Mentre il combattimento infuria, attorno a voi le imposte dei negozi e delle case sono ben serrate. Potete notare qualcuno che sbircia da dietro una finestra, magari una donna, o un ragazzotto, con quel misto di paura e morbosa curiosità che tanto caratterizza le anime mediocri della capitale. Un gatto vi guarda da lontano, un corvo gracchia da sopra un edificio. Per il resto nulla. Siete comunque certi che l'azione tenga ben lontano l'eventuale passante.
Il sole vi sta cuocendo, mentre un rivolo vi cala dalle tempie sudate.
Adren esce dal proprio riparo muovendosi rapido, radente al muro, per avvicinarsi quel tanto che basta da riuscire a prendere bene la mira, e subito viene rimpiazzato da Marken che approfitta del nascondiglio appena liberatosi. La tensione però è palpabile, ed è sufficiente il volo improvviso di un uccello a distrarre l'elfo dal suo proposito, che lancia il proprio quadrello ben lontano dal bersaglio. Stessa sorte tocca al dardo col quale Marken, forse impacciato dalla sua copertura, tenta di colpire il bandito più vicino.
Nel mentre, la mischia continua: l'uomo in rosso, ormai solo a fronteggiare ben tre avversari, appare molto spossato e sembra stare per avere la peggio. Chiude di riflesso gli occhi, rassegnato alla sua fine, per non dover osservare il letale fendente che uno dei tre gli sta per sferrare... ma è solo sangue quello che gli arriva addosso. E non è il sangue suo... Davanti a lui, il brigante sembra come congelato nella sua posa, con gli occhi sbarrati e la spada in alto, pronta a colpire: una lama gli trapassa completamente il torace! Cadendo a terra, rivela dietro di lui la piccola halfling, con gli occhi di fuoco e il braccio completamente sporco del sangue del nemico.