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Fezza

Circolo degli Antichi
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  1. DM Sabato 23 novembre 764 - Mezzodì [Lago Diamante - Pietradorata, verso i passaggi di Erythnul] Mentre il dardo di Seraphine scheggia la roccia e il fumo dell'incantesimo di Narcyssa ancora aleggia sulla sporgenza, l'arciere Grimlock non concede tregua e bersaglia nuovamente i due nani che molto lentamente stanno cercando di muoversi verso la sporgenza e raggiungere i pioli di ferro per raggiungerlo. La freccia fischia nell'oscurità e colpisce duramente Snorri alla spalla che annaspa tra i detriti del fondo. Ma il vero pericolo arriva dal fianco del grimlock arciere: una figura femminile dal corpo muscoloso e pallido, coperto solo in parte da un’armatura di cuoio borchiato ammaccata e sporca di fango secco con lunghi capelli neri - un groviglio selvaggio incrostato di terra, fango, polvere - e un volto cieco e deforme, appare sul bordo della sporgenza. Con un movimento rapido, stappa una fiala e ne ingoia il contenuto: quasi subito i suoi muscoli si gonfiano in modo innaturale, le vene del collo e delle braccia si tendono come corde; un ruggito primordiale le esplode dal petto e, con gli occhi iniettati di una furia cieca, si lancia nel vuoto. L'impatto contro il suolo pietroso solleva una nuvola di polvere e schegge di roccia che schizzano ovunque. Ignorando completamente il dolore della caduta, si rialza in un istante con gli occhi bianchi spalancati e un ghigno feroce. "Carrrrrne!" ringhia in Comune con voce rauca e distorta. I due pugnali arrugginiti fendono l’aria in un turbine brutale mentre la grimlock si getta sui nani con furia cieca, assetata di sangue, incurante delle proprie ferite [Ed + Snorri doppio movimento Seraphine e Narcyssa mancano. Snorri colpito da freccia del grimlock, 20 naturale 4x3=12 danni (21 danni totali con i 9 di prima) barbara grimlock subisce 8 danni da caduta. Si posiziona davanti a Edwarf per impedirgli di salire i pioli]
  2. Akseli Appala Mentre Erika parla rimango imbacuccato all'interno delle mie vesti e strofino le muffole che indosso per cercare un po' di tepore, alitandoci sopra per aumentare momentaneamente la temperatura. Per una volta mi sento sollevato dall'incarico di analisi delle varie situazioni, ha fatto praticamente tutto lei. "Ottima analisi" le dico, soffermandomi poi ad osservare meglio le frecce e il sangue. "Direi che l’attacco è avvenuto tra le ultime sei e dodici ore, questo ci lascia due possibilità principali: o i goblin hanno preso ciò che volevano e si sono ritirati, oppure sono ancora nei paraggi e ci stanno osservando proprio ora, come dici tu. Concordo sulla tua strategia: avanza e noi ti copriamo"
  3. DM Sabato 23 novembre 764 - Mezzodì [Lago Diamante - Pietradorata, verso i passaggi di Erythnul] I due nani si fiondano a terra e tutto quel che trovano è un tappeto di macerie, stalattiti frantumate e detriti che rendono il movimento molto faticoso ma ora che sono al fondo, notano degli altri pioli di ferro che risalgono la parete opposta verso la sporgenza dove c'è il grimlock che li sta bersagliando e il cunicolo continua ancora per almeno 15 metri, quando poi sembra prendere a salire verso l'alto. Narcyssa tenta di usare un incantesimo per colpire l'arciere ma forse sarà la situazione concitata, forse la sporgenza, forse il freddo.. non riesce ad arrivare a bersaglio. E quello non perde tempo: caccia una specie di urlaccio in una lingua incomprensibile e tira un'altra freccia su Snorri, che questa volta viene preso su una gamba. [9 danni a Snorri dalla freccia del Grimlock] A voi
  4. Thorne Rimasi fuori dalla tenda, con le braccia incrociate e lo sguardo fisso sull’ingresso. Vedere Rollo entrare da solo con quell’orco non mi piaceva per niente, anche se il nano sembrava aver accettato la situazione con la sua solita testardaggine. Quando la guardia rispose alla domanda di Tivrin sull’incendio, sentii un brivido lungo la schiena. Incendi ripetuti, preti morti, lavori di ricostruzione sempre interrotti, non sembrava una sfortuna, sembrava qualcosa di molto più brutto. Mi avvicinai di qualche passo alla tenda, ma senza entrare, e parlai a voce abbastanza alta da farmi sentire anche dentro: "Padre Arnald, che Lathander vi benedica. Il mio amico Rollo è un buon nano, leale e coraggioso. Vi ringrazio di cuore per l’aiuto che gli state dando." Poi mi voltai verso le guardie e verso Makkart, mantenendo un tono rispettoso ma fermo: "Araldo Makkart, mentre aspettiamo posso chiedere cosa è realmente successo a questo tempio? Bruciato anni fa, con tanti preti morti, e da allora ogni tentativo di ricostruzione fallisce tra incendi e incidenti. Non sembra solo sfortuna, qualcuno ce l’ha con la fede di Lathander in questa città?"
  5. Akseli "Apprezzo il vostro supporto in un momento così delicato. Sappiamo che le risorse di Highmoon sono già sotto sforzo con la spedizione di Lady Cassandra. Il fatto che ci abbiate concesso cavalli e provviste nonostante tutto parla della vostra saggezza di regnante. Che Oghma illumini la nostra strada e che Chauntea protegga i nostri passi. Faremo tutto ciò che è in nostro potere per impedire che questi artefatti si riuniscano" Prima di voltarmi verso l’uscita, aggiungo con tono più basso e riflessivo: "Se dovessimo scoprire qualcosa di rilevante alle Gole di Tethyamar o all’Abbazia, troverete il modo di farvelo sapere il prima possibile. Andiamo. Non perdiamo altro tempo. Erika, se vuoi guidare la colonna, siamo pronti."
  6. Akseli "Vi ringrazio per la franchezza. L’Abbazia del Fascio Dorato potrebbe davvero essere il contenitore più adatto, la terra benedetta e antica potrebbe soffocare l’aura di questo medaglione meglio di qualsiasi volta di pietra. Accettiamo la vostra offerta del sigillo ufficiale, ci permetterà di muoverci con maggiore sicurezza, tuttavia permettetemi di essere sincero: anche se consegneremo il medaglione all’abbazia, il pericolo non sarà finito. Qualcuno sta attivamente cercando gli altri due artefatti e se vogliamo impedire che vengano riuniti, dovremo agire con rapidità e discrezione. Partiremo il prima possibile, probabilmente già domani all’alba. Per raggiungere Mistledale il più rapidamente possibile, vorrei chiedervi un ulteriore favore, se è nelle vostre possibilità: il medaglione è un fardello pericoloso da portare con noi per molti giorni, e ogni ora di ritardo potrebbe giocare a favore di chi sta cercando gli altri artefatti. Sarebbe possibile fornirci delle cavalcature fresche e resistenti? Dei buoni cavalli da viaggio, o magari dei pony più adatti alla neve, ci permetterebbero di coprire la distanza molto più velocemente e con minore rischio" "Siamo consapevoli che le risorse della Valle sono preziose, soprattutto con Lady Cassandra già impegnata contro i goblin, ma qualsiasi aiuto in questo senso sarebbe di vitale importanza"
  7. DM Sabato 23 novembre 764 - Mezzodì [Lago Diamante - Pietradorata, verso i passaggi di Erythnul] Il silenzio delle caverne è rotto solo dal respiro pesante di Edwarf e Snorri mentre assicurano la corda di seta al primo dei robusti pioli di ferro conficcati nella roccia. Sotto di voi, il pozzo è una gola di oscurità che sembra attendere solo un passo falso. Iniziate la discesa: la roccia è viscida ma i chiodi offrono appigli sicuri. Improvvisamente, a circa metà della calata, un sibilo acuto lacera l'aria: dalle ombre della sporgenza di fronte a voi, una singola freccia viene scoccata verso la parete che state scendendo. Sentite l'impatto del dardo che scheggia la roccia a pochi centimetri dalle dita di Snorri, mentre un verso gutturale di scherno echeggia nel vuoto. Stata scendendo con qualcuno che sta bersagliandovi dalla sporgenza e riuscite a vederlo solamente voi due nani. Vi pare essere un solo grimlock con un arco, e sta per bersagliarvi di nuovo
  8. Akseli Quando mi chiede esplicitamente perché sospettiamo l’esistenza di altri oggetti, prendo un respiro lento prima di rispondere, scegliendo con cura le parole: "Mio signore, sarò franco: dubitavo su un vostro coinvolgimento nella storia, ma credo di non avere più dubbi, data la vostra risposta, dunque vi dirò ciò che prima ho omesso per sicurezza" "Abbiamo trovato un’altra pagina del diario personale del professor Alarico Vaeerius. Era nascosta tra le vesti di Padre Lucas. In quella pagina il professore scrive chiaramente che il medaglione non è completo da solo. Parla di altri due oggetti necessari affinché “il disegno sia completo”: una Lente di Ossidiana e un Sudario di Cenere. Sembra che questi tre artefatti siano legati tra loro e che qualcuno, o qualcosa, stia cercando di riunirli." Alzo leggermente lo sguardo sul Lord, osservandolo con attenzione. "Per questo motivo abbiamo pensato che poteste avere informazioni al riguardo. Il professore sembrava terrorizzato da ciò che aveva scoperto, e temeva che “ciò che era dimenticato stia reclamando il suo spazio”. Dopo aver visto con i nostri occhi cosa è stato in grado di fare il solo medaglione… non possiamo permetterci di sottovalutare il pericolo. Siamo venuti da voi perché non sappiamo più di chi fidarci. Il Tempio è stato compromesso dall’interno, e questo oggetto è troppo pericoloso per restare nelle nostre mani. Vi chiediamo consiglio, mio signore. Dove possiamo custodirlo in sicurezza? E cosa dovremmo fare, secondo voi, riguardo alla possibilità che esistano gli altri due artefatti?"
  9. DM Sabato 23 novembre 764 - Mezzodì [Lago Diamante - Pietradorata, verso i passaggi di Erythnul] SOTTOFONDO ALLA VOSTRA DISCESA E così avete deciso: intraprendere la via verso le profondità. Attraversate l'apertura che avete varcato (Ed e Narcy) ormai una settimana fa. Dietro di essa il corridoio si dirama a sinistra, destra e avanti, tuttavia le pareti sono tutte crollate tranne un'apertura molto grezza, non più che un buco nella roccia in uno dei corridoi. Scende, stranamente, visto tutto il complesso che sembrava su un unico piano. Non c'è pavimentazione e l'altezza del cunicolo varia ancora: ora si abbassa a poco meno di 2 metri Check nanici Non c'è luce. Una leggera brezza vi fa capire che ci dovrebbe essere un'altra apertura da qualche parte all'interno di questo cunicolo. Iniziate a sentire qualche goccia di acqua cadervi addosso e l'umidità salire vertiginosamente, dovete essere vicini ad una faglia acquifera. Ogni tanto osservate delle piccole pozze nel vostro camminare e i vostri occhi si stanno pian piano abituando all'oscurità più totale. Ogni vostro passo è un rimbombare, ogni movimento della cotta di Edwarf è un tintinnìo. [Se Seraphine vuole vedere qualcosa deve accendere una torcia, e anche Narcyssa inizia a vedere poco. I due nani invece proseguono senza problemi con Ed in testa a guidare il gruppo] Sarete scesi di una 30ina di metri, in alcuni punti avete dovuto aiutare Narcyssa a non cadere da dei dislivelli importanti (2 metri circa) e nemmeno i nani si trovano a loro agio senza uno straccio di pavimentazione o decoro sulle pareti. Avete la sensazione di sentirvi osservati ogni istante. Inoltre, se prima avete svoltato verso destra, tutte le curve che avete fatto sono poi state a sinistra: state scendendo in maniera elicoidale. Ad un certo punto davanti a voi si apre una caverna: qui le pareti non più sembrano lavorate, quanto invece scavate dall'acqua che scorre su stalattiti e stalagmiti grandi come voi. Anche se la sua larghezza non sarà più di 3 metri di larghezza vi pare profonda almeno 10.. forse di più. Continua dinnanzi a voi e il soffitto si alza fino a superarvi di più del doppio, Ad una estremità vi è un altro cunicolo. Lo imboccate e proseguite. Continuate per un tempo indefinito, non più di 3-4 ore comunque, in molti punti il passaggio è talmente scivoloso da obbligarvi ad usare una corda a mò di-mancorrente al quale aggrapparvi piantando sulle pareti con l'uso di piccone e chiodi le tre corde che avete con voi (45 m in tutto) tenendovi altri 30 metri divisi in due corde di seta, le più resistenti. Proseguite sempre girando verso sinistra, un circolo continuo, vi sembra di scendere nei meandri della terra e la sensazione di chiusura vi attanaglia il respiro finché non giungete in una grotta naturale, una "foresta di stalattiti", come la definì il compianto Goril durante la prima discesa. E' qui che siete stati accerchiati e assaliti da quattro grimlock. E' qui che Edwarf aveva deciso di tornare indietro - sconfitti i nemici - dopo aver visto cosa vi aspettava: un corridoio che scende e poi un'altra apertura che rivela stanza soffocata da formazioni rocciose con stalagmiti e stalattiti che bloccano la linea di visuale. Come la camera precedente, questo luogo ha un pavimento aspro e irregolare di pietra naturale che pende verso il basso; qua e là, piccoli rivoli d'acqua scorrono verso sud.: LIV.0 - avanti a voi ci sono delle stalattiti e stalagmiti, proprio come in quella di prima, però queste vi impediscono la visuale LIV.1 - rispetto a dove sbucate, vi sono delle creste di roccia che nascondono un altro livello, forse ci sia accede da una porzione più avanzata sullo stesso livello al quale siete voi LIV.2 - strapiombo di almeno 12 metri, dei chiodi da roccia in ferro sono stati conficcati nella parete
  10. Akseli Appala "Mio signore, vi ringraziamo per averci ricevuto così rapidamente. Le nostre indagini ci hanno portato a scoprire che la morte del professore e l’attacco alla fattoria ruotano intorno a un artefatto molto pericoloso: un medaglione di bronzo nero. Lo abbiamo recuperato, ma a caro prezzo. Abbiamo anche trovato Padre Lucas… o meglio, ciò che ne restava. È stato ucciso in modo rituale e usato come ospite per una creatura aberrante" Appoggio sul tavolo il medaglione ancora avvolto in un panno scuro, senza scoprirlo. "Questo oggetto è estremamente instabile e pericoloso. Emena un’aura che disturba persino le magie curative del tempio. Siamo venuti da voi perché riteniamo che non sia sicuro tenerlo noi, né lasciarlo al Tempio dopo quanto accaduto con Padre Lucas" A questo punto mi fermo, osservando attentamente il volto del Lord. "Avete già qualche informazione su questo medaglione o su possibili altri oggetti collegati? Qualsiasi cosa sappiate potrebbe esserci di grande aiuto"
  11. DM Sabato 23 novembre 764 - Mezzodì [Lago Diamante - Pietradorata] Quando Snorri gli rivolge una domanda il nano gli risponde prima in nanico, e poi in comune, differentemente da come aveva fatto con Edwarf, al quale aveva solo risposto in comune: [Nanico] "Fratello, guarda qua,le nostre barbe non sono come la tua o come la sua" indicando Edwarf "Siamo sfruttati, consumati, ricattati. Mettiamo da parte quel che ci serve per affrancarci da questa vita un domani.. ma gli anni passano e le speranze diminuiscono. E' meglio non fare domande per continuare a sperare, dunque non fatemi domande.. scomode, perchè non so rispodnere" Poi risponde a tutti in comune: "Passano dall'entrata principale credo, lasciando il carro col quale arrivano là fuori e poi fanno marciare gli sfortunati fino là sotto, usandoli prima per caricare i sacchi di minerale sul carro stesso. Non so con precisione quanti sono quelli che arrivano, ma voci corrono tra chi ha visto qualcosa e sembra sempre in quattro"
  12. Akseli Appala Osservo con attenzione Fratello Thann mentre parla, tutto conferma ciò che già temevo. Quando finisce di parlare, annuisco lentamente, "Vi ringrazio per la sincerità, Fratello Thann e vi chiedo scusa per aver portato questa presenza all’interno del tempio, non era nostra intenzione turbare la vostra quiete. Le vostre parole non fanno che rafforzare la mia convinzione: questo oggetto non è semplice conoscenza ma una ferita nel tessuto stesso della realtà" Poi mi rivolgo ai compagni. "Vaulath ha ragione su un punto: non possiamo sperare che questi artefatti restino nascosti per sempre, qualcuno li sta già cercando attivamente e Padre Lucas ne è la prova tragica, tuttavia.. sono d’accordo con Erika. Questa situazione è un vicolo cieco e recuperare gli altri due oggetti significa esporci ulteriormente al loro influsso. Distruggerli senza sapere esattamente cosa sono potrebbe scatenare ciò che il professore cercava di contenere e fidarci ciecamente del Lord o del Tempio dopo quello che è successo con Padre Lucas, sarebbe pura ingenuità" Mi appoggio contro lo schienale della panca con lo sguardo perso per qualche secondo nelle fiamme tremolanti delle candele. "Credo che la via più prudente, per quanto imperfetta, sia questa: domani mattina chiediamo udienza a Lord Theremen Ulath, ma gli diremo solo lo stretto necessario, cioè che abbiamo recuperato un pericoloso artefatto legato ai goblin e alla morte del professore sospettando che esistano altri due oggetti collegati. Non nominiamo né la Lente né il Sudario, né le Gole di Tethyamar ma chiediamo la sua protezione e una scorta per portare il medaglione in un luogo sicuro. Se dovesse nominarli lui in prima persona allora esso sarebbe un campanello d'allarme perchè se noi non abbiamo nominato gli artefatti lui come ne saprebbe l'esistenza e la correlazione con il medaglione? Al quel punto chiederei come fa a conoscere quei nomi e cercherei di capire quanto veramente egli sa e da dove arriva la sua informazione"
  13. Thorne Feci un piccolo passo avanti, mantenendo un tono cortese ma fermo, e guardai direttamente Makkart. "Vi ringraziamo per la concessione, Araldo Makkart. È molto generoso da parte vostra permettere al nostro compagno di farsi curare prima"
  14. DM "Chiedi alla persona sbagliata, chiederesti alla persona sbagliata se chiedessi a chiunque qui! Chi carica.. lascia il minerale in un posto preciso, come da istruzioni, poi fanno tutto quelli che arrivano con i carri a lasciare.. quelli che si lamentano. Gente con cappucci che entra là sotto e non esce più, povera gente. Adesso saranno.. forse 4 giorni che non arriva nessuno a portare quei carichi, e a portar via il minerale? Non ricordo bene i giorni. Infatti è ancora tutto là" e ti indica un punto dove si sono accumulati una decina di sacchi "Tutto argento e rame di qua. Caloggero non deve essere informato, sono stati gli incappucciati a dircelo, hanno detto che meno sa, meglio è, e anche noi"
  15. Fezza ha risposto a Dardan a un discussione TdS in Sword and Sorcery
    scusa mi ero perso il tuo post
  16. Akseli Appala ..prima di tornare al Tempio.. "È un dilemma crudele: distruggere il medaglione potrebbe liberare ciò che contiene, ignorare gli altri due artefatti, la Lente di Ossidiana e il Sudario di Cenere, significherebbe lasciare che qualcun altro li riunisca. E andare noi stessi a cercarli significa gettarsi volontariamente nelle fauci di qualcosa che il mondo ha cercato di dimenticare per secoli. Personalmente credo che la via meno catastrofica sia quella di informare le autorità, Lord Ulath prima di tutti. e mettere il medaglione sotto sorveglianza protetta, possibilmente in un luogo sigillato magicamente. Poi, con il loro supporto, potremmo organizzare una spedizione mirata alle Gole di Tethyamar per recuperare almeno la Lente prima che cada nelle mani sbagliate" "Però non riesco a scrollarmi di dosso la sensazione che né il Tempio né il Lord siano completamente al di sopra di ogni sospetto. Padre Lucas era uno di loro, e qualcuno ha profanato la tomba del professore proprio nel cimitero di Oghma. Dobbiamo essere estremamente cauti su chi mettere al corrente e su quanto rivelare" ..una volta che siamo tornati al Tempio.. "Fratello perdonatemi se vi chiedo questo mentre ci state curando, ma avete mai sentito nominare, anche solo in antichi testi, qualcosa chiamato “Lente di Ossidiana” o “Sudario di Cenere”?"
  17. Thorne Quando Olivia indicò il nostro tavolo e l’orco si avvicinò, sentii i muscoli irrigidirsi; le sue parole suonarono più come un ordine che come una richiesta. Quando Rollo fece per dirigersi verso l’uscita, una delle guardie si mosse per bloccare la porta. Quello fu il momento in cui il mio sangue si scaldò. Mi alzai lentamente in piedi, mantenendo un tono rispettoso ma fermo, e mi posizionai tra Rollo e l’orco. "Un momento" dissi con voce chiara, guardando l’orco dritto negli occhi. "Il mio amico ha una ferita fresca alla gamba e deve farsi vedere urgentemente al tempio. Non può rimandare. Se il conestabile vuole parlarci, saremo felici di presentarci da lui dopo aver fatto curare il nostro compagno" Feci un passo avanti, mantenendo le mani ben visibili e lontane dalle armi. 'Siamo arrivati in città solo ieri, se il Connestabile desidera vederci, ne siamo onorati ma non siamo prigionieri. Il mio amico ha bisogno di cure, e noi non lasceremo che soffra inutilmente" Guardai Rollo per un istante, con un cenno del capo rassicurante, poi tornai sull’orco. "Possiamo seguirvi tutti insieme dopo averlo accompagnato al tempio, oppure, se il conestabile ha tanta urgenza, potete dirci di cosa si tratta e magari risparmiargli il tragitto con quella gamba ferita" Non volevo uno scontro, ma non avrei permesso che trascinassero via Rollo in quelle condizioni
  18. DM Sabato 23 novembre 764 - Mezzodì [Lago Diamante - Interno Pietradorata] Il tintinnio delle monete d'oro prodotte da Edwarf sembra tagliare il rumore di fondo dei picconi come una lama affilata. Grelin osserva il luccichio nel palmo del nano con una studiata indifferenza, ma i suoi occhi iniettati di sangue tradiscono una scintilla di interesse vorace. Si alza lentamente dalla cassa di legno, chiudendo il registro logoro con un gesto pesante, e fa un cenno ai suoi sottoposti di riprendere il lavoro. "Due passi, eh? Mi si sono anchilosate le gambe a forza di segnare ammanchi," borbotta, incamminandosi verso un angolo più buio e poi ti dice questo: "Guarda, io segno numeri. Se un carico di argento che dovrebbe finire sui carri di Smenk viene invece stornato come 'consumo interno' o 'riserva di sicurezza', io eseguo l'ordine, però.. però.. io non c'entro nulla con il minerale che non cammina come dici tu, lo giuro, io segno solo i numeri, ci sono altri che.. fanno quelle cose, ma io non c'entro nulla" sembra impaurito quando ti parla "Non voglio mettermi contro il signor Smenk, ho sempre lavorato bene. Oh.. dannazione, lo sapevo che sarebbe arrivato questo momento" singhiozza mentre parla, ed è palese che sappia qualcosa di più "Ho famiglia, capisci? Mi hanno detto che li avrebbero fatti fuori e portati come schiavi là sotto" indica il proseguo della miniera, dove tu sai che c'è quel che c'è "Sono quelli che vengono da fuori che prendono il minerale, gente sempre incappucciata, mai visti in volto, nessuno si osa a guardarli e chi l'ha fatto è finito male. Non so altro, lo giuro!" sembra onesto e molto impaurito "Riguardo a quel damerino di Vance... è venuto qui una settimana fa. Era paonazzo, urlava che Smenk lo avrebbe fatto frustare se non portava i conti a casa. È rimasto a strepitare nell'area di carico per un'ora, chiedendo dove fosse finito il 'pagamento' dovuto. Poi non l'ho più visto" "Se Smenk vi ha mandati qui, forse pensa che sia ancora nascosto da qualche parte o che qualcuno gli abbia chiuso la bocca prima che potesse tornare in città? Qui in superficie, tra i binari, non c'è traccia di lui".
  19. Akseli Appala "NO!" esclamo con più veemenza di quanto volessi. Poi, rendendomi conto del tono, abbasso la voce e continuo in modo più controllato, anche se chiaramente agitato. "Non possiamo romperlo non ancora, almeno, non sappiamo cosa succederebbe. Questo medaglione non è un semplice artefatto, è un contenitore, un sigillo vivente. Se lo distruggiamo ora, rischiamo di liberare ciò che contiene invece di distruggerlo" Chiudo gli occhi per un istante, concentrandomi sull’aura che percepisco. La mia voce diventa più bassa, quasi un monologo da studioso: "Percepisco un intreccio caotico di scuole di magia, abiurazione che respinge la materia, trasmutazione che vuole riscrivere la realtà circostante, e un residuo di Evocazione che sembra un ponte, un portale verso qualcosa di molto più grande e antico. Romperlo potrebbe equivalere a strappare le catene di una prigione senza sapere cosa c’è dentro" In quel momento noto la pergamena che sporge dalla tunica martoriata di Padre Lucas. Mi alzo a fatica e mi avvicino, raccogliendola con mani ancora sporche di fuliggine e residui corrosivi. La leggo in silenzio, e man mano che procedo il mio volto si fa sempre più pallido. "Un’altra pagina del diario" mormoro. "Il professore parla di altri due oggetti: la Lente di Ossidiana e il Sudario di Cenere. Dice che il medaglione “respira” contro la sua pelle e che il disegno rimane incompleto senza di essi. Menziona le Gole di Tethyamar, dice che il secondo oggetto attende lassù. Questo conferma i miei timori più cupi. Non si tratta di un solo artefatto: sono tre e sembrano fatti per riunirsi. Il professore scrive che “ciò che era dimenticato sta reclamando il suo spazio” e che lui stesso si sente dissolversi" "Dobbiamo portare sia il medaglione che questa pagina a Highmoon il prima possibile. Non so se fidarmi completamente di Lord Ulath o di Hasicor Danali, ma non possiamo gestire da soli tre artefatti di questo calibro. Inoltre Vaulath ha bisogno di cure vere, non solo di pozioni e bacchette. Erika, capisco il tuo istinto di distruggere il medaglione, anch’io vorrei poterlo fare, ma temo che romperlo ora sarebbe come aprire una porta che non possiamo più richiudere. Dobbiamo prima capire esattamente cosa siano questi tre oggetti e come siano collegati ai Tre Senza Nome" "Propongo di raccogliere tutto ciò che possiamo dal corpo di Padre Lucas, sigillare il medaglione nel modo migliore possibile e tornare subito a Highmoon. Siamo tutti esausti e feriti. Qui siamo troppo esposti"
  20. Thorne Stavo finendo la mia ciotola di porridge caldo quando Thomas pose la domanda. Mi pulii la bocca con il dorso della mano e guardai il vecchio carrettiere con un sorriso gentile ma deciso. "Thomas, ti ringrazio di cuore per averci aspettato e per tutto il viaggio fatto insieme. Sei stato un buon compagno di strada. Ma no… non ripartiamo oggi. Penso che ci fermeremo ancora qualche giorno a Dagger Falls. Abbiamo troppe cose da capire qui: la gamba di Rollo ha bisogno di cure adeguate, e questa storia della “maledizione”, delle febbri e degli Zhentarim… non mi piace per niente. Non possiamo andarcene lasciando tutto in sospeso" Mi voltai verso il resto del gruppo proprio mentre Tanith tornava e ci riferiva delle voci sui cani sgozzati fuori dalle mura. Aggrottai la fronte, preoccupato. "Cani randagi sgozzati di notte. E proprio stanotte, dopo che abbiamo sentito quei guaiti terribili. Questo non è un buon segno. Se qualcuno sta uccidendo i cani randagi, può voler dire due cose: o vuole togliere di mezzo animali che potrebbero dare l’allarme… oppure sta cercando di nascondere qualcosa che i cani avrebbero potuto fiutare" Guardai soprattutto Tanith e Leshur. "Tu dici che erano lamenti di morte? Allora non è stata una cosa pulita. Qualcuno ha agito di nascosto, di notte, fuori dalle mura. Non perdiamo altro tempo, dirigiamoci al tempio e facciamoquello che abbiamo concordato"
  21. Akseli Appala "AHHH, brucia!" Stringo i denti per non urlare, facendo cascare a terra il medaglione e rimango per qualche secondo immobile con le dita tremanti. Il fumo che sale dal legno corroso e l’odore acre di carne bruciata e bile mi riempiono le narici, ma è il silenzio improvviso che mi colpisce più di ogni altra cosa. Abbasso lentamente lo sguardo sul punto in cui fino a pochi istanti fa si contorceva l’abominio. Non resta quasi nulla. Solo una macchia scura sul pavimento e il medaglione che pulsa debolmente, come se avesse appena finito di nutrirsi. "…Ce l’abbiamo fatta" mormoro, la voce rauca e più bassa del solito. "Abbiamo sigillato quella cosa… almeno per ora" Faccio un respiro profondo, cercando di riprendere il controllo delle mie emozioni e di riprendere il medaglione da terra, dove l'ho fatto cadere, lo guardo con un misto di fascinazione e profondo timore. "Questo oggetto non è un semplice artefatto. Ha divorato l’essenza di quell’abominio come se fosse nulla. Il potere che contiene è antico, vorace e terribilmente pericoloso. Temo che il professore avesse ragione: uno dei Tre Senza Nome sta davvero cercando di tornare, e questo medaglione ne è la chiave… o la prigione" Mi volto verso i compagni. Vedo Vaulath che si sta riprendendo grazie alla bacchetta di Shage e alla sua pozione. Mi avvicino di qualche passo, ancora visibilmente scosso. "Vaulath… stai bene? Mi dispiace non essere riuscito a sostenerti meglio durante il combattimento. Quella creatura era molto più agile e resistente di quanto sembrasse a prima vista. Grazie a tutti voi. Senza la tua canzone, Shage, e senza la forza di Erika che lo ha bloccato a terra, non sarei mai riuscito ad avvicinarmi abbastanza da premere il medaglione nella ferita. Abbiamo agito come un vero gruppo questa volta" Abbasso di nuovo lo sguardo sul medaglione, stringendolo con più decisione. "Ora però non possiamo fermarci. Dobbiamo decidere cosa fare con questo oggetto. Lasciarlo qui è fuori discussione. Portarlo con noi è estremamente rischioso. Forse dovremmo tornare immediatamente a Highmoon e metterlo nelle mani di Lord Ulath o dell’Alto Prelato Hasicor anche se non sono sicuro di potermi fidare completamente di nessuno dei due al momento" "Prima di muoverci, però… qualcuno vuole controllare se sul corpo di Padre Lucas è rimasto qualcosa di utile? Appunti, lettere, o tracce che possano dirci chi lo ha aiutato a portare qui il medaglione? Io nel frattempo cercherò di capire se il medaglione emana ancora qualche tipo di aura pericolosa" [spellcraft +8, conoscenze arcane e piani +8]
  22. DM Sabato 23 novembre 764 - Mezzodì [Lago Diamante - Interno Pietradorata] La discesa nell'abisso di marmo nero dura solo pochi istanti. Giusto il tempo di far venire i brividi a Seraphine e far stringere l'ascia a Snorri davanti a quei portali blasfemi. Edwarf vi fa fare tutti marcia indietro. Il viaggio di risalita è più faticoso. I muscoli bruciano mentre azionate l'argano, e quando riemergere al livello degli scavi, il calore umido e il puzzo di sudore dei minatori vi sembra quasi accogliente rispetto al gelo tombale di sotto. Vi trovate ora nel cuore pulsante dell'attività estrattiva. Qui, i binari delle ferrovie minerarie formano un intricato groviglio. I carrelli pieni di detriti e quelli carichi di minerale argentifero grezzo vengono smistati con una precisione che stona con il caos apparente. In una zona laterale, contrassegnata dal cartello sbiadito Spedizioni, notate un'attività diversa. Qui il minerale non viene solo scaricato, ma pesato e sigillato in sacchi di iuta che portano una sigla: "BS". A gestire le operazioni non sono gli umani di Caloggero, ma un piccolo gruppo di nani che sembrano immuni alla "stranezza" che avevate notato negli operai poco prima. Uno di loro, un nano anziano con una barba biforcuta legata da anelli di ferro e il volto segnato da decenni di polvere silicea, siede su una cassa di legno con un registro logoro sulle ginocchia. È l'unico che non sta maneggiando una pala; usa una matita di grafite per segnare numeri con una lentezza metodica. Mentre vi avvicinate, il nano alza lo sguardo dal registro. I suoi occhi, iniettati di sangue per la stanchezza, si posano prima sul foglio che Edwarf tiene in mano, poi sulla figura di Narcyssa, e infine si soffermano per un istante di troppo sull'ascia che porta Snorri. "Altre scartoffie?" borbotta, con una voce che sembra il rumore di pietre che rotolano. "Se siete qui per i conti della settimana, mettetevi in coda. Il minerale non cammina da solo, e a quanto pare nemmeno i carri che dovrebbero venire a prenderselo" Chiude il registro con uno schiocco secco, restando in attesa. Gli altri nani della squadra rallentano il lavoro, osservandovi con la diffidenza tipica di chi non ama le interruzioni, specialmente se portano il profumo della città. Il nano del registro, che i sottoposti chiamano sommessamente "Grelin", è lì davanti a voi. Sembra che abbiate il vostro contatto per la logistica dei carichi di Smenk.
  23. Thorne "Concordo con te Leshur", prima però andrei a far curare Rollo al tempio di Lathander. Mentre siamo lì, chiediamo ai chierici cosa sanno della maledizione, della spada e se hanno notato strani malati con sintomi respiratori. Se esce fuori che la spada è davvero nelle grotte sotto il controllo del conestabile valutiamo se infiltrarci o cercare alleati tipo Randal Morn e i ribelli. Andare direttamente contro di lui senza prove e alleati.." sospesi la frase, scuotendo la testa con decisione con gli occhi chiusi, per rimarcare il significato "I bambini scomparsi.. per me è più urgente dal punto di vista morale, ma sembra puntare verso i goblin delle colline. Capirei qualcosa dopo aver capito meglio la situazione politica con i chierici, altrimenti rischiamo di sprecare tempo mentre la città brucia"
  24. DM Sabato 23 novembre 764 - Mezzodì [Lago Diamante - Interno Pietradorata] Oltrepassata la soglia, il rumore del mondo esterno. il vento, le grida dei sorveglianti, il cigolio dei carri. viene sostituito dal battito ritmico e opprimente della terra. È un suono fatto di picconi che colpiscono la roccia, sibili di vapore dalle condutture e il respiro affannoso di centinaia di uomini che scavano la propria tomba per un pugno di rame. Pian piano tutto questo si fa più sottile, più lontano, fino a zittirsi quasi del tutto quando arrivate in prossimità della piattaforma. Nessuno davanti a voi, nessuno dietro. Solo silenzio. La stessa è una massiccia piattaforma di legno di tre metri per lato, coronata da montanti a X che sostengono una catena di ferro spessa quanto il polso di un orco. Edwarf e Snorri, facendo appello alla loro tempra nanica, afferrano il rocchetto centrale; il meccanismo di freno stride, liberando la cabina in una discesa lenta e ritmica che dura lunghi round di tensione. Il pozzo scende per sessanta metri nelle viscere della terra. Man mano che sprofondate, l'odore di polvere e sudore delle miniere superiori viene sostituito da un'aria gelida, ferma e carica di un sentore metallico. Quando la piattaforma tocca il fondo con un tonfo sordo, non vi ritrovate in una grotta fangosa, ma in una camera che trasuda l'abilità di artigiani esperti e una devozione oscura. Il contrasto con i rozzi scavi soprastanti è brutale: vi trovate su un pavimento di piastrelle di marmo nero che brilla sotto la luce di diverse torce perenni, mentre archi elaborati e pilastri finemente lavorati si perdono nell'oscurità del soffitto a cupola, alto diciotto metri. Davanti a voi, un'ampia pozza di liquido scuro e immobile occupa il fondo della camera; una scala scolpita nella parete curva attorno ad essa, portando a una piattaforma elevata nove metri più in alto. Dalla camera si dipartono tre passaggi, ognuno chiuso da un portale di marmo: Nord: Una porta contrassegnata da una mano umana che stringe un occhio (il simbolo di Vecna). Est: Una porta fiancheggiata da stendardi cremisi con un guanto d'arme che stringe sei frecce (il simbolo di Hextor, da dove siete venuti l'altra volta). Ovest: Una porta priva di contrassegni, che conduce verso l'oscurità più profonda. Narcyssa e Edwarf scambiano uno sguardo d'intesa. Ricordate bene il massacro nel tempio di Hextor a est, ma sapete che Theldrik non è tornato indietro verso i suoi alloggi distrutti. La sua fuga è stata disperata, verso il cuore selvaggio della Triade. Secondo le informazioni raccolte e la direzione della sua fuga, il chierico si è diretto verso il santuario di Erythnul, il dio del massacro. Tra i tre portali, è la porta a ovest, quella priva di contrassegni apparenti ma che puzza di ferocia e sangue rappreso, a indicare la via per le caverne naturali dove il culto della carneficina ha stabilito il suo covo. Seraphine, i tuoi sensi percepiscono un odore dolciastro di macello provenire proprio da quel passaggio. Snorri, la tua ascia sembra vibrare leggermente; il "disordine" di cui parlava Caloggero è qui, palpabile e antico.
  25. Akseli Appala "ARRIVO. HO TROVATO IL MEDAGLIONE!" grido, spezzando i rumori dello scontro. Mi fiondo con tutta la velocità che posso per raggiungerli e nel mentre continuo a parlare, spiegando i miei intenti: "Colpitelo a morte mentre gli tengo il medaglione premuto contro, così l'energia dell'esplosione invece di disperdersi nell'aria sotto forma di nube tossica, verrà risucchiata per inerzia dentro la pietra, richiamata dalla sua stessa sorgente" E tento l'impresa.. anche se non so bene come finirà

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