Vai al contenuto

Fandango16

Circolo degli Antichi
  • Iscritto

  • Ultima visita

Tutti i contenuti pubblicati da Fandango16

  1. Gibumubig "Gib" - Gnomo Mentre ci avviamo verso le mura, il silenzio che mi porto dietro è più pesante della balestra che ho sulla spalla. Sono nero. Una rabbia sorda e concentrata mi morde lo stomaco: essere stato a un passo, a un singolo secondo dall'ottenere risposte concrete su Talis, per poi vedermi sfilare tutto da sotto il naso a causa di un maledetto mulino, mi ha messo di un umore intrattabile. Procedo a passi rabbiosi, la mascella serrata e lo sguardo fisso a terra, dispensando solo occhiatacce a chiunque provi anche solo a incrociare il mio sguardo. Ma non appena sporgiamo dal parapetto e la voragine sotto di noi prende forma, l'irritazione viene momentaneamente congelata da un istintivo brivido lungo la schiena. Sporgersi da quell'altezza, per uno della mia statura, equivale a fissare direttamente un precipizio senza fondo. Un passo falso qui sopra non significa farsi un bernoccolo: significa spiaccicarsi al suolo come un pomodoro maturo. E la stessa identica sorte spetta a chiunque di noi metta un piede storto. Spazzo via il vertiginoso senso di vuoto con una dose di pura praticità. Bisogna fare le cose con ordine se vogliamo arrivare interi in fondo. "Lavoriamo con la testa, prima che qualcuno finisca per far la spia al suolo" borbotto, cacciandomi in mezzo per organizzare le precedenze. "Prima calate giù me e Caelum. Voi tre grossi tenete le corde da sopra e ci calate a braccia. Una volta sotto, prendiamo posizione, teniamo d'occhio il perimetro e facciamo da guida e da contrappeso dal basso." Passo la corda attorno a uno dei merli di pietra più solidi, sfruttando la ruvidezza della roccia per creare un punto di rinvio e scaricare la tensione. Sfilo un paio di spezzoni di canapa più corti e, con dita veloci e precise, intreccio due imbragature di sicurezza da lasciare in dote a chi resterà sopra. "Quando sarà il vostro turno" dico, rivolgendomi a Vivienne e Kaerith mentre mostro loro come infilare i passanti attorno al bacino, "usate queste. Vi fate aiutare da Chand a fissare i nodi prima di sporgervi. Non dovete fare le eroine: dovete solo tenere le gambe larghe, piantare i piedi contro la parete per allontanarvi dalla pietra e lasciar scivolare il canapo pian piano. Voi vi calate con l'aiuto di Chand da sopra, noi vi stabilizziamo da sotto." Do una tirata secca alla corda per verificare che il nodo di blocco regga alla perfezione, prima di infilare la mia imbragatura. "E per gli dèi, cercate di non strillare" aggiungo, fissandole una a una prima di sporgermi sul vuoto. "Non ho nessuna intenzione di farmi scoprire dalle pattuglie solo perché a qualcuno viene un capogiro. Caelum, andiamo. Tenete forte quella corda là sopra!"
  2. Ti riporto cosa leggi, cosi lo puoi postare «Se lo sguardo ha tratto il tuo passo fin qui e riconosci la forma di queste parole, sappi che il popolo primo ti osserva. Se giungi con intento di pace, deponi il ferro ai piedi della quercia, fai tre passi a ritroso e presentati. Attendi, verrai ascoltato.»
  3. Gibumubig "Gib" - Gnomo Vedo la bocca del Governatore aprirsi per pronunciare la solita, impeccabile frase di circostanza: "Rimandare a un momento migliore" Poi l'ennesimo messaggero scalcagnato irrompe gridando al fuoco, e la priorità passa istantaneamente da Talis a un maledetto mulino da salvare. Sento qualcosa spezzarsi dentro di me. La pazienza non è mai stata una mia virtù, ma in questo momento la mia capacità di sopportazione si è polverizzata. Mentre Nighthill dà ordini a destra e a manca e ci scorta di gran carriera verso il mastio, rimango un passo indietro. Il mio silenzio si fa improvvisamente pesante, cupo, quasi innaturale per uno gnomo che di solito non smette mai di borbottare. Sfilo la vecchia Betty dalla spalla con un movimento lento, deliberato, sinistro. Il metallo della balestra scatta con un clack metallico che risuona gelato sopra il trambusto del salone. Non stacco gli occhi dal Governatore. Dalla rastrelliera sul fianco estraggo un singolo dardo: non una freccia qualunque, ma una saetta dalla punta finemente lavorata in lega d'acciaio opaco, con scanalature incise a mano e piume di bilanciamento impeccabili. Un piccolo gioiello d'ingegneria bellica. Faccio scivolare il dardo nella scanalatura della balestra, tenendo l'arma puntata verso il basso, ma con le nocche bianche per la presa. Avanzo di due passi. La mia figura ridotta sembra improvvisamente proiettare un'ombra sproporzionata, carica di una minaccia palpabile, quasi pericolosa. Per un istante, il contrasto tra il mio sguardo assassino e l'arma spianata fa raggelare l'aria nella stanza. Mi pianto davanti a Nighthill. Sollevo lentamente la balestra, facendo scorrere il polpastrello lungo la canna d'acciaio fino a mostragli da vicino la fattura del dardo. "Questo..." esordisco con una voce stranamente bassa, raschiante, che taglia il brusio del salone "...è un dardo artigianale a testata rinforzata. Un pezzo pregiatissimo, forgiato con la riserva di metallo della mia famiglia. Un'opera d'arte." Lo fisso dritto negli occhi, lasciando pendere la minaccia a mezz'aria per un secondo di troppo, prima di lasciar andare la tensione accumulata in un sospiro acido. "E io userò questo e tutti gli altri dardi che mi rimangono per andare a liberare quel maledetto mulino e spegnere i vostri fuochi" continuo, picchiando l'indice sul fusto dell'arma. "Ma facciamo un patto, Governatore, e vedete di stamparvelo bene in testa: non appena avrò trasformato chiunque tocchi quel grano in un puntaspilli, pretendo ogni singola parola su Talis. Tutte le informazioni. Fino all'ultimo dettaglio. Anche se per ottenerle dovessi rimanere qui a torcervi il collo o a far saltare la testa a tutti i presenti in questa stanza." Rimetto la balestra in sicura con un gesto secco, facendola riposizionare sulla spalla. "Ora, se avete finito con i discorsi, prendiamo la strada per questo mulino prima che mi passi del tutto la voglia di fare il salvatore."
  4. Eryn tasta con attenzione il terreno e la superficie delle pietre, confermando che ciò che hanno davanti è del tutto consistente e reale, saldamente piantato nel fango e non un'illusione. Dall'osservazione dei tratti, Arthur riconosce che le scanalature incise sulle pietre sono a tutti gli effetti rune magiche utilizzate per focalizzare e lanciare incantesimi, anche se per comprendere esattamente la natura o la scuola della magia coinvolta avrebbe bisogno di ricorrere a un incantesimo specifico. Nel frattempo, Thurin alza lo sguardo per perlustrare i tronchi e nota una colatura di sostanza rossa sulla quercia a sinistra del cerchio di pietre, del tutto simile al pigmento trovato all'ingresso del bosco. Seguendo con gli occhi quella traccia fino a una fronda che copre parzialmente il tronco, la sposta con la mano e scopre una serie di scritte incise nella corteccia, a lui del tutto incomprensibili!
  5. Il "rango sociale" penso si possa ricomprendere nella "relazione". Anche perché con lo stesso mendicante un nobile altolocato e spocchioso potrebbe avere un atteggiamento diverso da un nobile buono e generoso (mi viene subito in mente Nalia di Badlur's Gate 2).
  6. Gibumubig "Gib" - Gnomo Fare il giro completo della cinta muraria solo per scoprire che il Governatore si trovava a tre metri dal punto in cui ero partito è una di quelle cose che mettono a dura prova il mio proverbiale, impeccabile autocontrollo. Ogni gradino risalito e ogni camminamento percorso a passo di marcia non hanno fatto altro che alimentare un'irritazione sorda, scandita dal peso di Betty che mi picchiava sulla schiena a ogni falcata. Quando Escobert mi fa da frangiflutti, sciorinando convenevoli e offrendosi di fare da tramite, mi limito a trucidarlo con uno sguardo che potrebbe bucare un'armatura di piastra. "Mastro Escobert, l'unica informazione che mi hanno dato è che ho appena fatto la maratona delle mura per niente" borbotto tra i denti, senza rallentare. Fortunatamente il Governatore nota la mia figura prima che io debba fare una scenata. Congeda i suoi ufficiali e ci viene incontro, elargendo complimenti per il salvataggio dei civili e mostrando una premura quasi paterna per le condizioni di Caelum e Chand. Non sono uno sprovveduto. So benissimo che aggredire verbalmente l'autorità massima della fortezza davanti ai suoi uomini sarebbe un errore grossolano, oltre che una perdita di tempo. Il Governatore porta i segni della battaglia, ha un portamento fiero e merita un minimo di rispetto istituzionale — o quanto meno la prudenza che si deve a chi tiene in mano le redini del comando. Tuttavia, il tempo dei convenevoli è finito da un pezzo. Mentre ci avviamo a passi calmi verso il mastio — con lui che allunga il passo con ponderata cortesia per non farmi trottare — decido che abbiamo passeggiato abbastanza. Mi pianto a terra all'improvviso, bloccando la marcia a metà del cortile. "Governatore, una parola. Qui e adesso, prima di raggiungere gli altri" esordisco, mantenendo la voce ferma e asciutta per non trasformare la richiesta in un'ostilità aperta. Senza attendere il suo permesso, muovo l'indice e il pollice nell'aria. Un piccolo ricamo di magia gnomica e l'illusione si riaccende tra noi: il volto di Talis prende forma a mezz'aria, nitido, sospeso nel vuoto tra il Governatore, me ed Escobert. Lo fisso dritto negli occhi, studiando ogni minimo micro-movimento del suo viso. "I ringraziamenti li accetteremo volentieri più tardi, ma ora ho bisogno di una risposta" dico, indicando il ritratto etereo. "Ho scoperto che questa ragazza si trovava qui ed è stata una delle prime persone a sparire dal villaggio. Voi sapete qualcosa di lei?" DM
  7. Si ricordavo. Sui sassi non leggi niente, sono rune magiche che per decifrare sai che serve quantomeno ind del magico per coglierne l'aura e identificare per scoprirne il funzionamento.
  8. Figurati, anche io avevo dimenticato di taggarw! Se riesci tira sul discord
  9. Su due piedi mi viene da dirti che in 5E prendere 10 in una prova, specie ai livelli bassi significa quasi sempre un successo automatico, quindi se non ha un costo (il prendere 20 costa "tempo") ha poco senso introdurre il 10. Meglio non far fare proprio la prova a quel punto. Le prove passive invece dovrebbero servire a ridurre il lancio di dadi e il numero di tiri, soprattutto in caso di prove contrapposte. In caso di trappole, per esempio, ha senso usare la passiva solo se c'è una decisione del gruppo da cui dipende l'esito. Per esempio in un dungeon dove viaggiano in fila indiana, se mandano avanti quello con la percezione passiva più alta e vogliono andare veloci senza investire tempo a cercare trappole, hanno un "radar" più forte. Però potrebbero preferire mandare avanti quello con più CA o quello con più PF e quindi potrebbe beccarsi le trappole addosso.
  10. Ti ho messo della roba presa dal mulo, vedete se passarvela. Ho corretto il nome, quando ho creato i fogli ho fatto copia-incolla :-P
  11. Gibumubig "Gib" - Gnomo Gib nel piazzale
  12. Giorno 3 - mattina presto Il mattino si apre in un silenzio disteso. Il sole inizia a sorgere oltre la linea dei rilievi, scalda l'aria e spazza via le ultime ombre della notte. Il boato della sera prima, sembra non aver avuto conseguenze evidenti e siete riusciti a riposare senza ulteriori sorprese. Mentre vi rimettete in marcia sistemando i carichi che fino a ieri vi trasportava il buon mulo, la giornata sembra scorrere senza scossoni. Eppure, man mano che vi avvicinate alla meta, una strana e persistente sensazione comincia a farsi strada lungo la schiena del nano: un brivido freddo, un'inquietudine improvvisa e senza un motivo apparente che continua a punzecchiare i suoi sensi lungo tutto il cammino. Dopo un paio d'ore di marcia, la pianura sfuma e vi trovate finalmente di fronte al confine della foresta. A segnare l'ingresso ci sono due enormi querce che si ergono come un portale naturale, oltre le quali la luce del sole cede il passo a un'ombra fitta e a una temperatura visibilmente più rigida. Sul tronco della quercia di sinistra, all'altezza degli occhi, il legno è stato inciso di recente per mostrare un simbolo: un cerchio attraversato da tre linee verticali parallele, riempito con una sostanza densa di colore rosso scuro. Appena oltrei due alberi, il terreno si rivela essere una spessa coltre di fango fresco e foglie umide, estremamente morbido. Il verso di uccelli e piccoli animali — costante fino a pochi metri fa — cessa del tutto, lasciando spazio solo al fruscio del vento tra i rami alti. A un paio di metri dal vostro cammino, mezze sommerse dal fango e disposte a triangolo attorno a un arbusto spoglio, giacciono tre pietre piatte, ciascuna recante una scanalatura a forma di spirale. Il bosco si estende davanti a voi. Come intendete procedere?
  13. Ho sistemato i vostri equipaggiamenti. Ho scalato le razioni da quelle sul mulo (la quinta che avanzava l'ho attribuita a chi ne aveva di meno). Lo zaino che era sul mulo non ce la fate a indossarlo, siete già decisamente carichi così. ho messo le cose un po' a caso, comunque col peso Eryn e Thurin riescono a trasportare tutto. Ho dato ad Arthur la coperta di pelliccia recuperata nello zaino del vostro primo loot. Se trovate qualcosa nella lista che non volete avere con voi, scrivetelo così ve lo cancello e lo considero abbandonato col mulo. https://docs.google.com/spreadsheets/d/1N2XZaP6-2dBICBQhiVAXfFWB8jN8FYdNieWsvOMuGro/edit?gid=1510993753#gid=1510993753
  14. Ciao a tutti, scusate ma è stato un periodo più impegnativo del previsto. Ho calcolato fra domani e mercoledì di muovere la scena. Direi di portarvi direttamente nel bosco e aprire il capitolo successivo dell'avventura. Vi descriverò una situazione e vi darò alcuni indizi, voi cercate di dirmi cosa avete intenzione di fare.
  15. Gibumubig "Gib" - Gnomo Sbatto le palpebre un paio di volte, convinto che la stanchezza stia iniziando a giocarmi brutti scherzi all'udito. Cortese? Sento un muscolo vicino all'occhio sinistro che comincia a tremare in modo incontrollabile. Ho messo a rischio la mia vita per salvare le sue chiappe e quelle di molti altri suoi concittadini e questa... questa sprovveduta si permette di fare la critica sulla mia etichetta? Oltretutto facendomi il terzo grado? Per un istante mi balena in testa l'idea folle di prenderla per le spalle e scuoterla finché non le si riordinano le idee. Poi prevale il mio naturale pragmatismo: non ho né il tempo né le energie da sprecare in una lezione di galateo con una civetta impicciona. Devo ottenere quelle informazioni, e devo ottenerle adesso. Inspiro lentamente dal naso, imponendomi un autocontrollo che meriterebbe una medaglia al valore, e mi sporgo in avanti di qualche centimetro. "I miei modi?" sussurro, marcando la parola con un tono così acido da poter sciogliere la roccia. "I miei modi sono quelli di uno gnomo che vi ha appena evitato di finire come carne da macello in una stalla abbandonata." Faccio un piccolo gesto con la mano, facendo brillare leggermente i contorni dell'illusione di Talis per richiamare la sua attenzione sull'immagine. "Se sto cercando questa ragazza è perché è l'unico motivo per cui sono ancora sveglio invece di dormire su un giaciglio asciutto. Non mi servono i tuoi sospetti, mi servono i fatti: la conosci? L'hai vista? Sai dove sta andando?" faccio una breve pausa, fissandola con un'intensità che non ammette repliche. "Rispondi alla domanda, ragazza. E facciamo in modo che questo scambio di vedute sia il più breve e produttivo possibile." DM
  16. Gibumubig "Gib" - Gnomo L’aria stantia del cunicolo lascia finalmente il posto allo spazio della fortezza. Ad accoglierci c'è il sergente Panzorit, che con la solita premura da padrone di casa si affretta a far accomodare la colonna e a chiamare le cure per i feriti. Non faccio in tempo a fare tre passi che Caelum crolla distrutto, svuotato d'ogni energia non appena la tensione cala. "Poveraccio, non ha il fisico. Peccato, perché il cervello sembrerebbe anche buono..." Poco distante, Chand sta facendo il suo classico numero da eroe stoico: mascella serrata, sguardo perso nel vuoto e la ferita mascherata alla meno peggio per far finta che non sia nulla. Insomma, è il solito testardo di sempre, il che mi fa pensare che tutto sommato stia benone. Attorno a loro scattano subito le due soldatesse che iniziano a dispensare bende, pozioni e rassicurazioni a tutti. Soprattutto al povero Caelum, che adesso si ritrova accudito come un principe ereditario. Lascio volentieri il teatrino delle medicazioni al suo corso. Ho un unico, grandioso obiettivo, ed è l'unica cosa che mi tiene in piedi a quest'ora: la ragazza. Mi faccio strada tra gambe, stivali e barellieri, dispensando gomitate strategiche e spallate a chiunque intralci il cammino. La individuo poco distante, ancora un po' stordita dalla passeggiata sotterranea. Le pianto gli stivali davanti, costringendola ad abbassare lo sguardo al mio livello. Non le do nemmeno il tempo di riprendere fiato. Con un rapido movimento delle dita e un pizzico della mia migliore magia gnomica, intesso la trama dell'aria. Il vapore attorno a noi si increspa e si modella, fino a far apparire a mezz'aria l'immagine vivida e tridimensionale di Talis, sospesa proprio tra noi due. La fisso dritta negli occhi con la massima solennità di cui sono capace. "Dimmi tutto quello che sai su questa ragazza" le intimo con tono perentorio. "E vedi di non omettere nemmeno un dettaglio."
  17. Gibumubig "Gib" - Gnomo All'improvviso noto un guizzo di movimento tra la vegetazione a ridosso del fiume. Scatto sull'imbocco della grata con un cigolio secco, la vecchia Betty piantata d'istinto all'altezza del petto del primo che spunta, col dardo d'acciaio pronto a partire. Per un microsecondo — uno soltanto — il cuore mi fa un salto strano in gola. Li vedo. Sono vivi. Caelum con quei ridicoli occhialetti, il tenente acciaccato, tutti quanti. Un'ondata di sollievo rischia quasi di tradirmi, ed è subito seguita da un brivido di pura vergogna. Cosa diavolo sto facendo? Mi sto forse intenerendo per questa banda di svitati? L'orgoglio interviene a gamba tesa prima che me ne esca con qualche sentimentalismo imperdonabile. Infilo al volo la solita maschera da vecchio rompicoglioni, abbasso la balestra di tre centimetri e sbotto con la consueta arroganza: "Ci avete messo un'eternità! Cos'è, avete dovuto attendere che gli ultimi due fossero ammessi in un reggimento di fanteria prima di decidere di farli muovere?" Mentre sfilano all'interno, spingo la grata con più foga del necessario e mi assicuro che l'illusione* copra bene il varco. Dentro il tunnel la tensione finalmente crolla: i volti dei profughi si illuminano e una coppia di sprovveduti accenna persino a un applauso. È la goccia che fa traboccare il vaso. Alzo un dito perentorio, stroncando sul nascere quella pagliacciata prima che qualcuno noti quanto mi stia salendo l'imbarazzo. "Fermi tutti. Niente applausi, niente manifestazioni patetiche e soprattutto niente rumore" li azzitto con un sussurro acido. "Siamo in un cunicolo sotterraneo pieno di topi, non alla prima di un'opera teatrale. Ora, muovere quelle chiappe." Illusione sullesterno della grata
  18. Buongiorno, vi confermo che sarò latitante almeno fino a settembre inoltrato, dunque preferirei non andare significativamente avanti fino a che non tornerò pienamente operativo. Direi però nel frattempo di definire la questione dell'equipaggiamento del mulo ( @Monkey77 ha detto la sua) e vi informo che finirete il riposo lungo senza ulteriori "interruzioni" dunque se volete mettere i vostri PG sulla strada della ripartenza, fate pure i post in questo periodo più lento. Da settembre credo che andrete giù dritti verso la casella 115 e poi comunque nel giro di poco raggiungerete il bosco e finiremo questo minigioco esagonale. Col senno di poi, smentitemi se sbaglio, il giochino è stato un po' troppo lungo per giocarlo sul forum...al tavolo ho avuto modo di provarlo ed è stato molto più rapido, ma non avevo idea di come cambiassero i tempi sul forum...perdonatemi! 😅
  19. Gibumubig "Gib" - Gnomo Guidare la massa spaventata dei profughi si rivela un esercizio di pastorizia. Spingi da una parte, fischia dall'altra, impedisci alla solita pecorella smarrita di impaurirsi per un'ombra: un lavoro estenuante che mi lascia solo una gran voglia di usare il bastone. Tra un'occhiata di sbieco per non perdere di vista la ragazza col mantello e qualche imprecazione per farli muovere, riesco a trascinare l'intero gregge davanti all'imbocco del tunnel. Prima di far scivolare le pecore nell'oscurità, mi ricordo di un piccolo dettaglio pratico: là dentro era pieno zeppo di sciami di topi, e i primi della fila devono avere qualcosa in mano se non vogliono farsi spolpare le caviglie. Individuo due tra i civili dall'aria un po' meno inutile degli altri, li afferro per il collo della camicia e gli pianto in mano un paio di pugnali. "Voi due. Guardie d'onore!" intimo con il mio tono più perentorio, indicando il buio del tunnel. "Fate strada, tenete le lame spianate e se sentite un rumore che non vi piace, non fate i poeti: urlate. Avanti, con calma e un piede davanti all'altro." Mentre la colonna comincia finalmente a fluire dentro, mi pianto a lato del varco. Impugno la vecchia Betty, mi appoggio al cordolo del muro per guadagnare quei quattro centimetri di altezza che mi mancano e mi volto indietro, verso la piazza. L'aria è ancora densa di fumo, ma è il silenzio che sta calando sulle nostre tracce a farmi venire un travaso di bile. Sgrano gli occhi nel buio, cercando un segnale, un'esplosione, qualsiasi cosa. Dove diavolo sono finiti? La sola idea che quel gruppo di manigoldi possa essersi messo nei guai proprio ora che la strada era spianata mi fa salire il sangue alla testa. Guardare le ombre nell'incertezza mi dà un fastidio del diavolo. Se si sono fatti sopraffare, vado a ripescarli per le orecchie uno per uno, e ci penserò io stesso a finirli a forza di tirate d'orecchie. Quei bipedi da soma non si possono lasciare da soli nemmeno per cinque minuti. Resto lì a fissare le ombre con la balestra spianata, aspettando di veder spuntare le loro brutte facce.
  20. @Rafghost2 @shadyfighter07 @Landar @Monkey77 Scusate il ritardo! Allora mi serve di spere, per mandare avanti la storia, cosa fate dei 3 cadaveri (mulo e lupi), cosa farete della roba sul groppone del mulo (il mangime del mulo penso lo lascerete lì, ma ci sono un po' di oggetti pesantucci...) e se Arthur nel suo turno di guardia vuole usare la Percezione Passiva (10) oppure vuole tirare.
  21. Penso che "far saltare fuori gli indizi a piacimento" sia una forma di illusionismo, ma capisco che questo è forse un modo elegante per risolvere il problema della deviazione. Secondo me la deviazione invece va accolta e ci deve ispirare. Se proprio vogliamo giocare quell'avventura, la soluzione rimane sempre la prevenzione, stabilendo a priori gli obbiettivi. Attualmente stiamo giocando una campagna in un mondo pieno di cose da fare e da risolvere. Il master non può preparare sempre TUTTO il mondo in maniera aggiornata, quindi, quando dobbiamo scegliere la prossima meta, ci chiede prima della sessione cosa abbiamo intenzione di fare. Praticamente la discussione su dove andare e cosa fare la facciamo prima su whatsapp e poi in sessione giochiamo direttamente la partenza. Questo, oltre a far andare avanti più velocemente la storia, permette al master di essere preparato al meglio.
  22. Lo dici e prendi tempo. "Ragazzi, mi vete sorpreso! Non so davvero come.andare avanti, ho bisogno di tempo per pensare. Volete fare altro nel.frattempo? Altrimenti ci aggiorniamo alla prossima sessione." Mica deve essere un lavoro...
  23. Il primo c'ero arrivato, ma ho dovuto chiedere a Gemini per spiegarmi alcuni passaggi (associavo la "resta" ad una cosa che si fa con l'aglio e non conoscevo il modo di dire legato al gioco da tavolo). Il secondo direi che è abbastanza semplice, visto anche l'ingresso congelato! 😜

Account

Navigation

Cerca

Cerca

Configura le notifiche push del browser

Chrome (Android)
  1. Tocca l'icona del lucchetto accanto alla barra degli indirizzi.
  2. Tocca Autorizzazioni → Notifiche.
  3. Regola le tue preferenze.
Chrome (Desktop)
  1. Fai clic sull'icona del lucchetto nella barra degli indirizzi.
  2. Seleziona Impostazioni sito.
  3. Trova Notifiche e regola le tue preferenze.