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I Punti ferita Attraverso le Edizioni di D&D - Parte 2
Articolo di Merric Blackman del 15 Agosto 2017 Un aspetto riguardante i punti ferita che non ho preso in considerazione nella prima parte di questa serie era la frequenza con la quale si potesse guarire naturalmente, per coloro che hanno iniziato con l'edizione attuale, sappiate che non funzionava nello stesso modo. Era più lenta. Nella edizione Original l Dungeons & Dragons si guariva al ritmo di un punto ferita al giorno, ad eccezione del primo dove non se ne recuparava alcuno. Questo richiedeva un riposo totale – qiundi durate quel periodo niente avventura! Una delle conseguenze di questo sistema era che se un guerriero avesse subito 40 danni ci avrebbe messo 41 giorni per recuperarli. Essere ad alti livelli? Non era di aiuto! L'edizone Basic Dungeons & Dragons del 1977 ne aumetò la frequenza: si poteva guarire di 1-3 punti ferita per giorno di riposo. Nella media, era il doppio più veloce. In Advanced Dungeons & Dragons (1978) i personaggi recuperavano i punti ferita alla velocità di 1 al giorno per i primi 30 giorni, superati i quali si recuperava 5 punti ferita al giorno. Oppure, se si controllava nella Guida del Dungeon Master, si poteva recuperare 1 punto ferita al giorno, aggiungendo settimanalmente il proprio modificatore di costituzione; un personaggio con una penalità di -2 al modificatore poteva guarire al massimo 5 punti ferita la settimana, un personaggio con un bonus di +2 avrebbe recuperato 2 punti ferita addizionali per ogni settimana di riposo. Quattro settimane di riposo continuato avrebbero portato un personaggio al massimo dei punti ferita, indipendentemente da quanti ne avesse persi. L'edizone Basic Dungeons & Dragons del 1981 mantenne il ritmo della precedente edizione base del gioco: guarire 1-3 punti ferita al giorno. Advanced Dungeons & Dragons, 2da Edizione del 1989 utilizzava un altro sistema ancora: 1 punto ferita recuperato per ogni giorno di riposo, oppure 3 punti ferita al giorno se il riposo veniva effettuato in un letto, con un bonus addizionale del proprio modificatore di costituzione che veniva assegnato dopo ogni settimana di riposo completo. Tutti questi metodi avevano una cosa in comune, i personaggi di alto livello ci avrebbero messo più tempo a guarire completamente rispetto a quelli di livello più basso. Ne è stato mai spiegato il motivo? In realtà no, anche se la definizione di punti ferita tendeva ad enfatizzare che non si trattasse solo di un puri danni fisici – una buona parte di punti ferita dei personaggi ad alti livelli rappresentava la grazia delle divinità, la fortuna, o la pura ostinazione che pirma o poi sarebbe venuta fuori durante il corso del combattimento – tutti i danni ricevuti (rappresentati dalla perdita di punti ferita) prima dell'ultimo, fatale, colpo. Immagino che volesse rappresentare un mondo dove c'era necessariamente bisogno di un chierico che potesse intercedere con gli dei per ripristinare la propria fortuna. Cura ferite leggere poteva essere reintepretato come Ripristinare il Favore Divino! Attraverso tutte queste edizioni, la cura clericale era limitata. Esistiva, certo, ed era estremamente importante recuperare i punti ferita tra i vari incontri e sessioni. In ogni caso l'utilizzo della magia curativa nel mezzo del combattimento era difficile e di un'utilità limitata. Gurire 1d8 punti ferita quano la successiva serie di colpi avrebbe inflitto 2d8 danni? Non ne valeva la pena, soprattutto in Advanced Dungeons & Dragons dove il lungo tempo di lancio di cura ferite leggere, rispetto ad altri incentesimi, stava a significare che generalmente veniva lanciato verso la fine del round – e accadeva spesso che il lancio venisse rovinato da un colpo andato a segno contro il chierico. (In quel periodo, ogni attacco andato a segno contro un incantatore prima di terminare il lanco dell'incantesimo ne annullava l'effetto e l'incantesimo stesso veniva perso). L'edizione successiva cambiò considerevolmente il modo in cui funzionavano i punti ferita, dovuto a una combinazione di fattori che probabilmente neanche i designer avevano anticipato. Link all'articolo originale https://merricb.com/2017/08/15/hit-points-through-the-editions-part-2/ Link agli altri articoli di questa serie I Punti Ferita Attraverso Le Edizioni di D&D - Parte 14 punti
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I Punti ferita Attraverso le Edizioni di D&D - Parte 2
Un secondo sguardo ai punti ferita da Original D&D alla 2da Edizione di Advanced Dungeons & Dragons, che si concentra maggiormente sul recupero dei PF al di fuori delle cure clericali. Articolo di Merric Blackman del 15 Agosto 2017 Un aspetto riguardante i punti ferita che non ho preso in considerazione nella prima parte di questa serie era la frequenza con la quale si potesse guarire naturalmente, per coloro che hanno iniziato con l'edizione attuale, sappiate che non funzionava nello stesso modo. Era più lenta. Nella edizione Original l Dungeons & Dragons si guariva al ritmo di un punto ferita al giorno, ad eccezione del primo dove non se ne recuparava alcuno. Questo richiedeva un riposo totale – qiundi durate quel periodo niente avventura! Una delle conseguenze di questo sistema era che se un guerriero avesse subito 40 danni ci avrebbe messo 41 giorni per recuperarli. Essere ad alti livelli? Non era di aiuto! L'edizone Basic Dungeons & Dragons del 1977 ne aumetò la frequenza: si poteva guarire di 1-3 punti ferita per giorno di riposo. Nella media, era il doppio più veloce. In Advanced Dungeons & Dragons (1978) i personaggi recuperavano i punti ferita alla velocità di 1 al giorno per i primi 30 giorni, superati i quali si recuperava 5 punti ferita al giorno. Oppure, se si controllava nella Guida del Dungeon Master, si poteva recuperare 1 punto ferita al giorno, aggiungendo settimanalmente il proprio modificatore di costituzione; un personaggio con una penalità di -2 al modificatore poteva guarire al massimo 5 punti ferita la settimana, un personaggio con un bonus di +2 avrebbe recuperato 2 punti ferita addizionali per ogni settimana di riposo. Quattro settimane di riposo continuato avrebbero portato un personaggio al massimo dei punti ferita, indipendentemente da quanti ne avesse persi. L'edizone Basic Dungeons & Dragons del 1981 mantenne il ritmo della precedente edizione base del gioco: guarire 1-3 punti ferita al giorno. Advanced Dungeons & Dragons, 2da Edizione del 1989 utilizzava un altro sistema ancora: 1 punto ferita recuperato per ogni giorno di riposo, oppure 3 punti ferita al giorno se il riposo veniva effettuato in un letto, con un bonus addizionale del proprio modificatore di costituzione che veniva assegnato dopo ogni settimana di riposo completo. Tutti questi metodi avevano una cosa in comune, i personaggi di alto livello ci avrebbero messo più tempo a guarire completamente rispetto a quelli di livello più basso. Ne è stato mai spiegato il motivo? In realtà no, anche se la definizione di punti ferita tendeva ad enfatizzare che non si trattasse solo di un puri danni fisici – una buona parte di punti ferita dei personaggi ad alti livelli rappresentava la grazia delle divinità, la fortuna, o la pura ostinazione che pirma o poi sarebbe venuta fuori durante il corso del combattimento – tutti i danni ricevuti (rappresentati dalla perdita di punti ferita) prima dell'ultimo, fatale, colpo. Immagino che volesse rappresentare un mondo dove c'era necessariamente bisogno di un chierico che potesse intercedere con gli dei per ripristinare la propria fortuna. Cura ferite leggere poteva essere reintepretato come Ripristinare il Favore Divino! Attraverso tutte queste edizioni, la cura clericale era limitata. Esistiva, certo, ed era estremamente importante recuperare i punti ferita tra i vari incontri e sessioni. In ogni caso l'utilizzo della magia curativa nel mezzo del combattimento era difficile e di un'utilità limitata. Gurire 1d8 punti ferita quano la successiva serie di colpi avrebbe inflitto 2d8 danni? Non ne valeva la pena, soprattutto in Advanced Dungeons & Dragons dove il lungo tempo di lancio di cura ferite leggere, rispetto ad altri incentesimi, stava a significare che generalmente veniva lanciato verso la fine del round – e accadeva spesso che il lancio venisse rovinato da un colpo andato a segno contro il chierico. (In quel periodo, ogni attacco andato a segno contro un incantatore prima di terminare il lanco dell'incantesimo ne annullava l'effetto e l'incantesimo stesso veniva perso). L'edizione successiva cambiò considerevolmente il modo in cui funzionavano i punti ferita, dovuto a una combinazione di fattori che probabilmente neanche i designer avevano anticipato. Link all'articolo originale https://merricb.com/2017/08/15/hit-points-through-the-editions-part-2/ Link agli altri articoli di questa serie I Punti Ferita Attraverso Le Edizioni di D&D - Parte 1 Visualizza pubblicazione completo4 punti
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[CdH] - Atto I, Capitolo I: Falkrest Abbey
Le Cronache di Hellwinter Atto I, Capitolo I: Falkrest Abbey Confini del Secondo Impero, Monti Lune, Villaggio di Yalë XIX Anno Egoniano, sesto mese d'Inverno. Il gelido vento dei Monti Lune non si limita a soffiare: urla tra i picchi ghiacciati come il lamento dei re morti che un tempo venivano incoronati in queste terre. Siete al diciannovesimo anno del regno di sua altezza imperiale Egon Kruvaja XII, ma qui, ai margini del mondo civile, il bagliore del Trono d'Ossidiana è fioco e lontano. Fuori, il bianco della neve divora ogni cosa: siete ormai al sesto mese consecutivo di inverno e già circolano storie tra la povera gente, si sussurra di una stagione maledetta che non avrà fine, causata da chissà quali antiche maledizioni e dalle ire di qualche vecchia divinità il cui nome è andato dimenticato. Siete riuniti attorno al focolare della Locanda dell'Ultimo Passo gestita dalla energica Jora: l'ultimo baluardo di calore prima di imboccare il sentiero che, attraversando un passo montano, si inerpica verso le rovine dell'Abbazia di Falkrest. L'odore pungente del grasso di Yeti vi riempie le narici, mescolandosi a quelli del vino speziato servito caldo e della zuppa di fagioli e cipolle. Siete un gruppo decisamente eterogeneo: un prete dall'aria ombrosa, un soldato dai lineamenti stranieri, un ramingo accompagnato da un grosso lupo che dormicchia fuori dalla porta. Ma coloro i quali provocano le occhiate più audaci ed i borbottii più insistenti sono senza dubbio un esotico elfo dalla pelle tatuata ed un robusto mezzorco. Non capita tutti i giorni, ai pochi abitanti di Yalë, di vedere così da vicino dei non umani. A dirla tutta, non capita tutti i giorni di vedere da queste parti degli individui che hanno tutta l'aria di essere degli avventurieri, che siano barbari o gente dell'Impero. Cosa vi ha portati fin qui, agli occhi della gente del posto, è un mistero. @tutti Cosa sapete dell'Abbazia di Falkrest La desolata Abbazia di Falkrest, situata da qualche parte tra le aguzze cime dei Monti Lune, è il luogo in cui i potenti sovrani di un tempo venivano incoronati e poi sepolti insieme ai loro tesori. Tutto ciò accadeva prima dell'arrivo dell'Impero, quando la valle di Yalë ed i territori circostanti erano governati dalla nobile casata dei Maern. Ma non fu l'Impero a segnare la decaduta dell'Abbazia: qualcosa di misterioso accadde, i monaci smisero di scendere a valle e chi si avventurava alla ricerca di notizie non faceva più ritorno. Con il passare degli anni, l'Abbazia divenne un luogo nel quale ambientare leggende e storie di fantasmi, diventando parte del folklore locale; nessuno si spinse più fin lassù. Le storie cantate dai bardi narrano di grandi tesori perduti, di un abate eretico che causò una catastrofe, di fantasmi, e molti predicatori inneggiano alle miracolose lacrime che si dice sgorghino ancora dalla statua di San Brynedd, colui che posò la prima pietra dell'Abbazia di Falkrest. Dovreste ora stabilire come mai il vostro gruppo si è ritrovato a viaggiare insieme e come mai vi siete spinti fino a qui. Ciascuno di voi potrebbe avere una diversa motivazione per voler esplorare le rovine di Falkrest, avete affrontato un lungo viaggio e siete ben lontani dalle tiepide pianure del Primo Impero. Solo la promessa di grandi ricchezze, o uno scopo superiore, potrebbero avervi indotti a percorrere tanta strada nelle terre selvagge. Ecco alcuni agganci che potrebbero essere lo scopo di alcuni o di tutti voi: Il Conte di Locklear (un feudo a circa 80 km a sud-ovest da Yalë) ha scoperto di recente che la sua famiglia discende dalla leggendaria Regina Ethofled e vuole esporre la corona della regina nel suo castello. Offre 3000 mo per la Corona della Regina Ethofled. Lortag, alchimista di fama stanziatosi per i suoi studi nel vicino monastero di Hasper (30 km) offre 3000 mo a chi gli porterà una fiala di Lacrime di San Brynedd per i suoi esperimenti. Siete entrati in possesso della pagina ammuffita di un vecchio diario che racconta di un abate sepolto all'interno dell'abbazia con addosso una maschera d'oro tempestata di gioielli, nonché la presenza di un giardino segreto che conduceva a un tesoro tra antichi gioielli e pietre preziose. Brano di apertura3 punti
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Guai in arrivo per Hasbro... e per D&D?
3 punti
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Coordinamento
2 punti@MasterX non necessariamente. Erano citazioni funny ma se fa confusione non lo faccio più. 😅2 punti
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Buongiorno
2 puntiSaluti a tutto il gruppo. Mi chiamo Marco e sono un aspirante nuovo player di GdR2 punti
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Schede PG
2 puntiRisposte alle domande degli altri PG A Otis Mutreaker: Cosa faccio che ti infastidisce? Sputi! O mia dea se sputi! Sputi troppo quando parli! Mi colpisci anche col tuo sputo! Quei maledetti sputacchi quando parli! A Einor Eidor Perché ti comporti diversamente quando siamo soli rispetto a quando siamo con gli altri? Perché... sei... grosso! Accidenti se sei grosso! Sei troppo grosso! E mi fai paura! Che ne so se improvvisamente impazzisci e mi mangi? Io non ho mai avuto a che fare coi giganti! E poi quei tre occhi... sei... sospetto! A Kerek Quale piccolo regalo mi hai donato, notando più tardi che lo porto sempre con me? Quello veramente non era un regalo! Ho visto che avevi una caccola e ti ho dato un fazzoletto per pulirti, e quando hai cercato di restituirlo ti ho detto che potevi tenerlo! Ma perché mi faceva schifo, non perché fosse un regalo! E ora lo porti sempre con te e questa cosa mi causa sensazioni contrastanti2 punti
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Servizio
2 puntiConsiderando come è andata fino ad ora se non crepo sul colpo mi posso considerare fortunato2 punti
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[CdH] Topic di Servizio
2 puntiScusate, vi leggo ora approfittando della pausa pranzo. Grazie ragazzi per aver aiutato Alone a compilare la scheda, siete mitici! A questo punto appena trovo un momento (spero tra stasera e domani) mi metto anche io al computer, scrivo l'incipit e apriamo le danze 😊2 punti
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"Il Maniero Delle Nebbie", Base Operativa degli Investigatori dell'Incubo di Kaligopolis. . .
2 puntiEriol (Chierico di Boccob) Visto che tutti e tre i coboldi sembrano rendersi conto di essere morti e risorti, ritengo non sia più necessario indorare la pillola. "Si, avete ragione" dico loro mentre saliamo. "Quasi certamente siete morti, e poi siete stati riportati in vita... ma non sappiamo come! Anche io sono un sacerdote, e posso dirvi che non sono stati i poteri degli dei e degli spiriti a rianimarvi... non ve l'avevamo detto subito perchè non sapevamo come avreste reagito, e non volevamo spaventarvi" Proseguo poi a spiegare "I nemici che vi hanno ucciso, hanno poi messo i vostri corpi dentro quella bestia "morta-ma-viva", e l'hanno mandata a combattere contro di noi... questo significa che abbiamo gli stessi nemici!" aggiungo, nella spertanza di farceli alleati. "Anche adesso i nostri compagni stanno combattendo contro altri mostri, mandati dai nostri nemici nella nostra casa di pietra... potreste aiutarci nella nostra lotta, mentre Alzabuck" indico lo gnomo "si occupa di curare il nostro ferito?" @Steven Art 74 La descrizione del capo degli umanoidi ("Codardo palla di lardo") mi fà venire in mente niente di utile? Persuasione +3 Ho aggiunto il consiglio di lasciare Alzabuk ad occuparsi di Vaelthar, in modo da "toglierci dai piedi" i due pg mentre aspettiamo il ritorno dei loro giocatori.2 punti
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I Punti ferita Attraverso le Edizioni di D&D - Parte 2
Molto più mortale, permetteva ai personaggi di pensarci due volte prima di attaccare qualsiasi cosa nella zona di 100 metri attorno a loro haha2 punti
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Creazione PG e prima avventura
2 puntiBuongiorno, al solito weekend impegnativo! Direi che possiamo proseguire, serenamente almeno fino alla polla, poi se ci sarà un combat vedremo il da farsi.2 punti
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Guai in arrivo per Hasbro... e per D&D?
Si, ma si parla di quote mooooolto piccole. Ci ho guadagnato, tanto con la prima tranche di vendita, meno con l'ultima, ma si tratta comunque di cifre irrisorie. L'unico vantaggio era aver accesso ai documenti finanziari, che però, a quanto pare, erano alterati. Tuttavia, una volta messe le mie palanche in tasca, non mi interessa più di tanto la sorte dell'azienda. Per quanto riguarda l'edizione 2024, a livello commerciale non sta andando benissimo. Non ci sono dati certi, ma il settore gdr ha chiuso con una pesante perdita coperta, come avevo già detto tempo fa, da Baldur's Gate III nel 2023-2024 e da Magic the Gathering nel 2025. I proclami fatti dalla WoTC sui record di vendite, ad oggi, non hanno riscontro, né nei documenti finanziari, né dai dati di vendita disponibili presso i canali tradizionali (numeri tra molto molto bassi). Non si conosce esattamente il livello delle vendite digitali tramite lo store digitale proprietario, ma non va benissimo (sempre visti i documenti finanziari e il prospetto per il biennio 2025-2026 che avevo indicato in un altro post). Questo non è mai stato messo in discussione. L'articolo parla di tutt'altro, ossia di come abbiano usato Magic per alterare i risultati finanziari dell'intera Hasbro. La community, come la chiami, è quanto di più aleatorio ci possa essere. Al giorno d'oggi, quando passa "la moda" per qualcosa, l'attenzione per quel prodotto cala a velocità spaventosa. Se oggi ci sono 1 milione di siti/canali/ecc che seguono D&D (numero sparato a casaccio), domani, se il prodotto esce dai radar, a far tanto ce ne saranno 10.000, ovvero quelli più appassionati. La grande massa di giocatori sono del tutto casuali/occasionali attratti dal momento che gode. Passato il momento, si rivolgeranno al nuovo fenomeno che sorgerà nel frattempo per abbandonarlo non appena tramonterà. Mai come in questo periodo c'è un consumo compulsivo e frenetico per passare ad altro in tempi rapidissimi. Di sicuro esisterà sempre uno zoccolo duro di appassionati che continuerà imperterrito a giocare, discutere, sperimentare e tenere viva la fiamma del gioco di ruolo.2 punti
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Anteprima Rime of the Frostmaiden #1 - Pergamena di Evocazione del Tarrasque e 3 immagini
Chris Perkins della Wizards of the Coast ha di recente mostrato sul suo account Twitter una serie di anteprime di Icewind Dale: Rime of the Frostmaiden, la prossima avventura per D&D 5e in uscita in lingua inglese il 15 Settembre 2020 (potete trovare maggiori informazioni sull'avventura in questo nostro articolo). Le anteprime mostrano 3 illustrazioni contenute nel manuale (l'oggetto magico Ring of Warmth e i mostri Helmless Horror e Whyte Moose of Lonelywood), e le regole di una pergamena leggendaria che consente di evocare un colossale Tarrasque.1 punto
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Capitolo 1. da Bögenhfen ad Altdorf
Andimus Programmi? Programmi! Ma certo! Gruttag pensava a un lavoro e a guadagnare qualcosa, e Andimus ne invidiò l'ottimismo. Il suo programma, nel frattempo, era non morire e non diventare la sgualdrina di qualche demone...1 punto
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Come gestite la follia/malattia mentale nei PG?
Potenzialmente tutte, se consideri le patologie ad alta funzionalità, cioè le forme che sono meno debilitanti e che ti permettono di "funzionare" in società. Termine che non mi piace, ma così è. In sintesi: ansia, depressione, i disturbi di personalità (in primis perché sono i più conosciuti, paranoide, antisociale, narcisista, istrionico e borderline), le fobie (ma non tutte, il mio professore ci parlò di una donna con la "fobia dei piccioni", che credo sposti tutto sulla macchietta, ma come vedi è reale), e la sindrome da stress post-traumatico. Schizofrenia e disturbi ossessivo-compulsivi sono già più difficili, perché il primo ha una componente di allucinazioni* che al variare della situazione rischia di rendere un personaggio una macchietta quando invece in real life è tremendo, e il secondo perché i rituali che una persona ossessivo compulsiva mette in atto per allontanare i suoi pensieri intrusivi comprendono "pregare incessantemente altrimenti ti muoiono i parenti" come "staccarti i capelli e mangiarli finché non ti viene un bezoario". Oltretutto queste ultime due hanno anche una forte componente neurobiologica oltre che psichiatrica, ma vado oltre. Il disturbo bipolare è una via di mezzo, perché spesso lo vedo "semplificato" in cambi di umore estremi nell'arco di una stessa scena, cosa che non è, e al variare della forma può anche essere molto invalidante. Ti consiglio di escludere a priori il disturbo di personalità multiple, che si chiama disturbo dissociativo d'identità. Non credo di aver mai sentito una storia di un personaggio simile trattata in modo decente a un tavolo. E in più è un disturbo controverso per sua natura anche tra gli psichiatri, perché per alcuni non esiste in quanto tale ed è stato reso popolare per motivi socio-culturali con il proliferare di personaggi con questo disturbo nei mass media. Ma la psichiatria è molto influenzata dalla cultura**, quindi, molto onestamente, bo. *le allucinazioni non sono specifiche della schizofrenia e possono avvenire in molte altre patologie. **per esempio, il disturbo dissociativo è più frequente in modo abnorme negli USA. E la schizofrenia ha delle caratteristiche molto diverse da contesto culturale a un altro.1 punto
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Servizio
1 puntoFuori dalla stazione seguite il vostro cuore. Non mi piace forzare gli eventi. Prima o poi ci saranno occasioni per farvi convergere nello stesso punto. Considerato come stanno andando le cose la prima notte la passerete divisi molto probabilmente. Riguardo alla macchina è dall'altro lato della stazione. È controintuitivo ma i parcheggi sono a sinistra e si raggiungono tramite il sottopasso. Ho preso come ispirazione una stazione vera qui in zona. A destra c'è il centro della città.1 punto
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[Alonewolf87] 5° Edizione - Il Lamento della Foresta - Topic di Servizio
Giusto per chiarire la situazione, in fondo alla stanza dove vi trovate voi c'è una scala di legno che porta ad un piano soppalcato. Probabilmente è lì sopra che Althea sta svolgendo il suo rituale e per ora voi riuscite a vedere e parlare con Althea tramite una specie di "finestra" che lei ha aperto nel soffitto/pavimento tramite qualche magia. Voi vedete lei e lei vede voi, ma non c'è un passaggio diretto.1 punto
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Nuove Reclute (TdS)
1 punto
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[CdH] Topic di Servizio
1 puntoQui c'è la particolarità tirata per il PG, giusto per completezza (si aggiunge semplicemente alla scheda)1 punto
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I Punti ferita Attraverso le Edizioni di D&D - Parte 2
Diciamo che anche adesso la cura dei compagni durante il combattimento è uno "spreco di risorse"... molto più efficente sconfiggere o uccidere il nemico, in modo da evitare del tutto che possa continuare a fare danni! La cura durante il combattimento andrebbe usata solo per riportare i pg sopra gli 0 pf, evitando loro di morire... anche perchè in D&D basta avere 1 pf (su, magari 5.000!) per combattere bene come se fossi al massimo. Concordo! Se proprio devo trovare un "difetto" alle prime edizioni di D&D (fino all'AD&D 2° edizione) è appunto il fatto che la letalità è molto alta e il recupero dei pf molto lento, nella 4° e 5° edizione viceversa è la letalità è molto più bassa e i pf si recuperano davvero troppo in fretta. Non esattamente. In 3.5e i PF recuperati con un riposo di 8 ore sono pari al proprio livello del personaggio, quantità che raddoppia con un riposo di 24 ore. Se qualcuno con l'abilità Guarire si occupa delle ferite, queste quantità raddoppiano ulteriormente. Ecco... la letalità dei combattimenti in 3° è bassa, ma per il recupero dei pf mi pare la versione migliore, finora...1 punto
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Creazione PG e prima avventura
1 puntoAllora penso che viaggerete tranquilli seguendo il sentiero fino ad un punto dove NON si vede l'area della polla, per rimanere nascosti e più o meno in un punto dove è possibile prendere il sentiero roccioso che aggira la zona. Questa zona si trova a circa 30 metri dall'area della polla. Quindi da lì ci sono 30 metri e arrivate alla polla, oppure, prendendo il sentiero roccioso, ci sono circa 90 metri di terreno difficile (il sentiero, sale, fa dei giri e poi ridiscende) e diventate "visibili" da eventuali creature a circa 10 metri dalla fine. Come avete visto è possibile nascondersi anche nella zona della polla o sul sentiero (ci sono rocce, alberi o cespugli dietro i quali nascondersi), ma è necessario, una volta arrivati dove siete visibili, fare delle prove di furtività. Prima non è necessario, perché non avete linea di vista (come se foste dietro copertura totale) e l'area è abbastanza grande da disperdere i suoni. Ovviamente i suoni normali di persone che camminano. Se fate una festa, fate esplodere qualcosa o sbatacchiate roba di metallo, potreste essere uditi. Vale anche il contrario, ovvero voi non potete vedere niente fino a che non arrivate nel punto critico e potete sentire solo rumori particolarmente forti o fuori contesto (esempio il ruggito di un orso o il canto di una persona). Pertanto, quando sarete pronti con il vostro piano, se volete arrivare non visti da eventuali creature, sarà necessario un tiro di furtività per ciascuno di voi, con tutti gli eventuali vantaggi/svantaggi che potete avere (esempio, armature pesanti o terreno difficile). Vi ricordo che i vantaggi e gli svantaggi non si sommano, quindi: avere più di uno svantaggio/vantaggio, non cambia la meccanica: si tirano sempre solo 2 d20 e si prende il peggiore/migliore. è sufficiente 1 vantaggio/svantaggio per annullare tutti gli altri svantaggi/vantaggi. Quindi se avete due vantaggi e uno svantaggio (o il contrario) si tira solo 1d20.1 punto
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Capitolo 7 - Destini Lacerati
1 puntoVictor "Pensa a lui. Io controllo che non arrivi nessun altro, nel frattempo. Qualsiasi arma o munizione abbia, prendila", Victor disse a Nuadap, mentre si metteva di guardia.1 punto
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I Punti ferita Attraverso le Edizioni di D&D - Parte 2
Nella Terza la cura naturale non è in linea con le edizioni precedenti? Forse con l'aggiunta del bonus di Costituzione. Comunque un altro mondo rispetto alla 4e e alla 5e1 punto
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[CdH] Topic di Servizio
1 puntoGiusto! Ma non perdeteci il sonno sull’ingombro, la nostra avventura non sarà un dungeon crawl e dunque mi limiterei a prevedere un inventario ragionevole a rigor di logica. Mi sembra che, alla fin fine, ci siamo tutti… aspettiamo la scheda di @Alonewolf87 per iniziare 😊1 punto
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Colpo I: In bocca al Leviatano
1 puntoJonah "Occhi Freddi" Il colpo è andato bene e abbiamo ottenuto un buon bottino: le Guardie Grigie hanno mantenuto i patti. Ora la faccenda è in mano loro. Non so voi, ma io avrei già bisogno di una pausa di qualche mese, più o meno. Dico quando siamo al sicuro, mentre inizio a controllare di avere tutti i componenti per creare una dose del Viaggio nell'Oblio, la mia tintura speciale. Una volta che ho diviso il mio bottino con i miei compagni decido di andare a investirne una parte da Helene, come sempre, e probabilmente fare una visita a Malista: ho bisogno di rilassarmi. Master Come anticipato, userei le due azioni di downtime per Indulgere nel Vizio e creare una dose della mia formula (di cui mi sono inventato il nome, Viaggio nell'Oblio).1 punto
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Il Tempo dei Perduti
1 puntoAl piano di sotto Shane estrae una pergamena ed inizia a leggere Ke arcane parole poste al suo interno... nel frattempo senza perdere tempo carica i nemici e nel suoni cedere le sue dime suoni aumentano fino a fargli raggiungere quelle di un Ogre... arrivato davanti al canide rognoso cala la sua arma su di lui ma un attimo prima che il colpo riduca il nemico in poltiglia un dardo di luce colpisce il canide rognoso che squttisce di dolore mentre il suo corpo viene fatto letteralmente a pezzi dal colpo del Goliath... @ Akseli & Mal'ek V Il canide rognoso subisce 37 danni , le sue ossa di frantumano la sua carne si lacera la sua morte è istantanea. Avete entrambi mirato al canide gli altri due bersaglio sono Worg. I due Worg assistono impassibili all'atroce morte del loro compagno e senza paura si scagliano contro Mal'ek V ma solo quello con la cicatrice riesce a conficcate le sue zanne nella caviglia del Goliath... @ Mal'ek V Subisci 7 ferite Al piano di sopra Akseli estrae dal suo zaino una bacchetta e con questa lancia in dardo di luce verso il canide rognoso... @ Akseli Capisci subito che quello era un cane goblin , un canide che viene allevato dai goblin , portatore di malattie. Ugo dal canto suo colpisce l'ultimo goblin sceso dal tetto e anche questa volta il suo attacco risulta mortale , la lama penetra in profondità nel fianco del goblin mettendo fine alla sue esistenza... Il goblin rimasto contrariamente a quello che un goblin farebbe invece di scappare attacca Ugo ma il suo attacco va a vuoto... sentire chiaramente altri rumori provenire dal tetto.... @ tutti A voi . @Darakan @Fezza @Melqart @Melqart1 punto
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Guai in arrivo per Hasbro... e per D&D?
Si chiama sovrapproduzione. Produci prodotti che i commercianti non sono in grado di smaltire perché la nuova uscita arriva sul mercato dopo pochissimo tempo. In pratica hai in giro, sparo numeri a caso, 1 milione di carte stampate e distribuite (attenzione, non vendute!!!) mentre quelle effettivamente monetizzate sono, che ne so, 400.000, ma ai tuoi azionisti dice "guardate come siamo fighi, abbiamo piazzato 1 milione di pezzi, aumentando rispetto all'anno scorso". La TSR fece la stessa identica cosa appena prima di fallire: prodotti pubblicati a ritmo serrato, scorte distribuite o stoccate in magazzino e messe a bilancio come, appunto stock reserve o peggio come anticipo di vendite già monetizzate. Il discorso dei collezionisti è solo un'appendice della causa e, ovviamente, non va a toccare Hasbro che non ha voce sul mercato secondario. Riguardo la distribuzione, Hasbro vende DIRETTAMENTE le carte tramite WoTC sul mercato consumatori, sia tramite ulteriori distributori sia in modo diretto.1 punto
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Lilac Hollow – Stagione 1: I Figli della Prima Notte
@TheBaddus Scarlett Bloomblight - a casa... ancora con Tanaka Tanaka resta in silenzio per qualche secondo, lo sguardo che indugia su di te più a lungo del solito. Le sopracciglia si corrugano appena, come se stesse ricalibrando qualcosa dentro di sé. Forse non si aspettava che prendessi sul serio quella mezza richiesta buttata lì, mascherata da battuta. Forse pensava che avresti sorriso, sdrammatizzato… e che tutto si sarebbe chiuso così. Invece no. Il tuo voler capire, il tuo fermarti davvero su quelle parole, lo ha colto alla sprovvista. Te ne accorgi perché, per la prima volta da quando siete soli, Tanaka non sembra più guidato dall’istinto. È presente, ma altrove allo stesso tempo. Ti fermi anche tu, lo osservi meglio. Temi per un istante di aver perso il controllo che avevi su di lui fino a poco prima… poi capisci che non è affatto così. È successo l’opposto. Nei suoi occhi non c’è più solo desiderio, né sfida. C’è qualcosa di più profondo, quasi disarmante. Un legame che non passa dal dominio o dal gioco, ma da una scelta consapevole. Fiducia. Ed è una parola che, su di lui, pesa come una confessione. «Purtroppo non è così facile, Scarlett…» dice infine, con un mezzo sospiro. «Questa non è una cosa che si sistema parlando con la persona giusta o facendo pressione su quella sbagliata.» Fa una pausa, come se stesse cercando il modo meno patetico per dirlo. «Non funziona come le solite cose… non è una bustina di coca... non sono le risposte di un compito, non è qualcosa che puoi strappare a qualcuno.» Nel tono c’è rassegnazione, ma non amarezza. Quando torna a guardarti, però, accenna un sorriso. «Però… grazie per aver pensato che sia possibile.» Quel sorriso ti spiazza più di qualsiasi provocazione precedente. Si sposta, si siede sul bordo del letto, infilando i pantaloni con movimenti lenti, quasi distratti. Lo vedi fissare un punto qualunque della stanza, un poster, una macchia sul muro, come se fosse più facile parlare senza incrociare il tuo sguardo. «La verità è che non so nemmeno io chi dovrei essere, oltre a quello che mostro...» ammette. «Forse sono solo questo. Fine.» Indossa la maglietta, si alza in piedi. Le spalle sono dritte, ma qualcosa nel modo in cui evita i tuoi occhi tradisce una crepa. Poi si volta di nuovo verso di te. «È meglio che vada. A mio padre non gliene fregherà un ca$$o se sono sparito, ma devo far sapere a Cory e agli altri che sto bene.» Capisci che, per ora, non riuscirai ad andare oltre. E in fondo lo sai anche tu: quello che ti ha chiesto non è un favore come gli altri. Non è una scorciatoia, né una trattativa. È qualcosa che richiede tempo. Pazienza. Continuità. Tutte cose che non fanno parte del tuo solito arsenale. Una sfida a cui non sei abituata. Quando siete alla porta, Tanaka si ferma un’ultima volta. Si gratta la nuca, chiaramente a disagio. «Comunque… prima…Beh.. È stato… » esita, cercando la parola giusta. «... Surreale.» Ti guarda, serio ma sincero. «Hai davvero qualcosa in più, Scarlett.» Un accenno di rispetto, non di sfida. «E grazie per essere tornata a cercarmi.» Poi aggiunge, quasi di fretta: «Appena recupero un altro cellulare ci sentiamo. Ah… e ti riporto i vestiti.» Lo osservi allontanarsi a passo svelto verso casa, l’andatura un po’ rigida, lo sguardo che controlla l’ambiente attorno a sé. Non per paura, ma per abitudine. E tu rimani sola coi tuoi pensieri. off game Non ho reputato necessario un altro tiro su eccitare perchè faceva tutto un po parte della stessa scena. Questa cosa del redimere del tutto la figura di Tanaka agli occhi degli altri e di se stesso te la voglio far sudare un pochetto ahahah.. Ho velocizzato un po facendolo andare via, perchè mi piaceva l'idea che, rimanendo sola, tu avessi tempo di rielaborare con calma tutto quello che ti è successo negli ultimi giorni! @Ghal Maraz Nathan Clark - ora buca del mercoledì con Max e Noah Noah ti guarda come se stesse ancora cercando di capire se la conversazione stia succedendo davvero. Sbatte le palpebre un paio di volte, poi inclina appena la testa. «Io? Oggi pomeriggio?» ripete, sinceramente spiazzato. «Beh… sì. Credo di sì. Non ho niente da fare…» aggiunge, abbassando lo sguardo sulle scarpe. Solo dopo qualche secondo trova il coraggio di rialzare gli occhi su di te. Un mezzo sorriso gli nasce sulle labbra, timido ma genuino, come se avesse appena deciso di fidarsi. «Sì… sì, ci vengo molto volentieri in quel posto nel bosco con te, Nathan.» Quando fai il nome di Max, lui si inserisce subito nella conversazione. Si sistema il cappellino di lana, poi tira meglio la bretella dello zainetto sulla spalla. Il tono resta apparentemente rilassato, ma noti come un lieve nervosismo nei suoi gesti che stono un poco col personaggio. «Nel bosco?» ripete, con una risatina breve. «Beh… non so se sia proprio una grande idea andare così a zonzo tra gli alberi.» Scrolla le spalle, cercando di sembrare naturale. «Io oggi pensavo di scendere allo skate park con i ragazzi… perché non venite anche voi due?» propone, avvicinandosi e poggiando una mano sulla spalla di Noah. Il contatto improvviso lo fa trasalire appena, ma non si ritrae. «Un po’ di chill, quattro risate… dimenticatevi il bosco, no? Dai.» Fa una breve pausa, poi aggiunge quasi di getto: «Magari lo dico anche ad Ana…» Si ferma un istante, consapevole di come suoni. «Lo so, lo so… a volte sembra avere un palo nel cu*o...» si affretta a correggersi, «ma in realtà ci sta dentro. È una tipa tosta.» Alla fine tace, lasciando cadere le parole. Ti guarda apertamente, soprattutto te, con una punta di speranza negli occhi. @SNESferatu Ana Rivero - in corridoio con la bidella e il pensiero ad Eliza La bidella assume subito un’espressione comprensiva quando le racconti quella mezza verità studiata al volo. «Oh, capisco!» esclama. «Allora immagino tu possa restare qui.» Chiude la frase con un risolino che ti arriva dritto sui nervi, viscido quanto inutile. Poi, però, non si ferma. Anzi. Inizia a parlare. Tanto. Troppo. Di cose che non potrebbero importarti di meno. Ti racconta della suora — pare sia scivolata, dice — e che in ospedale hanno dovuto operarla perché si era rotta il femore. Ora sta meglio, a quanto pare, ma la ripresa sarà lunga, lunghissima. Probabilmente per un bel po’ non si farà vedere a scuola. Dentro di te inizi a contare i secondi. Che diventano minuti. E più Brenda parla, più la necessità di liberartene e tornare da Eliza si fa urgente, quasi fisica. Rispondi a monosillabi, annuisci, sorridi quando serve, sperando che colga il segnale. Alla fine, dopo quello che ti sembra un tempo infinito di chiacchiere inutili, la bidella si decide finalmente a salutarti e ad allontanarsi lungo il corridoio. Non aspetti un secondo di più. Ti giri sui tacchi e torni immediatamente indietro, svoltando l’angolo e fermandoti davanti alla porta dell’ufficio del coach. Da dentro non proviene alcun suono. Attendi. Forse mezzo minuto. Forse meno. Con cautela ti avvicini e appoggi l’orecchio al legno. Niente. Silenzio. Poi, all’improvviso, uno stridio. Un rumore metallico che gratta sul pavimento. Una sedia che si sposta? La scrivania? Non lo capisci. Esiti. Restare ancora un attimo o entrare adesso? Stai per afferrare la maniglia — noti solo ora che è stata riparata — quando la porta si apre di colpo. Il coach Moss è davanti a te. Per un istante non riesce a nascondere la sorpresa, poi le sue labbra si incurvano in un ghigno appena accennato. «Signorina Rivero!» commenta. «Vedo che alla fine si è presentata a scuola. Molto bene… avevo giusto bisogno di parlarle.» Il tuo sguardo scivola immediatamente oltre le sue spalle, all’interno dell’ufficio. Ti sembra vuoto. Nessuna traccia di Eliza. @Theraimbownerd Orion Kykero - a casa con la somma sacerdotessa Il pranzo si svolge come una recita studiata alla perfezione. La tavola è apparecchiata con una cura quasi eccessiva, come nelle grandi occasioni: porcellane tirate fuori solo per le feste, tovaglioli di stoffa piegati con precisione, una luce calda che filtra dalle finestre e rende tutto… normale. Troppo normale. Tua madre si muove per la sala con un’energia che non le vedevi da tempo, sorridente, premurosa, attenta a riempire i bicchieri prima ancora che qualcuno li svuoti. Ogni tanto ti sfiora una spalla passando alle tue spalle, un gesto che vorrebbe essere affettuoso e che invece ti irrigidisce. Madre Elain D’Arques mantiene un portamento impeccabile. Mangia poco, lentamente, parla con voce pacata. Fa domande generiche sulla scuola, sul rendimento, sui “talenti” di Juno e Diana, lodandole con un cenno del capo quando rispondono in modo educato. Con te è gentile, persino cordiale… ma più di una volta la sorprendi a osservarti di sfuggita, lo sguardo che si fa sottile, analitico, come se stesse valutando qualcosa che solo lei può vedere. Poi distoglie gli occhi e torna a sorridere, come se nulla fosse. Juno spezza il pane con le dita più del necessario, lo riduce in briciole senza accorgersene. Diana annuisce spesso, troppo spesso, a qualunque cosa dica tua madre, e ogni tanto ti lancia uno sguardo rapido, carico di un’intesa silenziosa. Quando Madre Elain parla del “privilegio di nascere sotto lo sguardo della Dea”, Juno si schiarisce la gola e beve un sorso d’acqua di troppo. Nessuna delle due nomina apertamente quello che verrà dopo, ma è lì, seduto a tavola con voi, come un convitato invisibile. Tua madre, a un certo punto, posa le posate e batte piano le mani, sorridendo. «Direi che possiamo iniziare a prepararci per porgere i nostri omaggi alla Dea. È un giorno importante.» Scendete nel seminterrato. La stanza rituale è fredda, scavata nella pietra, illuminata da candele disposte in cerchi concentrici. L’aria profuma di resine e incenso, un odore antico che ti si attacca alla pelle. Lì sotto il tempo sembra rallentare, come se il mondo di sopra fosse già lontano. Madre Elain e tua madre indossano le loro vesti da Somme Sacerdotesse con gesti lenti e solenni: tessuti scuri, pesanti, ricamati con simboli di fertilità e motivi vegetali. Quando sono pronte, sembrano più alte, più distanti, figure che appartengono più al culto che alla famiglia. A Juno e Diana vengono consegnate tuniche chiare, semplici, da accolite; le infilano in silenzio, aiutandosi a vicenda con mani che tremano appena. Anche a te porgono una veste. È dello stesso colore di quella delle tue sorelle, ma il taglio è leggermente diverso, pensato per “onorare” il tuo ruolo. Tua madre ti sistema la veste sulle spalle con gesti attenti, quasi premurosi. Sorride, e nella luce tremolante delle candele quel sorriso sembra ancora più sicuro di sé. «È una celebrazione speciale.» dice a voce bassa, come se stesse condividendo un segreto sacro. «Un dono della Dea riservato a poche elette.» Le sue dita indugiano un istante sul tessuto. «Un modo per avvicinarti davvero a Lei… per farti sentire la Sua presenza.» Si raddrizza, guardandoti negli occhi. «È un passo importante verso il tuo futuro, Orion. Un segno di elezione.» Poi aggiunge, con un tono dolce che sa di promessa: «Dopo questo, molte cose saranno più chiare. Per te. Per tutti noi.» Le sue parole cadono una dopo l’altra, morbide, rassicuranti. Promesse di vicinanza, di appartenenza, di destino. Eppure, sotto quella calma studiata, senti il peso di ciò che non viene detto. Quando siete tutti al vostro posto, Madre Elain si volta verso di te. Per un istante il suo volto è solo quello di una donna sui cinquanta, elegante, composta. Poi i suoi occhi si fanno più duri, più profondi, come se stesse guardando oltre la tua pelle. «Orion...» dice con voce calma, solenne «sei pronta per cominciare?» @Voignar Darius Whitesand - nel bosco con gli spacciatori La paura ti inchioda. Il tuo sguardo rimbalza senza sosta dalla canna della pistola puntata contro di te all’uomo che ti si avvicina per afferrarti. Il cervello corre, ma non trova appigli. Scappare non è un’opzione. Restare fermo, nemmeno. Alla fine agisci quasi senza decidere davvero. D’istinto. Richiami il potere che ti è stato tramandato dai tuoi avi. Sai che, senza preparazione, esiste un solo modo per farlo funzionare: mantenere il contatto visivo, salmodiare le litanie in latino. Nulla di discreto. Nulla di elegante. Ma ora è una questione di vita o di morte. Ti viene in mente la fattura del legaccio. Un incantesimo di base. Non li fermerà davvero. Non li annienterà. Ma imporrà loro un vincolo: non potranno arrecare danno fisico ad altri. Quanto basta per sopravvivere. Le parole latine iniziano a fluire dalla tua bocca con una naturalezza inquietante. Poi lo senti. Il tatuaggio alla base del collo prende a formicolare, sempre più forte, come se reclamasse attenzione. Un’ondata improvvisa di esaltazione ti invade. Non è un’emozione tua. Ti esplode dentro come qualcosa di estraneo, antico. Per un istante potresti resistere. Invece no. Lasci che entri. Lasci che ti attraversi, che impregni ogni cellula del tuo corpo, mentre pronunci l’ultima parte della formula. Il potere che risponde è devastante. Molto più di quanto avresti mai immaginato. La terra vibra sotto i tuoi piedi. Dal sottobosco emergono rampicanti irti di spine, squarciando foglie morte e radici. Si avvolgono attorno all’uomo con la maglietta metal — Viper — che li guarda con un misto di incredulità e puro terrore. Si dimena, inutilmente. I viticci sono più forti. Più vivi. «Che… che cavolo stai facendo?!» urla il rasato, quello con la pistola. Con la coda dell’occhio lo vedi irrigidirsi, puntarti l’arma con ancora più decisione. «Smettila subito o sparo!» L’esaltazione ritorna, più intensa. Ti guida. Alzi un braccio verso di lui. Lo sparo esplode. Il sibilo del proiettile ti sfiora, ovattato dal silenziatore. Un rampicante si è avvolto al suo polso all’ultimo istante, deviando la mira. Altri viticci lo circondano, lo sollevano da terra. La pistola gli sfugge di mano e cade a terra con un tonfo sordo. I lamenti dei due uomini si fondono, soffocati. I rampicanti li tengono sospesi, stringendosi anche attorno al collo. Tu sei lì, immobile, entrambe le braccia sollevate verso le tue vittime. I loro occhi ti fissano. Terrorizzati. Imploranti. Ed è proprio quello sguardo a spezzare l’incanto. L’esaltazione si ritrae. La lucidità ritorna, pesante, improvvisa. Torni padrone di te stesso. Davanti a te resta solo un bivio, netto e irreversibile. Finire ciò che hai iniziato, non lasciare testimoni dei tuoi poteri, della tua natura di stregone. Oppure lasciarli andare. Vivere con la consapevolezza di aver avuto la scelta… e di non aver macchiato le tue mani di sangue.1 punto
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Guai in arrivo per Hasbro... e per D&D?
Ora, per chi gioca a dnd 2024, devono semplicemente continuare a fare uscire meccaniche di gioco per completarlo. Se lo faranno bene, se no Cocks loro...1 punto
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Come gestite la follia/malattia mentale nei PG?
Viste da fuori, leggendo le descrizioni, alcune patologie mentali, per quanto terribili, possono sembrare quasi comiche. Ed è questo il motivo per cui nascono quei malkavian macchietta. Esistono sindromi per cui il nostro corpo non si riconosce come vivo. O alcune in cui la mente si ribella e decide di vedersi come dall'esterno. Tutte le forme di schizofrenia in cui si pensa di essere la seconda venuta di Cristo.1 punto
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Vento In Poppa, Si Salpa Da Waterdeep. . .
Ariel - Ranger/Monaco Mi accomodo a tavola vicino a Marirose e poco dopo vedo arrivare anche Adva e l'altro capitano. "Non siamo ancora tutti...uff..." penso ansiosa di concludere la riunione con la testa già proiettata alla promettente serata. Faccio un cenno discreto alla cameriera e chiedo qualcosa da bere. Quando Dan ci raggiunge: "Sembra che tu abbia bei progetti per stasera! E se..." commento con un sorrisetto lasciando cadere la frase nel vuoto per vedere che reazioni genererà. All'arrivo del mio bicchiere di buon liquore speziato ringrazio la cameriera intercettando la sua mano mentre poggia il drink sul tavolo. Indugio un pochino ritirando la mano con voluta lentezza e lasciando che le dita scivolino sulla sua pelle candida. Incrocio il suo sguardo e le faccio l'occhiolino, bevendo poi subito un sorso e gustandone il sapore avvolgente al palato. "He si, è proprio un bocconcino caro il mio Dan. Se non ci fosse Ayla credo che sarei proprio invidiosa, anche se da buona "sorella" posso sempre condividere..." distolgo lo sguardo facendo finta di niente e portando l'attenzione al discorso della nostra strega dei mari.1 punto
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Episodio 5 - Il Mare del Ghiaccio Mobile
"La donna rossa è nelle sue stanze. Forse..." "O forse è in giro..." "Finché resta qua sotto, può girare per le grotte..." "Ma se è nella sua stanza, sta sotto controllo del troll freddo..." "Il troll freddo non ci sta mai a sentire!" "Quel pezzo di merd@" Le rane parlottano tra loro, rispondendo però di fatto alle vostre domande. Quando però Silver nomina Marfulg, sembrano innervosirsi "Ehi ehi ehi ehi!" "Ehi! Voi il magnifico Marfulg non lo dovete nemmeno nominare!" "Ehi ehi!" "Non usate troppo il suo nome!" "Ehi ehi ehi ehi!" "Lui è la rana capo!" "E voi non siete degni del suo nome!" "Ehi!" "Ehi ehi ehi! "Ehi ehi ehi ehi!"1 punto
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Capitolo 1 - Fire in the Mountains
Torum "Non osare mica metterti in mezzo tra me e il mio nemico!", Torum fece una smorfia, poi strinse di nuovo la leva tra le due mani e prese a spingerla verso il suolo con uno sbuffare rumoroso.1 punto
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Vento In Poppa, Si Salpa Da Waterdeep. . .
Dan Salutata con un sorriso la cameriera, provo a capire cosa stiano combinando gli altri e quanto manchi all’inizio di questa conversazione con i nostri contatti1 punto
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Vento In Poppa, Si Salpa Da Waterdeep. . .
@Rafghost2 Ariel arriva al Piano Superiore nella Saletta Riservata con una Ottima visuale sul "Pozzo Di Accesso" ad Undermountain; si sofferma solo un attimino di piu' sulla scaletta di accesso perche' in fondo allo stanzone principale son stati ammassati in fila dei Tavoli Sparecchiati dai muscolosi camerieri del "Portale Sbadigliante" che poi aiutano Ayla ed altre Leggiadre Danzatrici-Del-Ventre a salire sul Palco Improvvisato e lanciarsi in un Frenetico ma Sensuale "Ballo Dei Sette Veli Diafani" (un paio di altre Cameriere-Ballerine son anche PIU' attraenti della sua "Amica Speciale", specie un Elfa dai lunghissimi capelli multicolori, ma la Grazia Acrobatica di Ayla e' impareggiabile !!) alla Musica di un Gruppetto Misto di Eterogenei Suonatori (un paio dei quali, una Halfling Rubizza ed un Goliath magro ma massiccio, erano seduti ad un Tavolo di Avventurieri bardati ed armati di tutto punto !!) tutti accomunati dallo strumento scelto; ARPE, LIRE e CETRE di differenti fogge Razziali e Nazionali. . . Staccatasi a forza dall'interessantissimo spettacolo (ripetendosi in contimuazione nella mente "Prima Il Dovere, Poi Il Piacere. . .!!" ) infine Ariel giunge alla Saletta Privata, rendendosi conto che ci sono ALTRI di quelli stranissimi Pipistrelli Giganti (almeno 3 o 4, tutti incredibilmente identici) nascosti tra le Travature dell'Alto Soffitto. . . Poi giunge assieme a tutti gli altri dell'Equipaggio e nota la eterogenea folla di ospiti bizzarri. . . Il sinistro incappucciato fermo in un angolo, la avvenente barista con le fattezze dei Guerrieri-Tempesta del Grande Ghiacciaio Settentrionale, i Tre "Masked Lords Of Waterdeep" (il Nano e l'Elfa non le dicono nulla, ma l'Umano col Bastone Nero le sembra quasi familiare. . .), il Mezzelfo dalla Pelle Scurissima con strane vesti ed un pittoresco Strumento Musicale. . . Poi osserva lo Chef accanto ad un Tavolo Portavivande e le si accende una scintilla di curiosita'; in parte e' la stranissima corporatura (ha le proporzioni di un Hobbitt, ma grande come un Umano Tarchiato od un Nano molto Robusto) ma in parte un ricordo ancestrale di quando era Bambina ed il Nonno, Califfo dei Cavalieri Del Deserto, la porto' a vedere una Lotta Gladiatoria tra i Campioni Tribali di vari Clan. . . Il Vincitore "Bharnarduxh, La Mannaia Massacratrice" assomigliava un poco allo Chef Rubicondo, ma la cosa e' strana perche Ariel ricorda chiaramente una sorta di GIGANTE piu' Massiccio ed Alto di un Ogre. . . . .!!! @Fandango16 Adva arriva al piano superiore seguita dai due Pseudo-Gemelli sghignazzanti, che pregustano gia' lo scherzo ai danni di quell'impenitente cascamorto di "Mertonius Il Prestasoldi" e nota che si guardano in giro per cercare la vittima predestinata; poi pero' si focalizzano sul "Portatore Di Bastone Nero" e sbiancano totalmente in viso, strozzandosi quasi il respiro in gola. . . Poi sbottano all'unisono: "Ma. . .Ma. . .Ma. . .MAESTRO. . .!?! Ma. . .Ma che ci fate QUI. . .?? Ma. . . Non dovevate fare il Controllo Mensile del Network di Teletrasporti di Waterdeep & Dintorni. . . . .???" Vista la Mala-Parata l'interpellato dal Quarterstaff Eburneo fa' sparire il Mascheramento Illusorio del Viso, rivelando dei Lineamenti Aristocratici ma ancora Giovanili, nonostante il Candore di Capelli, Barba e Baffi molto Lunghi e Curati, ed apostrofa in Tono Canzonatorio, ma Bonario ed Affettuoso, gli Gnomi Incantatori. . . "Ma. . .Ma. . .Ma. . ..Ma. . .MARVE (ed anche EVRAM !!); Ma. . .Ma non avevate detto che DOVEVATE occuparvi di una Gemma Gnomica Di Rara Bellezza alla Sede della Corporazione Tagliapietre-&-Cristallomanti. . .??" "Beh, vedendo l'Avvenenza della Esotica Bellezza che Vi accompagna TECNICAMENTE mentire NON lo avete fatto. . . . .!!!" Nel frattempo dalla Borsa a Tracolla la Necromantessa Caraibica sente una Vocina nota, che puo' udire soltanto Lei. . . . . "Pssst. . .!! ADVA. . .!! Tirami fuori dallo zainetto per favore, c'e' tanta gente interessante. . .!! PROMETTO che staro' Buonino e non faro' Caos. . . .!! Parola di Ex Capitano Pirata. . . . .!!!"1 punto
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Guai in arrivo per Hasbro... e per D&D?
Mi fà piacere vedere che non sono l'unico ad aver pensato a questo "collegamento"! 🤣 Quello che mi sorprende maggiormente è il fatto che la truffa è stata scoperta nell'ottobre 2023, cioè più di due anni fà, ma noi gente comune lo veniamo a sapere solo ora... Per quanto riguarda Harbro e D&D... da un lato spero che tutto questo casino non provochi guai al nostro gdr... dall'altro penso che, se accadesse, forse la "caduta" di D&D potrebbe permettergli di "rinascere" (a mò di fenice) in mano ad altri...1 punto
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Guai in arrivo per Hasbro... e per D&D?
sono c*zz* per Cocks . nel suo nome , il suo destino .1 punto
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Creazione PG e prima avventura
1 puntoGuardando il suo profilo risulta che l'ultima volta che è entrato sul forum è stato il 13 gennaio quindi 10 giorni fa. Io andrei avanti con calma così non rimane troppo indietro anche lui1 punto
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Capitolo 1. Nest of the Eldritch Eye
Nestore al ponte E così, un collegamento che sembrava impossibile da stabilire fu creato. I due cadaveri che giacevano insieme nella chiesa di Oghma in vita si conoscevano. E Delvin aveva assistito al suicidio dell'altro, ricevendo da quello un biglietto prima che si buttasse. La mente di Nestore corse al biglietto cucito nelle vesti di Delvin e ritrovato. Bisognerebbe saper parlare con i morti... commentò sospirando. Era il figlio di un mercante giusto? Sapete dove abitava lui o la famiglia?1 punto
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Mappe Migliori per i Dungeon #4: Soffitti
Concordo con quanto detto sopra: - non segnare nulla per altezza standard - segnare l'altezza non standard in rilievo nelle descrizioni - Segnare eventualmente l'altezza sulla mappa, ma al di fuori delle stanze (tipo "H9m") - in caso di altezza irregolare, segnare un indicazione che indirizzi alla descrizione (tipo "H*" o "H9-12m*") Io spesso, nelle mappe che lo consentono, segno le caratteristiche principali nella mappa stessa, in genere con una linea che congiunge la stanza ad un trafiletto al lato della mappa.1 punto
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Mappe Migliori per i Dungeon #4: Soffitti
Concordo che alla lunga la cosa comincia a diventare confusionaria (dopo che facciamo, segniamo altezza e forma di ogni singola torcia/lanterna, e il colore della luce che fà?)... molto meglio la tua idea di un "dato standard" (tipo di pavimento, tipo di pareti, tipo di illuminazione, altezza e forma del soffitto, eccetera), e poi nella descrizione delle singole stanze mettere le differenze. Inoltre, come fà notare lo stesso Alexandrian, l'altezza del soffitto può essere importante solo in caso i pg possano volare o usare incantesimi tipo "Movimenti del Ragno"!1 punto
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Mappe Migliori per i Dungeon #4: Soffitti
Proposta interessante ma di difficile applicazione in alcune situazioni. Nel mio mega dungeon, con tante stanze di un quadretto, diventa impossibile - anche perché segno cose più utili come i mostri. Preferisco avere un'altezza standard (3m) e inserire le variazioni nelle descrizione: 14 - Tempio: bla bla, soffitto 9m, bla bla1 punto
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Episodio 5 - Il Mare del Ghiaccio Mobile
Le rane antropomorfe ridono "Bene! Avete capito finalmente! Siete prigionieri del Grande Drago Bianco e sotto la responsabilità delle rane e del loro capo Marfulb!" Si impettiscono. "Verrete portati al cospetto del sommo Arauthator e stabilità lui cosa fare di voi. Forse verrete mangiati subito. Foese verrete mangiati con calma. Foese sarete fortunati e verrete tenuti come animali da compagnia, come la donna rossa cornuta. È l'unica che il grande drago ha deciso di non mangiare... Chissà perché..." "Già, chissà perché?" "Forse le corna gli fanno male al culetto quando poi fa la cacca? "Forse è piccante perché rossa? "Forse è rossa perché è piccante!" Le rane parlano e battibeccano tra loro.1 punto
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Mi arrendo.
1 puntoNon le sarebbe Comunque piaciuto. Mio fratello non ha mai voluto provare. Non abbiamo mai giocato insieme sebbene mi dispiaccia. Guarda oggi è molto ben visto rispetto al passato. A noi chiamavano satanisti. Il fatto é che se ti piace non ha senso abbandonare così. Puoi cercare di coinvolgere altri amici ma che sia plausibile che gli piace. Qualcuno che legge il signore degli anelli o libri fantasy non mainstream (tipo GoT) è un buon indizio. Amici che leggono o collezionano fumetti o giocano a magic potrebbero essere interessati. Prova a partire da questi. Sui genitori non preoccuparti, non possono capire spesso non hanno gli elementi. I miei sono andati avanti un pezzo a cercare di capire chi vinceva quando andavo a giocare. Poi hanno smesso di chiedere. Non vendere nulla magari aspetta. Troverai un gruppo. 😉1 punto
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Curse of Strahd: è in arrivo la Revamped Edition
Spero di una edizione italiana rivisitata semplice con il solo manuale, del resto mi interessa poco (soprattutto per una questione economica e perché non sono un accanito collezionista di gadgets e simili).1 punto
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Curse of Strahd: è in arrivo la Revamped Edition
A te piacciono, a me un pò meno. Una scatola a forma di bara è kitsch con una probabilità del 50%. I gusti son gusti. That's All. Coincidenza ce l'ho sullo scaffale. Ot in spoiler.1 punto
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Curse of Strahd: è in arrivo la Revamped Edition
Domini del Terrore era in bianco e nero, mai visto colori così accesi nei prodotti di Ravenloft per AD&D.1 punto
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Curse of Strahd: è in arrivo la Revamped Edition
I disegni sul Master Screen sono orribili, questo stile cartoonesco con colori super accesi uccide letteralmente l'atmosfera gotica di Ravenloft.1 punto
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Un Humble Bundle per Pathfinder 2E
Peccato che tutte queste iniziative (cmq belle) siano per i manuali in inglese.1 punto
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