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Ho finalmente capito cosa mi disturba della 5e (da DM)
Eh si infatti come dicevo propendo più che altro per iniziare a usare le classi di PG anche per gli avversari. Ma è un sacco di lavoro in più. Comunque io non uso solo il MDM o mi sarei già ucciso, ma la varietà dei mostri nelle altre pubblicazioni non è quella che cerco io. Sono piccole varianti, io vorrei qualcosa di specifico e diverso come era nelle edizioni precedenti. Per quanto la mia valutazione della gestione dei mostri di 3.e non sia così pessima e la trovo decisamente migliore di quella di 5e, concordo con te e non auspico un ritorno alla 3 perchè in 5 non ci sarebbe proprio modo. Sulle possibili soluzioni sono quelle che ho implementato finora, il fatto è che va bene N volte mettere pressione, dare scadenze organizzare N scontri al giorno, ma dato che la narrazione è importante nelle campagne che giochiamo, non posso mettere ogni giorno una scadenza o N attichi ogni riposo lungo, per un motivo semplice. Il viaggio e la coerenza. Quando fai 2 settimane di viaggio tra due città nel deserto non posso far giocare 4 scontri al giorno perchè diventa NOIOSO (anche a causa della poca varietà dei mostri). Probabilmente l'unione dell'ambientazione e delle regole dell'edizione hanno creato questo corto circuito. Forse avrei dovuto usare le regole del recupero lento, ci avevo pensato ma mi sembrava di difficile applicazione e non ho trovato abbastanza riferimenti di gente che ci ha giocato. Anche in questo caso avviene, ma il problema non sono i boss che hanno tane, dimore e azioni speciali, ma tutto il resto del mondo con cui si confronta il party. Viaggiare nel deserto per giorni rende difficile creare spesso campi di battaglia variegati, mentre nelle città è più semplice, ma comunque alla fine gli avversari fanno quei due/tre attacchi e poco più. Per il resto abbiamo sessioni intere in cui manco si combatte, e anche laddove possibile non sempre si combatte o si conclude diversamente dalla morte degli avversari (ma raramente). Il problema non è la varietà delle condizioni a contorno ma degli avversari. Mi trovo molto concorde, il problema non riguarda solo i mostri e PNG ma i stessi PG. E purtroppo c'è poco da fare. Il fatto è che mi trovo con una storia molto bella costruita assieme e una meccanica che non la supporta a dovere lol.
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I Mondi del Design #32: Creazione dei Personaggi: Tirare o Punti?
Mh posto che questo crea problemi per chi non usa PE, lo trovo un grosso passo indietro, anche perchè alla fine i PE li ottiene il party nel complesso e non per l'apporto dato dai singoli, ergo non vedo perchè un soggetto meno forte dovrebbe avere più PE. Paradossalmente con questa valutazione allora i personaggi non minmaxati dovrebbero averne ancora di più. Vero, ma non garantisce. Per la campagna Journey to Ragnarok abbiamo usato quel sistema, tirando due volte e scegliendo il migliore. Io ho dovuto tirare tre volte perchè erano TUTTE serie sotto lo standard Array e alla fine ho dovuto prendere quello lol. Certo si tratta di grossa sfiga senza valore statistico, ma faceva ridere. Comunque alla fine mi sono trovato a giocare una campagna con un personaggio più scarso per le caratteristiche e poco vario (ladro con l'archetipo della campagna che faceva cagare - praticamente inutile) per come creato dal gioco. Sinceramente trovo questa opzione in grado di mettere insieme le due cose che non mi piacciono delle altre. Personalmente trovo l'aspetto del lanciare i dadi alla creazione estremamente divertente. È una delle cose peculiari del gioco anche, ma con la possibilità di avere squilibri (alla fine relativamente impattanti) e PG molto scarsi (che sono peggio di quelli molto forti, sopratutto in 5e dove sopra a 20 non vai). Ma lo standard array e il Point Buy garantiscono più uniformità e meno problemi, ma tutti i personaggi sono abbastanza fotocopie a quel punto (sopratutto con il primo). non avrai mai il guerriero intelligente o carismatico, per non parlare delle sfilze di 8 che ho visto proporre qua sul forum usando il Point Buy. Insomma tra i due sistemi io preferisco quello stocastico, anche se ne rilevo le problematiche, ma assegnare deterministicamente i punteggi a caso mi pare solo un modo di tenere basse le stat dei PG e impedire in alcuni casi di fare un PG specifico a un giocatore.
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Haste e incantesimi piu' attacchi
Esatto. Azione impetuosa fa fare un’altra azione quindi potenzialmente lanciare due incantesimi. Velocità permette di attaccare.
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Ho finalmente capito cosa mi disturba della 5e (da DM)
Da quando masterizzo la 5e (ormai circa due anni) c'è sempre stato qualcosa che mi disturbava ma non ho mai capito appieno cosa fosse. Per un periodo ho pensato fosse il sistema di bilanciamento degli scontri su 8 combat a riposo lungo, ma in realtà non era quello. La settimana passata ho finalmente capito cosa fosse, mentre cercavo avversari da mettere nella città di Tyr distrutta dal Dragone di try dopo l'uccisione del re stregone Kalak. I combattenti sono tutti uguali. Che siano umanoidi o mostri alla fine sono solo un sacco di punti ferita più o meno grande che fanno uno, due o tre attacchi. Qualcuno ha qualche piccola capacità ulteriore ma nulla di che e generalmente non utilizzabile se sostitutiva agli attacchi o che incide poco. In tal modo nelle ambientazioni low magic riuscire a differenziare gli incontri meno importanti è veramente difficile. Volevo quindi sapere se anche voi avete avuto questa impressione e come avete risolto. Fastidio bonus: prima di arrivare a Tyr il gruppo è stato attaccato da un verme adulto e il suo cucciolo. Il gruppo è composto da 5 PG di 10 (un combattente psichico, uno psion - stregone con archetipo della mente aberrante che usa i punti potere della guida del DM - un ranger, un ranger/ladro - 5/5 - e un druido delle stelle/divinatore 8/2. Come da tradizionale ambientazione di 2e hanno iniziato con caratteristiche leggermente più alte e un talento in più, quindi sono più potenti di un gruppo normale, ma hanno preso talenti perlopiù di ruolo che non incidono in combat, a parte sentinella il combattente psichico). I due vermi erano due core spawn work, uno full (GS 15 con 325 PF CA 18) e uno più piccolo (189 PF, CA 17). Sono durati due round e non hanno praticamente fatto danni (grazie al blocca mostri che ha bloccato il più grande). Diciamo che la sensazione che il gruppo possa fare quello che gli pare indipendentemente quello che gli si pone di fronte (fino al TPK) è sempre più forte, e dal 7 aumenta. Questo perchè sebbene non sia propriamente low magic, (ci sono caster divini e psionici, ma in numeri inferiori rispetto alle altre ambientazioni) gli avversari sono perlopiù combattenti e inserire sfide adeguate è molto difficile. Quando sono venuti fuori i templari sono stati (giustamente) focussati e killati in un round. Insomma, sto in breve pensando di tornare a usare i PNG alla 3 edizione, usando le classi di personaggio, anche se questo comporterà da un lato un sacco di lavoro. Voi che ne pensate?
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Ladro e/o Guerriero con più attacchi possibili
Per quanto condivido l'impostazione che è stata suggerita dagli altri nel suggerire un appoggio più ruolistico e meno meccanico al gioco, in realtà all'inizio tutti (o quasi) partono con uno stile di gioco EUMATE, e va considerato quindi anche lo stile dei compagni, se lui si fa il PG da BG e poi si trova in un gruppo minmaxato rischia di trovarsi male. Oltretutto il suo approccio mi pare che alla fine sia un buon mix, ha un'idea di PG con una sua struttura, ma vorrebbe fare I MEGADANNI, ci sta 😄 Per il resto allora l'idea del paladino va eliminata e rimangono quella del ladro swashbuckler o del guerriero. Il battlemaster è molto interessante e ha una varietà che ti permetterà di non annoiarti cosa che invece con il ladro non accadrà. Tra i due preferirei questo con i talenti che via via un po' tutti ti hanno confermato. Come umano parti meglio, nel senso che hai già un talento e al 4 avrai entrambi quelli che ti servono per la build (polearm master+great weapon master)
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Q&A: Domande e Risposte (Parte 2) - D&D 5E 2014
Da DM non la permetterei una cosa del genere nemmeno se fosse possibile da regolamento. Intanto perchè potrebbe valere anche per i Personaggi, secondariamente perchè sarebbe un modo di piegare le regole o interpretarle al di fuori dello spirito del regolamento stesso e del gioco. Insomma sebbene l'interpretazione della norma specifica consentirebbe di agire come descritto, l'interpretazione sistematica del gioco negherebbe tale possibilità.
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Narrazione asincrona
Eh ma in una narrazione asincrona dal momento in cui torni indietro è impossibile non railroadare perché alcune scelte devono essere evitate (o meglio le loro conseguenze,) Quindi ti troverai o a non permettere una certa linea narrativa (non potete andare a salvare il re) o a permetterla ma “truccando” la fine (se il re deve morire muore) che sia narrativamente (arrivate e è giá morto) o in game (combattete valorosamente ma il critico uccide il re, pazienza se era un 4 che avrebbe mancato) perché il gruppo ha giá visto il re morire. Quindi come sottolineato da altri, in realtá una narrazione asincrona non è (perchè non può, indipendentemente dalle buone intenzioni) una narrazione condivisa. Poi certo può anche essere che tutto va come previsto, ma a me non capita mai 😄
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Lezioni scuola di magia
Bho, secondo me una scuola o le lezioni sono una cosa che uno ha fatto/fa normalmente, ci trovo poco di interessante. Anche trovare una meccanica per renderle partecipate non è facile. Che fai? Interroghi? l'interrogazione non è fortuna, non è una questione di dado (o meglio in parte si, ma dipende dall'approfondimento di chi ha studiato), servirebbe una meccanica per studiare e poi una per interrogare. A seconda del tempo usato per studiare si ha un bonus alla prova di intelligenza pari alle ore (o ai giorni) passate a studiare la lezione? Poi si fanno le canoniche tre domande (tipo all'università) con CD 10 la prima. Con risultato 10-13 è sufficiente, 14-17 è buono 18-21 ottimo, 22+ lode. La CD di base cresce di 1 punto per ogni risultato superiore alla sufficienza (quindi se uno risponde ottimamente la seconda domanda parte da CD 12). MA 1) questo funziona se esiste una possibilità di usare il tempo. ovvero se i PG hanno a disposizione un tempo limitato e decide di sfruttarlo per studiare invece che per fare altro come andare all'avventura o roba del genere. 2) questo è carino una, due, forse tre volte. alla lunga stanca. Può essere reso interessante mettendolo in contrapposizione con altre cose da fare. Studi pozioni o storia della magia? come dividi il tempo? E con un premio per corso alla fine dell'anno (tipo borsa di studio o anche un oggettino). Ma non lo farei ogni volta. I PG devono studiare perché devono studiare non per il premio. Quello è un modo di far divertire i giocatori. 3) non ci sono avversari quindi potrebbe essere troppo piatto. alla fine si tratta di fare un tiro. Una cosa simile la provai quando su Journey to Ragnarok a un certo punto bisognava fare TSC per il freddo. All'inizio era divertente, poi è diventato una sega. Semplicemente a un certo punto tutti erano affaticati, che rende bene l'idea del freddo, ma rende meno bene il divertimento quando hai svantaggio a tutto perchè semplicemente non PUOI riposare (a causa del freddo) o hai avuto sfiga.
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Ladro e/o Guerriero con più attacchi possibili
Se il senso di ladro non è nella classe, puoi darci qualche info in più? Altrimenti l'unica possibilità è il ladro swashbuckler (non assassino, non vale la pena), gioco monotono ma tant'è. Prendi sentinel per essere sicuro di fare il furtivo anche fuori dal tuo turno. Per il guerriero, idem circa la specificazione, anche in quel caso se vuoi fare più attacchi possibili e danni vai di arma a due mani e polearm master, ti fa fare l'attacco in più come combattere con due armi ma ci sommi il bonus di forza senza scegliere lo stile. Inoltre con maestro delle armi a due mani aumenti l'output di danno al massimo. Se però giocate entro l'11° livello meglio il paladino. il numero di attacchi è lo stesso del guerriero (stesa build), ma fai più danni con lo smite.
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Arcani Rivelati - Manuale del Giocatore #4: Druido e Paladino
Allora il druido praticamente è molto più incentrato sulla forma selvatica di ora. Blossom carino ma inutile sopra il 4 livello. Che dire, può essere interessante, almeno è qualcosa di diverso, ma vedo meno possibili varietà nelle sottoclassi, anche se certo, se ognuna ti da una scuola di magia diversa da usare... Paladino: prendere le spell dal 1 livello cambia poco, invece non mi piace il nerf allo smite che non fa più danni a immondi e non morti. Male. Continua a non piacermi il passo indietro sulla magia e lo continuerò a scrivere ovunque. Non capisco poi il senso dell'epicentro boon che ti fa aumentare le caratteristiche oltre il 20 (bene) ma non oltre il 30 (??? come dovrebbe essere possibile?) L'improved fate, se il requisito è che qualcuno abbia FALLITO un tiro di D20, che senso ha usarlo per SOTTRARRE 2d4? trollare gli avversari? Il free casting è troppo aleatorio. Potrebbe funzionare più o meno spesso, e comunque al 20 uno lancia poche spell di basso livello (scudo?), anche se con il nuovo sistema di magia (🤮) avrai memorizzate più spell di basso livello rispetto ad ora. As usual, spell e regole le leggerò bene quando farò la survey. Vedo però che continuano a nerfare leggermente la magia.
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I Mondi del Design #31: Combattere il Male è Fuori Moda?
Il gioco non necessariamente deve essere concentrato nel combattere un nemico malvagio, e nemmeno prevede necessariamente che i PG siano gli eroi buoni. Ho visto campagne giocate da malvagi, ma sono difficili da gestire e giocare, anche tra i PG. Serve una forte motivazione per stare insieme e non mandare tutto in vacca e alla fine il fatto che i buoni ti vengono a cercare rende la storia anche un po' noiosa se non ben gestita. In ogni caso una campagna di malvagi alla fine ha virato dopo un TPK verso il bene. Risorti da Lathander i malvagi si sono votati al bene. Quindi una bella storia. Insomma l'eticità alla fine è molto legata non tanto alla lotta quanto alla contrapposizione bene/male. Nei miei tavoli quando si giocano campagne con obiettivi molto alti (sconfiggere culti malvagi, salvare il mondo, abbattere tirannie) il rapporto bene/male emerge sempre e i PG in genere sono i buoni/neutrali che salvano la situazione. Ma il rapporto bene/male non è mai banale. Se ai livelli più bassi lo può essere, poi salendo si sfaccetta. In una campagna ad esempio Dendar sarebbe tornato dopo aver divorato il potere di 5 immondi leggendari. Quindi i PG sono partiti per un Erasmus planare per evitarlo. Il primo era un Balor signore di un pezzo di Abisso. Abbastanza lineare. Poi la complessità è aumentata, fino ad arrivare al bambino della città dei morti, un essere malatissimo secondo individuazione del male, ma comunque un bambino che aveva conosciuto SOLO IL MALE. I PG si sono trovati a dover decidere. Ucciderlo? Lasciarlo vivo e farlo uccidere da Dendar? Non uccidere un bambino ma farlo mangiare è un'azione buona? E se farlo mangiare non uccidendolo provoca la morte di migliaia di persone, vale la pena uccidere un malvagio innocente? Alla fine lo hanno preso, hanno aperto un portale per Monte Celestia, lo hanno schiaffato nella sala di Moradin e gli hanno detto "noi abbiamo fatto il nostro ora tocca anche a voi". Difficilmente Dendar assalirà il pantheon nanico, ma non credo che Moradin sia stato molto felice. Insomma fornire sfaccettature al bene/male offre profondità al gioco. Poi certo ogni tanto è anche bello mettere un malvagio perchè si. Come il chierico di bane con l'armatura che trasferisce i danni ai bambini del libro delle fosche tenebre. Quello non è stato sconfitto in tutta la campagna.
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Narrazione asincrona
Credo che una cosa del genere in un GDR si possa programmare qualora si voglia dare ai PG una visione di quanto accaduto in precedenza/futuro. Quindi se devono trovare un antico "qualcosa" ma per farlo devono risalire all'ultimo che lo ha usato e allora usano effetti magici per rivivere quei momenti o andare a vivere quelli futuri. Il problema però secondo me sono i possibili paradossi. Non credo sia opportuno far rigiocare una parte in cui i PG erano già PG perchè se si è iniziati al 1 livello è una parte non esistente, se si è iniziati dopo lo si è fatto perchè i livelli precedenti non interessavano e quindi giocarli dopo, quando si è raggiunto un livello superiore è ancora meno interessante. Diverso è invece il discorso del "far rivivere cose accadute". In tal caso i giocatori possono prendere il possesso di altri PG mentre i loro PG "guardano" gli accadimenti. Può essere divertente ma abbastanza railroadato visto che devono rivivere qualcosa di accaduto. Se invece cerchi un modo di far giocare una campagna con eventi A -> D -> E -> B -> C secondo me non è possibile. Troppi problemi di compatibilità/paradossi e è difficile anche per i PG. Inoltre non sono sicuro sarebbe tanto divertente. Cosa avrebbe di più rispetto a una campagna lineare, a parte le difficoltà e i problemi?
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Icone Invisibili
Scusate, ma che sono le icone?
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Resistenza golem di carne
Esatto. Aggiungo solo che immunitä implica che non subisce danni di quel tipo. Quindi danni di tipo fulmine veleno e quelli dei tipi di arma.
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Consigli per Tomb of Annihilation #5: Il Tempio Perduto di Eshowedow
Non mi è chiaro come un mostro evocato che si dice possa essere una scheggia di Ubtao possa andare a distruggere la città sacra di Ubtao.
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Cerimonie dei sacerdoti
Da un punto di vista meccanico non c’é differenza. Perché dovrebbe? C’é se il rito ha una conseguenza burocratica e l’impostore non ha accesso al sistema, ma se é bravo a essere un impostore ha anche quelle conseguenze, tipo falsificazione di un documento. Anche in questo caso non vedo perché dovrebbe esserci una differenza. Mica il dio é un poliziotto che punisce chi impersona i suoi preti. Soetterä alla chiesa mettere qualscuno sulle tracce dell’impostore. il privilegio é un privilegio. Il pg conosce i riti. Un impostore deve impararli rubandoli o sottraendoli a qualcuno e rischia sempre di essere perseguitato. Se vuoi una conseguenza favorevole inoltre i riti possono essere a pagamento. Non è vero che non cambia nulla, cambia per la comunitá di fedeli. Se ci sono obblighi la chiesa ne terrá conto, se é una chiesa legale. Se è una chiesa caotica non ci sono obblighi e può fare quello che vuole. Ripeto, il fatto che il dio esiste non significa che é un poliziotto pronto a sanzionare. E se lo è (perchè molto legale ad esempio) basta che gli toglie i poteri o lo fa cacciare (inteso sia come espellere che come perseguitare) dalla chiesa
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Cerimonie dei sacerdoti
Io contesto questo assunto. Un rito non deve avere necessariamente un effetto. Un matrimonio non ha effetti se non nelle regole di convivenza e il dio non c’entra nulla, ma viene officiato di fronte al dio. Un accolito da bg fa questi riti che non fanno venir meno l’esistenza delle divinitá.
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Avete giocato a Strixhaven?
Nope, ma sono curioso, di che meccaniche parli?
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Il Goblin sopravvissuto
Eh i dadi, mi é successa una cosa simile con il gruppo braccato dall’urgenza di trovare prima dei templari (di Dark Sun) dei ribelli e portarli fuori. Ci riescono. Arrivano alle caverne e li portano fuori città. Ma li c’era un gruppo capitanato da un templare con cui si erano incontrati. Climax crescente, da un lato il gruppo e i ribelli e dall’altro il templare che aveva la spada di ferro che la ranger gli aveva dato al loro primo incontro come tributo per dimostrare che non volevano problemi e una brigata dell’esercito di nibenay, oltre alle sue guardie del corpo. Iniziativa. La ranger/ladra fa 23. Va per prima. Come gloomstalker fa tre attacchi. Critico a segno e a segno. Testa partita. L’esercito in rotta. Le guardie se la danno. Vittoria. Comunque epico, ma non come avevo immaginato 🙂
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Cerimonie dei sacerdoti
Certo. In realtà anche meccanicamente, è una prova di carisma se ci pensi. Ma anche se la messa fosse solo un rito periodico senza guerre successive si concluderebbe con la stessa esortazione, e tutti andrebbero a casa felici. Sarebbe comunque una cosa plausibile e coerente con l'ambientazione, che l'abbia officiata un PNG senza poteri, ma riconosciuto dalla folla come un predicatore, un PNG accolito o un Chierico del 20.
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Cerimonie dei sacerdoti
Esattamente. La cerimonia può essere svolta da un chierico del 20 e alla fine non deve concludersi con il lancio di un miracolo. Può essere un rito, una "messa" che si conclude con "andate in guerra" (dio della guerra) o "scopate duro" (dea dell'amore) o "morteeeeee" (cit) e nessun effetto visibile, anche se il prete potrebbe evocare un demone. Magari fanno un'orgia (dea dell'amore). Insomma, le opzioni sono varie secondo me e tutte valide: - PNG accolito che riceve poteri dalla divinità e non è parte di una gerarchia ecclesiastica - PNG accolito che riceve poteri dalla divinità ed è parte di una gerarchia ecclesiastica - PNG chierico di livello variabile che non occupa un posto nella gerarchia ecclesiastica - PNG chierico di livello variabile che occupa un posto variabile nella gerarchia ecclesiastica - PNG non chierico e non accolito che professa una fede credendoci e diventa un predicatore senza poteri - PNG non chierico e non accolito che professa una fede per convenienza diventa un predicatore senza poteri che plagia e truffa il prossimo. - PG con BG accolito che ha avuto una vocazione, istruzione, percorso di fede ma che lo ha abbandonato per qualsiasi motivo e ha classi non correlate. - PG con BG accolito che ha avuto una vocazione, istruzione, percorso di fede che ha proseguito come chierico. - PG con BG accolito che ha avuto una vocazione, istruzione, percorso di fede che ha proseguito in via minore (ranger, paladino, monaco, ma anche guerriero del culto...) - PG senza BG accolito che è diventato chierico. - PG che professa una fede per educazione (nel senso che lo hanno educato così, ho un PG su Dark Sun che crede che il re stregone della sua città sia un dio perchè questo gli hanno insegnato anche se gli altri non concordano e litigano per questo). Quindi ci può essere conseguentemente una serie di persone che seguono i riti senza che questi abbiano effetti reali nell'ambientazione, senza che questo implichi che non credano all'esistenza del dio o che il credo sia meno forte. Anzi secondo me tutte le fedi hanno riti del genere. Il problema è che in D&D, e sopratutto in 5e, tutto è incantesimo o non è. Anche i talenti, le capacità delle classi o delle razze. E questo oltre a far scadere il gioco e a uniformare tutto troppo rende di difficile comprensione altri aspetti. Sulla Leggenda dei 5 anelli esistono i rituali che possono fare tutti. La cerimonia del tè per esempio. Ecco prevedere una classe di attività ad appannaggio di classi/razze/BG sarebbe interessante. Un fedele/chierico/predicatore potrebbe fare il rituale "messa" ad esempio con effetti in gioco. Ma questo è wishful thinking.
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Cerimonie dei sacerdoti
Il fatto che un png e un bg abbiano lo stesso nome non li rende in conflitto per me. Sono due cose diverse.
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Testa e retroguardia della fila
Evocare una creatura per prendere in faccia tutte le trappole è sempre un'ottima strategia. Per il resto a meno che la trappola non faccia scattare l'incontro, nel qual caso va computata nel GS, poi il gruppo può fermarsi e curare il ferito, ergo non dovrebbe incidere più di tanto.
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Cerimonie dei sacerdoti
Io il bg accolito lo vedo esattamente così. Infatti meccanicamente non ha poteri
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Testa e retroguardia della fila
Sopratutto. Se non c’è gente in grado di individuarle davanti va quello che puó reggere la botta. Sopratutto coi tst più alti visto che i danni (tsr) li assorbe e poi recupera (chierico) e i tsv beh sono poche le trappole che fanno fare tsv.