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Fezza

Circolo degli Antichi
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  1. AKseli Mi fermo all’ingresso dell’atrio, sollevando la lanterna per illuminare meglio le colonne esagonali e le rune deturpate. Osservo il crollo che blocca la via principale a nord, poi le due diramazioni laterali. "Shage ha ragione su un punto" dico a bassa voce, avvicinandomi al gruppo. "Non abbiamo mappe precise di questo livello. Dobbiamo scegliere con metodo" Indico prima il passaggio a est "Quello a est è fortificato con archi di ferro e una scalinata, inoltre sembra costruito per essere difeso o per contenere qualcosa, potrebbe condurre ai quartieri della guardia, ai magazzini, o a zone rituali. Se i nani sigillarono un’anomalia secoli fa, è più probabile che l’abbiano fatto in un’area controllata e accessibile, non in un semplice condotto di ventilazione" Poi mi volto verso il tunnel a ovest. "Il piccolo flusso d’aria a ovest è interessante: significa che il passaggio non è completamente crollato e che comunica ancora con l’esterno o con ambienti più profondi. Però è grezzo, irregolare, potrebbe essere una via di servizio o una fuga" "Esplorerei prima il passaggio a est. perchè mi pare più strutturato, più “nanico”, e statisticamente più probabile che ci porti verso ciò che cercava il Ghoul. Se dopo un tratto ragionevole non troviamo indizi utili o il percorso si interrompe, torniamo indietro e proviamo l’ovest" In ultimo mi rivolgo al mago "Valerius, i tuoi studi sulle antiche sepolture o sulle strutture sotterranee ti suggeriscono qualcosa su questi due tipi di accesso?"
  2. Vai a lavoro in bici e dopo doccia fresca: ne gioverà l'ambiente, il tuo fisico (bici + fresco tonificante) e chi ti sta accanto ringrarierá 😁
  3. preferisco così, cioè spoiler divisi. Leggo solo le parti mie (e di chi sta con me) e mi consente di evitare di leggere le parti degli altri se fosse senza spoiler va bene la 'fog of war' come l'hai realizzata - conosco R20 e so come le luci vengano modificate in base a come avanzano i PG - tuttavia se ci sono parti già esplorate secondo me puoi lasciarle in chiaro. Diverso invece se vuoi rendere realistico il movimento delle guardie - che noi non possiamo conoscere - e lasci questa tipologia di visualizzazione per una maggiore immersione usa pure l'AI a tuo piacimento, ricorda che per sopperire all'energia consumata per generare 1 singola immagine - all'incirca 0,01 kWh / 0,29 kWh - puoi rinunciare a 1 km in auto preferendo una camminata o ridurre la durata della doccia di 30 secondi. Adeguati di conseguenza 😘
  4. Plin - "Lord Plinius di Casa Roccia" "Grazie signorina" rispondo, cercando di sembrare il più aristocratico possibile, poi rivolto ai miei colleghi.. "Lorsiori.. vogliamo valutare la qualità di questo rinfresco?" e senza aggiungere altro mi fiondo al bancone per cercare un valletto al quale chiedere la mia ordinazione. Appena incrociato lo sguardo con chiunque sia a servire da bere: "Ci porti tre scotteces" e, nell'attesa, mi soffermo a guardare cosa c'è nell'altra sala, quella del museo "Ci devono essere dei bei crost.. quadri in quella grande stanze, gradirei posare i miei occhi su quelle opere che mi hanno detto essere stupende. Voi che dite, miei cari colleghi?" Dico, cercando di sembrare colto e interessato alle opere nel museo
  5. Il piano esposto da @Dardan aka il sior Conte è quello: loro fan scattare il diversivo e io arraffo con i miei soci Dunque sicuro ce la dovrà avere Plin la borsetta
  6. Plin - "Lord Plinius di Casa Roccia" Ascolto le ultime indicazioni che arrivano da Jynxar e alla menzione del mio nuovo titolo, un'impercettibile scossa mi attraversa le spalle "Lord Plinius di Casa Roccia eh? Mi piace, sei stato bravo con la fantasia. sior Conte" e gli pianto una pacca amichevole sulla spal.. sul fianco. Mi allontano poi di tre passi da Jynxar e Mara mentre i due si incamminano braccio a braccetto verso la scalinata. Allungo una mano verso la borsa di cuoio nascosta sotto le pieghe del vestito, accertandomi con un tocco rapido che la mia ascia sia ben sistemata all'interno della struttura magica fornita da Cassee.. non si sa mai. Poi mi sposto di fianco a Mhaga e Don Bastiano infilando la mano nella tasca interna del broccato per sfilare l'invito. "Andiamo, Mastro Mhagano e Castiano, è tempo che la nobiltà del Nord faccia il suo ingresso" Avanzo verso i controlli a passi corti, ritmici e pesanti con la schiena tesa e la testa ben sollevata, incrociando lo sguardo della prima guardia senza battere le palpebre.
  7. Thorne "Ah, e questo lui chi sarebbe? Sono un contadino delle Valli.. non ho la conoscenza di un erudito o uno studioso" chiesi in maniera gentile "e.. altra cosa, se posso. Questo lui sai dove sta al momento, o perchè ha chiamato questi spiriti per andare nella città degli uomini? O devo chiederlo proprio a lui, di persona?"
  8. Akseli "Ottimo lavoro" dico, esortando i miei compagni "Abbatteteli e passiamo oltre" Azioni Se dovesse servire colpirei il ragno gigante con un altro colpo della mia bacchetta di dardo incantato, altrimenti risparmio risorse
  9. Thorne "Ah.. beh, grazie." non ero bravo ad esprimermi con le parole, e un po' lento a comprendere anche a chi si rivolgeva, poi mi voltai e vidi gli altri compagni appena arrivati. Capii a chi si stava riferendo "E dunque hai detto ..gli spiriti dei boschi, che sarebbero quegli strani uomini di cui ti ho detto prima? O sono altre forme di vita? Sai perchè vogliono andare nella città degli uomini?"
  10. Fezza ha risposto a Dardan a un discussione TdS in Sword and Sorcery
    concordo concordo di nuovo non è affatto un problema, è molto funzionale al non rompere la narrativa con i numeri Io come DM non ci riesco perchè mi dimenticherei numeri di bonus, round, durate, ecc.. che devo per forza segnarmi da qualche parte per riuscire a non sbagliare i post successivi. Se mi sveli come ci riesci lo uso anche io questo metodo 😎
  11. Mi son dimenticato di scriverlo sotto spoiler.. per me dopo la mangiata offerta da Mara possiamo partire
  12. Fezza ha risposto a Dardan a un discussione TdS in Sword and Sorcery
    @Dardan ho notato che non scrivi i danni subiti dai mostri o i tiri che fai "dietro lo schermo del DM", tipo: Ragno matriarca TS VS polvere luccicante di Akseli CD 16 -> 13 -> TS fallito, cecità per 4 round (perde bonus DES all'AC, -2 CA, alleati hanno occultamento totale [50% miss su tutti i suoi tiri]; attacco VS Erika 22 VS 18 (AC Erika) -> colpito; verifica % mancare per cecità -> 70 -> colpito; 9 danni ..una cosa così insomma. E' una cosa intenzionale che fai per un motivo particolare?
  13. DM Lunedì 25 novembre 764 - mezzodì, forse [Paludi Nebbiose - zona imprecisata] Riprendete il viaggio verso la Rocca che.. non si rivela così semplice e corto come lo avevate ipotizzato in prima istanza: inizialmente sembra non esserci alcun impedimento al vostro marciare spediti ma poi il calare del sole - già coperto dalle nubi sempre presenti - vi complica ulteriormente la giornata. Sopravvivenza 13 +3 = 16 TUTTAVIA sembra esserci del positivo: anche se siete immersi nella nebbia riuscite a vedere la luminescenza che emanano le torce della Rocca e vi dirigete sempre in quella direzione.. fino a quando la nebbia sembra diradarsi e vi lascia intravedere meglio cosa avete di fronte: Lunedì 25 novembre 764 - sera [Paludi Nebbiose - vicino alla Rocca Nera] il terreno sale in una leggera collina fangosa e davanti a voi, a circa duecento metri vedete che la torre di pietra grigia è avvolta da un lichene scuro che le dà un aspetto quasi malato; tutt'intorno ad essa è stato scavato un fossato poco profondo protetto da un palizzata di legno ormai semidistrutta. Sul tetto della torre si scorgono ancora due catapulte leggere e un paio di balliste, ma una è inclinata di lato e non sembra più funzionare. L’aria puzza di fumo, sangue e pantano. Sul terreno si contano almeno una dozzina di corpi di soldati umani, alcuni ancora armati, altri parzialmente divorati. Accanto giacciono anche una ventina di lucertoloidi morti, molti colpiti da freccia o bruciati. Il terreno è pieno di orme profonde, scudi rotti, giavellotti spezzati e pozze di sangue diluito dall'acquitrino formato dalla neve sciolta calpestata. immagine Rocca https://imgur.com/a/1uEz4vU I lucertoloidi sono ancora lì: non sono ammassati contro le mura come una folla disordinata ma sono divisi in tre gruppi distinti, ben posizionati: un gruppo centrale (il più numeroso, circa 15 lucertoloidi) che si trova di fronte all’ingresso principale, dietro una serie di scudi d’assedio grezzi e tronchi usati come ripari mobili. Qui c’è un lucertoloide più grosso e scuro degli altri che grida ordini. Alcuni stanno cercando di sfondare la porta con un’asse rinforzata, mentre altri lanciano giavellotti verso le feritoie. un gruppo di sinistra (8-10) che sta tentando di scalare il lato ovest della torre usando corde e rampini; due di loro sono già a mezza altezza. un gruppo di destra (sei-sette individui, più un paio di figure più piccole e veloci) che si muove tra i rovi e le rocce, tenendo sotto tiro le feritoie inferiori con frecce e giavellotti. Sembrano più cauti, quasi esploratori. In totale, a occhio, sono ancora una trentina di lucertoloidi vivi, forse un po’ di più se qualcuno è nascosto. Non attaccano tutti insieme: sembrano aspettare il momento giusto, o forse stanno solo recuperando le forze. Dalla torre, ogni tanto, parte una freccia o un grido. Sul ballatoio superiore si scorgono poche figure umane (forse una decina, non di più) che cercano di tenere le posizioni. Una di loro sta cercando di far funzionare la catapulta danneggiata, senza successo. Il silenzio.. seppur relativo.. viene spezzato solo dal gracidare dei corvi e dal sibilo della nebbia che continua a muoversi alle vostre spalle, però almeno avete una visione chiara e completa del campo di battaglia. I lucertoloidi sembrano non avervi ancora notati.
  14. Thorne con Tivrin
  15. Akseli Il ragno Enorme è una visione da incubo e l’addome che pulsa di un rosso viscerale mi fa stringere i denti. Mi concentro, alzo la mano libera e pronunciò le parole di potere con voce ferma, nonostante il freddo che mi penetra le ossa: "polvere Luccicante!" Una nuvola di particelle dorate e scintillanti esplode improvvisamente attorno al ragno mostruoso, avvolgendolo in una pioggia di luce abbagliante. La polvere si attacca alla chitina, agli occhi e alle zampe, cercando di accecarlo e di renderlo un bersaglio impossibile da mancare. "Ora! Colpitelo mentre è in questo stato!" grido ai compagni, indietreggiando ancora di un passo e tenendo pronto il bastone per il prossimo supporto. Azioni Lancio polvere luccicante verso l'alto, cercando di non colpire i miei compagni, eventualmente faccio anche un passo indietro per evitare il danno collaterale. TS volontà CD 16 Per 4 round, se passa, il ragno è cieco
  16. Plin Accarezzo la spalla del vestito e le maniche, per una volta, si fermano esattamente all'altezza delle nocche, lasciando scoperte solo le mani corte e muscolose. Mi do un'occhiata allo specchio con il mento sollevato e approvo la mia scultorea autorità. Lascio tre monete sul bancone battendo il palmo sul legno con uno schiocco secco, poi mi avvio verso l'uscita. All'esterno, quando i due nobiluomini di passaggio si sfilano il cappello salutandoci, la mia risposta non si fa attendere: inclino appena la testa di lato con un movimento lento, solenne, portando la mano destra sul collo della giacca e restituendo uno sguardo da signore del nord che concede un'udienza. Ascolto poi Mara che parla di cibo e nuove strategie. "Monaca.. ho capito la metà delle parole che hai detto ma l'idea di gente venuta da lontano, esperta di robe d'arte, nobili con la passione per gli scarabocchi colorati.. quelle croste con i disegni che si mettono in casa loro.." rispondo "..e anche studiosi di minerali preziosi. un gruppo di intenditori che entra per ammirare il pezzo forte della serata.. mi piace. Te lo approvo". dico poi guardando il Don "Intendo approvo il tuo piano, Bastiano" "E a te approvo l'idea di andare a mangiare" chioso verso Mara.
  17. Akseli "Alzati in volo, non voglio che tu corra pericoli" con un gesto della mano indico un'altura e lascio che Torvveisallen si libri in volo per cercare riparo sicuro. Mi porto rapidamente indietro di qualche passo, posizionandomi dietro la linea formata da Gaius, Erika e Vaulath. Il mio sguardo sfiora per un istante la figura corazzata di Gaius. Dopo le conversazioni di questi giorni con Valerius, so perfettamente cosa si nasconde sotto quella corazza. Eppure, in questo momento, quella presenza silenziosa e implacabile è un vantaggio tattico Poi alzo la bacchetta magica e ne faccio fuoriuscire il potere, l'unica mia mossa sensata al momento azioni Mi sposto dietro i "grossi" del gruppo Lancio dardo incantato
  18. Akseli Viaggio scomodo, e quando mai. Gelo, freddo, vento, neve. Faccio fatica ogni giorno. I miei compagni non faticano come me, ovviamente, l'unico mio conforto sta dei dialoghi sporadici che ho con Valerius e giunti alla fine del nostro percorso sono più disteso nei suoi confronti di quando siamo partiti. Non bado agli sguardi dubbiosi, li capisco e lascio che il tempo faccia il suo corso. "Cosa percepite?" chiedo a Valerius e a tutti i miei compagni, quando tutti udiamo quel rumore provenire dal basso
  19. Thorne con Tivrin
  20. Fezza ha risposto a Dardan a un discussione TdS in Sword and Sorcery
    @Dardan mi dai le info di cui sopra?
  21. DM Lunedì 25 novembre 764 - mezzodì, forse [Paludi Nebbiose - zona imprecisata] La scena si ripete: le nebbie che vi circondano iniziano a vorticare attorno a Silas e alcune porzioni attraversano il suo corpo di tanto in tanto: Risposte alle domande Risposta 1a domanda: "Marzena è la maga da battaglia a protezione della Rocca Nera, ha sempre protetto ************ (rumore di fondo) e limitato le incursioni delle tribù di lucertoloidi che infestano la zona, al momento ************ (rumore di fondo), è stata rapita ************ (rumore di fondo) Re Shukak" "Il covo della tribù più grande ************ (rumore di fondo) al centro della Palude Nebbiosa. Raggiungere la tana a partire da Rocca Nera richiede più di un giorno di viaggio. ************ (rumore di fondo) circa 40 chilometri attraversa il centro della palude, ************ (rumore di fondo) tendono a muoversi lungo le zone più asciutte perché stanno trasportando alcuni prigionieri ************ (rumore di fondo). Le loro tracce verso sud, seguitele"
  22. Plin L'ondata stucchevole mi colpisce dritto in faccia non appena varco la soglia: la fronte mi si arriccia istantaneamente in una smorfia disgustata e mi esce un colpo di tosse che si concretizza in una notevole scatarrata che adorna il pavimento, fin troppo pulito. Ora va meglio. Rimango a gambe larghe al centro del locale con le braccia conserte e la solita giacca da umano adulto che sfiora terra mentre osservo il ciarpame che c'è qui dentro. Ascolto la proprietaria che parla, poi, DE BOTTO, il cielo della mia serenità mentale viene lacerato da alcuni fulmini: "..vostro figlio, o fratellino, nipote.." "..una tutina un po' pettinatina con un bavaglino in coordinato.." Il tempo si ferma. Non mi muovo. Non sbatto nemmeno le palpebre. Gli occhi mi si stringono fino a diventare due crepe nere, mentre la scarica di rabbia mi parte dai talloni e sale su arrivando al collo, terminando in un tic nervoso che mi fa tremare il sopracciglio sinistro. Inalo grandemente e il petto mi si gonfia sotto la stoffa logora, quasi a voler spaccare le cuciture della giacca. Avanzo di tre passi: ogni stivalata batte sul pavimento con la violenza di un maglio in un'udienza di un tribunale. Mi arresto a pochi centimetri dalla donna, piego il collo all'indietro per guardarla dritto negli occhi con la testa sollevata al massimo e il mento piantato verso il soffitto con spietata ferocia. I pugni si serrano lungo i fianchi con le nocche che scricchiolano nel silenzio. "Ba-va-gli-no" a labbra quasi serrate, con la voce che vibra di una minaccia cupa. "Voi guardate questa stazza, temprata nell'acciaio delle catene di Daggerford e nell'onore della solitudine, e l'unica cosa che il vostro intelletto da forbice sa concepire è un tessuto per raccogliere la broda?" Faccio un altro passo avanti, costringendola a fare un millimetro indietro per non calpestarmi le punte degli stivali. "Io non indosso tutine del càzzo, io pretendo il vestito più elegante, formale e spietatamente nobile che avete in questa baracca per la mia taglia: stoffa pesante, cuciture rinforzate, e se la giacca richiede una piega o un risvolto voi lo farete con il rispetto che si deve a un signore del nord, o vi giuro sul mio nome che questo negozio avrà bisogno di un mastro muratore prima della fine della giornata" Chioso, rimanendo a fissare la sarta con gli occhi infuocati, attendendo che vada a prendere le stoffe o il coraggio di affrontare la mia ira.
  23. Che sfacciato! Avvisare per scusarsi di non riuscire a scrivere un post.. addirittura per un motivo come.. il lavoro. Tsk tsk tsk Non sei per niente allineato agli usi & costumi dei PbF
  24. Fezza ha risposto a Dardan a un discussione TdS in Sword and Sorcery
    In questi giorni di viaggio vorrei parlare con Valerius, capire con chi ha studiato (nomi di insegnanti) e luoghi che ha visitato, oltre a informarmi sull'origine di Gaius che sicuramente non è umano (al momento) È un'occasione rara per poter non poterla sfruttare appieno
  25. Plin "..voi di più ridotta statura.." "..paggi al nostro seguito.." Stavo per girare i tacchi e dirigermi verso l'uscita quando sentire quelle parole mi fa bloccare e mi irrigidisco immediatamente. Mi volto verso la donna, guardandola a partire dalle gambe per poi arrivare al volto con una lentezza snervante. Non parlo subito, il silenzio si allunga per quattro.. ..cinque.. ..sei secondi, mentre la fisso dritto negli occhi dal basso. Molto dal basso vista la differenza tra noi due. Faccio un solo passo verso di lei. Pesante. Poi un secondo passo con i pugni serrati lungo i fianchi e i muscoli delle braccia tesi fino allo spasmo. "Paggi.." le dico, poi mi schiarisco la gola con un suono gutturale, profondo, tale che il torace mi vibri tutto, sporgendomi in avanti verso di lei, arrivandole a brevissima distanza, quasi le tocco gli alluci con la punta dei miei stivali "..tu vedi una corporatura compatta, forgiata nella sofferenza e nella disciplina della solitudine, e la associ a portare vassoi di argento e riempire calici di vino di signorotti dalle palle mosce?" Allargo le braccia con gesto ampio, sfiorando il tavolo e quasi travolgendo un bicchiere. La mia voce si alza, prendendo un ritmo solenne, cadenzato.. e molto ridondante. "Io sono Plin. Io non porto i mantelli degli altri. Io indosso le stoffe che la gente comune non ha il coraggio di riempire! Se varco la soglia di quel posto, la nobiltà di Daggerford non vedrà un servitore che chiede il permesso di passare, vedrà la dignità incarnata che camminata a quattro dita da terra e vorrà sapere da quale antica casata del nord io provenga!" In chiosa a questo proclama, la giaccia di taglia normale che porto (che per me risulta oversize) mi scende di lato, anch'essa con una lentezza disarmante. Basta una rapida occhiata e con un gesto della mano la ritiro su frettolosamente, come nulla fosse successo. Giro poi il collo verso Mhaga e Don Bastiano, che sembrano molto più tranquilli di me: "Mhaga, assicurati che ci sia un giusto titolo per me. Non farò da cornice a nessuno" Senza attendere la risposta di Mara mi avvio a passi lunghi e rabbiosi verso la porta, spalancandola con una manata sul legno, e rimango in attesa dei miei due compari poco fuori, tenendola aperta.

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