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darteo

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  • Compleanno 30/09/1987

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  1. darteo

    Un racconto tra le nevi

    Tre giorno dopo Le campane e suonano a festa nella città di Avidhar e il sole risplende e riscalda la città di un tepore anomalo per i territori di Valang. Squille di trombe d’argento annunciano l’arrivo della principessa vitriana mentre colombe bianche vengono liberate nella via centrale. Il portone meridionale, riparato appena in tempo, si apre e accoglie il corteo nuziale nella zona che è stata ribattezzata da poco “la piazza dello scoiattolo”. Il corteo è composto da una lunga scia di soldati, sacerdoti, servitori e nobili. Alla testa di questo fiume di persone si trova la carrozza della principessa Nyt Sa-Vin. Non è trasportata da cavalli ma da quattro servitori che, tramite delle aste, reggono sulle loro spalle quella specie di bomboniera lucente lacca di nero con bordi rossi. Oscilla spaventosamente quando raggiunge la base della scalinata della cattedrale. Ian si lascia scappare una piccola smorfia quando assiste a quel sussulto. Il bardo si trova al fianco di Herlan, in cima alla scalinata. Loro due, insieme all’armata del Drognodar, osservano il corteo avvicinarsi. Secondo la tradizione vitriana, quel corteo deve essere accompagnato da una musica festosa. Diversi musicisti suonano tamburi, cetre e una vastità di strumenti a fiato. Il ritmo è frenetico e diventa caotico una volta che si mescola al suono delle campane e delle trombe della città. I valanghi non hanno mai udito o visto nulla di simile ma rispettano in silenzio la tradizione vitriana. Il corteo raggiunge la base della scalinata ma la musica non cessa. Il popolo di Avidhar viene tenuto a debita distanza dal corteo da file di soldati. Il carro viene depositato a terra e un nobile vitriano, un parente del re, accompagna la principessa verso l’esterno. Nyt Sa-Vin Arson è una ragazzina di bassa statura e nient’altro riuscite a capire di lei. Indossa infatti un vestito troppo ampio e così ricco di elementi da occultare quasi completamente la sua persona. Anche gran parte del suo volto è coperto da un velo bianco. Sulla testa si trova una struttura ellittica che dona al velo una forma cilindrica. Di Nyt Sa-Vin si possono solo vedere parte della mani, perfettamente curate, e le graziose labbra rosso fuoco. La futura sposa sale le scale, accompagnata da nobili e servitori, e infine raggiunge Herlan. Secondo il protocollo, Ian e un servitore della principessa prendono parola. Il bardo parla in vitriano perfetto e questo sorprende (quasi) tutti gli uomini che circondano Herlan: i membri delle dodici famiglie nobili di Avidhar, i cinque capitani, Macaria e Ratatoskr. Am’Lith non vuole assistere alla cerimonia e al banchetto. Avviene ora lo scambio dei doni: Ian, da parte di Herlan, fa consegnare ai servitori della principessa una gemma rossa che risplende di una luce naturale interna. Si tratta di un cristallo noto come “cuore delle rose” e non può allontanarsi di molto dai giardini del castello. Consegnando questa gemma alla principessa, Herlan le fa dono anche dei giardini. I servitori di Nyt Sa-Vin, da parte sua, consegnano a Ian il dono per Herlan. Si tratta di una fiammella magica che arde lievitando su un cuscino di velluto rosso. Il bardo spalanca gli occhi: ma questa…? Non è possibile! Il servitore vitriano sorride: avevo la vostra stessa espressione quando la vidi per la prima volta. Ebbene si, è una delle ultime fiamme della gilda del fuoco. La fiamma che dona la vita. Credevo non esistessero più da cinque anni. Solo quelle in mano alla gilda del fuoco, ma le fiammelle che ardono al di fuori della gilda non si sono ancora spente. Probabilmente questa è l’ultima, oppure no… chi può dirlo? A nome di lord Drognodar Herlan, ringraziamo lady Nyt… e Ian continua il suo sproloquio come richiede la tradizione. Ora che i due sposi si sono incontrati, dalla facciata principale della cattedrale vengono fatti scendere gli stendarti di Herlan. Disegnato da Helpica, il vessillo di Herlan raffigura un drago bianco su sfondo nero. Il drago è piegato su se stesso in modo da raffigurare un cerchio. E’ un simbolo elegante e pieno di significato. Al popolo piace. Una volta nella cattedrale inizia il matrimonio secondo le tradizioni di Falisaar, in modo da non offendere ne i valanghi ne i vitriani. La navata è colma di gente e riempita con elementi sfarzosi. Mentre in sottofondo viene cantata una dolce melodia, il sommo chierico recita il rituale di fronte ai due sposi nell’antica formula valanga… il che è difficile da seguire seppur breve. Nyt Sa-Vit resta immobile in religioso silenzio, non sembra neanche viva. -.-.-.-.-.- Il banchetto si svolge nella sala del trono, addobbata per l’appunto per tale evenienza. Vengono serviti piatti vitriani e valanghi mentre dei bardi suonano diverse canzoni. Di tanto in tanto, durante i matrimoni valaghi, delle ancelle si esibiscono in danze sensuali e il tutto sfocia in un orgia di gruppo. Tutto ciò non accadrà a questo matrimonio, del resto metà degli ospiti venera il castigatore Dio Isokrath. Herlan e Nyt siedono al centro di un lungo tavolo. Ai loro lati si trovano i nobili vitriani, che non smettono di scusarsi con Herlan per l’assenza del loro re, a seguire si trovano i capitani di Herlan. Anche Valfrid è tra di loro. L’uomo è ancora un capitano e deve rispettare le tradizioni. E’ piuttosto taciturno e si sta chiedendo se i nobili vitriani sono già venuti a conoscenza “dell’incidente” del processo per combattimento. Trova conferma dei suoi timori quando vede un paio di lord (già ubriachi) agguantare delle salcicce con una forchetta e fare alcune battute mentre rivolgono lo sguardo verso di lui. Guarda lì, sussurra Ian a Kala e gli indica, con discrezione, alcuni soldati vitriani ammantati di nero. Si trovano dall'altra parte della stanza, vicino a una colonna. Moltissime solo le guardie armate che controllano il castello, alcuni sono sotto gli ordini di Herlan e altri sono sotto il comando degli ospiti vitriani. Il bardo continua: quelli erano cacciatori del Buio. Sono venuti qui dare la caccia a Salpaghin. Guarda le loro facce. Che razza di idioti. Credevano che Sal venisse al matrimonio. Kala sghignazza mentre fissa gli uomini in nero. Ian trova incredibilmente bella Biancaspina quando sorride in maniera così malefica. Il bardo si sente minacciato dai suoi stessi sentimenti. Era da tre giorni che Kala non sorrideva. Sulla testa porta un elegante fascia che le copre le bende. Per omaggiare il lord di Avidhar, i vitriani hanno portato degli attori per inscenare ciò che viene definita l’impresa più grande più Herlan: la disfatta del Buio. Gli attori si esibiscono al centro della stanza. Inizialmente la rappresentazione suscita grande risate da parte dei nunk poiché l’attore che interpreta Ratatoskr assomiglia parecchio a lui. Arriva poi, durante l’atto finale, lo scontro con il re teschio. In questa scena, la strega dei gufi corre verso Herlan per attaccarlo e il guerriero la trafigge con la sua spada. I nobili vitriani applaudono e scherniscono la strega mentre Kala si paralizza per l’emozione. I vitriani non hanno capito che l’Uguf si stava sacrificando… ma la scena successiva è estremamente fedele alla storia. Legasia Ningisa, prima di morire, sussurra qualcosa a Herlan… qualcosa che neanche Herlan è riuscito a comprendere. La serata prosegue con i balli, altre musiche, altre portate e altro vino. Tra i presenti scorgete la figura di Thornaksor, il cacciatore dei draghi. Impossibile dimenticare il suo elmo cornuto. L’uomo è qui poiché rappresenta la fazione dei ribelli che osarono sfidare re Jotna cinque anni fa. Rei-Ka, quando si accorge della sua presenza, rovescia a terra il vino nella sua coppa ed esce sul balcone a prendere una boccata d’aria fresca. @Caster Ti alzi dal tavolo per sgranchirti le gambe e passeggi tra la folla. Sei un incosciente, ragazzo… sussurra una voce alle tue spalle. Ti volti e non vedi nessuno, solo un arco che porta a un corridoio buio. @Ratatoskr Riesci a credere che Sheya è nata a Vitra? Ed è stata educata lì? Ora che vedo tutti questi vitriani trovo la cosa impossibile. Helpica, quando beve, tende ad alzare la voce. Grakl si sporge sul tavolo per rivolgersi a lei: vuoi ballare? Gira al largo, il primo ballo lo faccio con il mio amore! Grakl abbassa la testa e la gazza si sente in colpa: non c’è nessuno qui che ti piace? Bhe… ci sono molte belle dame. Helpica finisce rapidamente il vino nel suo calice: ti ci metto una buona parola io, si alza dalla sedia. No, no no… Grakl diventa rosso in volto. Helpica lo nota e dice: con quella faccia rossa e quelle labbra arancioni sembri un peperone con un taglio al centro. La gazza si allontana dal tavolo e Grakl la segue nella speranza di fermarla.
  2. darteo

    Un racconto tra le nevi

    @Herlan Non è venuta da me. Sono io che mi sono recato dagli indesiderati per consegnare alcuni ferri appena lavorati... e Am'Lith era lì. Dovevate esserci anche voi ma quel giorno eravate andato... non so dove. Almeno Sheya mi disse così. Con lady Lith non sono riuscito a scambiare neanche una parola. Comunque sia quel giorno non sono rimasto molto a lungo nel villaggio e i nunk non mi potevano prestare molta attenzione. Avevano infatti molte cose da fare e molti forestieri con cui parlare. Ricordo una grande nave volante attraccata non lontano dal villaggio, una bellissima donna dai capelli rossi, un'altra donna dai capelli castani che tutti chiamano "altezza" e una terza donna molto silenziosa che ricordava Sal... almeno nell'aspetto.
  3. darteo

    Un racconto tra le nevi

    @Herlan Ovviamente! Ovviamente! Risponde Parr mentre sorride all’idea di un futuro migliore per lui e sua famiglia. Entrate nella stanza di Fryia e il pazzo si avvicina subito a lei come se fosse una vecchia amica. La donna si irrigidisce subito ma si lascia visitare senza sollevare alcuna obiezione. Del resto Fryia si fida di te e sei stato tu a portare Parr nella sua stanza... ciò vuol dire che non è pericolo. Chiami una guardia e ne arriva una con una leggera, seppur evidente, zoppia. Quel soldato ha un viso famigliare. Parr ascolta il tuo ordine e aggiunge: ah, già! E’ molto meglio che sia presente lady Am’Lith quando inizierò ad applicare gli innesti. Ho bisogno di sedare questa donna e mi avrò bisogno di qualcuno che mi dia una mano. La guardia si permette un commento: voi conoscete lady Lith? Senz’altro. La lady è famosa a Draxia e inoltre ho avuto il piacere di incontrarla sei o sette anni fa quando era ospite di Sheya. Ora che hai sentito la voce della guardia riesci a ricordarti di lui. Si tratta del soldato che salvò la vita a Naiko e si ruppe una gamba contro i troll. Avevi sentito dire che non riuscì a riprendersi del tutto dal trauma e così gli diedero un compito più facile, ovvero la guardia. Il nome di questo (ex) soldato è Glascor. [Pronuncia: Glas - cor] Parr si rivolge a te: sire, mi vedo costretto a chiederle di uscire dalla stanza quando inizierò il mio lavoro. Si volta subito verso Fryia: state tranquilla, mia signora, non intendo iniziare fino a quando lady Lith non sarà giunta. E devo avvisarvi che farà male. Glascor torna a parlare: lord Herlan non è re, non dovete rivolgervi a lui con “sire”. “Milord” va bene? Si… anche “mio signore” è adeguato. Chiedo venia, credevo che fosse un re dato che vive in un castello e comanda questa città. Potrà essere chiamato “sire” non appena si sarà sposato con lady Nyt. Questa semplice discussione ti fa ricordare che il giorno delle nozze è sempre più vicino.
  4. darteo

    Un racconto tra le nevi

    @Herlan Mentre camminate verso la stanza di Fryia capisci perché lo chiamano “il pazzo”… o almeno inizia a intuirlo. Parr è un uomo pieno di tic, come se fosse costantemente nervoso. C’è qualcosa di bizzarro anche nel suo aspetto, il suo corpo esile e snello ma anche ricurvo. Le rughe attorno agli occhi, gli occhi infossati e i capelli ispidi e sottili come quelli di uno spaventapasseri. Anche il suo modo di vestire è alquanto stravagante. Indossa abiti di vari colori eppure ogni tinta è sbiadita. L’uomo annuisce freneticamente mentre gli parli, rallegrandosi che sei già venuto a conoscenza delle sue ambizioni di diventare un alchimista di corte. Ho armato le mani degli indesiderati per anni… risponde Parr …tutte le armi dei nunk provengono da me, tranne la spada di Sheya e alcune armi di Rei. La spada musicale di Sal, la balestra di Erok, lo spadone di Arrynn… potrei andare avanti in eterno. Il fatto è che ho molte conoscenze, molti uomini mi riforniscono armi, materiali e innesti. E devo aggiungere che sono bravissimo a unire gli innesti a chi ne ha bisogno. Rammentate il braccio metallico di Salpaghin? Permettetemi di diventare alchimista di corte i le mie conoscenze saranno a vostra disposizione.
  5. darteo

    Un racconto tra le nevi

    @Herlan Valfrid sembra una statua di sale. E’ impossibile intuire cosa gli passi per la testa. L’uomo si prende un po' di tempo per pensare a una risposta e infine dice: mio signore, se c’è una cosa che Vitra mi ha insegnato è l’onore di un soldato. Io sono un soldato, nulla più. La mia spada è l’uomo che sono. E l’onore di un soldato sta nel modo in cui egli serve il proprio signore. Ho quindi una sola richiesta: fatemi combattere. Non mi piacciono le complessità. Desidero solo incrociare la mia spada con quella del mio nemico fino a quando non ci saranno più nemici da affrontare o fino a quando la morte non mi reclamerà.
  6. darteo

    Un racconto tra le nevi

    @Herlan Naiko non risponde, non ha il coraggio di farlo. Ha la sensazione che ogni sua parola può risultare come un'ammissione di colpa. La vergogna lo costringe al silenzio. Vuole solo che questo momento passi il più velocemente possibile. Più tardi rifletterà sulle parole di Herlan. Alla fine il nunk lascia la stanza e il capitano Valfrid si avvicina al trono, fa un piccolo inchino e aspetta le parole di Herlan.
  7. darteo

    Un racconto tra le nevi

    @Herlan Prima Naiko scuote la testa e poi aggiunge: no, mio signore. Senza mai staccarti gli occhi di dosso. Naiko oggi non è più quell'arrogante ragazzino che si permette di fare il bullo solo perchè è più grande degli altri suoi coetanei. Ora è solo un ragazzo turbato e nervoso che cerca invano di nascondere i suoi timori.
  8. darteo

    Un racconto tra le nevi

    @Ratatoskr – Herlan – Caster Lo scoiattolo vi raggiunge sul corridoio di fronte la stanza di Kala. Ratatoskr era con Helpica qualche minuto fa ma la gazza si è allontanata un istante con la promessa che vi avrebbe raggiunti il prima possibile. Igiorando stava rispondendo alle domande di Caster e ora, per far capire la situazione a Ratatoskr, ricomincia da capo: lady Biancaspina è caduta dalle scale e si è rotta il corno. Quel corno è il suo unico retaggio della razza driade e non esiste magia che possa ripristinare il danno. Si sa così poco sulle driadi quindi non posso dirvi a cosa potesse servire quel corno. Kala non è in pericolo di vita ma è estremamente abbattuta per quello che lo è successo. Non ho idea di come possa essere caduta dalle scale… suppongo che la lady deve ancora abituarsi alla struttura del castello. Entrate nella stanza. Si tratta di una grande camera ben illuminata e piena di letti. In uno di questi, posto nell’angolo rispetto a voi, si trova un soldato con il ventre fasciato. E’ uno dei feriti dell’attentato di due giorni fa. L’uomo sembra dormire e in poco tempo vi dimenticate di lui. Kala invece è seduta nel suo letto. Ha la testa fasciata e le bende sono macchiate di sangue. Veste una lunga e amorfa vestaglia di un pallido celeste. Prima che si accorgesse di voi (e avete avuto il tempo di raggiungerla) Biancaspina stava fissando lo spazio vuoto tra lei e le coperte. E’ visibilmente provata e sconvolta ma la giovane capitana cerca di nascondere parte del suo trauma. Dopo un po' venite raggiunti anche da Grakl, Rei-Ka e Helpica. La gazza schizza verso Kala e si piega al capezzale del suo letto. Inizia a sussurrargli parole in axiriano e Kala si limita solo ad annuire. E’ l’atteggiamento materno di Helpica che fa crollare le resistenze di Kala, la quale si scoppia in lacrime e abbraccia la gazza. Herlan poi abbandona la stanza, lo sentite nel corridoio rivolgersi a Miira prima abbandonare questo lato del castello. @Herlan Stai per entrare nella sala del trono quando la porta si apre e Ian stava per urtarti. Il bardo infatti stava uscendo dalla sala per andare da Kala. L’uomo, dopo essersi scusato con te, ti informa che nella sala del trono c’è Parr, il capitano Valfrid e il giovane Naiko (avevi ordinato la loro presenza).
  9. darteo

    Un racconto tra le nevi

    @Miira + (Ratatoskr) N-non ricordo… va bene? Risponde Am’Lith mettendosi sulla difensiva. Si sente vulnerabile e minacciata. Ho un vuoto nella mia mente di almeno mezz’ora. Ero nei miei laboratori a preparare una pozione e devo essermi addormentata perché trenta minuti dopo mi sono risvegliata sul pavimento. Sono uscita dalla stanza perché ero confusa e non volevo stare da sola… ed è proprio in quel momento che ho visto del sangue su un corridoio, mi sono allarmata e poco dopo ho incontrato uno dei sicari. Ma posso provare la mia innocenza. Prima di svenire stavo mescendo una particolare pozione che, se si smette di mescolarla, assume un colore violaceo proprio dopo mezz’ora. Quell’intruglio color prugna si trova ancora nel mio laboratorio. Ma non dite a Herlan che sono svenuta… o sono vittima di un potente colpo di sonno …si preoccuperà per niente e lui ha già tanti pensieri per la testa. Mi affido al vostro buon senso, Miira. @Caster - Herlan La guardia che aveva minacciato Caster capisce quasi immediatamente di essere in errore… anche perché Kala si sfila una scarpa e la lancia contro di lui. Biancaspina viene portata ai piani alti del castello, nella stessa stanza che ospitò Caster (quando fu colpito da Rei). L’elfa Igiorando chiede a tutti i presenti di aspettare di fuori. Nel corridoio, oltre che a Caster, c’è anche Herlan, tre guardie che hanno soccorso Kala e altri cinque guerrieri che compongono la scorta del Drognodar. Dopo quasi mezz’ora, Igiorando esce dalla stanza e si avvicina a voi. La vedete turbata e inizia a parlare a bassa voce: lady Kala è caduta da una scalinata con la sua sedia. Le ho curato le ferite con la magia ma… fa un altro passo verso di voi e istintivamente si guarda attorno …gli si è spezzato il corno. Si è proprio separato dal resto del corpo. L’elfa sospira: non esiste magia o cura che possa riparare il danno. Cosa volete dire? Chiede istintivamente una guardia. Che Kala non avrà mai più il suo corno.
  10. darteo

    Un racconto tra le nevi

    @Herlan Mur risponde: per il momento i nobili non avanzano alcuna richiesta. La famiglia Shayll attente la restituzione del corpo della figlia, che avverrà oggi stesso. Le altre famiglie si ritengono soddisfatte del processo per combattimento. Sono convinto che verranno tutti al matrimonio. -.-.-.- Pettinarmi da sola… ti fa eco Fryia con una punta di sarcasmo …in questi giorni mi sono fatta raccontare la storia di Valang, da quando sono stata risvegliata dal Buio fino a questo momento. Mi sono persa degli anni molto interessanti. Ma non ho ancora capito cosa ci faccio qui. Non sai spiegartelo ma sei riuscito a intuire qualcosa nella sua voce. E’ come se Fryia stia cercando uno scopo nella sua vita e spera che possa aiutarla. Qualcuno bussa sulla porta della stanza. E’ un’ancella di corte e ti informa che un uomo di nome Parr è appena arrivato a palazzo. Un servitore supera l’ancella con una spallata e spalanca la porta facendo sobbalzare Fryia. L’uomo è agitato e ti informa che è successo qualcosa a lady Biancaspina ma non sa spiegarti cosa. @Miira + (Ratatoskr) Inizi ad interrogare per prima i nunk. Sono tutti presenti nella stanza. Scopri, tuo malgrado, che il fratello di Helpica, Grakl, è incredibilmente logorroico. Il nunk dalle labbra arancioni viene quasi immediatamente escluso dalla lista dei sospettati poiché, anche se è capace di usare la magia, non è così potente da creare dei golem del sangue. Per questo stesso principio vengono esclusi (tra i nunk) Naiko, Kala e Ratatoskr. Helpica ha sorpreso tutti quanti con le sue abilità espresse attraverso il mantello, quindi si crede che abbia abbastanza potere da generare golem. Durante l’attacco però, Helpica giura che stava dormendo con Ratatoskr, e bisogna essere svegli per poter animare e muovere i golem. Rata può confermare la versione della gazza. E’ il turno di Am’Lith. E’ inutile dire che la strega è capace di creare un’orda di golem, è una purosangue valanga e conosce perfettamente il castello. Lith sostiene che durante l’attentato anche lei stava dormendo ma sai che questa è una bugia perché alcune guardie, la sera dell’aggressione, sono andate subito nella sua stanza e l’avevano trovata vuota. Quelle guardie parlavano di quel particolare giusto qualche ora fa e tu, inavvertitamente, hai sentito il loro discorso. @Caster Lui. Perché proprio lui? Tra tutti coloro che mi potevano trovare… perché proprio lui? Non sapeva neanche che esistevo e ora mi raccoglie da terra. Io non sono fragile. Non sono questa creatura fragile che Lui raccoglie da terra. Chi è questa Kala che Lui continua a chiamare? Non so parlare e non so camminare. Dei del cielo, questo non è abbastanza? Doveva trovarmi anche in questo misero stato? Kala scoppia in lacrime quando la volti e associ erroneamente quel pianto al dolore della caduta (o alla paura che ha provato durante la caduta). Il suo avambraccio sinistro è spezzato. Appena superato il gomito puoi vedere due ossa sporgersi dalla carne. Sono due piccole asticelle bianche all’apice di un tratto di arto gonfio, penzolante e grondante sangue. Ha un livido sullo zigomo, il labbro superiore spaccato e il sopracciglio tagliato. Ma il danno più grave lo ha riportato sulla fronte. Il suo corno è a terra, spezzato e separato dalla base del suo osso sulla fronte. Puoi vedere la carne e il sangue pulsare in quella cavità cupa. Il sangue gli inonda la faccia e lei vi ci passa una mano sopra per asciugarsi… scoprendo quanto sollievo possa provare nel nascondere a te il suo volto. Altri uomini sono stati attirati dal rumore di Kala che precipitava dalle scale. Due guardie vi guardano e corrono subito a chiamare aiuto. Una terza guardia, giunta con qualche secondo di ritardo, fraintende ogni cosa e sguaina la spada poiché ti ha appena scambiato per l’aggressore di Kala.
  11. darteo

    Un racconto tra le nevi

    Am’Lith risponde: lui è uno dei primi sospettati. E’ il maestro dei sicari, il più abile tra tutti. Non conosce la magia ma è un grande esperto di golem. Ricordiamoci che il golem che abbiamo trovato nella biblioteca, responsabile della morte del custode, apparteneva proprio e Eleid. Il golem delle biblioteca era un golem d’ombra, molto simile ai golem del sangue che abbiamo affrontato nel castello. Aggiungo inoltre che Eleid conosce questo edificio e sa come pianificare un assassinio. Mur incrocia le braccia: conoscete molte cose su questo Eleid, una volta vi ho sentito parlare di lui. Avevate detto che era un nobile decaduto? E’ un nobile… ma non è affatto decaduto. Ha smesso con la professione di assassino da quando sua moglie morì durante un attentato orchestrato per lui. Non essendo più un assassino, Eleid si è allontanato dai giochi politici di Valang ma ha abbastanza denaro per creare e amministrare un piccolo borgo attorno al suo castello. I cittadini sotto la sua giurisdizione gli offrono cibo e tasse sufficienti per una vita adagiata. Del resto Eleid non aspira a grandi progetti… ecco perché il suo piccolo popolo vive tranquillo. Rammentate bene le mie parole, lord Mur. Ma ciò non risponde alla mia domanda, come mai conoscete così bene lord Eleid? La sua fama è così grande? Si… ma lo conosco bene perché lo incontrai diverse volte da bambina. Lui e mio padre erano apprendisti nel tempio dei guerrieri ombra che sorgeva a nord di Valang. Ora di quel tempio non vi sono rimaste neanche le fondamenta. Ma tornando al discorso di prima, Eleid è uno dei primi sospettati. Il capitano Mur interrompe Herlan: non siete stato ancora avvisato, milord. Il re di Vitra, sire Yhor Arson II, non sarà presente al matrimonio di sua figlia, lady Nyt Sa-Vin Arson. E Ian aggiunge: che tra breve sarà Nyt Sa-Vin Drognodar. Non c’è malizia nelle sue parole ma Am’Lith contrae leggermente le labbra in una smorfia di disappunto. Mur continua: re Arson è impegnato al fronte e non può abbandonare le truppe. Che tradotto in parole più semplici: al re di Vitra interessa solo il matrimonio del suo primogenito. Ian continua: parlando di matrimonio, ho dato di nuovo una letta al contratto che unisce la casa del nostro lord con quella reale di Vitra. Devo ammettere che re Arson non manca di fantasia. In poche parole i soldati vitriani figurano come “guardia personale della sua figlia” e che, grazie al matrimonio, la principessa diventerà proprietà di lord Herlan. Herlan può comandare i soldati perché comanda sulla principessa. Questo assicura lunga vita al matrimonio. Se lord Herlan infatti dovesse ripudiare la principessa o annullare le nozze per qualche motivo allora perderà ogni diritto sull’armata vitriana. Un’altra smorfia sul volto di Am’Lith… questa dura solo un istante poiché la strega si unisce al discorso: ad ogni modo aumenteremo il numero delle guardie e faremo di tutto per bloccare ogni possibile spia o assassino. Il nemico, chiunque egli sia, ci vede scoperti e disorganizzati. Non è vero, abbiamo solo sottovalutato il pericolo, non accadrà più. State pensando a qualcosa in particolare, milady? Chiede Mur. La sua è una domanda retorica. Il capitano ha intuito che la strega ha già un piano. Coinvolgere Macaria… risponde semplicemente …quel pipistrello (così Am’Lith chiama Macaria quando lei non c’è) è sfuggita a inquisitori, cacciatori, guerrieri, assassini, mercenari e ogni altro tipo di uomo armato che vi possa venire in mente. Abbiamo sempre trattato Macaria come qualcosa da interpellare solo quando ci sentivamo in un vicolo cieco, diamogli più responsabilità. Questa è solo una situazione provvisoria… fino a quando non avremo un efficiente corpo di spie dalla nostra. Ian rabbrividisce all’idea di dare più potere a lady Macaria. Herlan fa riferimento al troll che avete ospitato nei sotterranei e Ian interviene: quel “coso” si è innamorato di Igiorando. In pratica permette solo all’elfetta di avvicinarsi a lui… notate una certa gelosia nelle parole del bardo …ma si sta riprendendo alla svelta. Siamo convinti che tra un paio di giorni sarà in splendida forma. Agli ordini, risponde Mur nella sua impeccabile disciplina temprata nel corso degli anni… una risposta marziale quasi perfetta, rovinata solo da un colpo di tosse. Am’Lith risponde a Miira: noi due ci siamo già viste molto tempo fa. Non ci conosciamo bene ma Herlan si fida di te quasi come un fratello si fida di una sorella. Io non ho mai avuto una sorella ma non mi dispiace trattarti come tale. Vorrei fidarmi di te ma, se mi devi interrogare, devi prima accettare tre condizioni: primo, non mi devi assolutamente portare nei sotterranei. Secondo, nella stanza dell’interrogatorio dovrò trovarmi più vicina alla porta rispetto a te. Terzo, durante l’interrogatorio dovrà essere presente He… stava per dire "Herlan" ma si è appena ricordata che l’uomo ha già espresso il suo desiderio di andare a parlare con i feriti. Per questo motivo Am’Lith aggiunge un “lpica” alla sua “He” lasciata quasi a mezz’aria. Ripete il nome: Helpica… con noi dovrà esserci Helpica. Anche Ratatoskr si offre volontario e questo fa venire a Ian un’idea: in effetti, mastro Toskr, è meglio che iniziate voi per prima. Andate a parlare con Miira prima di lady Lith. Del resto voi dovrete partire per i territori degli elfi e credo sia una cosa saggia sbrigare quest’interrogatorio il prima possibile. Interviene Mur: lo scoiattolo non deve partire immediatamente. No, ma deve essere educato alla cultura elfica. Lui ci rappresenterà nel mondo degli elfi, non possiamo permetterci errori. E chi lo educherà? Igiorando ovviamente. Dove si trova ora? Se non è impegnata a curare i feriti la si può trovare nell’arena settentrionale del castello. Si allena? Non esattamente. Sta cercando di uccidere con lo sguardo un ragazzo. Spiegatevi. Tre giorni fa è giunto da Eltheria un ragazzo che sostiene essere il figlio di un grande guerriero di nome Darn. Il suo nome è Suhir e afferma di essere un maestro lanciere. Ogni giorno il giovane si allena nell’arena e Igiorando, che a sua volta ha affermato… cito le sue testuali parole …”di non avere alcun rivale con la lancia”, si sente minacciata da questo giovane. Quando può, l’elfa va a fissare Suhir mentre si allena. Vuole misurare la sua bravura. Bha! Esclama Mur prima di congedarsi. Sull’uscio della porta però si blocca e si volta verso Ian: bardo, tu di che nazionalità sei? Ma di Swoliss, ovviamente, risponde allegramente Ian. Am’Lith nel frattempo si è estraniata dai vostri discorsi. Un dubbio è pian piano maturato nella sua mente: c’è qualcosa di sbagliato. Qualcosa di sbagliato in tutto ciò. Basta un solo sicario per uccidere un re… eppure più di settanta assassini hanno fallito nell’intento di uccidere Herlan. Gli uomini attorno a lei non sanno come commentare. @Herlan Hey… Herlan! La voce che ti chiama è così acuta e irriverente che potrebbe provenire da un topolino. Ti sei anche immaginato quella creatura bianca mentre continua a squittire il tuo nome. La tua immaginazione non è andata così lontana dalla verità. Al posto del bianco topolino c’è Lyn. Lo spiritello del tuono ti ha raggiunto su uno dei corridoi più alti del castello. Veste abiti puliti e neri. Con quei vestiti sembra una piccola dama di corte. Non riesci a credere che quella minuscola lady viveva da sola un bosco fino a tre giorni fa. Lei incrocia le braccia dietro la testa sottolineando la sua (finta) disinvoltura e continua: allora, Herlan, ce la siamo vista brutta, eh? Non sarebbe meglio… la sua voce si fa più acuta, nervosa, e maliziosa (e per questo motivo Lyn risulta più simpatica che fastidiosa) …se avessi dalla mia parte un piccolo scudo metallico, in modo che possa proteggerti come si deve? Il modo di parlare di Lyn è quasi ipnotico e neanche ti sei reso conto di aver già girato il pomello della porta della stanza buia di Fryia. Lei è a letto, con la schiena contro lo schienale e le gambe distese sotto le lenzuola. All’altezza del grembo ha uno specchio che usa per fissare il suo volto. L’immagine di quella solitaria e patetica creatura costringe al silenzio Lyn. Si è dimentica in fretta della sua richiesta fatta a te poco fa. E’ ironico pensare che per la seconda volta di fila tu, Fryia e Lyn vi siete ritrovati per caso. Fryia alza lo sguardo verso di e ti scruta assottigliando gli occhi. La sua vista non si è ancora ripristinata del tutto ma si sforza per poterti guardare. E’ la prima volta che riesce a vederti. @Caster Mentre cammini da solo nel castello senti improvvisamente un tonfo sordo seguito da una rapida scarica di rumori forti. Comprendi subito che qualcosa sta precipitando e ruzzolando, fracassandosi in diversi pezzi. Vicino a te il corridoio curva verso destra per terminare con una porta dall’arcata acuta. Oltre la porta c’è un piccolo pianerottolo che corrisponde alla base di una lunga scalinata. Su quel pianerottolo, circondata dai frammenti di legno che fino a poco fa formavano una sedia, c’è Kala. Biancaspina è riversa a terra, con la faccia premuta contro la roccia del pavimento. Capisci subito che la nunk è precipitata dalle scale fino a schiantarsi al suolo.
  12. darteo

    Un racconto tra le nevi

    Il capitano Ilkanvir risponde: più che difese magiche... siamo carenti in fatto di spie. Dovete sapere, lady Miira, che la nostra armata è quasi tutta vitriana. E i vitriani non sono abili a combattere contro le spie. Vitra ha i cacciatori del Buio per gestire le spie... ma i guerrieri sono inesperti. Da me... risponde Am'Lith ...sono di Valang, ho una certa età, conosco la magia e conosco questa nazione e questo castello più di tutti voi.
  13. darteo

    Un racconto tra le nevi

    @Caster Il sicario prova un affondo ma riesci ad anticiparlo: rotei la tua spada con un elegante movimento del polso e riesci a recidere il braccio armato del tuo nemico. Scatti ora verso di lui e gli affondi la spada nel volto. Il guerriero mascherato ha già eliminato il suo avversario e ora balza verso di te. Lo vedi atterrare vicino a te… poi hai avuto l’impressione che l’uomo caricasse un pugno. La sua mano riempie in un istante il tuo campo visivo. Non vedi più nulla. @Herlan Kala scuote la testa mentre ti guarda con un’espressione di sorpresa mista a paura. Non ha idea di come abbia fatto ad impugnare la Bufera. La raccogli da terra e le si pulisce il sangue che sul volto, le da fastidio agli occhi. Fa poi un gesto con le mani, uno dei pochissimi gesti che ricordi del linguaggio dei sordi. E’ il loro modo per chiedere scusa. Ordini ai due vitriani di scortarti e loro obbediscono. Senti ora una voce nella tua mente, è quella di Ian. La comunicazione arcana è stata ripristinata e ora potete coordinarvi con il resto delle truppe nel castello. @Miira Disegni un arco orizzontale con la lama della tua spada e sventri i due sicari di fronte a te. Senza perdere altro tempo esegui un secondo fendente per infierire e questa volta abbatti la coppia di sicari. Tu e Ian li guardate per qualche istante, giusto il tempo di capire che sono morti. Solo in questo momento il bardo parla: si, mi sto mettendo in contatto con le guardie. -.-.-.-.-.-.-.-.-.- @Tutti Sono passati due giorni dall’agguanto nel castello. Avete ucciso tutti i golem, scoprendo che erano settantadue. Contate diciotto perdite tra i vostri uomini (quindici guardie vitriane, un aiuto cuoco e una coppia di servitori che si erano attardati per amoreggiare tra le arcate dei giardini di corte) e ventuno feriti ma nessuno di loro è in pericolo di vita. Chiunque abbia inviato i golem del sangue è riuscito a bloccare i messaggi magici e a plasmare i rumori nel castello attraverso una runa fissata nella torre più alta E’ stato Ratatoskr a eliminare la runa, permettendo alle guardie vitriane di comunicare tra di loro e a sconfiggere i sicari. Ancora una volta quello scoiattolino ha salvato la situazione! Ha commentato un soldato vitriano. Suonando il corno dell’allarme però, Ratatoskr è stato vittima di una trappola magica che gli ha ustionato il volto. Per sua fortuna Am’Lith era vicina a lui in quel momento ed è riuscita a impedirgli di morire. Ora lo scoiattolo riposa in un letto ai piani superiori del castello. Vicino a lui c’è la sua immancabile gazza. Anche lei si è ferita in quell’esplosione ma ha riportato solo qualche lieve danno al braccio. Am’Lith ha affidato Rata alle cure di Igiorando. Affianco a Ratatoskr c’è un secondo letto occupato dall’eroe valango noto come Caster. L’uomo ha la testa fasciata ma non è stato ferito da un golem… bensì da Rei-Ka che lo aveva scambiato per un aggressore. L’aquila indesiderata non fa altro che passare di fronte al capezzale di Caster per chinarsi e chiedere il suo perdono. Il comportamento della nunk non fa altro che far arrabbiare Kala, la quale è doppiamente furiosa con se stessa per non riuscire a controllare la sua gelosia. Biancaspina è sulla bocca di tutti poiché è stata capace di impugnare la Bufera. I vitriani e i valanghi credono che l’unicorna ci sia riuscita poiché ha un animo puro. A quegli uomini non interessano altre spiegazioni. Se prima vedevano Kala come il simbolo della speranza e dell’incorruttibilità, ora la vedono come un essere semidivino. Biancaspina riceve molti complimenti, pacche sulle spalle ed elogi. Da bambina era vittima di bulli e lasciata spesso da sola (per via della sua paralisi, per via del suo corno e per via della sua spaventosa attitudine alla magia). Ora si sente imbarazzata ma deve ammettere a se stessa che tutti quegli elogi la riempiono di gioia. Una sola persona non è contenta della situazione, suo fratello gemello. Naiko cerca di evitare sua sorella ma c’è stato un momento in cui, fissandola, eravate riusciti a notare tutta l’invidia divampare nei suoi occhi. -.-.-.-.-.-.-.- Eccolo qui… dice Am’Lith con affanno mentre “getta” il corpo di un golem del sangue su un tavolo. Più che un tavolo, in realtà si tratta di un blocco di granito rettangolare e perfettamente squadrato. Nel laboratorio alchemico in cui vi trovate non ci sono oggetti di legno, sedie o tavoli di tale materiale. Am’Lith ha voluto trascinare il corpo del golem da sola, rifiutando l’aiuto proposto dal capitano Mur. Lui e Ilakanvir sono gli unici due capitani presenti in questa sala. Am’Lith ha delle bende che le coprono le mani e la metà degli avambracci. Scopre il volto del golem e vi mostre la runa. L’avevate già notata durante gli scontri ma la strega può dirvi di cosa si tratta: è una firma… il marchio del creatore dei golem. Sai a chi appartiene? Chiede Ilakanvir. La vostra attenzione confluisce in quella domanda, come se tutti voi aveste pronunciato all’unisono quel quesito. Am’Lith scuote la testa e dice: sono preoccupata… i golem del sangue sono un’esclusiva di Valang e questi in particolare sono stati creati con il metodo antico. La strega fissa negli occhi Herlan e continua: chi ti ha attaccato è un valango. La sua preoccupazione contagia tutti i presenti. Speravate infatti che il nemico potesse essere uno straniero. Magari un vitriano, uno dei Volkan, un eltheriano o un servo del Buio in cerca di vendetta. E invece l’attentatore è un valango e conosce molto bene il castello di Avidhar. Più passa il tempo e più nelle vostre mente serpeggia la terribile ipotesi che c’è un traditore nelle vostre fila. Mur cerca di sdrammatizzare: bhè… almeno è un indizio, questo esclude quattro quinti dell’esercito, il giovane Suhir, Lyn, i nunk, Mac…. Purtroppo non esclude i nunk… lo blocca Am’Lith mentre la sua voce si riempie d’amarezza …ho detto che i golem del sangue sono stati creati con il vecchio metodo. In passato la Draxia faceva parte di Valang. Fu dopo la caduta di Aurline che il popolo insorse contro i successori della regina di ghiaccio e la Draxia divenne una nazione indipendente. Mi dispiace e mi odio per quello che sto per dire… ma non possiamo escludere gli indesiderati. Ilakanvir sciocca la lingua contro il palato in segno di disappunto e schiocca le braccia: quest’attentato ci ha dimostrato quanto siamo scoperti e vulnerabili. Mur risponde quasi come se si volesse giustificare: i vitriani non sono abituati a combattere contro spie e assassini, il nostro terreno è il campo di battaglia. E tra tre giorni il lord deve sposarsi proprio qui! Il re di Vitra non deve sapere dell’attentato. Ma dobbiamo correre ai ripari. Questo è ovvio. -.-.-.-.-.-.-.-.-.-.- Per il sacro Isokrath! Cos’è questo abominio?! Esclama un soldato. In tutta la mia vita, in tutti i campi di battaglia che ho visto, non mai incontrato un simile scempio di carne, ossa e sangue! Gli risponde un altro soldato. Ma… c-cosa sono? Non lo so. Posso dirti che prima di essere ridotti così erano golem del sangue, del tutto uguali a uomini. Mi stai dicendo che ciò che li ha ridotti in questo modo può fare la stessa cosa a degli uomini? Non “ciò”… ma “chi”. Come? E’ stato un uomo l’artefice di questo orrore. Impossibile, Isokrath non permetterebbe un simile potere nelle mani di un uomo. Eppure è la verità. Oh mio… ma quanti golem sono? Credo due! Cosa gli è stato fatto? Sembrano stati mangiati e vomitati. Io credo che sono stati parzialmente sciolti. Forse sono stati deformati e riassemblati insieme in unico pezzo amorfo. Mi viene da vomitare. Come si chiama la persona che ha fatto questo scempio? E’ un mago. Si, ma come si chiama? Dimentico sempre il suo nome… … …Macaria. -.-.-.-.-.-.-.-.-.-.- Ian va a far visita al capitano Valfrid. Lo trova nella sua stanza al piano terra del castello. Un po' piccola questa camera, commenta il bardo. Valfrid risponde: a me non dispiace e tra un po' non sarò più un capitano. Ve ne andate? Solo lord Herlan può ordinare una cosa simile. Ciò che intendevo dire è che continuerò a servire la causa ma non più nelle vesti capitano. Che sta accadendo? Il mio protetto (detto con fare ironico) ha rivelato la mia… ecco …”natura”. E ora l’esercito mi è contro. Nessuno di loro vorrà me come capitano. E’ solo questione di tempo. E queste voci sono vere? Ha importanza? Per i vitriani basta solo il sospetto. Mmm… Ian non sa cosa dire. Posso farvi una domanda? Prego. Voi come fate? N-non credo di aver capito. Come fate voi a conviverci? Voi credete che io sia attratto dagli uomini? Bhe… non è così? Cosa ve lo fa pensare? Siete un bardo! Ma che?… C….? Credete che i bardi sono bardi perché adorano suonarsi i flauti a vicenda? Ecco… fino a qualche secondo fa credevo di si! Oh per gli Dei! A me piacciono le donne! Anzi, ho un debole per le elfe, specialmente le more. Mi fa ribollire il sangue quando le vedo sculettare, con i loro capelli sciolti e i seni che gli balzano sotto le vesti di seta… sai a cosa mi riferisco?! No. Ah… giusto. Già. Ora potrei farvi io una domanda? Certo, tanto non credo che possiamo imbarazzarci più di così. Perché avete scelto Am’Lith come "copertura"? Tra tutte le donne che potevate scegliere per mascherare la vostra natura, perché proprio lei? Non era rischioso? Voglio dire, lei è la strega che è sempre vicina a lord Herlan! Valfrid guarda Ian con sguardo colpevole e il bardo capisce che la risposta si trova nascosta nelle sue ultime parole. Oh, lord Valfrid! Esclama quando si rende conto che il capitano ha un debole per Herlan.
  14. darteo

    Un racconto tra le nevi

    @Ratatoskr La runa del silenzio è incisa sul corno, facile da trovare e facile da riconoscere. Seguendo il consiglio di Am’Lith, rovini quella runa incidendovi sopra un solco verticale fatto con la punta del pugnale, come se volessi eliminare una parola scritta male su una pergamena. Ora che hai rimosso il silenzio, riempi d’aria i tuoi polmoni per poi soffiare nel corno. Non appena suoni lo strumento hai l’impressione di aver visto per un solo istante una luce bianca. Poi il buio. -per ora non postare- @Miira Si, sono Ian… dice il bardo …in questo piano ci sono solo guardie e servitori ma non so che fine abbiamo fatto. Mentre finiva la frase, la tua lama si scava un varco nel ventre di un sicario, uccidendolo. Gli altri due ti balzano contro con una violenza tale da farti barcollare. Lady Mira! Esclama Ian preoccupato per le tue condizioni. Ti afferra per evitare che tu possa cadere e ne approfitta per curarti con la magia. @Caster Ti slanci contro il primo sicario, quest’ultimo si volta e mira alla tua gola. Ti blocchi di colpo in modo che la sua lama possa solo fendere l’aria tra voi due. Ora è il tuo turno: l’assassino non riesce ad alzare in tempo le difese e la sua testa viene recisa dal collo grazie a un tuo rapido fendente. Il guerriero con il ventaglio scatta contro tre assassini e riesce ad avere la meglio ma viene sorpresa alle spalle da un quarto nemico che lo pugnala alla schiena. Un altro sicario intanto si getta contro di te. @Herlan Dalla tua posizione non riesci a vedere bene le tue guardie ma capisci che stanno avendo la meglio contro i sicari. Del resto si trattano di guerrieri vitriani. Agiti la Bufera contro un dei due nemici vicino a te. Quest’ultimo alza le braccia nella speranza che la sua armatura possa attutire i tuoi colpi… ma la spada ghiacciata spezza le braccia del sicario. Un altro colpo e sfondi la testa di quell’assassino. Il secondo nemico invece ti afferra per le spalle e ti fa cadere a terra. Urti così violentemente la schiena che lasci la presa della spada. Il sicario sta per infierire ma qualcosa gli blocca le caviglie e anche lui cade a terra. E’ stata Kala a farlo scivolare. La nunk è riuscita a strisciare fin verso il tuo aggressore. Quest’ultimo vuole vendicarsi del torto subito e balza sopra Biancaspina. Inizia a strangolarla. Lei si agita e tenta di reagire ma non ci riesce. Sei ancora mezzo stordito per il colpo e vedi tutto sfocato. Kala inizia a tastare per terra alla ricerca del pugnale dell’assassino che hai ucciso poco fa. Le sue dita toccano l’elsa di un’arma. La speranza infonde in Kala della nuova forza. La ragazzina agguanta l’arma e la sua per trafiggere la tempia dell’assassino. Con sua grande sorpresa, Kala scopre di non aver preso da terra un pugnale ma bensì la Bufera. La lascia cadere a terra per la paura. Solo ora i due vitriani vi raggiugono e ti aiutano a rialzarti. @Caster – Herlan – Miira Fino a questo momento eravate in un campo magico che bloccava parte dei rumori. Qualcuno ha eliminato quell’incantesimo e ora riuscite a sentire tutti i suoni delle battaglie che si stanno consumando nel castello. Potete anche comunicare magicamente con i vostri alleati.
  15. darteo

    Un racconto tra le nevi

    @Miira Ian si limita ad annuire mentre ti lanci alla carica dei sicari. Al primo mozzi la testa mentre al secondo gli trafiggi il cuore. Scatti contro l’ultimo ma lui riesce a schivare i tuoi attacchi per poi affondarti il pugnale all’altezza della spalla, proprio vicino alla clavicola, dove passa un’arteria importante. Non sei in pericolo di vita ma hai rischiato molto. Altri due sicari si uniscono allo scontro. Ian cerca di rincuorarti e ti sprona a combattere. @Caster Il sicario non aveva nulla con se oltre al suo coltello. Gli scopri il volto e apprendi che l’assassino non è umano. E’ un ammasso d’ombra dalle forme umanoidi. Sul volto è presente una runa rossa che non avevi mai visto. Prosegui all’interno del giardino e raggiungi un piccolo spiazzo con al centro una fontana. Si tratta della via più rapida per entrare nel castello. E’ proprio in quel piccolo spiazzo che lo vedi. Un guerriero circondato sei sicari. Ne ha già uccisi almeno una decina e i cadaveri sono riversi al suolo. Il guerriero è stanco e ansima. Veste di nero e ha il volto coperto da una maschera scura. Ha la forma di una goccia e ricorda alla lontana il becco di un rapace. In una mano stringe un’arma bizzarra: si tratta di un grande ventaglio con delle lame ricurve che sporgono dai raggi. Le lame grondano di sangue. @Ratatoskr Helpica spalanca la porta e sgozza il sicario vicino a lei, liberandoti il passaggio verso un secondo nemico. Lo raggiungi in un istante e ti abbassi per evitare un suo accatto. Riesci a scorgere un punto scoperto del sicario e lo colpisci con il tuo pugnale. Giri il coltello nella piaga per aprire bene la ferita, uccidendo il nemico in poco tempo. Igiorando è la terza ad entrare nella stanza, affonda la sua lancia nel ventre di un assassino, uccidendolo. L’elfa richiama a se l’arma per poi lanciarla contro un altro nemico, deformandogli il volto. Gli ultimi due sicari si scagliano contro di te, poiché sei più vicino a loro. Helpica urla il tuo nome e agita il mantello per evocare lo scudo ma non farà mai in tempo. La coppia di assassini balzano contro di te. Senti uno strano rumore metallico e i due nemici, ancora a mezz’aria, esplodono trasformandosi in quello che definiresti “un gruppo di brandelli di ombre”. E’ stata Am’Lith ad ucciderli. Ha usato una strana magia e ora, per lo sforzo, la strega trema e deve appoggiarsi a una parete. Le mani e i suoi polsi si scuriscono. Igiorando assottiglia gli occhi e si rivolge ad Am’Lith con fare sospettoso: che razza di magia era quella? La strega alza gli occhi verso l’elfa. La guarda in modo che le faccia capire che non vuole rispondere alla sua domanda, per questo motivo dice: è una di quelle magie che non ho ancora appreso del tutto. Bhè… la prossima volta non farla. I lembi di ombra volteggiano ancora in aria. Assomigliano a dei sottilissimi fogli inceneriti. Anche Helpica commenta: la prossima volta fa un altro incantesimo, sappiamo che ne conosci molti e che possono comunque risolvere situazioni del genere… ma questa magia è troppo spaventosa. @Herlan Corri per salvare Kala ma vieni sorpreso da due sicari appena giunti nel corridoio. Ti hanno caricato da un fianco e ora ti costringono a stare vicino la parete. Una seconda coppia di sicari si avvicinano ma sono intercettati dalle guardie. Con la coda dell’occhio vedi Kala fare lo sgambetto al suo aggressore. L’uomo cade a terra e batte violentemente la testa. E’ stordito e Biancaspina si trascina su di lui. Il sicario tenta di difendersi ma i suoi movimenti sono lenti e incerti. Kala, a fatica, prende il volto di quell’uomo e usa il suo corno per perforargli un occhio… o meglio dire …la zona del volto in cui dovrebbe trovarsi un occhio, uccidendolo lentamente.
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