Tutti i contenuti pubblicati da Fandango16
- Cosa c'è di Nuovo su Kickstarter: RAPPAN ATHUK - Il Ritorno
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Servizio - Il Tesoro della Regina dei Draghi
Mi è venuta un'idea. @shadyfighter07 Kaerith prova a camuffarsi e a farsi dire il piano. Nel frattempo @Ard Patrinell Caelum mette nella biglia rumori di passi, raminche si soezzano, frusciare di foglie. Quando Kaerith ha preso le informazioni o quando ha bisogno di supporto usa la parola in codice "Camomilla" (ehi vi vedo nervosi, vi farebbe bene una camomilla!) e a quel punto Caelum lancia la biglia a 9 mt da noi e gib crea lì vicino l'lillusione di un manichino in mezzo alle foglie (posso solo creare oggetti). Kaerith indicherà di andare a controllare quel punto e vediamo che succede. Se kaerith si sentisse particolarmente in pericolo la parola d'ordine sarà "camomilla forte" e a quel punto attacchiamo tutti dalla distanza per permettere a kaerith di ritirarsi. @Monkey77 @Dardan che ne dite? I vostri pg sono attrezzati alla distanza?
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Servizio - Il Tesoro della Regina dei Draghi
metto qui la discussione offgame così la legge anche @Monkey77 . Gib non può creare illusioni "mobili" ma solo "oggetti statici" (come ad esempio il ritratto di qualcuno) oppure rumori. Si tratta di Illusione Minore dato dal tratto gnomesco. @Ard Patrinell Caelum mi sembra che invece abbia la possibilità di "registrare" dei rumori in piccoli oggetti che poi vengono riprodotti. L'idea quindi è quella di mandare in loop il suono di passi che si avvicinano e ogni tanto evocare dei "crack" di rami che si spezzano con illusione minore. D'altro canto @shadyfighter07 Kaerith suggeriva di mascherarsi da contadinella per avvicinarsi senza incutere sospetto...credo però che potrebbe essere pericoloso e forse avrebbe poco senso che un civile si avvicini ad un mulino presidiato da coboldi, cultisti e in generale da persone che stanno depredando la città. Potrebbe però fare finta di essere un cultista mandato in supporto e chiedere lumi sul piano... @Dardan Vivienne che dice? Credo di aver taggato tutti tranne il DM @Rafghost2
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Capitolo 3 - Nel bosco degli elfi
Fandango16 ha risposto a Fandango16 a un discussione Tuern - l'isola dei draghi in Tuern - L'isola dei draghiDall'ombra delle fronde non giunge alcun rumore di passi, ma la figura dell'elfo si materializza a terra a pochi metri da voi, come se fosse scivolata fuori dalla corteccia stessa della quercia. Indossa una veste da viaggio dai toni verde scuro e bruno, priva di armature pesanti ma intessuta con cura estrema. Il suo volto è affilato, segnato da un'immobilità solenne e da occhi scuri che non tradiscono alcuna emozione. Sebbene attorno a voi il silenzio della foresta rimanga innaturale e sospeso, l'elfo si presenta da solo, mantenendo le mani ben visibili e un portamento impeccabile. Prova di percezione cd 21 Ascolta il discorso di Arthur senza interrompere, la testa leggermente inclinata. Solo alla menzione di Silyndor Ewein i suoi occhi hanno un impercettibile battito di ciglia. Quando Arthur conclude, l'elfo compie un lieve inchino formale, distendendo le dita sul petto nel saluto tradizionale. "Mae govannen, Arthur Hornraven. Il nome di Silyndor porta ancora il peso del rispetto tra queste fronde, ed è una moneta rara da spendere in tempi oscuri come questi." La sua voce è calma, quasi melodiosa, ma fredda come l'acqua di sorgente. Fa un passo lento verso di voi, fermandosi a debita distanza. "Il vostro rispetto della nostra legge vi ha risparmiato una pioggia di ferro, e le tue parole dimostrano un'educazione che pochi della tua specie possiedono. Dici di credere nella nostra innocenza e parli di terremoti e pericoli striscianti... Ma il mondo oltre questo confine è diventato cieco e sordo, e il mio popolo ha imparato a sue spese quale prezzo si paga a fidarsi degli stranieri. Un prezzo scritto col sangue." Per un istante, uno sguardo d'ombra passa nei suoi occhi, poi la sua postura torna rigida, inossidabile. "Accetto di condurvi al cospetto di chi governa questa selva, ma ho delle precise indicazioni che non posso disattendere." Fa un cenno con la mano verso il terreno davanti a sé. "Deporrete ogni arma, ogni pugnale, fionda o componente arcana a terra. Vi legheremo i polsi e verrete scortati a occhi coperti e sotto stretta sorveglianza. Se uno solo di voi farà un movimento insensato o proverà a sciogliere i nodi, la caccia ricomincerà all'istante e non ci saranno ulteriori conversazioni." L'elfo vi osserva uno a uno, indugiando per un secondo di troppo sul nano e sulle armi del gruppo, prima di concludere con un tono amaro, quasi di avvertimento: "Se accettate queste condizioni, vi porterò al cospetto del nostro Sovrano. Ma vi avverto, giovane Hornraven... servirà qualcosa di più che una preghiera o un bel discorso per ottenere ascolto da chi ci guida. Il suo cuore si è indurito e la sua pazienza è finita da tempo."
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Capitolo 1 - La notte degli Eroi
Gibumubig "Gib" - gnomo La frecciatina che Caelum ha lanciato mi è scivolata addosso come acqua sul metallo oleato. Non ho risposto, non ho neanche borbottato: la mia scorta di pazienza si è esaurita nel cortile della fortezza e in questo momento non ho la minima intenzione di perdere fiato per insegnare le buone maniere a nessuno. L'unica cosa che conta è chiudere questa pratica al mulino, tornare da quel dannato Governatore e pretendere ogni singola parola su Talis. Quando ci appostiamo al riparo nei pressi del mulino, mi preparo già a dovere trattenerne le briglie a Chand per evitare che si getti a capofitto nella mischia. Sorprendentemente, il guerriero rimane fermo e si accorge della trappola. Miracolo. Allora l'aria di stasera fa davvero bene al cervello. Chissà se persino le nostre due incantatrici sono arrivate alla stessa conclusione senza bisogno di un disegno spiegato. Mi sporgo appena, restringendo gli occhi per analizzare il piazzale illuminato dai falò. "È una scenografia ridicola" sibilo a voce bassissima, senza staccare gli occhi dalla struttura. "Se qualcuno vuole dare fuoco a sei metri di granaio in legno non accende dei simpatici focolai ordinati a tre metri dalle pareti per fare atmosfera. Quella roba è un'esca spudorata. Stanno aspettando che qualche idiota corra con i secchi d'acqua per chiuderlo in morsa." Sfilo Betty dalla spalla, controllando con un tocco rapido della mano che il dardo sia ben incastrato nella scanalatura. "L'idea dell'illusione non è del tutto sballata, ma facciamo le cose con un minimo di disciplina tattica" riprendo, indicando con un cennino del capo il tetto del mulino "Prima ci mettiamo in posizione. Chi spara o lancia incantesimi deve prendersi un vantaggio sopraelevato prima di farsi notare: ci appostiamo in alto per dominare il piazzale ed evitare che ci piovano addosso frecce dai finestroni del secondo piano o dall'ufficio annesso, dove sicuramente c'è il grosso della truppa nascosto." Una volta assicurate le traiettorie e i punti di copertura, volgo lo sguardo verso Caelum. "Solo a quel punto, Caelum, tiri il tuo sasso magico nello stagno" continuo con un sorriso cinico che mi increspa gli angoli della bocca. "Usa la tua magia per far risuonare un bel crack di legni spezzati, verso il ponte o nell'oscurità a est. Vediamo se i coboldi abboccano o se dal mulino esce fuori la vera sorpresa. Se non succede niente, non ci siamo persi nulla; se abboccano, gli facciamo fare una brutta fine dall'alto." Off game
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Capitolo 1 - La notte degli Eroi
Gibumubig "Gib" - Gnomo Mentre ci avviamo verso le mura, il silenzio che mi porto dietro è più pesante della balestra che ho sulla spalla. Sono nero. Una rabbia sorda e concentrata mi morde lo stomaco: essere stato a un passo, a un singolo secondo dall'ottenere risposte concrete su Talis, per poi vedermi sfilare tutto da sotto il naso a causa di un maledetto mulino, mi ha messo di un umore intrattabile. Procedo a passi rabbiosi, la mascella serrata e lo sguardo fisso a terra, dispensando solo occhiatacce a chiunque provi anche solo a incrociare il mio sguardo. Ma non appena sporgiamo dal parapetto e la voragine sotto di noi prende forma, l'irritazione viene momentaneamente congelata da un istintivo brivido lungo la schiena. Sporgersi da quell'altezza, per uno della mia statura, equivale a fissare direttamente un precipizio senza fondo. Un passo falso qui sopra non significa farsi un bernoccolo: significa spiaccicarsi al suolo come un pomodoro maturo. E la stessa identica sorte spetta a chiunque di noi metta un piede storto. Spazzo via il vertiginoso senso di vuoto con una dose di pura praticità. Bisogna fare le cose con ordine se vogliamo arrivare interi in fondo. "Lavoriamo con la testa, prima che qualcuno finisca per far la spia al suolo" borbotto, cacciandomi in mezzo per organizzare le precedenze. "Prima calate giù me e Caelum. Voi tre grossi tenete le corde da sopra e ci calate a braccia. Una volta sotto, prendiamo posizione, teniamo d'occhio il perimetro e facciamo da guida e da contrappeso dal basso." Passo la corda attorno a uno dei merli di pietra più solidi, sfruttando la ruvidezza della roccia per creare un punto di rinvio e scaricare la tensione. Sfilo un paio di spezzoni di canapa più corti e, con dita veloci e precise, intreccio due imbragature di sicurezza da lasciare in dote a chi resterà sopra. "Quando sarà il vostro turno" dico, rivolgendomi a Vivienne e Kaerith mentre mostro loro come infilare i passanti attorno al bacino, "usate queste. Vi fate aiutare da Chand a fissare i nodi prima di sporgervi. Non dovete fare le eroine: dovete solo tenere le gambe larghe, piantare i piedi contro la parete per allontanarvi dalla pietra e lasciar scivolare il canapo pian piano. Voi vi calate con l'aiuto di Chand da sopra, noi vi stabilizziamo da sotto." Do una tirata secca alla corda per verificare che il nodo di blocco regga alla perfezione, prima di infilare la mia imbragatura. "E per gli dèi, cercate di non strillare" aggiungo, fissandole una a una prima di sporgermi sul vuoto. "Non ho nessuna intenzione di farmi scoprire dalle pattuglie solo perché a qualcuno viene un capogiro. Caelum, andiamo. Tenete forte quella corda là sopra!"
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Creazione PG e prima avventura
Fandango16 ha risposto a Fandango16 a un discussione Regole e organizzazione in Tuern - L'isola dei draghiTi riporto cosa leggi, cosi lo puoi postare «Se lo sguardo ha tratto il tuo passo fin qui e riconosci la forma di queste parole, sappi che il popolo primo ti osserva. Se giungi con intento di pace, deponi il ferro ai piedi della quercia, fai tre passi a ritroso e presentati. Attendi, verrai ascoltato.»
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Capitolo 1 - La notte degli Eroi
Gibumubig "Gib" - Gnomo Vedo la bocca del Governatore aprirsi per pronunciare la solita, impeccabile frase di circostanza: "Rimandare a un momento migliore" Poi l'ennesimo messaggero scalcagnato irrompe gridando al fuoco, e la priorità passa istantaneamente da Talis a un maledetto mulino da salvare. Sento qualcosa spezzarsi dentro di me. La pazienza non è mai stata una mia virtù, ma in questo momento la mia capacità di sopportazione si è polverizzata. Mentre Nighthill dà ordini a destra e a manca e ci scorta di gran carriera verso il mastio, rimango un passo indietro. Il mio silenzio si fa improvvisamente pesante, cupo, quasi innaturale per uno gnomo che di solito non smette mai di borbottare. Sfilo la vecchia Betty dalla spalla con un movimento lento, deliberato, sinistro. Il metallo della balestra scatta con un clack metallico che risuona gelato sopra il trambusto del salone. Non stacco gli occhi dal Governatore. Dalla rastrelliera sul fianco estraggo un singolo dardo: non una freccia qualunque, ma una saetta dalla punta finemente lavorata in lega d'acciaio opaco, con scanalature incise a mano e piume di bilanciamento impeccabili. Un piccolo gioiello d'ingegneria bellica. Faccio scivolare il dardo nella scanalatura della balestra, tenendo l'arma puntata verso il basso, ma con le nocche bianche per la presa. Avanzo di due passi. La mia figura ridotta sembra improvvisamente proiettare un'ombra sproporzionata, carica di una minaccia palpabile, quasi pericolosa. Per un istante, il contrasto tra il mio sguardo assassino e l'arma spianata fa raggelare l'aria nella stanza. Mi pianto davanti a Nighthill. Sollevo lentamente la balestra, facendo scorrere il polpastrello lungo la canna d'acciaio fino a mostragli da vicino la fattura del dardo. "Questo..." esordisco con una voce stranamente bassa, raschiante, che taglia il brusio del salone "...è un dardo artigianale a testata rinforzata. Un pezzo pregiatissimo, forgiato con la riserva di metallo della mia famiglia. Un'opera d'arte." Lo fisso dritto negli occhi, lasciando pendere la minaccia a mezz'aria per un secondo di troppo, prima di lasciar andare la tensione accumulata in un sospiro acido. "E io userò questo e tutti gli altri dardi che mi rimangono per andare a liberare quel maledetto mulino e spegnere i vostri fuochi" continuo, picchiando l'indice sul fusto dell'arma. "Ma facciamo un patto, Governatore, e vedete di stamparvelo bene in testa: non appena avrò trasformato chiunque tocchi quel grano in un puntaspilli, pretendo ogni singola parola su Talis. Tutte le informazioni. Fino all'ultimo dettaglio. Anche se per ottenerle dovessi rimanere qui a torcervi il collo o a far saltare la testa a tutti i presenti in questa stanza." Rimetto la balestra in sicura con un gesto secco, facendola riposizionare sulla spalla. "Ora, se avete finito con i discorsi, prendiamo la strada per questo mulino prima che mi passi del tutto la voglia di fare il salvatore."
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Creazione PG e prima avventura
Fandango16 ha risposto a Fandango16 a un discussione Regole e organizzazione in Tuern - L'isola dei draghiNon è nanico 😅
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Capitolo 3 - Nel bosco degli elfi
Fandango16 ha risposto a Fandango16 a un discussione Tuern - l'isola dei draghi in Tuern - L'isola dei draghiEryn tasta con attenzione il terreno e la superficie delle pietre, confermando che ciò che hanno davanti è del tutto consistente e reale, saldamente piantato nel fango e non un'illusione. Dall'osservazione dei tratti, Arthur riconosce che le scanalature incise sulle pietre sono a tutti gli effetti rune magiche utilizzate per focalizzare e lanciare incantesimi, anche se per comprendere esattamente la natura o la scuola della magia coinvolta avrebbe bisogno di ricorrere a un incantesimo specifico. Nel frattempo, Thurin alza lo sguardo per perlustrare i tronchi e nota una colatura di sostanza rossa sulla quercia a sinistra del cerchio di pietre, del tutto simile al pigmento trovato all'ingresso del bosco. Seguendo con gli occhi quella traccia fino a una fronda che copre parzialmente il tronco, la sposta con la mano e scopre una serie di scritte incise nella corteccia, a lui del tutto incomprensibili!
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Sfide Interpersonali 1: diplomazia secondo The Alexandrian
Il "rango sociale" penso si possa ricomprendere nella "relazione". Anche perché con lo stesso mendicante un nobile altolocato e spocchioso potrebbe avere un atteggiamento diverso da un nobile buono e generoso (mi viene subito in mente Nalia di Badlur's Gate 2).
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Capitolo 1 - La notte degli Eroi
Gibumubig "Gib" - Gnomo Fare il giro completo della cinta muraria solo per scoprire che il Governatore si trovava a tre metri dal punto in cui ero partito è una di quelle cose che mettono a dura prova il mio proverbiale, impeccabile autocontrollo. Ogni gradino risalito e ogni camminamento percorso a passo di marcia non hanno fatto altro che alimentare un'irritazione sorda, scandita dal peso di Betty che mi picchiava sulla schiena a ogni falcata. Quando Escobert mi fa da frangiflutti, sciorinando convenevoli e offrendosi di fare da tramite, mi limito a trucidarlo con uno sguardo che potrebbe bucare un'armatura di piastra. "Mastro Escobert, l'unica informazione che mi hanno dato è che ho appena fatto la maratona delle mura per niente" borbotto tra i denti, senza rallentare. Fortunatamente il Governatore nota la mia figura prima che io debba fare una scenata. Congeda i suoi ufficiali e ci viene incontro, elargendo complimenti per il salvataggio dei civili e mostrando una premura quasi paterna per le condizioni di Caelum e Chand. Non sono uno sprovveduto. So benissimo che aggredire verbalmente l'autorità massima della fortezza davanti ai suoi uomini sarebbe un errore grossolano, oltre che una perdita di tempo. Il Governatore porta i segni della battaglia, ha un portamento fiero e merita un minimo di rispetto istituzionale — o quanto meno la prudenza che si deve a chi tiene in mano le redini del comando. Tuttavia, il tempo dei convenevoli è finito da un pezzo. Mentre ci avviamo a passi calmi verso il mastio — con lui che allunga il passo con ponderata cortesia per non farmi trottare — decido che abbiamo passeggiato abbastanza. Mi pianto a terra all'improvviso, bloccando la marcia a metà del cortile. "Governatore, una parola. Qui e adesso, prima di raggiungere gli altri" esordisco, mantenendo la voce ferma e asciutta per non trasformare la richiesta in un'ostilità aperta. Senza attendere il suo permesso, muovo l'indice e il pollice nell'aria. Un piccolo ricamo di magia gnomica e l'illusione si riaccende tra noi: il volto di Talis prende forma a mezz'aria, nitido, sospeso nel vuoto tra il Governatore, me ed Escobert. Lo fisso dritto negli occhi, studiando ogni minimo micro-movimento del suo viso. "I ringraziamenti li accetteremo volentieri più tardi, ma ora ho bisogno di una risposta" dico, indicando il ritratto etereo. "Ho scoperto che questa ragazza si trovava qui ed è stata una delle prime persone a sparire dal villaggio. Voi sapete qualcosa di lei?" DM
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Creazione PG e prima avventura
Fandango16 ha risposto a Fandango16 a un discussione Regole e organizzazione in Tuern - L'isola dei draghiSi ricordavo. Sui sassi non leggi niente, sono rune magiche che per decifrare sai che serve quantomeno ind del magico per coglierne l'aura e identificare per scoprirne il funzionamento.
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Creazione PG e prima avventura
Fandango16 ha risposto a Fandango16 a un discussione Regole e organizzazione in Tuern - L'isola dei draghiFigurati, anche io avevo dimenticato di taggarw! Se riesci tira sul discord
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Reintrodurre il "prendere 10" e il "prendere 20"
Su due piedi mi viene da dirti che in 5E prendere 10 in una prova, specie ai livelli bassi significa quasi sempre un successo automatico, quindi se non ha un costo (il prendere 20 costa "tempo") ha poco senso introdurre il 10. Meglio non far fare proprio la prova a quel punto. Le prove passive invece dovrebbero servire a ridurre il lancio di dadi e il numero di tiri, soprattutto in caso di prove contrapposte. In caso di trappole, per esempio, ha senso usare la passiva solo se c'è una decisione del gruppo da cui dipende l'esito. Per esempio in un dungeon dove viaggiano in fila indiana, se mandano avanti quello con la percezione passiva più alta e vogliono andare veloci senza investire tempo a cercare trappole, hanno un "radar" più forte. Però potrebbero preferire mandare avanti quello con più CA o quello con più PF e quindi potrebbe beccarsi le trappole addosso.
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Esplorazione esagonale - la via verso il bosco
Fandango16 ha risposto a Fandango16 a un discussione Regole e organizzazione in Tuern - L'isola dei draghiTi ho messo della roba presa dal mulo, vedete se passarvela. Ho corretto il nome, quando ho creato i fogli ho fatto copia-incolla :-P
- Capitolo 1 - La notte degli Eroi
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Capitolo 3 - Nel bosco degli elfi
Fandango16 ha pubblicato una discussione in Tuern - l'isola dei draghi in Tuern - L'isola dei draghiGiorno 3 - mattina presto Il mattino si apre in un silenzio disteso. Il sole inizia a sorgere oltre la linea dei rilievi, scalda l'aria e spazza via le ultime ombre della notte. Il boato della sera prima, sembra non aver avuto conseguenze evidenti e siete riusciti a riposare senza ulteriori sorprese. Mentre vi rimettete in marcia sistemando i carichi che fino a ieri vi trasportava il buon mulo, la giornata sembra scorrere senza scossoni. Eppure, man mano che vi avvicinate alla meta, una strana e persistente sensazione comincia a farsi strada lungo la schiena del nano: un brivido freddo, un'inquietudine improvvisa e senza un motivo apparente che continua a punzecchiare i suoi sensi lungo tutto il cammino. Dopo un paio d'ore di marcia, la pianura sfuma e vi trovate finalmente di fronte al confine della foresta. A segnare l'ingresso ci sono due enormi querce che si ergono come un portale naturale, oltre le quali la luce del sole cede il passo a un'ombra fitta e a una temperatura visibilmente più rigida. Sul tronco della quercia di sinistra, all'altezza degli occhi, il legno è stato inciso di recente per mostrare un simbolo: un cerchio attraversato da tre linee verticali parallele, riempito con una sostanza densa di colore rosso scuro. Appena oltrei due alberi, il terreno si rivela essere una spessa coltre di fango fresco e foglie umide, estremamente morbido. Il verso di uccelli e piccoli animali — costante fino a pochi metri fa — cessa del tutto, lasciando spazio solo al fruscio del vento tra i rami alti. A un paio di metri dal vostro cammino, mezze sommerse dal fango e disposte a triangolo attorno a un arbusto spoglio, giacciono tre pietre piatte, ciascuna recante una scanalatura a forma di spirale. Il bosco si estende davanti a voi. Come intendete procedere?
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Esplorazione esagonale - la via verso il bosco
Fandango16 ha risposto a Fandango16 a un discussione Regole e organizzazione in Tuern - L'isola dei draghiHo sistemato i vostri equipaggiamenti. Ho scalato le razioni da quelle sul mulo (la quinta che avanzava l'ho attribuita a chi ne aveva di meno). Lo zaino che era sul mulo non ce la fate a indossarlo, siete già decisamente carichi così. ho messo le cose un po' a caso, comunque col peso Eryn e Thurin riescono a trasportare tutto. Ho dato ad Arthur la coperta di pelliccia recuperata nello zaino del vostro primo loot. Se trovate qualcosa nella lista che non volete avere con voi, scrivetelo così ve lo cancello e lo considero abbandonato col mulo. https://docs.google.com/spreadsheets/d/1N2XZaP6-2dBICBQhiVAXfFWB8jN8FYdNieWsvOMuGro/edit?gid=1510993753#gid=1510993753
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Creazione PG e prima avventura
Fandango16 ha risposto a Fandango16 a un discussione Regole e organizzazione in Tuern - L'isola dei draghiCiao a tutti, scusate ma è stato un periodo più impegnativo del previsto. Ho calcolato fra domani e mercoledì di muovere la scena. Direi di portarvi direttamente nel bosco e aprire il capitolo successivo dell'avventura. Vi descriverò una situazione e vi darò alcuni indizi, voi cercate di dirmi cosa avete intenzione di fare.
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Capitolo 1 - La notte degli Eroi
Gibumubig "Gib" - Gnomo Sbatto le palpebre un paio di volte, convinto che la stanchezza stia iniziando a giocarmi brutti scherzi all'udito. Cortese? Sento un muscolo vicino all'occhio sinistro che comincia a tremare in modo incontrollabile. Ho messo a rischio la mia vita per salvare le sue chiappe e quelle di molti altri suoi concittadini e questa... questa sprovveduta si permette di fare la critica sulla mia etichetta? Oltretutto facendomi il terzo grado? Per un istante mi balena in testa l'idea folle di prenderla per le spalle e scuoterla finché non le si riordinano le idee. Poi prevale il mio naturale pragmatismo: non ho né il tempo né le energie da sprecare in una lezione di galateo con una civetta impicciona. Devo ottenere quelle informazioni, e devo ottenerle adesso. Inspiro lentamente dal naso, imponendomi un autocontrollo che meriterebbe una medaglia al valore, e mi sporgo in avanti di qualche centimetro. "I miei modi?" sussurro, marcando la parola con un tono così acido da poter sciogliere la roccia. "I miei modi sono quelli di uno gnomo che vi ha appena evitato di finire come carne da macello in una stalla abbandonata." Faccio un piccolo gesto con la mano, facendo brillare leggermente i contorni dell'illusione di Talis per richiamare la sua attenzione sull'immagine. "Se sto cercando questa ragazza è perché è l'unico motivo per cui sono ancora sveglio invece di dormire su un giaciglio asciutto. Non mi servono i tuoi sospetti, mi servono i fatti: la conosci? L'hai vista? Sai dove sta andando?" faccio una breve pausa, fissandola con un'intensità che non ammette repliche. "Rispondi alla domanda, ragazza. E facciamo in modo che questo scambio di vedute sia il più breve e produttivo possibile." DM
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Capitolo 1 - La notte degli Eroi
Gibumubig "Gib" - Gnomo L’aria stantia del cunicolo lascia finalmente il posto allo spazio della fortezza. Ad accoglierci c'è il sergente Panzorit, che con la solita premura da padrone di casa si affretta a far accomodare la colonna e a chiamare le cure per i feriti. Non faccio in tempo a fare tre passi che Caelum crolla distrutto, svuotato d'ogni energia non appena la tensione cala. "Poveraccio, non ha il fisico. Peccato, perché il cervello sembrerebbe anche buono..." Poco distante, Chand sta facendo il suo classico numero da eroe stoico: mascella serrata, sguardo perso nel vuoto e la ferita mascherata alla meno peggio per far finta che non sia nulla. Insomma, è il solito testardo di sempre, il che mi fa pensare che tutto sommato stia benone. Attorno a loro scattano subito le due soldatesse che iniziano a dispensare bende, pozioni e rassicurazioni a tutti. Soprattutto al povero Caelum, che adesso si ritrova accudito come un principe ereditario. Lascio volentieri il teatrino delle medicazioni al suo corso. Ho un unico, grandioso obiettivo, ed è l'unica cosa che mi tiene in piedi a quest'ora: la ragazza. Mi faccio strada tra gambe, stivali e barellieri, dispensando gomitate strategiche e spallate a chiunque intralci il cammino. La individuo poco distante, ancora un po' stordita dalla passeggiata sotterranea. Le pianto gli stivali davanti, costringendola ad abbassare lo sguardo al mio livello. Non le do nemmeno il tempo di riprendere fiato. Con un rapido movimento delle dita e un pizzico della mia migliore magia gnomica, intesso la trama dell'aria. Il vapore attorno a noi si increspa e si modella, fino a far apparire a mezz'aria l'immagine vivida e tridimensionale di Talis, sospesa proprio tra noi due. La fisso dritta negli occhi con la massima solennità di cui sono capace. "Dimmi tutto quello che sai su questa ragazza" le intimo con tono perentorio. "E vedi di non omettere nemmeno un dettaglio."
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Capitolo 1 - La notte degli Eroi
Gibumubig "Gib" - Gnomo All'improvviso noto un guizzo di movimento tra la vegetazione a ridosso del fiume. Scatto sull'imbocco della grata con un cigolio secco, la vecchia Betty piantata d'istinto all'altezza del petto del primo che spunta, col dardo d'acciaio pronto a partire. Per un microsecondo — uno soltanto — il cuore mi fa un salto strano in gola. Li vedo. Sono vivi. Caelum con quei ridicoli occhialetti, il tenente acciaccato, tutti quanti. Un'ondata di sollievo rischia quasi di tradirmi, ed è subito seguita da un brivido di pura vergogna. Cosa diavolo sto facendo? Mi sto forse intenerendo per questa banda di svitati? L'orgoglio interviene a gamba tesa prima che me ne esca con qualche sentimentalismo imperdonabile. Infilo al volo la solita maschera da vecchio rompicoglioni, abbasso la balestra di tre centimetri e sbotto con la consueta arroganza: "Ci avete messo un'eternità! Cos'è, avete dovuto attendere che gli ultimi due fossero ammessi in un reggimento di fanteria prima di decidere di farli muovere?" Mentre sfilano all'interno, spingo la grata con più foga del necessario e mi assicuro che l'illusione* copra bene il varco. Dentro il tunnel la tensione finalmente crolla: i volti dei profughi si illuminano e una coppia di sprovveduti accenna persino a un applauso. È la goccia che fa traboccare il vaso. Alzo un dito perentorio, stroncando sul nascere quella pagliacciata prima che qualcuno noti quanto mi stia salendo l'imbarazzo. "Fermi tutti. Niente applausi, niente manifestazioni patetiche e soprattutto niente rumore" li azzitto con un sussurro acido. "Siamo in un cunicolo sotterraneo pieno di topi, non alla prima di un'opera teatrale. Ora, muovere quelle chiappe." Illusione sullesterno della grata
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Esplorazione esagonale - la via verso il bosco
Fandango16 ha risposto a Fandango16 a un discussione Regole e organizzazione in Tuern - L'isola dei draghiè del mulo