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darteo

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darteo ha vinto il 5 Maggio 2018

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Informazioni su darteo

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    Maestro
  • Compleanno 30/09/1987

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    pescara
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  1. darteo

    Il Codice dei Dannati

    La pioggia di sangue continua a infuriare su Ivrea. Raggiungete la porta meridionale e vi immergete nella marea di persone che si stanno accalcando per abbandonare il paese. Superate la porta e vi precipitate sul ponte. La folla continua a urlare e a spingere. Diversi uomini cadono dal ponte e finiscono nel fiume. Altri invece inciampano e vengono calpestati dalla folla… uno di loro perde la vita e si risveglia immediatamente. Agguanta un uomo per i polsi e gli addenta il collo. Uno schizzo di sangue zampilla in aria, disegna un arco rosso per poi ricadere sulla folla. Il panico serpeggia tra i presenti mentre alcuni excubitores si radunano attorno a quel morto. Una volta superato il ponte vi riversate tra le vie dell’Ivrea perduta, ossia la porzione del paese che fu abbandonato (e mai ripopolato) quattordici anni fa. Vi allontanate anche dall’Ivrea perduta e solo in questo momento potete fermarvi e voltarvi. La città è avvolta dalle fiamme. Da lì si elevano ancora i suoni delle armi da fuoco e i ruggiti dei giganti. Vi dirigete in una foresta per nascondervi ai vostri aggressori ma il panico non ha ancora abbandonato i cittadini di Ivrea. Molti dicono che sono state lasciate delle tracce e altri sostengono che i morti non hanno bisogno di impronte per braccare i viventi. Diversi altri uomini, sostenuti anche da Cesare Carrin, propongono di abbandonare i feriti gravi poiché rallentano la vostra fuga… inoltre possono bloccare l’avanzata dei morti che di sicuro si fermeranno per banchettare con la loro carne. Il popolo di Ivrea (o ciò che rimane di loro... poco più di cento anime) continua a discutere… quando una voce che si eleva dalla foresta attira l’attenzione di tutti i presenti. Tra gli alberi spunta fuori un uomo che non avete mai visto. E’ alto e grosso, con una rudimentale pelliccia grigia per proteggersi dal freddo. E’ calvo, con una folta barba e un occhio bianco attraversato da una cicatrice. Nella mano destra stringe un grande fucile dall’aspetto vecchio e rovinato. L’uomo si posiziona su un masso per farsi vedere meglio da tutti. Qualcuno tra gli abitanti di Ivrea gli chiede di rivelare il suo nome. Ma l’uomo risponde: chi sono io non ha alcuna importanza. Per chi lavoro è importante. Il suo discorso viene interrotto da una donna tra la folla: un solo tipo di uomo vive in questi boschi! Gli (ex) abitanti di Ivrea iniziano a inveire contro quell’uomo, chiamandolo “verme di Dite”. Quest’ultimo non nasconde di essere un membro della setta degli Abitanti di Dite e continua: non immaginavo di trovare superstiti di Ivrea… ma dato che vi ho trovato voglio offrirvi un riparo nella mia città. Un uomo tra la folla urla: noi non scenderemo a patti con gli eretici che hanno depredato e attaccato il popolo del Santo Impero. E l’uomo risponde: noi eretici non dovremmo dare un riparo a coloro che ci hanno perseguitato e bruciato. Ma ora eccoci qui… io ho una casa che può accogliere tutti voi! E voi avete appena perso la vostra casa. Chiamatela come volete: coincidenza, fortuna, destino, volontà divina… Blasfemia! Bestemmia! Altre urla si levarono al cielo. L’uomo non si scompone: io vi offro solo un riparo… accettatelo o restate nel bosco!
  2. darteo

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    [Il sole è ancora alto nel cielo] Ritornate nelle terre degli orchi e avete l’impressione che l’aria si sia fatta più pesante. Avanzate nella radura, la superate ed entrare in un luogo caratterizzato da alte e aspre colline rocciose. Vedete poi un fumo alzarsi al cielo a diversi metri da voi. Dalla forma del fumo capite che si tratta di un fuoco curato. Qualcuno, oltre una collina, ha acceso un falò. Senza fare rumore vi muovete attorno al colle per poi far capolino dall’altra parte. Vedete, a venti metri da voi, un gruppo composto da sette orchi. Si sono accampati attorno a un falò e stanno cucinando della carne allo spiedo. Una mano umana sulle fiamme vi fa capire che gli orchi stanno cuocendo pezzi dei mercanti che hanno aggredito poco fa.
  3. darteo

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    Memorizzate bene i luoghi contrassegnati nella mappa per poi distruggere le tavolette di legno su cui è stata incisa. Vi preparate e infine partite verso nord-ovest. Dopo due giorni di cammino nella radura raggiungete un luogo tra un complesso di monti (sud) e il limitare di una foresta (nord). Una volta superato questo passaggio naturale tornerete nei domini degli orchi. Di fronte a voi, a diverse centinaia di metri di distanza, vedete qualcosa. Vi avvicinate con le dovute precauzioni e scoprite che si tratta di una carrozza. E’ stata assalita diverse ore fa. Il carro è distrutto e riverso su un fianco. Probabilmente trasportava delle merci che sono state portate via. Uomini e cavalli sono stati uccisi e smembrati. Le loro componenti sono state accumulate in un unico orrido mucchio e su di loro svetta la bandiera del cranio spezzato di Grull. Con il sangue degli uomini, gli orchi hanno scritto la parola “guerra” sulla testa del cadavere posto più in alto nel mucchio dei morti. Tracce di orchi sono ben visibili, si dirigono verso l’interno dei domini orcheschi.
  4. darteo

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    @Denaos Lo gnomo scuote la testa per poi risponderti che la gemma al posto del suo occhio è solo ornamentale. Ad ogni modo lo gnomo dice che non esistano gemme oculari magiche. Per la pergamena ti offre dieci monete d’oro… commentando che ti sta facendo un favore perché gli sei simpatico. @Tutti Anche il resto del gruppo raggiunge la biblioteca del complesso di templi di Pelor. Alcuni di voi stanno finendo di parlare con un sacerdote del sole in merito alla congrega delle tre streghe a cui appartiene il simbolo che avete trovato sul forziere. Il chierico spiega che il simbolo non ha alcun potere e che i tre cerchi rappresentano le streghe e le linee che li congiungono sono un allegoria del legame di queste maghe. Il chierico continua: purtroppo non abbiamo idea dell’aspetto delle tre streghe ma sappiamo che non hanno la stessa età e che hanno rubato al cavaliere nero un solo oggetto. Nessuno conosce la natura di quest’oggetto ma ho sentito che le streghe lo hanno spezzato in tre parti e ora ognuna di loro sta custodendo la propria parte nelle loro rispettive dimore. Per sfuggire alle ire del cavaliere, le streghe si sono nascoste e nessuno conosce le loro case… neanche loro. Ma esiste una mappa che rivela l’ubicazione delle tre case. E la mappa si trova in un forziere che è andato perduto nel fondo del mare e il cavaliere nero lo sta cercando disperatamente e sembra aver incaricato un suo fedele di nome Axhort per ritrovare il forziere. Axhort è un ogre che vive nelle terre degli orchi a ovest. [click -> per farla semplice...] Il chierico ora si rivolge a Hans: non conosco i dettagli della morte di quest’uomo (testarotta) ma è plausibile che quel gatto era in realtà il famiglio delle tre streghe o addirittura una di loro trasformata... oppure siamo fuori strada. Quello che voi dite è plausibile… ma nei libri e nei racconti dei forestieri non ci sono informazioni a riguardo. Purtroppo non posso aiutarvi. @Hans
  5. darteo

    Il Codice dei Dannati

    @Gabriele – Riccardo – Michele Il converso che tiene in ostaggio la strega ascolta le vostre parole. Lo vedete perplesso e insicuro. Bhe… dice mentre inizia ad abbassare la pistola …magari… magari, padre Michele… magari a Vercelli, la strega, non poteva chiamare rinforzi. Torna di nuovo a puntare la pistola sulla fronte della donna. A Vercelli era debole, stremata e per quasi tutto il tempo stordita dalle droghe. La Culla non ha mai attaccato Ivrea… poi un giorno portiamo questa tro.ia ed ecco che la Culla mette a ferro e fuoco la città! Alle vostre spalle, gli abitanti che vi hanno seguito, iniziano a bisbigliare tra di loro. La strega alza la sua mano tremante in segno di pace e si rivolge al suo aggressore. Il converso però, non appena sente il suo della sua voce, la zittisce urlando: taci! Non provare a parlare! Non userai le tue parole per stregarmi la mente. Ma davvero quella donna può fare una cosa del genere? Sussurra uno dei tanti cittadini alle vostre spalle. Secondo me, si! Risponde un altro. Isabella parla al converso: la tue mente è già stregata dalla paura… la sua voce è debole. Ti ho detto di tacere! Urla di nuovo l’uomo mentre mostra i denti. Tira indietro il cane della pistola e preme con forza la pistola sulla fronte di Isabella. Lei impallidisce dalla paura e trema ancora di più. Nel frattempo siete andati a soccorrere il converso ferito. Scoprite che ha un proiettile nel ventre e a prima vista non sembra aver toccato dei punti vitali. Avete bisogno di spazio e tranquillità per medicarlo. Gabriele è al fianco di Riccardo mentre soccorrono il ferito. L’uomo si rivolge alla strega e lei gli risponde in un perfetto spagnolo che è innocente. Sonia affianca l’inquisitore e si rivolge all’uomo che continua a tenere in ostaggio Isabella: ora ascoltami… uccidendo la strega non farai ritirare le truppe della Culla. Se uccidi la strega ti macchierai solo di omicidio. Non è questo il modus operandi di un uomo al servizio di un inquisitore. Non sarebbe giusto prendere la strega ed esaminare il suo caso? Non negare al tuo inquisitore un processo, un indagine e… che Dio ci assista …ottenere la verità su questo attacco? Ora fa come ti ha detto il tuo inquisitore. Lentamente, il converso abbassa la pistola, china il capo e rilassa la testa. Anche la strega sembra risollevarsi ma è ancora vigile e traumatizzata. Teme che ogni suo piccolo movimento possa ravvivare nel converso la sua rabbia. Un esplosione fa tremare il palazzo e colonne di polvere scendono dal soffitto. Le gente alle vostre spalle urla e impreca. Il converso ferito dice: se la Culla è arrivata fin qui… significa che l’intera Ivrea è caduta. Dobbiamo andarcene! Dice Dotorea, posta tra voi e gli abitanti di Ivrea. @Dante – Massimo Massimo svolta per le vie più strette del paese pur di rendere impegnativa la caccia del gigante. Ogni strada però presenta degli ostacoli per l’auto: macerie, gente in fuga, morti che vi corrono contro… Il gigante vi segue mentre cambiate strada, scivola e impatta contro una casa. Il muro crolla e il colosso ruggisce per poi tornare all’inseguimento. Oramai avete superato il centro di Ivrea e vi siete immessi nella zona occidentale del paese, dove la guerra non ha ancora devastato nulla. Qui la guida si fa più dolce anche Massimo continua a schiacciare l’acceleratore. C’è un silenzio irreale all’interno dell’auto e LaFayette nota che Spia è assai pensierosa. A cosa stai pensando? La novarese risponde: combattere il mostro come l’altra volta ci prenderà molto tempo. Possiamo ucciderlo… ma nel frattempo il nemico avrà preso Ivrea e noi faremo la fine del topo. Allora tagliamo per il ponte e usciam… anche LaFayette si blocca. Ci sei arrivata anche tu?! Si… risponde la francese con rammarico …la nostra unica via di fuga è il ponte. Ma è anche la via di fuga di tutti gli abitanti. Se andiamo lì allora il gigante ci inseguirà, distruggerà il ponte e condanneremo tutti coloro che non sono ancora fuggiti dal paese. Spina osserva Alice. Lei è distesa con il volto sul grembo di LaFayette e l’occhio sinistro avvolto dalle garze. Dopo altri secondi, Spina fissa Massimo. Il suo sguardo è ambasciatore della terribile richiesta della donna. Massimo guida l’auto, Massimo deve decidere se salvare lui e tutti coloro all’interno del mezzo, condannando così gli abitanti ancora nel paese… oppure sacrificarsi per loro continuando a lottare contro il gigante e gli invasori.
  6. darteo

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    La spesa delle stalle è compresa nel prezzo che avete già pagato. Non dovete preoccuparvi dei cavalli [questo vale anche per tutte le prossime locande a cui farete visita]. -.-.-.- Chiede sia ai presenti della locanda che ai passanti per strada dove trovare una biblioteca. A Nanareth infatti ne sono state erette parecchie ma di sicuro la più grande è quella che sorge nel complesso di templi Pelor. Nei tempi antichi, quando Nanareth era poco più che un villaggio dalle case di terra e paglia, i primi chierici fondarono una chiesetta adibita alle guarigioni degli ammalati. Quei saggi uomini iniziarono a ricercare e custodire ogni testo riguardante l’arte medica. Con il passare del tempo la chiesetta si è trasformata in un abazia, in una cattedrale per poi divenire il complesso di templi di quest’epoca. E’ costituito da una serie di scuri edifici circondati da solide mure. Un giardino interno collega tra di loro i templi. I colori dei fiori e delle piante vanno a ravvivare l’atmosfera che aleggia in questo luogo. Al centro del complesso svetta un grande obelisco che accoglie alla sua cime un enorme disco d’oro dai raggi ondulati. Una magia fa ruotare il disco in modo che rifletta sempre la luce del sole. La biblioteca si erge vicino all’obelisco ed è l’edificio più sgargiante tra tutti. Al suo interno trovate serre e ruscelli inseriti come ornamenti. Diversi uomini sono intenti a consultare libri e pergamene e quasi tutti sono scortati da un sacerdote del Dio del sole. Anche voi venite supportati da un chierico del luogo: un uomo che veste una tonaca bianca con ampie maniche. Ha capelli scuri e barba folta dello stesso colore, con una scia grigia al centro. L’uomo vi scorta in un ala della biblioteca proprio sotto una delle grandi vetrati a forma di cupola. Al centro della sala c’è un alto piedistallo con sopra la statua del primo fondatore della biblioteca. Era un sacerdote guerriero e la statua lo raffigura mentre saluta il sole sollevando le braccia tese verso l’alto. La vostra guida ascolta le vostre domande e dopo una breve ricerca trova il libro che fa al caso vostro. Vi mostra tra quelle pagine lo stesso simbolo che avevate trovate nel forziere rubato agli orchi. L’uomo non ha bisogno di leggere quel tomo poiché conosce bene quella storia. Il simbolo appartiene a una congrega di tre streghe che un tempo servivano il cavaliere nero. Sono loro che hanno edificato il suo castello, nella lontana città morta di Tsurdas. La storia narra che da qualche anno le streghe si sono allontanate dal cavaliere e ora vivono in luoghi nascosti nel continente. Si dice che, prima di voltare le spalle al cavaliere nero, le streghe hanno rubato qualcosa di molto importante dal suo castello. @Denaos
  7. darteo

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    @Denaos
  8. darteo

    Il Codice dei Dannati

    @Michele – Gabriele – Riccardo Michele sprona il cavallo e si dirige verso la zona meridionale di Ivrea. Sul destriero si trovano anche Sonia e Eleonora. L’ex portavoce copre Eleonora con un mantello e cerca di farla rinsavire ma ogni suo tentativo risulta vano. Michele percorre delle strade parallele alla piazza centrale. Un colpo di cannone impatta con il terreno vicino a lui. Il cavallo si imbizzarrisce ma l’inquisitore riesce a farlo calmare. Mentre prosegue con la sua cavalcata, Michele svolta l’ennesimo angolo per poi incrociarsi con Gabriele e Riccardo. I due uomini sono in compagnia di Dorotea (ferita al torace) e di un gruppo di abitanti di Ivrea. Questo piccolo fiume di uomini seguono l’inquisitore fino al grande complesso vicino alle mura meridionali del paese. Qui Michele smonta da cavallo ed entra nell’edificio seguito da Gabriele e Riccardo. -.-.- L’atrio del grande palazzo è messo a soqquadro. Qui si è consumata una scena di lotta. Le pareti sono pervase da fori di proiettili e schizzi di sangue. Oltre questa stanza ci sono due rampe di scale marmoree che conducono ai piani superiori. Le scalinate sono disseminati di cadaveri impossibilitati a muoversi. Sul pianerottolo di una delle due scalinate ci sono i due conversi di Michele. Uno di loro è ferito al ventre ed è così debole che non riesce a muoversi. L’altro invece tiene in ostaggio “la strega” Isabella. Lei è seduta a terra mentre l’uomo gli punta una pistola sulla testa. Vedendo l’inquisitore arrivare, il converso urla che è stata Isabella a chiamare quest’esercito contro Ivrea. @Dante – Massimo Ritornate in macchina e vi allontanate il più velocemente possibile dall’ospedale e dalla piazza del duomo. La pioggia rossa continua a riversarsi su Ivrea. Dante è al fianco di Massimo e quest’ultimo guida l’auto. Svolta verso una strada ma una casa crollata blocca il passaggio. Decidete di prendere un’altra via per raggiungere la rocca e proprio in questo momento la strada sotto di voi inizia a tremare. Da dietro di voi compare uno dei tre giganti. Sta ricorrendo proprio voi.
  9. darteo

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    @Logan Il locandiere controlla ogni cliente che entra ma nessuno sembra corrispondere alla descrizione che gli hai dato. @Tutti (tranne Denaos) Vi aggirate tra i tavoli della locanda e parlate con i vari presenti. La birra e la serena atmosfera del posto sciolgono la lingua dei vari clienti. Molti di loro hanno delle teorie (strampalate) su quello che sta accadendo al confine con gli orchi ma ciò che vi interessa sono delle informazioni che tutti confermano: Grull è stato oltraggiato da alcuni umani che sono entrati nelle sue terre per derubarlo. Grull ha inviato i suoi cacciatori nelle terre degli uomini e costoro hanno trovato le tracce dei ladri dirigersi verso Lirith. Nanareth sta inviando dei cavalieri alla difensa del paesino e al controllo dei confini con gli orchi. Sono partiti giusto ieri. @Hans @Denaos Entri in un negozio di magia molto piccolo ma completamente riempito di oggetti vari. In tutto quel caos noti un’armonia di forme e colori degli articoli in vendita che si confondono tra di loro. Ci sono altri tre clienti oltre a te e il proprietario del negozio e uno gnomo con un cappello rosso sulla testa, una folta barba bianca e una gemma al posto dell’occhio sinistro.
  10. darteo

    Il Codice dei Dannati

    @tutti
  11. darteo

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    @tutti
  12. darteo

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    @Minsc Impiegate otto giorni per arrivare a Nanareth. La strada per quella città attraversa delle morbide e soleggiate colline e, per vostra fortuna, non incontrate nessun orco. Superate le solide mura pallide di Nanareth ed entrate in città. Qui le strade sono fatte di pietra, gli edifici alti e le piazze ampie e abbellite con statue e fontane. Un grande fiume attraversa la città. Molte navi solcano quelle acque e un grande porto sorge sul lato meridionale del corso d’acqua. Nonostante le dimensioni e l’importanza di Nanareth, la vita non è frenetica. Qui le persone sembrano tranquille. Non ci sono solo umani ma anche molte altre razze tra cui nani e mezz’orchi. Entrate in una locanda chiamata Gadwin. L’insegna del locale raffigura una grande carpa dalla bocca spalancata. L’interno è ben illuminato e completamente di legno. Molti clienti chiassosi brindano e ridono. Alcuni preferiscono ascoltare le canzoni di un trio di bardi che si esibisce vicino al camino (spento). Altri clienti invece stanno parlando un gruppo formato da quattro mezz’orchi. Si vede che sono girovaghi e da poco si sono fermati in città. Stanno parlando proprio delle attività di Grull. Sentite dalle loro storie che l’orco sta ricercando un gruppo di umani e pensa si siano rifugiati a Lirit. Per difendere il paese, Nanareth ha deciso di inviati alcuni soldati in avanscoperta.
  13. darteo

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    Partite durante un’afosa giornata. Attraversate una strada che taglia a metà un enorme campo colmo di erba dorata. Il canto di migliaia di cicale vi accompagna per tutto il viaggio. Vi fermate nei pressi di una locanda edificata vicino alla strada. In realtà, più che una locanda, si tratta di una piccola casetta in cui uomo cucina e vende dei piatti ai viandanti. La maggior parte di loro si ferma a mangiare su grandi massi squadrati messi lì di proposito, una sorta di panca di pietra. Mentre mangiate potete vedere una bacheca posta vicino la piccola locanda. Sulla bacheca è esposto un editto che mette in guardia i viaggiatori poiché le attività degli orchi si stanno facendo più intense a ovest. Alcuni avventurieri stanno proprio discutendo in merito a quell’editto. Secondo loro gli orchi sono dei folli nel tentare questa invasione verso le terre umane, poiché potrebbero attirare su di loro le attenzioni del cavaliere nero. Altri viaggiatori invece credono che il cavaliere non voglia scomodarsi per un pugno di orchi e per questo motivo Grull sarà liberò di razziare i villaggi di questa regione. Il discorso volge poi sulla morte di testarotta. Si dà il caso che uno dei viaggiatori presenti in questo momento era amico di Bronn e preferisce ricordare l'uomo attraverso un racconto. Il viandante infatti parla di come testarotta si sia meritato questo soprannome. Una notte il ladro si era introdotto nel castello di una ricca vedova e aveva raggiunto la sua grande cassaforte di metallo. A un certo punto però Bronn iniziò a starnutire così forte da far scattare la testa in avanti e colpire violentemente la cassaforte. E’ proprio lì che l’uomo ha riportato la sua famosa cicatrice. La ragione della sua scarica di starnuti era da attribuire alla presenza dei gatti della vedova. Bronn soffriva di una grave allergia per i gatti.
  14. darteo

    Il Codice dei Dannati

    @Michele Agiti la doppia corona all’interno del tunnel. Non riesci a vedere bene cosa sta accadendo ma comprendi che stai riducendo a brandelli le creature attorno a te. Quei mostri hanno una consistenza simile alla carne di un uomo e dai loro corpi fuoriesce ciò che sembra essere del sangue. Le creature si contorcono e arretrano liberando anche Eleonora. La bambina è furiosa e attorno a lei si formano decine di scintille ardenti. Sembra stia per scatenarsi ma di colpo rilassa le spalle, incurva la schiena e lascia “cadere” le braccia a penzoloni. Sul suo volto è appena apparsa un'espressione vuota. Nel frattempo Sonia vi lancia una coperta (poiché non ha trovato alcuna corda). L’ex portavoce regge un’estremità della coperta. In questo modo puoi prendere Eleonora issarti e tornare all’interno dell’abitazione. Varcate l’uscita della casa e vi guardate attorno: la coltre generata dagli scontri sembra aver invaso l’intero paese. Ovunque si elevano grida e altri suoni raccapriccianti. Sonia cerca di far reagire Eleonora ma la bambina non reagisce in alcun modo. @Dante - Massimo Massimo si getta verso il “macellaio”. Non è facile per lui muoversi attraverso il corridoio invaso da morti e da uomini che cercano di lottare per la loro sopravvivenza. Una volta raggiunto il macellaio, Massimo alza l’expiator contro di lui ma il mostro devia il colpo con il suo arto. La motosega di Massimo però trancia di netto il braccio del macellaio. Con la sua unica mano, il mostro agguanta la gola del templare. Massimo non ha problemi a “trattenere il respiro” ma il macellaio sprigiona una forza disumana e il templare si rende conto che il suo collo potrebbe spezzarsi. Dante entra in una stanzina vicina all’ingresso dell’ospedale e sistema Alice su un lettino metallico. Alberto sorveglia quella stanza. Dante cerca di tamponare la ferita facendosi aiutare da Spina. LaFayette invece agguanta da alcuni scaffali tutto ciò che il frate gli dice di prendere. Ad Alice vengono somministrati degli antibiotici e le viene data una flebo. Dante ordina anche di prendere uno strumento per le trasfusioni, attrezzi chirurgici e quante più garze possibili. LaFayette mette tutte queste cose in una grande borsa nera trovata dietro una sedia. In questo momento un colpo di cannone sbriciola la parete dell’ospedale proprio alle spalle del macellaio. Le urla aumentano mentre il mostro barcolla e Massimo ne approfitta per liberarsi. Lui e il macellaio sollevano all’unisono le loro armi ma il templare è più veloce: affonda la motosega nel costato del macellaio. Sangue e pezzi di carne iniziano a spargersi sulle pareti. Massimo insiste fino a dimezzare il macellaio. Dalla parete sventrata dal carrarmato qualcuno apre il fuoco all’interno dell’ospedale. Massimo usa la parte superiore del macellaio come scudo di carne, arretra e raggiunge Dante nella piccola stanzina. Oramai l’ospedale è perduto. @Gabriele – Riccardo Riccardo cerca di colpire l’alta creatura nera ma i suoi movimenti a scatti lo confondono. Gabriele sorprende il nemico e balza alle sue spalle stringendolo per il collo. Il mostro cerca di liberarsi ma si distrae da Riccardo. L’uomo affonda la sua ascia nel braccio del mostro. L’arto è così sottile che si spezza dopo aver subito il colpo. La creatura continua a dimenarsi e questo provoca il distaccamento totale del braccio. Anche Dorotea vi raggiunge e con il calcio del fucile colpisce a una gamba il mostro. Questi cade a terra e Gabriele sfrutta la sua posizione per trattenere il mostro in quella posizione. Nel frattempo gli abitanti di Ivrea vi hanno raggiunti. Sono armati di forconi, falci, martelli o semplici bastoni. Insieme vi accanite sul mostro massacrandolo una volta per tutte. @tutte Dei nuvoloni neri si sono ammassati sopra i tetti di Ivrea. E’ da qualche minuto che si sentono i rombi dei tuoni… poi una goccia e poi un’altra. Inizia a piovere ma le gocce sono rosse. Piove sangue.
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