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Ji ji

Circolo degli Antichi
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Ji ji ha vinto il 12 Aprile 2016

I contenuti di Ji ji hanno ricevuto più mi piace di tutti!

Informazioni su Ji ji

  • Rango
    Maestro
  • Compleanno 12/07/1979

Informazioni Profilo

  • Sesso
    Maschio
  • Località
    UK
  • GdR preferiti
    Gurps, Polaris
  • Occupazione
    manager
  • Interessi
    scienza, arte e sport

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  1. Ji ji

    Meccaniche Inventare creatura fai da te

    L’idea è pessima: andrà a finire che il giocatore assembla una creatura sulla base delle combinazioni possibili, invece che “la forma che più gli piace”. sarebbe meglio che lui semplicemente immagini la creatura e poi ne discutiate insieme. Se qualcosa non va, proponigli delle opzioni per limitarne il potere fino a raggiungere il giusto compromesso.
  2. Ji ji

    DnD tutte le edizioni Lord Soth, chi era costui

    Non conoscevo la storia di Lord Soth dopo la morte di Kitiara nella Torre dell’Alta Magia. Insulsissima, hanno rovinato una delle poche storie riuscite dei romanzi di Dragonlance. Mah.
  3. Ji ji

    Altro GdR Miglior Sistema per avventure Sci-Fi ?

    A me piace molto The Sprawl, che è un reskin di Apocalypse World nel più classico stile cyberpunk. Un grande classico è GURPS, che ha (tra terza e quarta edizione) varie espansioni fantascientifiche. Space, Biotech, Cyberpunk, Psionic Powers, Travellers eccetera. C’è qualsiasi cosa la fantascienza abbia prodotto, poi sta a te decidere cosa vuoi usare. Se vuoi un’ambientazione completa e molto amata c’è appunto Travellers.
  4. Non ho mai inteso dire che i sistemi di valutazione euristici siano negativi, bensì che il loro uso (istintivo) in contesti inadatti porta a conclusioni errate.
  5. Ji ji

    Homebrew Tevennec - Gioco di Ruolo

    A me non dispiace. Non posso dichiararmi entusiasta semplicemente perché è un sistema che non aggiunge nulla di davvero nuovo a sistemi di una trentina di anni fa. Però mi piace perché promette di essere davvero semplice e svelto nelle regole, permettendo un gioco focalizzato sugli eventi piuttosto che su meccaniche ingombranti. Mi lascia perplesso la mancanza di linee guida su autorità e responsabilità delle due diverse categorie di giocatori, ovvero chi dirige e chi interpreta i personaggi. È una cosa che causa problemi in gioco se il gruppo non è perfettamente affiatato.
  6. Questi sono i danni della propaganda anticlericale, purtroppo. Sei l’unico che parla di Cristianesimo vs Buddhismo, gli altri contributi sono tutti o sui parallelismi tra le due religioni o di commento ad alcuni fatti che sostieni. Ti preoccupi delle babbucce del papa e ignori il Buddha d’oro di Bangkok, oltre cinque tonnellate d’oro massiccio. Parli di complotti e torture e ignori il ruolo giocato dal buddhismo in duemila anni di guerre asiatiche. Hai semplicemente un’idea ottimistica del buddhismo e un’idea pessimistica del cristianesimo. Si tratta di un fenomeno percettivo ubiquitario che si chiama “bias di conferma”. Parti da una tesi a priori e scegli inconsapevolmente solo i dati che confermano la tesi, scartando quelli che la negano. Ci sono alcune domande che IMHO aiutano a riflettere su quale sia l’impatto sociale delle religioni. L’Asia ha avuto una storia più pacifica dell’Occidente? Gli asiatici hanno mediamente una vita spirituale più profonda degli occidentali? La libertà è maggiore in Asia?
  7. Vedo un bias all’inizio del tuo post. Sembra che tu abbia deciso a priori sulla validità o meno delle ricerche peer-reviewed, sulla base di un argomento induttivo: “le conclusioni non possono essere vere (perché ho deciso così) -> ergo ci deve essere qualcosa sotto (ricercatori prezzolati)”. Ci sono ricerche che usano il metodo delle scienze naturali, quindi fenomeni misurabili. Quella a cui sto pensando confronta rilevamenti di neuroimaging tra monaci di due diverse tradizioni - monaci buddhisti e monache cristiane. Come mai ti stupisce che i risultati siano simili? Sarebbe strano il contrario. Ti sei mai chiesto da dove venga la tradizione degli stiliti? Il romitaggio? La mortificazione del corpo? Quale fosse il suo scopo? Cosa facesse un eremita tutto il giorno? Non credere che l’agenda di un eremita cristiano e di uno yogi indiano siano molto differenti. In un caso la chiami preghiera, in un altro meditazione. In entrambi i casi è una pratica per abbandonarsi all’Assoluto. Il cristianesimo proviene da due saperi tradizionali: il sapere indoeuropeo e il sapere mediorientale. La triade cosmogonica indoeuropea è analoga per gli indù, i germani, i celti, i greci e i romani. Ma c’è molto di più. La metempsicosi è un concetto che si ritrova nel sapere ebraico, per esempio. Anche questo non deve stupire: la penisola araba culla della cultura semitica si affaccia sull’Oceano Indiano, è naturale che ci fossero profondi scambi culturali. Sembri assumere che il Buddha fosse depositario di pratiche uniche e elaborate nel corso di chissà quanti anni, eppure gli scambi commerciali e culturali tra India e Mediterrano esistono sin dall’origine della storia. Non sono a conoscenza di specifici effetti storici della meditazione buddhista, sarei lieto se mi spiegassi meglio.
  8. I benefici psicologici della preghiera sono analoghi a quelli della meditazione. Non comprendo cosa ci sia di decadente nel crstianesimo che sia invece vitale e sostenibile nel buddhismo. A parte ciò, sei sicuro che il buddhismo come lo immagini esistesse già ai tempi di Alessandro? Lui e Gautama sono più o meno contemporanei. La religione dominante in India è sempre stata il politeismo induista. Il buddhismo ha avuto una significativa diffusione nelle caste alte durante l’impero Maurya ma si parla di un secolo più tardi. Inoltre l’avventura “indiana” di Alessandro fu nella zona dell’Indo e non del Gange, insomma a est, lontano dalle zone dell’India dove il buddhismo si diffuse (prima di estinguersi ai tempi delle invasioni arabe).
  9. Ji ji

    Ambientazione Briciole di creatività

    A seconda dell’inclinazione dell’asse di rotazione, un pianeta può avere l’alternanza giorno-notte su tutta la sua superficie oppure può averla limitata a una stretta fascia sull’equatore. Se poi è una luna oppure fa farte di un sistema binario o ci sono nane brune nel sistema eccetera, giorni e stagioni possono essere ancora più insoliti.
  10. Ji ji

    DnD tutte le edizioni Esistono degli allineamenti "reali"?

    Ci sono due problemi che restano irrisolti. Uno è l’interpretazione data dai diversi giocatori a vita, mente, morale eccetera. Il DM che pensa di dover punire tizio perché ha interpretato male l’allineamento, quante discussioni abbiamo visto in proposito? Finché la morale ha un effetto diretto sul gioco senza peraltro avere meccaniche ma solo l’arbitrarietà del DM, i disastri continueranno. L’altro problema è la natura oggettiva degli allineamenti in D&D e il loro legame con le regole. Chi privilegia sicurezza e potere riceve dai suoi dei la capacità di danneggiare gli altri con il tocco, per esempio. È pieno di roba regolisticamente “malvagia” tipo i non-morti che si basa sull’equivalenza malvagio=negativo. Se rimaneggiamo quest’assunzione di base, abbiamo problemi da qualche altra parte. Insomma: gli allineamenti sono un sistema per ambientazioni dove i protagonisti sono buoni e gli antagonisti malvagi. La loro implementazione regolistica è pessima, limitata e pensata per il gioco old school. Apprezzo il tentativo di basare gli allineamenti su basi scientifiche. Credo però che sia condannato al fallimento pratico, in gioco. È necessario partire da un’analisi del contesto di gioco: come il sistema influenza il gioco concreto (il famigerato actual game) e come viene implementato in termini di regole. La proposta di questo articolo parte IMHO da premesse sbagliate e si sviluppa come una discussione astratta senza il minimo contatto con il GdR.
  11. Ji ji

    Ambientazione Briciole di creatività

    Non credo che “tutti saremo felici di ritrovare” la magia di D&D Io non criticavo il sistema vanciano in sé (che pure non mi piace) ma la magia troppo tecnologica e pirotecnica. Tecnologica perché da causa A discende effetto B con grande affidabilità; questo problema sarebbe risolto dalla tua proposta di effetti non troppo prevedibili. Ma rimarrebbe il problema della pirotecnicità. Gli effetti alla D&D mancano di sottigliezza. In D&D ha senso perché sono risorse con un costo e un’utilità precise e il gioco è concepito come missioni da portare a termine con una quantità finita di risorse. Questo sistema però elimina il senso di mistero e quindi non è adatto ad atmosfere differenti. In Apocalypse World c’è la magia. A me piace molto la capacità Lost dello Skinner: Questo è un esempio di effetto sottile. In generale il gioco implementa effetti magici sottili e “weird” piuttosto che fulmini magici, scudi telecinetici, teletrasporti e metamorfosi.
  12. Se è un gioco OSR, i mostri non sono fatti per essere combattuti e sconfitti. Sei certo che le statistiche siano sballate? Perché potrebbero essere le tue aspettative a essere errate. Il revenant di BECMI prevedeva un TS contro raggio della morte a inizio combattimento. Niente TxC né niente: se il revenant vinceva l’iniziativa, facevi il tuo TS e avevi un buon 50% di probabilità di crepare senza appello. Gli spettri ti risucchiavano un livello per attacco. La medusa ti pietrificava e stop. La vipera ti mordeva e se fallivi il TS crepavi.
  13. Ji ji

    Pathfinder 2e Lunghe Barbe e Orecchie a Punta

    Per me invece il problema non è nell’incoraggiare o non incoraggiare certe build. Come potrebbe essere un vero problema in un gioco che è molto sbilanciato alla base? Penso alla terza edizione: non ho mai, mai visto un mezzorco mago, sebbene sarebbe molto più forte di un mezzorco barbaro ottimizzato. In PF la disparità tra classi è ridotta, ma rimane più significativa di un bonus o malus di razza. D’altronde i personaggi “iconici” vanno per la maggiore anche senza incoraggiamenti regolistici. Torniamo al mezzorco: per quale motivo in terza edizione c’erano milioni di mazzorchi barbari e pochissimi guerrieri o swordsage o psychic warrior? Tutte classi che non risentono dei malus del mezzorco e sono più potenti del barbaro, ma ai giocatori importava poco. Anche i maghi elfi andavano per la maggiore, sebbene un mago umano o nano o halfling o gnomo fosse migliore. In PF la cosa resta: chi gioca un mezzorco fa quasi sempre il barbaro semiritardato. Probabilmente ci sono due tipi di giocatori, quelli che vogliono un classico PG - umano chierico, mezzelfo bardo, nano guerriero, halfling ladro, elfo mago o druido - e quelli che giocherebbero un cubo gelatinoso mannaro se la cosa desse un prerequisito necessario perché la build inusabile fino al diciottesimo livello ingrani. Credo che dietro certi bonus e malus ci sia poco game design e molto gusto opinabile.
  14. Ji ji

    Pathfinder 2e Lunghe Barbe e Orecchie a Punta

    Non ho nulla contro i malus alle caratteristiche in sé. Mi riferisco all’immagine leziosa e gracile degli elfi di D&D che poi è filtrata nell’immaginario fantasy collettivo. Vedasi Legolas che nel film è stato trasformato da armadio a tre ante in giovanotto smilzo ed efebico.
  15. Ji ji

    Pathfinder 2e Lunghe Barbe e Orecchie a Punta

    Ancora con ‘sto grottesco malus alla costituzione? D&D è sempre una certezza.
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