Fezza
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Visualizza la discussione: Cap. 2.1 - Il ritorno di Kai
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Cap. 2.1 - Il ritorno di Kai
DM Ordine iniziativa Ladro1 + Ladro2 assieme Kai Mastino Gorrak [Round 1] Il vento ulula tra le assi marce della vecchia casa, portando fiocchi di neve che ti pungono il viso come aghi. Gorrak ghigna mentre i due sgherri emergono dalla nebbia, gli stessi che hai visto l'altra volta con i pugnali già pronti al lancio, e uno dei due tiene in mano una corda che non vedi dove finisce perchè oltre la tua visuale in quanto dietro un'altra catapecchia, quella dove si stavano nascondendo. Il fischio secco è il segnale: i due agiscono per primi, braccia che guizzano avanti in un arco fluido. I loro pugnali fischiano nell’aria gelida ma il primo sfiora la tua spalla rimbalzando sull'armatura con un tintinnio e il secondo ti passa accanto all’orecchio, conficcandosi in una trave della catapecchia con un thunk sordo. Mancano entrambi, ma il cuore ti martella nel petto. [Miss entrambi] Gorrak resta a distanza, ghigno che si allarga mentre slaccia qualcosa dalla cintura: una rete pesante, nodi grezzi e appesantiti da piombo ma non la lancia ancora. La tiene pronta, arrotolata nel pugno sinistro con gli occhi stretti su di te. Tu porti una mano allo scudo, equipaggiandolo con un movimento fluido mentre con l’altra indichi uno degli scagnozzi, il primo, quello con la cicatrice sul collo. "Tu, fermo lì!" ordini con voce imperiosa, il potere di Pelor che infonde le parole. L’uomo si blocca di colpo, occhi spalancati, muscoli irrigiditi [Command funziona (TS Vol fallito). Resta immobile per 4 round, paralizzato dalla magia divina] Gorrak a quel punto ti lancia la rete addosso, riuscendo a prenderti, forse distratto dall'aver puntato l'attenzione ad uno dei suoi due sgherri non riesci ad evitare il suo attacco [Round 2] Lo scagnozzo non comandato riprende fiato e lancia un altro pugnale: la lama fende l'aria e ti manca [Miss] Da dietro la posizione dei due sgherri percepisci un ringhio profondo: è il mastino di Gorrak, che senza la presa di uno dei due sgherri sulla corda che lo teneva balza fuori dalla catapecchia a fauci spalancate. Si lancia su di te con morso che peró si chiude sull'aria di feonte a te. [Miss] "Prega il tuo dio, prete, tra poco lo vedrai in faccia" Status Kai: illeso (-2 TxC, -4 Des, CA 22) Gorrak: illeso Ladro 1 + ladro 2: illesi Mastino: illeso Tocca a te, ma la situazione non è per niente rosea
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Cap. 2 La miniera
DM La donna e il mezzorco si guardano scambiandosi un'occhiata interrogativa. Quest ultimo fa spallucce, sbattendo il pugno della mano destra contro il palmo della sinistra e la donna rotea gli occhi all'indietro, come fosse poco sorpresa della reazione dell'altro. "Io ci sto" afferma serafico, abbastanza prevedibilmente "Non. Forzare. Le cose." commenta Kendra, con un tono deciso e scocciato. "Non abbiamo altra scelta, ma fate attenzione alla sua testa calda: non aspetta altro che menare le mani"
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01. La rovina di Daggerdale
Thorne "Piacere di conoscerti Iselle" le disse, mentre le porgevo un leggero inchino, come mi aveva insegnato mamma. "Hai detto che qualcuno ti ha fatto inseguire dai cani. Puoi spiegarci meglio chi e perché? Se non deviamo troppo dal nostro viaggio possiamo accompagnarti a casa. I padroni di questi cani stanno dando dei problemi a te e famiglia?"
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Cap. 2 La miniera
DM "Dall'ascensore, è l'unica via. Quando siamo entrati lo abbiamo fatto assieme a Theldrik che hamostrato un foglio ai tizi a guardia della miniera. Non abbiamo fatto domande e quelli ci hanno fatto passare senza domandare nulla a loro volta. Solo dopo ci ha detto che sono gli uomini di Dourstone, il padrone della miniera. Non so se abbia un accordo con lui, non l'abbiamo mai visto qua sotto, e nessuno ci è mai venuto oltre a quelli che rifornivano Theldrik e il Senzavolto di cavie per i riti di uno e gli esperimenti dell'altro. Poi ci sono stati anche degli accoliti che si sono uniti di loro spontanea volontà al culto di Hextor.. poveri idioti, altri destinati ai riti sacrificali a loro insaputa. Questi ultimi arrivavano quaggiú assieme agli schiavisti, tramite un contatto esterno di Theldrik che li indirizzava sempre agli stessi schiavisti per fingersi a loro volta schiavi.. credo per non destare sospetti nei tizi di sopra. Bah.. é sempre stato molto complicato capire le coperture. Chi era chi e per chi lavorava, teneva tutto in mano Theldrik comunque. E qui arriviamo a Caloggero: non so chi sia, forse intendi uno di quelli sopra. Possiamo provare a trovare un accordo ma senza Theldrik non saprei cosa dire se non che parliamo per conto suo. Non ha fatto domande al tempo, non credo le farà adesso. Il vostro piano quale sarebbe? Cosa dobbiamo fare?" Ti sembra sincera in quel che dice, e sicuramente Theldrik sa il fatto suo in fatto di sicurezza e di come tenere il tutto a comparti stagni per evitare informazioni che potevano trapelare. Lui è il deus ex machina di questo posto e lui decide tutto quanto.. decideva.
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Cap. 2.2 La guida perduta
DM "Gorrak è un esattore. Lavora per Balabar Smenk, raccoglie debiti gonfiati, interessi illegali, gente che non può pagare finisce venduta come schiava. È un pesce piccolo, ma sa troppo. Il tizio che indaga su di lui è andato presso la sua abitazione ieri, tornando qui dicendo che si sarebbero rivisti oggi alla vecchia casa dove usava un tempo vivere con la famiglia, ma come ti ho detto non ho idea di dove sia, sicuramente nella zona più povera, dove ci sono tutte le case che si reggono con lo sputo, puoi provare a vedere laggiù ma non ti assicuro niente" Haneserus ti guarda dritto negli occhi. "Non so se tornerà. Gorrak non è uno sciocco. Se sente puzza di trappola, potrebbe tendere un’imboscata. O fuggire. Se vuoi aiutarlo o scoprire cosa sa di Leroy vai lì ora. La neve copre le tracce, ma il sentiero è quello del lago"
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Cap. 2.2 La guida perduta
DM Le tue parole escono taglienti, cariche di rabbia trattenuta a stento. Il tono arrabbiato rimbalza contro le pareti di pietra fredda, e per un attimo il silenzio del tempio sembra inghiottire tutto: il crepitio delle torce, il vento che fischia fuori, persino il tuo respiro affannato. Haneserus non si scompone. Resta fermo, mani giunte, tunica immobile. I suoi occhi ti fissano senza battere ciglio, come se stesse misurando non solo la tua furia, ma la profondità della tua fede e la tua frustrazione. "St. Cuthbert è il dio della legge, sì. Ma la legge non è cieca vendetta, né azione impulsiva. Interveniamo quando abbiamo prove, non sospetti. E la legge qui a Lago Diamante piegata. Smenk e Ragnolin comprano silenzio con oro. Se agiamo senza basi solide, finiamo accusati noi, non loro" Fa una pausa. "Quello che indaga Gorrak non è qui ora. È uscito all’alba per un incontrarlo in un posto che non conosco, so solamente che era la sua vecchia abitazione di quando abitava qui a Lago Diamante"
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Cap. 2.2 La guida perduta
DM Domenica 24 novembre 764 - mattina [Lago Diamante - secchio arrugginito] Entri nel tempio con la neve che ti si scioglie sugli stivali, lasciando piccole pozze sul pavimento di pietra fredda. L’aria è austera, odora di incenso amaro e cera bruciata. L’accolito di guardia alla porta ti osserva un istante, poi ti fa cenno di passare senza domande. La sala principale è silenziosa: panche di legno duro, altare semplice, torce che proiettano luce fioca sulle pareti grigie. Haneserus è in piedi vicino all’altare laterale, intento a sistemare un candelabro. Indossa la tunica semplice e pulita del suo ordine, mani giunte come sempre quando non è occupato. Alza lo sguardo quando ti avvicini, il volto impassibile ma gli occhi attenti, quelli di chi ascolta più di quanto parli. "Uther hai chiesto di me. Parla" Non ti invita a sederti subito ma resta in piedi, come se volesse misurare la tua urgenza. Quando nomini Leroy e i trafficanti di schiavi, il suo sguardo si indurisce appena. Ascolta in silenzio mentre racconti le voci al Cane Rabbioso, le liste camuffate, le catene arrugginite, la grotta sud. Alla fine annuisce piano, senza fretta. "Leroy è venuto qui, indagava su sparizioni legate a debiti e merce umana. Parlava di cappucci neri che comprano schiavi per lavoro nelle miniere profonde. Diceva di aver trovato una pista ed è partito da solo per indagare. Non si è più fatto vedere" Fa una pausa, pulendosi le mani sulla tunica. "Comunque non sei il primo a venire qui per storie di schiavismo. Un altro è giunto chiedendomi cose simili, ma sta indagando su un altro tizio: un esattore di Smenk. Motivi diversi dai tuoi, ma collegati: debiti gonfiati, gente venduta come schiavi. Non posso dirti di più per rispetto. St. Cuthbert rispetta il segreto. Però è strano che in così poco tempo si stiano focalizzando interessi sugli schiavi" La sala è silenziosa, lui ora tace, aspettando una tua parola
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Cap. 2.1 - Il ritorno di Kai
DM Domenica 24 novembre 764 – Mattina [Lago Diamante - casa tua] Gorrak ascolta le tue parole, l’accusa del libricino inutile, la richiesta di vedere le carte firmate, senza battere ciglio. Poi, piano, un ghigno storto gli deforma il volto segnato dal freddo. Ride basso, rauco, un suono che taglia il silenzio come una lama arrugginita. "Inutile, eh? Bravo, prete. L’hai letto. Ma non hai capito niente." Fa un passo avanti, la mazza che scivola piano nella mano destra. "Smenk mi ha detto di guardarmi da tipi come te, preti ficcanaso con sogni di giustizia. Le carte vere? Le ho bruciate stanotte. E tu non esci vivo da qui" Un fischio secco dalla nebbia dietro di lui: due sgherri emergono dalle ombre della catapecchia, pugnali in mano, occhi duri. Non erano soli. Gorrak alza la mazza, pronto a colpire
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Cap. 2 La miniera
DM "Perdere le tracce, e dove può scappare? A meno che non si vada a rifugiare nel Buio Profondo, cioè quello smisurato buco nero dal quale è venuto Grallak con i suoi compagni, non può andare proprio da nessuna parte" commenta Kendra scuotendo la testa in senso di diniego, poi soffermandosi ad una riflessione più intensa, per quanto ci riesca. "Qui non ci sono altre uscite, l'unica è la piattaforma elevatrice che avete usato anche voi, credo. Almeno lo immagino. O forse c'è un'altra entrata della quale io non conosco nulla. Se non avete visto altri cunicoli scavati dagli uccellacci del Senzavolto non ne esiste un'altra"
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Topic di servizio
Preferisco legare il plot del furto di identità direttamente al mio bg con il Casato Medani, e mi piace l'idea che il subplot dei cultisti Daelkyr epurati dalla Fiamma Argentea sia parzialmente vero. In pratica: gli esperimenti illegali che mi hanno reso un changeling genemodificato provenivano da una cellula deviata di House Medani, che collaborava (o era infiltrata) da alcuni cultisti Daelkyr per spingere al massimo le capacità metamorfiche e di illusione. La Fiamma Argentea ha fatto un'incursione e li ha bruciati vivi, ma non ha eliminato tutto: forse qualche ricercatore è scappato, o ha lasciato dietro prove/artefatti che ora qualcuno sta usando per il complotto clona-identità attuale. Questo mi darebbe un motivo personale per essere nella Cyberpolice: non solo lavoro, ma vendetta/chiusura del cerchio su chi mi ha "creato" così instabile e potente. Non mi dispiace l'idea di una cabala di changelings "specchio oscuro" come elemento secondario: magari un paio di sopravvissuti agli stessi esperimenti che hanno scelto la via criminale invece della polizia, e che ora lavorano per (o contro) il complotto principale. Potrebbero essere nemici ricorrenti o alleati ambigui, tipo "siamo uguali, unisciti a noi o muori". Ma il cuore resta il legame con Medani/Daelkyr. Per il Dragonmark Aberrante: confermo che è di natura "illusione superiore avanzata". Vorrei che includesse soprattutto poteri per ingannare scansioni biometriche, letture telepatiche e divinazioni (tipo un'illusione che maschera anche l'anima o il pattern cerebrale), con i soliti trucchetti e spell extra "hard mode" che avevamo votato (Minor Illusion, Suggestion, Hold Person, Zone of Truth flavored come neural hack, ecc.).
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Cap. 2.2 La guida perduta
DM Domenica 24 novembre 764 - mattina [Lago Diamante - secchio arrugginito] E' stata una notte lunga, e gelida soprattutto. Il vento costante che fischiava tra le assi della finestra e lontani rumori di ubriachi al piano di sotto ti hanno martoriato incessantemente rovinandoti il sonno e impedendoti di riposare quasi per nulla. Se poi ci aggiungi il fatto che la stanza è piena di spifferi e hai dormito in un letto che avrebbe dovuto essere di paglia ma effettivamente sembrava di pietra, non sei riuscito a riprenderti del tutto dal combattimento nella grotta. Anche se non sei stato colpito hai i muscoli contratti dal freddo e ti ricordi che il copro ha dei limiti, anche se la mente non li accetta. [soffri della condizione di affaticato: -2 FOR e DES, non puoi correre o caricare] Ti alzi quasi all'alba con un cielo che non ne vuole sapere di rischiararsi: è grigio come la tua arma. Scendi al piano di sotto e l'aria sa di birra stantia, tabacco, sudore notturno e vomito.. anche se uno sguattero sta passando lo straccio sul pavimento, ma chissà ogni quanto viene lavato. Il locandiere è dietro il bancone intento a pulire dei boccali con un altro lurido straccio. Qualche minatore mattiniero beve caffè nero e brodo caldo, parlando a bassa voce. Ti siedi a un tavolo vicino alla finestra, ordini un brodo caldo e pane duro e inizi a osservare e chiedere in giro: un minatore con la barba incrostata di carbone, seduto al bancone, si volta verso di te dopo il primo sorso di brodo. "Banditi? Ah, sì. Quei topi si nascondevano lì da mesi. Trafficavano in merce che tutti sapevano essere schiavi e le liste sono camuffate come liste della spesa: sacchi farina = uomini adulti, barili acqua = donne/bambini. Venivano venduti a quelli che si fanno chiamare “cappucci neri” per 200-300 mo a carico. Li portavano nelle miniere profonde a sud della città forse, bah, non saprei. Gente pericolosa comunque, nessuno chiedeva informazioni per il rischio di essere accoppato" Un tizio con una cicatrice sul viso e spada al fianco, si unisce dalla panca vicina, sentendo che nomini il tuo mentore: "Leroy, il paladino? L’ho visto qui una settimana fa. Indagava proprio su quello, sparizioni, cappucci neri che comprano schiavi per alcuni lavori nella miniera di Rafnolin Dourstone. Diceva di aver trovato una pista, perònon cercava compagni di avventura. Se lo hanno preso, l’hanno venduto. Vai al tempio di St. Cuthbert, aveva detto che avrebbe parlato ad Haneserus per.. qualche motivo che non ha detto. Porta quelle informazioni che sai, magari scopri qualcosa" Le voci si intrecciano, confermandosi a vicenda. La pista è chiara: Leroy indagava proprio sui trafficanti chiamati “cappucci neri”.
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Il Tempo dei Perduti
Akseli Appala Entriamo. Ed ecco Mal'ek e Ugo "Lupi?" esclamo, osservando come è costruita la stalla, oltre a dove sono posizionati gli animali che vi dimorano "Lupi con occhi rossi come quelli che ho visto fuori tra il nevischio forse? Gli unici lupi con occhi simili sono Worg. Il che potrebbe essere congruente con quanto abbiamo ipotizzato in prima istanza, e cioè un assalto goblin: sono i migliori amici l'uno dell'altro. Tra animali si intendono meglio" Ragiono più velocemente possibile e poi annuisco alle parole di Mal'ek "Concordo" mentre sto già facendo spazio alle due donne per farle salire "Tu sei sicuramente più addestrato di noi nel combattimento, e anche Ugo suppongo." Guardo infine i cavalli "Loro non saprei come salvarli sinceramente"
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01. La rovina di Daggerdale
Thorne Affondavo ancora nel fango con il piede, ma non c'era più concitazione ed ero riuscito a muovermi liberamente, senza nemmeno scivolare nello scatto verso Rollo, la mia preoccupazione più immediata. Era ancora lì, saldo come una roccia nonostante la morsicatura ancora gocciolante di rosso: "Rollo! Fermo lì, fammi vedere la gamba" Mi inginocchiai senza aspettare risposta, posando la mano sulla sua tozza spalla, mentre con l'altra già strappavo un lembo pulito dalla mia tunica per fare una fasciatura rapida. La ferita non mi sembrava profonda, sicuramente i denti non avevano impattato l'osso, ed era un bene. Comunque il sangue scorreva.. ma Rollo.. beh, era Rollo! Un morso del genere non lo avrebbe spaventato nemmeno nei suoi più cupi incubi. "Tieni fermo mentre la assicuro" gli dicevo mentre premevo sulla ferita per legarla bene "non voglio che ti dissangui qui in mezzo al niente. Ho le erbe nello zaino ma devo controllare se riporta segni di infezione, non si sa mai" Solo dopo essermi assicurato che fosse stabile e soprattutto che non mi stesse ringhiando addosso di evitare di fare la chioccia mi voltai verso la ragazza. Leshur la stava aiutando a rialzarsi, sorreggendola con delicatezza elfica. Aveva la veste strappata e segni di escoriazioni, ma non mi pareva altro. Era viva insomma. Tremante ma viva. "Signorina, va tutto bene ora" le dicevo con voce bassa e tranquilla, la stessa che utilizzavo per quietare i cavalli spaventati al mulino "i cani sono andati. Sei al sicuro. Mi chiamo Thorne, tu come ti chiami? E cosa è successo?" Le chiesi, mentre controllavo meglio la sua salute, aspettando una risposta che effettivamente non sapevo se sarebbe arrivata nella stessa lingua che parlavamo noi.
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Cap. 2.1 - Il ritorno di Kai
DM Il Secchio Arrugginito è un buco fetido in mezzo al quartiere povero, un edificio di legno marcio e lamiera inchiodata che resiste al vento invernale come un ubriaco testardo. Entri dalla porta laterale, evitando il salone principale dove minatori ubriachi urlano e giocano a dadi, l’aria densa di fumo di tabacco e odore di birra acida. Comunichi le tue esigenze e ti dà una chiave senza fare domande dopo aver intascato 5 argenti per la notte. "Stanza in fondo. Non rompere niente" Salite le scale scricchiolanti, la stanza è un tugurio: un letto di paglia dura con coperte logore, un tavolo scheggiato con una candela mezza consumata, una finestra sbarrata da assi contro il freddo. Il camino è spento, ma un secchio di carbone annerito ti permette di accendere un fuoco debole, che combatte a malapena il gelo che penetra dalle fessure. Fuori, la neve cade lieve, in netto contrasto con il vento che ulula come un lupo alla luna e il lago inquinato manda un odore di marcio che si infiltra ovunque. Ti siedi sul letto con il falso registro in mano. Le pagine, fiori, margherite, saluti, sono un’inganno ovvio ora. Gorrak ti ha dato un osso vuoto per guadagnare tempo. Forse voleva testarti. La tua mente vaga a piani alternativi ma il sonno ti pesa sugli occhi. Spegni la candela con l fuoco che muore piano nel camino. Domenica 24 novembre 764 – alba [Lago Diamante - Secchio arrugginito] L’alba è un velo grigio di neve e nebbia con il sole nascosto dietro nubi pesanti. Esci e ti dirigi verso la vecchia casa. L’aria puzza di muffa e abbandono, il freddo che ti morde le ossa nonostante l’armatura. Arrivi per primo, come pianificato. Il silenzio è rotto solo dal vento che fischia tra le fessure. Poi passi nella neve: Gorrak emerge dalla nebbia, zoppicante, mazza chiodata in spalla, giacca logora. È solo, o sembra. Gli occhi stretti ti scrutano, mano sulla cintura dove prima c’era il registro. "Prete" dice con voce rauca, un ghigno storto. "Eccomi qua" Ti guarda, fermo a 5 metri
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Metroplex Central Cyberpolice HQ, il FULCRO di Legge & Ordine a Neo-Sharn. . .
Voss Sento l'onda degli stabilizzatori nanotech scorrere nelle vene mentre resto seduto su questo mucchio di casse munizioni. Prendo la scatoletta trasparente che mi porgi, osservando i cinque scorpioncini smeraldo e i micro-scarabei che zampettano all'interno. "Grazie. Questo kit è geniale: discreto, efficace e con un ottimo cover story per le feste in alta società. Li userò per fissare la metamorfosi prima del briefing." Afferro con cura uno degli scorpioncini, lo stringo saldamente e lo applico con precisione: il pungiglione colpisce il ganglio nervoso dietro il mento. Sento subito la forma stabilizzarsi, le ossa del cranio si assestano senza più quel tremolio fastidioso. I lineamenti del vip lyrandar ora tengono alla perfezione, come se fossero i miei da sempre. "Perfetto. Quanto durerà questa dose? E per le munizioni alchemiche... le caricherò subito nel combifucile. I pallettoni criogas e le granate antisommossa saranno utili se il complotto clona-identità sfocia in qualcosa di grosso." Mi alzo, infilo lo scorpioncino rimanente nella fondina nascosta sotto il mantello camaleontico, insieme al resto del kit. Gli occhi azzurri elettrici del vip mi fissano riflessi nell'oloschermo mentre controllo l'imitazione finale: voce, postura, tutto al punto. "Sono pronto per il prossimo passo. Dimmi quando parte il briefing o se c'è un sospetto da interrogare subito. In questa giungla di neo-sharn, meglio non perdere tempo."
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Cap. 2.2 La guida perduta
DM Sabato 23 novembre 764 - ora di pranzo [Zona incerta - verso Lago Diamante] Torni verso Lago Diamante facendo la strada assieme a Titus, Grunth e Sylva. Rimanete tutti in silenzio e l'unica cosa che ti passa per la testa è come riuscire a trovare una pista sensata che ti possa far capire dove sia finito Leroy, e se è ancora vivo. La pista dei trafficanti di schiavi non ha portato a nulla al momento, se non una conferma che effettivamente c'è qualcuno che scambia merce umana con oro. Ma chi, e dove vengono portati gli schiavi? Se solo aveste catturato qualcuno vivo.. Arrivate in paese e i tre si dirigono al solito Cane Rabbioso, senza però dirti di rimanere con loro, nè quando vi sareste potuti rivedere, inoltre hai capito che il nano non è il massimo della compagnia. Nell'attesa di sapere qualcosa dove intendi dirigerti, e cosa dici a loro sul dove sarai in questi giorni?
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Cap. 2 La miniera
DM "No" Kendra scuote il capo in segno di diniego "non lo so. Non l'abbiamo mai visto, ce ne ha solo parlato Theldrik, e non sempre con parole comprensibili" "Credevamo davvero fossimo i prescelti. Credevamo nelle cose che diceva, ma è chiaro che erano tutte farneticazioni sue, o di Grallak, o degli inganni del Senzavolto ai quali forse credeva. Se ti dicono che a breve guiderai il mondo sotto il nome di Hextor e vedi tanto fervore per tanto tempo, ci inizi a credere" Ti sembra triste mentre parla
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Cercasi master 3.5
Ciao ad entrambi, come sa Darakan io ho una cronaca attiva che porto avanti da qualche anno, attualmente ci sono 2 giocatori storici e 2 nuovi che si stanno inserendo (Darakan e un altro), se ritenessi che nel naturale proseguo dell'avventura se ne può aggiungere un 5° ti terrò in considerazione Monkey77
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01. La rovina di Daggerdale
Thorne Accidenti che fortuna, preso proprio in fronte! Mi stavo stupendo del mio colpo ma il cuore aveva preso a battermi forte nel petto mentre vedevo la ragazza cadere sotto il peso del mastino. Il fango mi stava rallentatando, ma dopo aver visto correre Rollo ciondolando e basculando come una nave in tempesta, sapevo che sarebbe bastata la sua stazza e l'alito di birra per far desistere le bestie. Avevo deciso di riposizionarmi meglio e riprovare a colpirli. Gridai tra i denti, più per me che per gli altri, mentre strappavo definitivamente il piede dal pantano con un ultimo strattone. La fionda doveva essere ricaricata: proiettile di pietra stretto tra le dita callose e un ultimo sguardo al cane prima di lanciare. Non avevo tempo per mirare con calma perché era già addosso alla ragazza e temevo il peggio. Scagliai. La pietra partì con un sibilo secco, diretta al muso del mastino. "Ragazza! Rotola via! E non annisare l'alito del nano!" urlavo con tutta la voce che avevo Iniziativa: 8 TxC: 4
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Cap. 2.2 La guida perduta
DM Sabato 23 novembre 764 - ora di pranzo [Zona incerta - grotta naturale] "Non siamo amici.." il nano ti guarda in cagnesco e si scosta dal tuo tocco quando gli parli "..e non toccare" Al vedere la scena Titus si mette a ridere, per poi piegarsi sofferente mentre si cinge con il braccio la spalla ancora molto dolorante. "Lascialo stare, diventa intrattabile quando non riesce a.. concludere" ti sussurra la mezzelfa. "Andiamo, forza" dice a tutti quanti, per poi riprendere il cammino verso Lago Diamante sotto ad una copiosa nevicata. "Non conosciamo nessuno e dobbiamo aspettare che il nostro contatto si faccia di nuovo vivo al Cane per chiedergli qualcosa. E' stato lui a darci la soffiata e chiederci informazioni su quel posto. Non facciamo domande a chi non ce ne fa, soprattutto a chi offre bei soldi per avere solo informazioni. Se vuoi ti puoi tenere quello che abbiamo trovato e rivenderlo (l'equip dei morti NdM) perchè a noi non serve a niente. Ti daremo la tua parte, sulle 50 monete per le informazioni tu ne prendi 12, noi 38."
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Cap. 2 La miniera
DM Il baule non nasconde un doppio fondo e non trovi altro all'interno della stanza. Mentre stai cercando Kendra ti risponde: "Si, lo so: la sua armatura alla quale tiene molto, o teneva, chissà se è ancora vivo in quello schifo dove si è rifugiato assieme a Grallak, e il mazzafrusto personale. Credo niente altro" Si ferma un attimo a riflettere e poi chiosa: "..comunque spero sia morto"
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Cap. 2 La miniera
DM Venerdì 22 novembre 764 - Mattina [Miniera - Tempio di Hextor] Kendra vi guarda un po' stranita, balbettando qualcosa, come fosse stupita delle cose che dite: sicuramente l'avete colta impreparata, almeno questo è quello che vi pare dal suo comportamento. Quella che tu chiami 'fede' non è qualcosa che puoi capire, nè si può spiegare. Commenta infine con un tono di disprezzo, poi continua Soffiare il posto dici? Non c'è più un càzzo qui; credevamo di fare la volontà di Hextor ma stavamo facendo quella di Theldrik, e di quello che poteva creare con la Triade. Ci siamo sacrificati abbastanza in questo buco di culo che è Lago Diamante, e non per Hextor, ma per uno che aveva idee messe in testa da un pazzo grimlock: Grallak. [Le pergamene, ora che le guardi meglio, ti sembrano contenere dei caratteri e simboli simili a quelli che erano presenti un una pergamena che avevate ritrovato all'interno del labirintico tempio di Vecna, dopo che avete sconfitto il Senzavolto. Ti serve tempo per cercare di decifrare e correlare i due scritti, ma potresti provarci avendo del tempo a disposizione]
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Cap. 2.2 La guida perduta
DM Titus si appoggia alla parete, spalla sanguinante che gli strappa una smorfia. "Hai ragione, Uther. Questi passaggi sono un labirinto, complessi, nascosti, perfetti per nascondere schifezze come traffico di schiavi. Ma questa parte destra… puzza di vicolo cieco." Grunth, ascia bipenne sulla spalla, grugnisce. "Andiamo avanti. Spacchiamo qualcosa!" Sylva alza una mano con gli occhi che scrutano il buio davanti. "Aspetta. Il tunnel si abbassa troppo. Sento aria ferma, non fresca. E quell’odore… gas stagnante, come nelle miniere vecchie, proviamo comunque" Avanzate piano per altri 20 metri: il tunnel si stringe (1,5 m largo, 2 m alto) con una pendenza che si fa più ripida ma non impossibile: i trafficanti con degli schiavi incatenati potevano passare in fila, trascinandoli ma dopo una curva il soffitto si abbassa ulteriormente, di fianco a voi avete solo pareti umide gocciolanti, e l’aria diventa pesante, acre di zolfo. Titus alza la torcia per vederci meglio davanti a voi, un crollo di rocce e terra blocca tutto: massi ammassati e un rivolo d’acqua che filtra da sopra si unisce a quello che scorre verso il basso risultando impossibile passare senza scavare ore. "Niente da questa parte, solo un buco morto, se qualcuno è andato laggiù.. al diavolo, che ce ne frega, ormai sarà bello che morto" Sylva annuisce, indicando il foglio nelle tue mani. "Quella lista “consegna cappucci neri”. Non è spesa. È un codice per degli schiavi credo, abbiamo visto le catene! Questo era solo un covo temporaneo mi sa. Per decifrarlo ci serve qualcuno che ci capisca qualcosa, un saggio, un mercante, qualcuno che conosce i traffici. Al Cane Rabbioso girano voci su avventurieri che scavano nelle miniere. Magari sanno qualcosa su questi tizi" Grunth borbotta "niente da spaccare qui. Torniamo su. C’è altro da fare sicuro in paese" Il tunnel è silenzioso, l’acqua che gocciola l’unico suono. Avete esplorato tutto: la grotta è un vicolo cieco, ma la pista sui trafficanti di schiavi è viva: le consegne nelle miniere profonde puntano a qualcosa di più grosso, forse legato alle sparizioni di Leroy.
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Il Tempo dei Perduti
Akseli Appala "Presto, nella stalla, cerchiamo riparo dove possiamo vedere, se il mio incanto ha sortito effetto abbiamo pochi secondi per agire!" Dico trafelato, mentre cerco con lo sguardo Shage, la sacerdotessa, la sua aiutante e gli infantil che sono sotto la loro custodia. So di non essere il massimo come prima fila per la difesa ma vorrei assicurarmi che tutti quanti entrino per poi organizzare una ipotetica difesa all'interno
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01. La rovina di Daggerdale
Thorne Il sole mi scaldava la faccia mentre camminavo accanto al carro e per un attimo mi lasciai andare: l'aria profumava di erba fresca e fiume, il vento mi scompigliava i capelli.. quasi mi dimentico di essere lontano da casa. Thomas sorrideva sdentato e diceva che non era la prima volta, e io annuivo, tranquillo. Poi vidi lei. Una ragazza che correva verso la strada inseguita da due mastini enormi. Volevo scattare avanti, ma il piede mi affonda nel fango molle del sentiero, proprio quello che avevo segnalato a Tanith poco prima! "Maledizione!", borbottai tra i denti mentre inciampavo cercando col braccio un supporto nella ruota del carro. Perdevo secondi preziosi. Gli altri erano sicuramente più reattivi di me, almeno Tanith che era gia pronto con l'arco. Rollo invece condivideva con me la reattivitá tipica dei nani e dei placidi abitanti delle Valli come me: quella delle pietre, cioè nessuna. Cercndo di rialzarmi di scatto con il fango che mi schizzava sugli stivali, impugnai la fionda caricando un proiettile di pietra e tendendo la corda per cercare di lanciarlo appena i due cagnacci fossero a portata "Ragazza! Corri qui da noi!" gridavo con la voce che usciva un po' rauca per l'affanno.