Haisendok
John
L’arrivo ad Haisendok è stato peggio del previsto.
Umidità e fuliggine l’hanno rosicchiata qui o là, e i polmoni marci degli abitanti l’hanno resa un’enorme sputacchiera a cielo aperto.
Perfino il Ventre del Kraken è una versione spettrale di quello che ancora emerge dai tuoi ricordi.
Prima dell’Eruzione, la locanda era un bello spasso. Soprattutto per quei marinai che dovevano rifarsi di mesi e mesi di naia.
Ma per qualche miracolo, sulla facciata nord della locanda ancora regge l’insegna:
un’enorme sagoma del mostro, con tanto di tentacoli mossi meccanicamente.
Su e giù, su e giù. Il loro cigolio è martellante.
Riecheggiano finanche nel salone interno, e di tanto in tanto fanno il paio con i cigolii del tavolo al quale sei seduto.
Descrizione:
Dopo un’eternità, si avvicina una certa Lunetta. O almeno così ti pare si chiamasse tempo fa, quando era ancora passabile.
La cameriera molla il vassoio, biascica qualcosa, prende i soldi, e con essi ritira pure il suo mucchio di pelle ed ossa. Il pavimento le fa il verso, cigolando passo-passo.
Maledetti cigolii. Sono un continuo.
Eppure, tra un cigolio e l’altro, al tuo orecchio è giunta anche qualche voce interessante.
- I mercati sono al collasso, ma il barone è riuscito comunque a piazzare centinaia di botti della sua riserva di Paglierino di Zanadar.
Si vocifera che quello in vendita sia stato tagliato con della robaccia, ma la Fratellanza sa come far chiudere un occhio qui o là.
Dunque, se il mondo deve finire affogato, preferisce farlo il più sbronzo possibile.
Qual è il problema?
Il problema è trovare un capitano disposto a portare a spasso quelle botti… e forse anche qualche altro carico un po’ meno dichiarato.
Eh già, perché in tempo di crisi la gilda dei Tre Boccali il suo occhio non l’ha chiuso proprio del tutto e, guarda caso, l’ultimo capitano ingaggiato dal barone, è finito con la gola tagliata. Proprio lì, ad un tavolo non molto lontano dal tuo…
- L’Ultima Speranza salperà tra due giorni all’alba, verso l’Isola Proibita.
I committenti sono quegli svitati degli Avventisti.
Gli Avventisti avranno tutti i difetti di questo mondo, ma a pagare, pagano bene.
Qual è il problema qui?
Il problema è che nonostante paghino bene, solo altri svitati hanno accettato una missione definita suicida, senza mezze misure.
Qualcuno di loro ce l’hai proprio di fronte.
Il capitano e altri tre della ciurma stanno dando il peggio di sé.
La puzza di alcol arriva ad ondate appena aprono bocca. E la aprono spesso.
Gli Avventisti non avranno badato troppo ai curriculum.
E non serve un esperto per capire che si schianteranno al primo scoglio. Magari per aver guardato al contrario nel cannocchiale, o qualcosa del genere.
- Sta rimbalzando la notizia di un grosso tizio con dei calzoni improbabili, che ha spaccato la faccia di uno al mercato.
Più che spaccato, gli ha proprio scavato una nicchia al centro, colpendolo con l’elsa della spada.
Il grosso tizio è indubbiamente uno straniero, c’ha dei tatuaggi in faccia, e quella cosa dei calzoni improbabili…
Ma certo! Non hai dubbi: scommetteresti l’Inafferrabile che quel tizio sia proprio Mororga.
Quante volte gli hai detto di lavorare sul suo aspetto? (legame)
Beh, ritrovandoti da solo in quel di Haisendok, uno come lui potrebbe darti una grossa mano. In tutti i sensi.
Chissà se c’è anche Teros il druido...
---
A quanto pare ce n’è di carne al fuoco… ma non c’è carne sulle natiche di Lunetta.
Dopo l’ennesima smanacciata, e l’ennesimo “tutto qui?”, la cameriera molla una vassoiata sul muso di uno dei tre dell’Ultima Speranza. Il capitano se la ride sbrodolando il suo vino.
«Brutta sgualdrin…» farfuglia quello col labbro sanguinante. «Ti insegno io le buone maniere!» e mette mano alla sciabola.
Gli altri presenti si scompisciano come scimmie ammaestrate. L’oste cerca di calmare le acque, ma risulta praticamente invisibile. Lunetta ha la faccia di chi l’ha combinata grossa, ma ormai è troppo tardi per uscirsene con un semplice “scusa”.
Cosa fai?
Nota: