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aykman

Circolo degli Antichi
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Everything posted by aykman

  1. Elle Sono schifata da ciò che sento, da ciò che vedo e dalle persone che mi circondano. C'è qualcosa di sporco in fondo a questa storia, qualcosa chiuso e dimenticato ma che continua a borbottare, lamentarsi e cerca di liberarsi: tutto naturalmente ha un capo comune, uno che è impossibile contestare, grazie a un regolamento pesante come un ancora. Quel nome aleggia appena al di là dalla volontà di pronunciarlo, terribile eppure irreale. Una leggenda così coperta della sua stessa aura di maestà da non potersi esimere dall'essere ciò i racconti pretendono che sia. L'ondata di nausea cresce di nuovo, mentre trattengo le invettive e le maledizioni: mi son sentita descrivere la mia vita, le mie aspettative e le mie speranze infrante nel giro di pochi istanti, nei panni di una donna che ho provato ad uccidere, che ha provato ad uccidermi. Affondo le unghie nel pelo del gatto, ripromettendomi di ripagarlo adeguatamente, più tardi, della tortura a cui lo sto sottoponendo. Tirala fuori da lì, Ofira. Dico in tono secco con uno sguardo di sfida a Prudence Se, come vuoi che sia, dobbiamo giocare a dadi con Kerberos, quello truccato lo voglio in mano. Loro son già ricercati indico Raftal e Tholin e io non sono persona gradita alla Loggia, quindi non possiamo andar peggio di così... lei è nostra, secondo la legge della Loggia. La sua vita è mia. Come anche la sua carcassa. Tirala fuori da lì. Se Kerberos la vuole, che tratti con noi. Che osi piegare la sua stessa legge... se osa. Sbuffo e continuo a fissare schifata Prudence, rifilandogli una poco velata minaccia tu piantala di dire caxxate. Un capitano rimane tale, non torna a fare il mozzo solo perché ti fa comodo umiliarlo. Senza la Loggia, tu rimani un'incantatrice; ma se ti strappo la magia di dosso, tu diventi la più ricca mendicante del mondo... l'essere che hai rifiutato di essere per tutta la tua vita. Non essere arrogante, Prudence Lancaster! Seline ha tradito tutti per non tradire se stessa, il giorno della prova. Tu che farai, quando sarà il tuo momento? Non puoi saperlo. Nessuno lo sa. Quasi urlo le ultime parole, ma non provo piacere nel farlo. Sento che, permeate di saggezza, queste mie parole potrebbero rivelarsi un giorno terribili presagi di una triste, viscida e infausta verità. Esistono metodi per tenere al guinzaglio anche il più feroce degli animali. Seline è un pericolo. Ma è anche merce di scambio preziosa. Portiamola via di qui, con tutti i nostri bottini; cerchiamo un posto neutrale, da cui poter trattare senza pericolo con la Loggia. Obblighiamo Kerberos a uscir fuori dalla tana, ad esser lui a giocare sul nostro terreno anziché noi sul suo. Troppo tempo ha passato dietro le mura della Loggia, ad invecchiare senza crescere, in un modo che non si rivela agli occhi. Smetto di sbraitare e mi ritrovo svuotata e nauseata. Guardo ad uno a uno i congiurati attorno a me, cercando le parole con cui concludere, quindi con un gesto rabbioso e stizzito mi sciolgo dalla stretta di Deneb, faccio qualche passo fino ad un portello, lo apro freneticamente e mi ci affaccio: il rumore dei conati che mi scuotono è inconfondibile. Quel poco che avevo nello stomaco va a fondo nell'acqua torbida del porto.
  2. Elle Se non fossi appena sveglia avrei già sputato su quel viso acerbo; invece, col sonno ancora vigorosamente aggrappato agli occhi e alle guance che mi da un'aria fin troppo giovane, mi ritrovo faccia a faccia con Prudence senza mostrarmi eccessivamente schifata, né propensa a replicare acidamente. Noto la carrellata di nomi e titoli con cui Ofira ci presenta, ma rispondo solo a cenni: ho lo stomaco chiuso, tutto quel via vai sgattaiolando per strade secondarie e la mancanza di fanfara attorno alla Biancospina mi ha messo l'ansia addosso. E ora le rivelazioni. Che portano il gelo con loro. Mi ritrovo guardinga e ansiosa, chiusa in una gabbia invisibile di notizie, fatti e fedeltà che si incrociano in modo rocambolesco. Stritolo la mano di Deneb, sfortunatamente ancora stretta nella mia; i denti serrati a forza, per non lasciar uscire parole sferzanti. Però quello che sento... Ce n'è abbastanza per far esplodere un vulcano spento da secoli, e non sono esattamente io quella pacata. Guardo in faccia Deneb e piano sussurro Gatto... cosa ne pensi? continuando ad ignorare gli altri.
  3. Elizabeth Bene, una seccatura e un pericolo in meno. Ora che si fa? Andiamo subito o ci riposiamo? Chiedo, lisciando piano le pieghe del vestito e pensando alle condizioni orrende in cui potrebbero essere i capelli e il trucco dopo le emozioni della giornata. Rovisto un pò nella borsa, ma non ho nulla con me che faccia al caso mio. Invece, abbordo Floki e la sua ascia, istantaneamente ispirata dalla lama. Mentre aspetto che aprano bocca e prendano una decisione, afferro l'arma con entrambe le mani ti secca? Chiedo a Floki senza aspettare risposta, e oriento il piatto della lama in maniera da potermici specchiare. Con occhio critico, riavvio qualche ciocca ribelle e sistemo un paio di sbavature, poi restituisco la libertà all'arma e do un bacio sulla fronte al padrone con un secco grazie.
  4. Eike Ma quale curiosità: la prima cosa che mi colpisce è il come. Come fanno due ragazze, carine e a modo, a campare tranquille nel bel mezzo del nulla? Domanda morbosa e così si, morbosa curiosità: sono carine, molto carine, ognuna a modo suo. Mi sento vagamente a disagio pensando al mio aspetto tutt'altro che impeccabile dopo appena un paio di giorni nel bosco. L'entusiasmo e la felicità del vecchio Rad sono quasi contagiosi, ma dopo un po' tutto quel verde senza fine diventa opprimente, una mancanza di orizzonti lontani che sembra togliere l'aria. Riporto l'attenzione sulle ragazze, pronunciando un buongiorno incolore, velato d'apprensione.
  5. Sei geloso? Ce n'è per tutti, Elle è una ragazza di larghe, larghissime vedute. Infatti ha messo nel mirino Kilash - rimorchiare lui è la chiave per farsi riammettere nella Loggia: lo seduco, poi organizzo una cosa a tre col padre, ed è fatta. Fidatevi di me.
  6. @Redik dovresti sapere che le battaglie finiscono e ricominciano, senza fine. E dopo il bastone c'è bisogno della carota.... @Bellerofonte oggi sarò troppo incasinato per replicare, ma domani vi faccio avere una mia replica
  7. Lo facciamo charmare dal bardo, che lo impacchetti sulla prima chiatta in partenza
  8. A questo punto semplifichiamo: Raftal vorrebbe ricongiungersi a Kiltus (Superare la Cintura d'Onice) Tholin vuole visitare Minos, spezzare il collegamento con Samshiel e poi andare all'avventura (Superare la Cintura d'Onice) Elle vuole rientrare nella Loggia per poter riprendere a navigare all'avventura, e quale miglior avventura che lo sconosciuto orizzonte? (Superare la Cintura dOnice) Deneb (se ho capito bene) vuole spazzar via i Mastini d'Argento e sopravvivere per raccontarlo (il posto più sicuro dove vivere dopo aver rotto le palle a mezzo continente e aver preso a calci metà dei cacciatori di taglie del mondo è dove nessuno sa chi sei, ergo la Cintura d'Onice) Ora la scelta è facile: navighiamo subito verso la Cintura d'Onice come indipendenti (punto 1) o ci fermiamo il tanto che basta a spuntare qualche voce dagli obiettivi precedenti il navigare dietro le altre spedizioni (punto 1 e 3). Io sono a favore di questa seconda opzione
  9. Elizabeth Non mi metto in mezzo in questo interrogatorio, non voglio lasciarmi andare di nuovo, tanto più che questo disgraziato ha l'aria di uno che se la farà addosso da un momento all'altro. Mi limito a guardare il vicolo con uno sguardo duro e chiuso, ascoltando le informazioni scarse che otteniamo. Corruccio la fronte al pensiero che, ad ora, a furia di far domande abbiamo ottenuto come risposta molti più enigmi di quelli per cui dovremmo essere pagati.
  10. 1. Nessuna preferenza tra avventura localizzata "qua" o rincorsa alle spedizioni precedenti - on-game Elle sarebbe entusiasta di partire all'avventura, off-game direi che facendolo sarebbe un pochino fuori tema: le spedizioni sono costose e rischiose, motivo per cui in pochi ci tentano, e in generale noi abbiamo ben poche motivazioni per farlo, a parte Raftal; dovremmo trovare una fortissima motivazione, superiore a quelle attuali. 2. Preferirei restare qui, Discord lo uso poco (o meglio, lo evito) 3. Scusate, ma cambio lavoro e trasloco, agosto sarà un'inferno. Sarò presente, ma col contagocce, quindi possiamo andare avanti, ma dovrete portar pazienza. @Daimadoshi85 cosa sono quelle cose di cui parli? Ferie? Mai sentite? Sono una specie di malattia, tipo il covid? si contagia?
  11. 🤣quel derivone di un disgustoso arancione è più o meno ciò che anch'io pensavo per Incubo, anche se in versione più anticata ( tipo queste tre https://www.pinterest.it/pin/311522499227127446/ , https://www.pinterest.it/pin/311522499227127444/ , https://www.pinterest.it/pin/311522499230356898/ ). Per Biancospino invece, me la immaginavo più semplice (qualcosa tipo questo https://www.pinterest.it/pin/565272190713187220/ ), ma se sta bene a te, sta bene anche a me. Ha un paio di elementi incongrui, tipo la prua troppo affinata che sembra quasi la poppa o il cassero esageratamente alto, ma lasciamo all'artista le sue libertà.
  12. @Bellerofonte do per scontato, più che altro per semplicità, che la Biancospino sia un'imbarcazione dello stesso tipo di Cercascogli. Se per caso hai in mente qualcosa di diverso, fammi avere un'immagine, per ora la descrizione dell'azione è neutra e si adatta a qualunque tipo, più o meno.
  13. Elle Sospiro e guardo lo sfacelo e i danni che abbiamo causato. Scuoto la testa sconsolata mentre muovo qualche passo fuori dalla cabina, reggendomi su ogni superficie disponibile e registrando le necessità che la Biancospino ha; nel frattempo, raggiungo l'ormeggio di Incubo e lo rifaccio correttamente, spostandolo bene a poppa e lasciandolo bello lasco, in maniera che non ci intralci o danneggi. Sospiro ancora e mi rivolgo a prua mordicchiandomi le labbra, meditabonda, poi salto su e guardo con astio a quella nebbia, così propizia al momento dell'abbordaggio e così fastidiosa adesso, impedimento allo sguardo sugli infiniti orizzonti del mare. Va bene. Diamoci da fare esclamo rivolta a me stessa, mentre entro in azione, affacciandomi sul ponte dal cassero. Con pochi gesti e ordini secchi, raduno il mio scarno equipaggio e issiamo uno straccio di tela sull'albero maestro, quanto basta a procedere lenti e tranquilli senza correre rischi. Ci dividiamo i compiti, quindi niente storie. Tholin sta al timone. Deneb, tu in piccionaia, sulla coffa dico indicando la piattaforma aerea che sovrasta l'albero ... e occhi aperti. Qualunque cosa che galleggia e non è la Incubo, segnalala. Raftal, tu stai con me alle manovre, e tieni un occhio su di lei accenno col capo a Seline, poi prendo il mio posto sopravvento sul cassero, vicino a Tholin ... vedi i triangolini sulla bussola? sono sedici, e ognuno viene chiamato quarta. Ad ogni quarta, quattro punti. Tutto chiaro? Adesso portaci per sud sud ovest, lentamente. La bambola è leggera e aggraziata quando ha tutte le vele su, ma adesso sarà lenta e pesante, non le piace cambiare rotta. Per questo anticipala e non strapazzarla. Raftal, segui la rotazione, man mano che accostiamo, tira verso di te la drizza, io ti seguo con la scotta. Avanti. Ci mettiamo in rotta scivolando lenti sull'acqua, persino più lenti che all'andata, ma meglio essere prudenti: è una prima volta per entrambi, noi e Biancospino, meglio andarci piano.
  14. Elle Sgrano gli occhi alle parole di Tholin, al suono strano e poco consono della parola "guidare" Come prego? Guidare? Guidare? esclamo con voce stridula e incredula Non è mica un gregge di pecore! aggiungo indignata, neanche l'offesa fosse personale Questa bambina non si guida, si porta. E si, basteremo anche in quattro, seppur con difficoltà. concludo piccata, ma la replica mi priva delle forze, quindi lascio sbollire così com'è venuta la collera. Accarezzo distrattamente il legno della cabina, quasi a chieder scusa per le parole irrispettose dei miei compagni, quindi prendo un'altra sorsata dalla fiasca. L'acqua lava via l'arsura e quel poco di sdegno rimasto, e vista l'efficacia, ne approfitto e me ne rovescio un poco sul viso e sul collo, ripulendomi dal sangue e dal sudore. Tiro su col naso e rabbrividisco, quindi mi strofino le mani e saggio il mio equilibrio, per la prima volta reggendomi in piedi dallo svenimento. Non male, ma forse è meglio andarci cauta. Se fate come dico... riprendo a voce pacata e con l'ombra di un sorriso ad aleggiare sul volto, evidente segno che la burrasca è passata ... non credo avremo troppe difficoltà a tornare in porto sani e salvi.
  15. Elle Squadro con occhio critico il vestito, estasiata e spaventata da tanta opulenza ad un palmo dalle mie mani: è bellissimo in effetti, ma sento dentro di me una resistenza a indossare tanta ricchezza ed eleganza, come se la cosa mi snaturasse. Faccio una smorfia, arricciando il naso e mormorando troppo lungo... va a finire che ci inciampo in tutti quegli svolazzi... quindi finalmente mi metto in piedi, sempre reggendomi cautamente alla spalla di Deneb. Butto l'occhio al resto del bottino, ma al momento mi lascia del tutto indifferente: il poco che vedo non vale quanto il giocattolo su cui dondoliamo, a parte le fesserie magiche, se mai ce ne fossero... e quelle non sono cose con le quali immischiarmi, al momento. E' legata bene? chiedo a Raftal, accennando col capo a Seline, senza avvicinarmi troppo: l'ultimo incontro non è andato molto bene, e non ho voglia di scoprire che è letale con gli occhi o la lingua quanto lo è con le spade. Non credo che saremmo molto più lenti che con Incubo... questa è un bel cucciolo, fatto per correre... anche senza poterlo spingere al massimo, non ci metteremo più che all'andata, credo...
  16. Elle Mi risveglio pian piano da un sogno di coccole soffici, stesa su un letto non mio a fissare un soffitto sconosciuto: troppo morbido il primo, niente stelle il secondo, né brezza sulle guance. Un sapore amaro e sgradevole mi scivola in bocca, unito al metallico del sangue. Il volto del gatto mi è accanto, che mi guarda ansioso: ecco spiegata la sensazione di calore peloso che ho addosso. Sorrido e cerco di mettermi seduta, ma la testa mi gira come una trottola e il mio corpo urla di dolore dappertutto: i tagli delle lame di Seline, di cui mi rammento gettando un'occhiata al corpo e agli abiti macchiati di sangue; un tonfo sordo che pulsa tra le tempie e la nuca, sicuro regalo della caduta; tutti i muscoli irrigiditi e pesanti, disinteressati a lavorare ancora. Sbuffo e soffoco un gemito, lasciandomi sprofondare nel letto, limitandomi a ruotare la testa in direzione delle voci degli altri; della vista non mi fido molto, ancora nebulosa h..ho fatto... ho fatto un casino? chiedo senza rivolgermi a nessuno in particolare, poi proseguo senza aspettare una risposta datemi un goccio... mi sto seccando... ho la lingua che sembra una spiaggia senza mare... mentre pian piano la vista torna a fuoco sulla combriccola riunita li davanti: la cabina sembra angusta oltre che piena del nauseabondo puzzo di goblin arrosto. Hai preso la stronz@? Bene, bene, le devo un paio di calci in cul0 dico issandomi finalmente seduta, reggendomi alle spalle di Deneb.
  17. Eike Mi avvicino al nano, a cui rivolgo uno sguardo comprensivo Isembard, non vi rimproveriamo nulla. Come potremmo? Stavate lavorando. Avete guardato ai nuovi arrivati come farebbe chiunque altro, a cuore aperto e ben disposti. La cortesia e l'ospitalità non sono reati. Scocco un'occhiata obliqua a Wil, sperando di bucare la corazza di sordo e cocciuto perbenismo inflessibile del crociato Persino noi stiamo qua ad approfittare della vostra gentilezza.
  18. Elle "La bambola si è offesa" penso con un sorrisetto, pronta a subirne le ire e a scaricarle addosso parte delle mie. "Fosse facile, rossa" replica una vocina nella mia testa "sarebbe meglio se ti levassi dalle p@lle o almeno schivassi qualche colpo". Neanche a dirlo, la risposta furibonda della platinata allo sputo e ai miei cazzotti non si fa attendere, e l'occasione per scappar via mi sfugge di mano più agile di un'anguilla. Un fugace pensiero sul perché mi sono ficcata in questo casino, sul fatto che nulla e nessuno mi abbiano obbligato, sulla perdita, impossibile da recuperare, del mio status in seno alla Loggia: sogni infranti che si aggiungono agli altri, mentre la lama di Seline mi tatua a fondo la sua opinione sulla mia avventatezza. Uno scampolo di rabbia per l'altro tatuaggio ricevuto da Prudence, una reminiscenza lontana della mia avversione a rovinare la pelle in quel modo, ma nessuna forza in bocca per poterlo rantolare sia all'una che all'altra donna: Seline mi ha surclassato, e come agilmente sono arrivata a lei scavalcando i goblin impazziti, così adesso aggraziatamente scivolo sul pavimento, incapace i reggermi in piedi, le forze fuggite via nella fontana di sangue che è il mio corpo. Non mi rendo neanche conto di toccare il pavimento, solo il rumore lontano di qualcosa di duro che colpisce il legno arriva alle mie orecchie, l'unica sensazione certa mentre si appannano gli occhi il gelo che mi assale, come una tomba d'acqua negli abissi, a far risaltare il fuoco delle ferite.
  19. Eike Concludo la mia esibizione con un sorriso smagliante, quindi ripongo la ribeca e seguo gli altri. Le discussioni in merito ai disegni nei taccuini mi riportano alla mente qualcosa, ma non riesco ad afferrare cosa, un'idea ai margini della memoria che non si convince ad esplicarsi. Scrollo le spalle e mi accodo al Druido, sfottendolo un pò Che bella voce, Rad... un sacco di sfumature e tonalità... ruvide, graffianti... non proprio un usignolo... accarezzo il cane e concludo ... però in duetto con Huen puoi andare... rido divertita, scansandomi per evitare ritorsioni.
  20. Elizabeth Seguo Guil e il nostro nuovo amico con un sorrisetto divertito in volto. Percepisco le parole minacciose di Guillame rivolte ad Enzo e il sorriso si fa più ampio, così li raggiungo e mi affianco al cantastorie Carino, eh? mi rivolgo al mio compare con un ghigno, allungando una mano e pizzicando la chiappa dello sfortunato finito tra le nostre mani Non ti mangio, pesciolino, mordo soltanto... sfotto il povero malcapitato, poi anch'io abbasso la voce e sussurro Floki ci copre le spalle, Mary e Julio stanno di qua accennando col capo al nano a qualche passo da noi.
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