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Sessione - 1
3 puntiSápios Flashback con Glauce - Sulla Barca Sápios non era abituato alla gentilezza ne tantomeno alla cortesia. Se qualcuno gli avesse ordinato di fare qualcosa, lo avrebbe fatto. La gentilezza di Glauce lo irrigidì. "Certo che sto bene" espresse brusco e con riluttanza. Mica vuole rubarmi la mia reliquia?! Pensa di essere migliore solo perché non so un accidenti di medicina?! Nonostante i pensieri contrastanti, Sápios estrasse dalla tasca la sua reliquia, un campione radioattivo trovato in qualche porcile, da tutti ritenuto spazzatura, tranne che per lo stesso Sápios. Se non me lo ordina, non devo rispondere... Il dubbio, evidente sul volto dell'aberrante, rese impossibile allo stesso di spostarsi dal suo angolo. Mostró la reliquia e, come mai prima d'ora, si fece misurare il battito [questo accelera al contatto con Glauce]. Solo infine, riprendendo per un istante sua solita natura , ribatté a Glauce "...peró è mia! Non puoi rubarla" Presente Dopo il discorso con Glauce, Sápios si aggregó al gruppo,rimanendo peró silenzioso. Al solito, scrutó alle spalle i suoi compagni, pensando a cosa stessero pensando di lui. Ad ogni intervento od ordine però, Sápios rispose all'istante, facendo ciò che gli veniva chiesto.3 punti
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Il Re dell'isola senza nome, pillole di Radiogenesi (sistema casalingo)
Continuiamo a parlare della tradizione di Radiogenesi, questa volta spostandoci molto più a nord della depressione Saturnia e del deserto d'Europa, arrivando fino alle coste del fu Mar Baltico. ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Vi è un luogo che si dice sia maledetto: chi vi è andato o non è mai tornato, o è tornato farneticando di esseri orrendi e raccapriccianti. Queste testimonianze, raccontante balbettando e con gli occhi sbarrati, la pelle bianca e il sudore che gocciolante dalla fronte, sono state derubricate a semplici allucinazioni: il mare, la solitudine, lo scorbuto o la malaria possono causare facilmente deliri e perfino allucinazioni. Eppure, in molti iniziarono a credere, forse inconsciamente, che qualcosa di vero dovesse celarsi in quelle testimonianze: le descrizioni di quelle creature sembravano troppo accurate, e i testimoni erano fin troppo prolissi nel descrivere ogni singolo arto deforme, ogni singola articolazione fuori posto, ogni singolo verso simile al rantolo di un branco di bestie ferite. Tra i racconti sconvolgenti che venivano ripetuti ossessivamente, quasi in stato di trance, vi era quello di un uomo enorme, alto più di tre metri, con una fisionomia grottesca: il corpo, largo e apparentemente amorfo. La testa, piccola e scarna, quasi senza pelle, senza naso, senza peli facciali, con gli occhi scavati e imperscrutabili. Teneva una lama nella mano destra, simile a una falce, ricavata con le ossa di chissà quali creature. Un essere spettrale e alieno, che vagava nottetempo tra i resti di un villaggio diroccato, illuminandosi la via con una lanterna. Uno dei marinai della trireme Kronos, mai tornata al porto di Miranda, raccontava che il loro capitano volle parlarci: riteneva fosse un'autoctono del villaggio, e voleva chiedergli cosa fosse successo alla popolazione. Gli si avvicinò con una rivoltella, fiducioso di incutergli il giusto timore. L'umano grottesco, quando lo vide, manifestò curiosità: gli parlò in varie lingue, prima che riuscisse a trovarne una che il capitano e i suoi marinai capissero. E quando ciò accade, con una voce rauca e stridente, gli chiese di prostrarsi, come si confà a un sovrano. Perché lui era il Re di quell'isola, e loro erano suoi sudditi finché calpestavano quel suolo. Il capitano si rifiutò di inchinarsi, maledicendo quell'amorfo umano per la sua tracotanza: poi, istigato da due fedelissimi convinti che in realtà l'essere fosse una manifestazione del demonio, alzò la pistola alla sua testa. Tuttavia, nessuno sentì mai il rumore dello sparo, dato che il capitano della Kronos cadde a terra, decapitato, un'istante dopo aver alzato la canna dell'arma. I marinai osservarono con orrore il corpo del loro superiore esanime, con il collo tranciato di netto, in una pozza di sangue. La testa era rotolata ai piedi del "Re" dell'isola. Lo osservarono atterriti, mentre con una mano ossuta raccoglieva il capo del fu capitano. E, sconvolti, lo osservarono riporla sotto l'ingombrante veste nera, dove celava altri volti decapitati e imbalsamati. La visione di quella collezione di teste, che erano state così brutalmente tranciate dai loro corpi e conservate con morbosa cura, instillò nel resto della ciurma della trireme tanto orrore che i più si diedero alla fuga, correndo verso la spiaggia da dove erano sbarcanti. Solo due marinai, i più fedeli, ritennero invece che era loro dovere fermare un simile demonio: in preda a un raptus di violenza omicida, si scagliarono contro il collezionista di teste armati di spada, tentando di aggredirlo uno alla testa e l'altro al petto. Ancora una volta, la macabra figura fu più agile e veloce di quanto la sua stazza avrebbe potuto far credere: entrambi i fendenti andarono a vuoto, e poco dopo altre due teste caddero al suolo. I marinai fuggiti, nel frattempo, scoprirono con orrore che la trireme con cui erano arrivata era stata fatta a pezzi da alcune creature mutate, simili a crostacei dalla blanda radioluminescenza: non rimaneva che una scialuppa ancora integra e, solo quattro membri dell'equipaggio dei dodici originari, riuscirono a salvarsi riprendendo la via del mare... (Il possibile aspetto del Re dell'isola senza nome in basse alle testimonianze, illustrazione a opera di Road To ValhallaI) ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Grazie per la lettura!3 punti
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Organizzativa "Direttiva Primaria"
@MattoMatteo ; @Davoth BJ Taggart; @Crees ; @Arres ; @Amethystus Fortunatamente la Settimana Lavorativa che viene ho tutti Turni di Notte tranquilli e senza troppe menate, tra l'altro asieme a Colleghi affidabili e non-rompiscatole; dato che NON dormo sul Lavoro, potrò dedicarmi a rifinire quel cge ci manca x partire con la Campagna, specialmente rileggermi i Pezzi del Manuale Base che fan riferimento a Regole Fondamentali su Equip., Talenti, Skillsets di ogni Personaggio Giocante. . . . .!!!2 punti
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Talento hombrew: Barbaro incantatore?
No. Non permetterei mai di castare in ira, sono d’accordo con gli altri. Sbilancerebbe SICURAMENTE il gioco. Sopratutto perchè presi tre livelli da barbaro poi puoi andare di full caster in pratica.2 punti
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Talento hombrew: Barbaro incantatore?
Ho avuto un giocatore che ha fatto un barbaro 3/chierico X (fino al livello complessivo di 19). Certo ha dei limiti e deve giocarsi bene le due carte, ma non è così limitato. È tendenzialmente un chierico che ottiene le cerchie un po' dopo e che può usare l'ira in un paio di combattimenti per non spendere slot. Concedergli invece di incantare in ira potrebbe sbilanciare il gioco in senso inverso, e non poco. Anche al costo di un talento o in oggetto magico è molto forte. Un'opzione è trovare un cammino totemico più adatto a lui, magari lo Zelota.2 punti
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Open Gaming License: La sua storia in breve - PARTE 2
"chi non conosce la storia è destinato a ripeterla"2 punti
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Percezione alternativa
2 puntiNon hai capito, io dicevo il contrario. Non conosco il tuo sistema di gioco, ma riprovo a fare un esempio. Supponiamo che ci sia un ladro capace di nascondersi "bene" con l'abilità di nascondersi e che quindi sia "nascosto con CD 20" (ha +10 alla prova e fa 10 col dado). Normalmente con l'abilità osservare ci sarà magari uno che osserva molto bene e avrà per semplicità +9, quindi 50% di vedere il ladro facendo 11 o più. Il resto del gruppo, diciamo altri 4, non hanno bonus a osservare, quindi devono fare 20 per vederlo. Se invece con lo stesso ladro tutti avessero diciamo un bonus di +5 a osservare/consapevolezza, non è più semplice che tirando più dadi, almeno uno faccia un tiro alto per vederlo? Io non l'ho mai visto come un problema. Ma non si potrebbe dire lo stesso per tante altre abilità? Metto il punto ad ogni livello su diplomazia, così con le parole posso fare tutto. Metto il punto ad ogni livello su saltare, così posso saltare tutto. Metto il punto ad ogni livello su cercare, così posso trovare tutto. Metto il punto ad ogni livello su sopravvivenza, così posso seguire le tracce di tutto. Metto il punto ad ogni livello su conoscenza, così sull'argomento posso sapere tutto. Metto il punto ad ogni livello su nascondersi, così posso nascondermi da tutto.2 punti
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SRD 5.1 - Varianti sul fattucchiere (warlock)
Allego questo breva collezione di regole della casa per il warlock della SRD 5.1, compatibili con la 5a edizione. IL LIBRO MALEDETTO (clicca qui per scaricarlo da Google drive) Vorrei i vostri commenti, consigli, critiche. Sparate pure ad alzo zero. Molto gradite critiche sui contenuti. Molto gradite le segnalazioni dei refusi. Molto gradite critiche sull'editing (maiuscole/minuscole, corsivi, a capi, ecc.). Molto gradite critiche/consigli sulla licenza usata, ma solo da chi ha già esperienza di pubblicazione di contenuti (niente "mio cuggggino mi ha detto che", per cortesia). Due note: 1) Il template usato è molto bello (non è mio), ma word in sè è un po' malandrino. E' la prima volta che provo a scrivere qualcosa dall'aria "professionale" in word (una volta usavo il LaTeX, molto meglio) e mi ha sputtanato tutti i numeri di pagina (non l'ordine della pagine, ma solo i numeri), come se un qualche wizard mi avesse maledetto. Scusate per il casino, ma non sono riuscito a mettere apposto. Qualcuno sa come si fa a fargli contare correttamente i numeri delle pagine? 2) Per chi vuole criticare facendo riferimento ai manuali pubblicati da un qualche editore americano, faccio presente che queste regole della casa seguono la SRD 5.1 sotto licenza CC-BY-4.0. Quindi non vorrei riferirmi a nè usare materiale rilasciato sotto altri tipi di licenza. Grazie per la comprensione. Grazie -toni1 punto
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Creazione personaggi
1 puntoOrganizzazione iniziale per la creazione dei pg Livello 1 Point buy 27 Equipaggiamento standard e soldi da bg Razze disponibili: quelle del manuale del giocatore e aasimar, firbolg, goliath, kenku, lizardfolk, tabaxi e coboldi sia con le versioni di Volo che con quelle di Monster of The Multiverse Manuali: Giocatore, Xantahar e Tasha, quest'ultimo senza la custom origin Le schede possibilmente su mythweavers Agganci che potete utilizzare L'ombra della morte Di recente hai trovato uno strano racconto di una malvagia ombra che dopo aver strisciato sui mari si è stabilita in un certo posto chiamato l'isola delle tempeste. Hai deciso di recarti in quell'isola per saperne di più e per debellare quell'oscurità, se il racconto dice il vero, prima che corrompi il tempio dell'isola Il tesoro dei ladri La "forca dorata" è una famosa gilda di ladri della costa della spada che ultimamente sta facendo notizia, infatti gira un certo rumor di un suo membro di alto rango che sembra abbia ucciso il suo partner con cui lavorava e sia scappato sull'isola delle tempeste portando con se un grosso tesoro Conoscenza perduta secondo alcuni antichi scritti che hai rinvenuto, sull'isola delle tempeste è nascosto un osservatorio arcano abbandonato da tempo in cui sembrano rinchiuse vaste conoscenze sulla magia. Mosso dalla fame del sapere hai deciso di investigare Il patrono degli eroi Sull'isola delle tempeste sorge un piccolo tempio dedicato a Bahamut, dio draconico degli eroi, e questo sarebbe un ottima fonte per trovare storie e leggende oppure per inspirati1 punto
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Creazione personaggi
1 puntoBuonasera a tutti, nonostante avessi detto di utilizzare un bardo per questa campagna. Visto le scelte del resto del gruppo e l'aggancio conoscenza perduta che mi intriga. Va bene se vado per uno stregone/mago? Se mi date l'ok mi lancio con la scheda1 punto
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Sessione - 1
1 punto(Comunque, tenendo conto che Artyom, Popovič e Sàpios abbiano collaborato nello svolgere le 4 prove di setaccio, prendendo 20 a tutte e quattro le prove, con Popovič come coordinatore, la formula risultate è la seguente: 1° prova: 20 +4 (sag. di Popovič) +3 (aiuto di Artyom) +3 (aiuto di Sàpios) = 30 Consumo di risorse: 30 min. di tempo impiegati, -1 stamina ciascuno. 2° prova: 20 +4 (sag. di Popovič) +3 (aiuto di Artyom) +3 (aiuto di Sàpios) = 30 Consumo di risorse: 30 min. di tempo impiegati, -1 stamina ciascuno. 3° prova: 20 +4 (sag. di Popovič) +3 (aiuto di Artyom) +3 (aiuto di Sàpios) = 30 Consumo di risorse: 30 min. di tempo impiegati, -1 stamina ciascuno. 4° prova: 20 +4 (sag. di Popovič) +3 (aiuto di Artyom) +3 (aiuto di Sàpios) = 30 Consumo di risorse: 30 min. di tempo impiegati, -1 stamina ciascuno. Tempo totale impiegato: 2 ore. Stamina totale consumata: -4 stamina ciascuno. Questo è quello che avreste dovuto scrivermi. Confido che ora sia chiaro come procedere. Ora manderò un secondo messaggio con l'esito di queste prove).1 punto
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Sessione - 1
1 puntoArtyom Andiamo, Popovič, non eri tu quello che trovava valore nell'immondizia? disse incoraggiante, nonostante provasse anche lui un poco di delusione di fronte agli scarsi contenuti del capanno E poi, possiamo comunque dargli uno scopo: una volta ripulito, questo posto potrebbe rivelarsi decisamente confortevole... Più della barca, almeno. Continuò ringuainando la spada, per poi uscire assieme a vecchio e afferrare il binocolo che gli porse, cominciando a scrutare la collina e la strada asfaltata che conduceva alle case. Sì, sì, vedo. Disse, per poi restituire il binocolo Sono d'accordo sul fare il giro di ricognizione, ma penso che sia meglio restare qui a ripulire il capanno, per ora. Non voglio perdere d'occhio le ragazze, e c'è abbastanza tempo per tutto. Concluse per poi voltarsi verso Sapiòs, il quale nel frattempo si era avvicinato. Non era particolarmente impressionato dal suo aspetto in quanto non era certo il primo aberrante che incontrava, e nemmeno il più brutto, ma il suo comportamento da bestia braccata lo rendeva nervoso. Nonostante ciò, lo accolse con il suo solito atteggiamento amichevole e, apparentemente, sereno. Sapiòs, se Glauce non ha trovato niente che non va, ti andrebbe di darci una mano con questa roba? Vorremmo ripulire il capannone, prima di esplorare oltre. disse all'uomo di Miranda mentre si rimboccava le maniche.1 punto
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Generale
1 puntoQuesta sera se volete rimando l'aggiornamo dello scaglione a mezzanotte o lo rimando direttamente a domani, cosa ne dite?1 punto
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Generale
1 puntoPopò ha SAG +4, faccio che tirare io. Ho rollato 18 su Discorso, puoi controllare, io ho una cena di famiglia e non posso postare prima delle 21, sto entrando in macchina Per favore DM aggiungimi tu i modificatori al tiro considerando che siamo in 3 a fare la prova1 punto
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Sessione - 1
1 puntoLa diffidenza che Sàpios aveva mostrato a Glauce durante la sua visita non aveva sorpreso Glauce: era abituata ad essere trattata con sospetto, perché era sempre stata diversa dagli altri. Sàpios, però, non aveva motivo di saperlo, perché per mascherare i propri tratti androgini aveva sempre indossato delle imbottiture sul petto e non se le era mai tolte, nemmeno per dormire. Quindi, perché si Sàpios si era mostrato così allarmato? Il suo battito accelerato era compatibile con l’ipertiroidismo (che era sicuramente causato dal suo indossare costantemente la reliquia radioattiva), o c’era qualcosa di più personale legato a passate esperienze? Per non allarmare l’uomo, non aveva voluto toccare la reliquia, ma gli aveva spiegato che era sicuramente quella la fonte dei suoi sintomi e gli aveva consigliato di togliersela quando avesse riposato, e poi di ri-indossarla solo se ne avesse avuto davvero bisogno. Dopodiché, sbarcata, Glauce era stata ben felice di unirsi a Daphne quando la ragazza aveva annunciato la sua intenzione di setacciare la spiaggia: aveva in mente di costruire delle fiale urticanti (possibilmente v2), da utilizzare in combattimento per supportare i suoi compagni, e delle trappole per conigli o uccelli, in modo da poter avere una fonte di cibo una volta finite quelle stipate nella nave, e le attività di setaccio svolte in gruppo erano più veloci, meno stancanti, e più redditizie. Per le trappole, in particolare, le sarebbe servita della fibra, e uno dei mantra che le aveva insegnato suo nonno Arnobio, che di professione era artigiano, era che il tipo di fibra più economico da costruire era quella vegetale, che si faceva a partire dallo sfalcio vegetale passando per uno step intermedio in cui dallo sfalcio si estraeva la cellulosa. La spiaggia, Glauce aveva osservato con piacere, era ricca di resti vegetali, ma per raccoglierli le sarebbe servito un machete. Il machete si costruiva con legno, fibra e un materiale a scelta tra ossa, selce o un lingotto. Se col setaccio avesse trovato del metallo grezzo, l’idea di fare un machete in metallo la solleticava: sarebbe stato sicuramente molto più durevole di un machete in ossa o selce. Glauce non era in grado di trasformare il metallo grezzo in lingotti, ma fortunatamente nel loro gruppo c’erano sia un iconoclasta che un emissario, che erano in grado di farlo: avrebbe potuto chiedere a Sàpios o Artyom. Mentre lavoravano, il sorriso solare di Daphne la faceva sentire a proprio agio, e per fare un po’ di conversazione pensò di spiegare i suoi propositi alla taumaturga: “C’è qualcosa in particolare che vorresti costruire?”, chiese, “Io alcune idee ce le ho: vorrei creare delle fiale urticanti, per poter dare supporto ai nostri compagni se dovessimo trovarci a combattere, e delle trappole per animali, in modo da procurarci del cibo”. Poi, ricordandosi che c’era qualcosa che aveva dimenticato, aggiunse: “Ah, e probabilmente mi servirà un machete per ottenere lo sfalcio vegetale”. Non mancò comunque l'attenzione che Daphne mostrava per i compagni che si erano allontanati verso il capanno. Si stava dimostrando fin da subito una persona gioviale, ma anche attenta e responsabile, e l'ammirava per questo. Era una persona su cui si poteva contare.1 punto
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Sessione - 1
1 punto(Ultimo avviso in merito, poi non penso che tornerò più sulla questione per tutta la restante durata della campagna: attualmente, Popovič e Artyom non hanno ancora compiuto le prove di setaccio, e Sápios non ha chiarito cosa intende fare con i compagni, perchè il gruppo attualmente si è diviso in tre tronconi con Morgan ancora sulla barca, Glauce e Daphne intente a setacciare la spiaggia e Popovič e Artyom intenti a scrutare il capanno e (FORSE) prossimi a setacciarlo. Quindi, a quale gruppo si è aggregato Sàpios? @Fezza ha suggerito che potesse aiutarli, è così? È disposto a consumare stamina e fino a due ore di tempo per ripulire un capanno diroccato pieno di spazzatura marciscente? Se sì, qualcuno lo scriva e risolva le conseguenti azioni come indicate o per me non si saranno svolte.)1 punto
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Generale
1 puntoQuindi dovrei scrivere nel post che aiuto gli altri, quindi spendo -4 a stamina? Corretto?1 punto
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Sessione - 1
1 puntoPopovič Un'espressione di leggera delusione mi si disegnò sul volto Peccato, perchè la catena allora? Chiesi ad Artyom mentre riponevo la spada. Almeno non c'era nessun pericolo all'interno. Teniamoci la catena. Volsi poi lo sguardo altrove, verso la strada che avevo osservato con il binocolo dalla barca. Tieni dissi prendendo lo strumento da osservazione ad Artyom osserva anche tu. Vedi quella collina con la recinzione attorno? il nostro obiettivo è sicuramente lassù, nascosto alla vista. Con le ragazze impegnate nella perlustrazione e raccolta di quel che riuscivano dalla spiaggia, noi avremmo dovuto completare il giro ad arco e capire se con il carro avessimo potuto percorrere l'asfalto fino alle casupole, almeno fino a quelle immaginavo ci si potesse arrivare senza problemi. Lo facciamo subito? Dissi, indicando con un cenno del capo l'interno del capanno O valutiamo i pericoli vicino la strada? @Plettro, SamPey, DM1 punto
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Talento hombrew: Barbaro incantatore?
Allora, do un pò di contesto: nella mia campagna ho 4 giocatori e se ne sta per unire un 5°. Quest'ultimo voleva fare un ladro, ma è stato convinto dal resto del party a fare un guaritore (di cui hanno disperato bisogno). Dato che faceva il druido nella scorsa campagna ha deciso di fare un chierico in questa. Ma per rendere più interessante la cosa voleva prendere un primo livello in barbaro, quindi 1 barbaro/4 chierico (dominio della guerra) Non credo sia un segreto che Barbaro/chierico sia una pessima build (quantomeno mediocre) il 1° livello da barbaro non da quasi nulla al chierico, se non qualche PS iniziale in più, per il resto è come essere un livello addietro rispetto a gli altri. Ora, visto che il resto del party è abbastanza ben ottimizzato (abbiamo un Mezzelfo paladino/warlock per darvi un idea). Ho pensato ad un modo per aiutarlo in questa build. Questo è anche un player che si impegna sempre molto nel role play, ed è sempre gentile con gli altri, quindi mi sembrava giusto darli una sorta di "ricompensa", o quanto meno non penalizzarlo solo perchè ha deciso di fare qualcosa di originale e non la solita build OP. Il problema principale della build credo sia l'incapacità del barbaro di lanciare incantesimi e mantenere la concentrazione. Pensavo quindi ad un oggetto magico (magari su sincronia), oppure un talento che potessero risolvere questa cosa (magari lasciando il malus che bisogna attaccare/essere attaccati ogni turno). Oppure dato che il player ha deciso di prendere il backgraund eremita, approfittare della caratteristica: Discovery Voi cosa ne pensate? Nota, non è detto che questo "upgrade" glielo debba dare ora, ma potrebbe anche essere qualcosa che scopre più in la con i livelli1 punto
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Creazione personaggi
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Talento hombrew: Barbaro incantatore?
Concordo! Se proprio vedi la necessità (non è detto che il giocatore si senta a disagio perché gli altri sono ottimizzati e lui no, in fondo ha scelto lui questo personaggio e potrebbe essere soddisfatto comunque poiché gioca un personaggio che gli piace), potresti permettergli di lanciare incantesimi in ira, e ad ogni lancio ridurre di 1 round la durata dell'ira, a riflettere lo sforzo che sta sostenendo. Oppure, può solo concentrarsi ma ogni round in ira con concentrazione vale come due round di ira. O entrambe le cose. Credo che tu possa gestire questa cosa con più gradazioni, fino a quando né è troppo indietro, né è troppo forte. Sempre se è necessario.1 punto
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Creazione personaggi
1 puntoCiao a tutti, io sarei propensa per una paladina umana come personaggio, e anche nel mio caso, essendo devota a Bahamut, l'aggancio sarebbe Il patrono degli eroi1 punto
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Discussioni
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Atto I: Il Sangue della Città
1 puntoIo dovrei aver scoperto qualcosa sulla nostra cara Dahut. Sono riuscito a convocare il genus loci di questa città: un omone scorbutico, ma pieno di informazioni interessanti. A quanto pare, Dahut si presenta come un "Nume del Mare" e offre agli uomini gloria e ricchezza. I riti che celebrano servono proprio a darle dell'energia, sfruttando il potere contenuto nel sangue: lei usa parte di questa energia per benedire la città con il rito di fertilità che avevamo già scoperto. Dice il Collezionista, intervenendo durante la vostra discussione. Ah, già: questo rito gli provoca delle ferite. Questi ultimi celebranti non gli hanno fatto dei tagli profondi: sono dei novellini, a quanto mi ha detto. Però ha subito diverse ferite durante l'occupazione nazista. Conclude, trovando quindi il frigorifero sotto al bancone e tirando fuori alcune bevande gassate e zuccherate, che mescola in uno dei beveroni che ormai avete imparato a conoscere. Dovremmo parlargli anche del negozio di quella ragazza tanto... simpatica, capo. Dice Trevor, la sua guardia del corpo, con lo sguardo illuminato quando parla di questa misteriosa ragazza. Oh, giusto... stavo per dimenticarmene. Abbiamo provato a seguire una traccia magica in città, simile a quella del rito. Ci ha portato verso un negozio di souvenir in una vietta secondaria del centro storico, gestito da una certa... Simone Finkelberg. Lo corregge immediatamente la guardia del corpo. Esatto. Come stavo dicendo, la traccia conduceva dentro al negozio, ma lì l'ho persa: non indicava nessun oggetto o persona nello specifico, sembrava coprire tutto il negozio. Quando Andrea termina di parlare e inizia a bere il suo "drink" interviene anche Oisin, che vi spiega cos'ha scoperto durante le sue indagini. Anch'io ho seguito la traccia magica di cui vi avevo parlato: la torre del castello, chiusa per ristrutturazione, emana una forte energia. Il gestore del museo ha provato a giustificarsi con una scusa, ma non reggeva: sa qualcosa che non ha voluto dirmi. Credo che la torre nasconda qualcosa... o qualcuno. Forse un passaggio segreto? Conclude l'uomo, aggiungendo in direzione di Wilhelm Oh, a proposito: ho incontrato Amal, la donna che il proprietario del Porc Epic ti aveva consigliato di contattare. Posso organizzarti un colloquio, se vuoi: non negherà un favore all'organizzatore del festival.1 punto
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Cercasi 4/5 giocatori per "Draghi dell'Isola delle Tempeste"
Si c'è ancora posto, a breve creo la gilda e vi mando gli inviti1 punto
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Sessione - 1
1 punto( @Fezza @Plettro ) Artyom si prese qualche minuto per scrutare il capanno e, rimossa la catena, sbirciare al suo interno. La porta cigolò lugubre, e l'emissario osservò sommariamente l'interno: non gli parve che ci fosse nulla che potesse attentare all'incolumità sua e del compagno. All'interno il capanno era sporco e malconcio. Dalla soglia si potevano scorgere numerosi scaffali, per lo più vuoti o riempiti di spazzatura marcescente e umidiccia. La poca mobilia stipata all'interno era stata rovesciata o fatta a pezzi, come se qualcuno, anni addietro, avesse già saccheggiato quel luogo cercando di raccogliere in fretta e furia quanto poteva esserci di utile. (Uno scorcio dell'interno del capanno, così come appare ad Artyom e Popovič sulla soglia d'ingresso. All'interno del capanno è possibile compiere 4 prove di setaccio.)1 punto
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Generale
1 puntoscrivo io per Plettro: quindi fa la prova di 5', ora modifico il post del mio PG inserendo il fatto che aspetta che Artyom osservi così risulta fluido e coerente con la scelta1 punto
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Open Gaming License: La sua storia in breve - PARTE 2
Open Gaming License: La Sua Storia in Breve - PARTE 1 Ripartire con la III Edizione Come risultato della Opening Gaming License, D&D si ritrovò collocato al vertice di una gigantesca piramide di materiale da cui traeva enormi benefici. E anche se la Wizards voleva porre fine a questa situazione di fatto, non c'era modo di reagire in alcun modo dal momento che la licenza non poteva essere comunque revocata. Quello che Wizards poteva fare, tuttavia, era “riavviare” il gioco. Ed è esattamente ciò che è stato fatto nel 2003, con il rilascio dell'edizione 3.5 di D&D. È importante capire il modus operandi utilizzato. Prima dell'uscita della 3.5, la Wizards ha tranquillizzato tutti con una potente campagna pubblicitaria con cui si insisteva e si garantiva la retrocompatibilità del gioco che sarebbe venuto. Il nuovo rilascio non avrebbe reso obsoleti i libri per la 3.0 ancora esistenti, e i giocatori non avrebbero dovuto preoccuparsi dal momento che i prodotti già acquistati sarebbero stati perfettamente compatibili con la nuova 3.5. Ma quando la 3.5 è stata effettivamente rilasciata, le cose cambiarono inaspettatamente: I libri della 3.0 divennero comunque inutili. Quelle copertine morbide in bianco e nero vendute da sempre? Carta straccia. Era il momento di comprare i nuovi manuali dalla copertina rigida a colori! La strategia evergreen era stata abbandonata e la strategia dei manuali era tornata, con la Wizards che usava il reboot della 3.5 per aggiornarli in modo da poter competere con i supplementi forniti da terze parti e dotati di una più alta qualità. Ma non erano solo i consumatori e gli appassionati ad essere stati colti alla sprovvista da questo brusco dietrofront. Anche gli editori dell'OGL, che avevano preso in parola la Wizards e avevano continuato a sviluppare, scrivere, testare e stampare materiali per la 3.0 basandosi sulla promessa che questi sarebbero stati completamente compatibili con il nuovo regolamento, ora erano stati traditi, e i propri prodotti diventarono del tutto inutili per i loro acquirenti. E non si trattava solo degli editori. Questa storia riguardò anche i negozi fisici, i quali avevano continuato a investire il loro capitale in merce che pensavano di poter vendere, ma che Wizards rese inservibile per gli appassionati, lasciandola marcire sugli scaffali. Centinaia di negozi di giochi fallirono. Decine di editori li seguirono a ruota. La cosidetta "bolla del D20" era scoppiata, dopo essere stata accidentalmente - o, secondo alcuni, deliberatamente - fatta scoppiare dalla stessa Wizards. Ma la 3.5 era, di fatto, abbastanza simile alla 3.0. Anche se la WotC non avesse rilasciato un SRD aggiornato per le regole della 3.5, gli editori di terze parti avrebbero potuto continuare a produrre libri compatibili utilizzando l'OGL esistente. Almeno per quel momento, la Wizards ritenne che avesse più senso rimanere in cima alla piramide piuttosto che precipitarvi dalla sua punta. Le cose sarebbero cambiate, tuttavia, cinque anni dopo, con l'uscita della famigerata Quarta Edizione CHE L'OGL SCOMPAIA La vicenda relativa al funesto rilascio della 4E e dei suoi molti, moltissimi fallimenti, può considerarsi una saga a sé stante, quindi cercherò di renderla il più semplice possibile e di concentrarmi solo sull'OGL. In parole povere, intorno al 2005 la Hasbro decise di dividere i suoi marchi in due categorie: brand principali (quelli che avevano più di 50 milioni di dollari di vendite annue) e brand minori (che non raggiungevano tali risultati). I marchi principali avrebbero ricevuto investimenti per lo sviluppo, il marketing e le licenze. I brand minori no. Ed in effetti molti di questi finirono per essere quasi “imballati”, lasciati dormire per anni prima di essere potenzialmente riportati in vita per un nuovo inizio. D&D, purtroppo, non era un marchio in grado di rendere 50 milioni di dollari. Le sue rendite si aggiravano “solo” intorno ai 30 milioni. Il team di D&D aveva quindi un grosso problema: nella migliore delle ipotesi, la maggior parte di loro stava per perdere il lavoro. Nella peggiore, D&D era ancora una volta sul banco degli imputati dell'azienda, pronto ad essere decapitato. Così fu elaborato un nuovo piano per ri-salvare D&D, facendo crescere le sue entrate annuali. Questo prevedeva un tavolo virtuale, DLC digitali, l'aumento delle vendite di miniature e merchandising e una piattaforma ad abbonamento per ottenere entrate regolari e mensili dai fan, proprio come un MMO. Inoltre, ritenevano di dover eliminare tutte le licenze esterne, compresa l'OGL, in modo da poter recuperare la maggior parte delle entrate possibili. Ma, si torna a dire, l'OGL non poteva essere revocata. Si può dire con assoluta certezza che al team di progettazione della Quarta Edizione di D&D sia stata data una direttiva aziendale per progettare un gioco che richiedesse il necessario uso di miniature o di un tavolo virtuale, entrambi venduti da Wizards? O che incoraggiasse fortemente l'uso di un servizio di abbonamento per la creazione di personaggi digitali? E che alterasse in modo così radicale il gameplay di base di D&D che l'OGL non potesse più essere usata per creare materiali compatibili? Io personalmente non posso farlo. Ma lascio a voi il giudizio. Quello che si sa è che la Hasbro ha eliminato l'OGL per la Quarta Edizione. E sappiamo anche che la Wizards non aveva intenzione di dichiarare pubblicamente tale (impopolare) scelta, tergiversando e lasciando passare molto tempo prima dell'uscita della Quarta Edizione. Si parlò molto del loro impegno per il gioco aperto e assicurarono che una licenza per "creazioni di terze parti e di fan" sarebbe stata sicuramente resa disponibile anche per la Quarta Edizione. Ci sono stati molti tira e molla sul tema, tempistiche e scelte a dir poco confuse, con tanto di annunci pubblici e incontri privati con editori di terze parti protetti da accordi di riservatezza. Ci sono però alcune tappe fondamentali che vale la pena di ripercorrere. In primo luogo, Wizards ammise, ad un certo punto, che la Quarta Edizione non avrebbe utilizzato l'OGL. Al contrario, stava creando una nuova licenza, detta GSL (Gaming System License). Ma i dettagli di questa nuova licenza non erano ancora stati resi pubblici. Wizards annunciò poi che l’utenza avrebbe potuto pagare 5.000 dollari per ottenere l'accesso anticipato all'SRD e alla GSL della Quarta Edizione, ma nulla si sapeva su quali fossero i suoi termini. L’intero programma si rivelò un vero e proprio disastro e venne cancellato. Quando il GSL fu finalmente rilasciata, si notò ben presto una clausola insidiosa: l’uso della GSL precludeva la possibilità di pubblicare qualsiasi prodotto della stessa entità attraverso l'OGL. Essa conteneva anche un’ulteriore clausola di rescissione, proprio come quella usata nella “D20 System Trademark License”: Hasbro poteva cancellare unilateralmente la GSL in qualsiasi momento e, a quel punto, chiunque avrebbe dovuto immediatamente eliminare i libri e i materiali acquistati. Dopo diverse proteste e pressioni da parte del pubblico, alla fine fu rimossa la prima limitazione, ma non la seconda relativa alla possibilità di rescissione. Dopo tutto, era più o meno questo lo scopo. (Ironia della sorte, per quanto se ne sappia, anche quest’ultima clausola non è mai stata attivata). L'ASCESA DI PATHFINDER A seguito di tali decisioni scellerate, la Wizards non aveva fatto altro che sobbarcarsi di problemi. In primo luogo, le loro manfrine sulla GSL avevano allontanato ampie porzioni della loro fanbase. In secondo luogo, anche se essi avevano volontariamente abbandonato la loro posizione in cima alla grande piramide della 3E in favore della 3.5E e della 4E, quella piramide era ancora lì. E la gente era ancora libera di creare materiali compatibili con quella versione del gioco. Inoltre, il loro comportamento aveva spinto una società, chiamata Paizo Publishing, in una situazione assolutamente disperata. Quando nel 2002 la Wizards decise di non voler continuare a pubblicare Dragon e Dungeon (le due principali riviste legate al mondo di D&D, NdT), diede in licenza queste riviste proprio alla Paizo, una società fondata da ex dirigenti della Wizards proprio a questo scopo. In preparazione alla Quarta Edizione, Wizards annunciò che la licenza della Paizo non sarebbe stata rinnovata e che, di fatto, le riviste di Dragon e Dungeon non sarebbero più state pubblicate come riviste fisiche. La Paizo, ovviamente, aveva ancora gli elenchi degli abbonamenti, così iniziò a pubblicare Pathfinder Adventure Path come nuovo periodico mensile per i suoi clienti. L'intenzione della Paizo era quella di spostare il Pathfinder Adventure Path alla Quarta Edizione quando sarebbe uscito il nuovo gioco, ma i lunghi ritardi della Wizards nel rendere disponibile il GSL misero la Paizo in seria difficoltà, cosa che divenne ancora più grave quando fu chiaro che, qualunque fossero i termini Top Secret della nuova licenza, non sarebbero stati particolarmente favorevoli. Il risultato fu “Pathfinder Roleplaying Game”. Pubblicato dalla Paizo, era essenzialmente un'edizione "3.75" di D&D che, grazie alle liste di abbonamento, poteva essere commercializzata direttamente ai fan più accaniti di D&D da un'azienda che aveva già passato anni a vendere loro avventure in anteprima e materiale di supporto. Divenne anche un vessillo per tutti coloro che erano ormai scontenti delle azioni della Wizards, del gameplay della Quarta Edizione, o di entrambi. La Wizards non solo aveva completamente mandato all'aria il suo intento di eliminare la OLG, ma era stata l’artefice del suo più grande concorrente. Inoltre, Pathfinder rese certo che l'OGL - e la ricchezza del supporto di terze parti reso possibile dall'OGL - sarebbero continuati anche durante il lungo inverno della Quarta Edizione. IL RITORNO DELL'OGL Andiamo avanti velocemente fino al 2015. Indipendentemente dalle opinioni personali sulla 4E, non ci si può nascondere dietro un dito: è stata un fallimento per la Wizards of the Coast. C’è stato un tentativo di rilancio del gioco alla fine del 2011, per poi essere del tutto abbandonato l’anno successivo. La dirigenza responsabile della 4E fu licenziata e iniziò lo sviluppo di quella che sarebbe poi diventata la Quinta Edizione, uscita nell'autunno del 2014. Gran parte del marketing della 5E ha assunto la forma di un mea culpa. Come già detto, la Wizards aveva raso al suolo la sua credibilità nel 2008 e ora stava facendo di tutto per riparare al danno. Per esempio, mentre la 4E aveva visto la cancellazione di tutte le licenze di terze parti, ora la Wizards si sarebbe rivolta proprio a società terze per sviluppare le prime campagne ufficiali per la nuova nascente edizione. Nello spirito di ricostruire un ponte con la fanbase tradita, nel maggio 2014 la Wizards aveva anche annunciato che la 5E sarebbe tornata all'OGL. A differenza del 2000, questo non sarebbe avvenuto il giorno dell'uscita del gioco, nel settembre 2014, ma nella primavera del 2015. Anche questa volta non ci fu una licenza per il marchio, ma l'approccio all'OGL era simile: sotto la licenza sarebbe stato rilasciato un SRD, che avrebbe incluso tutti i contenuti aperti del gioco necessari per creare avventure e materiali compatibili con la 5E. Dietro le quinte, questa distensione ha richiesto una lotta titanica con gli avvocati della Hasbro. Il compromesso raggiunto fu che nulla sarebbe stato incluso nel SRD della 5E se non fosse stato già incluso nel SRD della 3E. Quindi, ad esempio, l'incantesimo “dardo incantato” presente nel SRD 3E sarebbe stato presente anche nel SRD della 5E. “Portale arcano”, invece, non era un incantesimo presente nella 3E, quindi per questo motivo non compare nel SRD della 5E. Questo significa che il SRD della 5E avrebbe contenuto abbastanza materiale da permettere la creazione di supplementi compatibili, ma non così tanti da consentire che qualcosa come Pathfinder Roleplaying Game potesse essere facilmente creato da un'altra compagnia. NEL FRATTEMPO, IN GILDA... In termini di contenuti per la comunità, tuttavia, l'SRD e l'OGL non sono tutto per la 5E. C'è anche la Dungeon Masters Guild. Per capire le origini della DMs Guild, dobbiamo tornare indietro nel tempo fino ai primi giorni della 3E. In quel periodo, un'azienda chiamata RPGNow aveva firmato un accordo con la Wizards of the Coast per la vendita di PDF di D&D. Questo includeva anche le versioni in PDF dei libri più vecchi, risalendo fino al gioco originale del 1974. Alla fine RPGnow si sarebbe fusa con DriveThruRPG per formare un'azienda chiamata OneBookShelf, la quale avrebbe continuato a vendere i PDF di D&D. Quando Wizards iniziò a ritirare tutte le licenze esterne a seguito del rilascio della 4E, però, incluse anche la licenza di OneBookShelf. Tale scelta, in maniera piuttosto scorretta, fu fatta senza alcun annuncio ufficiale, impedendo alle persone che avevano precedentemente acquistato i libri di scaricarli. (Cosa avevo detto a proposito dell’allontanamento di ampie fasce della loro fanbase?). Nel 2012, con il cambio di leadership, e sulla scia del fallimento della 4E e col passaggio della strategia aziendale da “Nessuno può usare le nostre cose” a Tornate da noi, capito?”, OneBookShelf è stata in grado di negoziare una nuova licenza, lanciando D&D Classics nel 2013 per offrire nuovamente i PDF di tutte le edizioni precedenti di D&D. Nel 2016, D&D Classics è stato ribattezzato Dungeon Masters Guild ed è stato lanciato un programma di contenuti per la comunità: I creatori indipendenti potevano ora creare e vendere contenuti basati non solo sulla SRD, ma su tutti i libri ufficiali di D&D 5a Edizione. Questo includeva i Forgotten Realms e, da allora, si è esteso ad altre ambientazioni ufficiali come Ravenloft, Eberron, Ravnica, Theros e Dragonlance. La licenza della Dungeon Masters Guild non ha nulla a che fare con l'OGL e chi utilizza questa licenza può vendere i propri libri SOLO attraverso il sito web della Dungeon Masters Guild. Inoltre, la pubblicazione di un libro attraverso la DMs Guild impedisce automaticamente la vendita di quel prodotto (o di parti derivate) altrove. Quindi, ad esempio, non si può pubblicare un libro attraverso la DMs Guild, poi rimuovere tutto il materiale relativo a D&D e pubblicarlo con un regolamento diverso. Né si può pubblicare un romanzo o un fumetto basato su un libro presente nella DMs Guild. Infine, a differenza dell'OGL, la licenza della DMs Guild poteva comunque essere interrotta unilateralmente dalla Hasbro. Senza, però, porre fine all'accordo di esclusività, quindi non sarebbe stato possibile rimuovere l'IP di D&D e pubblicare il proprio lavoro altrove. Detto questo, sulla base di un sistema di questo tipo, potrebbe accadere che arriverà un giorno in cui Hasbro deciderà di chiudere la DMs Guild e tutto ciò che è presente sul sito semplicemente...sparirà. Per sempre. Alcuni dicono che questo non accadrà mai, perché la Hasbro non potrebbe permettersi di affrontare le enormi ripercussioni pubbliche che ne deriverebbero. Ma, come abbiamo visto, non si tratta di un'ipotesi: la Hasbro ha cancellato licenze proprio come questa. Non si tratta di sapere se lo faranno di nuovo, ma solo quando. Questo significa che nessuno dovrebbe pubblicare sulla DMs Guild? Non necessariamente. Poter accedere commercialmente all'intera storia delle ambientazioni ufficiali delle campagne di D&D e produrre tie-in e prodotti di supporto per i moduli di avventura più recenti è un privilegio incredibilmente unico e creativamente speciale. Ma a meno che non siate voi a farlo, forse dovreste prendere in considerazione l'idea che un giorno non potrete più mostrare a nessuno il vostro lavoro. In ogni caso, con l'OGL e la DMs Guild, la 5E ha inaugurato una seconda età dell'oro dei contenuti di terze parti per D&D. Come nel caso dell'OGL e della D20 System Trademark License per la Terza Edizione, si può discutere su quanto esattamente questa apertura abbia contribuito al successo del gioco, ma non c'è dubbio che il gioco abbia avuto un successo brillante, con la 5E che ha superato tutte le aspettative e ha finalmente raggiunto i grandi obiettivi di guadagno che la 4E aveva cercato disperatamente di raggiungere. Link all'articolo originale: https://thealexandrian.net/wordpress/48761/roleplaying-games/open-gaming-license-a-brief-history-part-21 punto
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Percezione alternativa
1 puntoMa questo non svantaggia chi cerca di nascondersi? Cioè se tutti sono un po' capaci di osservare non diventa troppo difficile nascondersi? Esempio banale: in 3.x un ladro si nasconde e avrà magari un nemico con un con lo stesso bonus di osservare che lo può vedere, diciamo quindi con un 50% di riuscirci. Se invece tutti hanno osservare, anche solo con un 25% di riuscirti, saranno però magari in 10 a tirare ed è quindi più facile che qualcuno faccia un tiro alto e lo becchi comunque.1 punto
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Percezione alternativa
1 puntonel mio sistema (OBSS, vedi firma) ho voluto limitare la percezione. Limitarla perche' dalla 3.0 in poi diventava la skill tassa dove ci andavi a mettere sempre un punto a livello e limitarla perche' dava un senso di infallibilita' e immunita' alle sorprese che non mi piaceva affatto. In OBSS la percezione, pur essendo una skill/competenza, ha un valore fisso pari ad 1/3 del livello, alla quale si somma il solito bonus di saggezza. Per aumentarla c'e' un Feat/Abilita' : Percettivo: Requisito: Saggezza 0 (l'equivalente di 10 in DnD) Tiri Salvezza: +1 Riflessi, +1 Volontà (in OBSS sono le abilita' ad aumentare i TS) La tua Consapevolezza e attenzione ai particolari è sopra la media. Prendi un bonus di +1 alla prove di Consapevolezza. L’Abilità può essere presa massimo 3 volte. Tutto sommato specializzandoti puoi anche avere percezione alta, ma a costo di tante abilita'.. OBSS rifacendosi anche alla vecchia scuola, predilige l'aspetto "operativo/narrativo" che da il giocatore alle prove. Se il giocatore mi dice come/dove cerca non faccio nessuna prova di percezione, gli dico cosa trova. Se poi la descrizione puo' aiutare ma non e' specifica concedo un bonus di +1 alla prova. BHH1 punto
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Percezione alternativa
1 puntoNo, principalmente perchè quello che faceva in 3e era sufficiente anzi la suddivisione era preferibile e perchè in 5e il gioco è oversemplificato quindi complicarlo è praticamente uno sbatti inutile se non dannoso.1 punto
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"Che occhi grandi che hai..." "per osservarvi meglio"
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Capitolo 3 - Dragons of Hope
1 puntoTika Un brivido mi pervade e la vista si offusca leggermente al tocco dello spitiro, mi metto un mano sulla nuca ma non demordo, stringo la padella in mano e con un rovescio la dò in faccia al non morto.1 punto
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[TdG] Shattered Star - Parte 2
1 puntoAurora Gentileschi Dopo aver lasciato Zebec e tornati alla carovana... Ma vi pare che io debba ballare...dico sconsolata...certo mi tengo in forma è...anche se ultimamente ho mangiato probabilmente un po' più del dovuto non temo il giudizio degli indigeni... poi mi metto a guardare nel mio bagaglio...vestiti sgargianti...vestiti sgargianti...non credo di aver portato nulla di adatto...per il deserto è adatto il bianco , il begie...mi sa che dovrò usare queste...e tiro fuori due copri maniche traslucidi e poi me li metto sulle braccia nude e i miei vestiti cambiano completamente... @ Nuovi vestiti @ DM così dovrebbe andare , che dite? e tu Stir come ti vestirai?1 punto
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(TdG) La Città Sacra
1 punto@Black Lotus Lascio sfogare Dorian, mentre cerco anche io di riprendermi dalla situazione. non reagisco , rimango impassibile ascoltando le sue ragioni dell'atto compiuto. io non credo di poter più riprendere una simile scelta... mi porto la mano al cuore, continua a battere forte, quasi volesse uscire fuori dal petto mi volto dando le spalle al gruppo, per non farmi vedere in queste condizioni e inizio a muovermi verso la stanza dei tesori fermati, fermati, cosi esplodi... Shukak... non avrò più la forza di riprendere simile decisione... tu... voi... voi tre, non posso... nemmeno per zero... troppo dolore ... fermati... calmati... la ca...caccia riprende il cuore lentamente riprende a battere normale, il respiro regolare. Giunto nell'altra stanza guardo qua e là e lascio che lo scambio tra Dorian e Bernard finisca per voltarmi nuovamente verso il gruppo portandomi davanti a una delle teche con i tesori, esclamo , richiamando l'attenzione del resto del gruppo Signori, direi che queste ci potrebbero servire, che ne dite? ci schieriamo già pronti a batterci con le sentinelle a guardia della tesoreria o andiamo via a mani vuote?1 punto
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TdG - Larta 'h Vekkdin - II - Oltre la soglia
Moggo Din C'è stato un tempo in cui pensavo che morire lavorando fosse la cosa più orribile che potesse capitarmi. Schiacciato da un albero, o dissanguato da una ferita d'ascia, da solo, nel bosco, il mio cadavere dilaniato dai lupi. Non più. Kel Boldar mi saluterà con l'olio dorato, seppellendomi insieme ai miei compagni - anzi, no: alla mia famiglia. Se mi chiedessero di risalire a pulire i tubi, lo rifarei. [26-34] ...ma non succede. Il nuovo lavoro si fa esattamente come il vecchio: ogni tanto cantando, ogni tanto grugnendo, ogni tanto sparlando della situazione politica di Kel Boldar coi compagni, sempre col pensiero fisso che alla fine della giornata potrò sbafarmi a casa e raccontare agli altri tutte le piccole cazzàte che sono capitate a me e ad Andr. Continuo a leggere sotto la guida di Snorri, che si fa pian piano sempre meno necessaria. Riesco a capire periodi anche di due o tre frasi messe insieme senza rileggerli più volte, ora. Sono piuttosto fiero di questa cosa, e capita spesso che se trovo iscrizioni (o insegne, o cartelli, o banalmente qualsiasi scrittura mi si pari davanti) mi fermo, aguzzo gli occhi e inizio a leggere ad alta voce. Ogni lettera che imparo, ogni spatolata di pietra sulle fondamenta, mi allontana dal mostro che ero. [Deljai] L'arrivo della notizia di Deljai è provvidenziale. Dovremmo riunirci tutti quanti e decidere se c'è qualcosa a cui aspiriamo tutti insieme. @DM, Snorri1 punto
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(TdG) La Città Sacra
1 puntoDorian Come sapevo, il cristallo era un falso. O meglio, non era il cristallo che serviva a noi. Per quanto importante, non avrei mai potuto scambiarlo per le vite degli ostaggi. Verde, la quale si dimostra solo con la sua presentazione un individuo spaventoso, ci invita a recuperare da lei l'ottavo cristallo. Sto per rispondere a Bernard, ma Rael si interpone, ponendomi le sue mani sulle spalle, stringendo. Le sue parole mi colpiscono più di quanto mi abbia mai colpito qualcosa. Mi aspettavo del dissenso, ma questo... Egoista....io?...come possono pensare che l'abbia fatto per me...come possono...?! Poco prima che Rael mi lasci, afferro i suoi polsi e li getto indietro, ribellandomi. "Come osi?! Egoista?! Con quale spavalderia affermi che lo c'erano persone importanti soprattutto per voi due?! Pensi che non ci abbia pensato? Pensi che sia uno stolto? Pensi che non avevo da perdere?! Sei un ipocrita! Ho dato tutto per questo, sto dando tutto! Pensi che un qualche artificio o un tuo stupido giochetto di parole avrebbero salvato quella vita? Sei un cacciatore, dovresti averli visti gli occhi spietati di Erynor! Ho distrutto quel cristallo per salvare Meleor, per salvare Leena e per salvare la tua Shukak! Cosa avresti fatto se fosse morta per un pugno di mosche?! Sono muso a muso con il Lucertoloide ora "non hai la minima idea... A differenza mia, che vi darei in mano la mia vita, voi non vi fidate di me. Ma l'ho sempre accettato. Ho sempre saputo di dover essere l'ombra che serve a chi risplende. Ma non ti azzardare mai più a darmi dell'egoista! Non ne hai alcun diritto" Mi volto di spalle, terminando il discorso rivolto a Bernard "mi è arrivato un bisbiglio da qualcuno che conosco. E mi sono fidato. Lo stesso bisbiglio che ci ha permesso di uscire liberi dalle grinfie di Viola. Risparmiati la ramanzina, so a cosa vado incontro, ho scelto io questo sentiero. Pagherò le conseguenze a tempo debito. Fino ad allora, faró il possibile per salvarci. Tutti." Sono troppo sconvolto per parlare di Verde e di come affrontarla, vorrei accasciarmi al suolo, in un angolo, ma reprimo il dolore, come ho fatto altre volte. Respira. Respira. Nella testa so che dobbiamo recuperare il pugnale, so che le armi che ci sono qui sarebbero utilissime, ma devo calmare le mie emozioni prima di prendere delle decisioni.1 punto
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(TdG) La Città Sacra
1 punto@Black Lotus senza molto preavviso, Dorian scatta verso il cristallo e vano fu il tentativo di fermarlo. una furia incontenibile di tradimento monta nelle mie viscere, mentre attendo a stento l'esito della rottura del cristallo. aspetto in silenzio, leggermente sollevato che fosse un falso. Poi l'ultima comparsata dell'ennesimo colore, verde, già la incontrai una volta in città, scappando da non ricordo cosa... fui fortunato a sfuggirle, ma nulla oltre al suo particolare "aspetto", potetti notare in quella occasione. mi avvicino verso Dorian a trasmissioni chiuse. lo guardo dritto negli occhi. posandoli entrambe le zampe sulle spalle e iniziando a fare pressione. Questa volta ti è andata bene... tieni presente che a questo punto della caccia, dobbiamo tutti venire incontro a qualche sacrificio. Lì c'erano persone molto importanti sopratutto per me e per Bernard. non è stato facile prendere la decisione del rischio per la causa ultima della nostra missione. abbiamo e stiamo ancora soffrendo dentro per questo. egoista. non aggiungo altro. lo libero dalla presa e mi dirigo fuori dalla stanza senza commentare altro. ---spostato nel post successivo---1 punto
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(TdG) La Città Sacra
1 puntoScelta: Distruggere il Cristallo In quel frangente, è Dorian ad avere i riflessi fulminei per prendere in mano la situazione, ed è la sua scelta quella che determina l'esito degli eventi, nel bene e nel male. Il giovane Erede delle Ombre scatta sulla teca dell'Ottavo Cristallo (o di quello che forse è solo un falso), ed il suo pugnale impatta sul cristallo, frantumandolo. I frammenti cadono per terra, mentre Bernard vede tutta l'aura magica che quell'oggetto possedeva svanire nel nulla. L'energia magica abbandona i frammenti di cristallo, che perde tutta la sua luminosità intrinseca, segno che l'oggetto magico è stato definitivamente distrutto: qualunque informazione possedesse, ora è andata perduta. La reazione di Erynor Darkgate Un battito di mani proviene dallo schermo. "Ben fatto, Dorian! Mi piace il tuo sguardo" dice, con il suo solito sarcasmo sprezzante. "Adesso, Eletti di Zero, tornatevene a casa. La festa è finita" aggiunge, mentre poi sembra dare indicazioni ai suoi sottoposti, dicendo: "Qui abbiamo finito" e notate che diversi individui (umanoidi dai volti coperti, vestiti con vesti scure, anonime, tipico abbigliamento di chi vuole celare la propria identità) iniziano ad adoperarsi. Tra tutte le figure dei sottoposti (ne contate cinque) di Erynor, però, rimanete sorpresi nel vedere che una di esse, che si avvicina all'inquadratura della telecamera, ha il passamontagna tenuto molto più lasco, e riuscite quindi ad identificarlo: è Garion. In quell'attimo, Garion sembra rivolgersi a due altri sottoposti, ai margini dell'inquadratura, mentre Erynor dà le spalle a quella scena. Non fate però in tempo a dire nulla, perché la trasmissione viene interrotta. Un Messaggio Inatteso Dopo pochi secondi, il monitor si riaccende. Ma questa volta, a parlare, non è Erynor, e lo scenario è ben diverso. Su uno sfondo scuro, di quella che sembra una delle tante stanze della base del Circolo degli Otto, si erge una donna, dal volto di una bellezza statuaria, stoica, ma lapidaria al tempo stesso, come se la sua bellezza fosse stata congelata per l'eternità in una maschera di vanità. La donna, vestita con abiti degni di una regina, ha serpenti per capelli, ma la vostra attenzione è attirata dall'oggetto che ha in mano: un grande cristallo semi-trasparente, a forma di ottaedro, dalle sfumature violacee, che emana una notevole aura magica ed una altrettanto notevole aura ultra-violetta. "Eletti di Zero, se il vero cristallo volete, allora dovrete venire da me a prenderlo. Vi attendo tra le verdi tenebre della mia dimora" asserisce, la sua voce è come quella di una matrona, una donna d'altri tempi, ma persuasiva ed autorevole al tempo stesso. Si tratta di una voce che, proprio come la figura stessa, ha un fascino sinistro, lo stesso di una persona bella ma afflitta da una maledizione. "Andate a Sud, e mi troverete" conclude. Dopo quelle parole, senza darvi occasione di replicare, la trasmissione s'interrompe di netto. La Medusa ed il Falso Cristallo Le parole della donna, che tutti riconoscete come Verde, sono evidenza del fatto che quello che avete distrutto era quasi certamente un falso. D'altro canto, è anche abbastanza sicuro che Verde vi abbia teso una trappola, dato che ora siete voi a dover andare da lei per recuperare il vero Ottavo Cristallo. Riconoscete, inoltre, che Verde ha l'aspetto di una Medusa, una Creatura Oscura nota fin dall'antichità per la sua capacità di pietrificare con lo sguardo. Tuttavia, avete anche intuito che Verde non è una Medusa come quelle sui libri ma, molto più probabilmente, è un'abile incantatrice che si è poi "ibridata" con una Medusa (o forse con un Adonei più potente). Come con tutti i Colori, quindi, si tratta di un avversario temibile. Resta il fatto che Verde sapeva del falso cristallo: è stato quindi un suo piano, magari fatto all'insaputa di Viola? Come avete oramai intuito, il Circolo degli Otto non sembra esattamente una organizzazione "compatta", ma ogni membro portava avanti i suoi piani personali, seppur la dottrina di Viola la facesse da padrone e sicuramente in pochi si permettessero di mettere la sua autorità in discussione. Ma, con il vostro arrivo e tutte le vostre azioni, le "regole non scritte" sono state stravolte, ed ora i Colori hanno preso iniziative autonome, e spesso anche contrastanti: il Circolo si è definitivamente fratturato. Al contrario di ciò che ha detto Erynor, i giochi non sono finiti: la vera partita, cioè la conquista dell'Ottavo Cristallo, è ancora tutta da decidere. @Alonewolf87, @Gigardos, @SamPey1 punto
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Open Gaming License: La sua storia in breve - PARTE 1
CHE COSA SI INTENDE PER OPENING GAMING LICENSE? E PERCHÉ DOVREBBE INTERESSARVI? La Opening Gaming License (OGL) è quello strumento che permette a chiunque di vendere avventure e materiali compatibili con Dungeons&Dragons senza dover richiedere alcun permesso specifico della sua attuale proprietaria: la Hasbro. Quindi, se create materiali e supporti compatibili con D&D, dovreste fare attenzione all'OGL dal momento che è uno degli unici due strumenti in grado di consentirvi di farlo. (L'altro strumento è la Dungeon Masters Guild, di cui si parlerà più avanti in questo articolo). È probabile che la maggior parte di coloro che stanno leggendo queste parole non venda né crei materiali in tal senso. Più probabilmente sarete solo interessati a capire come meglio gestire e giocare le proprie sessioni durante il sabato sera. Quindi perché dovrebbe interessarvi questo articolo? Beh, innanzitutto perché molte delle cose che amiamo e che usiamo per giocare a D&D sono state prodotte utilizzando proprio l'OGL. Se non è questo il caso, beh, allora dovreste iniziare a guardarvi intorno, perché ci sono infinite possibilità e materiali davvero sorprendenti da controllare. Ecco alcuni esempi: siete forse fan di Critical Role? Se è così, forse conoscerete il libro di ambientazione su Tal'Dorei. Bene, la sua pubblicazione è stata possibile solo grazie all'OGL. O avete forse giocato a Avventure nella Terra di Mezzo, il gioco di ruolo compatibile con la 5E ispirato a Il Signore degli Anelli? Anche in questo caso, OGL. O ancora siete ammiratori del mio lavoro, e quindi conoscerete le avventure che ho pubblicato con Fantasy Flight Games, Atlas Games e altri? Anche in questo caso, nessuna di queste creazioni sarebbe potuta esistere senza l'OGL. Ci sono molti contenuti sul mio sito web, l'Alexandrian, che non esisterebbero senza. Ok, quindi l'OGL rende possibili cose interessanti. Ma da dove viene? Come funziona? Perché tutti urlano e strepitano in questi giorni sul tema? WIZARDS E D&D L'OGL esiste da circa vent'anni. È stata rilasciata per la prima volta nel 2000. Ma per capire davvero le sue radici, è necessario tornare indietro di qualche anno, prima ancora che esistesse. Nel 1997 una società chiamata Tactical Studies Rules (TSR, Inc.) era sull’orlo del fallimento. I motivi erano complessi e non ha senso approfondirli ora. Tuttavia, è importante conoscere la sua storia dal momento che la TSR Inc., all’epoca, era l'editore originale e proprietario di D&D. Essendo indebitata fino al collo, anche il gioco da tavolo di sua creazione era in grave pericolo: I beni della TSR sarebbero stati smembrati e le sue parti divise tra i suoi numerosissimi creditori. Era molto probabile che a seguito del fallimento, il futuro proprietario di D&D sarebbe stato qualcuno senza alcun interesse a pubblicare un gioco di ruolo da tavolo: Avrebbe, al più, sfruttato l'IP per romanzi, videogiochi, spettacoli televisivi o altro, ma non avrebbero necessariamente pubblicato un gioco da tavolo. D&D come lo conosciamo sarebbe morto prima ancora di nascere. Fortunatamente, qualche anno prima, un’altra società chiamata Wizards of the Coast aveva pubblicato un piccolo gioco di carte indipendente chiamato Magic: The Gathering. Probabilmente vi suona familiare. La WotC usò i soldi ricavati da Magic per acquistare la TSR a titolo definitivo. D&D era ora nelle mani di persone che amavano i giochi di ruolo ed è stato così salvato. A questo punto accadono rapidamente diverse cose: in primo luogo, Wizards of the Coast iniziò a sviluppare la terza edizione di D&D. Successivamente, nel 1999, appena un paio di anni dopo, la stessa Wizards viene acquistata dalla Hasbro, un’enorme multinazionale di giochi e giocattoli. Un anno dopo, nel 2000, viene pubblicata la terza edizione di D&D. Uno dei principali pilastri della sua campagna di marketing è stata la licenza di gioco aperta (OGL): Chiunque poteva pubblicare supplementi di terze parti che fossero compatibili con la versione ufficiale di D&D. E così è stato: Quando il Manuale del Giocatore fu rilasciato alla Gen Con nell'estate del 2000, due moduli compatibili furono immediatamente disponibili lo stesso giorno. Three Days to Kill di John Tynes della Atlas Games e Death in Freeport di Chris Pramas della Green Ronin. COME FUNZIONA L'OGL L'OGL può essere applicata a molti tipi diversi di prodotti, ma per non complicare le cose qui si parlerà solo di materiali per giochi di ruolo pubblicati sottoforma di libri e manuali. Ci sono tre cose fondamentali da capire sull'OGL. Innanzitutto, non tutto ciò che è contenuto in un libro pubblicato sotto l'OGL è libero di essere usato con questa licenza. Al contrario, l'editore deve dichiarare esplicitamente quali contenuti del libro sono Open Game Content. Si tratta di materiale che chiunque può utilizzare nei propri libri OGL. L'unico requisito è che qualsiasi contenuto di gioco aperto utilizzato da qualcun altro DEVE essere dichiarato come contenuto aperto e accreditato nella sezione del copyright della copia dell'OGL stampata nel libro. In secondo luogo, l'editore di un libro OGL può anche scegliere di dichiarare la cosidetta Identità di Prodotto (IDP). Potrebbe trattarsi di marchi, nomi di personaggi o opere d'arte. Ci sono molte cose che possono essere qualificate come IDP. La cosa fondamentale è che quest’ultima non può mai essere un contenuto di gioco aperto, anche se la dichiarazione di contenuto di gioco aperto potrebbe astrattamente applicarsi. Ciò fornisce una sorta di rete di sicurezza che rende facile per gli editori evitare di rendere disponibili accidentalmente e senza limiti i loro marchi o altri diritti di proprietà intellettuale. Ad esempio, se dichiarano che i "trugglewomps" sono un'identità di prodotto e dichiarano che "tutto ciò che è presente nel Capitolo 2 è contenuto aperto", allora i trugglewomps non saranno contenuto aperto, nonostante essi appaiano nel Capitolo 2. Tutto ciò era positivo dal momento che incoraggiava gli editori a usare l'OGL, dato che non avrebbero dovuto preoccuparsi di perdere accidentalmente le loro creazioni. Se non esistesse l'identità di prodotto, per esempio, un editore potrebbe dichiarare solo piccole parti del Capitolo 2 come contenuti aperti, per essere sicuro di non mettere accidentalmente dei trugglewomps sul mercato aperto. La terza cosa da capire è che i libri con le regole base di D&D NON sono stati rilasciati sotto l'OGL. Invece, Wizards of the Coast ha copiato ALCUNE delle regole e della storia dei libri di regole base in un file digitale chiamato Documento di Riferimento del Sistema. Questo documento di riferimento del sistema (o SRD) è stato rilasciato nell'ambito dell'OGL e quindi reso disponibile ad altri editori che utilizzano l'OGL. L'ultima cosa da sapere è che l'OGL è irrevocabile. Una volta rilasciato un contenuto di gioco aperto sotto l'OGL, sarà SEMPRE un contenuto di gioco aperto. Non c'è una leva magica o un pulsante per annullare tale decisione. Nemmeno per la Hasbro. PERCHÉ LA WIZARDS HA FATTO QUESTO? Beh, la WotC aveva due obiettivi. In primo luogo, Ryan Dancey - che all'epoca era responsabile di D&D e aveva ideato l'OGL - riteneva che Wizards dovesse pubblicare molti meno materiali e avventure per D&D. Aveva visto i libri della TSR e riteneva che inondare il mercato di libri su D&D fosse stato uno dei fattori principali del fallimento dell'azienda. C'erano alcuni titoli fondamentali, tra cui i libri delle regole principali, che erano di gran lunga i libri più redditizi pubblicati da TSR. Dancey credeva che Wizards dovesse concentrarsi sulla produzione di quei libri specifici piuttosto che in altri. Erano, infatti, i più redditizi, tanto da chiamarli “titoli evergreen”. Ma sapeva anche che supportare materiale esterno era importante per il successo di un gioco di ruolo. L’OGL avrebbe spinto altri editori - creatori che non avevano le enormi spese generali di Wizards e che avrebbero avuto molto più successo nel realizzare profitti con piccole copie - a fornire un flusso costante di avventure e altro materiale di supporto per D&D. Questo materiale avrebbe fatto sì che un numero sempre crescente di persone fosse interessato al gioco. E questo, a sua volta, avrebbe accresciuto l'esternalità di rete di D&D. Non mi dilungherò su questo concetto, ma in breve significa che più persone giocano a D&D, più è probabile che qualcuno che cerca un gioco di ruolo trovi un gruppo che gioca a D&D. Questo renderà più probabile che quella persona diventi un giocatore di D&D, il che aumenterà il numero di giocatori e quindi aumenterà anche la probabilità che il prossimo giocatore diventi anch'egli un giocatore di D&D. L'argomentazione di Dancey, in breve, è che il più grande punto di forza di D&D sarebbe stato quello di diventare il gioco di ruolo che più probabilmente sarebbe stato trovato, e provato, da chi cercava – per l’appunto – un gioco di ruolo, e la licenza di gioco aperta è stata progettata per rendere questo obiettivo ancora più concreto. In secondo luogo, l'OGL significava che D&D non avrebbe mai più rischiato di essere “ucciso” a causa di una cattiva gestione aziendale. Ricordiamo che solo un paio di anni prima D&D era quasi sparito a causa del fallimento della TSR, e ora era di proprietà della Hasbro, che poteva decidere in qualsiasi momento di non essere più interessata a pubblicare un gioco di ruolo da tavolo. Oltre all'OGL, Wizards rilasciò anche la Licenza di marchio del sistema D20. Fondamentalmente, volevano un metodo con cui gli editori di terze parti potessero indicare la loro compatibilità col gioco, ma non volevano permettere loro di usare il marchio D&D. Così hanno creato un nuovo marchio "D20 System", comprensivo di logo, e hanno lasciato che gli editori lo usassero. La licenza per il marchio D20 System imponeva agli editori di utilizzare l'OGL, ma aggiungeva una serie di restrizioni. Per esempio, i libri pubblicati sotto la D20 System Trademark License non potevano includere regole per la creazione dei personaggi. La più importante di queste restrizioni, tuttavia, era che la D20 System Trademark License poteva essere letteralmente cancellata da Wizards of the Coast in qualsiasi momento, dopodiché gli editori avrebbero dovuto smettere di vendere qualsiasi libro che utilizzasse questo marchio. (Spoiler: questo sarà significativo in seguito). IL PROBLEMA DEL SUCCESSO L'OGL finì per avere più successo di quanto si potesse immaginare. Decine di aziende iniziarono a pubblicare materiali di terze parti per D&D. Furono fondate società completamente nuove, molte delle quali sono diventate importanti attrici dell'industria dei giochi di ruolo. E per i giocatori e i DM c'era una ricchezza senza precedenti di materiale straordinario: nuove avventure, nuove classi, nuove ambientazioni. Tutto questo ha alimentato un rinascimento di D&D. Ma non tutto è andato secondo i piani. Innanzitutto, i libri evergreen di Dancey, come il Manuale dei Livelli Epici e il Manuale Completo delle Arti Psioniche, non stavano più vendendo come si sperava. In secondo luogo, un piano per progettare e pubblicare meno libri implicava ridimensionare il reparto di creazione e sviluppo. E questo reparto della Wizards of the Coast aveva delle opinioni molto forti sull’argomento. In terzo luogo, la concorrenza tra editori terzi stava portando ad un radicale miglioramento dei valori di produzione. Wizards of the Coast produceva ancora i libri in bianco e nero con copertina morbida, come aveva sempre fatto. Gli editori OGL, invece, producevano libri a colori con copertine rigide. I libri di Wizards, che avrebbero dovuto essere prodotti di prima qualità, sembravano invece economici e di seconda scelta. Nel 2003, anche la leadership di Wizards of the Coast stava cambiando. La maggior parte dei progettisti della 3E se n'era andata e anche Dancey aveva lasciato l'azienda. La nuova dirigenza era, nella migliore delle ipotesi, scettica nei confronti dell'OGL. Secondo molte testimonianze, erano addirittura attivamente ostili ad essa. Ma, naturalmente, avevano un problema: l'OGL non poteva essere revocata. Link all'articolo originale: https://thealexandrian.net/wordpress/48760/roleplaying-games/open-gaming-license-a-brief-history1 punto
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Avventure Investigative #7: Come ti Costruisco un'Indagine
allo stesso modo. Voci false (magari pagate), rancori, errata interpretazione di un indizio.1 punto
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Avventure Investigative #7: Come ti Costruisco un'Indagine
La domanda era più da intendere: "Come si inseriscono delle piste false in questo sistema?"1 punto
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Avventure Investigative #7: Come ti Costruisco un'Indagine
di modi ne sono diversi. Voci, testimoni inascoltati, o particolari che i pg sanno non poter essere coerenti con i fatti (bilba è stata colpita da un proiettile a 100 metri di distanza, ma sanno Caio ha una pessima mira che non riesce nemmeno a colpire una mucca a 5 metri di distanza) Oppure incoerenze nelle testimonianze.1 punto
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Avventure Investigative #7: Come ti Costruisco un'Indagine
Sto provando a creare un piccola oneshot con questo sistema. Ho solo un dubbio: come si crea il dubbio su quale sia il sospettato giusto? Cosi tutto il focus è tutto sulla stessa persone e ho il dubbio che sia facile risalire velocemente al sospettato giusto.1 punto
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Scuole del Mago - Parte IV
1 puntoScuole del Mago IV (24 Settembre) NECROMANZIA Eccoci qui, il grande male della magia arcana, la classica scuola del malvagio, la necromanzia. Da dove vengono tutti i non morti presenti in un dungeon che non sia stato il luogo di qualche evento tragico o che abbia un legame con l’energia negativa? Ora lo sapete. Tuttavia, c’è molto di più nella necromanzia rispetto al semplice animare dei morti come servitori, e i necromanti non sono necessariamente malvagi, persino quelli che creano creature non morte. Ridotta alla sua essenza fondamentale, la necromanzia è una scuola incentrata sulla manipolazione delle forze sia della vita che della morte. Sebbene ciò includa il far muovere i cadavere e far soffermare gli spiriti in questo mondo, oltre a controllare il loro comportamento, comprende anche il canalizzare grandi quantità di energia negativa per debilitare gli altri (alcuni sostengono che dovrebbe includere anche una manipolazione positiva dell’energia), il minare gli stessi processi biologici allo scopo di indebolire i nemici, le alterazioni minori nei corpi di non morti e morti, e l'indurre la paura primordiale negli altri. La necromanzia è anche la residenza della maggior parte degli effetti che causano la morte, i quali canalizzano potenti quantità di energia negativa per uccidere i nemici in un istante, se questi non riescono a resistere. Quindi, da un punto di vista esterno, è facile capire perché la maggior parte della gente supponga che sia una scuola di magia totalmente malvagia. Tuttavia, bisogna ricordare che incantesimi distruttivi e letali possono essere trovati in ogni scuola, non solo in quella di necromanzia. Inoltre, la “natura malvagia” del creare non morti varia a seconda della cultura e dell’ambientazione. La maggior parte della gente la vede come una profanazione dei morti, oppure come un qualcosa che porta via la libertà e la volontà a degli esseri senzienti, schiavizzandoli con la magia (o vincolando la volontà di non morti intelligenti, o legando l’anima di una persona riportandola indietro nel proprio corpo). C’è anche la questione delle anime dei morti, che a causa della non morte vengono tenute distanti dalla destinazione finale che dovrebbero raggiungere. Come il vostro necromante non malvagio faccia pace con queste problematiche è una vostra decisione. Potrebbe non creare mai dei non morti per principio, ma controllarli solo per allontanarli quando viene attaccato, e rivoltarli contro qualsiasi padrone oscuro essi abbiano. Ci sono in effetti dei necromanti bianchi che dedicano la loro vita a distruggere i non morti e a proteggere i vivi dai malvagi. Naturalmente, altri scelgono di abbracciare il male, rianimando un seguito personale di servitori, sia privi di intelligenza che senzienti. Nelle società disponibili ad accettarli, i necromanti possono trovare lavoro come esperti negli affari che riguardano i non morti, sia ostili che a volte amichevoli. Se l’area locale tollera i non morti, potrebbero benissimo essere i responsabili di una forza lavoro instancabile, o potrebbero usare il loro potere per indebolire i vivi allo scopo di farli lavorare nelle carceri, indebolendo la forza dei prigionieri ribelli, (o schiavi) senza ucciderli. Indipendentemente da ciò, i necromanti trascorrono molto del loro tempo nella ricerca, cercando di scoprire i misteri della morte e come utilizzare questi ultimi nella loro magia. Nell’ambientazione di Golarion, la Necromanzia è associata alla virtù della temperanza, rispecchiando il modo in cui i non morti non hanno alcun bisogno reale, e il come teoricamente ci si possa sostentare solamente manipolando le magie della vita. Tuttavia, nella sua forma corrotta, è associata al peccato della gola, poiché i non morti sono consumati da fame e desideri che non hanno utilità per loro, consumando senza ottenere dei benefici. La prima cosa che imparano i necromanti è che ottenere il controllo dei non morti è il primo passo per non morire quando ci si trova al loro cospetto. E così imparano a canalizzare un impulso di energia allineata negativamente, non dissimile da quella di un chierico malvagio, per lo scopo esplicito di legare i non morti alla propria volontà o di farli fuggire alla propria presenza. Entrambe le versioni sono comode, ma hanno un’utilità molto diversa. Come ulteriore livello di autodifesa, imparano anche come indurre la paura con un tocco, infondendo un gelo temibile nel bersaglio per fare in modo di accrescere la loro paura, persino incrementandola fino a farle raggiungere uno stadio superiore. L’energia positiva e negativa sono entrambe campo di studio dei necromanti che imparano a percepirle, diventando in grado di individuare i vivi e i morti con precisione millimetrica entro un breve raggio, una capacità molto utile quando si combattono nemici invisibili, oltre a poter distinguere chi è vivo e chi non lo è. I necromanti possono svolgere abbastanza facilmente il ruolo di coloro che indeboliscono o infliggono danni ai nemici, tramite una sparsa manciata di incantesimi di utilità e di incantesimi di controllo inseriti nella loro lista come buona misura. Se si sceglie di fare un personaggio che ha in mente la creazione di non morti si condivide anche il ruolo di evocatore, dato che si può essere in grado di fornire scudi di carne in un solo instante. Tuttavia, a meno che non siano molto fortunati, i loro tirapiedi non saranno per niente versatili come le creature evocate. I blocchi di statistiche per scheletri e zombie saranno i vostri migliori amici durante i primi livelli. Indipendentemente da quanto siano buoni o cattivi, non è una cosa probabile che i necromanti siano considerati affidabili nella maggior parte delle società, che li vedono dei praticanti di magia oscura. Che si superi quella sfiducia o si continui ad avanzare nonostante la sua esistenza, essa sarà una delle più grandi sfide per questi maghi, siano essi maghi o arcanisti. Apparentemente, l’Accademia per Maghi Oparo insegna solo negromanzia bianca. Tuttavia, persistono delle dicerie che parlano di affari oscuri nella scuola. Alcuni sostengono che gli studenti di evocazione stipulino patti oscuri per ottenere il potere, ma altri credono che avvengano lezioni segrete sulla rianimazione dei morti, con o senza la benedizione dell’Accademia. Con i resoconti di un orribile pipistrello non morto che terrorizza la città, e il distretto dei templi non in grado di trovarlo e nemmeno di spiegare la sua natura, il magister ha invitato un necromante ad esaminare la situazione. Tuttavia, molti si chiedono se questo mago sia la soluzione al loro problema, o se ne sia la causa. Solo il tempo lo dirà, a meno che un gruppo di investigatori assunto in privato da una delle chiese scopra la verità per primo. Indossando un anello che, se si deve credere alle voci, contiene delle anime perdute, il Conte Nahandir domina la sua terra con il pugno di ferro. Gli unici visitatori che riceve sono quelli in viaggio per affari, e non assume servitori, creando i propri tramite i corpi dei condannati. Per quanto ne sa la sua gente, non ha mai causato gravi danni con la sua oscura magia, ma essa prova comunque nervosismo nel vedere arrivare cadaveri che riparano gli argini, o che sciamano sui banditi e attaccano i mostri. TRASMUTAZIONE Come ultima delle scuole base di magia non universaliste, vi presento Trasmutazione. Classificabile facilmente come una delle scuole più variabili, la trasmutazione è semplicemente la magia che prende le cose che già esistono e permette di alterarle in vari modi. Può trattarsi di alterazioni minori, l'aggiunta di nuove proprietà agli oggetti come un effetto magico sulle armi o il miglioramento degli attributi mentali o fisici dell’utilizzatore (per non parlare della possibilità di applicare il contrario ai nemici); oppure possono essere più drammatiche, il cambiamento del fisico di un soggetto allo scopo di concedere nuove abilità o forme di attacco e difesa, accelerando o rallentando il tempo per il soggetto, o persino infondendo alla materia la possibilità di movimento, causando tremiti minori o facendo in modo che le sostanze vegetali o minerali colpiscano i nemici. Gli incantesimi di livello più alto permettono persino all'incantatore di trasformare se stesso e gli altri in potenti forme da battaglia che assomigliano a potenti bestie o esseri ultraterreni, o forse trasformano i nemici in creature innocue. Uno degli incantesimi più potenti di trasmutazione può trasformare quasi istantaneamente in polvere un nemico, e in effetti, gli incantesimi di trasmutazione più forti possono trasformare una sostanza in un’altra, o persino gli esseri viventi in materia inerte e viceversa, mentre altri possono alterare forze fondamentali come il tempo atmosferico, la gravità, o anche il tempo stesso. Come potete vedere, tra tutte le scuole, poche offrono tante opzioni offensive, difensive e di utilità come trasmutazione. La maggior parte dei maghi non si sognerebbe mai di sceglierla come una scuola di opposizione, a meno che non fossero assolutamente sicuri della loro capacità di eguagliarla tramite le altre scuole. I trasmutatori, il nome con il quale sono chiamati i maghi di questa scuola, trovano facilmente impiego in una moltitudine di potenziali lavori, in particolare nella creazione di oggetti magici, dal momento che molti usano gli incantesimi di trasmutazione come parte delle loro esigenze di artigianato. Altri potrebbero trovare lavoro come ingegneri civili e architetti, che comandano letteralmente ad acqua e terra di separarsi e spostarsi per consentire l’inizio di nuove costruzioni. Inoltre, i trasmutatori appaiono accanto agli invocatori sul campo di battaglia, deformando il terreno per ostacolare i nemici e potenziando le armi e gli alleati. Nell’ambientazione di Golarion, la trasmutazione è associata al peccato dell’avidità, che rappresenta il modo in cui un avido trasmutatore può costantemente mettersi al lavoro per trasformare gli oggetti attorno a lui senza valore e da lui considerati indesiderati in cose che vuole e di cui ha bisogno, per non parlare del classico desiderio di trasmutare i metalli comuni in metalli preziosi. Viceversa, un buon esempio di trasmutazione è quello associato alla carità, trasformando la miseria in ricchezza, usando il proprio potere di alterare il mondo a beneficio degli altri. Utilizzando in modo sottile la magia per migliorare il proprio corpo, i trasmutatori padroneggiano rapidamente una riserva di potenziale che possono applicare a uno dei loro tratti fisici o mentali, rafforzandolo, anche se possono cambiare il tratto che migliorano ogni giorno. Man mano che acquisiscono sempre più maestria essi aumentano anche in esperienza riguardo a questi usi, e così il più affinato di questi maghi impara a rafforzare due attributi in una sola volta. Dirigendo un proiettile della grandezza di pugno grazie alla pressione telecinetica, questi mistici imparano a colpire i nemici da lontano come forma di autodifesa. Sebbene non per la stessa durata di quella granatita degli incantesimi che cambiano la forma, questi maghi imparano anche come trasformarsi brevemente in forme bestiali o elementali, la forza e la diversità delle forme sono determinate dalla loro maestria, ottenendo la forza, la mobilità o altri benefici dalle forme scelgono. Con una delle più variegate liste di incantesimi, i trasmutatori sono ben impostati per essere i padroni del potenziamento, dell’indebolimento dei nemici, del controllo sul campo di battaglia e dell’utilità, al prezzo di un potenziale d’attacco inferiore. Ricordate solo che, sebbene la trasmutazione abbia una delle più vaste liste di magie tra cui scegliere, i maghi hanno solamente un numero limitato di slot di incantesimo ogni giorno. Quindi è importante scegliere degli incantesimi basati sulle sfide che essi dovranno affrontare, così come diversificare l’arsenale dei propri incantesimi scegliendone altri che appartengono a diverse scuole di magia. Chiamata la “Madre” dai suoi simili wyrwood, Tukrira ha da tempo fatto propria la missione di far proliferare e perpetuare la vita da costrutti che caratterizza la sua razza. Quando non costruisce membri della sua specie, spesso benedice la sua gente con vari effetti magici, rafforzandoli con benefiche trasmutazioni di lunga durata. Una terrificante parodia degli angeli crudeli dei testi antichi, eppure davvero un essere divino, Begapagul è una fauce gorgogliante mezza-celestiale e appare con delle ali luminose, oltre a possedere numerosi occhi e bocche. Pochi possono comprendere questo folle rappresentante del bene, anche se secondo un certo diario ascoltare la lingua della creatura può portare ad una maggiore comprensione della composizione del Multiverso, un vantaggio considerevole per ogni aspirante trasmutatore. Per secoli, alchimisti e trasmutatori hanno tentato di imparare i segreti della pietra filosofale e di creare dell’oro dal piombo. Tuttavia, una recente pubblicazione ha postulato una teoria secondo cui la difficoltà di elevare elementi “bassi” ad elementi “alti” risiede in particolare nella loro percezione in quanto tale. Cioè si afferma che trasmutare metalli “preziosi” sia difficile solamente a causa dell’opinione collettiva che tali materiali sono più pregiati di altri, che sono importanti perché sono rari. La maggior parte delle accademie arcane considera l’articolo una ciarlataneria, ma dato che la magia dell’ombra attinge dalla percezione per alterare la realtà, forse in esso c'è del vero? Link agli articoli originali: http://dailycharacteroption.tumblr.com/post/153647585320/class-feature-friday-necromancy-school-wizard http://dailycharacteroption.tumblr.com/post/177610766815/class-feature-friday-transmutation-school-wizard1 punto
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Ecologia dell'Incubo
1 punto“Vorrei averlo potuto salvare. Quando finalmente ho trovato Uoitha, stava banchettando con un umano appena ucciso sul bordo di una strada. In quel momento ho odiato il mio senso del dovere, che mi imponeva di liberare il mondo dalla bestia che era diventato. E ho fatto ciò che dovevo con molta tristezza nel mio cuore. Ho sussurrato un ultimo addio al mio amico, prima di scagliare la mia freccia.” Yuli Riverheart, Cavaliere di Pegaso Elfico. Introduzione Gli Incubi sono creature magiche contorte e malvage, che predano i vivi e si mettono al servizio dei morti. Sono cavalli non morti, ma sono in grado di volare e hanno coda, criniera e zoccoli di fuoco. Divorano qualunque cosa riescano a trovare purché sia carne, ma preferiscono uccidere il loro cibo lentamente e godono del dolore che infliggono. Per questa ragione prediligono gli umanoidi. Gli Incubi non sono creature del tutto ferali e, sebbene siano effettivamente crudeli e violenti, possiedono una notevole intelligenza. Queste caratteristiche li rendono cavalcature perfette per le forze del male. Lich, Vampiri, e Signori dei Morti favoriscono gli Incubi sopra quasi ogni altra cavalcatura. Osservazioni fisiologiche Gli Incubi assomigliano a grossi cavalli con fiamme sulla criniera, sulla coda e sugli zoccoli. La loro pelle è quasi sempre del colore del carbone, e i loro occhi brillano rossi e malevoli. Hanno un aspetto perennemente emaciato, con le costole e i fianchi sporgenti, come se fossero denutriti: ma questa immagine non si riflette sulla loro forza fisica. I loro denti sono affilati e numerosi, ben diversi da quelli dei normali cavalli: gli Incubi infatti sono carnivori. Poiché non sono creature naturali, gli Incubi sono pochi e rari sul Piano Materiale, e in genere vengono evocati da altri piani, di solito dai livelli inferiori dell’Inferno. Comunque, gli Incubi non sono nemmeno originari di questi piani: essi vengono creati tramite un rituale brutale e intrinsecamente malvagio, che consiste nel torturare un Pegaso e strappargli le ali. Reso pazzo dal dolore e dalla magia utilizzata nel rito, il Pegaso viene poi incendiato e arso vivo finché non ritorna in vita come Incubo. Se il rituale non è preparato con attenzione, la nuova creatura potrebbe divorare il suo stesso creatore: per questo motivo viene spesso presentata una vittima sacrificale come primo pasto per l’Incubo. Oltre a riportare in vita il Pegaso, il rituale rende il soggetto immune alle fiamme, proprietà che si trasmette anche all’Incubo. Gli Incubi sono creature malvagie e vendicative, che non hanno alcun desiderio di redenzione. In vita i Pegasi stringono un indissolubile legame di amicizia con il loro cavaliere e formano coppie che durano per tutta la vita. Nella morte, l’Incubo cerca prima di tutto coloro che lo conoscevano come Pegaso per saziarsi con le loro carni. A volte, quando sono al servizio di un grande signore del male, mettono da parte questo impulso per condurre le missioni che vengono loro assegnate: ma si tratta di una faccenda temporanea e, appena possibile, gli Incubi tornano alla caccia dei loro vecchi amici. Molti ex cavalieri di Pegasi hanno cercato e trovato l’Incubo nel tentativo di riportarlo sulla retta via, solo per scoprire che ciò non è possibile e poi cadere vittima della morte o della disperazione. Gli Incubi di solito richiedono come pagamento per i loro servizi del cibo, anche se a volte pretendono di essere accuditi e puliti: si tratta però di pure norme igieniche, retaggio della loro precedente vita, perché un Incubo non ha cura né del suo padrone né di sé stesso. Come già detto, sono anche terribilmente vendicativi: se un Incubo ritiene di essere stato maltrattato attaccherà il suo stesso padrone quando meno se lo aspetta. Sono note storie di Incubi che nel mezzo della battaglia hanno disarcionato il proprio padrone e lo hanno trattenuto a terra per consegnarlo ai suoi nemici, in modo da poter poi volare libero da vincoli. Gli Incubi non hanno un habitat naturale favorito, ma quando sono lasciati a loro stessi prediligono villaggi e cittadine, dove la notte possono assalire gli abitanti. Amano calare dal cielo e mordere una vittima in fuga, per trascinarla nel cielo. Una volta abbastanza lontani dal centro abitato, staccano la testa della preda e la masticano con gusto lasciando cadere il resto del corpo a terra, che infine raggiungeranno in seguito in modo da completare il pasto. Anche se un Incubo non può parlare, è in grado di comprendere molti linguaggi: di solito conosce il comune e l’elfico, retaggio della vita precedente. Comunque non si tratta di creature particolarmente comunicative e tendono ad essere anche disobbedienti e testardi; questo non è un problema per i loro cavalieri, di solito, perché in ogni caso l’Incubo tenderà ad uccidere i nemici più vicini. Osservazioni comportamentali Gli Incubi sono noti per muoversi in branchi nelle zone dove sono più diffusi. Di solito, questo avviene più comunemente nei livelli più profondi dell’Inferno, dove gl’incubi sono soliti uccidere i loro cavalieri demoniaci per via dei maltrattamenti che questi tipicamente infliggono loro. Di conseguenza ci sono moltissimi Incubi liberi in queste zone e, considerando anche il tipo di creature che popolano l’Inferno, gli Incubi preferiscono proteggersi con la forza del numero. Questi gruppi non hanno un vero capo, e la regola che vige è che il più rapido e forte si nutre per primo. Lo stile di caccia degli Incubi, quando sono in gruppo, assomiglia quindi a quello degli squali: un assalto famelico e sanguinario che lascia ben poco della preda. La natura degli Incubi li rende anche particolarmente irritabili in queste situazioni, e anche un piccolo spintone durante la caccia si può trasformare in una lotta mortale. In definitiva non sono creature molto sociali e stanno assieme solo perché due Incubi sono più spaventosi di uno solo. Relazioni con altre specie Gli Incubi sono servitori favoriti da molte creature malvagie per le loro numerose qualità: l’indipendenza, la forza fisica, le immunità che possiedono e che trasmettono al loro cavaliere e, infine, il macabro divertimento che forniscono quando divorano un nemico. A loro volta, gli Incubi accolgono con favore la possibilità di partecipare ad una guerra e di trasportare un generale delle forze del male. Significa più cibo e, di solito, il cavaliere è abbastanza potente da proteggerli. I Pegasi temono gli Incubi e tra di loro brucia un odio inimmaginabile: gli Incubi desiderano distruggere ogni legame con il loro passato. Fatta eccezione per i loro cavalieri o per il loro occasionale branco, questi cavalli infernali non amano la compagnia di altre creature. Sono consumati dalla follia, dal dolore, dalla fame e dall’odio e queste caratteristiche li rendono decisamente asociali. Varianti Ci sono molte sottospecie di Incubo che nascono da variazioni del rituale. Incubo da Guerra: è la specie più comune, descritta fino ad ora. Questi Incubi sono pensati per essere cavalcature da battaglia. Vengono creati, come già detto, strappando le ali ad un Pegaso e poi dandogli fuoco. Incubo della Pestilenza: questa variante ha un corpo verde marcio, gonfio, con le fiamme nere. Anche gli occhi sono del medesimo colore e sembrano orbite vuote. Queste creature sono circondate da sciami di mosche e coperti da zecche e pulci, e in realtà coda e criniera sono formate da file di parassiti fusi tra loro. Questo Incubo diffonde malattie ovunque vada ed è immune al contagio e ai veleni, concedendo la medesima protezione al cavaliere. Adorano la carne putrefatta, giungendo a nutrirsi spesso di non morti più deboli. Il rituale prevede l’infezione delle ali del Pegaso per poi strapparle solo quando sono completamene corrose dalla cancrena. Incubo della Carestia: questa variante è sempre nera, ma molto più emaciata, quasi scheletrica. Coda e criniera sono composte da fumo violaceo. Sono immuni ad ogni forma di attacco mentale e, come al solito, anche il cavaliere beneficia di questo vantaggio; comunque l’Incubo trasmette al suo padrone anche un senso di fame inestinguibile. Sono facilmente controllabili, perché desiderano solo nutrirsi. Il rituale per crearli prevede di costringere il Pegaso a nutrirsi delle sue stesse ali. Incubi della Morte: assomigliano molto agli Incubi della Guerra, perché sono dello stesso colore nero. Emanano però un’aura di gelo, e coda e criniera sono fiamme bluastre che si muovono lentamente, in modo innaturale. Sono immuni al freddo ma, poiché molti non morti lo sono a loro volta, questo li rende poco comuni. Sono creati uccidendo il Pegaso tramite assideramento. Strumenti del DM Gli Incubi sono tradizionali cavalcature malvagie. Possono essere impiegati in molte situazioni anche da soli, ma lavorano meglio quando sono la cavalcatura di un nemico importante. Ecco alcuni suggerimenti per inserirli nella campagna: Una città vede i suoi abitanti sparire ogni notte, e spesso si trovano solo i corpi senza testa. Uno stregone malvagio ha catturato un Pegaso per trasformarlo: il rituale va fermato!1 punto
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Ranger, Ladro e Sondaggio sull'Artefice
@Alonewolf87 @The Stroy Ok, corretto entrambi gli articoli.1 punto
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Ranger, Ladro e Sondaggio sull'Artefice
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Ranger, Ladro e Sondaggio sull'Artefice
@The Stroy @Alonewolf87 No, è che semplicemente non mi ricordavo la traduzione originale e, a causa del poco tempo, mi sono arrangiato con la traduzione che mi è venuta in mente. Scusate, ultimamente ho poco tempo e ho scritto un pò di corsa. Credo che gli articoli si possano ancora modificare, se volete. Il nome sarebbe Artefice?1 punto
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Ranger, Ladro e Sondaggio sull'Artefice
Forse è una scelta voluta per non usare i vecchi termini ufficiali, un po' à la Next? Come alternative al vecchio Artefice di Eberroniana memoria in effetti mi vengono solo cose come Inventore/Artigiano che non è che suonino benissimo nemmeno quelle...1 punto
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