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  1. Prendete un qualsiasi gruppo di giocatori moderni, mostrate loro le regole di Advanced Dungeons & Dragons prima edizione e aspettate la reazione. Invecchiamento del personaggio. Malattie contratte vivendo in città. Addestramento obbligatorio per salire di livello. Spese mensili di mantenimento. Testamenti e eredi. Il tutto codificato in pagine e pagine della Dungeon Masters Guide del 1979. La risposta più comune, che si sente ancora oggi nei forum e nei podcast, è sempre la stessa: "Gary era ossessionato dalla simulazione" oppure "Gygax voleva tenere a freno i giocatori". Come se il vecchio Gary avesse passato le notti insonni a pensare a come rendere la vita difficile ai poveri avventurieri con tabelle sull'età e bollette fittizie da pagare. La verità è più interessante e più utile. Non realismo: sopravvivenza della CampagnaGygax non inseguiva il realismo come fine in sé. In più occasioni criticò l’idea di rendere D&D ‘realistico’ a tutti i costi, soprattutto quando questo andava a scapito della logica di gioco, del bilanciamento o della tenuta della campagna. Un drago che vola e sputa fuoco non è "realistico" per nessuna definizione del termine, eppure nessuno si lamenta. Quelle regole complesse non erano lì per simulare la vita medievale. Funzionano piuttosto come meccaniche di struttura: sistemi progettati per preservare un certo tipo di campagna, in cui il mondo di gioco resta più grande di qualsiasi singolo eroe. AD&D, almeno nella sua prima formulazione, appare costruito prima di tutto per sostenere la campagna, più che per mettere al centro l’arco di un singolo personaggio. La distinzione può sembrare sottile, ma cambia tutto. Il Tempo come risorsaNella Dungeon Masters Guide (p. 37), Gygax scrisse una frase diventata quasi un mantra nell'ambiente old school: Tradotto: "Non si può avere una campagna significativa se non si tiene una rigorosa registrazione del tempo." Non è una battuta. Non è enfasi retorica. È la chiave per capire l'intera architettura di AD&D. Il tempo nell'OD&D originale (1974) era già presente, con quella formula del "una settimana reale = una settimana di gioco", pensata per gestire campagne open table dove gruppi diversi si avventuravano nello stesso dungeon in sessioni diverse. Se il martedì il gruppo A ripulisce il terzo livello di Greyhawk e il giovedì il gruppo B entra dallo stesso ingresso, devono trovare il dungeon effettivamente ripulito, o ripopolato, a seconda di quanto tempo è passato. AD&D prende questo principio e lo cementa in regole. Il tempo passa. I viaggi richiedono giorni. Il riposo richiede giorni. La ricerca di incantesimi richiede settimane. La costruzione di fortezze richiede mesi. E il DM tiene un calendario di campagna preciso, perché il mondo non si mette in pausa aspettando che i personaggi abbiano voglia di uscire dal dungeon. Questa è una filosofia di design radicalmente diversa da quello che la maggior parte dei giocatori moderni conosce, dove il mondo esiste solo in funzione di ciò che fanno i personaggi. In AD&D il dungeon che hai ripulito questa settimana potrebbe essere già rioccupato la prossima. Invecchiate, signori avventurieriLe tabelle di invecchiamento della 1a edizione sono tra le regole più derise della storia del gioco. Eppure sono funzionalmente eleganti. Ogni personaggio ha un'età iniziale determinata da razza e classe. Con il passare del tempo di campagna, il personaggio avanza nelle categorie d'età (giovane adulto, maturo, mezza età, vecchio, venerabile) con modificatori alle caratteristiche. In linea generale: la saggezza e l'intelligenza crescono con gli anni; forza, costituzione e destrezza calano. Come nella vita. Ma la parte interessante è quella magica. Certi incantesimi invecchiano chi li lancia o chi li riceve: Haste (Velocità): Invecchia i riceventi di 1 anno. Wish (Desiderio): Invecchia il lanciatore di 3 anni. Resurrection (Resurrezione): Invecchia il lanciatore di 3 anni. Gate (Portale): Invecchia il lanciatore di 5 anni. Questi valori, in AD&D 1a edizione, non compaiono tutti nelle descrizioni dei singoli incantesimi: sono raccolti nella tabella sull’invecchiamento innaturale della Dungeon Masters Guide. Anni dopo, discutendo con i fan, Gygax collegò più volte questi costi al problema di tenere sotto controllo magie molto potenti e facilmente abusabili. Più che una bizzarria simulativa, l’invecchiamento funziona quindi come un prezzo di utilizzo. L'invecchiamento forzato non era una punizione arbitraria, era un disincentivo calibrato. Se lanci Gate dieci volte nel corso della carriera del tuo personaggio, hai cinquant'anni in più addosso. E ricordate: il DM conosce la tua età massima (tirata in segreto all'inizio), tu no. Potresti letteralmente ammazzarti di vecchiaia e a forza di incantresimi. Questo non è realismo. È il tempo usato come costo sistemico, una risorsa che impedisce a poteri e personaggi di restare astrattamente sospesi fuori dalle conseguenze. Ogni utilizzo di certi incantesimi ha un costo che il personaggio porta con sé fisicamente. Pagare per crescereL'addestramento obbligatorio per salire di livello è probabilmente la regola più discussa, di AD&D 1a edizione. Il testo della Dungeon Masters Guide è chiaro: l'accumulo di punti esperienza indica solo che il personaggio è eleggibile per avanzare. L'avanzamento vero richiede addestramento, un maestro adeguato, tempo (calcolato in settimane) e oro (1.500 monete d'oro per livello del personaggio, a settimana). Il DM deve anche valutare la performance del personaggio durante le avventure (eccellente, superiore, sufficiente o scarsa) e questo incide sulla durata e sul costo dell'addestramento. È farraginoso? Sì. Gygax era noto per la prolissità procedurale. Ma il meccanismo ha una logica precisa: il party che finisce un dungeon non può semplicemente "cliccare livello". Deve tornare in città, trovare un maestro, spendere oro e aspettare settimane. E durante quelle settimane, il tempo di campagna avanza. Il dungeon va avanti per conto suo. Il livello diventa un evento nel calendario della campagna, non un power-up istantaneo. E la marcia di ritorno verso la civiltà per trovare il maestro è già di per sé un'avventura: cosa è successo nel mondo mentre voi eravate giù nelle viscere della terra? L'oro bruciaLe spese mensili di mantenimento in AD&D sono un'altra meccanica che oggi fa storcere il naso, ma che ha una funzione precisa nell'economia della campagna. Il minimo è 100 monete d'oro per livello del personaggio, al mese. Solo per esistere come avventuriero: vitto, alloggio, attrezzatura consumata, "intrattenimento" (perché gli avventurieri, dice il testo con una certa ironia, sono tipi che vivono alla grande). Poi ci sono i costi per mantenere i seguaci (altri 100 MO per livello), la percentuale mensile per le fortezze, le tasse, le decime alle organizzazioni religiose. La somma totale è pensata per garantire una cosa sola: il tesoro che trovate in dungeon non si accumula a dismisura. L'oro è carburante, non trofeo. Brucia. E bruciando, tiene i personaggi motivati a uscire e avventurarsi, perché se non lo fanno i conti non tornano. Senza questo drain economico sistematico, i personaggi ad alto livello diventano così ricchi da non avere più ragioni sensate per rischiare la vita. Perché dovrei scendere in quel dungeon maledetto se ho centomila monete d'oro in banca e il re locale non vale un decimo della mia ricchezza? La struttura della campagna collassa su se stessa. Si muore, e qualcuno ereditaIn OD&D (1974), il libro Men & Magic dedicava già una sezione agli eredi: se il tuo personaggio muore (o sparisce per un mese di tempo di gioco), un suo parente può ereditare i beni, pagando una tassa del 10%. L'erede comincia al primo livello ma porta con sé quel patrimonio. In AD&D la cosa viene semplificata, il testamento è una riga sulla scheda del personaggio, da compilare all'inizio, ma il principio rimane. La morte non è la fine. È una rotazione del cast. Questa è forse l'idea più radicale e meno compresa di tutto l'impianto: in questi giochi, la campagna è la continuità, non il personaggio. I personaggi nascono, salgono di livello, invecchiano, muoiono in combattimento o per cause naturali se la campagna dura abbastanza, e vengono rimpiazzati da nuovi avventurieri che ereditano i loro averi e la loro storia. Il mondo va avanti. Non è un gioco sulla storia di un eroe. È un gioco sulla storia di un mondo. La deriva verso il personaggioIl cambio di rotta comincia con la seconda edizione di AD&D (1989). L'addestramento diventa opzionale, una regola in un riquadro blu nel manuale, per chi la vuole usare. Le spese mensili rimangono ma si trasformano in uno "stile di vita" che il giocatore può scegliere liberamente: sordido, povero, borghese, ricco. Non più una pressione sistemica sulla campagna, ma un cursore narrativo. Guardate le copertine: il Players Handbook originale di Trampier mostra un gruppo di avventurieri raccolti attorno a un colossale idolo demoniaco nel dungeon. I personaggi ci sono, ma sono piccoli rispetto alla scena e all’ambiente che li sovrasta. La copertina del Players Handbook di seconda edizione di Easley mostra un singolo eroe a cavallo che carica verso di voi, spadone in mano, protagonista assoluto dell'inquadratura. Non è un cambiamento accidentale. È una dichiarazione di intenti. Possiamo usarle oggi?La risposta onesta è: alcune sì, e più facilmente di quanto si pensi. Il tracking del tempo è la cosa più facile da reintrodurre in qualsiasi sistema. Tenete un calendario di campagna. Fate passare il tempo. Se i personaggi sono via un mese a fare training o a viaggiare, qualcosa è successo nel mondo. Il dungeon è cambiato. Un PNG è morto. Una città ha cambiato politica. Non serve realismo: serve che il mondo respiri da solo. Le spese mensili di mantenimento sono un ottimo modo per dare significato all'oro in sistemi dove altrimenti diventa inerte. Non devono essere necessariamente complesse: anche solo "pagate X al mese per mantenere il vostro status e le vostre relazioni in città" basta per ricordare ai giocatori che i soldi sono una risorsa limitata. L'addestramento può essere gestito in modo leggero e narrativo, non serve la formula Gygaxiana con valutazioni, settimane e tabelle, ma l'idea che per salire di livello serva tornare a casa, trovare qualcuno che ti insegni qualcosa e fermarsi qualche tempo è narrativamente ricca e funzionalmente utile per la pacing della campagna. E accettare la morte come rotazione del cast, non come catastrofe irreparabile, è forse la cosa più liberatoria che un tavolo moderno possa fare. Non significa giocare con incuranza verso i personaggi. Significa che la campagna non collassa se un personaggio muore, perché la campagna è il protagonista, non lui. Una scelta di business, non un incidenteVale la pena dirlo chiaramente: le campagne lunghe non sono scomparse perché i giocatori moderni sono pigri o disinteressati. Sono scomparse perché il design moderno non le facilita e questa è una scelta deliberata, non una svista. Wizards of the Coast vende D&D a un pubblico di massa. Il modello commerciale richiede abbassare la barriera d'ingresso, ridurre il tempo necessario per "sentirsi potenti", rendere ogni sessione relativamente autosufficiente. Personaggi resistenti, avanzamento rapido, mondo che aspetta pazientemente i giocatori: tutto concorre a creare un prodotto che funziona anche con un gruppo che si riunisce quattro volte l'anno e non ricorda cosa è successo la sessione precedente. Non è un difetto del gioco. È esattamente ciò per cui è stato progettato. La conseguenza è che le strutture che rendevano possibili campagne generazionali, il peso del tempo, il costo del potere, la mortalità come meccanismo di rotazione, sono oggi strutturalmente incompatibili con quel modello. Non perché nessuno le voglia, ma perché nessuno le vende più come parte del pacchetto base. Chi vuole quelle campagne sa dove trovarle. Sono ancora lì, nei retrocloni, nell'OSR, nei manuali originali che si trovano ancora in PDF. Il problema non è la disponibilità. È che per la maggior parte dei nuovi giocatori quella filosofia non è mai stata presentata come un'opzione legittima, solo come una reliquia complicata di un'epoca in cui "non sapevano ancora come si faceva". Sapevano benissimo. Stavano facendo qualcosa di diverso. Gary Gygax stava cercando di costruire qualcosa che non si disfacesse sotto il peso dei propri personaggi. Le sue soluzioni erano spesso barocche, a volte eccessivamente dettagliate, certamente figlie di un'epoca in cui "più regole = più rigoroso". Ma la domanda a cui cercava di rispondere era giusta. Come si fa a tenere vivo un mondo di gioco più a lungo di qualsiasi singolo personaggio? La risposta, in fondo, era semplice: si fanno sentire il peso del tempo, il costo del potere e la certezza della morte. Non come punizione. Come struttura. Discussioni, insulti costruttivi e aneddoti di campagne durate trent'anni sono benvenuti nei commenti.
  2. Credo l'ideale siano 3 gruppi di Blintester (ossia master e giocatori, che provano aimpostare un'avventura o una campagna, con la sola interpretazione del manuale) e un gruppo (come ne ho discusso con @CreepyDFire ) una volta finito l'impaginazione iniziale, tramite FGU sotto il mio masteraggio (anche per vedere cosa dò per scontato io rispetto a chi legge il manuale la prima volta, infatti ho appena fatto una aggiunta all'abilità di espulsione per sapere la distanza di efficacia degli incantesimi). Il mio ideale di numero è sempre stato 4, ho portato anche gruppi di numero ben più grande (fino a 8) ma pur avendo sempre avuto la fortuna di trovare giocatori appassionati, qualcuno, in numeri grossi rimaneva in disparte, indietro, mentre lo stesso giocatore con un massimo di 4 riusciva ogni tanto a finire sotto i riflettori. Stai citando qualcosa di fuori da mondo 😂, metaforicamente avere il rotolo dei sette sigilli, sul piano materiale o anche nei sottostrati dell'abisso vorrebbe dire che qualcuno e riuscito a rubarlo a Dio stesso 😬. Invece il libro di Enoch (che è in lista, anche se nei possibili volumi futuri, visto la sua potenza) è il grimorio più ambito di tutti (dalle leggende si trova sotto la sfinge) Enoch bisnonno di Noè, vergò il suo libro nella lingua primigena prima della caduta della torre di Babele, quella degli angeli, lingua che ha preso il suo nome: "l'enochiano" . Poter studiare tale libro (sono tavolette, oltre al contenuto) vorrebbe dire apprendere la base di tutte le lingue e quindi poter capire meglio ogni idioma. Grazie fa sempre Piacere avere dei complimenti, sopratutto per questa mia opera di cui sono consapevole la sua fattura di nicchia quindi tendenzialmente dell'interesse di pochi. Aggiungo per gli amanti: Libro di Enoch: Il Tesoro Antidiluviano degli AngeliIl Libro di Enoch, attribuito a Enoch (o Edris), sesto discendente in linea di sangue da Adamo, è una reliquia degli antidiluviani e bisnonno di Noè. Secondo la leggenda, Dio lo condusse in cielo tramite gli angeli, dettandogli una raccolta di trecentosessanta tavole che racchiudono i segreti del mondo: l’uso di tutte le erbe mediche, le scienze, i misteri dell’astrologia, la storia della creazione e profezie sul destino dell’umanità. Si dice che questo testo sia nascosto a Saqqarah, in Egitto, o forse vicino alle piramidi, di cui Enoch sarebbe stato uno dei progettisti, e il suo ritrovamento è profetizzato come uno dei segni dell’apocalisse. Potrebbe giacere in cripte sacre o strati profondi dell’oltremondo, un artefatto ambito non solo per i suoi contenuti, ma perché scritto in Enochiano – la lingua degli angeli e radice di tutte le lingue, dispersa dopo la Torre di Babele.Classificato come manuale, il Libro di Enoch richiede studio e dedizione. Il suo grado è speciale, riflettendo la vastità del sapere celato. La qualità è eccellente, un segno della sua origine divina e della sua completezza. Tradurlo impone un test Sapienza Lingue impegnativo (18); se riuscito, concede un grado di successo aggiuntivo in qualsiasi abilità sotto i semi di Terra, Aria e Acqua, oltre a un bonus permanente di 3 punti in Lingue una volta appreso l’Enochiano. Conoscere questa lingua primordiale offre un vantaggio di un grado (3 punti) di successo a tutti i test Lingue, facilitando la traduzione di qualsiasi idioma. La difficoltà di traduzione è impegnativa (18) indipendentemente dalla lingua di partenza, un ostacolo che ne protegge i segreti. Speciale: Non è mai stato trovato, più una leggenda che un grimorio. Le leggende parlano che si mostrerà soltanto prima dell’apocalisse per dare modo ad alcuni eletti di qualsiasi nazione di comunicare liberamente. Sommario Tipo: Manuale Grado: Speciale Qualità: Eccellente Difficoltà: Impegnativa (18) (Lingue, qualsiasi lingua di partenza) Effetto: +1 grado successo (abilità Terra/Aria/Acqua), +3 punti in Lingue (dopo traduzione), +1 grado (3 punti) a test Lingue (con Enochiano appreso) Prezzo della Conoscenza (Il Peso della Rivelazione): Comprendere la lingua degli Angeli significa udire gli echi della Creazione. È un'esperienza travolgente. Dopo aver appreso l'Enochiano, il lettore diventa ipersensibile alle dissonanze spirituali. In presenza di un peccato grave o di una forte corruzione demoniaca, può essere colto da emicranie debilitanti o udire un ronzio acuto e ultraterreno. La conoscenza non è solo potere, è un fardello. Corruzione del Grimorio (Influenza 0): Il Libro di Enoch non è corrotto. È puro. La sua influenza non è negativa, ma potentissima. Tiene a bada le influenze demoniache in un raggio di diversi metri, purifica l'aria e dona una sensazione di pace, in sua presenza il peccato viene epurato di 1 punto al giorno. Tuttavia, questa stessa purezza è un faro nell'oltremondo. Entità angeliche decadute, demoni potenti e cercatori di conoscenza percepiranno la sua presenza, rendendo il possessore un bersaglio per chi vuole proteggerlo, distruggerlo o impossessarsene.
  3. Bell'articolo. Nelle nostre campagne ho tenuto tutto quanto era presente, anche se in modo meno rigido, ad eccezione del testamento. La differenza fondamentale tra i vecchi sistemi e quelli moderni è proprio il soggetto centrale del gioco: nei vecchi sistemi è la campagna, l'ambientazione, il mondo. In quelli moderni il personaggio è il fulcro di tutta l'esperienza. Quando il pg dorme, il mondo si ferma. Tutti gli eventi esistono solo per gratificare o impegnare il personaggio. Di conseguenza lo scorrere del tempo ha perso di significato Una volta che hai segnato tutto sulla scheda, dove sono queste difficoltà? AD&D 2E è molto meno complesso delle edizioni successive. L'unica difficoltà è data dalla forma mentis acquisita giocando con sistemi diversi e dover reimparare o imparare da zero un altro sistema quando hai giocato con lo stesso per anni. Questo comporta un certo disorientamento. Ma dire che è complicato prendere le capacità (tot punti ogni x livelli), o aggiungere la velocità dell'arma all'iniziativa (regola opzionale tra l'altro), o sapere che puoi fare una prova di sollevare grate usando la forza mi sembra una forzatura. Se poi lo si confronta con il doversi ricordare cosa fa il talento x, abbinato al talento y, insieme alla stirpe z e via dicendo. Inoltre, per quanto riguarda le abilità, sono valori immutabile che acquisisci alla creazione del personaggio una volta determinato il valore dell'abilità stessa. E' solo questione di abitudine. Come detto prima, se scrivi tutto sulla scheda del pg, ed è una scheda molto meno "piena" rispetto alle successive edizioni, non devi fare altro che guardarla ed hai tutto sott'occhio. Se poi hai giocato con Rolemaster e i suoi derivati, è ancora più semplice 😁 Le meccaniche dell'invecchiamento sono cadute in disuso perché troppo penalizzanti, specie se si costruisce un gioco che prevede l'immortalità del PG, permettendogli di guarirsi quando vuole, quante volte vuole, semplicemente schiacciando un pisolino di 10 minuti. Ovviamente ho esagerato, ma è solo per sottolineare quanto queste regole fossero figlie di una filosofia concettuale che è anni luce distante da quella attuale. E in quel contesto avevano (ed hanno a mio avviso) perfettamente senso. Non erano perfette, ma avevano una forte ragione di esistere.
  4. In AD&D i personaggi invecchiavano, si ammalavano, dovevano pagarsi l'addestramento per salire di livello e nominare un erede prima di scendere in dungeon. Prendete un qualsiasi gruppo di giocatori moderni, mostrate loro le regole di Advanced Dungeons & Dragons prima edizione e aspettate la reazione. Invecchiamento del personaggio. Malattie contratte vivendo in città. Addestramento obbligatorio per salire di livello. Spese mensili di mantenimento. Testamenti e eredi. Il tutto codificato in pagine e pagine della Dungeon Masters Guide del 1979. La risposta più comune, che si sente ancora oggi nei forum e nei podcast, è sempre la stessa: "Gary era ossessionato dalla simulazione" oppure "Gygax voleva tenere a freno i giocatori". Come se il vecchio Gary avesse passato le notti insonni a pensare a come rendere la vita difficile ai poveri avventurieri con tabelle sull'età e bollette fittizie da pagare. La verità è più interessante e più utile. Non realismo: sopravvivenza della CampagnaGygax non inseguiva il realismo come fine in sé. In più occasioni criticò l’idea di rendere D&D ‘realistico’ a tutti i costi, soprattutto quando questo andava a scapito della logica di gioco, del bilanciamento o della tenuta della campagna. Un drago che vola e sputa fuoco non è "realistico" per nessuna definizione del termine, eppure nessuno si lamenta. Quelle regole complesse non erano lì per simulare la vita medievale. Funzionano piuttosto come meccaniche di struttura: sistemi progettati per preservare un certo tipo di campagna, in cui il mondo di gioco resta più grande di qualsiasi singolo eroe. AD&D, almeno nella sua prima formulazione, appare costruito prima di tutto per sostenere la campagna, più che per mettere al centro l’arco di un singolo personaggio. La distinzione può sembrare sottile, ma cambia tutto. Il Tempo come risorsaNella Dungeon Masters Guide (p. 37), Gygax scrisse una frase diventata quasi un mantra nell'ambiente old school: Tradotto: "Non si può avere una campagna significativa se non si tiene una rigorosa registrazione del tempo." Non è una battuta. Non è enfasi retorica. È la chiave per capire l'intera architettura di AD&D. Il tempo nell'OD&D originale (1974) era già presente, con quella formula del "una settimana reale = una settimana di gioco", pensata per gestire campagne open table dove gruppi diversi si avventuravano nello stesso dungeon in sessioni diverse. Se il martedì il gruppo A ripulisce il terzo livello di Greyhawk e il giovedì il gruppo B entra dallo stesso ingresso, devono trovare il dungeon effettivamente ripulito, o ripopolato, a seconda di quanto tempo è passato. AD&D prende questo principio e lo cementa in regole. Il tempo passa. I viaggi richiedono giorni. Il riposo richiede giorni. La ricerca di incantesimi richiede settimane. La costruzione di fortezze richiede mesi. E il DM tiene un calendario di campagna preciso, perché il mondo non si mette in pausa aspettando che i personaggi abbiano voglia di uscire dal dungeon. Questa è una filosofia di design radicalmente diversa da quello che la maggior parte dei giocatori moderni conosce, dove il mondo esiste solo in funzione di ciò che fanno i personaggi. In AD&D il dungeon che hai ripulito questa settimana potrebbe essere già rioccupato la prossima. Invecchiate, signori avventurieriLe tabelle di invecchiamento della 1a edizione sono tra le regole più derise della storia del gioco. Eppure sono funzionalmente eleganti. Ogni personaggio ha un'età iniziale determinata da razza e classe. Con il passare del tempo di campagna, il personaggio avanza nelle categorie d'età (giovane adulto, maturo, mezza età, vecchio, venerabile) con modificatori alle caratteristiche. In linea generale: la saggezza e l'intelligenza crescono con gli anni; forza, costituzione e destrezza calano. Come nella vita. Ma la parte interessante è quella magica. Certi incantesimi invecchiano chi li lancia o chi li riceve: Haste (Velocità): Invecchia i riceventi di 1 anno. Wish (Desiderio): Invecchia il lanciatore di 3 anni. Resurrection (Resurrezione): Invecchia il lanciatore di 3 anni. Gate (Portale): Invecchia il lanciatore di 5 anni. Questi valori, in AD&D 1a edizione, non compaiono tutti nelle descrizioni dei singoli incantesimi: sono raccolti nella tabella sull’invecchiamento innaturale della Dungeon Masters Guide. Anni dopo, discutendo con i fan, Gygax collegò più volte questi costi al problema di tenere sotto controllo magie molto potenti e facilmente abusabili. Più che una bizzarria simulativa, l’invecchiamento funziona quindi come un prezzo di utilizzo. L'invecchiamento forzato non era una punizione arbitraria, era un disincentivo calibrato. Se lanci Gate dieci volte nel corso della carriera del tuo personaggio, hai cinquant'anni in più addosso. E ricordate: il DM conosce la tua età massima (tirata in segreto all'inizio), tu no. Potresti letteralmente ammazzarti di vecchiaia e a forza di incantresimi. Questo non è realismo. È il tempo usato come costo sistemico, una risorsa che impedisce a poteri e personaggi di restare astrattamente sospesi fuori dalle conseguenze. Ogni utilizzo di certi incantesimi ha un costo che il personaggio porta con sé fisicamente. Pagare per crescereL'addestramento obbligatorio per salire di livello è probabilmente la regola più discussa, di AD&D 1a edizione. Il testo della Dungeon Masters Guide è chiaro: l'accumulo di punti esperienza indica solo che il personaggio è eleggibile per avanzare. L'avanzamento vero richiede addestramento, un maestro adeguato, tempo (calcolato in settimane) e oro (1.500 monete d'oro per livello del personaggio, a settimana). Il DM deve anche valutare la performance del personaggio durante le avventure (eccellente, superiore, sufficiente o scarsa) e questo incide sulla durata e sul costo dell'addestramento. È farraginoso? Sì. Gygax era noto per la prolissità procedurale. Ma il meccanismo ha una logica precisa: il party che finisce un dungeon non può semplicemente "cliccare livello". Deve tornare in città, trovare un maestro, spendere oro e aspettare settimane. E durante quelle settimane, il tempo di campagna avanza. Il dungeon va avanti per conto suo. Il livello diventa un evento nel calendario della campagna, non un power-up istantaneo. E la marcia di ritorno verso la civiltà per trovare il maestro è già di per sé un'avventura: cosa è successo nel mondo mentre voi eravate giù nelle viscere della terra? L'oro bruciaLe spese mensili di mantenimento in AD&D sono un'altra meccanica che oggi fa storcere il naso, ma che ha una funzione precisa nell'economia della campagna. Il minimo è 100 monete d'oro per livello del personaggio, al mese. Solo per esistere come avventuriero: vitto, alloggio, attrezzatura consumata, "intrattenimento" (perché gli avventurieri, dice il testo con una certa ironia, sono tipi che vivono alla grande). Poi ci sono i costi per mantenere i seguaci (altri 100 MO per livello), la percentuale mensile per le fortezze, le tasse, le decime alle organizzazioni religiose. La somma totale è pensata per garantire una cosa sola: il tesoro che trovate in dungeon non si accumula a dismisura. L'oro è carburante, non trofeo. Brucia. E bruciando, tiene i personaggi motivati a uscire e avventurarsi, perché se non lo fanno i conti non tornano. Senza questo drain economico sistematico, i personaggi ad alto livello diventano così ricchi da non avere più ragioni sensate per rischiare la vita. Perché dovrei scendere in quel dungeon maledetto se ho centomila monete d'oro in banca e il re locale non vale un decimo della mia ricchezza? La struttura della campagna collassa su se stessa. Si muore, e qualcuno ereditaIn OD&D (1974), il libro Men & Magic dedicava già una sezione agli eredi: se il tuo personaggio muore (o sparisce per un mese di tempo di gioco), un suo parente può ereditare i beni, pagando una tassa del 10%. L'erede comincia al primo livello ma porta con sé quel patrimonio. In AD&D la cosa viene semplificata, il testamento è una riga sulla scheda del personaggio, da compilare all'inizio, ma il principio rimane. La morte non è la fine. È una rotazione del cast. Questa è forse l'idea più radicale e meno compresa di tutto l'impianto: in questi giochi, la campagna è la continuità, non il personaggio. I personaggi nascono, salgono di livello, invecchiano, muoiono in combattimento o per cause naturali se la campagna dura abbastanza, e vengono rimpiazzati da nuovi avventurieri che ereditano i loro averi e la loro storia. Il mondo va avanti. Non è un gioco sulla storia di un eroe. È un gioco sulla storia di un mondo. La deriva verso il personaggioIl cambio di rotta comincia con la seconda edizione di AD&D (1989). L'addestramento diventa opzionale, una regola in un riquadro blu nel manuale, per chi la vuole usare. Le spese mensili rimangono ma si trasformano in uno "stile di vita" che il giocatore può scegliere liberamente: sordido, povero, borghese, ricco. Non più una pressione sistemica sulla campagna, ma un cursore narrativo. Guardate le copertine: il Players Handbook originale di Trampier mostra un gruppo di avventurieri raccolti attorno a un colossale idolo demoniaco nel dungeon. I personaggi ci sono, ma sono piccoli rispetto alla scena e all’ambiente che li sovrasta. La copertina del Players Handbook di seconda edizione di Easley mostra un singolo eroe a cavallo che carica verso di voi, spadone in mano, protagonista assoluto dell'inquadratura. Non è un cambiamento accidentale. È una dichiarazione di intenti. Possiamo usarle oggi?La risposta onesta è: alcune sì, e più facilmente di quanto si pensi. Il tracking del tempo è la cosa più facile da reintrodurre in qualsiasi sistema. Tenete un calendario di campagna. Fate passare il tempo. Se i personaggi sono via un mese a fare training o a viaggiare, qualcosa è successo nel mondo. Il dungeon è cambiato. Un PNG è morto. Una città ha cambiato politica. Non serve realismo: serve che il mondo respiri da solo. Le spese mensili di mantenimento sono un ottimo modo per dare significato all'oro in sistemi dove altrimenti diventa inerte. Non devono essere necessariamente complesse: anche solo "pagate X al mese per mantenere il vostro status e le vostre relazioni in città" basta per ricordare ai giocatori che i soldi sono una risorsa limitata. L'addestramento può essere gestito in modo leggero e narrativo, non serve la formula Gygaxiana con valutazioni, settimane e tabelle, ma l'idea che per salire di livello serva tornare a casa, trovare qualcuno che ti insegni qualcosa e fermarsi qualche tempo è narrativamente ricca e funzionalmente utile per la pacing della campagna. E accettare la morte come rotazione del cast, non come catastrofe irreparabile, è forse la cosa più liberatoria che un tavolo moderno possa fare. Non significa giocare con incuranza verso i personaggi. Significa che la campagna non collassa se un personaggio muore, perché la campagna è il protagonista, non lui. Una scelta di business, non un incidenteVale la pena dirlo chiaramente: le campagne lunghe non sono scomparse perché i giocatori moderni sono pigri o disinteressati. Sono scomparse perché il design moderno non le facilita e questa è una scelta deliberata, non una svista. Wizards of the Coast vende D&D a un pubblico di massa. Il modello commerciale richiede abbassare la barriera d'ingresso, ridurre il tempo necessario per "sentirsi potenti", rendere ogni sessione relativamente autosufficiente. Personaggi resistenti, avanzamento rapido, mondo che aspetta pazientemente i giocatori: tutto concorre a creare un prodotto che funziona anche con un gruppo che si riunisce quattro volte l'anno e non ricorda cosa è successo la sessione precedente. Non è un difetto del gioco. È esattamente ciò per cui è stato progettato. La conseguenza è che le strutture che rendevano possibili campagne generazionali, il peso del tempo, il costo del potere, la mortalità come meccanismo di rotazione, sono oggi strutturalmente incompatibili con quel modello. Non perché nessuno le voglia, ma perché nessuno le vende più come parte del pacchetto base. Chi vuole quelle campagne sa dove trovarle. Sono ancora lì, nei retrocloni, nell'OSR, nei manuali originali che si trovano ancora in PDF. Il problema non è la disponibilità. È che per la maggior parte dei nuovi giocatori quella filosofia non è mai stata presentata come un'opzione legittima, solo come una reliquia complicata di un'epoca in cui "non sapevano ancora come si faceva". Sapevano benissimo. Stavano facendo qualcosa di diverso. Gary Gygax stava cercando di costruire qualcosa che non si disfacesse sotto il peso dei propri personaggi. Le sue soluzioni erano spesso barocche, a volte eccessivamente dettagliate, certamente figlie di un'epoca in cui "più regole = più rigoroso". Ma la domanda a cui cercava di rispondere era giusta. Come si fa a tenere vivo un mondo di gioco più a lungo di qualsiasi singolo personaggio? La risposta, in fondo, era semplice: si fanno sentire il peso del tempo, il costo del potere e la certezza della morte. Non come punizione. Come struttura. Discussioni, insulti costruttivi e aneddoti di campagne durate trent'anni sono benvenuti nei commenti. Visualizza articolo completo
  5. You cannot have a meaningful campaign if strict time records are not kept. Questa è forse la differenza maggiore che ho notato tra DM old school e nuovi. Io da sempre tengo un metodico diario delle attività svolte dai PG giorno per giorno, mese per mese, anno per anno, integrate nelle vicende del mondo circostante. I DM moderni che ho visto fanno succedere le cose in una bolla di vuoto temporale, e quando gli chiedi 'ma che giorno è, in che mese siamo?’ li ho sempre visti persi, anche quando poteva essere rilevante per la trama. Le altre regole le abbiamo abbandonate tutte nel corso degli anni, anche se l'idea di doversi addestrare è rimasta per divenire multiclasse.
  6. Il sasso lanciato da Sam colpisce in pieno il corpo di uno dei due lumaconi, ma il muco che lo riveste assorbe l'urto e blocca la pietra, prima che questa possa fare alcun danno. Diverse pietre ghiacciate precipitano sopra i lumaconi (11 danni) congelandone per una frazione di secondo la bava che li riveste. Gabriele coglie l'attimo e scaglia 4 frecce nelle zone congelate. Il muco congelato si spezza all'impatto delle punte di ferro delle frecce aprendo un varco verso il corpo della bestia. L'enorme creatura rallenta l'andatura, i pedicelli ottici si afflosciano e poco dopo l'intero corpo si abbatte al suolo privo di vita. Con uno dei due lumaconi morti, ora avete un varco per passare. nota
  7. Celine Blanca Alla fine decidiamo di accamparci nel forte, l'idea non mi esalta , non è un posto che ha portato fortuna ai suoi occupanti. Però sono stanca, non ho voglia di mettermi a fare polemica e il morale di tutti è piuttosto instabile dopo gli accadimenti di oggi. Facciamo cena Jorgen è giù di morale mi sembra. Se non è abbastanza forte lui ...io sono un insetto stecco? Permettimi di dissentire Jorgen... Se non ci fossi stato tu in prima linea a prendere tutte quei colpi di sarebbero concentrati su di noi. Sei tu che hai spezzato il cranio del minotauro, sei tu in prima linea quando nessuno di noi potrebbe fare altrettanto. E sei sempre tu che quando sono in difficoltà hai sempre la parola giusta per me. Non tante... Ma quelle giuste. Sei forte ... E non solo di muscoli. Credimi. Poi tutti vanno a sistemarsi i giacigli per la notte, Brando va a fare il primo turno. Ho visto come evitava i miei sguardi durante la cena... La cosa mi diverte e voglio stuzzicarlo un po'.. anche se non dovrei visto che sta facendo la guardia. Ma è il primo turno e non credo che Koth abbia già organizzati una controffensiva. Mi avvicino a lui sorridendo, facendo in modo che mi senta arrivare e volti lo sguardo verso di me... È stata una giornata dura oggi... E non è ancora finita. Il nemico è fuggito e ci aspettano giornate pericolose. Mi metto alle sue spalle sussurrandogli all'orecchio Tu non ti distrarre, continua a fare la guardia Poi lo abbracciò daabbraccio da dietro facendogli sentire il calore del mio corpo accarezzandogli i pochi punti scoperti dell'armatura. Dopo una mezz'ora lo lascio Vado a sdraiarmi ... Se vuoi passa a salutarmi.. E mi allontano soddisfatta di aver mandato in agitazione l'intrepido imbranato paladino. Sperando davvero che colga l'invito per quello che è..
  8. Gibumubig "Gib" - Gnomo Accidenti, un'altra distrazione per il nostro piano. Devo inventarmi qualcosa prima che Vivienne si lanci alla carica...idea! Prendo Chand per un braccio: "So a cosa stai pensando e so che anche stavolta non riuscirò a fermarvi. Quindi cerca di seguirmi. Dobbiamo dirottare nel fiume la famigliola che sta arrivando e dobbiamo fare in modo che i cultisti non ci vedano né ci raggiungano. Dobbiamo farlo io e te, mentre gli altri inizeranno a scortare lo zoppo e i ragazzi. Useremo qualche trucco per spaventarli e poi ce la daremo a gambe. Quando sei pronto caricherai i cobodi fingendo di guidare un plotone del pugno fiammeggiante. Io farò un suono di tromba marziale alle tue spalle. Dovrai essere convincente, abbastanza da farli arretrare. Appena sarà il momento rovescia questo sacchetto di biglie - dico porgendolo a Chand - e scappa con la donna il più velocemente possibile. Io e la vecchia betty vi copriremo la ritirata." Azione
  9. Moltissimi bei "Character Concepts" nel Manuale sono Legati o al Combattimento o all'Occultismo; Mi son reso conto che pensando a "Ex Cecchino Forze Speciali, Ora Convertitosi In Esoterista Religioso" ne inflaziono davvero parecchi, restringendo le Opzioni Originali x altri Players. . . Potrei pensare ad una Idea Leggermente differente (ispirata ad alcune Iterazioni di Cainiti Brujah che giocavo in "Vampire The Masquerade"): "Cantante-Chitarrista Heavy Metal" (se il PG son Allineati alla "Forze Celestiali Della Luce" e' specializzato in "WHITE Epic Metal") che, senza rendersene Conto ma Istintivamente, inserisce "Brani Enochiani" e "Liriche Angeliche" saccheggiate da Rimasugli di Manoscritti Antichi e Tomi Sacri Apocrifi che colleziona. . . Per il resto e' il Tipico STEREOTIPO del "Heavy Metal Biker" (Harley Truccata Custom, Cuoio Borchiato, Catenazze Cromate, Pugnale Da Stivale, Pistola Nel Cinturone, Shotgun Nella Sella, Cicatrici, Brutto Carattere) che sa menare le mani, incassare botte e restituirle triplicate. . . Un Personaggio in grado di SFUGGIRE alla Apocalisse. . . . . . .almeno sino a che ha Carburante nel Serbatoio e Strada Asfaltata davanti a Se. . . . .!!!
  10. Quando il gruppo, grazie alle informazioni fornite da Alice, ha pianificato il tragitto per raggiungere la fortezza ed è finalmente pronto a rimettersi in marcia, si divide in due. Gib e Chand fanno da avanguardia mentre gli altri seguono al loro segnale. Lo gnomo si affaccia all'angolo della casa per controllare che la via sia libera e poi scatta fino al retro della casa successiva. Controllato che l'area sia in sicurezza fa cenno al secondo gruppo di avvicinarsi e, sebbene l'armatura di Vivienne sia tutt'altro che silenziosa, nessun segnale di allarme giunge alle orecchie del gruppo. La stessa procedura viene eseguita per raggiungere la casa successiva. Chand, nonostante sia più grande dello gnomo, mette a frutto tutta la sua esperienza come tenente incursore e, muovendosi silenzioso come un ninja, raggiunge il varco fra le due case successive nel punto in cui la strada è più vicina all'ansa del fiume (fra la casa 2 e la successiva a sud della strada). Quando stanno per attraversare la strada verso il fiume, dopo essersi fatti raggiungere dal resto del gruppo, si sentono dei passi strascicati e frettolosi e dei lamenti provenire dal fondo della strada alla loro destra e, un attimo dopo, un uomo sanguinante esce di corsa, ma zoppicando vistosamente, trasportando in braccio una piccola bimba urlante e seguito da due adolescenti spaventati. Poco dopo dal vicolo esce una donna che imbraccia uno scudo e una lancia puntandola contro una minaccia attualmente invisibile mentre arretra lentamente proteggendo l'uomo e i bambini. Un gruppo di piccole creature lucertoloidi sciama dai due lati della casa allargandosi a ventaglio e iniziando a circondarla. Sebbene sembri abile nell'uso delle armi la superiorità numerica dei nemici è schiacciante. Si gira per un momento a guardare, con sguardo velato dalla tristezza, la sua famiglia in fuga e poi, con fierezza, torna a fronteggiare la minaccia, nonostante l'esito sia più che scontato. I due bambini più grandi si voltano a guardarla chiamandola a squarciagola ma lei, senza girarsi, gli ordina: "Scappate e rifugiatevi alla fortezza! Io vi raggiungerò più tardi." L'uomo avanza zoppicando verso la vostra direzione ed è quasi giunto all'ansa del fiume quando Alice riconosce la voce della donna: "È Linan, la moglie del fabbro!" e si affaccia a guardare la scena. Quando si rigira vedete che si mordicchia il labbro preoccupata con occhi supplicanti e una domanda sulle labbra, ma non chiede nulla. Abbassa lo sguardo a fissarsi i piedi ma ad ogni rumore proveniente dallo scontro sussulta leggermente.
  11. Hanno un Loro perche' anche gli Astartes in un GDR, ma concordo che era MOLTO Difficile fare una Campagna Lunga di "FFG Deathwatch" SENZA che i PG Spacemarines Veterani non si assomigliassero un poco tutti. . . A meno che non si selezionassero MOLTO Attentamente le Specializzazioni (Command Leader, Assault, Tactical Sniper, Devastator, Apothecarion, Librarian, Chaplain, Recon Scout) ed ANCHE dei Capitoli molto peculiari ed idiosincratici. . . Io ADORO gli Space-Wolves e la loro Chapter-Lore, anche quando sembrano Stereotipi Caricaturali della Materializzazione Fantascientifica delle Liriche di un Gruppo Musicale "Viking Epic Heavy Metal". . . . . . . . . Personalmente potrebbe funzionare BENE x anche Neofiti del 40.000 una Campagna di "Imperium Maledictum" ambientata sul Mega-Hiveworld di Necromunda. . . Non ci sarebbe bisogno di studiarsi i Codex delle Ultime 2-3 Edizioni x immaginare un PG; basterebbe ispirarsi a Film come "Mad-Max" o "Waterworld" o Videogiochi come "Fallout", "Stalker" o "Metro". . .
  12. fare paragoni tra le edizioni, soprattutto quale sia meglio o quale peggio, l'ho sempre trovato un po' fuorviante. Come ha ben spiegato Mortegro nel suo articolo, i vari cambiamenti avvenuti nel corso del tempo sono stati dettati, a torto o ragione, dal 'busines' e dai cambiamenti della società ( e lo sarà ancora nei prossimi mesi e anni). Ma sono comunque una evoluzione del gioco. E ogni edizione ha sempre cercato di soddisfare il pubblico di riferimento del suo tempo. Credo che oggi ci sia poco interesse in generale per la parte 'gestionale' di un gioco di ruolo, forse anche dettato dal facile accesso a sistemi informatici che una volta non c'erano. Vedo già annoiarsi i giocatori (e non solo quelli più giovani) nel tenere traccia di razioni, frecce, torce ed ingombro (solo per fare degli esempi) figurarsi stare dietro alle regole di gestione dei feudi, all'invecchiamento dei personaggi, etc... Però credo che, come ho già detto, sia anche lo specchio della nostra attuale società. Anche spostandosi su un altro tema, quello dell'intrattenimento cinematografico, si sono ridotti tantissimo i 'film' a favore delle serie: da una parte i produttori guadagnano notevolmente di più, dall'altra gli spettatori hanno molto meno tempo per stare a guardare un film di 2-3 ore piuttosto che una puntata di 40-50 minuti 1 volta a settimana ( e spesso nel momento in cui hanno disponibilità di tempo di guardarla con l'on-demand). Anche D&D si è spostato e si sta spostando dal classico GDR proveniente dai wargames ad un GDR più storytelling, immediato da imparare e giocare, veloce nel narrare una campagna. Per poi iniziarne un'altra. Quando ero ragazzo le nostre campagne erano praticamente infinite... 😅 Aggiungo e concludo che ogni edizione ha il suo 'spirito' e le regole di cui è composta restituiscono un determinato stile di gioco che con molta fatica e a forza si riesce a replicare giocando con un'altra edizione. Ma tutte le edizioni sono D&D e ognuna di esse è 'buona' di essere giocata se ci fa divertire al tavolo 😉
  13. Se devo essere sincero, gli space marine sono l'icona di tutta la lore che meno preferisco. Lo Scum, il tecnoprete, magari sempre sul filo dell'eresia per le sue ricerche, ma anche il vecchio Arbitres, e sopratutto inquisitori e psionici, mi hanno sempre dato quel gusto di atmosfera alla "fondazione" di Asimov. Gli space marine non riesco a vederli fuori da un esercito ad agire senza ordini del resto sono la rappresentazione del soldato perfetto (Americano oltretutto 😁)
  14. Quale onore. Vorrei però precisare, come ho già detto, che sono un master con… rogna. I miei giocatori, quando si giocava al tavolo da vivo e non su FGU, mi lasciavano una sedia che era solo mia. Non sarebbe stata toccata neppure con un bastone — e non per rispetto nei miei confronti, ma per paura che passassi loro un po' della mia sfiga 😅. Per questo ho sempre preferito giochi punitivi o simil realistici in termini di scontri. Dark Heresy l'ho amato profondamente. Un mio personaggio è stato tagliato in due da un bisturi per un quadruplo critico dietro fila: 4 volte 10 con il dado da 10 — una possibilità su 10.000. Ma a parte gli scherzi, considero ancor oggi Dark Heresy (prima e seconda versione) il miglior sistema di gioco a base percentuale mai creato — per la mia limitata conoscenza, s'intende. Anche i miei giocatori hanno amato i colpi diretti alle locazioni: spezzavano un po' il ritmo di un combattimento, ma aumentavano notevolmente la storia. Poi diciamocelo — ho preso spunto della tabella degli Spiriti Inquieta dal sistema Dark Heresy sui Pericoli del Warp — quella tabella era pura magia. Un mio personaggio psionico ha rischiato di più di essere linciato dai propri compagni che non dai nemici, visto che usava la psionica anche per farsi il caffè 🤣. Senza poi parlare del razzismo imperante dell'universo, che creava — seppur non politicamente corretta — una lore fantastica in cui immergersi. Riguardo Wrath & Glory: ho da poco finito una campagna di circa 3 anni, in cui i miei giocatori sono arrivati al grado 5. L'ultimo avversario era una shard del C'tan di Noctis. Sono arrivati alla fine — e poco male — avevano tutti 3-4 ferite memorabili e 1-2 ferite traumatiche. Loro ogni tanto soffrivano, avevano paura, soprattutto conoscendomi. Ma da master ho sempre avuto la consapevolezza che il rischio di mandarne uno all'altro mondo era davvero minimo. Detto questo, il sistema di gioco è valido e solido — vorrei vedere, è un'industria che ha basato la sua fortuna e il suo pregio proprio sulla cura delle meccaniche. Ma per un gioco di ruolo tendenzialmente horror, non era più necessaria la pila di schede in bianco per sostituire giocatori morti. Imperium Maledictum: se è un rifacimento di Dark Heresy, ben venga. Ed è forse anche un ripensamento al "buonismo" di Wrath & Glory. In definitiva, per terminare questo mio sproloquio, credo che tutti i GDR siano un'ottima scuola per una cosa: simulare errori e scelte. Che possono portare anche a eventi nefasti, ma che — mantenendo la calma — ti rendono consapevole che da qualche parte, seppur piccola, c'è sempre una porta che può essere aperta. Ma se si dà a un GDR troppe porte tra cui scegliere…
  15. Poi mi dici quanto ti devo per lo splendido lavoro svolto... e non me ne frega una cippa se l'hai fatto con la AI. Grazie di cuore PS approfitto della gentilezza... qualcuno si ricorda a che pagina del manuale del DM 1edizione fosse la tabella sull'invecchiamento innaturale? Quella dove vengono proposte le varie magie? Grazie
  16. Eh grazie... OSE è la riproposizione del B/X, ci credo che puoi confrontarlo! Fai l'errore, secondo me, di ragionare sui sistemi di allora con la testa di ADESSO!!! AD&D è stato costruito su D&D, con l'OBBLIGO di mantenere quanto più possibile la compatibilità. Tutto il tuo ragionamento verte sulla "semplicità" del d20+modificatori introdotta solo con la 3ed. In AD&D ogni dado aveva il suo perché: il d20 era quello riservato al combattimento, il dado percentuale per le prove, ecc. Il sistema era figlio del suo tempo, ed è assurdo "ripensarlo" con la mentalità attuale dicendo "avrebbero potuto, avrebbero dovuto" e via dicendo. Come dicono a Milano, se mio nonno avesse il trolley sarebbe un tram. Si deve sempre contestualizzare quando e perché sono state fatte certe regole. Ogni dado aveva la sua funzione per dare significato anche all'acquisto dei dadi stessi. I diversi dadi per le armi, di nuovo, servono per dare varietà e "significato" alle scelte fatte. Il discorso che fai tu, legittimo per carità, l'hanno fatto i vari OSRIC e compagnia bella con i loro retrocloni, rendendo omogenee e più chiare le regole (dato che lo stile di scrittura di Gygax era tutto tranne che chiaro), ma SOLO dopo la rivoluzione del d20 system (a tal proposito, la versione 3 di OSRIC è davvero strepitosa, molto ben fatta ed è la riproposizione assolutamente fedele e finalmente comprensibile di AD&D prima edizione, mentre se si vuol provare AD&D 2 edizione come lo avrebbe concepito Gygax consiglio Adventures Dark & Deep, ma qui si va fuori tema). Quello che tu chiami complicazione, all'epoca, non lo era. Era solo varietà. Allora NESSUNO aveva pensato alla "semplicità" del solo d20 e semplicemente applicava le nuove regole. La dimostrazione che quelle modifiche piacquero (e tanto) ai giocatori dell'epoca fu l'incredibile successo de Unhearted Arcana con altre regole opzionali e in generale la straordinaria accoglienza della prima edizione di AD&D, che sebbene fosse scritta in modo decisamente criptico, con un'organizzazione interna pessima, andava incontro alla pressante richiesta della comunità di avere più opzioni. Poi si entra nel campo del gusto personale: a me piace moltissimo avere diversi tipi di dado (o meccaniche) per diverse azioni, mi piace che le prove siano su base percentuale, che alcune siano "rimani sotto" e altre "vai sopra" un numero stabilito. E' più complesso? Probabilmente si, anzi sicuramente si per chi è abituato alla "monotonia" del d20+bonus deve superare la soglia, ma dopo che lo fai 3 volte non lo è più e hai sempre quella varietà che, ripeto sempre personalmente, mi soddisfa. Oggi col solo d20 è tutto più semplice, più veloce, più piatto e monocorde, infatti tutte le azioni sono uguali e sono gestite nello stesso identico modo. Qualcuno lo definisce più elegante, altri lo definiscono più noioso. Più semplice? Si. Più bello da giocare? Forse. Migliore? No. Solo diverso.
  17. Premessa: l'abitudine a un certo tipo di regolamento c'entra, e pure parecchio. Giocare per anni con un certo tipo di regole ti "forma" il cervello per pensare in un determinato modo, rendendo difficile adattarsi a situazioni diverse. Passare da D&D/Pathfinder a Uno sguardo nel buio o GURPS, Hero System, Coriolis o Daggerheart (tanto per fare alcuni nomi) non è una passeggiata perché devi cancellare tutto quello che sei abituato a fare/pensare e adattarti a regole diverse anche se simili. Questo almeno vale per me e per i giocatori e master che conosco. Poi ci si abitua, ma i primi tempi è sempre tosto dal momento che, inevitabilmente, si è portati a fare il confronto col sistema che più si è usato o si è utilizzato fino a pochi momenti prima. Detto questo, non puoi paragonare il BECMI all'Advanced, dato che sono due sistemi dove, appunto, uno è quello "avanzato" pensato per chi voleva un maggior grado di dettaglio, mentre l'altro è il sistema base dove si predilige l'immediatezza. E' come voler paragonare una cartina geografica con una guida: con entrambe ti orienti, ma la seconda ti permette di avere più opzioni per l'itinerario da seguire. AD&D è nato, tra le altre cose, dietro richiesta di molti giocatori per avere un grado di verosimiglianza (parlare di realismo in un gioco di ruolo fantasy è demenziale) durante le loro partite, prendendo spunto dalle tantissime domande che arrivavano via posta e tramite le colonne di Dragon Magazine. Si sono aggiunte regole su regole fino ad avere due sistemi molto diversi tra loro. Alla fine si sceglie il sistema che più si confà alle necessità, voglie e piacere di esperienza di gioco di ciascuno. La 5e è più veloce? Mah, non lo so. Il tempo che ci metti a fare un pg in AD&D, e quindi relativa scheda, a me sembra molto più rapido. Però magari è solo un'impressione personale. E' vero però che la 5e è una versione molto più piatta e "streamline" di AD&D (parlo sempre della seconda edizione, la prima è un caos per adepti e iniziati). Le classi sono tutte molto simili, i bonus sono uguali, la progressione è la stessa... da questo punto di vista è di sicuro più semplice applicare le meccaniche unificate e armonizzate. Le regole opzionali sono... opzionali. Se il master le usa è un conto, ma restano opzionali. Se al gruppo non piace, si toglie e morta li. Almeno, per quanto riguarda i miei gruppi, quando propongo l'adozione di regole opzionali non significa che si usano a prescindere "perché sono il master e decido io". Altrimenti farebbero parte del regolamento e morta lì. Infine, ma non per ultimo, molto dipende da come il master gestisce la partita. La famosa frase "ruling over rules" dovrebbe essere la base di ogni sessione di gioco. In un sistema rigidamente codificato che copre ogni genere di attività (come quelli moderni dove le regole sono tutte facenti parte del regolamento) spesso non la puoi applicare. Poi va da sé che a 10 tavoli da gioco, trovi 10 modi diversi di giocare pur utilizzando le stesse regole.
  18. Jane Doe La missione ha avuto successo...ora possiamo consegnare la spada al tempio... poi rimango in silenzio qualche secondo... non credo che il bersaglio di questo fossimo noi...forse un qualche test fatto da una spia per poi magari colpire altri templi e corrompere molti altri spiriti , che sono al forza del regno genasi...magari il preludio ad una invasione...
  19. Brando Mentre gli altri vanno via, mi preparo al mio turno di guardia, allontanandomi dai resti del fuoco per non essere un bersaglio facile. Gertrude è al mio fianco, poggiata a terra sulla testa e pronta ad essere presa. Ed al rumore alle mie spalle, la mano va subito sul manico. Giro la testa ed è Celine. Le pupille dei miei occhi si dilatano. Celine...ma cosa... Alle sue parole giro la testa e mi lascio abbracciare e nel silenzio della notte quelle carezze destano un nuovo difensore che fa concorrenza a Gertrude. Quando Celine va via mi lascia in una maschera rosso bordeaux, le labbra strette e un milioni di pensieri incompiuti. Quando a fine del mio turno viene a darmi il cambio un assonnato Jorr, entro nella caserma e cerco il letto di Celine, mi accucciolo vicino a lei e dormo. Cos'altro potrebbe fare un paladino di Heironeous dopo una giornata di intensa battaglia, la perdita di un amato amico, in armatura e sporco di tutto quello che è possibile ? Si addormenta, abbracciando la ragazza.
  20. Finalmente ho terminato di controllare e sistemare il primo dei due manuali del boxed set. Sono piuttosto soddisfatto del risultato. Adesso devo revisionare le millemila tabelle del Glossography, ordinare il tutto in ordine alfabetico italiano e infine impaginare. però prima devo inserire la scala attorno alla mappa in italiano. domenica o lunedì metterò online la versione quasi definitiva del primo manuale.
  21. Probabilmente, se parli di DND 5, il problema non è tanto il singolo scontro, quanto il fatto che è stato tarato (a torto) sul logoramento nella distanza. In linea generale, con ogni gioco, non ho mai preparato scontri difficili sulla carta, bensì scontri dove il nemico se la giocava al meglio. Rispondendo anche a @Fandango16 , penso che su questo tema non si debba parlare di approccio "nuova o vecchia scuola", in prima battuta il narratore ha sempre un mondo con una pluralità di entità coi vari livelli di potere, sta ai giocatori scegliere e ai master dargli le possibilità. Io penso che una avventura nel suo complesso sia divertente se vi è una alternanza di battaglia, sulla difficoltà, perché è bello avere lo scontro impegnativo come quello dove i PG la fanno da padroni, massacrando anche con poca difficoltà. I dadi e la coerenza del master rendono divertenti le battaglie, che non devono essere per forza di qualità perché impegnative, il caso e la bravura nella preparazione oltre alle azioni dei giocatori porteranno non solo all'esito degli scontri, ma soprattutto alla gradevolezza della storia in un senso più ampio. Il GDR non è un gioco esatto tanto come noi non siamo delle macchine, è la pluralità degli accadimenti a piacerci e a non rendere piatto il gioco. Ho visto master arrovellarsi per rendere impegnativa ogni sfida per ottenere cosa?
  22. Lainadan Aspettate un attimo disse il ragazzo tutto ad un tratto pensieroso, sul diario che abbiamo letto per giungere fin qui, il cronista diceva di essere arrivato in vista di queste colonne ma non riuscì ad accedervi perchè attaccato da un'enorme drago sputafuoco. Difficile si tratti di quello che abbiamo lasciato nella valle, perchè non mi sembrava tanto entusiasta di venir qui e questo non può essere il suo territorio di caccia, o almeno, non può essere passato dalla cascata di ghiaccio. Forse vi è un'altro ingresso, direi di stare attenti alle minaccie che possono arrivare dall'alto. Levò lo sguardo e poi andò a controllare le grandi porte di marmo per capire cosa fare per aprirle.
  23. Hahaha saresti nell'occhio del ciclone tra risvegliati e cultisti. Il tuo primo concerto con tali testi creerebbe sicuramente una zona di caduta nell'oltremondo, per contrappasso tutte le creature oscure verrebbero attratte per fermarti, il tecnico delle luci che urla, a quello degli impianti elettrici "non arriva più corrente ai fari, Perché diavolo si stanno spegnendo tutte le luci?", sarebbe un ottimo spunto per l'inizio d'una campagna in cui oltre al chitarrista pochi altri sopravvissuti alla caduta nell'abisso capiscono che è meglio non giocare con certe cose, senza saperle come gestirle. Spettacolare sicuramente perché i tuoi fan ti si prostrerebbero ai piedi mentre avvolto da una luce rimani l'unico faro in mezzo alle tenebre.
  24. Mako Mori Una delle due lumache perisce sotto gli sforzi congiunti di Kai e Gabriele liberando un varco. Scatto rasente la parete per superare l'altro mostro stando il più possibile alla larga dal suo muco rivoltante e mettendo fra noi sufficiente distanza di sicurezza. Mi continuo a guardare attorno per evitare di finire in un'area più pericolosa a causa della fretta di allontanarsi dai nemici. Acuisco i miei sensi in cerca di ulteriori odori che possano preavvisare di una minaccia dinanzi a noi. (Olfatto acuto)
  25. Il mio discorso verteva sul fatto che certe meccaniche stanno bene dove stanno, nel passato e nel dimenticatoio.
  26. Non lo sapevo! Bella idea! Articolo molto interessante, grazie. Giocando all'OD&D mi ritrovo in buona parte di quanto scritto nell'articolo. Le uniche differenze direi che sono la mancanza di addestramento per salire di livello (che ancora non c'era, ma bisogna comunque tornare in città) e la spesa mensile (che è presente in OD&D ma per nulla chiara, quindi abbiamo adottato un paga giornaliera in taverna e via). Condivido appieno Credo che la complessità del sistema centri poco con l'articolo, che non verte sulle meccaniche ma sullo stile di gioco. Il "problema" di AD&D non è che devi trovarti un maestro per livellare, ma il modo in cui gestisce una serie di azioni. Hai tranquillamente tante altre opzioni. Ovviamente più sono vecchie più è facile che si amalgamino meglio con l'approccio vecchia scuola dell'articolo (quindi il B\X più facilmente della 5e)
  27. Akseli Appala "ARRIVO. HO TROVATO IL MEDAGLIONE!" grido, spezzando i rumori dello scontro. Mi fiondo con tutta la velocità che posso per raggiungerli e nel mentre continuo a parlare, spiegando i miei intenti: "Colpitelo a morte mentre gli tengo il medaglione premuto contro, così l'energia dell'esplosione invece di disperdersi nell'aria sotto forma di nube tossica, verrà risucchiata per inerzia dentro la pietra, richiamata dalla sua stessa sorgente" E tento l'impresa.. anche se non so bene come finirà
  28. Ti rispondo io interrogando l'AI sui miei manuali salvati. Vediamo se corretti. Tabella Comparativa Modificatori EtàFascia d'Età Modificatori AD&D 1ª Edizione (1e) Modificatori AD&D 2ª Edizione (2e) Young Adult -1 Saggezza, +1 Costituzione Nessuno (Punteggi base) Mature +1 Forza, +1 Saggezza Nessuno (Punteggi base) Middle Age -1 Forza*, -1 Costituzione; +1 Intelligenza, +1 Saggezza -1 Forza*, -1 Costituzione; +1 Intelligenza, +1 Saggezza Old Age -2 Forza, -2 Destrezza, -1 Costituzione; +1 Saggezza -2 Forza, -2 Destrezza, -1 Costituzione; +1 Saggezza Venerable -1 Forza, -1 Destrezza, -1 Costituzione; +1 Intelligenza, +1 Saggezza -1 Forza, -1 Destrezza, -1 Costituzione; +1 Intelligenza, +1 Saggezza *In entrambe le edizioni, la perdita alla Forza può essere di 1 punto o del 50% del bonus di Forza Eccezionale (se presente). Analisi delle differenze chiaveBonus Giovanili (solo 1e): La 1e premiava le fasi iniziali della vita con bonus fisici (+1 Costituzione e +1 Forza). Nella 2e questi bonus sono stati eliminati per standardizzare i punteggi generati alla creazione. Saggezza e Intelligenza: In entrambe le edizioni, la vecchiaia porta a un aumento delle facoltà mentali. Tuttavia, in 2e viene specificato che questi bonus derivano dal "passaggio del tempo di gioco" e dall'esperienza, non dalla semplice biologia. Il declino fisico: Sebbene i numeri sembrino piccoli, essendo cumulativi, un personaggio Venerabile in 2e subisce una penalità totale rispetto ai suoi anni giovanili di: Forza: -4 Destrezza: -3 Costituzione: -3. Invecchiamento Magico: In 1e, l'invecchiamento magico applica immediatamente sia le penalità fisiche che i bonus mentali. In 2e, l'invecchiamento innaturale (es. l'incantesimo Fretta/Haste) causa solo il deterioramento fisico (perdita di Str, Dex, Con) ma non fornisce alcun beneficio a Intelligenza o Saggezza. Limiti delle Caratteristiche: Nella 1e, la Saggezza è l'unica caratteristica che può superare il punteggio di 18 grazie all'invecchiamento. Nella 2e, nessun punteggio può superare il massimale razziale per effetto dell'età. Tabella Comparativa: Invecchiamento e Tempo in AD&DCaratteristica AD&D 1ª Edizione (1e) AD&D 2ª Edizione (2e) Categorie d'Età 5 categorie: Young Adult, Mature, Middle Aged, Old, Venerable. 3 categorie (per modificatori): Middle Age, Old Age, Venerable. Bonus Giovanili Presenti: +1 Costituzione (Young Adult) e +1 Forza (Mature). Assenti: I bonus alle caratteristiche fisiche sono stati rimossi. Penalità Fisiche Iniziano dalla mezza età e sono cumulative. Iniziano dalla mezza età e sono cumulative. Bonus Mentali Int e Sag aumentano con l'età; la Saggezza può superare 18. Int e Sag aumentano, ma solo attraverso il "passaggio del tempo di gioco" no attraverso invecchiamento magico.. Invecchiamento Magico Fornisce penalità fisiche e bonus mentali immediati. Fornisce solo penalità fisiche; i bonus mentali sono esclusi. Costo Invecchiamento (Incantesimi) Costo fisso in anni: Restoration (2), Resurrection (3), Wish (3). Costo fisso o relativo: Restoration (2), Resurrection (3), Wish (1 anno ogni 100 di vita). Determinazione Età Massima Tabella specifica basata su dadi e fasce (es. d8 decadi). Calcolo basato su Età Base + Variabile (es. Umani 90 + 2d20 anni). Registro del Tempo Enfasi estrema: obbligatorio per una campagna "significativa". Strumento di bilanciamento per addestramento e ricerca magica. Eredi e Nascita Tabelle dettagliate (in Unearthed Arcana) per ordine di nascita e classe sociale. Focus narrativo su titoli nobiliari, possedimenti e debiti ereditati. Note di approfondimentoCumulatività: In entrambe le edizioni, i modificatori dovuti all'età sono cumulativi. Questo significa che un personaggio umano che raggiunge l'età venerabile in 2e avrà subito una perdita totale di -4 alla Forza, -2 alla Destrezza e -3 alla Costituzione rispetto ai suoi punteggi giovanili. Invecchiamento Innaturale: In 1e, bere una pozione di Velocità o essere sotto l'effetto dell'incantesimo Fretta (Haste) invecchiava il personaggio di 1 anno per ogni utilizzo. In 2e, l'incantesimo Haste mantiene questa penalità di 1 anno, ma viene specificato che l'invecchiamento magico non conferisce i benefici mentali della vecchiaia. Morte per Vecchiaia: In entrambe le versioni, una volta raggiunta l'età massima determinata segretamente dal DM, il personaggio muore di cause naturali e non può più essere riportato in vita con mezzi magici standard come Rianimazione Morti o Resurrezione.
  29. SAMANTHA BLAZE (Barbaro) Questa volta il mio sasso colpisce la bestia ma il colpo è utile come una stufa il giorno di Ferragosto, tuttavia l'azione combinata di Kae e Gabriele riesce a stendere uno dei due lumaconi. C'è un varco ora. "Forza sbrighiamoci!" Dico a gli altri, sfodero il martello e scatto in avanti cercando di passare sfruttando il varco che si è appena aperto. AZIONE
  30. Arthur, forse per la concitazione del momento, forse per la pressione di avere tutti gli occhi su di lui, riesce a malapena a trovare le parole per chiedere "conoscere riparo..." e poi si perde nel dizionario. Il goliath lo squadra un po' perplesso, poi guarda il nano e gli fa un cenno di seguirlo. Voi vi scambiate un rapido sguardo d'intesa e, senza bisogno di troppe parole, decidete di fidarvi del gigante, mettendovi in marcia alle sue spalle. La vostra nuova guida recupera la lancia caduta vicino al granchione e procede nella direzione dalla quale siete arrivati, passando il più lontano possibile dal mulo, che raglia preoccupato alla vista del mezzo gigante. Il cielo sopra di voi si è ormai trasformato in una lastra di ardesia e i primi colpi di tuono vibrano fin dentro le vostre ossa. Il goliath si ferma dopo poche centinaia di metri, dove il terreno è cambiato drasticamente: il sentiero che conoscevate è sommerso da una massa di detriti instabili. Con la sua enorme mano, vi indica una sporgenza solida, dieci metri sopra le vostre teste, poi punta la lancia verso due possibili direzioni. La scalata: Una parete di roccia nuda e scivolosa che porta direttamente alla sporgenza. Il Canalone: Un solco naturale che aggira la parete. La pendenza è dolce, ma l'acqua sta già confluendo lì dentro, creando un ruscello di fango che trascina con sé sassi e rami. AZIONE
  31. Keothi Mi avvicino al corpo di Halgra stando ben accorto a non contaminare o cancellare eventuali prove dell'assassinio o tracce dell'assassino. La preoccupazione del successore è una cosa che al momento non mi preme, piuttosto è la necessità di eliminare la minaccia a occupare i miei pensieri. Raggiunto il corpo recito una breve ma incisiva preghiera, augurando un viaggio sereno e sicuro con gli spiriti "Spiriti della terra, del vento e delle acque silenti, accogliete colei che ha vegliato su di noi. Eroi caduti, fatele spazio tra le vostre schiere, poiché il suo cuore ha battuto al vostro stesso ritmo. Che il suo nome sia radice e tempesta, memoria e forza per chi resta." Altre parole seguono la preghiera, recito una formula e inizio a guardarmi attorno partendo dalla lancia. Master @Alonewolf87
  32. Tuccio da Camporella "E i bravi lavoratori che collaboreranno, riceveranno anche la benedizione dei Santi e la riconoscenza del signor padre mio", aggiungo, in tono compiaciuto.
  33. 13 omens. Quel personaggio di zelig si chiama Omen.
  34. Rubicante Non conoscete il signore delle vostre terre? Questi sono tempi bui e tenebrosi, signori miei. Dico con tono di rimprovero, senza cedere di fronte alle minacce del capofamiglia. Forza, mostrategli l'atto di proprietà. Aggiungo in direzione dei miei compagni. Ma andiamo al dunque, mastro dalle Forche. Il nostro signore deve fare il censimento dei cavalli presenti sulle sue terre: ha bisogno di alcuni esemplari da usare come esempio di qualità per gli altri possidenti terrieri. Chiunque accetterà di collaborare riceverà fama eterna, il titolo di "Fornitore di Cavalli della Nobile Casa Serpentina" e un premio in petecchioni sulla base degli esemplari esposti. Chi rifiuterà, invece, dovrà pagare la dovuta tassa sulla proprietà degli equini quadrupedi.
  35. Devras Io non ho sangue però dico piegando leggermente la testa di lato sono doni molto utili, la ringraziamo molto.
  36. Per me si può procedere!
  37. Arthur Hornraven Sembra che non riuscirò mai a prendermi questi 10 minuti huff Cadendo agitazione per il tempo che cambia (di cui non me ne ero neppure accorto tanto ero preso dal cercare parole nel dizionario) cerco le parole per conoscere riparo sicuro? Il libro è cerato alla perfezione, ma non ho nessuna voglia di bagnarmi... Poi guardo il tasso Tu invece non avresti problemi, se vuoi ti puoi trasformare in un coccodrillo... però..quando tornerai normale ... Ha non ti distrarre cerca le parole!
  38. Io sto rivalutando l'approccio old school, ovvero zero bilanciamento. Il combattimento non è "sport" ma è "guerra", questo vuol dire affrontarlo solo se si hanno delle probabilità di successo. Mi rendo conto che è difficile calcolare un incontro equo che non sia palese ai giocatori (ad esempio se dei PG di primo livello incontrano un drago rosso enorme, probabilmente è chiaro che devono scappare...) e anche quando mi sembrava di averlo trovato, alcuni tiri "leggermente sopra la media" hanno trasformato un'incontro triviale in un incontro facile. Quindi forse è meglio creare delle situazioni coerenti con l'ambiente e lasciare che siano i giocatori a decidere se affrontarle oppure no, senza cercare per forza degli scontri "bilanciati". Non ricordo dove, ma ricordo un bell'esempio: ci sono giochi dove ti fanno affrontare un intero esercito di mostri a piccoli gruppi bilanciati, mentre in un gioco old school ti troveresti di fronte all'accampamento e sarebbe onere dei giocatori fare in modo di affrontarli a gruppetti senza ritrovarsi addosso tutti i mostri dell'esercito.
  39. se hai calibrato il primo scontro con i personaggi appena creati potrebbe non aver senso salire di livello. so che sembra strano dirlo ma teoricamente il momento giusto sarebbe dopo aver risolto la situazione.
  40. Sentiamo cosa ne pensa anche @Landar...
  41. Di Dark-Heresy son parecchio esperto (ho quasi tutti i Manuali in Forma Fisica o PDF) così come gli altri WH40KRPG della Linea di "Black Library / Fantasy Flight". . . Se non è un Problema preferirei testare il Sistema e la "Ambientazione Di Base" in un Contesto "Apocalisse Moderna" di Fine Ventesimo Secolo / Inizio Ventunesimo (magari ambientata nel 2012, così ci mettiamo dentro anche la "Fine Del Calendario Maya" se può essere interessante) e con un Personaggio Militare ma di Profonda Spiritualità (direi tipo un EX Forze Speciali che ha "Visto La Luce" dopo una Azione particolarmente Terrificante ed adesso è un membro del "Chaplain Corps" della U.S.Army, di una qualunque Denominazione Religiosa Monoteista o Politeista) ma posso adattarmi anche ad altro. . . E' giusto che la Apocalisse di D&D 5.0 la conosco e ne possiedo, ed ho fatto già altre tipologie di Campagne "Armaggeddon Fantasy Classico", quindi preferisco impostazioni più Contemporanee. . .!! . . . . . Dal punto di vista della Iterazione Spiritualistica sono una Persona di GRANDE Apertura Mentale e SPERO "Profondamente Metafisica" ma che apprezza anche Idee Controverse e Complesse nella Ideazione di una Campagna GDR di tipo Maturo ed Adulto. . .
  42. 1 punto
    ... Kaelen la cattedrale ha un condotto per l'acqua ma nessuna fognatura in quanto i gabinetti non ci sono in un luogo tanto sacro. Ma ti ricordi di una chiacchierata avuta con la lavandaia pettegola tua amica che si fa sempre i ... Degli altri. Nella sua petulanza mentre cercavi di sganciarti ed uscire dal suo locale dopo aver avuto le informazioni che ti servivano. Tistava raccontando della faccia tosta avuta dal cugino dell'cocchiere del mercante d'armi ,di lamentarsi del malumore del suo datore di lavoro (dopo tutte le mance che riceve oltre lo stipendio vitto e alloggio) dato dal fatto che i muratori che stanno rifacendo i condotti fognari sotto il quartiere sacro, abbiano iniziato presto i lavori sotto la sua imponente villa, disturbando gli il sonno per delle incongruenze tra i disegni e le effettive condutture sotto la cattedrale del sole. Perché dei tunnel che dovrebbero essere presenti sono in realtà assenti e cercavano di capire discutendo ad alta voce alle prime ore del mattino, per poi iniziare i lavori poi lasciati a metà perché il nipote minore del sacerdote è andato a lamentarsi dal siniscalco di interrompere quei lavori sotto la cattedrale,....,.... @Ard Patrinell @Melqart @Darakan a voi...
  43. L'evento si è tenuto nell'area del parcheggio di Pian di Massiano. Organizzato con passione da La Brigata Indipendente, associazione con l’obiettivo di favorire l’emancipazione dei giovani con disturbi dello spettro autistico e altre condizioni di fragilità, ha ospitato numerose artisti e associazioni Umbre. Fra gli eventi di maggior rilievo posso annotare il contest per cospalyers, il concerto SUPERTELE e un'area dedicata a duelli medievali. Per quanto l'evento sia stato contenuto nelle sue dimensioni e nello spazio occupato (foto sopra a sinistra), ha rivelato numerose sorprese. Alcuni angoli sono infatti stati allestiti a tema, dall'area giochi retrò ad una piccola edicola piena di splendidi fumetti (foto sopra a destra). Poi che dire delle aree relative ai plastici, ai diorama e ai wargames. Il plastico sopra riportato è stato uno dei più impressionanti e che mi ha lasciato a bocca aperta (opera di Alessandro Venturini, di Illusione Fantasy). In ultimo, non posso non menzionare la splendida esperienza con i ragazzi di Games2Gather! Ho avuto l'onore di vivere una splendida one-shot di 5 ore filate, basata sul regolamento di Daggerheart, che devo ammettere ho adorato (soprattutto in circostanze come un evento del genere). Costanza Carrivale ha rivestito il ruolo di Master e ha condotto la sessione in maniera magistrale (soprattutto tenendo conto dello spazio a disposizione e del rumore circostante), mentre non potrò mai scordare l'interpretazione di Serena Vellotti e il salvataggio del suo procione. Sarà un giorno che mi porterò nel cuore e non vedo l'ora di partecipare nuovamente alla prossima edizione. Spero che con il tempo l'evento cresca poiché il potenziale c'è tutto! Invito chiunque capiti in Umbria, in futuro, a partecipare all'evento. Opera di Daniele Cecchetti (“CreepyDFire”). La pubblicazione su Dragons’ Lair e la fruizione da parte degli utenti sono consentite secondo i Termini di Servizio del sito. È consentito l’uso personale; ogni riproduzione, diffusione o riutilizzo esterno per finalità non personali richiede autorizzazione dell’Autore. È vietato l’uso del contenuto per l’addestramento di sistemi di intelligenza artificiale o per estrazione automatizzata massiva.
  44. Mara de'Foionchi Il piano può andar bene, ma datemi 10 minuti che preparo... Come dire, una seconda possibilità. Mi siedo sull'erba in posizione di meditazione, pronunciando brevi parole di richiamo che paiono una litania. Dalle pieghe luride dell’invisibile ti chiamo, Lafrica, servo da due spicci e anima senza padrone…Striscia fuori dall’ombra e fatti vedere, che la mia voce ti inchioda e non ho tempo da buttare. Lafrica, rispondi e renditi utile, che di nullità ne ho già fin troppe attorno… muoviti, testa di c4zzo. Terminato il rituale, non notate niente di diverso, ma mi volto in una specifica direzione. Ué, Lafrica, stammi dietro. Te capí?
  45. Rubicante La fattoria è il posto che fa per noi: i cavalli qui intorno non mancano, ma l'orda di contadini complica le cose. Ho un'idea. Sussurro ai miei compagni, cercando di assumere una posa austera (e non venire distratto troppo dalle signore al lavoro). Io mi fingerò un agente di un qualche nobile: non importa il titolo, basta che faccia impressione. Dirò al vecchio che il nostro signore... Faccio una pausa, mentre la storia continua a prendere forma nella mia mente. Deve fare il censimento dei cavalli. E vuole degli esemplari da usare come esempio per spiegare le sue norme. Avrò solo bisogno di qualcuno che interpreti un agente ancora meno inflessibile del sottoscritto.
  46. Altro rapido aggiornamento: Luke Gygax ha risposto alla mail circa l'origine dei nomi, e la prossima settimana avremo una videocall nella quale mi spiega in dettaglio l'origine dei nomi inventati dal padre. Aspettatevi quindi una mappa aggiornata entro il prossimo weekend. Chiederò il permesso di poter registrare la call, così chi fosse interessato potrà ascoltare direttamente da lui la spiegazione sui nomi. Non nascondo di essere decisamente entusiasta all'idea della call. Un conto è parlare con gli esperti (Joseph Bloch Allan Ghroe su tutti che non smetterò mai di ringraziare), ma poter sentire direttamente dalla voce di chi ha visto nascere l'ambientazione (anche se non ne è l'autore) è un sogno. Dato che non uso i social, non metterò la call su nessun canale pubblico.
  47. Io ho sempre giocato costantemente avventure di ogni tipo, parlando seriamente c'è tanto di quel materiale arretrato che penso nessuno nel forum e pure nel mondo lo abbia sfruttato. Nelle condizioni in cui sono penso bastasse ristampare i manuali edizioni 2-3 aggiornandoli e magari rendere decenti i contenuti del regolamento anche per i livelli alti per lanciare questa tanto discussa nuova edizione. Forse hanno così tante licenze che nella loro testa per forza devono fare uscire un manuale di ogni ambientazione pensando di fare cosa gradita.
  48. I Soldi son suoi. . .!! Se in giro NON trova Sourcebooks delle ECCELLENTI Versioni di Ravenloft della Seconda o Terza, o le DECENTI della 5.0-2014 x forza di cose dovra' acquisire le MEDIOCRI (e son Gentile, Cortese & Educato) a limitarmi ad usare quel Termine) Robacce della 5.5-2024, se vuole giocare sul "Demiplane Of Dread". . . Come disse il Predicatore Elijah Mohamed a colui che era ancora chiamato "Cassius Clay" La conoscenza e' come l'Acqua. . . .!! Un assetato che muore di sete Beve anche quella Molto Torbida, sebbene quella Pura e Cristallina sia di gran lunga preferibile. . . . .!!! E' discutibile se questo sia stato detto anche a Malcolm X, ma pare di Si. . .!!
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