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darteo

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Informazioni su darteo

  • Rango
    Maestro
  • Compleanno 30/09/1987

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  • Località
    pescara
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    d&d

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  1. darteo

    Un racconto tra le nevi

    Entrate all’interno del gigante. L’aria che si respira al suo interno è pesante e il cunicolo è stretto e buio. Usate delle torce e pietre magiche per illuminare la zona. Il tunnel in cui vi trovate è cilindrico e a tratti irregolare, sembra di stare nella tana di un gigantesco lombrico. La galleria prosegue sempre verso il basso e di tanto in tanto il tragitto si fa molto ripido. Igiorando, che si trova in prima fila insieme ai due nunk, rabbrividisce di colpo e si blocca. Le guardie stringono nervosamente le loro armi quando vedono l’elfa comportarsi così. Nessuno osa parlare e lentamente i vitriani si guardano attorno. Uno di loro urla per la paura… aveva alzato lo sguardo verso l’alto. Una creatura si trova sulle vostre teste, appesa a al soffitto grazie alle sue otto zampe. Assomiglia a un ragno ma è grande quasi quanto un uomo adulto. I suoi cheliceri iniziano ad emanare un inquietante stridio… e un’intera colonia di suoi simili risponde alla chiamata. Mentre il mostro scende in mezzo a voi, il tunnel si riempie letteralmente di queste creature, circondandovi in pochissimo tempo.
  2. darteo

    Farondis

    Per qualche secondo non sentite nulla… poi dei passi. Qualcuno si avvicina a voi. Da dietro uno scaffale esce senza alcuna paura il vostro aggressore. Indossa larghissimi vestiti di stoffa simile al velluto, un mantello e un cappuccio su uno strano cappello simile a un turbante, il tutto rigorosamente nero. Non riuscite a vedergli il volto ma notate che nelle sue mani stringe due oggetti: una bacchetta e un libro preso dalla biblioteca intitolato “creature delle profondità marine”. L’uomo vi guarda per qualche secondi, apre poi il libro e lo tocca con la punta della banchetta… che nel frattempo si è illuminata di una luce biancastra. Dal libro fuoriesce una gran quantità d’acqua, poi un tentacolo, un altro ancora e infine una piovra gigante. I suoi otto arti iniziano a rovesciare scaffali e si avvicinano verso di voi. L’acqua continua a riversarsi dalle pagine incantate, andando a spegnere l'incendio che si stava propagando.
  3. darteo

    Farondis

    Farondis scatta per poter raggiungere l’aggressore, ma quando si sporge oltre lo scaffale riesce a vedere per un solo istante un uomo a qualche metro da lui. E’ stato solo per un momento, perciò Farondis non è riuscito a vederlo bene (anche perché è buio qui dentro). E’ un uomo che indossa un largo mantello e un cappuccio. Nella mano stringe una bacchetta che agita proprio contro Farondis. Dall’oggetto magico scaturisce una scintilla biancastra che impatta sul bordo dello scaffale, mancando di poco Farondis. L’aggressore, prima di nascondersi, agita di nuovo la bacchetta e per magia lo scaffale vicino a lui si rovescia, facendo crollare tutti gli altri come le tessere di un domino. Abbandonante all’ultimo momento la vostra posizione per evitare di essere schiacciati.
  4. darteo

    Un racconto tra le nevi

    Il soldato dalla gamba rotta si sente mortificato. Non esiste una vergogna maggiore per un soldato vitriano essere un peso al proprio signore. Gli altri compagni cercano di rincuorarlo dicendo che il suo è stato un atto eroico poiché ha salvato la vita a un ragazzo. Trovate una piccola grotta per nascondere il ferito e per proteggerlo dal freddo. Un secondo soldato dovrà restare con lui. Igiorando stava contando gli uomini ancora disponibili: lei, i tre indesiderati, Herlan e nove guerrieri vitriani. Non so perché mai un elfo dovrebbe avvicinarsi a questo luogo… risponde lei …ho delle ipotesi, una più inquietante dell’altra. Devo precisare che io non sono a contatto con la mia gente perché il mio villaggio era molto isolato dal regno elfico… Igiorando si avvicina a Herlan, si solleva sulle punte e gli sussurra all’orecchio (in modo che solo lui possa sentire) …e anche per i motivi che ti ho confessato. L’elfa dà poi un’occhiata al gigante primordiale che giace sui monti: fino a centovent’anni fa, più o meno, questo luogo era frequentato dagli elfi poiché all’interno delle montagne ci sono delle miniere di metallo. Stiamo parlando di un metallo molto resistente e facile da lavorare. Attraverso quell’elemento il mio popolo ha costruito per secoli le nostre armi. Uno dei vitriani sobbalza: non… non starete mia parlando del…? Igiorando lo interrompe: si, mithral. In quelle montagne si trovano le uniche miniere di mithral conosciute dai popoli della superficie del mondo. I soldati sono eccitati e scioccati. I mithral è un metallo leggendario in grado di creare le armi più forte del mondo. Un soldato esclama: pensate se la Speranza era fatta di mithral! Cosa avrebbe potuto fare! Un altro aggiunge: pensa se ora un'haresiana venisse forgiata con il mithral. Helpica invece sembra pensierosa. Si rivolge all’elfa: Igiorando, dimmi la verità, le plagiche sono fatte in mithral? L’elfa annuisce. La gazza si rivolge a Herlan: se ci sono degli elfi a Mhrghoul, probabilmente perché avevano bisogno di mithral per creare le plagiche. I soldati fissano la donna perplessi. Lei guarda tutti i presenti: non ci arrivate? Nessuno risponde. Io credo che l’attacco del draugen ad Avidhar non è un caso isolato. Penso che il popolo silvano sia minacciato da questi tipi di non morti… e la disperazione ha portato gli elfi a raggiungere Murghoul per forgiare le plagiche. Igiorando dice: la tua ipotesi è spaventosa quanto plausibile ma c’è solo un elemento che non mi quadra… la gemma che abbiamo trovato nelle sale del tesoro, quella che proietta la richiesta d’aiuto, è stata conservata da molto tempo ad Avidhar. Questo vuol dire che gli elfi imprigionati a Murghoul si trovano qui da tantissimo tempo… non è possibile che il popolo silvano è minacciato dai draugar per tutto questo tempo… mi rifiuto di crederci. Anche Igiorando farà da apripista. Iniziate a risalire la montagna, abbandonando il banco di nebbia che predomina sulla valla. Non esistono sentieri ma solo delle ripide facciate fatte di rocce coperte da ghiaccio e neve. Il viaggio è faticoso e pericoloso. C’è il rischio di scivolare o di tagliarsi sulle pietre affilate. Di tanto in tanto alzate lo sguardo per controllare il corpo del gigante primordiale. E’ così grande che supera le nuvole. A metà strada trovare una zona piana e ne approfittate per riprendere fiato e riposare. E’ proprio in questo momento che avete di nuovo una visione. @Ratatoskr Sei di nuovo nella vallata innevata e di fronte a te ci sono le orme di cervo e tracce di sangue. Di fronte a te, al posto della donna ferita, questa volta c’è un cervo. Igiorando aveva detto che la tua mente doveva “abituarsi” a percepire gli eventi del passato. Ora riesci a vedere bene cos’è successo molti anni fa. Il cervo è disteso su un fianco con due frecce nel fianco. Vicino a lui c’è il cacciatore che lo ha colpito con il suo arco. Si tratta di una donna (colei che avevi visto nella prima visione). E’ vestita con abiti spessi, ha capelli castano chiaro, raccolti con una treccia. Sembra giovane ma una dura vita di stenti sta facendo appassire la sua bellezza. Hai l’impressione che quella persona sia stanca, sola e triste. Si china sul cervo e lo uccide affondandogli un coltello nella gola. Non voleva farlo, lo comprendi dalla sua espressione. Inizia ora a lavorarlo. E’ un compito faticoso per lei. Hai poi un’altra visione @entrambi Vedete una casa di legno nel bel mezzo di una vallata innevata. Un gruppo di quindici soldati raggiunge il piccolo edificio. Hanno armature scure che non riconoscete. Non appartengono a Valang, Vitra o altre nazioni… eppure parlano chiaramente la lingua valanga. La porta della casa si apre prima che il capitano dei guerrieri potesse bussare. Dall’abitazione esce fuori una donna (la stessa delle vostre visioni precedenti). Buongiorno, dice lei cercando di mostrarsi calma. E’ chiaro che è agitata poiché ha il capo chino e lancia rapide occhiate verso i soldati. Il capitano resta in silenzio per molti secondi così da mettere a disagio la donna. Siamo diretti a Murghoul, dice infine l’uomo. La donna annuisce e poi indica un punto oltre la sua casa: non vi sono tempeste in arrivo, proseguite per un’ora o un’ora e mezza da quella parte e vedrete le montagne. Il capitano annuisce ma comprendete che non è interessato alle indicazioni della donna. I miei uomini sono affamati, dice lui dopo altri secondi passati in silenzio. Non ho cibo con me, mio signore. Vado a caccia di cervi e raccolgo radici nei boschi per sopravvivere ma oggi non ho ucciso alcun animale. Vivete da sola? Lei annuisce e proprio in questo momento si può sentire un colpo di tosse provenire dall’interno della casa. Si sentono poi altri suoni che vi fanno capire che c’è un neonato dentro la casa. Lo capiscono anche i soldati. Il capitano chiede: è vostro figlio? Lei annuisce di nuovo: ha dieci mesi. E il padre? E’ morto in guerra. In quale fazione? Ha qualche importanza, mio signore? Oramai è morto. Magari non avrà importanza per i morti, ma ha importanza per noi che siamo vivi. Non… non sono una minaccia per voi. Questo mi fa capire che vostro marito militava nelle forze del nemico… e questo fa di voi una traditrice. La donna mostra i palmi e continua: m-mio signore, ho solo queste mani. Non sono una minaccia, non ho nulla a che fare con la guerra. Ringrazia Falisaar che non ti ho ancora ucciso, ora sfama i miei uomini. Ma vi ho detto che non ho nulla con me. E come fai a nutrire tuo figlio? Infatti sono disperata. Il capitano non le crede e avanza di un passo. La donna si muove bloccando l’ingresso della sua casa. Questo non fa altro che aumentare i sospetti dell’uomo: qual è il tuo nome? Friya…. La donna prende poi l’iniziativa …mio signore, non andate a Murghoul. Lì vive il male. Si rivolge poi a tutti i soldati: in quelle montagne troverete solo la morte… e il Buio vi trasformerà in mostri, esattamente come i mostri che abitano quel luogo. Fidatevi di me che abitano qui. Tornate a casa. Il suo discorso impensierisce i soldati. Friya si sente piena di speranza… ma il capitano dice: tu non puoi dirci di tornare a casa, noi andremo a Murghoul e tu ci darai le tue provviste. Si volta poi verso due uomini e gli ordina di fare irruzione nella casa. La donna li supplica e tenta di bloccarli. Nell’abitazione i guerrieri trovano una mucca (la stessa mucca che Herlan vide nella sua prima visione). I soldati deridono Friya per il fatto di aver nascosto un animale così grande a casa sua. Il capitano però è adirato e ordina ai suoi uomini di legare la donna fuori dalla sua abitazione. I soldati obbediscono. Infine, il capitano prende il neonato e lo adagia sulla neve a qualche metro da Friya. Le sue suppliche, le sue grida e il suo pianto vi spezzano il cuore. Il capitano scopre il neonato dalle fasce che lo avvolgono, esponendolo così al gelo dell’ambiente. Inizia a piangere. L'uomo guarda poi la donna che impazzisce dal dolore e dice: le provviste. Nella disperazione, Friya confessa il luogo in cui si trovano le sue razioni. I soldati controllano la casa seguendo le sue indicazioni e prendono tutte le provviste della donna. Il capitano ordina ai suoi uomini di mettere il cibo in una sacca e di portarlo con loro. Rivolge poi un’occhiata di sdegno e rabbia verso Friya per poi riprendere il cammino… lasciando la donna legata fuori casa, costringendola a vedere suo figlio morire di freddo per poi morire a sua volta per colpa del gelo. -.-.-.-.- Lord Herlan? Igiorando scuote dolcemente la spalla di Herlan. Il Drognodar si risveglia dalla sua visione. Qualche secondo dopo anche Ratatoskr si riprende. L’elfa continua: ho trovato l’entrata per Murghoul. In poco tempo raggiungete le membra del gigante primordiale. In questo punto si trova un foro all’interno del corpo. Si apre così una galleria profonda e buia nel fianco del titano morto. Ratatoskr e Helpica controllano l’ingresso e non trovano trappole. I soldati sono irrequieti.
  5. darteo

    Farondis

    Dal punto in cui sentite il rumore, qualcuno vi lancia contro qualcosa. Si tratta di un libro che cade proprio vicino a voi. Il tomo si apre, attivando così una formula al suo interno che causa un’esplosione. Saltate in aria per poi riatterrare in malo modo. Uno scaffale è stato distrutto mentre alcuni libri iniziano a prendere fuoco. Pezzi di carta, cenere e tizzoni aleggiano in aria. Sentite qualcuno scappare.
  6. darteo

    Un racconto tra le nevi

    Non ho idea se ci sono trappole... risponde l'elfa ...posso occuparmi del ferito, steccare la gamba e trovare un nascondiglio per lui. Ma non possiamo portarlo con noi.
  7. darteo

    Un racconto tra le nevi

    Prendete Naiko e il soldato ferito per poi iniziare a correre. Lanciate qualche freccia e alcuni giavellotti contro i troll per poterli rallentare. Continuate a correre con tutte le vostre forze, uno dei soldati non riesce a stare al passo e viene immediatamente circondato e divorato vivo dai troll. Le creature continuano poi ad inseguirvi. Raggiungete infine un enorme masso vicino a una parete rocciosa. Non vi aspettavate di incontrare un simile ostacolo. Vi voltate e vedete i troll bloccarsi a pochi metri da voi. Grugniscono e si agitano ma non osano avanzare. Infine chinano il capo e si allontanano rapidamente. Siete ancora increduli e stremati. Alcuni soldati si gettano a terra per riprendere fiato. Naiko si avvicina al guerriero dalla gamba rotta: perché mi hai salvato? Chiede. Che razza di domanda è questa? Eri in pericolo. Si… ma tu sai chi sono io? Si… sei il figlio della crudele Sal, progenie del gufo e indesiderato. Ma prima di tutto questo sei un compagno d’arme. Noi vitriani siamo più di un gruppo di fanatici cacciatori di streghe. Igiorando intanto si guarda attorno a chiama tutti quanti voi. Indica un punto in alto della roccia vicino a voi. Lì si trova un teschio. Quel teschio sta a significare che siamo appena entrati nei domini di Murghoul… dice l’elfa …ecco perché i troll non ci hanno seguiti. Helpica commenta: qualcosa che abita questo posto deve fare molta paura ai troll.
  8. darteo

    Farondis

    La biblioteca è chiusa dato la città è stata attaccata e conquistata giusto un giorno fa. Nonostante questo, vi permettono di entrare poiché Derian è un chierico e deve consultare libri religiosi. Nella biblioteca c’è solo un custode molto anziano. E’ un fragile vecchio, basso, con la schiena torna, capelli e barba bianca. Vi dice che ha delle difficoltà a gestire la biblioteca poiché l’attuale custode risulta scomparso da almeno una settimana ma si sospetta sia rimasto ferito o ucciso durante l’assedio. Vi spiega inoltre che la biblioteca è divisa in cinque sezioni: la biblioteca vera e propria, lo studio e il giardino botanico si trovano al primo piano. L’osservatorio è al primo piano mentre nei sotterranei si trovano gli archivi e i laboratori. Cercate il libro da cui Dlugo ha strappato le pagine e, dopo un po' di tempo e pazienza, riuscite a trovarlo. Si tratta di un vecchio libricino mal custodito, con la copertina nera e usurata. Alcuni capitoli sono scritti in valango antico è parlano dei draugar. Dovete mettervi vicino a una finestrina perché la luce delle candele non vi offre sufficiente luminosità. La biblioteca infatti è immersa nel buio. Da una prima lettura potete capire che esistono due tipi di draugar: i solitari e i gregari. I draugar solitari non brillano per la loro intelligenza e trascorrono la loro esistenza nella più completa solitudine (come suggerisce il nome). I gregari invece tendono a stare in gruppo. In questo caso uno o più draugar comanderanno il gruppo di non morti. Sfogliate le pagine e scoprire che c’è un racconto proprio su questi gregari. La leggenda narra che un giorno si alzerà (citando il libro) “ dalla neve nera” un signore dei draugar. Egli sarà il “re dei morti”, “alleato delle bestie” e “araldo della vendetta”. Viene descritto come un uomo che brandisce una spada nera, con delle corna da cervo e un’aura di gelo che avvolge perennemente il suo essere. Il libro parla anche di alcuni rimedi per scacciare i draugar. Scoprite, attraverso le ultime pagine lette, cosa voleva fare Dlugo. Egli aveva impresso il marchio su lady Shayll per poterla far impossessare dal draugen… per poi evocarlo nella pedana e ingabbiarlo a sua volta. Il presunto chierico stava cercando un modo per imprigionare uno di quei non morti. Sentite ora un rumore nella biblioteca. Non siete soli.
  9. darteo

    Un racconto tra le nevi

    Caricate il troll cercando di circondarlo. Il mostro smanaccia via un soldato particolarmente rapido nella carica... ma espone il fianco e Ratatoskr ne approfitta per affondare i suoi nuovi pugnali nelle sua carni. Il nemico sussulta per poi chinarsi dal dolore. Una delle guardie vitriane sfrutta il momento e infilza la sua alabarda sotto il mento del troll, facendola fuoriuscire dalla sommità della testa. Il soldato precedentemente ferito dal troll (colui che ha salvato Naiko) ha una gamba rotta ed è stato allontanato dalla scena dello scontro… per sua sfortuna però, dal bosco alle sue spalle appare un gruppo di troll ruggenti e furiosi.
  10. darteo

    Farondis

    Non ci sono altre porte segrete o piccoli compartimenti segreti. Vandor intanto, più va avanti con le indagici e più è convinto che Dlungo non fosse un vero chierico. Il modo in cui ha sistemato le bende contro i non morti, il modo in cui ha sistemato questa stanza (e altri piccoli dettagli) contengono degli errori grossolani che un chierico non commetterebbe. Le pagine salvate dal fuoco appartengono a un vero sacertode... ma la calligrafia è diversa da quella di Dlugo. Un soldato avanza verso di voi: la prossima mossa? Chiamiamo Ian? Andiamo da Macaria? Li lasciamo stare per ora?
  11. darteo

    Farondis

    @Derian
  12. darteo

    Un racconto tra le nevi

    Le visioni terminano per lo scoiattolo e per Herlan. Igiorando risponde a Ratatoskr: no, non siete minacciati da nessuno… in questo luogo, o nei dintorni, dev’essere successo qualcosa di molto brutto che, unito alla traccia magica del posto, deve aver lasciato un’impronta del passato… ciò che noi chiamiamo visione. Avete avuto più di una visione e questo mi fa capire che probabilmente ne vedrete delle altre… più avrete delle visioni e più riuscirete a cogliere i dettagli della storia. E’ possibile che le prime visioni hanno degli elementi fasulli… ma questo perché le vostre menti devono ancora stabilizzarsi con gli eventi passati. Avanzate per molto tempo fino a incontrare una piccola foresta. La superate e finalmente individuate Murghoul. Il corpo del gigante primordiale giace su un grande e massiccio complesso montuoso. Le dimensioni del titano sono difficili da comprendere e realizzate. Ora che si fa? Chiede Naiko, il ragazzino è l’ultimo a chiudere la fila. Arriviamo alla base della montagna e cerchiamo un luogo per entrare dentro Murg… Igiorando si blocca di colpo e solleva una mano per bloccare tutti quanti. Qualcosa ha messo in allerta l’elfa. Si volta verso la foresta e tutti voi la imitate… scoprendo che tra gli alberi è appena apparso un troll dei ghiacci alto tre metri. La bestia sa di essere stato scoperto, per questo motivo carica proprio Naiko. Una delle guardie spinge via il ragazzo ma e viene colpito da con una manata del troll.
  13. darteo

    Farondis

    Le guardie che sono con voi riferiscono ogni vostra scoperta ai nobili Shayll (senza farli entrare nella stanza segreta). Il lord e la lady vi spiegano che le erbe soporifere servivano per far stordire la figlia prima che gli si applicasse il marchio dietro la spalla. Vandor intanto scopre che le bende attorno al teschio riportano delle formule contenitive per i non-morti. In pratica è un modo per tenere a bada i morti viventi... o per essere più specifici, i draugar. Comprendete quindi che il teschio che avete trovato nel piccolo baule apparteneva a un draugen. Inoltre anche la penada è stata progettata per contenere uno di questi non morti.
  14. darteo

    Farondis

    Dopo aver constatato che non ci sono trappole di alcun genere, aprite la porta usando la piccola chiave trovata nella tasca del morto. Entrate così in una stanzina più piccola della precedente. Capite che i mobili sono stati spostati recentemente per ottenere più spazio possibile. Al centro della stanza infatti si trova una bizzarra costruzione composta da una pedana e quattro aste di metallo che la circondano. Le aste sono spesse, arcuate e appuntate alle estremità, come se fossero degli artigli di ferro. Sulla base della pedana si trova lo stesso simbolo che avevate trovato dietro la spalla di lady Shyall (la figlia). Nei mobili trovate diverse erbe di uso comune… ad eccezione di un mazzo di foglie che, se disciolte nell’acqua, producono un effetto soporifero. Cercate passaggi nascosti e trovate una botola sotto un tappeto. Al suo interno si trova un piccolo ma pesantissimo baule di ferro spesso, bloccato da catene, lucchetti e fasce di seta su cui sono state scritte delle preghiere di contenimento. Fate molta attenzione e con le dovute precauzioni riuscite ad aprire il baule. Al suo interno trovate un teschio letteralmente avvolto da altre preghiere scritte su seta. (La calligrafia delle preghiere è diversa da quella del chierico.)
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