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Elin

Circolo degli Antichi
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Elin last won the day on September 26 2008

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  • Birthday 04/19/1985

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    Maschio
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    Prato, Italy, Italy
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    Dimensioni
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    Programmatore
  • Interessi
    Sport, Leggere, Informatica Studente Universitario, Pallamano, Sport, Linux "Due di Due" Andrea De Carlo, Jack Frusciante è uscito dal gruppo, 2 Di 2,

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  1. Grazie dei consigli! Il problema è che sono abbastanza una frana con i programmi di disegno tipo GIMP 😅
  2. Ciao a tutti, ultimamente mi è venuta un'idea, ovvero giocare con il mio gruppo una campagna simil-storica. Simil storica significa che non sarà realmente storica e il mondo sarà comunque fantastico (anche se di base non esisteranno maghi e magia, ma le leggende tipiche medievali potranno essere realtà), ma ambientata nel nostro mondo. L'idea di questa cosa nasce dal fatto di voler ricreare il fatto che i PG il mondo (o almeno la zona) in cui vivono la conoscono, e possono essere attivi e proattivi nel portare avanti le vicende senza dover sempre chiedere cosa ci sia un una città, ecc ecc. Da qui quindi l'idea di usare l'Italia come mappa di gioco. Il punto però è che usare google maps come mappa non è fattibile. A parte che si vedono le città moderne (e tarabaralla, quello con un po' di sforzo di immaginazione si salta), la mappa reale è molto complessa. Milioni di strade, dettagli... troppa roba. Mi servirebbe quindi una specie di "mappa semplificata", oppure un programma o sito web che mi possa "semplificare" una mappa di qualche tipo (di Google Maps o di Open street map, per dire), in modo da tagliare via un po' il superfluo... Aiuti? Grazie!
  3. @mantis mi è sorto un dubbio: quando con magia dimensionale si evoca un demone o un elementale, il manuale dice Il check è tiro volontà del mago con difficoltà volontà della creatura, o è un tiro contrapposto di volontà? Mi pare di capire che la volontà della creatura sia la difficoltà, e non che tira pure lei... Giusto?
  4. Glennascaul è interessante. Potreste ripartire da là, e migliorare quello che c'è da migliorare. O perché no, cercare altri progetti free che magari potrebbero collaborare con voi portando dentro un'ambientazione. Sparo a caso, una volta lessi Aumyr, un'ambientazione che a me piacque molto, che però era pensata senza regolamento... Se trovate una cosa del genere, potreste proporre di mettere voi il set di regole e loro l'ambientazione no?
  5. Non lo so perché non li conosco 😅😅 però devo dire che mi è venuto in mente leggendo il monad system e le recensioni di valraven ed evolution pulse. Sinceramente ho trovato commercialmente più furbo presentarti un sistema generico adatto a qualsiasi ambientazione attraverso la vendita di un gioco con un'ambientazione specifica. Nel senso, penso (ma magari sbaglio) che sia più facile attirare l'attenzione di qualcuno facendolo fantasticare su un certo mondo, su un'ambientazione o dicendogli che il gioco "si rifà alle atmosfere di Berserk e ai racconti de Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco" piuttosto che dicendogli "ecco il regolamento generico universale per giocare a quello che vuoi". Però ripeto, io credo che sia solo una mera scelta da un punto di vista commerciale. Se l'obiettivo è Dimensioni 3 per correggere i suoi difetti e poi, solo poi, pensare a farci 2 quattrini, non importa. Se l'idea principale è l'idea commerciale, non ci si deve girare molto intorno. Si esce con un prodotto più fruibile, e magari con la promessa che siccome il gioco è basato su un regolamento generico, a breve questo sarà disponibile solo e con il quale, sempre a breve, sarà disponibile un'ambientazione SCI-FI.
  6. Si, sono d'accordo sul mantenere l'identità originale di Dimensioni, su questo non c'è dubbio. Dico però una cosa: io non uscirei mai commercialmente senza un'ambientazione e un target ben delineato. Nel senso, il primo prodotto che lancerei sul mercato con l'intenzione di vendere per me dovrebbe essere un gioco con una sua ambientazione BASATO sulle regole di Dimensioni. Questo quindi porta a due possibili strade per lo sviluppo del gioco: Il focus è sul gioco, non sull'ambito commerciale dell'iniziativa. Allora ok, ci si può concentrare sul regolamento, far uscire un Dimensioni 3 e quando si sia finito e testato, preoccuparsi di sviluppare un gioco con una sua ambientazione basato sul regolamento di Dimensioni (e magari con qualche regola extra o modificata per adattarsi meglio allo stile concreto) il focus è sull'iniziativa commerciale: allora si deve partire dall'ambientazione, dal target di mercato, e tirare fuori un prodotto di questo tipo. Che poi sotto la scocca ci sia un regolamento che è pensato per essere generico e che in futuro possa essere rilasciato a sé stante, o usato per fare un secondo gioco con un'ambientazione diversa, non importa. Se il focus è sull'aspetto commerciale partirei con un gioco con una sua ambientazione. Nota, seguire la strada 2 non vuol dire snaturare l'identità originale di Dimensioni. Comunque per voi ideatori sotto rimarrebbe l'idea di creare il nuovo regolamento generico di Dimensioni. Quello che cambia è su cosa ponete le prime attenzioni: prima tutte le regole per tutti i tipi di ambientazione e poi ci si fa un'ambientazione intorno, oppure prima ci si concentra sulla parte di regole che servono per un'ambientazione specifica e poi ci aggiungiamo quello che serve per altre ambientazioni? Tutto qui.
  7. Ciao! Ci ho ripensato su una cosa, in realtà la penso diversamente 😂 Risposta breve: No. Risposta lunga: in generale penso che per raggiungere le persone e stimolarne la curiosità (cosa molto importante poi se il gioco vuol essere commerciale e quindi vendere copie) serva qualcosa di super immediato che attiri l'attenzione delle persone. Un gioco che si presenta come uno dei tanti giochi universali forse non stimola immediatamente l'immaginario di un giocatore, ma piuttosto attirerà solo coloro i quali stanno cercando qualcosa in particolare e quindi hanno deciso di leggere e sperimentare vari GDR nel tentativo di trovare quello che faccia al caso loro. Avere un'ambientazione definita che con 2 parole possa già stimolare la fantasia di un potenziale giocatore è quindi un modo per riuscire a catturarne l'attenzione. Poi il gioco potrebbe essere generico, potrebbe avere un regolamento adatto a vari scenari e più ambientazioni "ufficiali" calate in contesti e momenti storici diversi, in modo da attirare chi cerca il fantasy, chi il western, chi lo sci-fi... Ma di primo acchito quello che ti può comunicare un'ambientazione solo leggendo 2 righe non è immensamente più grande di quello che un ipotetico regolamento perfetto possa fare, in quanto necessita della lettura dell'intero manuale. Ti dico questo proprio perché l'ho sperimentato con mano. In questi giorni mi sono imbattuto casualmente in alcuni GDR che non conoscevo, e devo dire che ne sono stato attratto proprio per la premessa sull'ambientazione che facevano. Eppure entrambi sono basati su regolamenti generici. Il primo è stato Valraven, che mi ha fatto scoprire il regolamento "Monad". Casualmente, leggendo blog e forum qua e là, mi sono imbattuto in questa descrizione: Una frase e la mia attenzione è stata catturata, in quanto io SO per certo che il dark fantasy e i giochi dove i personaggi NON sono dei super eroi mi piacciono. Con quella piccola frase già il gioco mi comunica che molto probabilmente troverò quello che cerco, quindi perché non approfondire? Il secondo invece è stato Il Tempo della Spada. Anche qui l'ambientazione è stata quella che ha attirato la mia attenzione. La breve descrizione parlava di un gioco di stampo medievale che poteva essere giocato in modo "storico", "leggendario" o "fantastico", che poneva particolare attenzione al realismo grazie ad una grande ricerca storica fatta per poter scrivere questo gioco. Poi leggendolo, ho scoperto che pure questo usa un regolamento generico, ma di nuovo la mia attenzione è stata catturata dall'ambientazione, non dal regolamento. Quindi, per concludere, penso che fino a che la vostra intenzione è quella di sviluppare il VOSTRO gioco e farne pubblicità qui per coloro che già vi conoscono e sono innamorati del vostro regolamento, potete continuare con la stessa linea dell'attuale edizione. Nel momento in cui Dimensioni dovesse essere un gioco commerciale, penso che dovrebbe avere una sua identità oltre ad essere un gioco di ruolo generico, in modo che possa catturare l'attenzione del lettore che passando per un blog legge la notizia dell'uscita della terza edizione. Nota: avere un'identità non vuol dire che dovete decidere se il regolamento di Dimensioni sia fatto per un gioco medievale o sci-fi. Piuttosto, penso che una volta che avete il regolamento generico che cercare, lo sforzo debba essere quello di creare e pubblicizzare una o più ambientazioni, che attirino le persone verso il gioco. Queste dovrebbero essere il vostro "prodotto civetta" per attirare i giocatori...
  8. Ciao a tutti, mi sono imbattuto per caso in questo gdr, di cui se non ho capito male è uscito ora un quickstart. Vi lascio il link al gioco e al quickstart: https://edizioniepoke.it/prodotto/il-tempo-della-spada/ Ora la domanda: la descrizione sul sito dice che è basato sul sistema di gioco SwORD, a quanto pare un sistema generico. Ho cercato un po' in rete ma non ho trovato nulla .Qualcuno lo conosce? Avete qualche link dove posso reperire materiale o informarmi un po'? Grazie!
  9. Chiaro e logico, grazie!
  10. Nuova domanda: Condizionamento Cognitivo di Psichemanzia ha durata standard. Questo vuol dire quindi che alla fine dell'incantesimo tutto torna com'era prima? Oppure le emozioni sono cambiate "per sempre"? Mi spiego, 2 situazioni di gioco: 1) cercare di convincere una guardia a farvi entrare nel castello, aiutandosi con Condizionamento Cognitivo in modo che sia più amichevole 2) far superare un momento di shock passato da un personaggio (tiro di shock fallito) in modo che si riprenda più rapidamente (quindi affievolendo la forza dell'emozione che lo ha shockato) In entrambi i casi una volta terminata la durata dell'incantesimo la situazione torna come prima? Oppure nel secondo siccome non si tratta di cambiare un atteggiamento permanente di una persona ma farlo tornare ad uno stato iniziale normale, la durata non conta?
  11. Torno con un domanda per @mantis: per lanciare scudo mentale, essendo una protezione mentale e non qualcosa che agisce su qualcosa di fisco, come determino di quanta intensità ho bisogno? Esempio, se devo lanciarlo su una persona devo usare intensità 3 (uomo) o basta 1, perché alla fine non si tratta di agire su tutto l'uomo in sé ma solo sulle sue facoltà mentali?? E se voglio influenzare 3 persone, devo usare 4 (3 uomini) oppure posso pensare che siccome 3 persone entrano in uno spazio di 3m^3, allora basta 3?
  12. Ma si tratta di un Dimensioni V3 (o V2) oppure un nuovo Dimensioni? Brillacciaio ha accennato ad una nuova edizione con nuove regole, ci dobbiamo aspettare grossi cambiamenti? Sono curioso! 😅
  13. Hai lanciato il sasso ma poi hai nascosto la mano Mantis! 😂 Dai dicci qualcosa che siamo curiosi!
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