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Marco NdC

Circolo degli Antichi
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About Marco NdC

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    Dungeon & Dragon, Dungeon World, Cani nella Vigna, e altro...

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  1. Padiglione dei Mercanti Leyrold, Bardo (umano) «Scherzi? Le rime migliori mi vengono tra lo sbronzo e lo sbronzo fradicio» sdrammatizzo. «Non vedo l’ora che mi presenti al resto della Compagnia. Ma anch’io ho qualche mano da farti stringere… Glover dove sei?» Allontanarsi dal sottoposto di Torvis è senz’altro un’ottima idea (prec. Affascinante e Onesto). Teneva ancora i pugni troppo stretti per i miei gusti. Al tavolo del Doppio Soldo. «Glover, il generale Johann potrà sicuramente insegnarti qualche buon trucco con la spada. Anche la sua è molto speciale, sai? Johann, il nostro giovane amico, nonché scudiero personale di Lord Volking, detiene l’onore e l’onore di custodire la sua spada fiammeggiante. Scommetto che anche lui avrà in serbo qualche aneddoto che ci terrà col fiato sospeso…»
  2. Padiglione dei Mercanti Leyrold, Bardo (umano) In giro per le locande del continente, di risse e scazzottate ne ho viste di ogni risma. Riconosco a pelle quella sfera sul piano inclinato che, se prende velocità, diventa inarrestabile. Non che le risse mi dispiacciano. Anzi, magari sono la parte più divertente, più folcloristica, della serata. Ma stasera le circostanze sono diverse. Una rissa tra veterani pieni di birra e vecchi rancori, non si risolverebbe in qualche sganassone o sedia volante. E un bagno di sangue è l’ultima cosa utile per il buon esito del congresso di domani… Attacco con uno strimpellio monocorde, cavalcante, che sovrasta il brusio generale. Come quei rulli di tamburo prolungati, quando l’attore fa attendere la sua battuta, e il pubblico se ne sta lì impalato, a pendere dalle sue labbra. Dall’alto della mia cassa di chissà-cosa mi guardo attorno, e l’attorno mi restituisce lo sguardo, come un carillon di tante facce che girano lente. Facce indurite, facce sbronze, facce assenti, facce interrogative, facce divertite, facce deficienti. Facce di ogni tipo che, mentre incalzo col ritmo, osservo attentamente (Discernere Realtà). Ma alla fine la mia battuta non arriva. Arriva invece un agile balzello: «E hop!» Prima regola: il pubblico va sempre spiazzato. Soprattutto quando devi prendere tempo. Sceso dalla cassa, mi armo di sorriso confidente ma non sfacciato, petto gonfio ma non tronfio, e sguardo fisso ma non fesso. Mi avvicino al duo Johann-soldato di Torvis. Quest’ultimo è più basso del mio vecchio compagno d’avventure (legame: Questa non è la mia prima avventura con Johann), ma è un tipo tosto: sembra scolpito di freddo marmo. Il suo sguardo però tradisce una brace accesissima… «Suvvia signori. Siamo all’alba di un gran giorno. Concentrerei il nostro ardore sull’attuale nemico comune: l’oscuro esercito che assedia i nostri confini, la nostra casa. Generale Johann, gli dei di nuovo ci mettono sulla stessa strada. È bello rivederti. Torvis Conclave, il mio inchino è anche per voi. Scommetto la mia reputazione che quanto si narra sulle vostre imprese, corrisponda a pura verità.» Il mio sguardo torna fugace sul Generale Johann. Forse non l’ha presa benissimo, ma dovrebbe conoscermi abbastanza da fidarsi di ciò che faccio. Siamo qui per unire le nostre forze… e comunque, ci sarà tempo per le spiegazioni. Infine mi rivolgo al soldato di Torvis, quello che ancora sta fronteggiando il mio vecchio amico: «Ti fa onore difendere il buon nome del tuo signore. Sono sincero, avrei fatto anch’io lo stesso (Affascinante e Onesto). Le malelingue sono dure a morire… ma a volte conviene farle morire… affogandole nel vino. Questo giro lo offro io!» Mappa ed elenco delle Città
  3. Ok, parto io cercando di risolverla diplomaticamente
  4. @Voignar @Cuppo Ditemi se preferite agire prima o dopo di me, in modo da non ninjarci a vicenda. Per me è uguale.
  5. Il barbaro i suoi appetiti ce li ha sempre, ma sei tu che decidi cosa il tuo PG fa, dice, pensa, prova. Quindi sei tu che sai quando sta perseguendo la soddisfazione dei suoi appetiti, e tiri i dadi di conseguenza. Come sempre, l’unico limite è il non contraddire la fiction.
  6. Per velocizzare alcuni passaggi che richiederebbero un botta e risposta, in passato abbiamo usato sui PbF delle "giocate condizionali". Qualcosa tipo Se riconosco Leyrold: Quel bardo non mi è affatto nuovo… «Leyrold, vecchia canaglia!» Altrimenti: Bla bla bla… ----------------------------------------------------------------- Per quanto mi riguarda questo ritmo non mi dispiace. Per cui non preoccuparti di fare notte, per incastrare il gioco con il lavoro e tutto il resto…
  7. L’esempio del mostro che si protegge le branchie, l’ho ipotizzato per un sistema di gioco fiction first. Cosa che D&D non ha. Lo colpisci dove non si protegge? Sì, ha senso. Ma non hai “l’instakill delle branchie”, e se non lo uccidi te lo ritrovi addosso. Magari la fiction stabilisce pure che il mostro è una montagna di muscoli, mentre il mago è uno scricciolo… Mmh... Non funziona con un "tu ti inventi qualcosa", "io me ne invento un’altra", e così via… giusto per il gusto di inventare, come se le scelte non avessero un peso strategico. Anzi. Sul come si possa risolvere la cosa in D&D, al netto dell’esempio del mostro acquatico, non lo so. Sono d’accordo. Semplicemente non la risolvei. Quando gioco a D&D mi attengo alle regole come faccio con qualsiasi altro gioco. A volte le regole mi stanno bene, altre volte mi stanno strette. Ma ci si può divertire ugualmente. Ci mancherebbe.
  8. @Cuppo Non ne sono sicurissimo, ma anche se siamo partiti da luoghi diversi, credo che ci conosciamo già. Non solo per i Legami, ma proprio per un presupposto del gioco: “I personaggi sono amici? No, non necessariamente, ma lavorano insieme in una squadra verso obiettivi comuni. Le ragioni che li spingono possono essere diverse, ma comunque sia lavorano in gruppo.” (Prima Sessione –> Iniziare) Non ho nessun problema se non dovessimo già conoscerci… anche se sarà più difficoltoso raggrupparci - forse anche forzato - e dare un senso ai Legami. EDIT: Al netto del fatto che un legame: Questa non è la mia prima avventura con Johann
  9. Con buona probabilità la tua conclusione deriva dall’idea che il grado di sfida (GS) sia un dogma imprescindibile. Beh, altri sistemi non lo prevedono nemmeno il GS. Per cui, se anche fosse che una sfida più facile del previsto, sarebbe (il condizionale è d’obbligo) anche meno divertente… tale mancanza verrebbe ben sopperita dalla soddisfazione di avere avuto, chessò, un’idea brillante, imprevista e da ricordare. Come per il congelamento delle branchie del mostro che hai posto come esempio. Basta mettere più carne al fuoco. Ossia più variabili, più opzioni. In modo che, se anche si dovesse stabilire un precedente “scomodo”, il gioco difficilmente si romperebbe. La carne al fuoco ce la mette perlopiù la fiction. E in un gioco fiction first, la fiction è limitata solo dalla tua fantasia. Immaginando che nel tuo esempio l’incantesimo sia un raggio congelante, e che la creatura sia una sorta di uomo-pesce: GM: «Imparando dalla sorte del suo collega, la seconda creatura ti carica portando le braccia a protezione delle branchie, e…» Mago: «Non posso soffocarlo come quell’altro?» GM: «Puoi fare qualsiasi cosa, ma rispondendo prima alla domanda: come faccio a mirarlo alle branchie se ha sollevato le braccia a loro protezione?» Qui il GM non è tanto mosso dal problema che il GS sarebbe troppo facile, per cui deve inventarsi qualcosa. Ma è mosso dal fatto che una buona storia è più avvincente se, via via, racconta qualcosa di nuovo. Si è limitato ad aggiungere quello che per lui era un elemento di interesse. Questo è più difficile da ottenere con un approccio gamistico. Ossia che limiti le opzioni a ciò che prevedono le meccaniche. Per cui se le meccaniche non prevedono che il mostro ottenga un vantaggio portando le braccia sulle branchie… nisba. E se anche ottenesse un vantaggio statistico, forse sarebbe più interessante rispondere al quesito: “come faccio a mirarlo alle branchie se ha sollevato le braccia a protezione?” Chiedo scusa per la lungaggine.
  10. Non credo che sia una discriminante la grandezza dell'oggetto. Tra gli esempi degli Attrezzi infatti si fa anche quello di un'asta... Non c'è scritto, ma credo che gli Attrezzi da Avventuriero sottintendano un "tutto il resto" rispetto gli oggetti elencati, a patto che siano oggetti comuni e utili. Potresti più trovare un coltello da cucina, o un punteruolo, ad esempio. Niente comunque che rientri nella Lista di Armi, ossia di item con delle etichette ad hoc che li rendano specificamente efficaci in combattimento.
  11. Leyrold, Bardo (umano) Interno delle Mura Il tragitto che conduce alla grande porta si snoda in un dedalo di viuzze, archi e ponticelli. Lo divoriamo da veri scavezzacollo. La spensierata giovialità di Glover riecheggia tra le solenni facciate in pietra, creando un contrasto del tutto inusuale. «Svoltiamo di lì, conosco una scorciatoia. Che l’assenza di nebbia sia di buon auspicio per domani? I regnanti hanno ancora il cuore diviso, e in questo momento i vecchi rancori non devono ripresentarsi al tavolo… Occhio allo scalino. Vediamo… “Lady Meave, di rosa sbocciata, austera ninfa dai passi gentili, sfiorando l’erba di gocce adornata, tu dèsti i sospiri, conquisti gli ostili.” Puoi cantargliela se vuoi, se la vedrai più tardi. Prima che cambi vestito però. Le strapperai un sorriso. Coglierà senz’altro la relazione tra “rosa sbocciata” e il suo nuovo abito rosso» ammicco con fare complice. --- Padiglione dei Mercanti Fuori dalle mura la tendopoli esplode in roboante contrasto con il grigio di prima. «Se il fato ci assiste ti potrò presentare qualche signore che conta, o chissà, qualche vecchio compagno d’avventura. Diventerai un grande Lord, ma prima dovrai stringere le mani giuste» dico al ragazzo, mentre dispenso sorrisi e cenni di capo alla folla. La scia odorosa della selvaggina arrosto ci conduce dritti dritti alla locanda. È piena come un uovo. Quella cassa di chissà-cosa dovrebbe andar bene. Ci salgo sopra, attiro l’attenzione e attacco con un ritornello piuttosto noto nei regni del sud. Ovviamente il ritornello decanta le gesta del mio signore, Lord Volking, ma più soffermandosi sulla sua abilità in battaglia e la sua leggendaria spada fiammeggiante, che infierendo sui malcapitati regni avversari. Non è il mio ritornello preferito, ma di certo non voglio aizzare nessun animo. Nel chiosare, non posso non incrociare lo sguardo di Torvis Conclave, il Cavaliere Errante. Se ne dicono sul suo conto… (Conoscenze Bardiche, Grandi Storie del Mondo Conosciuto) Mappa ed elenco delle Città
  12. Leyrold, Bardo (umano) La sera ombreggia sulle guglie rimarcandone i contorni. Dal terrazzo che domina la città inspiro eccitazione a pieni polmoni, mentre le finestrelle sullo sfondo si animano di bagliori ambrati e paglierini. Grigio Borgo, spoglia della sua leggendaria nebbia, è uno spettacolo ancora più inconsueto. Chiudo gli occhi per fissarlo in memoria, rientro nell’alloggio, recupero il liuto, do un’ultima nostalgica occhiata alle lenzuola fresche di lavanda, e finalmente guadagno le stradine dabbasso. ‘Dove si sarà cacciato?’ mi chiedo. Ho appuntamento con lo scudiero di Lord Volking. Mi appoggio ad una fontanella grezzamente lavorata che fa da angolo. Sono impaziente. L’attesa smorza l’eccitazione. Avevo anche altre opzioni in effetti... Volendo seguire il cuore, avrei esplorato i misteri di Grigio Borgo in compagnia della giovane Volking. Chissà, magari mettendo in versi i suoi graziosi sorrisi. Sarei anche potuto tornare al Tempietto dei Mille Vasi. Un luogo dalle sonorità suggestive, in cui la musica diventa preghiera. Ma alla fine ho puntato sulla voglia di avventura del ragazzo. Nutro anche un certo interesse per la spada fiammeggiante di cui è custode, nonché sui dettagli della vita di Lord Volking che potrebbero trapelare tra una chiacchiera e l’altra. Ah, eccolo! «Le donne e gli uomini più potenti, umili paggi e rampolli di gran boria, son giunti lesti da ogni continente per un incontro che passerà alla storia. Nel santuario di nuda roccia scolpito, che della pace ci rende tutti amanti, tra le viuzze scorgi il re e il bandito, insieme a vassalli, spioni e lestofanti…» Anticipo lo scudiero con il mio solito, collaudato, sorriso, cercando di attizzare in lui le braci dell’intrigo. «Anche tu eccitato per il gran consiglio di domattina? Sarò onesto con te…» (Affascinante e Onesto, vedi spoiler) Dopo essermi aperto con lui, annuso nuovamente l’aria. Sorrido ancora. Sembra frizzante. «La notte è giovane. Occhi aperti e gambe in spalla amico mio!» Assecondo i desideri dello scudiero e andiamo dove “lo porta il cuore” Ci avviamo verso la tendopoli (ho editato qui). Sfioro con le dita le lisce mura di pietra, quasi ad assaporarne la sensazione di rimando. Saranno almeno dieci anni che manco da queste parti… (Un Porto nella Tempesta) Mappa ed elenco delle Città
  13. Complimentandomi con @Crees per la sontuosissima intro, auguro buon gioco a tutti. Riguardo la mappa, metterò il suo link in calce ad ogni post, insieme all’elenco delle città/luoghi di interesse. Sono sempre aperto alle modifiche/correzioni del caso. Per eventuali screenshot, magari focalizzati su questo o quel punto, chiedete pure. Tempo permettendo potrei occuparmi di riunire in un unico post anche religioni, divinità e personalità di rilievo.
  14. Il gioco cerca di evitare questa “unilateralità” facendo chiedere, prima di iniziare, se i legami stanno bene a tutti. Ma al netto del fatto che possono restare inesplorati e poi cambiati se non vanno/piacciono, in genere non sono così vincolanti. Il tuo legame “Leyrold è gracile e sciocco, ma mi fa divertire”, non determina che Leyrold sia gracile, sciocco e divertente, ma che Clovis lo percepisca come tale. Non è necessario stabilire prima che il gioco inizi la personalità del PG o anche il suo background (il GM può eventualmente fare domande in tal senso, e non è comunque vincolato dalle risposte). Anche un legame tipo “Leyrold finisce sempre nei guai: devo proteggerlo da sé stesso” non è vincolante più di tanto. Se in game non mi mettessi mai nei guai, il legame si potrebbe benissimo risolvere con un… ok, in passato è stato così, adesso hai messo la testa sulle spalle. Per me questo legame non è più rilevante, va bene per te se lo cambiamo? Ripeto, con i legami non vale la pena scervellarsi più di tanto. Anzi, più sembrano “sbagliati” più è possibile tirarci fuori qualcosa. Sta alla fantasia dei partecipanti. GM: «Leyrold sta mandando tutto all’aria col suo fare calcolatore. Gli orchi odiano i calcolatori, e di questo passo si metterà nei guai. Devi proteggerlo. Cosa fai?» Indipendentemente dal fatto che sia vero o meno, il GM usa un appiglio fictional (legame, “devi proteggerlo”) per farti una mossa morbida. Se la ignori, può farti una mossa dura. Tipo: GM: «Fatichi a star calmo. La situazione ti ha messo un gran nervoso addosso. Prendi -1 al prossimo tiro.»
  15. I legami non implicano qualcosa che deve accadere in gioco. Stabiliscono un fatto che può essere esplorato o meno. Viene esplorato quando qualcuno al tavolo (non necessariamente i due giocatori coinvolti) lo tira nella fiction. Se nessuno lo trova interessante, in generale o relativamente alle circostanze attuali, semplicemente non viene esplorato. In entrambi i casi è ok. A fine sessione il giocatore con il legame può dire all’altro: per me lo abbiamo esplorato a sufficienza. Lo consideriamo risolto? Se l’altro risponde sì, allora si sostituisce e guadagna un PE. Ma può anche dire: per me questo legame non ha nulla da aggiungere al gioco. Lo consideriamo risolto? Stesso discorso: se l’altro risponde sì, allora si sostituisce e guadagna un PE ugualmente. Che vengano esplorati o meno, i legami danno comunque un vantaggio meccanico (ad es. con la mossa aiutare/interferire). Per cui è sempre consigliato metterne quanti più possibile… Per me vanno tutti bene i legami che mi proponete. Uno perché avrò più possibilità di essere aiutato in game, due perché è divertente scoprire a cosa potrebbero riferirsi. Consiglio caldamente di non prefigurarsi in cosa i legami verranno esplorati 😉
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