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sani100

Ordine del Drago
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  1. Altro GdR La Spada e La Strega (2)

    Oloth Propongo il brindisi, ma non presto molta attenzione a Silkàr, a malapena noto la sua (prevedibile) reazione, con la coda dell'occhio. Non ho un atteggiamento di sfida, sono solo estremamente fermo su quello che ho detto. So di aver ragione, e non sono certo qui per dimostrarlo, o convincere altre persone. Ho fatto il discorso e proposto il brindisi perché ci tenevo, perché ci credo, non per altro. Lascio parlare il chierico, rimanendo impassibile, con un mezzo sorrisetto sul volto. "Bella frase di chiusura, amico. Ti devo parlare, dopo. Anzi, ho bisogno anche di Sole. E Herlan. E Zanthes. Ma una cosa per volta. Penso che gli altri abbiano già più gioiosi programmi, mentre te, uomo ferro sangue e sofferenza, passa pure da me quando sei libero, tanto mi trovi alzato. Anche fra qualche minuto." Il tono è tranquillo, sto già pensando ad altro. Evidentemente ho già perso troppo tempo in chiacchiere. Prima di uscire perdo qualche frazione di secondo a fissare Nomos, poi mi volto deciso e mi dirigo verso la mia alcova. __________ Sono sempre onorato di essere ricevuto da Haresia, e anche io, come il brooler, mi inginocchio. "E' sempre un onore poter essere ricevuti. Ma quello che dice il nostro compagno Herlan è vero. Lungi da me il mancarle di rispetto, ma su questa faccenda della chiavi ho trovato solo risposte assai fumose. Se è possibile vorrei rinforzare i quesiti del mio amico di ventura. Cosa siamo in realtà? Che qualità, positive o negative, ci da l'essere chiavi?"
  2. Altro GdR La Spada e La Strega (2)

    Oloth @sole(flashback) Con un sorriso faccio un gesto alla civetta, e si posa su Sole, permettendogli di accarezzarla tranquillamente. La carta è di pregevole fattura, lievemente ruvida al tatto ma ben resistente. Si muove emettendo un lievissimo fruscio, e le pieghe non sembrano sciupate, dopotutto è pur sempre magica. ----Taverna--- L'intervento di Selexia è cruciale per i miei studi, e mi sbrigo a correggere. "Vedete, ho ancora molto da imparare. Grazie" Rispondo con leggerezza, anche se i ringraziamenti sono sinceri. Quando Silkàr mi rivolge la parola lo guardo per educazione, e rimango in silenzio per un lungo attimo, con tutta l'intenzione di non rispondergli. Solo dopo un veloce sguardo all'imbarazzo di Astilla decido di intervenire, più per educazione verso di lei. "Il gesto di Astilla è stato senza dubbio eroico, degno di elogi. Un gesto che con la sua semplicità tutti potevamo compiere, ma che data la situazione solo gli animi veramente forti potevano concepire. Non posso che ammirare tanta prontezza, e sicuramente prenderne ispirazione" Alzo il calice verso Astilla, per brindare in suo onore. "Ma anche io ho fatto le mie gesta. Tutti noi abbiamo fatto le nostre gesta. Anche io ho salvato i miei compagni. Anche io sono stato salvato dai miei compagni. Nel momento del bisogno non ho mai esitato a tirarmi indietro, non ho esitato a caricare a testa bassa un nemico ben più grande di me, anche se il mio piano poteva fallire. Il coraggio e la volontà sono armi di tutto rispetto. Ed è con questa volontà che io seguo i miei studi. Che io non sono a ballare, non sono a ubriacarmi, non sono a divertirmi con altre donne. E' con questo coraggio che io mi sono sottratto alla battaglia, con il coraggio di un uomo che sa di poter essere un peso, una distrazione, e magari non rivedere più i suoi compagni. Già." Annuisco, pensando a Hinox, mentre continuo a tenere lo sguardo fisso su Silkàr. Il tono è serio, ma cerco di non essere troppo duro, ne aggressivo. "Perché tutti noi abbiamo perso qualcosa, in questa guerra, o magari in un altra. E tutti noi dimostriamo grande coraggio anche solo a presentarsi qui, oggi. Con quella paura di alzare lo sguardo e non trovare una persona cara, un amico, o anche solo un compagno di bevute. Con quel coraggio di farlo comunque, e cercare di ricordare gli occhi di tutti, perché potrebbe essere l'ultima volta. Non vi serve un'altro manichino da proteggere oggi in battaglia, ma un mago del corvo che sappia darvi un considerevole supporto, un domani." Mi faccio servire di nuovo da bere, qualcosa alla frutta, possibilmente frizzante, rigorosamente analcolico. "Non mi interessa chi pesa la mia lealtà, non mi interessa come la trova. Perché se mi fidassi di persone il cui giudizio si rivelasse sbagliato, semplicemente fallirei nel mio lavoro. Se ad Aurilla avessero dato un ordine contrario, magari da un superiore che voleva semplicemente limitare le perdite, credendola un'azione troppo avventata, senza successo, molti non sarebbero qui." Il mio tono è stanco, ma non dalla discussione. In nessun modo voglio mettermi in competizione con Silkàr, ne attaccarlo. Infatti mi alzo, e propongo un brindisi, a gran voce: "AD ASTILLA, A SILKAR, E A TUTTI GLI ALTRI GUERRIERI CORAGGIOSI CHE OGGI SONO QUI" Mi rimetto tranquillamente a sedere. Bevo un sorsetto, e ricomincio a scarabocchiare sui miei appunti.
  3. Altro GdR La Spada e La Strega (2)

    Oloth @Sole (flashback) Sorrido al suo commento. "Ma io non sono un soldato, sono uno studioso della gilda del Corvo. Almeno in primis." Me la ridacchio un po', e continuo ironicamente, mentre la civetta spicca un piccolo volo intorno a me "Parliamone, non sono neanche un metro e mezzo, a chi vuoi che possa incutere timore in battaglia. E a malapena so reggere una lama." Faccio di nuovo atterrare sul palmo della mano "Che poi, non so se ricordi, ma ho colpito più temibili ciuffi d'erba che nemici, con le mie frecce" Uso l'indice per grattare sotto il collo al mio famiglio, poi lentamente me lo passo sulla fronte, picchiettandomi la testa "Questa, caro mio, questa è la mia arma. E ad oggi è assai poco affilata. No, devo studiare. In battaglia sarei solo un sacco di patate da salvare" Esplodo a ridere, mentre la civetta con un piccolo balzo passa sulla spalla. "Lei è Edwige, è un famiglio generato tramite un incantesimo, serve per richiamare la mia alcova. In pratica la mia casa. Vedrai anche Nomos ha qualcosa di simile, magari il suo è un gioiello, o un oggetto inanimato." Mentre parlo la civetta si sporge verso sole, inclinando la testa verso destra, lentamente. In taverna non perdo troppo tempo, appena posso tiro fuori i libri che appoggio sul tavolo, e continuo a scrivere e studiare anche mentre mangio. Stavolta sul tavolo ho quaderni diversi, visibilmente sciupati pieni di appunti sconnessi e bozzetti vari scoordinati e spesso inconcludenti. Sono scritti unicamente a lapis. Ogni tanto mi concedo il lusso di una pausa, alzando la testa e seguendo distrattamente una canzone, o battendo la punta del lapis in alto a destra di una pagina, lasciando una scia di puntini. Ma non dura troppo, e si nota che una parte di me è comunque sugli appunti.
  4. Altro GdR La Spada e La Strega (2)

    Oloth Alzo lo sguardo verso Sole, e gli sorrido. Ho un po' di occhiaie, e le mani sono completamente segnate da inchiostro e mina di lapis. Tuttavia non sembro stanco. "Hey, come son passati questi giorni?" Chiudo i libri su cui sto lavorando, e ne rimetto alcuni in borsa. Porgo il dorso della mano alla mia civetta, in modo che ci possa salire sopra. "Mi stupirei se tu mi avessi trovato, non c'ero. In questi giorni ho studiato. Nei prossimi, indovina? Dovrò studiare. Un mago è inutile se non conosce le magie giuste, e io, per ora, non le conosco." Faccio un sospiro, ma il tono è tutt'altro che abbattuto "Per questo, devo studiare. Te che mi racconti?"
  5. Altro GdR La Spada e La Strega (2)

    Oloth Cavalco placido, quasi lasciando che il cavallo segua la strada da se. Non sono affatto interessato ai vari discorsi, piuttosto scribacchio cose su un quaderno, mentre ne consulto spasmodicamente altri tre o quattro. Qualche volta mi cade qualche foglio, non ci presto molto attenzione, il mio famiglio provvede a recuperarlo per me. Infatti sulla mia spalla si trova una civetta delle nevi, fatta di carta. Sposta fluidamente la testa per sorvegliare intorno, e quando un fogliettino mi scivola di sotto, senza neanche un comando, parte a recuperarmelo, e riportarlo nel suo quaderno. Raramente mi guardo intorno, ma un uomo nomina con disprezzo i Vholkan, attirando la mia attenzione. Conduco il cavallo più vicino a lui, limitandomi a stargli dietro, in modo da sentire altro, in caso ce ne fosse bisogno, per il momento comunque non mi faccio avanti.
  6. DnD 5e Avventurieri squattrinati

    Gerk Ascolto la storia del lucertoloide, e il mio sorriso va via via scomparendo. Guardo perplesso il cadavere per terra, passano alcuni secondi, e alla fine mi do una pulita al volto. Verso per terra il contenuto del mio bicchiere, lo riempio con l'acqua, gli do una sciacquatina, e lo riempio di nuovo con alcol. "Non così buono. Dopotutto." Mi alzo di scatto e scuoto violentemente la testa. "No. No. No. Non buono." Faccio un grande sospiro, poi torno a sorridere "Dunque voi schiavi. E uccidete senza fare domande chiunque passi da qui? No. Cosa da cattivi." Mi appassiono alla storia del lucertoloide, e gli offro da bere dal bicchiere pulito. "E' pulito. Noi buoni." Dico, come se avessi appena fatto una grande rivelazione "Io: Gerk. Goblin che odia la schiavitù. MA. Voi ci attaccate, voi uccidete, noi dobbiamo difendere." Mi passo la mano sul mento "No. Tempio e spine. Persone... Quanto passano? Quante e ogni quanto?" Domando, mentre continuo ad avvicinargli il boccale. @dm
  7. DnD 5e Avventurieri squattrinati

    Gerk "Ssshhhhh, è tutto finito" Sussurro, rivolto al corpo morto che cade. Lo guardo una una certa soddisfazione crollare al suolo, noncurante delle frattaglie che coprono il mio enorme sorriso. Mi avvicino lentamente al corpo, e gli crollo addosso. Mi volto a guardare il superstite, e lentamente sfilo l'accetta dalla cintura. "PPPPUFFFFF" Faccio il verso della testa che esplode, pieno di soddisfazione. Il mio sorriso si allarga un poco, e con un colpo secco amputo il braccio al cadavere. Continuando a guardare l'altro suo compagno, porto lentamente l'accetta davanti alla bocca, e passo la lingua prima sul piatto della lama, poi intorno alle mie labbra. Alzo il boccale, e bevo un piccolo sorsetto. "Perfetto" Sussurro, scandendo bene le parole con le labbra, in modo che si possa comunque capire. Senza distogliere lo sguardo dall'altra pseudo-lucertola con forza pianto l'accetta nel terreno, e infilo l'unghia del dito sotto scaglia del petto, perforando la carne viva e iniziando a giocherellarci, con l'intento di staccarla, ma prendendomi tutto il gusto e la calma possibile. "heheheheh Lui. Sfortunto." E' una costatazione, rivolta al compagno. Con un gesto secco della mano sfilo la scaglia, e la uso per indicare il superstite. "hehehehehe. Tu. Fortunato." Getto la scaglia nel mio boccale, e prendo un altro sorsetto. Inizio a giocherellare con un'altra scaglietta. @dm
  8. DnD 5e Avventurieri squattrinati

    Gerk Lo colpisco col boccale dopo aver schivato il suo attacco. Un po' del suo sangue scivola dentro. Mi distraggo per un istante, un solo istante, e un violento colpo raggiunge la mia spalla. Per la violenza il braccio mi cade floscio, e io lo osservo con espressione esterrefatta. Tutto ciò mi provoca grande ilarità. Scoppio a ridere. "ahahahaha ffflop, eeeew il braccio è andato. Sarà meglio che il tuo sangue nell'alcol sia buono... MMMM allora ne sarà valsa la pena" Sento Kha'Sha dirci di lasciarne uno in vita e la mia risata si fa ancora più intensa, la palpebra dell'occhio sinistro ha uno strano tic, e inizia a tremolare, mentre gongolo a destra e a sinistra "AHAHAHAHAHAHA SHHHHHH" Abbasso il tono della voce, ma in modo che il mio avversario mi senta "Uno deve rimanere vivo. hihihihi. Te o lui? Fortunato o sfortunato?" mentre sto per terminare la frase perdo l'equilibrio e scivolo in avanti. Sembra che stia per cadere ma atterro sulla mano e sfrutto lo slancio per colpire col tallone. Nel rialzarmi meno un altro fendente col boccale "si. Riempimelo tutto." Sibilo. @dm
  9. DnD 5e Avventurieri squattrinati

    Gerk Rimango per un attimo interdetto dalle parole della donna, come se l'avessi offesa. Sono genuinamente sorpreso dalla sua reazione, tanto ce faccio uno sguardo offeso a mia volta. "Gerk sii gentile. Gerk sii buono. E POI TI URLANO CONTRO. BULABULABULABULA" Sbraito, voltandomi offeso, di tutta risposta. E buttando in corpo altro giusto e meritato calmante liquido, svuotando ancora il boccale. Mi allontano con gli altri a braccia incrociate, particolarmente offeso dalla vecchia. ------ "no, tu in casa mia non ci entri" Ripeto, a mezza voce ma con tono gracchiante "No, ma chi ti conosce. GNEGNE GNE" Sbuffo, tirando un calcio a un sasso li vicino "Siete solo degli scia calli" Faccio una faccia strana, mordendomi il labbro inferiore, cercando di storpiare l'espressione della vecchia. "Come se si sciasse bene, con i calli" Concludo, sborbottando fra me e me, e ingurgitando rumorosamente dell'altra birra. Kha'Sha interrompe il mio teatrino col suo gesto, mi fa quasi ridere, e per poco non scoppio in una rumorosissima risata. Capisco in tempo di cosa si tratta, e riesco a trattenermi. Sfrutto la mia piccola statura per avvicinarmi prima a Ghermillon, e poi tuffarmi nella boscaglia, sparendo così dalla vista. Cerco di anticipare Kha'Sha. @dm
  10. DnD 5e Avventurieri squattrinati

    Gerk La mia espressione sembra perplessa alla risposta della signora, e mentre parla inizio a inclinare lentamente la testa di lato. Mi fermo quando è quasi in posizione perpendicolare al collo. L'elasticità di Gerk è tanto incredibile quanto inquietante. Fisso la donna negli occhi e per un istante, una millesima frazione non ho nessuna espressione stupida sul volto. Ma scoppio subito a ridere, e prendo una sorsata dal mio boccale. "AHAHAHAHAHA. Si. Quando torna. Sono guai eh." Sono sinceramente divertito, come se avesse detto una battuta, senza scherno alcuno. Bevo un altro sorso, e ritorno "serio". Quella "serietà" classica di Gerk, col suo sorriso stupido che mostra tutti i denti. "Daaaaaaai su. Fammi strada" Ancora un po' sghignazzo, e ammicco pure alla donna. Mi blocco di colpo e mi correggo "No. No. Stia li" Con tono serio e molto dispiaciuto "Rispetto per i vecchi" Annuisco serio "Potrebbero morire presto" Di scatto scuoto violentemente la testa, continuo poi a parlare "Morire non è bello, si?" Continuo ad annuire al nulla, convinto di tenere un tono rispettoso "Vado da solo in camera, si. Si" Sorrido di nuovo, come se effettivamente stessi facendo un favore alla vecchia. @dm
  11. DnD 5e Avventurieri squattrinati

    Gerk Quando la cameriera mi ammonisce per il tavolo, smetto di masticarlo, e lentamente mi allontano. Metto la testa sopra e abbasso le orecchie, con sguardo vagamente malinconico. ------- A boccale pieno e con una buona scorta di liquori anche distillati da me mi metto in viaggio con gli altri. Arrivo zigzagando al villaggio e nell'attesa mi metto maldestramente a inseguire un pollo. Convinto di star per raggiungerlo faccio uno scatto in avanti, ma lui sterza all'ultimo e io cado rovinosamente. Ma dal mio boccale niente si versa. Mi rimetto in piedi dopo qualche secondo, e scuoto violentemente la testa. "Si. Potrebbero essere tutti morti" Parlo fra me e me. "Ma finché non li troviamo. Si, finché non li troviamo, potrebbero essere ancora vivi" Mi prendo un'altra pausa, fissando il vuoto per un attimo. "NO. no. Potrebbero essere ancora vivi!" Esclamo, scuotendo violentemente la testa, in un frenetico annuire. Prendo un altro grande sorso, finisco il boccale e me lo riempio. E così continuo, per altre due volte ancora. Di fila. Un sorriso ebete si fa largo sulla mia faccia. "Gh" Mi avvicino barcollando a Ghermillon "Si. Noi risolveremo. Si" La voce è tranquilla, vorrebbe quasi essere rassicurante. "Posso vedere la camera? Perché erano in camera, giusto? insomma, non dormano nel pollaio, dormano in camera" L'espressione stavolta è particolarmente seria, come se stesse facendo dei collegamenti logici particolarmente difficili da seguire per l'interlocutore.
  12. DnD 5e Avventurieri squattrinati

    Gerk @descrizione Quando arriva la cameriera sono riverso sul tavolo, con la faccia completamente spalmata sulla sua superficie. Sbatto il boccale, ancora mezzo pieno, e miracolosamente niente ne esce. In effetti Gerk ha una certa maestria per non rovesciare MAI niente, dal suo boccale. Bofonchio qualcosa, un suono prima gutturale e poi acuto, che termina in una risata. Alzo una mano, come per voler aggiungere qualcosa, ma dopo pochi millisecondi di sospensione in aria si affloscia di nuovo, sciogliendosi sul balcone. Devo essermi reso conto di non aver detto niente di comprensibile, quindi ruoto la testa verso destra, mettendola perpendicolare al tavolo, e fissando la cameriera. "Hehehe. Brava, simpatica" La testa ricade di scatto, con un certo tonfo, sul tavolo. Continuo a parlare, stavolta in tono comprensibile, anche se un po' soffocato dalla vicinanza col tavolo. "Eh. Il fiume. Si. Pericoloso. Uno mette piede e puf. Un pesce ti mangia. Ciao piede. Ehehe. Si, se è pericoloso potremmo morire. Ciao ragazzi, piacere di conoscerti, moriremo nel fiume. Oh ma se siamo fortunati la corrente ci porta via, i sassi contro cui sbatteremo ci sfigurano, ma potremmo sopravvivere." Faccio una breve pausa, e stavolta giro la testa verso sinistra, verso i miei compagni. "Eh, morire è una cosa brutta." E' una constatazione seria per Gerk, come se avesse detto qualcosa di veramente illuminante. Ri-schiaffa la faccia sul tavolo. "Eh, no, morire proprio no. no, no, no, no, no. Però è pericoloso." Mada inizia a parlare mentre ancora sono nel mezzo ai miei deliri, ma appena prende parola smetto, e la mia testa inizia a strisciare verso il bordo del tavolo. Inizio a mordicchiarlo, senza però lasciare tracce profonde, tenendo gli occhi spalancati su Mada. "E' buona educazione guardare negli occhi chi parla" Le parole arrivano un po' distorte, perché ancora sto mordicchiando il balcone. Poi rimango fulminato da una rivelazione "Ow. Scusa" Dico alla cameriera, mi sono appena reso conto che quando parlava non la stavo guardando. Tuttavia continuo a assaporare il tavolo. "Si, dovremmo muoverci... Idee?" Senza lasciare agli altri il tempo di rispondere, faccio un'altra domanda "Fra quanto è il solstizio di primavera?"
  13. Pathfinder Codename: Syphoon

    FoxieRoxie "WHOOOOOOOOO, SEEEEH" Esulto, quando la barra della vita del mostro viene nuclearizzata, saltando esaltata "Sbudissshhhh" Mimo il colpo del magus, con tanto di onomatopee "Swissshhh sbrussshhh, che figo seeeeeh" Continuo a saltellare esaltata, e quando si avvicina D0llyl0ve faccio uno scatto in avanti che quasi le salto addosso. "SEEEH, che lui era li e faceva "daje raga"" Faccio l'imitazione di BladeShadow con voce cupa, strizzando gli occhi e mettendomi una delle mia nove code davanti alla bocca, a mo di bavaglio losco "Poi è arrivato lui, ed era tutto "Seeee mia amata lama smack smack smack" indico Kaizuco, mentre abbraccio e sbaciucchio un'altra delle mie code "C'era anche l'alta scatoletta che era tutta "S.o.n.o. s.c.a.r.i.c.o. m.a. c.e. l.a. f.a.c.c.i.a.m.o."" Provo a mimare una voce robotica, muovendomi a scatti "E anche voi che eravate tutte li Pow Spaw; Bdiwssss BUFFFF" Smuovo le code in tutte le direzioni mentre mimo versi diversi, poi inizio a saltellare con ancora più energia "E io ero li a fare siiii forza ragazzi wooohooo" Mi butto a terra, esausta. "eh... duro il lavoro della Idol" Rimango stesa per terra, e all'avvicinarsi di metal lo saluto "Fa bene e rende graziosi, meglio non arrugginirsi, eeeh?" Inizio a ridacchiare alla mia stessa battuta.
  14. DnD 5e Cerco giocatori alle prime armi

    Hem... Gerk è un goblin monaco dello stile dell'ubriaco
  15. DnD 5e Cerco giocatori alle prime armi

    Presente, non mi emoziona la 5e, ma Gerk deve pur svolgere la sua funzione di face del gruppo u.u
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