Jump to content

AaronPezzolla

Ordine del Drago
  • Posts

    35
  • Joined

  • Last visited

About AaronPezzolla

  • Birthday 10/13/1998

Profile Information

  • Gender
    Maschio
  • Location
    Roma
  • Interessi
    gdr

Recent Profile Visitors

The recent visitors block is disabled and is not being shown to other users.

AaronPezzolla's Achievements

Adepto

Adepto (4/15)

  • Reacting Well Rare
  • Dedicated Rare
  • First Post
  • Collaborator
  • Conversation Starter

Recent Badges

13

Reputation

  1. Fighissimi il druido giurassico e il mago delle rune, l'unico che non mi fa impazzire è il barbaro... molto figa l'idea delle armi che gli tornano in mano, ma per il resto abbastanza banale.
  2. Sicuramente l'hype è alle stelle per questo manuale, spero vivamente che venga introdotto un modo per utilizzare questi draghi anche in tutte le altre ambientazioni che copre attualmente la 5E, ovvero Eberron, Ravnica, Theros e Strixhaven, oltre ai Forgotten Realms,
  3. In hype per entrambe le uscite, più per Strixhaven per il concetto del doppio colore simile a Ravnica. Se per il feywild faranno un'avventura in stile avernus sarà tanta roba.
  4. Oltre ad Ebrron, mi ha ricordato tantissimo Ravnica, una "megalopoli gestita da 7 Mega-Corporazioni le quali attingono il loro potere da alcune divinità in cambio di fede". Non ispira neanche me, se non fosse per gli elementi magitech (tipo i veicoli) che nelle campagne in stile Eberron/Ravnica fanno sempre comodo. Molto carina l'idea del manuale sulle taverne invece.
  5. https://www.belloflostsouls.net/2021/02/dd-the-newest-book-is-van-richtens-guide-to-ravenloft.html Anche il titolo è stato svelato.
  6. E' confermato Ravneloft come ambientazione! Sarà un manuale in stile Costa della Spada, ma molto meglio.
  7. Giudicare l'autore invece che l'opera è qualcosa che ho sempre odiato, bisogna saper scindere le due cose, altrimenti buttate tutti i libri di Tolkien o Lovecraft perchè erano razzisti. Tralasciando questo discorso che non c'entra nulla con l'articolo, quanti di voi vorrebbero vedere meno manuali ambientati nei classici Reami dimenticati, e più manuali generici? Riferendomi a queste 17 avventure nello specifico, per quanto riadattabili non lo saranno mai al 100%, in più contengono altre informazioni su un'ambientazione ormai piena di di approfondimenti ed elementi vari. Sono uno di quelli che apprezza molto il "cross-over" con Magic, per avere ambientazioni più varie da giocare, e sinceramente non mi aspettavo un altro manuale nei reami dopo icewind dale. "Non mi aspetto nulla, ma sono già deluso".
  8. Ma se giocare a D&D ormai ti annoia, cambia gioco, ce ne sono così tanti diversi che fossilizzarsi solo su un D20 system è un grande spreco. L'uscita serve perchè aggiunge sottoclassi "bilanciate", per quanto D&D sia un gioco bilanciato, e riunisce informazioni, classi ecc di altri manuali ufficiali che altrimenti sarebbero sparse ovunque. Non capisco però l'avversione verso l'utilizzo degli incantesimi come tatuaggi ed oggetti magici, io la trovo comodissima: niente roba in più da ricordare. Se il problema è la varietà, anche qui mi trovi in disaccordo; in un gioco di ruolo la differenza la fa come un giocatore interpreta l'utilizzo di una magia o di un oggetto magico, il manuale per comodità ti dice: "l'oggetto X ha l'effetto della magia Y", poi sta a te dagli un interpretazione e renderlo originale
  9. No per fortuna mi è sempre andata bene, era un esempio generico. Io tendo a giocare sempre less prep, perchè adoro improvvisare, ma le mappe devo averle sotto mano Vero, ma alla fine riesci a cavartela con poco tempo di lavorazione, on line c'è di tutto a livello di mappe, mostri ecc
  10. Lo scopo è preciso, del tipo "ho scoperto che nella caserma X dove si allenano i paladini cè una spia, dobbiamo indagare dentro quella caserma", in questo caso la mappa della caserma sarebbe utile da fare
  11. Beh sono tutte cose essenziali da dire nella dichiarazione d'intenti durante la sessione 0. Io personalmente come master se ho in mente una storia generale che mi ispira, non posso fare solo avventure "casuali" ma devono avere un minimo di indizi riguardo alla storia generale che circonda i PG. Ed è qui che il consiglio dei tre indizi è fondamentale, perchè se i giocatori decidono di fare tutt'altro rispetto a quanto programmato oppure cambiano improvvisamente idea durante l'avventura, puoi comunque piazzare i vari indizi in situazioni diverse tra loro, e portare avanti la storia principale in ogni caso. Ah, e poi i PNG protagonisti sono orribili, mi spiace seriamente per te Completamente d'accordo, però ho questo dubbio: se sto portando avanti una campagna in un setting non troppo preciso (a differenza dei forgotten realms, o eberron) come Ravnica, la città è enorme, il manuale è fantastico e da una grossa mano certo, però se i giocatori decidono di esplorare degli edifici particolari ma che non sono descritti nel manuale, come Master mi serve una mappa dei luoghi più importanti per poter avere una linea da seguire. Quindi preparare delle mappe di dungeon o edifici secondo me è necessario, oppure voi fate in altro modo?
  12. Vero, però un minimo di "trama" da seguire deve esserci. Ovviamente non parlo di un libro scritto, ma di un canovaccio in modo che sia il Master che i giocatori abbiano un obbiettivo minimo in testa, che poi verrà contornato e completato dalle scelte dei giocatori.
  13. Altra ambientazione figa per D&D che può dare spunti anche per campagne ambientate altrove. Per caso si sa se questo sia un manuale ufficiale oppure in stile "Exploring Eberron"?
  14. Io sinceramente non capisco perché ci sia gente che critica così pesantemente i manuali di ambientazione tratti da Magic, Ravnica su tutti. Il setting capisco che può non piacere, magari non è neanche stato letto o approfondito più di tanto, ma è una delle ambientazioni di Magic più ricche di lore e che ancora appassiona molti giocatori (e non), ed avrebbe ancora moltissimo da dare. Ho letto che si considera il gioco stagnante, e bisognoso di novità, ma allo stesso tempo si vogliono veder pubblicati manuali d'ambientazione nei soliti (ed a mio avviso stucchevoli) Reami Dimenticati. io spero sinceramente che D&D verta più su un multiverso come ambientazione, discostandosi dai soliti FR, portando manuali di qualità ma allo stesso tempo dal flavour differente (come hanno fatto con Ravnica, molto ben realizzato ma bisognoso di altri approfondimenti), lo stesso vale per Wildmount di Mercer, una ventata d'aria fresca per chi preferisce un setting classico rispetto ai soliti già noti. Per concludere, spero in ulteriori uscite per il multiverso di Magic, e nello specifico per Ravnica stessa, o comunque di setting vari e molteplici per dare ancor più varietà nel gioco.
×
×
  • Create New...

Important Information

We have placed cookies on your device to help make this website better. You can adjust your cookie settings, otherwise we'll assume you're okay to continue.