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5 falsi miti sulla spada medievale
La Spada. L’arma per eccellenza. La signora indiscussa del Medioevo, il simbolo del Cavaliere. Un’arma che, però, è arrivata ai giorni nostri con un pesante carico di dicerie sul suo conto. In questo viaggio sul filo della sua lama, andremo a sfatare cinque miti che ammantano le spade medievali. Una piccola nota: in questo articolo prendiamo in esame unicamente le spade europee durante il medioevo, non quelle di altri tempi o di altri luoghi. 5 – Tipologie di Spade La classificazione delle spade di Dungeons & Dragons edizione 3.5. I giochi di ruolo, soprattutto Dungeons & Dragons, tendono a classificare le spade in tre grandi categorie: spade corte (armi leggere), spade lunghe (a una mano) e spadoni (a due mani), con un ibrido tra gli ultimi due rappresentato dalla spada bastarda. La realtà è leggermente diversa: queste armi corrispondono ad altrettanti tipi di spade presenti nel medioevo, ma alcune di esse mostrano delle differenze sostanziali. Spada da lato e daga a confronto. Esistono armi corte ben più lunghe di questa daga, come il Seax o la Cinquedea. La spada corta sembra una fusione tra uno dei vari tipi di “coltelli da combattimento” come la Daga, il Seax o la Cinquedea, lunghe intorno ai 50 cm, e una spada da lato (“Arming sword”), arma standard medievale a una mano lunga attorno ai 90 cm. I primi dovrebbero dunque rientrare nei pugnali (tant’è che in inglese la parola usata è Dagger, che indica proprio una daga), mentre la seconda è una tipica spada a una mano. La spada lunga si tiene comunque alla vita, ma ha un’impugnatura adatta all’uso con due mani Oltre questa lunghezza si trova la spada lunga (“longsword”) che, tuttavia, nel mondo reale, è un’arma a due mani: sviluppatasi intorno al 1200, rappresenta la tipica spada del cavaliere cinematografico. Alcune forme di spada lunga mantengono un’impugnatura sufficientemente lunga per essere impugnate a due mani, ma una lama abbastanza corta da non richiedere una leva molto forte: queste “Spade lunghe corte”, usate di solito con due mani ma impugnabili a una mano quando necessario, rappresentano il reale equivalente delle Spade Bastarde e sono talvolta chiamate con questo nome. Nella quinta edizione di dungeons and dragons, la Spada lunga è un’arma a una mano con la capacità “Versatile” di essere usata in maniera più vantaggiosa con due mani e rappresenta egregiamente questo tipo di arma. Lo Spadone o Montante, arma incredibilmente lunga e dall’uso peculiare Infine lo Spadone è in realtà un’arma del primo rinascimento chiamata Montante o Zweihänder (letteralmente “a due mani”) tipica dei Lanzichenecchi, i famosi mercenari tedeschi citati anche dal Manzoni. Si tratta di un’arma alta quasi quanto un’uomo che eredita alcune tecniche di combattimento dalla lancia e che trova il suo ruolo peculiare nella complessa economia dei campi di battaglia del rinascimento, governati dalle picche, da un’ascesa delle armi da fuoco rudimentali e dal declino dell’armatura. Più simile allo spadone di Dungeons & Dragons è la Claymore, una versione della spada lunga più pesante e dalla lama più larga, diffusa in scozia dal XIV secolo. Accanto a queste armi, è d’obbligo citare anche le spade affilate da un solo lato, come i falcioni e i messer, che ricordano le sciabole e che barattano potere di affondo in favore di una maggiore forza di taglio. Si tratta di armi diffuse nel tardo medioevo, soprattutto al di fuori della nobiltà, molto più di quanto ci si possa immaginare. La lama larga della Claymore la avvicina allo Spadone di Dungeons & Dragons Uno splendido esemplare di Messer 4 – Il peso Capita spesso che le spade ci vengano descritte come pesanti blocchi di metallo che richiedono forze immense per essere utilizzati: in realtà, le spade del medioevo sono piuttosto leggere. Una spada a una mano, ad esempio, pesa poco più di un chilogrammo e persino la spada lunga si attesta tra 1,2 e 1,8 kg: impugnata a due mani, quest’arma pesa su ciascuna mano meno di quanto lo faccia la spada da lato, dimostrandosi più agile e, contro ogni previsione, più adatta a un personaggio di forza inferiore. Perfino uno spadone si attesta su un massimo di 6 kg! Questo gigante d’acciaio non è così pesante come sembra… ma questo non significa che sia agevole da muovere! Tuttavia questi pesi apparentemente lievi si possono tradurre in armi più o meno agili da impugnare: la spada ha un complesso sistema di distribuzione del peso lungo tutta l’arma, dovuto principalmente alla forma della lama e al pomello in fondo all’impugnatura: due armi apparentemente simili e dello stesso peso possono mostrare un baricentro più vicino alla punta, concedendo una maggiore capacità di taglio, o alle mani, implicando una maggiore manovrabilità. Le signorine in questo momento stanno rivalutando la virilità degli arcieri Se invece si cerca un’arma che richieda molta forza, bisogna guardare agli insospettabili archi da guerra, come gli archi lunghi inglesi: dove le repliche moderne hanno una forza di 60 libbre (270 Newton), paragonabili a quelle degli storici archi da caccia utilizzabili facilmente da un uomo adulto con una certa forza fisica, gli archi lunghi storici avevano forze dell’ordine di 100-180 libbre. Oggi giorno, pochissimi arcieri sono in grado di tirare efficacemente con archi così duri: si tratta di forze tali che gli scheletri degli arcieri inglesi sono riconoscibili per la struttura delle ossa delle spalle e delle braccia. 3 – Affilatura Anche qui le leggende parlano sia di lame affilate come un rasoio (leggenda ancora più diffusa per la Katana giapponese) che di armi smussate, poco più di bastoni di metallo. La verità è, ovviamente, nel mezzo. Fidati di me, non vuoi essere “accarezzato” da una spada Le spade erano tendenzialmente affilate, soprattutto nella parte finale della lama, nota come “debole”: tuttavia questa affilatura richiedeva di essere rinnovata di frequente e si perdeva facilmente con il cozzare della lama contro armi e armature nemiche. Per questo, molti si accontentavano di un’affilatura “media”, abbastanza per rendere la lama letale contro la pelle esposta ma poco altro (leggi oltre “Efficacia”). Un altro motivo per affilare la spada solo parzialmente è l’esistenza di alcune tecniche, soprattutto per la spada lunga, che prevedevano di impugnare la spada lungo la lama: queste tecniche, sviluppate soprattutto per combattere contro avversari in armatura a piastre, prevedevano ad esempio di usare la spada come una corta lancia a due mani per tentare di infilare la punta nelle giunture dell’armatura nemica (tecnica nota come half-swording), oppure di girarla e impugnarla come un martello, colpendo l’avversario con la guardia o il pomello in un attacco letale, di solito alla testa, chiamato “colpo mortale” o, in tedesco, Mordhau (nome di un recente videogioco di mischie multigiocatore a tema medievale). Il cavaliere di sinistra sta dirigendo la propria lama con la mano per cercare di infilarla nelle giunture dell’avversario. Quello di destra risponde alacremente con un Mordhau, un “colpo mortale”! Entrambe queste tecniche richiedevano di afferrare saldamente la lama, ma la probabilità di tagliarsi così era pressoché nulla, soprattutto grazie ai guanti d’arme (spesso di cuoio) indossati quasi sempre dai combattenti. 2 – Efficacia Chi pensa che la spada sia l’arma più potente si sbaglia di grosso: le riproduzioni cinematografiche in cui vediamo colpi di spada tagliare armature come burro sono estremamente fantasiose. Si tratta di un’arma indubbiamente letale contro la carne scoperta e in grado perfino di tagliare un osso, ma si dimostra inefficace contro le armature: una spada poco affilata potrebbe essere fermata perfino da vestiti spessi, e anche quelle affilate sarebbero inutili contro le armature più pesanti. I fendenti di una spada del medioevo potevano essere facilmente bloccati, ad esempio, da un gambesone, un’armatura imbottita, sconosciuta ma molto diffusa, formata da decine di strati di tessuto (solitamente lino). Ne avete visti a decine nei film, ma non lo sapevate: era un’armatura molto usta a causa del costo contenuto e facilità di riparazione, oltre che efficace nel fornire riparo dai climi più rigidi. Un elegante gambesone, collezione primavera-estate-autunno-inverno. In generale una spada usata di taglio poteva mettere K.O. un nemico in un solo colpo se andava a provocare ferite molto sanguinanti o incapacitanti, e usata in affondo l’efficacia dipendeva molto dalla zona colpita: poteva essere un colpo doloroso ma inefficace oppure una morte istantanea. Attaccando di punta aumentava anche la probabilità di attraversare un’armatura: un colpo particolarmente potente E fortunato avrebbe potuto rompere gli anelli di una cotta di maglia e penetrare nelle carni sottostanti, ma solo per armature di qualità di costruzione mediocre. Inoltre queste armature erano tendenzialmente indossate sopra delle imbottiture che avrebbero ulteriormente rallentato il colpo. 1 – Diffusione L’idea che la spada fosse un’arma costosissima e propria dei soli nobili è vera solo nei primissimi secoli del medioevo e nelle regioni più remote, come la Scandinavia o l'Inghilterra. È vero che alcuni tipi di spada, come la Spada Lunga, in alcune regioni e periodi sono state associate a determinate classi sociali: tuttavia le spade in generale erano piuttosto diffuse, soprattutto nel tardo medioevo. In alcune città della Germania, addirittura, era richiesto agli uomini in grado di combattere di possedere una spada. E’ invece sbagliata l’idea che la spada sia un’arma molto utilizzata sul campo di battaglia. Per comprenderne il motivo, dobbiamo capire il ruolo della spada, cioè quello di arma di difesa personale: in maniera simile a una pistola, l’aspetto più importante della spada è la sua comodità di trasporto. E’ un’arma efficace contro nemici non corazzati, è più lunga e agile di un’ascia a una mano ma più pratica di una lancia, la sua lama e la guardia a croce forniscono un ottimo vantaggio difensivo ed è possibile portarla alla vita durante le attività quotidiane, in viaggio e anche in guerra. Battaglia di Crecy, 1346: quasi tutti hanno una spada, quasi nessuno la sta usando. Anche nel medioevo, la spada faceva molto “figo” nelle riproduzioni artistiche, dunque da prendere “cum grano salis”. Tuttavia, come la pistola, sul campo di battaglia non è un’arma principale ma una di ripiego: nel tardo medioevo, quando c’era ormai una certa diffusione di spade di seconda mano (basti pensare a tutte le spade ereditate oppure quelle “rese disponibili” da fenomeni di morte massiccia come la peste nera), qualunque soldato aveva una spada con sé come supporto in battaglia. Tuttavia, le armi da guerra erano ben diverse. Il campo di battaglia, dai secoli bui fino al rinascimento, era governato dalle armi ad asta: lance, picche, alabarde e altre più sconosciute come il roncone, la guisarma, il falcione e la partigiana. Altri soldati combattevano con lo scudo e un’arma da impatto come ascia, mazza o martello d’arma (poco più grande di quello di uso comune), armi specializzate per abbattere nemici corazzati. La spada dunque era molto presente nei campi di battaglia ma poco utilizzata: con il rinascimento e l’arrivo delle armi da fuoco, le armature saranno via via abbandonate e la spada avrà il suo canto del cigno come arma da ufficiale e da cavalleria, soprattutto in forma di sciabola, fino alla sostituzione dei reparti di cavalleria con quelli meccanizzati durante le guerre mondiali. Articolo originale: http://www.profmarrelli.it/2019/06/14/5-falsi-miti-sulla-spada-medievale/ Se questo articolo ti è piaciuto, segui il prof. Marrelli su facebook e su ludomedia.5 punti
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5 falsi miti sulla spada medievale
Dal suo Blog Eduplay, il prof. Marrelli ci parla della spada medievale e dei falsi miti che circondano l'arma più diffusa nei Giochi di Ruolo Fantasy. La Spada. L’arma per eccellenza. La signora indiscussa del Medioevo, il simbolo del Cavaliere. Un’arma che, però, è arrivata ai giorni nostri con un pesante carico di dicerie sul suo conto. In questo viaggio sul filo della sua lama, andremo a sfatare cinque miti che ammantano le spade medievali. Una piccola nota: in questo articolo prendiamo in esame unicamente le spade europee durante il medioevo, non quelle di altri tempi o di altri luoghi. 5 – Tipologie di Spade La classificazione delle spade di Dungeons & Dragons edizione 3.5. I giochi di ruolo, soprattutto Dungeons & Dragons, tendono a classificare le spade in tre grandi categorie: spade corte (armi leggere), spade lunghe (a una mano) e spadoni (a due mani), con un ibrido tra gli ultimi due rappresentato dalla spada bastarda. La realtà è leggermente diversa: queste armi corrispondono ad altrettanti tipi di spade presenti nel medioevo, ma alcune di esse mostrano delle differenze sostanziali. Spada da lato e daga a confronto. Esistono armi corte ben più lunghe di questa daga, come il Seax o la Cinquedea. La spada corta sembra una fusione tra uno dei vari tipi di “coltelli da combattimento” come la Daga, il Seax o la Cinquedea, lunghe intorno ai 50 cm, e una spada da lato (“Arming sword”), arma standard medievale a una mano lunga attorno ai 90 cm. I primi dovrebbero dunque rientrare nei pugnali (tant’è che in inglese la parola usata è Dagger, che indica proprio una daga), mentre la seconda è una tipica spada a una mano. La spada lunga si tiene comunque alla vita, ma ha un’impugnatura adatta all’uso con due mani Oltre questa lunghezza si trova la spada lunga (“longsword”) che, tuttavia, nel mondo reale, è un’arma a due mani: sviluppatasi intorno al 1200, rappresenta la tipica spada del cavaliere cinematografico. Alcune forme di spada lunga mantengono un’impugnatura sufficientemente lunga per essere impugnate a due mani, ma una lama abbastanza corta da non richiedere una leva molto forte: queste “Spade lunghe corte”, usate di solito con due mani ma impugnabili a una mano quando necessario, rappresentano il reale equivalente delle Spade Bastarde e sono talvolta chiamate con questo nome. Nella quinta edizione di dungeons and dragons, la Spada lunga è un’arma a una mano con la capacità “Versatile” di essere usata in maniera più vantaggiosa con due mani e rappresenta egregiamente questo tipo di arma. Lo Spadone o Montante, arma incredibilmente lunga e dall’uso peculiare Infine lo Spadone è in realtà un’arma del primo rinascimento chiamata Montante o Zweihänder (letteralmente “a due mani”) tipica dei Lanzichenecchi, i famosi mercenari tedeschi citati anche dal Manzoni. Si tratta di un’arma alta quasi quanto un’uomo che eredita alcune tecniche di combattimento dalla lancia e che trova il suo ruolo peculiare nella complessa economia dei campi di battaglia del rinascimento, governati dalle picche, da un’ascesa delle armi da fuoco rudimentali e dal declino dell’armatura. Più simile allo spadone di Dungeons & Dragons è la Claymore, una versione della spada lunga più pesante e dalla lama più larga, diffusa in scozia dal XIV secolo. Accanto a queste armi, è d’obbligo citare anche le spade affilate da un solo lato, come i falcioni e i messer, che ricordano le sciabole e che barattano potere di affondo in favore di una maggiore forza di taglio. Si tratta di armi diffuse nel tardo medioevo, soprattutto al di fuori della nobiltà, molto più di quanto ci si possa immaginare. La lama larga della Claymore la avvicina allo Spadone di Dungeons & Dragons Uno splendido esemplare di Messer 4 – Il peso Capita spesso che le spade ci vengano descritte come pesanti blocchi di metallo che richiedono forze immense per essere utilizzati: in realtà, le spade del medioevo sono piuttosto leggere. Una spada a una mano, ad esempio, pesa poco più di un chilogrammo e persino la spada lunga si attesta tra 1,2 e 1,8 kg: impugnata a due mani, quest’arma pesa su ciascuna mano meno di quanto lo faccia la spada da lato, dimostrandosi più agile e, contro ogni previsione, più adatta a un personaggio di forza inferiore. Perfino uno spadone si attesta su un massimo di 6 kg! Questo gigante d’acciaio non è così pesante come sembra… ma questo non significa che sia agevole da muovere! Tuttavia questi pesi apparentemente lievi si possono tradurre in armi più o meno agili da impugnare: la spada ha un complesso sistema di distribuzione del peso lungo tutta l’arma, dovuto principalmente alla forma della lama e al pomello in fondo all’impugnatura: due armi apparentemente simili e dello stesso peso possono mostrare un baricentro più vicino alla punta, concedendo una maggiore capacità di taglio, o alle mani, implicando una maggiore manovrabilità. Le signorine in questo momento stanno rivalutando la virilità degli arcieri Se invece si cerca un’arma che richieda molta forza, bisogna guardare agli insospettabili archi da guerra, come gli archi lunghi inglesi: dove le repliche moderne hanno una forza di 60 libbre (270 Newton), paragonabili a quelle degli storici archi da caccia utilizzabili facilmente da un uomo adulto con una certa forza fisica, gli archi lunghi storici avevano forze dell’ordine di 100-180 libbre. Oggi giorno, pochissimi arcieri sono in grado di tirare efficacemente con archi così duri: si tratta di forze tali che gli scheletri degli arcieri inglesi sono riconoscibili per la struttura delle ossa delle spalle e delle braccia. 3 – Affilatura Anche qui le leggende parlano sia di lame affilate come un rasoio (leggenda ancora più diffusa per la Katana giapponese) che di armi smussate, poco più di bastoni di metallo. La verità è, ovviamente, nel mezzo. Fidati di me, non vuoi essere “accarezzato” da una spada Le spade erano tendenzialmente affilate, soprattutto nella parte finale della lama, nota come “debole”: tuttavia questa affilatura richiedeva di essere rinnovata di frequente e si perdeva facilmente con il cozzare della lama contro armi e armature nemiche. Per questo, molti si accontentavano di un’affilatura “media”, abbastanza per rendere la lama letale contro la pelle esposta ma poco altro (leggi oltre “Efficacia”). Un altro motivo per affilare la spada solo parzialmente è l’esistenza di alcune tecniche, soprattutto per la spada lunga, che prevedevano di impugnare la spada lungo la lama: queste tecniche, sviluppate soprattutto per combattere contro avversari in armatura a piastre, prevedevano ad esempio di usare la spada come una corta lancia a due mani per tentare di infilare la punta nelle giunture dell’armatura nemica (tecnica nota come half-swording), oppure di girarla e impugnarla come un martello, colpendo l’avversario con la guardia o il pomello in un attacco letale, di solito alla testa, chiamato “colpo mortale” o, in tedesco, Mordhau (nome di un recente videogioco di mischie multigiocatore a tema medievale). Il cavaliere di sinistra sta dirigendo la propria lama con la mano per cercare di infilarla nelle giunture dell’avversario. Quello di destra risponde alacremente con un Mordhau, un “colpo mortale”! Entrambe queste tecniche richiedevano di afferrare saldamente la lama, ma la probabilità di tagliarsi così era pressoché nulla, soprattutto grazie ai guanti d’arme (spesso di cuoio) indossati quasi sempre dai combattenti. 2 – Efficacia Chi pensa che la spada sia l’arma più potente si sbaglia di grosso: le riproduzioni cinematografiche in cui vediamo colpi di spada tagliare armature come burro sono estremamente fantasiose. Si tratta di un’arma indubbiamente letale contro la carne scoperta e in grado perfino di tagliare un osso, ma si dimostra inefficace contro le armature: una spada poco affilata potrebbe essere fermata perfino da vestiti spessi, e anche quelle affilate sarebbero inutili contro le armature più pesanti. I fendenti di una spada del medioevo potevano essere facilmente bloccati, ad esempio, da un gambesone, un’armatura imbottita, sconosciuta ma molto diffusa, formata da decine di strati di tessuto (solitamente lino). Ne avete visti a decine nei film, ma non lo sapevate: era un’armatura molto usta a causa del costo contenuto e facilità di riparazione, oltre che efficace nel fornire riparo dai climi più rigidi. Un elegante gambesone, collezione primavera-estate-autunno-inverno. In generale una spada usata di taglio poteva mettere K.O. un nemico in un solo colpo se andava a provocare ferite molto sanguinanti o incapacitanti, e usata in affondo l’efficacia dipendeva molto dalla zona colpita: poteva essere un colpo doloroso ma inefficace oppure una morte istantanea. Attaccando di punta aumentava anche la probabilità di attraversare un’armatura: un colpo particolarmente potente E fortunato avrebbe potuto rompere gli anelli di una cotta di maglia e penetrare nelle carni sottostanti, ma solo per armature di qualità di costruzione mediocre. Inoltre queste armature erano tendenzialmente indossate sopra delle imbottiture che avrebbero ulteriormente rallentato il colpo. 1 – Diffusione L’idea che la spada fosse un’arma costosissima e propria dei soli nobili è vera solo nei primissimi secoli del medioevo e nelle regioni più remote, come la Scandinavia o l'Inghilterra. È vero che alcuni tipi di spada, come la Spada Lunga, in alcune regioni e periodi sono state associate a determinate classi sociali: tuttavia le spade in generale erano piuttosto diffuse, soprattutto nel tardo medioevo. In alcune città della Germania, addirittura, era richiesto agli uomini in grado di combattere di possedere una spada. E’ invece sbagliata l’idea che la spada sia un’arma molto utilizzata sul campo di battaglia. Per comprenderne il motivo, dobbiamo capire il ruolo della spada, cioè quello di arma di difesa personale: in maniera simile a una pistola, l’aspetto più importante della spada è la sua comodità di trasporto. E’ un’arma efficace contro nemici non corazzati, è più lunga e agile di un’ascia a una mano ma più pratica di una lancia, la sua lama e la guardia a croce forniscono un ottimo vantaggio difensivo ed è possibile portarla alla vita durante le attività quotidiane, in viaggio e anche in guerra. Battaglia di Crecy, 1346: quasi tutti hanno una spada, quasi nessuno la sta usando. Anche nel medioevo, la spada faceva molto “figo” nelle riproduzioni artistiche, dunque da prendere “cum grano salis”. Tuttavia, come la pistola, sul campo di battaglia non è un’arma principale ma una di ripiego: nel tardo medioevo, quando c’era ormai una certa diffusione di spade di seconda mano (basti pensare a tutte le spade ereditate oppure quelle “rese disponibili” da fenomeni di morte massiccia come la peste nera), qualunque soldato aveva una spada con sé come supporto in battaglia. Tuttavia, le armi da guerra erano ben diverse. Il campo di battaglia, dai secoli bui fino al rinascimento, era governato dalle armi ad asta: lance, picche, alabarde e altre più sconosciute come il roncone, la guisarma, il falcione e la partigiana. Altri soldati combattevano con lo scudo e un’arma da impatto come ascia, mazza o martello d’arma (poco più grande di quello di uso comune), armi specializzate per abbattere nemici corazzati. La spada dunque era molto presente nei campi di battaglia ma poco utilizzata: con il rinascimento e l’arrivo delle armi da fuoco, le armature saranno via via abbandonate e la spada avrà il suo canto del cigno come arma da ufficiale e da cavalleria, soprattutto in forma di sciabola, fino alla sostituzione dei reparti di cavalleria con quelli meccanizzati durante le guerre mondiali. Articolo originale: http://www.profmarrelli.it/2019/06/14/5-falsi-miti-sulla-spada-medievale/ Se questo articolo ti è piaciuto, segui il prof. Marrelli su facebook e su ludomedia. Visualizza articolo completo5 punti
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La Pietra Eretta & Co/Un Nuovo Inizio (Topic di Servizio)
Sono tornato attivo! @Cronos89 @athelorn @Athanatos se avete altre domande o considerazioni da aggiungere fate pure. @Pyros88 tu vuoi fare qualcos'altro mentre aspetti di tornare dagli altri? O li vuoi raggiungere magari?3 punti
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Lamannia - La Foresta Crepuscolare
Ciao a tutti, di recente ho tradotto un bellissimo articolo di Keith Baker, perché stavo gestendo un viaggio planare dei PG della campagna che sto masterando. Siccome è un articolo bellissimo e mi ha molto ispirato, vorrei metterlo a vostra disposizione. Sperando di fare cosa gradita, vi allego il file in formato PNG, perché il PDF è troppo grande. Ho creato anche un'avventura D&D 5E per PG di 6°-9° livello. Se interessati, scrivete pure qui. CIAO e buona quarantena a tutti! !3 punti
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[TDS] La Miniera Perduta di Phandelver
va bene, per evitare di tirarla per le lunghe, modifico il post e procediamo uccidendoli2 punti
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[Alonewolf87] Uccisori di Giganti (Gruppo 2) - Topic di Servizio
Io sono tornato completamente attivo, ditemi se preferite proseguire nella ruolata (che a me personalmente sta piacendo assai) o se devo mandare avanti la scena @Blues @Albedo @Dmitrij @PietroD @L_Oscuro2 punti
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Vento di Sangue 2 - Topic di Servizio
2 punti
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Tomb of Annihilation - Topic Organizzativo
2 punti
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5 falsi miti sulla spada medievale
Oh ce ne sono molti! Oggi la scherma storica ( chiamata anche HEMA, acronimo di Historical European Martial Arts) si sta ritagliando uno spazietto piccolo piccolo a fianco della scherma olimpica, ma la disciplina è nata grazie ai primi studi filologici sui trattati medievali. Fatti un giro su Scrimipedia, o se mastichi l'inglese su Wiktenauer, delle enciclopedie su questo argomento. Devi sapere che ci sono due macro-famiglie conosciute oggi, quella tedesca e quella italiana. Il grande maestro patrio è Fiore dei Liberi, che scrisse un trattato a inizio XV secolo. Io l'ho studiato sul testo de Il Cerchio editore, Flos Duellatorum. Ma vi sono anche altri testi generici e più divulgativi come "La spada a due mani" di Andrea Conti, edito con Zhistorica. E parliamo solo di due mani! CI sono tantissimi testi di scherma rinascimentale, che trattano le discipline più diverse.2 punti
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Chiarimento sul significato di prove
No a tutte e tre. I check sono solo le prove di caratteristica (ability check, non skill check) ovvero i tiri a cui si possono applicare le competenze nelle abilità. I tiri d'attacco (attack roll) sono una cosa diversa e i tiri salvezza (saving throw) una terza. Questa distinzione è spiegata nelle prime pagine del manuale. La CD degli incantesimi non rientra in nessuna di queste categorie e non è un tiro passivo, tant'è che aggiunge 8 e non 10. L'unico tiro passivo è quello di Percezione passiva.2 punti
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5 falsi miti sulla spada medievale
Faccio scherma e posso confermare ogni singola parola dell'articolo. Spero che un giorno ci lasceremo alle spalle questa cosa delle spade da 3-4 kg (delle incudini praticamente).2 punti
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Perché non si dovrebbero costruire i nemici come PG
Comunque sinceramente mi sembra che in realtà siamo tutti d'accordo: - Non è il massimo se al tavolo c'è qualcuno che non gioca. - Esistono numerose alternative per ostacolare i PG e non rendere inutili certe scelte senza però escludere qualcuno dal gioco. - Va bene che gli NPC e i mostri abbiano accesso anche alle capacità più infami, a patto che sia appunto ogni tanto. ... di cosa stiamo discutendo, esattamente?2 punti
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Topic di Servizio Sandbox
2 puntiFondamentalmente nulla, ho solo copiato lì le info su regni e razze, e aggiunto una mappa migliore della prima postata qui, con le posizioni aggiornate; appena trovo pure un modo decente per mettere i nomi delle città modifico2 punti
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Mondo
2 puntiMappa aggiornata del mondo di gioco, spero che la risoluzione vada bene; le stelline colorate rappresentano i gruppi ancora attivi: Rosso: Aaron Grigio: Patrick e Misa Nero: Alexander e Ardan Blu: Nero, Keth, Thane, Eledrine Giallo: Kellen e Cedric Piccola legenda della mappa: "stelle": posizioni dei personaggi; cerchi: capitali; rombi: città importanti; "castelli" (trapezi bianchi col bordo nero): città dei Regni Guardiani; triangoli: Torri se non c'è il nome su un segnalino, è perché nessun personaggio è mai stato lì in game2 punti
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E' in arrivo una Errata di Xanathar's Guide to Everything
Bastava eliminare la frase “chiunique entra nell’area” e lasciare che l’incantesimo curasse solo chi iniziava il suo turno nell’area d’effetto. cosi l’incantesimo avrebbe curato un soggetto a round per 10 round.1 punto
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E' in arrivo una Errata di Xanathar's Guide to Everything
Sì, con il fatto che lo spirito cura le creature ogni volta che una di esse entra nel suo spazio per la prima volta in un turno fuori dal combattimento si poteva fare che ogni membro del gruppo passasse il suo turno ad entrare ed uscire dallo spazio dello spirito a rotazione, di modo che ciascuno ricevesse 10d6 pf di cure (o di più se lanciato con slot superiori). Chiaramente curare così tanto con uno slot di 2° diventava un pelo squilibrato. Già fosse stato 10d6 da dividere tra tutto il gruppo ci poteva stare (in rapporto considerano l'off combat Prayer of Healing funziona meglio, ma almeno non bisognava avere un chierico per forza)1 punto
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La Prigione Astrale
1 puntoAelar Pessima idea… mi limito a dire, quando vedo gli umani ed il duergar lanciarsi all’attacco. Ripongo arco e freccia, estraendo lo stocco come parte dello stesso movimento e mormoro una parola in Celestiale, focalizzando la mia attenzione sul primo dei tre umani. Poi comincio a muovermi verso i nemici: dopo due passi, scompaio alla vista, attraversando una fenditura nero corvino che taglia in due l’aria davanti a me. Due penne di corvo nere ancora fluttuano verso terra pigramente quando riappaio a fianco dell’umano marchiato dalla mia magia. La lama dello stocco saetta rapida, colpendo il nemico di punta tra le piastre dell'armatura. Prima che questi abbia il tempo di reagire, faccio un passo di lato: un nuovo portale appare nell’aria e l’uomo fissa uno sbuffo di piume di corvo mentre io scompaio nuovamente. Uno degli altri due umani sta osservando la stanza guardingo quando il mio braccio appare a mezz’aria, colpendo nuovamente con lo stocco mentre poggio i piedi alle sue spalle. Il nemico sta ancora cercando di capire cosa è successo quando faccio un mezzo passo indietro e scompaio in un turbinio di nere piume di corvo, riapparendo a fianco dell'umano che ho colpito per primo, menando un fendente prima ancora di essere riapparso del tutto. DM1 punto
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Ad Ve Or - Topic di Servizio
1 punto
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Capitolo 3 - Death on the Reik (Parte 1)
1 punto
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5 falsi miti sulla spada medievale
In un combattimento ci sono vari fattori che influenzano l'esito. Il primo, sembra scemo, ma è di fatto il più importante è la velocità (quantomeno nel combattimento armato, in quello a mani nude è un'altro discorso). Il fatto è che, armature a parte, il primo colpo dato bene chiude lo scontro, che sia mortale o meno, quindi generalmente quello che è più veloce, cioè che ha la DES più alta vince. Al secondo posto vengono tecnica, intuizione ed intelligenza vera e propria, diciamo la capacità di leggere l'avversario, che cosa intende fare e se possibile di sorprenderlo. Alla fine la scherma è tutta una questione di "inviti" che sono delle trappole praticamente, io ti offro un determinato bersaglio sperando che tu ti comporti in un determinato modo così che io mi comporti di conseguenza, quindi qua INT o SAG. Terzo la resistenza, e qua non sono d'accordo con @MadLuke. Io sono una persona forte fisicamente, sono più pesante e leggermente più alto della media, alle medie facevo rugby dove ero terza linea (cioè quello piccolo di quelli grossi, e nonostante questo contro persone molto meno forti di me, ma più resistenti faccio fatica, se magari ad inizio duello sono in vantaggio più il combattimento si prolunga più inizio ad avere i riflessi lenti ed a far fatica a parare i colpi, per questo secondo me in uno scenario che voglia simulare un combattimento o le caratteristiche ad esso associate la COS è mediamente più importnate della FOR. La forza a mio avviso, aldilà di essere influenti su determinate armi particolarmente pesanti (montanti, scudi, strisce) diventa influente nel gioco streto, cioè quando si entra in lotta, oppure se uno è veramente tanto più forte dell'altro che quest'ultimo fa fatica a parare i suoi colpi.1 punto
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Capo Ventura - Topic di Servizio
1 punto
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E' in arrivo una Errata di Xanathar's Guide to Everything
Probabilmente hanno considerato meno di zero la questione della localizzazione in italiano, non sarebbe la prima volta.1 punto
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Capo Ventura - Topic di Servizio
1 punto
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[Alonewolf87] Uccisori di Giganti (Gruppo 2) - Topic di Servizio
Per me va bene, ma tra Melissa e Yayi ci vuole Maria De Filippi a far da paciere 😄1 punto
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E' in arrivo una Errata di Xanathar's Guide to Everything
Concordo. Anche se trovo assurdo che la WoC non comunichi con un relativo anticipo queste informazioni. Sono convinto che se la Asmodee Italia lo avesse saputo avrebbe tardato la pubblicazione di qualche mese, pur di far uscire una versione aggiornata. E' un peccato che non ci sia questo checking fra casa madre ed editori. Da cliente, aspetterò una ristampa, anche ci volesse un anno o più per far finire la prima.1 punto
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E' in arrivo una Errata di Xanathar's Guide to Everything
@SilentWolf quella che hai linkato tu è la pagina ufficiale, quello linkato da @Pyros88 è il gruppo ufficiale. Capisco il fastidio, far uscire un'errata dopo quasi 3 anni! Ma non si può certo incolpare la Asmodee di questo1 punto
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E' in arrivo una Errata di Xanathar's Guide to Everything
Leggendo i commenti avresti trovato il post che è stato riportato da Maiden qui sopra. 😉1 punto
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[Dalamar78] Eroi - Topic di servizio
Eccomi tornato pienamente attivo! Nulla di così eclatante purtroppo, ma il sapere di stare lavorando su cose correlate dà una certa soddisfazione ammetto.1 punto
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[Dalamar78] - Eroi - La Mazza di Orcus
Torgal Lascio ad Eberk l'incombenza di presentarci e assicurarsi che il suo vecchio si sia ripreso. Nel frattempo controllo il mio equipaggiamento e sto in allerta per qualsiasi tipo di evento degno di nota.1 punto
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[Dalamar78] - Il Terrore e la Speranza - Topic di servizio
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Ad Ve Or - Topic di Servizio
1 puntoÈ una campagna meravigliosa. Mi spiace solo non essere sempre in grado di rendere quanto ricevo. Preferirei spararmi su un piede, che abbandonare questa avventura.1 punto
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Capitolo V: Una Piccola Parte
1 puntoSandrine Alamaire I colori dei miei occhi si frammentano nelle mille sfumature dell'iride, quando la luce del sole accompagna l'accoglimento della nostra scelta da parte dei quattro. Sorrido, lieta ed innamorata della vita e delle opportunità: se solo potessi riportare questa gioia e queste opportunità a Vaudemont... Al momento del commiato, non posso che ringraziare, a mia volta, i nostri interlocutori, nuovi signori di Barusha. Faccio una riverenza lenta e rispettosa a Galifar, accarezzando il legnoscuro: "Che portentoso materiale! Non vedo l'ora di impiegarlo per la nave. Il mio essere Arconte mi ha donato anche una certa qual istintiva capacità nelle arti manuali e sarei curiosa di metterla in pratica, magari proprio in una situazione del genere. E, a proposito di possibilità e doni: voi non lo sapete, ma mio nonno materno, che mai ho conosciuto, era un nobile Elfo, di una potente schiatta di incantatori. Mi piacerebbe anche solo assaporare un percorso sulle sue orme... Vi sono doppiamente riconoscente, sire". Per Arsak le formalità si accompagnano ad un sorriso profondamente sincero: "Avete un buon cuore, cavaliere, che vi fa onore. Forse da smussare nella quotidianità, ma generoso. Ammetto che mi sarebbe piaciuto avere tempo ed occasione di conoscervi meglio. Grazie per questo dono, campione del Sole". Per Kara, il sorriso si trasforma in una sorta di timida solidarietà femminile: "Ringraziate sinceramente lady Ershakova e rassicuratela sia sulla avvenuta consegna, che su una possibilità di rivedere Barbara, la quale è rimasta profondamente impressionante, in modo assai piacevole, dalla loro amicizia. E assicurate le città tutte che lady Sandrine Enide Rosalie ďAntoine Alamaire, contessa di Vaudemont e principessa di Chateaux-Blanc, è straordinariamente onorata della richiesta e che farà l'impossibile per ricambiare la cortesia mostratami nel migliore dei modi". Provo poi a prendere le mani della donna tra le mie, come si fa tra amiche poste l'una di fronte all'altra: "Se mi sarà possibile, sarei ben lieta di scegliere Ibnat come prima meta di questo percorso". Di fronte a lady Tamara, invece, non posso fare altro che inchinarmi con sincera devozione: "Mia signora, mi dispiacerà dover presto lasciare quest'isola e non poter più fruire della vostra radiosa e magnifica presenza. Se mai un giorno potessi arrivare ad avere un'ombra della vostra infinita grazia, sarei una donna fortunata. Fate buon viaggio".1 punto
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Chiarimento sul significato di prove
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5 falsi miti sulla spada medievale
Dipende su cosa ti interessa sapere, l'arma intesa come strumento bellico o l'arma intesa come studio della tecnica di scherma? Nel primo caso ti consiglio "Storia delle armi di William Reid" è un po' pesantino (come un manuale universitario), ma offre una buona panoramica dalla preistoria alla guerra contemporanema, purtroppo si sofferma principalmente sui secoli XVIII-XIX (quasi metà del libro) contro gli altri periodi storici. Nel secondo caso puoi cercare dei trattati come il Floss Duellatorum di Fiore dei Liberi e l'Opera Nova di Achille Marozzo. Sono entrambi dei testi didattici di scherma, rispettivamente del XIV e XV secolo. Questi non te li consiglio molto perché sono estremamente tecnici e senza una conoscenza della terminologia schermistica è abbastanza difficile (e probabilmente anche noioso) stargli dietro.1 punto
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Ad Ve Or - Topic di Servizio
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Capitolo V: Una Piccola Parte
1 puntoFortunale Per fortuna, nonostante le inevitabili e prevedibili proteste, gli elfi accettano la nostra decisione. "Avete scelto saggiamente, accettando la nostra decisione: vedrete che in futuro Barusha tutta vi ricorderà come i quattro saggi reggenti che hanno condotto l'isola alla pace e alla prosperità. E chissà...magari diverrà la nuova tradizione talmente in fretta che la gente considererà naturale che siano quattro a governare" Non lo credo, o almeno non accadrà molto in fretta, ma spero consoli un po' i più colpiti tra gli elfi. Quando gli elfi vengono a salutarci, ho parole per ciascuno di loro. Galifar ci dona del legno, di una qualità particolare. Vedo subito che ci sarà molto utile nei giorni futuri "Un dono molto apprezzato, Galifar. Per un capitano e la sua nave vale ben più di oro o gemme...e mi piace l'idea che il mio vascello porti con sé un po' di Barusha" Arsak giunge subito dopo, con del cibo. Posso solo immaginare cosa intenda dire quando dice che è stato "generato dal tempio". Ma lo apprezzo comunque "Ne faremo buon uso. Ringraziate il monaco da parte nostra..." Quella che mi stupisce di più è lady Kara, che sembra essersi calmata. O forse, più probabilmente, ha cambiato idea sul nostro conto dopo averci conosciuto. Non posso che essere soddisfatto di ciò: altri al nostro posto avrebbero approfittato molto di più del potere concesso dal Cuore di Cornotonante, e avrebbero di certo fatto un'impressione ben peggiore. Noi invece ci siamo mostrati retti e onesti. A lady Kara in sé, però, non ho molto da dire e resto su un generico "Un giorno mi piacerebbe visitare la vostra bella città" Infine c'è lady Tamara. Non posso fingere di essere particolarmente lieto del fatto che sembra aver accettato la nostra decisione. Ammetto a me stesso che ci sarei rimasto male, se avesse deciso di tagliare i ponti con noi o addirittura di muoverci guerra. Eventualità che non avevo escluso del tutto visto il suo temperamento e la scintilla che le ho visto spesso brillare negli occhi. E anche adesso le brillano particolarmente, perciò rispondo quasi precipitoso "Certamente, accetto l'invito. Penso ci sarà bisogno di me per sistemare la faccenda della ciur- ehm, dell'equipaggio della Speranza. Risiederò a palazzo, non posso certo rifiutare questa gentilezza" aggiungo senza specificare in quale stanza riposerò. DM1 punto
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Capitolo 1 - Mollare gli ormeggi.
Luna Lascio che il capitano della nave si presenti e presenti gli altri servitori, quindi come chiesto, mi presento. Ritengo corretto che sappiano chi sia la loro padrona. Luna Nirinith, figlia di Auril Nirinath, gran sacerdotessa di Nocticula e signora del mio clan. Alzo subito una mano per prevenire le suppliche di questi uomini. Non professo la mia religione e non officio alcun rito di Nocticula, crescendo mi sono discostata dalla religione, da giovane ero tutta casa e tempio. Ora non più. Non conoscendo le navi non posso mostrarvi come condurle o manovrarle a dovere, ma posso mostrarvi come si tira a lucido un ponte e prepara un pranzo... e a terra so come farmi valere per ampliare conoscenze e non far morire inutilmente chi può essere utile in altri modi. Sono soddisfatta della mia presentazione. Penso di aver messo bene in chiaro chi comanda qui!1 punto
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[Lady Blackbird] Topic organizzativo
Mi dispiace ma ti capisco. Ci vediamo comunque in altre campagne.1 punto
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Capitolo 3 - Night’s Dark Terror (parte 2)
Vassilji L'uomo studiò la situazione, trovandosi a considerare lo stare dentro o lo stare fuori parimenti rischioso. “Rhal, dammi un po' di luce, se puoi.” disse all'elfo offrendo la lama della propria nuova spada corta. “Entrero' con un capo di corda. Tre strattoni io per dire 'aiuto, entrate!'. Tre strattoni voi per dire 'tornano, esci all'istante!'. Tutto chiaro?”1 punto
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Perché non si dovrebbero costruire i nemici come PG
Nel mio ultimo post ho fatto diverse proposte alternative agli effetti che rimuovono i PG dal gioco e solo una di queste era "aumenta i pf". Non a caso, poi, quelle dopo erano precedute da un "meglio ancora". Buona parte delle proposte può essere risolta con gli effetti di cui parli dopo, con l'aggiunta che, in caso queste soluzioni non siano disponibili (eventualità particolarmente probabile nel caso di mostri di CR basso, come i ghoul e i vermeiena, o anche semplicemente in cui il caster di turno abbia esaurito gli slot richiesti) non impediscono a nessuno di giocare. Nel caso queste proposte non siano sufficienti, aggiungo le capacità che: Bloccano il movimento (il PG bloccato può comunque attaccare a distanza). Alzano muri sul campo di battaglia. Confondono o dominano il PG (il giocatore comunque agisce, tira dadi e di solito ha qualche scelta). Puniscono gli attacchi in mischia come contrattacchi o poteri reattivi che danneggiano le armi. Paralizzano o bandiscono, ma offrono al PG la possibilità di liberarsi immediatamente subendo molti danni.1 punto
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Perché non si dovrebbero costruire i nemici come PG
Ma non si parla di realismo, bensì di coerenza. Nessuno dice che se uno cade da 100 m muore o che i pf sono troppi. se si eliminassero queste spell allora tanto vale fare mostri con soli milioni di pf. Niente incantesimi. Invece la possibilità che abbiano blocca persone fa si che i pg si interroghino sulla convenienza di avere libertà di movimento (che vedrebbe ridotta la sua utilità), dissolvi magie, controincantesimi e altre spell varie. Insomma rende il gioco più vario, oltre che corrente ovviamente. 🙂1 punto
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TdS Sand Vittra
1 punto@Octopus83, tu vieni da Erenond, la seconda città nel regno di Celestia, la mappa è nella discussione di descrizione del mondo; occhio che la moneta è solo una, comprata da Bargan Tach ad Erenond e rubata da chi ha ucciso i suoi genitori1 punto
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Lady Blackbird [Atto I]
1 puntoNaomi scopre che la lady aveva ragione: la sua istruzione le permette di ambientarsi in mezzo al mare di leve e manopole come il "vostro" Snargle in mezzo agli oceani di nubi e asteroidi, facendole identificare quella adatta al vostro scopo. Una rumorosa sirena inizia a suonare nell'hangar, mentre degli sbuffi di vapore vi segnalano il movimento di un argano meccanico che inizia a provocare l'apertura del portellone.1 punto
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Precisazione su "Maestro della Lancia" e aumento dadi danno
In teoria se il DM ti permettesse una cosa del genere (sia per l'uso dell'arma Grande che per l'interazione con questo talento di un UA) avresti una lancia Grande che infligge 2d8 se impugnata a una mano e 2d10 se impugnata a due mani (ovviamente il tutto colpendo con svantaggio visto che è di taglia non adatta)1 punto
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Recensione: Explorer’s Guide to Wildemount
A me sono piaciute molto le nuove opzioni per i personaggi (le sottoclassi e gli incantesimi). Ho solo letto velocemente quindi non so dire se il materiale sia bilanciato, comunque mentre leggevo pensavo finalmente qualcosa di figo. Le nuove opzioni sono molto fresche e scenografiche. Mi è piaciuto un sacco l'Echo Knights, è quello che avrebbe dovuto essere il chierico dell'inganno fin dall'inizio. Tra gli incantesimi ce ne sono alcuni molto fighi, tra cui uno che fa invecchiare il nemico lasciandogli 30 giorni di vita, o un altro che crea una sorta di buco nero. Anche le possibilità aperte dalla campagna eroica sono semplici, ma interessanti. Mi è piaciuto il fatto che non si è avuto paura di fornire ai personaggi dei bonus meccanici in fase di creazione per caratterizzarli di più. Per esempio, una delle opzioni di background dice una cosa del genere "Sei stato infettato da una malattia mortale. Fortunatamente sei stato aiutato da un ordine di sacerdoti, che non ha potuto guarirti ma ha temporaneamente fermato la malattia donandoti un amuleto della salute". Niente di trascendentale per carità, ma anni luce dai punti azione di Eberron (o come si chiamano ora). Io sono uno di quelli che non si è mai interessato a Critical Role e quando hanno annunciato il manuale avrei preferito Dark Sun o Planescape. Tuttavia quel poco che ho letto mi è piaciuto, sicuramente si merita una lettura più approfondita.1 punto
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Multiclassare in D&D 3a Edizione
1 puntoTanta gente pensa che multiclassare in 3.5 fosse un modo unicamente per portare il personaggio dal fare 50 danni a farne 2500. Nella mia esperienza, invece, è stato più spesso un metodo per dare al personaggio un set di abilità molto diverso da quelli dati dalle singole classi. Non che il primo caso fosse particolarmente raro, eppure il secondo è stato ancora più comune nella mia esperienza. Spesso multiclassare non serviva a massimizzare una delle abilità del personaggio e portarla all'estremo, ma ad aggiungere tutta una serie di abilità che erano presenti nell'idea di personaggio che si desiderava ma erano assenti meccanicamente nelle classi basi scelte per cominciare mentre erano presenti in varie altre classi e classi di prestigio sparse nei vari manuali. Da lì la necessità di dover andare a pescare un po' qui e un po' lì per riuscire a creare il personaggio che si era immaginato. Un sistema tutt'altro che perfetto, ma si faceva uso al meglio degli strumenti a disposizione. (Piccola digressione: Questo è uno dei motivi principali per cui nel tempo ho apprezzato sempre di più sistemi privi di classi e livelli.)1 punto
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[TDG] La casa infestata
1 puntoNicolas La Porte si cerchiamo qualcosa qui, una panca o una sedia potrebbe aiutare, se uno rimane su l'altro potrebbe risalire facilmente con un piccolo aiuto.1 punto
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[TDS] La prima del Re
1 puntoSi, scusa non avevo capito che c'era anche l'altra anta, provvedi tu, grazie No, nessuna notizia (purtroppo..); spero stia bene e che sia solo preso dalle cose da fare in real1 punto
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Esistono Draghi più potenti di Tiamat?
Senza andare troppo lontano, uno dei signori dei Diavoli, oppure un Arcidemone abbastanza intelligente, basterebbe portare i piani di Tiamat a sovrapporsi a quelli del diavolo/demone di turno, indirizzandola verso gli eroi che puntualmente andranno ad interferire, per far sì che lei si occupi di eliminare la minaccia, e l’altro porti avanti il suo piano1 punto
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[TDG] Vendetta dall'al di là
1 puntoCustode Nonostante i tuoi sforzi per agguantarlo, la velocità dell'uomo ha qualcosa di veramente animalesco e non hai modo di raggiungerlo prima che raggiunga la sua via di fuga. Ma gli avvenimenti che seguono immediatamente ti lasciano persino più sconvolto della scena a cui hai assistito finora. Nella foga di scappare, Daish/Blaine tenta di balzare fuori dalla finestra, ma qualcosa non va per il verso giusto: inciampa malamente nel davanzale e viene catapultato fuori dall'apertura. Segue un rumore metallico e poi un urlo straziante, infine il macabro suono di qualcosa di morbido che impatta il suolo tre piani più sotto...1 punto
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