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Visualizzazione dei contenuti con la reputazione più alta il 28/01/2026 in tutte le aree
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Hanno ALLAGATO Krynn. . .!!
3 puntiConfermo che l'isola avevamo detto fosse un disco di pietra più o meno tondeggiante su cui c'erano le rovine del palazzo (io me lo immagino ancora per la maggior parte intero solo coperto da molti crostaci e alghe, in fondo è stato sott'acqua come un relitto per secoli. Ecco, magari tegole e quelle parti non proprio fissate direi che le correnti le han tolte, quindi resta più uno sceheletro di quella che una volta era una reggia.); la zona arborea intorno alla tenuta secondo me è stata modificata dalla lunga permanenza sul fondale e adesso gli alberi sembrano più dei grandi coralli che dei veri e propri alberi. Direi che il disco attualmente sia stato colonizzato (al fine anche un po' di rifarsi della spesa per attivare gli incantesimi di galleggiamento) ed è governato da almeno uno degli eroi che l'han riportato a galla (mi piace l'idea che uno degli eroi possa essere imperentato molto alla lontana con la famiglia reale) la gente che ci vive sono elfi silvani e halfling come da te detto, però nel mio immaginario più che coltivatori sono allevatori di specie marine (hanno piccole agricolture, ma a malapena per essere in parte autosufficienti). Proprio perchè uno degli eroi è un discendete della casata credo che ha cercato di preservare il palazzo (possibile che abbia avviato dei lavori per sistemarsi lì e viverci..?) (Potrebbe aver senso dire che ci sono altre persone ancora pietrificate sull'isola?)3 punti
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Finalmente ho provato Daggerheart!
Qualche settimana fa, ho avuto modo di giocare con gli amici la nostra prima one shot di Daggerheart (dove io sono stato il GM) e vorrei condividere con voi le mie impressioni a freddo. Premessa: ho radunato un gruppo il più variegato possibile per testare la percezione del gioco, con 6 giocatori con esperienze che andavano da "sono un artefice multiclassato barbaro multiclassato stregone di 20° livello" al "non ho mai giocato a un GdR - o quasi". Del gruppo, solo io ho letto per intero il manuale ma tutti hanno almeno guardato le video pillole di presentazione del gioco pubblicate da Mercer su Youtube (questi https://www.youtube.com/watch?v=6bV2K5eoJgk - danno un'infarinatura abbastanza esaustiva delle meccaniche di base, sono davvero ben fatti). Ho esternato queste prime impressioni su Reddit, e ne ho dedotto che dovrò sicuramente dargli un'altra occasione (anzi, parecchie) per capirlo a pieno. Dunque, com'è andata? Bella domanda. Sebbene ci siamo divertiti tutti, l'abbiamo trovato... complicato, molto più complicato di quanto personalmente mi aspettassi. Forse è solo una questione di abitudine e di pratica ma, nel cercare un sostituto più moderno ed amichevole di D&D per le nostre prossime avventure, ironicamente ho avuto la sensazione che per i giocatori ci siano più cose da tenere a mente in DH che in D&D: punti Speranza, punti Paura, punti Stress, dadi dualità con quattro diverse possibili combinazioni di successo/fallimento, abilità sulla scheda, abilità sulle carte, tag team roll... sicuramente sarà questione di abitudine, ma già al Livello 1/Tier 1 c'è un bel po' di roba da tenere a mente - forse più di quanta ce ne sia ai livelli 1-2 di D&D 5E. Come GM, anche costruire gli scontri (sia in fase di preparazione della sessione, pur usando supporti informatici, sia dovendo improvvisarne durante la sessione) mi è sembrato più complicato: con D&D, posso rapidamente inventare su due piedi un nemico con un numero ragionevole di Dadi Vita in proporzione al party e in grado di infliggere una quantità ragionevole di danni e fine. Qui invece ci sono distinzioni tra avversari standard, solitari, a distanza, di supporto e altri, e questo aumenta la complessità. Anche qui, sarà questione di abitudine ma ammetto che al momento mi confonde. Un punto su cui nutrivamo grandi aspettative era proprio quello degli incontri di combattimento: sia io che i giocatori ci aspettavano battaglie più dinamiche e più frenetiche rispetto alle eterne risse di D&D (dove talvolta gli scontri si prolungano per moltissimo tempo per via di tiri sfortunati e ammontare di PF infiniti), ma ci siamo trovati di fronte alle soglie di danno da superare prima di poter infliggere ferite reali (e quindi dei turni vanno semplicemente a vuoto, come con D&D quando non si supera la CA), ai punti Armatura da spendere per ridurre il danno subito, al GM (ovvero, io) che interrompeva il flusso delle azioni con i punti Paura, allo smarrimento generato dall’assenza di un turno determinato dall’iniziativa (vado io? Vai tu? Che facciamo?) il che alla fine ha reso i combattimenti lunghi quanto quelli di D&D. In sintesi, quindi? Inizialmente eravamo entusiasti di DH perché sembrava più snello e leggero, ma ciò che abbiamo sperimentato ci fa pensare che forse non sia così snello e user friendly come può sembrare - forse anche per via di un manuale sgargiante, colorato e che fa sembrare tutto semplice: in realtà alla difficoltà data dal dover imparare un sistema di regole diverso, si aggiunge il cambio di approccio al tavolo che il gioco richiede per essere goduto. Leggerlo sul manuale è una cosa, trovarsi a doverlo mettere in pratica… è tutto un altro paio di maniche! Sembra tutto semplice, ma semplice non è. E non solo rispetto a D&D, lo trovo estremamente diverso da qualsiasi altra cosa io abbia mai giocato/fatto giocare. Pur avendo studiato le regole prima di portare la sessione al tavolo, all’atto pratico mi ha trasmesso un senso di smarrimento che non mi era mai capitato di provare stando al di qua dello schermo del GM. Forse la cosa più complessa è proprio quella di capire/far capire/accettare il fatto che la fiction e la narrativa sono l’unica cosa che muovono il gioco, e se il party non prende in mano la situazione ci si arena. Ho avuto l’impressione che serva un gruppo davvero estroverso e fantasioso per giocare al top (più di quanto immaginassi, perché visto il tipo di gioco è una prerequisito quasi scontato), quando con giochi dall’approccio più tradizionale un buon master riesce facilmente a far divertire anche persone introverse e poco propense al narrare. Promosso o bocciato? Per ora, ho delle riserve. Avevo grandissime aspettative ed ero fermamente convinto, dopo la lettura del manuale, che la mia prossima campagna casalinga sarebbe stata su Daggerheart, abbandonando D&D 5E, ma la prima esperienza mi ha smorzato l’entusiasmo... forse, in quanto a essenzialità delle regole ed a rapidità negli scontri, per assurdo sarebbe più efficace buttarsi su un OSR qualsiasi, o su qualche cosa tipo FATE. Penso di non essere stato il solo ad essersi fatto prendere dall'entusiasmo malinterpretando la difficoltà di questo gioco che si spaccia (o viene spacciato) per super semplice, dato che dopo un'esplosione iniziale ho la sensazione che se ne senta parlare molto meno in giro. E adesso che si fa? Niente, ci si riprova alla prima occasione utile. Venerdì sera faremo la sessione 0 per la prossima campagna e decideremo se dargli una chance sul lungo periodo o se optare per altro, almeno inizialmente. Nel frattempo, sto iniziando un PbF come giocatore qui su DL. Spero che questa esperienza mia aiuti a coglierne maggiormente le peculiarità ed a familiarizzare. Se qualcuno ha avuto esperienze con questo gioco ed ha voglia di condividerle, è il benvenuto nei commenti.2 punti
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Finalmente ho provato Daggerheart!
Ho fatto anch'io una prova con questo sistema, ma come giocatore. Ed è stata una prova all'acqua di rose, quindi assolutamente poco significativa. Questo regolamento, provato, mi ha confermato le sensazioni che ho avuto leggendolo: non è adatto per delle VERE sessioni di gioco. E' valido se tutto quello che deve succedere è sceneggiato PRIMA e i giocatori devono mettere in scena uno spettacolo per degli spettatori. L'ho trovato macchinoso, contorto e lento nello sviluppo delle azioni. La dinamica di gioco risente molto del fatto di dover consultare la scheda per praticamente ogni decisione. Probabilmente buona parte delle mie difficoltà derivano dal mio "retaggio" di gioco, quindi sono poco attendibile. Resta il fatto che, per me, non è quel gran sistema che viene vantato. Prodotto editoriale di altissimo livello, confezionato ad arte, ma, sempre per quanto mi riguarda, 80% è apparenza, 20% sostanza. A mio avviso è un sistema poco adatto per partite improvvisate e poco maturo come sviluppo. Da quanto vedo anche sul web, in molti ne erano entusiasti, in molti l'hanno comprato, ma si vedono pochissimi actual play.2 punti
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Storia della Dragons' Lair
2 puntiHo ripescato per puro caso quest'articolo e ha riportato alla mente tantissimi ricordi molto cari e piacevoli. Anche Cremona, nel decennio che va da metà anni 80 a metà anni 90, vide la nascita di alcune associazioni ludiche. La crescita dell'hobby, allora prevalentemente caratterizzato dai giochi di miniature, su tutti Warhammer e Warhammer 40000, spinse i sempre più numerosi appassionati a riunirsi principalmente in due luoghi: il negozio "Cosmic Shop" (fumetteria e, appunto, miniature, giochi da tavolo e di ruolo) e un negozio di miniature, action figures, vernici e altro (sullo stile dei negozi Games Workshop inglesi) di cui ora mi sfugge il nome. Proprio sopra questo negozio c'era la sede dell'associazione ludica Midgard, che nel giro di 6 mesi raccolse oltre 400 appassionati. Si trattava in sostanza della casa della zia di uno dei fondatori concessa in uso gratuito, gestita in modo del tutto amatoriale. Avevamo una biblioteca molto fornita (AD&D e Girsa), si giocava con Heroquest e Battlemaster, oppure ci si metteva a dipingere le miniature da schierare poi nelle battaglie con warhammer. Era tutto davvero molto molto ingenuo, ma c'era una voglia di giocare e di sapere di più di queste novità che era contagiosa. Eravamo un branco di ragazzini entusiasti che avevano scoperto un nuovo tipo di intrattenimento e una costante spina nel fianco dei genitori che facevano levatacce notturne per venirci a prendere a fine serata (spesso le 2 di notte!). L'iscrizione era di 5000 lire all'anno e ti dava accesso a tutto il materiale disponibile, ti prenotavi le tue serata (d'estate, durante le vacanze estive si giocava dalle 09:00 del mattino alle 2:00 di notte tutti i giorni; durante la scuola l'associazione era aperta dalle 16:00 alle 24:00 durante la settimana e dalle 09:00 alle 24:00 il weekend, con sempre la mitica "Zia" a fare da supervisore paziente)... Quante ore spese per dipingerti la tua miniatura Citadel acquistata di sotto e sfoggiata con orgoglio nell'avventura del fine settimana! Bellissimi ricordi. Grazie di cuore per averli sbloccati!!!2 punti
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Storia della Dragons' Lair
2 puntiOgni tanto ricapito in questa sezione sulla storia di DL. Un po' sono dispiaciuto del fatto di essere nato con qualche decade di ritardo e di non aver potuto prendere fisicamente parte a questa associazione quando vi erano sedi fisiche. Ma devo dire che sono ugualmente molto felice di far parte di questa comunità virtuale! Ci ho trovato tanti spunti, tante idee, tanti suggerimenti, tante risorse ed anche (soprattutto) degli ottimi compagni di gioco telematico ai quali mi sono affezionato. Qui si respira un clima di rispetto e fraternità che in altri lidi non si trova. Mi auguro con tutto il cuore che questo sito resti attivo ora e sempre! Avete mai pensato di permettere agli iscritti di fare delle donazioni spontanee per il mantenimento del sito e del forum? Qualcosa tipo ko-fi, ad esempio. Sarebbe bello poter contribuire, fosse anche solo una-tantum, all'esistenza di questa bellissima realtà tutta italiana.2 punti
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Kaligopolis, La Città Delle Nebbie Eterne
@shadyfighter07 , @Fandango16 , @MattoMatteo Poi più tardi porto avanti il Plot; i Prigionieri delle "Marionette Telepatiche" son facilmente portabili su ad una delle Celle di Sicurezza dove possono essere Narcotizzati e spogliati di OGNI cosa che possano avere per Nuocere a se stessi ed altri. . .!! Così riorganizziamo al meglio; nella Cantina (almeno per il Momento) NON c'è più nulla di rilevante per Voi. . .!!2 punti
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Vecchio Carnevale Blogghereccio - Gennaio 2026 - Angeli & Demoni
Da dicembre il Vecchio Carnevale Blogghereccio è ospitato anche da Dragons' Lair. Cosa significa? Beh, ci sono alcuni collaboratori del Carnevale che hanno blog ben avviati e non hanno difficoltà a scodellare un articolo al mese. Ma ci sono anche tanti che vorrebbero provare una sola volta, o non hanno tempo per scrivere regolarmente, o non hanno un blog tutto per sé. In passato abbiamo ospitato questi esuli sulle nostre pagine ma è scomodo, controintuitivo e macchinoso. Pensiamo che la mancanza di uno spazio personale faccia desistere molti possibili partecipanti. Da oggi anche se non avete un vostro blog o un vostro account di itch potete usare DL per pubblicare i vostri articoli. Il forum offre la possibilità di aprire un proprio blog interno, molto comodo e semplice da usare. Se pensate di scrivere in modo discontinuo è la soluzione perfetta, non richiede nessun apprendimento di conoscenze e vi prende pochissimo tempo. Naturalmente noi speriamo che questa nuova collaborazione ci permetta di allargare sia gli scrittori che i lettori del Carnevale! I blog italiani sono molto attivi ma, ahimè, poco frequentati. Ed è un peccato perché in realtà la scena italiana del GDR non è affatto da sottovalutare! Se siete interessati al Vecchio Carnevale e volete saperne di più potete visitare la pagina di Itch che ho linkato all'inizio dell'articolo, e/o iscrivervi al canale di Telegram. Ma ora veniamo al tema del mese, ospitato da Gregorio ne Il Caderone del Troll. Angeli & DemoniEcco un paio di spunti: 1) Angeli e demoni/diavoli da sempre rappresentano il concetto di Dualismo: Bene/Male, Luce/Tenebra, Paradiso/Inferno. Questa idea ha pervaso anche i giochi di ruolo, basti pensare agli allineamenti di D&D. Quanto può essere interessante esplorare questo concetto nelle nostre partite? O quanto può essere interessante... 2) ... sfidarlo? In questi giorni, pensando al tema scelto, mi sono imbattuto in un termine interessante. Apokatástasis. Significa restaurazione, ritorno allo stato originario, e può riferirsi alla redenzione di una creatura diabolica. Si parla tanto di angeli caduti, ma di demoni che si rialzano? Il dualismo può essere spezzato o quantomeno scomposta in una miriade di sfumature intermedie? 3) Ho detto che l'idea per il tema arriva da ore e ore passate a giocare a Baldur's Gate 3. Perché in questo gioco di ruolo si parla di patti diabolici...e i patti diabolici sono interessanti da giocare. Serve sempre nuovo materiale al riguardo. 1d100 diavoli e i loro vezzi burocratici? 4) Non per forza parliamo di entità extraplanari. Magari la vecchina nell'ultimo villaggio visitato dai personaggi era un vero tesoro. O la più bieca megera di tutta la costa. Spesso le persone si posizionano in una scala di grigi della moralità, ma altre volte non ci viene dato il beneficio del dubbio. E questo è tutto, provate ad ascoltare il vostro diavolo (o angelo) personale per stanare nuove idee. Non vedo l'ora di leggerle! Nel caso decideste di partecipare al tema di questo mese, inviatemi il link del vostro post nei commenti qua sotto, così potrò leggerlo e poi pubblicarlo nella raccolta a fine mese! Raccolta degli articoli: https://calderonedeltroll.com/angeli-demoni-raccolta-dei-contributi-del-vecchio-carnevale-blogghereccio-di-gennaio/1 punto
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[CdH] - Atto I, Capitolo I: Falkrest Abbey
Athaulf - Barbaro Fin ora ero rimasto con gli occhi fissi sul sedere della locandiera Jora. Non importa se bella o brutta, giovane o vecchia. Ho delle esigenze e dalle mie parti non facciamo tante cerimonie. Solo sentir nominare l'oro può riportarmi nella conversazione. E per me! Non scherziamo compagni! Sono qui per guadagnare bene non per scoprire una bella storiella. Sarei andato a cercare un bardo altrimenti. Rido a pieni polmoni. Non ho detto nulla di veramente divertente ma per me lo è. Mi alzo dal tavolo facendo un bel rutto. La cena non era così male. Magari i locali ne sanno qualcosa. Faccio un occhiolino ai miei compagni e raggiungo Jora. Ehy bellezza, vorrei chiederti di quella abbazia, Falkrest. Cosa possiamo aspettarci se ci andiamo? Qui qualcuno ci sarà capitato vicino. La squadro per bene senza nessuna vergogna e mentre risponde fermo lo sguardo all'altezza del suo seno.1 punto
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Il ritorno di Atrokos - topic di servizio
@Ghal Maraz tu non hai scurovisione vero? In caso no, non sono in vista.1 punto
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Finalmente ho provato Daggerheart!
Una seconda chance gliela darò sicuramente: sia qui sul Forum con il PbF che stiamo per iniziare, dove sarò giocatore e non DM (e quindi magari avrò modo di apprezzarlo dall'altro lato della barricata - sebbene l'esperienza via PbF non è per ovvie ragioni paragonabile a quella fatta al tavolo o tramite altri strumenti di gioco online in tempo reale), sia con il mio gruppo abituale (al quale sicuramente proporrò delle altre one shot per conoscerlo meglio). Per rispondere alla tua domanda: tolti alcuni aspetti intrinsechi del gioco (dadi dualità, il sistema di combattimento, le abilità dei PG) con i quali occorre necessariamente tempo per prendere confidenza (come per tutti i giochi: penso che per chiunque il primo approccio con un regolamento nuovo sia stato disarmante, ogni sistema ha una curva di apprendimento più o meno ripida da dover affrontare), io credo che il grosso della difficoltà riscontrata dal mio gruppo dipenda dal doversi abituare a qualcosa di nuovo. Daggerheart è profondamente diverso da qualsiasi cosa io abbia mai giocato, me ne sono reso conto solo una volta arrivato a dover "mettere in pratica" quanto presente nel manuale. Non si tratta solo delle regole nuove, ma di modo di stare al tavolo: Daggerheart è l'unico gioco a cui abbia giocato finora dove la narrazione è davvero totalmente condivisa tra master e giocatori, e questo sposta completamente gli equilibri. I giocatori sono chiamati pesantemente in causa, tutto funziona e diventa spettacolare solo e soltanto se entrano nel mood della narrazione cinematografica e narrano in stile hollywoodiano ciò che fanno, ciò che pensano, ciò che vedono; ed il master deve essere un ottimo regista - molto più che in altri giochi più tradizionali a cui sono abituato. Non deve "solo" preparare la sessione e dare vita al mondo di gioco, ma anche dare lo spotlight ai Personaggi al momento giusto per far girare bene la scena, e capire quando spostarlo su altri (PG o nemici che siano) nel momento in cui la scena sta perdendo di efficacia e sta perdendo impatto sul tavolo. Intendiamoci: anche in tutti gli altri GdR il master è chiamato ad essere regista degli eventi, ma qui bisogna riuscire a calarsi nell'idea di vedere il gioco attraverso una cinepresa da spostare continuamente da un punto all'altro per dargli il giusto ritmo. Al tavolo viene istintivo provare a giocarci come si è abituati, soffermandosi su cosa "posso o non posso fare", aspettando che il DM scandisca i tempi, ma tutto questo in realtà dovrebbe essere (anche) nelle mani dei giocatori; i quali sono chiamati ad agire quasi creandosi da soli le scene ed i contesti. Bisogna completamente cambiare metodo, prendere tutto ciò a cui un giocatore di D&D è abituato, metterlo in un cassetto e dimenticarsene. Insomma, è... diverso. E penso che questa sia la principale ragione per la quale ci siamo trovati in difficoltà. Penso che sia qualcosa di molto complicato da far percepire tramite un manuale di gioco. Nel regolamento, tra le righe della sezione dedicata al master, questo stile "cinematografico" di gioco viene quantomeno menzionato - seppur non in modo molto approfondito; ma tra leggere e mettere in pratica c'è il mare di mezzo! Non credo serva necessariamente un'espansione per 'aggiustarlo', ma serve tempo per resettare le abitudini e riusce a comprenderlo (e si potrebbe anche scoprire che questo modo di giocare semplicemente non ci piace). L'espansione (che è stata annunciata e deve essere anche già approdata su Kickstarter) secondo me servirà invece per aggiungere materiale per il DM, perchè nel manuale base c'è poco. Si può lavorare di reskin su tutto, certamente, ma il numero di Avversari ed Ambienti offerti è molto risicato se comparato ad un Manuale dei Mostri vero e proprio, idem per quanto riguarda oggetti ed armi magiche.1 punto
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Creazione PG e prima avventura
1 puntoDecisamente non io... 🤣 L'importante è non perdere troppo tempo, col rischio che arrivi la carovana durante il combattimento. Io avanzerei in formazione: io e Thurin come avanguardia, bak e Ely come trasportatori di paglia e retroguardia. Se troviamo nemici li falciamo, altrimenti facciamo fumo e ci prepariamo per l'accoglienza, senza tanti giri, ma con cautela.1 punto
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Age of Worms [TdS-3]
1 puntoottimo, faccio i vari tiri nel TdS su Telegram e appena riesco posto, intanto faccio tutta la serie di questo round dove tu lanci IMPEDE e Uther @Darakan arriva in CaC1 punto
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01. La rovina di Daggerdale
1 puntoTanith Presa la decisione, salì con Leshur e Tirvin sulla sommità della collina. Seguì la valle con lo sguardo sino al pianoro con la fattoria, poi si girò verso il mago Cosa vedono i tuoi occhi da elfo? Domandò, alzando nel contempo il cappuccio del manto sulla testa.1 punto
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TdS
1 puntoE la caraffa dell'acqua eterna e il compendio alchemico, esatto. Il resto lo puoi cercare ma è vaporizzato; magari hai fortuna con qualcos'altro di magico che c'era all'interno della torre. Sono stronz0? Sì tantissimo e lo so, ma non odiarmi 😂1 punto
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Rompicapo al posto di "banali" serrature
Campo minato è un'ottima cosa. Lo puoi usare come pavimento di una stanza con piastrelle in cui una è esplosa e vicino ci sono delle indicazioni come ad esempio segni che fanno capire quante altre piastrelle esplosive ci sono intorno. Non troppo grande, può essere un ottimo spunto per far collaborare i giocatori se non è troppo lunga. Ma condivido il fatto che non è il caso di inserire troppe cose del genere, altrimenti si rischia che solo qualcuno si interessi e partecipi e altri no o che nessuno riesca a superarli. In tal caso ricorda sempre che non sono i giocatori a dover necessariamente risolvere il rompicapo, ma i PG. Quindi puoi sempre chiedere una prova di INT per dare suggerimento sotto forma di intuizione di uno o più dei personaggi.1 punto
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Il Tempo dei Perduti
1 puntoMal'ek IV Guardo il sangue della mia gamba, maledetto Worg , la pagherai risollevo l'enorme spadone e mi abbatto sul worg con la cicatrice Txc +12 (malus / bonus taglia contato, ispirare contato) Ca 19 (malus taglia contato) 4d8+10 19/20 ×21 punto
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2 Nuovi Manuali per Pathfinder 2E: Impossible Magic e Lost Omens - High Seas
Apprezzo molto il lavoro della Paizo, anche se l'ho sempre trovato eccessivamente granulare e frammentario (e di conseguenza di rado di buona qualità). Non seguo la seconda edizione, ma ne ho sentito parlare bene. Solo, mi chiedo come mai nessuno critichi il draghetto rosa che compare sempre con il personaggio iconico del Summoner 2e... fosse apparso sulla copertina di un manuale D&D ne avremmo sentito parlare per mesi. XD1 punto
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Consigli per i GM: Sviluppare le Icone
Riprendiamo la rubrica con un consiglio di Wade Rockett, che ci spiega come far evolvere le Icone e integrare i loro cambiamenti nella trama delle nostre campagne di 13th Age. Articolo di Wade Rockett del 24 Dicembre 2024 Spesso viene detto che, durante una campagna di 13th Age, almeno un'Icona deve essere morta o cambiata entro il rango Epico. Molti, però, si chiedono come vada fatto in termini pratici. Inizio ricordando che in 13th Age sono gli eroi ad essere al centro del racconto. Indipendentemente dal loro livello di potere o dalla loro posizione, sono loro i protagonisti. Le Icone sono uno dei molti modi con cui un GM di 13th Age può rendere interessanti le vite degli eroi-e, quindi, far divertire tutte le persone sedute attorno al tavolo. Le Icone non possono essere considerate senza tenere conto la loro relazioni unica con i personaggi, che siano i mandanti dietro alle missioni, gli avversari, delle risorse da utilizzare o strumenti narrativi scelti dai giocatori durante la creazione del personaggio. Dire che il mio ranger mezzelfo ha una connessione ambigua con il Re Lich, negativa con la Sacerdotessa e positiva con la Regina degli Elfi non è la stessa cosa che leggere la sua lista degli incantesimi o l'equipaggiamento che ha comprato. Questa è una parte fondamentale dell'idea del personaggio. Perché cambiare un'Icona?Fare dei cambiamenti arbitrari ad un'Icona rischia di confondere i giocatori che avevano mostrato interesse a quell'Icona all'inizio della campagna. Detto questo, dei cambiamenti notevoli possono rendere la vita degli eroi interessante, il gioco più divertente al tavolo e sono decisamente una buona idea per la maggior parte delle campagne. Stringere le vitiHillfolk, un gioco di ruolo focalizzato sulle relazioni e i conflitti interpersonali, usa il termine "Stringere le viti" (NdT: Tightening the Screws) per parlare di una lista di possibili complicazioni che possono essere introdotte dal GM per alzare la posta in gioco e creare un po' di tensione tra i personaggi. Cambiare un'Icona è un modo perfetto di "stringere le viti", cambiando radicalmente la campagna in una maniera tale che obbliga gli eroi ad adattarsi alle modifiche. Ecco tre modi in cui un GM può cambiare un'Icona, ognuno con un suo esempio di gioco: Modificare la natura dell'Icona (Eroica, Malvagia o Ambigua) Un'Icona muore o, comunque, non è più in circolazione Il potere o l'influenza di un'Icona cambiano significativamente Modificare la natura dell'Icona (Eroica, Malvagia o Ambigua)E tutti mi ameranno, disperandosi! La natura della Regina degli Elfi cambia sulla base dell'elfo che incarna: elfo alto, elfo dei boschi o drow. Questo cambiamento può avvenire in qualsiasi momento della campagna, o in risposta ad una crisi o come conseguenza di un effetto magico o un ciclo cosmico. La Regina potrebbe trasformarsi in un'elfa alta quando la sua gente ha bisogno di un diplomatico e di una figura unificatrice, in una drow quando il sangue va versato senza pietà e in un'elfa dei boschi quando è venuto il momento per gli elfi di riunirsi e nascondersi. Le missioni, le risorse e le ricompense disponibili per i giocatori connessi con la Regina degli Elfi cambiano in maniera coerente con la sua nuova natura e i temi associati con quella parte del popolo elfico. Un'Icona muore o, comunque, non è più in circolazioneAddio, Re Sotto la Montagna! Nel mezzo di un'epica battaglia tra i nani e i loro nemici del sottosuolo, gli eroi sentono un grido possente in lontananza. In lontananza vedono il Re dei Nani ergersi sopra una montagna di nemici sconfitti con un pugnale nel fianco che pulsa di energia Abissale. Barcolla e cade rovinosamente al suolo! Gli eroi combattono attraverso orde di nemici per raggiungerlo e portarlo al sicuro. Il Re giace moribondo per giorni, circondato dai migliori guaritori, ma i loro sforzi sono vani. Il Re è morto. E chi potrà prendere il suo posto? Un coraggioso erede, ma senza nessuna esperienza? Un cospiratore intrigante? Una corte di nobili litigiosi? Altre forze non aspettano altro che approfittarsi di questo vuoto di potere e un potere oscuro si sta risvegliando nelle profondità. Nel mentre, chiunque in superficie si basi sui commerci con i nani soffre, dato che molti beni essenziali e materie prime diventano rare o impossibili da trovare. Il potere o l'influenza di un'Icona cambiano significativamenteDilaniando colline e boschi. La sede dell'Alto Druido nel Bosco Selvaggio e il trono dell'Imperatore ad Axis sono molto lontane, ma non quanto possano pensare gli umani. I due combattono battaglie ogni giorno, nelle città, nei villaggi e nelle colonie. In ogni parte del mondo, l'Impero attacca la Natura con asce, seghe e martelli. La Natura risponde a sua volta con il potere degli elementi, bestie feroci e un ciclo infinito di crescita e distruzione. Ma cosa accade quando l'Imperatore si indebolisce? Racconti spaventosi iniziano ad arrivare dalle campagne: strane nascite, forme mostruose nei boschi e animali che obbediscono ai comandi di qualcuno, o qualcosa, che nessuno riesce a vedere o sentire. I maghi vengono scacciati dai villaggi e dalle città quando le protezioni dell'Arcimago perdono potere. La gente di campagna abbandona la chiesa della Luce e ritorna ai vecchi dei delle foreste e dei campi. Gli emissari dell'Imperatore vengono accolti con ostilità nei luoghi più vicini al Bosco Selvaggio. Quali nuovi pericoli dovranno affrontare gli eroi allineati all'Imperatore, all'Arcimago, al Principe delle Ombre o alla Sacerdotessa nelle aree che erano sotto al controllo Imperiale? Quali nuove-o vecchie-leggi controlleranno le loro attività mentre si trovano in queste terre e chi manterrà il potere e amministrerà la giustizia? Gli eroi riusciranno a trovare un nuovo equilibrio tra l'Impero e la Natura o la fine di questa era vedrà Axis trasformarsi in un cumulo di rovine infestate dai rovi? Link all'articolo originale https://pelgranepress.com/2024/12/28/13ths-sage-mailbag-evolving-icons/ Visualizza articolo completo1 punto
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Consigli per i GM: Sviluppare le Icone
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TdG - La Benedizione delle Fiamme Sacre
L'attrazione che provi verso quella fiammella è la stessa che sentivi verso la sfera nel sotterraneo, il suo bianco candido e il tepore che emana ti fanno sentire al sicuro, come se semplicemente restandole vicino tutto del mondo si incastrasse; potresti rimanere a guardarla per l'eternità e senti dentro di te che non invecchieresti né moriresti di fame o sete, come se Mystra stessa volesse che venisse osservata e rimirata. È indubbio che sia una sua creazione, come è indubbio che sia un elemento permeo della trama: magia allo stato puro. Superando la meraviglia che ti impone di rimanere a guardarla allunghi la mano e nel momento in cui la tocchi quella si attacca a te con una forza quasi magnetica: percepisci il flusso puro della magia scorrere all'interno del tuo corpo, la tua altra mano scatta verso la fiamma come se ne fosse attratta e poi guardandoti le braccia noti che entrambe le tue parti sono distintamente visibili. La pelle candida e luminosa da un lato e quella grigiastra che sembra emanare fumo e fuliggine dall'altro; il flusso che scorre all'interno del tuo corpo raggiunge ogni punto, partendo dalle dita della mano destra per poi arrivare a quelle della mano sinistra e tornare alla fiamma, un vortice di energia che ti investe e ti lascia ad una velocità sempre maggiore. Non hai la minima idea di cosa stia succedendo, potresti star ricevendo un enorme potere oppure esplodere da un momento all'altro; non senti dolore o simili, solo quel dolce tepore e una leggera pressione sulla schiena, come se qualcuno ti stesse abbracciando dolcemente da dietro. Poi un altro lampo di luce accecante e ti sembra di svenire di nuovo. Quando riapri gli occhi e riesci a mettere a fuoco vedi un cielo azzurro e limpido privo di nuvole, senti una fresca brezza soffiarti sulla pelle, tutta la pelle; senti di essere appoggiata su dell'erba e della terra. La testa ti gira e hai un ronzio nelle orecchie; man mano che cerchi di comprendere meglio in che stato sia il tuo corpo ti accorgi che il braccio destro ha un leggero tremolio, che però si calma qualche secondo dopo, mentre sul lato destro del collo e della faccia hai uno strano prurito. Quando la testa smette di girare e il ronzio nelle orecchie finisce ti accorgi di essere nuda e all'aria aperta; lentamente e a fatica ti alzi, notando che attorno a te si trovano solo macerie: la torre del tuo maestro è stata distrutta ed è crollata. offgame Ho pensato quanto andare avanti nella descrizione ma ho reputato che fosse meglio lasciarti lo spazio per capire cosa diamine è successo.1 punto
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Creazione PG e prima avventura
1 puntoPer me possiamo fare un mix. Andrei furtivo per eliminare quelli eventualmente già fuori, anche se con il sole non dovrebbero essercene. Poi andiamo all'ingresso della caverna e diamo fuoco alla paglia. Bakban e Elyndra @Alzabuk @shadyfighter07 più indietro, io e Thurin @Landar a chiudere la morsa lateralmente. Se dovessimo entrare bisogna eliminare il fumo...1 punto
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Topic di servizio
1 puntoAh, ok... avevo capito (male) che il problema fossero solo le immagini... 😅 Ti capisco bene sulla difficoltà a bilanciare il regolamento... ho lo stesso problema con il mio progetto CWN!1 punto
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Finalmente ho provato Daggerheart!
@DarthFeder devo dire che la tua impressione del gioco non mi giunge del tutto inaspettata... tempo fà ho letto recensioni simili in inglese (non chiedetemi dove, non lo ricordo, anche se ho provato a ricercarle), e anche quì su Dragon's Lair c'era già chi (tra cui io) sollevava simili dubbi basandosi anche solo sulla descrizione generica del gioco, prima ancora di averlo provato.1 punto
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Creazione PG e prima avventura
1 puntoEccoci qui allora la preoccupazione di essere visti non è molta, d'altronde il nostro scopo è farli uscire dalle grotte quindi se decidono di farlo senza che ci facciano perdere tempo con paglia e fuoco ben venga. Chiedo quindi a tutti: ci facciamo sentire per attirarli fuori o procediamo furtivamente fino ad arrivare all'ingresso? In ogni caso una volta lì dobbiamo separarci ma nemmeno troppo. Thurin ed Eryn a dar fuoco alle paglie e buttarle dentro (se un po' umide faranno ancor più fumo), Brak ed Elyndra più avanti ad attirarli e scatenarsi con gli incanti. Appena sono qualche passo fuori dall'ingresso nano e paladina si piazzano alle loro spalle per non farli rientrare. Siamo d'accordo? poi sarà compito degli altri due nonostante il fumo ma sfruttando anche la luce del fuoco della paglia all'interno avvertire Thurin ed Eryn in caso di arrivo di altri nemici. Giusto?1 punto
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Il Tempo dei Perduti
1 puntoAkseli Appala stat AC: 11 - HP: 16 - TS: 4, 3, 4 "Ottimo Ugo" mi giro per complimentarmi con il compagno, e punto la bacchetta contro il worg cercando di colpirlo come il canide!1 punto
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Storia della Dragons' Lair
1 puntoNegli anni 80 in Italia era scoppiata la moda dei Giochi di Ruolo (GdR) che, importati come tante altre cose dagli Stati Uniti, si stavano diffondendo molto velocemente anche da noi nonostante le barriere linguistiche. Il capostipite dei GdR per antonomasia si chiamava “Dungeons & Dragons”: nato dalle menti di Gary Gygax e Dave Arneson, all’unico scopo di divertirsi interpretando personaggi di fantasia, fu pubblicato nel 1974 negli USA dalla TSR (Tactical Studies Rules) ed approdato nel 1978 alla versione “Avanzata” - Advanced Dungeons & Dragons (AD&D). La prima edizione italiana di D&D (che è in realtà la IV americana) viene introdotta nel 1985, anno in cui nasce ufficialmente la "Dragons’ Lair" (D’L), anche se di fatto era già attiva dal Maggio/Giugno del 1984. Il primo cuore della D’L è formato da: Andrea Mosconi (Amos), Giovanni Lazzaroni (Giò) e Fabrizio Vai (Icio). Amos e Giò furono in assoluto tra i primissimi giocatori di Pavia, introdotti al gioco rispettivamente dal mitico Alessandro Lamanna (Magno) che cominciò nel lontano 1979 con AD&D e da Luca Quaroni (Beppe) che contemporaneamente cominciò la sua carriera a Travacò Siccomario giocando a D&D. Icio iniziò a giocare con Giò (Primo Master D’L) a D&D, passando nell’autunno dell’85 ad AD&D, assieme agli altri giocatori che sarebbero stati il nucleo del GdR pavese organizzato. La prima campagna sociale nel 1985 ci permise di trovare alcuni di quelli che sarebbero diventati gli altri pilastri dell’associazione. Fra gli altri, ricordiamo: il mitico Marco Tabacco (Taxi), Diego Inzaghi (Ignag), Nicola Casali (Nico), Luca Scamoni (Scamo) e Andrea Ligoratti (Ligo). A cavallo tra il 1986 e il 1988 la D’L vede aumentare il numero dei propri soci che partecipano assiduamente alle iniziative ed alle partite settimanali. In questo periodo vengono testati anche altri GdR tra cui Marvel Super Hero, Call of Cthulu, MERP (GiRSA nella traduzione italiana) e vengono tentati alcuni esperimenti, tra cui mega-partite con più di undici giocatori con due master e ovviamente partite non stop durante weekend di gioco. Nell’88 la D’L è sfrattata dalla sua sede originale di Via S. Paolo e si trasferisce grazie alla disponibilità di Amos in Viale XI Febbraio 2, nel suo – per così dire – garage. Il locale era in condizioni pessime, usato prima come discoteca (i muri erano in parte a pois blu su sfondo rosso e viceversa) e successivamente come officina (macchie di olio per terra e sulla moquette, pistoni, cilindri e catene sparpagliati per il locale) ma, grazie ai nostri eroi più qualche volonteroso (grande Ligo con il suo flessibile) nel giro di un mesetto i 36mq della Lair furono sistemati in maniera egregia (moquette nuova, vernice nuova, faretti alogeni, ecc.). A questo punto il numero dei soci resta costante perché (sbagliando!) non viene più fatta pubblicità. L’anno dopo, nel Giugno 1989, fu indetta una riunione generale, con circa trenta partecipanti dove Amos, Giò, Icio, Ignag e Taxi, che all’epoca erano il cuore pulsante della D’L, chiesero ai partecipanti se desiderassero realmente che il club (di nome ma non di fatto) sfociasse in “qualcosa di serio”. La risposta fu affermativa così i cinque si misero subito all'opera. Purtroppo, la mancanza di presenza pubblica della D’L, unita alla diserzione di uno dei soci, comportò la nascita di un altro club chiamato “Mondo di Ryall”, con sede in un bar del centro, un evento che causò diatribe ed attriti inutili fra i due gruppi, controproducenti al vero spirito dei GdR. Verso fine Novembre 1989 il quintetto della D’L riuscì ad riparare lo strappo e riconciliare le due entità in una sola realtà, inserendo nei soci fondatori del club che si andava delineando, Stefano Rizzi (Ciccio), fondatore di Ryall, nonché persona di indubbie capacità creative. A gennaio dell’anno dopo, con la deposizione delle firme di: Andrea Mosconi, Giovanni Lazzaroni, Fabrizio Vai, Diego Inzaghi, Marco Tabacco e Stefano Rizzi dal notaio Grisi, nasceva ufficialmente per la prima volta l’Associazione culturale per la diffusione dei giochi di ruolo, senza scopo di lucro, Dragons' Lair. Fondata l'Associazione, il Consiglio Direttivo eletto dai soci, cominciò a lavorare scambiando informazioni con altri club italiani per cercare di fare qualcosa che tenesse fede ai principi dei suoi fondatori. In contemporanea arrivarono in Italia i nuovi libri di regole per la seconda edizione di AD&D, gioco molto caro ai soci fondatori, per cui essi con l'avallo del Consiglio decisero di tradurlo per diffondere maggiormente il gioco. Non volendo fare una cosa (completamente) illegale, cercarono un contatto con l’Editrice Giochi, società che deteneva all’epoca i diritti per i prodotti della TSR, riuscendo a contattare il responsabile del settore. Dopo diverse riunioni nell’arco di circa sei mesi sembrò che la D’L potesse tentare una traduzione del Players’ Handbook della seconda edizione, a patto che fosse venduta ai soli soci della D’L ed al prezzo di costo. Purtroppo tale accordo, solo verbale, si sarebbe presto ritorto contro l’Associazione. Durante il mese di agosto tutti i traduttori (troppi per essere qui elencati) lavorarono sodo ed a settembre, alla VerCon ‘90 fu presentata la prima bozza, non ancora in vendita, ma esposta in visione ed affiancata da un questionario che ci riportasse l'indice di gradimento. La traduzione pensata dalla D’L che lasciava i “termini tecnici” in lingua originale (nomi di incantesimi, armi, oggetti magici ecc. non necessitavano, secondo noi di essere tradotti per poter essere usati ed anzi, se non tradotti, facilitavano l’inserimento delle persone che non conoscessero l'inglese in gruppi abituati a giocare con i manuali originali americani) ebbe un successone e nel primo semestre del 1990, con la traduzione definitiva (o quasi), la Lair conobbe il periodo di massimo splendore. L'Associazione a quel punto era già cresciuta molto e tutti (o quasi) quelli che si dedicavano ai giochi di ruolo in Italia ci conoscevano. L’elenco completo e rigorosamente in ordine sparso delle sedi D’L con il nome del primo presidente della sede, comprende: Pavia (Andrea Mosconi), Voghera (Roberto Ceppellini), Siena (Nicola Morrocchi),Napoli (Marco Vernetti), Udine (Alessandro Zanin), Viareggio (Fabio Bertini), Molfetta (Andrea Missori), Roma (Natale Gubinelli), Vercelli (Matteo Coppa), Lucca (Davide Lorenzoni), Brescia (Enrico Marelli), Messina (Roberto Di Gennaro), Tortona (Davide Palenzona), Reggio Calabria (Tullio Lorio). Sulla copertina della nostra traduzione compare anche il nome di un’associazione di Monza: Darkover. La ragione di questo è da ricercarsi negli accordi con il responsabile del settore Giochi di Ruolo della Editrice Giochi che all’epoca “spingeva” questo gruppo per gestire un circuito lombardo di tornei e chiese l’inclusione dello stesso nel nostro progetto. Darkover si sarebbe dovuta occupare della traduzione del Monster Manual, che mai vide la luce, perché per quanto sappiamo, mai nulla è stato fatto in tale direzione. La D’L nelle sue varie sedi visse felice e contenta finché non ebbe l’idea di fare pubblicità alla traduzione del Players Handbook su “Rune, la prima rivista italiana di GdR, che ci regalò la seconda *di copertina. Tale pubblicità non sfuggì agli occhi della EG che, a quanto pare, non era mai stata ufficialmente informata dal proprio responsabile della nostra iniziativa (evidentemente pensava la nostra traduzione una impresa impossibile e destinata a non avere un seguito). Ufficialmente non avevamo alcun permesso per distribuire una traduzione del materiale della TSR e quindi il consiglio della D'L dovette bloccare tutte le traduzioni e cercare nuovi orizzonti per espandere i GdR, visto il crescente interesse pubblico nel campo. Un primo tentativo fu di avvicinarsi alla Role Play Game Association (RPGA), organo della TSR per il fandom di AD&D per poter tradurre materiale tratto da Polyedron, bimestrale del club. L’esperimento fallì per svariati motivi, primo fra tutti il fatto che i “pilastri” dell’Associazione non avevano più il tempo da dedicare al gioco come prima e che le “nuove leve” non accettavano di seguire direttive dall’alto ma, come spesso succede, volevano decidere tutto di testa propria e iniziare nuovamente da zero nuovi progetti e nuove esperienze. Inoltre – almeno nell’ambiente pavese – a questo si univa una generale apatia nei confronti di ogni forma di organizzazione, che più volte sfociò in vera e propria anarchia. Nel 1992 la D’L inizia a pubblicare, allo scopo di coordinare la varie sedi, una newsletter che durerà per 11 numeri fino al 1996 contenente notizie dalle sedi, sul mondo del GdR* e articoli di utilità varia. Nei giorni 26, 27 e 28 Giugno 1992 si svolge a Voghera la prima DraCon, manifestazione che ottiene una buona critica ed un intervento numeroso di personalità, con una partecipazione di oltre 200 persone. Durante la VerCon 92 nasce, con il benestare della D’L e di altri club nazionali la Federazione Italiana dei Giochi di Ruolo (Federgiochi), nuovo esperimento (da parte nostra) di crescere verso una realtà più grande e globale. Anche questo esperimento fallirà, seppure dopo vari anni di attività, per via di un forzato immobilismo della Federgiochi, bloccato da una assoluta mancanza di coesione o di veri interessi a sviluppare il gioco per il gioco da parte di ogni associazione iscritta. L’anno successivo, a fine Ottobre, la DraCon replica con una nuova tre giorni, questa volta a Pavia. Questa nuova convention vedrà la collaborazione di altri club e la D’L offrirà sconti a tutti gli iscritti ad associazioni facenti parti della Federgiochi. Ospite d’onore di quest’anno sarà Antonio Serra, creatore del Fumetto Nathan Never, che aveva appena visto pubblicata un’espansione di Cyberpunk dedicata all’investigatore del futuro. Oltre 350 persone avrebbero “infestato” i locali della convention e più di cinquanta costumi hanno sfilato la notte di halloween. Nel 1994, la terza DraCon prende forma di nuovo a Voghera, curata in maniera più diretta dalla sede locale assieme alla sede di Siena e quella di Udine che si è sempre dimostrata una delle più attive, a volte anche più della sede originale di Pavia! Parecchi tornei, proiezioni, concorsi. Questa edizione sarà sicuramente ricordata come una delle più caotiche, anche se probabilmente una delle più divertenti, manifestazioni di GdR. Macchiata dalla maleducazione di un’importante distributore nazionale – che, dopo aver promesso di organizzare un torneo di Magic portando tutto il materiale necessario, non solo non ha portato nessun materiale, ma non si è neanche fatto vedere e per completare l’opera, non ha nemmeno avvisato – la convention ha visto GdR da tavolo e dal vivo, boardgames, giochi per computer ed eventi vari snocciolarsi in maniera continua. La notte di Halloween è stata indimenticabile e nel complesso la manifestazione è stata un autentico successo. Anche in questa edizione, la popolazione di giocatori aveva superato i 350. Una raccolta di avventure (ancora disponibile sul sito della D’L) sarà il sottoprodotto di quella nostra caotica esperienza. L’anno successivo vede una serie di piccoli eventi organizzati dalle varie sede locali, ricordiamo una miniCon a dicembre, co-organizzata da Pavia, Voghera, Lucca e Tortona e a gennaio dell’anno dopo la MoonDragon, organizzata da Siena con la partecipazione di alcuni soci di Pavia. Sempre a partire dal 1995, nasce a Udine "la Stagione dei Draghi”, una serie di tornei con cadenza da ottobre a maggio, che riscuotono un notevole successo e che sarebbe stato un evento ricorrente negli anni successivi fino al 2003. Nel 1996 ci sono tre eventi degni di nota: il primo un nuovo tentativo da parte della gestione del club di ampliare il nostro “mercato”, questa volta partecipando ed organizzando alcuni eventi all’interno della FanCon ’96 (XXII ItalCon), convention di fantascienza e del fantastico. Il secondo, il ritorno della DraCon, questa volta organizzata dalla sede si Siena. Nel 1997 fa il suo esordio sul web il sito internet della D’L, prima come dlair.telenetwork.it e successivamente come dragonslair.it. Il sito nasce principalmente come tentativo di aggregare le varie sedi nonché per mettere a disposizione di tutti il materiale prodotto dall’associazione. Purtroppo, per la fine del 1997, in seguito a disaccordi sulla gestione a livello nazionale che viene criticata dalla maggioranza delle sedi, ma in maniera del tutto non costruttiva, l’associazione nazionale viene sciolta ufficialmente. Alcune sedi (Pavia, Udine, Siena, Napoli e per un breve periodo Voghera) continuarono l'attività con il permesso di mantenere il nome e continuarono ad operare in maniera più o meno indipendente per diversi anni, spegnendosi una alla volta, con l’eccezione di Udine che brillava di luce propria con gli eccezionali tornei della "Stagione dei Draghi", per non parlare del sito Internet, gestito a questo punto proprio dai friulani, che era oramai divenuto frequentatissimo. Dopo pochi anni solo la sede di Udine rimane attiva ed è proprio a loro, unitamente ad alcune persone di Pavia, che si deve la manutenzione e la nuova rinascita della Dragons' Lair, prima come sito internet associativo (per un periodo è stato anche <em>l'unico sito associativo senza una Associazione ^__^) e poi come associazione vera e propria. In questi anni di importanti trasformazioni all’interno dell’Associazione, la Dragons’ Lair svolge la sua attività prevalentemente attraverso il proprio sito Internet pubblicando avventure e altro materiale autoprodotto. Considerando le abitudini di quegli anni – in cui circolava materiale scarsamente curato nella resa grafica – il fatto di poter accedere ad avventure impaginate a dovere e corredate di disegni ed immagini di buona qualità spiega il grande consenso ottenuto presso la comunità dei giocatori di ruolo. Iniziano così a formarsi nella D’L autentici staff, che hanno il compito di curare le fasi di realizzazione di avventure, errate, disegni, schede per i personaggi ed ogni altro materiale destinato alla pubblicazione. Attorno al 2000, grazie alla collaborazione con l’autore Carlo Casagrande Raffi (Ikuvium Games), nasce la I edizione di “Dimensioni", Gioco di Ruolo Narrativo semplice ed intuitivo, che privilegia la narrazione enfatizzando l'interpretazione dei personaggi. L’anno seguente Dimensioni viene ampliato con l’introduzione di “Dimensioni Arcane” un sistema magico creato per completare il gioco. Nel 2002 la D’L pubblica il primo supplemento per d20 System interamente prodotto in Italia. Si tratta di un’avventura di 32 pagine intitolata “Riflessi dal passato” che viene distribuita dalla 25edition e ottiene un buon successo di vendita. Dal 2015 l'avventura è scaricabile gratuitamente dall'area download. L’anno successivo è segnato da diversi appuntamenti. Si conclude la VII edizione della “Stagione dei Draghi” e nell’ambito della collaborazione con Ikuvium Games nasce il “Bestiario”, il manuale dei mostri di “Dimensioni”. Sempre nel 2003, il successo del sito continua ad aumentare, così come è in costante crescita anche la popolarità della D’L. Animati dal mai sopito spirito del GdR e per rispondere pienamente agli scopi aggregativi dell’Associazione viene ideato, realizzato ed associato al sito internet il forum della D’L che ha lo scopo di offrire un reale punto di incontro agli appassionati di GdR di tutta Italia. La risposta non si fa attendere: il successo è istantaneo, tanto che attualmente il forum è una delle community di GdR più attive d’Italia. Nel 2004, nasce la II edizione di “Dimensioni” e viene organizzato un torneo di D&D 3E valido per il circuito “Raven Cup”. Questo è anche l’anno in cui la D’L inaugura un concorso per promuovere e riconoscere il talento creativo, caratteristica irrinunciabile assieme all’immaginazione, del GdR. Inizia infatti la I edizione del concorso “Miglior avventura”, il cui successo ci porterà fino ai giorni nostri. L’anno dopo, mentre continua il concorso per la “Miglior avventura” giunto alla II edizione, sul fronte “Dimensioni” nasce “Dimensioni Arcane: Ars Regia” l’ultimo tassello che completa il sistema magico di Dimensioni; viene inoltre tentata la traduzione di “Order of the Stick”, ma inutilmente perché l’autore non concede il permesso. Sempre nel 2005, per la prima volta, la Dragons’ Lair è ufficialmente presente con un proprio stand a Lucca Games dove vengono distribuiti dei depliant sull'ambientazione “Esilio”. Il 2006 è un anno di splendide conferme, ma anche di grosse novità: il concorso “Miglior avventura” arriva alla III edizione e trova un ottimo complemento nel concorso “Miglior PNG” che è proprio del 2006. Nel frattempo, proprio per valorizzare le qualità di interazione consentite dalle tecnologie web e perfettamente coerenti con lo spirito del GdR, la D’L organizza un <strong>torneo di D&D “Arena” nella propria chat. Il 2006 vede inoltre la produzione di un altro supplemento per d20 System: lo schermo del DM 3.5, questa volta distribuito da Raven Distributioncon ottimi riscontri; esce anche “Glennascaul”, ambientazione dark fantasy per “Dimensioni”. Entrambi i prodotti (lo schermo del DM e Glennascaul) vengono presentati a Lucca Games nello stand comune Dragons’ Lair e Dimensioni. Per il momento la storia della Dragons’ Lair finisce qui. Ma si tratta semplicemente di una pausa di riflessione per scegliere le parole con cui iniziare a scrivere un nuovo capitolo che –e questo è il nostro più genuino auspicio– speriamo essere di tutte quelle persone che hanno deciso lungo questi anni di camminare assieme a noi per sostenere lo spirito del Gioco di Ruolo. E proprio perché questa storia continui, la Dragons’ Lair ha tutta l’intenzione di continuare a raccogliere autori, illustratori, grafici e talentuosi creativi del mondo dei GdR per favorirne la promozione attraverso pubblicazioni sia sul fronte editoriale e cartaceo, sia su quello digitale attraverso il sito web. L’unico requisito richiesto è la passione pulsante nei confronti del GdR: non importa quanta esperienza hai, l’importante è avere buone idee e la voglia incrollabile di portarle a compimento. Se, anche tu, vuoi entrare nella storia della Dragons’ Lair, allora non esitare a contattarci attraverso il seguente modulo, partecipando ai nostri forum o inviandoci il tuo materiale per condividerlo con gli atri. – Andrea Mosconi, fondatore della Dragons' Lair Visualizza articolo completo1 punto
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2 Nuovi Manuali per Pathfinder 2E: Impossible Magic e Lost Omens - High Seas
E mentre D&D fa la collaborazione con Fortnite, Pathfinder si ricorda di cosa davvero vogliono i giocatori.1 punto
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New TdS
1 puntoInizio a definire i FILI del mio backgroud.. poi con calma vedrò di definire anche la parta sui rapporti che ci sono con gli altri compagni. La persona che pensa di poter salvare Evan è Mia Holloway. La naturale empatia della ragazza l'ha portata a intuire in qualche modo il disagio che alberga nella mente di Evan. È l'unica che pur conoscendo poco Evan ha capito che dietro al suo essere un duro si nasconde una fragilità che la incuriosisce. Ovviamente non sa dell'entita' che lo controlla. Lei vuole piu che altro salvare Evan da sé stesso.. Evan percepisce che l'interesse della ragazza è genuino e sa anche che, se volesse, potrebbe ferirla quando e come vuole facendole perdere il suo "fastidioso" candore. Lui non ha bisogno di aiuto.. Lui è forte! Il primo debito lo ho col Potere Oscuro. Gli concedo un FILO Il secondo debito è con Caleb Vance. Durante una rissa a scuola in cui un tizio aveva insultato il fratellino di Evan, Caleb era intervenuto in sua difesa. Non per fare l’eroe, ma per deviare le conseguenze. Aveva parlato con un insegnante, spiegato la versione dei fatti, e lo aveva convinto che Evan non fosse completamente responsabile. Perché? Perchè crede Caleb crede sinceramente che Evan non sia solo “un problema”. E perché non sopporta l’idea di sprecare cosi una persona come Evan. Evan non gli ha mai chiesto aiuto. E proprio per questo gli pesa. Deve qualcosa a qualcuno che: è migliore di lui a scuola, è rispettato senza incutere paura, rappresenta un altro modello di forza. Questo rende il debito insopportabile. Evan rivaleggia con Caleb, ma sa che gliene deve una. Gli concede un FILO. L'ultimo debito è con Cole Rourke, un meccanico di Talos' Rest di circa 35 anni che dirige anche piccoli traffici illegali e lavori sporchi. Poco dopo il suo arrivo a Thalos’ Rest, Evan ha rovinato una serie di macchine, guidando ubriaco di notte. Cole ha sistemato la cosa senza fare domande, sistemando la notte stessa la carrozzeria della macchina di Evan per evitare che il ragazzo avesse guai con la polizia l'indomani. Non ha voluto soldi. In cambio ha solo detto: “Un giorno mi darai una mano. Niente di grosso.” Cole è una persona poco raccomandabile e pericolosa che vede in Evan uno strumento ricolmo di rabbia da sfruttare.1 punto
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Topic di servizio
1 puntoMa Io sto parlando di "Immagini ESPLICATIVE" che illustrano AL MEGLIO la Complessita' del Funzionamento della Cybernetica e/o Armi Hitech dei PG; le Pin-Up dei Personaggi ovviamente le porto avanti con molta calma. . . E non son le Bozze Grafiche a venire piu' lente di quel che sperassi, ma il Bilanciamento REGOLISTICO di Armi, Corazze e Bionica dei PG con i Potenziamenti Hitech Futuristici "Technomancer" mixati ai piu' classici "Fantasy Magic Enhancements" x far si che ogni PG sia equanime e coerente con gli altri. . . . .!!!1 punto
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Capitolo Quattro – Nuove direzioni, nuove opportunità
0C34N Beh...ca**o! Commento a bassa voce in maniera poco elegante una volta scoperto il contenuto della lettera. Questo è un bel fo**uto problema... Annuisco a Nix. Credo sia ora, sì. Il nano sarà quello che ci ha portato la bottiglia. Se lo trovo ci faccio una parrucca con la sua barba... In un disperato tentativo provo a guardarmi intorno per cercare il nano "cameriere" che ci ha portato la bottiglia avvelenata.1 punto
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2 Nuovi Manuali per Pathfinder 2E: Impossible Magic e Lost Omens - High Seas
Il necromante è sicuramente la classe che aspetto di più, quello del playtest mi ha colpito moltissimo, non vedo l' ora di giocare la versione finale.1 punto
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TdG - Larta 'h Vekkdin - III - Kel Kadhar
Avete parlato molto, ma è soprattutto il peso delle vostre parole ad aver lasciato il segno. Nella stanza aleggia il silenzio per un minuto, per due. E ancora, per qualche altro. Fjalki e Yugiln sembrano pronti a parlare, ma esitano e occhieggiano la matrona. E infatti è Golena a prendere la parola per prima, con voce pesante, affaticata. "Sono parole vere, le vostre. Ma proprio per questo difficili da digerire. Che ci fosse una guerra tra le nostre file era cosa nota, ma che fosse diventata materia di ferro e sangue... questo non lo avremmo mai immaginato nemmeno negli incubi più disperati. Un conto è trovarsi sempre sulla breccia, sempre in prima linea, sempre sotto l'ascia del nemico: è un ruolo pesante ma d'onore. Essere pugnalati nella schiena dai propri fratelli invece è quanto di peggio possa capitare. Chazia Tzakgron, se quel che dici è vero sei in grave pericolo, e tale è tutta la Dimora" si alza e squadra la dwira più giovane con occhio critico "Perché fino ad ora l'idea di un nuovo re era solo questa, un'idea. Ma averne davvero uno... ci riunirà o ci spezzerà definitivamente?" La sua è una domanda retorica, chiaramente. Il silenzio aleggia ancora a lungo mentre la dwira è persa nei suoi pensieri. Lo interrompe Yuglin "Comprendiamo la tua richiesta, Moggo. E certamente il trog Adnur è pronto a schierarsi a fianco del puro sangue benedetto dagli dei!" La madre annuisce "Si, saremo al vostro fianco quando giungerà il momento. Ma mi chiedo... siamo soli? Sarà un'ultima difesa di ciò che è giusto, o una grande alleanza contro il cancro che ci divora dall'interno?"1 punto
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2 Nuovi Manuali per Pathfinder 2E: Impossible Magic e Lost Omens - High Seas
Ma queste copertine sono bellissime!1 punto
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I Punti ferita Attraverso le Edizioni di D&D - Parte 2
Un secondo sguardo ai punti ferita da Original D&D alla 2da Edizione di Advanced Dungeons & Dragons, che si concentra maggiormente sul recupero dei PF al di fuori delle cure clericali. Articolo di Merric Blackman del 15 Agosto 2017 Un aspetto riguardante i punti ferita che non ho preso in considerazione nella prima parte di questa serie era la frequenza con la quale si potesse guarire naturalmente, per coloro che hanno iniziato con l'edizione attuale, sappiate che non funzionava nello stesso modo. Era più lenta. Nella edizione Original l Dungeons & Dragons si guariva al ritmo di un punto ferita al giorno, ad eccezione del primo dove non se ne recuparava alcuno. Questo richiedeva un riposo totale – qiundi durate quel periodo niente avventura! Una delle conseguenze di questo sistema era che se un guerriero avesse subito 40 danni ci avrebbe messo 41 giorni per recuperarli. Essere ad alti livelli? Non era di aiuto! L'edizone Basic Dungeons & Dragons del 1977 ne aumetò la frequenza: si poteva guarire di 1-3 punti ferita per giorno di riposo. Nella media, era il doppio più veloce. In Advanced Dungeons & Dragons (1978) i personaggi recuperavano i punti ferita alla velocità di 1 al giorno per i primi 30 giorni, superati i quali si recuperava 5 punti ferita al giorno. Oppure, se si controllava nella Guida del Dungeon Master, si poteva recuperare 1 punto ferita al giorno, aggiungendo settimanalmente il proprio modificatore di costituzione; un personaggio con una penalità di -2 al modificatore poteva guarire al massimo 5 punti ferita la settimana, un personaggio con un bonus di +2 avrebbe recuperato 2 punti ferita addizionali per ogni settimana di riposo. Quattro settimane di riposo continuato avrebbero portato un personaggio al massimo dei punti ferita, indipendentemente da quanti ne avesse persi. L'edizone Basic Dungeons & Dragons del 1981 mantenne il ritmo della precedente edizione base del gioco: guarire 1-3 punti ferita al giorno. Advanced Dungeons & Dragons, 2da Edizione del 1989 utilizzava un altro sistema ancora: 1 punto ferita recuperato per ogni giorno di riposo, oppure 3 punti ferita al giorno se il riposo veniva effettuato in un letto, con un bonus addizionale del proprio modificatore di costituzione che veniva assegnato dopo ogni settimana di riposo completo. Tutti questi metodi avevano una cosa in comune, i personaggi di alto livello ci avrebbero messo più tempo a guarire completamente rispetto a quelli di livello più basso. Ne è stato mai spiegato il motivo? In realtà no, anche se la definizione di punti ferita tendeva ad enfatizzare che non si trattasse solo di un puri danni fisici – una buona parte di punti ferita dei personaggi ad alti livelli rappresentava la grazia delle divinità, la fortuna, o la pura ostinazione che pirma o poi sarebbe venuta fuori durante il corso del combattimento – tutti i danni ricevuti (rappresentati dalla perdita di punti ferita) prima dell'ultimo, fatale, colpo. Immagino che volesse rappresentare un mondo dove c'era necessariamente bisogno di un chierico che potesse intercedere con gli dei per ripristinare la propria fortuna. Cura ferite leggere poteva essere reintepretato come Ripristinare il Favore Divino! Attraverso tutte queste edizioni, la cura clericale era limitata. Esistiva, certo, ed era estremamente importante recuperare i punti ferita tra i vari incontri e sessioni. In ogni caso l'utilizzo della magia curativa nel mezzo del combattimento era difficile e di un'utilità limitata. Gurire 1d8 punti ferita quano la successiva serie di colpi avrebbe inflitto 2d8 danni? Non ne valeva la pena, soprattutto in Advanced Dungeons & Dragons dove il lungo tempo di lancio di cura ferite leggere, rispetto ad altri incentesimi, stava a significare che generalmente veniva lanciato verso la fine del round – e accadeva spesso che il lancio venisse rovinato da un colpo andato a segno contro il chierico. (In quel periodo, ogni attacco andato a segno contro un incantatore prima di terminare il lanco dell'incantesimo ne annullava l'effetto e l'incantesimo stesso veniva perso). L'edizione successiva cambiò considerevolmente il modo in cui funzionavano i punti ferita, dovuto a una combinazione di fattori che probabilmente neanche i designer avevano anticipato. Link all'articolo originale https://merricb.com/2017/08/15/hit-points-through-the-editions-part-2/ Link agli altri articoli di questa serie I Punti Ferita Attraverso Le Edizioni di D&D - Parte 1 Visualizza articolo completo1 punto
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2 Nuovi Manuali per Pathfinder 2E: Impossible Magic e Lost Omens - High Seas
In uno degli ultimi livestream, la casa editrice Paizo Publishing, che dal 2019 pubblica nuovi contenuti per la seconda edizione di Pathfinder, ha annunciato due nuovi supplementi per il proprio gioco di ruolo. Tali supplementi consisteranno in: un manuale di regolamento intitolato "Impossible magic" e un modulo di ambientazione per la serie Lost Omens dal titolo "High Seas”. Vediamo più nel dettaglio di che si tratta. Impossible Magic si incentrerà, come da titolo, intorno alla magia e comprenderà una lista di 240 nuovi incantesimi, nuovi oggetti magici e scuole arcane. Nella copertina del manuale inoltre sono già visibili le classi che vengono introdotte (o riviste) in questa pubblicazione: Necromante, Scriba Runico, Magus ed Evocatore. Dal sito di Paizo: You’ll also find over 240 spells that can be cast for both mischief and wonder, new impossible spells so impactful that they scar the soul, several fantastical archetypes that will bring a magical twist to any table, new arcane schools derived from the heart of the Impossible Lands themselves, and wondrous magical items that will allow even the most mundane of characters to experience the power of magic. Impossible Magic verrà pubblicato ufficialmente durante la Gen Con 2026 (30 luglio – 2 agosto 2026) in quattro versioni: Copertina rigida standard ($69.99); Edizione pocket ($29.99, copertina flessibile, 17x21 cm); Sketch Edition ($69.99, ed. limitata a copertina rigida con illustrazione variant); Edizione speciale ($89.99, ed. limitata con copertina rigida rilegata in finto cuoio, rilievi metallici in copertina e segnalibro a fettuccia). Lost Omens: High Seas promette di espandere e approfondire il mondo di Golarion, concentrandosi sul Mare interno (Inner Sea) e fornendo a giocatori e master eventi storici, fatti culturali e luoghi d’interesse per una campagna marinara nella regione. High Seas comprenderà anche nuove opzioni per i personaggi e una mappa-poster. Dal sito di Paizo: Explore the failed utopia of the island of Hermea, the home of deadly Red Mantis assassins on Mediogalti Island, the mysteries of the Mordant Spire grown from the remains of a dead god, the countless pirate-scoured islands of the Shackles, or the dangerous depths of underwater regions. High Seas, vedrà la luce a Luglio 2026, ma non necessariamente durante la Gen Con, per ora sono previste soltanto un'edizione standard con copertina rigida ($44.99) e una speciale ($64.99). Link all'articolo originale https://www.enworld.org/threads/pathfinder-announces-two-new-rulebooks.717153/1 punto
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Vento In Poppa, Si Salpa Da Waterdeep. . .
Adva - Gnoma Voodoo Incredibile, nientepopòdimeno che Lord Khelben! Chissà perché se ne stava qua dentro mascherato...che diavolo vuole Lucy Lou? Apro la borsa, ci metto la faccia dentro e sussurro: "Fai silenzio Lucy Lou, diamine, siamo davanti a Bastone Nero! Appena avremo finito ci sarà modo per farti fare un giro, ma NON adesso!" Poi la richiudo e risollevo la testa, mi guardo intorno e c'è qualcosa che non va... Mmmhhh, che situazione...ambigua? Non morti da tutte le parti, meglio fare attenzione... Poi mi rivolgo solare e allegra come al solito all'arcimago e ai gemelli: "Accidenti ragazzi, non mi avevate detto che conoscevate Lord Khelben! I miei ossequi milord, è un onore incontrarvi, MA io ero proprio convinta che avremmo incontrato Lord Mirtonius...Pensi che io e i miei due amici (indico i due gemelli con l'indice della mano destra) speravamo proprio di poterlo salutare come si deve! (apro la mano in cenno di saluto) E' per caso in ritardo? In ogni caso (mi giro verso gli gnomi) forse è meglio se noi tre ci salutiamo SUBITO e ci vediamo più tardi DI SOTTO...mi raccomando DI SOTTO (indico il basso con il solito dito indice e fugacemente lo faccio roteare come ad indicare tutta la zona in cui ci troviamo e poi torno ad indicare il basso). Dove sono i miei compagni? Spero di non essere troppo in ritardo! Poi accarezzo fugacemente Polly e telepaticamente gli chiedo di prestare attenzione e di cercare di vedere se da queste parti passano anche piccoli animali VIVI oltre a queste creature NON MORTE. @Steven Art 74 e x tutti ho adeguato il post, scusate non avevo capito bene la situazione. Aggiungo che vorrei provare ad utilizzare il privilegio razziale "parlare con piccole bestie" per provare a raccogliere informazioni da un topolino, da una mosca o da una qualsiasi piccola creatura VIVA che si possa trovare dentro questa locanda.1 punto
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Capitolo 1. Nest of the Eldritch Eye
Alystar Biblioteca "Di nuovo, non granché. Ma credo non avremo ulteriore fortuna. Ci ricongiungiamo con gli altri?", concluse allora Alystar, con una smorfia di palese disappunto.1 punto
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Playtest - I livelli Avventurosi
1 puntoCon l'uscita ufficiale della SRD 5.2.1 in italiano sono iniziati i lavori per Alfeimur Anninversario, la prossima edizione del manuale. Uno dei problemi dell'edizione 24 è a mio modo di vedere il power creep dei personaggi, che al 1° livello sono ormai complessi e strutturati quasi quanto quelli del 3° livello della 14. Per questo motivo ho ripreso in mano una vecchia idea, quella dei pre-livelli. In breve, un personaggio affronta 2, 3 o 4 pre-livelli prima di arrivare a scegliere una classe di personaggio, e questi livelli Avventurosi sostituiscono integralmente il background. Si tratta quindi di far giocare il background, con piccole avventure ambientate anche anni prima l'inizio della trama principale. Gli effetti principali sono due: si allunga la permanenza ai bassi livelli dei personaggi, in quella fascia dove a quanto pare la maggior parte di giocatori e Master si trova a suo agio la progressione dei punti esperienza non cambia e il massimo livello dei PG resta il 20esimo, quindi i pre-livelli impediscono di ottenere le capacità di classe degli ultimi 2, 3 o quattro livelli (con quattro pre-livelli si eliminano gli slot di nono livello dal gioco). Il documento di playtest è scaricabile (fino al 30 marzo) a questo link: https://www.dropbox.com/t/Fhabhqp44xfzNc2o1 punto
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Sottoclassi, Parte 4
1 puntoPer multiclassare pare a livello o un po’ meno sgravo dell’hexblade. Salvo che per il paladino conquest. Un livello da lock e ecco che hai stravinto il gioco.1 punto
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D&D 3a Edizione compie 20 anni!
1 puntoNel mese di Agosto, di 20 anni fa, veniva rilasciato il Manuale del Giocatore di Dungeons & Dragons 3a edizione. Sicuramente la 3a edizione rappresenta uno spartiacque per quel che riguarda D&D e segna l’inizio dell’epoca moderna del gioco per diversi motivi: Innanzitutto, per la prima volta D&D aveva un sistema coerente di regole. Precedentemente erano presenti svariati sottosistemi che non si integravano tra di loro. C’era ben poca coerenza. Ci ha donato l’OGL, che ha rappresentato una svolta enorme nel mondo dei giochi di ruolo. L'OGL infatti ha permesso a chiunque di poter produrre materiale compatibile o derivato dal regolamento di D&D. La quantità di materiale pubblicata per d20 negli anni 2000 è, e probabilmente lo sarà per sempre, ineguagliabile. Ha revitalizzato D&D in un modo che non si vedeva da moltissimo tempo. Negli anni ’90 con il boom dei videogiochi, la nascita dei giochi di carte collezionabili e regolamenti ben più evoluti di AD&D (si può pensare alla White Wolf che all’epoca era il nome più importante) D&D soffriva e non poco. Ha visto il ritorno di Diavoli, Demoni, Assassini, Barbari, Mezzorchi e Monaci. La seconda edizione nacque con ancora fresco il ricordo delle polemiche riguardanti il “satanic panic” degli anni ’80. Quindi tutto ciò che poteva essere considerato “moralmente offensivo” come diavoli/demoni, assassini o mezzorchi venne rimosso. I barbari vennero ritenuti ridondanti rispetto ai guerrieri e i monaci poco adatti ad ambientazioni basate sull’Europa occidentale medievale. Queste le prime cose che mi vengono in mente, ma vi invito a condividere con noi i vostri ricordi, le esperienze e i pensieri per questo 20° anniversario di D&D 3E.1 punto
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Curse of Strahd: la Beadle & Grimm pubblicherà la Legendary Edition
Se la Revamped Edition recentemente annunciata dalla WotC non dovesse bastarvi, potrebbe essere vostro interesse sapere che la Beadle & Grimms ha deciso di pubblicare la Legendary Edition di Curse of Strahd, l'Avventura dark fantasy per D&D 5e ambientata a Ravenloft (qui potete trovare la recensione pubblicata su DL'). Per chi tra voi non lo sapesse, le Legendary Edition della Beadle & Grimm sono versioni extra-lusso delle avventure pubblicate dalla WotC per D&D, contenenti oltre all'avventura tutta una serie di accessori pensati per rendere l'esperienza dei giocatori più immersiva e divertente. Al costo di 359 dollari, dunque, all'interno della Legendary Edition di Curse of Strahd potrete trovare: l'Avventura per D&D 5e Curse of Strahd suddivisa in libri più piccoli, in modo da aiutare DM e giocatori a orientarsi più facilmente nel suo ampio contenuto. Come aggiunta, sono stati inseriti alcuni PG pre-generati per i giocatori e una serie di incontri di combattimento bonus. 17 mappe per il combattimento che coprono ogni angolo di Castle Ravenloft, la dimora di Strahd. Una mappa dell'intera Barovia disegnata su tela. 60 Carte di Scontro, che permetteranno ai giocatori di farsi un'idea dei PNG e dei mostri che si troveranno di fronte grazie alle loro illustrazioni. Una serie di supporti di gioco per i giocatori, quali lettere, atti relativi a misteriose proprietà, note scritte dal proprio "gentile" ospite, monete del Regno di Barovia, ecc., utili per dare ai vostri giocatori elementi concreti con cui sentirsi più immersi nella campagna. Uno Schermo del DM con illustrazioni originali sul fronte e le informazioni utili a gestire la campagna sul retro. Una serie di pupazzi per le dita, con cui divertirsi a interpretare i mostri e i PNG dell'Avventura. La Legendary Edition di Curse of Strahd uscirà a Novembre 2020. Grazie a @Muso per la segnalazione. Fonte: https://www.enworld.org/threads/beadle-grimms-legendary-edition-curse-of-strahd.673629/ Link alla pagina ufficiale di Beadle & Grimm: https://beadleandgrimms.com/legendary/curse-of-strahd1 punto
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Curse of Strahd: la Beadle & Grimm pubblicherà la Legendary Edition
Che è quello che ho detto anche io. 😉1 punto
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Curse of Strahd: la Beadle & Grimm pubblicherà la Legendary Edition
Beh da quello che sento e leggo è abbastanza unanimemente ritenuta la miglior campagna uscita per la 5e. Detto ciò è un'iniziativa da collezionisti, nessuna delle cose presenti nel box mi spingerebbe a spendere quella cifra. Per il resto, non mi risulta che siano ancora uscite edizioni speciali di qualcosa della 5e in italiano, e hanno solo annunciato la versione limitata dei tre manuali base. Quindi credo che, dovendo uscire ancora CoS in italiano, non si punterà a fare una versione limitata e costosa, ma quella normale.1 punto
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Curse of Strahd: la Beadle & Grimm pubblicherà la Legendary Edition
Costa un rene ... ma se avessi il denaro la comprerei sicuramente1 punto
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D&D 3a Edizione compie 20 anni!
1 puntoCon i miei amici avevano già giocato qualche volta alla 2a edizione. Abbiamo iniziato la 3a già come 3.5 (senza passare dalla 3.0). Ricordo quando facemmo una colletta per comprare i 3 manuali base. Fu l'inizio della mia carriera da DM (prima avevo fatto qualche scarno tentativo ma niente di serio), e rimarrà nei miei ricordi soprattutto per quello. Sulla lunga distanza, giocandoci per anni e anni, ho iniziato a vedere con chiarezza alcune grosse magagne e mi sono anche ingegnato per correggerle. E ho fatto tutto il possibile per evitare di precipitare con tutto il gruppo nell'overdose da manuali di espansione, a cui davvero non riuscivo a star dietro. Ma nel complesso rimango convinto che fosse un ottimo sistema con qualche grossa pecca.1 punto
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D&D 3a Edizione compie 20 anni!
1 punto3e e 3.5 sono state le edizioni che più ho giocato... 12 anni... ma che non ho mai amato davvero. OGL e tabelle di progressione chiare dei Tiri per Colpire (e di tutte le abilità dei PG) sono state le eredità più durature, ma per uno come me, che ama il low magic, la linea editoriale poteva essere chiusa con Magia di Faerun. Come elemento correlato, per quanto l'età d'oro delle ambientazioni sia stata quella di AD&D 2a edizione, la 3e ci regalò i migliori manuali dei Forgotten Realms mai visti.1 punto
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Curse of Strahd: la Beadle & Grimm pubblicherà la Legendary Edition
La scena di far spuntare, da dietro allo schermo, un pupazzetto Strahd che parla ai giocatori potrebbe valere 350 Dollah in effetti...1 punto
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D&D 3a Edizione compie 20 anni!
1 punto@Muso concordo con te. Non avrei saputo descrivere/trasmettere meglio la stessa sensazione. 👍1 punto
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D&D 3a Edizione compie 20 anni!
1 puntoA me è spiaciuto il finale della 3.5, erano usciti davvero dei bei manuali ma, da un certo punto di vista comprensibilmente, tendevano ad essere molto slegati tra di loro. Però le idee presentate nei due Tome of ..., ed in Magic of incarnum erano molto belle. Rimane sempre un pò l'amarezza per la scarsità di opzioni (durante il gioco) per i personaggi non magici, anche se alcuni dei manuali usciti sotto OGL provarono a risolvere il problema. Con il senno di poi penso che sarebbe stata un edizione migliore con meno CDP e più talenti: circa il 30% delle classi di prestigio poteva essere convertito in un gruppo di talenti senza che il gioco ne risentisse.1 punto
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D&D 3a Edizione compie 20 anni!
1 puntoedizione contrastante per me . ha comunque più pregi che difetti . però preferisco la 5 ° e LEDZ .1 punto
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