemente consistente), le possibilità che qualcosa vada molto storto sono 2 su 63. Comunque trascurabili! Lo stabile resterà in piedi, me lo dice il calcolo cabalistico e la luna in triangolazione con la quarta stella della sera. È matematico!
  21. Due errori: fare un maniale di ambientazione crossover con magic, che non frega a nessuno, come dimostrato da altri manuali crossover lanciati e lasciati morire ad minchiam e legarlo ai FR coi quali non ha alcuna attinenza ma manco lontanamente. Altra ciofega
  22. @Melqart direi che abbiamo un base di accordo io e te. @Darakan tu saresti disposto a fare qualcosa a partire da un low level? @MadLuke grazie per le tue proposte, ma credo che i giocatori che si sono presentati, tra cui io stesso che ho fatto il post, siano alla ricerca di un altro tipo di tavolo. Direi quindi di vedere se si presenta un altro potenziale master
  23. Non è questione di apertura mentale ma di conoscenza del sistema cosi come è con i suoi pesi e contrappesi ( e non mi ha nemmeno risposto alle domande ) se si vuole il realismo ci sono altri giochi vedi sine requie. In ogni caso anche il tipo di post non fa per me quindi mi tiro indietro. Resto nel topic per vedere se si fa avanti qualcuno come master altrimenti amen, grazie comunque
  24. Ho trovato Ieri in Fumetteria & LGS (tra l'altro non tanto nella Sezione GDR, ma tra gli "Artbooks Stranieri") il "FInal Fantasy 14 Tactical Turn Roleplaying Game", di cui non sapevo manco l'esistenza, che traspone le Meccaniche del più Longevo "MMORPG / JRPG" di Square Enix (con Licenza Ufficiale della Software House), che tutt'ora ha Server Online frequentatissimi e moltissimi Gruppi che fanno Raids Quotidiani, dopo gli ultimi apprezzatissimi Aggiornamenti ed Espansioni (e, Mi pare, anche uno strano "Gemellaggio Crossover" con la Serie VG di "Monster Hunter") . . . Come Ambientazione è nel Gameworld più sviluppato e definito dalla Square-Enix per i Videogiochi di Final-Fantasy (non solo il 14° ma anche il 12° ed anche "Final Fantasy Tactics"), la "Leggendaria Terra Di Ivalice" (che è una sorta di "Medioevo Europeo Che Verte Al Rinascimento, Sia Culturale Che Tecnologico", con la Magia Elementale che rimpiazza molte Tematiche della Scienza Moderna) che ha moltissime Razze Umanoidi dal Background ricco e variegato (come il Popolo "Viera" di Umanoidi con Orecchie da Coniglio, Corpi Atletici ed Incredibilmente Attraenti, ed una Cultura tipo "Elfi Silvani Animisti Xenofobi" ed i "Moogles" piccoli sorta di Gatti-Scoiattoli dal fisico minuto ma immenso potenziale magico); una particolarità di questa Ambientazione è che i 12 (in realtà 13) Segni dello Zodiaco Occidentale sono equiparabili ad "Angeli Caduti Dal Paradiso Divenuti Diavoli Distruttivi" (in effetti il "13 Segno Zodiacale Segreto" è LETTERALMENTE Satana-Lucifero in forma di Drago Serpentino) ed anche gli "Angeli Della Luce" non sono propriamente "Benevoli Cherubini" ma una specie di "Sovrintendenti Alieni Biomeccanici" che considerano i Mortali dei "Bambini Violenti & Capriccioso, Che Necessitano Una Guida Ferma & Autoritaria". . . Le Razze Giocabili prescelte NON sono così importanti dal punto di vista Meccaniche, quanto Culturale e Comportamentale, quanto i cosiddetti "Jobs" che sono Classi che, In-Game, sono riconosciute come Professioni Legali di cui le Abilità Tipiche sono ben retribuite sia in Ambito Militare (Mondo pieno di Regni in Guerra), che Paramilitare (Scorte alle Carovane Mercantili e Bodyguarding), che per "Servizio Utilità Civile" (con "In Game Guilds" di Persone Associate che risolvono Catastrofi Ambientali o Cacciano dei Mostri Pericolosi come fossero Assassini con Taglie Cospicue). . . Le Regole vertono su una specie di OSR, ma le Caratteristiche, Skillset e Poteri sono abbastanza differenti in molti dettagli dai Meccanismi D&D (poi farò una disamina più precisa e specifica). . .
  25. Allora direi che finalmente è fatta! @Steven Art 74 dai un'occhiata se va tutto bene o noti roba che non ti convince. VI PRESENTO: ARIEL 'ASAD ALMARJAN Questa è la scheda PG https://www.myth-weavers.com/sheets/?id=3043437 Questo è il trailer del BG: 😁 Nata in un piccolo sultanato del Calimshan orientale, a cavallo fra mare e la catena montuosa che vi si affaccia, la piccola principessa Ariel è cresciuta in un regno considerabile un'oasi tra le oasi. Infatti la sua famiglia ha governato con giustizia e tolleranza, anche nei confronti della schiavitù che, seppur presente, ha molti vincoli in merito al trattamento degli schiavi. Grazie a questo governo illuminato la famiglia reale godeva dell'amore del popolo a tutti i livelli sociali, tale da permettere alla bambina di appena 7 anni di girare da sola per le strade della città senza timore alcuno, infatti tutti la consideravano un po' come figlia loro. Come ogni cosa troppo bella per essere vera, tutto iniziò a cambiare quando suo zio, fratello minore del sultano, palesemente invidioso anche se in maniera molto sottile e velata, iniziò ad introdurre piccoli e all'apparenza innocui cambiamenti al governo. Diversi anni dopo questo portò ad un violento colpo di stato, grazie al supporto di altri regni e potentati interessati a mettere le mani sulle risorse del territorio, decretando la prigionia e l'uccisione di buona parte del governo, compresa la famiglia reale. La giovane principessa ormai 12enne trovò rifugio, proprio grazie al popolo che la nascose anche pagando con la vita a volte, riuscendo a farle raggiungere un antico e isolato monastero nella parte più recondita dei monti. Il monastero, un luogo ritenuto quasi leggendario da molti a causa della segretezza con cui veniva mantenuta la sua reale posizione, era irraggiungibile se non si conosceva l'esatto percorso per raggiungerlo, essendo velato all'occhio anche da numerosi espedienti magici. La principessa ne era venuta a conoscenza dal padre proprio durante la fuga concitata, essendo il sultano l'unico detentore di questo segreto tramandato solo tra i reggenti e pochissime altre persone di fiducia dei monaci stessi. Raggiunto il sacro luogo di meditazione Ariel aveva scoperto che molti dei figli minori della casata cadetta, se ritenuti idonei, vivevano in isolamento nel monastero senza quasi più tornare nel mondo e con sommo stupore aveva ritrovato il suo amico Yusuf, di qualche anno più grande di lei. Il ricongiungimento era stato molto emozionante, dato che nessuna delle parti si aspettava di rivedere l'altra, soprattutto perché Ariel lo credeva morto da anni... Vado avanti a scrivere il resto che ho l'ispirazione... 🤪
  26. Vassilji Per non incappare in trappole letali l'agile uomo avanzò controllando ogni passo. Giunto al bivio, e in assenza di un rumore che guidasse i loro passi, non esitò ulteriormente, seguendo la regola che era sempre stata sua quando entrava in qualche luogo senza invito e doveva esplorarlo senza una mappa. «Andiamo prima a sinistra...». Tanto in fondo a destra trovava sempre il bagno.
  27. Questa volta avrò l’onore di redigere una piccola anteprima del nuovo gdr Italiano, On Your Own. Questo è l’ultimo frutto delle fatiche di Alessandro Rivaroli e dei suoi stretti collaboratori di Tin Hat Games, gli stessi dietro la creazione di Hurban Heroes, Xenoscape, The True OSR e Weird World tanto per citarne alcuni. Questa anteprima viene redatta dopo la conclusione del relativo Kickstarter, avvenuta il 6 novembre 2025, e di notevole successo. Ho seguito il Kickstarter del gioco, intrigato sia dalle sue caratteristiche peculiari, la prima che colpisce è il sistema di crescita basato su “Fantasy Experience” e “Responsibility Experience”, sia dal nuovo sistema su cui il gioco stesso si fonda: il TREngine System. Ciliegina sulla torta: ho potuto fare un paio di domande ad Alessandro in persona, per scoprire qualcosa in più sul dietro le quinte del progetto. Quindi oggi avrò anche l’onore di essere intervistatore. CreepyDFire: Siete un piccolo e laborioso team italiano entrato nel cuore di molti con la pubblicazione del celeberrimo Hurban Heroes. Ma chi ancora non vi conosce potrebbe chiedersi: chi sono le menti fantasiose dietro Tin Hat Games? Da quanto collaborate? Alessandro Rivaroli: Tin Hat Games nasce da un'idea mia e di Matteo Botti, il mio immancabile socio; da una bozza di regole per Urban Heroes nel 2011 abbiamo insieme elaborato una storia e dato seguito ad una continuity a cui i nostri giocatori sono molto affezionati. Da lì abbiamo creato molti altri prodotti (gdr, boardgame e fumetti) grazie all’apporto di tantissimi collaboratori di talento e di cuore, senza i quali Tin Hat non sarebbe ciò che è oggi. Dopo le premesse e le dovute presentazioni, bando alle ciancie e parliamo di On Your Own. Contenuto Principale Il titolo di On Your Own è essenzialmente un gioco di ruolo fantasy con ambientazione simil-medioevale, ed è composto da 4 moduli principali e mappe dedicate. Ambientazione ed EroiIn “Ambientazione ed Eroi” viene esposto il mondo di Kaar-na-Tahr, con le sue terre e i suoi misteri, assieme alle descrizioni dei piccoli eroi e varie razze che lo abitano. Piccoli è proprio il termine giusto: il gioco si focalizza su PG bambini… che potranno anche crescere a seconda delle scelte prese. CreepyDFire: Questa domanda penso sia una delle più gratificanti da fare sia come creatore di un nuovo sistema e una nuova storia, ma anche da giocatore stesso. Qual è stato il primo personaggio creato per On Your Own? E come è andata a finire la storia del vostro piccolo-grande eroe? È cresciuto? È rimasto per sempre un bambino nel mondo delle fate? Oppure il suo destino è ancora in bilico fra i due mondi? Alessandro Rivaroli: Eh beh il primo personaggio è Rosamunda, la bambina dai capelli rossi che si vede sulla cover della Quickstart; è molto piccola ma determinata e combattiva, non si perde mai d'animo e non aspetta altro che lanciarsi all'avventura con la sua fidata Lumacoradar. È la perfetta futura leader per un gruppo di bambini coraggiosi, sebbene si sia dovuta fin dal principio scontrare con le responsabilità che tale compito comporta. Mi sono ispirato a opere come The Goonies, Stand By Me e IT per scrivere questo personaggio e i suoi compagni e le loro avventure continueranno in moduli che... beh sto finendo di scrivere in questi mesi! Regole e TatticheIn “Regole e Tattiche” viene spiegato il sistema TREngine e come adattarlo al mondo di gioco. Il sistema TREngine è pensato specificamente per ridurre il tempo di risoluzione delle sfide al minimo in termini di meccaniche. CreepyDFire: Penso che uno dei punti più interessanti è il fatto che hai creato un sistema dedicato per On Your Own, il TREngine system. Puoi spiegarci, in sintesi, quali sono le differenze sostanziali rispetto ad altri sistemi ben più famosi, come D&D? Alessandro Rivaroli: TREngine è la mia ultima creazione; ho ideato un regolamento snello, adatto anche ad un pubblico più giovane che si differenzia dai classici come D&D per l'approccio nella task resolution. Se i primi si concentrano sulla simulazione di ogni mossa di un personaggio al ritmo di 6 secondi alla volta, TREngine vuole piuttosto simulare intere scene in pochi tiri di dado: il focus infatti si impernia sull'utilizzo di tattiche e sul posizionamento dei personaggi. Questo da, a mio avviso, più importanza a come viene risolto un problema lasciando anche più spazio per l'ingegnosità e la narrazione. Già nella versione scaricabile del sistema TREngine (che conta di 43 pagine, è offerto nella pagina del kickstarter e lo potete scaricare da qui), si nota come le Tattiche rappresentano la meccanica cardine per la risoluzione delle prove. Queste si basano sulla necessità di spendere Energia e possedere dei requisiti specifici, determinati dai valori di più Abilità (le celeberrime Caratteristiche di D&D) contemporaneamente. Assieme al lancio di 1 o più d6, si dovranno soddisfare i requisiti di tre o quattro diverse Abilità per soddisfare la relativa Tattica. Tuttavia è possibile risolvere le prove esclusivamente con la collaborazione di due o più PG, e devono raggiungere i valori soglia minimi per ogni Abilità indicata. Questo aumenta notevolmente l’interazione e la collaborazione al tavolo, poichè sarà impossibile soddisfare da soli la maggioranza delle Tattiche presentate. Interessante è anche la presenza di diversi livelli di successo delle Tattiche, che apre ancora più scenari. CreepyDFire: Una domanda che mi sento di porti deriva dal fatto che non tutte le nuove creazioni vengono alla luce senza passare fra scogli e difficoltà. Questo è tanto vero quando si tratta di un nuovo sistema di gioco. Alle volte non si sa bene quanto si deve lavorare per risolvere i problemi di “ottimizzazione” delle meccaniche di gioco. Puoi dirci quale è stato il punto e/o sezione del sistema TREngine system che si è rivelata una sfida durante e/o dopo la stesura? Alessandro Rivaroli: Per TREngine non si sono posti grandi problemi abbiamo visto da subito che poteva funzionare (ovviamente essendo un sistema aperto è tuttora in via di rifinitura e aperto a perfezionamenti in base ai feedback del grande pubblico): ricordo però che nelle fasi iniziali si pose un problema sul valore della spesa di Energia e l'uso delle Abilità che era invertito rispetto ad ora. Notai grazie al feedback di alcuni playtester che sarebbe stato di più facile intuizione soprattutto per i più giovani così come è ora e dovetti cambiare molte parti del testo. Un lavoraccio! CreatureIn “Creature” si ritrova il classico bestiario per la figura del Master. Al suo interno sono inclusi mostri iconici, come anche altri completamente inediti. CreepyDFire: Sia la storia del mondo che alcune delle creature scelte per essere introdotte nel gioco sono davvero interessanti, come il Carcolh e le Scimmie volanti. A cosa e/o a chi ti sei ispirato per introdurli nel mondo di On Your Own? Sono stati il prodotto di lunghi ed estenuanti studi? Oppure sono stati lampi di genio inattesi da fonti impensabili e/o momenti casuali che hanno fatto dire: “SI! Questo dobbiamo assolutamente metterlo!”? Alessandro Rivaroli: Per ON YOUR OWN, il primo prodotto supportato da TREngine ho scelto delle creature di fantasia che i bambini protagonisti dovranno incontrare basandomi su due assunti; dovranno essere a portata di bambini (già un classico Orco qui è una sorta di boss!) e devono derivare da miti e folklore fiabesco riveduto in salsa fantasy. Così ho attinto dalle mitologie di mezzo mondo, dall'Asia alle Americhe ma anche alla letteratura per bambini (il Mago di Oz per le scimmie volanti ad esempio!). Ovviamente poi alcune sono idee del tutto originali come ad esempio i compagni animali che i bambini possono addestrare e lì mi sono lanciato con la fantasia con creature come il Riempirospo o la Tartarabbia eheheheh. AvventureIn “Avventure” sono presentate varie storie connesse all’ambientazione. La prima storia, intitolata “The Rites of the Fathers”, introduce i nuovi giocatori a On Your Own. Mentre in “The War of the Little Ones” si andrà ad esplorare e approfondire la storia e la mitologia di On Your Own. Le Mappe presentate permetteranno ai Master di introdurre i propri giocatori alla piena esplorazione del mondo di On Your Own, ma soprattutto di introdurli appieno nel sistema TREngine. Queste infatti presentano una suddivisione in macro-aree per aiutare sia i giocatori che i Master che si approcciano al gioco a descrivere le ambientazioni e risolvere le varie prove che i personaggi affronteranno. CreepyDFire: Le artworks di On Your Own sono davvero splendide. Di chi è la mano che ha realizzato questi splendidi disegni? Alessandro Rivaroli: ON YOUR OWN ci ha spinto alla ricerca di un autore adatto che sapesse cogliere il lato fiabesco del gioco con un tratto allo stesso tempo originale; Angel Revujo è l'artista spagnolo che abbiamo avuto il modo di selezionare dopo diversi tentativi e non possiamo che essere felici della nostra scelta! Non solo i suoi disegni sono sempre azzeccati ma la sua professionalità e disponibilità umana sono davvero degne di nota, qualcosa di raro. spero di riuscire a portarlo in Italia ad una convention il prima possibile! Supplementi Principali Il principale supplemento è On Their Own. È possibile definirlo come una storyline parallela e strettamente interconnessa a On Your Own. La narrativa di questo supplemento ruota attorno alla figura del Re Bambino che, terrorizzato all'idea di crescere, riversò tutta la sua paura in una maledizione che divise il mondo in due: Kaar: dove rimangono solo i bambini, ora braccati dalle creature degli incubi del Re. Tahr: dove gli adulti furono esiliati, abbandonati a vivere senza speranza. Con questo supplemento si esplora appieno quella meccanica per cui, a seguito di come si affrontano determinate risoluzioni delle prove (ossia se in maniera fantasiosa e spontanea oppure logica e calcolata) si otterrà esperienza attraverso due rami differenti: Esperienza in Responsabilità (RXP): le scelte prese portano il bambino ad intraprendere il percorso che lo porterà a diventare un adulto. Esperienza in Fantasia (FXP): le scelte prese portano il bambino a rimanere in un infanzia senza fine. Una volta che il personaggio bambino avrà acquisito più punti nella via della maturità, questi svanirà dall’ambientazione fiabesca del mondo Kaar... per essere catapultato in quello grigio e desolato di Tahr! CreepyDFire: Il gioco On Your Own ha un background e un idea di base davvero interessante, quella di far percorrere ai PG la vita da adulto o la vita da bambino nel mondo delle fiabe. Puoi rivelarci se ci sono differenze dal punto di meccaniche o privilegi acquisiti quando si diventa adulti o rimane per sempre bambini? Alessandro Rivaroli: ON THEIR OWN è la versione adulta del gioco; oltre a trattare i temi incontrati con una maggiore disillusione, tragicità e realismo, presenterà ad un pubblico più esperto regole espanse. Un esempio che posso spoilerare è sulle Abilità che dovranno essere esperite tramite sottoinsiemi specifici (ad esempio Magia sarà divisa fra Naturale, Oscura, Divina) conferendo maggior dettaglio ma aumentando anche la difficoltà del gioco. Un supplemento aggiuntivo, qualora non si volesse studiare un altro sistema di gioco, permette di convertire alla 5a edizione di D&D l’intera ambientazione. RiassumendoQuesto gdr possiede tute le classiche caratteristiche da gdr fantasy, con ambientazione in un mondo fantastico, scelta di razze e personalizzazione del ruolo, ma il vero cuore e fulcro del progetto ruota attorno al nuovo sistema TREngine. Il sistema attualmente rilasciato si compone di sole 43 pagine, si focalizza fortemente sulla collaborazione dei giocatori al tavolo e contiene dritte anche sulla creazione di Regole e Tattiche personalizzate. Di rilievo è anche il rilascio di mappe dedicate che permettono di introdurre appropriatamente i giocatori al sistema TREngine. Fattore non ininfluente è la componente del ruolo derivata sia dal sistema ma anche dallo stesso mondo in cui On Your Own è ambientato. Sono infatti presenti diversi livelli di successo ottenibili e ciò più determinare (a piacimento si intende) di "ruolare" diversamente in base al risultato. Da notare anche la possibilità di convertire l'intera ambientazione alla 5° edizione di D&D. ConclusioniIn conclusione Il fatto di voler spronare i giocatori nella collaborazione e la descrizione dell’azione, permette di introdurre al meglio non solo i ragazzi al tavolo da gioco, ma anche di coinvolgere persone mature che non hanno mai approcciato un GdR e vogliono passare una serata a divertirsi in compagnia. Può rivelarsi una vera chicca anche per giocatori veterani che, non solo cercano un sistema più snello e immediato, ma che vogliono anche la possibilità di giocare in parallelo, grazie alla presenza di due differenti rami di esperienza, con gruppi che giocano su due mondi diversi, separati, ma intimamente connessi. È ben noto che, con il tempo, si sviluppa una maturità diversa al tavolo da gioco e, di conseguenza, anche esigenze e modi differenti di approcciare le situazioni che si presentano. Questo apre una possibilità tutt’altro che scontata: quella di creare campagne da giocare insieme, genitori e figli in carne e ossa, e magari permettere alle due controparti di interagire nello stesso mondo, pianificando e condividendo idee sul da farsi. Onestamente, non vedo l’ora di provarlo, dato che il Kickstarter si è concluso da poco. Avere sotto gli occhi così tante premesse interessanti non può che rendermi ancora più entusiasta all’idea. CreepyDFire: Un ultima domanda. La campagna del gioco On Your Own è da poco terminata e avete anche proposto la versione più matura di questa serie, ossia On Their Own. Avete in mente di pubblicare altro materiale in futuro per On Your Own? Alessandro Rivaroli: Se il successo di Kickstarter sarà tale anche ai tavoli da gioco quando il prodotto vi sarà consegnato allora state certi, come abbiam fatto per i nostri altri titoli, che daremo continuazione a questa serie e TREngine è solo all'inizio della sua vita di sistema di gioco (sono già al lavoro su altri hack che i sostenitori del KS riceveranno gratuitamente). Continuate a seguirci quindi e grazie del supporto a tutti voi sognatori là fuori!
  28. Buona Fortuna x la Vostra ricerca di un DM "Esterno", ma anche secondo Me il Consiglio di @Zaorn e' Ottimale. . . Se ruotate tra di Voi il DM (magari per Mini-Campagne Brevi, piu' Concise del Solito, ma comunque inquadrate in una Macro-Trama Lineare !!) avrete sempre dei Gamemasters che conoscono bene la Idea di Base, le Storie Pregresse e NON Deviano dalla Tipologia di D&D che piace a Voi. . .!!
  29. Ribadisco che i miei dadi sono rotti... penso di essere il giocatore con il maggior picco di sfixa all'attivo. Giusto ieri, in una campagna real che sto giocando ho tirato per dei dardi incantati miei e al posto del DM per un nemico 2 volte: 5 dardi nemico: 4 - 4 -3- 3 - 2 4 dardi MIEI: 1 -1 -1 -2 5 dardi 2° nemico: 4 - 4 -3- 3 - 2 Voi come la definireste questa cosa? 🤬
  30. Ciao StevenArt e Zaorn, grazie ad entrambi per i vostri consigli e opinioni. Il progetto è attivo da più di un anno, a volte ci siamo trovati in sessioni da 6 giocatori e ci siamo divertiti nonostante il numero, siamo tutti maturi e esperti abbastanza per rispettare il turno degli altri e dare il giusto spazio ad ognuno. Ma, appunto, come si diceva, gli impegni fanno sì che spesso si sia 4-5 a sessione, c'è un sistema di riepilogo scritto sul nostro discord in modo tale che nessuno si perda nulla, un canale dove viene scritto il loot e un canale per il coordinamento, durante la settimana si portano avanti tutte le questioni lì e poi il mercoledì la sessione vera e propria. Abbiamo anche una chat solo Roleplay H24 se durante la settimana qualcuno vuole aggiungere alla narrazione in modo asincrono. Abbiamo già preso in considerazione la possibilità di masterare a turno le varie avventure, e rimane il piano B se non riuscissimo a trovare nessuno, ma ci siamo dati un po' di tempo per questa Quest, difficile, ma non impossibile, trovare, cioè, una persona con la stessa passione per queste avventure e il lore di DnD dalla nascita ad oggi, che ami lo storytelling e l'elaborazione di trame più o meno complesse da far sbrogliare ai propri compagni giocanti. lo scopo ultimo è sempre divertirsi insieme, ovvio che se deve diventare un lavoro non ha senso. Per quanto riguarda l'edizione sappiamo tutti che la 2014 si è consolidata negli anni, ma abbiamo pensato fosse giusto provare le nuove regole ed ormai abbiamo cominciato così la campagna, ci sono molte cose che fanno storcere il naso, e per alcune si possono fare le Houserules, come, del resto, è sempre avvenuto con l'Homebrew delle altre edizioni. La 2024 è la versione ufficiale oggi e per gli anni a venire di D&D e come giocatori ci sembrava giusto impararle e giocarle per capire ed essere al passo coi tempi (migliori o peggiori è tutto relativo), in futuro vedremo. La nostra speranza è trovare un DM che si possa appassionare a questo progetto e divertirsi nel gruppo facendo ciò che gli piace, per questo abbiamo avviato questa "missione" di ricerca (e grazie anche a Dragons' Lair che mette a disposizione questo spazio), se poi non riusciremo nell'impresa almeno ci abbiamo provato.
  31. Non vorrei che Adva la gnoma debba usare un'arma bianca. Avrà un normalissimo pugnale per le cose quotidiane, ma nella furia della battaglia scaglierà i suoi malefici a chiunque la minacci (senza problemi grazie a Esperto di Balestre!) per poi cercare di dominare direttamente il campo di battaglia. Se proprio vogliamo lavorare su un oggetto magico, lavoriamo sul teschio rosa o sullo scudo meccanico sul braccio che invece mi piacciono molto! Il teschio rosa sarà il suo focus materiale non consumabile per il suo incantesimo più potente nel repertorio "Summon undead" con il quale richiama a sé un potente spirito che combatte per lei (magari uno spirito conosciuto dal teschio?). Lo scudo invece è il suo sistema di protezione dalle randellate, sciabolate, pugnalate tipici della battaglia! Metto un'immagine costruita con Gemini dove ha una scimitarra che non c'entra niente, però il resto mi piaceva. Sarebbe bello anche che avesse un tricorno da vero pirata! Magari potremmo lavorare su quello...se fosse un "tricorno del camuffamento" per fuggire dai suoi acerrimi nemici e per infiltrarsi in anonimato?
  32. Forse, se siete tanto affiatati e tanto decisi verso un tipo di gioco ben programmato e condiviso, invece che cercare uno sconosciuto che apprezzi il vostro progetto, dovreste pensare ad alternarvi nel fare da narratori, visto che ci sono anche un insieme di campagne da affrontare, per non rischiare di rimanere nuovamente a piedi o tentare la sfortuna ancora innumerevoli volte.
  33. Secondo me è un bene... così si evitano (impietosi!) confronti con qualcosa di già esistente! Un pò come quando i negozi aumentano i prezzi dei prodotti subito prima dei saldi, per venderteli allo stesso prezzo facendoti credere che sono in sconto? 😅
  34. Ne approfitto anche per riportare due notiziole estrapolate dalla trascrizione del report finanziario HASBRO realativo al Q3 2025: "The refreshed 2024 editions of Dungeons & Dragons’ Monster Manual, Player’s Handbook, and Dungeon Master’s Guide are off to the strongest ever start for Dungeons & Dragons books. D&D Beyond’s new accessible virtual tabletop has driven weekly traffic up nearly 50% since the September launch." Notare che si dice che la crescita è stata del 50% sul lancio di settembre (e non si capisce a cosa si rierisce, dato che Beyond è online da ben prima e che i manuali 2024 sono disponibili da tempo), senza citare l'enorme flessione che D&D Beyond ha avuto nel 2024 e quindi non si sa assolutamente nulla. "Dungeons & Dragons has not really been discussed, but there is obviously a little bit more emphasis on the brand as you guys expand into more space. Can you just maybe help us think about what the long-term growth prognosis is for Dungeons & Dragons relative to Magic: The Gathering or maybe what incrementally it might add to Wizards of the Coast over time? Fred Wightman, Vice President, Investor Relations, Hasbro: Yeah, I think the big thing for Dungeons & Dragons is going to be digital games. We have several games in development. We’re working with some fantastic creators in that space. Like I said, for entertainment, we tend to be a little gun shy talking about projects too early. Very likely over the next, call it, couple quarters, you’re going to start to see more of our digital ambitions come to life with Dungeons & Dragons and understand some of the things we have in development. I think they’re going to be pretty exciting. Baldur’s Gate 3 was a seminal project. I think it really showed that if we build something that’s great, consumers will come. There’s probably five projects in development for Dungeons & Dragons across our portfolio, ranging from more casual and kid oriented to very high end action adventure and role playing games. That’s in addition to a continued focus on building out the core business, the core TRPG, with a special emphasis on D&D Beyond as the best place to play a TRPG." Anche da queste dichiarazioni si evince la nebulosità che circonda quello che definiscono "core business", ma si parla quasi esclusivamente di digitale e videogame, anche qui senza numeri, senza cifre, solo proclami. Una tipica discussione tra pescatori davanti ad una birra dove quello che ha pescato il pesce più piccolo ha preso Moby Dick, e l'altro invece è sicuro di prendere il megalodon alla prossima battuta. Per chi volesse leggere per intero la trascrizione, questo è il link (il resto riguarda HASBRO e non si cita D&D): https://www.investing.com/news/transcripts/earnings-call-transcript-hasbro-beats-q3-2025-expectations-amid-stock-dip-93CH-4305236
  35. In realtà la mia era una battuta su alcuni incantesimi che potrebbero trovare applicazione per vari scherzi fuori dal combattimento o in momenti goliardici e situazioni "guerresche a letto" C'è una vecchia battuta su Ingrandire usato dal bardo per ciò che ha tra le gambe, non certo per affrontare il nemico
  36. Confermo il conto, a memoria segna 1 PE anche per una delle due scouting In serata vedo di fare un conto e posto i PE attuali di tutti, poi dal prossimo turno vedo di segnare più chiaramente quando ottenete esperienza; per cortesia poi inserite anche quel numero nei vostri post
  37. Scusate, ma l’unico pg maschio è il mio? Ottimo! Quante sberle che vedo all’orizzonte! Ahahahah
  38. Non volevo spingermi fino ad un teschio rosa parlante...ma se lo proponi tu! 😁 Non lo farei svolazzante, sarebbe bello poterlo riporre nella borsa mentre protesta! Bella anche la storia dei capitani che vogliono salvare le donne...anche il mio PG è una donna da salvare, sebbene non sia proprio la classica fanciulla perseguitata! 😉
  39. Grazie del consiglio. Sul momento mi faccio prendere dalla storia e, siccome è la parte che mi piace di più, articolo troppo. Rileggendolo sotto l'ottica del tuo consiglio mi rendo conto che ci sono troppe azioni in un singolo post. È per evitare di fare post striminziti tipo "faccio questo, punto" e rendere il racconto più lento ma mi rendo conto che il DM potrebbe voler infilare cose in mezzo a quello che faccio. Cercherò di aggiustare il tiro nei prossimi. Grazie ancora! 🙏
  40. Il mio PG (che mi impegno a concludere entro stasera) è una gnoma che è fuggita dalla sua mambo a seguito del furto di qualcosa di prezioso (@Steven Art 74 avevo pensato al "teschio dorato di almeno 300 gp" che serve come focus per lanciare "summon undead" però color verdognolo e al quale mi rivolgo chiamandolo "Murrey" in onore del mitico videogioco di pirati!) ed è stata ben felice di imbarcarsi con gli Arpisti. Avrà le competenze per guidare veicoli acquatici e negli strumenti del navigatore, quindi potrebbe benissimo essere il vostro "pilota" in caso di incursioni dal basso con scialuppe o cose del genere. Girerà soltanto con lo scudo (i trucchetti sopperiranno a tutte le necessità di fuoco) che mi piacerebbe fosse un bracciale che all'occorrenza diventa uno scudo +1 (serve comunque 1 round per attivarlo come se si indossasse uno scudo e tiene comunque la mano impegnata una volta funzionante). @Steven Art 74 Si può fare? Non dovrebbe essere troppo impattante, l'unico "vezzo" è quello che uno sconosciuto potrebbe non sapere che vado in giro con uno scudo meccanico. Ah non avrò focus, quindi utilizzerò un'anonima borsa per componenti. 😜 Avrò con me però un pappagallo che vorrei meccanicizzare come un famiglio ti tipo "gufo" (quindi ha le caratteristiche del "gufo", ma le piume di un pappagallo) e con il quale parlerò utilizzando il tratto gnomico di parlare con le piccole bestie. Per l'imbarcazione anche io sono per una cosa NON grande. La galiotta è piccola, ma direi che è adeguata allo scopo.
  41. Per il senso di colpa hanno GIURATO di SALVARE tutte le Donne che possono dalle Ingiustizie della Costa della Spada; ad esempio che aiuteranno il PG di @Rafghost2 a riprendersi il Trono del Suo Sultanato oppure il PG di @Dardan a DISTRUGGERE le "Gilde Dei Mendicanti Bambini" che sfruttano gli Orfani di Waterdeep come "Manovalanza Sacrificabile per la Thieves'Guild e la Assassin's Guild". . .
  42. Un kit urbano nella storia dei Reami (1989)Nel giugno del 1989 la TSR pubblicò Cities of Mystery, ottavo supplemento della serie Forgotten Realms per AD&D, scritto da Jean Rabe e accompagnato dall’inconfondibile copertina firmata Larry Elmore. All’interno della scatola trovavano posto un manuale di 64 pagine, due grandi mappe ripiegate e una serie di fogli di cartoncini prefustellati, ideati da Dennis Kauth, per costruire ben 33 modellini di edifici a colori. Si trattava di un’uscita atipica: a differenza di altri moduli FR dell’epoca, FR8 offriva un vero e proprio toolkit generico per progettare città fantasy e animare avventure urbane. Il supplemento si inseriva in un momento di passaggio importante per D&D: era compatibile sia con AD&D 1ª Edizione sia con la neonata 2ª Edizione (come indicato sulla confezione), strizzando l’occhio a un pubblico ampio. In quegli anni la passione per i Forgotten Realms era alimentata non solo dai giochi ma anche dai romanzi: nel 1989 usciva la trilogia di Avatar, con eventi epocali ambientati proprio nella metropoli di Waterdeep, e le storie di Drizzt Do’Urden di R.A. Salvatore iniziavano a portare i lettori a Luskan, Calimport e altre città iconiche. Cities of Mystery rispondeva a questa atmosfera di entusiasmo fornendo ai Dungeon Master uno strumento universale per ricreare l’esperienza delle città dei Reami al tavolo da gioco. Pur recando il marchio Forgotten Realms, il contenuto è volutamente setting-free: il manuale sottolinea che “i fatti e i principi possono essere usati con qualsiasi gioco di ruolo fantasy. Una città è sempre una città, a prescindere dal sistema di gioco”. Questa impostazione storica fa di Cities of Mystery un supplemento peculiare, a metà strada tra espansione dei Reami e accessorio generico per Master esigenti. Dentro la scatola: contenuti e strutturaAprendo la scatola di Cities of Mystery ci si trovava davanti a un piccolo tesoro per ogni Dungeon Master amante dei dettagli. Il manuale di 64 pagine costituisce il cuore del prodotto, affiancato però da componenti speciali che rubano subito l’attenzione: 12 mappe modulabili (due fogli fronte-retro di grandi dimensioni, formato ~56×86 cm) raffiguranti strade, piazze e cortili, e soprattutto 33 edifici tridimensionali in cartoncino a colori. I modellini rappresentano case e costruzioni tipiche di un’ambientazione medievale-fantasy: cottage di un piano con tetti in paglia, locande e botteghe a due piani con tetti spioventi, perfino qualche palazzo con cortile interno. Le parti delle case sono già pretagliate e stampate in cartoncino spesso; grazie a linguette e incastri non è necessario l’uso della colla per montarli. Ogni edificio è curato con piccoli dettagli estetici, comignoli, abbaini, tetti a gronda, e pensato per l’uso con miniature in scala 25 mm, includendo anche supporti sul colmo dei tetti per posizionare le miniature senza farle scivolare. Le mappe fungono da layout stradale: ciascuna presenta varie planimetrie di quartiere (strade lastricate, piazzette con fontane o pozzi, persino i giardini di un palazzo) su cui il DM può disporre a piacimento gli edifici modulari. In totale, il materiale consentiva di costruire circa un isolato urbano completo, dando vita a uno scorcio di città tridimensionale direttamente sul tavolo. Il manuale è suddiviso in capitoli che guidano il DM nella creazione di città fantasy ricche di spunti narrativi. Si parte dalla fondazione della città (dove collocarla sulla mappa del mondo, tenendo conto di clima e risorse) e dalla scelta della dimensione dell’insediamento, dal piccolo borgo (hamlet) alla metropoli, con consigli su come calibrare popolazione e servizi in base alla scala. Viene poi affrontata l’organizzazione della società urbana in tutti i suoi aspetti: la forma di governo (dittatura, oligarchia, monarchia, teocrazia ecc.) e le sue figure di potere, complete di personalità e obiettivi che influenzano la gestione della città; le difese cittadine (mura, guardie, milizie) necessarie per proteggere i cittadini; le fonti economiche e commerciali, con un’utile lista di mestieri, negozi e servizi comunemente presenti (dall’alchimista al mercante di cavalli) per popolare i quartieri di mercato. Non mancano una sezione su usi, costumi e festività locali per dare colore alla vita quotidiana, e un intero capitolo dedicato a crimini e pene (dove si incoraggia il DM a definire un codice di leggi cittadine e relative punizioni, dal furto al tradimento). L’attenzione al realismo gestionale arriva fino a suggerire l’implementazione di un sistema di tasse per rendere credibile il funzionamento economico della città, dettaglio che rivela l’approccio quasi simulativo del supplemento. Una caratteristica piacevole del testo è l’uso di brevi scene narrative introduttive ad alcuni capitoli: stralci di dialogo in corsivo tra due avventurieri, Athormis (un mago) e Boliver (un nano), che viaggiano di città in città. Questi intermezzi offrono spunti umoristici e consigli indiretti, impersonando i “vecchi saggi” esperti di vita urbana. È un espediente letterario che rende la lettura più scorrevole e stimola l’immaginazione del DM con esempi di personaggi e situazioni. Ad esempio, in un passaggio Athormis e Boliver discutono delle differenze tra i vari quartieri di una città, dando al lettore l’idea di come suddividere l’area urbana in zone con caratteristiche diverse (distretti mercantili, zone malfamate, enclave razziali, ecc.). Questa tecnica narrativa contribuisce al tono appassionato e colloquiale del manuale, facendoci quasi sentire i racconti di due vecchi avventurieri in taverna. La seconda parte del manuale presenta strumenti pratici per arricchire le sessioni in città. Vi sono tabelle di incontro urbano basate su luogo e orario (incontri di giorno o di notte, in strada, in taverna, al mercato, ecc.), utilizzabili per improvvisare eventi durante le passeggiate dei PG. Queste tabelle bilanciano eventi amichevoli, ostili o insoliti, sottolineando che non tutti gli incontri devono sfociare in uno scontro: in città, anzi, molte interazioni possono essere sociali o di investigazione. Grande enfasi è posta sull’immersione tridimensionale grazie ai modellini: il manuale incoraggia a utilizzarli spesso e non solo per gli scontri pianificati, così che i giocatori non colleghino automaticamente la comparsa dei “cartoncini” a pericoli imminenti. Vengono descritti esempi di scene d’azione tra i vicoli: inseguimenti in cui un ladro guida i PG in una folle corsa tra vicoli e tetti, combattimenti con mostri nascosti dietro l’angolo, agguati in strade buie dove il Master può letteralmente sollevare un edificio di cartone per rivelare ciò che vi si nasconde sotto. L’effetto “teatrale” è garantito: con strade ed edifici fisici, i giocatori vedono chiaramente posizioni e coperture, eliminando discussioni sulla disposizione dei personaggi e aggiungendo un elemento tattile al gioco. Il manuale fornisce anche schede per progettare città (City Design Sheets) da compilare, aiutando il DM a tenere traccia di tutte le informazioni create: storia, popolazione suddivisa per razze, organizzazioni presenti, mappa dei quartieri, ecc. Come case study il supplemento offre Sauter, la Città sul Mare, un esempio di città interamente sviluppata con i criteri proposti. Sauter è un porto franco di 30.000 abitanti sul freddo Mare del Nord (il manuale non la localizza precisamente nei Reami, lasciando intendere che potrebbe trovarsi su qualunque costa settentrionale). La sua storia viene raccontata in dettaglio: fondata secoli fa da un gruppo di avventurieri a caccia di una miniera perduta, divenuta col tempo un florido centro di pesca e commercio marittimo, poi arricchita dalla scoperta dell’oro nelle colline vicine. La particolarità di Sauter è il governo a Triumvirato eletto dai proprietari terrieri, un sistema insolito che però ha assicurato stabilità e rappresentanza a tutte le razze presenti. Vengono descritti i leader attuali con i loro tratti e retroscena. Ogni aspetto cittadino è coperto: difese e forze armate (800 soldati regolari più milizie volontarie, navi da guerra e perfino narvali “amichevoli” a guardia del porto!), composizione etnica (un terzo non umani, con quartieri specifici per nani, elfi e halfling mescolati però da un forte spirito cosmopolita), quartieri distinti per ceto e razza, edilizia (case perlopiù in pietra e legno, con alcuni esperimenti architettonici in argilla cotta commissionati dai nani locali), e un articolato sistema di tassazione che copre ogni residente, proprietario o affittuario. Sauter funge sia da esempio pronto all’uso, il DM volenteroso potrebbe inserirla direttamente nella sua campagna, sia da modello didattico da smontare per capire come applicare le linee guida nella creazione di altre città. Da notare che, volutamente, non sono incluse mappe di Sauter: si invitano i DM a tracciarle da sé, magari usando proprio i moduli stradali e gli edifici del set. È un altro segnale dell’approccio “sandbox” del prodotto, più interessato a fornire strumenti che a imporre contenuti preconfezionati. Il capitolo finale del manuale presenta cinque avventure brevi ambientate in città, seguite da una pagina ricca di spunti aggiuntivi. Le avventure (dai titoli intriganti come “Ike Likes Spiders and Snakes” o “The Maltese Roc”) coprono vari generi: indagini di furti e omicidi, minacce mostruose nei vicoli, truffe magiche ai danni della cittadinanza, ecc. Ciascuna è pensata per dimostrare l’utilizzo creativo dei materiali 3D e delle idee esposte nel manuale. Chiude il tutto un elenco di plot hooks intitolato “Adventures for the Cities”: poche righe ciascuno, descrivono situazioni pronte a ispirare il DM. È emblematico che questa sezione si apra ribadendo che “ecco qualche trama base per avventure in città utilizzabili in quasi ogni sistema di gioco di ruolo fantasy”. Gli autori volevano chiaramente fornire semi narrativi versatili e non legati a regole specifiche. Scorrendo questi spunti, colpisce la varietà di idee e la loro modernità: ad esempio uno scenario vede un governante locale adottare tasse assurde e politiche egoistiche perché è stato segretamente rimpiazzato da un mostro mutaforma burlone, e starà ai PG smascherarlo e salvare l’ufficiale vero. Un altro spunto descrive una gang di borseggiatori travestiti da venditori ambulanti che derubano i clienti tra la folla del mercato, in combutta con un bottegaio ricettatore, finché i PG non vengono ingaggiati per infiltrarsi tra loro e porre fine ai furti. Ci sono idee che coinvolgono creature fantastiche (un mercante disonesto usa le piume di una cockatrice per pietrificare animali e venderli come statue viventi!), problemi cittadini molto “terreni” (un racket di estorsioni con l’ausilio di non morti controllati da un chierico corrotto), situazioni curiose e quasi umoristiche (il campione imbattuto di braccio di ferro che in realtà è un gigante sotto mentite spoglie). Insomma, il manuale si conclude con un vero arsenale di spunti che il DM può sviluppare a proprio piacere, a conferma della natura altamente creativa e open-ended di questo supplemento. Analisi critica: pregi, difetti e paragoniCities of Mystery rappresenta un esperimento affascinante nel panorama dei supplementi anni ’80, con punti di forza notevoli ma anche limiti dovuti alla sua natura ibrida. Tra i pregi spicca sicuramente l’innovativa componente tridimensionale: all’epoca fu lodata dai recensori per la sua utilità e il divertimento che aggiungeva al gioco, specialmente per chi già amava usare miniature. I modellini 3D e le mappe modulabili riescono tutt’oggi a trasmettere un senso di meraviglia fanciullesca, trasformando l’allestimento della sessione quasi in un gioco di costruzioni e offrendo ai giocatori un livello di immersione tangibile (vedere davvero la taverna o la torre su cui si trovano i propri personaggi non è cosa da poco!). Anche il manuale in sé è ricco di contenuti utili: copre un ampio spettro di argomenti sul design delle città fantasy, funzionando bene come checklist per il Master. La scrittura è scorrevole e arricchita di esempi, il che rende facile assimilare concetti che altrimenti potrebbero risultare aridi (urbanistica, governo, tasse...). In particolare, l’idea di coinvolgere attivamente i personaggi giocanti nella vita urbana, come mercanti, guardie o governanti, è piuttosto lungimirante: anticipa temi che diventeranno comuni in prodotti successivi (ad esempio l’ascesa dei PG a nobili o leader, o la gestione di proprietà in città nelle campagne). Si può dire che Cities of Mystery incoraggia forme di gioco più sandbox e narrative rispetto al tipico “dungeon crawling”, spingendo i DM a vedere la città non solo come sfondo ma come protagonista attiva delle avventure. D’altra parte, alcuni limiti furono evidenziati già all’uscita. Uno dei principali è la blanda specificità ambientativa: malgrado il logo Forgotten Realms, nel modulo non c’è praticamente nulla di distintivo dei Reami. Questo attirò critiche da parte di chi si aspettava un approfondimento di qualche città famosa: il recensore Ken Rolston sottolineò che il prodotto “non è ben collegato all’ambientazione dei Forgotten Realms” e che molti elementi risultano generici, di valore limitato per chi cercava materiale già contestualizzato. In effetti Cities of Mystery poteva deludere il fan dei Reami in cerca di lore: nessun riferimento a luoghi come Waterdeep, Suzail o Baldur’s Gate, né apparizioni di personaggi o divinità iconiche (persino il pantheon usato nell’esempio Sauter nomina Poseidone invece di divinità dei mari più pertinenti ai FR!). Il supplemento sacrifica l’atmosfera di Faerûn per privilegiare l’uso universale: una scelta progettuale comprensibile, ma che lo rende un unicum un po’ ai margini del canone dell’ambientazione. Da questo punto di vista è interessante il confronto con i contemporanei Waterdeep and the North (FR1) e The Savage Frontier (FR5). Questi ultimi fornivano descrizioni specifiche rispettivamente della città di Waterdeep (con tutti i suoi personaggi illustri, vicoli e segreti) e delle Frontiere Selvagge del Nord, fungendo da guide “pronte all’uso” per ambientare avventure nei luoghi più celebri dei Reami. Cities of Mystery invece offre una cassetta degli attrezzi generica: eccellente per costruire da zero città proprie, ma meno immediata se lo scopo è approfondire un luogo ufficiale. Un DM intenzionato a dettagliare Waterdeep o un’altra metropoli dei FR avrebbe comunque preferito attingere ai supplementi dedicati a quella città (o ai romanzi) per coglierne il sapore unico, usando semmai Cities of Mystery come complemento per aggiungere mappe 3D e strutture fisiche al tavolo. Un altro punto debole risiede nella varietà limitata dei modelli inclusi: come osservò la recensione su Dragon, le costruzioni sono tutte di stile europeo medievale. Se da un lato ciò copre bene le città “standard” dei Forgotten Realms (che in molti casi si ispirano a modelli occidentali), dall’altro non permette di rappresentare architetture più esotiche o differenti (si pensi alle cupole e minareti di Calimshan, alle pagode di Kara-Tur, o anche solo a edifici più imponenti come castelli e templi). TSR in seguito pubblicherà un set analogo dedicato ai castelli (Castles, 1990) proprio per supplire a questa mancanza, ma nel 1989 chi avesse voluto diversificare gli edifici avrebbe dovuto metterci del proprio. Persino all’interno dello stile europeo, Bigelow su Dragon notò che sarebbe servita una maggiore diversità di forme (ad esempio edifici più alti, strutture particolari) e trovò le istruzioni di montaggio un po’ scarse, potenzialmente fonte di confusione. In pratica TSR puntò su robustezza e modularità (case impilabili per creare palazzi più alti, possibilità di combinare più set insieme) a scapito dell’estetica varia: scelta pragmatica, ma che lascia al collezionista di oggi la curiosità di come sarebbero stati degli edifici di altre culture o fogge. È interessante notare che Cities of Mystery fu concepito in una fase di sperimentazione da parte della TSR. Negli anni precedenti erano già apparsi accessori 3D (ad esempio alcuni Dragon Magazine includevano progetti di costruzioni di carta, e il boxed set Battlesystem del 1985 conteneva alcuni edifici pieghevoli), ma qui la componente tridimensionale divenne il fulcro. La stessa linea FR aveva visto nel 1988 City System, un set di mappe di Waterdeep pensato sia per i fan dei Reami sia per essere riutilizzato in contesti generici. In un certo senso, Cities of Mystery e City System furono due approcci complementari al tema “città nei GDR”: City System offriva mappe dettagliatissime di una città reale (Waterdeep) ma con informazioni ridotte e generiche, mentre Cities of Mystery offriva tante informazioni e materiali pratici ma una città fittizia e nessuna mappa specifica di luoghi celebri. All’epoca questa strategia confusa fu criticata (Wayne’s Books la definì una “bizzarra politica evitante” nel marketing di Waterdeep), ma col senno di poi ci mostra la TSR alle prese col bilanciare worldbuilding narrativo e strumenti di gioco. Sta di fatto che Cities of Mystery, pur essendo un supplemento ufficiale FR, rimane un prodotto a sé stante. Forse proprio per questo, nel bene e nel male, ha saputo conservare un’aura particolare: non legandolo troppo ai Reami, gli autori gli hanno implicitamente garantito una longevità e utilità che trascendono la sua epoca. Attualità e valore oggiA distanza di oltre trent’anni, viene spontaneo chiedersi quale possa essere l’utilità di Cities of Mystery per i giocatori e i Master di oggi. La risposta sorprende in positivo: questo vecchio box set ha ancora molto da offrire, sia agli appassionati dell’OSR (Old School Renaissance) sia ai giocatori di D&D 5ª Edizione e oltre. In primo luogo, il manuale costituisce un ottimo compendio di consigli per il design urbano che prescinde dal regolamento. Le linee guida sulla creazione di città, le tabelle di incontri, gli elenchi di mestieri e governi sono facilmente applicabili a qualunque gioco fantasy. Anzi, la loro natura generica li rende perfetti per i gruppi OSR, che spesso mescolano materiali di varie edizioni: qui non c’è bisogno di conversioni, perché praticamente non ci sono statistiche di gioco da adattare (tutto il materiale, a parte qualche mostro o PNG nelle mini-avventure, è system-neutral). Anche per un Master di D&D 5e in cerca di ispirazione, sfogliare Cities of Mystery può rivelarsi illuminante: molti dei tip presentati, come coinvolgere i PG nella comunità, creare festività uniche, usare eventi urbani come quest, risuonano con lo stile di gioco odierno, più narrativo e orientato alla costruzione collettiva della storia. Il capitolo degli “Adventure Ideas” poi è praticamente senza tempo: leggendo spunti come il governatore sostituito dal doppleganger o i ladri travestiti da venditori ambulanti, si possono facilmente immaginare avventure da giocare domani stesso con un gruppo di D&D contemporaneo, e questo testimonia la freschezza del design di Jean Rabe nel 1989. Dal punto di vista dei materiali fisici, Cities of Mystery conserva un fascino artigianale che nell’era digitale può sembrare quasi vintage, ma che molti appassionati riscoprono con piacere. I modellini 3D in cartoncino richiedono un po’ di pazienza per essere assemblati, è vero, ma una volta pronti hanno il pregio di essere riutilizzabili all’infinito. In tempi recenti, dove i giochi di ruolo sono tornati a valorizzare l’aspetto tattile e visuale (si pensi alle scenografie di Critical Role o agli accessori prodotti tramite stampanti 3D), rispolverare questi edifici di cartone può aggiungere un gusto retro e creativo alle sessioni. Non si può ignorare anche l’aspetto collezionistico. Cities of Mystery oggi è fuori produzione e sul mercato dell’usato è un oggetto relativamente raro, soprattutto se completo di tutte le sue componenti. Trovare una scatola con i fogli di cartoncino intatti è difficile e costoso, molti set in vendita hanno alcuni edifici già staccati o montati, segno che i proprietari originali non hanno resistito alla tentazione di usarli (come del resto era previsto!). Chi ha la fortuna di possederlo in ottimo stato si trova tra le mani un piccolo pezzo di storia di D&D, ricercato da collezionisti nostalgici. Fortunatamente, per chi è interessato ai contenuti più che al feticcio, la Wizard of the Coast ha reso disponibile Cities of Mystery in formato digitale (PDF) tramite Dungeon Masters Guild/DriveThruRPG, talvolta anche con opzione Print-on-Demand. Certo, una stampa casalinga difficilmente eguaglierà la qualità dei cartoncini originali, ma è un modo accessibile per recuperare il manuale e magari stampare le mappe stradali da usare con i propri scenari. Questo supplemento ci ricorda che, con un po’ di inventiva, anche prodotti di decenni fa possono arricchire le campagne odierne, sia in termini di idee che di materiali di gioco. ConclusioniCities of Mystery (FR8) è un piccolo gioiello d’altri tempi che merita di essere riscoperto. Nato in un’era di sperimentazione, ha saputo combinare l’anima enciclopedica dei primi manuali dei Forgotten Realms con la creatività manuale del gioco tridimensionale. Il risultato è un supplemento che insegna al DM come costruire città vive, dove ogni strada può celare un’avventura, e al contempo fornisce gli strumenti fisici per rendere quella città una realtà tangibile sul tavolo. Certo, non è privo di difetti: la mancanza di un forte legame con la specificità dei Reami lo rende meno imprescindibile per il canon di Faerûn, e il materiale 3D richiede tempo e cura per essere sfruttato appieno. Eppure, proprio il suo carattere “generico” e modulare ha permesso a Cities of Mystery di attraversare le edizioni e restare rilevante. In un hobby in cui spesso si guarda alle ultime novità, questo box set del 1989 ci ricorda il valore delle idee senza tempo: quelle che prescindono dalle mode e parlano direttamente all’immaginazione del giocatore. Riscoprirlo significa anche riflettere sull’evoluzione dei Reami Dimenticati, da quando erano un “mistero” tutto da costruire, ad oggi che sono un universo consolidato, e magari recuperare un pizzico dello spirito pionieristico di quegli anni. Consigliamo quindi, a chi ne avrà l’occasione, di dare un’occhiata a Cities of Mystery: sfogliarne le pagine, ritagliare (anche solo con la mente) i suoi edifici e lasciarsi accompagnare da un recensore esperto, anzi, da due vecchi avventurieri come Athormis e Boliver, alla (ri)scoperta del fascino senza tempo delle città dimenticate nei nostri mondi di gioco. Articoli della serie Alla riscoperta dei Forgotten Realms Classici Alla riscoperta dei Forgotten Realms: dal Grey Box al Campaign Setting del 1993 Alla riscoperta dei Forgotten Realms: FR1 Waterdeep and the North Alla riscoperta dei Forgotten Realms: FR2 Moonshae Alla riscoperta dei Forgotten Realms: FR3 Empires of the Sands Alla riscoperta dei Forgotten Realms: FR4 The Magister Alla riscoperta dei Forgotten Realms: FR5 The Savage Frontier Alla riscoperta dei Forgotten Realms: FR6 Dreams of the Red Wizards Alla riscoperta dei Forgotten Realms: FR7 Hall of Heroes
  43. Io come monaco ho scelto la via dei 4 elementi, ma penso chè prenderò al max un altro lv da monaco poi proseguirò con altro. Avendo scelto la stile a 2 armi ho anche cambiato gli altri 3 livelli da guerriero a Ranger perchè il 2 armi è troppo penalizzato altrimenti. Per quanto riguarda il BG: Ariel è una principessa di un sultanato del Calimshan orientale, la cui famiglia è stata spodestata da un familiare invidioso e lei è riuscita a scappare, portando con sè le 2 scimitarre gemelle, simbolo della regalità. Per questo è stata braccata fino a riuscire a mettersi in salvo presso un monastero isolato fra le montagne locali, iniziando ad intraprendere la via del monaco dei 4 elementi, però in seguito all'incessante caccia all'uomo alla fine abbia dovuto abbandonare il monastero trovando rifugio fra le strade e nei sobborghi di varie città, sempre in fuga, finchè, in un porto ha conosciuto il capitano della nave corsara arpista di cui adesso fa parte come ufficiale. In segreto cova ancora il desiderio di riprendere ciò che è suo e vendicarsi dello zio che l'ha tradita costringendola a vivere di stenti per anni. Cmq siccome avrei intenzione di mettere alcuni elementi dei draghi nel BG potrebbe tranquillamente esserci un buon collegamento!
  44. 2 punti
    Anno 1272 - turno 3 - primavera Tabaxi Il primo gruppo di ricercatori ha fortuna, e proprio nei pressi della capitale si identifica una zona abbastanza vasta e fertile per installare una coltivazione di cereali (+2 PE); il secondo gruppo purtroppo non ha la stessa fortuna, o le stesse competenze, o un misto dei due, e così si ritrova solo con varie zolle di terra arata ma da cui non si riesce a produrre nulla Gabellieri e cambiamonete si affannano dietro i carri e i mercanti che importano dai Thar-Amur, i loro sforzi vengono ripagati con un incremento delle rendite doganali (+ 4 MO) Dragonidi La miniera viene completata in breve tempo, e già inizia ad estrarre il prezioso minerale; giovani Dragonidi accorrono da tutto il regno per la chiamata alle armi, molti sono più volenterosi che capaci, ma la rigida scrematura permette di costituire senza troppa fatica un'unità bene armata, ben equipaggiata e che potrà presto essere impiegata sul campo; i Goliath paiono molto entusiasti per i giochi e la possibilità di partecipare a quest'evento, la sola idea di poter affrontare, sebbene in un contesto amichevole, i discendenti dei draghi li ispira particolarmente Nani Le navi salpano per l'ennesima volta, ma stavolta le cose vanno ancora peggio del previsto: qualcosa le aggredisce, e quando rientrano in porto solo due delle dodici barche partite sono ancora integre, sebbene tutte presentino graffi e alberi spezzati. I marinai superstiti parlano di onde che sembravano inseguire le navi, cavalloni che si alzavano per ghermire i mariani, e una pioggia battente che pareva non abbandonarli mai. La delegazione inviata dai Goliath, invece, pare ottenere l'effetto peggiore: incomprensioni e parole dure si rincorrono, i delegati nanici sembrano parlare al vento, e ogni volta che i loro omologhi Goliath rispondono sembrano ritirare fuori vecchi rancori e vecchie problematiche di confini e passaggi, la delegazione torna a casa a malapena, ed anzi i cantori Goliath mettono bene in chiaro che non intendono accettare una nuova ambasceria a breve Queste notizie mettono in allarme tutta la popolazione nanica, al punto che la milizia richiesta dal governo viene reclutata in tempi ben più brevi di quanto ci si aspettava Umani Per quanto si provi e si riprovi, il clima del nord è troppo rigido e troppo selvaggio per gli ulivi, e i vari tentativi di piantarne falliscono uno dopo l'altro; si ha invece più fortuna col gesso, ed una possibile cava viene identificata con apprezzabile velocità. Allo stesso modo, i giovani del regno sono ben disposti ad arruolarsi, permettendo di creare in breve la milizia Durante un banchetto, uno strano uomo viene presentato a Ragnar; è alto, allampanato, magro e macilento, con indosso abiti scuri e cammina appoggiandosi ad un alto bastone, zoppicando in modo vistoso alla gamba destra. L'uomo ha una folta barba nera e grigia, e il suo occhio sinistro è coperto da una grossa benda rossiccia, ha addosso una quantità di teschi di corvi e altri uccelli, oltre ad amuleti di legno e feticci di pelo, che fanno allontanare da lui più di un guerriero Onorato re... mi scuso se sono giunto con così poco preavviso, ma vengo qui per proporti un'offerta che farà la felicità di entrambi. Conosco arti arcane, arti oscure che atterriscono il cuore di molti, arti che hanno a che far coi morti... io le posso mettere al tuo servizio, onorato sovrano, in cambio chiedo solo di sedere alla tua mensa, di scaldarmi al tuo fuoco, e nient'altro... Reami png Duergar Numerosi gruppi di minatori sono visti scavare e sciamare per le montagne del territorio Duergar, ma per quanto sia dato capire alle altre nazioni, non pare che le loro ricerche giungano a buon esito; sono invece fruttuosi i lavori per la creazione in un castello di una stalla, e più di un mercante o un viandante di altri luoghi ha iniziato a vedere grossi ragni venir condotti lì Hobgoblin Nuove unità di milizia vengono reclutare più o meno in tutti i loro villaggi
  45. Tarik Entro nella stalla dietro Selyna, e cerco poi una porta per uscire velocemente e dirigermi al tempio
  46. Metto un po' di bg del mio personaggio, così vediamo come legarlo agli altri: Dahanxuan (Dan in breve) nasce in un piccolo villaggio a Kara-Tur, nel regno di Shou Lung; nessuno sa di preciso da dove venga o chi siano i suoi genitori, gli anziani del villaggio, che lo hanno cresciuto, dicono di averlo semplicemente trovato una mattina sulla porta del piccolo tempio dedicato ai grandi dragoni La comunità lo ha accolto, e Dahanxuan è cresciuto come un figlio di tutti, aiutando come possibile il piccolo villaggio, la vita era dura perché il pescato bastava a malapena a sfamare gli abitanti, così sempre più spesso Dahanxuan si è trovato a fare affari con altri pescatori, mercanti, e alcune volte anche a dover prendere con la forza quanto servisse alla sua famiglia allargata Questo negli anni ha attirato l'attenzione di alcuni piccoli nobili o mercanti, che dopo essersi visti depredare alcune navi hanno deciso di farla finita. Dan, per evitare che la loro ira si abbattesse sul villaggio, ha preso un piccolo equipaggio, si è fatto identificare come l'aggressore ed ha fatto perdere le sue tracce in mare Dopo una tempesta, è arrivato in un piccolo monastero, dove è stato accolto dai monaci lì presenti; non avendo molto con cui ripagare i monaci, Dan ha messo al loro servizio le sue abilità di pirata, ladro e corsaro, e in cambio ha ottenuto il permesso di apprendere alcune delle tecniche del monastero
  47. In base alle vostre azioni direi che @Landar Thurin è fuori della stalla nei pressi della porra (avrà seguito Bakban). @shadyfighter07 è scappata verso il boschetto, quindi sarà a circa 18 metri dalla porta della stalla, mentre @Rafghost2 Eryn si trova in una casella sensata a 9 metri dalla porta di casa in direzione di Elyndra. @Alzabuk il povero Bàkban è invece nell'angolo sud est della stalla.
  48. Eryn - Paladina Do un'occhiata in giro come suggerito da Thurin, anche se serbo poca speranza di trovare qualcosa, nonostante la nuova prospettiva dei fatti dataci dalla visione di Rurik. Faccio il giro della casa, poi mi affaccio nella stalla ma niente. Vedo Bakban dialogare con un insettone bello grosso, chissà se ne caverà un ragno dal buco. Con un umore abbastanza grigio mi dirigo in casa per mettere un po' d'acqua sul fuoco a scaldare e mi guardo intorno nella speranza di avere un'illuminazione. Questo posto è stato il fulcro della mia vita e fino a qualche giorno fa lo vedevo con occhi totalmente diversi. Ad oggi ogni angolo, ogni oggetto mi fa viaggiare nei ricordi. Molti belli, ma anche svariati brutti. Rimbalzo fra il meglio e il peggio della mia vita e quasi mi gira la testa... Esco fuori mentre attendo che l'acqua bolla e vedo Elyndra @shadyfighter07 con lo sguardo un po' perso venire verso il resto del gruppo parlottando fra se e se. Capisco solo alcune parole "carro", "Flame Fault", "ieri"... poi mi guarda per un attimo. Conosco quello sguardo e sento un groppo alla gola e un senso di ansia assalirmi. All'improvviso, senza alcuna spiegazione, annuncia: "Signori, rifocillatevi e quando i vostri corpi saranno di nuovo in forze per proseguire partite per la polla. Io vi raggiungerò quanto prima!" e si inizia ad incamminare verso il boschetto a nord. Rimango pietrificata a guardarla allontanarsi con passi leggeri verso quel boschetto così familiare e un ricordo si fa strada nella mia testa, il peggiore di tutti: È notte, ho 11 anni e sto beatamente dormendo nel mio letto nella stanza che condivido con mia sorella maggiore. Vengo svegliata da un bacio delicato sulla fronte, apro gli occhi assonnata e mi trovo davanti la faccia di Elyndra che mi sorride, ma non è il suo solito sorriso, è più triste. Mi dice: "Shh, torna a dormire fiammella, va tutto bene." Richiudo gli occhi, lei mi rimbocca le coperte e poi sento la finestra che si apre e vedo Elyndra uscire con un sacco in spalla. Mi alzo e vado a guardare i prati che si estendono a nord della fattoria dalla finestra aperta. Lei cammina, sacco in spalla, diretta verso il bosco senza voltarsi. Poi si ferma, si gira giusto qualche secondo e mi vede, le sue labbra si muovono senza emettere un suono in un "ti voglio bene" e riprende a camminare sparendo fra gli alberi. Resto alla finestra a guardare fuori con le lacrime che scendono lente sul mio viso e il corpo scosso dai brividi dell'aria fredda della notte sulla pelle. Mi sveglio indolenzita e mi ritrovo sul pavimento davanti alla finestra, è da poco passata l'alba, mi volto di scatto ma il letto di Elyndra è vuoto e le sue cose non ci sono più. Mi rannicchio contro la parete, ginocchia al petto e le lacrime tornano a scorrere insieme alla consapevolezza che lei non tornerà. Sento un dolore profondo al petto, mi sembra che mi manchi l'aria per respirare e inizio a singhiozzare... è così che mi trova la mamma quando entra in camera... Mi riscuoto! "Non ho più 11 anni! Non la guarderò andare via di nuovo senza fare nulla!" corro in casa, afferro il mio zaino e passando vicino a Bakban @Alzabuk e Thurin @Landar dico: "In casa c'è il fuoco acceso e ho messo a scaldare l'acqua. Fate come sE FOSTE A CASA VOSTRA!". Il tono di voce si alza mentre mi allontano a passo veloce su per la collina per essere sicura che mi sentano. Raggiungo Elyndra poco prima del bosco e mi affianco alla sua destra, sguardo fisso in avanti e, dopo un profondo sospiro, più per la tensione che per lo scatto per raggiungerla, esclamo risoluta: "Vengo con te!" @Fandango16 TIRO PERCEZIONE +2 in casa, se può avere un senso per trovare qualcosa che mi era sfuggito prima. Fammi sapere in caso tiro su discord.
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