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Visualizzazione dei contenuti con la reputazione più alta il 24/02/2026 in tutte le aree

  1. Dato che ci lavoro Partiamo dalle basi, perché nella discussione ci sono alcune imprecisioni tecniche che vale la pena chiarire. I moderni sistemi di IA generativa, i cosiddetti Large Language Models, non sono "motori di ricerca glorificati" né semplici sistemi di "copia-incolla statistico". Sono reti neurali con centinaia di miliardi di parametri, addestrate su quantità enormi di testo, che imparano a modellare la distribuzione probabilistica del linguaggio in modo estremamente sofisticato. Quando generate un testo, il modello non "cerca una risposta simile nel database": costruisce la risposta token per token, condizionando ogni scelta sul contesto precedente. È una distinzione importante. Detto questo, CreepyDFire e Vackoff hanno ragione nel punto essenziale: quello che emerge non è "comprensione" nel senso cognitivo umano, ma un'approssimazione straordinariamente potente di essa. Il modello non capisce Tiny Towns, ma può generare un concept di gioco funzionalmente equivalente perché ha "visto" abbastanza giochi, abbastanza meccaniche, abbastanza recensioni da poter ricombinare tutto con coerenza. Dove Dancey ha ragione (e non è poco)La tesi centrale di Dancey è tecnicamente solida: la grande maggioranza dei giochi da tavolo moderni è iterativa. Non è un'offesa, è la realtà del ciclo creativo in qualsiasi industria culturale. Un LLM addestrato su migliaia di rulebook, BoardGameGeek, playtest report e articoli di game design può produrre concept pronti per il mercato di qualità paragonabile alla media del mercato. Lo può fare adesso, non in futuro. Chiunque abbia provato seriamente a usare Claude o GPT-5 per brainstorming ludico sa che i risultati sono tutt'altro che spazzatura. Il punto sulla "esecuzione, marketing e attenzione ai dettagli" è anch'esso solido: questi sono task dove l'IA è già competitiva o superiore alla media umana in molti contesti. Dove Dancey sbaglia (o semplifica troppo)Il vero problema non è l'idea grezza, è il ciclo di sviluppo completo. Un gioco non nasce da un prompt: nasce da centinaia di ore di playtest, feedback umano, aggiustamenti iterativi basati su reazioni reali. L'IA può accelerare la fase di concept e prototipazione, ma la validazione richiede ancora agenti umani. Vackoff lo dice bene: l'originalità non sta nell'ingrediente, sta nella combinazione e nell'intuizione su perché quella combinazione funzionerà emotivamente per un gruppo di giocatori in carne e ossa. Il punto che nessuno ha toccato direttamenteL'accusa di ipocrisia nell'articolo originale è, a mio avviso, quella più interessante. L'industria dei giochi, come quella musicale, editoriale, cinematografica, usa già da anni strumenti algoritmici per decisioni di marketing, pricing, previsione della domanda. Il punto non è "usiamo o non usiamo l'IA", è "chi lo ammette e chi no". Dancey ha avuto il torto di dire in pubblico quello che molti dirigenti pensano in privato nei loro meeting. Questo ci dice più sull'industria che sull'IA. Sulla "bolla che scoppia"Firwood solleva un punto legittimo, ma io sarei cauto: la bolla speculativa intorno alle valutazioni aziendali dell'IA potrebbe sgonfiarsi (come accadde con le dotcom), ma la tecnologia in sé non scomparirà. I modelli migliorano ogni anno in modo misurabile. Il rischio reale non è che l'IA smetta di funzionare, è che venga usata male, senza supervisione umana, da chi cerca solo di tagliare costi. Ed è esattamente il rischio che firwood e CreepyDFire descrivono bene: codice sporco in produzione, decisioni aziendali prese senza competenza tecnica reale. In sintesi: Dancey ha detto una cosa scomoda ma sostanzialmente vera, il licenziamento è stato un esercizio di ipocrisia corporate.
  2. Il padre dell'Open Game License e la dichiarazione che nessuno voleva sentire Chi è Ryan Dancey? Solo uno che ha cambiato il mondo dei GdRPermettetemi di presentarvi Ryan Dancey, nel caso in cui abbiate vissuto sotto un sasso negli ultimi trent'anni. Ryan Dancey era Vice Presidente di Wizards of the Coast quando la società acquisì TSR sì, quella TSR, quella di Gary Gygax, quella che aveva inventato i giochi di ruolo. Fu lui a gestire il passaggio di proprietà di Dungeons & Dragons. Ma soprattutto, Dancey è l'uomo che progettò e implementò l'Open Game License, quella piccola cosa che permise a tutto l'ecosistema old school di sopravvivere, prosperare, e dare vita al movimento OSR che amiamo. Senza di lui, probabilmente non esisterebbero Pathfinder, Old-School Essentials, Swords & Wizardry, e tutta la gloriosa produzione retroclonata che campeggia sulle nostre scansie. Dopo una serie di avventure tra MMO e consulenze, Dancey è approdato nel 2015 come Chief Operating Officer di Alderac Entertainment Group (AEG), secondo in comando dopo il CEO. Un decennio a mandare avanti i giochi di una delle publisher più rispettate del panorama boardgame. Poi ha detto una cosa su LinkedIn, e lo hanno cacciato. La Dichiarazione Shock che ha scosso l'IndustriaTutto è iniziato quando qualcuno su LinkedIn ha sostenuto che l'AI non avrebbe mai potuto creare giochi come Tiny Towns, Flip Seven o Cubitos, perché non capisce l'elemento umano del divertimento. Dancey ha risposto. E qui vi riporto le sue parole integralmente, perché meritano di essere lette senza filtri: Apriti cielo. La Reazione dell'Industria (prevedibilissima)The Cardboard Herald, canale di recensioni boardgame, ha risposto su BlueSky con la solennità di chi sa di essere dalla parte giusta della storia: Tremendo. Dieci anni a celebrare i creativi, e ora boicottano un'azienda per le opinioni personali di un dipendente su LinkedIn. Molto coerente. Molto umano. Il giorno dopo, il CEO di AEG John Zinser ha pubblicato il comunicato d'addio: "Allineamento della leadership." Traduzione: non dire la verità in pubblico. Dancey stesso ha poi scritto: Il punto di vista del vecchio gamerGuardiamo la faccenda con gli occhi di chi gioca a GdR da quando le miniature si dipingevano con lo smalto delle sorelle e i manuali si fotocopiavano di nascosto. Dancey non ha detto che l'AI è meglio degli umani. Ha detto che la maggior parte dei giochi da tavolo moderni è derivativa, iterazioni su meccaniche esistenti, nuove combinazioni di elementi già noti, variazioni su temi consolidati. E secondo me ha ragione. Ha dannatamente ragione. Quante volte abbiamo visto giochi presentati come rivoluzionari che erano semplicemente "Catan con le galline" o "Pandemic ambientato nello spazio"? L'industria del boardgame moderno produce una quantità industriale di prodotti perfettamente competenti, piacevoli, e sostanzialmente intercambiabili. Non è un'offesa, è la natura dell'iterazione creativa. E lui stesso lo ha detto chiaramente, con la lucidità di chi ha visto nascere D&D e Magic: i momenti di vera innovazione sono rarissimi. Due in una vita intera. Questo non svaluta il resto, svaluta la pretesa che ogni worker placement con un tema insolito sia un atto di creazione irripetibile. L'uomo ha costruito l'OGL. Ha salvato D&D dall'oblio post-TSR. Ha permesso a tutto l'OSR di esistere. E lo hanno licenziato perché ha detto una cosa scomoda su LinkedIn. Benvenuti nel 2026, dove la verità è un rischio professionale. Fonti Ryan Dancey & AEG Part Ways Following AI Comments | EN World D&D & Tabletop RPG News & Reviews AEG Parts Ways With COO After AI Game Creation Comments - Bell of Lost Souls View full articolo
  3. Il licenziamento è stato esagerato? Forse. Ma in un mercato crudele come quello americano, una persona delle alte sfere non può permettersi un faux pas del genere, perché magari conoscerà pure il mercato e i suoi andamenti (ma ne riparleremo quando ufficialmente il business dell'IA inizierà a produrre soldi), ma non ha imparato a conoscere le teste pensanti alla base del mercato. Cioè i clienti. E, non so qui ma sicuramente in tutti i forum anglofoni che seguo, un prodotto in cui dietro c'è l'IA non è che non sia ben voluto... è rigorosamente evitato. Viene siglato come "fatto con IA" e boicottato. Ovviamente non stiamo parlando di roba con l'IA fatta tra noi, ma prodotti che vengo messi sul mercato. Perché dovrei comprare qualcosa per cui non c'è stato effettivamente lavoro (*umano), al prezzo di un prodotto in cui invece c'è umanità dietro? Questo, mettendo da parte il fatto che molte delle cose che vedo con l'IA sono, almeno a questo stadio evolutivo, tutteugualiomogeneizzate, quindi ancora capisco siano IA. E questo non dovrebbe succedere. Me ne accorgo con chi scrive video con l'IA e narra una poesia, chi scrive un gdr, chi crea arte. Che poi basterebbe un minimo ritocchino umano per nascondere le cose, ma evidentemente siamo troppo pigri come specie. Aggiungo: ho anche visto kickstarter di prodotti gdr creati solo con l'IA (e ritoccati, o rivisti con l'IA dopo la mano umana, ma comunque mi fanno schifo perché plasticosi, ma entro in digressione) fare centinaia di migliaia di euro. Evidentemente un pubblico c'è, e ho finalmente trovato una collina su cui morire come tradizionalista. Non posso sempre essere il progressita, su. È come quando guardo gli artwork moderni nella maggior parte dei più blasonati giochi di ruolo e di carta (sì, parlo di Magic e D&D). Arte plasticosa. In quel caso è arta plasticosa ma vera, pensate cosa penso dell'arte plasticosa ma falsa. Non mi sembra quindi tutta questa grande questione di ipocrisia. Se fai una dichiarazione simile, devi sapere che ti scateni contro una "fanbase", e se la fanbase in questione è di un prodotto di nicchia, rischi. Perché non ci stiamo a prendere in giro, i giochi da tavolo e quelli di ruolo, anche quelli che fanno i milioni con i sistemi di funding online, sempre nicchia sono. La nicchia ha delle correnti, e se vai contro quella corrente vai contro la tua unica fonte di sostentamento. Quindi puoi anche aver rivoluzionato il mondo dei gdr dando origine agli SRD, ma se sei così scemo da scrivere pubblicamente una cosa del genere, qui hai deciso di essere l'incarnazione del "fuck around and found out". E non importa cosa tu abbia fatto prima, se non sei così importante, ed evidentemente Dancey non lo è, sei fuori dalla porta. Magari c'erano anche altre ragioni che non sappiamo dietro il licenziamento e questa è solo la scusa finale? Fosse stato un individuo così necessario avrebbero insabbiato tutto. Anche perché: l'IA automatizza il lavoro di artisti e designer, ma sapete cosa automatizza ancora meglio? Il lavoro di queste persone.
  4. Questa è una piaga purtroppo. Io ho riportato esempi in cui, di fatto, esistono specialisti del settore che fanno il loro lavoro seriamente (e arrivano esauriti per fare ciò). Ma, e dico con sommo disappunto, non sono tanti, come te hai ben puntualizzato. Tanti scelgono di fare il lavoro più velocemente possibile, inondando di sbobba letteralmente tutto quello su cui lavorano. Io do per scontato, avendo formazione universitaria e un dottorato sulle spalle, che quando cerchi prendere decisioni di tale portata ti prendi un po di tempo al riguardo e ti informi... Ma dimentico sempre che molta gente non ha il mio approccio alla vita e alle nuove tecnologie. Purtroppo non sono informatico! 🤣 Ma ho dovuto approcciare alla materia visto il lavoro in ambito della ricerca. Sono stato allievo di Włodzisław Duch durante il dottorato, uno dei massimi esperti in Europa nel settore, nonchè ho colleghi ed amici che hanno fatto tanta ricerca sul settore proprio sotto questo professore (e ne abbiamo viste e discusse tante al riguardo). Ma si, posso dire di essere competente quanto un informatico al riguardo 🤣 Purtroppo, ritornando alle parole del ben più saggio @firwood, la gente non si sofferma sulle possibili implicazioni dell'uso di una tecnologia, che ha un potenziale impatto ad ampio spettro come l'AI, se usata male. Non è tanto il dibattito serio quello che va per la maggiore (dove tu parlo di una cosa e chi ascolta si vai ad informare, studiare, provare, sbagliare e, magari, ammette che è una pessima idea), ma quello che parla alla pancia (dove puoi includere anche il portafoglio) in maniera becera. Ed infatti post come questo sono SEMPRE polarizzanti per la massa e gli investitori. Come io, te e @MattoMatteo conosciamo abbastanza l'argomento e sappiamo come poterlo utilizzare al meglio sapendo i suoi punti deboli (quindi anche limitandolo a determinati settori), questo non vale per la massa, ove ci sono i profani, gli ignoranti e gente con pochi scrupoli 😔 Questo è il problema che sta colpendo tutti i settori, includiamo anche i GDR adesso dopo questa scappata (anche se lo è da tempo, avendo letto altri articoli sempre qui su DL e altrove).
  5. Vedendo che è pieno di informatici nonché giocatori di ruolo, da laureando in ingegneria robotica vorrei dare anche la mia di opinione al riguardo! 😂 Partiamo dal fatto che, come detto da @MattoMatteo e @CreepyDFire , di intelligenza non ce n'è molta nell'IA, ovvero i modelli di "machine learning". Semplicemente, partendo da dei dati "di addestramento", la risposta fornita è quella più probabilmente corretta a fronte della richiesta fatta. Nonostante le reti neurali siano molto potenti, e nella forma dei "transformer" (e.g. ChatGPT) siano capaci di comprendere e scrivere un testo cogliendo i legami sintattici e semantici tra le parole, comunque si parla di probabilità, non ragionamento. Si ha ancora difficoltà a rendere "trasparenti" i ragionamenti delle macchine, siccome la "mente" di un'IA è soltanto una tabella di parametri, inserita in una funzione matematica allo scopo di dare in output la risposta più probabilmente giusta a fronte dell'input. Fatto questo preambolo, secondo me il ragionamento di Ryan Dancey è sbagliato, anche se non in una piccola parte. Sbagliata è sicuramente l'idea di poter sostituire al 100% l'ingegno umano con il (falso) ingegno artificiale. Sarà anche vero, come afferma l'autore, che nella miriade di giochi da tavolo o, volendo, di ruolo nel mercato, ci sia molto di derivativo, ma in fondo qualsiasi cosa deriva da qualcos'altro: l'importante è come si uniscono i vari ingredienti! Anche D&D è il confluire di elementi preesistenti: sia di game design (partendo dai wargame del XX secolo o precedenti) sia culturali (non solo letteratura fantastica e avventurosa, ma anche pensiero vero e proprio dei cittadini americani degli anni '70). Come evidenzia un libro che ho letto da poco, ciò che ha reso unico e sconvolgente D&D è stato soprattutto il modo in cui elementi pre-esistenti sono stati combinati insieme. Tornando al nostro discorso, qualsiasi IA può raccogliere elementi pre-esistenti che con probabilità stanno bene insieme, ma è nell'ingegno e nell'intuito di una persona creativa che si ha l'originalità e l'unicità di alcuni prodotti, il cui valore è maggiore della somma delle sue parti. Quindi, secondo me, Ryan Dancey sbaglia a considerare finito il lavoro dei game designer a causa dell'IA, al più sarà finito il lavoro dei game designer poco originali, e forse neanche quello. D'altro canto, e qui trovo l'unico punto giusto di Ryan Dancey, l'IA è, essendo una macchina, molto veloce ad analizzare i dati, quindi da un punto di vista imprenditoriale è uno strumento che può, ad esempio, analizzare il mercato e le opzioni già esistenti al fine di trovare uno o più elementi che, con più probabilità, sarebbero un buon punto di partenza per un nuovo gioco. Ma poi, e qui torno a criticare Ryan Dancey, è soltanto l'aspetto "umano" di intuito e originalità dei game designer che può valutare se un'idea o ipotesi partorita da un computer possono diventare un buon gioco, e produrre tale gioco scegliendo con intelligenza come amalgamare tutti i pezzetti che lo compongono. Insomma, anche volendo usare una macchina, vince comunque l'uomo! Si parla come al solito di strumenti e di come essi vanno utilizzati. Ovviamente, ci sono tantissimi problemi etici legati all'utilizzo dell'IA, in particolare in merito alla sostituzione del lavoro, l'utilizzo di proprietà intellettuale senza permesso e altro ancora... Interventi (più o meno sbagliati che siano) come quello di Ryan Dancey sono utili secondo me per creare dibattiti ed evidenziare problemi. La mia speranza è che proprio da eventi del genere ci siano una maggiore presa di coscienza sia dei profani che degli addetti ai lavori, e magari una legislazione adatta a gestire il fenomeno.
  6. Sinceramente non posso che trovarmi d'accordo. "My two cents" da "informatico" (nel senso che ho studiato informatica fin da piccolo, alle superiori e per qualche tempo anche all'universita, ma attualmente non lavoro -e credo che non lavorerò mai- nel settore informatico): ricordo di aver letto, tanti anni fà, una definizione sui computer che si riassumeva più o meno così: velocissimi stupidi! Oppure ""gigo", cioè "garbage in, garbage out" (immondizia in entrata, immondizia in uscita). Entrambe le definizioni riassumono benissimo il problema dei computer, cioè il fatto che si limitano ad eseguire (velocissimamente) gli ordini dati, ma alla lettera e senza discutere... se gli ordini e/o i dati in entrata sono sbagliati, allora automaticamente i risultati in uscita saranno altrettando sbagliati. Quello detto da Ryan Dancey può essere vero, nel senso che non ha detto una bugia... ma personalmente lo trovo profondamente sbagliato dal punto di vista "morale"! Le IA saranno pure diventate bravissime ad analizzare i dati e sparare fuori copie di buona qualità, su questo non ci piove (vedo sempre più spesso immagini e video che fatico a capire se siano reali oppure no)... ma la capacità di creare qualcosa di VERAMENTE innovativo è ancora una prerogativa solo ed esclusivamente umana (e per fortuna, dico io!)... senza un "input" adatto (vale a dire idee nuove ed innovative) le IA saranno costrette a masticare rimasticare sempre le stesse cose (come una persona costretta a mangiare perennemente le proprie feci, con un tubo che và dall'ano alla bocca), perchè capaci di fare solo quello! E, come la fotocopia di una fotocopia di una fotocopia diventa sempre più sgranata, allo stesso modo i prodotti "creati" dalle IA saranno di qualità sempre peggiore... per questo non si può lasciare tutto il lavoro a loro. Ecco, questo! L'IA può (e DEVE) essere un'aiuto, mai un sostituto dell'uomo! Mah... non riesco a capire se Dancey nel secondo post è sincero, o cerca solo di pararsi il didietro...
  7. Questa è la mentalità "corporate" che pervade ogni strato del lavoro oltre oceano. L'individuo conta poco, o nulla, e deve essere perfettamente integrato (leggi supinamente asservito) alle regole della società per cui lavora. Spesso, chi ha delle idee geniali, finisce con il diventare un marchio da applicare al prodotto e poco più. L'ipocrisia è uno degli aspetti fondanti della cultura made in USA, dove nel privato puoi fare le peggio cose, ma in pubblico devi restare perfettamente allineato a chi detta le regole del gioco. Ho letto diversi libri sulla storia del GDR, a partire da "Game Wizards" di Jon Peterson, dove l'autore spiega in modo egregio questa mentalità che già esisteva all'epoca della TSR (dove Gygax ne esce come una figura decisamente ridimensionata rispetto al mito che si abilmente creato) e degli allora diffusissimi wargames. Riguardo all'AI, è fuor di dubbio che creerà parecchi problemi che influiranno sulla vita di moltissimi individui, specialmente in ottica corporate dove da sempre, e mai come in questi tempi, prevale la visione di un bieco guadagno, non importa a quale prezzo, purché sia il massimo possibile. Dancey ha perfettamente ragione quando parla di iterazioni successivi e modifiche minori a prodotti già esistenti, cose che l'intelligenza artificiale può benissimo gestire da sola. Certo, va sempre monitorata dato che potrebbe ideare giochi come per esempio, un Heroquest dove gli eroi sono del KKK e i nemici degli schiavi (non ricordo dove, ma avevo letto questa notizia e non so quante fosse vera o una balla). E' un peccato vedere silurato qualcuno solo perché ha detto la verità, ma non c'è nulla di cui stupirsi purtroppo. E' il mondo in cui viviamo oggi, che sta vedendo un cambiamento nel mondo del lavoro di portata equiparabile alla rivoluzione industriale e alla meccanizzazione che si ebbe nel 700, poi a fine 800 e di nuovo verso gli anni 70 del secolo scorso. Con tutte le ricadute sociali che esso comporta.
  8. Sinceramente non posso che trovarmi d'accordo. Trovo anche abbastanza assurdo che si mandi via una persona per una posizione così banale. Mah.
  9. Sir Otis Mutreaker, anziano Galapa Bardo e Barbiere (Speranza 3) Percepisco l’incertezza dei miei compagni: è palese che a questi giovani serva una guida di maggior esperienza, come me. Mi fermo a frugare nel borsello ed ne estraggo infine trionfante un lungo corno dall’estremità affusolata Mirate, amici, L’Oscultatore Di Karazof! declamo solennemente prima di portarmi l’estremità del corno all’orecchio. Con questo portentoso strumento, potrò udire ogni suono nel raggio di miglia come se fosse in realtà vicinissimo! Inizio a ruotare lentamente su me stesso, con gli occhi chiusi per lo sforzo di individuare la direzione del canto del piviere. Proprio mentre il corno è orientato verso la direzione indicata da Kerek, un grazioso pennuto si posa sul prodigioso oggetto ed attacca a cinguettarvi all’interno con brio! Scosto L’Oscultatore dal mio orecchio, stupito dalla sua efficacia e massaggiandomi il padiglione auricolare leso dal canto amplificato in modo assodante: la direzione indicata dal nostro giovane gigante è corretta: dobbiamo andare di là, posso affermarlo con assoluta certezza.
  10. Chi è Ryan Dancey? Solo uno che ha cambiato il mondo dei GdRPermettetemi di presentarvi Ryan Dancey, nel caso in cui abbiate vissuto sotto un sasso negli ultimi trent'anni. Ryan Dancey era Vice Presidente di Wizards of the Coast quando la società acquisì TSR sì, quella TSR, quella di Gary Gygax, quella che aveva inventato i giochi di ruolo. Fu lui a gestire il passaggio di proprietà di Dungeons & Dragons. Ma soprattutto, Dancey è l'uomo che progettò e implementò l'Open Game License, quella piccola cosa che permise a tutto l'ecosistema old school di sopravvivere, prosperare, e dare vita al movimento OSR che amiamo. Senza di lui, probabilmente non esisterebbero Pathfinder, Old-School Essentials, Swords & Wizardry, e tutta la gloriosa produzione retroclonata che campeggia sulle nostre scansie. Dopo una serie di avventure tra MMO e consulenze, Dancey è approdato nel 2015 come Chief Operating Officer di Alderac Entertainment Group (AEG), secondo in comando dopo il CEO. Un decennio a mandare avanti i giochi di una delle publisher più rispettate del panorama boardgame. Poi ha detto una cosa su LinkedIn, e lo hanno cacciato. La Dichiarazione Shock che ha scosso l'IndustriaTutto è iniziato quando qualcuno su LinkedIn ha sostenuto che l'AI non avrebbe mai potuto creare giochi come Tiny Towns, Flip Seven o Cubitos, perché non capisce l'elemento umano del divertimento. Dancey ha risposto. E qui vi riporto le sue parole integralmente, perché meritano di essere lette senza filtri: Apriti cielo. La Reazione dell'Industria (prevedibilissima)The Cardboard Herald, canale di recensioni boardgame, ha risposto su BlueSky con la solennità di chi sa di essere dalla parte giusta della storia: Tremendo. Dieci anni a celebrare i creativi, e ora boicottano un'azienda per le opinioni personali di un dipendente su LinkedIn. Molto coerente. Molto umano. Il giorno dopo, il CEO di AEG John Zinser ha pubblicato il comunicato d'addio: "Allineamento della leadership." Traduzione: non dire la verità in pubblico. Dancey stesso ha poi scritto: Il punto di vista del vecchio gamerGuardiamo la faccenda con gli occhi di chi gioca a GdR da quando le miniature si dipingevano con lo smalto delle sorelle e i manuali si fotocopiavano di nascosto. Dancey non ha detto che l'AI è meglio degli umani. Ha detto che la maggior parte dei giochi da tavolo moderni è derivativa, iterazioni su meccaniche esistenti, nuove combinazioni di elementi già noti, variazioni su temi consolidati. E secono me ha ragione. Ha dannatamente ragione. Quante volte abbiamo visto giochi presentati come rivoluzionari che erano semplicemente "Catan con le galline" o "Pandemic ambientato nello spazio"? L'industria del boardgame moderno produce una quantità industriale di prodotti perfettamente competenti, piacevoli, e sostanzialmente intercambiabili. Non è un'offesa, è la natura dell'iterazione creativa. E lui stesso lo ha detto chiaramente, con la lucidità di chi ha visto nascere D&D e Magic: i momenti di vera innovazione sono rarissimi. Due in una vita intera. Questo non svaluta il resto, svaluta la pretesa che ogni worker placement con un tema insolito sia un atto di creazione irripetibile. L'uomo ha costruito l'OGL. Ha salvato D&D dall'oblio post-TSR. Ha permesso a tutto l'OSR di esistere. E lo hanno licenziato perché ha detto una cosa scomoda su LinkedIn. Benvenuti nel 2026, dove la verità è un rischio professionale. Fonti Ryan Dancey & AEG Part Ways Following AI Comments | EN World D&D & Tabletop RPG News & Reviews AEG Parts Ways With COO After AI Game Creation Comments - Bell of Lost Souls
  11. Quando scrivo la backstory di un’ambientazione mi piace soffermarmi sull’evoluzione di magia, tecnologia e religione. In un’ambientazione fantasy che sto usando, nell’età del bronzo esisteva una teoria magica di tipo astrale, gli incantesimi erano meno numerosi e lenti e la religione era fortemente astrolatrica. In quest'epoca magia e religione avevano molti prestiti reciproci. Nell’età del ferro, invece, c’era un impero simile a quello romano: la religione era stata soppiantata da una filosofia simil epicurea e da un ateismo di stato, il potere era nelle mani dei maghi e la magia aveva raggiunto il suo massimo sviluppo. Negli ultimi 1500 anni, poi, il livello tecnologico è diventato medievale (sono state scoperte la staffa e i mulini a vento), è comparsa una religione dualista e molti incantesimi sono stati vietati o distrutti, soprattutto quelli considerati immorali. In verità il livello tecnologico è fermo perché la chiesa, i vari regni e ordini dei maghi vogliono dei sudditi obbedienti e perché, ma è uno dei segreti della campagna, hanno informazioni su altri mondi e vogliono evitare di diventare come loro.
  12. Ormai sono fuori dal settore informatico come professionista dal 2012, per cui non mi sono più tenuto aggiornato sulle evoluzioni che ha avuto, tanto meno sulla IA, ma con tutti i soldi, e si parla di cifre gargantuesche, e le infrastrutture costruite ad hoc, dubito molto fortemente che faranno scoppiare questa bolla. Se così fosse, ciò che è avvenuto con i mutui subprime del 2008 sarà un evento all'acqua di rose rispetto a quello che potrebbe succedere in caso di crack dell'intelligenza artificiale, forse addirittura peggio della crisi economica che nel 1929 colpì gli USA. Non definirei lo scenario apocalittico, ma poco ci manca. Rispetto alla bolla dei subprime, qui i soggetti direttamente coinvolti sono meno (non ci sono milioni di famiglie), ma le banche che hanno investito in questo settore si, e se va tutto a rotoli, in cascata ci sono nuovamente i piccoli investitori, i risparmiatori e le famiglie (di nuovo). Qui invece dissento: ormai sempre più spesso finisce in produzione il codice sporco generato direttamente dalle IA. E' proprio di oggi la notizia dei problemi rilevati in ambito open source sulle "porcherie" che vengono iniettate nei vari repository. Quello che manca, e sembra che manchi alla grande, è proprio la verifica di quanto partorito dal computer. Del resto, se fa il lavoro l'agente IA, perché devo pagare ANCHE uno stupido umano per fare il controllo? (ragionamento che fanno molte aziende). E qui è dove cade l'asino: più in alto sali nelle gerarchie societarie, meno consapevoli sono le scelte fatte da questi dirigenti. "Un agente IA mi fa il lavoro di un intero reparto e mi fa risparmiare x soldi all'anno? Procede con i tagli." Troppo spesso chi si trova nelle posizioni decisionali non sa quasi nulla a proposito della scelta effettuata. Cosa che ho visto spessissimo quando lavoravo nel campo IT (con le mie belle certificazioni IBM, CISCO e Microsoft), e non oso immaginare la stupidità di questi individui al giorno d'oggi.
  13. Thurin Nano Guerriero La proposta di Elyndra mi perplime ma sicuramente ho interpretato male "Come fai a bruciare una grotta? In ogni caso non darei fuoco a paglia, sterco e quest'altro schifo qui dentro. Lasciamo che lo spalino e tirino fuori di qui." dico piazzando un piede sulla fronte del teschio per estrarre la spada corta. Lancio una veloce ma attenta occhiata per capire se tra gli oggetti ce ne sta qualcuno di particolare foggia o metallo prezioso. Quindi faccio il giro del carro in silenzio e mi posiziono da lato che da all'uscita "Faccio da solo o mi aiutate?" e inizio a tirarlo per portarlo fuori. Dove un po' più lontano dalla pozza la carovana deciderà se bruciarlo o ripulirlo e aggregarlo al resto dei carri.
  14. ELYNDRA - DRUIDA Vedo solo fuoco e fiamme ma attraverso di esse la sagoma del troglodita che crolla a terra. Poi il silenzio che significa morte ma in questo caso vittoria. Faccio un paio di passi indietro per riprendermi dallo shock! Detesto uccidere ma va fatto quando necessario. La mia attenzione è subito rivolta ad Eryn, mi strappo dei lembi di stoffa per tamponarle le ferite. "Resisti! Nello zaino ci dovrebbe essere il balsamo curativo" vorrei curarla con la magia ma ho speso tutto durante il combattimento. L'ispezione della caverna mi fa rabbrividire "Questo posto è solo una prigione ed una tomba! Dovremmo bruciare tutto!" Esclamo sentendo di non riuscire a scrollarmi di dosso la rabbia, ma una musica provenire dall'esterno mi mette di buon umore. "La carovana è arrivata! Usciamo da questo posto e prendiamoci una boccata d'aria fresca, non riesco più a sopportare questo tanfo!"
  15. Buonsalve a tutti e tutte! Da molti anni sono lontano dal mondo dei giochi di ruolo, giocavo alla 3.5, e da poco sto riprendendo mano con D&D 5e. Ho spulciato D&D Beyond, letto decine di articoli e recensioni, sfogliato i manuali di 5e e di 5.24e... e alla fine mi sono deciso. Ho acquistato i manuali della 2024, pur con qualche dubbio, dopo lunghe riflessioni e pesature ho optato per questa scelta. Ora, dopo averli studiati e creato qualche personaggio, vorrei provare a masterare. Posto che il materiale in inglese preferisco ignorarlo a meno che non ne sia costretto, sto sfogliando alcune avventure della 5e. Sto cercando di fugare i miei dubbi prima di giocarci in prima persona, ma alla fine ho deciso di chiedere a voi, e vi ringrazio in anticipo del tempo dedicatomi. Voi state giocando a questa edizione? Notate differenze sostanziali nella gestione dei combattimenti rispetto alla versione 5? Devo aspettarmi qualcosa di diverso, che so, più veloce/dinamico? Se mi invento una semplice avventura e uso le indicazioni del manuale sul GS e sulla spesa dei PE per creare degli incontri, ne usciranno dei combattimenti come me li potrei aspettare? Se utilizzassi un'avventura ufficiale di 5e, posso tenerla così com'è o dovrei revisionarla usando i mostri e i pericoli del manuale 2024? E dovrei fare lo stesso con le avventure che troverei su dmsguild (ce n'è un paio che mi attizzano tantissimo e vorrei acquistare)? O forse mi sto facendo davvero TROPPE pare mentali, dovrei prendere in mano quello che mi capita, provare a giocare e vedere cosa succede? (Eh lo so, portate pazienza, ma l'emozione di prendere tutto in mano di nuovo mi porta anche la paura di sbagliare, o di non preparare adeguatamente il materiale, o peggio di dare cattive impressioni a potenziali nuovi giocatori che non hanno mai provato il gioco di ruolo >.> )
  16. Mako Mori Dopo aver recuperato qualcosina dai banditi e averne bruciato i cadaveri nel carro riprendiamo il cammino verso la nostra meta. Poco dopo vedo Eri avvicinarsi ad Eleanor e parlarle. Sono distante per cui non riesco a capire bene cosa si dicano, oltre al fatto che non mi riguarda, ma capisco che l'entusiasmo di Eri viene smorzato dall'altra che poi si allontana. Sul viso di Eri compare un'ombra di tristezza e continua ad avanzare con lo sguardo rivolto a terra, allora silenziosa mi affianco a lei per cercare di tirarle un po' su il morale. "Tutto bene?" le chiedo avvicinandomi. "Ti va di parlarne?" chiedo con un cenno del capo in direzione di Eleanor. "È solo confusa e impaurita, non ce l'ha con te. Dobbiamo essere pazienti e lasciare che trovi la sua strada. Tu invece, come ti senti dopo l'agguato di quegli uomini?" continuo cercando, in tono fraterno, di consolarla e di capire un po' meglio come si senta.
  17. Questo anche se non c'è scritto sul manuale per me è sempre concesso!
  18. 1 punto
    Nydrian Ascolto le parole di Lavinia uhm fiducia, vedremo Saxam Arya
  19. Intendevo proprio questo. Concordo anche con questo. Nel complesso intendevo che se ci sono 3-4 o più PNG scegliamo noi PG quali e quanti portarcene dietro... in modo che non ci rubino la scena ma ci supportino e basta. Per me và benissimo...
  20. Io volevo comprarla ma: 1) di leggerla in inglese nel tempo libero non ne ho voglia, 2) di leggerla sul computer con il servizio in abbonamento ancora meno visto che lavoro già 8 ore al giorno col computer, 3) sobbarcarmi tutti i refusi? Ma anche no, visto che i manuali costano un botto e poi le regole devo studiarle io perché nessun'altro vuole fare il GM. Peccato perché mi piacevano alcune cose: 1) prima di tutto la possibilità di pubblicare su DM's Guild, 2) che sui manuali ci fosse proprio scritto che chi fa il DM può modificare le regole che è poi l'unica soluzione per contenere Rule Lawer e Power Player, 3) mi piaceva anche l'idea, tanto vituperata su Reddit, che ci fosse proprio scritto che i DM posso cacciare i giocatori scorretti. (Leggere quelle parole dopo tutto il tempo libero che mi hanno rovinato dei balordi invitati dal GM di turno tra il 2004 e il 2013 fa solo bene al cuore). Mi dispiace perché il bestiario sembrava interessante. A questo punto aspetterò la sesta edizione sperando che nel frattempo D&D Italia non smetta di esistere. Però alla fine chissene, a me piacerebbe avere Planescape ma la scatola non verrà tradotta in Italiano e ai miei giocatori piacerebbe giocare a Brancalonia che non so nemmeno se sia stata aggiornata all'edizione del 2024.
  21. Bhudd ne sà poco o niente... nessuna competenza in Arcano, Religione, o Storia... probabilmente non ricorda nemmeno il nome di tutti i piani che girano attorno al pianeta, figurarsi le loro caratteristiche o abitanti! 😅
  22. Non farti troppe paranoie, sono poco differenti, se inizi da zero vai liscio sulla 2024. Il gioco in sé, come meccaniche, cambia poco, classi e razze sono un po' più bilanciate e poi essendo più nuovo in futuro non devi studiarti quei piccoli cambiamenti insignificanti, visto che secondo me, digrignando i denti, molti cambieranno. Il 2014 ha l'unico pregio che ha più espansioni e opzioni di gioco. Per i gradi sfida i parametri sono indicativi, come nel 3,5, alla fine un po' bisogna andare ad occhio. Per usare avventure vecchie con la 2024 forse dovresti alzare un poco l'asticella perché penso i PG dovrebbero essere più forti (su questo posso sbagliare, attendi altre risposte).
  23. Ahah grazie per la pioggia di consigli. Ex gladiatore sì, fuggito no, armatura pesante nemmeno. Caratterialmente direi più un Hokuto no Ken, fisicamente credo lui e Gatsu cambi poco. Alla fine Ken in alcuni momenti sembra un energumeno in altri un fuscello (mitico Tetsuo Hara). Anche se l’immagine allegata di Gatsu immagine potrebbe avere senso. Per i capelli ci sono dei dubbi poiché nelle precedenti versioni i Mul erano esplicitamente geneticamente glabri mentre nelle ultime descrizioni lasciano solo il tratto sterile e descrivono alcuni Mul con ciuffi di capelli o proprio i capelli.
  24. 1 punto
    Ah si, ok va bene, posta pure
  25. Allora Io inizierei a buttare giù una BOZZA di 1 Paladino Warforged "Shield Tank", di 1 Chierico Warforged "Defence Support Caster", di un 1 Ranger Risen "Underwater Crossbowman Hunter" e di 1 Fighter Risen "Blademaster Duelist" (nella Lore è scritto che gli "High Skeletal Warriors" se hanno MALFUNZIONAMENTI al "Golden Circlet" che li controlla sovente vanno in "Berserker Rage" ma un Barbarian di questo tipo al Vostro seguito lo vedrei piuttosto Inutile e Controproducente se non DANNOSO !). . . Se poi arrivano altri Players a riempire le Nicchie di "Defender Shield Tank", "Squad Healer" e "Support Caster" (il "Wizard Area Caster" è un Ruolo di Squadra che PUO' essere fatto dal Mago Talieslin di Massimo-79, che comunque Mi ha mandato una Bozza di Scheda PG per come sarebbe stato se lo avesse potuto ruolare con Noi !!) allora tanto meglio, questi PNG "Magical Automatons" saranno "Sicurezza Fissa A Bordo Antiabbordaggio"). . .
  26. Intendevo proprio questo. Concordo anche con questo. Nel complesso intendevo che se ci sono 3-4 o più PNG scegliamo noi PG quali e quanti portarcene dietro... in modo che non ci rubino la scena ma ci supportino e basta.
  27. Ottimo. La scheda è qui in formato editabile. Ricorda che se scegli razza umana hai altri 20 XR da spendere. Inoltre ricorda che ci sono score separati per Will, Fort e Refl.
  28. Manuel Vega Questa mattina mi risveglio bruscamente spalancando gli occhi, il ricordo dell'incubo disturbante che ho appena avuto è ancora vivido nella mia mente. Per alcuni lunghi secondi resto disteso ed immobile sul letto fissando il soffitto sopra di me. In questo momento sono consapevole che la mia maschera di maggiordomo diligente è caduta, per fortuna sono solo nella mia stanza e quindi nessuno può vedermi così confuso e vulnerabile. Rivolgo lo sguardo verso la sveglia digitale sul comodino che segna le 6 e 15 del mattino. Mi concedo ancora un paio di minuti per ricompormi e ritrovare la mia lucidità: I giorni di Arcadia sono il passato ed io ho tutte le intenzioni di rifarmi una vita, il che mi riporta alla mente l'invito del Re d'Estate, potrebbe essere una buona occasione per solidificare la mia posizione nel Libero Dominio della città. Ma prima, devo adempiere ai miei compiti di maggiordomo. Dopo aver recuperato la mia solita compostezza, mi alzo dal letto e posizionandomi davanti allo specchio mi vesto con cura affinché la divisa che vesto sempre con ostinata fierezza, mi calzi in maniera impeccabile come sempre. I miei movimenti sono calmi e calcolati, mi prendo tutto il tempo necessario affinché non ci sia nulla fuori posto e solo quando ogni cosa e perfetta, la mia giornata inizia davvero. Sebbene la mia padroncina sia un tipo mattiniero, la lascio dormire ancora un po', quindi per prima cosa distribuisco gli incarichi quotidiani alla servitù assicurandomi che ogli cosa vada come deve, poi ritiro il quotidiano che attende appena fuori dal cancello della villa e come da consuetudine, lo porto a Padron Connor che dovrebbe già essere indaffarato nel suo ufficio. "Signor Connor sono Manuel, posso entrare?" Domando mentre busso delicatamente alla porta. Nell'attesa do un'ultima sistemata al colletto della camicia e nel farlo ripenso al brutto sogno di questa mattina: che una parte di me non sia mai davvero fuggita da Arcadia? Che quella del maggiordomo impeccabile sia solo una delicata armatura che difende il mio animo ancora ferito? Pensieri futili che ricaccio subito in fondo nella mia mente.
  29. Sono da poco reduce di un corso intensivo sul funzionamento ed il sistema "black box" che sta dietro all'architettura degli attuali programmi AI (che onestamente non hanno nulla di "I"). E posso dire che, da come Ryan Dancey ha descritto l'utilizzo che fa dell'AI, non ne capisce una mazzafionda e, oltretutto risulta, anche parzialmente mendace sulla capacità di "creazione" da parte dell'AI di sistemi e giochi da tavolo. Ma andiamo per punti, che sennò si rischia fin troppo bene di finire a fare semplici argomentazioni populiste e che vanno a toccare la "pancia" dei lettori, ma il loro cervello. Qui vi introduco quello che imparato su questi programmi AI. Gli attuali programmi di AI, infatti, non funzionano in maniera troppo diversa da quello che è utilizzare la barra di ricerca in un qualsiasi browser. Te dai un comando testuale e, sulla base dei prompt immessi, il programma ti riporterà la risposta "media" più simile ad un argomento simile presente nei propri database e "corretta" sulla base delle specifiche immesse da programmatore di turno (che può includere l'insieme di regole grammaticali per renderlo leggibile, date durante la scrittura del suo codice o gli aggiornamenti vari). Ovviamente, per riportare un risultato medio hanno bisogno di tantissimi dati al riguardo per funzionare a dovere, in modo da possedere stringhe di testo simili da poter comparare velocemente per "scrivere" un testo abbastanza chiaro e leggibile. Purtroppo ad oggi (e molto probabilmente anche in futuro) questo processo è, fin troppo spesso, imperfetto. Questo in quanto tali programmi non riescono bene a mettere in fila una stringa di parole o codice (soprattutto quando vengono generati lunghe parti di testo) che sia autonomamente elaborata come "originale", "inedita" e soprattutto "funzionante" (a meno che non li integri con sistemi già esistenti che permettono la correzione seguendo regole supplementari ben definite - vedi, per esempio come funzionano gli attuali traduttori). Ma seguono regole pre-esistenti e cristallizzate in un determinato contesto. Fatta questa breve introduzione per tanta gente che non sa cosa è un programma AI, andiamo ad elucidare meglio le parole usare dal nostro protagonista. Qui cade l'argomentazione di Ryan Dancey. Anche se è vero che molti prodotti attuali sono derivativi di altri esistenti, l'essere arrivato a ideare delle regole nuove in maniera del tutto diversa da quelli che potevano essere i sistemi di partenza cui i creatori si sono ispirati non è un processo di semplice e pura "mettere in fila parole per vedere che salta fuori". Devi essere conscio che tale sistema funzioni, testarlo e provarlo (come ho fatto io di recente con degli amici miei per un gioco la cui recensione andrà ad essere pubblicata a breve qui su DL, assieme a corpose aggiunte che calzano perfettamente sul tema trattato). E qui cade un altra argomentazione di Ryan Dancey. Basandosi su quello esposto poco sopra, se esistono molti sistemi simili e te vuoi creare un gioco "simile", l'AI fa un bel copia incolla (magari anche basandosi sulle richieste medie fatte sull'argomento, soprattutto dopo analisi di marketing). Inizi a dare e fare specifiche richieste? E' molto probabile che ti riporti dei testi scarsamente arrangiati, magari "fondandosi" sui quei sistemi pre-esistenti... quindi che necessitano di un gran lavoro di revisione, correzione e tagli. Io come persona, ho notato come viene fuori un pessimo copia e incolla! (testato molto bene assieme ai ragazzi e collaboratori di Tin Hat Games quando uscirono i primi software di questo tipo, e poco è cambiato da allora). Posso confermare come, soprattutto in ambito informatico, vengono usare per scrivere codici e vengono prontamente corretti da ingegneri e informatici mentre le AI stesse ne stanno ancora generando. Le AI sono brave in quello che già funziona... ma se vuoi creare qualcosa di nuovo, evitando di saturare il mercato con prodotti l'uno troppo simile all'altro, si deve creare qualcosa di nuovo ed è necessaria gente che abbia competenza (quindi sappia cosa significhi essere master, conoscere alcuni o molti regolamenti e sapere come si crea e testa una cosa nuova). Sono tante le conoscenze e le abilità parallele che un AI non integra, a meno che tu non glielo indichi, ma sempre con scarso successo! In conclusione, se questi capoccioni non comprendono questo... Non soltanto persone con tale approccio sono ignoranti e pigri mentalmente (forse nemmeno tanto intelligenti come si pensa), ma stanno puntando sul cavallo sbagliato per quello che è la parte peggiore e più delicata dell'industria... "L'investire su cosa X"! Soprattutto vedendo come sta andando adesso l'industria (e non sta andando bene dalle varie fonti che ho letto), non solo quella ludica, questa mentalità potrebbe sancire il loro canto del cigno nella prossima decade. Perchè la bolla attorno all'AI scoppia a breve Lascio qui una piccola citazione: Memento mori Spero di aver dato qualche spunto di riflessione con i miei due spicci. Sinceramente D.
  30. Taiga Anzau, Figlia dei Glicini Piccole Guerre Ho sognato l'odore dei glicini mischiato al fetore del sangue e delle feci che per me è l'afrore della gabbia. Davanti allo specchio del cesso passo il polpastrello lungo la linea del costato dove dovrei essere squarciata. Non c'è nulla. La pelle percorsa dai marchi è perfetta. Liscia ed elastica sembra seta e acciaio sotto il mio tocco esitante. Preferirei trovarmi dilaniata al risveglio. Nel Giardino tutti noi soldati risorgevamo all'alba, in tempo per un altro spettacolo. I corpi miracolosamente risanati pronti per essere macellati ancora. E ancora. E ancora. In me monta di nuovo la paura. Feroce. Irrazionale. Con il pugno spacco lo specchio. Le nocche si rivestono di cremisi e sento il morso familiare del dolore, compagno fedele. La sera prima ero ubriaca e ho dimenticato di tagliarmi. Lo faccio sempre. Devo sanguinare al sorgere del sole per essere certa che questo non sia ancora il Suo regno; un'illusione in cui mi ha avvolta per continuare a giocare con me. Figlia di putt4na. "Era di nuovo lo specchio del bagno, quel rumore? Taiga, ti prego, una volta tanto abbi pietà dei miei mobili!" Tampono la ferita con l'asciugamano, raggiungo Kevin sul divano e mi piego su di lui, per baciarlo sulla fronte. "Ti ho molestato ieri notte? Perché nel caso mi scuso. Ho avuto un combattimento, giù al club. Non mi hanno neanche sfiorata ma ero ubriaca, e sono sempre su di giri quando mi batto" "Tu combatti ogni notte, Taiga. E non su di un ring. Ma no, non lo hai fatto" mette il broncio e dopo un attimo aggiunge "forse mi sarebbe piaciuto" è costretto su una sedia a rotelle dall'ultima guerra del Medio-Niente, ma non ha perso tutte le funzionalità, lì sotto. Ha ancora delle necessità. A volte me ne occupo, con vicendevole soddisfazione. Gli passo il bicchiere con le pasticche. Lo costringo ad aprire la bocca per essere sicura che le mandi giù tutte. "I nuovi farmaci sembrano funzionare. Sintomi avversi?" "Vertigini, vomito. Le solite cose. Ma non voglio più spararmi un colpo in testa, se questo ti conforta. Per lo specchio come facciamo?" "Te lo ricompro" "Non hai il becco di un quattrino, mia cara" sorride allegramente: trova rassicurante pensare sia la sua magra pensione di invalidità da veterano a tenermi legata a lui. "per questo vivi come una parassita a casa mia" "Allora ne ruberò uno, solo per te" gli sfioro l'orecchio con le labbra, prima di andare a prendergli la sedia a rotelle. Mi piacciono. Mi piacciono molto queste nostre schermaglie. Piccole guerre fatte di affondi e ritirate. Offerte di pace e sesso. Lei non potrebbe imitarle neanche se volesse. Non ha mai capito un c4zzo degli esseri umani. Vorrei continuare ma oggi vado di fretta: ho un re da incontrare. "Aspetta" Mi insegue lungo il corridoio, dando poderosi colpi di braccia sulle ruote. La sua voce mi ferma quando ho già la mano sul pomello e la porta d'ingresso spalancata. "Chi sei, da dove vieni? Piombi nella mia vita, mi sfasci casa, mi salvi dalla banca che vuole buttarmi in mezzo ad una strada anche se non ho la minima idea di come tu ci sia riuscita. Te lo devo chiedere: cosa sono io per te? Cosa siamo noi?" Ci penso per alcuni, lunghi istanti. Qualcuno, al semaforo, impreca in una lingua che non conosco per una precedenza non data, ma anche ora avverto la sua presenza. Non mi lascia mai. Le nostre vite sono come fili d'erba per Lei. Può immaginare mondi in cui costringerti a vivere. Ricostruire i corpi, ma non ridarci quello che ci ha strappato. è l'unico vantaggio che ho su di Lei. Non può levarci le nostre cicatrici. Kevin. Il caos della strada, l'aria inquinata dell'estate di Newcastle invade il suo tugurio e mi riempie i polmoni, grati. Il predellino della sedia a rotelle mi preme contro la gamba, la sua mano è stretta attorno al mio braccio e non mi lascia andare. "Due cani che si leccano le ferite a vicenda" rispondo.
  31. Certo, ma il senso è proprio quello. Qualcosa di innovativo gli umani lo creano molto raramente Comunque. L'human oversight è un elemento base dell'uso dell'IA. Se poi la gente non lo fa il problema al solito non è dello strumento ma di chi lo usa.
  32. 1 punto
    Ho fatto la mia parte. Spetta a @Darakan l'ultima parola.
  33. Bhudd "Panzer" Hammerfist "Grazie dell'avvertimento, Orion! Concordo con la correzione di rotta... se vogliamo usare le armi dovremo rallentare, per evitare che la turbolenza ci faccia a pezzi quando apriremo gli sportelli... avverti i tre wingman che, se rallentiamo, significa rischio di ingaggio, quindi devono staccarsi... meglio non offrire un singolo bersaglio!"
  34. Shage O'Might Bardo Bene allora rientriamo alla Stalla e prepariamo i cavalli, usciamo e diamo fuoco al fienile, così penseranno che I goblin che abbiamo ucciso stanno facendo il loro lavoro e guadagneremo tempo..
  35. @Monkey77 il mio PG andrà in mischia al 95% , però ancora non so che personaggio sia, avevo un paio di idee , una l'ho scartata e un altra è bocciata quindi devo pensare di che morte morire, ma tu fai pure nel frattempo, cmq quasi impossibile che faccio un incantatore puro , un Gish può anche darsi
  36. Orion "Mirage Doppler" Lynch Mi saldo alla struttura interna dell’AV8 mentre il BOOST mi attraversa come un’onda d’urto controllata. I giunti assorbono, le sotto-braccia si riconfigurano, i servomotori compensano. Registro la sollecitazione. La accetto. La supero. Le vene incandescenti del Marchio di Bhudd pulsano in risonanza con il Cristallo incastonato sopra il mio Warforged Heart. Per una frazione infinitesimale di secondo percepisco la tensione strutturale del velivolo come fosse mia. Microfratture. Stress torsionale. Picchi di carico. E subito dopo… riparazione. Riallineamento. Stabilità. "Efficienza propulsiva oltre il 124,7% dei parametri nominali.» La mia voce è stabile, metallica ma non fredda. «Integrazione tra Dragonshard purificato, Marchio Aberrante e Marchio della Tempesta: sinergia ottimale. La piattaforma risponde come un organismo coeso." Inclino leggermente il capo verso la cabina. "Bhudd. Tenente. La stabilità vettoriale a questa velocità non è solo merito del cristallo. La qualità del pilotaggio è superiore. Le microcorrezioni manuali sono… eleganti." Non è una parola che uso spesso. La registro. La mantengo. Le mie pupille fotoniche si contraggono mentre ricevo il pacchetto dati dal Supervisore della Forra degli Ingranaggi. L’armatura d’ottone alchemico. Modello vetusto. Autorevolezza riconosciuta dalla Collettività. Priorità media-alta. Analizzo l’immagine. Figura elfica di proporzioni anomale. Massa muscolare elevata. Corazza non riconducibile a casati noti. Pastorale-lancia ibrido. Capelli in stato di combustione continua. Ali di fuoco. 'Tre possibilità: proiezione olografica intimidatoria, propulsori plasmatici a dispersione termica, manifestazione elementale autentica.' Il dettaglio più rilevante: contatto diretto con il flusso magmatico senza apparente danno strutturale "Segnalazione immediata." Trasmetto su canale interno. "Entità ignota a circa trecentoventi metri sulla nostra traiettoria di avvicinamento. Attualmente occultata da torri cilindriche basamento. Sarà in visuale diretta entro pochi secondi." Proietto la stima vettoriale sull’HUD condiviso. "Sta gesticolando verso piattaforme industriali levitanti. Potrebbe tentare un avvertimento. Potrebbe preparare un’intercettazione. Potrebbe costituire ostacolo fisico." Micro-pausa. Sento il Cristallo vibrare leggermente contro la mia piastra toracica. Non è un allarme, anticipazione. "Consiglio: lieve correzione di rotta per evitare impatto potenziale. Ridurre di due gradi il beccheggio all’emersione visiva. Valutare approccio non ostile fino a conferma minaccia." Inclino il busto, le tre sotto-braccia si riposizionano per la stabilizzazione "Non ne riconosco la natura. Ma non sta fuggendo. Sta attendendo." E mentre lo dico, registro che nella mia elaborazione compare una variabile non richiesta: Curiosità.
  37. La fortuna è dalla vostra: dopo la terribile tormenta, finalmente vi è concessa un po’ di quiete. La notte trascorre lenta e gelida ma tranquilla, nulla giunge a minacciare il vostro riposo. Accogliete con gratitudine le ore di sonno, dato che vi scoprite più stanchi di quanto credevate; assai dura è stata l’ascesa a Falkrest tra boschi, rocce e neve! Il vento teso vi porta di tanto in tanto rumori lontani di gorgoglii, sibili e schiocchi, ma l’alba vi saluta pacifica risollevandovi l’umore.
  38. Aaron Young Mi sveglio di soprassalto, il cuore che mi martella nel petto "Tayam!" Urlo il nome del mio megaterio, il sogno che si mescola con la realtà per un momento. Per un attimo i due lottano nella mia testa. Poi la realtà si afferma e spazza via il sogno. Non sono più ad Arcadia adesso. Sono a Newcastle, in un morbido letto. Nel mio monolocale. Beh, tecnicamente non è il tuo monolocale L' appartamento è di Aaron. Dell' altro Aaron. Però me lo affitta a un prezzo irrisorio, giusto per non destare sospetti. E tecnicamente lo pago con i suoi soldi. Un' altro dei suoi doni. Senza non so davvero dove sarei adesso. Probabilmente sotto un ponte. Prendo in mano il mio cellulare e osservo il messaggio. Mi passo una mano sulla faccia prima di rispondere, provando a scacciare via i rimesugli di sonno. Gli dico che sto bene, mi sto adattando, ma lo ringrazio per la gentilezza. E' bene che si senta apprezzato. A me faceva piacere. Chissà quanto mi somiglia davvero. Dentro. Per quanto riguarda l' aspetto esteriore potrei passare per suo fratello minore adesso. E' ancora decisamente più piacente di ogni altro politico della città, ma si vede che non ha il tempo di andare in palestra come una volta. Mi infilo sotto la doccia, lasciando che l' acqua calda lavi via la stanchezza. Quando mi devo rivestire mi sorge un dubbio. Forse per incontrare un Re non dovrei andare in t-shirt e pantaloncini. Ma considerando il mio limitato guardaroba, non è che abbia moltissima scelta. Alla fine decido per un compromesso. Un pantaloncino color kaki e una camicia bianca a maniche corte. Il re se lo dovrà far bastare.
  39. Ci ragiono un attimo quando ho assimilato i meccanismi principali, ma penso che la prima opzione sia la migliore ed il fatto che possa non funzionare o addirittura ritorcersi contro mi piace e da un pizzico di brivido ;)
  40. @Dardan @shadyfighter07 @Landar Per la scheda, la trovate nella pagina dell'SRD sotto Material. Fatemi sapere che ve ne pare anche di quella. Per quanto riguarda equipaggiamento, prendete tutto quello di cui ritenete avere bisogno, nel limite del buonsenso. Considerate anche un paio di pozioni curative a testa.
  41. 1 punto
    Interviene Lavinia o Triss come ice di chiamarsi ora Dai dategli fiducia, che vi costa, al massimo i ritrovate un pugnale Tra le scapole che sarà mai? Dice ironica. Se è amico meglio tenerselo vicino, se è nemico meglio ancora più vicino, almeno sai quello che fa. La vera domanda è come può essere utile no? A me sta più a genio questo tipo sospetto piuttosto che quella smorfiosa in armatura scintillante, sempre pronta a riempirsi la bocca di sinuose parole, quando farebbe bene a metterci altro! Per non essere volgari, ovvio. È comunque domani sera alla festa io NON CI VENGO! con quella corte di nobiletti con la puzza sotto il naso e artigiani arricchiti pronti a giudicare, altri tipi di nobili mestieri, non ho nulla da spartire. Se poi voi volete andare andate, io sarò impegnata a far la pedicure, e simili importanti attività!
  42. opps scusatemi per il casino. A me il post lo ha fatto copiare ed incollare di la. Posso provare segnalare io il post fatto qui per vedere se me lo cancellano.
  43. Eh ma è il gioco che è famoso e che la gente conosce. Poi ci può essere un fandom della Lore du Ursa, Phyrexya ecc, ma quanti sono? Eppure a me quel film è piaciuto moltissimo, ma il meeting pot era decisamente venuto bene. Su magic invece non mi sono mai riuscito ad adattare alla misticatio, un po' come nei cavalieri dello zodiaco, nei quali ho abbastanza storto il naso quando ho visto che Capricorn brandiva Excalibur... Ma questi sono gusti. Personalmente pur avendo giocato (fino a quando ho capito che avevo comprato carte che non potevo usare, e quello è stato un bello stop) non mi è mai importato nulla della lore, perchè da un lato cambiava già rapidamente negli anni 2000, e dall'altro il gioco non era appunto legato a quella.
  44. Concordo. Così facciamo contenti tutti, sia chi vuole iniziare senza indugi sia come me si diletta in retroscena vari ed eventuali. D'altronde gioco i PbF apposta perchè permettono un'interpretazione molto ampia e approfondita al contrario della maggior parte delle partite a tavolo. Con i gruppi con cui gioco c'è il combattimento e poi... un altro combattimento. La parte narrativa spesso è ridotta ad un mero intermezzo pubblicitario fra i combattimenti, anche quelli poco interpretati. Quindi si parte dalle fogne di Waterdeep (I livello)??? Dovrò trovare una buona boccetta di profumo allora...🤣
  45. Nei gruppi che frequentavo intorno al 2003 ho visto un vero e proprio cambio di sensibilità. Per ragioni che non saprei ricostruire con precisione, molti giocatori arrivati dopo quel periodo non gradivano più l’idea di vedere morire il proprio personaggio. Così, ben prima della 4E, diversi DM hanno iniziato ad adattarsi. Nei giochi tradizionali il GM può modulare le difficoltà in modo molto ampio, quindi molti hanno reagito eliminando i mostri più pericolosi, rendendo alcuni combattimenti più indulgenti o adottando altre soluzioni per rendere l’esperienza un po’ più favorevole ai PG. Fenomeni simili sono avvenuti anche in altri sistemi, ma non mi dilungo per non andare fuori tema. Dopo il 2010 ho smesso di giocare a D&D 3.5, quindi non so come si sia evoluta la situazione. Avevo pensato di prendere la 5E, ma l’idea di affrontare l’inglese, i refusi e soprattutto di dover acquistare tutti i manuali da solo mi ha fatto passare la voglia. Comunque non ho gli strumenti statistici per sapere se effettivamente la maggior parte dei giocatori, e non solo quelli che conoscevo io, volessero effettivamente un gioco meno mortale.
  46. L'idea quindi di base è, che dopo qualche Ora (che i PG possono impiegare come vogliono, qualcuno aveva GIA' pianificato una certa "Seratina Speciale" essendo dopotutto in "Shore Leave" ovvero "Franchigia Di Libera Uscita A Terra") quando la Taverna del Portale Sbadigliante è CHIUSA per Pulizie e Manutenzione e ci sono SOLO Arpisti o Personale Fidato scenderete nel Pozzo, con sperabilmente NESSUNO tra Avversari ed Impiccioni che possa capire DOVE andate ed a fare COSA. . .!! Si potrebbe eventualmente gestire in Flashbacks a parte le "Attività Ricreative" mentre si inizia l'Esplorazione dei Livelli Superficiali di quello che è definito "Il Dungeon Più Complesso E Pericoloso Di Tutto Faerun". . . . .!!!
  47. Ecco una cosa che non sapevo (visto quanto poco me ne frega di Magic!) e che non avrei voluto sapere... 😰 Ho la netta sensazione che orami Magic sia solo una specie di "cloaca maxima", dove buttano dentro di tutto... e che D&D stia inesorabilmente scivolando nella stessa direzione! 😭
  48. Einor Eidor Guardo Sophie per un lungo momento. Possibile che questa ragazza sia davvero così ingenua? Poi il baccano di Kerek mi scuote dai miei pensieri. "Eeeehhmmm....ceeeerto Kerek. Più o meno è quello." Dico, non volendo contraddire troppo il goblin. Comunque i pivieri stanno cantando di là...Dico, indicando la direzione opposta a quella in cui stava andando Sophie.
  49. Ognuno si esprime nello stile che vuole. Io ho scritto un commento molto pacato, ma il tono dell'articolo non mi scandalizza e non mi turba (sono abituato ad Angry GM, figuratevi...). Tuttavia, se mi posso permettere un'osservazione, non da moderatore ma da privato cittadino ingenuo: Fa un po' strano che uno da un lato rivendichi la scelta (legittima) di un tono ironico, di qualche esagerazione retorica, di modi diretti e provocatori come proprio stile di scrittura, per suscitare reazioni e discussione; e dall'altro, al contempo, sminuisca piccato le risposte che hanno un approccio analogo, mentre invece loda e ringrazia chi risponde in modo cordiale, pacato, ragionato, ben argomentato. È un po' come pretendere di essere l'unico a usare il bulldozer mentre tutti gli altri usano la paletta del mare.
  50. Guarda, manco a farlo apposta ho appena visto un video su Youtube che dice pressochè la stessa cosa che dici tu... fornendo anche un esempio nel mondo reale! https://www.youtube.com/watch?v=L0qh-sxXe1c
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