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Ladon

Circolo degli Antichi
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  1. Aslaug "Non credo che questi muri siano stati fatti insieme. Vorrebbe dire che uno dopo aver fatto questa bella barriera si è stancato è ne ha fatto uno a secco." Scorri le dita lungo la superficie, da una parte all'altra della parete. "Potrebbe anche essere che avesse intenzione di tornare nella tesoreria, però comunque non ha senso. Come potrebbe mai un muro dietro una porta non destare sospetti?" Mi allontano dal muro facendo cenno ad Elsa @shadyfighter07 di seguirmi. "Dai, andiamo. Abbiamo una chiave e giù c'è una porta chiusa che ci aspetta" Nel dirlo sto pensando al tempio occulto, anche se riflettendoci il portone per uscire di qui sarebbe una valida alternativa. Metto una mano sulla spalla di Quentin @MasterX . "E tu? Vieni?"
  2. Aslaug "Eh già, solo che una chiave così minuta è praticamente impossibile da trovare. Potrebbe essere in un cassetto, sotto un cuscino, una botola" aggiungo mestamente rimettendo a posto la Chiave. "Va bene" mi alzo. "Dammi solo un momento. Voglio vedere se anche questo muro" indico quello alla mia destra, non seganti sulla mappa, "sia della stessa fattura. O comunque sarebbe interessante sapere se sono stati fatti insieme o meno." Mi dirigo verso il suddetto verificando un mattone, quello colpito dal calcio del fucile di Elsa possibilmente. Magari slitterà come quelli tra le porte. Dubito che qui ce ne sia un'altra. "E poi scendiamo per davvero."
  3. Aslaug Va bene, lo sguardo di Quentin è davvero strano, ma la porta di ferro dall'altra parte del muro resta al centro dei miei pensieri e per un po' disperde eventuali mie altre preoccupazioni. Quando vedo la serratura non resisto. Mi accovaccio ed allungo il braccio nell'apertura che si è venuta a creare. Sposto a lato, con la massima delicatezza concessami, un eventuale mattone che mi blocca il passaggio. La tasto e, come se davvero potesse essere socchiusa, la spingo (comunque dalla mia posizione non credo potrei aprirla, al limite si sposterebbe di un paio di millimetri). Infine estraggo il braccio e tiro fuori dalla borsa la chiave. Quella ottenuta nel laboratorio. Riosservo la serratura. Chissà quali segreti sono stati sepolti là dietro. Ma soprattutto chi ha chiuso il tempio e chi la tesoreria, sono la stessa persona? Se la chiave e la serratura non sono totalmente diverse provo ad inserire l'una nell'altra.
  4. Io credo che se continuo ad aspettare una mano da Quentin quella porta non si aprirà mai, eh @MasterX? Ormai Pasqua è passata. Direi che Aslaug si spazientisce e prova da sola a togliere un mattone posizionato dove immagina sia la serratura però aspetterei una tua conferma sul da farsi, @SNESferatu.
  5. Aslaug "Cassaforte? Qualunque cosa si trovi la dietro ci tengono parecchio." Il muro è la cosa più strana però. Non sono i tesori quelli che si mirano, al più cose che vuoi dimenticare. Ritorno da Elsa "Forse però non dovremmo toglierlo subito tutto, sarebbe una faticaccia. Togliamo quello all'altezza della serratura. Così capiamo se siamo in grado o meno di aprirla. Come dire, le cassaforti sono fatte proprio per evitare questi incresciosi episodi." Poi mi giro, rivolgendomi alle mie spalle. "Ehi, Quentin @MasterX, viecci ad aiutare. Dai, che la forza non ti manca."
  6. Aslaug Solheim Apro la porta. "Cos...? Non è possibile. Elsa, Quentin, guardate." Elsa si fionda subito sul muro, così mi scosto per farla passare. "Ci capisci qualcosa? È un vero muro?" Nel mentre mi poggio all'altra parete strana, alla mie spalle. È più spaziosa, più facile da analizzare, chiaramente della stessa natura di quella dall'altra parte della porta. La guardo, vedo se c'è un mattone, in una posizione strana, uno poggiato male, un pattern nella disposizione un mattone che spingendolo vada all'indietro potrebbe indicare qualcosa. Poi guardo la stanza. Chissà, magari con un grosso oggetto contundente si può fare qualcosa. "È assurdo... Comunque non possiamo rimanere qui tutta la notte, vediamo se si può fare qualcosa col muro. Altrimenti scendiamo." "Oppure..." Alzo un po' il volume della voce, precedentemente bisbigliato. "Oppure se la stanza fosse collegata a quella qui accanto, tanto la porta è scardinata."
  7. Eh mannaggia ai muri! Comunque @SNESferatu tutti i muri che abbiamo visto nel castello sono in pietra? O ce n'è qualcuno in legno o in altri materiali? Non mi va di spaccare un muro con una piccozza (non credo nemmeno di esserne capace IC o in real). In ogni caso troveremo un modo 🙃
  8. Aslaug Mi giro verso Elsa "Questo è bizzarro. Che abbiano nascosto qualcosa? Un cassetto segreto?" "Dai sì, così capiamo se dall'altra parte si sente il doppiofondo o meno" Allungo il braccio e abbasso con decisione la maniglia divorata dalla curiosità.
  9. Aslaug Percepisco una dissonanza nell'aria. All'inizio non ne capisco il perché. Poi mi giro verso destra. "Non... non era così. La finestra, la sala. Non corrisponde nulla." Poi aggiungo sussurrando "Loro non ci vogliono far uscire" No, che vado pensando, mica gli spiriti murano le stanze. Sento Elsa battere. "Com'è? Si nota qualcosa?" Direi sia arrivato il momento di bussare all'ultima porta. Toc Toc
  10. Io da domani sarò una settimana all'estero. Dovrei rispondervi, ma non posso darvi certezze. Voi andate avanti, vi seguo. Immagino vogliate scendere nei sotterranei, ma se avete altri piani mi accodo. P.S.: @SNESferatu potresti darmi una descrizione della Forgotten Gallery, così capisco meglio che voglio fare.
  11. Aslaug "Vabbè, effettivamente no. Avessi un castello a disposizione e un atto notarile o delle lettere compromettenti da nascondere non le terrei in camera. Ma non voglio per forza qualcosa di importante. Mi accontenterei di sapere chi è l'ultimo ad aver dormito qui, un nome associabile all'uomo. Volendo l'assenza ci dice qualcosa, chiunque egli fosse non pensava di fermarsi a lungo." Rifletto un po', forse distraendomi leggermente, girando attorno al tavolino del corridoio. Quante facce in questo luogo. "Sì, non sono molte le stanze chiuse a chiave, quella senz'altro si è fatta notare."
  12. Aslaug Entro nella stanza in po' di fretta, agitata. Mi fiondo sul comodino. In realtà c'è ne sono fari. Niente. Anche il leggio è vuoto. Il baule ai piedi del letto è ugualmente inutile. "Mi sa che qui non troveremo niente di utile. Peccato, speravo potesse essere la camera di qualcuno di importante, Manfred tipo." Guardo sotto il baldacchino e do una sbirciatina in bagno per sicurezza. Si esce. "Prometto che non vi faccio sprecare altro tempo. Datemi solo un altro attimo e poi scendiamo." Mi sposto verso sinistra, nella stanza dei cimeli (la forgotten gallery per chiarire). Davanti ho la sala del tesoro. A sinistra l'ultima camera del piano. Dalla mappa parrebbe matrimoniale.
  13. Okay, fortuna che ho la mappa. Vada allora per la seconda stanza a sinistra, sempre di fronte alle scale ma un po' più in là.
  14. Aslaug "I fluidi corporei fanno sempre schifo a chi non è abituato. Ma del resto siamo fatti così, più belli fuori che dentro." Certo, bisogna avere un certo coraggio per definire quella cosa fluido corporeo. "Ed è pure normale gli indizi siano disposti a caso. Nessuno ci ha voluto aiutare, nessuno gli ha messo in ordine per noi. Per questo Linnea ci ha scelto, per dare un senso a quello che sta accadendo." "Nessuno ti obbliga, per quanto mi sinceramente mi senta molto più al sicuro in un trio che in una coppia. Non si deve stare in due in un luogo pericolante." Mi sembra qui serva alzare un po' il morale, non possiamo piangerci addosso. Mi avvicino a Quentin. "Vediamo piuttosto a queste figure, femminili o maschili che siano, di dargli un po' di pace." Attendo un po' mi dicano qualcosa. "Quindi, dove andiamo? Se non avete nulla in contrario faccio una capatina nelle stanze di questo piano e poi torniamo nei sotterranei." E nel dirlo provo ad abbassare la maniglia della seconda stanza a sinistra.
  15. Aslaug "Può essere. Al momento non mi ricordo bene La serratura, ma avrebbe senso." Poi vedo la luce. Rimango paralizzata, ma non per il terrore. Perché non so che dire sentendo la compassione di un impossibilitato ad agire a fronte di una ragazza che piange un caro defunto. Se non altro perché è defunta pure lei. Eppure non lo sembra, così luminosa e definita. Solo una domanda mi rimane. Può essere sia lei la figura femminile che saliva le scale mentre andavamo nella stanza delle sedute spiritiche? Spiegherebbe perché non fosse lì con gli altri. Però ci priverebbe dell'unico indizio che mi ero fatto sull'identità del fuoco fatuo. Elsa mi allontana dai miei bizzarri pensieri. "Ehm, sì. Sicuramente è scesa nelle segrete. Potremmo seguirla col cibo rimasto. Vogliamo seguirla? Subito? O finiamo prima di dare un'occhiata al piano." Non vorrei che in questo andirivieni tra i piani le cose interessanti accadono sempre dietro di noi in partita infinita a nascondino. E poi non vorrei proprio tornare nelle segrete. "Dici che il fuoco fatuo, la mente malata dietro tutto, sia anch'esso laggiù?" Aggiungo flebilmente.

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