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in parti ce un ladro che e stato sorpreso a rubare quando un membro del parti e caduto rumorosamente minacciandomi di morte con una lama alla gola, mi ha rubato il focus arcano e lo dovuto pagare per riaverlo, e rimasto l'unico in piedi del parti e ha rubato a tutti noi 2 monete d'oro e a me 6 monete d'oro

cosa posso fare con questo personaggio ? se lo uccido e glielo faccio rifare come lo devo fare ?
posso mettere i soldi in banca per conservarli ?

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Dovete parlarne col DM, dovete capire tutti insieme la differenza tra gruppo di gioco (voi) e party (i vostri personaggi) il vostro gruppo di gioco siete voi amici e dunque vi trovate per giocare assi

Trucida il suo PG. Poi gli spieghi che il tuo personaggio è fatto così, non importa chi trucida, solo che non lo derubino. Meglio ancora: non gli importa che lo derubino, gli importa solo avere u

Ok, credo ti sia stato detto abbastanza volte che è una questione tra giocatori e non tra personaggi. Aggiungo però una considerazione sul perché non si possa gestire tra personaggi. L'atteggiame

Per prima cosa direi che è meglio se ne parlate fuori da gioco: fate presente al giocatore di quel personaggio (e al master) che non vi piace come si comporta, visto che i personaggi dovrebbero essere alleati.

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1 ora fa, MattoMatteo ha scritto:

Per prima cosa direi che è meglio se ne parlate fuori da gioco: fate presente al giocatore di quel personaggio (e al master) che non vi piace come si comporta, visto che i personaggi dovrebbero essere alleati.

fatto ma solo a me da fastidio questo suo aspetto, credo, ci ho parlato e mi ha spiegato che il personaggio egho e fatto cosi deve vedere che ci guadagna non importa il guadagno solo che ci sia. poteva ucciderci ma il suo personaggio non ucciderebbe mai, i personaggi hanno 10 monete io 36 a loro gli ha rubato 2 monete a me ne ha rubate 6, per cui non e una minaccia ma neanche mi rende facile giocare con un ladro/compagno che si fa pagare qualunque cosa.

consigli su cosa fare in gioco 

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5 ore fa, Tensazanghetsu ha scritto:

fatto ma solo a me da fastidio questo suo aspetto, credo, ci ho parlato e mi ha spiegato che il personaggio egho e fatto cosi deve vedere che ci guadagna non importa il guadagno solo che ci sia. poteva ucciderci ma il suo personaggio non ucciderebbe mai, i personaggi hanno 10 monete io 36 a loro gli ha rubato 2 monete a me ne ha rubate 6, per cui non e una minaccia ma neanche mi rende facile giocare con un ladro/compagno che si fa pagare qualunque cosa.

consigli su cosa fare in gioco 

Dovete parlarne col DM, dovete capire tutti insieme la differenza tra gruppo di gioco (voi) e party (i vostri personaggi) il vostro gruppo di gioco siete voi amici e dunque vi trovate per giocare assieme e lo fate perchè volete trovarvi assieme e giocare, il party sono i vostri personaggi e loro sono costretti a stare assieme perchè voi giocate insieme ma nessuno nella realtà vorrebbe un  compagno che ruba i soldi, se i vostri personaggi non fossero costretti a stare assieme avrebbero già cacciato quel ladro, così come voi come persone non accettereste un compagno di gioco che vi mette la mano nel portafoglio.

Dovete far capire al vostro DM e al vostro compagno che l'interpretare un personaggio non è una scusa per rovinare l'esperienza di gioco agli altri e che la serenità al tavolo da gioco viene prima di tutto e che l'interpretazione non può andare contro il gruppo. Col Master datevi delle regole tipo "non rubare e non charmare i membri del gruppo", il ladro poi sarà liberissimo di fare il bastardo con i PNG.

Se poi nè il DM nè il giocatore del ladro lo capiscono e permettono che questo accada allora gioca di ruolo anche tu e pesta il ladro come una zampogna, prendilo di sorpresa, riducilo a 0 punti ferita e riprenditi i tuoi soldi.

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Di solito, da DM io detesto questo tipo di giocatore tossico, e tendo a cacciarlo dalle campagne dato che potrebbe rovinare l'esperienza di gioco e il divertimento a tutti. Prova a parlarne con il tuo DM, saprà sicuramente come reagire.

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8 hours ago, Tensazanghetsu said:

fatto ma solo a me da fastidio questo suo aspetto, credo, ci ho parlato e mi ha spiegato che il personaggio egho e fatto cosi deve vedere che ci guadagna non importa il guadagno solo che ci sia. poteva ucciderci ma il suo personaggio non ucciderebbe mai, i personaggi hanno 10 monete io 36 a loro gli ha rubato 2 monete a me ne ha rubate 6, per cui non e una minaccia ma neanche mi rende facile giocare con un ladro/compagno che si fa pagare qualunque cosa.

consigli su cosa fare in gioco 

Mi dispiace ma concordo con gli altri: questo non è un problema da risolvere in gioco.

Nel leggere "mi ha spiegato che il personaggio è fatto così" penso che il tuo compagno sia vittima di un equivoco molto comune (e nocivo) secondo cui il compito di un giocatore di ruolo si esaurisce nell’immergersi nel personaggio e interpretarlo nel modo più fedele possibile. Poco importa se questo lo porta a scontrarsi con altri personaggi. Questo porta a situazioni in cui ognuno dei giocatori attorno al tavolo gioca una partita propria, con un proprio obiettivo e i propri criteri.

Invece il compito del giocatore non è solo interpretare il personaggio, ma anche collaborare con gli altri giocatori per creare un’esperienza di gioco serena.

Un personaggio che non rispetti questo criterio semplicemente non è adatto a essere usato come personaggio giocante.

 

(Ho scritto tempo fa un articolo sull'argomento che forse ti può interessare: https://dietroschermo.wordpress.com/2020/04/21/qa-una-rissa-tra-giocatori-per-una-rissa-domanda-di-leonardo/ )

Edited by Bille Boo
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Nella campagna che sto attualmente gestendo, è capitata una cosa simile. Un po' di tempo fa i pg hanno trovato una grossa somma di denaro, il barbaro ha cercato di intascarsela di nascosto senza farla vedere agli altri (era lui che aveva fatto la Percezione sul cadavere per primo) ma ha fallito la prova di Rapidità di Mano, perciò il chierico se ne è accorto. Salta fuori una discussione enorme, col barbaro che diceva di aver trovato per primo il denaro, e il chierico che sosteneva che dovessero dividerlo tra tutto il party (come hanno sempre fatto) dato che tutti avevano collaborato a uccidere quel PNG. Alla fine non siamo riusciti a risolverla civilmente e i due si sono legnati di santa ragione. Ovviamente ha vinto il chierico, che si è preso la parte di soldi per sè e per gli altri e ha curato il barbaro.

La discussione è andata avanti anche fuori dal gioco, però i pg hanno fatto capire chiaramente al barbaro che non vogliono giocare con una persona così (d'altronde chi vorrebbe farlo?), perciò o si dava una regolata o il party si sarebbe sciolto. Per fortuna il barbaro ha capito che, anche se da background era un razziatore che viveva in una tribù di predoni, non è obbligato a rubare ogni cosa che gli capiti a tiro. 

Per quanto riguarda il tuo caso, mi fa strano che agli altri pg vada bene il comportamento del ladro...

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A me fa strano che il DM, che comunque ha seguito la scena, non abbia deciso di sua spontanea volonta' di parlare a voi giocatori della cosa.

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2 minuti fa, Gmon ha scritto:

A me fa strano che il DM, che comunque ha seguito la scena, non abbia deciso di sua spontanea volonta' di parlare a voi giocatori della cosa.

Magari è nuovo e mastera o addirittura gioca da poco

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23 minuti fa, Grimorio ha scritto:

Magari è nuovo e mastera o addirittura gioca da poco

Ti diro' : io sono ancora un DM inesperto ma cerco di parlare di tutto coi giocatori, non per guidarli ma per capire in che modo a loro piace giocare.

Comunque ti do ragione, e' possibile che non tutti ci pensino.

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50 minutes ago, Gmon said:

A me fa strano che il DM, che comunque ha seguito la scena, non abbia deciso di sua spontanea volonta' di parlare a voi giocatori della cosa.

Purtroppo l'equivoco "finché è in linea con il personaggio / è quello che farebbe il personaggio, allora va tutto bene / è tutto lecito" è diffuso anche tra i DM.

Edit: lo dico innanzitutto come autocritica, eh; anch'io lo pensavo quand'ero meno esperto; sbagliavo.

Edited by Bille Boo
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14 hours ago, Tensazanghetsu said:

ci ho parlato e mi ha spiegato che il personaggio egho e fatto cosi deve vedere che ci guadagna non importa il guadagno solo che ci sia.

Trucida il suo PG. Poi gli spieghi che il tuo personaggio è fatto così, non importa chi trucida, solo che non lo derubino.

Meglio ancora: non gli importa che lo derubino, gli importa solo avere una scusa per trucidare qualcuno.

Edited by Ji ji
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16 hours ago, Tensazanghetsu said:

cosa posso fare con questo personaggio ?

Ok, credo ti sia stato detto abbastanza volte che è una questione tra giocatori e non tra personaggi. Aggiungo però una considerazione sul perché non si possa gestire tra personaggi.

L'atteggiamento è chiaramente impossibile da gestire tra personaggi perché sta sfruttando in modo unidirezionale la Presunzione d'Amicizia e Contratto Sociale (PACS) che è parte del gioco: voi ve lo portate appresso anche se ruba e vi minaccia perché nei GdR c'è il PACS, che però lui non rispetta. Si crea quindi l'assurdo che se interpreta bene lui interpretate male voi e viceversa.

Dovete decidere: se non avete il PACS, al primo furto si reagisce come reagiresti normalmente: o lo lasci semplicemente cadavere nel dungeon, o te ne vai con altra gente alla prima occasione utile. Questo sarebbe il modo corretto per il tuo personaggio di interpretare la situazione: pochi rimarrebbero a fare avventure con qualcuno che lo deruba. Se avete il PACS invece, lui non ruba, o quantomeno non ruba in modo da impedire a te di interpretare il personaggio in modo ragionevole. Il PACS unidirezionale, in cui lui ruba e vi bullizza e voi non reagite "perché rovina il gioco", non ha senso.

Parlategli, e provate a arrivare ad un compromesso: ad esempio non c'è niente di male in un personaggio che ruba cavolate e poche monete agli altri, per poi scusarsi se viene preso. C'era anche un certo famoso Kender con una caratterizzazione simile. Ma si deve limitare a piccoli furti che caratterizzano il personaggio senza rovinare il gioco degli altri.

 

 

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11 ore fa, Kuroki ha scritto:

Nella campagna che sto attualmente gestendo, è capitata una cosa simile. Un po' di tempo fa i pg hanno trovato una grossa somma di denaro, il barbaro ha cercato di intascarsela di nascosto senza farla vedere agli altri (era lui che aveva fatto la Percezione sul cadavere per primo) ma ha fallito la prova di Rapidità di Mano, perciò il chierico se ne è accorto. Salta fuori una discussione enorme, col barbaro che diceva di aver trovato per primo il denaro, e il chierico che sosteneva che dovessero dividerlo tra tutto il party (come hanno sempre fatto) dato che tutti avevano collaborato a uccidere quel PNG. Alla fine non siamo riusciti a risolverla civilmente e i due si sono legnati di santa ragione. Ovviamente ha vinto il chierico, che si è preso la parte di soldi per sè e per gli altri e ha curato il barbaro.

La discussione è andata avanti anche fuori dal gioco, però i pg hanno fatto capire chiaramente al barbaro che non vogliono giocare con una persona così (d'altronde chi vorrebbe farlo?), perciò o si dava una regolata o il party si sarebbe sciolto. Per fortuna il barbaro ha capito che, anche se da background era un razziatore che viveva in una tribù di predoni, non è obbligato a rubare ogni cosa che gli capiti a tiro. 

Per quanto riguarda il tuo caso, mi fa strano che agli altri pg vada bene il comportamento del ladro...

 

10 ore fa, Grimorio ha scritto:

Magari è nuovo e mastera o addirittura gioca da poco

Non conosco gli altri giocatori e non so con certezza se gli sta bene o meno penso siano meno esperti di me che ho 10 partite giocate in tutta la carriera di dnd, il master gioca dalla 1 edizione 

 

La scorsa sessione ha rubato una mappa e la condivide pero la dinamica creatasi e un cadavere carbonizato un vampiro complice un poliziotto sul ladro e su un altro membro io impanicato e scappato via la locanda incendiata 

 

 

Il mio mago puo ruolisticamente come soluzione alternativa spuegare tatticamente al ladro l'importanza della gestione ? Dopo tutto sono uno studioso dovrei dire il il posizionamento e il piano ho passato mesi a studiare per cui potrei giocare cosi 

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Confesso di non aver compreso al cento per cento il tuo post precedente.

Comunque, penso di aver capito che vuoi che il tuo personaggio faccia un discorso al suo, all'interno del gioco, sperando che il giocatore capisca l'antifona in questo modo indiretto.

Puoi farlo? Certo. Dentro il gioco ha senso.

Funzionerà? Può darsi di sì, può darsi di no.

 

Permettimi però di insistere: anche se non conosci bene gli altri giocatori, state giocando insieme ed è solo naturale che discutiate tra voi, fuori gioco, del vostro modo di giocare. La prossima volta che vi sentite chiedi se per favore ti danno un momento per parlare off-game, prima della sessione o dopo. A quel punto, parla con le persone e spiega il problema. Senza essere accusatorio verso nessuno, ma solo propositivo: "secondo me ci divertiremmo tutti di più se facessimo dei personaggi che non si pestano i piedi a vicenda, che ne pensate?"

Credimi, è molto più efficace.

 

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1 hour ago, Tensazanghetsu said:

Il mio mago puo ruolisticamente come soluzione alternativa spuegare tatticamente al ladro l'importanza della gestione ? Dopo tutto sono uno studioso dovrei dire il il posizionamento e il piano ho passato mesi a studiare per cui potrei giocare cosi 

Ma scusa, ma davvero vuoi entrare dal punto di vista interpretativo sulla questione? Uno ti ruba il cellulare e ti chiede un riscatto per riaverlo, e tu gli spieghi "tatticamente l'importanza della gestione", qualsiasi cosa voglia dire, visto che hai studiato?

Vedila così, se non c'è il contratto sociale, tratti i PG come i PNG. Se un PNG venisse sorpreso a rubare al gruppo, cosa succederebbe? Che verrebbe freddato prima che il mago possa finire di dire "dardo incanta...'. Il ladro non viene freddato perché è un PG, e come tale è protetto dal contratto sociale.

Se entrambi rispettate il contratto sociale, lui non ruba.

Se lui non rispetta il contratto sociale e tu sì, è un problema tra giocatori. Parlatene tra giocatori, è inutile che pensi a come risolvere il problema dal lato interpretativo del tuo personaggio quando il problema è che non vuoi fare salire ulteriormente la tensione per il rapporto tra giocatori: se fosse stato un PNG non ci sarebbe stata discussione.

Se avete deciso come gruppo di giocatori di interpretare liberamente senza contratto sociale (campagne estremamente difficili da portare avanti) ci si comporta come se fosse un PNG: o lasci tu il gruppo o lui, vivi o morti a seconda del tipo di gioco e del carattere di entrambi. Coesistere non ha senso (a meno di non stare interpretando personaggi molto particolari e molto poco eroici), ed è il motivo per cui giocare senza contratto sociale è estremamente difficile.

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  • Moderators - supermoderator
19 ore fa, Tensazanghetsu ha scritto:

Non conosco gli altri giocatori e non so con certezza se gli sta bene o meno penso siano meno esperti di me che ho 10 partite giocate in tutta la carriera di dnd, il master gioca dalla 1 edizione 

 

La scorsa sessione ha rubato una mappa e la condivide pero la dinamica creatasi e un cadavere carbonizato un vampiro complice un poliziotto sul ladro e su un altro membro io impanicato e scappato via la locanda incendiata 

 

 

Il mio mago puo ruolisticamente come soluzione alternativa spuegare tatticamente al ladro l'importanza della gestione ? Dopo tutto sono uno studioso dovrei dire il il posizionamento e il piano ho passato mesi a studiare per cui potrei giocare cosi 

Senza voler apparire brusco o pedante, ti faccio presente che potrebbe essere d'aiuto per tutti i partecipanti alla discussione (e quindi di rimando anche a te) se cercassi di essere più chiaro e attento nella scrittura dei post.

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Al di là del fatto che la punteggiatura aiuta a comprendere le frasi, io mi pongo in una posizione un po’ diversa da quelle emerse finora.

Parto dai seguenti presupposti:

- non c’è stata una sessione 0

- i giocatori non si conoscono e non si parlano molto.

Questo crea un problema di base per cui il gruppo non ha scelto una linea da seguire. Uno dei giocatori ha quindi deciso di interpretare un personaggio che non ha interesse nella vita degli altri e che mette sempre se stesso prima dei compagni. Questo è un atteggiamento sbagliato da parte del giocatore (Se non precedentemente concordato come in questo caso) e andrebbe fatto presente, ma essendo mancato un qualsiasi accordo sul come giocare lui si ritiene in diritto di proseguire.

stante il tipo di giocatore parlarci credo possa essere poco utile, ma è sempre bene provarci. In caso negativo (probabile), dato che lui gioca il suo personaggio coerentemente secondo la personalità che gli ha dato, voi dovreste giocare il vostro altrettanto coerentemente. Se un pg del gruppo ruba ai compagni, a seconda del vostro allineamento, potreste decidere di catturarlo e consegnarlo alle autorità, abbandonarlo da solo nelle terre selvagge o ucciderlo.

puoi provare a parlarci in game e spiegargli quello che vuoi, ma nessun personaggio accetterebbe di essere derubato, nemmeno il più pio e buono. Alla prima occasione utile il tuo pg dovrebbe comportarsi coerentemente come fa il suo. Quindi denuncialo/abbandonalo/uccidilo. A te la scelta. 

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    • By chradis
      Ciao a tutti,
      ho spammato un po' recentemente coi post e giuro che questo è l'ultimo.
      L'avventura è ambientata nella città di Assus e vede il nostro gruppo di eroi esplorare la città in rovina alla ricerca della storiografia di un importante santo, che però si dimostra essere diversa da quanto si sapeva finora. Scopriranno trame ed intrighi molto estesi, mentre dovranno divincolarsi nella città che pullula di un esercito nemico.
      Non ne faccio riferimento qui, ma l'avventura è pensata per D&D 5e e penso di farla per livelli alti, 12° o 15°, ma prima di buttare giù queste cose ne parlo con li mio gruppo e decidiamo sul momento cosa fare.
      Fatemi sapere cosa ne pensate.
      Assus
      Storia ufficiale:
      San Velthur (umano) nacque circa 500 anni fa nella città di Assus, da madre Larthi (umana) e padre Teitu (mezzelfo) nella città di Assus, florida città commerciale del regno di Sutilion. Figlio di un rinomato commerciante, fin dalla tenera età vien fatto studiare nei centri studi più rinomati del regno e anche oltre, tanto che per quasi un decennio (tra i 5 e 15 anni) non si trova ad Assus, se non per le più importanti ricorrenze. Finito il suo periodo di studi fa ritorno ad Assus per iniziare l’apprendistato presso suo padre, importanti commerciante di stoffe. Durante il suo apprendistato si rende conto della sperequità della ricchezza e inizia ad elargire tutti i propri beni a coloro che stanno peggio. Non si contano le testimonianze del buon cuore e della generosità di Velthur che nel giro di pochi anni si ritrova completamente spogliato di tutti i propri beni. Nonostante questo è ricco di cuore e inizia a predicare per le vie di Assus, tanto che molti popolani lo venerano. La sua fama cresce sempre più, spinto dal suo buon cuore e dal suo completo altruismo. Suo padre, accecato dalla ricchezza e dagli affari, lo disprezza e lo rifiuta, mentre sua madre lo segue indefessa, colta anche lei dalla bontà dell’ormai santo. Accecato dalla rabbia e dalla vergogna, suo padre Teitu un giorno sale sul palco dal quale proclama suo figlio, fa finta di essersi riappacificato con lui e lo pugnala al cuore. Velthur muore da martire e da eroe del popolo, mentre di Teitu non si hanno più tracce. Larthi piange la prematura scomparsa del proprio figlio fino alla fine dei propri giorni.
      Storia vera:
      Velthur viene mandato da suo padre Teitu nei più importanti centri studi di Sutilion, ma il ragazzo non brilla in nessuna disciplina. Il forzato allontanamento dai genitori, in particolare dalla madre, mandano il povero bambino in un vortice di disperazione e inizia in tenerissima età a seguire la strada sbagliata. A 15 anni torna ad Assus, ma la madre non lo riconosce più: è un perdigiorno, lezioso e abusa spesso dell’alcol. A nulla vale la vicinanza con la madre, che si dispera delle condizioni in cui versa il figlio. I genitori provano a farlo lavorare come apprendista, ma sono più le volte che non si sveglia dalla sbronza che quelle che va in bottega. Perde tutta la sua eredità in alcol e ai dadi e in men che non si dica si trova sul lastrico. Un giorno, in taverna completamente ubriaco, sale sul bancone e minaccia tutti i commensali con una spada. La guardia cittadina corre subito a chiamare Teitu, che interviene sul luogo per far ragionare il figlio. Ne scaturisce una rissa e Teitu ferisce a morte il figlio mentre questo cerca di tagliargli la gola. Teitu si ritira dal commercio e diventa un eremita, mentre Larthi piange la prematura scomparsa di suo figlio.
      Ambientazione:
      Sutilion ed Egovar sono due regni in competizione tra di loro. La triste storia di Velthur fa il giro di entrambi i regni e viene ascoltato anche dalle orecchie di entrambi i reggenti. Il re di Egovar vede in questa vicenda una grande opportunità: perché non cambiare un po’ la storia e instillare la scintilla di una rivolta popolare? Usa tutti i mezzi a sua disposizione, predicatori di piazza, spie, ciarlatani, per diffondere la storia di san Velthur, colui che ha rinnegato tutti i suoi beni terreni per essere ucciso dal suo avaro e geloso padre. La storia di san Velthur si spande a macchia d’olio e il suo culto diventa importantissimo, con un enorme seguito. Sutilion fatica a mantenere calmi gli animi, ma una rivolta popolare non avviene mai. A distanza di quasi 500 anni lo storiografo di Sutilion Tages indaga sulle vicende di san Velthur. Trova i resoconti della guardia cittadina, le memorie di Larthi e quelle di Teitu e si rende conto della menzogna architettata da Egovar. Fa portare questi scritti ad Assus, ma le spie di Egovar scoprono il lavoro di Tages. Il fato, però, ha in serbo altro. Assus viene colpita da un forte terremoto nel quale muore Tages e Assus è in rovina. Sutilion manda un gruppo di avventurieri a recuperare gli scritti di san Velthur, all’oscuro delle scoperte di Tages, mentre Egovar organizza una spedizione di recupero degli scritti di Tages, in maniera che non si possa risalire alle loro malefatte.
      Luoghi di interesse
      Chiesa di mezzogiorno:
      appena fuori dalle mura di Velthur si trova la chiesa di mezzogiorno, dove Velthur è stato portato subito dopo la sua morte e prima di essere portato in cattedrale. E’ così intitolata perché Velthur è morto all’apice dello splendore delle sue predicazioni, l’oscurità non si abbatterà mai sulle sue fulgide gesta.
      Qui sono custoditi gli ultimi attimi di vita del santo e raccontano di come l’oscuro Teitu abbia ucciso il proprio figlio. Tages ci ha portato il resoconto della guardia cittadina di quell’ultimo sventurato giorno di Velthur.
      Cattedrale di san Velthur:
      la chiesa più grande e ricca, edificata dopo la morte di Velthur. Costruita dopo la morte di Velthur, è finemente decorata e molto sfarzosa. Da quando è stata eretta custodisce le spoglie del santo. Al suo interno sono raccolti la maggior parte dei racconti di carità e altruismo di Velthur all’apice della sua predicazione. Tages qui ha portato i resoconti della guardia cittadina di tutte le risse tentate da Velthur durante le sue ubriacature moleste.
      Tempio di Larthi:
      questo luogo di culto è stato intitolato alla madre, prima seguace di Velthur. Qui sono custodite le prime fasi di vita del santo, dalla nascita al ritorno ad Assus dopo gli studi. Tages ci ha portato le memorie di Larthi che raccontano delle difficoltà del figlio e dei primi abusi di alcol e di gioco d’azzardo.
      Casa di Velthur
      oltre ai luoghi di culto classici, molti pellegrini e seguaci si sono accalcati davanti alla casa di Velthur. E’ un luogo consacrato e funge da museo per la sua vita. Sono raccolte le memorie dei domestici, tra i primi ad essere benedetti dall’altruismo di Velthur. Tages ci ha portato le memorie di Teitu prima che chiudesse gli affari e diventasse eremita.
    • By chradis
      questo thread nasce dalla discussione di cui sotto:
       
      Premessa: non ho ancora pensato a tutti i nomi, abbiate pazienza 🙂 
      L'avventura è ambientata ad Assus, città appartenente al regno di Vattelapesca. Questa città è stata recentemente vittima di un disastro (sto pensando a un disastro naturale, in particolare ad un terremoto) tanto che è stata abbandonata. Assus ha dato i natali a un santo molto importante, san Pincopallo, e tutte le sue gesta sono conservate in suddetta città. I personaggi vengono incaricati dal regno di Vattelapesca di recarsi in città per recuperare i manoscritti e le storiografie di questo importantissimo santo. Il party si troverà quindi a vagare per una città in rovina e a cercare tutte le informazioni che può del santo. Scopriranno che la maggior parte delle informazioni su san Pincopallo sono custodite in chiese e templi sparse per la città. Tutti questi templi sono intitolati a personaggi che hanno avuto a che fare col santo. Durante la loro missione di recupero, i nostri eroi capiranno che non tutto quello che si sa del santo è vero: scopriranno nei manoscritti apocrifi che sostengono che in verità san Pincopallo non era santo per niente. Il cosiddetto santo era in verità un impostore poco di buono. La storiografia "ufficiale" che lo vede come un esempio per tutto il creato è stata forgiata dal regno rivale di Antipaticoni per mettere sotto pressione il re di Vattelapesca. Infatti, le predicazioni di Pincopallo hanno indebolito il re di Vattelapesca.
      L'avventura è pensata per D&D 5e, per un party di circa 6 persone e di una lunghezza di circa 10 sessioni.
      Il dubbio che mi attanaglia riguarda i combattimenti: l'azione, dopo una breve parentesi iniziale di esplorazione della città, si concentrerà nelle chiese in cui sono custoditi i manoscritti.
      Creare dei dungeon separati per ogni chiesa è lezioso e piatto, stona con l'atmosfera che vorrei creare.
      Avevo pensato di far affrontare al party un altro party speculare a loro, o dei saccheggiatori di tombe o qualche mercenario assoldato da Antipaticoni per mantenere segrete le vere vicende di Pincopallo. Questa soluzione risulta difficile: oltre ad essere forse noioso, nutro dei dubbi sul riuscire a fare affrontare al party lo stesso nemico per così tante volte.
      Voi che consigli mi dareste sul rendere accattivanti e affascinanti gli scontri?
       
    • By Idriu
      Ciao ragazzi, scrivo qui per raccogliere qualche idea riguardo due side quest da giocare nella sessione di domani a sfondo cittadino, se i giocatori le sceglieranno. Ogni suggerimento è ben accetto :)
      quest 1:
      In un quartiere povero, ci sono stati degli omicidi nelle ultime due settimane (a sfondo razziale e verso inermi, deboli donne o bambini, scopriranno i pg)
      Se avranno voglia di fare gli eroi, i pg potranno pattugliare il quartiere di notte, senza che nessuno glie lo abbia chiesto.
      Il primo dubbio è questo, come posso gestire il pattugliamento?
      Essendo una side-quest non vorrei tirarla troppo per le lunghe, ma allo stesso tempo non vorrei che si risolvesse tutto con un tiro di dado su percezione/investigazione.
      Pensavo quindi alle Skill challenges, dove i giocatori devono ottenere un tot di vittorie su diverse skill prima di tot fallimenti... però questo riduce comunque del tutto a zero la parte investigativa e temo di togliere parte del divertimento dell'indagine ai giocatori....
      Voi come lo gestireste?
       
      Quest 2:
      I pg si troveranno a guardare le spalle a altri avventurieri dagli "spogliatoi" di una arena per gladiatori, mentre gli altri avventurieri saranno combattendo. Ci sono stati degli incontri truccati e una dei gladiatori è stata attaccata di sorpresa una settimana prima proprio per indebolirli durante le gare. 
      I pg potranno adocchiare trappole e guardar loro le spalle, ma anche investigare sull'accaduto. Il colpevole è l'organizzatore delle gare e delle scommesse stesse, che ha visto calare i guadagni a causa di questo gruppo di esordienti che vincevano troppo.
      La domanda è, cosa potrebbe accadere nel frattempo? Che piste potrebbero seguire i pg per arrivare fino al colpevole?
       
      Grazie per l'aiuto! :)
    • By Eileen
      Buongiorno a tutti!

      Sto masterando l'Ascesa dei Signori delle Rune e per via di un giocatore che sarà via questa settimana, mi trovo a dover creare una piccola oneshot per il resto della squadra + la ragazza di uno di loro, che sarà alla sua prima ruolata in assoluto!
      Siamo ancora all'inizio, di seguito descrivo il punto con spoiler (non vorrei rovinare a nessuno l'avventura!):

      Con questa premessa, la mia idea era la seguente:
      Portarli a fare ricerca, dato il "tempo libero" in merito all'incendio della cattedrale, legandomi al fatto che nel bg di uno dei pg c'è proprio la necessità di indagare su queste combustioni. Visto che due dei giocatori avevano chiesto proprio a la tipa nello spoiler info sull'incendio durante la prima sessione, lo userei come espediente, magari lei potrebbe dare questa info come ringraziamento.
      A questo punto, vorrei introdurre i pg della ragazza, magari come aiutante e custode della biblioteca.

      In tutto questo, pensavo di iniziare a far accadere cose nella biblioteca. Via via che approfondiscono la ricerca, dovrebbero iniziare ad accadere stranezze, dapprima rumori, poi i libri si dovrebbero iniziare ad animare e attaccare i ragazzi. Andando oltre, troverebbero dei tarli giganti (idea che mi è venuta leggendo Nevernight), che dovrebbero essere stati scacciati dalla loro tana nei recessi della biblioteca a causa di un gruppo sparuto di goblin che si è rifugiato lì. 

      E qua il problema: Per giustificare libri assassini e tarli, pensavo di poter piazzare i goblin in un dungeon che contiene anche una specie di dispositivo magico che fa sì che i libri si autosistemino (agganciandomi al fatto che la ragazza vorrebbe ruolare un mago/qualcosa di magico), ma che è stato manomesso dai goblin. Ho il sentore però che potrebbe essere troppo forzata come soluzione, per questo mi servirebbe qualche parere da DM più esperti!

      Vi ringrazio già da ora per la pazienza con cui siete arrivati fino a qua! ❤️ 
      Alessia 
    • By msciascia
      Salve a tutti,
      ho provato a cercare e non ho trovato nulla di attinente quindi apro un nuovo topic.
      Mio figlio di 11 anni sembra volersi approcciare ai GDR dopo averne sentito parlare da me varie volte negli anni e quindi credo che sia arrivato il momento giusto per iniziare.
       
      Volevo chiedervi qualche consiglio su cosa acquistare.
      Avevo pensato al D&D starter set ma ho letto brutte recensioni.
       
      Inoltre credo che come primo approccio potrebbe essere utile e pù divertente qualcosa simile a HeroQuest (che in un negozio specializzato in GDR e affini mi dicono non sia più in commercio).
      Io ormai non gioco più da anni a GDR (ahimè) e non sono per nulla aggiornato.
      Grazie a tutti e scusate se l'argomento sia stato già trattato nel forum e mi sia sfuggito.
      Ciao,
      Michael

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