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    3 Ambientazioni Classiche per D&D 5e nei prossimi due anni

    • Durante un evento ufficiale dedicato a D&D, Ray Winniger della WotC ha fatto sapere che la Wizards ha intenzione di far uscire 3 Ambientazioni Classiche per D&D 5e nel prossimo paio d'anni.

    In questi ultimi due giorni si è tenuto online un nuovo evento ufficiale della WotC chiamato D&D Celebration 2020, durante il quale è stata presentata la nuova avventura Icewind Dale: Rime of the Frostmaiden (uscita proprio qualche giorno fa), è stata fornita qualche anticipazione su Tasha's Cauldron of Everything (il prossimo supplemento di regole per la 5e di cui vi abbiamo parlato qui), si è giocato di ruolo e sono stati organizzati una serie di incontri online dedicati al fornire ai giocatori informazioni di vario tipo sulla 5a Edizione del gioco di ruolo più famoso al mondo.

    In uno di questi incontri Ray Winninger (Produttore Esecutivo di D&D e capo del D&D Team presso la WotC) e Liz Schuh (Brand Marketing presso la WotC) hanno partecipato a una intervista in cui hanno rivelato alcune interessanti informazioni su ciò che ci attende per D&D 5e nel prossimo paio di anni almeno. Potete trovare l'intervista nel seguente video di YouTube: il video è lungo, dunque dovete guardare verso la fine per trovare l'intervento di Winninger e Schuh (l'intervista inizia al punto 10:29:40, ma potete trovare la domanda sul futuro di D&D a partire dal punto 10:58:11).

     

    Ray Winninger, in particolare, ha fatto sapere che proprio in questo periodo il D&D Team è al lavoro su 3 Ambientazioni Classiche per D&D 5e la cui uscita è pianificata (sempre che riescano a rispettare le tempistiche e non ci siano contrattempi, NdR) per i prossimi 1 o 2 anni. Tra queste ambientazioni ce ne saranno alcune che i fan chiedono a gran voce da anni.

    Sempre riguardo al futuro di D&D 5e, inoltre, Ray Winninger e Liz Schuh hanno rivelato che il D&D Team è al lavoro anche sulle seguenti idee:

    • Visto il successo da loro ottenuto fin ora, possiamo aspettarci nuove Antologie in futuro, ovvero manuali che raccolgono al loro interno diverse avventure più corte.
       
    • Il D&D Team vuole testare i limiti di quel che significa essere un'Avventura o un supplemento per D&D 5e. Vogliono, insomma, pubblicare prodotti che vanno oltre alla normale concezione dei supplementi di D&D per come fin ora concepiti. Per fare degli esempi, Ray Winninger ha parlato Avventure non convenzionali e di supplementi che trattano cose normalmente non trattate in D&D.
       
    • C'è l'intenzione di realizzare prodotti per D&D che non sono necessariamente manuali, ma che aiutino a migliorare l'esperienza di gioco ai giocatori di D&D.
       
    • Sono anche in progetto una serie di prodotti mirati a coloro che, pur essendo attirati da D&D, non hanno il tempo di leggersi 3 manuali per imparare a giocare. Si tratta, insomma, di prodotti pensati per giocatori più casual, meno interessati a leggersi grossi tomi di regole.
       
    • Ray Winninger e Liz Schuh hanno, infine, confermato che ci saranno ancora collaborazioni tra D&D e Magic: the Gathering in futuro.

    Fonte: https://www.enworld.org/threads/3-classic-settings-coming-to-5e.674902/


    News type: Cosa c'è di nuovo in DnD


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    Recommended Comments

    Mah... Io inizio a vedere una certa stagnazione dell'edizione ormai.

    Pochi supplementi di peso annacquati da una valanga di manuali d'avventura o di ambientazioni non richieste (2 tratte da magic)

    Vorrei tanto si iniziasse a pianificare la nuova edizione visto che questo sistema mi sembra aver già raggiunto il suo limite (le sottoclassi mi sembrano sempre meno ispirate e le meccaniche sempre più simili tra loro) ma vedo che alla maggior parte del pubblico va bene così.

    È un peccato che pf2 non abbia avuto il successo che ebbe ai tempi della prima edizione: un competitor in più avrebbe certamente imposto un cambio di strategia.

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    Bene, bella notizia ma se a questo annuncio ci rendevano partecipi di quale effettivamente sarebbe stata la prima di questo ciclo di ambientazioni ci avrebbe fatto capire meglio la portata della notizia. Bastava anche solo il nome del modulo, perché avrebbe fatto intendere molto bene le intenzioni.

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    Questa sì che è una buona notizia, da oggi in poi possiamo iniziare a speculare sui papabili nomi. Una sicuramente sarà Dark Sun, mentre sulle altre due non saprei proprio, ma a questo punto si accettano scommesse!

    Edited by Icy Winter
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    1 ora fa, mimik ha scritto:

    Mah... Io inizio a vedere una certa stagnazione dell'edizione ormai.

    Pochi supplementi di peso annacquati da una valanga di manuali d'avventura o di ambientazioni non richieste (2 tratte da magic)

    Se la 5e segue un ritmo lento delle uscite è solamente perchè i giocatori hanno ampiamente confermato che è ciò che vogliono da questa edizione. Posso immaginare che la cosa possa far storcere il naso a chi è abituato a un ritmo di uscite più veloce, sullo stile di D&D 3.5 e Pathfinder, ma nel caso della 5e questo ritmo di uscite è stato consapevolmente richiesto dai giocatori tramite sondaggio. 

    Per questo non si può assolutamente parlare di stagnazione. Si potrebbe parlare di stagnazione se il ritmo lento non corrispondesse alle richieste del mercato e se i dati di vendita indicassero che i manuali fin ora pubblicati non vendono. Ma non è assolutamente questo il caso.

    E' più che comprensibile ed evidente il disagio di una parte dei giocatori per la lentezza delle uscite per la 5e. Ma quei giocatori che non sono soddisfatti dell'attuale strategia della WotC a quanto pare sono una minoranza dei giocatori che attualmente acquistano i prodotti 5e. E la 5e non è in stagnazione perchè vende e, in base ai dati raccolti dalla WotC, la 5e vende proprio perchè ha seguito la richiesta dei giocatori di un ritmo lento delle uscite ( e vende anche perchè rilascia manuali legati a Magic e a Critical Role, che fanno buoni numeri).

    In sostanza: è più che comprensibile il fastidio per una strategia commerciale che non corrisponde alle proprie aspettative (neanche io sono pienamente soddisfatto dalla direzione presa dalla 5e, ad esempio), ma il fatto che noi siamo insoddisfatti non significa che l'edizione sia in stagnazione.

    Il ritmo lento delle uscite, infatti, non significa stagnazione....soprattutto se è una strategia richiesta appositamente dalla comunità dei giocatori attraverso i sondaggi annuali organizzati dalla WotC. La cruda verità è che non piace a noi e solo a noi. A tutti gli altri va più che bene.

     

    Scrivo tutto questo perchè è da quando è uscita la 5e che leggo interventi di chi profetizza un destino terribile per la 5e e ogni volta queste profezie - com'è prevedibile che sia - non si avverano. E non si avverano perchè sono i dati di vendita a determinare se l'edizione ha successo, non ciò che piace o non piace a noi. Ripeto, posso pienamente comprendere l'insoddisfazione, ma occhio a non confondere la propria insoddisfazione con lo stato di salute della 5e.

    1 ora fa, Maiden ha scritto:

    Bene, bella notizia ma se a questo annuncio ci rendevano partecipi di quale effettivamente sarebbe stata la prima di questo ciclo di ambientazioni ci avrebbe fatto capire meglio la portata della notizia. Bastava anche solo il nome del modulo, perché avrebbe fatto intendere molto bene le intenzioni.

    Non hanno rivelato appositamente quali ambientazioni saranno rilasciate e la cosa è abbastanza ovvia. Non avrebbero rivelato il nome delle ambientazioni manco se le avessero avute già tutte pronte, come non lo avrebbe fatto qualunque altra azienda.
    Quello che Winninger ha realizzato è quello che viene definito "tease", una piccola anticipazione pensata per creare Hype. Invece nessuna azienda avrebbe rivelato i dettagli del proprio prodotto troppo in anticipo, per i seguenti motivi:

    • In una fase preliminare dello sviluppo non sei ancora sicuro di poter far uscire il prodotto nei tempi stabiliti, quindi posticipi l'annuncio ufficiale (il "reveal") il più tardi possibile, così da essere sicuro che il prodotto sia pronto nei tempi previsti quando lo rivelerai concretamente al pubblico. E la WotC fin dall'inizio è stata chiara che non avrebbe mai rivelato ufficialmente un prodotto fino a quando non fosse stata sicura del fatto che sia pronto.
       
    • Per poter vendere un prodotto, però, è necessario attirare l'attenzione del pubblico entro un tempo accettabile, così da prepararlo psicologicamente all'acquisto. Ecco perchè tutte le aziende iniziano con dei "tease", dei bocconcini di informazioni pensati per stuzzicare l'attenzione. Riveli che c'è qualcosa, senza aver bisogno di entrare nel dettaglio. Perchè se entri nel dettaglio troppo presto poi sei costretto a rispettare quel dettaglio e, se non ci riesci, sono problemi.

    Ed ecco perchè non avrebbero MAI rivelato il nome delle ambientazioni. Questo è un Tease. La vera informazione qui rilasciata è che faranno uscire delle ambientazioni Classiche. Per sapere quali, come succede sempre per tutti i prodotti di D&D 5e, bisognerà aspettare il periodo degli annunci ufficiali dei manuali, che non casualmente capitano due-tre mesi prima dell'uscita definitiva....ovvero quando la WotC oramai è certa che il prodotto è pronto per la pubblicazione e non rischia di deludere le aspettative del pubblico.

    Se avessero rivelato già ora l'identità delle ambientazioni, poi i giocatori si sarebbero creati delle aspettative. E se la WotC non fosse stata in grado di rispettare quelle aspettative entro 1 o 2 anni dall'annuncio, i giocatori si sarebbero arrabbiati e le vendite avrebbero concretamente rischiato di calare. Cosa che non succede se mantieni le promesse sul vago. Come in questo caso, appunto.

    47 minuti fa, Icy Winter ha scritto:

    Questa sì che è una buona notizia, da oggi in poi possiamo iniziare a speculare sui papabili nomi. Una sicuramente sarà Dark Sun, mentre sulle altre due non saprei proprio, ma a questo punto si accettano scommesse!

    Winninger ha detto che tra le ambientazioni ce ne sarà qualcuna tra le più richieste dai giocatori in questi anni. Quindi, secondo me, ce ne sarà almeno una appartenente a questa lista:

    • Dark Sun
    • Planescape
    • Spelljammer
    • Dragonlance

    Poi è possibile che mi sbaglio.

    Edited by SilentWolf
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    2 ore fa, SilentWolf ha scritto:

    Se la 5e segue un ritmo lento delle uscite è solamente perchè i giocatori hanno ampiamente confermato che è ciò che vogliono da questa edizione. Posso immaginare che la cosa possa far storcere il naso a chi è abituato a un ritmo di uscite più veloce, sullo stile di D&D 3.5 e Pathfinder, ma nel caso della 5e questo ritmo di uscite è stato consapevolmente richiesto dai giocatori tramite sondaggio. 

    Per questo non si può assolutamente parlare di stagnazione. Si potrebbe parlare di stagnazione se il ritmo lento non corrispondesse alle richieste del mercato e se i dati di vendita indicassero che i manuali fin ora pubblicati non vendono. Ma non è assolutamente questo il caso.

    E' più che comprensibile ed evidente il disagio di una parte dei giocatori per la lentezza delle uscite per la 5e. Ma quei giocatori che non sono soddisfatti dell'attuale strategia della WotC a quanto pare sono una minoranza dei giocatori che attualmente acquistano i prodotti 5e. E la 5e non è in stagnazione perchè vende e, in base ai dati raccolti dalla WotC, la 5e vende proprio perchè ha seguito la richiesta dei giocatori di un ritmo lento delle uscite ( e vende anche perchè rilascia manuali legati a Magic e a Critical Role, che fanno buoni numeri).

    In sostanza: è più che comprensibile il fastidio per una strategia commerciale che non corrisponde alle proprie aspettative (neanche io sono pienamente soddisfatto dalla direzione presa dalla 5e, ad esempio), ma il fatto che noi siamo insoddisfatti non significa che l'edizione sia in stagnazione.

    Il ritmo lento delle uscite, infatti, non significa stagnazione....soprattutto se è una strategia richiesta appositamente dalla comunità dei giocatori attraverso i sondaggi annuali organizzati dalla WotC. La cruda verità è che non piace a noi e solo a noi. A tutti gli altri va più che bene.

     

    Scrivo tutto questo perchè è da quando è uscita la 5e che leggo interventi di chi profetizza un destino terribile per la 5e e ogni volta queste profezie - com'è prevedibile che sia - non si avverano. E non si avverano perchè sono i dati di vendita a determinare se l'edizione ha successo, non ciò che piace o non piace a noi. Ripeto, posso pienamente comprendere l'insoddisfazione, ma occhio a non confondere la propria insoddisfazione con lo stato di salute della 5e

    Scusa ma dove avrei espresso un giudizio sullo stato di salute dell'edizione?

    Ho anche scritto che alla maggior parte dei giocatori sembra stare bene così: mi rendo conto di essere una voce fuori dal coro ma l'ultima introduzione di nuove regole risale alla guida di xhanathar e dopo anni ora (finalmente!) Esce un nuovo manuale che da una certa varietà.

    Nel mezzo abbiamo avuto tonnellate di avventure e ambientazioni (e di quest'ultime neanche quelle richieste dai sondaggi) con pochissime opzioni per i giocatori e master.

    Se non è stagnazione questa... Che poi venda e venda bene è un altro paio di maniche ma di certo non si può dire che la 5e sia un edizione frizzante e piena di meccaniche che stimolano ad un costante cambiamento di stile di Gioco.

    Anche sulla pubblicazione lenta... Io ero (e sono) uno di quelli a favore di pochi manuali ma quei pochi devono essere buoni cavolo. Io chiedevo un manuale l'anno di regole e/o opzioni aggiuntive e/o meccaniche nuove per giocatori e master: non uno ogni quattro! Ci abbiamo messo anni per avere l'artefice (tra l'altro in un manuale d'ambientazione e, no, non cambia che stia per essere ripubblicato in uno di regole) e ancora non di vede traccia di psionici (tre sottoclassi negli arcana e con una meccanica discutibile). 

    Alla luce di ciò quindi se leggo che nei prossimi due anni ci daranno delle ambientazioni classiche dopo avercene propinate due di magic (theros e ravinica entrambe non richieste) e una di interesse quasi esclusivamente americano (quella di mercer) un pochino mi sento preso in giro.

    Poi sia chiaro: a me la 5e piace e piace molto ma anni senza nuove meccaniche o opzioni di sviluppo me l'hanno fatta un po' calare (ma ho scoperto 13th Age quindi qualcosa di buono ho avuto). Ma sono anche cosciente di essere un po'una mosca bianca e mi dispiace di ciò perché sono davvero convinto che con un po' di voglia di osare in più sarebbe diventato il mio GDR preferito di sempre.

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    Aspetto con molta cautela... prima di parlare ormai è meglio sentire l'annuncio. Due commenti veloci:

    - se esce qualcosa nel 2021/2022 per quanto mi riguarda sarebbero manuali che escono con 3/4 anni di ritardo (dare priorità alle ambientazioni di magic è stato solo uno spreco di tempo).

    - se ci fosse Spelljammer nelle tre non sarei molto contento. Al tempo della sua uscita ebbe solo un successo marginale. Era un setting molto di nicchia e ci sono stati altri setting molto più di successo. Ma non faccio pronostici.

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    Questa è stata la mia reazione a leggere la notizia

     

    SaltyIgnorantConure-size_restricted.gif

     

    Onestamente non so quanto mi faccia piacere che di esse si occupi uno studios che ha dimostrato ben poco amore e rispetto verso le ambientazioni e i prodotti classici, bollandoli come sbagliati e addirittura dedicando un panel durante la Celebrazione di D&D a gente che odia quei prodotti. A casa mia le celebrazioni si fanno ricordando il passato con affetto, non sputandoci sopra.

    Certamente i game designer troveranno modi accattivanti di presentare nuove regole per razze e sottoclassi adatte alle ambientazioni ma quello che temo è il modo in cui tratteranno il lore. Dopo il Second Sundening e i 100 anni in avanti dei Forgotten Realms e le recenti censure a Ravenloft non mi fido per niente della gente che lavora attualmente alla Wizards of the Coast per quel che riguarda il lore. Nel caso farò quello che faccio con i Forgotten Realms, userò le regole della 5a con il lore della 2a e 3a edizione.

    Quanto alle ambientazioni spero siano:

    • Planescape (ma dopo Ravnica è ancora possibile?)
    • Speeljammer 
    • Dark Sun (probabile dopo il ritorno degli psionici in Tasha's)

    Nonostate ami i romanzi di Dragonlance spero l'ambientazione non ricada nelle tre scelte, poiché temo molto come tratterebbero il lore e i personaggi e soprattutto perché dopo L'Era dei Dragoni e la pezza messa poi da Weiss e Hickman è un'ambientazione ancora più disastrata dei Forgotten Realms.

    In ogni caso, notizie vecchie dicevano che sarebbero uscite delle ambientazioni di stampo culturale "non europeo", bisognerà vedere se si riferivano ad ambientazioni TSR o di Magic.

     

    Quanto alle altre novità, mi riempiono davvero di tristezza, soprattutto questa:

    Cita

    Sono anche in progetto una serie di prodotti mirati a coloro che, pur essendo attirati da D&D, non hanno il tempo di leggersi 3 manuali per imparare a giocare. Si tratta, insomma, di prodotti pensati per giocatori più casual, meno interessati a leggersi grossi tomi di regole

    Cioè, ma siamo seri?
    Che senso ha dire di essere interessati a D&D se non si vogliono neppure imparare le regole? A parte che per giocare basta leggersi un solo manuale, quello del giocatore. Qui veramente si vede il distanziamento che la WOTC sta prendendo dagli appassionati, da chi ci mette passione nelle proprie giocate, per corteggiare i casualoni pigri a cui non frega nulla del gioco.

     

    Questa notizia invece mi incuriosisce e mi spaventa allo stesso tempo:

    Cita

    Il D&D Team vuole testare i limiti di quel che significa essere un'Avventura o un supplemento per D&D 5e. Vogliono, insomma, pubblicare prodotti che vanno oltre alla normale concezione dei supplementi di D&D per come fin ora concepiti. Per fare degli esempi, Ray Winninger ha parlato Avventure non convenzionali e di supplementi che trattano cose normalmente non trattate in D&D.
     

    Cosa significa?
    A voler pensare bene ed essere speranzosi potrebbe essere un ritorno a cose come il TRUE20 e ambientazioni non fantasy che sfruttino le regole della 5a Edizione (cose fatte già da anni da altri studios).
    A voler pensare male temo che calcheranno ancora più la mano col politicamente corretto e la politica dentro i giochi.

     

    Chi vivrà vedrà, nel frattempo io mi sto orientando sempre di più verso prodotti di terze parti.

    Edited by Grimorio
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    3 ore fa, mimik ha scritto:

    Poi sia chiaro: a me la 5e piace e piace molto ma anni senza nuove meccaniche o opzioni di sviluppo me l'hanno fatta un po' calare (ma ho scoperto 13th Age quindi qualcosa di buono ho avuto). Ma sono anche cosciente di essere un po'una mosca bianca e mi dispiace di ciò perché sono davvero convinto che con un po' di voglia di osare in più sarebbe diventato il mio GDR preferito di sempre.

    Ti capisco benissimo e personalmente mi sento di raccomandarti di guardare i prodotti OPEN GAME LICENSE i quali osano molto di più di quelli Wizards of the Coast sia come tematiche che come regole.

    In Italiano i più interessanti sono Avventure nella Terra di Mezzo, Journey to Ragnarok e I Miti di Cthulhu.

    Quanto ai prodotti in inglese dai un'occhio alla sezione dedicata su DriveThruRPG.

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    27 minuti fa, Grimorio ha scritto:

    [...]

    Cioè, ma siamo seri?
    Che senso ha dire di essere interessati a D&D se non si vogliono neppure imparare le regole? A parte che per giocare basta leggersi un solo manuale, quello del giocatore. Qui veramente si vede il distanziamento che la WOTC sta prendendo dagli appassionati, da chi ci mette passione nelle proprie giocate, per corteggiare i casualoni pigri a cui non frega nulla del gioco.

    [...]

    C'era gente che aveva problemi con la matematica e regole della 3.5 quindi prima o poi ci sarebbe stata gente con problemi con la matematica e regole della 5, non c'è limite a quanto i giocatori possano trovare un regolamento complicato visto che c'è un enorme componente personale nel cosa si trova difficile da capire.

    Inoltre vedendo alcune domande sul forum sembra che qualsiasi cosa più lunga di due fogli A4 possa essere considerata da alcuni troppo lunga per essere letta.

    Fà bene la WOTC a scrivere dei libri sul come si gioca se c'è domanda per questo genere di supplementi. Un giocatore che impara a giocare con i suoi amici ed il supporto di un libro probabilmente avrà un approccio più "sereno" ai GDR rispetto ad uno che impara a giocare guardando altri giocare (dal vivo o via streaming) perchè probabilmente ci sarà meno emulaizone e più apprendimento.

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    1 ora fa, Condorello96 ha scritto:

    Ma tutta questa avversione per le edizioni di magic perche?

    Penso che il problema sia che qui dentro molti sono affezionati alle ambientazioni della TSR e vedono il rilascio di ambientazioni di Magic come "risorse sprecate".  

    Per esempio alcuni ritengono sprecata l'uscita di Ravnica quando invece si poteva fare Planescape che è praticamente lo stesso setting mentre online molte voci sostengono che Theros sia un'occasione sprecata perché geograficamente viene descritta e disegnata malissimo, focalizzandosi invece più sulle tematiche dell'ambientazione. 
    Per molti, qui e fuori, queste nuove ambientazioni non hanno la cura per i dettagli che avevano quelle vecchie.

     

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    1 ora fa, Condorello96 ha scritto:

    Ma tutta questa avversione per le edizioni di magic perche?

    Personalmente i motivi sono vari, ma specifico subito che avessero fatto uscire le ambientazioni di D&D e poi quelle di magic penso che molti vecchi giocatori avrebbero trovato meno da ridire.

    Detto questo:

    - È un altro gioco. Sarebbe come se quelli di Pathfinder facessero uscire dei supplementi per la Terra di Mezzo prima dei supplementi per Golarion.

    - Le ambientazioni di magic sono spesso dei contorni per il gioco di carte e spesso sono piuttosto scadenti.

    - Motivazione personale e opinabilissima: a me magic fa schifo. Odio il concetto di un gioco in cui vince chi paga di più.

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    ...banalmente non sono convintissimo escano le ambientazioni che sper(av)o io e quasi quasi spero pure sia così (second sundering, scelte editoriali opinabili e sputazzi vari su Tsr docet). 'insomma, a volte è quasi meglio ricordarsele com'erano.😅

    • Chi non ha voglia di leggersi i manuali: non l'ho capita. Consigli (magari quelli già compresi nei manuali), articoli vari e lite edition sono una cosa e son pure apprezzabili. Questa invece par più una scusa per far uscire supplementi da 100$ con servizio da tè, cuscino e pasticcini inclusi. Sono serio? Non lo so...ultimamente la WotC mi stupisce a go go. (Tra parentesi: ma chi gli ha richiesto 'sta cosa?  Il questionario WotC era già di per sé uno spartiacque per i giocatori "pigri")

    2 ore fa, Ermenegildo2 ha scritto:

    Fà bene la WOTC a scrivere dei libri sul come si gioca se c'è domanda per questo genere di supplementi. Un giocatore che impara a giocare con i suoi amici ed il supporto di un libro probabilmente avrà un approccio più "sereno" ai GDR rispetto ad uno che impara a giocare guardando altri giocare (dal vivo o via streaming) perchè probabilmente ci sarà meno emulaizone e più apprendimento.

    Di libri su D&D pedagogico onestamente ne farei a meno. Esistono già bazziliardi di libri su questi argomenti. E Mercer (e il suo tavolo), che in teoria dovrebbe essere l'esempio massimo per casual e novizi, mi par tutto tranne che un Dm esagitato, bullo o che altro. 

    • Magic: in un universo parallelo esce dopo le ambientazioni classiche per un milione di buoni motivi.

     

     

     

    Edited by Nyxator
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    10 ore fa, mimik ha scritto:

    Mah... Io inizio a vedere una certa stagnazione dell'edizione ormai.

    Pochi supplementi di peso annacquati da una valanga di manuali d'avventura o di ambientazioni non richieste (2 tratte da magic)

    Vorrei tanto si iniziasse a pianificare la nuova edizione visto che questo sistema mi sembra aver già raggiunto il suo limite (le sottoclassi mi sembrano sempre meno ispirate e le meccaniche sempre più simili tra loro) ma vedo che alla maggior parte del pubblico va bene così.

    È un peccato che pf2 non abbia avuto il successo che ebbe ai tempi della prima edizione: un competitor in più avrebbe certamente imposto un cambio di strategia.

     

    6 ore fa, mimik ha scritto:

    Scusa ma dove avrei espresso un giudizio sullo stato di salute dell'edizione?

    Ho anche scritto che alla maggior parte dei giocatori sembra stare bene così: mi rendo conto di essere una voce fuori dal coro ma l'ultima introduzione di nuove regole risale alla guida di xhanathar e dopo anni ora (finalmente!) Esce un nuovo manuale che da una certa varietà.

    Nel mezzo abbiamo avuto tonnellate di avventure e ambientazioni (e di quest'ultime neanche quelle richieste dai sondaggi) con pochissime opzioni per i giocatori e master.

    Se non è stagnazione questa... Che poi venda e venda bene è un altro paio di maniche ma di certo non si può dire che la 5e sia un edizione frizzante e piena di meccaniche che stimolano ad un costante cambiamento di stile di Gioco.

    Anche sulla pubblicazione lenta... Io ero (e sono) uno di quelli a favore di pochi manuali ma quei pochi devono essere buoni cavolo. Io chiedevo un manuale l'anno di regole e/o opzioni aggiuntive e/o meccaniche nuove per giocatori e master: non uno ogni quattro! Ci abbiamo messo anni per avere l'artefice (tra l'altro in un manuale d'ambientazione e, no, non cambia che stia per essere ripubblicato in uno di regole) e ancora non di vede traccia di psionici (tre sottoclassi negli arcana e con una meccanica discutibile). 

    Alla luce di ciò quindi se leggo che nei prossimi due anni ci daranno delle ambientazioni classiche dopo avercene propinate due di magic (theros e ravinica entrambe non richieste) e una di interesse quasi esclusivamente americano (quella di mercer) un pochino mi sento preso in giro.

    Poi sia chiaro: a me la 5e piace e piace molto ma anni senza nuove meccaniche o opzioni di sviluppo me l'hanno fatta un po' calare (ma ho scoperto 13th Age quindi qualcosa di buono ho avuto). Ma sono anche cosciente di essere un po'una mosca bianca e mi dispiace di ciò perché sono davvero convinto che con un po' di voglia di osare in più sarebbe diventato il mio GDR preferito di sempre.

    In realtà non vedo alcuna stagnazione, ma semplicemente la volontà editoriale. Pochi prodotti, centellinati e poche opzioni. Questo è la 5e. Un'edizione in cui l'attenzione al bilanciamento e alla semplicità è alla base di tutto. Lo stesso concetto che hanno suggerito di un supplemento per chi non ha voglia o tempo di leggersi tre manuali è folle, ma in linea con l'edizione.

    Poi può non piacere (a me inizia a stufare la poca variabilità) ma non è stagnazione. La 5e durerà almeno altri 5 anni se non di più.

    9 ore fa, Icy Winter ha scritto:

    Questa sì che è una buona notizia, da oggi in poi possiamo iniziare a speculare sui papabili nomi. Una sicuramente sarà Dark Sun, mentre sulle altre due non saprei proprio, ma a questo punto si accettano scommesse!

    Allora DS sarebbe una buona cosa, anche perchè hanno via via rilasciato diverse opzioni per psionici, ma in realtà spero non sia tra le tre. E vi spiego perchè:

    DS è un'ambientazione in cui la schiavitù, il razzismo, le violenze, la dittatura, la morte ovunque e la lotta per la sopravvivenza senza quartiere permea tutto, il che rende gli eroi meno eroici e le campagne facilmente soggette ad affrontare situazioni politicamente scorrette, il che rende DS quello che è. Con l'attuale politica WOTC il rischio di una DS epurata di questi elementi è elevato, e quindi la conseguenza sarebbe un'ambientazione snaturata.

    Per il resto secondo me tra le tre ci sarà Ravenloft, già erano usciti rumors al riguardo.

    Per le altre due io spero sempre nei FR, alla fine l'ambientazione base che ha avuto solo un manuale inutile e svuotato di significato dalle successive e future uscite. Il terzo... Planescape sarebbe bellissimo. Come mai configgerebbe con Ravnica?

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    Premessa per tutti: per quanto riguarda quei prodotti pensati per i fan non interessati a leggersi 3 manuali di regole, non c'è alcuna certezza che si tratterà di manuali. Winninger, infatti, ha parlato di prodotti. Potrebbe, quindi, trattarsi di qualunque cosa: supporti digitali, manuali PDF Quickstarter, videogiochi, cartoni animati, supplementi realizzati in una maniera originale, ecc. Attualmente non è possibile sapere che cosa il D&D Team abbia in mente e che cosa Winninger intendesse esattamente.

     

     

    7 ore fa, mimik ha scritto:

    Scusa ma dove avrei espresso un giudizio sullo stato di salute dell'edizione?

    Quando hai parlato di stagnazione dell'edizione. 🙂
    E' hai ogni diritto di esprimere un giudizio, come chiunque altro. Ma rimane un giudizio sullo stato di salute dell'edizione. Se, però, volevi intendere altro, attenzione all'uso delle parole. Se utilizzi il termine "stagnazione" quando parli di un prodotto (e un'edizione di un gioco è una linea di prodotti) fai pensare ai tuoi interlocutori che stai esprimendo un giudizio sullo stato di quel prodotto, più precisamente l'idea che per te quel prodotto non sta vendendo, non sta funzionando o è in blocco di produzione.

    Il che nei fatti non è assolutamente vero: D&D 5e vende, funziona (ha un forte appeal e il numero degli acquirenti aumenta anno per anno) e segue un ritmo di produzione pienamente in linea con le richieste del mercato (anzi, è addirittura aumentato, considerato che si è passati da 3 a 4 manuali all'anno).

    Ed ecco la ragione del mio intervento. Tutto qui. 🙂

     

    4 ore fa, Muso ha scritto:

    - se esce qualcosa nel 2021/2022 per quanto mi riguarda sarebbero manuali che escono con 3/4 anni di ritardo (dare priorità alle ambientazioni di magic è stato solo uno spreco di tempo).

    Oramai non ci provo neanche a farti cambiare idea....ma per me, meglio tardi che mai. 😀

    4 ore fa, Muso ha scritto:

    - se ci fosse Spelljammer nelle tre non sarei molto contento. Al tempo della sua uscita ebbe solo un successo marginale. Era un setting molto di nicchia e ci sono stati altri setting molto più di successo. Ma non faccio pronostici.

    Specifico che nel discorso che segue sto semplicemente provando ad analizzare la probabilità di uscita dell'ambientazione Spelljammer. E' più che giusto che tu preferisca altre ambientazioni e che esprima la tua opinione.

    I tempi, però, cambiano e quello che in passato non è stato d'interesse per il pubblico, oggi potrebbe invece avere molto appeal. Negli anni '70-'90, infatti, il fantasy classico dominava su tutto, mentre ora la fantascienza ha da qualche tempo rubato la scena al fantasy. Questo, ovviamente, non significa che Spelljammer sia l'ambientazione con più probabilità di uscire dopo Eberron (personalmente voto Dark Sun). Ciò che intendo dire è semplicemente che oggi potrebbe avere più mercato di quanto non lo avesse all'epoca. Ecco perchè non lo toglierei dalla lista dei papabili.

    Poi, come per Planescape un paio di anni fa, magari mi sbaglio completamente. 😀

    3 ore fa, Grimorio ha scritto:

    In ogni caso, notizie vecchie dicevano che sarebbero uscite delle ambientazioni di stampo culturale "non europeo", bisognerà vedere se si riferivano ad ambientazioni TSR o di Magic.

    Nel Gennaio del 2019 Nathan Stewart, rispondendo a una domanda del pubblico durante il programma Spoilers & Swag, dichiarò che per il 2020 erano previste due uscite dedicate a culture (con questo inteso aree culturali e/o geografiche) diverse da quella europea (con questo intendendo il medioevo europeo che fa tipicamente da sfondo al fantasy classico).

    Una di queste uscite è stata sicuramente Mythic Odysseys of Theros (cultura dell'Antica Grecia). L'altra non lo so. Che intendendessero Icewind Dale (ambientazione artica)? Non ne ho idea. Tra il gennaio 2019 e il 2020 potrebbero anche essere cambiati i piani per via di qualche contrattempo. Magari un supplemento è stato posticipato o magari i piani sono cambiati.

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    18 minuti fa, SilentWolf ha scritto:

    Premessa per tutti: per quanto riguarda quei prodotti pensati per i fan non interessati a leggersi 3 manuali di regole, non c'è alcuna certezza che si tratterà di manuali. Winninger, infatti, ha parlato di prodotti. Potrebbe, quindi, trattarsi di qualunque cosa: supporti digitali, manuali PDF Quickstarter, videogiochi, cartoni animati, supplementi realizzati in una maniera originale, ecc. Attualmente non è possibile sapere che cosa il D&D Team abbia in mente e che cosa Winninger intendesse esattamente.

     

     

    Quando hai parlato di stagnazione dell'edizione. 🙂
    E' hai ogni diritto di esprimere un giudizio, come chiunque altro. Ma rimane un giudizio sullo stato di salute dell'edizione. Se, però, volevi intendere altro, attenzione all'uso delle parole. Se utilizzi il termine "stagnazione" quando parli di un prodotto (e un'edizione di un gioco è una linea di prodotti) fai pensare ai tuoi interlocutori che stai esprimendo un giudizio sullo stato di quel prodotto, più precisamente l'idea che per te quel prodotto non sta vendendo, non sta funzionando o è in blocco di produzione.

    Il che nei fatti non è assolutamente vero: D&D 5e vende, funziona (ha un forte appeal e il numero degli acquirenti aumenta anno per anno) e segue un ritmo di produzione pienamente in linea con le richieste del mercato (anzi, è addirittura aumentato, considerato che si è passati da 3 a 4 manuali all'anno).

    Ed ecco la ragione del mio intervento. Tutto qui. 🙂

     

    Oramai non ci provo neanche a farti cambiare idea....ma per me, meglio tardi che mai. 😀

    Specifico che nel discorso che segue sto semplicemente provando ad analizzare la probabilità di uscita dell'ambientazione Spelljammer. E' più che giusto che tu preferisca altre ambientazioni e che esprima la tua opinione.

    I tempi, però, cambiano e quello che in passato non è stato d'interesse per il pubblico, oggi potrebbe invece avere molto appeal. Negli anni '70-'90, infatti, il fantasy classico dominava su tutto, mentre ora la fantascienza ha da qualche tempo rubato la scena al fantasy. Questo, ovviamente, non significa che Spelljammer sia l'ambientazione con più probabilità di uscire dopo Eberron (personalmente voto Dark Sun). Ciò che intendo dire è semplicemente che oggi potrebbe avere più mercato di quanto non lo avesse all'epoca. Ecco perchè non lo toglierei dalla lista dei papabili.

    Poi, come per Planescape un paio di anni fa, magari mi sbaglio completamente. 😀

    Nel Gennaio del 2019 Nathan Stewart, rispondendo a una domanda del pubblico durante il programma Spoilers & Swag, dichiarò che per il 2020 erano previste due uscite dedicate a culture (con questo inteso aree culturali e/o geografiche) diverse da quella europea (con questo intendendo il medioevo europeo che fa tipicamente da sfondo al fantasy classico).

    Una di queste uscite è stata sicuramente Mythic Odysseys of Theros (cultura dell'Antica Grecia). L'altra non lo so. Che intendendessero Icewind Dale (ambientazione artica)? Non ne ho idea. Tra il gennaio 2019 e il 2020 potrebbero anche essere cambiati i piani per via di qualche contrattempo. Magari un supplemento è stato posticipato o magari i piani sono cambiati.

    Il Coronavirus e le polemiche sui setting non europei sicuramente avranno influito sui ritardi e forse anche portato a dei cambiamenti di piani.

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    Io sinceramente non capisco perché ci sia gente che critica così pesantemente i manuali di ambientazione tratti da Magic, Ravnica su tutti. Il setting capisco che può non piacere, magari non è neanche stato letto o approfondito più di tanto, ma è una delle ambientazioni di Magic più ricche di lore e che ancora appassiona molti giocatori (e non), ed avrebbe ancora moltissimo da dare. Ho letto che si considera il gioco stagnante, e bisognoso di novità, ma allo stesso tempo si vogliono veder pubblicati manuali d'ambientazione nei soliti (ed a mio avviso stucchevoli) Reami Dimenticati. io spero sinceramente che D&D verta più su un multiverso come ambientazione, discostandosi dai soliti FR, portando manuali di qualità ma allo stesso tempo dal flavour differente (come hanno fatto con Ravnica, molto ben realizzato ma bisognoso di altri approfondimenti), lo stesso vale per Wildmount di Mercer, una ventata d'aria fresca per chi preferisce un setting classico rispetto ai soliti già noti. Per concludere, spero in ulteriori uscite per il multiverso di Magic, e nello specifico per Ravnica stessa, o comunque di setting vari e molteplici per dare ancor più varietà nel gioco.

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    38 minuti fa, SilentWolf ha scritto:

    Quando hai parlato di stagnazione dell'edizione. 🙂
    E' hai ogni diritto di esprimere un giudizio, come chiunque altro. Ma rimane un giudizio sullo stato di salute dell'edizione. Se, però, volevi intendere altro, attenzione all'uso delle parole. Se utilizzi il termine "stagnazione" quando parli di un prodotto (e un'edizione di un gioco è una linea di prodotti) fai pensare ai tuoi interlocutori che stai esprimendo un giudizio sullo stato di quel prodotto, più precisamente l'idea che per te quel prodotto non sta vendendo, non sta funzionando o è in blocco di produzione.

    Il che nei fatti non è assolutamente vero: D&D 5e vende, funziona (ha un forte appeal e il numero degli acquirenti aumenta anno per anno) e segue un ritmo di produzione pienamente in linea con le richieste del mercato (anzi, è addirittura aumentato, considerato che si è passati da 3 a 4 manuali all'anno).

    Ed ecco la ragione del mio intervento. Tutto qui. 🙂

    emh.. no?

    cioè: magari è quello che hai capito ma non era quello che intendevo.

    Per "stagnante" intendo un edizione che non propone niente di nuovo o quasi durante la pubblicazione dei suoi manuali e si accontenta di propinare la solita minestra riscaldata ai propri utenti. In 6 anni abbiamo visto un solo manuale con regole aggiuntive o opzionali, una classe nuova e solo sottoclassi senza nessuna nuova meccanica ma col costante riciclo di regole "sicure". 

    Che vende è sotto gli occhi i tutti ma anche che non proponga nulla di nuovo lo è altrettanto.

    Il mio giudizio sullo stato di salute è sul fronte meccanico e non economico. chi inizia a giocare adesso alla 5e ha praticamente le stesse opzioni che avevo io quando ho iniziato nel 2014 cosa che non si può dire della 3.5, la 4e, path... Persino 13th age, che certo non è il più mainstream dei gdr, nel primo supplemento maggiore proponeva 6 classi aggiuntive.

    In questo panorama il calderone è uno degli annunci più eccitanti che hanno fatto da anni a questa parte (le meccaniche che introdurrà sulle razze sono un qualcosa che applico da sempre e mi fa piacere venga sviscerato al grande pubblico per dire) e per questo speravo di non beccarmi altri due anni di manuali che avrebbero già dovuto pubblicare anni fa visto che erano quelli richiesti dal pubblico.

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