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Dark Sun torna nel 2027: Athas sarà la prima ambientazione di D&D per adulti
La prima volta che portai un gruppo su Athas avevo messo sul tavolo una bottiglia d'acqua da un litro e mezzo, tanto per creare atmosfera. Alle undici e venti era ancora sigillata, mentre i personaggi avevano già perso una cavalcatura, due otri e quasi tutta la dignità. Uno dei giocatori propose di bere il sangue del kank. Avevamo iniziato da meno di un'ora. Ecco, Dark Sun era un mondo nel quale l'acqua sul tavolo sembrava quasi una provocazione. Dopo anni di indiscrezioni e cautele, Wizards of the Coast ha confermato che l'ambientazione tornerà nel 2027 per le regole attuali di Dungeons & Dragons. Il ritorno avverrà con due manuali destinati a un pubblico adulto e con un'etichetta 18+, una novità per un'intera ambientazione ufficiale di D&D. Due manuali, cinquecento pagine e uno PsionL'annuncio è arrivato durante il D&D Vision Keynote 2027 alla Gen Con. La nuova linea di Dark Sun aprirà la "Season of Survival", prevista per l'inizio del 2027, e sarà composta da due volumi. Edge of Oblivion sarà il manuale di ambientazione vero e proprio. Dovrà presentare Athas, le sue città-stato e le diverse forme di catastrofe che caratterizzano il pianeta morente. Blood & Power sarà invece rivolto soprattutto ai giocatori e conterrà una nuova classe, lo Psion. Secondo quanto annunciato, sarà una classe completa costruita attorno ai poteri psionici. È prevista anche un'edizione limitata del Player's Handbook con illustrazioni dedicate a Dark Sun. Nel complesso, Wizards of the Coast parla di circa 500 pagine di materiale. Non è stata comunicata una data precisa, anche se i due volumi saranno i primi prodotti di Dungeons & Dragons pubblicati nel 2027. La scelta di dividere ambientazione e opzioni per i personaggi è sensata. I cofanetti sottili di Spelljammer e Planescape hanno spesso dato l'impressione di voler arredare un appartamento con due sedie pieghevoli e una lampada rimasta nella scatola. Cinquecento pagine offrono almeno lo spazio necessario per dare profondità al progetto. Il cellophane consigliato dagli avvocatiI due manuali saranno classificati 18+ e recheranno avvertenze relative alla rappresentazione della schiavitù e della nudità, oltre che della violenza. Durante un incontro con la stampa precedente alla Gen Con, i responsabili di Wizards of the Coast avrebbero spiegato che gli avvocati dell'azienda hanno persino consigliato di vendere i manuali avvolti nel cellophane, come ulteriore precauzione. Il trailer mostrato al pubblico insiste sulla brutalità. Guerrieri e psionici fanno a pezzi gli avversari con un entusiasmo che ricorda più Doom che il vecchio boxed set color sabbia. Il messaggio commerciale è chiarissimo. Questa volta Wizards of the Coast non vuole dare l'impressione di avere ripulito Athas fino a trasformarla in una località termale con i thri-kreen alla reception. Il bollino, però, va letto con precisione. Dark Sun sarà presentata come la prima ambientazione di Dungeons & Dragons espressamente classificata per un pubblico adulto. La storia di D&D comprende già manuali destinati ai maggiorenni. Nel 2002 il Book of Vile Darkness dichiarava di rivolgersi a lettori adulti e consigliava la supervisione dei genitori. La novità riguarda la scelta di costruire un'intera linea d'ambientazione sotto quella classificazione. Tre anni fa era "troppo problematica"Il cambio di rotta è notevole. Nel febbraio 2023 Kyle Brink, allora produttore esecutivo di Dungeons & Dragons, spiegò che "l'ambientazione di Dark Sun è problematica sotto molti aspetti, ed è il motivo principale per cui non ci siamo tornati". Citò un ostacolo reale, non una scusa inventata dall'ufficio marketing cinque minuti prima della pausa pranzo. Athas è un mondo devastato dall'abuso della magia, dominato da re-stregoni e fondato su sistemi di oppressione. Schiavitù e genocidio appartengono alla storia dell'ambientazione; vi rientra anche il cannibalismo. Alcune rappresentazioni delle popolazioni originali richiedono una revisione seria, perché nel 1991 infilavamo stereotipi nei manuali con la stessa disinvoltura con cui spiegavamo male il THAC0. Mentivamo anche a noi stessi, ogni tanto. Rivedere questi elementi significa decidere che cosa raccontano e con quali strumenti portarli al tavolo. Una campagna può parlare di schiavitù senza trattarla come decorazione esotica; può mostrare un sistema disumano lasciando ai personaggi la possibilità di combatterlo, sopravvivere al suo interno o pagarne le conseguenze. Se il contenuto adulto si ridurrà alla carne che vola nel trailer, avremo un manuale adolescente con il documento falso. Athas non vive di sangue soltantoLa violenza appartiene a Dark Sun, per carità. I gladiatori di Tyr non si affrontano a colpi di cuscino e i re-stregoni non governano distribuendo buoni pasto. La vera identità dell'ambientazione, però, nasce dalla scarsità. Il metallo è raro e l'acqua è preziosa. La magia arcana consuma la vita vegetale, mentre il deserto può uccidere il gruppo prima ancora dell'incontro segnato sulla mappa. Qui si giocherà la partita più difficile per le regole moderne di Dungeons & Dragons. Incantesimi che creano cibo e acqua, capacità che semplificano il viaggio e personaggi molto resistenti possono svuotare la sopravvivenza del suo peso. Serviranno regole specifiche per la magia dei preservatori e dei profanatori, per il caldo e per le risorse. Anche lo Psion dovrà avere una voce meccanica propria, perché su Athas i poteri mentali sono parte del paesaggio quanto la polvere. Per il momento Wizards of the Coast non ha spiegato come funzioneranno questi sistemi, quali popoli saranno giocabili o in quale punto della cronologia verrà collocata l'ambientazione. Le illustrazioni mostrate includono Tyr dopo la caduta di Kalak e altre città-stato come Draj, Gulg, Urik, Raam, Nibenay e Balic, ma i dettagli ufficiali restano pochi. Il ritorno di Dark Sun dopo l'edizione per la Quarta Edizione del 2010 era atteso da molto tempo. L'annuncio ha scelto una strada sorprendentemente esplicita e, lo ammetto, più coraggiosa di quanto mi aspettassi da Wizards of the Coast. Adesso viene la parte scomoda: dimostrare che "maturo" descrive il modo in cui il gioco affronta i propri temi e non soltanto l'età richiesta alla cassa. La bottiglia d'acqua da un litro e mezzo, intanto, è ancora il miglior accessorio scenico che abbia mai usato su Athas. Le vecchie cicatrici da arena e le confessioni su quanti personaggi avete lasciato seccare nel deserto sono materiale da commenti. Fonti EN World, "Dark Sun returns in 2027 as Dungeons & Dragons' first mature rated setting" Dungeons & Dragons, "D&D Vision Keynote 2027" Wargamer, "Wizards says DnD Dark Sun is too 'problematic' to return" Book of Vile Darkness, anteprima del manuale del 20024 punti
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D&D keynote 2027
3 puntiSto guardando il keynote di D&D. Manganiello ha appena annunciato il ritorno di Greyhawk come ambientazione ufficiale, un manuale visto dal punto di vista di Melf, il personaggio di Luke Gygax. Successivamente ha annunciato il ritorno di Dragonlance con i suoi due autori originali, con un manuale dedicato ai DM (presentato da Tracy Hickman). Manganiello ha presentato la sua ambientazione dark&gritty Death Saves, con la parte grafica e artistica realizzata niente meno che da Brom (grandissima cosa!) L'ultimo personaggio presentato tra le "icone" di D&D è Bob Salvatore, che ha introdotto "the legend of drizz't". A parte il solito ululante e fastidiosamente esaltato pubblico locale in sala, per il momento è una visione interessante. Per la prima volta da tantissimo tempo ho sentito parlare di D&D e dei suoi mondi in modo competente e appassionato da parte di chi ha contribuito in modo fondamentale a creare il legendarium di questo hobby. Domani farò un recap dettagliato. Adesso torno alla visione per vedere se approfondiscono qualcuno di questi annunci o se è solo vuota retorica. Temo per la seconda visto che il Game director è un perfetto sconosciuto che è incaricato di riportare in vita Greyhawk (e parte con Tasha) A seguire un trailer iperviolento cartone animato di Dark Sun. Anche questo setting sembra essere pronto a fare ritorno. Hanno presentato alcune delle illustrazioni che saranno presenti nei libri. Saranno 2 volumi con il setting ed una versione del player's handbook con la copertina speciale di dark sun. Dopo Dark Sun parte la presentazione di D&D Beyond e i nuovi tipi di monetizzazione con alcuni nuovi servizi (LFG) e la possibilità di giocare gestendo gli incontri senza usare un VTT. Inoltre ci sarà una nuova applicazione mobile per giocare a D&D via smartphone. Niente male la presenza di Tricia Helfer, protagonista di "Warlock", non ho capito se s tratta di un videogame o altro. A domani per un recap completo.3 punti
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Dark Sun torna nel 2027: Athas sarà la prima ambientazione di D&D per adulti
Ma davvero??? L'ostacolo reale era, è e rimarrà solo l'ipocrisia e il politcally correct falso e perbenista. Infatti, è bastato classificare il prodotto. Durante l'era 3.x hanno pubblicato il Book of Vile Darkness. L'ambientazione è problematica un par di palle. Sebbene personalmente non mi piaccia (non sono un amante delle ambientazioni postatomiche), era fatta bene, molto caratterizzata e suggestiva, con elementi peculiari e specifici di altissimo livello. L'unica problematica sta nella capoccia bacata degli ammmericani, che se parli di schiavismo dicono "brutto, cattivo, male male!" e fingono di non sapere manco cosa sia, salvo che poi hanno costruito tutte le loro fortune proprio su quello. Genocidio? Idem, chiedere ai pochi autoctoni rimasti dopo che li hanno dapprima eliminati e poi chiusi in riserve, DETESTO visceralmente questa ipocrisia. Almeno abbiano la decenza di non trincerarsi dietro questo moralismo da quattro soldi.3 punti
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D&D Icons riporta i creatori storici nelle ambientazioni classiche
Dungeons & Dragons tornerà ad affidare alcune delle sue ambientazioni più note agli autori che hanno contribuito a definirle. Durante il D&D Vision Keynote 2027 è stata annunciata D&D Icons, una nuova linea guidata da Joe Manganiello che coinvolgerà, tra gli altri, Margaret Weis, Tracy Hickman, R.A. Salvatore e Luke Gygax. Il debutto è previsto nel 2027 e comprenderà nuovi progetti dedicati a Greyhawk, Dragonlance e al mondo di The Legend of Drizzt. L’annuncio parla sia di avventure sia di storie, ma Wizards of the Coast non ha ancora chiarito se la linea includerà esclusivamente manuali di gioco oppure anche romanzi e altre pubblicazioni narrative. Joe Manganiello alla guida della lineaJoe Manganiello ricoprirà il ruolo di Chief Creative Officer di D&D Icons. L’attore, produttore e noto appassionato di Dungeons & Dragons collaborava già da tempo con il marchio, sia come dungeon master sia come volto pubblico del gioco. Con il nuovo incarico assumerà però una responsabilità creativa diretta nello sviluppo della linea. L’obiettivo dichiarato è riunire autori strettamente legati alla storia di determinate ambientazioni e permettere loro di tornare a lavorare sui mondi e sui personaggi che li hanno resi celebri. Il progetto sembra quindi voler combinare continuità storica e nuove produzioni, coinvolgendo figure riconoscibili per il pubblico di lunga data senza limitarsi alla semplice ristampa di materiale classico. Greyhawk, Dragonlance e DrizztLuke Gygax guiderà il materiale dedicato a Greyhawk, l’ambientazione creata da suo padre Gary Gygax agli inizi della storia di Dungeons & Dragons. La collaborazione non arriva del tutto a sorpresa: nel giugno 2026 D&D Beyond aveva già confermato che Luke Gygax sarebbe stato coinvolto in nuovi progetti legati a Greyhawk, anticipando anche ulteriori collaborazioni con autori e designer storici. Margaret Weis e Tracy Hickman torneranno invece nell’universo di Dragonlance, da loro sviluppato insieme ad altri autori negli anni Ottanta. L’ambientazione nacque come progetto capace di unire moduli di gioco e narrativa, diventando uno dei mondi più riconoscibili del catalogo di Dungeons & Dragons. Al momento, tuttavia, non sono stati annunciati titoli, formati o date specifiche per il loro contributo alla nuova linea. R.A. Salvatore sarà coinvolto nei progetti collegati a The Legend of Drizzt. L’autore ha creato Drizzt Do’Urden e ne racconta le vicende da quasi quarant’anni, trasformando il ranger drow in uno dei personaggi più popolari dell’intero universo dei Forgotten Realms. Anche in questo caso non sono ancora disponibili dettagli sul primo prodotto in programma. Il primo titolo sarà Greyhawk: Crown of the Witch QueenIl primo progetto annunciato per D&D Icons è Greyhawk: Crown of the Witch Queen, un’avventura di 160 pagine prevista per la metà del 2027. Il volume sarà uno dei prodotti centrali della Season of Sword & Sorcery, la seconda stagione editoriale di Dungeons & Dragons per quell’anno. L’avventura avrà come antagonista Drelzna, la figlia vampira della celebre strega Iggwilv, conosciuta anche come Tasha. Il personaggio apparve originariamente nel modulo del 1982 The Lost Caverns of Tsojcanth, nel quale custodiva uno dei tesori della madre. La scelta collega quindi il nuovo progetto a un elemento preciso della storia di Greyhawk, invece di utilizzare l’ambientazione soltanto come sfondo generico. Tra le immagini preliminari mostrate durante il keynote compare anche Castle Greyhawk. La sua presenza potrebbe anticipare un ritorno del celebre megadungeon, ma questo elemento non è stato ancora confermato come parte dell’avventura. Restano inoltre da chiarire i rapporti tra Crown of the Witch Queen e Melf’s Guide to Greyhawk: The Shield Lands, un altro progetto guidato da Luke Gygax e annunciato in precedenza. Death Saves sarà un progetto separato?Manganiello presenterà inoltre Death Saves, indicata dal programma ufficiale della Gen Con come una nuova ambientazione Black Label di Dungeons & Dragons. Il primo evento dal vivo è previsto per il 31 luglio 2026 e descrive un mondo successivo a una grande guerra, nel quale l’oscurità ha prevalso, gli dèi sono morti e guerrieri capaci di uccidere divinità affrontano i Signori dei Demoni. EN World ha ipotizzato un possibile collegamento tra Death Saves e D&D Icons, ma al momento le fonti ufficiali non hanno confermato che l’ambientazione faccia parte della stessa linea. È quindi più prudente considerarla, almeno per ora, un progetto distinto affidato alla direzione creativa di Manganiello. Un ritorno alle firme storicheLa nascita di D&D Icons segnala una strategia precisa: associare nuovamente le ambientazioni classiche ai nomi che il pubblico identifica con esse. Negli ultimi anni Wizards of the Coast aveva già riportato in quinta edizione numerosi mondi storici, ma spesso attraverso volumi singoli e reinterpretazioni pensate per il pubblico contemporaneo. La nuova linea promette invece una partecipazione diretta dei creatori originali o degli autori più rappresentativi. Per valutarne la portata bisognerà attendere informazioni più concrete. Greyhawk: Crown of the Witch Queen è finora l’unico titolo definito, mentre i contributi dedicati a Dragonlance e a The Legend of Drizzt non hanno ancora un calendario. Rimane aperta anche la questione dei formati: l’uso della parola storie lascia spazio a possibilità che potrebbero andare oltre i manuali da tavolo. L’annuncio, tuttavia, stabilisce già il principio alla base dell’iniziativa: i mondi classici di Dungeons & Dragons torneranno con nuovi contenuti firmati da alcuni dei loro autori più riconoscibili. Fonti Dungeons & Dragons Icons line announced, bringing back classic creators to classic settings, EN World D&D Vision Keynote 2027, canale ufficiale Dungeons & Dragons Introducing the D&D Community Advisory Group, D&D Beyond Programma ufficiale Dungeons & Dragons alla Gen Con Death Saves: First Ever Live Play, Gen Con Sito ufficiale di Tracy Hickman R.A. Salvatore, Author Guest of Honor alla Gen Con Visualizza pubblicazione completo2 punti
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D&D lancia Universes Beyond: in arrivo i crossover con World of Warcraft e Star Wars
Stanno trasformando D&D da un gdr fantasy ad un gdr universale... era già successo con D&D 3.5 ma ora stanno espandendo ancora di più la cosa! Il problema è che D&D imho è del tutto inadatto a questo genere di "trucchetti", perchè è nato originariamente per il fantasy, e con altri "generi" rischia di essere ingiocabile, a meno di massicce modifiche alle regole!2 punti
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[Alonewolf87] Il Lamento della Foresta - Parte 3
Rasziros, paladino dragonide Arcani Rivelati2 punti
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Libro 1- La collina dei cavalieri Infernali
LIRIEL THALAVAR "Spero davvero di incontrare Linda in piazza, allora!" Rispondo alla cameriera con un sorriso sincero, come se il solo sentire il nome della mia apotecaria mi avesse messo di buon umore. Ma la storia di questa tribù di goblin mi rattrista. Non che adori particolarmente questa razza, ma se come dice la ragazza sono brava gente, mi spiace che siano afflitti da questi problemi. Il mio sguardo si posa su Warbal. Sembra che dopo la disperazione iniziale mostrata appena arrivata, il suo volto si stia piano piano rilassando, forse merito di quell'uomo che sta dialogando con lei. Dall'aspetto e dal suo emblema non sembra del posto, sembra un tipo affascinante e il fatto che abbia una rosa dipinta sullo scudo cattura decisamente la mia attenzione. Quando passa vicino al mio tavolo per andare dalle ragazze, sorrido. "Un bellissimo emblema! Non avevo mai visto prima d'ora un fiore dipinto su uno strumento di battaglia, è forse un modo per addolcire i colpi?" Chiedo con pacata curiosità. @Melqart Mentre attendo una risposta da quello che sembra a tutti gli effetti un cavaliere, ho come la percezione che qualcuno mi stia osservando. Volto la testa quel tanto che basta per vedere un giovanotto di bell'aspetto con gli occhi azzurri. Dall'abbigliamento sembra un esploratore e probabilmente anche lui è qui per la Chiamata, ma l'azzurro dei suoi occhi ha qualcosa di misterioso. Gli sorrido e con un cenno del capo lo invito ad avvicinarsi. @Ard Patrinell2 punti
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Dark Sun torna nel 2027: Athas sarà la prima ambientazione di D&D per adulti
Su enworld un utente ha caricato alcune immagini che la wizards ha commissionato per il nuovo dark Sun. Battaglia Tyr Draj Gulg Urik Raam Nibenay Balic Altra immagine , sempre da enworld -toni2 punti
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Dark Sun torna nel 2027: Athas sarà la prima ambientazione di D&D per adulti
Quasi ci credo nella linea per adulti, almeno qualcuno ha pensato di mentirci con qualcosa che possa avere un minimo di senso.2 punti
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D&D affida le sue ambientazioni agli editori terzi: Ravenloft, Eberron e Forgotten Realms avranno supporto annuale
Wizards of the Coast collaborerà con alcuni editori terzi per pubblicare regolarmente nuovi prodotti ufficiali dedicati alle ambientazioni di Dungeons & Dragons. Il programma coinvolgerà inizialmente Ravenloft, Eberron e i Forgotten Realms, mentre in futuro dovrebbe essere esteso anche a Dark Sun. L'iniziativa è stata presentata durante il D&D Vision Keynote 2027 alla Gen Con. L'obiettivo dichiarato è garantire alle ambientazioni più popolari una continuità editoriale senza impegnare direttamente il gruppo di progettazione interno su ogni singola uscita. Un nuovo modello di pubblicazioneOgni partner dovrebbe produrre un'avventura o un'antologia all'anno per l'ambientazione assegnata. I volumi saranno considerati prodotti ufficiali di Dungeons & Dragons e verranno distribuiti sia in formato fisico sia digitale. Il programma rappresenta un cambiamento rispetto alla strategia adottata negli ultimi anni. Diverse ambientazioni classiche sono state riproposte per la Quinta Edizione attraverso un singolo manuale o cofanetto, senza ricevere successive pubblicazioni regolari. Il nuovo sistema dovrebbe permettere a Wizards of the Coast di mantenere attive più linee contemporaneamente, affidandone lo sviluppo a studi con esperienza specifica. Non sono ancora stati comunicati i titoli dei primi prodotti né un calendario completo delle uscite. Ghostfire Gaming lavorerà su RavenloftLa produzione delle future avventure di Ravenloft sarà affidata a Ghostfire Gaming. L'editore ha già lavorato ampiamente con l'horror e il dark fantasy per la Quinta Edizione. Tra i suoi prodotti più conosciuti figurano Grim Hollow, un'ambientazione incentrata su maledizioni e trasformazioni mostruose, e Dungeons of Drakkenheim, una campagna ambientata in una città contaminata da forze sovrannaturali. L'annuncio non specifica quali Domini del Terrore verranno esplorati nei nuovi libri o quando sarà pubblicata la prima avventura realizzata nell'ambito della collaborazione. Visionary Production and Design svilupperà EberronIl supporto ufficiale per Eberron sarà curato da Visionary Production and Design a partire dal 2028. Lo studio possiede già esperienza con l'ambientazione e ha partecipato alla produzione di manuali come Exploring Eberron e Frontiers of Eberron: Quickstone, realizzati con il coinvolgimento del creatore di Eberron, Keith Baker. Per il momento Wizards of the Coast ha confermato soltanto il partner e l'anno di avvio della nuova linea. Il titolo del primo prodotto non è stato annunciato. Kobold Press curerà i Forgotten RealmsI Forgotten Realms saranno supportati da Kobold Press, che torna così a collaborare ufficialmente con Wizards of the Coast. Nel 2014 lo studio contribuì alla progettazione di Hoard of the Dragon Queen e The Rise of Tiamat, le due avventure della campagna Tyranny of Dragons che accompagnarono il lancio della Quinta Edizione di Dungeons & Dragons. Negli anni successivi Kobold Press ha pubblicato numerosi supplementi compatibili con la Quinta Edizione e ha sviluppato il proprio gioco di ruolo, Tales of the Valiant. L'annuncio indica che la società avrà un ruolo di custodia editoriale dei Forgotten Realms, ma non chiarisce ancora quali regioni verranno trattate o come i nuovi prodotti si coordineranno con i manuali pubblicati direttamente da Wizards of the Coast. Previsto anche un partner per Dark SunIl programma dovrebbe includere in futuro anche Dark Sun, il cui ritorno è previsto per il 2027 con due nuovi manuali e una classificazione destinata a un pubblico adulto. Wizards of the Coast intende individuare uno studio esterno che possa produrre avventure ambientate su Athas dopo l'uscita dei manuali iniziali. Il nome del partner non è stato ancora scelto o comunicato. Prodotti ufficiali in formato fisico e digitaleI libri realizzati attraverso queste collaborazioni saranno riconosciuti come prodotti ufficiali di Dungeons & Dragons. Non si tratterà quindi del normale materiale compatibile pubblicato attraverso licenze aperte o piattaforme dedicate agli autori indipendenti. Tutti e tre gli editori annunciati hanno già distribuito propri prodotti attraverso il marketplace di D&D Beyond. Una futura pubblicazione dei nuovi manuali sulla piattaforma appare quindi probabile, anche se questo dettaglio non è stato confermato esplicitamente durante l'annuncio riportato da EN World. La nuova iniziativa consentirà a Wizards of the Coast di ampliare il numero di uscite dedicate alle ambientazioni storiche e di mantenere una cadenza annuale. Ulteriori informazioni sui primi titoli, sulle date di pubblicazione e sui gruppi creativi coinvolti saranno comunicate successivamente. Fonti EN World, "Dungeons & Dragons announces third-party partnerships to bring official support to popular campaign settings" Dungeons & Dragons, "D&D Vision Keynote 2027" Kobold Press, "Kobold Press Designed Tyranny of Dragons Adventures for the New Edition of Dungeons & Dragons" Ghostfire Gaming, "Welcome to Grim Hollow" D&D Beyond, "Exploring Eberron (5.5e)"2 punti
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Dark Sun torna nel 2027: Athas sarà la prima ambientazione di D&D per adulti
Concordo con gli altri: premesse interessanti, ma prima di gridare al miracolo voglio vedere cosa mettono davvero nel manuale! Inoltre spero che mettano opzioni per dare minime capacità psioniche anche per chi non fà lo psion...2 punti
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Dark Sun torna nel 2027: Athas sarà la prima ambientazione di D&D per adulti
Dark sun. Che accade se la magia 'inquina' e tende a rendere il pianeta un deserto? Bella premessa. Molto attuale e stimolante anche il paragone con la nostra realtà considerato il caldo che fa qui sulla terra e le priorità dei governi che sono altrove. Pur avendo amato d&d non lo gioco più ma, se così non fosse, la prenderei ad occhi chiusi.2 punti
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Libro 1- La collina dei cavalieri Infernali
Ash Breeze @Ard Patrinell Lieriel Thalavar @shadyfighter07 Rugdush Vulag @Darakan Rodrigo del Fiore. @Melqart2 punti
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La Finlandia consacra il GdR, Renegade abiura Essence20
1) Evviva la Finlandia! 2) Beh, ma quelle sono cose scritte per i collezionisti mica per i giocatori! Tutte le copie che potevano le hanno già piazzate, adesso si fa una bella riedizione con un altro regolamento e via con i fans che ricomprano tutto! Finito con D&D faranno anche i pbta di tutta quella roba lì, me lo sento nelle ossa.2 punti
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Dark Sun torna nel 2027: Athas sarà la prima ambientazione di D&D per adulti
Wizards of the Coast ha annunciato due nuovi manuali, circa 500 pagine complessive e il ritorno dello Psion. Sulle copertine ci sarà il bollino 18+, ma a decidere se questa sarà davvero Dark Sun non basterà qualche testa mozzata nel trailer. La prima volta che portai un gruppo su Athas avevo messo sul tavolo una bottiglia d'acqua da un litro e mezzo, tanto per creare atmosfera. Alle undici e venti era ancora sigillata, mentre i personaggi avevano già perso una cavalcatura, due otri e quasi tutta la dignità. Uno dei giocatori propose di bere il sangue del kank. Avevamo iniziato da meno di un'ora. Ecco, Dark Sun era un mondo nel quale l'acqua sul tavolo sembrava quasi una provocazione. Dopo anni di indiscrezioni e cautele, Wizards of the Coast ha confermato che l'ambientazione tornerà nel 2027 per le regole attuali di Dungeons & Dragons. Il ritorno avverrà con due manuali destinati a un pubblico adulto e con un'etichetta 18+, una novità per un'intera ambientazione ufficiale di D&D. Due manuali, cinquecento pagine e uno PsionL'annuncio è arrivato durante il D&D Vision Keynote 2027 alla Gen Con. La nuova linea di Dark Sun aprirà la "Season of Survival", prevista per l'inizio del 2027, e sarà composta da due volumi. Edge of Oblivion sarà il manuale di ambientazione vero e proprio. Dovrà presentare Athas, le sue città-stato e le diverse forme di catastrofe che caratterizzano il pianeta morente. Blood & Power sarà invece rivolto soprattutto ai giocatori e conterrà una nuova classe, lo Psion. Secondo quanto annunciato, sarà una classe completa costruita attorno ai poteri psionici. È prevista anche un'edizione limitata del Player's Handbook con illustrazioni dedicate a Dark Sun. Nel complesso, Wizards of the Coast parla di circa 500 pagine di materiale. Non è stata comunicata una data precisa, anche se i due volumi saranno i primi prodotti di Dungeons & Dragons pubblicati nel 2027. La scelta di dividere ambientazione e opzioni per i personaggi è sensata. I cofanetti sottili di Spelljammer e Planescape hanno spesso dato l'impressione di voler arredare un appartamento con due sedie pieghevoli e una lampada rimasta nella scatola. Cinquecento pagine offrono almeno lo spazio necessario per dare profondità al progetto. Il cellophane consigliato dagli avvocatiI due manuali saranno classificati 18+ e recheranno avvertenze relative alla rappresentazione della schiavitù e della nudità, oltre che della violenza. Durante un incontro con la stampa precedente alla Gen Con, i responsabili di Wizards of the Coast avrebbero spiegato che gli avvocati dell'azienda hanno persino consigliato di vendere i manuali avvolti nel cellophane, come ulteriore precauzione. Il trailer mostrato al pubblico insiste sulla brutalità. Guerrieri e psionici fanno a pezzi gli avversari con un entusiasmo che ricorda più Doom che il vecchio boxed set color sabbia. Il messaggio commerciale è chiarissimo. Questa volta Wizards of the Coast non vuole dare l'impressione di avere ripulito Athas fino a trasformarla in una località termale con i thri-kreen alla reception. Il bollino, però, va letto con precisione. Dark Sun sarà presentata come la prima ambientazione di Dungeons & Dragons espressamente classificata per un pubblico adulto. La storia di D&D comprende già manuali destinati ai maggiorenni. Nel 2002 il Book of Vile Darkness dichiarava di rivolgersi a lettori adulti e consigliava la supervisione dei genitori. La novità riguarda la scelta di costruire un'intera linea d'ambientazione sotto quella classificazione. Tre anni fa era "troppo problematica"Il cambio di rotta è notevole. Nel febbraio 2023 Kyle Brink, allora produttore esecutivo di Dungeons & Dragons, spiegò che "l'ambientazione di Dark Sun è problematica sotto molti aspetti, ed è il motivo principale per cui non ci siamo tornati". Citò un ostacolo reale, non una scusa inventata dall'ufficio marketing cinque minuti prima della pausa pranzo. Athas è un mondo devastato dall'abuso della magia, dominato da re-stregoni e fondato su sistemi di oppressione. Schiavitù e genocidio appartengono alla storia dell'ambientazione; vi rientra anche il cannibalismo. Alcune rappresentazioni delle popolazioni originali richiedono una revisione seria, perché nel 1991 infilavamo stereotipi nei manuali con la stessa disinvoltura con cui spiegavamo male il THAC0. Mentivamo anche a noi stessi, ogni tanto. Rivedere questi elementi significa decidere che cosa raccontano e con quali strumenti portarli al tavolo. Una campagna può parlare di schiavitù senza trattarla come decorazione esotica; può mostrare un sistema disumano lasciando ai personaggi la possibilità di combatterlo, sopravvivere al suo interno o pagarne le conseguenze. Se il contenuto adulto si ridurrà alla carne che vola nel trailer, avremo un manuale adolescente con il documento falso. Athas non vive di sangue soltantoLa violenza appartiene a Dark Sun, per carità. I gladiatori di Tyr non si affrontano a colpi di cuscino e i re-stregoni non governano distribuendo buoni pasto. La vera identità dell'ambientazione, però, nasce dalla scarsità. Il metallo è raro e l'acqua è preziosa. La magia arcana consuma la vita vegetale, mentre il deserto può uccidere il gruppo prima ancora dell'incontro segnato sulla mappa. Qui si giocherà la partita più difficile per le regole moderne di Dungeons & Dragons. Incantesimi che creano cibo e acqua, capacità che semplificano il viaggio e personaggi molto resistenti possono svuotare la sopravvivenza del suo peso. Serviranno regole specifiche per la magia dei preservatori e dei profanatori, per il caldo e per le risorse. Anche lo Psion dovrà avere una voce meccanica propria, perché su Athas i poteri mentali sono parte del paesaggio quanto la polvere. Per il momento Wizards of the Coast non ha spiegato come funzioneranno questi sistemi, quali popoli saranno giocabili o in quale punto della cronologia verrà collocata l'ambientazione. Le illustrazioni mostrate includono Tyr dopo la caduta di Kalak e altre città-stato come Draj, Gulg, Urik, Raam, Nibenay e Balic, ma i dettagli ufficiali restano pochi. Il ritorno di Dark Sun dopo l'edizione per la Quarta Edizione del 2010 era atteso da molto tempo. L'annuncio ha scelto una strada sorprendentemente esplicita e, lo ammetto, più coraggiosa di quanto mi aspettassi da Wizards of the Coast. Adesso viene la parte scomoda: dimostrare che "maturo" descrive il modo in cui il gioco affronta i propri temi e non soltanto l'età richiesta alla cassa. La bottiglia d'acqua da un litro e mezzo, intanto, è ancora il miglior accessorio scenico che abbia mai usato su Athas. Le vecchie cicatrici da arena e le confessioni su quanti personaggi avete lasciato seccare nel deserto sono materiale da commenti. Fonti EN World, "Dark Sun returns in 2027 as Dungeons & Dragons' first mature rated setting" Dungeons & Dragons, "D&D Vision Keynote 2027" Wargamer, "Wizards says DnD Dark Sun is too 'problematic' to return" Book of Vile Darkness, anteprima del manuale del 2002 View full publication1 punto
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Greyhawk tornerà nel 2027 con Crown of the Witch Queen
Greyhawk sarà al centro di una nuova avventura ufficiale di Dungeons & Dragons nel 2027. Greyhawk: Crown of the Witch Queen sarà un volume di 160 pagine, previsto per la metà dell’anno e costruito attorno al ritorno di Drelzna, la figlia vampira di Iggwilv, conosciuta anche come Tasha. Il manuale costituirà il prodotto principale della Season of Sword & Sorcery, la seconda stagione editoriale di Dungeons & Dragons programmata per il 2027. Wizards of the Coast non ha ancora comunicato la data esatta di pubblicazione, i livelli coperti dall’avventura o i nomi completi del gruppo di autori. Un’avventura incentrata sull’antagonistaLe prime informazioni descrivono Crown of the Witch Queen come un’avventura focalizzata sulla sua antagonista. Drelzna non è un personaggio nuovo, ma una figura proveniente direttamente dalla storia classica di Greyhawk. La vampira apparve nel 1982 in The Lost Caverns of Tsojcanth, modulo nel quale custodiva il tesoro di Iggwilv. Presentandosi inizialmente come un’avventuriera imprigionata dalla strega, tentava di incantare chi entrava nella camera del tesoro prima di rivelare la propria natura e attaccare. Il suo ruolo la rendeva, di fatto, uno degli scontri conclusivi dell’avventura. La successiva storia dell’ambientazione lasciava intendere che Drelzna fosse stata uccisa dagli esploratori delle caverne. In Isle of the Ape, Tenser riferiva infatti la collera di Iggwilv per la morte della figlia. Il nuovo manuale dovrà quindi spiegare in quale modo Drelzna sia sopravvissuta, sia tornata dalla distruzione oppure sia stata riportata in vita. Il titolo suggerisce inoltre un possibile passaggio di potere. La Witch Queen per eccellenza è Iggwilv, ma la corona menzionata dal volume potrebbe indicare l’ascesa di Drelzna e il tentativo della vampira di raccogliere l’eredità della madre. Per ora, tuttavia, Wizards of the Coast non ha diffuso una sinossi completa e non ha chiarito quale sarà l’obiettivo finale dell’antagonista. Il legame con Tasha e le Caverne PerduteLa scelta di Drelzna permette alla nuova avventura di collegarsi a uno dei nuclei narrativi più riconoscibili di Greyhawk. Iggwilv è stata una delle più potenti incantatrici dell’ambientazione, celebre per i suoi studi sui demoni, per il rapporto con il signore demoniaco Graz’zt e per il dominio esercitato in passato su Perrenland. La stessa figura è nota al pubblico moderno soprattutto come Tasha. Il personaggio ha attraversato diverse edizioni di Dungeons & Dragons, fino a diventare il volto di Tasha’s Cauldron of Everything nel 2020. Usare sua figlia come antagonista consente quindi di recuperare materiale storico di Greyhawk e, allo stesso tempo, di agganciarlo a un nome familiare anche ai giocatori più recenti. The Lost Caverns of Tsojcanth è già tornato in quinta edizione nel 2024 all’interno di Quests from the Infinite Staircase. In quell’avventura i personaggi esplorano l’antico rifugio di Iggwilv nei Monti Yatil alla ricerca del suo tesoro, affrontando creature e difese lasciate dalla strega. Crown of the Witch Queen non è stato presentato come un rifacimento di quel modulo, ma il recupero di Drelzna stabilisce una continuità evidente con esso. Le immagini mostrano Castle GreyhawkTra i concept art presentati alla stampa compare anche Castle Greyhawk, uno dei luoghi più celebri e meno utilizzati nelle pubblicazioni moderne dell’ambientazione. Il castello è legato al grande complesso sotterraneo sviluppato da Gary Gygax nelle prime campagne di Dungeons & Dragons, diventato in seguito uno dei megadungeon più famosi nella storia del gioco. La presenza dell’edificio nelle immagini preliminari potrebbe indicare che l’avventura porterà i personaggi nel castello o nei suoi livelli sotterranei. Al momento si tratta però soltanto di un’ipotesi: l’editore non ha confermato Castle Greyhawk come luogo esplorabile e i concept art possono rappresentare idee ancora soggette a modifiche. Il ritorno di Greyhawk era già iniziatoL’ambientazione era stata reintrodotta nei manuali principali con la Dungeon Master’s Guide del 2024, che presenta Greyhawk come mondo di campagna pronto all’uso e personalizzabile. Il volume include anche una mappa dell’Oerik orientale e della città di Greyhawk, offrendo ai dungeon master una base sulla quale costruire le proprie campagne. Il ritorno non si è limitato al manuale. La campagna di gioco organizzato Legends of Greyhawk è ambientata nella Flanaess e utilizza il 576 CY come anno iniziale. Nel 2026 D&D Beyond ha inoltre annunciato una collaborazione con Luke Gygax per sviluppare nuovo materiale dedicato al mondo creato da suo padre Gary. Da quella collaborazione è nato l’annuncio di Melf’s Guide to Greyhawk: The Shield Lands, un ulteriore volume guidato da Luke Gygax. Durante il keynote della Gen Con non sono però stati forniti aggiornamenti specifici sul progetto, né è stato chiarito il suo rapporto editoriale con Crown of the Witch Queen. La nuova avventura rientra anche nella linea D&D Icons, diretta creativamente da Joe Manganiello e pensata per riportare autori e creatori storici a lavorare sulle ambientazioni alle quali sono maggiormente legati. Luke Gygax sarà il principale referente per il materiale di Greyhawk, ma il suo eventuale coinvolgimento diretto nella scrittura di Crown of the Witch Queen non è stato ancora precisato. Cosa resta da sapereL’annuncio definisce le caratteristiche essenziali del prodotto, ma lascia ancora aperte numerose questioni. Non sono stati indicati i livelli dei personaggi, la struttura della campagna, l’area principale di Greyhawk nella quale si svolgerà la storia o l’identità degli autori. Anche il ruolo di Castle Greyhawk e il destino precedente di Drelzna attendono una spiegazione ufficiale. È invece chiara la direzione del progetto. Wizards of the Coast non sta soltanto riportando in catalogo il nome di Greyhawk, ma sta costruendo una nuova avventura attorno a personaggi, luoghi e vicende provenienti dalla sua storia editoriale. Crown of the Witch Queen sarà il primo banco di prova per capire come questa continuità verrà adattata alle regole e al pubblico attuale di Dungeons & Dragons. Fonti Greyhawk: Crown of the Witch Queen announced as 2027 adventure, EN World D&D Vision Keynote 2027, canale ufficiale Dungeons & Dragons Delve into the Witch Queen’s Lair in The Lost Caverns of Tsojcanth, D&D Beyond View full publication1 punto
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D&D affida le sue ambientazioni agli editori terzi: Ravenloft, Eberron e Forgotten Realms avranno supporto annuale
Wizards of the Coast ha scelto tre studi esterni per pubblicare avventure ufficiali nelle ambientazioni storiche di Dungeons & Dragons. È una buona idea, a patto che la parola "ufficiale" significhi anche continuità e controllo editoriale. Wizards of the Coast collaborerà con alcuni editori terzi per pubblicare regolarmente nuovi prodotti ufficiali dedicati alle ambientazioni di Dungeons & Dragons. Il programma coinvolgerà inizialmente Ravenloft, Eberron e i Forgotten Realms, mentre in futuro dovrebbe essere esteso anche a Dark Sun. L'iniziativa è stata presentata durante il D&D Vision Keynote 2027 alla Gen Con. L'obiettivo dichiarato è garantire alle ambientazioni più popolari una continuità editoriale senza impegnare direttamente il gruppo di progettazione interno su ogni singola uscita. Un nuovo modello di pubblicazioneOgni partner dovrebbe produrre un'avventura o un'antologia all'anno per l'ambientazione assegnata. I volumi saranno considerati prodotti ufficiali di Dungeons & Dragons e verranno distribuiti sia in formato fisico sia digitale. Il programma rappresenta un cambiamento rispetto alla strategia adottata negli ultimi anni. Diverse ambientazioni classiche sono state riproposte per la Quinta Edizione attraverso un singolo manuale o cofanetto, senza ricevere successive pubblicazioni regolari. Il nuovo sistema dovrebbe permettere a Wizards of the Coast di mantenere attive più linee contemporaneamente, affidandone lo sviluppo a studi con esperienza specifica. Non sono ancora stati comunicati i titoli dei primi prodotti né un calendario completo delle uscite. Ghostfire Gaming lavorerà su RavenloftLa produzione delle future avventure di Ravenloft sarà affidata a Ghostfire Gaming. L'editore ha già lavorato ampiamente con l'horror e il dark fantasy per la Quinta Edizione. Tra i suoi prodotti più conosciuti figurano Grim Hollow, un'ambientazione incentrata su maledizioni e trasformazioni mostruose, e Dungeons of Drakkenheim, una campagna ambientata in una città contaminata da forze sovrannaturali. L'annuncio non specifica quali Domini del Terrore verranno esplorati nei nuovi libri o quando sarà pubblicata la prima avventura realizzata nell'ambito della collaborazione. Visionary Production and Design svilupperà EberronIl supporto ufficiale per Eberron sarà curato da Visionary Production and Design a partire dal 2028. Lo studio possiede già esperienza con l'ambientazione e ha partecipato alla produzione di manuali come Exploring Eberron e Frontiers of Eberron: Quickstone, realizzati con il coinvolgimento del creatore di Eberron, Keith Baker. Per il momento Wizards of the Coast ha confermato soltanto il partner e l'anno di avvio della nuova linea. Il titolo del primo prodotto non è stato annunciato. Kobold Press curerà i Forgotten RealmsI Forgotten Realms saranno supportati da Kobold Press, che torna così a collaborare ufficialmente con Wizards of the Coast. Nel 2014 lo studio contribuì alla progettazione di Hoard of the Dragon Queen e The Rise of Tiamat, le due avventure della campagna Tyranny of Dragons che accompagnarono il lancio della Quinta Edizione di Dungeons & Dragons. Negli anni successivi Kobold Press ha pubblicato numerosi supplementi compatibili con la Quinta Edizione e ha sviluppato il proprio gioco di ruolo, Tales of the Valiant. L'annuncio indica che la società avrà un ruolo di custodia editoriale dei Forgotten Realms, ma non chiarisce ancora quali regioni verranno trattate o come i nuovi prodotti si coordineranno con i manuali pubblicati direttamente da Wizards of the Coast. Previsto anche un partner per Dark SunIl programma dovrebbe includere in futuro anche Dark Sun, il cui ritorno è previsto per il 2027 con due nuovi manuali e una classificazione destinata a un pubblico adulto. Wizards of the Coast intende individuare uno studio esterno che possa produrre avventure ambientate su Athas dopo l'uscita dei manuali iniziali. Il nome del partner non è stato ancora scelto o comunicato. Prodotti ufficiali in formato fisico e digitaleI libri realizzati attraverso queste collaborazioni saranno riconosciuti come prodotti ufficiali di Dungeons & Dragons. Non si tratterà quindi del normale materiale compatibile pubblicato attraverso licenze aperte o piattaforme dedicate agli autori indipendenti. Tutti e tre gli editori annunciati hanno già distribuito propri prodotti attraverso il marketplace di D&D Beyond. Una futura pubblicazione dei nuovi manuali sulla piattaforma appare quindi probabile, anche se questo dettaglio non è stato confermato esplicitamente durante l'annuncio riportato da EN World. La nuova iniziativa consentirà a Wizards of the Coast di ampliare il numero di uscite dedicate alle ambientazioni storiche e di mantenere una cadenza annuale. Ulteriori informazioni sui primi titoli, sulle date di pubblicazione e sui gruppi creativi coinvolti saranno comunicate successivamente. Fonti EN World, "Dungeons & Dragons announces third-party partnerships to bring official support to popular campaign settings" Dungeons & Dragons, "D&D Vision Keynote 2027" Kobold Press, "Kobold Press Designed Tyranny of Dragons Adventures for the New Edition of Dungeons & Dragons" Ghostfire Gaming, "Welcome to Grim Hollow" D&D Beyond, "Exploring Eberron (5.5e)" View full publication1 punto
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D&D lancia Universes Beyond: in arrivo i crossover con World of Warcraft e Star Wars
Dungeons & Dragons avrà una linea editoriale dedicata alle ambientazioni provenienti da altri universi narrativi. Wizards of the Coast ha annunciato D&D Universes Beyond, un nuovo marchio destinato a raccogliere crossover selezionati con proprietà intellettuali esterne al catalogo tradizionale del gioco di ruolo. Il primo prodotto sarà Dungeons & Dragons: World of Warcraft, in uscita il 3 novembre 2026. Durante il successivo D&D Vision Keynote è stato inoltre anticipato un progetto dedicato a Star Wars, previsto per il 2027 come parte della Season of Rebellion. La scelta del nome riprende direttamente Universes Beyond, la linea con cui Magic: The Gathering porta nel gioco di carte personaggi e mondi appartenenti ad altri marchi. Per Dungeons & Dragons non si tratta del primo crossover della sua storia, ma è la prima volta che queste collaborazioni vengono riunite sotto un programma editoriale riconoscibile e potenzialmente continuativo. World of Warcraft inaugura la lineaDungeons & Dragons: World of Warcraft sarà un manuale di oltre 250 pagine dedicato ad Azeroth. Il volume è pensato per consentire ai giocatori di ricreare personaggi, popoli e capacità provenienti dal videogioco di Blizzard Entertainment utilizzando le regole attuali di Dungeons & Dragons. Il manuale comprenderà undici nuove specie giocabili e nove sottoclassi. Sei di queste saranno completamente nuove, mentre tre aggiorneranno opzioni già pubblicate per la quinta edizione. Tra gli archetipi citati figurano il Death Knight, il Demon Hunter e lo Shadow Priest, adattamenti di classi e specializzazioni caratteristiche di World of Warcraft. I contenuti annunciati includono inoltre sessanta nuovi incantesimi, ventisei oggetti magici e trenta blocchi statistiche dedicati ai boss dei dungeon. Saranno presenti regole per cavalcature, creature compagne e professioni, insieme a personaggi celebri di Azeroth utilizzabili come alleati o avversari. Tra quelli già confermati compare Arthas, il Re dei Lich. La pubblicazione sarà accompagnata da tre copertine: un’edizione standard, una variante destinata ai negozi specializzati e una Collector’s Edition con i simboli dell’Orda e dell’Alleanza. Sono previsti anche uno schermo per il dungeon master, miniature prodotte da Hasbro e un pacchetto di mappe dedicato alla Cittadella di Corona di Ghiaccio. Quest’ultimo includerà un codice per accedere a un’avventura digitale destinata ai personaggi di livello compreso tra 16 e 20. Il volume arriverà il 3 novembre 2026 e fungerà quindi da prova iniziale per struttura, formato e ricezione della nuova linea. Star Wars sarà il secondo grande crossoverLa prima comunicazione alla stampa su D&D Universes Beyond non indicava altre proprietà coinvolte. Il keynote della Gen Con ha però aggiunto un secondo nome di grande rilievo: Star Wars. Il progetto farà parte della Season of Rebellion di Dungeons & Dragons, prevista per il 2027. L’annuncio è stato accompagnato soltanto da un breve teaser e non ha fornito dettagli sul numero dei manuali, sulle regole, sull’epoca della saga utilizzata o sulla data precisa di pubblicazione. Non sarà la prima volta che Wizards of the Coast lavora a un gioco di ruolo di Star Wars. L’azienda pubblicò infatti una propria linea basata sul d20 System tra il 2000 e il 2010, prima che la licenza passasse a Fantasy Flight Games e successivamente a Edge Studio. Il nuovo progetto si distinguerà però per l’inserimento esplicito nel programma editoriale di Dungeons & Dragons e per l’impiego dell’attuale sistema del gioco. Resta da chiarire se la Season of Rebellion comprenderà un singolo manuale o una gamma di prodotti simile a quella annunciata per World of Warcraft. Non è stato precisato neppure come l’iniziativa si collocherà rispetto ai giochi di ruolo di Star Wars già esistenti. Un modello ripreso da Magic: The GatheringIl marchio Universes Beyond fu introdotto per Magic: The Gathering nel 2021 con l’obiettivo di adattare al gioco di carte mondi, personaggi e storie esterni al Multiverso di Magic. La linea ha successivamente ospitato collaborazioni con marchi come Warhammer 40.000, Il Signore degli Anelli, Doctor Who, Final Fantasy e Marvel. Per Wizards of the Coast, questa strategia permette di raggiungere il pubblico delle proprietà coinvolte e di trasformare il sistema di gioco in una piattaforma per esperienze ambientate in universi differenti. Nel caso di Dungeons & Dragons, il formato del gioco di ruolo offre però possibilità diverse rispetto a quello di carte: ogni collaborazione può presentare un’ambientazione completa, opzioni per i personaggi, creature, equipaggiamento e avventure progettate per ricostruire il materiale originale al tavolo. Il precedente di Magic: The Gathering mostra anche le difficoltà dell’operazione. Una parte del pubblico ha accolto positivamente la possibilità di utilizzare personaggi provenienti da altri marchi, mentre altri giocatori hanno criticato il peso crescente dei crossover e il rischio di ridurre lo spazio dedicato alle ambientazioni interne. Wizards of the Coast ha riconosciuto che anche per Dungeons & Dragons sarà necessario mantenere un equilibrio tra le pubblicazioni in licenza e i prodotti tradizionali. D&D aveva già sperimentato diversi crossoverLe collaborazioni con proprietà esterne non rappresentano una novità assoluta. La quinta edizione ha ricevuto prodotti collegati a Stranger Things e Rick and Morty, entrambi pubblicati come set introduttivi. Altri progetti hanno portato materiale ufficiale o promozionale ispirato a videogiochi e serie televisive sulle piattaforme digitali di Dungeons & Dragons. La differenza principale è quindi la continuità. I precedenti crossover erano iniziative autonome, mentre D&D Universes Beyond crea una categoria editoriale riconoscibile, con un’identità condivisa e la possibilità di ospitare nuovi marchi negli anni successivi. Al momento Wizards of the Coast non ha indicato quanti prodotti della linea verranno pubblicati ogni anno, né ha annunciato ulteriori collaborazioni oltre a World of Warcraft e Star Wars. La selezione potrebbe inoltre essere condizionata dall’esistenza di altri giochi di ruolo ufficiali: proprietà come Il Signore degli Anelli e Final Fantasy, già presenti in Universes Beyond per Magic, dispongono di sistemi da tavolo prodotti da altre aziende. Una nuova componente del catalogo D&DL’annuncio modifica il modo in cui Dungeons & Dragons presenta i propri crossover. Non più soltanto prodotti occasionali, ma una linea riconoscibile che affianca le ambientazioni classiche, le nuove avventure e le collaborazioni con editori esterni. Il manuale di World of Warcraft permetterà di valutare quanto profondamente il sistema verrà adattato alle proprietà coinvolte. Il successivo progetto di Star Wars rappresenterà una prova ancora più impegnativa, perché dovrà tradurre nel regolamento di Dungeons & Dragons elementi come la Forza, i combattimenti con le spade laser, i droidi e i viaggi spaziali. Restano quindi aperte questioni importanti sulla frequenza delle uscite, sulla compatibilità dei contenuti con le normali campagne e sullo spazio riservato ai mondi originali. È però ormai chiaro che D&D Universes Beyond non sarà un esperimento isolato: con due grandi proprietà già annunciate, i crossover diventano una componente ufficiale della strategia editoriale di Dungeons & Dragons. Fonti Dungeons & Dragons announces Universes Beyond line, kicking off IP crossovers, EN World D&D Vision Keynote 2027, canale ufficiale Dungeons & Dragons Dungeons & Dragons officially announces World of Warcraft crossover, EN World D&D: World of Warcraft Collector’s Edition Ultimate Bundle, D&D Beyond In 2027 D&D’s Season of Rebellion is Star Wars, EN World Magic’s Voyages to Universes Beyond, Wizards of the Coast View full publication1 punto
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Dark Sun torna nel 2027: Athas sarà la prima ambientazione di D&D per adulti
Beh basta un talento origin (io lo feci per la campagna homemade) C’era un oggetto magico, un’armatura con sei catene legate a bambini che gli trasferiva i danni che facevi al portatore. L’unico villain della campagnona 2001-2006 che il gruppo non riuscì a sconfiggere. Sulle immagini non sono sicuro siano sbobba IA. Molto uso di arte digitale ma non necessariamente IA. Qualcuna ridà a DS, alcune proprio no, Nibemay è un coacervo di vie intricate che creano una specie di formicaio, quella roba pare un pianeta del futuro coi laser azzurrini. Gulg non mi convince, non si sente la tribalità. Urik invece mi piace le geometrie squadrate dell’organizzazione di Hamanu. Anche Tyr non la capisco, pare mordor, e che sojo quei fumi? Dov’è la piramide a gradoni arcobaleno e la torre di kalak? Per il resto anche io sojo per tenere la timeline del manuale di 4e che era veramente fatto benissimo e dal quale ho tratto a piene mani.1 punto
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Briciole di creatività
1 puntoIo... SONO... VIVOOO!!! Coff, coff... scusate, mi sono lasciato trasportare dall'entusiasmo... 😅 Dopo ben 3 mesi di inattività, finalmente ho trovato una nuova idea da proporre... ok, non è completamente mia, sono stato ispirato da questo video trovato su Youtube: https://www.youtube.com/watch?v=HZX0rnk6D2c Usabile sia come ambientazione fantasy che di fantascienza. Il mondo è un "pianeta oceano", vale a dire un mondo composto quasi esclusivamente di acque, con pochissime terre emerse... ma è quì che le cose di discostano dalla norma: le terre emerse non sono composte di terra, ma sono alberi giganteschi che affondano le radici nel fondo oceanico, e i cui rami formano isole a più livelli! Terriccio portato dal vento ha permesso ad altre piante (compresi altri alberi) di crescere sulla superficie di questi alberi giganti; il terriccio poi è stato "legato" dalle radici delle piante più piccole, trasformando gruppi di rami singoli in ampie zone più o meno pianeggianti e abitabili; il terriccio "profondo" poi può essere stato compattato e mineralizzato fino a diventare roccia (dalla magia intrinseca del mondo in caso di ambientazione fantasy, o da speciali batteri in caso di ambientazione fantascientifica), in modo da permettere l'esistenza di aree di "terreno" anche molto vaste. Volendo si può fare (idea ispirata dal video, anche se li la cosa non viene detta, è una mia ipotesi del tutto personale!) che questi alberi giganti siano composti (in misura maggiore o minore) di roccia "vivente", in modo che i vari "livelli" somigliono ancora di più ad isole invece che rami. Esistono molti animali: in acqua, in aria, sulla "terraferma"... molti sono dotati di 2 o 3 modi di locomozione (nuotare e camminare/arrampicarsi, nuotare e volare, camminare/arrampicarsi e volare) per incrementare gli ambienti sfruttabili e le possibilità di sopravvivenza.1 punto
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[Sword and Magic] proviamo una one shot?
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01. La rovina di Daggerdale
1 puntoRollo "Buongustaio" rispose al compagno sebbene il ricordo dell accoppiata cinghiale e birra gli fece immediatamente borbottare lo stomaco pe rla fame "Fate avvicinare prima me che sono il piu' robusto, faro' attenzione a non toccarli Tanith, grazie per il consiglio" prosegui1 punto
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Libro 1- La collina dei cavalieri Infernali
Rodrigo del Fiore L'elfa selvaggia mi prende di sorpresa. Vista la sua bellezza avevo comunque intenzione di conoscerla più tardi, quando ho finito di intrattenere le mie ospiti, ma a quanto pare anche io ho attirato la sua attenzione. Molto bene. Sghignazzo mentalmente mentre le rivolgo un caldo sorriso. Sono Rodrigo del Fiore, cavaliere errante. Con il pollice indico lo scudo che ho in spalla. Ad Isger i figli illegittimi dei nobili non prendono il cognome dei padri. Vengono chiamati Del Fiore. Molti se ne vergognano ma per me è un vanto, per questo l'ho scelto come mio simbolo personale. Ho scelto il viola perché mi piace l'odore della lavanda. Nel mentre arriva un ragazzo mingherlino. Come fa un uomo a sentirsi a suo agio senza avere addosso una bella massa di muscoli non lo capirò mai. Comunque probabilmente dovrò lavorare al loro fianco per risolvere il problema del villaggio e la cosa non mi dispiace affatto vista la bellezza dell'Elfa. Piacere di conoscerti Ash. Do una gentile pacca sulla spalla al nuovo arrivato e torno a guardare la selvaggia. E tu come ti chiami? Ricevuta risposta faccio un lieve inchino e mi congedo guardando l'elfa negli occhi. La tua presenza rende questo luogo splendido, ma ora devo andare. Sono sicuro avremo tempo di conoscerci meglio dopo la chiamata. Con un occhiolino torno verso i due dolci fiori del villaggio e mi godo il pasto in loro compagnia. Chiacchiero del più e del meno con le ragazze cercando di conoscerle meglio finché non è ora di andare alla Chiamata degli Eroi.1 punto
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Greyhawk tornerà nel 2027 con Crown of the Witch Queen
Il manuale costituirà il prodotto principale della Season of Sword & Sorcery, la seconda stagione editoriale di Dungeons & Dragons programmata per il 2027. Wizards of the Coast non ha ancora comunicato la data esatta di pubblicazione, i livelli coperti dall’avventura o i nomi completi del gruppo di autori. Un’avventura incentrata sull’antagonistaLe prime informazioni descrivono Crown of the Witch Queen come un’avventura focalizzata sulla sua antagonista. Drelzna non è un personaggio nuovo, ma una figura proveniente direttamente dalla storia classica di Greyhawk. La vampira apparve nel 1982 in The Lost Caverns of Tsojcanth, modulo nel quale custodiva il tesoro di Iggwilv. Presentandosi inizialmente come un’avventuriera imprigionata dalla strega, tentava di incantare chi entrava nella camera del tesoro prima di rivelare la propria natura e attaccare. Il suo ruolo la rendeva, di fatto, uno degli scontri conclusivi dell’avventura. La successiva storia dell’ambientazione lasciava intendere che Drelzna fosse stata uccisa dagli esploratori delle caverne. In Isle of the Ape, Tenser riferiva infatti la collera di Iggwilv per la morte della figlia. Il nuovo manuale dovrà quindi spiegare in quale modo Drelzna sia sopravvissuta, sia tornata dalla distruzione oppure sia stata riportata in vita. Il titolo suggerisce inoltre un possibile passaggio di potere. La Witch Queen per eccellenza è Iggwilv, ma la corona menzionata dal volume potrebbe indicare l’ascesa di Drelzna e il tentativo della vampira di raccogliere l’eredità della madre. Per ora, tuttavia, Wizards of the Coast non ha diffuso una sinossi completa e non ha chiarito quale sarà l’obiettivo finale dell’antagonista. Il legame con Tasha e le Caverne PerduteLa scelta di Drelzna permette alla nuova avventura di collegarsi a uno dei nuclei narrativi più riconoscibili di Greyhawk. Iggwilv è stata una delle più potenti incantatrici dell’ambientazione, celebre per i suoi studi sui demoni, per il rapporto con il signore demoniaco Graz’zt e per il dominio esercitato in passato su Perrenland. La stessa figura è nota al pubblico moderno soprattutto come Tasha. Il personaggio ha attraversato diverse edizioni di Dungeons & Dragons, fino a diventare il volto di Tasha’s Cauldron of Everything nel 2020. Usare sua figlia come antagonista consente quindi di recuperare materiale storico di Greyhawk e, allo stesso tempo, di agganciarlo a un nome familiare anche ai giocatori più recenti. The Lost Caverns of Tsojcanth è già tornato in quinta edizione nel 2024 all’interno di Quests from the Infinite Staircase. In quell’avventura i personaggi esplorano l’antico rifugio di Iggwilv nei Monti Yatil alla ricerca del suo tesoro, affrontando creature e difese lasciate dalla strega. Crown of the Witch Queen non è stato presentato come un rifacimento di quel modulo, ma il recupero di Drelzna stabilisce una continuità evidente con esso. Le immagini mostrano Castle GreyhawkTra i concept art presentati alla stampa compare anche Castle Greyhawk, uno dei luoghi più celebri e meno utilizzati nelle pubblicazioni moderne dell’ambientazione. Il castello è legato al grande complesso sotterraneo sviluppato da Gary Gygax nelle prime campagne di Dungeons & Dragons, diventato in seguito uno dei megadungeon più famosi nella storia del gioco. La presenza dell’edificio nelle immagini preliminari potrebbe indicare che l’avventura porterà i personaggi nel castello o nei suoi livelli sotterranei. Al momento si tratta però soltanto di un’ipotesi: l’editore non ha confermato Castle Greyhawk come luogo esplorabile e i concept art possono rappresentare idee ancora soggette a modifiche. Il ritorno di Greyhawk era già iniziatoL’ambientazione era stata reintrodotta nei manuali principali con la Dungeon Master’s Guide del 2024, che presenta Greyhawk come mondo di campagna pronto all’uso e personalizzabile. Il volume include anche una mappa dell’Oerik orientale e della città di Greyhawk, offrendo ai dungeon master una base sulla quale costruire le proprie campagne. Il ritorno non si è limitato al manuale. La campagna di gioco organizzato Legends of Greyhawk è ambientata nella Flanaess e utilizza il 576 CY come anno iniziale. Nel 2026 D&D Beyond ha inoltre annunciato una collaborazione con Luke Gygax per sviluppare nuovo materiale dedicato al mondo creato da suo padre Gary. Da quella collaborazione è nato l’annuncio di Melf’s Guide to Greyhawk: The Shield Lands, un ulteriore volume guidato da Luke Gygax. Durante il keynote della Gen Con non sono però stati forniti aggiornamenti specifici sul progetto, né è stato chiarito il suo rapporto editoriale con Crown of the Witch Queen. La nuova avventura rientra anche nella linea D&D Icons, diretta creativamente da Joe Manganiello e pensata per riportare autori e creatori storici a lavorare sulle ambientazioni alle quali sono maggiormente legati. Luke Gygax sarà il principale referente per il materiale di Greyhawk, ma il suo eventuale coinvolgimento diretto nella scrittura di Crown of the Witch Queen non è stato ancora precisato. Cosa resta da sapereL’annuncio definisce le caratteristiche essenziali del prodotto, ma lascia ancora aperte numerose questioni. Non sono stati indicati i livelli dei personaggi, la struttura della campagna, l’area principale di Greyhawk nella quale si svolgerà la storia o l’identità degli autori. Anche il ruolo di Castle Greyhawk e il destino precedente di Drelzna attendono una spiegazione ufficiale. È invece chiara la direzione del progetto. Wizards of the Coast non sta soltanto riportando in catalogo il nome di Greyhawk, ma sta costruendo una nuova avventura attorno a personaggi, luoghi e vicende provenienti dalla sua storia editoriale. Crown of the Witch Queen sarà il primo banco di prova per capire come questa continuità verrà adattata alle regole e al pubblico attuale di Dungeons & Dragons. Fonti Greyhawk: Crown of the Witch Queen announced as 2027 adventure, EN World D&D Vision Keynote 2027, canale ufficiale Dungeons & Dragons Delve into the Witch Queen’s Lair in The Lost Caverns of Tsojcanth, D&D Beyond1 punto
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Dark Sun torna nel 2027: Athas sarà la prima ambientazione di D&D per adulti
Concordo su Brom, ma Brom era Brom. Comunque sono profondamente curioso. Adoro Dark Sun (meno se ci aggiungiamo la sua backstory che secondo me non doveva essere spiegata) e spero che, come in quarta edizione, il setting inizi cronologicamente alla morte del Re di Tyr. Vorrei anche tante altre cose che so che non ci saranno (per esempio, manterranno l'assenza di gnomi e orchi? Non credo), ma vediamo.1 punto
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Libro 1- La collina dei cavalieri Infernali
Ash Breeze Mentre sono intento ad osservare gli avventori e soprattutto gli avventurieri, incrocio lo sguardo con l'elfa di foresta vestita. Mi sorride e mi fa un cenno di invito. Guardo alla mia destra e alla mia sinistra, non c'è nessuno. Allorché in un.dialogo muto mi indico, come a dire "stai dicendo a me?" e la sua muta asserzione non lascia scampo a fraintendimenti. Prendo la birra e lo zaino, lascio lo stufato - nel frattempo portati da Martino- e mi dirigo verso il tavolo dell' elfa. Quando vi arrivo c'è anche il cavaliere dallo scudo rosato. Salve, anche voi qui per la Chiamata degli Eroi? Anche io vi parteciperò! Piacere di conoscervi, sono Ash. Scandisco con voce leggermente intimorita ma chiara ad entrambi, mentre lascio cadere lo zaino ai miei piedi e prendo il boccale con entrambe le mani quasi timoroso di farlo cadere. Scocco delle occhiate all' elfa: durante i miei viaggi ne avevo viste molte della sua razza, ma mai così particolararmente vestiti. Il blu dei miei occhi non nasconde la curiosità1 punto
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Dark Sun torna nel 2027: Athas sarà la prima ambientazione di D&D per adulti
Ecco che torna di gran carriera il ruolisticamente corretto a stelle e striscie. Dopo non avere bandito, ma votato il dorato ciuffo dalle mire imperialistiche alleato dei genocidi, ora è giusto vietare ai minori di anni 18 il tanto atteso tomo della discordia. Il sole scuro sulla Palestina e nei cieli della ex URSS è corretto, il dark sun fantasy non è ruolisticamente corretto. Così da una parte si dà l'esempio reale nei telegiornali ad adulti e piccini e dall'altra si mette pure il preservativo di cellophane al tomo immaginario satanista proibito.1 punto
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Capitolo 1 - La notte degli Eroi
1 puntoCaelum Per un attimo mi meraviglio: il mio focus tool si illumina di arancio, mentre sulla balestra compare un dardo già incoccato, di un leggero colore azzurrino. Sono brevi istanti di meraviglia, ma non posso distrarmi troppo, la situazione è dura. Guardo il campo di battaglia: Chand è circondato, ma Kaerith e Vivienne lo stanno raggiungendo per dargli man forte. Cosi decido di colpire nuovamente il Capo pattuglia, prima ha provato qualcosa che non deve essere andato a buon fine, non posso permettermi di farlo riprovare. Scocco, una scia azzurrina accompagna il dardo. Nel frattempo la mano magica attende e dopo aver scoccato prendo le restanti fiale di olio e gliele porgo: una presa invisibile afferra il sacchetto pieno a metà. È in quel momento che vedo dal lato dei miei compagni: la mamma col bambino è in pericolo. Di istinto tiro via la donna con il mio potere dalle mani del cultista DM1 punto
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[Sword and Magic] proviamo una one shot?
Io un abbozzo di PG l'ho fatto. Un guerriero che se la cava anche con la magia. Per poter vedere sia la parte fisica che la parte magica del sistema. Domande random, Nei 30 XR sono compresi i 20 che ha l'umano? Non ho capito se lanciare magie con armatura da problemi e/o ci vuole addestramento apposito. Inoltre, sempre parlando di magia, io scelgo la caratteristica da incantatore (nel mio caso intelligenza mi sembra il più appropriato) e basta? La scelta finisce lì senza altre cose da fare?1 punto
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D&D keynote 2027
1 punto@firwood grazie mille! La mi personale opinione è che le immagini dicano ben poco, e quel poco non è molto rassicurante: quasi niente deserto, troppo metallo, troppo "fantasiose" (sembrano più adatte a "Planescape" che a "Dark Sun"... e quella a 42:45 sembra addirittura cyberpunk!)... sinceramente già ero poco interessato per via del regolamento (ormai la 5.0 mi è venuta a nausea, e la 5.5 mi rifiuto di toccarla anche solo con una pertica da 3 m!), ma le immagini invece che invogliarmi hanno sortito proprio l'effetto opposto!1 punto
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D&D keynote 2027
1 puntoNel pomeriggio, tempo permettendo, scriverò un articolo più approfondito su tutto il keynote.1 punto
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Dark Sun torna nel 2027: Athas sarà la prima ambientazione di D&D per adulti
Questo mi incuriosisce. Se qualcuno, conoscitore di Dark Sun, ne parlasse bene, potrei essere tentato di acquistarlo. Al momento mi incuriosisce solo perché i vecchi manuali per giocare questa ambientazione sono introvabili. C'è da capire se il denaro che chiedono è adeguato al prodotto...finora non è che abbiano tirato fuori proprio roba imperdibile...1 punto
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Capitolo 2 - Il risveglio del vulcano
I boati tonanti sferzano la radura uno dopo l'altro. Il primo, scatenato da Eryn, investe in pieno uno dei lupi al suo fianco, spezzandone la furia e abbattendolo sull'erba. Un secondo dopo, la magia di Elyndra esplode con la forza di un tuono a bruciapelo sui due lupi accaniti sul mulo, travolgendoli e facendoli ruzzolare all'indietro. Non c'è neanche il tempo per le belve di riorganizzarsi: un dardo scagliato con precisione dalla balestra di Arthur fende l'aria e trafigge a morte uno dei due lupi appena feriti dall'onda d'urto. A quel punto, la natura prende il sopravvento sulla fame. Con la paladina gravemente ferita ma ancora in piedi, due compagni morti e due boati innaturali che rimbombano ancora tra gli alberi, i due lupi superstiti capiscono di aver scommesso sul bersaglio sbagliato. Guaiscono terrorizzati, girano la coda e si dileguano a gambe levate, scomparendo nella vegetazione fitta da cui erano emersi. Il silenzio torna sull'accampamento, ma è un silenzio pesante: Eryn è gravemente ferita, la carcassa del povero mulo giace esanime nel fango, e l'eco di quei due tuoni sta ancora vibrando intorno a voi. AZIONE1 punto
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Dark Sun torna nel 2027: Athas sarà la prima ambientazione di D&D per adulti
Sono curioso. Se non altro per vedere se effettivamente riusciranno a rendere Dark Sun senza snaturarlo, ma non ho molto interesse nell'acquistarlo, avendo finito da poco una campagna du DS (necessariamente home made) durata tre anni. E spero che il livello dell'ambientazione sia superiore a quello che ci hanno propinato ultimamente.1 punto
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Dark Sun torna nel 2027: Athas sarà la prima ambientazione di D&D per adulti
Non oso sperare... ne hanno dette già troppe e in questo caso qualcosa già stona...1 punto
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La Finlandia consacra il GdR, Renegade abiura Essence20
Rilancio con He-Man, Ghostbusters, a-team... Non lo so, sta andando tutto ad accozzaglie di materiali più che di nicchia, di minkia...1 punto
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Conoscete un illustratore che cartografa mappe di pianeti immaginari con criteri scientifici
1 puntoNon è quello che cerchi tu, ma può tornarti utile! Rimspace Planet Generator1 punto
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La Finlandia consacra il GdR, Renegade abiura Essence20
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La Finlandia consacra il GdR, Renegade abiura Essence20
Intendo dire che non mi interessa giocare in nessuna delle ambientazioni proposte dalla Renegade ("Transformers", "G.I.Joe", Power Rangers, "My Little Pony"), indipendentemente dal sistema di gioco usato... è solo che mi "dispiace" che la Renegade passi dal suo regolamento a D&D 5.5 solo per cercare di accaparrarsi qualche dollaro in più, soprattutto visto che (imho) la cosa non funzionerà mai, perchè io la penso come te:1 punto
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Buonsalve
1 puntoBenvenuto Ztefo! Prima di tutto, un grande benvenuto da parte di tutta la moderazione! 🎲 Vale la pena dare un'occhiata al regolamento e alle guide all'utilizzo della piattaforma: non si tratta di roba noiosa, promesso! Troverai le poche (e sensate) regole della community, insieme a tanti consigli pratici su come postare, interagire e sfruttare al meglio tutte le funzioni del sito. Un piccolo investimento di tempo che ti renderà subito di casa qui tra noi!1 punto
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Le mie due worband
1 puntoBuona sera Prima o poi dovrò svuotare la casa di mio padre. Lì ci sono due warband di Space Marines del Chaos che ho creato e dipinto da zero. Sono rigorosamente non canoniche: seguono gli dei minori del Chaos ecoho e Zuvassin. Non ho disegni o foto dei miei due eserciti e li voglio a casa mia al più presto. I cultisti di Necho hanno le teste dei Night Lord e uno schema di colore grigio e viola, il loro capo è uno space marine mutato in donna ha il corpo di una canonessa e la testa di un Night Lord, li ho creati e dipinti nel 2015. Il loro nome è i Miscredenti. Non adorano nessu dio, non sanno però di alimentare Necho, ogni tanto vengono aiutati da furie del chaos color grigio pietra, il loro bersaglio è ogni sorta di culto: il cutlo imperiale e quello degli dei del chaos sono i bersagli più ovvi ma lottano anche contro i culti culti genestealer e una volta hanno preso una solenne batosta da dei Necron con una Sceggia K'tan, allepoca i Miscredenti pensavano che i Necron fossero schivi delle divinità stellari, a volte se la prendono pure col culto di Gork e Mork. Gli Infrangidisegni sono una warband di Zuvassin è formata da Space Marine del Chaos o altri rinnegati scacciati dal loro gruppo originario, a volte continuano a portare i simboli della loro divinità o capitolo precedente per scherno, molti di loro sono fortemente mutati il loro precetto più sacro è non costruire niente di durevole seguito dal proposito di mandare all'aria i piani di tutti. Il loro schema di colore è grigio e rosso, ho dipinto la pelle di grigio però magari la ritoccherei per dargli un alttro o altri colori. Sono dei guastafeste cosmici. Non gioco più da anni, nel tempo libero mi diverto a scrivere la descrizione delle loro navi e delle loro basi.1 punto
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Capitolo 2 - Il risveglio del vulcano
Eryn - Paladina La notte sembra proseguire tranquilla. I primi due turni sono filati lisci e sono riuscita a riposare bene nonostante la fatica della giornata di marcia su terreni così impervi e la furia della natura che si è abbattuta sulla vallata solo qualche ora fa, costringendoci ad avanzare su strade dissestate e punteggiate di crolli e crepe a causa della grande quantità di pioggia scesa ieri sera. Mentre rifletto su quanto accaduto in giornata colgo appena un rapido movimento al bordo del mio campo visivo. La creatura è riuscita ad avvicinarsi senza far suonare i campanelli. "Mi sono affidata troppo ai campanelli" penso mentre il lupo mi ringhia contro ferocemente pronto a balzarmi addosso. Un momento dopo ne spunta fuori un altro e, insieme, si avventano su di me con un balzo. Riesco a fermare l'assalto del primo con lo scudo ma il secondo mi azzanna alla spalla sinistra riuscendo a superare la protezione offerta dagli spallacci. L'improvviso dolore non mi permette di spostare lo scudo efficacemente per bloccare il secondo assalto del primo lupo (L2) e mi ritrovo a terra con un'altra ferita alla gamba destra. Mi rialzo prontamente e, con una mezza rotazione del busto, meno un possente fendente con la mia spada lunga dall'impugnatura a forma di drago contro il secondo lupo (L1) prima che possa attaccarmi nuovamente aiutato dall'altra fiera. Sento un boato provenire dalla mia destra seguito da un paio di guaiti un attimo prima che la lama colpisca il manto grigio del lupo di fronte a me. Libero un urlo, un po' per il dolore delle ferite un po' per cercare di spaventare le creature. Come conseguenza lo squarcio della lama sulla carne nemica è seguito da un potente tuono che scaglia la bestia a diversi metri di distanza, lasciandola morta a terra. Le due esplosioni "Sorelle" rimbombano nella foresta circostante scuotendo il sottobosco più vicino e facendo librare in aria alcuni stormi di uccelli che emettono i loro versi in segno di protesta per il disturbo arrecato. Subito frappongo lo scudo fra me e il lupo rimasto, poggiando la lama della spada di piatto sul lato destro della protezione in posizione di guardia. Studio lo sguardo della creatura fissandola decisa a mia volta nella speranza che si ritiri senza doverla uccidere. Meccaniche1 punto
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Buonsalve
1 puntoCiao è benvenuto, spero ti farà piacere partecipare alle accese discussioni, ho evidenziato questa parte perché non ho capito bene cosa intendevi! Comunque piacere, spero la tua voglia di giocare possa crescere con la frequentazione dello storico Dragon's Lair!1 punto
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Topic di Servizio Cultisti
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Capitolo 2 - Il risveglio del vulcano
Arthur Hornraven Un urlo mi resta dal sonno profondo in cui mi trovavo. Apro gli occhi faticando a capire dove mi trovo, un attimo prima stavo sognando il mio tutor nella biblioteca del palazzo di famiglia,che mi chiedeva se avessi studiato la storia del commercio marittimo...ed ora sono qui sdraiato in un pagliericcio con un falò e lupi.. lupi che stanno azzannando il nostro mulo. Accanto a me vedo Elyndra alzarsi di soprassalto più reattiva di me. Mentre la imitò vedo i suoi capelli sollevarsi e danzare mossi da una qualche primieva energia naturale. Mamma se mi piace. Penso mentre infilo il piede nella staffa della balestra caricando l'arma, questo un secondo prima che l'energia accumulata esploda in un onda tonante che travolge i lupi che si stavano per accalcarsi attorno a lei. Il tuono e subito seguito da un rombo gemello sprigionato da Eryn. Questa volta non sono io che mi avvalgo dei poteri magici ma le due belle sorelle. Io invece appoggio il calcio dell'arma sulla spalla chiudo un occhio ed espiro... ricordando gli insegnamenti di mio fratello Edmund Flashback Il dardo centra in pieno il lupo che stava assalendo Elyndra, facendolo cadere a terra con un guaito. Grazie per gli insegnamenti fratello...ma quando tornerò a casa ,volando da potente mago , sarai tu a guardarmi dal basso verso l'alto... Mi guardo intorno assicurandomi che nessun lupo mi stia per assalire ,mentre mi adopero per ricaricare la balestra. @Fandango16 in base ai nemici rimasti e il tuo prossimo post decido la prossima azione.1 punto
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Perché giocate di ruolo e cosa cercate in questo hobby?
A me piace il lavoro di preparazione per questo mi piace fare il GM. I giocatori giocano una volta a settimana, io gioco una volta al giorno. Mi piace creare mondi immaginari, lo facevo prima di conoscere il gdr, fantasticando da bambino, il gdr mi ha dato una grammatica per fare questo, continuerò a scrivere atlanti di posti che non esistono anche dopo che avrò smesso di giocare, se mai arriverà quel giorno. Mi piace essere altro da me, difatti mi piace fare il GM perché così posso usare personaggi sub ottimali o assurdi come, ad esempio, un bullterrier che si trasforma in un gremlinn, una driade del pioppo, la figlia sedicenne di uno psicologo che gioca a softball ed è l'unica che si ricorda di curare l'acquario di casa, un vampiro bambino voce bianca molto bravo a cantare abbracciato da una Toreador collezionista, un topo famiglio, in un gruppo di PG durerebbero quanto un gatto in tangenziale ma nel grande mondo c'è posto per loro. A me piace giocare open world ma alcuni gruppi con cui ho giocato o gioco mi hanno chiesto di mettere più binari perché si sentono persi. Alcuni gruppi nel world of darkness si sono lamentati all'inizio dei risultati anti climatici (io faccio fare tutti i tiri a tutti i PNG) poi hanno apprezzato la libertà di movimento. I miei gruppi attuali non amano l'horror né l'OSR, con un gruppo sto giocando fantasy, urban fantasy e cyberpunk con un altro volevo giocare una campagna di super eroi seri a livello avengers, mi hanno chiesto di portarla a livello strada e mettere un umorismo alla James Gunn e l'ho fatto. Quando gioco da giocatore mi piace prima di tutto far sopravvivere il personaggio, nelle campagne trita carne, OSR e Horror fino ad oggi sono stato quello i cui personaggi sono più longevi, poi raggiungere gli obbiettivi dei miei personaggi: sono stato l'elfo dei ghiacci che lanciava palla di ghiaccio al posto di palla di fuoco, sono stato un sacerdote necromante che ha conquistato un intero continente, sono stato il miglior cuoco halfling del pianeta e forse della galassia e ho trasformato in fritto misto un kraken (e l'ha mangiato insieme all'equipaggio della sua nave), sono stato un nano cultista di una divinità caotica buona in AD&D, sono stato un medico legale che indagava sui Miti di Cthulhu negli anni novanta, sono stato un mago orfano, divesi vampiri, sono stato un nano incantatore runico trasformato in un coniglio per un anno, sono stato molte persone, ho vissuto molte vite ognuna diversa dalle altre come PG. Mi piacciono le campagne lunghe, se devo fare one shot sono collegate tra loro con easter egg. Mi piace progettare cose e vedere come gli altri reagiscono. Da quallche anno gioco in solitaria, gioco le cose che non piacciono a nessuno, come le campagne storiche, a volte prendo i risultati dei tiri e quello che ho speculato e mi faccio scrivere la scena da ChatGPT, mi si sono inumiditi gli occhi nelle scene in cui i miei maghi della campagna in solitaria di Ars Magica andavano in crepuscolo.1 punto
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Topic di Servizio
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Planescape: le origini
1 puntoGiocando di nuovo a Plenescape mi sono reso conto di come questa ambientazione (probabilmente la mia preferita) rimanga ancora un'ambientazione evocativa e di confine e, dopo oltre 25 anni, ancora insuperata per idee, scrittura e stile grafico. Considerando la superficialità, per non dire altro, con cui le ambientazioni vengono pubblicate in questo periodo storico spero non venga MAI convertita a qualsivoglia edizione di D&D. Cook (il suo ideatore) disse che il successo dell’ambientazione fu anche dovuto al fatto che riuscì a lavorarci sopra senza interferenze dalla dirigenza della TSR (l’editore originale di D&D), cosa che oggi non potrebbe mai avvenire. Ho pensato quindi di fare un po’ di ricerca e scrivere la genesi dell’ambientazione per capire come sono nate le idee che hanno portato alla sua realizzazione. Questo articolo è ascoltabile via podcast: L’ambientazione Planescape è stata pubblicata nell’aprile del 1994, ed è stata creata da David “Zeb” Cook. All’epoca, esisteva già un Manuale dei Piani, pubblicato nel 1987 (e anche un Deities & Demigods) che toccava argomenti simili, tuttavia, quel manuale era una guida ai singoli piani e alla cosmologia di D&D da utilizzare nelle varie campagne esistenti. Planescape era invece un’opportunità per esplorare i piani in modo diverso, un modo per avere un’intera campagna ambientata lì. Fondeva i piani con l’avventura, le filosofie degli dei e la magia. La storia dell’ambientazione inizia con un’idea di Dale “Slade” Henson, il quale voleva rinnovare il Manuale dei Piani di AD&D 1e (1987) visto che per la seconda edizione non esisteva ancora. Slade aveva anche già pensato ad un nome per la revisione: “Planescape”. Il capo del progetto Dori Hein e l’autore originale del Manuale dei Piani Jeff Grubb gestirono l’idea per un po’, ma non ne venne fuori nulla. Nel frattempo, la TSR decise che l’ambientazione Spelljammer stava esaurendo il suo scopo e voleva un sostituto che permettesse ai giocatori di “viaggiare su grandi distanze per visitare terre strane e meravigliose”. Mettete insieme questi due fatti, e l’idea di Planescape di Henson venne improvvisamente trasformata in un’ambientazione a tutti gli effetti. In questo processo di trasformazione, l’idea originale venne quasi totalmente rivoluzionata da un nuovo sviluppatore, uno che aveva il tempo e l’esperienza per supervisionare la nuova linea: David “Zeb” Cook. David "Zeb" Cook – Lucca Comics 2016 Questa nuova ambientazione doveva soddisfare alcuni requisiti che guidarono Cook durante lo sviluppo: in primo luogo, doveva essere un’ambientazione vera e propria e non solo “un posto da visitare”. Inoltre, a differenza di Spelljammer, doveva anche avere una base, che fungesse da punto d’appoggio per i giocatori. All’inizio i designer pensarono di seguire un percorso simile a Spelljammer, in cui i giocatori avrebbero avuto un artefatto che li avrebbe aiutati ad attraversare i piani. Ma alla fine Cook ebbe l’idea di creare Sigil, una città di portali al centro del multiverso, una città da cui i giocatori potessero andare ovunque. Una vista della Guglia e di Sigil dalle Outlands Secondo la rivista White Wolf del 1994, l’ambientazione era più incentrata sul gioco di ruolo e sul "pensare", non sul "muoversi e combattere", e mentre il vecchio Manuale dei Piani era un ottimo supplemento, c’era apparentemente un cambiamento di tendenza, a quei tempi, per cui la gente voleva giochi di ruolo meno complessi e più facili. Questo era qualcosa che Cook poteva offrire pur creando un’ambientazione ricca ed affascinante. Secondo Scott Haring della Steve Jackson Games nell’agosto 1994 “David Cook voleva creare un’ambientazione che fosse veramente per adulti, nel senso che l’ambientazione e le avventure ambientate al suo interno potevano sfidare le idee sulla vita, l’universo e tutto quanto.” In un articolo su White Wolf #43 intitolato Mutating the Planes, scritto da David Cook stesso, egli dice quanto segue: La ragione per cui l’ambientazione doveva essere priva di parole come demone e diavolo era a causa del “satanic panic” degli anni ‘80. Le ridicole accuse lanciate al gioco nel decennio precedente erano ancora presenti ad inizio degli anni ‘90. Questo portò la TSR a rimuovere i riferimenti a demoni, diavoli e altri mostri soprannaturali potenzialmente controversi dalla 2a edizione di AD&D, pubblicata nel 1989. Diavoli e demoni vennero ribattezzati fin dal 1991 (nel Monstrous Compendium: Outer Planes Appendix) rispettivamente in baatezu e tanar’ri, anche se spesso il testo non lasciava dubbi su che cosa fossero, le parole con la ‘D’ non vennero pronunciate per anni all’interno del gioco (ovviamente i fan ai loro tavoli continuarono ad utilizzare i nomi originali). Le descrizioni di queste razze inoltre si concentrarono maggiormente sull’aspetto extra-dimensionale della loro esistenza. Il fulcro delle loro azioni passò dalla “seduzione dei mortali” al conflitto noto come Bloodwar. Un altro grande cambiamento rispetto al Manual of the Planes fu l’aggiornamento di molti nomi di piani esterni a quelli che sono diventati i nuovi standard. Gladsheim divenne Ysgard; Hades divenne The Gray Waste; Happy Hunting Grounds divenne Beastlands; Nine Hells divenne Baator; Nirvana divenne Mechanus; Olympus divenne Arborea; Seven Heavens divenne Mount Celestia; Tarterus divenne Carceri; e Twin Paradises divenne Bytopia. Chiaramente, l’obiettivo era quello di sbarazzarsi dei nomi planari che potevano essere collegati alle religioni esistenti, sostituendoli con nomi originali. Fonti d'ispirazione Nel periodo in cui stava lavorando a Planescape, Cook aveva in gran parte smesso di leggere romanzi fantasy tradizionali. Di conseguenza, attinse a fonti insolite, in particolare “romanzi sperimentali”, che avrebbero reso i piani più “surreali”. Queste fonti includevano: Dizionario Chazari (1984), Einstein’s Dreams (1992) e Lo stretto sentiero verso il profondo Nord (XVII secolo), Le Città Invisibili (1972) e L’artefice (1960). Tutti testi estremamente diversi tra di loro in termini di argomento trattato. Il Dizionario Chazari è stato scritto da un autore serbo chiamato Milorad Pavic che scrisse sui reali Chazari che si convertirono al giudaismo negli ultimi decenni dell’ottavo secolo. Sembrerebbe un libro storico, ma la maggior parte dei protagonisti e degli eventi del romanzo sono completamente inventati. Dalla Wikipedia: Il romanzo ha la struttura di tre piccole enciclopedie con riferimenti incrociati [...] Data la sua struttura simile al dizionario, il romanzo può essere letto in una varietà di modi, piuttosto che dall’inizio alla fine. Ciò sfida i lettori a partecipare attivamente al romanzo cercando di ricombinare la storia mettendone assieme i pezzi, frammentati e, talvolta, contraddittori. Come spiega l’autore nell’introduzione al romanzo: Il libro è stato pubblicato in due edizioni, una “maschile” ed una “femminile”, che differiscono fra loro solo in un paragrafo. I Dabus parlano solo attraverso rebus visivi, con simboli che si materializzano e riempiono l'aria sopra le loro teste. Il secondo libro che è stato usato per l’ispirazione si chiama Einstein’s Dreams di Alan Lightman, e ancora una volta segue il tema del tempo. Esso romanza Albert Einstein come un giovane scienziato che è turbato dai sogni mentre lavora alla sua teoria della relatività nel 1905. Il libro consiste di 30 capitoli, ognuno dei quali esplora un sogno sul tempo che Einstein ha avuto durante questo periodo. Il libro dimostra la relazione che ogni essere umano ha con il tempo, e quindi afferma spiritualmente la teoria della relatività di Einstein. Il terzo libro, Lo stretto sentiero verso il profondo Nord è un poema giapponese scritto nel XVII secolo da Matsuo Basho che fece un pericoloso viaggio attraverso il Giappone del periodo Edo alla fine del XVII secolo. Inizia così: Ovviamente le traduzioni differiscono dato che l’originale è scritto in giapponese antico, ma è abbastanza evidente di come il viaggio abbia influenzato il lavoro di Cook. Un aspetto di Primus, il sovrano immortale di Mechanus e dei Modron Le Città Invisibili di Italo Calvino è l’immaginario resoconto che il veneziano Marco Polo fa all’imperatore dei tartari, Kublai Khan, delle città disseminate sull’immenso territorio dell’Impero. “Racconti visionari di città impossibili”. Nel descrivere le 55 città – tutte inventate, nessuna riconoscibile e ciascuna con un nome di donna – Marco Polo guarda a quei dettagli che agli occhi degli altri ambasciatori dell’imperatore Kublai Khan appaiono, per l’appunto, invisibili. Nella prefazione Calvino scrive: L’artefice è una raccolta di racconti brevi e poesie pubblicata dallo scrittore argentino Jorge Luis Borges nel 1960. brevi racconti, poesie, citazioni, estratti che parlano di sogni, le esperienze vissute, i presagi, il senso profondo dell’esperienza onirica. Nell'epilogo Borges scrive: Una veduta di Sigil Anche due film ispirarono Cook durante la genesi dell'ambientazioni: Il pasto nudo (Naked Lunch) del 1991 e Wolf Devil Woman del 1982. Il pasto nudo (Naked Lunch) è un film diretto da David Cronenberg su un uomo che ha sviluppato una dipendenza a una polvere gialla usata per uccidere gli insetti, ma accidentalmente uccide sua moglie, e viene coinvolto in un complotto governativo segreto orchestrato da insetti giganti in una città portuale del Nord Africa. Il film è ispirato al romanzo Pasto nudo dello scrittore statunitense William S. Burroughs, pubblicato prima in Francia nel 1959 e poi nel 1962 negli USA. Wolf Devil Woman è un film horror taiwanese del 1982 di Ling Chang e segue la storia di una donna simile a un lupo che cresce nelle gelide terre selvagge. Essa viene allevata dal leggendario Lupo Bianco dei Mille Anni, cresce nel deserto innevato e cerca vendetta verso il demoniaco imperatore che gli uccise i genitori. Cook dice quanto segue riguardo a questi film, “...per qualche ragione tutto questo ha iniziato a influenzare la mia mente”. Innovazioni e illustrazioni Una delle innovazioni più rilevanti in Planescape (ricordo che siamo nel 1994) è la creazione delle “fazioni” a cui i giocatori possono appartenere. Cook le descrive come “le cattive idee di filosofia su cui discutevamo al college dopo qualche birra di troppo”. Sono state introdotte in Planescape perché James Ward voleva dare ai giocatori un “senso di appartenenza” e perché Vampire: The Masquerade (1991) e i suoi successori avevano dimostrato che i giocatori erano molto interessati a organizzazioni di personaggi di questo tipo. La razza e la classe non definiscono una persona sui piani. Manca ancora un pezzo del puzzle, una filosofia – o almeno una visione del multiverso e del suo significato. Sulle strade di Sigil e oltre, le filosofie sono più che semplici idee. Sono gruppi – fazioni con leader, obiettivi, poteri e atteggiamenti. Ogni fazione ha il suo modo di vedere il multiverso e ha i suoi poteri da abbinare a questa visione. Alcune di esse vanno d’accordo, altre no, e ad alcune non potrebbe importare di meno del resto del multiverso. Ogni fazione ha il suo quartier generale, la sua filosofia, il suo allineamento, i suoi piani di influenza e le credenze e i principi che ritiene essere la verità assoluta del Multiverso. Ogni personaggio planare deve iniziare con una fazione e una volta che una fazione è scelta, il “tagliaccio” è praticamente bloccato con essa. Quindi lui o lei dovrebbe scegliere con molta attenzione. Cook ha anche adattato fonti storiche mentre lavorava a Planescape. Molto di questo si vede nella sua creazione del “cant” (la parlata dei piani) - un linguaggio gergale usato in Sigil che i giocatori amano o odiano. Il “cant” era basato sullo slang elisabettiano con un po' di slang dickensiano mescolato. Le fonti di Cook includevano Cony-Catchers and Bawdy Baskets: an Anthology of Elizabethan Low Life (1972) e The Elizabethan Underworld (1977). Ironicamente, i libri erano sulla scrivania di Cook da anni ed erano già stati usati da Steve Winter come fonte per il supplemento storico per AD&D 2e HR4: A Mighty Fortress (1992). La Lady of Pain Naturalmente, se ogni pericolo nel multiverso conosciuto è in grado di vagare per la città di Sigil, allora c’era bisogno di qualcosa che lo regolasse La città doveva essere strana, ma non doveva essere letale. È qui che è entrata in gioco la Lady of Pain. Nel manuale è descritta come segue: la Signora del dolore, per il solo fatto di esserci, rende possibile ogni cosa. È grazie a lei se molti effetti sono in essere e rende Sigil quello che è. È lei che rende Sigil sicura per i personaggi di tutti i livelli di esperienza. È lei che impedisce alle divinità di entrare in città. È lei che impedisce agli incantesimi di Gate di funzionare e protegge Sigil dal piano astrale è lei che crea i labirinti, le trappole per coloro così folli da sfidarla. Essa mantiene inoltre un controllo completo su tutti i portali di Sigil. È talmente importante da essere diventata il logo dell’ambientazione. Le precedenti ambientazioni della seconda edizione come Dark Sun e Al-Qadim erano state create con una forte influenza degli illustratori e, anche per Planescape, si è seguito questo metodo. Dana Knutson era il concept artist originale. David Cook descrive il rapporto come uno in cui lui gorgogliava e Dana disegnava tutto ciò che voleva. A sinistra incisione di Giovanni Battista Piranesi (1720-1778), a destra illustrazione di Brian Froud Inizialmente Knutson ha fatto il concept artwork per tutte le idee di Cook, ma in realtà è stato Tony DiTerlizzi che ha disegnato le illustrazioni basate sui concept di Dana che noi oggi associamo con l’ambientazione Planescape. Insieme, Knutson e DiTerlizzi, hanno creato uno stile artistico “grezzo” e “punkeggiante” per Planescape che era sconosciuto nell’industria dei giochi di ruolo ed è probabilmente lo stile di design più innovativo di sempre della TSR. Tony DiTerlizzi Così, insieme, David “Zeb” Cook, Dana Knutson e Tony DiTerlizzi hanno creato un’ambientazione strana e spaventosamente meravigliosa. Ma l’ambientazione era abbastanza strana? Non secondo Cook, che ha dichiarato che “...a causa del tempo, della pressione e della necessità che fosse giocabile non ho potuto fare tutte le cose che avrei voluto“. Ciò nonostante l’ambientazione che ha creato rimane una delle più dettagliate, strane e affascinanti di sempre. Per chi fosse interessato a maggiori dettagli su questa ambientazione consiglio il meraviglioso sito italiano planescape.it dove troverete moltissime informazioni compresa la parlata dei piani. L'ambientazione originale la trovate sulla Dungeon Masters Guild sia in versione PDF sia in versione Print on Demand. Bibliografia: Planescape Campaign Setting Shannon Appelcline, Designers & Dragons Harbs Narbs, The History of Planescape in Dungeons and Dragons Planescape.it Stormgiantgames.com Ontologicalgeek.com Wikipedia1 punto
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D&D lancia Universes Beyond: in arrivo i crossover con World of Warcraft e Star Wars
Il primo prodotto sarà Dungeons & Dragons: World of Warcraft, in uscita il 3 novembre 2026. Durante il successivo D&D Vision Keynote è stato inoltre anticipato un progetto dedicato a Star Wars, previsto per il 2027 come parte della Season of Rebellion. La scelta del nome riprende direttamente Universes Beyond, la linea con cui Magic: The Gathering porta nel gioco di carte personaggi e mondi appartenenti ad altri marchi. Per Dungeons & Dragons non si tratta del primo crossover della sua storia, ma è la prima volta che queste collaborazioni vengono riunite sotto un programma editoriale riconoscibile e potenzialmente continuativo. World of Warcraft inaugura la lineaDungeons & Dragons: World of Warcraft sarà un manuale di oltre 250 pagine dedicato ad Azeroth. Il volume è pensato per consentire ai giocatori di ricreare personaggi, popoli e capacità provenienti dal videogioco di Blizzard Entertainment utilizzando le regole attuali di Dungeons & Dragons. Il manuale comprenderà undici nuove specie giocabili e nove sottoclassi. Sei di queste saranno completamente nuove, mentre tre aggiorneranno opzioni già pubblicate per la quinta edizione. Tra gli archetipi citati figurano il Death Knight, il Demon Hunter e lo Shadow Priest, adattamenti di classi e specializzazioni caratteristiche di World of Warcraft. I contenuti annunciati includono inoltre sessanta nuovi incantesimi, ventisei oggetti magici e trenta blocchi statistiche dedicati ai boss dei dungeon. Saranno presenti regole per cavalcature, creature compagne e professioni, insieme a personaggi celebri di Azeroth utilizzabili come alleati o avversari. Tra quelli già confermati compare Arthas, il Re dei Lich. La pubblicazione sarà accompagnata da tre copertine: un’edizione standard, una variante destinata ai negozi specializzati e una Collector’s Edition con i simboli dell’Orda e dell’Alleanza. Sono previsti anche uno schermo per il dungeon master, miniature prodotte da Hasbro e un pacchetto di mappe dedicato alla Cittadella di Corona di Ghiaccio. Quest’ultimo includerà un codice per accedere a un’avventura digitale destinata ai personaggi di livello compreso tra 16 e 20. Il volume arriverà il 3 novembre 2026 e fungerà quindi da prova iniziale per struttura, formato e ricezione della nuova linea. Star Wars sarà il secondo grande crossoverLa prima comunicazione alla stampa su D&D Universes Beyond non indicava altre proprietà coinvolte. Il keynote della Gen Con ha però aggiunto un secondo nome di grande rilievo: Star Wars. Il progetto farà parte della Season of Rebellion di Dungeons & Dragons, prevista per il 2027. L’annuncio è stato accompagnato soltanto da un breve teaser e non ha fornito dettagli sul numero dei manuali, sulle regole, sull’epoca della saga utilizzata o sulla data precisa di pubblicazione. Non sarà la prima volta che Wizards of the Coast lavora a un gioco di ruolo di Star Wars. L’azienda pubblicò infatti una propria linea basata sul d20 System tra il 2000 e il 2010, prima che la licenza passasse a Fantasy Flight Games e successivamente a Edge Studio. Il nuovo progetto si distinguerà però per l’inserimento esplicito nel programma editoriale di Dungeons & Dragons e per l’impiego dell’attuale sistema del gioco. Resta da chiarire se la Season of Rebellion comprenderà un singolo manuale o una gamma di prodotti simile a quella annunciata per World of Warcraft. Non è stato precisato neppure come l’iniziativa si collocherà rispetto ai giochi di ruolo di Star Wars già esistenti. Un modello ripreso da Magic: The GatheringIl marchio Universes Beyond fu introdotto per Magic: The Gathering nel 2021 con l’obiettivo di adattare al gioco di carte mondi, personaggi e storie esterni al Multiverso di Magic. La linea ha successivamente ospitato collaborazioni con marchi come Warhammer 40.000, Il Signore degli Anelli, Doctor Who, Final Fantasy e Marvel. Per Wizards of the Coast, questa strategia permette di raggiungere il pubblico delle proprietà coinvolte e di trasformare il sistema di gioco in una piattaforma per esperienze ambientate in universi differenti. Nel caso di Dungeons & Dragons, il formato del gioco di ruolo offre però possibilità diverse rispetto a quello di carte: ogni collaborazione può presentare un’ambientazione completa, opzioni per i personaggi, creature, equipaggiamento e avventure progettate per ricostruire il materiale originale al tavolo. Il precedente di Magic: The Gathering mostra anche le difficoltà dell’operazione. Una parte del pubblico ha accolto positivamente la possibilità di utilizzare personaggi provenienti da altri marchi, mentre altri giocatori hanno criticato il peso crescente dei crossover e il rischio di ridurre lo spazio dedicato alle ambientazioni interne. Wizards of the Coast ha riconosciuto che anche per Dungeons & Dragons sarà necessario mantenere un equilibrio tra le pubblicazioni in licenza e i prodotti tradizionali. D&D aveva già sperimentato diversi crossoverLe collaborazioni con proprietà esterne non rappresentano una novità assoluta. La quinta edizione ha ricevuto prodotti collegati a Stranger Things e Rick and Morty, entrambi pubblicati come set introduttivi. Altri progetti hanno portato materiale ufficiale o promozionale ispirato a videogiochi e serie televisive sulle piattaforme digitali di Dungeons & Dragons. La differenza principale è quindi la continuità. I precedenti crossover erano iniziative autonome, mentre D&D Universes Beyond crea una categoria editoriale riconoscibile, con un’identità condivisa e la possibilità di ospitare nuovi marchi negli anni successivi. Al momento Wizards of the Coast non ha indicato quanti prodotti della linea verranno pubblicati ogni anno, né ha annunciato ulteriori collaborazioni oltre a World of Warcraft e Star Wars. La selezione potrebbe inoltre essere condizionata dall’esistenza di altri giochi di ruolo ufficiali: proprietà come Il Signore degli Anelli e Final Fantasy, già presenti in Universes Beyond per Magic, dispongono di sistemi da tavolo prodotti da altre aziende. Una nuova componente del catalogo D&DL’annuncio modifica il modo in cui Dungeons & Dragons presenta i propri crossover. Non più soltanto prodotti occasionali, ma una linea riconoscibile che affianca le ambientazioni classiche, le nuove avventure e le collaborazioni con editori esterni. Il manuale di World of Warcraft permetterà di valutare quanto profondamente il sistema verrà adattato alle proprietà coinvolte. Il successivo progetto di Star Wars rappresenterà una prova ancora più impegnativa, perché dovrà tradurre nel regolamento di Dungeons & Dragons elementi come la Forza, i combattimenti con le spade laser, i droidi e i viaggi spaziali. Restano quindi aperte questioni importanti sulla frequenza delle uscite, sulla compatibilità dei contenuti con le normali campagne e sullo spazio riservato ai mondi originali. È però ormai chiaro che D&D Universes Beyond non sarà un esperimento isolato: con due grandi proprietà già annunciate, i crossover diventano una componente ufficiale della strategia editoriale di Dungeons & Dragons. Fonti Dungeons & Dragons announces Universes Beyond line, kicking off IP crossovers, EN World D&D Vision Keynote 2027, canale ufficiale Dungeons & Dragons Dungeons & Dragons officially announces World of Warcraft crossover, EN World D&D: World of Warcraft Collector’s Edition Ultimate Bundle, D&D Beyond In 2027 D&D’s Season of Rebellion is Star Wars, EN World Magic’s Voyages to Universes Beyond, Wizards of the Coast0 punti
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Capitolo 2 - Il risveglio del vulcano
ELYNDRA - DRUIDA Quando arriva la consapevolezza che i tuoni potrebbero far troppo rumore è troppo tardi! La mia onda tonante travolge i lupi! Non li uccide ma ci pensa la freccia scoccata da Arthur che sibila sopra di me e abbatte la bestia. Forse per merito del rumore o forse per la consapevolezza di aver osato troppo ad attaccarci, le fiere si danno alla fuga. Non è mio interesse seguirle e infierire ulteriormente, sto per rifiatare ma quando vedo Eryn ferita spalanco gli occhi! Deglutisco ma è come se avessi la bocca asciutta. Il calore di lacrime che sgorgano mi riga le guance. Incurante di tutto il resto corro verso di lei "SORELLAAAAAAAAAAAA!" La abbraccio "Perché non mi hai chiamata! Dovevo essere con te a farti da scudo!" Un'aura verde illumina i nostri corpi mentre cerco di curare le sue ferite. AZIONE: @Rafghost20 punti
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