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Marco NdC

Circolo degli Antichi
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Informazioni su Marco NdC

  • Rango
    Maestro
  • Compleanno 18/05/1991

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    Maschio
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    Dungeon & Dragon, Dungeon World, Cani nella Vigna, e altro...

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  1. Marco NdC

    Organizzazione e Confronto

    @Tutti Il primo capitolo è ufficialmente iniziato. I post non saranno sempre così lunghi, ma un po' di introduzione ci vuole... Domani posterò per @NinjaCow e @L_Oscuro La fate troppo complicata xD I Legami sono tipo: primo, secondo, terzo e quarto. Vi stanno bene a tutti? In genere stanno bene. Più legami hai, più un compagno è avvantaggiato nell'aiutarti. Se a qualcuno proprio non dovesse andare, sostituisci Tizio con Sempronio, e al 99% risolvi Ok, vedo se posso farti partire con gli altri stesso domani
  2. Marco NdC

    1. Qualcosa di Grosso Bolle in Pentola

    Capitale, Quadrante H-18; giorno 236, anno 7295 @Menog Farley Copper, Ladro Passare la nottata sul tetto dell’ascensore non è stato il massimo. Ne varrà la pena? “Qualcosa di grosso bolle in pentola”, queste le parole di un informatore fidato. Fortunatamente la puntualità dei nani è leggendaria: l’arrivo dell’Ispettore Uttos conferma che la soffiata è giusta. Dalla fessura che ottieni sollevando un pannello, vedi entrare dabbasso anche Handirel. “Vedi” è un eufemismo ovviamente: Handirel sa rendersi perfettamente invisibile. Presumi che sia da qualche parte, vicino all’Ispettore, poiché la bilancia del carico massimo indica un peso a dir poco anomalo. Mentre salite sferragliando, l’ascensorista picchietta con due dita sul suo vetrino. L’ago non sembra riassestarsi come vorrebbe. Fa spallucce. Ultimo piano: Uttos e Handirel escono e l’ago torna alla normalità. Dopo che si è richiuso il sipario metallico, l’ascensorista gira una chiave e scendete col solito trambusto. Incroci le dita. Al piano terra i minuti passano lentissimi. Senti l’ascensorista rivolgersi al tizio della reception aldilà della tua visuale. La discussione prende subito una brutta piega. «Luveqar, quanto può pesare un nano?» «Che hai detto?» replica l’altro, forse assorto nei suoi pensieri. «Un nano, diciamo uno tipo l’Ispettore Uttos. Quanto può pesare?» «Shh! Sei ammattito?» lo ammonisce strozzando la voce. Evidentemente teme che qualcuno possa sentirli. «Non proprio lui... qualcuno di simile insomma» si affretta a dire l’ascensorista. «Cosa vuoi che me ne importi?» «Più di un umano?» «Accidenti! Sì, va bene? Hai finito?» «Ma non più di due umani, giusto?» «Cosa stai blaterando? Sei impazzito?» «Io no, ma la bilancia dell’ascensore sì.» Rivedi entrare l’ascensorista. È proprio sotto di te: saltella per testare a modo suo la pedana. «Sono quattro anni che faccio questo lavoro» riprende «e non ho mai visto la bilancia sgarrare. Poco fa indicava il peso di tre persone invece di due, me compreso.» «E allora? Tocca a te chiamare il tecnico.» «Non serve. Adesso funziona alla perfezione.» «Meglio così allora.» «Non capisci!» l’ascensorista alza la voce, il che è abbastanza anomalo, nonché rischioso, per ogni bravo cittadino. Continua: «Devo segnare il nome, l’orario e il peso di chiunque usi l’ascensore. Loro incrociano i dati... fanno quelle cose lì insomma.» «Abbassa la voce. E allora?» «E allora quando consegnerò il rapporto, un funzionario verrà a chiedermi spiegazioni, e non potrò dirgli che la bilancia era guasta, o chessò, che un Ispettore trasportasse un peso non dichiarato!» La pausa che segue la conosci bene. Sottintende un tipico reato di pensiero. Qualcosa tipo “potresti anche scrivere qualche altra cosa...”. Niente che un bravo cittadino suggerirebbe nemmeno sotto voce, ovviamente. «Non so come aiutarti. Mi spiace.» «Già. "Meglio a te che a me". Si dice così?» «Va bene... ma non dire che te l’ho detto io. Torna su, e aspetta l’Ispettore di ritorno.» «E?» «E digli che sei mortificato, ma per una questione di sicurezza devi chiedergli da cosa può dipendere questa anomalia.» «Vuoi vedermi morto?» «Ma no. L’Ispettore Uttos è un tipo comprensivo. Se è per ragioni di sicurezza capirà...» Immagini che l’ascensorista non sia convinto, ma cede comunque al male minore. Gira la chiave. Con uno scossone l’ascensore riprende a salire, e vorresti proprio che tra i suoi trucchi Handirel avesse anche quello della telepatia... Guai in arrivo. Cosa fai?
  3. Marco NdC

    1. Qualcosa di Grosso Bolle in Pentola

    Capitale, Quadrante H-18; giorno 236, anno 7295 @Laurence Handirel, Mago Quando l’ascensore si ferma con uno scossone al ventesimo, ti concedi un furtivo sospiro di sollievo. Senti Domi sussultare nella sacca della tua tunica. «Buona giornata Ispettore» dice ancora assonnato l’ascensorista. Abbassa una leva, le sbarre si dilatano a fisarmonica invitandovi a varcarle. Uttos bofonchia un grugnito. Per una nano sarebbe una risposta di convenienza universale. Lo segui lungo il corridoio ad una precauzionale distanza di tre braccia. La moquette blu cobalto è una piacevole variazione rispetto al solito grigiume, ma soprattutto ovatta egregiamente i tuoi passi. Il che, con il fatto che sei invisibile, è davvero una benedizione. Uttos è un tipo sveglio, ma poco cinico per un Ispettore. Forse è per questo che non è stato ancora promosso. Ma il vento sembra stia cambiando per lui: in pentola bolle qualcosa di grosso. Almeno così dicono “voci bene informate”. Valeva la pena di stargli alle costole. L’enorme pugno di Uttos indugia sulla porta con su scritto “Capo-Ispettore”. «Avanti», lo anticipa una voce autoritaria dall’altro lato. Evidentemente i passi del nano non sono così ovattati, nemmeno sulla moquette. «Capo-Ispettore, per servirla» esordisce Uttos entrando. «Chiuda la porta e si sieda Ispettore Uttos». Dietro la scrivania c’è un altro nano, una spruzzata di argento sulle tempie, che traffica con alcune scartoffie. Riesci a sgattaiolare dentro, in un angolo, prima che la porta si chiuda. «Gli dia un’occhiata», arriva al punto il Capo-Ispettore, passandogli un fascicolo. Uttos lo sfoglia silenzioso più volte. Poi si sofferma su una foto. Dal tuo angolo non riesci a vederla bene e non osi avvicinarti troppo. «Cosa ci vede ispettore?» «Non saprei. Una coniglietta? Il volto è troppo sfocato.» «Appunto» risponde il Capo-Ispettore, evidentemente aspettandosi proprio quell’osservazione. «Avrà un incantesimo di dissimulazione.» «Lo penso anch’io. Qualcuno non vuole che sia fotografata.» «Una misura magica eccessiva per una bambina. Cosa dice il fotografo?» «È una non-censita, e fin qui... Ma il bello è che avrebbe un bel paio di occhioni viola.» «Esistono elfi con gli occhi viola?», dice Uttos pensieroso, quasi chiedendolo a sé stesso. «È un’umana. Circa otto anni.» Questa volta il grugnito di Uttos è di tutt’altro tono. È di disapprovazione: difficilmente sbaglia una valutazione iniziale. Ad ogni modo la faccenda degli occhi viola diventa ancora più strana. «Ed è sparita nel nulla, giura il nostro informatore mentre provava a starle dietro» continua il Capo-Ispettore. Uttos alza le larghe spalle, poi aggiunge «Sono anni che cerchiamo una presunta Scuola di Magia sotto il quadrante H-18. Magari è sparita nei pressi dell’entrata.» «È una possibilità». Il Capo-Ispettore inizia ad essere soddisfatto del suo interlocutore. «Chi è il coniglietto alle sue spalle?» dice Uttos come ad attribuirgli il fatto di averlo fuorviato sulla razza della bambina. «Non ne siamo sicuri, ma dovrebbe essere un certo Kindrel Lamiorn. Lui è censito, ma è sparito insieme alla bambina». Ti si gela il sangue. Il tuo fratellino Kindrel è sotto la lente degli ispettori? «Sono settimane che stiamo “origliando” a casa sua» continua il Capo-Ispettore «ma niente di irregolare. Il nostro è solo un sospetto.» «Devo fargli una visita di cortesia?» «Già fatto. Sono lì proprio in questo momento.» Il tuo cuore batte così forte che temi che i due possano sentirlo. «Allora perché sono stato convocato?» chiede Uttos perplesso. «Pensavamo che potesse piacerle l’Anello F. Beh, lei ha un ottimo fiuto. Ci trovi questa “presunta scuola”.» «L’Anello F è perfetto. Non la deluderò» dice Uttos alzandosi. «Non così in fretta. Riguardo gli occhi viola... sembra siano menzionati in una profezia.» «Una profezia? Ne inventano una ogni giorno» replica l’ispettore con forte scetticismo. «Vero, ma dopo gli ultimi eventi questa merita una “qualche attenzione”» lo richiama l’altro, ricordandogli chi comanda. «Cosa dice esattamente?» «È tutto scritto nel suo dossier. Può andare» lo congeda reimmergendosi nelle sue scartoffie. Spedito verso l’ascensore, Uttos ripercorre il corridoio con passo più energico rispetto a prima. Sei ancora tesissimo. In questo momento una squadra d’ispezione sta facendo visita alla tua famiglia, e nella busta che il nano tiene sotto braccio ci sono i dettagli di una profezia che, eccezionalmente, merita le attenzioni del regime. Cosa fai?
  4. Marco NdC

    Organizzazione e Confronto

    @Tutti Ragazzi domani si parte con il primo capitolo. Vedo che siamo più lenti del previsto. Ripeto, fare una scheda è questione di minuti, e per il BG chiedevo pochi concetti (al limite che avrei approfondito con qualche domanda). Inizio con gli utenti più attivi. Poi si vede per gli altri. Non preoccupatevi per i Legami. Per il gioco cambia poco se li mettete in un secondo momento.
  5. Marco NdC

    Organizzazione e Confronto

    Beh, com'è andato l'esame? @Tutti Come dicevo, NON scervellatevi troppo né per la scheda, né per il BG, né per i legami, etc.. Al tavolo queste cose prendono pochi minuti. Non significa che così un PG non avrà un suo spessore, bensì che salterà fuori strada facendo. Secondo, siamo tutti fan dei vostri PG, ma il mondo DW resta un mondo pericoloso. La possibilità che qualcuno muoia è concreta... e se ogni volta servono giorni per fare una scheda... @NinjaCow Le attività ricreative nel Regime si svolgono ad orari prestabiliti in luoghi preposti, detti Sale Comuni. Sono una versione scialba delle taverne, in cui i cittadini possono presentare una tessera e ricevere una ciotola di sbobba, nonché un boccale di succo di radice analcolico. Chi può mettere mano al portamonete può ordinare qualcosa di meglio. La musica, la poesia ed il teatro, non solo sono permessi, ma anche incoraggiati. Tuttavia ogni attività è vigilata dalla presenza costante di svariati funzionari, per cui qualsiasi propaganda anti-regime è estremamente rischiosa. Queste restrizioni ovviamente non valgono per il sottosuolo, sebbene si viva sempre sul chi va là per le retate o le colate di cemento che sbucano dal soffitto. In qualità di Bardo, come ti relazioni a queste realtà?
  6. Marco NdC

    Organizzazione e Confronto

    Volevo farlo con le schede in versione definitiva, magari con qualche immagine dei PG a corredo. Per ora siamo questi: Andor, paladino by @L_Oscuro https://drive.google.com/file/d/1cZD80YekTVxtKGMtY1A4exJjKy_abLXX/view Background Nora, ramingo by @Caius https://docs.google.com/document/d/1jwwVIipc_uMD_mH9RCNYcAgDZjWYYutPQAt17mZ_IPA/edit#heading=h.406ewcopkqxb Handirel, mago by @Laurence https://drive.google.com/drive/folders/1mJIGrUkFFRkPYU1riDzGzU9ATtMcTHj5 Lily Von Haus, bardo by @NinjaCow https://docs.google.com/document/d/1alJc6Yw0Uymp8Pim6G-CzYIJEOpz2I4417NEofUk23k/edit#heading=h.406ewcopkqxb Background Farley Copper, ladro by @Menog https://www.dragonslair.it/applications/core/interface/file/attachment.php?id=17475 (dovrebbe esserci anche la versione Google Docs, ma mi sa che me la sono persa) Manca il barbaro di @Zellos
  7. Marco NdC

    Organizzazione e Confronto

    Certo. Sei un farmacista/erborista rinomato e dalle antiche origini, e puoi benissimo risiedere in un quadrante di alto rango. Il fatto che la tua famiglia sia rimasta sempre nella stessa... chiamiamola bottega, sarebbe alquanto insolito. Quel posto non è di sua proprietà, i cambi di rango sono frequenti, e corrispondono a trasferirsi da un anello a un altro. Comunque ok... Nel Giorno Zero c'è stato il reset della civiltà, ed è sepolto nel tempo e nella memoria. L'idea era di riprendere un po' il concept di Shannara (non ricordo chi di voi l'ha menzionato). Aldilà di questo... se anche un antenato degli Autolico fosse nello 0,00001% dei sopravvissuti, è a dir poco improbabile che a distanza di millenni abbiano costruito la Capitale proprio sul suo bunker di famiglia. Riguardo il criterio di costruzione della Capitale, cito: ... Non vedo nessun problema. Basta dire che gli Autolico hanno una particolare "filosofia ladresca", tramandata di generazione in generazione (senza risalire al Giorno Zero, ovviamente).
  8. Marco NdC

    Organizzazione e Confronto

    Considera che in superficie non esiste un vero ricco, così come un vero povero. Il sistema garantisce a tutti il necessario: vitto, alloggio, assistenza sanitaria, sicurezza, etc.. Anche qualche moneta extra al crescere del rango, ma nulla che permetta a nessuno di accumulare beni di lusso. La differenza sta nella qualità dei suddetti servizi. Il sottosuolo è un mondo a sé. Magari c'è qualche boss che si arricchisce, ma la stragrande parte vive economicamente peggio che in superficie. Il guadagno è nella propria libertà. Per cui un ladro non ha molto da rubare, e se vive in superficie avrebbe difficoltà anche a nascondere la refurtiva. Il concetto di proprietà privata è alquanto "elastico". Un malfattore può avere una doppia vita, ma non tirerebbe a campare senza appoggi logistici o contatti con il sottosuolo. Riguardo l'antichità della farmacia/erboristeria, considera che il Giorno Zero risale a oltre 7.000 anni prima, ed ha praticamente resettato la civiltà. I pochi superstiti si sono letteralmente rintanati nelle grotte per sfuggire a mostruosità prima inesistenti.
  9. Marco NdC

    Organizzazione e Confronto

    @L_Oscuro Ho riscritto il BG tenendolo più fedele all'universo di gioco, che è di assoluto controllo da parte del sistema. Il romanzo (o il film) 1984, rendono l'idea. Tutti i funzionari sono, in un certo senso, cacciatori di taglie. Quindi è una cosa che non ho sottolineato, in quanto non ti distingueva. Ho anche lasciato alcuni dettagli più misteriosi, e all'occorrenza da scoprire in-game. Dimmi cosa ne pensi: --------------------------------------------------- Il mio nome è Andor, ho 20 anni. Con mia moglie eravamo cittadini modello da generazioni. Non tutti potevano fregiarsi di avere una finestra a casa, e che addirittura offrisse uno scorcio così vicino sulla Grande Piramide. Non tutti avevano il permesso di avere tre figli, per una genetica benedetta dal Buon Padre. Sono sempre stato un funzionario efficiente, fisicamente dotato e con un intuito eccezionale. Un giorno lo sarebbero stati anche i miei figli. Lo so. Mi auguravo solo che non subissero le stesse “attenzioni” dai ministri del culto – gli Ingegneri – che ho subito io. Ma ho saputo farmi rispettare. Ero un tipo sveglio e robusto fin da ragazzino. Conoscevo i miei diritti, e le mani che si allungavano troppo si ritiravano subito doloranti. Capii però che dietro quelle maschere autorevoli non c’era una fede autentica. Non c’era nessun dio. Ma a chi potevo dirlo? Provai a dimenticare, ma quel pensiero era sempre lì, velenoso e strisciante. Il mio era un reato di pensiero: mi avrebbe messo nei guai. Ero in incognito in uno dei labirintici e illegali sotterranei, quando mi misi sulla scia di tre ladruncoli. Come sempre il mio intuito mi diede ragione. Presero un passaggio segreto: mi avrebbero condotto in un’area non ancora mappata. Speravo già che la scoperta avrebbe aumentato il mio rango, e quello di tutta la mia famiglia. Arrivai presso una breccia nella roccia. Era un crollo naturale. Mi ci infilai e sorpresi i tre con la refurtiva: ne avevano fatto un adolescenziale punto di ritrovo, il loro piccolo segreto. Dopo averli giustiziati senza pietà, mi guardai bene attorno. Osservai una tecnologia molto più avanzata di quella che conoscevo, e vidi i minacciosi sigilli del Ministero. Erano logori, impolverati. Forse erano lì da secoli. Controllai la rabbia. Speravo solo di comunicare le coordinate: una trivella e una colata di cemento avrebbero fatto il resto. Invece quell’area era già conosciuta. Forse era antecedente al Giorno Zero, forse era stata oggetto di studi, e forse era stata abbandonata in attesa che la scienza progredisse per poter carpirne la tecnologia. Su uno specchio era tracciata la sagoma di una mano con un cerchio al centro. Ero curioso, stavo commettendo un altro reato di pensiero, ma fu più forte di me. Ci poggiai il palmo e la sala fu inondata da una luce fredda, così come la mia mente dalla consapevolezza che solo io poteva attivare quell’artefatto. Altre innumerevoli consapevolezze mi attraversarono in pochissimi istanti. Vidi veicoli scintillanti sfrecciare nel cielo, persone vestite in modo strano, con poteri tali da uccidere senza nemmeno toccare. Sentì la collera di un dio, di un vero dio, crescere e crescere. Quegli uomini erano sul punto di fare la scoperta definitiva... ma non ero in grado di capire cosa. Capii solo che vennero puniti con flagelli indescrivibili. Quello fu il Giorno Zero. Mi allontanai sconvolto, il buio di nuovo intorno a me. Mi ero immaginato tutto? Osservai il cerchio che dallo specchio si era impresso sul palmo della mano. Scappai. I mesi seguenti furono di grande confusione. Non riuscii a dissimularla né con i miei colleghi, né con la mia famiglia. Fui interrogato. Mi avrebbero giustiziato per la mia infrazione. Così come feci con gli Ingegneri da ragazzino, mi tenni tutto dentro. Io e mia moglie fummo declassati all’ultimo Anello. I miei tre figli furono affidati ad un tutore. Non li avremmo visti mai più. Mia moglie fu resa sterile con un intervento chirurgico. Fu messa a sgobbare in una lurida fabbrica. Gli sguardi giudicanti su di lei. Non resse l’onta del disonore. Dopo non molto si suicidò. Guardai il cerchio sul mio palmo e gridai a quel dio che percepii mesi prima. Se esisteva, perché mi faceva tutto questo? Disperato pregai e pregai come non mi era mai capitato, finché fui inondato da una nuova consapevolezza. Era necessario che mi fossi spogliato di tutto. La collera di quel dio cresceva e cresceva per il mondo, come ai tempi pre-apocalittici. Presto ci sarebbe stato un altro Giorno Zero, ed avrei dovuto portare la Vera Parola per convertire coloro che si sarebbero salvati. Sono ancora un funzionario della Capitale, ma non sono più un suo servo.
  10. Marco NdC

    Organizzazione e Confronto

    Ahhhh ok. Comunque Arcadia è una mega-zolla (la immagino grossa come il Molise) presa dalle Terre Selvagge. Potrebbe avere anche rifugi, gallerie, reperti, etc., a centinaia di metri di profondità. Alcuni BG vanno un po' aggiustati ma la sostanza è quella... Per cui non vedo controindicazioni se iniziate con i Legami (anche se non è pronto il PG di Zellos). Come dicevo, dovete chiedere il benestare al giocatore interessato, ma i Legami non vanno troppo ragionati. Al tavolo fare una scheda è questione di minuti. @Caius Va già bene così. Cambierei solo: "e fu per questo motivo che i genitori decisero di iscriverlo all’Accademia." I genitori non decidono... è il Buon Padre che decide per loro Il sistema fa un test ai bambini. Dopodiché la maggioranza finirà in qualche fabbrica con un'istruzione minima, mentre i restanti (soprattutto i figli di cittadini di alto rango) con occupazioni di maggior rilievo. Domande: - Descrivi il peggior pericolo che hai vissuto nelle Terre Selvagge. - Come hai conosciuto la tua aquila? Nell'equipaggiamento devi aggiungere una delle due: - Arco da caccia (vicino, lontano, peso 1) e spada corta (media, peso 1) - Arco da caccia (vicino, lontano, peso 1) e lancia (lunga, peso 1) @Laurence Perfetto!
  11. Marco NdC

    Organizzazione e Confronto

    Beh, il regime ha i suoi ricercati. Ad ogni modo le opzioni che ho detto sono tutte possibili. Ti chiedevo solo di scegliere quella che a pelle ti piaceva di più. Sarà mio impegno cucirlo addosso al precedente BG. Se vuoi partire come clandestino, per me è ok. L'anello più esterno implica solo che è abitato da cittadini di basso rango. Eventuali bunker antiatomici risalgono a 7.000 anni prima. Nessuno può essere sopravvissuto lì dentro per tutto questo tempo. Comunque terrei il motivo dell'estinzione misterioso. Il BG deve raccontare la storia del tuo PG, non quella del mondo xD
  12. Marco NdC

    Organizzazione e Confronto

    Se mi dici qual'è la tua "base di partenza" posso proporti un background che prenda i tuoi punti chiave, adattandoli alla bisogna. Per base di partenza intendo una tra: - Teocrazia (lato regime) - Teocrazia (lato clandestini) - Magocrazia - Barbari (Terre Selvagge) Ovviamente sarebbe una proposta che puoi adattare o scartare. ----------- Nota per @Tutti Nel thread di ambientazione ho aggiunto un capitolo sulla Magocrazia.
  13. Marco NdC

    Confronto e gestione

    Condoglianze, mi spiace davvero tanto. Non preoccuparti, ci si becca poi con calma.
  14. Marco NdC

    Organizzazione e Confronto

    Va bene. Come per il ladro di Menog, va solo ritoccato per incastrarlo meglio nell'ambientazione. Ad esempio, come soldato di ventura o vivevi in clandestinità, magari assoldato da questo o quell'altro, oppure eri un funzionario del regime, magari un gendarme o qualcosa del genere. Stesso discorso per i sacerdoti del tempio. O erano Ingegneri del regime, oppure un culto segreto e clandestino. Probabilmente sotterraneo come tutte le attività clandestine in base stabile. Escludendo che la tua origine sia dalle Terre Selvagge (il che giustificherebbe più facilmente il ritrovamento di un cimelio perduto), alternativamente potresti anche provenire da Arcadia (vedi ambientazione). Tieni anche presente che il Paladino di DW è decisamente iconico, vedi la capacità di individuare il male sostanzialmente "a scrocco", o alcuni precetti specifici (non mentire, uccidere creature malvagie, etc.).
  15. Marco NdC

    Ambientazione

    MAGOCRAZIA ARCADIA Arcadia è un’intera regione fluttuante. L’alta concentrazione di Luoghi di Potere ha permesso ai maghi, millenni orsono, di strapparla alle Terre Selvagge e dunque agli assalti delle sue creature mostruose. Indazaar Nel cuore di Arcadia si erge la città di Indazaar, fitta di alte torri, puntute e azzurre, e dagli innumerevoli canali e ponti. Oltre ad essere un punto nevralgico di ricerca, cultura e commercio, Indazaar ospita il Consiglio dei Tre Saggi, in cui tre maghi venerandi e potenti governano l’intero reame. Boschi Il resto di Arcadia è coperto da un manto boscoso e incantato. I boschi sono abitati da diverse comunità elfiche, che hanno voluto preservare il contatto primordiale con la natura. Ad ogni modo sono anche costellati qui e là da castelli, ossia di piccole baronie che esercitano un’amministrazione locale e che ospitano una particolare Scuola di Magia, oltre le Grifonerie. Scuole di Magia Ogni mago è un caso a sé stante. Può naturalmente spiccare in questa o quella branca magica, anziché essere carente in un'altra. Per cui si è sentita l’esigenza di indirizzare gli studenti arcani in scuole distinte, secondo le loro peculiarità. Spesso tali scuole differiscono anche per mentalità e principi. Ad esempio i Maghi Oscuri non vedono di buon occhio i Mantoblu, e viceversa, ed ogni scuola cerca di influenzare le politiche di Indazaar secondo i propri scopi. Grifonerie Al fine di difendere Arcadia dalle creature mostruose volanti, nonché dallo spionaggio degli Zeppelin tecnocrati, si è reso necessario lo sviluppo di uno specifico corpo paramilitare: i Grifonieri. Il grifone è una creatura tanto intelligente quanto indomabile. Tuttavia se allevata fin da piccola da una singola persona, sviluppa con lei e lei sola, un legame molto forte. Per cui quel grifoniere è l’unico in grado di cavalcarla. Le grifonerie sono stanziate in tutto il territorio di Arcadia, e all’occorrenza possono unire le proprie forze per fronteggiare minacce particolarmente gravi.
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