Elle
Mi blocco sulla porta quando Tholin commenta la missione, o almeno il prospetto teorico della missione. Lo guardo, incuriosita e perplessa, ma davvero non ce la faccio più. Sussurro un rapido Solo un momento, torno subito prima di scivolare rapida in camera mia. Più in fretta che posso, espleto le funzioni corporali impellenti che mi hanno portata qui, mi do una lavata e raccolgo la mia roba. Lascio socchiusa la porta della camera quando l'abbandono, ritornando in camera di Deneb con lo zaino su una spalla e la mani alla cintura, dove armeggiano coi lacci del fodero di una piccola spada: tutti sembrano riflettere, dubito che abbia persa molto della discussione. Proprio per questo mi rivolgo a Tholin Temo che il problema stia tutto li. Se sapessimo già che tipo di nave è avremmo anche un'idea dei numeri che ci tocca affrontare. Allo stesso modo, qualcosa di un pò meno vago come posizione ci aiuterebbe: nord-est è una rotta, ma quanto lontana? Un giorno? Due? Dieci? Rimugino anch'io sulla faccenda, cercando di trovare risposte al problema, quando un dato fornito da Tholin focalizza i miei pensieri Avete detto che è una... ecco... che i goblin sono controllati da un incantesimo... quindi ritenete il loro capo, questa halfling, una strega... e la mia mente malata corre subito alla necessità di presentarci di nuovo da Naesala e, mio malgrado, dalla sua assistente, per avere ragguagli e dritte sulla cosa. Sbuffo e cerco di scacciare dalla mente la cosa, la magia non è il mio campo e preferisco lasciare ad altri questo compito. Invece, rispondo a Tholin sulle probabilità di uno scontro navale In realtà non è necessario armare una nave grossa quanto quella nemica... anzi, sarebbe peggio, rischieremmo di trasformare una battaglia in un inseguimento nel momento in cui non si possa abbordarla, una gara di resistenza in cui il primo che perde una vela o un'asta perde anche la corsa. Sbuffo di nuovo, cambiando tono in uno più esitante e palesemente infelice Non è poi così difficile distruggere una nave, tutte temono il fuoco sopra ogni cosa, un incendio può ridurre in cenere la più possente signora dei mari in dieci minuti: il legno è stagionato e verniciato; le vele sono di tela; la metà dei cavi e la coperta catramati spiego paziente e calma, ma un brivido mi scorre lungo la schiena: un incendio a bordo è il peggior incubo di un marinaio, testa a testa con quello di finire alla deriva senz'acqua. Tutta roba che non ha bisogno di aiuto per bruciare... anche solo una vela che brucia è sufficiente a condannare tutta l'alberatura. Mando giù a vuoto, lo sguardo corrucciato Con un'imbarcazione non troppo grossa ma molto veloce si potrebbe arrivare di soppiatto... una notte senza luna, o un pò di foschia... scateniamo l'incendio e lo usiamo come diversivo... mentre tutti corrono a domarlo, noi corriamo a cercare il nostro halfling... il rischio è di condannare a morte tutto l'equipaggio e noi stessi, se non siamo rapidi... cala il silenzio appena chiudo la bocca, ma oramai tanto vale concludere il discorso ...il problema è, ancora una volta, la strega... se si accorgesse di noi mentre ci avviciniamo, la partita si chiuderebbe prima ancora di aprirsi