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Visualizzazione dei contenuti con la reputazione più alta il 19/05/2026 in tutte le aree

  1. Raven - Paladino della Vendetta Eccola ritrovata, finalmente! Dai che è la volta buona... Con il profumo della battaglia addosso, è ancora più bella... La guardo negli occhi. E' la cosa più bella che abbia mai visto. Sicuramente la più bella di questo carnevale improvvisato nella nostra magione. "..." rimango sorpreso e senza parole: davvero stiamo usando questo fugace attimo di pace per parlare di non morti o di lucertole? Mi sforzo per non far trasparire quello che penso, non so se ci riesco. Wow, ORA la cosa si fa interessante! Mi scrollo di dosso il pensiero appena passato e inizio a fantasticare. Ci siamo...ci siamo! No, veramente, vuole farmi la psicanalisi? Forse mi sta gregarizonando? Devo fare qualcosa! Tiro fuori tutto il mio charme e sfoggio lo sguardo più profondo del repertorio e con un rapido gesto le tolgo la mano dal petto e la stringo nella mia: "Lady Ezmeralda, guardatemi. La mia sola preoccupazione è che questo fugace istante tra di noi voli via prima che io possa ricordarmelo. Il male è di casa qui, lo sappiamo fin troppo bene. Ma stasera, QUI e ORA, facciamogli un torto. Ci siamo solo noi. Due anime che hanno il coraggio di sfidare l'orrore anche solo per rubare un frammento di felicità."
  2. Sempre pronto a Confronti Costruttivi e Scambi di Idee, ma le Dirette Audio-Video (Serali o meno che siano) son piuttosto Problematiche e Quasi Impossibili x Me. . .!! Il Feedback Asincrono Metatestuale al momento e' il MASSIMO che posso offrire purtroppo. . . . .!!!
  3. Per il sistema di regole potrei anche consigliare un approccio che ho riscoperto leggendo i vecchi manuali della 3.5... e se aggiungi ad ogni inizio capitolo una breve dinamica su come si gioca quel determinato aspetto che vai ad introdurre? Un breve tutorial di poco meno di mezza pagina o anche un paio di paragrafi, ma non di più. Hai già proposto una cosa del genere all'inizio del libro che, purtroppo, si rivela criptico quando non sai le regole! Dopo che le hai lette e studiate ti ricordi per quale motivo sono successe quelle cose all'inizio del capitolo (cit. quei due 6)! PS. ancora non ci ho rimesso le mani, avevo da pubblicare tre articoli in breve tempo questa settimana. Cerco di recuperare i prossimi giorni. Sinceramente D.
  4. Sono sostanzialmente d'accordo con te. Colgo questo spunto per dire che i mezzelfi esistono dal 1937, anno di pubblicazione dello Hobbit, romanzo da cui arriva tutto quello che abbiamo giocato. In quel libro compare per la prima volta la figura di Elrond il mezzelfo. Questo per dire che eliminare il mezzelfo significa rimuovere un pilastro di quello che larticolo chiama ethos di ded.
  5. Ayal Quando Brando solleva il tronco preferisco evitare di dare una mano, consapevole che potrei dare un misero contributo allo sforzo. Il mio arco leggero è testimone della mia scarsa propensione a mettere su massa muscolare, un' altra conseguenza del mio retaggio elfico. Tutto quello che posso offrire sono parole di conforto. Il mio compagno dice il vero. Se ci sarai prove tangibili di chi sono i tuoi compagni di culto li sbatteremo in prigione e potrai finalmente iniziare la tua nuova vita senza doverti guardare le spalle. Quello che stai facendo è ammirevole. Permettici di aiutarti. Gli dico in tono gentile.
  6. Eriol (Chierico di Boccob) Ascolto solo con un orecchio il racconto del mago, intento come sono a cercare di trarre un senso sia dalle sue ferite sia dagli incantesimi di cui il suo corpo è letteramente imbevuto... sono così tanti e così potenti che probabilmente solo un dio "in carne ed ossa" potrebbe dissolverli tutti! Curarlo senza intereferire con tali incantesimi, e senza che essi interferiscano con i miei, è un compito lungo e spossante. Mano a mano che le cure cominciano a funzionare, rispondo alle domande di Mordenkainen "I vari domini oscuri che compongono questo mondo sono luoghi misteriosi, e nessuno riesce a capire bene come funzionino... una delle poche cose di cui siamo certi, è che gli stessi Darklord che li dominano, come Strahd, sono in un certo senso prigionieri di essi quanto e forse persino più dei loro sudditi! Qualunque sia la forza misteriosa che ha creato questo mondo, sembra nutrirsi del dolore e della disperazione di tutti coloro che lo abitano, siano essi semplici persone o i mostri che terrorizzano la gente... credo che l'atteggiamento di Strahd, così come quello degli altri Darklord, dipenda da questo fatto, ma non sò se essi stessi ne siano coscienti. Questa città sembra essere l'unico dominio che al momento non è sotto il controllo di un Darklord, e la nostra organizzazione fà di tutto affinchè le cose rimangano così... e, se possibile, di aiutare e salvare la gente di altri domini! E' così che io e mio fratello, e la nostra famiglia, siamo giunti in questo luogo. Alcuni di noi venerano una divinità benigna... o un'entità benigna dotata di poteri divini... chiamata Ezra, e che speriamo possa prendere il posto della forza oscura che ha creato e reso così questo mondo..." Mi fermo un'attimo, mentre un sorriso aleggia fugacemente sul mio viso. "Il mio maestro aveva anche una teoria, su chi o cosa sia Ezra, ma non ha mai potuto dimostrarla... sarebbe divertente se avesse ragione!" Mentre avvolgo delle fasce sui linimenti che ho spalmato sulle ferite, proseguo. "La magia arcana e quella divina sono diverse, perchè i praticanti della prima controllano il potere usando la propria forza di volontà, mentre i praticanti della seconda ottengono il potere affidandosi alla benevolenza del dio che onorano... ma questa devozione deve essere assoluta, per poter ottenere una risposta! Esattamente come una persona normale non potrebbe mai lanciare un'incantesimo da mago semplicemente leggendo una pergamena, non potrebbe lanciare un'incantesimo da sacerdote semplicemente pregando. Gli warlock credo che prendano potere da creature magiche non divine, e il loro rapporto con esse dovrebbe essere più "paritario"... almeno credo... Io sono bardi che non capisco come facciano a lanciare incantesimi! Che razza di potere magico ha la magia?" esclamo perplesso. Poi guardo il mago con occhio scaltro. "Non sò se Boccob sia fiero o orgoglioso di me, anche se faccio del mio meglio per seguire i suoi dettami... ma di sicuro quì c'è stato qualcosa che ha attirato la sua attenzione... Poco prima del vostro arrivo, questa roccaforte è stata attaccata dei mostri di un'altro Darklord, e durante il combattimento sia Ezra che Boccob sono apparsi a guardarci e darci manforte! Non direttamente, e non di persona, è ovvio, ma i segni erano chiari e visibili persino per i profani..." Osservo la reazione dell'anziano incantatore alla notizia.
  7. Ci dobbiamo allora fare un poco di Brainstorming Condiviso a riguardo quando il Materiale diventa un attimo più Avanzato. . . Personalmente rimango della Idea che dei PG Pregenerati che siano articolati al Meglio per una Quickstart Tutorial che spiega le Sottigliezze sia della Ambientazione che del Sistema-Regole con delle Strutture Episodiche sia il più SEMPLICE, ma non per questo deve essere per forza il MIGLIORE per quello che si cerca di veicolare come Struttura di questo specifico GDR. . .!! . . . . . Le eccellenti idee sui "Cultisti Tipici" in fondo all'Ultimo Aggiornamento delle Regole poi sono PERFETTE per potere anche pianificare una Campagna Mirata, poichè i PG Pregens possono anche essere tarati su quel Grado di Sfida preciso. . . . .!!!
  8. Harmek Guardo in silenzio i campi Sembra tutto così diverso, sono stato troppo tempo rinchiuso.. Avanzo silenziosamente con i miei compagni fino ad arrivare alla pianta e vedo che brando prende la parola con il contadino che ci deve aiutare Quindi lui sà come trovare il culto, ottima mossa. ora abbiamo una possibilita. Rimango sempre vigile per vedere se qualcuno dei suoi amici si sia appostato per farci una qualche trappola
  9. Thurin Nano Guerriero "Erano quattro serpentelli." commento laconico all'entusiasmo di Eryn "Inoltre uno ha deciso bene di aggredirmi. Fortuna ha voluto che scegliesse proprio me." Se continueranno a esaltare ogni minimo sbuffo che produrrà Arthur me lo faranno andare ancor più indigesto. Al momento opportuno glielo avrei fatto notare. La marcia prosegue. Decidiamo di andare avanti al buio e la cosa mi ha sorpreso. Non me lo sarei aspettato da tre gambelunghe. Nonostante tutto però, nonostante me... non più abituato, o forse mai abituato, a muovermi nelle viscere delle montagne ci perdiamo. Borbotto guardando la parete di fronte ai nostri occhi che ci chiude la via. "Ripercorriamo a ritroso la via. Facciamo qualche cosa per non perderci. Ragazza" dico guardando la druida "Prova a entrare in sintonia con questa rocca e la montagna. Farò altrettanto per non causare ulteriori ritardi."
  10. Vi addentrate in un groviglio di gallerie che si fanno via via più labirintiche. A differenza del cunicolo precedente, visibilmente naturale, queste pareti mostrano i segni di scavi recenti, eseguiti con una brutalità primitiva che rimanda immediatamente alla mano dei trogloditi. Thurin, Elyndra ed Eryn riconoscono subito quelle tracce rozze, ma Arthur sembra non averne memoria, scrutando la pietra con l'aria di chi vede quello stile per la prima volta. Imboccate un corridoio convinti sia la rotta corretta, ma la roccia si chiude bruscamente davanti a voi in un vicolo cieco. Nel fare marcia indietro, vi ritrovate davanti a un bivio che nessuno ricorda di aver superato all'andata. Cercate disperatamente un segno sui muri, una traccia di fango o un dettaglio familiare che vi possa guidare, ma l'oscurità e i tunnel scavati di fresco non offrono punti di riferimento. Senza una bussola o una mappa affidabile, anche l'orientamento vi abbandona: non siete più sicuri se la via che state seguendo punti a sud o se stiate tornando a nord. Ogni direzione ora sembra un'incognita. IMPREVISTO: PERSI!
  11. Le alternative a D&D esistono praticamente fin dal principio. Quello che non capisco è perché gente a cui non piace D&D critica ogni aspetto del gioco, ma continua ad usare un prodotto a suo avviso fallato invece di provare altro. Ormai ci sono giochi che coprono quasi tutti i gusti e gli stili, eppure continuo a leggere di persone che sputano sentenze, molto spesso del tutto immotivate o completamente errate (non sto parlando di te, sia ben chiaro), su D&D invece di buttarsi su altri prodotti. GURPS, RIFTS, AGE system, Savage World, Rolemaster, World of Darkness, senza contare i millemila retrocloni, i derivati del d20 system come Numenera e chi più ne ha più ne metta. Invece no, continuano ad usare D&D ma però, e fa cacare, e non è realistico, e manca la razza del mezzo pippo e mezzo pluto, e gli archetipi fanno schifo e via discorrendo. Mah, non capirò mai l'ostinazione e il masochismo di chi continua a fare così. Giocare, in quanto attività di svago, deve essere divertente, piacevole e coinvolgente. Se non lo è, non si deve OBBLIGATORIAMENTE farlo. Che senso ha snaturare qualcosa che è, bene o male codificato da 50 anni, con giocatori che VOGLIONO che le vacche sacre restino inalterate o quasi? Il successo della 5E è dovuto, in buona parte, ad un ritorno alle origini, nello spirito prima ancora che nelle regole. La 5.5 ha introdotto novità che non hanno colto l'interesse del pubblico, ha ulteriormente diluito l'esperienza di gioco appiattendola ancor di più. Il risultato è il lento tramonto di un marchio che per un decennio ha galoppato a ritmo serrato. Ovviamente un calo fisiologico era preventivabile, ma non così repentino.
  12. Torno a ripetere, in base a quale "prove" ritieni che il testo dell'articolo sia stato scritto dall'IA? A parte il tuo "istinto", ovviamente... perchè, per accontentarti, io ho provato a sottoporre il testo (sia in inglese che in italiano) a ben 3 rilevatori on-line di IA, e il risultato è che la probabilità và da 0% a 15%!
  13. La folla ascolta stupita la domanda di Gaia, ed alcuni fanno un passo indietro Uno dei genasi che vi sono venuti incontro, un capo villaggio a giudicare dalle vesti un poco più appariscenti e ben tenute degli altri, prende coraggio e chiede Scusate… ma non siete voi gli avventurieri mandati a purificare lo spirito della sorgente? Ci hanno detto dal tempio che un gruppo stava andando sulle colline, e visto che gli elementali si stanno ritirando… abbiamo pensato che lo spirito fosse stato purificato… o pacificato… o qualsiasi cosa si faccia agli spiriti in questi casi
  14. Salve di nuovo signore e signori che entrate in Dragon’s Lair. Avrete l’onore di leggere qui una piccola anteprima di un nuovo GdR Italiano, Sensum. Il focus di questo progetto ruota attorno ad un tema molto particolare, il legame fra una persona ed uno spirito. Questo è il frutto delle fatiche di Alessio Fondoli che, grazie alla collaborazione con i ragazzi di Tin Hat Games, presenteranno a breve questo progetto per l'edizione del Play 2026. Questa anteprima viene redatta dopo la comunicazione ufficiale rilasciata dai ragazzi di Tin Hat Games. Ma, le informazioni erano troppo poche! Quindi mi sono buttato a pesce nell'acquisizione di nozioni succose, come una falena è attratta dalla luce di una lampadina pulsante. Sono entrato quindi in contatto con Matteo Botti, prima, e ho parlato direttamente con l'autore Alessio Fondoli, poi, per conoscere i dettagli che interessano davvero ad un giocatore di GDR, come anche far conoscere di più sul il dietro le quinte del progetto. Di seguito troverete sia le domande (D) che le risposte (R) dell'intervista organizzate sulla base delle categorie più importanti. Ma bando alle ciance e iniziamo riportandovi le informazioni fornitemi dall'autore stesso, se avete sete di conoscere di più su Sensum. Qui a fianco potete ammirare una delle immagini promozionali di Sensum rilasciate sui canali ufficiali di Tin Hat Games. Presentazione dell'Autore D1 - CreepyDFire: Prima di andare a parlare del gioco in se, penso che appassionati di GDR vogliano conoscere chi è la mente che lavora dietro il progetto. Quindi, se vuoi parlaci di te, da quanto tempo sei nel mondo del GDR? Quali sono quelli che apprezzi/giochi di più? Quale genere ti piace maggiormente ritrovare all'interno di un gioco di ruolo? E la tua classe preferita? R1 - Alessio Fondoli: Sono nei GDR da circa 28 anni, tutto è partito da quando ero in seconda media e degli amici più grandi mi fecero appassionare a d&d. Mi improvvisai master con due amichetti dell'epoca e da allora ho vissuto decine di avventure. Apprezzo senza dubbio giochi che possano integrare componenti di mistero e investigazione, dove ruolare con passione ha un impatto più forte del singolo tiro di dado. Non a caso le mie classi preferite in d&d sono il ladro e il bardo! Il Dietro le Quinte D2 - CreepyDFire: Cosa ti ha portato a realizzare un gioco come Sensum? A quante e quali fonti hai attinto per ottenere la giusta dose di ispirazione per la sua realizzazione? R2 - Alessio Fondoli: Sensum nasce dal desiderio di vedere i giocatori collaborare attivamente tra di loro non solo per raggiungere un risultato ma instaurando nel processo una sorta di legame proattivo. Impossibile ignorare le varie ispirazioni che hanno fatto da trampolino iniziale, che si sentono tutte e non faccio assolutamente niente per nasconderle, che sono: Il cartone animato Le Bizzarre Avventure di JoJo; La serie di videogiochi Persona; Le serie TV Penny Dreadful e L'Alienista. D3 - CreepyDFire: Ogni GDR necessita di un periodo più o meno lungo per la sua realizzazione. Quanto ci hai lavorato da solo? Chi ti ha aiutato nelle prime fasi? E come sei venuto in contatto con i ragazzi di Tin Hat Games? R3 - Alessio Fondoli: Il progetto è stato il frutto di ormai 5 anni di lavoro tra scrittura, test, distruzione di ciò che non funzionava e ricerca di una formula adatta a quello che volevo trasmettere. Il mio illustratore Alessio Fiorasi si è unito a me un paio d'anni dopo le prime stesure, ci siamo conosciuti tramite la passione per il LARP e nel momento in cui ho deciso di concretizzare il tutto mi sono rivolto a lui. Al Play dell'anno scorso ho incontrato i ragazzi di Tin Hat ed è stato amore a prima vista, abbiamo aggiustato assieme il tiro su alcune cose e in breve tempo abbiamo confezionato un Kickstarter pronto per essere lanciato al Play 2026. Comparto Artistico D4 - CreepyDFire: Hai menzionato Alessio Fiorasi come non solo tuo collaboratore, ma di essere anche l'illustratore per questo progetto all'interno di Sensum. Quindi volevo chiederti, oltre ad Alessio ci sono anche altri artisti coinvolti? R4 - Alessio Fondoli: Alessio Fiorasi è l'unico illustratore al momento, in collaborazione con Vanessa D'Ambrosio che si è occupata delle grafiche. Quando arriveremo alla stesura finale del manuale valuteremo se inserire altri elementi in base alla mole di lavoro che si presenterà. Una delle artwork realizzate da Alessio Fiorasi e fornitami in anteprima da A. Fondoli per coronare l'intervista. Mostra due dei personaggi ufficiali presenti all'interno del manuale, Yvonne Cross & Athena. Breve Introduzione alle Meccaniche e al Tempo di Gioco D5 - CreepyDFire: Ogni GDR può avere delle meccaniche specifiche o di rifarsi a regolamenti pre-esistenti. La domanda quindi è, hai ideato un sistema tutto tuo per Sensum? R5 - Alessio Fondoli: Ho creato un sistema quasi da zero che si adattasse al tipo di gioco che volevo realizzare, a partire dalla struttura delle schede. Portatore e Sensum hanno una propria scheda dove hanno le proprie informazioni specifiche (il Portatore ad esempio ha l'inventario, il Sensum gli effetti delle emozioni con cui interagisce) ma ne hanno anche una condivisa dove sono elencate le caratteristiche, i punti vita e il Legame, una risorsa che può essere spesa per influenzare i tiri dell'altro e attivare le capacità sovrannaturali di entrambi. D6 - CreepyDFire: Ogni GDR ha predilige un determinato approccio, che alle volte non è palese. Per tale motivo volevo chiederti se Sensum risulta un gioco spiccatamente collaborativo, da lupo solitario, oppure, in base al focus dell'avventura e alle situazioni, è possibile approcciare entrambi? R6 - Alessio Fondoli: È stato dato un enorme focus alla collaborazione in gioco, non ci sono quasi mai poteri personali e con il Legame si può influenzare solo il tiro del Partner, mai il proprio. Ad esempio con l'Impetus di Fiducia "Acrobazia Sovrannaturale" uno dei due sarà in grado di spostare l'altro permettendogli però di fare salti e movimenti complessi senza sforzo, con l'Impetus di Rabbia "Assalto Coordinato" si potrà scattare e infliggere danno a un avversario ma solo se il compagno ha messo a segno un attacco. D7 - CreepyDFire: In genere un qualunque gioco ha sempre una “durata”, che possa essere misurata come quella di una singola sessione di poche ora o la possibilità di affrontare lunghe e complesse campagne. Quindi potresti spiegarci per quale durata Sensum è tarato di essere assaporato al tavolo? Piccole o grandi dosi? Per bevi o lunghi periodi? R7 - Alessio Fondoli: Sensum è giocabile come lo si preferisce, grazie ad un regolamento che permette una grande flessibilità al Supervisore per impostare le sessioni. La dose migliore è quella decisa al tavolo, con l'unico limite che è la voglia di esplorare i molteplici aspetti di un'ambientazione fortemente caratterizzata da parte dei Cercatori: Si può intavolare una one-shot di un paio d'ore con una missione circoscritta per investigare su un'anomalia o su una creatura; Si possono concatenare più missioni legate tra loro o totalmente indipendenti; Infine, si può decidere di passare al puro e brutale dungeon crawling urbano andando a disinfestare un palazzo da ciò che lo ha reso pericoloso. Sezione Dedicata al Giocatori D8 - CreepyDFire: Penso che uno dei punti più interessanti di questo gioco è il fatto che due giocatori controllano il PG di turno. Una specie Dr. Gekyll e Mr. Hyde. Ci puoi dire di più sui ruoli del Portatore e del Sensum? Cosa differenzia gli uni dagli altri? R8 - Alessio Fondoli: "Uniti ma equivalenti, legati ma indipendenti" questa frase del giuramento tra Portatore e Sensum indica proprio l'essenza dello stile di gioco: entrambi i giocatori mantengono la propria personalità e agiscono in autonomia sapendo che condivideranno successi e fallimenti, persino la morte. Un Portatore prima di tutto è un essere umano: ha un suo ruolo nella società, un background che lo ha portato a fare determinate scelte, delle capacità apprese negli corso della vita e anche delle figure che lo supportano. Solo che, a differenza degli altri, ha un Sensum col quale ha stretto un legame per la vita di simbiosi e sopravvivenza. Un Sensum è invece una creatura sovrannaturale, fragile, instabile che nasce dalla concentrazione di emozioni umane. Quando incontra un essere vivente col quale condivide ideali e stile di vita propone un patto eterno: qualità fisiche e mentali migliori, ferite che si chiudono all'istante e poteri fuori dall'ordinario in cambio della possibilità di acquisire solidità, stabilità e crescere ancorato a un corpo. Qui a sopra potete ammirare altri due dei personaggi realizzati da Alessio Fiorasi, Joseph Burton & Amos. D9 - CreepyDFire: In ogni GDR possono presentarsi situazioni che portano i giocatori di turno ad un possibile conflitto di interessi, che possa essere determinato dal proprio background o dagli obbiettivi del singolo. Quindi ti chiedo, in caso si verifichino situazioni di conflitto fra il Portatore ed il Sensum, hai ideato delle meccaniche precise per la loro risoluzione o lasci che il ruolo puro prevalga? R9 - Alessio Fondoli: Certamente, in caso di battibecco che richiede una decisione sarà richiesto un Conflitto: a turno esprimeranno la propria opinione motivandola e puntando 1 punto Legame a ogni tentativo di portare la ragione dalla propria parte. Contando che questi punti sono limitati, valgono per entrambi e sono una risorsa importante, usarli a cuor leggero farà veramente male a tutti e due. Un po' come quando si fa un litigio furioso e se ne esce entrambi con le ossa rotte. Una volta scelto il vincitore si scalano i punti e la decisione diventa vincolante, quella è e rimarrà tale per sempre. D10 - CreepyDFire: Saranno presenti possibili alleati (PNG e similari) che andranno in soccorso dei protagonisti quando la loro vita sarà appesa ad un filo? Con quali figure i Portatori andranno ad interagire nel mondo attorno che li circonda? R10 - Alessio Fondoli: Il tessuto sociale delle Logge, organizzazioni specializzate ai quali la Regina ha dato delega di potere per gestire i vari aspetti del Regno (come ad esempio l'esercito, l'industria, la memoria storica etc), permette la presenza di PNG nelle varie città in grado di offrire servizi di vario tipo a supporto delle investigazioni. Ad esempio gli Spazzini sotto compenso possono raccogliere indizi sulla scena in modo completo, i Medici possono svolgere un'autopsia dando informazioni molto precise e così via. Questo non solo costa denaro ma soprattutto tempo, non è scontato che i PG dispongano sempre di entrambi. D11 - CreepyDFire: In molti GDR sono presenti degli obiettivi da raggiungere per i PG, che possano essere il completamento di specifiche missioni, il raggiungimento di specifici obiettivi per ognuno dei ruoli o il semplice salire di livello dopo aver guadagnato punti esperienza. Quali sono le tipologie presenti? Come avviene la progressione del Portatore e del Sensum? R11 - Alessio Fondoli: La dualità del gioco si esprime anche in questo, in quanto sia Portatore che Sensum hanno un modo diverso per livellare. Il Portatore riceve Reputazione in base a come le missioni vengono portate a termine ottenendo medaglie e onori pubblici. Questo fa sì che la sua carriera avanzi all'interno del proprio percorso ottenendo nuove abilità e fama in grado di attirare colleghi disposti ad aiutarlo. Il Sensum cresce di potere attraverso gli Spunti Evolutivi, ottenibili assumendo emozioni concentrate estratte da oggetti iconici chiamati Memento che sono stati esposti a grandi quantità di sentimenti. Non è una scelta facile, distruggere un Memento per livellare significa privarsene come risorsa per altri scopi, primo fra tutti ricaricare la quantità di Legame. D12 - CreepyDFire: Come viene affrontata la morte dei PG? R12 - Alessio Fondoli: Quando la situazione si farà critica il Sensum avrà un'ultima carta da giocare per salvare entrambi prendendo il controllo del Portatore e unendosi temporaneamente in un'unica entità, ma se anche quella mossa dovesse fallire non ci sarà scampo; il gioco non ammette ritorno dalla morte. Un Agente caduto viene rimpiazzato nella sua Unità da uno nuovo, inviato qualche giorno dopo la sua triste dipartita. Questo evita ai giocatori il dover trovare una motivazione per inserire un nuovo personaggio nel gruppo, tenere fermi i giocatori fino al momento giusto oppure non dare il giusto peso agli eventi. L'Ambientazione D13 - CreepyDFire: Il tema di questo gioco ruota attorno alla connessione fra il portatore e lo spirito ad esso legato, ma ancora è oscura l'ambientazione ove le peripezie di questi PG si svolgeranno. Hai ideato questo GDR per un contesto e/o un periodo storico ben definito? R13 - Alessio Fondoli: Riprendendo la precedente domanda sulle mie fonti di ispirazione, il modo più rapido che ho per spiegarlo è "JoJo che incontra la Regina Vittoria" o "X-Files vittoriano con gli Stand". Ho scelto l'affascinante e iconica Inghilterra del 1890 che ha ispirato centinaia di opere oscure e misteriose, mantenendone le caratteristiche storiche ma influenzando fino a trasformarla in una ucronia. Per motivi ancora non chiari il Claustrum, dimensione dove risiedono tutte le emozioni, le idee e i pensieri che generiamo ogni giorno, ha iniziato saltuariamente ad avere delle falle e a riversare ciò che custodisce nel mondo. Flussi di sentimenti vanno a influenzare intere aree generando anomalie e i mostri di alcuni racconti o leggende si fanno reali; solo chi ha capacità di sopravvivenza fuori dall'ordinario è in grado di affrontare con successo tali fenomeni. Per questo nasce la Sezione Esecutiva Normalizzazione Situazioni Ultraterrene e Misteriose. Qui vengono reclutati agenti costituiti da un Portatore con Sensum che rispondono direttamente a Scotland Yard per gestire ogni problema di carattere non ordinario. L'età vittoriana è un preciso periodo della storia dell'Inghilterra che coincide con la vita della regina Vittoria (1837-1901). L'immagine è un incisione di Leadenhall Street a Londra dell'inizio di quel periodo, pubblicata da J. Hopkins nel 1837. Sezione Dedicata al Master D14 - CreepyDFire: Avrei alcune domande sulla figura del Master, l'emblema di ogni GDR che viene proposto ad un tavolo. Quale è la sua funzione ed il suo ruolo in Sensum? R14 - Alessio Fondoli: Il ruolo del Master (noi lo chiamiamo Supervisore) è quello tipico di svariati giochi: narra gli eventi, gestisce i vari PNG e conduce il gioco scandendo i tempi della sessione. È un ruolo fondamentale e per questo non verrà mai lasciato solo. Nel manuale finale ci sarà una corposa sezione di supporto alla sua figura con spunti, metodi ed esempi per permettergli di svolgere al meglio la conduzione senza essere sovraccarico e divertirsi assieme ai suoi giocatori. D15 - CreepyDFire: In ultimo, ogni GDR ha il suo bestiario. Quali sono i nemici che i giocatori potranno avere la sfortuna di incontrare? R15 - Alessio Fondoli: Una delle cose a cui ho voluto dare molta attenzione è proprio la questione legata ai nemici. Un mostro in Sensum non è semplice - passami il termine - carne da macello, bensì un momento in cui la tensione si alza e i personaggi sono in serio pericolo. Sensum attinge nei mostri dal folklore, dai racconti, ma anche dai traumi e dalle emozioni che possono dominare l'essere umano fino a distorcerne la natura. La strega nel bosco probabilmente è reale, il rumore in cantina potrebbe essere un topo o un bloodcap famelico, le luci nel buio forse sono lucciole, forse un piccolo e misterioso popolo che fa scomparire le persone che si addormentano lì vicino. In quella via si dice che avvengano aggressioni e omicidi, sarà una persona pervasa da emozioni incontrollate a compierli o l'idea collettiva che essa esista e ne sia in grado? Conclusioni e Prospettive Se siete arrivati a questo punto, non si può negare che il progetto sia intrigante. Il fatto di giocare a coppie permette a questo gioco di poter coinvolgere un largo pubblico, soprattutto se non è possibile organizzare un party con le canoniche 4-5 persone (sono necessarie minimo di 3 persone da avere al tavolo, assieme alla figura del master). Il focalizzarsi sul supportarsi a vicenda con le proprie azioni e risorse disponibili risulta una vera chicca per chi cerca un gioco affiatato. Un altro fattore interessante risulta senz'altro l'ambientazione, che può lasciare libero sfogo alla fantasia data da quel preciso periodo storico, tempi in cui l'innovamento tecnologico basato sul vapore, le arti occulte e le società segrete la facevano da padrone. Sul tavolo le carte sono tutte molto buone e mi piacerebbe davvero leggere il materiale e provare come Sensum funziona al tavolo da gioco! E voi che cosa ne pensate? Coglierete l'occasione e andrete a parlare con i ragazzi di TIn Hat Games e Alessio al Play di quest'anno? Opera di Daniele Cecchetti (“CreepyDFire”). La pubblicazione su Dragons’ Lair e la fruizione da parte degli utenti sono consentite secondo i Termini di Servizio del sito. È consentito l’uso personale; ogni riproduzione, diffusione o riutilizzo esterno per finalità non personali richiede autorizzazione dell’Autore. È vietato l’uso del contenuto per l’addestramento di sistemi di intelligenza artificiale o per estrazione automatizzata massiva.
  15. Chand finalmente quei ratti disgustosi sono morti. Mi tasto controllando di non aver nulla di rotto... fortunatamente a parte il dolore per il forte impatto non sento nulla. Fa male mi verrà un bruttissimo livido ma ho subito di peggio. Grazie Vivienne @Dardan ... tieni i doni della tua signora per momenti più bui. Posso resistere. Poi guardo Kaerith @shadyfighter07 Stai tranquilla sto bene. Ora sono tranquillo che se dovessi trovarti senza i tuoi incantesimi sai comunque farti valere.. cerco di sdrammatizzare senza troppo successo.ù Poi mi rivolgo a Caelum @Ard Patrinell Grazie per avermi trascinato fuori da quella marmaglia di ratti, sei stato provvidenziale ti sono debitore ... apri pure quella grata cosi usciamo da questo tunnel.
  16. Ci sta! Entrambi gli approcci hanno i loro pro e contro. Io sono più per chiacchierare con un taccuino alla mano e segnarmi cose ad esempio (retaggio del dottorato) 😅
  17. Benvenuto nella tana del drago! 🐲 Per tutti i volti nuovi del Forum, dare una lettura al regolamento e alla guida all'utilizzo della piattaforma è la prassi. Questi contengono utili informazioni per i nuovi utenti. Puoi trovare: Le regole della community; Consigli su come postare un contenuto Masterare le varie opzioni messe a disposizione dell'utenza. Se poi ti serve una mano, chiedi pure e non esitare! Sinceramente D.
  18. Lasciate Highmoon alle spalle nel cuore della notte, superando i cancelli posteriori della fortezza che si richiudono con un sordo rintocco metallico. Il freddo dell'inverno delle Valli vi investe come una lama di ghiaccio non appena abbandonate il riparo delle mura. Sotto gli zoccoli dei vostri cavalli la neve scricchiola, compatta e gelata, riflettendo la luce pallida delle stelle e di una luna parzialmente nascosta dalle nubi. Erika apre la fila, tenendo il passo serrato ma prudente, mentre il respiro dei destrieri si trasforma in spesse nuvole di vapore bianco che svaniscono nel buio... La prima notte è un incubo di gelo. Avanzate nell'oscurità per ore, stringendovi nei mantelli pesanti. Il medaglione di bronzo nero, custodito nei vostri bagagli, sembra quasi emanare un freddo innaturale tutto suo, che si somma a quello dell'inverno. Solo l'esperienza di chi tra voi sa muoversi nelle terre selvagge vi impedisce di perdere la pista. Il secondo e il terzo giorno vi vedono costeggiare i margini della grande foresta di Cormanthor, lungo la pista della Moonsea Ride. Il paesaggio è una distesa infinita di alberi spogli carichi di neve e colline silenziose. Incrociate solo un paio di carovane di mercanti sembiani, rintanate nei loro accampamenti fortificati, che vi guardano con sospetto ma senza l'ardire di fermarvi. I cavalli da tiro leggero forniti dal Lord si dimostrano all'altezza, ma la fatica inizia a farsi sentire sui vostri muscoli e sulla vostra concentrazione. È il pomeriggio del quarto giorno. Siete ormai penetrati nei territori meridionali di Mistledale. Il cielo è plumbeo, carico di nubi che minacciano una nuova bufera, e la visibilità sta calando rapidamente mentre si avvicina il tramonto. La pista, in questo punto, si stringe serpeggiando all'interno di una gola naturale formata da due costoni rocciosi ricoperti di fitti pini innevati. È il luogo perfetto per un'imboscata. All'improvviso, i cavalli in testa scartano di lato, nitrendo nervosamente. Erika e Akseli, che guidano la colonna, notano immediatamente il motivo del nervosismo delle bestie. A circa trenta metri da voi, la pista è parzialmente bloccata. Un grosso carro mercantile è ribaltato su un fianco, con una ruota spezzata. Intorno al carro ci sono evidenti segni di colluttazione , la neve è calpestata, tinta di macchie di sangue ormai rappreso e scuro. Non ci sono corpi visibili, ma diverse casse di legno sono state sventrate e saccheggiate. Ancora più inquietante è il dettaglio che salta agli occhi di Vaulath e Shage: conficcate nel legno del carro ci sono tre frecce corte dalle piume nere e rozze, tipiche della manifattura goblinoide. Poco distante, seminascosta dalla neve fresca, c'è una lancia spezzata con una punta di ferro arrugginito. Il silenzio nella gola è totale, interrotto solo dal fischio del vento freddo tra i pini. I cavalli continuano a sbuffare, tendendo le orecchie verso l'alto, in direzione dei costoni rocciosi che sovrastano la strada alla vostra destra e alla vostra sinistra. @ Tutti
  19. @Steven Art 74 Si se non erro ne avevo fatti mezza dozzina negli appunti (Guerra) di schede pre-gen. Avevo anche idea di curarle alla fine del manuale impaginato, coso mai una di queste sere (possibilmente una domenica sera) se volete provare a creare un qualche personaggio dal vivo su FGU, cosi vi sento anche di persona e mi dite le vostr eimpressioni.
  20. Brando Ci avviamo tutti insieme per le campagne, quasi andassimo ad un pic nic normalmente... se non fosse per Harmek che effettivamente è una novità da vedere, un uomo costrutto è una rarità, forse l'ultimo rimasto. Chi lo sa? Fatto sta che giungiamo alle coltivazioni e le chiacchiere di Padre Derny si sentono da lontano. Avvicinandomi riconosco subito quell' uomo e scambio un'occhiata con Celine. Con un movimento del mento lo indico anche ad Ayal ed Harmek. Seguendo il saggio piano del chierico di Pelor, ci spostiamo verso il canale e non appena siamo soli, rispondo all' ex farabutto Cosa vogliamo da te? Ma aiutarti ovviamente. - lo guardo e sorrido, oggi sono allegro. Mi tiro su le maniche della camicia, le mie braccia sono spesse quasi quanto metà del tronco, che prendo da un lato - dicci come smascherare il culto, chi sono i membri e dove trovare prove. Abbiamo il via libera di Soranna. Prenderemo noi i tuoi ex soci e finalmente potrai vivere senza guardarti le spalle. Aspetto che lui o altri mi aiutino col tronco e aggiungo. Sai che dico il vero. Te la ricordi Gertrude qua dietro si? Concludo, alle mie spalle il maglio riflette casualmente un raggio di sole DM
  21. @MattoMatteo L'Arcimago sospira un attimo e poi guarda con più serietà il Chierico del Grande Libro della Magia, per poi osservare dove il "Pistolero Runico" Malvasia si è allontanato con la misteriosa Elfa Argentea Bendata e verso il cupo Incappucciato con Mantello di Lupo Crudele sta ancora con braccia conserte vicino ad una parete, immobile come una statua e comunque incredibilmente vigile. . . "In SOLI Tre. . .?? No sia il Bardo Sparatutto che il Beltenebroso qui presente non hanno partecipato all'Assalto a Castel Ravenloft, sono arrivati MOLTO dopo per soccorrermi dopo che son scattati degli Allarmi Magici Contingenti che avevo preparato per i Casi Peggiori. . .!!" "Avevo quasi un ESERCITO con Me, ma non è stato sufficiente. . .!! Non avevo capito subito dove Mi ero ritrovato dopo che un Cerchio di Teletrasporto Dimensionale Sperimentale era fallito in Maniera SPETTACOLARE; pensavo di essere sulle Montagne del Profondo Nord del Blackmoor, oppure le Valli Perdute di Keoland, lande desolate del Mio Mondo che anche esse sono afflitte da una Tenebra quasi Perenne e da una Nebbia Opprimente, ma poi ho capito che c'era qualcosa di altro di strano, e che non ero più su Oerth. . .!!" ". . . . ." "Ho pensato che uno dei Nemici dei Miei antichi e fidati Alleati (come Elminster di Shadowdale o la Dama Alustriel di Sylverymoon, con cui avevo iniziato una Fitta Correspondenza Planare per sistemare alcuni Problemi Condivisi su Scala Globale) avessero preparato delle Trappole di Ancore Dimensionali per neutralizzarci anzitempo; data la preponderanza di Nonmorti Vaganti e Spiriti Inquieti credevo quasi di essere finito nel Retroterra dei Maghi Rossi del Thay, dove il Necromante Supremo Zulkir Sszass-Tam crea orde infinite di Esseri Senza Pace che si destano dai Sepolcri. . .!!" ". . . . ." "Poi ho incontrato una stranissima Carovana di Veggenti Girovaghi, molti dei quali esperti di una bizzarra forma di Divinazione Chiaraudiente peculiare anche per Me, ed hanno cominciato a spiegarmi qualcosa del Dominio Oscuro di Barovia, e del Tiranno Vampiro che impazza in quei luoghi condannati. . .!!" "Ho assunto una Identità Fittizia con Mascheramenti Illusori e Trasmutanti ed ho iniziato ad indagare con attenzione, non tanto facendomi carico di risolvere i Problemi dei Nativi Locali, ma localizzando quelli che erano ancora Valorosi e Non-Piegati per aiutarli di nascosto, cercando di far si che si potessero rendere ancora più Forti da soli. . .!!" "Ho girato in lungo ed in largo quella Terra Disperata, cercandone di capire le Leggi Distorte e come la Mia Amata Magia sia modificata da Fattori Maligni e Sconosciuti, quasi imprevedibili; nel corso dei Giorni, Settimane, Mesi ho intessuto una Tela di Contatti, Alleati, Informatori, alcuni anche delle Povere Anime soggiogate ed asservite dal Potere di Shthrad Von Zarovich cui ho carpito Utile Intel Tattico-Strategica con gli Incanti più Subdoli e Sagaci che avevo a disposizione. . .!!" "Ben presto ho trovato altri che complottavano contro il Malefico Tiranno Vampiro (che tra l'altro è INCREDIBILMENTE Possente, ed anche ASTUTISSIMO ma di una Pigrizia, Ignavia ed Accidia MONUMENTALI; non agisce QUASI mai Proattivamente, ma reagisce soltanto, con Flemma Secolare, quasi come OGNI cosa possa essere SOLO una Momentanea Distrazione dalla sua Noia Immortale); la bella Ezmerelda Principessa dei Vistani, il Sagace Elfo Vagabondo Rictavio, il qui presente Silenzioso. . .!!" ". . . . ." Nel mentre che Eriol inizia ad utilizzare le sue Conoscenze sia Mediche che Arcanistiche per studiare meglio le Ferite in lentissima guarigione dell'Arcimago la sua Percezione Mistica si accorge che Mordenkainen QUASI non sembra più essere un Normale Essere Umano; in ogni fibra del suo essere, anche a livello infinitesimale, sono intessuti Molteplici Livelli di Incantesimi Contingenti sovrapposti e ridondanti; non solo sembrano esserci Magie di Rigenerazione ed Estensione della Longevità, ed anche altre "Trigger Spells" ma persino delle Trasmutazioni Permanenti che stabilizzano tali modifiche contro la eventuale Dispersione Arcana e ne Mimetizzano la vera struttura. . . Sicuramente se NON fosse così Danneggiato, in alcuni casi letteralmente APERTO, il Corpo Modificato dell'Arcimago non sarebbe così stato facile da Analizzare ad una Osservazione Superficiale; inoltre è chiaro che Mordenkainen ha volutamente abbassato alcune Difese Intrinseche per permettere meglio al Chierico di Boccob di fare una Anamnesi Completa ed Esaustiva. . . Ed è proprio grazie a questa Diagnosi Avanzata che Eriol si rende conto che alcuni "Spellknots" che ostacolano una Ripresa Ideale sono caustati dal fatto che ci son stati Danni Ingenti seguiti da Immediate Ricostituzioni Mistiche, poi altri Danni (a prima vista alcuni dei Traumi ancora non perfettamente rinsaldati sembrano dovuti sia a Lunghi Artigli imbevuti di Energia Necrotica che a Fulminazione Elettrica ad Altissimo Amperaggio) con Magie Contingenti che di nuovo si riattivano. . . Ma la maggior parte degli Incantesimi Preventivi che son stati utilizzati NON sono di Guarigione Divina (la più Potente Magia Curativa, che segue comunque le Leggi Naturali, senza forzarle o piegarle) ma sono Transustanziazioni Alchemiche o Modifiche Trasmutanti; in un caso addirittura il Mezzelfo è sicuro che ci sia stato un qualche Incanto Cronomantico che ha come "Riavvolto Indietro Nel Tempo" una Profonda Ferita, nullificandola quasi come se non ci fosse mai stata. . . Le Ministrazioni Mediche e Taumaturgiche di Eriol quindi riescono più facilmente a lenire il Dolore Pregresso e rinsaldare meglio le Carni Ferite, poichè seguono i Dettami della Normale Biologia e non un complesso ed intricatissimo Reticolo di Incanti Modificatori. . . "Sei Abile, Ragazzo Mio, MOLTO Abile. . .!!" "Devo ammettere che la Magia Divina è SEMPRE stata un grande mistero incomprensibile per Me; quel poco che ne capisco è soprattutto per potermi Schermire da Invocazioni Demiurghe offensive mirate a danneggiarmi, specie se devo affrontare un Alto Sacerdote di un Culto Malvagio, ed anche li devo ammettere che le Mie Contromisure sono più rozzamente Brutali e meno Raffinate di quanto desiderei; NON SEMPRE se il Nemico erige qualcosa come un Muro di Ghiaccio Potenziato la risposta MIGLIORE e' scagliarci contro l'equivalente di una Palla di Fuoco Massimizzata. . . . .!!!" "Viaggiando qua e la per i Piani del Multiverso ho visto tanti Praticanti di una Disciplina Ibrida che mescoli l'Incanto Arcano col Potere Divino; alcuni più efficaci, altri meno (ed ancora DOPO TUTTI QUESTI SECOLI ancora NON ho compreso BENE ogni Sottile Sfumatura di cosa DIAVOLO SIA il Potere di certi Warlocks con Precisione Matematica !!) ed altri non ho avuto tempo di soffermarmi ad analizzare bene. . . . .!!!" "Ma Tu sei PERFETTAMENTE Equilibrato nella Conoscenza sia Arcana che Divina, sebbene persino Io capisca che è un Privilegio garantito dal Tuo Dio; maneggi gli Incanti e la Sapienza con la precisione di un Bisturi Chirurgico. . .!!" "Boccob deve essere MOLTO fiero, forse persino Orgoglioso, di avere un Seguace così Scaltro e Promettente; SPECIE in un posto come questo dove PERSINO la Essenza della Magia Stessa è a volte compromessa da Energie Incomprensibili. . . . .!!!"
  22. Finita la colazione uscite tutti insieme dal villaggio e vi fate un bel giro per le campagne circostanti. Le coltivazioni sono ben curate e separate da filari di piante o canali di irrigazione. La stagione delle piogge è vicina e la maggior parte del lavoro si concentra proprio sui canali. I contadini, divisi in piccoli gruppi, li ripuliscono da eventuali detriti accumulati durante l'anno e tagliano la vegetazione nei dintorni. Padre Derny, Fred e un terzo uomo totalmente rasato si spostano da una zona di lavoro all'altra aiutando un po' tutti quelli che ne hanno bisogno. Il chierico del villaggio la maggior parte del tempo chiacchiera invece di lavorare. Conosce tutti e ha sempre qualche argomento da tirare fuori con ogni contadino. I tre sono facilmente distinguibili dalla loro semplice tunica bianca con un sole giallo al centro del petto. Solo il fedele rasato non ha tale simbolo cucito. Mano a mano che vi avvicinate lo riconoscete (Brando e Celine) è proprio il capo dei briganti che vi hanno assalito nella foresta. Il marchio sulla fronte è sparito, si è rasato integralmente e la sua pelle è molto più abbronzata di prima a causa di una lunga camminata senza abiti e il lavoro nei campi. Al vostro arrivo Padre Derny parla ad alta voce con la chiara intenzione di farsi sentire dai contadini che hanno intorno. Eccoli! I nostri amici questa mattina sono venuti ad aiutarci con la pianta che è finita nel canale più avanti. Vi indica all'uomo che cercate. Per favore ragazzo, portali tu a vedere il da farsi. Vi spostate dietro un filare ed effettivamente il tronco di una pianta secca si è spezzato finendo nel canale di irrigazione che costeggia. L'uomo guarda nervosamente Brando. Vi aiuterò a rimuoverla così possiamo parlare senza destare sospetti. Mi stanno cercando, vogliono farmi la pelle. Cosa volete da me? Chiede deglutendo.
  23. @Fandango16 Ezmerelda D'Avenir non sembra minimamente sorpresa dal subitaneo ardore del Paladino Vendicatore, anzi ne sembra piuttosto compiaciuta; addirittura i suoi occhi scurissimi e magnetici sembrano maliziosamente divertiti della cosa, mentre sbatte un attimo le lunghe ciglia come a voler sottolineare una certa civetteria. . . "Direi che allora ci ho visto giusto, quello che al momento sta opprimendo il valoroso cuore di un Paladino è PROPRIO il fatto che è anche un Animo Sensibile che ha capito che NON esiste solo la Lotta, la Vendetta, le Rappresaglie contro le Forze delle Tenebre ed una Guerra SENZA Fine. . .!!!" "Non hai idea di quanti ardimentosi guerrieri Cacciatori di Incubi si sono INDURITI lungo un Sentiero sporco di sangue e ceneri di roghi; addirittura alcuni RIFUGGONO da qualsivoglia Impegno Sentimentale, sia di Lunga Durata che una Breve, Fievole Passione per paura che gli Orrori Notturni possano utilizzarla contro di Loro. . .!!" "Sarebbe quasi come essere dei Nonmorti essi stessi; abbiamo delle Creature come queste nella Organizzazione, ma. . . .che Diamine, se anche posso essere contenta della Loro EFFICIENZA, non posso che compatirne la Totale Assenza di Emozioni. . .!!" La Principessa Vistana poggia i due Calici di Vino sul Davanzale della Finestra e si avvicina ancora di più al Mezzelfo, per poi mettergli le Braccia al Collo e guardarlo ancora più intensamente negli Occhi, mentre il suo profumo sembra quasi più inebriante ed irresistibile; l'espressione sembra piuttosto seria, ma Raven (data la vicinanza che sta diventando decisamente intima) sente che anche il Cuore della Veggente sta aumentando i Battiti piuttosto vertiginosamente. . . "Noi dei Clan Girovaghi delle Nebbie la pensiamo esattamente come Te; a volte la Migliore Difesa contro la Disperazione Opprimente, contro il TERRORE che da il Nome Stesso a questa Dimensione-Prigione, questo Semipiano Oscuro (che sembra l'Esperimento di una Divinità Folle dalla Mente Distorta) non viene da una Lama Affilata, da una Invocazione Spirituale o da un Astuto Incantesimo. . .!!" "Viene PROPRIO dal Fatto che un Attimo di Bellezza Condivisa, per quanto fugace, per quanto effimero, rende la Vita DEGNA di essere vissuta; i Vistani non rimuginano troppo nel Passato, e non si crucciano troppo del Futuro che ancora deve dipanarsi, tutte le Nostre Doti Chiaroveggenti sono focalizzate su ottenere il Miglior Presente possibile, volta dopo volta, giorno dopo giorno, momento dopo momento. . . .!!!" "Ed in questo PRECISO momento non c'è la Principessa Guerriera della sua Tribù, carica di Aspettative Promesse e con un Fardello Nobile sulle spalle; non c'è il Paladino Combattente che porta le Giusta Vendetta per conto di coloro che NON possono Difendersi da Soli. . .!!" "Qui ed ORA ci sono solo EZMERELDA e RAVEN, due Solitudini nella Notte che si sono Incontrate per condividere un Pezzo di Cammino. . . .!!!" "Ma adesso ho parlato anche TROPPO. . . . ." E le sue Rosse Labbra si fan sempre più vicine a quelle del Vendicatore, che non può evitare di notare quanto sia Formoso e Tornito il corpo Atletico della Vistana, specie adesso che si stringe al suo, mentre la Luna Splendente fà di nuovo capolino dalle Nubi Tempestose, illuminando la scena di una diafana chiarezza. . . . .
  24. La strega vi osserva con un misto di paura e rassegnazione. Qualcosa di misterioso continua però ad abitare il suo sguardo, qualcosa che non vi lascia affatto tranquilli. Qui. Il rituale è avvenuto qui, risvegliandoci dal sonno... Ceredic e Rallo, impegnati a svelare la parte restante della caverna, ne trovano ben presto il fondo, distante davvero pochi altri metri da voi. Qui trovano, ricavati nel ghiaccio, qualcosa che somiglia a dei sarcofaghi, posti in verticale lungo la parete di fondo. Ce ne sono tre, tutti vuoti. Le rune misteriose che lo circondano sembrano proprio parte di un rituale di ibernazione, o qualcosa del genere, suggerendo verità nel racconto della strega. Quando noi tre siamo state svegliate abbiamo ricongiunto il Circolo, tramite esso richiamato l'inverno antico. Ora che il Circolo è spezzato, l'inverno antico lentamente si placherà conclude con pacatezza. Non sappiamo i loro motivi indica i cadaveri dei minatori a terra non ci interessano. Servono una Hathran, com'è uso nel loro popolo. Se cercate il loro scopo, dovrete chiedere a lei.
  25. Muovi pure liberamente Taita: in questi giorni non penso di riuscire a postare. Tendenzialmente cercherà di provare a fare un primo studio del macchinario, per capire come funzioni. Eviterei di fermarmi per giorni a studiare da subito.
  26. Considera che anche Maelira si prepara a bloccare in lotta l'assassino in fuga.
  27. Io non penso di avere tempo di postare, come avevo avvisato in altri topic: manda pure avanti.
  28. bhe li credo dipenda anche da master a master, esiste anche l'opzione (che in questo caso, proprio perché poco conosciute le regole) "lo spiegone" ossia l'incontro con un "maestro", che appunto spiega cosa sia successo e cosa è cambiato dal momento della loro esperienza di "caduta". Oppure (anche se io apprezzo poco questa strada perché tende a irregimentare i personaggi e a creare missioni a comando) l'essere coscritti in una organizzazione (anche se una volta avuta la sua funzione, la storia può essere distrutta con un evento, es: base attaccata e personaggi in fuga) Io di mio, non ho però mai fatto avventure usa e getta, ma sempre preparato grosse campagne quindi in quel campo potrei non avere grosse esperienze effettivamente, e con grosse campagne ho avuto sempre tutto il tempo per immergere i miei personaggi nella trama, un passo alla volta. Alcune idee: i personaggi fanno parte di un gruppo archeologico, per la ricerca di nuove rovine. I personaggi sono parte della sicurezza notturna della biblioteca nazionale (Firenze o Roma) e una notte capita qualcosa di strano in un'ala particolare della stessa. Volo aereo che si schianta sulle ande (luogo di passaggi per i mondi sotterranei) e i pochi sopravvissuti, devono combatere il gelo e strane "creature"
  29. Brando Andiamo via, quindi, dal tempio di Pelor con una sorta di appuntamento per il giorno successivo. Arrivati in locanda troviamo il resto del gruppo e prima di sederci al tavolo, vengo informato della camera che avevo chiesto. Mi acciglio alle parole del locandiere. È ancora convinto che si possa aggiustare la cosa con parole e monete. La popolazione di Drellin's avrà tristi risvegli nei prossimi giorni. Tuttavia man mano che si beve e si mangia le preoccupazioni scivolano via e chiacchierando tra noi la serata scorre serena. Ogni tanto vedo Jørgen triste, ma lo attribuisco all' enorme quantità di birra che ha bevuto. Ci scambiamo potenti pacche sulle spalle, tutto sembra come i vecchi tempi. Ad un certo punto mi alzo e scandisco verso il resto del gruppo. Si è fatto tardi, abbiamo avuto giornate davvero dure. Mi ritiro... - poi prendo sotto braccio Celine e le parlo a bassa voce - ehmm Celine...volevo dirti...a proposito di quelle palle di fuoco.... Le parole diventano indistinguibili e - a meno di inaspettati colpi di scena - io e la mia amata stregona saliamo in camera con tinozza per la notte. __________________________________________ Il giorno dopo, lavati, profumati, riposati e soprattutto rilassati ci incontriamo per la colazione. Ho un sorriso splendente e mangio quasi quanto Jørgen, le salsicce le uova e il pane nero che ingurgito sfamerebbero una intera famiglia numerosa. Mentre ingollo tutto quel cibo, ascolto Ayal e con un grande sorso d'acqua e un suono rumoroso della gola, mi libero per rispondere. La voce è bassa,ad appannaggio del gruppo. Celine deve avere di nuovo fatto colpo, perché Il chierico di Pelor ci ha dato appuntamento nei campi per parlare con il capo dei predoni di Erythnul. Per ora abbiamo quella pista da seguire. Inoltre mi ricordo - rivolgendomi a Celine Jørgen- che avevate parlato di un giovane che faceva da esca per le malcapitate prede di quei bastardi. Chissà se sta ancora a Drellin's Ferry. Anche quello potrebbe essere interessante da interrogare. Concludo, ricominciando a mangiare e dando uno sguardo a Celine. Le mie guance diventano immediatamente rosso fuoco.
  30. Io lo dico! I mezzi nani che sono? I puffi prima che li dipingessero di blu? I mezzi gnomi sono quelli che si trovano come decorazioni da giardino? 😁 Battute a parte, tutte queste commistioni o hanno un senso di esistere nell'ambientazione, oppure sono solo un modo per giocare qualcosa di strampalato che ha senso solo nei bonus derivante da questi bizzarri incroci (che nelle ultime edizioni di D&D già esistono e fanno, a mio avviso, pena). Storicamente, i mezzelfi esistono fin dal 1975, quindi dal principio di D&D, e non perché facevano "figo", ma avevano una ragione ben precisa di esistere nel mondo di Greyhawk (Supplement I, Greyhawk la pubblicazione che per prima ha visto questa nuova razza giocabile). Se si vogliono fare critiche costruttive sull'insieme di caratteristiche ed elementi caratterizzanti che hanno definito lo spirito di un gioco che ha 50 anni, si dovrebbe avere almeno la consapevolezza di sapere quali siano questi fattori. Dire che "I mezzelfi sono stati "elevati" a razza importante perché fanno figo" è totalmente, completamente e fragorosamente sbagliato. Fanno parte della STORIA di D&D dalle origini. Poi che possano stare sulle balle, è tutto un altro paio di maniche, ma nessuno li ha "elevati". Tutti i discorsi pseudofilosifici che ho letto sulle razze miste, sulla loro origine dovuta a violenza o altro sono ridicoli. Oggi si è talmente anestetizzato il gioco che voler considerare orchi e drow malvagi è di cattivo gusto, dire che i mezzorchi sono originati da stupri è peccato capitale. Non si può nemmeno nominare lo schiavismo perché è brutto... Quanta ipocrisia, ma quanta ipocrisia. C'è sempre qualcuno "sensibile" pronto ad offendersi per... per un gioco dove ci sono razze fantasy??? Un GIOCO dove da sempre i drow sono malvagi perché, come disse Jessica Rabbit, li hanno disegnati così. L'attuale caccia a tutto ciò che non è politically correct è molto simile al satanic panic degli anni 80: totalmente insensata (e ipocrita). Come dice il saggio, la malizia è negli occhi di guarda. E' ora di finirla di usare i media (film, serie tv, fumetti, gdr, videogiochi) come trasposizione del mondo reale. Se voglio ciucciarmi le fisime malate di questo mondo, non mi metto a giocare ma mi limito a guardare il notiziario con tutte le brutte e squallide notizie che trasmette. In un mondo fantasy contano le SUE regole, non quelle del mondo reale. Voler parificare le due cose è sbagliato, e aggiungo decisamente triste. Quando inizia la sessione di gioco, esiste solo il gruppo che da la caccia ad un gruppo di schiavisti nelle profondità del sottosuolo, dove si cerca ogni modo per far fuori il più alto numero possibile di elfi scuri, perché l'unico elfo scuro buono è un elfo scuro morto! E poi, toglietemi una curiosità, ho notato che se qualcuno scrive una risposta lunga e dettagliata, viene tacciato di usare l'IA. Prima di fare certe sparate, sarebbe bene essere certi dell'affermazione (fatta più volte e sembra a sproposito). Come già detto in un altro post di questo stesso thread, l'amore per il dettaglio o la voglia di spiegare per bene si perde perché qualcuno vuole solo "risposte asciutte e stringate". Bhè, ben vengano gli argomenti spiegati come si deve, dove trasuda la passione per ciò che si tratta.
  31. Se uno usa l'AI scrivendo "fammi un articolo sugli elfi in D&D", basta un prompt leggermente più elaborato e nessuno è in grado di capire che un testo è generato dall'AI, se non per il fatto che è scritto troppo bene. Già con le immagini, i dati parlano chiaro: in uno studio con 165 partecipanti e immagini MidJourney, l'accuratezza media nel riconoscere le immagini AI era del 54%, appena sopra il caso fortuito. Un altro studio più ampio, quasi 287.000 valutazioni ha rilevato un tasso di successo complessivo del 62%, definito "modesto". E in alcuni test specifici i risultati sono ancora peggiori: con il modello FLUX.1-dev, i partecipanti identificavano correttamente le immagini AI solo nel 29% dei casi. Quindi smettiamola di dire "capisco subito che è AI".
  32. 1 punto
    Saxam Proprio quando sono sicuro di morire arriva di nuovo l'aiuto provvidenziale dei miei compagni. Tutti i loro sforzi si concentrano sulle mie ferite che finalmente sembrano tamponate a dovere. Le mie lunghe gambe rinsecchite sono interamente zuppe di sangue e indietreggio pattinando in un lago composto dai miei stesi fluidi. Nel mentre le scimmie mi superano tornando alla carica. Una di loro allunga una mano verso Kaelen scambiandolo per un nemico. L'ordine precedente era di uccidere tutti i diavoli dopotutto. Ma faccio in tempo a fermare la ferocia della bestia. No! Uccidete il tiefling in armatura ora! Mentre avanzano intono una formula magica e indico proprio Daros. Cerco di sopprimere le magie che lo proteggono. E' arrivata la resa dei conti. Devo stringere i denti ancora un altro po'. Scimmie Azioni
  33. Yebsa Urspice Sono rimasto in silenzio per tutto il tragitto fino a Sarya e anche durante il dialogo non spiccico parola. Solo quando Irissya mi nomina ho un sussulto. Sì, ma... borbotto colto alla sprovvista e guardando un po' male la sacerdotessa. ...niente di serio, eh. E' solo un piccolo e insignificante oggettino...niente di che...non mi disturberei nemmeno a guardarlo... Dico stringendo al petto l'oggetto.
  34. Sophie "Oh, che bella canzone, sir Otis! Anche se non ho ben capito a quali palle si dovrebbero attaccare. Quelle degli occhi? Non mi pare..." Dico più per educazione che altro... Non gradisco le musiche cantate, preferisco di gran lunga le opere sinfoniche strumentali.
  35. @Monkey77 Mentre la strana sceneggiata attira la Attenzione abbastanza perplessa o divertita di alcuni dei convitati (ed il Vecchio Arcimago ferito fà una faccia come a dire "Son Troppo Vecchio Per Queste Stupidate. . . . .!!!") una Figura Velata ed Incappucciata si avvicina rapidissima, e quasi impercettibile, a Malvasia. . . Sembra una Elfa (di Grande Bellezza Diafana ed una Età Indefinibile) dai lunghi Capelli Argentei e dalla Pelle molto Pallida, ma anche quasi Luminosa; si muove con ESTREMA Sicurezza nonostante tenga SEMPRE chiusi gli Occhi dalle lunghe ciglia, e con ferma gentilezza prende il Mezzo-Drow sotto braccio (e rivelandogli un dolce aroma di sottofondo di Gigli, Crisantemi ed altri Fiori Notturni). . . "Suvvia, suvvia, lasciate fare il Suo Lavoro al Nostro sapiente e esperto Eriol, uno dei Chierici più Abili e Saggi che abbiamo la fortuna di avere qui Oggi con Noi. . .!!" "Voi NON SIETE di queste PARTI, lo capisco chiaramente dal Colore della Vostra Aura, e dalla Emanazione Spirituale che emettete; anche Io vengo da molto, Molto, MOLTO Lontano, ma oramai Mi sono dovuta adattare a queste Oscure Contrade. . .!!" "Non posso rivelarvi il Mio VERO Nome, non perchè non VOGLIA, ma per degli Impedimenti Esoterici e Metafisci che non voglio annoiarvi a spiegare, perchè Vi monopolizzerei per tutta la Serata. . .!!" "Perchè non venite con Me e Vi presento tutti i più Famosi (o FAMIGERATI) dei Veterani della Van Richten's Society presenti stasera, tutti Eminenti Cacciatori di Incubi ed Avversari delle Tenebre e del Male. . .??" "Molti di Loro sono sicurissima che troverebbero ESTREMAMENTE Utile un Individuo Peculiare come Voi, che ha sicuramente MOLTE Rimarchevoli Capacità. . . . .!!!"
  36. Se si sono trovati bene con D&D perché dovrebbero imparare qualcosa di nuovo? Alcuni partivano già con l'idea di provare D&D, altri sono andati a traino e si sono trovati bene, non avevano motivi di cambiare. Se ti diverti a giocare a D&D perché dovresti cambiare appena hai iniziato? Devono almeno avere il tempo di farsi venire a noia D&D e la curiosià di capire come mai prima gli funzionava bene e ora non più. Harnmaster e Pendragon chiaramente sono giochi che rispondono a voglie particolari e diverse da D&D standard e difficilemente replicabili con D&D, ma se non senti quella voglia particolare perché lasciare D&D?
  37. Gaia - Guerriero Speravo che la ninfa avesse qualcosa da commentare in merito alla mia ultima supposizione, ma evidentemente non è molto interessata a questo genere di cose, d'altronde le sue preoccupazioni sono altre e tutto sommato sembra che la situazione sia in miglioramento. "Beh, vorrà dire che spremerò quelli del tempio per avere le informazioni sul perchè tutto questo è accaduto. Qualcuno dovrà darmi spiegazioni, con le buone o con le meno buone!" penso irritata che tutta questa faccenda sia dipesa dalla mancanza di giudizio di qualche monaco e che la popolazione ne abbia sofferto le conseguenze peggiori. Nell'ambiente circostante l'acqua sembra ovunque più cristallina e questo mi rasserena un pochino, quindi decido di godermi il cammino del ritorno libera dai pensieri di scoprire chi ci sia dietro, per il momento. Quando raggiungiamo alcune piccoli paesi o gruppi di fattorie isolate e gli abitanti ci vengono incontro festosi, un sorriso mi si allarga sul viso, felice che la nostra impresa abbia avuto conseguenze positive così rapide. "Buonasera signori, a cosa è dovuta questa allegria? Cosa festeggiate?" chiedo allegra mentre mi infilano in mano un piatto ricolmo di cibo e un boccale con chissà quale bevanda, anche se dall'odore speziato e dal tenore dell'accoglienza direi che di sicuro ha un discreto contenuto alcolico.
  38. Sono completamente d'accordo con te... nella sostanza non serve. Io ho appena concluso con i miei amici una campagna Telegram in modalità asincrona con mappe e lanci di dado... Non serve proprio altro per giocare, se non i manuali... DDB offre un servizio (a pagamento) che alcuni trovano utile e ti inducono ad abbonarti anche vendendoti il Drop settimanale/mensile. è un modo per far sentire gli utenti più importanti o parte di una grande comunità. WotC è una multinazionale e deve fare e creare profitto, ma questo tipo di pratica viene portata avanti anche da realtà commerciali più piccole o anche dalle stesse associazioni senza scopo di lucro (ne feci parte di una tantissimi anni fa e l'essere associato aveva alcuni vantaggi rispetto a chi non lo era). Tutto sta nella decisione del singolo se ritiene di averne bisogno per la propria soddisfazione personale, o meno. Lo dico da non cliente WotC : DDB a me non serve, non ne trovo l'utilità e tornerò ad acquistare manuali fisici WotC quando e se ne proporranno qualcuno che troverò interessante.
  39. Hai provato Pathfinder 2? A mio parere, nel panorama moderno, è quello che richiama meglio il core della 3.5/pf1. Tu che ne pensi?
  40. Non mi è chiaro a cosa dovrebbero servire sti drop. Se giochi su Beyond (cosa che non mi è chiara chi lo faccia e come) ok, ma al tavolo a che te servono drop di mappe? Certo se droppano sottoclassi posso capire che diventa noioso, ma non è indispensabile averle. E Comunque se qualcuno le compra e se le stampa le porta al tavolo non viene nessuno a distruggerti i fogli se annulli l'abbonamento. Personalmente non trovo che D&D (e il GDR in generale) sia un gioco ad abbonamento e non deve esserlo. Gioco con i miei amici quando posso con le regole che ho a disposizione. Sono già passato a Pathfinder 1 quando uscì la 4e, da tempo giochiamo a giochi diversi (L5R, 7th Sea...) e ne ho diversi che vorrei provare (L'unico anello su tutti, ma anche Blade runner) quindi se pensano che possono far uscire la roba a drop e poi vendermi il manuale, i drop se li tengono e i manuali se li fanno della qualità degli ultimi subiranno la sorte degli ultimi. Rimangono li.
  41. Martino Umano Monaco Una volta raccontata la storia per intero, vengo subito incalzato da lady silverhand e dallo sguardo indagatore di Jon Ve l'ho detto... rispondo come meccanicamente ma poi penso tra me e me pero' un vero paladino come me non dovrebbe mentire alla sua amata lady silverhand...quando mi guarda con quei suoi occhi di ghiaccio mi si scioglie il cuore sono ancora tentennante ma alla fine decido che è la cosa giusta da fare e va bene, la verità...la verità...è che eravamo tutti a festeggiare alla locanda e io avevo appena bevuto un sacco...ma credetemi, un sacco tanto proprio, non ero ubriaco....diciamo che ero dignitosamente brillo. A una certa sabrina s'è allontanata e ho preso a caso una delle pozioni e l'ho messa nel suo boccale. Speravo che fosse una di quelle che ti fa fare fiamme dal culo o che ti fa comparire un pene gigante in fronte, robe del genere, sapete, quelle che ti compri quando fai una festa tra amici e vuoi ridere con loro, io con queste di solito faccio un mix dico con tono sicuro, come se fosse la normalità per me ma non sapevo effettivamente cosa sarebbe successo...e ora esce fuori che è una maledizione guardo la porta da dove è uscita sabrina non volevo, giuro e prometto di non farlo mai più ora che sono padre con un figlio a carico, mi sento come...responsabilizzato ed estraggo dal mio borsello un portamonete se serve posso pagare un chiero, ho 1...2...3 ben 3 monete d'oro
  42. Mettiamo subito in chiaro una cosa prima di inoltrarci nella palude. Io non ho interessi personali in questa disputa. Gioco a ciò che mi piace, ignoro ciò che non mi piace e vado avanti con la mia vita. È una strategia sorprendentemente efficace che raccomando caldamente a chiunque stia attualmente scrivendo il suo quattordicesimo manifesto su Reddit riguardo alla “morte dell’hobby dei GdR”. Per quanto mi riguarda, la migliore versione di D&D è già uscita decenni fa, AD&D 2a Edizione, e intrattiene fan come me da decenni, senza chiedere un rebranding, un aggiornamento delle regole o una campagna di marketing con parole alla moda come “evoluzione”. Esiste e basta, nella sua gloriosa magnificenza. Credo che, tra tutti i giochi che incarnano l’Ethos di D&D, AD&D 2a Edizione sia quello giusto. È il più D&Doso dei D&D, e penso che sia per questo che resta il mio preferito in assoluto. Quindi, qualunque cosa decida di fare Wizards of the Coast con il gioco moderno? Interessante, certo. Importante? Non proprio. Le loro vittorie e le loro sconfitte non mi tengono sveglio la notte. Sono più un osservatore curioso che un azionista preoccupato. Però mi interessa la traiettoria di Dungeons & Dragons e dell’hobby dei GdR nel suo complesso. Il modo in cui cambia, il modo in cui inciampa, il modo in cui a volte inciampa nei propri lacci insistendo sul fatto che voleva farlo apposta. È affascinante. E, cosa ancora più importante, offre buone occasioni di scrittura. E se questo blog deve parlare di qualcosa di rilevante nel gioco di ruolo da tavolo, deve parlare di D&D. Quindi ecco la situazione. Dungeons & Dragons 5a Edizione non è stata soltanto un successo; è stata un fenomeno. Ha trascinato il gioco fuori dall’oscurità di nicchia e lo ha spinto sotto i riflettori del mainstream. Podcast, streaming, partite con celebrità, non potevi lanciare un d20 senza colpire un nuovo giocatore. Ha fatto niente di meno che dare il via a un’età dell’oro di Dungeons and Dragons. Poi è arrivato il suo cosiddetto successore: Dungeons & Dragons edizione 2024, 5e Revised o 5.5, o qualunque nome stia usando questa settimana. Un gioco arrivato avvolto in affermazioni audaci, sicurezza aziendale e quel tanto di ambiguità sufficiente a farti chiedere se stessi comprando una nuova edizione o una patch software. Avevo i miei problemi con D&D 5a Edizione, questo è fuori discussione, ma nessuno avrebbe mai potuto accusare la 5e di non essere un membro a pieno titolo di Dungeons and Dragons. Era un gioco che aderiva all’ethos di D&D in tutto e per tutto. E nonostante sia stato etichettato da Wizards of the Coast come “il D&D più venduto di sempre”, un’affermazione con poche prove che meriterebbe un’indagine tutta sua, è atterrato con tutto l’impatto di una palla di fuoco umida. Nessuna esplosione. Nessuna scintilla. Solo un quieto sfrigolio. La reazione della fanbase è stata crudele nel migliore dei casi, apertamente piena d’odio nel peggiore. Quindi la domanda è semplice: che cosa è successo? Perché è successo? E forse, cosa più importante, come si fa a seguire un’oca dalle uova d’oro servendo uova strapazzate? Entriamo nel merito. Ci siamo già passatiLa storia non si ripete, ma in D&D sicuramente ritira il dado. L’intera situazione della 5.5 non è nuova. Non è sorprendente. Non è nemmeno particolarmente creativa. Abbiamo già visto esattamente questo episodio, solo con un branding peggiore e meno reazioni su YouTube. Riavvolgiamo fino alla fine degli anni 2000. All’epoca, Dungeons & Dragons 3.5 Edizione andava alla grande, probabilmente il momento più importante che D&D avesse vissuto da anni. Ma come tutte le edizioni, alla fine scivolò nella Long Tail: quella fase lenta e inevitabile in cui le uscite continuano ad arrivare, ma l’entusiasmo fa silenziosamente le valigie e se ne va. Gli scaffali sono pieni, le regole sono gonfie, e persino gli irriducibili smettono di comprare nuovi manuali. Così Wizards of the Coast fece ciò che fa sempre quando il motore comincia a tossire: buttò tutto e ricominciò da capo. Misero insieme un team di design di prim’ordine, seriamente, senza sarcasmo qui, erano pezzi grossi del design dei GdR, e dissero loro di sistemare D&D. Modernizzarlo. Snellirlo. Dargli struttura. Dargli mordente. Renderlo, sai... un gioco vero e proprio. E ne uscì Dungeons & Dragons 4a Edizione. Un gioco così divisivo da far sembrare i dibattiti sull’allineamento conversazioni educate a cena. Fu un mezzo disastro, e il franchise ufficiale di D&D di Wizards of the Coast sarebbe stato spodestato per la prima volta da quando era salito sul trono. Ma ecco la verità scomoda, preparati: la 4a Edizione non era un brutto gioco. Ecco, l’ho detto. Prenditi un momento. Respira. Dungeons and Dragons 4a Edizione aveva molti problemi quando si trattava dell’ethos di D&D, ma un’offesa molto più grande del gioco era quanto avesse in comune con MMORPG come World of Warcraft. Era, in un certo senso, una versione da tavolo di un MMO. Penso che i fan lo abbiano trovato particolarmente insultante. Se lo esaminavi oggettivamente, spogliato del logo, era un gioco serrato, tattico e ben bilanciato, francamente in anticipo sui tempi. Un GdR fantasy eroico tattico che definì davvero un nuovo sottogenere nei GdR, destinato ad attecchire e in futuro, cioè oggi, a innescare invenzioni come 13th Age e Draw Steel, per esempio. Rispetto al glorioso caos di Advanced Dungeons & Dragons 1a Edizione, che sembra assemblato durante un duello tra maghi, o persino alla 2a Edizione, il mio amato capolavoro gonfio e sovraccarico, era fluido. Pulito. Giocabile senza bisogno di una laurea in legge. Avrebbe dovuto essere un successo, ma non lo fu. Quindi perché crollò? Perché un buon gioco fu respinto proprio dal pubblico per cui era stato costruito? Perché i designer risolsero il problema sbagliato. Ed è qui che la 5.5 inciampa dritta nello stesso rastrello. Sia la 4a Edizione sia questa nuova versione “giuriamo-che-non-è-una-nuova-edizione” soffrono dello stesso difetto fatale: ancora una volta, i designer hanno dimenticato l’Ethos di D&D. Non il bilanciamento. Non le meccaniche. Non l’accessibilità. L’Ethos. Quell’identità invisibile, irrazionale e profondamente radicata che fa sì che D&D sembri D&D e non semplicemente “sistema fantasy generico numero 27 con interfaccia migliore”. Ci sono molti giochi senza il logo di D&D che aderiscono all’ethos di D&D più di alcune versioni del vero D&D. Castles and Crusades è un ottimo esempio; è, senza dubbio, una versione di Dungeons and Dragons. La 4e non sembrava D&D, questa era la lamentela principale e unanime dei fan. E la 5.5... be’... sembra D&D dopo un seminario aziendale sul benessere. Stesso errore. Stessa causa. E se la storia indica qualcosa, stesso risultato, solo con testi di marketing migliori. Che cos’è l’Ethos di D&D?Penso che non tutti capiscano che cosa sia l’Ethos di D&D; anzi, spesso viene confuso con la lore, ma le due cose non sono davvero la stessa cosa. È qui che le cose si fanno complicate. L’idea di “Ethos” non è ordinata, non è quantificabile, e sicuramente non è qualcosa che puoi infilare in un documento di design e spiegare. È sfuggente. È istintiva. È istituzionale. La riconosci quando la vedi, e cosa ancora più importante, ti accorgi davvero quando manca. Il modo più semplice per spiegarla è attraverso un esempio. Prendiamo i punteggi di caratteristica: sono attributi primari di un personaggio che vanno da 3 a 18. Perché? Perché, dopo 50 anni, ci aggrappiamo ancora a questa reliquia come se fosse un testo sacro? Perché sei caratteristiche? Perché generare un numero che, nella maggior parte dei casi, non conta nemmeno meccanicamente, perché al gioco interessa solo il modificatore? Da un punto di vista puramente di design, è insensato. Potresti snellirlo domani, ripulirlo, renderlo più intuitivo, più moderno, più elegante. Ma non lo facciamo. Il segreto è che la ragione per cui non lo facciamo è che davvero non puoi farlo. Fa parte dell’ethos di D&D. Quell’intervallo 3-18 viene dal tirare 3d6, un metodo del passato per generare i punteggi di caratteristica che la maggior parte dei tavoli di D&D non usa nemmeno più. Abbiamo array, point buy, ogni sorta di sistemi più puliti, ma le ossa sono ancora lì nel D&D moderno. Non perché siano ottimali, ma perché sono D&D. È codice legacy cotto nel DNA del gioco. Non deve avere senso, deve sembrare giusto. Questo è Ethos. La scheda del personaggio moderna di D&D 5e non ha davvero un aspetto così diverso da una scheda del personaggio di AD&D 1a Edizione. Più le cose cambiano, più restano uguali, ed è così che la fanbase vuole che sia. E quando inizi a guardare, lo vedi ovunque. Slot incantesimo e magia vanciana. Punti Ferita che in qualche modo ti permettono di sopravvivere a coltellate ripetute finché improvvisamente crolli a zero. Classe Armatura come numero astratto invece di, sai, un’armatura che faccia qualcosa di logico. Una spada corta che infligge 1d6 danni perché... è sempre stato così. Maghi fragili e allergici alle armature. Guerrieri che sono tritacarne ambulanti. Niente di tutto questo è sacro perché sia buon design, è sacro perché è design di D&D, fa parte dell’ethos di D&D. Potresti migliorare questi sistemi? Assolutamente sì. Se stessi costruendo da zero un GdR fantasy moderno, probabilmente lo faresti. Ma questo è il problema, D&D non è un gioco moderno, non davvero. È un gioco tenuto insieme da decenni di aspettative, tradizione, cultura e da una fanbase che sa esattamente come dovrebbe risultare. Puoi aggiornarlo, certo, ma ogni cambiamento è una negoziazione con la storia e con le aspettative della fanbase, e queste due cose sono forze della natura inamovibili. Certo, i fan occasionali e i nuovi arrivati potrebbero entrare e pretendere modernizzazione, ma la comunità centrale di D&D, la vasta e schiacciante maggioranza della fanbase, non è vocale. Il loro mondo è al tavolo, è un luogo di praticità che viene vissuto lontano dagli spazi online come Twitter e DnD Beyond. Il rumore viene sempre da gruppi minoritari vocali che non capiscono o non hanno interesse per l’eredità di D&D, ma quando si arriva al dunque, la mucca da mungere che è Dungeons and Dragons risponde alla fanbase centrale, e come ha scoperto la 4e e come sta scoprendo ora la 5.5, queste persone votano con il portafoglio. Non riceverai feedback sulla tua nuova edizione evoluta del gioco, non ne sentirai parlare finché non vedrai i grafici calare sui tuoi fogli di calcolo. I forum di D&D Beyond sono un posto strano in cui non solo c’è una camera dell’eco di una minoranza vocale, ma il messaggio viene fatto rispettare dai moderatori. L’unica cosa che ti è permesso fare su questi forum è essere d’accordo sul fatto che Wizards of the Coast faccia tutto bene e che qualunque sia l’ultima cosa che hanno pubblicato sia meravigliosa. Dissenti da qualsiasi cosa, e verrai moderato. Il risultato è un luogo in cui non sono consentiti veri dibattiti e vere discussioni su D&D. Se Wizards of the Coast usa questo forum presumendo che rappresenti la comunità di D&D, cose come la 4e e la 5.5 continueranno ad accadere in futuro. Questo perché, proprio come me, ogni fan di D&D ha già l’edizione del gioco che ama, quindi se ciò che è nuovo non fa presa su di loro, loro, noi, tornano semplicemente a giocare al gioco che già amano. Nessuna ragione per farne una scenata. È esattamente qui che Dungeons & Dragons 4a Edizione è inciampata. Il design era solido, la matematica funzionava, i sistemi erano puliti, ma si era allontanata troppo da quell’Ethos di D&D sottostante. Aveva smesso di sembrare D&D. Ciò che i giocatori ricevettero invece era un sistema fantasy ben progettato e altamente funzionale che per caso indossava una targhetta con scritto D&D. E i fan non volevano “ben progettato”. Volevano riconoscibile. Volevano D&D. Perché questa è la vera trappola. I designer possono spingere l’Ethos. Non è congelato nell’ambra. Ma evolve lentamente, con cautela, nel tempo. Da un punto di vista commerciale, ogni deviazione è una scommessa, e non sai mai bene quale vacca sacra sia effettivamente portante. Spingi troppo, troppo in fretta, e all’improvviso non stai evolvendo il gioco, lo stai sostituendo, abbandonando proprio ciò che ti ha reso famoso all’inizio, e forse cosa più importante, questo ti scollega dalla fanbase. La 4a Edizione oltrepassò quella linea e si schiantò di faccia. E la 5.5? Si è avvicinata alla stessa linea, ha fatto un passo avanti con sicurezza... e poi si è comportata da sorpresa quando il terreno le è crollato sotto i piedi. Ma che cosa, nello specifico, del design della 5.5 si è allontanato così tanto dall’Ethos fondamentale di D&D da spingere i fan ad abbandonare il gioco come se fosse l’ultimo coronavirus? Capirlo è il vero trucco di magia qui. Dove la 5a Edizione ha avuto successo e la 5.5 ha fallitoUna cosa che devi capire è che non si tratta quasi mai di un singolo errore catastrofico. D&D non collassa per una singola cattiva decisione, si erode. Lentamente. Silenziosamente. Dolorosamente. Allontanarsi dall’Ethos non è un’esplosione drammatica; è la morte per mille tagli molto deliberati e molto “benintenzionati”. Sono le piccole cose che irritano le persone. I ritocchi. I “miglioramenti della qualità della vita”. Le rielaborazioni sottili che, sulla carta, sembrano innocue, ma nella pratica sembrano qualcuno che riorganizza casa tua insistendo che lo sta facendo per il tuo bene. Quell’irritazione cresce. Si diffonde. Si trasforma in una sorta di ira barbarica collettiva che parte da un tavolo, poi da un altro, e prima o poi è ovunque. Non tutta insieme, ma costantemente, come una lenta infezione. Ed è per questo che quando Wizards of the Coast dice che la 5.5 è il D&D più venduto di tutti i tempi, non sono nemmeno incline a discutere. Probabilmente è vero. Certo che lo è. Dungeons & Dragons 5a Edizione era enormemente popolare, e quei giocatori avrebbero sempre comprato la “versione successiva”, qualunque etichetta avesse sulla copertina. I nuovi manuali sono entusiasmanti. Gli aggiornamenti sono entusiasmanti. Ho comprato anch’io. Lo ha fatto la maggior parte di noi. Ma le vendite accadono al lancio. Le opinioni richiedono tempo. Quell’ira barbarica? Arriva dopo. Quindi parliamo dei tagli. L’arteL’arte non è un ornamento in D&D, è fondamentale. Fa parte dell’Ethos tanto quanto i dadi e i draghi. Stabilisce il tono, definisce le aspettative e ti dice in che tipo di fantasy stai entrando prima ancora che tu abbia letto una singola regola. I fan di D&D sono spietati al riguardo. Qui ci sono regole non scritte, nessun manuale ufficiale, solo decenni di gusto accumulato, e se manchi il bersaglio, la gente se ne accorge immediatamente. E in qualche modo, la 5.5 lo ha mancato. La parola migliore per la direzione artistica è sterilizzata. Sicura. Morbida. Addomesticata a forza di focus group. Ed è un problema, perché l’arte di D&D non ha mai riguardato il giocare sul sicuro. È stata copertine di album heavy metal, incubi grimdark, ultime resistenze eroiche, bizzarri deliri febbrili, a volte tutti sulla stessa pagina. Dovrebbe avere denti. Un’arte come questa è tipica dei manuali della 5.5. Non so cosa sia, a quale gioco appartenga o per quale ambientazione sia pensata, ma qualunque cosa sia, non appartiene a un manuale di D&D. Questa è... assurdità. Ciò che abbiamo ricevuto invece sembra passato attraverso un filtro aziendale progettato per rimuovere qualsiasi cosa anche solo vagamente tagliente. Gli spigoli sono stati levigati, il sudiciume è sparito, e ciò che resta sembra meno fantasy e più qualcosa che ha superato una riunione interna di conformità del marchio. È come se gli Iron Maiden decidessero che la copertina del loro prossimo album debba mostrare Martha Stewart che sorride educatamente davanti a una tazza di tè. Ci sono pezzi buoni ovviamente, giusto riconoscerlo, ma sono sepolti in una direzione generale che semplicemente non capisce come dovrebbe apparire D&D. E quando la prima impressione del tuo gioco è sbagliata, tutto il resto comincia in salita. Razze fantasy (specie)Se vuoi trovare una faglia nell’Ethos di D&D, non guardare oltre le sue razze fantasy. Questo è sempre stato un territorio controverso. I fan ne discutono costantemente, e lo fanno da decenni. È anche il motivo per cui devi essere particolarmente cauto quando fai cambiamenti. L’ultima cosa che vuoi che accada è che la fanbase diventi improvvisamente unanime su quale sia l’ethos di D&D riguardo alle razze. Che cosa appartiene al gioco? Che cosa no? Che cosa sembra D&D? L’aggiunta dei Dragonborn e dei Tiefling fu controversa all’epoca. I Mezzorchi sono stati discussi fin dai tempi di AD&D. I Drow come personaggi giocanti? Ancora un parafulmine. Persino i modificatori ai punteggi di caratteristica, quei piccoli incentivi che spingono le razze verso certe classi, hanno acceso infinite discussioni sul fatto che rafforzino il fantasy o lo limitino. La cosa fondamentale è questa: questi cambiamenti sono sempre stati graduali. Dolorosi, a volte, ma graduali. La 5.5 non ha fatto gradualità. Ha strappato il cerotto e lo ha chiamato progresso, creando un effetto domino che ha portato a sanzioni unanimi da parte della comunità. Wizards of the Coast è riuscita a prendere qualcosa su cui la comunità era divisa e a condurla a prendere posizione sull’argomento, una posizione contraria alle decisioni prese nella 5.5. Era il peggior esito possibile per loro. Rinominare le “razze” in “specie”. Rimuovere le mezze razze come Mezzelfi e Mezzorchi come opzioni meccaniche significative. Eliminare del tutto i modificatori ai punteggi di caratteristica. Appiattire le distinzioni. Levigare gli spigoli. E poi, naturalmente, lo spostamento degli orchi, portandoli nettamente fuori dal territorio dei “mostri” e dentro le opzioni completamente normalizzate per i giocatori, cosa che per molti giocatori non è stata solo un ritocco, ma una ridefinizione fondamentale della logica dell’ambientazione. Questo singolo cambiamento invalida letteralmente la maggior parte delle ambientazioni ufficiali di D&D e la loro lore. Singolarmente, potresti argomentare a favore di ognuno di questi cambiamenti. Non è questo il vero problema. Il problema è averli fatti tutti insieme. So che rimuovere le Mezze Razze come i Mezzelfi dal gioco è stato motivato politicamente, cosa già di per sé eclatante, ma il problema in cui incappi davvero è che in gran parte della lore di D&D, i personaggi di mezza razza sono alcuni dei personaggi più memorabili e amati di D&D. Tanis Mezzelfo dei romanzi della serie Dragonlance, per esempio, è una leggenda assoluta, ed è distruttivo per il gioco cancellarlo dall’ethos del gioco. Perché l’Ethos non riguarda solo cosa cambi, ma quanto cambi e quanto in fretta. E la 5.5 non ha spinto il sistema in avanti con delicatezza; lo ha spintonato. Forte. Il risultato non è stata chiarezza, è stata confusione. Tavoli che discutono. Giocatori divisi. Un’attrito costante e di basso livello su che cosa D&D dovrebbe persino essere ormai. E poi c’è la presentazione. Nella 5e, le razze avevano spazio, tre, quattro pagine per respirare, per definire cultura, identità, atmosfera. Nella 5.5, sono condensate, abbreviate, ridotte a qualcosa di più simile a un blocco statistiche con un ritratto. Vaghe. Non impegnative. Private della texture che le faceva sembrare parte di un mondo vivo. Alla fine, questi cambiamenti hanno spezzato l’ethos agli occhi della comunità e in certi modi hanno contribuito a unirla, cosa che renderà ancora più difficile sia mantenere i cambiamenti introdotti nella 5.5, dovranno fare marcia indietro se vogliono riconquistare l’adesione del pubblico di D&D, sia modificarli in futuro. A questo punto, questo aspetto della 5.5 è stato semplicemente respinto dalla fanbase di D&D e, anche se ci sono camere dell’eco come il forum di D&D Beyond dove troverai sostegno per esso, è un messaggio fuorviante per Wizards of the Coast. Ancora una volta, devi ricordarti di pensare alla minoranza vocale; può anche essere rumorosa, ma non sono i loro portafogli che cerchi. Hai bisogno che la comunità centrale di D&D accetti questi cambiamenti, e li ha respinti con grande freddezza. Power creep e Dungeon MasterIl power creep in D&D non è nuovo. Persino in Dungeons & Dragons 5a Edizione si poteva percepire, lento, costante, quasi educato. Una sottoclasse qui, un incantesimo là, un oggetto magico che forse spingeva le cose un po’ troppo oltre. La comunità lo tollerava perché si muoveva a centimetri, non a chilometri. La 5.5 non si muove a centimetri. Avanza a scossoni come un treno a vapore fuori controllo. Ma ecco il punto, il power creep non è davvero un problema dei giocatori. I giocatori amano il power creep. Certo che lo amano. Vincere è divertente. Essere forti è divertente. Avere una scheda del personaggio che sembra un’arma carica è molto divertente. Quando i giocatori travolgono gli incontri o prendono decisioni sconsiderate sapendo di avere quindici modi diversi per tirarsi fuori dai guai, la loro conclusione non è “questo è rotto”, è “questo è fantastico”. Il vero costo ricade direttamente sulle spalle del Dungeon Master. Perché il DM è quello che cerca di tenere tutto insieme. È quello responsabile di far sembrare il gioco impegnativo, coerente e, soprattutto, significativo. E quando ogni personaggio al tavolo è di fatto una soluzione ambulante a ogni problema concepibile, quel lavoro smette di essere divertente e comincia a sembrare straordinario non pagato. Quando i giocatori banalizzano gli incontri, aggirano ostacoli con uno slot incantesimo e scrollano via il pericolo come fosse un lieve fastidio, il DM resta lì a cercare di aumentare continuamente l’intensità solo per stare al passo. Mostri più grandi. Combattimenti più difficili. Scenari più contorti. E tutto comincia a sembrare artificiale, come se stessi gonfiando la difficoltà solo per riuscire a perforare uno strato sempre più spesso di imbottitura meccanica. È estenuante. Se cerchi D&D 5e su YouTube, la maggior parte dei video riguarderà “come fare il DM”. Il motivo è che nel D&D moderno in generale essere un DM è estremamente difficile, e i manuali fanno davvero molto poco per insegnartelo. Nella 5.5, la situazione è progressivamente peggiorata. E questo era già un problema nella 5e. C’è una ragione se vedi così tanti gruppi pieni di giocatori entusiasti cercare disperatamente qualcuno, chiunque, disposto a gestire il gioco. La carenza di Dungeon Master non è più aneddotica, è sistemica. Siamo arrivati al punto in cui le persone pagano letteralmente tariffe orarie a perfetti sconosciuti solo per avere qualcuno seduto dietro lo schermo a gestire il caos. La 5.5 non ha risolto quel problema. Lo ha reso drammaticamente peggiore. Per esperienza personale, gestire la 5.5 sembra come cercare di sfidare un gruppo di supereroi che si è presentato a uno scontro con goblin per pura noia. I personaggi sono assurdamente capaci fin dall’inizio, pieni di opzioni, stratificati con reti di sicurezza ed equipaggiati per affrontare praticamente qualsiasi cosa tu gli lanci contro senza versare una goccia di sudore. Paura? Sparita. Tensione? Facoltativa. Conseguenze? Nel migliore dei casi negoziabili. Non sono più avventurieri, sono semidei con uno starter kit. E dal lato del tavolo del DM, questo non è entusiasmante. È tedioso. È una lotta costante in salita per creare posta in gioco in un sistema che sembra attivamente contrario ad averne. Anche il design delle avventure non aiuta, il bilanciamento è ovunque, e l’affermazione di “retrocompatibilità” sembra più una tecnicalità che una realtà. Certo, puoi far girare vecchie avventure della 5e, ma preparati a sventrarle, ricostruire gli incontri e fare essenzialmente il lavoro del designer al posto suo se vuoi qualcosa che assomigli a una sfida. Il che ci riporta all’Ethos. D&D è sempre stato incentrato sulla scalata. Da zero a eroe. Questa è la fantasia. Inizi fragile, incerto, forse un po’ incompetente, e ti guadagni il potere nel tempo. I livelli contano perché rappresentano quel viaggio. La 5.5 salta il viaggio. Non cresci fino al potere, ci appari già dentro. E quando rimuovi la scalata, ciò che resta non è empowerment. È noia con statistiche migliori. Questa lamentela della comunità sulla 5.5 la capisco personalmente per esperienza. Gestire la 5.5 come DM fa davvero schifo. ConclusioneLa verità è che probabilmente potrei scrivere altri tre articoli come questo, ognuno a sezionare un modo diverso in cui la 5.5 aggira l’Ethos di D&D, ma a un certo punto smetti di aggiungere prove e inizi a ripeterti. Perché il problema centrale non è complicato. D&D ha un Ethos. Uno reale. Non qualcosa stampato in un regolamento, non qualcosa che puoi mettere in elenco puntato in una riunione di design, ma qualcosa che esiste comunque. Puoi discutere sui dettagli, certo. La gente lo fa da decenni. Ma quando ti allontani troppo, troppo in fretta e troppo spesso da esso, il risultato diventa evidente. Non evidente in senso accademico, evidente in senso viscerale. La 5.5 non è un brutto gioco per via di una singola decisione. Anzi, presa alle sue condizioni, non è nemmeno affatto un brutto gioco. Meccanicamente, c’è molto da apprezzare. È pulita, accessibile, rifinita. Ma non è una buona versione di Dungeons & Dragons. Manca troppi degli elementi radicati e intangibili che fanno sembrare D&D come D&D. E quando ti siedi a giocare, quell’assenza diventa impossibile da ignorare. A colpo d’occhio sembra tutto familiare, ma nel momento in cui interagisci con esso, qualcosa sembra... fuori posto. Leggermente deformato. Come se stessi raggiungendo qualcosa che riconosci, solo per scoprire che è stato sottilmente rimodellato in qualcos’altro. È lo stesso problema che aveva Dungeons & Dragons 4a Edizione. Componenti familiari, esperienza non familiare. E quella disconnessione crea al tavolo questi momenti strani, quasi surreali, che non si adattano davvero al fantasy che il gioco dovrebbe evocare. È difficile da definire finché non lo vedi accadere in tempo reale, come un Halfling Guerriero che agita con disinvoltura un’enorme ascia da battaglia a due mani con Forza al massimo come se fosse un martedì qualunque. È “permesso”? Certo. Sembra D&D? Neanche un po’. Questo è il problema. Non posso darti una definizione perfetta di cosa sia D&D. Nessuno può. Ma lo riconosco quando lo vedo, e cosa ancora più importante, riconosco quando non lo vedo. E a giudicare dalla comunità più ampia, non sono solo. L’energia attorno a D&D in questo momento sembra... sottile. Il clamore sta svanendo. L’entusiasmo che ha portato la 5e sotto i riflettori del mainstream si sta spegnendo. Lo puoi vedere nello spazio dei contenuti, lo puoi sentire nelle conversazioni, semplicemente non c’è molto a cui aggrapparsi. Per un gioco che un tempo sembrava inarrestabile, è un cambiamento piuttosto significativo. E sì, questa edizione fa un po’ schifo, non come gioco, ma come gioco di D&D. Ma ecco la buona notizia: non importa tanto quanto sembra. Nessuno verrà a casa tua a confiscarti i manuali. Dungeons & Dragons 5a Edizione esiste ancora. La 3.5 esiste ancora. E la 2a Edizione, gloriosa, gonfia, bellissima 2e, è ancora seduta esattamente dove l’hai lasciata, in attesa di essere giocata. D&D non scompare quando una nuova edizione manca il bersaglio. Continua, solo non sotto la bandiera della nuova edizione. E se la storia ci insegna qualcosa, è questo: Wizards of the Coast ci è già passata. Ha inciampato con la 4e, e ha corretto la rotta. Lo farà di nuovo. Probabilmente subito dopo aver finito di insistere che questo era esattamente ciò che volevamo. Articolo originale In Theory: Why D&D 5th succeeded and 5.5 is failing | Gamers Dungeon
  43. Il problema è il fatto che da sempre i gdr (e i gdt) non possono vivere di obsolescenza programmata. Puoi ancora giocare alla BECMI comprata 40 anni fa, per dire. E onestamente, bisognerebbe cercare di vendere comodità, più che possesso. Usare D&D Beyond (o anche i pack a pagamento su FoundryVTT) dovrebbe significare comodità, poter giocare facilmente. Una scheda che si autocompila, con rimandi alle regole, mentre il master può usare un VTT facilmente, non è roba di poco conto. E' quello il valore del digitale. Il contenuto vero e proprio (tra l'altro, non proprio impossibile da reperire "fuori", diciamo) non dovrebbe essere così "protetto" e "chiuso". Per come la vedo io (ma sono un utente, mica un dirigente multimilionario con una visione) sarebbe lasciare le cose così come stanno, sono molto buone, ma al contempo dare la possibilità di scaricare il PDF. Compri il PHB su Beyond? Hai sia il PDF che l'online. Continui a pagare mese dopo mese? Puoi usare servizi comodi e VTT. Finisci di pagare? Fine dei servizi, ma il tuo contenuto è sempre disponibile in PDF. Ritorni dopo qualche mese? Bentornato, riecco tutto come avevi lasciato. E anche Drop potrebbe andare così: paghi, hai i rilasci, con la possibilità di scaricare i PDF. Che poi, mentre scrivevo pensavo: era così che andava la quarta edizione, con Dragon rivista in PDF e option nel builder ufficiale. Anzi, loro sono andati oltre che con il solo mensile ti scaricavi anche i PDF dei manuali (ecco, quello magari era molto generoso). Potevi pagare un mese all'anno e scaricarti gratis tutte le novità fino a quel momento. Sono combattutto su Drop. Commercialmente è lo step giusto, sarò onesto. Però il prossimo è una biforcazione: chiudi il laccio perché tanto "D&D è uguale preciso a GTA con DLC e tutto il resto e quindi blocchi servizio e contenuto" (spoiler: non è così) oppure capisci che il valore sta nel monetizzare il servizio e non il "contenuto" e permetti il download dei manuali e dei drop acquistati. (Tra l'altro, io mi sono sempre domandato perché non rilasciare i manuali in esclusiva per un 6-12 mesi su Beyond e poi stampare le copie fisiche dopo: avrebbero la possibilità di monetizzare prima (prevendita del fisico nel bundle beyond+fisico), playtesting gratuito della comunità (errori come nel PHB2024 non ci sarebbero stati), conoscenza della tiratura prima della stampa, meno rischi su richiami (tipo spelljammer). Veramente, mi chiedo come possa essere la dirigenza della WotC così miope)
  44. Concordo sul discorso che è stato già tirato in ballo in diversi post, ovvero che "si lavora per vivere" e che "bisogna evitare la pirateria" altrimenti le aziende chiudono. Ma bisogna anche vedere a chi si sta dando da lavorare comprando determinati prodotti. Non mi risulta che i dipendenti licenziati ricavino qualcosa dalle vendite dei prodotti, né mi risulta che le IA siano stipendiate. Quindi a chi vanno i ricavi della WotC? Scopro l'acqua calda dicendo che ovviamente solo i manager e gli azionisti guadagnano da tutto ciò. Vogliamo dare da lavorare a queste persone che hanno dimostrato più volte e in più modi di fregarsene delle persone e di puntare al puro e semplice profitto? Ognuno fa come crede. Dei miei soldi questi non vedono/vedranno un centesimo.
  45. Non me ne parlare, compravo usato pre "Big Bang Theory e Stranger Things" e ho ripreso quest'anno perché volevo recuperare una determinata serie di manuali FR... non solo speculazione, ma anche arroganza e maleducazione da parte di certi negozianti che dovrebbero essere anche "dei nostri", del tipo "Non lo vuoi a questo prezzo? O lo compri a scatola chiusa o te ne vai! Tanto adesso va di moda e lo vendo al prossimo coglioncello che passa". E mi dispiace che questo discorso (ovviamente un po' editato) me l'abbia fatto un negoziante che è iscritto a questo forum in sede Lucca Comics. La WOTC non è l'unica da biasimare per la situazione in cui verte D&D. Tutti lavoriamo per vivere e non si tratta di far beneficienza tenendo bassa i prezzi, si tratta, in primis di trattare le persone col rispetto che meritano, non blandirle prima quando era un gioco di nicchia e non essere arroganti ora che va di moda.
  46. La WotC/Hasbro mi sembra sempre più uno spacciatore di droga piuttosto che un'azienda di giochi... 😓 Quindi secondo il "testa-di-Cock", non sarebbe l'azienda a doversi adattare ai gusti/voleri/necessità dei giocatori, ma il contrario... Ma si rende conto che questo è il modo migliore per PERDERE clienti?! Ma questo "genio" quanti soldi pensa che abbia la gente, da spendere per i gdr? Io sono sempre più senza parole! Per quanto mi riguarda D&D è morto... continuerò a giocare usando le vecchie edizioni di cui ho i manuali (fisici o pdf, ma di MIA proprietà e in MIO possesso!), o con altri sistemi, ma da me la WotC/Hasbro non avrà un f@tt#t@ centesimo!
  47. Ci sono le buone vecchie edizioni e tanti altri gdr... questo mi verrebbe da rispondergli. Pace per chi ha bisogno di avventure preconfezionate e incontri pronti. Forse non ci sarà nemmeno più bisogno di un Dungeon Master in tal caso.
  48. @Aranar Se però uno dei Problemi è che magari il D&D Standard è troppo Uguale e Standardizzato, magari perchè oltre al Sistema Regolistico anche la Ambientazione "Classica" tipo "Medioevo Europeo Fantasy Tolkeniano" (di Greyhawk, Mystara o Forgotten-Realms) è quasi sempre la stessa, si può provare a proporre qualcosa di leggermente vario. . . Dei tre eccellenti esempi di GDR Alternativi molto famosi proposti da @Grimorio si potrebbe pensare a delle Campagne di D&D molto alternative, provando ad usare qualche Regola Extra o Custom. . . Le Atmosfere del "Richiamo Di Chtulhu" si potrebbero considerare con una Campagna che abbia a che fare con le Creature Non Euclidee (molte si trovano in Vecchi Moduli tipo Planescape) non per forza ambientata nei Piani Esterni, ma magari in una Località che richiami Immagini Lovercraftiane (una Cittadina Rivierasca del Mare delle Spade di Faerun, avvolta da una Nebbia Sovrannaturale, che ha a che fare con dei Sahuagins che si mutano di aspetto potrebbe x infiltrarsi e sostituire i Maggiorenti Cittadini essere pesantemente ispirata a "La Maschera Di Innsmouth"). . . Molte delle Atmosfere e Tematiche cupe e oscure di "Vampire The Masquerade" si potrebbero replicare con una Campagna ambientata a Ravenloft, specie se i PG selezionano Razze Locali piene di "Angst Edgyness" come i Dhampyrs od i Reborn; inoltre tantissimi "Reami Oscuri" del Semipiano del Terrore sono più avanzati Culturalmente e Tecnologicamente del solito D&D. . . E' un pò uno stretch, m aanche molte delle Tematiche di "Cyberpunk (2020 o RED)" possono essere invece replicate in Eberron, specie se magari si esplorano profondamente le Tematiche della Postumanità di Philip Dick e della Transumanità Gibsoniana con dei PG Warforged che, pur non essendo degli Umanoidi Organici "Nati Di Carne" possono imparare a simularne Sentimenti e Istinti in maniera NON Artificiale. . . . . . . . Per quanto riguarda magari la Difficoltà di Cambiare "Gruppo Meta" si potrebbe pensare NON di bloccare completamente le Campagne Usuali che un Gruppo già Rodato intende continuare, ma pianificare a priori dei Momenti Morti (in quale si sa che uno dei Players, o persino il GM solito, mancano per vari impegni) per una Oneshot di Prova. . . Sempre se cambiare continuamente con Oneshots sia una Idea che è gradita a tutti; alcuni Players magari non hanno Tempo Libero, Energia Mentale, Forze Fisiche da dedicare a continui Cambi di Sistemi ed Ambientazione e possono solo seguire una SINGOLA Campagna con sempre le Solite Persone. . .
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