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Dietro gli schermi: giocare con il rischio
Forse questo problema vi potrebbe suonare familiare. Avete giocato con il vostro personaggio – il nano barbaro Bhalrak o il tiefling monaco Chodrun o lo stregone halfling Flambard – svariate avventure. Ma l'eccitazione è svanita. Non vi sentite più coinvolti e nonostante tutte le battaglie, la gloria e l'oro la raison d'être del vostro personaggio suona vuota. Una certa insoddisfazione verso il gioco di ruolo aleggia durante le vostre serate assieme. Anche il DM è frustrato. Ai giocatori non sembra importare cosa capita ai propri personaggi, né apprezzano le ore spese a costruire attentamente il mondo di gioco. Sembra proprio giunto il momento di rendere le cose più avvincenti. No, non avvinazzarsi (anche se un po' di alcolici potrebbero tenere buono il vostro gruppo di gioco). Intendiamo avvincenti nel senso di “Quali sono le motivazioni e cosa è a rischio per il mio personaggio?” Approfondire cosa è a rischio per un personaggio e, quindi, quali possono essere le sue motivazioni può essere un ingrediente fondamentale, ma spesso dimenticato, in quella che altrimenti potrebbe essere una ricca esperienza di gioco condivisa. Capire ciò che è a rischio Intuitivamente capiamo tutti cosa è a rischio: “Aiuto [inserire nome dell'eroe qui], il destino del mondo è in gioco!”. Quasi qualsiasi forma di narrativa che è incentrata sui personaggi e la storia ha qualcosa di messo in gioco, che si pone alla base delle motivazioni dei personaggi, e i narratori si affidano a questo elemento per coinvolgere lettori e spettatori nella trama e nelle avversità affrontate dai personaggi. Se venite coinvolti appieno dalle motivazioni dei personaggi e da ciò che è a rischio, continuerete a leggere un thriller fino alle 3 di mattino o guarderete diciassette puntate di fila di una serie TV. Possiamo sfruttare le stesse tecniche di film, serie TV, romanzi e fumetti per creare motivazioni per i personaggi delle nostre sessioni di gioco di ruolo. In D&D il fatto che ci sia qualcosa a rischio implica che qualcosa è in pericolo e che ci saranno conseguenze. Qual'è la motivazione per cui sia il personaggio che il giocatore che lo muove sono interessati in questo viaggio, in questa sfida? Cosa ha Bhalrak da perdere se non porta a termine un certo compito? Cosa ha da guadagnare Chodrun se svolge con successo la sua missione? I rischi possono essere personali e intimamente legati al personaggio oppure esterni, ma di grande importanza collettiva. Ma quando ciò che è a rischio ha un significato profondo per il personaggio allora avrà un impatto maggiore sul giocatore. Supponiamo che il nostro stregone halfling Flambard e il suo gruppo di avventurieri stiano affrontando un lich malvagio. É l'epica battaglia finale dopo una lunga campagna. Se il lich vince, la terre circostanti cadranno sotto la sua malefica e magica influenza per 100 anni. In quanto persona di buon cuore, Flambard ha già una forte motivazione per fermarlo. Ma cosa succede se, durante la battaglia, il lich riesce a colpire con il suo tocco paralizzante Bhalrak e Chodrun? Ora la sua motivazione diventa personale e più sentita. E se il lich minacciasse di distruggere una fonte sacra da cui nasce la magia usata da Flambard? E se l'incantesimo che Flambard vuole usare per distruggere il lich è fallito le ultime 27 volte che ha provato ad usarlo? E se il lich prendesse in giro Flambard sul suo nasone (qualcosa su cui il nostro eroe è sempre stato particolarmente sensibile fin da piccolo)? Con l'introduzione di elementi come questi le cose diventano più complicate, tese e ci sono più ragioni – più motivazioni – perché il personaggio voglia vincere lo scontro. Ecco che abbiamo un'immersione più profonda ed immediata nei panni del personaggio e più divertimento al tavolo di gioco. Ciò che è a rischio è differente da trama o conflitto Anche se D&D richiede obiettivi, conflitto e una trama, questi elementi non sono la stessa cosa di ciò che è a rischio. Sono aspetti correlati ma distinti. Degli esempi presi dalla cultura pop potrebbero aiutare a spiegare meglio cosa intendo. Pensiamo al film I Predatori dell'Arca Perduta. L'obiettivo principale di Indiana Jones è trovare l'Arca dell'Alleanza battendo i nazisti. Il suo conflitto principale è con i nazisti, che vogliono sfruttare il potere dell'oggetto per vincere la guerra. “Ci sono delle vite a rischio” è la chiara motivazione esterna. Anche se non lo dice chiaramente, potete facilmente immagine Indy che pensa “L'esito della Seconda Guerra Mondiale è nelle mie mani!”. A queste motivazioni geopolitiche vengono aggiunte delle motivazioni personali quando la compagna di avventure/amante di Indy Marion Ravenwood viene catturata. E poi abbiamo la paura di Indy per i serpenti. In una scena cruciale Indy e Marion sono imprigionati nel Pozzo delle Anime, una camera piena di serpenti velenosi. Una scena interessante senza dubbio, ma cosa sta davvero rischiando Indy? Non solo la possibile morte sua e di Marion per avvelenamento, ma anche il dover confrontare la sua vergogna e le sue idee sul coraggio. “I tipi tosti non sono spaventati da serpenti! Ma se non supero la mia paura moriremo entrambi.” (Senza voler poi accennare a ciò che è in gioco per Indy riguardo i suoi problemi ad impegnarsi in una relazione). Ricordate: gli obiettivi sono gli scopi che il vostro personaggio vuole raggiungere e il conflitto è la serie di ostacoli che deve affrontare per raggiungerlo. Le motivazioni sono ciò che è in gioco in caso dovesse, o meno, raggiungere i suoi obiettivi. Il conflitto è tutto ciò che mette in pericolo ciò che è a rischio per un personaggio. Un'alta posta in gioco Ecco un altro modo per pensare alla questione. Mentre gli obiettivi e il conflitto rispondono alle domande “Cosa vogliamo fare” e “Cosa ci sta ostacolando?”, le motivazioni aiutano a rispondere alle domande “Perché questo è importante?” e “Perché dovrebbe importarmene?”. Nel recente film reboot di Wonder Woman molte cose sono a rischio. La sua idilliaca isola natale di Themyscira è a rischio quando si avventura nel mondo moderno per aiutare a sconfiggere l'armata tedesca. É immortale ma rischia comunque teoricamente di perdere la vita. Anche i suoi nobili ideali sono a rischio: è intelligente e tosta, ma anche ingenua e quasi fatalmente empatica. I suoi ideali saranno corrotti spendendo sempre più tempo nel caos e nella sofferenza della guerra, tra gli umani e i loro difetti? Diventerà disillusa? Se date uno sguardo alla serie TV di Netflix Stranger Things, si può notare che ci sono varie motivazioni e molte cose a rischio. Se Mike, Dustin e Lucas non risolvono il mistero di cosa è successo al loro amico Will, che è stato rapito dal Demogorgon, non lo vedranno più. Sempre a rischio è anche potenzialmente il destino dell'intera città, se il mostro non può essere sconfitto. Quando compare la misteriosa Undici, qualcosa di più sottile diventa a rischio. Questi ragazzini pre-adolescenti non conoscono il mondo delle ragazze; rischiano ora di perdere la propria innocenza e fanciullezza. I ragazzi sono emarginati sociali e bullizzati. Non sono pensati per essere eroi. Con ogni commento umiliante la loro dignità e stima di sé sono a rischio. Ecco perché, quando sono più astuti degli adulti e battono i bulli, il loro trionfo è ancora più eccitante. Ciò che è a rischio e le motivazioni Chiedersi “quali sono le motivazioni del mio personaggio?” può aiutare a identificare ciò che è a rischio. Nel suo Book in a Month: the Fool-proof System for Writing a Novel in 30 Days l'autrice Victoria Lynn Schmidt offre un consiglio per i novelli scrittori che si applica perfettamente a D&D. Quando si esaminano le motivazioni dei protagonisti la Schmidt suggerisce di andare oltre la risposta standard: Se, come dice la Schmidt, “il vostro personaggio vuole avere la soddisfazione di fare la cosa giusta”, continuate a scavare per scoprire le cause alla base di ciò. Il vostro paladino tiefling potrebbe voler fare la cosa giusta perché è legale buona e vuole vedere l'ordine riportato nel multiverso. E se invece la sua motivazione fosse legata al voler redimere un proprio errore passato, come l'aver ucciso un neonato orco? Si tratta di una motivazione decisamente più intrigante. Ogni aspetto del vostro personaggio – classe, archetipo, origine, allineamento, aspetto, tratti di personalità, difetti, ideali, legami ecc. - può essere usato come motivazioni, essere ricollegato a qualcosa che è a rischio. Dettagli da background come “morirei per recuperare un antica reliquia della mia fede persa molto tempo fa” e atteggiamenti come “giudico gli altri severamente e me stesso ancora più severamente”, esempi entrambi ripresi dal Manuale del Giocatore, sono indizi su ciò che spinge e muove il vostro personaggio. Anche un punteggio di caratteristica alto o basso può essere utile per capire cosa è a rischio quando si gioca. Se il vostro personaggio dal Carisma particolarmente basso sta cercando di raggirare e affascinare un signore della guerra locale c'è chiaramente molto a rischio. Aggiungere elementi a rischio e motivazioni In una buona campagna di D&D i DM vogliono che i giocatori si sentano coinvolti dalle storie e dal mondo gioco. E i giocatori vogliono sentirsi coinvolti nelle difficoltà e nei trionfi dei propri personaggi. Abbiamo pensato ad alcuni facili metodi per aumentare ciò che è a rischio nelle vostre campagne Date ai giocatori non solo missioni alla “fine del mondo”, ma anche altre che li influenzano personalmente. Per esempio un mago che vuole imparare a lanciare un certo incantesimo potrebbe scoprire che deve dimostrare il proprio valore raccogliendo certi ingredienti, ma questo potrebbe richiedere varie sessioni. Missioni secondarie e obiettivi dei personaggi possono aiutare a creare motivazioni personali. Lasciate che i giocatori sviluppino i background dei personaggi e chiedete loro specificatamente di approfondire cosa è in gioco per i personaggi. Cosa spinge il personaggio? Quali sono i suoi sogni più grandi? Cosa desidera più di tutto? Cosa teme più di tutto? Cosa ha paura di perdere? Trasformate queste domande e le loro risposte in motivazioni, mettendole in qualche modo a rischio nelle avventure. Lasciate che i giocatori inventino un oggetto in loro possesso che ha un significato o dei poteri speciali, oppure un qualche mistero o puzzle del loro passato che devono risolvere. Per esempio un giocatore potrebbe decidere che deve recuperare un amuleto magico che un tempo apparteneva alla madre del personaggio. Incoraggiate i giocatori a interpretare i propri personaggi sulla base di uno o due tratti caratteristici di personalità: vendicativo, sprezzante, drammatico, ingenuo, generoso, malizioso, avventato. Dando ai personaggi stranezze, fisime e punti deboli su cui giocare, li si rende più divertenti da interpretare. Il punto fondamentale delle motivazioni, di avere qualcosa a rischio, è di aumentare l'immersione nella storia e nei personaggi. Quando c'è una ragione per cui un personaggio ha un interesse diretto in ciò che può succedere, un giocatore sarà più padrone della propria linea narrativa. Quindi non fatevi troppi problemi nel rendere le cose difficili per i vostri personaggi. Sapranno essere all'altezza dell'occasione, anche se a volte falliranno, come Indiana Jones e Wonder Woman. Il risultato finale è una storia che sembrerà più reale. Traduzione dell'articolo Behind The Screen: Driving A Stake in It da Dragon+ #166 punti
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Il Liucogno di Pozzo Rosso
5 puntiGirlo Foraggi Dopo diversi momenti di silenzio, nel quale contemplo con sguardo perso nel vuoto i lavori in corso, mi giro in direzione dei venuti: meno di quanti mi aspettassi e di Kia nessuna traccia Ai miei tempi i mostri erano piccoli e verdi o grossi e verdi e per occuparsene bastavano le guardie cittadine o, alla peggio, un gruppo di avventurieri che si poteva sempre trovare in una taverna. Oggigiorno non ci sono più le taverne di una volta e sembra che nascano ogni giorno creature sempre più strambe e meno credibili. Che tocchi a noi imbracciare le armi è veramente il colmo. Dove finiremo di questo passo? Una volta poi non c'era tutto questo rimescolamento di razze ed eravamo tutti più contenti! sbraito senza rivolgermi particolarmente a qualcuno, in un insensato e personale sfogo culminato con una poderosa scatarrata con sputo sul terreno. Mi passo un fazzoletto sulle labbra In quanto al mostro non posso più spaccare le teste come un tempo, ma ho i miei metodi. Ad esempio posso raccontargli una storia inconcludente. Per esempio una volta presi una carovana per Garnia. Mi occorreva un nuovo tacco per la scarpa. Così decisi di andare a Forrablu, che era il nome con cui veniva chiamata Garnia a quel tempo. Perciò mi legai una cipolla alla cintura come era di moda in quegli anni. Ora, prendere una carovana costava tre monete di rame e, a quei tempi, su tutte le monete di rame erano incise delle api. Si diceva 'Dammi venticinque api per un quarto di moneta d'oro!'. Allora, dov'eravamo? Ah sì! La cosa importante era che avevo una cipolla legata alla cintura, come andava di moda a quel tempo...5 punti
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Dietro gli schermi: giocare con il rischio
Come usare le lezioni della cultura e letteratura pop per creare rischi e motivazioni, grazie ai quali migliorare i personaggi e l'esperienza di gioco. Forse questo problema vi potrebbe suonare familiare. Avete giocato con il vostro personaggio – il nano barbaro Bhalrak o il tiefling monaco Chodrun o lo stregone halfling Flambard – svariate avventure. Ma l'eccitazione è svanita. Non vi sentite più coinvolti e nonostante tutte le battaglie, la gloria e l'oro la raison d'être del vostro personaggio suona vuota. Una certa insoddisfazione verso il gioco di ruolo aleggia durante le vostre serate assieme. Anche il DM è frustrato. Ai giocatori non sembra importare cosa capita ai propri personaggi, né apprezzano le ore spese a costruire attentamente il mondo di gioco. Sembra proprio giunto il momento di rendere le cose più avvincenti. No, non avvinazzarsi (anche se un po' di alcolici potrebbero tenere buono il vostro gruppo di gioco). Intendiamo avvincenti nel senso di “Quali sono le motivazioni e cosa è a rischio per il mio personaggio?” Approfondire cosa è a rischio per un personaggio e, quindi, quali possono essere le sue motivazioni può essere un ingrediente fondamentale, ma spesso dimenticato, in quella che altrimenti potrebbe essere una ricca esperienza di gioco condivisa. Capire ciò che è a rischio Intuitivamente capiamo tutti cosa è a rischio: “Aiuto [inserire nome dell'eroe qui], il destino del mondo è in gioco!”. Quasi qualsiasi forma di narrativa che è incentrata sui personaggi e la storia ha qualcosa di messo in gioco, che si pone alla base delle motivazioni dei personaggi, e i narratori si affidano a questo elemento per coinvolgere lettori e spettatori nella trama e nelle avversità affrontate dai personaggi. Se venite coinvolti appieno dalle motivazioni dei personaggi e da ciò che è a rischio, continuerete a leggere un thriller fino alle 3 di mattino o guarderete diciassette puntate di fila di una serie TV. Possiamo sfruttare le stesse tecniche di film, serie TV, romanzi e fumetti per creare motivazioni per i personaggi delle nostre sessioni di gioco di ruolo. In D&D il fatto che ci sia qualcosa a rischio implica che qualcosa è in pericolo e che ci saranno conseguenze. Qual'è la motivazione per cui sia il personaggio che il giocatore che lo muove sono interessati in questo viaggio, in questa sfida? Cosa ha Bhalrak da perdere se non porta a termine un certo compito? Cosa ha da guadagnare Chodrun se svolge con successo la sua missione? I rischi possono essere personali e intimamente legati al personaggio oppure esterni, ma di grande importanza collettiva. Ma quando ciò che è a rischio ha un significato profondo per il personaggio allora avrà un impatto maggiore sul giocatore. Supponiamo che il nostro stregone halfling Flambard e il suo gruppo di avventurieri stiano affrontando un lich malvagio. É l'epica battaglia finale dopo una lunga campagna. Se il lich vince, la terre circostanti cadranno sotto la sua malefica e magica influenza per 100 anni. In quanto persona di buon cuore, Flambard ha già una forte motivazione per fermarlo. Ma cosa succede se, durante la battaglia, il lich riesce a colpire con il suo tocco paralizzante Bhalrak e Chodrun? Ora la sua motivazione diventa personale e più sentita. E se il lich minacciasse di distruggere una fonte sacra da cui nasce la magia usata da Flambard? E se l'incantesimo che Flambard vuole usare per distruggere il lich è fallito le ultime 27 volte che ha provato ad usarlo? E se il lich prendesse in giro Flambard sul suo nasone (qualcosa su cui il nostro eroe è sempre stato particolarmente sensibile fin da piccolo)? Con l'introduzione di elementi come questi le cose diventano più complicate, tese e ci sono più ragioni – più motivazioni – perché il personaggio voglia vincere lo scontro. Ecco che abbiamo un'immersione più profonda ed immediata nei panni del personaggio e più divertimento al tavolo di gioco. Ciò che è a rischio è differente da trama o conflitto Anche se D&D richiede obiettivi, conflitto e una trama, questi elementi non sono la stessa cosa di ciò che è a rischio. Sono aspetti correlati ma distinti. Degli esempi presi dalla cultura pop potrebbero aiutare a spiegare meglio cosa intendo. Pensiamo al film I Predatori dell'Arca Perduta. L'obiettivo principale di Indiana Jones è trovare l'Arca dell'Alleanza battendo i nazisti. Il suo conflitto principale è con i nazisti, che vogliono sfruttare il potere dell'oggetto per vincere la guerra. “Ci sono delle vite a rischio” è la chiara motivazione esterna. Anche se non lo dice chiaramente, potete facilmente immagine Indy che pensa “L'esito della Seconda Guerra Mondiale è nelle mie mani!”. A queste motivazioni geopolitiche vengono aggiunte delle motivazioni personali quando la compagna di avventure/amante di Indy Marion Ravenwood viene catturata. E poi abbiamo la paura di Indy per i serpenti. In una scena cruciale Indy e Marion sono imprigionati nel Pozzo delle Anime, una camera piena di serpenti velenosi. Una scena interessante senza dubbio, ma cosa sta davvero rischiando Indy? Non solo la possibile morte sua e di Marion per avvelenamento, ma anche il dover confrontare la sua vergogna e le sue idee sul coraggio. “I tipi tosti non sono spaventati da serpenti! Ma se non supero la mia paura moriremo entrambi.” (Senza voler poi accennare a ciò che è in gioco per Indy riguardo i suoi problemi ad impegnarsi in una relazione). Ricordate: gli obiettivi sono gli scopi che il vostro personaggio vuole raggiungere e il conflitto è la serie di ostacoli che deve affrontare per raggiungerlo. Le motivazioni sono ciò che è in gioco in caso dovesse, o meno, raggiungere i suoi obiettivi. Il conflitto è tutto ciò che mette in pericolo ciò che è a rischio per un personaggio. Un'alta posta in gioco Ecco un altro modo per pensare alla questione. Mentre gli obiettivi e il conflitto rispondono alle domande “Cosa vogliamo fare” e “Cosa ci sta ostacolando?”, le motivazioni aiutano a rispondere alle domande “Perché questo è importante?” e “Perché dovrebbe importarmene?”. Nel recente film reboot di Wonder Woman molte cose sono a rischio. La sua idilliaca isola natale di Themyscira è a rischio quando si avventura nel mondo moderno per aiutare a sconfiggere l'armata tedesca. É immortale ma rischia comunque teoricamente di perdere la vita. Anche i suoi nobili ideali sono a rischio: è intelligente e tosta, ma anche ingenua e quasi fatalmente empatica. I suoi ideali saranno corrotti spendendo sempre più tempo nel caos e nella sofferenza della guerra, tra gli umani e i loro difetti? Diventerà disillusa? Se date uno sguardo alla serie TV di Netflix Stranger Things, si può notare che ci sono varie motivazioni e molte cose a rischio. Se Mike, Dustin e Lucas non risolvono il mistero di cosa è successo al loro amico Will, che è stato rapito dal Demogorgon, non lo vedranno più. Sempre a rischio è anche potenzialmente il destino dell'intera città, se il mostro non può essere sconfitto. Quando compare la misteriosa Undici, qualcosa di più sottile diventa a rischio. Questi ragazzini pre-adolescenti non conoscono il mondo delle ragazze; rischiano ora di perdere la propria innocenza e fanciullezza. I ragazzi sono emarginati sociali e bullizzati. Non sono pensati per essere eroi. Con ogni commento umiliante la loro dignità e stima di sé sono a rischio. Ecco perché, quando sono più astuti degli adulti e battono i bulli, il loro trionfo è ancora più eccitante. Ciò che è a rischio e le motivazioni Chiedersi “quali sono le motivazioni del mio personaggio?” può aiutare a identificare ciò che è a rischio. Nel suo Book in a Month: the Fool-proof System for Writing a Novel in 30 Days l'autrice Victoria Lynn Schmidt offre un consiglio per i novelli scrittori che si applica perfettamente a D&D. Quando si esaminano le motivazioni dei protagonisti la Schmidt suggerisce di andare oltre la risposta standard: Se, come dice la Schmidt, “il vostro personaggio vuole avere la soddisfazione di fare la cosa giusta”, continuate a scavare per scoprire le cause alla base di ciò. Il vostro paladino tiefling potrebbe voler fare la cosa giusta perché è legale buona e vuole vedere l'ordine riportato nel multiverso. E se invece la sua motivazione fosse legata al voler redimere un proprio errore passato, come l'aver ucciso un neonato orco? Si tratta di una motivazione decisamente più intrigante. Ogni aspetto del vostro personaggio – classe, archetipo, origine, allineamento, aspetto, tratti di personalità, difetti, ideali, legami ecc. - può essere usato come motivazioni, essere ricollegato a qualcosa che è a rischio. Dettagli da background come “morirei per recuperare un antica reliquia della mia fede persa molto tempo fa” e atteggiamenti come “giudico gli altri severamente e me stesso ancora più severamente”, esempi entrambi ripresi dal Manuale del Giocatore, sono indizi su ciò che spinge e muove il vostro personaggio. Anche un punteggio di caratteristica alto o basso può essere utile per capire cosa è a rischio quando si gioca. Se il vostro personaggio dal Carisma particolarmente basso sta cercando di raggirare e affascinare un signore della guerra locale c'è chiaramente molto a rischio. Aggiungere elementi a rischio e motivazioni In una buona campagna di D&D i DM vogliono che i giocatori si sentano coinvolti dalle storie e dal mondo gioco. E i giocatori vogliono sentirsi coinvolti nelle difficoltà e nei trionfi dei propri personaggi. Abbiamo pensato ad alcuni facili metodi per aumentare ciò che è a rischio nelle vostre campagne Date ai giocatori non solo missioni alla “fine del mondo”, ma anche altre che li influenzano personalmente. Per esempio un mago che vuole imparare a lanciare un certo incantesimo potrebbe scoprire che deve dimostrare il proprio valore raccogliendo certi ingredienti, ma questo potrebbe richiedere varie sessioni. Missioni secondarie e obiettivi dei personaggi possono aiutare a creare motivazioni personali. Lasciate che i giocatori sviluppino i background dei personaggi e chiedete loro specificatamente di approfondire cosa è in gioco per i personaggi. Cosa spinge il personaggio? Quali sono i suoi sogni più grandi? Cosa desidera più di tutto? Cosa teme più di tutto? Cosa ha paura di perdere? Trasformate queste domande e le loro risposte in motivazioni, mettendole in qualche modo a rischio nelle avventure. Lasciate che i giocatori inventino un oggetto in loro possesso che ha un significato o dei poteri speciali, oppure un qualche mistero o puzzle del loro passato che devono risolvere. Per esempio un giocatore potrebbe decidere che deve recuperare un amuleto magico che un tempo apparteneva alla madre del personaggio. Incoraggiate i giocatori a interpretare i propri personaggi sulla base di uno o due tratti caratteristici di personalità: vendicativo, sprezzante, drammatico, ingenuo, generoso, malizioso, avventato. Dando ai personaggi stranezze, fisime e punti deboli su cui giocare, li si rende più divertenti da interpretare. Il punto fondamentale delle motivazioni, di avere qualcosa a rischio, è di aumentare l'immersione nella storia e nei personaggi. Quando c'è una ragione per cui un personaggio ha un interesse diretto in ciò che può succedere, un giocatore sarà più padrone della propria linea narrativa. Quindi non fatevi troppi problemi nel rendere le cose difficili per i vostri personaggi. Sapranno essere all'altezza dell'occasione, anche se a volte falliranno, come Indiana Jones e Wonder Woman. Il risultato finale è una storia che sembrerà più reale. Traduzione dell'articolo Behind The Screen: Driving A Stake in It da Dragon+ #16 View full article4 punti
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Topic di Servizio/Baggianate varie
@Bomba il tuo discorso in tdg è uno dei vaneggiamenti di nonno Simpson!!!! Fantastico!!!4 punti
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Topic di Servizio/Baggianate varie
@The Machine@Bomba @Fog @Slamurai2@Karl_Franz@Thorgar e @athelorn e @Pyros88 It's Christmast bitches!3 punti
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Star Wars VIII
3 punti@Il Signore dei Sogni zio secondo me le tue critiche sono troppo buone, verame'. Cercare di analizzare ogni falla logica e ogni brutta scelta estetica è cercare di analizzare singolarmente ogni mattone fuoriposto in una città distrutta da un uragano. Oppure continuando col tuo esempio colla musica rock, stai dicendo che "be sì Yellow Submarine rispetto alla Nona di Dvorak c'è meno pathos, sicuramente nella Nona Dvorak poteva sostituire Allegro con Fuoco con Allegro con Brio nel primo movimento, però in Yellow Submarine il testo è veramente idiòta e gli accordi pure, quindi meglio la Nona" Plot twist: non puoi paragonare Yellow Submarine alla 9a Sinfonia di Dvorak. Non c'è nulla di queste porcherìe che abbia qualcosa da spartire con Star Wars, a nessun livello. Lucas aveva uno stile fatto di moltissime cose peculiari, una lista di una ventina di cose sue proprie uniche che facevano il marchio di fabbrica. Non c'è niente di questo in questi film. Niente, assolutamente niente. Nessuna nuova cosa. Niente. Nessuna galleria velocissima e trabordante di concept design, nessuna storyline ariostesca e impeccabile, nessun carnevale di archetipi che non ci azzeccano niente uno con l'altro e non si legano - cut -con la storia, lo stile di regia è completamente differente (quei fotogrammi delle foglie che crescono a centuplica velocità stile documentario è stato il più grande tradimento e la più grande blasfemia allo stile registico di Lucas). Ma soprattutto i buchi di sceneggiatura, che Dio ci salvi dalla dannazione eterna. Mi credi che crederei a qualsiasi fun incazzato che dicesse che anche lui avrebbe potuto scrivere una sceneggiatura migliore? È la sindrome della popolazione di tutti allenatori in Italia, a cui io non ho mai creduto. Dopo questi "Star Wars" ci credo. Solo in questo caso non credo nel'argomento: "E fallo tu" e simili. CHIUNQUE avrebbe potuto scrivere una cosa migliore, chiunque. Davvero. Non sto dicendo solo che io avrei potuto fare di MOLTO meglio, sto dicendo di più: che basterebbe a chiunque leggersi tre manuali di sceneggiatura per fare di MOLTO meglio. Lo credo davvero. La sceneggiatura è stata affidata a una persona - cut - indegna Oh. Ecco. Adesso mi sento un po' meglio. XD Che non sia grande cinema ci mancherebbe, ma sono biased - cut -3 punti
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Il nuovo film di D&D uscirà il 23 Luglio 2021!
La Paramount ha fissato la data di uscita del nuovo film di D&D. La Paramount ha deciso di annunciare ufficialmente la data di uscita del nuovo film su D&D, che potrebbe essere ambientato nel mondo di Dragonlance o in quello dei Forgotten Realms. Se siete interessati, dunque, segnatevi sul calendario la data del 23 Luglio 2021. Sappiamo ancora poco di questo progetto, che è rimasto sotto silenzio per diverso tempo (e che apparentemente ha cambiato studio di produzione, dalla Warner Bros. alla Paramount). Le voci circolate l'anno scorso dichiaravano che David Leslie Johnson (La Furia dei Titani) si sarebbe dedicato alla sceneggiatura, mentre Rob Letterman (Piccoli Brividi, Mostri contro Alieni, Shark Tale) avrebbe girato il film. Quest'ultimo avrebbe avuto un'atmosfera leggera, sullo stile di Guardiani della Galassia. Il sito The Tracking Board possiede altri dettagli: ci fa sapere che la produzione era alla ricerca di un "tipo alla Vin Diesel" e che il film avrebbe avuto a che fare con "un guerriero e la sua banda di creature mistiche - incluso un mezzo-drago e un'astuto gnomo - mentre s'imbarcano in un pericoloso viaggio alla ricerca di un tesoro mitico". Deadline ha riferito, invece, che la produzione era intenta ad assegnare all'attore Ansel Elgort (Baby Driver e i film della serie Divergent) un ruolo principale nel film. Non è chiaro se tutto ciò sia ancora valido. Durante l'Aprile di quest'anno, infatti, l'attore e giocatore di D&D Joe Manganiello (Justice League, True Blood, Magic Mike, How I Met Your Mother e molti altri) ha rivelato di aver iniziato a co-scrivere la sceneggiatura per il film di D&D. Il suo annuncio, inizialmente un po' criptico, è stato accompagnato da una foto della copertina di una sceneggiatura, intitolata "Dragons of Autumn Twilight" (I draghi del Crepuscolo d'Autunno), titolo di un celebre romanzo di Dragonlance. Questa notizia, dunque, ha iniziato a far pensare che l'ambientazione del film di D&D sia stata cambiata dai Forgotten Realms a Dragonlance. Ancora una volta, tuttavia, non abbiamo nessuna certezza sulla direzione che i creatori del film hanno deciso effettivamente di seguire. Non ci rimane che aspettare, pazientare e vedere quali altri informazioni ci verranno rivelate in futuro. Nel frattempo, almeno, sappiamo quando aspettarci l'uscita di questo film. Fonti: http://www.denofgeek.com/us/movies/dungeons-dragons/248146/dungeons-dragons-movie-news http://www.enworld.org/forum/content.php?4771-New-D-D-Movie-July-23rd-2021#.WjpHtnlG2po Visualizza articolo completo2 punti
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Topic di Servizio/Baggianate varie
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Briciole di creatività
2 puntiIo lo sto facendo ora. Pensavo di scriverci un articolo non appena vedo i primi risultati.2 punti
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Topic di Gioco-Sole, sabbia e sangue
Gozukr Mangiasassi Guardo male per diversi istanti il cavallo, indeciso su come affrontare la situazione, quindi balzo in sella, aiutandomi con le braccia lunghe e dinoccolate, ed issandomi con qualche fatica in una posizione dignitosa. Estraendo dalla bisaccia una ciotola ed un cucchiaio di legno, mi schiarisco la voce, mentre comincio a battere i due strumenti insieme, in un leggero *toc toc toc* ritmico. "Cavalchiam! Cavalchiam, finché il sol non scenderà "Brucerem, brucerem, bruceremo la città!"2 punti
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Topic di Servizio/Baggianate varie
mi pareva di ricordare qualcosa di simile, grazie per la precisazione Thorgar. 😊2 punti
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Master cerca quattro mannari
2 puntitigri e orsi non avranno vita facile, alto guadagno per alto prezzo2 punti
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Cerchiamo Master e giocatori con cui giocare
2 punti
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Briciole di creatività
2 puntiIeri sera, prima di andare a letto, ho girato un pò per youtube alla ricerca di filmati divertenti per rilassarmi... e sono incappato in questo! Ammetto di avere un pò di difficoltà ad immaginare come possa essere visualizzato, da una creatura tridimensionale come noi, un mondo a 4 dimensioni (nel senso di 4 dimensioni spaziali e 1 temporale)! Ci ho riflettuto a lungo, prima di addormentarmi (con molta fatica, con questo genere di pensieri), e anche stamattina... poi, pochi minuti fà, rileggendo un vecchio racconto di Lovecraft, ho avuto l'illuminazione. Provate ad immaginare di vedere decine, o centinaia, di immagini sovrapposte, e di essere in grado di distinguerle tutte l'una dall'altra. Ora immaginate che ognuna di queste "immagini" sia una specie di mondo "parallelo" al nostro, simile ma leggermente diverso... una sua continuazione così come il dietro di un'auto è la continuazione del davanti, o come il lato destro di un'uomo è la continuazione del lato sinistro, o come i rami di un'albero sono la continuazione del tronco e delle radici. E, ovviamente, voi siete capaci di "passare" da una di queste immagini alla successiva o alla precedente, esattamente come siete capaci di muovervi da destra a sinistra (o viceversa), o da davanti a dietro (o viceversa), eccetera. Da sballo!2 punti
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Guida alle Classi di D&D 5E: Il Monaco
Avvertenza sul materiale recensito Questa serie di articoli è stata pensata per parlare solamente del materiale pubblicato all'interno del Player's Handbook/Manuale del Giocatore di D&D 5e, vista la recente uscita della versione italiana, edita dalla Asmodee. Vi vogliamo ricordare, comunque, che le regole presenti in questo manuale non sono necessariamente le uniche a vostra disposizione. Negli ultimi anni, infatti, la WotC ha pubblicato vari altri supplementi contenenti nuove opzioni di gioco e pubblica sul proprio sito la serie di articoli Unearthed Arcana/Arcani Rivelati, pensata per far testare al pubblico sempre nuovo materiale (riguardo gli altri supplementi e gli Arcani Rivelati, potete trovare in Home le nostre recensioni e news relative). Quando altri supplementi per la 5E verranno tradotti in italiano, è possibile che li analizzeremo assieme a voi. IL MONACO Descrizione generale Il Monaco come classe di D&D è ormai entrato nell’immaginario comune come un combattente ascetico e mistico, affine ai personaggi dei manga sulle arti marziali (da Dragonball a Ken il Guerriero) o dei film e romanzi wuxia (come la Tigre e il Dragone, o Hero), alle cui grandi abilità nel combattimento a mani nude si aggiungono varie capacità soprannaturali. Il modo in cui viene trasportato tutto questo nel nostro Gioco di Ruolo preferito è attraverso un combattente rapido e leggero, molto abile nel combattimento a mani nude e con alcune capacità quasi magiche (anche se non sono espressamente magie). Oltre naturalmente ad avere un gran focus sulla Saggezza, sia in termini di caratteristica che, soprattutto, di flavour. Ovviamente, però, come per tutte le classi di D&D, non ci saranno mai due monaci uguali, ed infatti ci sono vari modi per giocare uno. Vi rimandiamo alla sezione Interpretazione per alcuni spunti. Dal punto di vista tattico comunque, a meno di particolari costruzioni, i monaci condivideranno alcune caratteristiche principali. Innanzitutto parliamo di combattenti specializzati prevalentemente sul corpo a corpo, con un focus sulla mobilità e sulla difesa. Probabilmente il Monaco non riuscirà ad eguagliare i danni di un guerriero o un barbaro, ma è un esperto nel non farsi colpire grazie ad una buona “armatura” (anche se in realtà non ne utilizza davvero una!) e ad un’alta mobilità, oltre ad essere solitamente molto reattivo ed avere buone abilità percettive. Le sue abilità quasi mistiche, infine, lo aiutano a controllare il campo di battaglia e i nemici, stordendoli o utilizzando delle manovre di combattimento come la spinta o lo sbilanciare. Fuori dal combattimento, invece, la naturale combinazione di agilità e percettività lo rendono uno scout ideale. Caratteristiche I suggerimenti che vi diamo in questo capitolo sono da considerarsi un generico esempio. Potete come sempre costruire il vostro personaggio seguendo le vostre personali preferenze e idee. Per costruire un Monaco può essere buona cosa partire dai consigli del Manuale del Giocatore, puntando principalmente su Saggezza e Destrezza, senza trascurare del tutto la Costituzione (andando spesso in prima linea ad affrontare i nemici è sempre cosa buona avere più punti ferita possibili su cui contare). Destrezza e Saggezza sono da considerare fondamentali, dato che entrambe serviranno sia per la difesa che per l’attacco: entrambe sono incluse nel calcolo della Classe Armatura del Monaco grazie alla capacità di classe Difesa Senza Armatura; inoltre, se da un lato la Destrezza va a condizionare i bonus di attacco e ai danni del colpo senz'armi, la Saggezza aiuta a renderli più letali attraverso i poteri Ki. Infine, molte delle abilità più interessanti per un monaco (Acrobazia, Furtività, Percezione, Intuizione…) sono basate su queste due caratteristiche. Per quanto riguarda le altre caratteristiche nessuna spicca particolarmente, ma potrete distribuirle come più preferite: il Carisma vi renderà decisamente più portati nei rapporti sociali, aiutandovi nelle trattative, mentre la Forza potrebbe essere utile per un monaco che vuole focalizzarsi su quelle manovre legate alle prove di Atletica. L’Intelligenza, infine, è un buon complemento per il concept del monaco saggio e consapevole, dato che aumenterà le vostre conoscenze e la vostra abilità nelle deduzioni. Questi, ribadiamo, sono solo dei consigli generici e di base più legati ad un aspetto di efficienza tattica. Visto però che nella 5E tutti i personaggi possono affrontare vari generi di sfida e perseguire diversi approcci al gioco, potete sempre decidere di distribuire le Caratteristiche in maniera differente e ottenere così un Monaco del tutto alternativo. Ad esempio, potreste voler creare un acrobata circense, magari puntando di più sulla presenza scenica e quindi sul Carisma, piuttosto che sull’efficienza in combattimento. Il maestro di una scuola di arti marziali potrebbe avere sia alto Carisma, per ispirare i suoi allievi, che un'alta Intelligenza, a riflettere la sua vasta conoscenza. Oppure, potreste voler creare un combattente più vicino a Bud Spencer che a Terence Hill, puntando quindi maggiormente sulla Forza seppur a discapito dell’armatura. Capacità di Classe Il Monaco è caratterizzato da due capacità affini e complementari: le Arti Marziali e il Ki. La prima in pratica rende il monaco il miglior combattente a mani nude del gioco: i suoi colpi senz’armi possono utilizzare Forza o Destrezza, il loro danno cresce con i livelli e viene persino considerato magico da un certo livello in poi; infine, quando il monaco attacca con il colpo senz'armi o con un'arma da monaco, può poi effettuare un attacco extra con il colpo senz'armi come azione bonus. Il Ki, invece, è ciò che rende il monaco qualcosa di diverso da un semplice guerriero vestito di una tunica che combatte a mani nude. L’energia mistica interiore del Monaco, rappresentata dai punti Ki (che aumentano all’aumentare del livello e si ricaricano al termine di un riposo breve o lungo), può essere spesa per compiere incredibili imprese fisiche, come utilizzare le azioni Schivare, Disimpegno o Scattare come azione bonus, attaccare per ben due volte oltre il proprio normale numero di attacchi, ma anche per effettuare colpi particolarmente efficaci e capaci di stordire l’avversario. Le capacità di più alto livello potrebbero sembrare addirittura magiche, dato che il Monaco può utilizzare il Ki per diventare invisibile ed immune a quasi ogni forma di danno o addirittura per lanciare proiezione astrale. Il Monaco possiede poi due capacità che entrano in gioco quando non indossa armature o scudi: si tratta di Difesa Senza Armatura e Movimento Senza Armatura, che rispettivamente ne migliorano la Classe Armatura e la mobilità sul campo di battaglia, addirittura permettendogli di muoversi sulle superficie verticali e sui liquidi dal 9° livello in poi. Il Monaco acquisisce, poi, varie altre capacità difensive utili a difendersi dai proiettili nemici, a rallentare le cadute o ad evitare gli effetti che richiedono tiri salvezza sulla Destrezza. Ad alti livelli un Monaco diventa competente in tutti i tiri salvezza e può persino ritirarne uno, spendendo 1 punto Ki, e tenere il secondo risultato. Il controllo sopraffino sul proprio corpo permette poi al Monaco di rimuovere certe condizioni mentali negative, di diventare immune ai veleni e alle malattie, e di non subire le penalità legate all'avanzare dell'età. La connessione che un Monaco di alto livello sviluppa con il mondo circostante gli permette eventualmente di comunicare con ogni creatura, a prescindere dal linguaggio. Sottoclassi Il Monaco ha accesso a tre sottoclassi, dette Tradizioni Monastiche, e deve sceglierne una al livello 3. La Via Della Mano Aperta è la strada che porta agli estremi la capacità nel combattimento marziale del monaco: piuttosto che basarsi sul misticismo e il soprannaturale, i monaci della Mano Aperta preferiscono concentrarsi sui modi per canalizzare la loro energia interiore attraverso le loro mani. Già dal 3° livello si ottengono dei miglioramenti alla propria arte marziale che impongono effetti negativi alle creature colpite e, con il passare dei livelli, il monaco diventa in grado di curarsi e di canalizzare il proprio ki in una barriera protettiva. Infine, ottiene una delle capacità più iconiche della classe, ovvero il Palmo Tremante, che gli permette di trasmettere al corpo di un avversario colpito delle speciali vibrazioni ki, attivabili in seguito quando il monaco lo desidera e in grado addirittura di uccidere il bersaglio sul colpo! In generale, dunque, i monaci della Mano Aperta saranno combattenti abilissimi, capaci di superare ogni sfida, seppur con la consapevolezza dei propri limiti e delle loro forze. La Via dell'Ombra invece, è l’ideale se si vuole interpretare un Monaco particolarmente abile nell’oscurità. Questa, infatti, è la tradizione che insegna a sfruttare le ombre a proprio vantaggio, diventando praticamente tutt’uno con esse. Non a caso questa è la via spesso scelta da ninja, spie, ladri, assassini o da monasteri votati alla difesa dei propri segreti. La principale capacità che si ottiene con questa sottoclasse è la possibilità di sfruttare il proprio Ki per lanciare alcuni incantesimi fra cui passare senza tracce, oscurità, scurovisione e silenzio. Inoltre si ottiene l'accesso al trucchetto illusione minore. Decisamente l’ideale per compiere delle operazioni in segreto! Ai livelli più alti si ottiene anche la possibilità di sfruttare le ombre per muoversi, svanendo in una per ricomparire in un’altra, oppure per diventare invisibili. Questa sottoclasse avvicina ulteriormente il Monaco al Ladro in quanto a doti di furtività: certo, il ladro rimarrà sempre più versatile nelle abilità, ma il Monaco è in grado di reggere meglio durante il combattimento in mischia. La Via dei Quattro Elementi infine, riporta il monaco in contatto con le forze primordiali del cosmo. Acqua, Aria, Terra e Fuoco permettono al monaco di esistere, dando forma alla sua carne e alla sua anima. Ed è soltanto lecito, dunque, che il monaco, grazie alla sua profonda comprensione del suo io interiore, impari a controllare tali elementi. In effetti, il monaco dei Quattro Elementi impara ad utilizzare il suo Ki per canalizzare le energie elementali in delle Discipline Elementali, replicando alcuni incantesimi oppure producendo effetti unici. Questo gli permette, ad esempio, di ottenere la possibilità di effettuare attacchi ad area (tramite mani brucianti prima e più tardi anche palla di fuoco), di volare (con l’incantesimo volare), di rinforzarsi (lanciando pelle di pietra) e di sfruttare il moto delle onde per sbilanciare e spingere i nemici (con Frusta d'Acqua). Tutto questo vi costerà punti dalla vostra riserva di Ki, rischiando di farveli bruciare molto in fretta. Ma d’altra parte si sa: il furore degli elementi rischia di essere una fiamma che brucia in fretta, se non c’è la saggezza del monaco a controllarla. Man mano che sale di livello, un Monaco con questa sottoclasse ottiene l'accesso ad ulteriori Discipline e alla possibilità di spendere punti Ki per incrementarne gli effetti, in maniera simile al lancio di incantesimi con slot di livello superiore. Interpretazione Il monaco come viene classicamente inteso rappresenta in qualche modo una vera contraddizione: saggio, moderato, studioso delle proprie arti e di sé stesso, spesso vestito con poco più che una tunica e senza armi, potrebbe sembrare quasi un mago. Poi, però, inizia il combattimento, e il saggio studioso si trasforma in un combattente mortale e abile, al livello dei guerrieri più allenati o dei barbari più selvatici. I monaci abbracciano questa contraddizione apparente, dato che la loro grande abilità deriva proprio dalla loro comprensione dell’io interiore. Un altro aspetto interessante è che, se già quella del monaco è una scelta di vita rara, dato che spesso vivono reclusi nei monasteri e che di solito sono più interessati al perfezionamento del proprio io interiore che all’andamento del mondo, i monaci che si dedicano all’avventura sono ancora più rari! Eppure, anche questa visione tutto sommato classica si presta a numerose varianti, e per esplorarle potrebbe essere utile, quando creerete il vostro personaggio, porsi alcune domande per stimolare la vostra immaginazione. Qui di seguito ve ne proponiamo alcune, ma naturalmente si tratta solo di esempi e pertanto sentitevi liberi di seguire approcci anche radicalmente differenti per quanto riguarda la caratterizzazione del vostro personaggio. Per cominciare, ad esempio, potreste porvi domande sul luogo in cui il vostro Monaco si è addestrato: è uno di quei monasteri isolati, posti magari sulla cima di una montagna e raggiungibili soltanto dopo aver percorso infiniti ripidi gradini? Oppure è un piccolo tempio in un quartiere tranquillo di una grande città, tanto che fra i compiti degli adepti vi è anche il fornire supporto e assistenza ai cittadini bisognosi? Forse è un monastero elfico, situato fra le fronde di una immensa quercia plurisecolare? Oppure è un covo segreto, costruito all’interno dell’antico dedalo di tunnel che si snoda a partire dai sotterranei di un piccolo tempietto fuori mano? Magari non ha nulla a che fare con il tipico monastero orientale, ma è la sede di un ordine con caratteristiche più particolari. E in che modo il monaco è eventualmente giunto in tale luogo? Vi è stato abbandonato da piccolo, magari da una coppia di genitori che per vari motivi non potevano crescerlo? Oppure il monaco vi si è recato di sua spontanea volontà, attratto dalla filosofia di vita, dall’addestramento o dalla missione insegnati in quel luogo? Ha ricevuto personalmente la proposta dai monaci, che hanno visto in lui/lei un grande potenziale? Oppure ancora, il vostro personaggio si è trovato costretto a scegliere questa via, magari per nascondersi da qualcuno o forse perché obbligato con la forza dai monaci stessi? Ancora più importanti del luogo specifico dove si è addestrato il Monaco sono le caratteristiche della Tradizione Monastica a cui egli appartiene. Di che tipo di organizzazione si tratta? È il classico ordine di monaci-combattenti orientali, dediti alla contemplazione e alla ricerca della pace interiore tramite l’esercizio fisico oppure è una scuola di arti marziali? Oppure ancora è una organizzazione costruita attorno alla realizzazione di una missione sacra, come la guardia di un antico portale, la conservazione di un oggetto mistico, l’eliminazione di un antico nemico o la protezione di pericolosi segreti? E com’è organizzato internamente questo ordine? Lascia autonomia a ogni singolo monastero, oppure è strutturato in una gerarchia? È un ordine che si mostra pubblicamente, tentando di espandersi in vari territori facendo proseliti, oppure è una organizzazione segreta che agisce di nascosto? Non è nemmeno detto che il vostro Monaco debba far parte attualmente di un ordine specifico: magari è stato cacciato per aver commesso un qualche tipo di trasgressione o è scappato da un ordine incentrato su regole e obbiettivi che ha deciso di rinnegare; oppure ancora, l’ordine a cui il vostro Monaco apparteneva è stato distrutto e la sua missione attuale è di vendicarlo o ricostruirlo. Un altro dettaglio che vi può aiutare a caratterizzare il vostro Monaco è il simbolo da lui eventualmente indossato o utilizzato (sempre che ne possieda uno). Ci riferiamo ad eventuali simboli tradizionali dei monasteri, che permettono ai vari membri di identificarsi fra di loro, oltre eventualmente a quello che identifica il grado dei vari monaci all’interno del monastero. Potrebbe essere un simbolo che il Monaco porta fieramente cucito sulla sua tunica, un tatuaggio, un ciondolo o magari non è nemmeno un simbolo fisico, ma soltanto uno speciale gesto identificativo. E il simbolo stesso, che cosa rappresenta? È una scimmia, a simboleggiarne i riflessi rapidi e l’estrema agilità? Oppure la potente idra, capace di scatenare decine di attacchi contemporanei sul nemico e, dunque, utile a simboleggiare la forza, l’ostinazione e l’apparente immortalità dell’ordine monastico (se elimini un monaco, un altro prenderà il suo posto)? Discutete con il vostro DM per decidere se il vostro Monaco possiede un simbolo legato al suo ordine monastico, che forma ha e cosa rappresenta. Come alternativa, nulla vi vieta di attribuire al Monaco un simbolo del tutto personale, legato a vicende della sua vita e non all’organizzazione monastica a cui appartiene. In questo caso, chiedetevi anche il motivo per cui ha ricevuto o ha scelto di darsi questo tipo di simbolo: che cosa rappresenta per il personaggio? Che circostanze hanno dato vita al simbolo e al suo significato? E per quanto riguarda invece l'addestramento vero e proprio del Monaco? Il suo maestro è stato clemente e gentile, oppure lo ha sottoposto ad un addestramento spietato e duro, che lo ha portato ai limiti della morte ogni giorno? Il Monaco serba un ricordo positivo del suo maestro e sarebbe disposto a tutto per aiutarlo? Oppure la rivalità di fondo con il maestro si è trasformata in un odio terribile, e ora il Monaco aspetta soltanto il momento più propizio per fargli pagare la sua crudeltà? Il monaco aveva dei compagni durante l’addestramento o era solo? E con i suoi compagni c’è o c’era una rivalità sana, un disinteresse generale oppure una competizione accesa? Il monaco crede di aver soddisfatto le aspettative del suo maestro, oppure pensa di averlo deluso? Forse i suoi viaggi sono causati proprio da questo desiderio di apparire meritevole agli occhi di chi l’ha formato. Infine, il Ki è inevitabilmente uno degli aspetti che più caratterizzano il Monaco. È importante, dunque, chiedersi che cosa rappresenta per il vostro personaggio. Si tratta semplicemente della sua energia spirituale, ovvero la forza interiore che proviene dalla sua anima? Oppure si tratta di energia divina che egli riesce a incanalare tramite la meditazione? Magari è piuttosto la conseguenza di una origine soprannaturale del vostro PG: è figlio di una divinità, di un demone, di uno spirito o di una simile creatura sovrannaturale? Oppure il Ki rappresenta la capacità del vostro Monaco di trarre energia dall’ambiente che lo circonda? E se, invece, fosse ottenuto risucchiando l’energia vitale degli altri, sconfiggendo gli avversari in combattimento? O se, piuttosto, non avesse nulla di soprannaturale, ma fosse un’energia ottenuta assumendo sostanze dalle proprietà mistiche o mutagene. La gran parte delle idee fin qui trattate sono più legate ad un concetto classico del Monaco, ma grazie alle particolari combinazioni di razza, classe, sottoclasse e background esiste addirittura la possibilità di creare Monaci più particolari, o addirittura atipici, di cui ve ne proponiamo qui di seguito qualche esempio: Sun Tzu (Monaco di qualsiasi razza + Background Soldato): Sun tzu è uno dei migliori strateghi del regno. Cresciuto nell’esercito al seguito del padre, è nato con la divisa addosso. Nonostante la rigidità in cui si è sempre trovato, man mano che cresceva si è dimostrato di mente molto più aperta rispetto a tutti i suoi coetanei. Ed anche di molto superiore. In poco tempo, ha fatto carriera nell’esercito, dimostrandosi molto abile nel guidare gli uomini in battaglia, combattendo con uno stile inusuale basato sulla sua profonda comprensione di sé e del nemico, ma soprattutto nell’ideare strategie geniali per giungere alla vittoria. Il suo manuale sull’arte della guerra è un condensato di pratiche e consigli per i generali che viene letto in tutto il regno. Il Santo Risolutore (Monaco della Mano Aperta di qualsiasi razza + Background Accolito). Molto spesso i frati rimangono chiusi nei loro conventi e sono individui dediti alla preghiera, che si occupano di predicare i dettami del loro dio quando non sono impegnati a lodarne le opere. Dhoran, invece, ha scelto di lasciare il proprio monastero per cercare la vicinanza con il suo dio tramite una vita più dedita all’azione. Addestratosi fin da ragazzino nel combattimento con il suo bastone da passeggio per mantenere forti sia il corpo che lo spirito, oggi egli percorre le vie del mondo alla ricerca di compagni di fede in difficoltà così da aiutarli nei loro problemi, che sia con un saggio consiglio o con l’utilizzo della giusta forza. Il Combattente Naturale (Monaco dei Quattro Elementi Elfo Silvano + Background Forestiero). Nivindor è una furia. Dopo secoli passati a calcare i sentieri più oscuri delle foreste, ormai è un tutt’uno con la natura stessa, tanto che le forze naturali riescono a fluire attraverso di lei. Gli altri elfi la evitano come se fosse una folle e appestata, ma lei non se ne cura fintanto che la natura non viene minacciata. Ma quando succede, temete le forze degli elementi da lei invocati. Phantomius (Monaco della Via dell'Ombra halfling + Background Criminale). Imprendibile. Questa è l’unica parola che la guardia cittadina utilizza quando parlano di Phantomius: un ladro attivo ormai da qualche anno, ha compiuto alcuni dei furti più clamorosi del secolo, lasciando sempre un marchio sulla scena del crimine che rappresenta una mano che stringe un ciondolo. L’ultimo furto, il più assurdo, è stato effettuato in una stanza sigillata con una guardia presente, che è stata stordita da un colpo sulla nuca e non è riuscita a vedere nulla se non una piccola ombra. Il Punk (Monaco della Via Aperta elfo silvano + Background Forestiero). Sono passati ormai vent’anni da quando Cardor è arrivato a Waterdeep abbandonando la sua foresta. Appena arrivato in città, purtroppo, è stato stordito e rapito dai ladri dell'Ombra, che si sono accorti che possedeva una incredibile capacità di combattimento, addirittura affinata dall'uso delle strane sostanze cui l'avevano sottoposto. Ormai Cardor non ricorda più chi era in gioventù, stroncato dall'abuso di sostanze e dalla violenza, e la sua vita si trascina da un pestaggio al fondo della bottiglia, ma continua a lottare per poter ottenere nuove sostanze in grado di placare i suoi desideri e affinare ulteriormente le sue abilità marziali. Conclusione Quindi cosa ne pensate del Monaco per la 5E? Condividete con noi le vostre idee, opinioni ed esperienze, e raccontateci dei monaci che avete giocato.1 punto
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Sondaggio Speciale Ecologia dei Mostri.
In questo sondaggio potete votare per decidere quale mostro sarà al centro di uno speciale della serie di articoli Ecologie dei Mostri, slegato dalle Enciclopedie come solitamente accade.1 punto
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Il Liucogno di Pozzo Rosso
1 puntoTurlo detto "Unto" Dopo qualche mano di briscola con Girlo e un assaggio di fagiolata, arriva finalmente il capo villaggio. Usando la mia grossa mole, sposto gli altri mentre cerco di notare qualcosa di utile. Afferro la cappa a forma di testa di lupo e me la ficco in testa. Con questa spaventerò il Lico.. Licagn.. Liuco.. Vabbeh quel diavolo di coso lì maledetto, a morte!!! Penso tutto felice. Cintura forza del gigante... Mmmmmm. I giganti sono forti.. Cintura della forza.. Forse diventerò ancora più forte!!! Acchiappo la cintura e la indosso. Prendo anche il mantello rosso. Ora si che farò colpo sulle fanciulle... Faccio svolazzare il mantello e mi dirigo da mio cugino. Hai visto??? Ora sono pronto a prendere a calci in c*lo quella creatura dal nome impronunciabile!!! Prenditi qualcosa cugino, è la tua occasione, per diventare cavaliere!!! Poi mi accorgo che lo ha già fatto e sto li a fissarlo con aria beota. Rimango a guardare gli altri scegliere, mentre mi scaccolo vistosamente.1 punto
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Alba dei Re - T3 [gioco]
1 puntoDenitor Il passaggio tra le ostili fronde della foresta, ricoperte dal nero manto della notte, si rivela non troppo agevole ma neanche pericoloso. Osservo in silenzio per qualche minuto gli uomini della Mandragora, apprezzandone la riservatezza, ma il lento procedere attraverso il fitto sottobosco richiama alla mente le battute di caccia notturne dentro la foresta di Gronzi e i ricordi hanno il sopravvento. Inspiro profondamente a ritmo regolare il sapore della foresta, perdendomi in vecchi racconti del mo passato fino a quando arriviamo a destinazione, allertandomi di tanto in tanto per i suoni minacciosi prodotti dalla vegetazione pulsante. La vista della carcassa dell'orso spazza via ogni nostalgico pensiero. Avanzo in avanguardia mentre vengono distribuiti gli "arnesi" da lavoro e mi accovaccio, spostando un cespuglio di ginepro che ostacola la visuale. "Hum, un secondo orso? Questo sarebbe davvero insolito." Cerco nella memoria qualche episodio analogo, senza troppe speranze, mentre sfilo un paio di bacchette fumogene e di boccette di antitossina, una delle quali bevo di getto, poi mi giro verso i compagni estraendo un piccolo bastone dallo zaino che ancora odora di olio combustibile. "Usate uno dei vostri malefici per accendere questa." Non aspetto risposta e socchiudo gli occhi per esaminare meglio il cadavere dell'orso riverso a terra. DM1 punto
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Le Cappe D'Oro, Topic di Servizio [Parte 3]
http://golarion.altervista.org/wiki/Incantesimi/Allineamento_Imperscrutabile In realtà delle pergamene costerebbero solo 25 mo, dato che esiste la variante da bardo (ed il d% vi vuole bene, quindi le trovate scritte da un bardo) o 50mo di pozione.1 punto
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[Dalamar78] - Delta Green - Last Things Last
Aaron Sellars Arrivo subito! Grido alla donna. Poi a Connor: Vado a prendere la corda e le luci chimiche nello zaino in macchina, tienila d'occhio. Quando torno rompo il sigillo della luce chimica e la getto dentro la cisterna. Signora, riesce a vedere la luce?1 punto
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Rise of the Runelords - The Fortress of the Stone Giants
Nisko Lo scontro dura un attimo, giusto il tempo di intonare la prima strofa della mia ballata preferita che i nuovi compagni di avventura hanno già chiuso il discorso. Sorrido, quasi divertito per la prima volta sinceramente da quando mi sono infilato dentro la fortezza, poi muovo qualche passo verso Arkteus per aiutarlo discretamente a valutare ciò che di prezioso fosse in possesso dei nostri ultimi avversari, ma non prima di apostrofare Emerald: "Mia piccola dolcezza, sembra chiaro che farti arrabbiare è davvero una pessima idea, ma le tue ferite... non dovresti sottovalutarle." Allargo il sorriso e mi giro verso Rurgosh come a chiedere il permesso. Fisso gli occhi in quelli di Emerald, allungo gentilmente le dita per sfiorare le piccole dita della mia compagna ed incanalare un briciolo di energia curativa. "Non è molto ma spero tu possa apprezzare..." Stringendo delicatamente la presa sulla mano su cui soffio sfiorandola appena con le labbra, incanalo un minimo di energia curativa. DM1 punto
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Topic di Servizio/Baggianate varie
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Star Wars VIII
1 puntoDa parte dello staff, invitiamo alla moderazione dei toni. Per quanto sia assolutamente lecito esprimere critiche, è opportuno mantenere una forma comunque rispettosa dell'operato altrui, oltre che evitare insulti e offese. Ricordiamo che è presente un regolamento del forum che norma tutti questi comportamenti e che si può trovare qui. Per questo abbiamo ritenuto opportuno cancellare una parte del post, che, per quanto fosse stata scritta con ironia, non è adatta ad una discussione costruttiva. Speriamo che, una volta scomparso l'impulso iniziale, sia possibile riprendere la discussione rispettosa e civile. Lo staff1 punto
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[TDS] The Thousand Thrones - Gruppo 1
Aaaahhhhhhh... inquietanti sviluppi amorosi! Il triangolo no! Non l'avevo considerato!!!1 punto
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Briciole di creatività
1 puntoSì diciamo è sempre in un universo tridimensionale però @MattoMatteo no wor(l)ds per quello che mi hai fatto vedere porco cavolo!! Pietra miliare dei migliori video che ho mai visto, giuro!1 punto
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Age of Worms [TdG]
1 punto
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The Thousand Thrones - (Chapter I) The Call of Caos [Gruppo 1]
Baliano Una volta compreso che le grida di terrore non erano dovute a minacce reali ma alle visioni create dalle esalazioni di qualche strana pianta, il pellegrino rinfodero' la spada. Il suo primo istinto fu quello di precipitarsi a soccorrere Angelica, fece un passo verso di lei per poi fermarsi bruscamente, lo sguardo passava veloce dalla bella contadina a Lord Aigulf, il cuore gli martellava il petto come un tamburo prima della carica sul campo di battaglia. Lo sua forza di volonta vinse sull istinto, sospiro' stringendo i pugni e voltandosi verso il nobil uomo Bretone anch egli in difficolta' e sperando che quel suo gesto di poco prima fosse sfuggito allo sguardo attento del cavaliere. Si avvicino' a Jean Pierre lentamente, come era solito fare con gli animali della sua fattoria in preda al terrore, parlando dolcemente ed avvicinando la mano con il palmo rivolto verso l alto" "Milord sono io, il buon Baliano e' qui accanto a voi, nessuno vi fara' del male, coraggio tornate in voi, quest armata non puo' proseguire senza le vostre storie a riempire le fredde notti a venire"1 punto
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Il successo di D&D nell'era digitale
Bell'articolo, incredibile in effetti il successo che sta avendo D&D nell'era digitale. Cosa che non mi aspettavo sinceramente. Ricordo infine come circa 15-20 anni fa, periodo in cui giocavamo a Lex Arcana a casa di un amico, sua moglie (con qualche problemino di depressione post-parto), ci cacciò di casa accusandoci di fare sedute spiritiche e voleva chiamarci a testimoniare alla causa per il divorzio dal marito/DM perchè le avevamo fatto il malocchio a lei e al figlioletto...per dire che di pregiudizi ce ne sono stati e saranno sempre in questo ambito....ma noi non molliamo!1 punto
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Cerchiamo Master e giocatori con cui giocare
https://www.myth-weavers.com/sheet.html#id=1007251 Ecco il mio bimbo, aspettavo proprio un'alba dei re per giocarlo. Ho già un qualcosa di backstory, è in fondo sotto "altre note".1 punto
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Rise of the Runelords [Nuovo topic di servizio]
Non avevo capito che quelli lì fossero zombie, pensavo fossero una specie di statue animate. Meno male che Zengar mi ha fatto partire l'Incanalare Energia1 punto
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Warlock cerca Master (e non solo)
Wooo Quasi non ci speravo più Vorrei poter usare l'invocazione Crawling Eye quindi il PG dovrebbe essere di almeno 7-8° livello (se non erro); l'idele sarebbe poter entrare nella CdP dell'Eldricth Theurge Come campagna pensavo ad una cosa del tipo PG malvisto fin da piccolo, considerato un paria (o maledetto) per via della sua discendenza, vera o presunta, con diavoli o demoni che lentamente si è fatto largo nella società, fino a diventare una specie di "cane sciolto", un mercenario che vende i suoi servizi al miglior offerente. Questi servizi possono spaziare dal recuperodi oggetti o documenti, al salvataggio di prigionieri, forse anche omicidi su commissione Che ne pensi?1 punto
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Briciole di creatività
1 puntoHo notato che quasi sempre ai tavoli c'è una discrepanza tra quello che sanno i giocatori e quello che teoricamente dovrebbero sapere i personaggi. Religione, mitologia, storia, geografia e cultura sono generalmente argomenti dei quali i giocatori non sanno nulla ma che i propri personaggi si, e la cosa viene generalmente tradotta che al momento opportuno (o dietro richiesta) il DM dice al giocatore "sai che in quel regno governa Ioannes il giusto, che dodici anni fa ha sconfitto l'orda degli orchi ma ha perso il suo erede al trono." oppure "Lo scettro dei Quattro venti è l'unica reliquia rimasta della Guerra degli Dei combattuta seimila anni fa." La situazione cambia leggermente utilizzando materiale non originale del proprio tavolo, ma anche in quel caso è difficile che tutti i giocatori siano ugualmente informati sull'ambientazione. Quindi quello che mi è venuto in mente e che poi (spero) vorrei proporre al mio attuale gruppo è questo: quando viene iniziata una campagna si prendono un paio di sessioni dove i giocatori creano l'ambientazione, in maniera condivisa. Si può giocarla che ognuno dei giocatori è una divinità che crea terre, razze, ed esterni, e ruolare la cosa. Gli dei si metteranno d'accordo per creare un unica razza e farle dei doni ciascuno? Oppure ognuno creerà una sua razza che ne riflette i punti di vista? Creeranno un pantheon coeso e unito o sorgeranno screzi e rivalità tra di loro? Sfoceranno in una guerra tra dei o esistono magari forze ancora più antiche e distruttive che minacciano l'ordine che gli dei stanno costruendo?1 punto
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Rise of the Runelords [Nuovo topic di servizio]
Brrrr...ogni volta che un master dice così, sento un lungooo freddoooo brivido lungo la schiena....1 punto
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Rise of the Runelords [Nuovo topic di servizio]
@The Scarecrow Tutto merito del tuo incanalare energia1 punto
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Rise of the Runelords - The Fortress of the Stone Giants
Rurgosh, come da richiesta della paladina, si disimpegna dal gigante, solleva il suo simbolo magico impresso sullo scudo ed invoca il nome di Torag, e una luce di energia vitale si espande da esso, investendo i compagni e gli zombie; l'energia positiva colpisce le creature non morte che cercano di ripararsi da essa, visto che li brucia come un fuoco, mentre la stessa allevia le ferite di Emerald. Il gigante ferito da Rurogh ed Emerald non riesce a resistere all'attacco divino e cade ridotto in cenere, la sua armatura rotola a terra svuotata del suo contenuto, e gli altri zombie vengono comunque danneggiati dalla luce divina in maniera seria, tranne il terribile orco senza testa, che sembra non subire danni significativi dall'attacco. Nel frattempo Arkteus avanza e attacca gli zombie rimanenti, cercando di farne piazza pulita. I colpi di Arkteus sono precisi e potenti, il suo spadone su muove come un lampo nell'oscurità falciando i lenti e goffi giganti che cadono a terra ridotti in pezzi. Tutti gli zombie sono stati abbattuti, quindi Nisko dirige gli attacchi del suo arco verso l'ore senza testa, il nemico sicuramente più pericoloso La freccia si pianta in profondità nel corpo del mostro, pesante come un macigno grazie all'incantesimo di Nisko, ma non è sufficiente ad abbatterlo e questi si prepara ad affrontare l'attacco di Emerald, la cui spada fiammeggia di luce divina mentre sferra fendenti contro di esso. I colpi della paladina sono micidiali, la spada infusa di potere divino trancia via pezzi del gigantesco mostro non morto, mentre la sua carne putrescente si riduce in polvere; con un tonfo l'innaturale creatura creata dalla necromanzia crolla al suolo, trasformandosi in polvere, lasciando solo la sua pesante armatura, ora vuota, e le due asce, ancora scintillanti di luce magica. Combattimento Terminato1 punto
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CARTE (mio micro gdr basato sulle carte italiane: meglio di Risus)
Nel titolo parli di "carte italiane", vale a dire quelle per Scopa e Briscola, esatto? Si possono usare anche quelle francesi, togliendo le figure? Personalmente abbasserei il valore di Combattimento, invece di quello di Atletica... più uno è ferito, più gli è difficile combattere. Oppure è un modo per costringere i giocatori a mantenere alte 2 caratteristiche? Io direi di far avvenire un'effetto di magia selvaggia solo in caso di fallimento critico... altrimenti c'è il 10% di magia selvaggia ad ogni lancio di incantesimo (1 ogni 10 lanci)! Anzi, ora che ci penso è pure peggio di così: basta un 10 in una qualsiasi delle 3 carte pescate. La probabilità che non succeda è 9/10 elevato alla 3, quindi il 72,9%... quindi ad ogni lancio di incantesimo c'è il 27,1% di probabilità di ottenere una magia selvaggia (all'incirca 1 ogni 3,69 lanci)!1 punto
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immagine 3.jpg
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La Spada e La Strega II
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Topic di servizio
1 puntoIn pathfinder xD Diciamo che Gozukr è cresciuto in città e ci è abituato ormai. (Questo vuol dire che lo mangerà DOPO essere arrivati a destinazione) Ed occhio anche te :v @Kable991 "Elves too thin and dwarves too thick Half-orcs will just make you sick Humans can be quite a treat Roasted Gnome is hard to beat But for something that is finger-licken Halfling sure does taste like chicken""1 punto
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[Mutants&Masterminds] Svegliarsi in Mongolia...
Soggetto 2 C Sono richiamato qui dal simbionte. Dice di essersi legato in passato ad un mio antenato e di voler fare lo stesso con me. Rifletto un attimo sulle parole del ragazzo. Nel mio caso la C per cosa potrebbe stare? Ed anche la K non riesco proprio ad immaginarlo. Per quanto riguarda lui, proseguo indicando il vecchio, la D potrebbe stare per demenza...1 punto
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Tre passi nel delirio.. TDS
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La Luce di Ulan
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- Cerchiamo Master e giocatori con cui giocare
Se volete, dato che ci sono i giocatori, posso fare io il Master.1 punto- Star Wars VIII
1 punto-cut- Io non posso credere che abbiano fatto quelle cose... è come buttare giù l'Acropoli di Atene per metterci su una fabbrica di vestiti Oviesse, è come prendere il Codice Leicester e usarlo per segnare il numero del kebab da asporto, è come tagliare via del marmo dalla Pietà per farci un marmoreo cesso di lusso.1 punto- Il Liucogno di Pozzo Rosso
1 puntoGiachello Grittapani Scatto velocemente verso casa, dove c'è solo mio padre ad attendermi. Le seguenti due ore sono spese cercando di convincerlo a lasciarmi partire, e a rassicurarlo che tornerò tutto intero. Il pover'uomo, dopo aver visto che ragionare non serviva, mi da il suo benestare, e dopo avergli spiegato tutto quel che so e avergli assicurato che qualcuno sarebbe venuto a sostituirmi nella mia regolare battuta di pesca, raccatto le mie cose e mi avvio verso il punto di ritrovo, dove noto raggrupparsi già della gente. Dopo aver salutato i miei nuovi compagni di viaggio, uno di loro mi offre una cucchiaiata di zuppa, dicendomi che porta buona sorte. E chi sono io per rifiutare un po' di fortuna? La zuppa è buona, ha un non so che di particolare. Di certo è diversa dal pesce che mangio di solito tutti i giorni... anche se forse è un po' troppo pepato. "Ah, non vedo l'ora di vedere questo Liuco... Luicog... questo coso! Gli spaccheremo la faccia, me lo sento! A proposito, secondo voi com'è fatto? È proprio un lupo su due gambe?"1 punto- Build tattico sacro
1 punto- [Alonewolf87] Uccisori di Giganti - Topic di Servizio
Comincio già ad avvisare che dal 20 Dicembre al 06 Gennaio (circa) sarò praticamente assente dal forum. Metto quindi in pausa il PbF. In anticipo vi auguro a tutti buone vacanze e felice anno nuovo.1 punto- Briciole di creatività
1 puntoPer esempio: La magia viene "estratta" da un piano abitato da demoni/entità/elementali vari. Prendere questa magia significa sottrarre a queste creature parte dell'ambiente in cui vivono, oppure cibo, o ancora energie vitali. Ogni mago ha una sorta di "angelo custode" personale che in realtà è il vero incantatore. Il mago non fa altro che prendere a prestito la sua energia e usarla per sé. Che questi esseri siano o meno volontari è un'altro punto interessante. La magia permette di affrontare queste creature, e per questo esse temono e odiano i maghi. La magia può essere utilizzata solo dai mortali, tutti gli altri non ne sono in grado...il che genera invidie di ogni genere!1 punto- I.N.S. - In Nomine Simplex - Gruppo II
@Agostino Quando l’uomo svolta l’angolo non si aspettava di trovarti in questo vicolo. Si tratta di un persona di circa sessant’anni, con barba e capelli grigi e un cappello di paglia sulla testa. Nelle mani stringe una doppietta a cui è stato fissato un forcone. L’asta del forcone è stata dimezzata per poter facilitare l’utilizzo di quest’arma improvvisata. Agguanti l’uomo e lo spingi contro un muro per poi premergli il gomito sulla sua gola. A questa distanza l’uomo non è in grado di usare la sua arma. @Marco – Domenico Vi coordinate per entrare nella stanza nello stesso momento. Gli excubitores si accorgono di voi solo quando è troppo tardi. Marco punta la pistola su uno di loro e gli apre un buco nel petto. Il secondo colpo della “colomba” fa saltare il cervello di un altro excubitor. I rumori degli spari spaventano i presenti. I due americani si abbassano per precauzione mentre le altre guardie agguantano le proprie armi. Domenico si concentra su un excubitor particolarmente veloce… il vostro compagno è più rapido e riesce ad anticiparlo. Gli spara con il fucile a distanza ravvicinata. L’uomo viene spinto all’indietro e cade mentre un fascio di sangue zampilla in direzione del soffitto. I tre excubitores superstiti aprono il fuoco. Una loro pallottola raggiunge l’arcata di legno della porta, proprio vicino a pidocchio. Una scheggia gli entra nell’occhio. Il ragazzo si copre il volto con le mani mentre urla e si agita. Adriano si vendica sparando contro quella guarda. La pallottola entra nella gola dell’uomo. Non è stato un colpo preciso e il proiettile asporta una porzione del collo. L’uomo è ancora vivo e cade a terra mentre si forza un lago di sangue. Disperato agita la pistola e spara in diverse direzioni. Un colpo rimbalza diverse volte per poi centrare lo stinco un altro excubitor. Quest’ultimo si piega dal dolore e Laerte ne approfitta per raggiungerlo, posare sulla sua nuca la canna della sua pistola e far fuoco: il cervello dell’excubitor fuoriesce in tanti piccoli pezzi immersi nel sangue. L’ultima guarda centra al cuore Cristina. La donna è pervasa dalla paura e da una furia cieca. Urla e avanza verso di lui scaricandogli l’intero caricatore della sua pistola. Fa scempio del suo corpo e riduce a una poltiglia il suo volto. Cristina continua a premere il grilletto anche dopo aver esaurito le munizioni. Ora che avete ucciso tutti i presenti cercate e trovate in poco tempo le chiavi per la cella. pidocchio si agita ancora.1 punto- Topic di Servizio/Baggianate varie
Cavolo, il master ha "La Febbra" Auguri di pronta guarigione; io sto senza voce, se mando un mess su whatsapp sembro un maniaco1 puntoThis leaderboard is set to Rome/GMT+01:00 - Cerchiamo Master e giocatori con cui giocare
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