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Steven Art 74
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Fandango16
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CreepyDFire
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MattoMatteo
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Visualizzazione dei contenuti con la reputazione più alta il 19/05/2026 in tutte le aree
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"Il Maniero Delle Nebbie", Base Operativa degli Investigatori dell'Incubo di Kaligopolis. . .
3 puntiRaven - Paladino della Vendetta Eccola ritrovata, finalmente! Dai che è la volta buona... Con il profumo della battaglia addosso, è ancora più bella... La guardo negli occhi. E' la cosa più bella che abbia mai visto. Sicuramente la più bella di questo carnevale improvvisato nella nostra magione. "..." rimango sorpreso e senza parole: davvero stiamo usando questo fugace attimo di pace per parlare di non morti o di lucertole? Mi sforzo per non far trasparire quello che penso, non so se ci riesco. Wow, ORA la cosa si fa interessante! Mi scrollo di dosso il pensiero appena passato e inizio a fantasticare. Ci siamo...ci siamo! No, veramente, vuole farmi la psicanalisi? Forse mi sta gregarizonando? Devo fare qualcosa! Tiro fuori tutto il mio charme e sfoggio lo sguardo più profondo del repertorio e con un rapido gesto le tolgo la mano dal petto e la stringo nella mia: "Lady Ezmeralda, guardatemi. La mia sola preoccupazione è che questo fugace istante tra di noi voli via prima che io possa ricordarmelo. Il male è di casa qui, lo sappiamo fin troppo bene. Ma stasera, QUI e ORA, facciamogli un torto. Ci siamo solo noi. Due anime che hanno il coraggio di sfidare l'orrore anche solo per rubare un frammento di felicità."3 punti
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Organizzare Campagne per Triduum-Tenebris, il GDR della Moderna Apocalisse
Sempre pronto a Confronti Costruttivi e Scambi di Idee, ma le Dirette Audio-Video (Serali o meno che siano) son piuttosto Problematiche e Quasi Impossibili x Me. . .!! Il Feedback Asincrono Metatestuale al momento e' il MASSIMO che posso offrire purtroppo. . . . .!!!2 punti
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Organizzare Campagne per Triduum-Tenebris, il GDR della Moderna Apocalisse
Per il sistema di regole potrei anche consigliare un approccio che ho riscoperto leggendo i vecchi manuali della 3.5... e se aggiungi ad ogni inizio capitolo una breve dinamica su come si gioca quel determinato aspetto che vai ad introdurre? Un breve tutorial di poco meno di mezza pagina o anche un paio di paragrafi, ma non di più. Hai già proposto una cosa del genere all'inizio del libro che, purtroppo, si rivela criptico quando non sai le regole! Dopo che le hai lette e studiate ti ricordi per quale motivo sono successe quelle cose all'inizio del capitolo (cit. quei due 6)! PS. ancora non ci ho rimesso le mani, avevo da pubblicare tre articoli in breve tempo questa settimana. Cerco di recuperare i prossimi giorni. Sinceramente D.2 punti
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Perché D&D 5a Edizione ha avuto successo e la 5.5 sta fallendo
Sono sostanzialmente d'accordo con te. Colgo questo spunto per dire che i mezzelfi esistono dal 1937, anno di pubblicazione dello Hobbit, romanzo da cui arriva tutto quello che abbiamo giocato. In quel libro compare per la prima volta la figura di Elrond il mezzelfo. Questo per dire che eliminare il mezzelfo significa rimuovere un pilastro di quello che larticolo chiama ethos di ded.2 punti
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I - La foresta stregata
2 puntiAyal Quando Brando solleva il tronco preferisco evitare di dare una mano, consapevole che potrei dare un misero contributo allo sforzo. Il mio arco leggero è testimone della mia scarsa propensione a mettere su massa muscolare, un' altra conseguenza del mio retaggio elfico. Tutto quello che posso offrire sono parole di conforto. Il mio compagno dice il vero. Se ci sarai prove tangibili di chi sono i tuoi compagni di culto li sbatteremo in prigione e potrai finalmente iniziare la tua nuova vita senza doverti guardare le spalle. Quello che stai facendo è ammirevole. Permettici di aiutarti. Gli dico in tono gentile.2 punti
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"Il Maniero Delle Nebbie", Base Operativa degli Investigatori dell'Incubo di Kaligopolis. . .
2 puntiEriol (Chierico di Boccob) Ascolto solo con un orecchio il racconto del mago, intento come sono a cercare di trarre un senso sia dalle sue ferite sia dagli incantesimi di cui il suo corpo è letteramente imbevuto... sono così tanti e così potenti che probabilmente solo un dio "in carne ed ossa" potrebbe dissolverli tutti! Curarlo senza intereferire con tali incantesimi, e senza che essi interferiscano con i miei, è un compito lungo e spossante. Mano a mano che le cure cominciano a funzionare, rispondo alle domande di Mordenkainen "I vari domini oscuri che compongono questo mondo sono luoghi misteriosi, e nessuno riesce a capire bene come funzionino... una delle poche cose di cui siamo certi, è che gli stessi Darklord che li dominano, come Strahd, sono in un certo senso prigionieri di essi quanto e forse persino più dei loro sudditi! Qualunque sia la forza misteriosa che ha creato questo mondo, sembra nutrirsi del dolore e della disperazione di tutti coloro che lo abitano, siano essi semplici persone o i mostri che terrorizzano la gente... credo che l'atteggiamento di Strahd, così come quello degli altri Darklord, dipenda da questo fatto, ma non sò se essi stessi ne siano coscienti. Questa città sembra essere l'unico dominio che al momento non è sotto il controllo di un Darklord, e la nostra organizzazione fà di tutto affinchè le cose rimangano così... e, se possibile, di aiutare e salvare la gente di altri domini! E' così che io e mio fratello, e la nostra famiglia, siamo giunti in questo luogo. Alcuni di noi venerano una divinità benigna... o un'entità benigna dotata di poteri divini... chiamata Ezra, e che speriamo possa prendere il posto della forza oscura che ha creato e reso così questo mondo..." Mi fermo un'attimo, mentre un sorriso aleggia fugacemente sul mio viso. "Il mio maestro aveva anche una teoria, su chi o cosa sia Ezra, ma non ha mai potuto dimostrarla... sarebbe divertente se avesse ragione!" Mentre avvolgo delle fasce sui linimenti che ho spalmato sulle ferite, proseguo. "La magia arcana e quella divina sono diverse, perchè i praticanti della prima controllano il potere usando la propria forza di volontà, mentre i praticanti della seconda ottengono il potere affidandosi alla benevolenza del dio che onorano... ma questa devozione deve essere assoluta, per poter ottenere una risposta! Esattamente come una persona normale non potrebbe mai lanciare un'incantesimo da mago semplicemente leggendo una pergamena, non potrebbe lanciare un'incantesimo da sacerdote semplicemente pregando. Gli warlock credo che prendano potere da creature magiche non divine, e il loro rapporto con esse dovrebbe essere più "paritario"... almeno credo... Io sono bardi che non capisco come facciano a lanciare incantesimi! Che razza di potere magico ha la magia?" esclamo perplesso. Poi guardo il mago con occhio scaltro. "Non sò se Boccob sia fiero o orgoglioso di me, anche se faccio del mio meglio per seguire i suoi dettami... ma di sicuro quì c'è stato qualcosa che ha attirato la sua attenzione... Poco prima del vostro arrivo, questa roccaforte è stata attaccata dei mostri di un'altro Darklord, e durante il combattimento sia Ezra che Boccob sono apparsi a guardarci e darci manforte! Non direttamente, e non di persona, è ovvio, ma i segni erano chiari e visibili persino per i profani..." Osservo la reazione dell'anziano incantatore alla notizia.2 punti
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Organizzare Campagne per Triduum-Tenebris, il GDR della Moderna Apocalisse
Ci dobbiamo allora fare un poco di Brainstorming Condiviso a riguardo quando il Materiale diventa un attimo più Avanzato. . . Personalmente rimango della Idea che dei PG Pregenerati che siano articolati al Meglio per una Quickstart Tutorial che spiega le Sottigliezze sia della Ambientazione che del Sistema-Regole con delle Strutture Episodiche sia il più SEMPLICE, ma non per questo deve essere per forza il MIGLIORE per quello che si cerca di veicolare come Struttura di questo specifico GDR. . .!! . . . . . Le eccellenti idee sui "Cultisti Tipici" in fondo all'Ultimo Aggiornamento delle Regole poi sono PERFETTE per potere anche pianificare una Campagna Mirata, poichè i PG Pregens possono anche essere tarati su quel Grado di Sfida preciso. . . . .!!!2 punti
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I - La foresta stregata
2 puntiHarmek Guardo in silenzio i campi Sembra tutto così diverso, sono stato troppo tempo rinchiuso.. Avanzo silenziosamente con i miei compagni fino ad arrivare alla pianta e vedo che brando prende la parola con il contadino che ci deve aiutare Quindi lui sà come trovare il culto, ottima mossa. ora abbiamo una possibilita. Rimango sempre vigile per vedere se qualcuno dei suoi amici si sia appostato per farci una qualche trappola2 punti
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Capitolo 2 - Il risveglio del vulcano
Thurin Nano Guerriero "Erano quattro serpentelli." commento laconico all'entusiasmo di Eryn "Inoltre uno ha deciso bene di aggredirmi. Fortuna ha voluto che scegliesse proprio me." Se continueranno a esaltare ogni minimo sbuffo che produrrà Arthur me lo faranno andare ancor più indigesto. Al momento opportuno glielo avrei fatto notare. La marcia prosegue. Decidiamo di andare avanti al buio e la cosa mi ha sorpreso. Non me lo sarei aspettato da tre gambelunghe. Nonostante tutto però, nonostante me... non più abituato, o forse mai abituato, a muovermi nelle viscere delle montagne ci perdiamo. Borbotto guardando la parete di fronte ai nostri occhi che ci chiude la via. "Ripercorriamo a ritroso la via. Facciamo qualche cosa per non perderci. Ragazza" dico guardando la druida "Prova a entrare in sintonia con questa rocca e la montagna. Farò altrettanto per non causare ulteriori ritardi."2 punti
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Capitolo 2 - Il risveglio del vulcano
Vi addentrate in un groviglio di gallerie che si fanno via via più labirintiche. A differenza del cunicolo precedente, visibilmente naturale, queste pareti mostrano i segni di scavi recenti, eseguiti con una brutalità primitiva che rimanda immediatamente alla mano dei trogloditi. Thurin, Elyndra ed Eryn riconoscono subito quelle tracce rozze, ma Arthur sembra non averne memoria, scrutando la pietra con l'aria di chi vede quello stile per la prima volta. Imboccate un corridoio convinti sia la rotta corretta, ma la roccia si chiude bruscamente davanti a voi in un vicolo cieco. Nel fare marcia indietro, vi ritrovate davanti a un bivio che nessuno ricorda di aver superato all'andata. Cercate disperatamente un segno sui muri, una traccia di fango o un dettaglio familiare che vi possa guidare, ma l'oscurità e i tunnel scavati di fresco non offrono punti di riferimento. Senza una bussola o una mappa affidabile, anche l'orientamento vi abbandona: non siete più sicuri se la via che state seguendo punti a sud o se stiate tornando a nord. Ogni direzione ora sembra un'incognita. IMPREVISTO: PERSI!2 punti
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Perché D&D 5a Edizione ha avuto successo e la 5.5 sta fallendo
Le alternative a D&D esistono praticamente fin dal principio. Quello che non capisco è perché gente a cui non piace D&D critica ogni aspetto del gioco, ma continua ad usare un prodotto a suo avviso fallato invece di provare altro. Ormai ci sono giochi che coprono quasi tutti i gusti e gli stili, eppure continuo a leggere di persone che sputano sentenze, molto spesso del tutto immotivate o completamente errate (non sto parlando di te, sia ben chiaro), su D&D invece di buttarsi su altri prodotti. GURPS, RIFTS, AGE system, Savage World, Rolemaster, World of Darkness, senza contare i millemila retrocloni, i derivati del d20 system come Numenera e chi più ne ha più ne metta. Invece no, continuano ad usare D&D ma però, e fa cacare, e non è realistico, e manca la razza del mezzo pippo e mezzo pluto, e gli archetipi fanno schifo e via discorrendo. Mah, non capirò mai l'ostinazione e il masochismo di chi continua a fare così. Giocare, in quanto attività di svago, deve essere divertente, piacevole e coinvolgente. Se non lo è, non si deve OBBLIGATORIAMENTE farlo. Che senso ha snaturare qualcosa che è, bene o male codificato da 50 anni, con giocatori che VOGLIONO che le vacche sacre restino inalterate o quasi? Il successo della 5E è dovuto, in buona parte, ad un ritorno alle origini, nello spirito prima ancora che nelle regole. La 5.5 ha introdotto novità che non hanno colto l'interesse del pubblico, ha ulteriormente diluito l'esperienza di gioco appiattendola ancor di più. Il risultato è il lento tramonto di un marchio che per un decennio ha galoppato a ritmo serrato. Ovviamente un calo fisiologico era preventivabile, ma non così repentino.2 punti
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Perché D&D 5a Edizione ha avuto successo e la 5.5 sta fallendo
Torno a ripetere, in base a quale "prove" ritieni che il testo dell'articolo sia stato scritto dall'IA? A parte il tuo "istinto", ovviamente... perchè, per accontentarti, io ho provato a sottoporre il testo (sia in inglese che in italiano) a ben 3 rilevatori on-line di IA, e il risultato è che la probabilità và da 0% a 15%!2 punti
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TdG - Avventure in DnD 2
2 puntiLa folla ascolta stupita la domanda di Gaia, ed alcuni fanno un passo indietro Uno dei genasi che vi sono venuti incontro, un capo villaggio a giudicare dalle vesti un poco più appariscenti e ben tenute degli altri, prende coraggio e chiede Scusate… ma non siete voi gli avventurieri mandati a purificare lo spirito della sorgente? Ci hanno detto dal tempio che un gruppo stava andando sulle colline, e visto che gli elementali si stanno ritirando… abbiamo pensato che lo spirito fosse stato purificato… o pacificato… o qualsiasi cosa si faccia agli spiriti in questi casi2 punti
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Sensum - Anteprima di un progetto promosso da Tin Hat Games
Salve di nuovo signore e signori che entrate in Dragon’s Lair. Avrete l’onore di leggere qui una piccola anteprima di un nuovo GdR Italiano, Sensum. Il focus di questo progetto ruota attorno ad un tema molto particolare, il legame fra una persona ed uno spirito. Questo è il frutto delle fatiche di Alessio Fondoli che, grazie alla collaborazione con i ragazzi di Tin Hat Games, presenteranno a breve questo progetto per l'edizione del Play 2026. Questa anteprima viene redatta dopo la comunicazione ufficiale rilasciata dai ragazzi di Tin Hat Games. Ma, le informazioni erano troppo poche! Quindi mi sono buttato a pesce nell'acquisizione di nozioni succose, come una falena è attratta dalla luce di una lampadina pulsante. Sono entrato quindi in contatto con Matteo Botti, prima, e ho parlato direttamente con l'autore Alessio Fondoli, poi, per conoscere i dettagli che interessano davvero ad un giocatore di GDR, come anche far conoscere di più sul il dietro le quinte del progetto. Di seguito troverete sia le domande (D) che le risposte (R) dell'intervista organizzate sulla base delle categorie più importanti. Ma bando alle ciance e iniziamo riportandovi le informazioni fornitemi dall'autore stesso, se avete sete di conoscere di più su Sensum. Qui a fianco potete ammirare una delle immagini promozionali di Sensum rilasciate sui canali ufficiali di Tin Hat Games. Presentazione dell'Autore D1 - CreepyDFire: Prima di andare a parlare del gioco in se, penso che appassionati di GDR vogliano conoscere chi è la mente che lavora dietro il progetto. Quindi, se vuoi parlaci di te, da quanto tempo sei nel mondo del GDR? Quali sono quelli che apprezzi/giochi di più? Quale genere ti piace maggiormente ritrovare all'interno di un gioco di ruolo? E la tua classe preferita? R1 - Alessio Fondoli: Sono nei GDR da circa 28 anni, tutto è partito da quando ero in seconda media e degli amici più grandi mi fecero appassionare a d&d. Mi improvvisai master con due amichetti dell'epoca e da allora ho vissuto decine di avventure. Apprezzo senza dubbio giochi che possano integrare componenti di mistero e investigazione, dove ruolare con passione ha un impatto più forte del singolo tiro di dado. Non a caso le mie classi preferite in d&d sono il ladro e il bardo! Il Dietro le Quinte D2 - CreepyDFire: Cosa ti ha portato a realizzare un gioco come Sensum? A quante e quali fonti hai attinto per ottenere la giusta dose di ispirazione per la sua realizzazione? R2 - Alessio Fondoli: Sensum nasce dal desiderio di vedere i giocatori collaborare attivamente tra di loro non solo per raggiungere un risultato ma instaurando nel processo una sorta di legame proattivo. Impossibile ignorare le varie ispirazioni che hanno fatto da trampolino iniziale, che si sentono tutte e non faccio assolutamente niente per nasconderle, che sono: Il cartone animato Le Bizzarre Avventure di JoJo; La serie di videogiochi Persona; Le serie TV Penny Dreadful e L'Alienista. D3 - CreepyDFire: Ogni GDR necessita di un periodo più o meno lungo per la sua realizzazione. Quanto ci hai lavorato da solo? Chi ti ha aiutato nelle prime fasi? E come sei venuto in contatto con i ragazzi di Tin Hat Games? R3 - Alessio Fondoli: Il progetto è stato il frutto di ormai 5 anni di lavoro tra scrittura, test, distruzione di ciò che non funzionava e ricerca di una formula adatta a quello che volevo trasmettere. Il mio illustratore Alessio Fiorasi si è unito a me un paio d'anni dopo le prime stesure, ci siamo conosciuti tramite la passione per il LARP e nel momento in cui ho deciso di concretizzare il tutto mi sono rivolto a lui. Al Play dell'anno scorso ho incontrato i ragazzi di Tin Hat ed è stato amore a prima vista, abbiamo aggiustato assieme il tiro su alcune cose e in breve tempo abbiamo confezionato un Kickstarter pronto per essere lanciato al Play 2026. Comparto Artistico D4 - CreepyDFire: Hai menzionato Alessio Fiorasi come non solo tuo collaboratore, ma di essere anche l'illustratore per questo progetto all'interno di Sensum. Quindi volevo chiederti, oltre ad Alessio ci sono anche altri artisti coinvolti? R4 - Alessio Fondoli: Alessio Fiorasi è l'unico illustratore al momento, in collaborazione con Vanessa D'Ambrosio che si è occupata delle grafiche. Quando arriveremo alla stesura finale del manuale valuteremo se inserire altri elementi in base alla mole di lavoro che si presenterà. Una delle artwork realizzate da Alessio Fiorasi e fornitami in anteprima da A. Fondoli per coronare l'intervista. Mostra due dei personaggi ufficiali presenti all'interno del manuale, Yvonne Cross & Athena. Breve Introduzione alle Meccaniche e al Tempo di Gioco D5 - CreepyDFire: Ogni GDR può avere delle meccaniche specifiche o di rifarsi a regolamenti pre-esistenti. La domanda quindi è, hai ideato un sistema tutto tuo per Sensum? R5 - Alessio Fondoli: Ho creato un sistema quasi da zero che si adattasse al tipo di gioco che volevo realizzare, a partire dalla struttura delle schede. Portatore e Sensum hanno una propria scheda dove hanno le proprie informazioni specifiche (il Portatore ad esempio ha l'inventario, il Sensum gli effetti delle emozioni con cui interagisce) ma ne hanno anche una condivisa dove sono elencate le caratteristiche, i punti vita e il Legame, una risorsa che può essere spesa per influenzare i tiri dell'altro e attivare le capacità sovrannaturali di entrambi. D6 - CreepyDFire: Ogni GDR ha predilige un determinato approccio, che alle volte non è palese. Per tale motivo volevo chiederti se Sensum risulta un gioco spiccatamente collaborativo, da lupo solitario, oppure, in base al focus dell'avventura e alle situazioni, è possibile approcciare entrambi? R6 - Alessio Fondoli: È stato dato un enorme focus alla collaborazione in gioco, non ci sono quasi mai poteri personali e con il Legame si può influenzare solo il tiro del Partner, mai il proprio. Ad esempio con l'Impetus di Fiducia "Acrobazia Sovrannaturale" uno dei due sarà in grado di spostare l'altro permettendogli però di fare salti e movimenti complessi senza sforzo, con l'Impetus di Rabbia "Assalto Coordinato" si potrà scattare e infliggere danno a un avversario ma solo se il compagno ha messo a segno un attacco. D7 - CreepyDFire: In genere un qualunque gioco ha sempre una “durata”, che possa essere misurata come quella di una singola sessione di poche ora o la possibilità di affrontare lunghe e complesse campagne. Quindi potresti spiegarci per quale durata Sensum è tarato di essere assaporato al tavolo? Piccole o grandi dosi? Per bevi o lunghi periodi? R7 - Alessio Fondoli: Sensum è giocabile come lo si preferisce, grazie ad un regolamento che permette una grande flessibilità al Supervisore per impostare le sessioni. La dose migliore è quella decisa al tavolo, con l'unico limite che è la voglia di esplorare i molteplici aspetti di un'ambientazione fortemente caratterizzata da parte dei Cercatori: Si può intavolare una one-shot di un paio d'ore con una missione circoscritta per investigare su un'anomalia o su una creatura; Si possono concatenare più missioni legate tra loro o totalmente indipendenti; Infine, si può decidere di passare al puro e brutale dungeon crawling urbano andando a disinfestare un palazzo da ciò che lo ha reso pericoloso. Sezione Dedicata al Giocatori D8 - CreepyDFire: Penso che uno dei punti più interessanti di questo gioco è il fatto che due giocatori controllano il PG di turno. Una specie Dr. Gekyll e Mr. Hyde. Ci puoi dire di più sui ruoli del Portatore e del Sensum? Cosa differenzia gli uni dagli altri? R8 - Alessio Fondoli: "Uniti ma equivalenti, legati ma indipendenti" questa frase del giuramento tra Portatore e Sensum indica proprio l'essenza dello stile di gioco: entrambi i giocatori mantengono la propria personalità e agiscono in autonomia sapendo che condivideranno successi e fallimenti, persino la morte. Un Portatore prima di tutto è un essere umano: ha un suo ruolo nella società, un background che lo ha portato a fare determinate scelte, delle capacità apprese negli corso della vita e anche delle figure che lo supportano. Solo che, a differenza degli altri, ha un Sensum col quale ha stretto un legame per la vita di simbiosi e sopravvivenza. Un Sensum è invece una creatura sovrannaturale, fragile, instabile che nasce dalla concentrazione di emozioni umane. Quando incontra un essere vivente col quale condivide ideali e stile di vita propone un patto eterno: qualità fisiche e mentali migliori, ferite che si chiudono all'istante e poteri fuori dall'ordinario in cambio della possibilità di acquisire solidità, stabilità e crescere ancorato a un corpo. Qui a sopra potete ammirare altri due dei personaggi realizzati da Alessio Fiorasi, Joseph Burton & Amos. D9 - CreepyDFire: In ogni GDR possono presentarsi situazioni che portano i giocatori di turno ad un possibile conflitto di interessi, che possa essere determinato dal proprio background o dagli obbiettivi del singolo. Quindi ti chiedo, in caso si verifichino situazioni di conflitto fra il Portatore ed il Sensum, hai ideato delle meccaniche precise per la loro risoluzione o lasci che il ruolo puro prevalga? R9 - Alessio Fondoli: Certamente, in caso di battibecco che richiede una decisione sarà richiesto un Conflitto: a turno esprimeranno la propria opinione motivandola e puntando 1 punto Legame a ogni tentativo di portare la ragione dalla propria parte. Contando che questi punti sono limitati, valgono per entrambi e sono una risorsa importante, usarli a cuor leggero farà veramente male a tutti e due. Un po' come quando si fa un litigio furioso e se ne esce entrambi con le ossa rotte. Una volta scelto il vincitore si scalano i punti e la decisione diventa vincolante, quella è e rimarrà tale per sempre. D10 - CreepyDFire: Saranno presenti possibili alleati (PNG e similari) che andranno in soccorso dei protagonisti quando la loro vita sarà appesa ad un filo? Con quali figure i Portatori andranno ad interagire nel mondo attorno che li circonda? R10 - Alessio Fondoli: Il tessuto sociale delle Logge, organizzazioni specializzate ai quali la Regina ha dato delega di potere per gestire i vari aspetti del Regno (come ad esempio l'esercito, l'industria, la memoria storica etc), permette la presenza di PNG nelle varie città in grado di offrire servizi di vario tipo a supporto delle investigazioni. Ad esempio gli Spazzini sotto compenso possono raccogliere indizi sulla scena in modo completo, i Medici possono svolgere un'autopsia dando informazioni molto precise e così via. Questo non solo costa denaro ma soprattutto tempo, non è scontato che i PG dispongano sempre di entrambi. D11 - CreepyDFire: In molti GDR sono presenti degli obiettivi da raggiungere per i PG, che possano essere il completamento di specifiche missioni, il raggiungimento di specifici obiettivi per ognuno dei ruoli o il semplice salire di livello dopo aver guadagnato punti esperienza. Quali sono le tipologie presenti? Come avviene la progressione del Portatore e del Sensum? R11 - Alessio Fondoli: La dualità del gioco si esprime anche in questo, in quanto sia Portatore che Sensum hanno un modo diverso per livellare. Il Portatore riceve Reputazione in base a come le missioni vengono portate a termine ottenendo medaglie e onori pubblici. Questo fa sì che la sua carriera avanzi all'interno del proprio percorso ottenendo nuove abilità e fama in grado di attirare colleghi disposti ad aiutarlo. Il Sensum cresce di potere attraverso gli Spunti Evolutivi, ottenibili assumendo emozioni concentrate estratte da oggetti iconici chiamati Memento che sono stati esposti a grandi quantità di sentimenti. Non è una scelta facile, distruggere un Memento per livellare significa privarsene come risorsa per altri scopi, primo fra tutti ricaricare la quantità di Legame. D12 - CreepyDFire: Come viene affrontata la morte dei PG? R12 - Alessio Fondoli: Quando la situazione si farà critica il Sensum avrà un'ultima carta da giocare per salvare entrambi prendendo il controllo del Portatore e unendosi temporaneamente in un'unica entità, ma se anche quella mossa dovesse fallire non ci sarà scampo; il gioco non ammette ritorno dalla morte. Un Agente caduto viene rimpiazzato nella sua Unità da uno nuovo, inviato qualche giorno dopo la sua triste dipartita. Questo evita ai giocatori il dover trovare una motivazione per inserire un nuovo personaggio nel gruppo, tenere fermi i giocatori fino al momento giusto oppure non dare il giusto peso agli eventi. L'Ambientazione D13 - CreepyDFire: Il tema di questo gioco ruota attorno alla connessione fra il portatore e lo spirito ad esso legato, ma ancora è oscura l'ambientazione ove le peripezie di questi PG si svolgeranno. Hai ideato questo GDR per un contesto e/o un periodo storico ben definito? R13 - Alessio Fondoli: Riprendendo la precedente domanda sulle mie fonti di ispirazione, il modo più rapido che ho per spiegarlo è "JoJo che incontra la Regina Vittoria" o "X-Files vittoriano con gli Stand". Ho scelto l'affascinante e iconica Inghilterra del 1890 che ha ispirato centinaia di opere oscure e misteriose, mantenendone le caratteristiche storiche ma influenzando fino a trasformarla in una ucronia. Per motivi ancora non chiari il Claustrum, dimensione dove risiedono tutte le emozioni, le idee e i pensieri che generiamo ogni giorno, ha iniziato saltuariamente ad avere delle falle e a riversare ciò che custodisce nel mondo. Flussi di sentimenti vanno a influenzare intere aree generando anomalie e i mostri di alcuni racconti o leggende si fanno reali; solo chi ha capacità di sopravvivenza fuori dall'ordinario è in grado di affrontare con successo tali fenomeni. Per questo nasce la Sezione Esecutiva Normalizzazione Situazioni Ultraterrene e Misteriose. Qui vengono reclutati agenti costituiti da un Portatore con Sensum che rispondono direttamente a Scotland Yard per gestire ogni problema di carattere non ordinario. L'età vittoriana è un preciso periodo della storia dell'Inghilterra che coincide con la vita della regina Vittoria (1837-1901). L'immagine è un incisione di Leadenhall Street a Londra dell'inizio di quel periodo, pubblicata da J. Hopkins nel 1837. Sezione Dedicata al Master D14 - CreepyDFire: Avrei alcune domande sulla figura del Master, l'emblema di ogni GDR che viene proposto ad un tavolo. Quale è la sua funzione ed il suo ruolo in Sensum? R14 - Alessio Fondoli: Il ruolo del Master (noi lo chiamiamo Supervisore) è quello tipico di svariati giochi: narra gli eventi, gestisce i vari PNG e conduce il gioco scandendo i tempi della sessione. È un ruolo fondamentale e per questo non verrà mai lasciato solo. Nel manuale finale ci sarà una corposa sezione di supporto alla sua figura con spunti, metodi ed esempi per permettergli di svolgere al meglio la conduzione senza essere sovraccarico e divertirsi assieme ai suoi giocatori. D15 - CreepyDFire: In ultimo, ogni GDR ha il suo bestiario. Quali sono i nemici che i giocatori potranno avere la sfortuna di incontrare? R15 - Alessio Fondoli: Una delle cose a cui ho voluto dare molta attenzione è proprio la questione legata ai nemici. Un mostro in Sensum non è semplice - passami il termine - carne da macello, bensì un momento in cui la tensione si alza e i personaggi sono in serio pericolo. Sensum attinge nei mostri dal folklore, dai racconti, ma anche dai traumi e dalle emozioni che possono dominare l'essere umano fino a distorcerne la natura. La strega nel bosco probabilmente è reale, il rumore in cantina potrebbe essere un topo o un bloodcap famelico, le luci nel buio forse sono lucciole, forse un piccolo e misterioso popolo che fa scomparire le persone che si addormentano lì vicino. In quella via si dice che avvengano aggressioni e omicidi, sarà una persona pervasa da emozioni incontrollate a compierli o l'idea collettiva che essa esista e ne sia in grado? Conclusioni e Prospettive Se siete arrivati a questo punto, non si può negare che il progetto sia intrigante. Il fatto di giocare a coppie permette a questo gioco di poter coinvolgere un largo pubblico, soprattutto se non è possibile organizzare un party con le canoniche 4-5 persone (sono necessarie minimo di 3 persone da avere al tavolo, assieme alla figura del master). Il focalizzarsi sul supportarsi a vicenda con le proprie azioni e risorse disponibili risulta una vera chicca per chi cerca un gioco affiatato. Un altro fattore interessante risulta senz'altro l'ambientazione, che può lasciare libero sfogo alla fantasia data da quel preciso periodo storico, tempi in cui l'innovamento tecnologico basato sul vapore, le arti occulte e le società segrete la facevano da padrone. Sul tavolo le carte sono tutte molto buone e mi piacerebbe davvero leggere il materiale e provare come Sensum funziona al tavolo da gioco! E voi che cosa ne pensate? Coglierete l'occasione e andrete a parlare con i ragazzi di TIn Hat Games e Alessio al Play di quest'anno? Opera di Daniele Cecchetti (“CreepyDFire”). La pubblicazione su Dragons’ Lair e la fruizione da parte degli utenti sono consentite secondo i Termini di Servizio del sito. È consentito l’uso personale; ogni riproduzione, diffusione o riutilizzo esterno per finalità non personali richiede autorizzazione dell’Autore. È vietato l’uso del contenuto per l’addestramento di sistemi di intelligenza artificiale o per estrazione automatizzata massiva.2 punti
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Capitolo 1 - La notte degli Eroi
2 puntiChand finalmente quei ratti disgustosi sono morti. Mi tasto controllando di non aver nulla di rotto... fortunatamente a parte il dolore per il forte impatto non sento nulla. Fa male mi verrà un bruttissimo livido ma ho subito di peggio. Grazie Vivienne @Dardan ... tieni i doni della tua signora per momenti più bui. Posso resistere. Poi guardo Kaerith @shadyfighter07 Stai tranquilla sto bene. Ora sono tranquillo che se dovessi trovarti senza i tuoi incantesimi sai comunque farti valere.. cerco di sdrammatizzare senza troppo successo.ù Poi mi rivolgo a Caelum @Ard Patrinell Grazie per avermi trascinato fuori da quella marmaglia di ratti, sei stato provvidenziale ti sono debitore ... apri pure quella grata cosi usciamo da questo tunnel.2 punti
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Roleplay, red flags e danni emotivi.
Ciao bellezze Sono Leon Nuovo nel mondo dei pbf, inesperto quanto basta da essere ancora ottimista, ma con abbastanza fantasia da diventare rapidamente un problema sociale. Mi piace: l’ambientazione fantasy, i personaggi moralmente discutibili, e il sano sport di traumatizzare i miei PG per sviluppo narrativo. Di D&D conosco meno regole di un paladino ubriaco, ma sono qui per imparare. Prometto entusiasmo, dialoghi drammatici e decisioni tattiche prese con l’energia di chi ha visto una leva rossa e ha pensato “massì”. Cerco gente con cui ruolare, esplorare e creare momenti epici o profondamente stupidi. Possibilmente entrambi insieme. Se tutto va bene diventerò un grande avventuriero. Se va male, almeno avrò una lore interessante.1 punto
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Organizzare Campagne per Triduum-Tenebris, il GDR della Moderna Apocalisse
Ci sta! Entrambi gli approcci hanno i loro pro e contro. Io sono più per chiacchierare con un taccuino alla mano e segnarmi cose ad esempio (retaggio del dottorato) 😅1 punto
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I - La foresta stregata
1 puntoBrando Ci avviamo tutti insieme per le campagne, quasi andassimo ad un pic nic normalmente... se non fosse per Harmek che effettivamente è una novità da vedere, un uomo costrutto è una rarità, forse l'ultimo rimasto. Chi lo sa? Fatto sta che giungiamo alle coltivazioni e le chiacchiere di Padre Derny si sentono da lontano. Avvicinandomi riconosco subito quell' uomo e scambio un'occhiata con Celine. Con un movimento del mento lo indico anche ad Ayal ed Harmek. Seguendo il saggio piano del chierico di Pelor, ci spostiamo verso il canale e non appena siamo soli, rispondo all' ex farabutto Cosa vogliamo da te? Ma aiutarti ovviamente. - lo guardo e sorrido, oggi sono allegro. Mi tiro su le maniche della camicia, le mie braccia sono spesse quasi quanto metà del tronco, che prendo da un lato - dicci come smascherare il culto, chi sono i membri e dove trovare prove. Abbiamo il via libera di Soranna. Prenderemo noi i tuoi ex soci e finalmente potrai vivere senza guardarti le spalle. Aspetto che lui o altri mi aiutino col tronco e aggiungo. Sai che dico il vero. Te la ricordi Gertrude qua dietro si? Concludo, alle mie spalle il maglio riflette casualmente un raggio di sole DM1 punto
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Esplorazione esagonale - la via verso il bosco
Elyndra ha superato la prova di sopravvivenza. Avete investito 15 minuti per riorientarvi con maggiori possibilità di successo e avete trovato l'uscita. Davanti a voi si aprono 3 nuove possibilità, 17-18-24. Vi ricordo che gli esagoni azzurri sono quelli attraversati dal canalone che ora è pieno di acqua. Funzionano grossomodo come quelli grigi (ovvero hanno maggiori probabilità di imprevisto), ma sono all'aperto. @shadyfighter07 lo fai tu il post visto che Elyndra ha superato la prova? Nel frattempo decidete dove andare!1 punto
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[Capitolo 3] L'eterno splendore della steppa candida
La strega vi osserva con un misto di paura e rassegnazione. Qualcosa di misterioso continua però ad abitare il suo sguardo, qualcosa che non vi lascia affatto tranquilli. Qui. Il rituale è avvenuto qui, risvegliandoci dal sonno... Ceredic e Rallo, impegnati a svelare la parte restante della caverna, ne trovano ben presto il fondo, distante davvero pochi altri metri da voi. Qui trovano, ricavati nel ghiaccio, qualcosa che somiglia a dei sarcofaghi, posti in verticale lungo la parete di fondo. Ce ne sono tre, tutti vuoti. Le rune misteriose che lo circondano sembrano proprio parte di un rituale di ibernazione, o qualcosa del genere, suggerendo verità nel racconto della strega. Quando noi tre siamo state svegliate abbiamo ricongiunto il Circolo, tramite esso richiamato l'inverno antico. Ora che il Circolo è spezzato, l'inverno antico lentamente si placherà conclude con pacatezza. Non sappiamo i loro motivi indica i cadaveri dei minatori a terra non ci interessano. Servono una Hathran, com'è uso nel loro popolo. Se cercate il loro scopo, dovrete chiedere a lei.1 punto
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TdG - Avventure in DnD 2
1 puntoIzhu Annuisco all'uomo è esattamente così confermo lo spirito è stato purificato, non avete più niente da temere1 punto
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La Pietra Eretta & Co/Un Nuovo Inizio (Topic di Servizio)
Io non penso di avere tempo di postare, come avevo avvisato in altri topic: manda pure avanti.1 punto
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Esplorazione esagonale - la via verso il bosco
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I - La foresta stregata
1 puntoBrando Andiamo via, quindi, dal tempio di Pelor con una sorta di appuntamento per il giorno successivo. Arrivati in locanda troviamo il resto del gruppo e prima di sederci al tavolo, vengo informato della camera che avevo chiesto. Mi acciglio alle parole del locandiere. È ancora convinto che si possa aggiustare la cosa con parole e monete. La popolazione di Drellin's avrà tristi risvegli nei prossimi giorni. Tuttavia man mano che si beve e si mangia le preoccupazioni scivolano via e chiacchierando tra noi la serata scorre serena. Ogni tanto vedo Jørgen triste, ma lo attribuisco all' enorme quantità di birra che ha bevuto. Ci scambiamo potenti pacche sulle spalle, tutto sembra come i vecchi tempi. Ad un certo punto mi alzo e scandisco verso il resto del gruppo. Si è fatto tardi, abbiamo avuto giornate davvero dure. Mi ritiro... - poi prendo sotto braccio Celine e le parlo a bassa voce - ehmm Celine...volevo dirti...a proposito di quelle palle di fuoco.... Le parole diventano indistinguibili e - a meno di inaspettati colpi di scena - io e la mia amata stregona saliamo in camera con tinozza per la notte. __________________________________________ Il giorno dopo, lavati, profumati, riposati e soprattutto rilassati ci incontriamo per la colazione. Ho un sorriso splendente e mangio quasi quanto Jørgen, le salsicce le uova e il pane nero che ingurgito sfamerebbero una intera famiglia numerosa. Mentre ingollo tutto quel cibo, ascolto Ayal e con un grande sorso d'acqua e un suono rumoroso della gola, mi libero per rispondere. La voce è bassa,ad appannaggio del gruppo. Celine deve avere di nuovo fatto colpo, perché Il chierico di Pelor ci ha dato appuntamento nei campi per parlare con il capo dei predoni di Erythnul. Per ora abbiamo quella pista da seguire. Inoltre mi ricordo - rivolgendomi a Celine Jørgen- che avevate parlato di un giovane che faceva da esca per le malcapitate prede di quei bastardi. Chissà se sta ancora a Drellin's Ferry. Anche quello potrebbe essere interessante da interrogare. Concludo, ricominciando a mangiare e dando uno sguardo a Celine. Le mie guance diventano immediatamente rosso fuoco.1 punto
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I - La foresta stregata
1 puntoTempio Segrete Vi ritrovate alla locanda dove vi è stato riservato un tavolo per la cena nonostante sia affollatissima. Durante il pasto vi aggiornate sulle ultime cose finalmente vi concedete del meritato riposo. Come richiesto da Brando il locandiere è riuscito a liberare una seconda stanza. Riportando la notizia insinua qualcosa. Visto? Basta chiedere con gentilezza e si ottiene tutto. Sono convinto che possiamo risolvere questa storia con un po' di diplomazia. Vi sorride e lascia il tavolo. Vi lascio organizzare per la mattinata successiva. Durante la serata venite informati riguardo il consiglio cittadino. E' stato convocato per mezzogiorno. Gestite il roleplay molto liberamente. Se qualcuno cerca Jorgen passerà tutto il tempo a tracannare birra. Avrà dei momenti allegri da amiconi e dei momenti malinconici dove fissa il fuoco a lungo ripensando agli ultimi giorni.1 punto
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Perché D&D 5a Edizione ha avuto successo e la 5.5 sta fallendo
Se uno usa l'AI scrivendo "fammi un articolo sugli elfi in D&D", basta un prompt leggermente più elaborato e nessuno è in grado di capire che un testo è generato dall'AI, se non per il fatto che è scritto troppo bene. Già con le immagini, i dati parlano chiaro: in uno studio con 165 partecipanti e immagini MidJourney, l'accuratezza media nel riconoscere le immagini AI era del 54%, appena sopra il caso fortuito. Un altro studio più ampio, quasi 287.000 valutazioni ha rilevato un tasso di successo complessivo del 62%, definito "modesto". E in alcuni test specifici i risultati sono ancora peggiori: con il modello FLUX.1-dev, i partecipanti identificavano correttamente le immagini AI solo nel 29% dei casi. Quindi smettiamola di dire "capisco subito che è AI".1 punto
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Un nuovo inizio
1 puntoSaxam Proprio quando sono sicuro di morire arriva di nuovo l'aiuto provvidenziale dei miei compagni. Tutti i loro sforzi si concentrano sulle mie ferite che finalmente sembrano tamponate a dovere. Le mie lunghe gambe rinsecchite sono interamente zuppe di sangue e indietreggio pattinando in un lago composto dai miei stesi fluidi. Nel mentre le scimmie mi superano tornando alla carica. Una di loro allunga una mano verso Kaelen scambiandolo per un nemico. L'ordine precedente era di uccidere tutti i diavoli dopotutto. Ma faccio in tempo a fermare la ferocia della bestia. No! Uccidete il tiefling in armatura ora! Mentre avanzano intono una formula magica e indico proprio Daros. Cerco di sopprimere le magie che lo proteggono. E' arrivata la resa dei conti. Devo stringere i denti ancora un altro po'. Scimmie Azioni1 punto
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Perché D&D 5a Edizione ha avuto successo e la 5.5 sta fallendo
Grazie della risposta. Sorvolo sull’ossessione per l’intelligenza artificiale, già qualcun altro sopra ha accusato il post originale inglese di essere scritto con l’AI. Purtroppo “lo ha scritto ChatGPT” continua a non essere un argomento, anche se capisco che faccia molto atmosfera da processo alle streghe versione forum. Il problema è che stai dicendo due cose insieme. Da una parte dici: “voglio più libertà, perché devo fermarmi a quello che una casa editrice decide per me?” Dall’altra però dici: “sarebbe bello avere un sistema tipo template, in cui scambi privilegi di una specie con quelli di un’altra”. Perfetto. Quindi non vuoi davvero meno regole. Vuoi regole migliori. Che è esattamente il punto. Nessuno sta dicendo che non debbano esistere mezzi nani, mezzo gnomi, mezzo elfi, mezzo quello che vuoi. Il punto è che la 5.5 non ha creato un sistema elegante per supportarli. Ha tolto alcune opzioni storiche e ha detto, in sostanza: “descrivilo come vuoi”. Che va benissimo al tavolo, ma non è design. È un post-it. Dire “se il gioco ti dice che puoi farlo, allora è sistema” è molto generoso. Anche il regolamento potrebbe dirmi “puoi inventarti un regno, una religione e una classe sociale”. Ma questo non significa che mi abbia dato strumenti seri per farlo. Permesso non significa supportato. Sul tema “perché solo mezzelfi e mezzorchi?”, la risposta non è genetica fantasy. È importanza iconica. Il manuale base non è un’enciclopedia di tutte le combinazioni riproduttive del multiverso. È una selezione di archetipi centrali. Il mezzelfo è diventato importante perché funziona come immaginario: il personaggio tra due mondi. Il mezzorco pure, anche se spesso trattato male. Poi possiamo aggiungere altro, certo. Ma “non supporta ogni combinazione possibile” non è un difetto automatico. È normale design per priorità. Anche perché il tuo argomento sulla tradizione è curioso. Prima sottointendi “basta tradizione”, poi citi Dark Sun, Forgotten Realms, Dragonlance, Eberron, genasi, aasimar e trent’anni di materiale per dimostrare che certe cose esistono. Quindi la tradizione non vale quando sostiene mezzelfi e mezzorchi, però vale eccome quando serve a dire “guardate, i mezzi nani ci sono”. Comodissimo. Su Eberron, poi, siamo praticamente d’accordo. Eberron funziona perché fa esattamente quello che D&D dovrebbe fare: prende un’idiosincrasia meccanica e la trasforma in mondo. I Khoravar non sono “elfo più umano con flavour”. Sono una realtà culturale. Hanno identità, storia, posto nell’ambientazione. Cioè supporto, non cosmetica. E infatti ammetti tu stesso che la scelta più elegante sarebbe stata una sezione sulle progenie miste, con tratti, esempi, combinazioni, magari un focus sui mezzelfi. Benissimo. È esattamente quello che stavo dicendo. Quindi, riassumendo: vuoi più libertà, ma con strumenti reali. Vuoi ascendenze miste, ma fatte bene. Vuoi che il gioco non si limiti a togliere opzioni storiche, ma le sostituisca con qualcosa di più robusto. Vuoi che Eberron non venga sacrificata sull’altare del “fate voi”. Ottimo. Il disaccordo, allora, è questo: tu ritieni che la soluzione attuale, scegli una specie, descriviti come vuoi, sia funzionale, anche se imperfetta. Io ritengo che funzionale e sufficiente non siano la stessa cosa, soprattutto quando parliamo di un manuale da cinquanta euro. La 5.5 non ha risolto il problema. Lo ha reso più vago. E come sempre nella quinta edizione, quando qualcosa diventa vago, il manuale sorride, si inchina elegantemente e scarica il lavoro sul DM. Che sarà pure libertà. Ma pagata 50 euro a manuale, io la chiamerei outsourcing.1 punto
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I - La foresta stregata
1 puntoCeline Blanca Caro Padre, noi non vi chiederemo mai informazioni su un uomo per fargli del male ingiustamente. Anzi in realtà, quando ho riconosciuto quell'uomo sono rimasta confusa... però riflettendoci mi sono resa conto che se indossa un abito da converso e si occupa di umili mansioni e voi avete deciso di rimuovere quel pesante marchio che gli è stato posto per le infami azioni che quell'uomo ha compiuto è perchè voi avete visto una possibile speranza, un raggio di luce in un cuore altrimenti perso nelle tenebre. Però Padre oggi quell'uomo puo avere ancora importanti informazioni sul culto malvagio di cui faceva parte in precedenza, Culto che oggi minaccia questa comunità già sotto un serio pericolo esterno. Quindi vi prego padre, dateci occasione di dialogare con quell'uomo e concedete a lui di contribuire in maniera concreta la possibilità di redimersi dalla sua vita precedente...questo potrebbe salvare numerose vite nei prossimi giorni... Vi prego...1 punto
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Capitolo 1 - La notte degli Eroi
1 puntoVivienne Larksong Il silenzio che segue la carneficina è rotto solo dal rumore ritmico e rassicurante dell'acqua oltre le sbarre. Abbasso lentamente la mano, lasciando che gli ultimi residui di luce argentea svaniscano dalle mie dita, per poi tirare un profondo sospiro di sollievo. Guardo prima Chand, accertandomi visivamente che, nonostante la mazzata di Kaerith, il guerriero sia intero e in piedi, poi sposto lo sguardo su Caelum quando mi rivolge i complimenti. Un sorriso dolce e genuino mi illumina il volto stanco. Ti ringrazio, Caelum. È la Signora d'Argento che guida le mie mani nella notte, ma il tuo tempismo con quella magia... beh, ha salvato il tenente da un destino decisamente spiacevole rispondo con tono calmo, riponendo il mio focus sacro. Mi avvicino poi a Chand, posandogli una mano leggera sulla spalla colpita ed esaminando l'ammaccatura sulla sua piastra. Fammi sapere se il dolore diventa insopportabile, Chand. Selûne ha ancora la forza di lenire i tuoi tessuti, se necessario. Kaerith... aggiungo, girandomi verso la draconide con una leggera scossa del capo e un'espressione divertita ma comprensiva, ...la prossima volta, magari, prendi la mira un po' più lontano dal nostro scudo umano. Quando raggiungiamo la grata arrugginita e Caelum tira fuori i suoi attrezzi da scasso con quel sorriso entusiasta, non posso fare a meno di sorridere a mia volta per la sua spavalderia. Faccio un piccolo passo indietro e gli poso delicatamente una mano sulla spalla, lasciando che un calore argenteo e rassicurante si trasmetta al suo corpo. Fai pure, Caelum. Direi che ti sei ampiamente guadagnato il diritto di precedenza gli dico, sussurrando poi una sommessa preghiera mentre guardo le sue mani. Splendida Signora delle Stelle, infondi la tua precisione in queste dita e guida il metallo attraverso l'oscurità. @ DM & Caelum1 punto
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Capitolo 1 - La notte degli Eroi
1 puntoCaelum Sembra che alla fine quei topi molesti abbiano avuto la fine che meritavano. Forse non erano così intelligenti, dopo tutto. Rimetto a posto la balestra e mi giro verso Vivienne ( @Dardan ) Sei stata brava e tempestiva Le dico e mentre raggiungiamo la fine del tunnel e la grata, punto gli occhi sulla serratura. Mi rianimo alla vista di quella sfida e cerco di guadagnare la testa del gruppo. Ma guarda un po'...qualcuno vuole favorire? Chiedo al gruppo, invitandoli ad aprire la serratura, mentre scarattando nella sacca tiro fuori in kit di attrezzi da scasso. Sorrido, illuminandomi.1 punto
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Capitolo 1 - La notte degli Eroi
1 puntoUn'energia invisibile afferra Chand per l'armatura trascinandolo indietro, lontano dai piccoli (neanche tanto) ratti e, con un'azione coordinata, segno dell'affiatamento creatosi nel gruppo di avventurieri, Caelum scocca un altro quadrello nel mucchio proprio mentre il tunnel si illumina nuovamente della sacra luce lunare di Selune invocata da Vivienne che lascia ben poco dello sciame ormai decimato. Nel frattempo l'incursore riesce a rimettersi in piedi e con due rapidi attacchi della sua lancia, manovrata in maniera da essere efficace anche contro una massa di tanti piccoli roditori, elimina senza remore i pochi superstiti mezzi spelacchiati facendoli volare per aria per l'impatto dell'asta di lignea. Dopo l'ultimo colpo di Chand, vedete che solo un topo, sporco di sangue e vistosamente zoppicante, si muove fra la distesa di cadaveri zampettando il più velocemente possibile verso l'imboccatura della tana e sparendovi dentro. Il silenzio cala nuovamente nel tunnel, con solo il sottofondo leggero dell'acqua che scorre placida pochi metri davanti a voi, oltre la grata metallica, e i vostri respiri. Avanzate fino a giungere alla grata che vi separa dall'esterno. Il passaggio tondo e stretto, per simulare un semplice scarico di servizio invece del tunnel segreto che vi si estende dietro, è saldamente chiuso da grosse sbarre di ferro pesantemente arrugginite e una serratura, presente solo dal lato interno per nasconderla alla vista di chiunque, da fuori, vi possa passare davanti, si trova sul lato per permettere di aprirle, anche se non sembra sia mai stata usata, considerate le pessime condizioni in cui versa. PE e RICOMPENSE1 punto
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Mondo Oscuro - La Resistenza
1 puntoJebeddo non se la sente di disturbare Binian durante un discorso così costruttivo e decide di dargli un po' di tempo, andando prima a parlare col nuovo proprietario del locale. Raggiunge Eldon e Keidros per ragguagliarli "Abbiamo l'autorizzazione di ispezionare la taverna alla ricerca di cose sospette, dato che il vecchio proprietario era un cultista. Keidros, andiamo ad avvisare il nuovo proprietario; Eldon tu controlla se Binian" mentre parla indica all'halfling la guardia "finisce di parlare di difese del villaggio, e se fa per andarsene fermalo; ci accompagnerà nella ricerca, e ha altre informazioni utili" Keidros sbuffa mentre segue lo gnomo "Noi un paio d'ore per bere e rilassarci non le abbiamo mai?" I due arrivano de Temer e questa volta Jebeddo non si fa remore a interrompere il discorso "Buonasera mastro Temer, e congratulazioni per la sua nuova attività. Per una maggior sicurezza sua e della popolazione, onde evitare il rischio di future maldicenze e in virtù dell'associazione al cultismo del precedente padrone siamo ispezioneremo la taverna, alla ricerca di indizi relativi al culto dei Ferus; messer Binian sarà con noi, in ruolo di guardia cittadina. Se volesse venire anche lei ovviamente non sarà un problema"1 punto
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"Il Maniero Delle Nebbie", Base Operativa degli Investigatori dell'Incubo di Kaligopolis. . .
1 puntoEriol (Chierico di Boccob) "Il mio maestro Rhion Bevan era un chierico di Boccob, è lui che mi ha iniziato ai misteri del suo dio..." spiego al mago, mentre esamino attentamente le sue ferite per capire il modo migliore di guarirlo; voglio essere sicuro di eliminare ogni possibile veleno o maledizione, prima di cominciare con le cure vere e proprie, per evitare di sprecare energie facendo lo stesso lavoro più volte. Forse per questo passano alcuni secondi, prima che riesca ad afferrare per bene le implicazioni delle sue ultime parole... quando ci riesco, mi blocco a metà del mio lavoro, guardandolo esterrefatto. "Strahd... stai parlando di Strahd Von Zarovich? E lo avete affrontato solo in tre?" Scuoto la testa "Non sò se giudicarvi coraggiosi o pazzi... di sicuro siete fortunati, per essere comunque riusciti a scappare ancora vivi!" master @Steven Art 741 punto
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La salsedine Nera
1 puntoYebsa Urspice Sono rimasto in silenzio per tutto il tragitto fino a Sarya e anche durante il dialogo non spiccico parola. Solo quando Irissya mi nomina ho un sussulto. Sì, ma... borbotto colto alla sprovvista e guardando un po' male la sacerdotessa. ...niente di serio, eh. E' solo un piccolo e insignificante oggettino...niente di che...non mi disturberei nemmeno a guardarlo... Dico stringendo al petto l'oggetto.1 punto
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Capitolo 0: Il profumo del pericolo
Sophie "Oh, che bella canzone, sir Otis! Anche se non ho ben capito a quali palle si dovrebbero attaccare. Quelle degli occhi? Non mi pare..." Dico più per educazione che altro... Non gradisco le musiche cantate, preferisco di gran lunga le opere sinfoniche strumentali.1 punto
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"Il Maniero Delle Nebbie", Base Operativa degli Investigatori dell'Incubo di Kaligopolis. . .
1 punto@Fandango16 Per grande fortuna del Paladino Vendicatore, sia il Gran Maestro dell'Ala del Corvo Nero, che le due "Kitsune Shinobikage Kunoichi" Cacciatrici di Licantropi sono abbastanza una "Celebrità Famosa" nell'Organizzazione di Van Richten; accorrono altri Agenti ed Operativi (alcuni con dei Costumi ed Abiti davvero bizzarri e variopinti, che sembrano provenire dai più assurdi Reami Oscuri di Ravenloft ed anche da oltre) ad offrire complimenti, cortesie, calici di liquore per libagioni e pettegolezzi vari su questo o quel Dreadlord da ostacolare. . . In particolare sia Jennifer che Laurie vengono tempestate di domande sulla Posizione e gli attuali Sforzi del fondatore della Organizzazione, il Dottor Rudolph (o meglio "Zio Rudy" per le due Mutaforma Vulpinide, che condividono una parentela sia di Sangue che di natura più Esoterica); è risaputo tra gli alti gradi della Società che, ogni qual volta il Fondatore sembra essere sparito od irrepereibile, le due Gemelle sono il metodo migliore per poterlo localizzare, od almeno fargli recapitare una qualche missiva di notevole importanza. . . . . . . . La Principessa dei Vistani è facilmente individuabile, dato che spicca anche in mezzo a tante esotiche bellezze (alcuni degli Operativi Incappucciati, una volta passata la Emergenza Combattiva, si son rivelati essere delle Fanciulle molto giovani ed avvenenti, appartenenti alle Culture, Razze e Stirpi più svariate di tutto il Semipiano del Terrore). . . Lady Ezmerelda D'Avenir incrocia lo sguardo con Raven e sembra perplessa solo per un fugace attimo; poi con risolutezza si congeda dalle persone che le stavano intorno, afferra due calici di argento ed una Bottiglia di pregiatissimo Rosso di Barovia, e si avvicina con decisione al Mezzelfo, per poi spostarsi con Esso in una zona un poco più discreta e riparata del Salone Padronale, comunicante una Terrazza con Vetrata ed ampi tendaggi che garantiscono un minimo di privacy e tranquillità. . . Nonostante abbia appena finito di combattere una feroce battaglia contro alcuni Innovativi ed Oscuri Malefici di Ravenloft, e si sia impegnata in Prima Linea con una Notevole Abilità di Duellante, l'Abito da "Piratessa Gitana" di Ezmerelda è quasi perfetto ed impeccabile, i lunghi capelli ricci corvini perfettamente trattenuti da una Bandana di Seta Decorata e la Pelle Abbronzata con delle Profonde Tonalità Ambrate è immacolata da Tagli, Ferite e Traumi del recente scontro. . . Non si riesce a capire se abbia utilizzato semplicemente qualche Incantesimo Curativo per guarire dai Postumi dello Scontro, per poi rapidamente rimettersi in ordine quasi dovesse presenziare ad un Ballo Mascherato a Corte, oppure sia stato utilizzato un qualche "Glamour Illusorio" per nascondere Graffi, Strappi e Danni (assai improbabile dato il Carattere schietto e pratico della Avventuriera Vistana, che sembra quasi sempre pronta ad intraprendere una Nuova Lotta contro le Forze delle Tenebre, fregandosene altamente di Apparenze ed Etichetta). . . Poi la Dama del Clan D'Avenir versa una abbondante coppa di Scarlatto Baroviano per il Paladino ed una eguale per se, poi si appoggia ad una colonna seminascosta da tende drappeggiate, osserva un attimo il Giardino Sottostante dove i segni della battaglia stan venendo cancellati o coperti da esperte maestranze, fà scorrere i profondissimi occhi neri verso la Luna lontana e velata e poi osserva con attenzione il Vendicatore e Cacciatore di Incubi. . . "Sir Raven, non ci vuole una Veggente Vistana a capire che ancora avete qualcosa che Vi attanaglia e preoccupa. . .!! Abbiamo concluso una GRANDE Vittoria contro un Nuovo Nemico (di cui sappiamo purtroppo molto, molto poco !!) che ha OSATO venire a sfidarci a Casa Nostra. . .!!" "Se devo dare ascolto ai Presagi e Vaticinii dei Chierici e Stregoni presenti qui stasera NON SOLO abbiamo negato delle Pedine IMPORTANTI alla Oscurità, ma potremmo avere trovato dei NUOVI Alleati, tra l'altro molto esperti di Zone Remote dove la Forza della Van Richten's Society è molto scarsa, e quindi potremmo facilmente stabilire Avamposti e Team Esplorativi. . .!!" Mentre con la sinistra tiene la Coppa Istoriata di Argento con la Destra poi Lady Ezmerelda si appoggia esattamente sul centro del Petto del Paladino, con le lunghe dita eleganti dalle unghie corte e perfettamente curate che stanno come cercando di percepire il forte battito del Cuore di Raven (un gesto non troppo strano nella Organizzazione, che ovviamente predilige i battiti cardiaci di un vivente come SIMBOLO STESSO della Luce da difendere contro la Oscurità Tenebrosa). . . I suoi Occhi Profondissimi e Magnetici, che nonostante le Pupille Nero Notte hanno una luminosità incredibilemente profonda si fissano in quelli del Mezzelfo, mentre le sue Labbra piene e rosse cercano di scandire con precisione le parole migliori. . . "Avete combattuto con una Forza, un Valore ed una Abilità Incredibile, come gli Eroi Antichi delle Leggende Ancestrali, eppure, nonostante questo Trionfo percepisco che il Vostro Cuore ancora non è appagato, non siete soddisfatto. . .!!" "Che cosa Vi preoccupa Sir Raven. . .?? Che Dubbi ancora attanagliano il Vostro Cuore Forte ed Ardito. . .?? Che cosa ancora Temete, Voi che siete quasi la Incarnazione Stessa della Temerarietà Senza Paura. . .??" "Sapete che VOI potete rivelarmi QUALUNQUE Cosa sia che Vi cagiona un qualche Disagio. . .!!" "Io saprà vedere OLTRE qualunque Mascheramento, Sotterfugio o Illusione che le Nebbie di Ravenloft cercano di usare per CELARE il Futuro. . . . .!!!"1 punto
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TdG - Avventure in DnD 2
1 puntoGaia - Guerriero Speravo che la ninfa avesse qualcosa da commentare in merito alla mia ultima supposizione, ma evidentemente non è molto interessata a questo genere di cose, d'altronde le sue preoccupazioni sono altre e tutto sommato sembra che la situazione sia in miglioramento. "Beh, vorrà dire che spremerò quelli del tempio per avere le informazioni sul perchè tutto questo è accaduto. Qualcuno dovrà darmi spiegazioni, con le buone o con le meno buone!" penso irritata che tutta questa faccenda sia dipesa dalla mancanza di giudizio di qualche monaco e che la popolazione ne abbia sofferto le conseguenze peggiori. Nell'ambiente circostante l'acqua sembra ovunque più cristallina e questo mi rasserena un pochino, quindi decido di godermi il cammino del ritorno libera dai pensieri di scoprire chi ci sia dietro, per il momento. Quando raggiungiamo alcune piccoli paesi o gruppi di fattorie isolate e gli abitanti ci vengono incontro festosi, un sorriso mi si allarga sul viso, felice che la nostra impresa abbia avuto conseguenze positive così rapide. "Buonasera signori, a cosa è dovuta questa allegria? Cosa festeggiate?" chiedo allegra mentre mi infilano in mano un piatto ricolmo di cibo e un boccale con chissà quale bevanda, anche se dall'odore speziato e dal tenore dell'accoglienza direi che di sicuro ha un discreto contenuto alcolico.1 punto
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D&D Beyond Drops: il futuro di D&D è un abbonamento che sgocciola
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D&D Beyond Drops: il futuro di D&D è un abbonamento che sgocciola
No, o meglio ho fatto una one shot di prova ma al 1 livello praticamente è la 3e. Mi ci ero avvicinato ma una serie di elementi alla fine mi hanno portato a non poterci giocare. Sono Comunque sempre molto curioso. Magari in futuro potrebbe essere un'opzione. Ma io gioco un casino con supporti digitali. Praticamente l'ultima campagna l'ho masterizzata via tablet (con combat tracker, musiche di ambientazione, note, riferimenti veloci online, pdf dei manuali...) MA rimane il fatto che i drop non servono per giocare. Le mappe droppate (a parte il fatto che spesso sono riciclate) le trovi gratis online senza infrangere alcuna legge (non dico le stesse ma altre utili allo stesso modo). Oggetti magici nuovi, servono? posso capire le sottoclassi, ma se proprio uno le vuole usare se le stampa.1 punto
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D&D Beyond Drops: il futuro di D&D è un abbonamento che sgocciola
Hai provato Pathfinder 2? A mio parere, nel panorama moderno, è quello che richiama meglio il core della 3.5/pf1. Tu che ne pensi?1 punto
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D&D Beyond Drops: il futuro di D&D è un abbonamento che sgocciola
Non mi è chiaro a cosa dovrebbero servire sti drop. Se giochi su Beyond (cosa che non mi è chiara chi lo faccia e come) ok, ma al tavolo a che te servono drop di mappe? Certo se droppano sottoclassi posso capire che diventa noioso, ma non è indispensabile averle. E Comunque se qualcuno le compra e se le stampa le porta al tavolo non viene nessuno a distruggerti i fogli se annulli l'abbonamento. Personalmente non trovo che D&D (e il GDR in generale) sia un gioco ad abbonamento e non deve esserlo. Gioco con i miei amici quando posso con le regole che ho a disposizione. Sono già passato a Pathfinder 1 quando uscì la 4e, da tempo giochiamo a giochi diversi (L5R, 7th Sea...) e ne ho diversi che vorrei provare (L'unico anello su tutti, ma anche Blade runner) quindi se pensano che possono far uscire la roba a drop e poi vendermi il manuale, i drop se li tengono e i manuali se li fanno della qualità degli ultimi subiranno la sorte degli ultimi. Rimangono li.1 punto
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Perché D&D 5a Edizione ha avuto successo e la 5.5 sta fallendo
Hai portato uno splendido articolo @aza! Riassume appiano tutte le discussioni che si sono fatte in questi ultimi mesi, almeno fin da quando ho iniziato a stare su D'L in maniera costante. Purtroppo la parte relativa alla storia e alla mitologia (chiamatela pure lore, ma a me piacciono più le due nominazioni separate) è quella che forse si è più non solo tralasciata ma, letteralmente, trascurata. Io posso dirlo con tranquillità , non ho trovato un manuale di ambientazione degno di essere chiamato tale per la 5e! Lascio una chicca per @roctopus. Io ho recuperato di recente alcuni manuali per Pathfinder 1e relativi alla schiatta dei giganti e dei domini dove vivono... Sono rimasto a bocca aperta per gli spunti e la cura nella descrizione delle abitudini, dei credi, e della società che si basa su di loro, come anche i loro insediamenti e i loro legami all'interno della regione del mare Interno. Una goduria da leggere la sera e rileggere in giorni successivi! Mi piacerebbe tantissimo ritornare a leggere contenuti dei quel tipo, che a mio avviso sono il vero punto forte di qualunque GDR e soprattutto di D&D. Includendo anche contenuti crudi e non family-friendly che caratterizzano anche molti background delle razze iconiche (sia giocanti che non). Ho detto la mia e spero di aver dato un ulteriore spunto di riflessione Sinceramente D.1 punto
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D&D Beyond Drops: il futuro di D&D è un abbonamento che sgocciola
Si va sempre più verso una crisi economica che vedrà la riduzione degli acquisti, probabilmente pensano che far pagare 4 euro al mese porti più acquirenti (e più soldi nelle loro tasche) di vendere un manuale a 70€. Per me questi commerciali possono fxxx@@@@, continuerò a proporre AD&D e sistemi alternativi ai miei giocatori1 punto
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Perché D&D 5a Edizione ha avuto successo e la 5.5 sta fallendo
Mettiamo subito in chiaro una cosa prima di inoltrarci nella palude. Io non ho interessi personali in questa disputa. Gioco a ciò che mi piace, ignoro ciò che non mi piace e vado avanti con la mia vita. È una strategia sorprendentemente efficace che raccomando caldamente a chiunque stia attualmente scrivendo il suo quattordicesimo manifesto su Reddit riguardo alla “morte dell’hobby dei GdR”. Per quanto mi riguarda, la migliore versione di D&D è già uscita decenni fa, AD&D 2a Edizione, e intrattiene fan come me da decenni, senza chiedere un rebranding, un aggiornamento delle regole o una campagna di marketing con parole alla moda come “evoluzione”. Esiste e basta, nella sua gloriosa magnificenza. Credo che, tra tutti i giochi che incarnano l’Ethos di D&D, AD&D 2a Edizione sia quello giusto. È il più D&Doso dei D&D, e penso che sia per questo che resta il mio preferito in assoluto. Quindi, qualunque cosa decida di fare Wizards of the Coast con il gioco moderno? Interessante, certo. Importante? Non proprio. Le loro vittorie e le loro sconfitte non mi tengono sveglio la notte. Sono più un osservatore curioso che un azionista preoccupato. Però mi interessa la traiettoria di Dungeons & Dragons e dell’hobby dei GdR nel suo complesso. Il modo in cui cambia, il modo in cui inciampa, il modo in cui a volte inciampa nei propri lacci insistendo sul fatto che voleva farlo apposta. È affascinante. E, cosa ancora più importante, offre buone occasioni di scrittura. E se questo blog deve parlare di qualcosa di rilevante nel gioco di ruolo da tavolo, deve parlare di D&D. Quindi ecco la situazione. Dungeons & Dragons 5a Edizione non è stata soltanto un successo; è stata un fenomeno. Ha trascinato il gioco fuori dall’oscurità di nicchia e lo ha spinto sotto i riflettori del mainstream. Podcast, streaming, partite con celebrità, non potevi lanciare un d20 senza colpire un nuovo giocatore. Ha fatto niente di meno che dare il via a un’età dell’oro di Dungeons and Dragons. Poi è arrivato il suo cosiddetto successore: Dungeons & Dragons edizione 2024, 5e Revised o 5.5, o qualunque nome stia usando questa settimana. Un gioco arrivato avvolto in affermazioni audaci, sicurezza aziendale e quel tanto di ambiguità sufficiente a farti chiedere se stessi comprando una nuova edizione o una patch software. Avevo i miei problemi con D&D 5a Edizione, questo è fuori discussione, ma nessuno avrebbe mai potuto accusare la 5e di non essere un membro a pieno titolo di Dungeons and Dragons. Era un gioco che aderiva all’ethos di D&D in tutto e per tutto. E nonostante sia stato etichettato da Wizards of the Coast come “il D&D più venduto di sempre”, un’affermazione con poche prove che meriterebbe un’indagine tutta sua, è atterrato con tutto l’impatto di una palla di fuoco umida. Nessuna esplosione. Nessuna scintilla. Solo un quieto sfrigolio. La reazione della fanbase è stata crudele nel migliore dei casi, apertamente piena d’odio nel peggiore. Quindi la domanda è semplice: che cosa è successo? Perché è successo? E forse, cosa più importante, come si fa a seguire un’oca dalle uova d’oro servendo uova strapazzate? Entriamo nel merito. Ci siamo già passatiLa storia non si ripete, ma in D&D sicuramente ritira il dado. L’intera situazione della 5.5 non è nuova. Non è sorprendente. Non è nemmeno particolarmente creativa. Abbiamo già visto esattamente questo episodio, solo con un branding peggiore e meno reazioni su YouTube. Riavvolgiamo fino alla fine degli anni 2000. All’epoca, Dungeons & Dragons 3.5 Edizione andava alla grande, probabilmente il momento più importante che D&D avesse vissuto da anni. Ma come tutte le edizioni, alla fine scivolò nella Long Tail: quella fase lenta e inevitabile in cui le uscite continuano ad arrivare, ma l’entusiasmo fa silenziosamente le valigie e se ne va. Gli scaffali sono pieni, le regole sono gonfie, e persino gli irriducibili smettono di comprare nuovi manuali. Così Wizards of the Coast fece ciò che fa sempre quando il motore comincia a tossire: buttò tutto e ricominciò da capo. Misero insieme un team di design di prim’ordine, seriamente, senza sarcasmo qui, erano pezzi grossi del design dei GdR, e dissero loro di sistemare D&D. Modernizzarlo. Snellirlo. Dargli struttura. Dargli mordente. Renderlo, sai... un gioco vero e proprio. E ne uscì Dungeons & Dragons 4a Edizione. Un gioco così divisivo da far sembrare i dibattiti sull’allineamento conversazioni educate a cena. Fu un mezzo disastro, e il franchise ufficiale di D&D di Wizards of the Coast sarebbe stato spodestato per la prima volta da quando era salito sul trono. Ma ecco la verità scomoda, preparati: la 4a Edizione non era un brutto gioco. Ecco, l’ho detto. Prenditi un momento. Respira. Dungeons and Dragons 4a Edizione aveva molti problemi quando si trattava dell’ethos di D&D, ma un’offesa molto più grande del gioco era quanto avesse in comune con MMORPG come World of Warcraft. Era, in un certo senso, una versione da tavolo di un MMO. Penso che i fan lo abbiano trovato particolarmente insultante. Se lo esaminavi oggettivamente, spogliato del logo, era un gioco serrato, tattico e ben bilanciato, francamente in anticipo sui tempi. Un GdR fantasy eroico tattico che definì davvero un nuovo sottogenere nei GdR, destinato ad attecchire e in futuro, cioè oggi, a innescare invenzioni come 13th Age e Draw Steel, per esempio. Rispetto al glorioso caos di Advanced Dungeons & Dragons 1a Edizione, che sembra assemblato durante un duello tra maghi, o persino alla 2a Edizione, il mio amato capolavoro gonfio e sovraccarico, era fluido. Pulito. Giocabile senza bisogno di una laurea in legge. Avrebbe dovuto essere un successo, ma non lo fu. Quindi perché crollò? Perché un buon gioco fu respinto proprio dal pubblico per cui era stato costruito? Perché i designer risolsero il problema sbagliato. Ed è qui che la 5.5 inciampa dritta nello stesso rastrello. Sia la 4a Edizione sia questa nuova versione “giuriamo-che-non-è-una-nuova-edizione” soffrono dello stesso difetto fatale: ancora una volta, i designer hanno dimenticato l’Ethos di D&D. Non il bilanciamento. Non le meccaniche. Non l’accessibilità. L’Ethos. Quell’identità invisibile, irrazionale e profondamente radicata che fa sì che D&D sembri D&D e non semplicemente “sistema fantasy generico numero 27 con interfaccia migliore”. Ci sono molti giochi senza il logo di D&D che aderiscono all’ethos di D&D più di alcune versioni del vero D&D. Castles and Crusades è un ottimo esempio; è, senza dubbio, una versione di Dungeons and Dragons. La 4e non sembrava D&D, questa era la lamentela principale e unanime dei fan. E la 5.5... be’... sembra D&D dopo un seminario aziendale sul benessere. Stesso errore. Stessa causa. E se la storia indica qualcosa, stesso risultato, solo con testi di marketing migliori. Che cos’è l’Ethos di D&D?Penso che non tutti capiscano che cosa sia l’Ethos di D&D; anzi, spesso viene confuso con la lore, ma le due cose non sono davvero la stessa cosa. È qui che le cose si fanno complicate. L’idea di “Ethos” non è ordinata, non è quantificabile, e sicuramente non è qualcosa che puoi infilare in un documento di design e spiegare. È sfuggente. È istintiva. È istituzionale. La riconosci quando la vedi, e cosa ancora più importante, ti accorgi davvero quando manca. Il modo più semplice per spiegarla è attraverso un esempio. Prendiamo i punteggi di caratteristica: sono attributi primari di un personaggio che vanno da 3 a 18. Perché? Perché, dopo 50 anni, ci aggrappiamo ancora a questa reliquia come se fosse un testo sacro? Perché sei caratteristiche? Perché generare un numero che, nella maggior parte dei casi, non conta nemmeno meccanicamente, perché al gioco interessa solo il modificatore? Da un punto di vista puramente di design, è insensato. Potresti snellirlo domani, ripulirlo, renderlo più intuitivo, più moderno, più elegante. Ma non lo facciamo. Il segreto è che la ragione per cui non lo facciamo è che davvero non puoi farlo. Fa parte dell’ethos di D&D. Quell’intervallo 3-18 viene dal tirare 3d6, un metodo del passato per generare i punteggi di caratteristica che la maggior parte dei tavoli di D&D non usa nemmeno più. Abbiamo array, point buy, ogni sorta di sistemi più puliti, ma le ossa sono ancora lì nel D&D moderno. Non perché siano ottimali, ma perché sono D&D. È codice legacy cotto nel DNA del gioco. Non deve avere senso, deve sembrare giusto. Questo è Ethos. La scheda del personaggio moderna di D&D 5e non ha davvero un aspetto così diverso da una scheda del personaggio di AD&D 1a Edizione. Più le cose cambiano, più restano uguali, ed è così che la fanbase vuole che sia. E quando inizi a guardare, lo vedi ovunque. Slot incantesimo e magia vanciana. Punti Ferita che in qualche modo ti permettono di sopravvivere a coltellate ripetute finché improvvisamente crolli a zero. Classe Armatura come numero astratto invece di, sai, un’armatura che faccia qualcosa di logico. Una spada corta che infligge 1d6 danni perché... è sempre stato così. Maghi fragili e allergici alle armature. Guerrieri che sono tritacarne ambulanti. Niente di tutto questo è sacro perché sia buon design, è sacro perché è design di D&D, fa parte dell’ethos di D&D. Potresti migliorare questi sistemi? Assolutamente sì. Se stessi costruendo da zero un GdR fantasy moderno, probabilmente lo faresti. Ma questo è il problema, D&D non è un gioco moderno, non davvero. È un gioco tenuto insieme da decenni di aspettative, tradizione, cultura e da una fanbase che sa esattamente come dovrebbe risultare. Puoi aggiornarlo, certo, ma ogni cambiamento è una negoziazione con la storia e con le aspettative della fanbase, e queste due cose sono forze della natura inamovibili. Certo, i fan occasionali e i nuovi arrivati potrebbero entrare e pretendere modernizzazione, ma la comunità centrale di D&D, la vasta e schiacciante maggioranza della fanbase, non è vocale. Il loro mondo è al tavolo, è un luogo di praticità che viene vissuto lontano dagli spazi online come Twitter e DnD Beyond. Il rumore viene sempre da gruppi minoritari vocali che non capiscono o non hanno interesse per l’eredità di D&D, ma quando si arriva al dunque, la mucca da mungere che è Dungeons and Dragons risponde alla fanbase centrale, e come ha scoperto la 4e e come sta scoprendo ora la 5.5, queste persone votano con il portafoglio. Non riceverai feedback sulla tua nuova edizione evoluta del gioco, non ne sentirai parlare finché non vedrai i grafici calare sui tuoi fogli di calcolo. I forum di D&D Beyond sono un posto strano in cui non solo c’è una camera dell’eco di una minoranza vocale, ma il messaggio viene fatto rispettare dai moderatori. L’unica cosa che ti è permesso fare su questi forum è essere d’accordo sul fatto che Wizards of the Coast faccia tutto bene e che qualunque sia l’ultima cosa che hanno pubblicato sia meravigliosa. Dissenti da qualsiasi cosa, e verrai moderato. Il risultato è un luogo in cui non sono consentiti veri dibattiti e vere discussioni su D&D. Se Wizards of the Coast usa questo forum presumendo che rappresenti la comunità di D&D, cose come la 4e e la 5.5 continueranno ad accadere in futuro. Questo perché, proprio come me, ogni fan di D&D ha già l’edizione del gioco che ama, quindi se ciò che è nuovo non fa presa su di loro, loro, noi, tornano semplicemente a giocare al gioco che già amano. Nessuna ragione per farne una scenata. È esattamente qui che Dungeons & Dragons 4a Edizione è inciampata. Il design era solido, la matematica funzionava, i sistemi erano puliti, ma si era allontanata troppo da quell’Ethos di D&D sottostante. Aveva smesso di sembrare D&D. Ciò che i giocatori ricevettero invece era un sistema fantasy ben progettato e altamente funzionale che per caso indossava una targhetta con scritto D&D. E i fan non volevano “ben progettato”. Volevano riconoscibile. Volevano D&D. Perché questa è la vera trappola. I designer possono spingere l’Ethos. Non è congelato nell’ambra. Ma evolve lentamente, con cautela, nel tempo. Da un punto di vista commerciale, ogni deviazione è una scommessa, e non sai mai bene quale vacca sacra sia effettivamente portante. Spingi troppo, troppo in fretta, e all’improvviso non stai evolvendo il gioco, lo stai sostituendo, abbandonando proprio ciò che ti ha reso famoso all’inizio, e forse cosa più importante, questo ti scollega dalla fanbase. La 4a Edizione oltrepassò quella linea e si schiantò di faccia. E la 5.5? Si è avvicinata alla stessa linea, ha fatto un passo avanti con sicurezza... e poi si è comportata da sorpresa quando il terreno le è crollato sotto i piedi. Ma che cosa, nello specifico, del design della 5.5 si è allontanato così tanto dall’Ethos fondamentale di D&D da spingere i fan ad abbandonare il gioco come se fosse l’ultimo coronavirus? Capirlo è il vero trucco di magia qui. Dove la 5a Edizione ha avuto successo e la 5.5 ha fallitoUna cosa che devi capire è che non si tratta quasi mai di un singolo errore catastrofico. D&D non collassa per una singola cattiva decisione, si erode. Lentamente. Silenziosamente. Dolorosamente. Allontanarsi dall’Ethos non è un’esplosione drammatica; è la morte per mille tagli molto deliberati e molto “benintenzionati”. Sono le piccole cose che irritano le persone. I ritocchi. I “miglioramenti della qualità della vita”. Le rielaborazioni sottili che, sulla carta, sembrano innocue, ma nella pratica sembrano qualcuno che riorganizza casa tua insistendo che lo sta facendo per il tuo bene. Quell’irritazione cresce. Si diffonde. Si trasforma in una sorta di ira barbarica collettiva che parte da un tavolo, poi da un altro, e prima o poi è ovunque. Non tutta insieme, ma costantemente, come una lenta infezione. Ed è per questo che quando Wizards of the Coast dice che la 5.5 è il D&D più venduto di tutti i tempi, non sono nemmeno incline a discutere. Probabilmente è vero. Certo che lo è. Dungeons & Dragons 5a Edizione era enormemente popolare, e quei giocatori avrebbero sempre comprato la “versione successiva”, qualunque etichetta avesse sulla copertina. I nuovi manuali sono entusiasmanti. Gli aggiornamenti sono entusiasmanti. Ho comprato anch’io. Lo ha fatto la maggior parte di noi. Ma le vendite accadono al lancio. Le opinioni richiedono tempo. Quell’ira barbarica? Arriva dopo. Quindi parliamo dei tagli. L’arteL’arte non è un ornamento in D&D, è fondamentale. Fa parte dell’Ethos tanto quanto i dadi e i draghi. Stabilisce il tono, definisce le aspettative e ti dice in che tipo di fantasy stai entrando prima ancora che tu abbia letto una singola regola. I fan di D&D sono spietati al riguardo. Qui ci sono regole non scritte, nessun manuale ufficiale, solo decenni di gusto accumulato, e se manchi il bersaglio, la gente se ne accorge immediatamente. E in qualche modo, la 5.5 lo ha mancato. La parola migliore per la direzione artistica è sterilizzata. Sicura. Morbida. Addomesticata a forza di focus group. Ed è un problema, perché l’arte di D&D non ha mai riguardato il giocare sul sicuro. È stata copertine di album heavy metal, incubi grimdark, ultime resistenze eroiche, bizzarri deliri febbrili, a volte tutti sulla stessa pagina. Dovrebbe avere denti. Un’arte come questa è tipica dei manuali della 5.5. Non so cosa sia, a quale gioco appartenga o per quale ambientazione sia pensata, ma qualunque cosa sia, non appartiene a un manuale di D&D. Questa è... assurdità. Ciò che abbiamo ricevuto invece sembra passato attraverso un filtro aziendale progettato per rimuovere qualsiasi cosa anche solo vagamente tagliente. Gli spigoli sono stati levigati, il sudiciume è sparito, e ciò che resta sembra meno fantasy e più qualcosa che ha superato una riunione interna di conformità del marchio. È come se gli Iron Maiden decidessero che la copertina del loro prossimo album debba mostrare Martha Stewart che sorride educatamente davanti a una tazza di tè. Ci sono pezzi buoni ovviamente, giusto riconoscerlo, ma sono sepolti in una direzione generale che semplicemente non capisce come dovrebbe apparire D&D. E quando la prima impressione del tuo gioco è sbagliata, tutto il resto comincia in salita. Razze fantasy (specie)Se vuoi trovare una faglia nell’Ethos di D&D, non guardare oltre le sue razze fantasy. Questo è sempre stato un territorio controverso. I fan ne discutono costantemente, e lo fanno da decenni. È anche il motivo per cui devi essere particolarmente cauto quando fai cambiamenti. L’ultima cosa che vuoi che accada è che la fanbase diventi improvvisamente unanime su quale sia l’ethos di D&D riguardo alle razze. Che cosa appartiene al gioco? Che cosa no? Che cosa sembra D&D? L’aggiunta dei Dragonborn e dei Tiefling fu controversa all’epoca. I Mezzorchi sono stati discussi fin dai tempi di AD&D. I Drow come personaggi giocanti? Ancora un parafulmine. Persino i modificatori ai punteggi di caratteristica, quei piccoli incentivi che spingono le razze verso certe classi, hanno acceso infinite discussioni sul fatto che rafforzino il fantasy o lo limitino. La cosa fondamentale è questa: questi cambiamenti sono sempre stati graduali. Dolorosi, a volte, ma graduali. La 5.5 non ha fatto gradualità. Ha strappato il cerotto e lo ha chiamato progresso, creando un effetto domino che ha portato a sanzioni unanimi da parte della comunità. Wizards of the Coast è riuscita a prendere qualcosa su cui la comunità era divisa e a condurla a prendere posizione sull’argomento, una posizione contraria alle decisioni prese nella 5.5. Era il peggior esito possibile per loro. Rinominare le “razze” in “specie”. Rimuovere le mezze razze come Mezzelfi e Mezzorchi come opzioni meccaniche significative. Eliminare del tutto i modificatori ai punteggi di caratteristica. Appiattire le distinzioni. Levigare gli spigoli. E poi, naturalmente, lo spostamento degli orchi, portandoli nettamente fuori dal territorio dei “mostri” e dentro le opzioni completamente normalizzate per i giocatori, cosa che per molti giocatori non è stata solo un ritocco, ma una ridefinizione fondamentale della logica dell’ambientazione. Questo singolo cambiamento invalida letteralmente la maggior parte delle ambientazioni ufficiali di D&D e la loro lore. Singolarmente, potresti argomentare a favore di ognuno di questi cambiamenti. Non è questo il vero problema. Il problema è averli fatti tutti insieme. So che rimuovere le Mezze Razze come i Mezzelfi dal gioco è stato motivato politicamente, cosa già di per sé eclatante, ma il problema in cui incappi davvero è che in gran parte della lore di D&D, i personaggi di mezza razza sono alcuni dei personaggi più memorabili e amati di D&D. Tanis Mezzelfo dei romanzi della serie Dragonlance, per esempio, è una leggenda assoluta, ed è distruttivo per il gioco cancellarlo dall’ethos del gioco. Perché l’Ethos non riguarda solo cosa cambi, ma quanto cambi e quanto in fretta. E la 5.5 non ha spinto il sistema in avanti con delicatezza; lo ha spintonato. Forte. Il risultato non è stata chiarezza, è stata confusione. Tavoli che discutono. Giocatori divisi. Un’attrito costante e di basso livello su che cosa D&D dovrebbe persino essere ormai. E poi c’è la presentazione. Nella 5e, le razze avevano spazio, tre, quattro pagine per respirare, per definire cultura, identità, atmosfera. Nella 5.5, sono condensate, abbreviate, ridotte a qualcosa di più simile a un blocco statistiche con un ritratto. Vaghe. Non impegnative. Private della texture che le faceva sembrare parte di un mondo vivo. Alla fine, questi cambiamenti hanno spezzato l’ethos agli occhi della comunità e in certi modi hanno contribuito a unirla, cosa che renderà ancora più difficile sia mantenere i cambiamenti introdotti nella 5.5, dovranno fare marcia indietro se vogliono riconquistare l’adesione del pubblico di D&D, sia modificarli in futuro. A questo punto, questo aspetto della 5.5 è stato semplicemente respinto dalla fanbase di D&D e, anche se ci sono camere dell’eco come il forum di D&D Beyond dove troverai sostegno per esso, è un messaggio fuorviante per Wizards of the Coast. Ancora una volta, devi ricordarti di pensare alla minoranza vocale; può anche essere rumorosa, ma non sono i loro portafogli che cerchi. Hai bisogno che la comunità centrale di D&D accetti questi cambiamenti, e li ha respinti con grande freddezza. Power creep e Dungeon MasterIl power creep in D&D non è nuovo. Persino in Dungeons & Dragons 5a Edizione si poteva percepire, lento, costante, quasi educato. Una sottoclasse qui, un incantesimo là, un oggetto magico che forse spingeva le cose un po’ troppo oltre. La comunità lo tollerava perché si muoveva a centimetri, non a chilometri. La 5.5 non si muove a centimetri. Avanza a scossoni come un treno a vapore fuori controllo. Ma ecco il punto, il power creep non è davvero un problema dei giocatori. I giocatori amano il power creep. Certo che lo amano. Vincere è divertente. Essere forti è divertente. Avere una scheda del personaggio che sembra un’arma carica è molto divertente. Quando i giocatori travolgono gli incontri o prendono decisioni sconsiderate sapendo di avere quindici modi diversi per tirarsi fuori dai guai, la loro conclusione non è “questo è rotto”, è “questo è fantastico”. Il vero costo ricade direttamente sulle spalle del Dungeon Master. Perché il DM è quello che cerca di tenere tutto insieme. È quello responsabile di far sembrare il gioco impegnativo, coerente e, soprattutto, significativo. E quando ogni personaggio al tavolo è di fatto una soluzione ambulante a ogni problema concepibile, quel lavoro smette di essere divertente e comincia a sembrare straordinario non pagato. Quando i giocatori banalizzano gli incontri, aggirano ostacoli con uno slot incantesimo e scrollano via il pericolo come fosse un lieve fastidio, il DM resta lì a cercare di aumentare continuamente l’intensità solo per stare al passo. Mostri più grandi. Combattimenti più difficili. Scenari più contorti. E tutto comincia a sembrare artificiale, come se stessi gonfiando la difficoltà solo per riuscire a perforare uno strato sempre più spesso di imbottitura meccanica. È estenuante. Se cerchi D&D 5e su YouTube, la maggior parte dei video riguarderà “come fare il DM”. Il motivo è che nel D&D moderno in generale essere un DM è estremamente difficile, e i manuali fanno davvero molto poco per insegnartelo. Nella 5.5, la situazione è progressivamente peggiorata. E questo era già un problema nella 5e. C’è una ragione se vedi così tanti gruppi pieni di giocatori entusiasti cercare disperatamente qualcuno, chiunque, disposto a gestire il gioco. La carenza di Dungeon Master non è più aneddotica, è sistemica. Siamo arrivati al punto in cui le persone pagano letteralmente tariffe orarie a perfetti sconosciuti solo per avere qualcuno seduto dietro lo schermo a gestire il caos. La 5.5 non ha risolto quel problema. Lo ha reso drammaticamente peggiore. Per esperienza personale, gestire la 5.5 sembra come cercare di sfidare un gruppo di supereroi che si è presentato a uno scontro con goblin per pura noia. I personaggi sono assurdamente capaci fin dall’inizio, pieni di opzioni, stratificati con reti di sicurezza ed equipaggiati per affrontare praticamente qualsiasi cosa tu gli lanci contro senza versare una goccia di sudore. Paura? Sparita. Tensione? Facoltativa. Conseguenze? Nel migliore dei casi negoziabili. Non sono più avventurieri, sono semidei con uno starter kit. E dal lato del tavolo del DM, questo non è entusiasmante. È tedioso. È una lotta costante in salita per creare posta in gioco in un sistema che sembra attivamente contrario ad averne. Anche il design delle avventure non aiuta, il bilanciamento è ovunque, e l’affermazione di “retrocompatibilità” sembra più una tecnicalità che una realtà. Certo, puoi far girare vecchie avventure della 5e, ma preparati a sventrarle, ricostruire gli incontri e fare essenzialmente il lavoro del designer al posto suo se vuoi qualcosa che assomigli a una sfida. Il che ci riporta all’Ethos. D&D è sempre stato incentrato sulla scalata. Da zero a eroe. Questa è la fantasia. Inizi fragile, incerto, forse un po’ incompetente, e ti guadagni il potere nel tempo. I livelli contano perché rappresentano quel viaggio. La 5.5 salta il viaggio. Non cresci fino al potere, ci appari già dentro. E quando rimuovi la scalata, ciò che resta non è empowerment. È noia con statistiche migliori. Questa lamentela della comunità sulla 5.5 la capisco personalmente per esperienza. Gestire la 5.5 come DM fa davvero schifo. ConclusioneLa verità è che probabilmente potrei scrivere altri tre articoli come questo, ognuno a sezionare un modo diverso in cui la 5.5 aggira l’Ethos di D&D, ma a un certo punto smetti di aggiungere prove e inizi a ripeterti. Perché il problema centrale non è complicato. D&D ha un Ethos. Uno reale. Non qualcosa stampato in un regolamento, non qualcosa che puoi mettere in elenco puntato in una riunione di design, ma qualcosa che esiste comunque. Puoi discutere sui dettagli, certo. La gente lo fa da decenni. Ma quando ti allontani troppo, troppo in fretta e troppo spesso da esso, il risultato diventa evidente. Non evidente in senso accademico, evidente in senso viscerale. La 5.5 non è un brutto gioco per via di una singola decisione. Anzi, presa alle sue condizioni, non è nemmeno affatto un brutto gioco. Meccanicamente, c’è molto da apprezzare. È pulita, accessibile, rifinita. Ma non è una buona versione di Dungeons & Dragons. Manca troppi degli elementi radicati e intangibili che fanno sembrare D&D come D&D. E quando ti siedi a giocare, quell’assenza diventa impossibile da ignorare. A colpo d’occhio sembra tutto familiare, ma nel momento in cui interagisci con esso, qualcosa sembra... fuori posto. Leggermente deformato. Come se stessi raggiungendo qualcosa che riconosci, solo per scoprire che è stato sottilmente rimodellato in qualcos’altro. È lo stesso problema che aveva Dungeons & Dragons 4a Edizione. Componenti familiari, esperienza non familiare. E quella disconnessione crea al tavolo questi momenti strani, quasi surreali, che non si adattano davvero al fantasy che il gioco dovrebbe evocare. È difficile da definire finché non lo vedi accadere in tempo reale, come un Halfling Guerriero che agita con disinvoltura un’enorme ascia da battaglia a due mani con Forza al massimo come se fosse un martedì qualunque. È “permesso”? Certo. Sembra D&D? Neanche un po’. Questo è il problema. Non posso darti una definizione perfetta di cosa sia D&D. Nessuno può. Ma lo riconosco quando lo vedo, e cosa ancora più importante, riconosco quando non lo vedo. E a giudicare dalla comunità più ampia, non sono solo. L’energia attorno a D&D in questo momento sembra... sottile. Il clamore sta svanendo. L’entusiasmo che ha portato la 5e sotto i riflettori del mainstream si sta spegnendo. Lo puoi vedere nello spazio dei contenuti, lo puoi sentire nelle conversazioni, semplicemente non c’è molto a cui aggrapparsi. Per un gioco che un tempo sembrava inarrestabile, è un cambiamento piuttosto significativo. E sì, questa edizione fa un po’ schifo, non come gioco, ma come gioco di D&D. Ma ecco la buona notizia: non importa tanto quanto sembra. Nessuno verrà a casa tua a confiscarti i manuali. Dungeons & Dragons 5a Edizione esiste ancora. La 3.5 esiste ancora. E la 2a Edizione, gloriosa, gonfia, bellissima 2e, è ancora seduta esattamente dove l’hai lasciata, in attesa di essere giocata. D&D non scompare quando una nuova edizione manca il bersaglio. Continua, solo non sotto la bandiera della nuova edizione. E se la storia ci insegna qualcosa, è questo: Wizards of the Coast ci è già passata. Ha inciampato con la 4e, e ha corretto la rotta. Lo farà di nuovo. Probabilmente subito dopo aver finito di insistere che questo era esattamente ciò che volevamo. Articolo originale In Theory: Why D&D 5th succeeded and 5.5 is failing | Gamers Dungeon1 punto
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D&D Beyond Drops: il futuro di D&D è un abbonamento che sgocciola
Il problema è il fatto che da sempre i gdr (e i gdt) non possono vivere di obsolescenza programmata. Puoi ancora giocare alla BECMI comprata 40 anni fa, per dire. E onestamente, bisognerebbe cercare di vendere comodità, più che possesso. Usare D&D Beyond (o anche i pack a pagamento su FoundryVTT) dovrebbe significare comodità, poter giocare facilmente. Una scheda che si autocompila, con rimandi alle regole, mentre il master può usare un VTT facilmente, non è roba di poco conto. E' quello il valore del digitale. Il contenuto vero e proprio (tra l'altro, non proprio impossibile da reperire "fuori", diciamo) non dovrebbe essere così "protetto" e "chiuso". Per come la vedo io (ma sono un utente, mica un dirigente multimilionario con una visione) sarebbe lasciare le cose così come stanno, sono molto buone, ma al contempo dare la possibilità di scaricare il PDF. Compri il PHB su Beyond? Hai sia il PDF che l'online. Continui a pagare mese dopo mese? Puoi usare servizi comodi e VTT. Finisci di pagare? Fine dei servizi, ma il tuo contenuto è sempre disponibile in PDF. Ritorni dopo qualche mese? Bentornato, riecco tutto come avevi lasciato. E anche Drop potrebbe andare così: paghi, hai i rilasci, con la possibilità di scaricare i PDF. Che poi, mentre scrivevo pensavo: era così che andava la quarta edizione, con Dragon rivista in PDF e option nel builder ufficiale. Anzi, loro sono andati oltre che con il solo mensile ti scaricavi anche i PDF dei manuali (ecco, quello magari era molto generoso). Potevi pagare un mese all'anno e scaricarti gratis tutte le novità fino a quel momento. Sono combattutto su Drop. Commercialmente è lo step giusto, sarò onesto. Però il prossimo è una biforcazione: chiudi il laccio perché tanto "D&D è uguale preciso a GTA con DLC e tutto il resto e quindi blocchi servizio e contenuto" (spoiler: non è così) oppure capisci che il valore sta nel monetizzare il servizio e non il "contenuto" e permetti il download dei manuali e dei drop acquistati. (Tra l'altro, io mi sono sempre domandato perché non rilasciare i manuali in esclusiva per un 6-12 mesi su Beyond e poi stampare le copie fisiche dopo: avrebbero la possibilità di monetizzare prima (prevendita del fisico nel bundle beyond+fisico), playtesting gratuito della comunità (errori come nel PHB2024 non ci sarebbero stati), conoscenza della tiratura prima della stampa, meno rischi su richiami (tipo spelljammer). Veramente, mi chiedo come possa essere la dirigenza della WotC così miope)1 punto
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D&D Beyond Drops: il futuro di D&D è un abbonamento che sgocciola
Concordo sul discorso che è stato già tirato in ballo in diversi post, ovvero che "si lavora per vivere" e che "bisogna evitare la pirateria" altrimenti le aziende chiudono. Ma bisogna anche vedere a chi si sta dando da lavorare comprando determinati prodotti. Non mi risulta che i dipendenti licenziati ricavino qualcosa dalle vendite dei prodotti, né mi risulta che le IA siano stipendiate. Quindi a chi vanno i ricavi della WotC? Scopro l'acqua calda dicendo che ovviamente solo i manager e gli azionisti guadagnano da tutto ciò. Vogliamo dare da lavorare a queste persone che hanno dimostrato più volte e in più modi di fregarsene delle persone e di puntare al puro e semplice profitto? Ognuno fa come crede. Dei miei soldi questi non vedono/vedranno un centesimo.1 punto
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D&D Beyond Drops: il futuro di D&D è un abbonamento che sgocciola
La WotC/Hasbro mi sembra sempre più uno spacciatore di droga piuttosto che un'azienda di giochi... 😓 Quindi secondo il "testa-di-Cock", non sarebbe l'azienda a doversi adattare ai gusti/voleri/necessità dei giocatori, ma il contrario... Ma si rende conto che questo è il modo migliore per PERDERE clienti?! Ma questo "genio" quanti soldi pensa che abbia la gente, da spendere per i gdr? Io sono sempre più senza parole! Per quanto mi riguarda D&D è morto... continuerò a giocare usando le vecchie edizioni di cui ho i manuali (fisici o pdf, ma di MIA proprietà e in MIO possesso!), o con altri sistemi, ma da me la WotC/Hasbro non avrà un f@tt#t@ centesimo!1 punto
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D&D Beyond Drops: il futuro di D&D è un abbonamento che sgocciola
Ci sono le buone vecchie edizioni e tanti altri gdr... questo mi verrebbe da rispondergli. Pace per chi ha bisogno di avventure preconfezionate e incontri pronti. Forse non ci sarà nemmeno più bisogno di un Dungeon Master in tal caso.1 punto
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D&D, solo D&D, sempre D&D
1 punto@Aranar Se però uno dei Problemi è che magari il D&D Standard è troppo Uguale e Standardizzato, magari perchè oltre al Sistema Regolistico anche la Ambientazione "Classica" tipo "Medioevo Europeo Fantasy Tolkeniano" (di Greyhawk, Mystara o Forgotten-Realms) è quasi sempre la stessa, si può provare a proporre qualcosa di leggermente vario. . . Dei tre eccellenti esempi di GDR Alternativi molto famosi proposti da @Grimorio si potrebbe pensare a delle Campagne di D&D molto alternative, provando ad usare qualche Regola Extra o Custom. . . Le Atmosfere del "Richiamo Di Chtulhu" si potrebbero considerare con una Campagna che abbia a che fare con le Creature Non Euclidee (molte si trovano in Vecchi Moduli tipo Planescape) non per forza ambientata nei Piani Esterni, ma magari in una Località che richiami Immagini Lovercraftiane (una Cittadina Rivierasca del Mare delle Spade di Faerun, avvolta da una Nebbia Sovrannaturale, che ha a che fare con dei Sahuagins che si mutano di aspetto potrebbe x infiltrarsi e sostituire i Maggiorenti Cittadini essere pesantemente ispirata a "La Maschera Di Innsmouth"). . . Molte delle Atmosfere e Tematiche cupe e oscure di "Vampire The Masquerade" si potrebbero replicare con una Campagna ambientata a Ravenloft, specie se i PG selezionano Razze Locali piene di "Angst Edgyness" come i Dhampyrs od i Reborn; inoltre tantissimi "Reami Oscuri" del Semipiano del Terrore sono più avanzati Culturalmente e Tecnologicamente del solito D&D. . . E' un pò uno stretch, m aanche molte delle Tematiche di "Cyberpunk (2020 o RED)" possono essere invece replicate in Eberron, specie se magari si esplorano profondamente le Tematiche della Postumanità di Philip Dick e della Transumanità Gibsoniana con dei PG Warforged che, pur non essendo degli Umanoidi Organici "Nati Di Carne" possono imparare a simularne Sentimenti e Istinti in maniera NON Artificiale. . . . . . . . Per quanto riguarda magari la Difficoltà di Cambiare "Gruppo Meta" si potrebbe pensare NON di bloccare completamente le Campagne Usuali che un Gruppo già Rodato intende continuare, ma pianificare a priori dei Momenti Morti (in quale si sa che uno dei Players, o persino il GM solito, mancano per vari impegni) per una Oneshot di Prova. . . Sempre se cambiare continuamente con Oneshots sia una Idea che è gradita a tutti; alcuni Players magari non hanno Tempo Libero, Energia Mentale, Forze Fisiche da dedicare a continui Cambi di Sistemi ed Ambientazione e possono solo seguire una SINGOLA Campagna con sempre le Solite Persone. . .1 punto
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