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Mautoa

Circolo degli Antichi
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    1.597
  • Registrato

  • Ultima attività

Informazioni su Mautoa

  • Rango
    Eroe
  • Compleanno 22/07/1979

Informazioni Profilo

  • Sesso
    Maschio
  • Località
    Montelibretti (Roma)
  • GdR preferiti
    D&D
  • Occupazione
    Disoccupato
  1. Radagast il Verde Il Druido rimase perplesso sulla spiegazione datagli dei templi. Non la comprendeva come scelta. ma se ne fece una ragione. Entrò insieme agli altri e lasciò che Wil prendesse parola con i sacerdoti.
  2. Radagast il Verde Percorsero le strade cittadine verso il Tempio ed il Druido espresse alcuni dubbi. "Io non ho mai capito la funzione dei templi, che senso hanno? Che forse le divinità adorate hanno bisogno di una casa per vivere? Che dio è un dio che ha bisogno di più case? Le abita tutte contemporaneamente? Boh..." Arrivarono al tempio ed il Druido ammutolì, non sapeva a chi rivolgersi e come rivolgersi per cui lasciò che gli altri parlassero al posto suo. Si limitò ad accarezzare Huan e grattarlo dietro le orecchie.
  3. Radagast il Verde Dopo aver parlato un po con i compagni, il Druido capì che quella era una situazione molto critica. "Che l'imperatore fosse impazzito? Che i suoi altissimi dignitari fossero impazziti? O semplicemente quell'avviso era un falso architettato? Forse dovremmo andare a fondo alla questione...e si Wil, forse il tempio è quel che ci vuole..."
  4. Radagast il Verde "Ahahahah ma certo che si comporta bene...il pelandrone... ahahahaha... soprattutto con le damigelle! Questo farabutto...." Radagast rise di gusto, ma quando Eike raccontò cosa aveva letto il suo volto si rabbuiò... "Mutanti? Cosa si intende per mutanti? Cioè devo immaginarmi una gallina con gli occhi da lontra? Oppure... un gatto mezzo topo?..." I pensieri del Druido si fecero scuri e profondi. "Qualcuno di voi sa spiegarmi meglio? Oppure si intende quelle creature deformi che ogni tanto vengono ritrovate e cacciate fino alla morte nei recessi oscuri delle grandi foreste? No perchééé... beh una volta, Paolo il picchio, mi raccontò che nel folto della foresta, mentre picchiettava per farsi il nido, assistette ad una cosa orribile... un essere in principio minuscolo, misero, gracile... si trasformò in una bestia mostruosa e sadica di sangue... comparvero sul suo corpo strani simboli maligni, simboli che poi capì erano i segni del caos. Paolo non riuscì a spiegarmi il come, ma insomma mi parlò di strani sussurri che riempirono l'aria prima della trasformazione. Sussurri gelidi... si riferisce a questi mutanti l'avviso?"
  5. Radagast il Verde Era tranquillo in attesa appoggiato al suo bastone il Druido, quando Wil iniziò a chiedere informazioni in giro riguardo un Tempio di Ulric. Rimase colpito dalle parole di rimprovero dell'uomo. Dimostravano che Wil era davvero un fervente del suo dio. Questo aumentò di molto la considerazione del Druido per l'uomo. Per cui fece un sorriso di approvazione rivolto a Wil.
  6. Mautoa

    Altro GdR [TdS] Winds of Chaos

    @Dmitrij, ti è piaciuta la storia di Pino il Topino, ahahahah, Raffaella, sono anni che gli da la caccia ma lui, è furbo!! ahahahaahah la sa lunga il topino!!
  7. Radagast il Verde "io direi di infilarci velocemente in quella locanda...piccola Eike, hai visto? Quel tizio sta appendendo un avviso, chissà che succede in città...ti va di fare una corsa e leggere? Portati Huan, lo farai sgranchire un po. Ti aspettiamo davanti la taverna! Caspar, andiamo..."
  8. Radagast il Verde "Si piccola Eike, hai ragione quando dici che io riesco ad ascoltare cose che altri non possono. E non solo, posso ascoltare, vedere e toccare cose che altri non riescono a percepire. Beh è difficile che io ti insegni...non perché non voglio, tutt'altro, ma perché il sentiero Druidico della Grande Madre, è precluso ai più. Se vorrà, sarà lei a venirti a cercare! Ok si, spostiamoci verso la piazza, ho davvero fame! Dai pelandrone..." Radagast e Huan fecero da capofila per spostarsi verso quella che reputavano la piazza principale.
  9. Radagast il Verde "Ahahah piccola Eike... anf... pant... non ti preoccupare... la Grande Madre... mi protegge... Sempre! Sono un po... stanco... è vero... ma fra poco... anf... mi riprenderò... piccola Eike, hai visto quanto è grande il Vecchio Mondo? Hai visto?... anf... Hai visto l'immensità... delle foreste... che si stendono ai lati del fiume... lo abbracciano quasi...anf.. ed in fondo è così... l'acqua da vita, ma può anche toglierla... ma rigenera la natura... anzi.. in questi punti puoi vedere...anf... come... la Grande Madre abbia creato delle cose bellissime, che si abbracciano... l'acqua abbraccia la natura... e la natura abbraccia l'acqua... in un eterno ballo dal ritmo lento... il piccolo Pino, il topolino, questa cosa me la contestava sempre, lui non riusciva a vedere il quadro completo della creazione... anf pant... perché l'acqua da vita alla natura e la natura da vita all'acqua, anzi ci vive dentro. Non è bellissima questa cosa? io la trovo poetica...anf... pant.. comunque piccola Eike ho da dirti una cosa importante... io e questo pelandrone di Huan abbiamo fame... che dici di trovarci una bella bettola pulita dove mangiare e rifocillarci in santa pace?"
  10. Radagast il Verde "Anf.....Puff.... Anf... Beh... Anf anf... bella salita....molto... caratteristica... magari... da fare più..... lentamente...... puff... anf... bene... adesso...puff.... anf.... che si... anf... fa?" Il Druido arrivò sulla spianata un po affaticato per cui si appoggiò al bastone ed iniziò a guardarsi intorno. Strana città quella, non aveva mai visto una città con gli ascensori ed un ponte sospeso su un fiume. Molto caratteristica. Molto inusuale. Beh avrebbe potuto raccontare anche di questa avventura a Pino il topino. Pino era un topolino molto piccolo ma con una mente davvero acuta, riusciva sempre a sfuggire a Raffaella il Falco. "Anf... Pino... questa... anf... non l'ha mai vista... anf...ahahah... puf... grande Pino!"
  11. Radagast il Verde "Quanti scellini??? Io me la faccio a piedi, è un bel modo per sgranchirsi le gambe, certo arrivato su avrò più fame, ma che importa...chi viene a piedi?" E detto questo bussò col bastone due volte per terra e si voltò per andare a prendere le scale seguito da Huan.
  12. Radagast il Verde "uh? Beh? A, ci muoviamo?? Allora vengo anch'io, sono un po curioso di salire li sopra!" Anche il Druido con Huan si diressero verso gli ascensori con gli altri. "Beh, dove si va? E a fare che?"
  13. Radagast il Verde Il Druido non amava l'opulenza, soprattutto perché non la capiva. Non riusciva a capire perché n uomo dovesse circondarsi e ricoprirsi di tutto quello sfarzo. Bastava pensare che tutti saremmo tornati alla terra da cui provenivamo. Che senso aveva tutto ciò? Per cui guardando tutto questo Radagast ne rimase disgustato. Per cui fece un fischio a Huan ed entrambi si allontanarono dalla calca. Si erano sgranchiti le gambe abbastanza per cui si riunirono al resto del gruppo. Guardando la nave però rimase un po pensieroso. Madama Galinis era silenziosa da tanto, troppo tempo. Per cui mentre tornava verso la barca guardava la finestrella della bella elfa pensando a cosa la preoccupasse. Vide da lontano i suoi compagni che stavano scendendo alla spicciolata e si avvicinò a loro.
  14. Radagast il Verde Mentre il Druido e Huan saltellavano qui e la, dopo aver parlato con Eike, la coppia di girovaghi fu attratta dalla maestosità di una barca. Piano piano, passando a terra e dietro le casse, i due riuscirono ad intrufolarsi fra la folla per andare a guardare da vicino il tizio che scendeva. Una volta li davanti il Druido squadrò da capo a piedi il tizio, mentre Huan annusava qui e la. @DM
  15. Radagast il Verde Il viaggio fu lungo, e molto noioso per Radagast. Non poté fare molto se non pregare e scrutare l'orizzonte. Ne approfittò però per entrare più in contatto con la Grande Madre. Condivideva con la sua dea pensieri, emozioni e fatti. Ma i giorni passarono comunque molto lentamente e molto noiosamente. Arrivarono in una nuova città portuale al tramonto ed attraccarono. Appena attraccati Radagast e Huan ne approfittarono per scendere e sgranchirsi le gambe. Il Druido ed il Sanbernardo iniziarono così a correre rincorrendosi per tutto il molo. Gridando e strepitando fra le varie casse di merci.
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