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Visualizzazione dei contenuti con la reputazione più alta il 26/01/2026 in Messaggi

  1. Un secondo sguardo ai punti ferita da Original D&D alla 2da Edizione di Advanced Dungeons & Dragons, che si concentra maggiormente sul recupero dei PF al di fuori delle cure clericali. Articolo di Merric Blackman del 15 Agosto 2017 Un aspetto riguardante i punti ferita che non ho preso in considerazione nella prima parte di questa serie era la frequenza con la quale si potesse guarire naturalmente, per coloro che hanno iniziato con l'edizione attuale, sappiate che non funzionava nello stesso modo. Era più lenta. Nella edizione Original l Dungeons & Dragons si guariva al ritmo di un punto ferita al giorno, ad eccezione del primo dove non se ne recuparava alcuno. Questo richiedeva un riposo totale – qiundi durate quel periodo niente avventura! Una delle conseguenze di questo sistema era che se un guerriero avesse subito 40 danni ci avrebbe messo 41 giorni per recuperarli. Essere ad alti livelli? Non era di aiuto! L'edizone Basic Dungeons & Dragons del 1977 ne aumetò la frequenza: si poteva guarire di 1-3 punti ferita per giorno di riposo. Nella media, era il doppio più veloce. In Advanced Dungeons & Dragons (1978) i personaggi recuperavano i punti ferita alla velocità di 1 al giorno per i primi 30 giorni, superati i quali si recuperava 5 punti ferita al giorno. Oppure, se si controllava nella Guida del Dungeon Master, si poteva recuperare 1 punto ferita al giorno, aggiungendo settimanalmente il proprio modificatore di costituzione; un personaggio con una penalità di -2 al modificatore poteva guarire al massimo 5 punti ferita la settimana, un personaggio con un bonus di +2 avrebbe recuperato 2 punti ferita addizionali per ogni settimana di riposo. Quattro settimane di riposo continuato avrebbero portato un personaggio al massimo dei punti ferita, indipendentemente da quanti ne avesse persi. L'edizone Basic Dungeons & Dragons del 1981 mantenne il ritmo della precedente edizione base del gioco: guarire 1-3 punti ferita al giorno. Advanced Dungeons & Dragons, 2da Edizione del 1989 utilizzava un altro sistema ancora: 1 punto ferita recuperato per ogni giorno di riposo, oppure 3 punti ferita al giorno se il riposo veniva effettuato in un letto, con un bonus addizionale del proprio modificatore di costituzione che veniva assegnato dopo ogni settimana di riposo completo. Tutti questi metodi avevano una cosa in comune, i personaggi di alto livello ci avrebbero messo più tempo a guarire completamente rispetto a quelli di livello più basso. Ne è stato mai spiegato il motivo? In realtà no, anche se la definizione di punti ferita tendeva ad enfatizzare che non si trattasse solo di un puri danni fisici – una buona parte di punti ferita dei personaggi ad alti livelli rappresentava la grazia delle divinità, la fortuna, o la pura ostinazione che pirma o poi sarebbe venuta fuori durante il corso del combattimento – tutti i danni ricevuti (rappresentati dalla perdita di punti ferita) prima dell'ultimo, fatale, colpo. Immagino che volesse rappresentare un mondo dove c'era necessariamente bisogno di un chierico che potesse intercedere con gli dei per ripristinare la propria fortuna. Cura ferite leggere poteva essere reintepretato come Ripristinare il Favore Divino! Attraverso tutte queste edizioni, la cura clericale era limitata. Esistiva, certo, ed era estremamente importante recuperare i punti ferita tra i vari incontri e sessioni. In ogni caso l'utilizzo della magia curativa nel mezzo del combattimento era difficile e di un'utilità limitata. Gurire 1d8 punti ferita quano la successiva serie di colpi avrebbe inflitto 2d8 danni? Non ne valeva la pena, soprattutto in Advanced Dungeons & Dragons dove il lungo tempo di lancio di cura ferite leggere, rispetto ad altri incentesimi, stava a significare che generalmente veniva lanciato verso la fine del round – e accadeva spesso che il lancio venisse rovinato da un colpo andato a segno contro il chierico. (In quel periodo, ogni attacco andato a segno contro un incantatore prima di terminare il lanco dell'incantesimo ne annullava l'effetto e l'incantesimo stesso veniva perso). L'edizione successiva cambiò considerevolmente il modo in cui funzionavano i punti ferita, dovuto a una combinazione di fattori che probabilmente neanche i designer avevano anticipato. Link all'articolo originale https://merricb.com/2017/08/15/hit-points-through-the-editions-part-2/ Link agli altri articoli di questa serie I Punti Ferita Attraverso Le Edizioni di D&D - Parte 1 Visualizza articolo completo
  2. Le Cronache di Hellwinter Atto I, Capitolo I: Falkrest Abbey Confini del Secondo Impero, Monti Lune, Villaggio di Yalë XIX Anno Egoniano, sesto mese d'Inverno. Il gelido vento dei Monti Lune non si limita a soffiare: urla tra i picchi ghiacciati come il lamento dei re morti che un tempo venivano incoronati in queste terre. Siete al diciannovesimo anno del regno di sua altezza imperiale Egon Kruvaja XII, ma qui, ai margini del mondo civile, il bagliore del Trono d'Ossidiana è fioco e lontano. Fuori, il bianco della neve divora ogni cosa: siete ormai al sesto mese consecutivo di inverno e già circolano storie tra la povera gente, si sussurra di una stagione maledetta che non avrà fine, causata da chissà quali antiche maledizioni e dalle ire di qualche vecchia divinità il cui nome è andato dimenticato. Siete riuniti attorno al focolare della Locanda dell'Ultimo Passo gestita dalla energica Jora: l'ultimo baluardo di calore prima di imboccare il sentiero che, attraversando un passo montano, si inerpica verso le rovine dell'Abbazia di Falkrest. L'odore pungente del grasso di Yeti vi riempie le narici, mescolandosi a quelli del vino speziato servito caldo e della zuppa di fagioli e cipolle. Siete un gruppo decisamente eterogeneo: un prete dall'aria ombrosa, un soldato dai lineamenti stranieri, un ramingo accompagnato da un grosso lupo che dormicchia fuori dalla porta. Ma coloro i quali provocano le occhiate più audaci ed i borbottii più insistenti sono senza dubbio un esotico elfo dalla pelle tatuata ed un robusto mezzorco. Non capita tutti i giorni, ai pochi abitanti di Yalë, di vedere così da vicino dei non umani. A dirla tutta, non capita tutti i giorni di vedere da queste parti degli individui che hanno tutta l'aria di essere degli avventurieri, che siano barbari o gente dell'Impero. Cosa vi ha portati fin qui, agli occhi della gente del posto, è un mistero. @tutti Cosa sapete dell'Abbazia di Falkrest La desolata Abbazia di Falkrest, situata da qualche parte tra le aguzze cime dei Monti Lune, è il luogo in cui i potenti sovrani di un tempo venivano incoronati e poi sepolti insieme ai loro tesori. Tutto ciò accadeva prima dell'arrivo dell'Impero, quando la valle di Yalë ed i territori circostanti erano governati dalla nobile casata dei Maern. Ma non fu l'Impero a segnare la decaduta dell'Abbazia: qualcosa di misterioso accadde, i monaci smisero di scendere a valle e chi si avventurava alla ricerca di notizie non faceva più ritorno. Con il passare degli anni, l'Abbazia divenne un luogo nel quale ambientare leggende e storie di fantasmi, diventando parte del folklore locale; nessuno si spinse più fin lassù. Le storie cantate dai bardi narrano di grandi tesori perduti, di un abate eretico che causò una catastrofe, di fantasmi, e molti predicatori inneggiano alle miracolose lacrime che si dice sgorghino ancora dalla statua di San Brynedd, colui che posò la prima pietra dell'Abbazia di Falkrest. Dovreste ora stabilire come mai il vostro gruppo si è ritrovato a viaggiare insieme e come mai vi siete spinti fino a qui. Ciascuno di voi potrebbe avere una diversa motivazione per voler esplorare le rovine di Falkrest, avete affrontato un lungo viaggio e siete ben lontani dalle tiepide pianure del Primo Impero. Solo la promessa di grandi ricchezze, o uno scopo superiore, potrebbero avervi indotti a percorrere tanta strada nelle terre selvagge. Ecco alcuni agganci che potrebbero essere lo scopo di alcuni o di tutti voi: Il Conte di Locklear (un feudo a circa 80 km a sud-ovest da Yalë) ha scoperto di recente che la sua famiglia discende dalla leggendaria Regina Ethofled e vuole esporre la corona della regina nel suo castello. Offre 3000 mo per la Corona della Regina Ethofled. Lortag, alchimista di fama stanziatosi per i suoi studi nel vicino monastero di Hasper (30 km) offre 3000 mo a chi gli porterà una fiala di Lacrime di San Brynedd per i suoi esperimenti. Siete entrati in possesso della pagina ammuffita di un vecchio diario che racconta di un abate sepolto all'interno dell'abbazia con addosso una maschera d'oro tempestata di gioielli, nonché la presenza di un giardino segreto che conduceva a un tesoro tra antichi gioielli e pietre preziose. Brano di apertura
  3. ciò che spero io Qui siamo proprio al ridicolo
  4. 2 punti
    @MasterX non necessariamente. Erano citazioni funny ma se fa confusione non lo faccio più. 😅
  5. 2 punti
    Saluti a tutto il gruppo. Mi chiamo Marco e sono un aspirante nuovo player di GdR
  6. 2 punti
    Risposte alle domande degli altri PG A Otis Mutreaker: Cosa faccio che ti infastidisce? Sputi! O mia dea se sputi! Sputi troppo quando parli! Mi colpisci anche col tuo sputo! Quei maledetti sputacchi quando parli! A Einor Eidor Perché ti comporti diversamente quando siamo soli rispetto a quando siamo con gli altri? Perché... sei... grosso! Accidenti se sei grosso! Sei troppo grosso! E mi fai paura! Che ne so se improvvisamente impazzisci e mi mangi? Io non ho mai avuto a che fare coi giganti! E poi quei tre occhi... sei... sospetto! A Kerek Quale piccolo regalo mi hai donato, notando più tardi che lo porto sempre con me? Quello veramente non era un regalo! Ho visto che avevi una caccola e ti ho dato un fazzoletto per pulirti, e quando hai cercato di restituirlo ti ho detto che potevi tenerlo! Ma perché mi faceva schifo, non perché fosse un regalo! E ora lo porti sempre con te e questa cosa mi causa sensazioni contrastanti
  7. 2 punti
    Considerando come è andata fino ad ora se non crepo sul colpo mi posso considerare fortunato
  8. Scusate, vi leggo ora approfittando della pausa pranzo. Grazie ragazzi per aver aiutato Alone a compilare la scheda, siete mitici! A questo punto appena trovo un momento (spero tra stasera e domani) mi metto anche io al computer, scrivo l'incipit e apriamo le danze 😊
  9. Eriol (Chierico di Boccob) Visto che tutti e tre i coboldi sembrano rendersi conto di essere morti e risorti, ritengo non sia più necessario indorare la pillola. "Si, avete ragione" dico loro mentre saliamo. "Quasi certamente siete morti, e poi siete stati riportati in vita... ma non sappiamo come! Anche io sono un sacerdote, e posso dirvi che non sono stati i poteri degli dei e degli spiriti a rianimarvi... non ve l'avevamo detto subito perchè non sapevamo come avreste reagito, e non volevamo spaventarvi" Proseguo poi a spiegare "I nemici che vi hanno ucciso, hanno poi messo i vostri corpi dentro quella bestia "morta-ma-viva", e l'hanno mandata a combattere contro di noi... questo significa che abbiamo gli stessi nemici!" aggiungo, nella spertanza di farceli alleati. "Anche adesso i nostri compagni stanno combattendo contro altri mostri, mandati dai nostri nemici nella nostra casa di pietra... potreste aiutarci nella nostra lotta, mentre Alzabuck" indico lo gnomo "si occupa di curare il nostro ferito?" @Steven Art 74 La descrizione del capo degli umanoidi ("Codardo palla di lardo") mi fà venire in mente niente di utile? Persuasione +3 Ho aggiunto il consiglio di lasciare Alzabuk ad occuparsi di Vaelthar, in modo da "toglierci dai piedi" i due pg mentre aspettiamo il ritorno dei loro giocatori.
  10. Molto più mortale, permetteva ai personaggi di pensarci due volte prima di attaccare qualsiasi cosa nella zona di 100 metri attorno a loro haha
  11. Buongiorno, al solito weekend impegnativo! Direi che possiamo proseguire, serenamente almeno fino alla polla, poi se ci sarà un combat vedremo il da farsi.
  12. Si, ma si parla di quote mooooolto piccole. Ci ho guadagnato, tanto con la prima tranche di vendita, meno con l'ultima, ma si tratta comunque di cifre irrisorie. L'unico vantaggio era aver accesso ai documenti finanziari, che però, a quanto pare, erano alterati. Tuttavia, una volta messe le mie palanche in tasca, non mi interessa più di tanto la sorte dell'azienda. Per quanto riguarda l'edizione 2024, a livello commerciale non sta andando benissimo. Non ci sono dati certi, ma il settore gdr ha chiuso con una pesante perdita coperta, come avevo già detto tempo fa, da Baldur's Gate III nel 2023-2024 e da Magic the Gathering nel 2025. I proclami fatti dalla WoTC sui record di vendite, ad oggi, non hanno riscontro, né nei documenti finanziari, né dai dati di vendita disponibili presso i canali tradizionali (numeri tra molto molto bassi). Non si conosce esattamente il livello delle vendite digitali tramite lo store digitale proprietario, ma non va benissimo (sempre visti i documenti finanziari e il prospetto per il biennio 2025-2026 che avevo indicato in un altro post). Questo non è mai stato messo in discussione. L'articolo parla di tutt'altro, ossia di come abbiano usato Magic per alterare i risultati finanziari dell'intera Hasbro. La community, come la chiami, è quanto di più aleatorio ci possa essere. Al giorno d'oggi, quando passa "la moda" per qualcosa, l'attenzione per quel prodotto cala a velocità spaventosa. Se oggi ci sono 1 milione di siti/canali/ecc che seguono D&D (numero sparato a casaccio), domani, se il prodotto esce dai radar, a far tanto ce ne saranno 10.000, ovvero quelli più appassionati. La grande massa di giocatori sono del tutto casuali/occasionali attratti dal momento che gode. Passato il momento, si rivolgeranno al nuovo fenomeno che sorgerà nel frattempo per abbandonarlo non appena tramonterà. Mai come in questo periodo c'è un consumo compulsivo e frenetico per passare ad altro in tempi rapidissimi. Di sicuro esisterà sempre uno zoccolo duro di appassionati che continuerà imperterrito a giocare, discutere, sperimentare e tenere viva la fiamma del gioco di ruolo.
  13. ISKRA - DRUIDA CINEREA Osservo con vivo interesse la trasformazione del Coboldo, cerco di rassicurarlo "Non preoccupatevi, vi aiuteremo a ritornare alla Vostra dimora, nel frattempo sarete nostri ospiti, vi daremo cibo ed un giaciglio in cui potrete riposarvi, forse piano piano vi ritornerà la memoria" Vorrei fosse così, non so se la loro "rinascita" funziona come è stata con la mia, spero di no altrimenti la promessa di rimandarli a casa sarà davvero difficile. Appoggio la mano sulla spalla del Coboldo per confortarlo "Sei forte Kroxigor Nighthide, non importa se non riesci a trasportarlo, ci occuperemo di questa carcassa più tardi!" Guardo i mie compagni "Se altri hanno bisogno di cure prima di andare ad aiutare gli altri all'esterno avvicinatevi!". Una fiammella amichevole danza sul palmo della mia mano.
  14. Andimus Programmi? Programmi! Ma certo! Gruttag pensava a un lavoro e a guadagnare qualcosa, e Andimus ne invidiò l'ottimismo. Il suo programma, nel frattempo, era non morire e non diventare la sgualdrina di qualche demone...
  15. Orion Kykero Il momento del rituale Il pranzo è una tortura. Non che mamma o la sacerdotessa facciano qualcosa di sbagliato nei miei confronti, anzi. Sono gentili. Fin troppo gentili. Non avevo un pranzo così tranquillo con mamma...beh, dal mio coming out. Se ieri non avessi svolto quel rituale sarei decisamente stranito. Adesso invece sono solo disgustato. La cucina migliore di questo mondo non può nascondere il fatto che l'unico motivo per cui mamma è così felice è che si aspetta che io faccia un passo indietro, rinneghi ciò che sono e le dia ragione sul fatto che è stata solo una fase. Guardo le mie sorelle con sguardo triste. Spero solo che, qualsiasi cosa accada, questo non le faccia soffrire. Senza di me il ruolo di futura somma sacerdotessa ricadrà su una di loro e ho una paura matta che questo porti gelosie. Spero solo che il loro legame sia abbastanza forte da resistere anche a questo. Il rituale non può iniziare abbastanza presto. Quando finalmente ci dirigiamo nel seminterrato sono quasi impaziente di farla finita. Vorrei accelerare i tempi, ma il rituale non lo consente. Sono costretto alla lentezza, indossando la mia veste per quella che so sarà l' ultima volta. Ascolto le parole di mia madre con attenzione e annuisco. Si mamma. Sono certo che la dea illuminerà la nostra via oggi. Le dico, senza ombra di sarcasmo. Riesco perfino ad abbozzare un sorriso. Se vogliono chiarezza...la dea gliela darà. Sono pronto, madre Elaine. Dico, reggendo il suo sguardo, calcando quella "o" con fermezza. Questa donna non ha capito con chi ha a che fare se pensa basti un po' di solennità a intimidirmi. Ci sono nato in questo culto. Con me non attacca.
  16. 1 punto
    Scusa Elisa @shadyfighter07 , cambio di programma. Reputo più logica questa linea d'azione. Ci vedremo più avanti... 😉
  17. "Oh no un gigante mi ha schiacciato a terra, colpito con una palla di fuoco e stavo per perdere la vita e le braccia mentre mi stritolava, va bè una pennica, un bacino sulla bua e tutto risolto" 🤣
  18. Floki "Dumli ha ragione, se qualcuno se' preso la briga di inchiodare la botola, evidentemente quest atorre nascondeva qualcosa di importante." si uni al commento del compagno "Io direi di concentrarci prima su cio' che ci e' gia accessibile...e poi occuparci di schiodare la botola."
  19. 1 punto
    @Melqart potresti aggiungere la struttura interna della stazione? Se riesco verosimilmente a vedere Elisa @shadyfighter07 mentre esco dalla stazione le darei una mano con i bambini. Dimmi tu.
  20. DM Venerdì 22 novembre 764 - ORa di pranzo [Miniera - Tempio di Hextor] "Va bene" risponde Kendra, invece l'altro si limita ad annuire. Ripercorrono il corridoio che vi ha portati all'interno di queste stanze, e vi ritrovate nella grande sala con i pilastri dove al centro, appoggiata sul pavimento, c'è ancora la grande piattaforma che funge da ascensore. "Ora abbiamo un problema, siamo troppi per salire tutti assieme e dobbiamo operare dal basso, senza nessuno che ci tiri su. All'argano possono operare massimo tre persone, e devono essere abbastanza forti per sollevare la piattaforma e le persone che ci sono sopra. Io peso circa 50 kg, lui 120. Normalmente in 3 riescono a sollevare il peso della piattaforma più altre 4 persone, cioè il carico massimo.. grazie al sistema di carrucole. Poi sopra c'è l'altro meccanismo che può essere usato alla stessa maniera. Sono sicura che non vorrete che entrambi saliamo una volta sola, quindi ci divideremo, decidete voi chi va su e chi aziona l'elevatore" [Decidete come e chi e poi salite, tralasciamo questa fase poco utile agli organismi unicellulari e proseguiamo tranquillamente] Una volta tutti sopra dovete decidere come approcciarvi alle guardie nel campo esterno. Di fuori nevischia leggermente e la visibilità non è ottima come nelle giornate di sole ma si riesce a vedere tutto il campo esattamente come ve lo ricordavate. RIFERIMENTI CAMPO: https://www.dragonslair.it/forums/topic/56572-age-of-worms-tdg-3/page/13/
  21. @L_Oscuro 35 pf dalle pozioni e 7 pf dall'incantesimo @Daimadoshi85 recuperi 15 pf con la pozione, da qui non vedi nulla di chiaro riguardo al rituale che stanno svolgendo al piano di sopra
  22. Giusto per chiarire la situazione, in fondo alla stanza dove vi trovate voi c'è una scala di legno che porta ad un piano soppalcato. Probabilmente è lì sopra che Althea sta svolgendo il suo rituale e per ora voi riuscite a vedere e parlare con Althea tramite una specie di "finestra" che lei ha aperto nel soffitto/pavimento tramite qualche magia. Voi vedete lei e lei vede voi, ma non c'è un passaggio diretto.
  23. 1 punto
    Riguardo la pistola sarà il tuo karma a deciderlo per cui ti consiglio di fare tante buone azioni oggi. 😂
  24. 1 punto
    Le porte le ho segnate come riferimento ma sono chiuse. Non avevo capito qual'era l'intenzione ma puoi considerarti dall'altro lato senza problemi. Come posso correggo il post dicendo che sei passato sotto al treno. Anche per i prossimi post considera che non essendo in combattimento ti sposto fino al prossimo ostacolo/novità. Indicami pure le tue intenzioni in modo più ampio.
  25. @Darione @SIIP qualche commento ulteriore?
  26. Diciamo che anche adesso la cura dei compagni durante il combattimento è uno "spreco di risorse"... molto più efficente sconfiggere o uccidere il nemico, in modo da evitare del tutto che possa continuare a fare danni! La cura durante il combattimento andrebbe usata solo per riportare i pg sopra gli 0 pf, evitando loro di morire... anche perchè in D&D basta avere 1 pf (su, magari 5.000!) per combattere bene come se fossi al massimo. Concordo! Se proprio devo trovare un "difetto" alle prime edizioni di D&D (fino all'AD&D 2° edizione) è appunto il fatto che la letalità è molto alta e il recupero dei pf molto lento, nella 4° e 5° edizione viceversa è la letalità è molto più bassa e i pf si recuperano davvero troppo in fretta. Non esattamente. In 3.5e i PF recuperati con un riposo di 8 ore sono pari al proprio livello del personaggio, quantità che raddoppia con un riposo di 24 ore. Se qualcuno con l'abilità Guarire si occupa delle ferite, queste quantità raddoppiano ulteriormente. Ecco... la letalità dei combattimenti in 3° è bassa, ma per il recupero dei pf mi pare la versione migliore, finora...
  27. Non esattamente. In 3.5e i PF recuperati con un riposo di 8 ore sono pari al proprio livello del personaggio, quantità che raddoppia con un riposo di 24 ore. Se qualcuno con l'abilità Guarire si occupa delle ferite, queste quantità raddoppiano ulteriormente.
  28. Victor "Pensa a lui. Io controllo che non arrivi nessun altro, nel frattempo. Qualsiasi arma o munizione abbia, prendila", Victor disse a Nuadap, mentre si metteva di guardia.
  29. Giusto! Ma non perdeteci il sonno sull’ingombro, la nostra avventura non sarà un dungeon crawl e dunque mi limiterei a prevedere un inventario ragionevole a rigor di logica. Mi sembra che, alla fin fine, ci siamo tutti… aspettiamo la scheda di @Alonewolf87 per iniziare 😊
  30. Jonah "Occhi Freddi" Il colpo è andato bene e abbiamo ottenuto un buon bottino: le Guardie Grigie hanno mantenuto i patti. Ora la faccenda è in mano loro. Non so voi, ma io avrei già bisogno di una pausa di qualche mese, più o meno. Dico quando siamo al sicuro, mentre inizio a controllare di avere tutti i componenti per creare una dose del Viaggio nell'Oblio, la mia tintura speciale. Una volta che ho diviso il mio bottino con i miei compagni decido di andare a investirne una parte da Helene, come sempre, e probabilmente fare una visita a Malista: ho bisogno di rilassarmi. Master Come anticipato, userei le due azioni di downtime per Indulgere nel Vizio e creare una dose della mia formula (di cui mi sono inventato il nome, Viaggio nell'Oblio).
  31. Tanith Quindi andiamo verso dei mercenari che non si preoccupano di fare sbranare una fanciulla da dei cani, con Rollo ferito e con il cadavere del loro cane appresso?Pensate avranno più comprensione per noi? - Guardò intensamente Thorne- Se vogliono accompagnare la ragazza, dobbiamo farlo con delle precauzioni. - poi indicò il cane morto- quello va gettato nel fiume e la ragazza nascosta sul cassone del carro. - si girò verso il mago elfo- Cosa ne pensi Leshur? Chiese sperando che l'amico avesse riconosciuto maggiori informazioni dal medaglione
  32. Al piano di sotto Shane estrae una pergamena ed inizia a leggere Ke arcane parole poste al suo interno... nel frattempo senza perdere tempo carica i nemici e nel suoni cedere le sue dime suoni aumentano fino a fargli raggiungere quelle di un Ogre... arrivato davanti al canide rognoso cala la sua arma su di lui ma un attimo prima che il colpo riduca il nemico in poltiglia un dardo di luce colpisce il canide rognoso che squttisce di dolore mentre il suo corpo viene fatto letteralmente a pezzi dal colpo del Goliath... @ Akseli & Mal'ek V Il canide rognoso subisce 37 danni , le sue ossa di frantumano la sua carne si lacera la sua morte è istantanea. Avete entrambi mirato al canide gli altri due bersaglio sono Worg. I due Worg assistono impassibili all'atroce morte del loro compagno e senza paura si scagliano contro Mal'ek V ma solo quello con la cicatrice riesce a conficcate le sue zanne nella caviglia del Goliath... @ Mal'ek V Subisci 7 ferite Al piano di sopra Akseli estrae dal suo zaino una bacchetta e con questa lancia in dardo di luce verso il canide rognoso... @ Akseli Capisci subito che quello era un cane goblin , un canide che viene allevato dai goblin , portatore di malattie. Ugo dal canto suo colpisce l'ultimo goblin sceso dal tetto e anche questa volta il suo attacco risulta mortale , la lama penetra in profondità nel fianco del goblin mettendo fine alla sue esistenza... Il goblin rimasto contrariamente a quello che un goblin farebbe invece di scappare attacca Ugo ma il suo attacco va a vuoto... sentire chiaramente altri rumori provenire dal tetto.... @ tutti A voi . @Darakan @Fezza @Melqart @Melqart
  33. Meredic Con Tom e Nestore Il piccolo giornalista si fece avanti con il venditore. «Cosa ha fatto l'altro uomo, dopo che il primo ha scavalcato il ponte? È rimasto o andato via subito? E quando si è allontanato, era da solo o in compagnia? O forse c'era qualcuno che lo seguiva?». Lontani dal venditore, Meredic fece il punto delle proprie idee con i due compagni. «Avevo pensato a un suicidio simulato, ma possiamo escluderlo se qui c'era Delvin. Un suicidio reale invece è l'atto di un disperato, una fuga dai rimorsi o da una minaccia peggiore della morte. Temo che a essere pericolosa sia l'intera setta, non solo l'assassino che cerchiamo».
  34. @TheBaddus Scarlett Bloomblight - a casa... ancora con Tanaka Tanaka resta in silenzio per qualche secondo, lo sguardo che indugia su di te più a lungo del solito. Le sopracciglia si corrugano appena, come se stesse ricalibrando qualcosa dentro di sé. Forse non si aspettava che prendessi sul serio quella mezza richiesta buttata lì, mascherata da battuta. Forse pensava che avresti sorriso, sdrammatizzato… e che tutto si sarebbe chiuso così. Invece no. Il tuo voler capire, il tuo fermarti davvero su quelle parole, lo ha colto alla sprovvista. Te ne accorgi perché, per la prima volta da quando siete soli, Tanaka non sembra più guidato dall’istinto. È presente, ma altrove allo stesso tempo. Ti fermi anche tu, lo osservi meglio. Temi per un istante di aver perso il controllo che avevi su di lui fino a poco prima… poi capisci che non è affatto così. È successo l’opposto. Nei suoi occhi non c’è più solo desiderio, né sfida. C’è qualcosa di più profondo, quasi disarmante. Un legame che non passa dal dominio o dal gioco, ma da una scelta consapevole. Fiducia. Ed è una parola che, su di lui, pesa come una confessione. «Purtroppo non è così facile, Scarlett…» dice infine, con un mezzo sospiro. «Questa non è una cosa che si sistema parlando con la persona giusta o facendo pressione su quella sbagliata.» Fa una pausa, come se stesse cercando il modo meno patetico per dirlo. «Non funziona come le solite cose… non è una bustina di coca... non sono le risposte di un compito, non è qualcosa che puoi strappare a qualcuno.» Nel tono c’è rassegnazione, ma non amarezza. Quando torna a guardarti, però, accenna un sorriso. «Però… grazie per aver pensato che sia possibile.» Quel sorriso ti spiazza più di qualsiasi provocazione precedente. Si sposta, si siede sul bordo del letto, infilando i pantaloni con movimenti lenti, quasi distratti. Lo vedi fissare un punto qualunque della stanza, un poster, una macchia sul muro, come se fosse più facile parlare senza incrociare il tuo sguardo. «La verità è che non so nemmeno io chi dovrei essere, oltre a quello che mostro...» ammette. «Forse sono solo questo. Fine.» Indossa la maglietta, si alza in piedi. Le spalle sono dritte, ma qualcosa nel modo in cui evita i tuoi occhi tradisce una crepa. Poi si volta di nuovo verso di te. «È meglio che vada. A mio padre non gliene fregherà un ca$$o se sono sparito, ma devo far sapere a Cory e agli altri che sto bene.» Capisci che, per ora, non riuscirai ad andare oltre. E in fondo lo sai anche tu: quello che ti ha chiesto non è un favore come gli altri. Non è una scorciatoia, né una trattativa. È qualcosa che richiede tempo. Pazienza. Continuità. Tutte cose che non fanno parte del tuo solito arsenale. Una sfida a cui non sei abituata. Quando siete alla porta, Tanaka si ferma un’ultima volta. Si gratta la nuca, chiaramente a disagio. «Comunque… prima…Beh.. È stato… » esita, cercando la parola giusta. «... Surreale.» Ti guarda, serio ma sincero. «Hai davvero qualcosa in più, Scarlett.» Un accenno di rispetto, non di sfida. «E grazie per essere tornata a cercarmi.» Poi aggiunge, quasi di fretta: «Appena recupero un altro cellulare ci sentiamo. Ah… e ti riporto i vestiti.» Lo osservi allontanarsi a passo svelto verso casa, l’andatura un po’ rigida, lo sguardo che controlla l’ambiente attorno a sé. Non per paura, ma per abitudine. E tu rimani sola coi tuoi pensieri. off game Non ho reputato necessario un altro tiro su eccitare perchè faceva tutto un po parte della stessa scena. Questa cosa del redimere del tutto la figura di Tanaka agli occhi degli altri e di se stesso te la voglio far sudare un pochetto ahahah.. Ho velocizzato un po facendolo andare via, perchè mi piaceva l'idea che, rimanendo sola, tu avessi tempo di rielaborare con calma tutto quello che ti è successo negli ultimi giorni! @Ghal Maraz Nathan Clark - ora buca del mercoledì con Max e Noah Noah ti guarda come se stesse ancora cercando di capire se la conversazione stia succedendo davvero. Sbatte le palpebre un paio di volte, poi inclina appena la testa. «Io? Oggi pomeriggio?» ripete, sinceramente spiazzato. «Beh… sì. Credo di sì. Non ho niente da fare…» aggiunge, abbassando lo sguardo sulle scarpe. Solo dopo qualche secondo trova il coraggio di rialzare gli occhi su di te. Un mezzo sorriso gli nasce sulle labbra, timido ma genuino, come se avesse appena deciso di fidarsi. «Sì… sì, ci vengo molto volentieri in quel posto nel bosco con te, Nathan.» Quando fai il nome di Max, lui si inserisce subito nella conversazione. Si sistema il cappellino di lana, poi tira meglio la bretella dello zainetto sulla spalla. Il tono resta apparentemente rilassato, ma noti come un lieve nervosismo nei suoi gesti che stono un poco col personaggio. «Nel bosco?» ripete, con una risatina breve. «Beh… non so se sia proprio una grande idea andare così a zonzo tra gli alberi.» Scrolla le spalle, cercando di sembrare naturale. «Io oggi pensavo di scendere allo skate park con i ragazzi… perché non venite anche voi due?» propone, avvicinandosi e poggiando una mano sulla spalla di Noah. Il contatto improvviso lo fa trasalire appena, ma non si ritrae. «Un po’ di chill, quattro risate… dimenticatevi il bosco, no? Dai.» Fa una breve pausa, poi aggiunge quasi di getto: «Magari lo dico anche ad Ana…» Si ferma un istante, consapevole di come suoni. «Lo so, lo so… a volte sembra avere un palo nel cu*o...» si affretta a correggersi, «ma in realtà ci sta dentro. È una tipa tosta.» Alla fine tace, lasciando cadere le parole. Ti guarda apertamente, soprattutto te, con una punta di speranza negli occhi. @SNESferatu Ana Rivero - in corridoio con la bidella e il pensiero ad Eliza La bidella assume subito un’espressione comprensiva quando le racconti quella mezza verità studiata al volo. «Oh, capisco!» esclama. «Allora immagino tu possa restare qui.» Chiude la frase con un risolino che ti arriva dritto sui nervi, viscido quanto inutile. Poi, però, non si ferma. Anzi. Inizia a parlare. Tanto. Troppo. Di cose che non potrebbero importarti di meno. Ti racconta della suora — pare sia scivolata, dice — e che in ospedale hanno dovuto operarla perché si era rotta il femore. Ora sta meglio, a quanto pare, ma la ripresa sarà lunga, lunghissima. Probabilmente per un bel po’ non si farà vedere a scuola. Dentro di te inizi a contare i secondi. Che diventano minuti. E più Brenda parla, più la necessità di liberartene e tornare da Eliza si fa urgente, quasi fisica. Rispondi a monosillabi, annuisci, sorridi quando serve, sperando che colga il segnale. Alla fine, dopo quello che ti sembra un tempo infinito di chiacchiere inutili, la bidella si decide finalmente a salutarti e ad allontanarsi lungo il corridoio. Non aspetti un secondo di più. Ti giri sui tacchi e torni immediatamente indietro, svoltando l’angolo e fermandoti davanti alla porta dell’ufficio del coach. Da dentro non proviene alcun suono. Attendi. Forse mezzo minuto. Forse meno. Con cautela ti avvicini e appoggi l’orecchio al legno. Niente. Silenzio. Poi, all’improvviso, uno stridio. Un rumore metallico che gratta sul pavimento. Una sedia che si sposta? La scrivania? Non lo capisci. Esiti. Restare ancora un attimo o entrare adesso? Stai per afferrare la maniglia — noti solo ora che è stata riparata — quando la porta si apre di colpo. Il coach Moss è davanti a te. Per un istante non riesce a nascondere la sorpresa, poi le sue labbra si incurvano in un ghigno appena accennato. «Signorina Rivero!» commenta. «Vedo che alla fine si è presentata a scuola. Molto bene… avevo giusto bisogno di parlarle.» Il tuo sguardo scivola immediatamente oltre le sue spalle, all’interno dell’ufficio. Ti sembra vuoto. Nessuna traccia di Eliza. @Theraimbownerd Orion Kykero - a casa con la somma sacerdotessa Il pranzo si svolge come una recita studiata alla perfezione. La tavola è apparecchiata con una cura quasi eccessiva, come nelle grandi occasioni: porcellane tirate fuori solo per le feste, tovaglioli di stoffa piegati con precisione, una luce calda che filtra dalle finestre e rende tutto… normale. Troppo normale. Tua madre si muove per la sala con un’energia che non le vedevi da tempo, sorridente, premurosa, attenta a riempire i bicchieri prima ancora che qualcuno li svuoti. Ogni tanto ti sfiora una spalla passando alle tue spalle, un gesto che vorrebbe essere affettuoso e che invece ti irrigidisce. Madre Elain D’Arques mantiene un portamento impeccabile. Mangia poco, lentamente, parla con voce pacata. Fa domande generiche sulla scuola, sul rendimento, sui “talenti” di Juno e Diana, lodandole con un cenno del capo quando rispondono in modo educato. Con te è gentile, persino cordiale… ma più di una volta la sorprendi a osservarti di sfuggita, lo sguardo che si fa sottile, analitico, come se stesse valutando qualcosa che solo lei può vedere. Poi distoglie gli occhi e torna a sorridere, come se nulla fosse. Juno spezza il pane con le dita più del necessario, lo riduce in briciole senza accorgersene. Diana annuisce spesso, troppo spesso, a qualunque cosa dica tua madre, e ogni tanto ti lancia uno sguardo rapido, carico di un’intesa silenziosa. Quando Madre Elain parla del “privilegio di nascere sotto lo sguardo della Dea”, Juno si schiarisce la gola e beve un sorso d’acqua di troppo. Nessuna delle due nomina apertamente quello che verrà dopo, ma è lì, seduto a tavola con voi, come un convitato invisibile. Tua madre, a un certo punto, posa le posate e batte piano le mani, sorridendo. «Direi che possiamo iniziare a prepararci per porgere i nostri omaggi alla Dea. È un giorno importante.» Scendete nel seminterrato. La stanza rituale è fredda, scavata nella pietra, illuminata da candele disposte in cerchi concentrici. L’aria profuma di resine e incenso, un odore antico che ti si attacca alla pelle. Lì sotto il tempo sembra rallentare, come se il mondo di sopra fosse già lontano. Madre Elain e tua madre indossano le loro vesti da Somme Sacerdotesse con gesti lenti e solenni: tessuti scuri, pesanti, ricamati con simboli di fertilità e motivi vegetali. Quando sono pronte, sembrano più alte, più distanti, figure che appartengono più al culto che alla famiglia. A Juno e Diana vengono consegnate tuniche chiare, semplici, da accolite; le infilano in silenzio, aiutandosi a vicenda con mani che tremano appena. Anche a te porgono una veste. È dello stesso colore di quella delle tue sorelle, ma il taglio è leggermente diverso, pensato per “onorare” il tuo ruolo. Tua madre ti sistema la veste sulle spalle con gesti attenti, quasi premurosi. Sorride, e nella luce tremolante delle candele quel sorriso sembra ancora più sicuro di sé. «È una celebrazione speciale.» dice a voce bassa, come se stesse condividendo un segreto sacro. «Un dono della Dea riservato a poche elette.» Le sue dita indugiano un istante sul tessuto. «Un modo per avvicinarti davvero a Lei… per farti sentire la Sua presenza.» Si raddrizza, guardandoti negli occhi. «È un passo importante verso il tuo futuro, Orion. Un segno di elezione.» Poi aggiunge, con un tono dolce che sa di promessa: «Dopo questo, molte cose saranno più chiare. Per te. Per tutti noi.» Le sue parole cadono una dopo l’altra, morbide, rassicuranti. Promesse di vicinanza, di appartenenza, di destino. Eppure, sotto quella calma studiata, senti il peso di ciò che non viene detto. Quando siete tutti al vostro posto, Madre Elain si volta verso di te. Per un istante il suo volto è solo quello di una donna sui cinquanta, elegante, composta. Poi i suoi occhi si fanno più duri, più profondi, come se stesse guardando oltre la tua pelle. «Orion...» dice con voce calma, solenne «sei pronta per cominciare?» @Voignar Darius Whitesand - nel bosco con gli spacciatori La paura ti inchioda. Il tuo sguardo rimbalza senza sosta dalla canna della pistola puntata contro di te all’uomo che ti si avvicina per afferrarti. Il cervello corre, ma non trova appigli. Scappare non è un’opzione. Restare fermo, nemmeno. Alla fine agisci quasi senza decidere davvero. D’istinto. Richiami il potere che ti è stato tramandato dai tuoi avi. Sai che, senza preparazione, esiste un solo modo per farlo funzionare: mantenere il contatto visivo, salmodiare le litanie in latino. Nulla di discreto. Nulla di elegante. Ma ora è una questione di vita o di morte. Ti viene in mente la fattura del legaccio. Un incantesimo di base. Non li fermerà davvero. Non li annienterà. Ma imporrà loro un vincolo: non potranno arrecare danno fisico ad altri. Quanto basta per sopravvivere. Le parole latine iniziano a fluire dalla tua bocca con una naturalezza inquietante. Poi lo senti. Il tatuaggio alla base del collo prende a formicolare, sempre più forte, come se reclamasse attenzione. Un’ondata improvvisa di esaltazione ti invade. Non è un’emozione tua. Ti esplode dentro come qualcosa di estraneo, antico. Per un istante potresti resistere. Invece no. Lasci che entri. Lasci che ti attraversi, che impregni ogni cellula del tuo corpo, mentre pronunci l’ultima parte della formula. Il potere che risponde è devastante. Molto più di quanto avresti mai immaginato. La terra vibra sotto i tuoi piedi. Dal sottobosco emergono rampicanti irti di spine, squarciando foglie morte e radici. Si avvolgono attorno all’uomo con la maglietta metal — Viper — che li guarda con un misto di incredulità e puro terrore. Si dimena, inutilmente. I viticci sono più forti. Più vivi. «Che… che cavolo stai facendo?!» urla il rasato, quello con la pistola. Con la coda dell’occhio lo vedi irrigidirsi, puntarti l’arma con ancora più decisione. «Smettila subito o sparo!» L’esaltazione ritorna, più intensa. Ti guida. Alzi un braccio verso di lui. Lo sparo esplode. Il sibilo del proiettile ti sfiora, ovattato dal silenziatore. Un rampicante si è avvolto al suo polso all’ultimo istante, deviando la mira. Altri viticci lo circondano, lo sollevano da terra. La pistola gli sfugge di mano e cade a terra con un tonfo sordo. I lamenti dei due uomini si fondono, soffocati. I rampicanti li tengono sospesi, stringendosi anche attorno al collo. Tu sei lì, immobile, entrambe le braccia sollevate verso le tue vittime. I loro occhi ti fissano. Terrorizzati. Imploranti. Ed è proprio quello sguardo a spezzare l’incanto. L’esaltazione si ritrae. La lucidità ritorna, pesante, improvvisa. Torni padrone di te stesso. Davanti a te resta solo un bivio, netto e irreversibile. Finire ciò che hai iniziato, non lasciare testimoni dei tuoi poteri, della tua natura di stregone. Oppure lasciarli andare. Vivere con la consapevolezza di aver avuto la scelta… e di non aver macchiato le tue mani di sangue.
  35. #53 13 Eleint 1489 - Mattina [Limpido - Autunno] Edwarf stava per iniziare a prendere l'anta ad asciate quando Torum provò un ultima volta ad usare la leva e questa volta ebbe successo. La porta iniziò ad alzarsi e subito Yuki iniziò a infilare sotto degli spessori. Sollevata la porta di un paio di piedi, la stanza al di là fu accessibile. La stanza corrispondeva all'interno della torre ed era in condizioni simili alla stanza esterna, con resti di antichi mobili e scritte ormai incomprensibili sulle pareti. In mezzo al pavimento vi era una botola inchiodata, mentre una scala costruita adiacente alle mura saliva verso l'alto @all Mappa https://1drv.ms/i/c/bddbc741a4735254/IQAtQ_rpNyZYQ6gX9Fq0BrB7ASMIHEl9Q0KQPCu5eKGeSbQ?e=GvXt9b
  36. Poco ma sicuro. Si raccoglie quello che si semina. Non mi importa nulla di Hasbro, ma mi spiace per D&D. Anche se non uso la 5E, quando chi detiene i diritti di quello che è il mio hobby (si, sono egoista e penso esclusivamente alle mie sensazioni) comincia a prendere una brutta china, chi ne risente è il mercato intero, dato che questo è il player principale. L'aspetto positivo è che ormai sul mercato ci sono una miriade di titoli. La base giocante è frammentata, molto più rispetto a fine anni 90 quando ci fu la crisi TSR, e, aspetto fondamentale, si può tranquillamente giocare con ciò che già si possiede. L'aspetto negativo è che un'eventuale crisi di D&D faccia tornare il gdr nell'ombra dopo aver vissuto un periodo a dir poco fulgido. Ci sono voci, non confermate, che dietro le quinte ci siano manovre per un passaggio di proprietà del marchio, e comincia ad essere sempre più frequente un nome: Netflix. L'altro papabile per l'acquisto sembra essere Tencent. Sono solo voci, ma in entrambi i casi si tratta di due aziende con nessuna esperienza nel settore, più interessate al marchio che ai prodotti, per l'utilizzo in serie tv e giochi mobile (Netflix) o contenuti digitali e videogame (Tencent). Vedremo come si sviluppa la situazione. Ci dovrebbe essere comunque un bello scossone a livello dirigenziale dopo i risultati economici del Q1 2026, con inevitabili tagli, anche pesanti, a meno di miracoli economici al momento non preventivabili.
  37. Ariel - Ranger/Monaco Mi accomodo a tavola vicino a Marirose e poco dopo vedo arrivare anche Adva e l'altro capitano. "Non siamo ancora tutti...uff..." penso ansiosa di concludere la riunione con la testa già proiettata alla promettente serata. Faccio un cenno discreto alla cameriera e chiedo qualcosa da bere. Quando Dan ci raggiunge: "Sembra che tu abbia bei progetti per stasera! E se..." commento con un sorrisetto lasciando cadere la frase nel vuoto per vedere che reazioni genererà. All'arrivo del mio bicchiere di buon liquore speziato ringrazio la cameriera intercettando la sua mano mentre poggia il drink sul tavolo. Indugio un pochino ritirando la mano con voluta lentezza e lasciando che le dita scivolino sulla sua pelle candida. Incrocio il suo sguardo e le faccio l'occhiolino, bevendo poi subito un sorso e gustandone il sapore avvolgente al palato. "He si, è proprio un bocconcino caro il mio Dan. Se non ci fosse Ayla credo che sarei proprio invidiosa, anche se da buona "sorella" posso sempre condividere..." distolgo lo sguardo facendo finta di niente e portando l'attenzione al discorso della nostra strega dei mari.
  38. Yuki Per ogni centimetro guadagnato, Yuki inseriva uno spessore, di modo che la lastra non si chiudesse nuovamente fino a terra.
  39. Il Coboldo Guerriero dalle Scaglie-Nere si tocca ancora il centro della Armatura Ossea che porta sul petto, indicando una specie di "Rozza Saldatura" che sembra sia stata "Sciolta" da qualche Solvente Alchemico, poi inizia a parlare anche Lui, sebbene in tono molto meno convinto dello Sciamano Squame-Azzurre. . . "Me Kroxigor Nighthide. . .!! Me pensa che Noi MORTI ma poi qualche Grande Spirito riportato Noi in Vita, ma in ALTRO Reame. . .!!" "Io sentito da Mercanti Sanguedidrago che esistere ENORMI Villaggi, con Capanne Giganti di Pietra, in altri Reami diversi da nostra Bellissima, sebbene Famelica, Madre-Giungla. . .!!" ". . . . ." "Voi Problema trasportare Grosso Guerriero Svenuto. . .?? No Problema x Valoroso Kroxigor, che ora invoca Potere Sangue di Grande-Padre Onyxfang. . . . .!!!" Detto questo il Coboldo Guerriero si porta vicino all'inerte Vaelthar e comincia a mormorare una strana Preghiera Sibilante mentre chiude gli Occhi Serpentini e stringe la sua Mazzascia Ossea con entrambe le manine artigliate. . . Subitaneo esce un Vapore Nerastro dalle Vertebre Spinali che compongono il manico della Primitiva Arma Cavernicola; si forma una Nuvoletta (sinistramente simile x forma e struttura, al muso di un Drago Nero Adulto) che viene prontamente INSPIRATA dalle Narici Rettiliane di Kroxigor. . . Il Coboldo inizia a Scuotersi, Gonfiarsi, Ipertrofizzare i Muscoli e Incrementare di Statura, sino a che di un singolo metro scarso non supera quasi i TRE Metri (sebbene con una Postura ingobbita e scimmiesca). . . Non sembra SOLO un Incanto Sciamanico di "Ingigantire Proporzioni" ma un qualche Rituale Druidico o Clericale votato alla Guerra e Combattimento, poiche' Zanne e Artigli son piu' pronunciati, la coda si riempie di Punte Ossee e le Squame sembrano essere divenute piu' Spesse e Dure, tese con sotto Muscoli Ipetrofizzati. . . E ciononostante sembra fare una certa fatica a trasportare il massiccio Risen-Storm-Barbarian, forse x la fisionomia relativamente Gorillosa che ora il Coboldo si ritrova. . . "Uuuufff. . .!! Lui Bello Pesante. . .!! Sembra avere Ossa-Di-Pietra, di solito Io no problema a riportare Villaggio le Carcasse di Dimetrodonte o Velociraptor-Alpha che Io cacciare in Sacra-Forma-Di-Guerra. . .!!" "Se Lui sveglia presto Io spera misurarmi Lotta-Primo-Sangue con Lui. . . .!! Pare Grande & Forte Combattente. . . . .!!" "Ma Io spera anche Voi avere POSSENTI Guaritori. . .!! Lui freddo come Cadavere e Quasi non respirare. . .!! Io paura Lui presto tornare Casa-Spiriti-Antenati. . .!!" Nel mentre il Coboldo Cacciatore Tribale dalle Squame Azzurre si guarda in giro e poi si focalizza su una delle Rozze Pistole Cannemozze lasciate dai "Bravacci Marionette Telepatiche"; da come la annusa con disgusto e la afferra nei punti sbagliati e' palese abbia gia' visto delle Armi da Fuoco, ma non ha la minima idea di come funzionino (per fortuna e' una di quelle SCARICHE !!). . . Si avvicina un po' titubante al Chierico Eriol ed al Paladino Raven, molto probabilmente perche' li vede Armati di Balestre e riconosce quindi dei "Colleghi" Tiratori Lungo Raggio con cui relazionarsi efficacemente. . . "Me Skink-Lapis-Lazuli. . .!! Me Grande Battitore e Inseguitore Tracce. . .!! Anche Io pensa essere Morto, poi Risorto x Miracolo Spiriti Possenti. . .!!" "Memoria stare tornando, sebbene molto confusa. . .!! Ricordo che TUTTE Tribu' e Clan Sanguefreddo riunite in guerra sacra perche' Invasori Sanguecaldo entrati senza permesso in Terra Sepolcrale Antenati. . .!!" "Questo GRANDE MALE, perche' rischiare svegliare Grandi Padri Dragoni assopiti sotto Madre Giungla. . .!!" "Ma Invasori avere Strane Magie. . .!! Anche Armi Malefiche come questa ma piu' Lunghe, piu' Pesanti, piu' Grandi. . .!!" "Io ora ha Ricordo di Alto Capoguerra Scaleface e Valoroso Kroxigor guidare carica coraggiosa contro Leader Sanguecaldo, il Codardo-Palla-Di-Lardo, ma Nemici pronti con questi. . . . . . . Bastoni-Di-Tuono-Magico. . . . . .!!!"
  40. Torum "Non osare mica metterti in mezzo tra me e il mio nemico!", Torum fece una smorfia, poi strinse di nuovo la leva tra le due mani e prese a spingerla verso il suolo con uno sbuffare rumoroso.
  41. Dan Salutata con un sorriso la cameriera, provo a capire cosa stiano combinando gli altri e quanto manchi all’inizio di questa conversazione con i nostri contatti
  42. @Dardan , @Voignar , @Monkey77 . . . Dopo poco tempo vedete arrivare il resto della Ciurma "In Libera Uscita"; prima la Genasi dell'Acqua, poi la Gnoma dei Mari del Sud (accompagnata dai Due Gnomi Nordici Gemelli ben vestiti) ed infine l'altro "Fratello Barbarossa" con i Marinai Corsari della Vostra Nave. . . . . . . . Dan il Genasi di Fuoco riceve una ammirata risposta dalla Barista Bionda, a fare una "Gara Di Resistenza" di Bevute Alcoliche "Piu' Tardi Quando La Taverna E' Tranquilla, Giu' Nella Cella Delle Botti. . .!!" dove tengono i Liquori piu' Forti, Saporiti e Pregiati. . . . . . . . A Marirose, quando esprime chiaramente la tristezza per la sua discendenza, riceve inaspettato supporto proprio dal meno probabile dai due Misteriosi "Lords Mascherati" di Waterdeep; il Nano (che sta contando piccoli sacchetti di Gemme da consegnare al Capitano Rashemi, via via che le Gesta della Nave e della Ciurma vengono certificate) sentenzia: "Harrumph. . .!! Inconcepibile giudicare i Tieflings SOLO dalla Genealogia Parentale Esterna; e' come DEPREZZARE un Bel Gioiello Dorato, fatto benissimo secondo tutti i Precetti di Moraddin, solo perche' Ti sta' Antipatico il Minatore che ha escavato le Pepite, il Metallurgo che ha fuso la Colata, o l'Orafo che ha cesellato i Preziosi. . .!!" "Certo, il Clan ed il Sangue sono MOLTO Importanti, ma alle Figlie e Figli si deve dare la Possibilita' di dimostrare il PROPRIO Valore, non caricarli delle Colpe dei Padri e delle Madri. . .!!" "A meno che non sia una LORO Scelta ovvio per ripulire un Buon Nome insozzato da Malefatte di Parenti Indegni. . .!!" "Ma conosco tanti Nani Valorosi e Nane Sagaci che, invece di SPRECARE la propria esistenza x Redimere un IMPOSSIBILE Debito di Onore (Morendo, Vanamente, o Peggio !!) , han scelto di RICOMINCIARE da Capo con un NUOVO Nome, basato SOLO sulle Loro Gesta Presenti e Future. . .!!" "C'e Onore in un ANTICA Reliquia Tradizionale carica di Secoli di Storia; ma ALTRETTANTO Onore in un bello Strumento nuovo di zecca, ben forgiato per iniziare a Lavorare con Dedizione. . . . .!!!" Illytyl, finito di assaggiare la soavissima "Tortina Stellare" con tutta la Sacralita' di una Eucaristia dedicata ad Eilistraee, nota che anche il Mindflayer Incappucciato ha finito di sorbirsi rumorosamente il Sinistro Pasto di "Cervella Di Pesce Alle Cipolle Soffritte" e che ora non emette un suono. . . Anzi, pare proprio non respirare affatto, e non si muove minimamente, neanche x piccoli Tics Corporei Involontari. . .!! Sembra una "Statua Bizzarra Di Carne Aliena". . . .od un Cadavere. . . . .!!!
  43. Concordo con quanto detto sopra: - non segnare nulla per altezza standard - segnare l'altezza non standard in rilievo nelle descrizioni - Segnare eventualmente l'altezza sulla mappa, ma al di fuori delle stanze (tipo "H9m") - in caso di altezza irregolare, segnare un indicazione che indirizzi alla descrizione (tipo "H*" o "H9-12m*") Io spesso, nelle mappe che lo consentono, segno le caratteristiche principali nella mappa stessa, in genere con una linea che congiunge la stanza ad un trafiletto al lato della mappa.
  44. A te piacciono, a me un pò meno. Una scatola a forma di bara è kitsch con una probabilità del 50%. I gusti son gusti. That's All. Coincidenza ce l'ho sullo scaffale. Ot in spoiler.
  45. Domini del Terrore era in bianco e nero, mai visto colori così accesi nei prodotti di Ravenloft per AD&D.
  46. Eh, forse non son riusciti a trovare le immagini sul master screen di Gale Force. (peccato pure per quel mulino) C'è da dire che l'asticella dei vecchi artwork era bella alta in generale. ¹ La cover di CoS 5e non mi esalta più di tanto, e quel volto di profilo mi ricorda più Dracula Untold. (poi vabbé, la scatola bara imho fa un kitsch, ma de gustibus pure li) ¹ Sarà che ho in mente questa.
  47. Che restino non è detto, la OGL permette a chiunque di creare materiale con le regole della 5e e delle precedenti, i fan storici potrebbero tranquillamente passare a case di produzione che promuovono una versione più classica come lore e disegni ma usando la 5a edizione.
  48. La comprerò solo per "copiare" queste fantomatiche regole e come hanno impostato le sfide per ottenerla. Il tarrasque è perfetto come rituale per bloccare il daelkyr di fine campagna. 😄
  49. E' vero, mi ero dimenticato che in genere il Tarrasque è descritto come unico della sua specie (nella 5e, comunque, viene spiegato che "si ritiene" essere unico, ma non c'è certezza definitiva sulla questione). In ogni caso ho corretto l'articolo. 😉 Grazie per la segnalazione.
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