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Loki86

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Informazioni su Loki86

  • Rango
    Campione
  • Compleanno 01/10/1986

Informazioni Profilo

  • Località
    Varese
  • GdR preferiti
    DND
  • Occupazione
    Fisioterapista
  • Interessi
    DND, Cinema, Musica

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  1. Loki86

    Topic di Gioco

    L'abate si volta in direzione di Leontus "Oh, molto bene... Sono contento che finalmente qualcuno abbia risposto all'appello del conte. La brava gente del Seprio sta già abbastanza male senza bisogno che dei briganti peggiorino le loro condizioni. Sono sicuro che, con qui voi" - si volta a dare un'occhiata veloce all'energumeno russo - "i colpevoli saranno affidati alla giustizia divina! Sia benedetto il Signore. Ad ogni modo, mi scuso, ma non posso esservi di grande aiuto. Non so molto di questi attacchi. So che fortunatamente non ci sono state vittime, ma null'altro. Col morbo da controllare e le crescenti voci eretiche che circolano nei dintorni siamo veramente molto impegnati."
  2. Loki86

    Topic di Gioco

    Vi congedate da Galli e, dopo aver ripreso le vostre armi, uscite dall'abitazione del conte Berengario. Passate per scrupolo davanti alla bottega del fabbro indicatavi dal comandante delle guardia ma, trovandola chiusa, decidete di dirigervi direttamente al monastero di Torba. Lasciate il castrum e ripercorrete a ritroso la strada che avete fatto poco prima. Finché, dopo un centinaio di metri, giunti al bivio, imboccate la via che devia a est scendendo in valle. Dopo circa dieci minuti di cammino giungete finalmente in vista del monastero. Si trova proprio a ridosso della collina sulla quale sorge Castelseprio. Da lassù, notate che due fila di mura si staccano dalla fortificazione principale del castrum e scendono lungo il crinale ripido, andando a circondare anche l'edificio religioso stesso. Giunti al cancello di ingresso vi identificate e una guardia con le insegne dei Castiglioni vi invita a lasciare a lei le vostre armi. Quindi chiama un giovane adepto il quale, dopo aver lanciato un paio di occhiate intimorite ai guerrieri del gruppo, vi conduce nello studio di Alberto da Castiglione, abate del monastero, e vi fa accomodare. L'abate non vi fa aspettare molto. E' un uomo anziano, non quanto il cugino Berengario, con occhi vispi e la tonsura sulla testa. Individua subito PInamonte e gli si avvicina afferrandogli le mani in segno di benvenuto "Padre Pinamonte, è un vero piacere avervi qui. Spero che il viaggio da Bramante sia andato bene senza intoppo alcuno... Dopotutto vedo che era ben scortato!" dice, sorridendo benevolo e guardando uno ad uno gli altri compagni di viaggio. Si sofferma un attimo su Igor e, per un attimo, sul viso gli compare un'espressione a metà tra la sorpresa e lo spavento. Si ricompone subito e abbozza un sorriso benevolo anche al bestione. "Immagino siate stanchi per il viaggio e vogliate riposarvi. Sappiate che sarete miei ospiti, tutti quanti, finché padre Pinamonte non avrà adempiuto ai suoi compiti qui a Torba. Sono sicuro che fra Maurizio troverà una comoda sistemazione per ognuno di voi. Ora lo chiamo subito così che possa scortarvi ai vostri alloggi."
  3. Loki86

    DnD Topic Organizzativo e di Servizio

    Carnago dista da voi circa 30’ abbondanti di cammino.. Caronno circa 1h (30’ scarsi da carnago). Il monastero di Torba invece è dalla parte opposta.. ai piedi della collina dove sorge Castelseprio. Sarà a circa 15’ di cammino
  4. Loki86

    Topic di Gioco

    "C'è un fabbro, Goffredo... Ha il negozio in paese, di fianco alla locanda "Il bue grasso". So che nei giorni scorsi era partito per i territori elvetici per i suoi affari. Non so se sia già rientrato. Nel caso ditegli che vi mando io. Vi farò un buon prezzo." Poi, dopo un attimo di silenzio in cui vi consegna una mappa del luogo (molto simile a quella che già possedete), aggrotta le sopracciglia e prosegue: "il conte Berengario ha specificato che vuole i malfattori morti e che il loro covo venga bruciato. Lo so.. Può sembrare strano ed esagerato, ma il conte vuole solo mandare un messaggio. Vuol far vedere che siamo ancora forti, che le nostre terre non sono alla mercé di comuni briganti." TUTTI
  5. Loki86

    DnD Topic Organizzativo e di Servizio

    Scusatemi, ho latitato un po anch'io negli ultimi giorni Eccomi qua! Possiamo ripartire
  6. Loki86

    Topic di Gioco

    Galli vi osserva mentre esponete le vostre domande e perplessità. Non sappiamo bene quanti briganti ci siano, ne dove si trovino.. Come già detto, ho uomini appena sufficienti a garantire l'ordine e la sicurezza qui a Castelseprio e giù al monastero. Dopotutto, il conte è disposto a pagare voi proprio per questo motivo. Se avessi potuto, me ne sarei occupato personalmente. Mi dispiace non potervi dare ulteriori informazioni. Speravo poteste ottenerle voi stessi parlando direttamente con le vittime nei villaggi. Sono sicuro che la brava gente di Carnago e Castronno vi dirà tutto quello che sa a riguardo. Poi, voltandosi in direzione di Flavio Ultimamente non sono molti gli avventurieri o i mercenari che passano da Castelseprio. Non da quando i Visconti hanno deciso di appoggiare i signori di Varese. Sapete com'è? Le vie commerciali si sono spostate da quella parte da allora, tagliando fuori Castelseprio. Anzi, vi consiglio di non nominare Varese in presenza di Berengario. Lui odia quella città, quasi quanto odia i Visconti.
  7. Loki86

    DnD Topic Organizzativo e di Servizio

    Ragazzi ci siete???
  8. Loki86

    Topic di Gioco

    Berengario aggrotta le sopracciglia e borbotta qualcosa tra se e se, valutando quale cifra offrirvi come ricompensa. "Immagino che 75 monete d'oro a testa possano bastare!" dice poi, allargando le braccia "Come già detto sono tempi bui e il contado, con la sua popolazione, stanno affrontando una situazione difficile.." aggiunge poi, fissandovi uno a uno con l'accenno di un sorriso sardonico stampato sul volto. "Ad ogni modo. Tali criminali sono esseri abietti, che si approfittano di persone già in difficoltà, aggiungendo sofferenza a sofferenza. Se i Visconti non sono in grado di gestire la situazione, è necessario che qualcuno faccia qualcosa. E' pertanto mia premura, a tutela delle bravi genti del contado, che simili comportamenti vengano scoraggiati. I colpevoli devono pagare in modo esemplare. Voglio che me li riportiate morti e che diate fuoco al loro covo in modo da mandare un messaggio ben preciso: Berengario Castiglioni non lascia sole le sue genti! Fa quel che deve per proteggerle e tutelarle." mentre parla guarda principalmente l'enorme guerriero nordico, confidando nella sua brutalità. Dopo un attimo di pausa aggiunge: "Ora, se vorrete scusare un vecchio, vorrei ritirarmi per riposare.. Il capitano Umberto Galli sarà ben lieto di dirvi tutto quello che c'è da sapere." Detto questo il conte si congeda ed esce dalla stanza, accompagnato da un paio di guardie. L'uomo meglio corazzato invece resta e si fa avanti. E' molto alto, fisico robusto, capelli corti rasati e una cicatrice sul mento. "Vi ringrazio per essere accorsi alla richiesta d'aiuto del nostro signore" esordisce con voce dura "Come già accennato dal conte, sono stato obbligato a inviare molti dei miei uomini a combattere le guerre dei Visconti contro Firenze, pertanto non riesco a gestire personalmente il problema brigantaggio. Non sappiamo molto di dove si siano accampati. Quello che posso dirvi è che nei giorni scorsi ci sono stati tre attacchi più efferati: uno nei dintorni del villaggio di Carnago e due vicini a Castronno. Pare non ci siano state vittime, ma la gente è spaventata. Se vorrete recarvi in loco, sono sicuro potrete recuperare maggiori informazioni dalle persone realmente coinvolte." A TUTTI @Dmitrij
  9. Loki86

    Topic di Gioco

    "Ah, dunque siete voi il chierico orobico inviato in supporto di mio cugino?" domanda, osservando Pinamonte con un sorriso. "Quali novelle da Brembate? So che anche lì il Barbarossa ha imposto il dominio visconteo.." il tono della sua voce si incupisce nel pronunciare l'ultima frase. "Non so da voi, ma in queste terre Milano ha portato solo povertà e scontento... Gian Galeazzo Visconti..." - il disgusto nella sua voce è ora evidente - "Lui e la sua folle idea di creare un regno italico sotto l'egemonia di Milano... Le sue dannate guerre espansionistiche hanno un costo. E chi ha pagato maggiormente per sostenerle? IL SOTTOSCRITTO!!! Quel maledetto mi odia!" il volto del conte è diventato paonazzo per la rabbia. Abbassa lo sguardo, fissandosi le mani e resta in silenzio qualche secondo, come per ritrovare la calma. Quando risolleva il capo, di fatti, sembra essere più sereno. "In ogni caso è stata la mia gente a pagarne il prezzo maggiore... Il popolo è allo stremo!" dice ora con voce forzatamente amorevole "Non bastavano le tassazioni per sostenere le spese di guerra, non bastava neanche questo dannato morbo che sta flagellando le nostre terre... Ora, a peggiorare ulteriormente la situazione, è insorto pure il problema del brigantaggio! Ed eccoci al motivo della mia richiesta d'aiuto. Non ho abbastanza soldati per gestire quest'ultima fastidiosa incombenza... La maggioranza dei miei uomini migliori sono a sud a combattere le guerre di un duca nemico... Offro di mia tasca una ricompensa in oro a chiunque liberi la mia gente dalla minaccia di questi esseri abietti che inferiscono su chi già è in difficoltà!" Vi fissa con sguardo accigliato, aspettando di sapere quale sarà la vostra risposta.
  10. Loki86

    DnD Topic Organizzativo e di Servizio

    Risolto.. non problem
  11. Loki86

    Topic di Gioco

    Il conte si fa aspettare ben più a lungo di quello che vi sareste aspettati. Dopo circa mezz'ora di attesa, finalmente, la porta si riapre e l'anziano servitore annuncia l'arrivo del conte. E' un uomo molto anziano, con lunghi e grigi capelli unticci che gli ricadono sulle spalle. La pelle è coperta qua e là da macchie, il naso adunco, gli occhi piccoli e vispi. Entra camminando abbastanza svelto per un uomo della sua età, seguito dalla sua scorta: tre soldati, di cui uno, probabilmente il capitano, meglio armato e corazzato degli altri. Non vi degna quasi di uno sguardo. Solo dopo essersi seduto pesantemente sul suo scranno, alza lo sguardo su di voi e vi scruta per qualche istante come per studiarvi. "Benvenuti, valorosi! Lasciate che mi presenti, sono Berengario della famiglia Castiglioni, conte del Seprio." esordisce, sfoggiando un sorriso languido. "Immagino siate qui per rispondere alla mia richiesta d'aiuto.. Dico bene? Posso sapere da chi avrò l'onore di ricevere servigi?" domanda poi, invitandovi a presentarvi. @Dmitrij
  12. Loki86

    Topic di Gioco

    Chiedete informazioni a un giovane uomo che avanza con un carretto lungo la strada dissestata. Così, seguendo le sue indicazioni, raggiungete facilmente la casaforte. Durante tutto il tragitto notate la completa assenza di qualsiasi guardia cittadina di ronda lungo le strade. L'unico soldato che vedete, oltre quelli al ponte fuori dalle mura, è di guardia davanti alla portone della residenza del conte. Quando vi presentate e comunicate il motivo della vostra presenza, vi invita a consegnare le armi ("Di questi tempi non ci si può fidare di nessuno... e il conte è molto severo a riguardo. Dopotutto ne ha viste tante durante la sua lunga vita.. Spero capirete!"). Acconsentite alle sue richieste, quindi, dopo che avete lasciato in custodia le vostre armi, venite fatti accomodare all'interno del maniero. Vi accoglie un uomo anziano ben vestito, probabilmente serve la famiglia Castiglioni da quando era ragazzo e ora ricopre il ruolo di capo della servitù. "Benvenuti, lor Signori. Il Conte è momentaneamente nelle sue stanze. Vogliate seguirmi. Vi condurrò nella sala dove verrete ricevuti, quindi andrò ad avvisarlo della vostra visita!" Mentre vi allontanate seguendo l'uomo sentite la guardia fuori dall'ingresso discutere animatamente con qualcuno. Non date peso alla cosa e, dopo alcune svolte nei corridoi e una rampa di scale, vi trovate in una grossa stanza ben arredata. L'uomo vi invita ad accomodarvi su alcune sedie e divanetti, quindi si congeda. Dietro a un grosso tavolo di legno pregiato c'è lo scranno vuoto del signore di Castelseprio. Passa poco più di un minuto quando la porta si riapre ed entra nella stanza l'individuo più alto, muscoloso e mostruoso che abbiate mai visto. Ha la pelle dalla pigmentazione verdastra, coperta da peluria e tatuaggi tribali. Il volto ben rasato dai tratti freddi e duro, con mascella ben squadrata. La fronte alta termina con una cresta di capelli rossi e una profonda cicatrice la taglia di traverso in direzione dell'occhio sinistro, scomparendo nelle folte sopracciglia. Il naso è adunco e dalla bocca fuoriescono i canini appuntiti quasi come se fossero due zanne. Dietro di lui, notate l'anziano servo. Osserva il bestione dal basso verso l'alto con aria quasi intimorita. "Prego.. si accomodi" squittisce, prima di scomparire di corsa, lasciandovi soli con l'energumeno. @Claudyu1994 @Tutti
  13. Loki86

    Topic di Gioco

    La guardia che vi ha parlato vi squadra velocemente, soffermandosi a guardare qualche attimo in più Leontus dopo averlo sentito parlare. "Leontus??" domanda incuriosito "Sei forse di origine ellenica?" aggiunge poi. "Ad ogni modo, prego! Sono sicuro che il conte Berengario sarà lieto di ricevere i servigi delle vostre lame!". Il grosso portone si apre e la guardia si fa da parte per lasciarvi entrare. Dritto davanti a voi vedete la torre campanaria di una chiesa. Passeggiando per le viuzze del borgo in direzione della casaforte, residenza del signore, scorgete le insegne di un paio di locande e della bottega di un fabbro. Notate inoltre uno stallaggio dove riposano alcuni cavalli. @Flavio Malaspina
  14. Loki86

    DnD Topic Organizzativo e di Servizio

    Ciao ragazzi, come va? Innanzitutto volevo chiedervi come vi sembra lo stile della campagna per ora?? Se va tutto bene o se avete consigli o proposte per correggere un po il tiro. In secondo luogo, a breve, si aggiungerà un quinto pg che ci ha seguiti in questa prima parte della campagna e si è dimostrato molto interessato. Spero che per voi non sia un problema
  15. Loki86

    Topic di Gioco

    Il monaco risponde positivamente alla domanda di Pinamonte e vi scorta in un'ampia, ma poco affollata mensa. Pochi minuti dopo che vi siete accomodati, vi vengono portate delle verdure, del pane, un po di carne e dell'acqua. Consumate il vostro pasto velocemente, non volendo perdere altro tempo al monastero. Ripartite nel primo pomeriggio, coprendo la breve distanza che vi separa da Castelseprio in circa un'ora. Tutto intorno alla cinta muraria vedete piccole case e fattorie. Alcuni paesani occupati nelle loro attività lavorative, si fermano a guardarvi al vostro passaggio, domandandosi, forse, cosa mai vi abbia portati in queste terre dimenticate da Dio. Poco prima del castrum notate un largo sentiero sulla destra che scende a valle in mezzo alla boscaglia. Lo oltrepassate finché, finalmente, raggiungete il ponte che conduce al grosso portone d'ingresso sulle mura. Notate come quest'ultime abbiano vissuto tempi migliori. I grossi blocchi di pietra sono rivestiti da edera rampicante e muschio e, qua e là, si scorgono piccoli segni di cedimenti e crolli. Da ultimo, non potete che rimanere colpiti dal forte tanfo che risale dal fossato sotto il ponte. Giunti al portone venite fermati da due guardie armate di lancia. Recano sulla corazza lo stemma della famiglia Castiglioni. "Identificatevi. Per quale motivo siete a Castelseprio?" vi domanda una della due.
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