Vai al contenuto

Campioni della Community

  1. Monkey77

    Circolo degli Antichi
    5
    Punti
    727
    Messaggi
  2. Dardan

    Circolo degli Antichi
    4
    Punti
    10.224
    Messaggi
  3. andreagrimi

    Utenti
    4
    Punti
    5
    Messaggi
  4. Melqart

    Circolo degli Antichi
    4
    Punti
    1.934
    Messaggi

Contenuto popolare

Visualizzazione dei contenuti con la reputazione più alta il 16/05/2026 in tutte le aree

  1. Vivienne Larksong Il tunnel sprofonda nuovamente in una semioscurità opprimente non appena l'algido bagliore di Selûne si dissolve. La debole luce della lanterna di Gib proietta ombre distorte e tremolanti sulle pareti di pietra, rivelando una scena caotica e brutale. Il pesante rintocco metallico della mazza di Kaerith che impatta contro l'armatura di Chand risuona nella galleria come una campana a morto. Sgrano gli occhi nel buio, mentre un brivido di preoccupazione mi attraversa la schiena nel sentire il grugnito di dolore del guerriero... Per le lacrime della Signora... penso, vedendo la massa brulicante di pelo grigio che approfitta della caduta del tenente per sommergerlo. Ma prima che possa muovere un passo per aiutarlo, la magia invisibile di Caelum agisce: Chand viene scivolato all'indietro sul pavimento viscido, strappato d'un tratto dalla morsa dei roditori. Sentendo il suggerimento del mio compagno , non perdo un solo istante. Sfrutto lo spazio appena creatosi tra il guerriero e lo sciame superstite. La mia fede e il richiamo del mio stesso sangue si fondono in un'unica, ferma intenzione: proteggere i miei alleati e purificare quella piaga immonda. Sollevo nuovamente il palmo aperto verso l'alto, e sento le mie dita quasi riflettere la luce argentea di stelle invisibili dalle profondità della terra. Madre della Notte, riversa il tuo algido giudizio su queste creature della piaga e riduci in cenere l'oscurità!...esclamo con forza, e la mia voce risuona ferma e priva di esitazione nel tunnel In perfetto tempismo con il quadrello che sta per scoccare dalla balestra di Caelum e con i fendenti di lancia che Chand si appresta a sferrare mentre si rimette in piedi, invoco un nuovo strato di luce sacra. Non ho bisogno di avanzare nel fango o tra le interiora dei topi; la punizione di Selûne piove dall'alto, ignorando ogni ostacolo. @ DM E' il fuoco che arde il mio unico sovrano .
  2. Chand Che schifo! Sento i topi scorrazzare sul mio corpo tentando inutilmente di perforare la mia armatura. Invece sento forte la mazzata di Kaerith sulla spalla Hooompf. Sbuffo esalando aria per il dolore della botta. Fortuna Caelum che riesce in qualche modo a tirarmi indietro, strano non l'ho visto avvicinarsi, ma dal basso e con tutti quei topi posso non essermene accorto. Mi alzo repentinamente e subito cerco di colpire topi che ancora non si decidono di fuggire
  3. Premesso che “è scritto con l’intelligenza artificiale” non è un argomento, l'articolo è una traduzione, come specificato nell'introduzione. Se l'originale inglese fosse generato da un'IA, cosa di cui non c'è evidenza, non cambierebbe comunque nulla: un argomento è valido o sbagliato indipendentemente da chi lo ha formulato. Secondo me stai contestando l’articolo finendo però per confermarne la tesi centrale. Tu dici: la 5.5 non è fallita perché è cambiata troppo, ma perché non è cambiata abbastanza. Il problema è che questa opposizione funziona solo se riduciamo “ethos” a “nostalgia per le regole vecchie”. Ma non è quello il punto dell’articolo. L’ethos non significa “non toccate nulla, lasciateci i THAC0 e le tabelle per aprire le porte”. Significa che un’edizione può anche cambiare moltissimo, purché al tavolo continui a produrre un’esperienza riconoscibile come D&D. La 5e infatti ha cambiato tanto rispetto alla 3.5, verissimo. Ma non ha rotto il patto emotivo e ludico con D&D. Ha semplificato, ha snellito, ha abbassato la soglia d’ingresso, però ha mantenuto una forma molto riconoscibile: classi, livelli, incantesimi, slot, razze fantasy, archetipi chiari, progressione da avventuriero relativamente fragile a eroe, mostri iconici, tono fantasy classico. Non era “3.5 semplificata”, ma non era nemmeno “un altro gioco con sopra il logo D&D”. È esattamente per questo che ha funzionato. La 4e, al contrario, era piena di buone idee di game design. Bilanciata, leggibile, tattica, persino elegante in molti aspetti. Eppure una parte enorme del pubblico l’ha respinta perché non sembrava D&D. Questo dovrebbe suggerire che la questione non è “cambiare sì” o “cambiare no”. La questione è: che cosa stai cambiando, in che direzione, e che esperienza produci al tavolo? E qui la tua critica alla 5.5 diventa curiosamente identica a quella dell’articolo, solo con un cappello diverso. Dici che fare il master in quinta è miserabile. Perfetto: questo è un problema di ethos, non solo di regolistica. Se D&D scarica sempre più lavoro sul DM, se gli incontri vanno ricostruiti, se la gestione delle risorse non funziona, se il gioco promette tre pilastri ma ne sostiene davvero uno e mezzo nei giorni buoni, allora il gioco non sta solo avendo “problemi tecnici”. Sta fallendo nel produrre il tipo di esperienza che dice di voler produrre. Dici che la 5.5 appiattisce le specie. Anche qui, grazie per l’assist. L’articolo sostiene proprio questo: non che separare specie e cultura sia impossibile o sbagliato in assoluto, ma che farlo senza sostituire ciò che togli con qualcosa di altrettanto forte produce vuoto. Eberron funziona perché ha identità culturali, tensioni storiche, nazioni, religioni, istituzioni, conflitti. Non dice semplicemente “gli orchi sono una skin, divertitevi”. Fa il lavoro. La 5.5 spesso no. Toglie attrito, ma non aggiunge nulla. Dici che l’arte è bella ma manca di direzione unitaria. Anche qui, stai riformulando la critica dell’articolo con parole più gentili. “Non ha edge” e “non ha direzione visiva coerente” non sono due problemi opposti. Sono due modi diversi di dire che il manuale non comunica un’identità forte. Puoi avere illustrazioni tecnicamente bellissime e comunque un art direction debole. Un portfolio non è un manuale. Una galleria di immagini belle non è necessariamente un immaginario. Dici che la 5.5 è una patch note e non una nuova edizione. Verissimo. Ma anche qui: non è una confutazione, è parte del problema. Wizards ha cercato di venderla come revisione compatibile, non come rottura netta. Quindi si è messa da sola in una posizione impossibile: cambiare abbastanza da giustificare nuovi manuali, ma non abbastanza da spaventare chi aveva investito dieci anni nella 5e. Risultato: abbastanza diversa da irritare, non abbastanza diversa da risolvere. Una specie di intervento chirurgico fatto con la filosofia del cerotto. La tua tesi, in pratica, è: “la 5.5 fallisce perché non ha una direzione forte, non risolve i problemi strutturali, appiattisce le specie, sovraccarica il DM, ha un’identità visiva incoerente e cerca di piacere a tutti”. Che è esattamente una diagnosi di perdita di ethos. Solo che tu la chiami game design, come se game design ed ethos fossero compartimenti stagni. Non lo sono. L’ethos di un gioco emerge anche dalle sue regole. Se le regole rendono irrilevante l’esplorazione, l’ethos cambia. Se la gestione delle risorse non conta più, l’ethos cambia. Se i personaggi partono già pieni di capacità e reti di sicurezza, l’ethos cambia. Se il DM deve compensare continuamente a mano ciò che il sistema non sostiene, l’ethos cambia. Poi possiamo discutere se l’articolo esageri, se idealizzi troppo le vecchie edizioni, se usi toni da “vecchio al bar che guarda male i tiefling color pastello”. Ci sta. Ma il punto centrale regge: la 5.5 dà spesso l’impressione di non sapere che esperienza vuole produrre, se non “la 5e, ma aggiornata, ma compatibile, ma nuova, ma non troppo, ma moderna, ma familiare, ma per tutti, ma senza scontentare nessuno”. E quando una direzione creativa prova a non scontentare nessuno, di solito finisce per scontentare persone molto diverse per motivi sorprendentemente compatibili. Quindi no, il problema non è semplicemente che la 5.5 sia cambiata troppo o troppo poco. Il problema è peggiore: ha cambiato cose delicate senza abbastanza coraggio, senza abbastanza sostanza e senza abbastanza identità. Che è, appunto, ciò che l’articolo chiamava perdita dell’ethos di D&D.
  4. 2 punti
    Saxam Inizio a pensare che è tutto finito. Sono agli sgoccioli delle mie forze. La vista si annebbia. Una piccola lucina compare dal nulla e il suo tocco mi ridà vigore. Allo stesso tempo Nyd arriva in mio soccorso. Amico mio. Sussurro commosso dall'arrivo improvviso di così tanto aiuto. Anche se le ferite continuano a sanguinare ho ritrovato sicurezza. Recito una breve forma e il mondo intorno a me rallenta. Sembra tutto più chiaro e semplice ora. Anche Nydrian e le mie fidate scimmie hanno la stessa sensazione. Le due bestie rimaste continuano a lottare con i diavoli al meglio delle loro capacità. Insieme tranciano la carne del Barbazu staccandone brandelli interi anche se non abbastanza da ucciderlo. Scimmie Azioni
  5. 2 punti
    Kaelen riesce a scappare via dal diavolo, troppo impegnato a mantenersi in equilibrio sulla pozza di unto. Nel frattempo Daros si è ripreso, e inizia a muversi verso l' uomo che ha rovinato il suo rituale, tanto velocemente quanto la sua pesante armatura gli concede. Nel frattempo i diavoli barbuti iniziano a eliminare ogni ostacolo tra loro e i due combattenti. Una scimmia cade sotto i loro colpi inesorabili, decapitata dal preciso colpo di una delle alabarde. Mappa
  6. @Aranar , io penso che possa essere normale la reazione degli altri. Sicuramente il consiglio migliore mi sembra quello di @Steven Art 74 , ma anche gli altri sono stati scettici rispetto al tuo racconto. Anche perché è divertente provare diversi giochi, ma meglio focalizzarsi su pochi e approfondire con campagne e arrivare ad un buon gioco, prima di provare un po' tutto e magari male. Anche perché la gente ha tempo limitato e magari vuole fare bene 1-2 cose e non di più, sempre in favore della qualità piuttosto che la quantità.
  7. Premesso che odio dover commentare qualcosa di chiaramente scritto con l' intelligenza artificiale, visto che a quanto pare si tratta di opinioni diffuse sul forum vorrei dire la mia. Sono quasi completamente in disaccordo con tutto quello scritto nell' articolo, e soprattutto col punto centrale. La 5.5 non è fallita perché è cambiata troppo rispetto a D&D, è fallita perché non è cambiata abbastanza. La 5e ha avuto l' immenso successo che ha avuto proprio perché era completamente diversa rispetto alla 3.5. Alla wizard hanno preso le lezioni della 4e e hanno creato un sistema obiettivamente molto più snello e semplice da usare, molto più adatto ai nuovi giocatori. E questo lo dico da persona che preferisce di gran lunga giocare alla 3.5 rispetto alla 5.0, ma se dovessi introdurre un nuovo giocatore non avrei dubbi a scegliere la seconda. Il problema della 5.5 è proprio che è stata un'occasione mancata. È una patch note per la 5.0 più che la nuova edizione che tutti si aspettavano. Non migliora i problemi strutturali della 5.0, in particolare dal lato del master (Questa è l' unica parte dove sono d' accordo con l'autore, fare il master di quinta edizione è un' esperienza miserabile). Il gameplay loop in combattimento è estremamente ripetitivo e noioso, nonostante il combattimento sia l' unico pilastro di D&D effettivamente supportato decentemente dalle regole. La storia dei tre pilastri è una cretinata atomica. La gestione delle risorse, che dovrebbe essere una parte importante del gioco è completamente inesistente perché il tipo di gioco che si sviluppa al tavolo è completamente contrario a quello che gli sviluppatori avevano inteso. E qui si vede sia il problema di cultura che di regolistica. Le regole sono fatte male, quindi si chiede ai master di ignorarle e fare da sé, ma questo rende il master anche game designer in pratica. Al giocatore invece non è chiesto nulla. Non è una sorpresa se i dm poi vanno in burnout. Tutti questi problemi non hanno nulla a che fare con un cambiamento di ethos, sono problemi di game design. Problemi che la Hasbro non vuole risolvere perché non gli basta che D&D sia il sistema più famoso e quello che introduce gente al gioco di ruolo. Vuole che sia il gioco di tutti, sempre, adatto a ogni situazione e ogni tavolo. Questo non è possibile, chiaramente, quindi il risultato è una sequenza di regole confuse e vaghe che il master deve adattare al tavolo. La vaghezza si riflette anche negli aspetti che non sono puramente meccanici. L' autore si lamenta dell' arte nell' ultimo libro, ma qui manca completamente il punto. Ogni singolo disegno del manuale del 2024 è bellissimo, il problema è che non c'è uno stile unitario. Presi singolarmente sono fantastici, ma non avrei mai detto che appartengono tutti allo stesso manuale. Non è la mancanza di "Edge" il problema, quella almeno già sarebbe coerente col tono del libro. Idem per le razze/specie. Non sono particolarmente un fan di togliere le statistiche differenti, ma ha senso per il tipo di taglio che si vuole dare alla scelta. E quel taglio mi piace. Io voglio un mondo diversificato, dove specie e cultura sono cose nettamente distinte e separate per tutte le specie, non solo per umani e forse gli elfi. Eberron lo fa ed è la migliore ambientazione di D&D, di gran lunga. Ma questo richiede lavoro. Separare le specie meccanicamente, dando a ognuna di loro capacità uniche e non replicabili sarebbe stato bello. Descrivere le diverse culture interne a una specie sarebbe stato bello. Magari potevano fare esempi di combinazioni specie/background, anche solo poche frasi per mostrare come ogni combinazione venisse da una diversa e vibrante cultura. E invece no, hanno semplicemente appiattito tutto, togliendo quello che non andava ma senza fare il lavoro di sostituire con qualcosa di meglio. Che poi è il problema di tutta la 5.5. Non poteva replicare il successo della 5.0, per diversi fattori, ma poteva essere molto, molto meglio. Avrebbe potuto essere qualcosa almeno, se gli fosse stata data una direzione. Invece, nel tentativo di non scontentare nessuno, hanno scontentato tutti. Aggiungiamoci un marketing atroce, scelte commerciali estremamente discutibili (tipo tutto il casino con Sigil), e una release schedule lentissima, che davvero non mi spiego, e questo è il risultato inevitabile.
  8. Harmek Tutti gli altri
  9. D&D Book è una web app leggera, collaborativa e open source (GPLv3) pensata per trasformare le note di gioco in una cronaca narrativa strutturata: funziona come un “libro digitale” della campagna dove DM e giocatori possono leggere il lore, consultare profili dei personaggi e commentare le sessioni in tempo reale. Obiettivi principali: semplificare la gestione delle campagne eliminando sincronizzazioni complesse; offrire strumenti specifici per il gioco da tavolo (diario di campagna con post ordinabili e livelli di importanza, gallerie immagini, post nascosti per note DM); supportare diversi flussi di creazione personaggi (Optional, Free, Predefined); facilitare la collaborazione con commenti in tempo reale, notifiche e stato di lettura; permettere backup e migrazione tramite import/export ZIP; essere facilmente ospitabile in homelab (Docker) per mantenere controllo e privacy dei dati; rimanere gratuita e modificabile. Trovate ulteriori dettagli e i link all'app in questo topic.Esempi praticiDM: crea un post di sessione con titolo, testo e 5 immagini, assegna importanza 9 per segnalare un plot point e lo nasconde finché non è il momento di rivelarlo; dopo la sessione abilita i commenti e raccoglie feedback direttamente sotto il post. Giocatore: crea il profilo del personaggio (nome, razza, classe, ritratto), aggiorna il diario personale dopo una sessione e tagga eventi rilevanti per il gruppo; altri giocatori vedono l’aggiornamento in tempo reale e possono discutere strategie nei commenti. Gestione media: il gruppo crea una galleria immagini per gli NPC principali e le mappe; durante le sessioni il DM carica nuove illustrazioni che vengono immediatamente visibili a tutti. Backup/migrazione: l’admin esporta l’intera campagna in un file ZIP per archiviazione; in caso di cambio server importa lo ZIP e ripristina post, immagini, commenti e profili senza perdita (ancora in fase di sviluppo e testing). Differenze pratiche rispetto a ObsidianConfigurazione: Obsidian richiede gestione di vault, plugin e sincronizzazione; D&D Book è pronto all’uso via web e Docker, senza plugin esterni. Focalizzazione: Obsidian è un “secondo cervello” generale con link liberi e note non strutturate; D&D Book offre strutture specifiche (post di sessione, livelli di importanza, profili personaggi, gallerie) pensate per il flusso di gioco. Collaborazione in tempo reale: Obsidian Desktop è pensato per un singolo utente o richiede soluzioni esterne per il realtime; D&D Book supporta commenti e aggiornamenti immediati tra i partecipanti. Moderazione dei contenuti: D&D Book permette post nascosti e livelli di visibilità per note DM; in Obsidian sarebbe necessario creare convenzioni manuali o bloccare file. Hosting e privacy: entrambi possono essere self-hosted, ma D&D Book è fornito dockerizzato e ottimizzato per homelab con backup/import ZIP pensati per campagne. Ulteriori esempi d’usoOne-shot: creare un’istanza temporanea della campagna con pochi post e immagini per una sessione singola, poi esportarla e rimuoverla dall’host. Campagna multi-DM: ogni DM gestisce i propri post nascosti per segreti e poi pubblica solo quello che serve al gruppo, mantenendo la cronologia separata per ogni storyteller. Pre-built adventures: importare contenuti predefiniti (mappe, PNG, incontri) nel sistema usando il formato ZIP e adattarli rapidamente alla campagna (ancora in fase di sviluppo e testing).
  10. Secondo me è molto normale. Avete chiesto alla gente se voleva giocare a D&D e alcune persone hanno detto di si. Se dopo poche sessioni chiedete di cambiare sistema di gioco secondo me è totalmente plausibile che vogliano continuare a giocare a D&D. È come, mutatis mutandis, se organizzi un gruppo di calcetto e poi dopo tre quattro partite dici a metà della gente di giocare a padel. Il rifiuto secondo me è scontato. Fate una campagna poi se la gente si stanca variate gioco. E se non si stanca continuate a giocare a D&D.
  11. Ciao @Fandango16 sono lo sviluppatore di D&D Book! Purtroppo non é un app per telefono, ma una applicazione web che dovrebbe essere eseguita su di un server, e poi puoi accedervi da telefono. Purtroppo é qualcosa di un po' tecnico, ma se hai bisogno di ulteriori chiarimenti fammi sapere!
  12. Siepe di Lockham Il gruppetto si rimette in movimento quasi subito. Nessuno ha davvero voglia di restare fermo nella Siepe più del necessario. Aaron si carica Katie Sato sulle spalle con tutta la cautela possibile in una situazione del genere, mentre Taiga trascina con sé il lealista piumato. Simon non oppone quasi resistenza ormai; continua solo a lanciare occhiate nervose verso i rami sopra di voi. Ripercorrete i vostri passi attraverso quella versione corrotta di Lockham. I palazzi spezzati e invasi dalla vegetazione sembrano diversi rispetto a pochi minuti prima, come se la Siepe avesse approfittato della vostra distrazione per cambiare disposizione alle cose. I rovi si stringono un poco di più attorno ai muri. I rami scricchiolano sopra le vostre teste anche quando non c’è vento. Ed è allora che capite cosa avevate sentito prima. In un punto a metà strada tra la radura dove avete preso Simon e il portale da cui siete arrivati nella Siepe, dove prima c’era solo vegetazione contorta ora cresce un albero enorme e storto, comparso come dal nulla. Il tronco è pallido e pieno di spine lunghe quanto coltelli, mentre i rami si allungano sopra di voi come dita scheletriche. E da quei rami penzolano corpi. Decine e decine di animali impalati vivi sulle spine dell’albero: conigli, corvi, topi, cani randagi, qualche volpe. Alcuni sono morti da tempo. Altri si agitano ancora debolmente. L’odore di sangue vecchio e linfa marcia è nauseante. Simon si blocca immediatamente. "No..." sussurra, con terrore negli occhi. Uno degli animali appesi si muove. Una faina infilzata attraverso il ventre apre lentamente gli occhi. Per un attimo resta immobile a fissarvi, poi comincia a ridacchiare. Un verso secco, disgustoso, accompagnato da schizzi di sangue e saliva nera. La creatura gira il muso verso Simon. Quando parla, la sua voce è roca e corrosa, come quella di qualcuno che abbia fumato sigarette per quaranta anni. "Hai deluso moltissimo la padrona, Simon." Simon impallidisce ancora di più, se possibile. La faina tossisce violentemente e dalla bocca le escono piccoli rovi bagnati di sangue. "E se non ti sbrighi a portarle le prede pattuite...” continua, stirando il muso in qualcosa di simile a un sorriso, "sai già chi prenderà il loro posto." Gli occhi dell’animale passano lentamente su di voi uno alla volta. "Interessanti, i tuoi amici..." gracchia. "Li terremo d’occhio." "Non è questa la stagione per incontrarci a tu per tu." E subito dopo la faina si strappa da sola dalla spina che la trapassa. Il corpo cade nel fango con un tonfo. Rigetta un ultimo fiotto di rovi dalla bocca, si contorce per qualche secondo... e poi resta immobile. Simon sviene tra le braccia di Taiga. Offgame
  13. Harmek Guardo le guardie, qualcuno vada a chiamare Ayal o Brando, rimarrò qui con il prigioniero fino al loro arrivo. Grazie a loro potremmo parlarci prima Così Norro avrà una prova tangibile della necessità di convocare subito quel consiglio
  14. 1 punto
    Nydrian Guardo le ferite di saxam e sono complesse come quelle di sammus, non riesco a sistemarlo ma ho iniziato a piazzare il materiale per curarlo efficacemente
  15. Non abbiamo chiesto di giocare a D&D, abbiamo chiesto di giocare AD UN GIOCO DI RUOLO, ma per molti gdr = D&D. Capisco che, almeno all'inizio, non conoscano altro ma poi pare proprio che non vogliano conoscere altro
  16. Kyrian Il barbaro si accostò alla strega con l'ascia estratta pronto ad affondare un colpo sul collo di quella. "Ti è stata fatta una domanda, strega. Rispondi" disse gelido
  17. Concordo pienamente con la "Impostazione Grafica Ucronica" del GDR; ad esempio, se i PG Risvegliati dovessero essere costretti a "Veleggiare Nel Mare Di Stelle Sideree" x spostarsi da una Prigione Asteroidale di un Titano Caduto ad un Planetoide Iperboreo e poi passare in una sorta di "Fioriti Campi Elisii", come veicolo di spostamento vedrei molto di piu' NE una cosa troppo Classica come la "Ancestrale Barca A Remi Di Caronte" e NEPPURE una qualche strana "Astronave Enterprise-Millennoumfalc Retrofuturistica", ma piuttosto Mezzi piu' bizzarri come il Galeone "Olandese Volante" con la sua Ciurma di Dannati, oppure il Sommergibile "Nautilus" del Capitano Nemo. . . Ed anche con dei chiari Elementi Dissonanti Cronologicamente (tipo un Moderno Radar AWACS della NATO montato vicino alla Ruota del Timone di Davy Jones, oppure la Propulsione del Nautilus e' dovuta a "Sali Alchemici Leonardeschi" invece che al Proto-Reattore Nucleare immaginato da Jules Verne). . .!!
  18. Eryn - Paladina La marcia riprende e il terreno su cui ci troviamo ad avanzare è esattamente come me lo aspettavo, una poltiglia fangosa che risucchia gli stivali facendoti faticare ad ogni passo, nonostante la strada sia libera da minacce, probabilmente proprio a causa della tempesta che è appena terminata. Almeno un aspetto positivo. Quando avanzando ci troviamo con la roccia che ci preclude ogni possibilità di proseguire, sospiro pesantemente e recito una piccola preghiera silente: "Oh Sacra Luce, ti prego, illumina i nostri passi e mostraci la via dove a noi, tuoi fedeli servitori, è celata alla vista, affinchè possiamo seguire la tua santa volontà!" Termino la preghiera e, nel giro di pochi istanti, la parete vicino a noi si spacca letteralmente aprendoci un varco attraverso cui avanzare, anche se lontani dalla benevolenza dell'astro solare. Accendo una torcia, pallido simulacro del ben più splendente sole, che dopo la tempesta appena passata sembra risplendere ancora più radioso, riflettendosi sulla roccia bagnata e su tutte le superfici ancora ricoperte dall'acqua. Il nostro cammino prosegue sottoterra, il terreno ideale per un nano, ma non di sicuro per noi altri. Tuttavia non sarà una breve gita ipogea a scoraggiarci, anche se il ricordo del granchione vomitato dalle viscere della terra a causa delle recenti scosse non è rincuorante per avventurarsi nella caverna. Avanziamo con cautela per evitare i rumori che rimbombano fra le pareti come picconate che rivelerebbero la nostra presenza, finchè Thurin, con la sua incredibile vista notturna, ci segnala di bloccarci. La mano destra finisce rapida sull'elsa della spada, mentre aguzzo i sensi per captare l'ambiente circostante in attesa che il nano ci ragguagli sulla situazione.
  19. Le ultime notizie dai mondi di Pathfinder e Starfinder, raccolte per voi come scoperte appena emerse lungo nuove rotte d’avventura. Pathfinder Estate 2026: Impossible Magic e Lost Omens: High SeasMentre D&D gioca a fare il Gatto del Cheshire (ora lo vedete, ora non lo vedete, con un calendario 2026 più vuoto di un dungeon già saccheggiato), Paizo ha fatto quello che sa fare meglio: riempire il silenzio dei concorrenti con annunci concreti e sostanziosi. Da un livestream del 9 gennaio arrivano due nuovi volumi per l'estate 2026, e sono esattamente il tipo di roba che fa luccicare gli occhi ai giocatori di lungo corso. Impossible Magic è il primo. Quattro opzioni di classe completamente riviste: il runesmith, il magus, il summoner e, finalmente, il necromante. Quest'ultimo era già emerso durante il playtest con la sua meccanica delle bombe-zombie esplosive, e la community lo ha accolto con l'entusiasmo che si riserva a una sessione in cui tutto fila liscio. Il volume aggiunge anche 240 nuovi incantesimi, Paizo promette che saranno "così impattanti da segnare l'anima", il che suona benissimo a prescindere da quanto sia marketing. Completano il pacchetto nuovi archetipi, oggetti magici e una nuova scuola arcana. Data di uscita: Gen Con 2026. Lost Omens: High Seas è il secondo. Un tuffo nel Mare Interno di Golarion, storia, cultura, location costiere iconiche, con quello che presumibilmente sarà un bel pacchetto di meccaniche nautiche. Paizo è ancora avara di dettagli, ma l'uscita è prevista per luglio 2026, probabilmente anch'essa a Gen Con. Per chi ama i maghi, i necromanti e le cose che vanno in fiamme: segnate l'agenda. Fonte: Wargamer Starfinder Galactic Ancestries: 21 stirpi aliene da non perdereChi dice che giocare come un'ooze sapiente sia strano non ha mai vissuto abbastanza. Starfinder Galactic Ancestries è uscito ad aprile e porta sulla scena 21 nuove stirpi giocabili per Starfinder Second Edition — dai classici nani e goblin spaziali fino al simbionte fungino e all'umanoide blu fortunato (sì, esiste). Le eredità versatili e i talenti di stirpe standardizzati permettono di combinare tutto con una buona flessibilità: elfi segnati dal Gap, androidi xenometrici con sei arti, cose ancora più strane. Il volume è disponibile in edizione hardcover standard, edizione esclusiva per negozi con estetica da videogioco retrò (sì, esiste anche quella), Special Edition in similpelle, e PDF. Dopo il digest di marzo in cui avevamo anticipato l'arrivo di questo manuale, ora è finalmente nelle mani dei giocatori e l'Organized Play ha già aperto il sanctioning per le nuove stirpi. Fonte: Paizo Blog Pathfinder Lost Omens: Hellfire Dispatches – La Guerra BruciaAprile ha portato anche Lost Omens: Hellfire Dispatches, il sourcebook dedicato alla Hellfire Crisis, il conflitto che ha trascinato l'intera regione nella guerra tra la Cheliax infernale e la sua ex-colonia Andoran. Il volume racconta la storia attraverso dispacci dal fronte: passato e presente del conflitto, come le battaglie si svolgono in ogni teatro di guerra, e, cosa forse più interessante per i master, come un gruppo di eroi al posto giusto possa davvero cambiare il corso degli eventi. Il formato è volutamente multisfaccettato: linee di frontiera, intrighi politici nelle retrovie, scontri fantastici e dura realtà di guerra. Chi sta conducendo campagne legate alla Hellfire Crisis nell'Organized Play ha già il materiale in mano da aprile. Disponibile in hardcover standard, Special Edition in similpelle e PDF. Fonte: Paizo Blog Pathfinder Beginner Box: Secrets of the Unlit Star. Si riparte da zero (ma meglio)Maggio ha portato una nuova Beginner Box per Pathfinder, e questa volta non è un semplice reskin. Pathfinder Beginner Box: Secrets of the Unlit Star rivitalizza le opzioni dei giocatori con più stirpi e quattro classi complete, nuove avventure, mappe e dettagli sull'ambientazione per ampliare il gioco. È pensata come porta d'ingresso per chi non ha mai toccato un dado a 20 facce, e come hook narrativo diretto verso Troubles in Grayce, l'antologia di avventure uscita in contemporanea. La Beginner Box è disponibile anche in versione Foundry VTT come parte del modulo deluxe Secrets of Grayce. Se avete amici o familiari che volete portare al tavolo senza terrorizzarli con 600 pagine di regole, questo è il momento giusto. Fonte: Paizo Blog Pathfinder Troubles in Grayce + Starfinder Tales from the Vast. Due antologie per il mese di maggioDue antologie di avventure sono arrivate in contemporanea questo maggio — una per ogni linea. Pathfinder Troubles in Grayce raccoglie sei avventure standalone ambientate nella piccola città di Grayce, nelle nebbiosissime terre di Ustalav. I pericoli spaziano da un criptide misterioso a sabotaggi, fino alla minaccia di un vampiro piuttosto seccato. È il seguito perfetto alla Beginner Box, ma funziona anche come inserimento in qualsiasi campagna di livello basso. Disponibile in hardcover, Special Edition e PDF. Starfinder Tales from the Vast porta invece i giocatori di SF2e in quattro location cosmiche nella galassia del Percorso di Desna, con avventure che coprono i livelli dall'1 al 9: dall'esplorazione planetaria all'horror, dall'investigazione alla guerra totale. Disponibile nelle stesse versioni. Due uscite solide per chi vuole avventure pronte da portare al tavolo senza troppa preparazione. Fonte: Paizo Blog Risks & Rewards: Il playtest è finito, e qualcosa di misterioso si avvicinaIl playtest delle classi daredevil e slayer si è concluso il 1° maggio, e i designer Jason Keeley e Costin Wilken-Schelling hanno già comunicato i primi cambiamenti confermati. Per il daredevil: i Punti Ferita salgono a 10, la classe sopravviveva a fatica contro i nemici più robusti, e Paizo ha ascoltato. Lavori in corso anche sull'efficacia dei personaggi Piccoli e più piccoli contro creature di taglia grande. Per lo slayer: On the Hunt si è dimostrato efficace contro i nemici deboli, ma faticava contro avversari di livello superiore. Verrà espanso nelle condizioni di innesco. Anche alcuni strumenti firma verranno potenziati per essere all'altezza del nome. La cosa più intrigante però è un'altra: i designer accennano a "un manuale che adorerete esplorare" senza svelare nulla di più. Le due nuove classi appariranno in un volume ancora non annunciato, e la community sta già speculando. L'attesa fa parte del gioco. Fonte: Paizo Blog View full articolo
  20. Leggermente di parte, ma come non dargli torto? Grazie per il riassunto!
  21. @Steven Art 74 si è anche il mio intento, anche quando ci sarà accenno a tecnologia perduta, graficamente cercherò sempre di dargli e imporgli quell'aura di mistero, Le carceri (che potrebbero essere paragonate ad astronavi)le immagino come asteroidi scavati, con cunicoli giganteschi, letteralmente "titanici" ma non rivestite di metallo, ma pietra, incisa di glifi, marchi e simboli, con porte a diaframma o di pietra che rotola da un lato, qualsiasi interazione, potrà essere fatta solo attraverso spiriti, incanti interagendo con illusioni e altri piani esistenziali. Ogni accenno di "tecnologia in oggetti, strutture ecc, potrà essere definito tecnologia solo perché è uno strumento complesso, ma non sarà possibile "comprenderlo" non almeno con la "tecnica" odierna, materiali esotici incomprensibili, meccanismi che funzionano senza poterli capire appieno, fusioni tra "ingranaggi e spiriti"(e ho un reliquiario che trabocca di tali opere). Bene, intanto ho appena finito di aggiornare l'impaginato TRIDUUM TENEBRIS Nell'ultimo capitolo (17, ho appena notato un errore che poi sistemerò) ho messo gli avversari umani, i cultisti, con le varie fazioni ideologiche principali. Ho cercato (visto la mole di avversari umani in un'ambientazione del genere) di dare un'impronta modulare al tutto: 4 tipologie di cultisti, che possono essere prese così o potenziate per le varie fazioni + 3 esempi di cultisti élite. Mi sono divertito anche sopratutto per una chicca nella penultima pagina, un idea, pacchiana come nessun altra ma che mi ha divertito un modo per quell'aria fumetto anni '90. Spero di non essere lapidato😁
  22. Arthur Hornraven Vedo Thurin che ci fa segno di fermarci. L'oscurità al di là della fiamma di Elyndra è impenetrabile ai miei occhi. Che succede? Un pericolo? Dico piano tenendomi pronto a tutto. Ho letto che talvolta nei tunnel di aprono dei varchi per il sottosuolo profondo patria di Drow,Duergar, Illityd, e altre creature pericolose. Estraggo il diamante dalla tasca.
  23. insoddisfazione e astio non sono per la scarsa qualità di una ambientazione, che ci può anche stare in un tale lavoro... il problema è che dalla 4e in poi si ha avuto proprio la sensazione di aver abbandonato questo aspetto del gioco. Quello che è stato fatto con i FR, partendo da AD&D e poi proseguire in 3e, è stato un lavoro eccezionale per livello di dettaglio, bilanciamento e coerenza. Non facile da replicare, ma almeno da prendere come stella polare per i lavori che riguardano l'ambientazione. Solo che richiede tanto tanto tempo, impegno e capacità di design portare avanti una ambientazione da un'edizione ad un altra, perché deve essere bilanciata nelle regole, che da edizione ad edizione cambiano più o meno significativamente, e deve portare avanti le lancette del tempo insieme alle tante trame e sotto trame per non risultare solo un cambio estetico. Questo semplicemente non è stato più fatto. Con la 5e c'è qualcosa per i FR, ma è solo un cambio estetico e superficiale, come tutti i manuali di ambientazione che hanno fatto uscire in questi anni. A questo proposito ultimamente WotC ha dichiarato di voler proporre parecchi crossover di D&D. Se lo faranno in proprio probabilmente saranno prodotti ancora più scadenti di quelli proposti fino ad oggi. Se il lavoro sarà esternalizzato forse potremmo godere ancora di qualche buon prodotto di ambientazione. Buona visione! 🙂
  24. Nessuna citazione, sarò breve per non andare off topic. His Majesty The Worm è un gdr che ha idee old school con atteggiamenti moderni. Tanto per iniziare, si gioca coi tarocchi. Allo stesso tempo, le meccaniche si fondano sui megadungeon e la gestione di risorse. Quindi da una parte ha questo famoso ethos... ma dall'altra è molto lontano da D&D.
  25. Non è soltanto per dragonidi (che a me piacciono e si capisce bene per chi legge), ma anche un discorso esteso a tutte quelle altre razze che vivono al margine della "civilizzazione" (e intendo quella umana, dato che è quella che va per la maggiore). Recuperare vecchie perle di manuali che ti permettano di caratterizzare una razza sono oro, sia per l'ispirazione che puoi avere come DM mentre leggi e per chi vuole utilizzare quelle informazioni in maniera produttiva come Giocatore. Ovviamente, se prendi roba da altri manuali/ambientazioni completamente diverse, ti devi mettere giù con olio di gomito a traslare e bilanciare in maniera efficiente all'interno di quel mondo di gioco che ha o segue delle regole tutte sue (compresa una propria storia, i credi religiosi, e i vari cataclismi che possano avvenire al suo interno dove dei e mortali convivono). E anche io non conoscevo molto D&D quando ho iniziato a giocare... quindi va bene essere introdotto in maniera morbida e senza avere tomi che la fanno letteralmente in testa a tanti libri usati per insegnare all'università. Ma allo stesso tempo, quando inizi a conoscere di più quella parte sotterranea che include la storia e la mitologia di un intero mondo fantastico... e magari entri anche in contatto con siti che collezionano tali informazioni o membri della vecchia guardia (posso includere molti di coloro che sono attivi qui nel forum) che ti introducono a questo splendido mondo di D&D... Te le vedi quelle discrepanze, soprattutto quando conosci anche la storia passata! E puoi comprendere molto bene l'insoddisfazione e l'astio che si può generare da un cambio qualitativo (in peggio) di ciò che è diventato D&D. Come io fra i commenti ho parlato molto bene di ambientazione per Pathfinder 1e, non di D&D 5e! Per il resto se qualcuno piace interpretare un determinato PG di una qualunque razza, lo si lascai interpretare! Non direi mai ad un mio Giocatore chi o cosa dovrebbe interpretare e come (a parte se ha un certo BG e allineamento, ma si può sempre evolvere e cambiare). Fatto sta, che l'inesistenza di materiale dedicato nei materiali rilasciati oggi cozza con quanta cura riponevano in un più recente passato (ricordo che la 3.5 è degli anni 2000)... E ciò fa riflettere qualcuno e incazzare molti altri. Ho detto i mei due spicci del venerdì pomeriggio e adesso mi vado a guardare la versione estesa del signore degli anelli pe rifarmi gli occhi!
  26. Sono completamente d'accordo con te... nella sostanza non serve. Io ho appena concluso con i miei amici una campagna Telegram in modalità asincrona con mappe e lanci di dado... Non serve proprio altro per giocare, se non i manuali... DDB offre un servizio (a pagamento) che alcuni trovano utile e ti inducono ad abbonarti anche vendendoti il Drop settimanale/mensile. è un modo per far sentire gli utenti più importanti o parte di una grande comunità. WotC è una multinazionale e deve fare e creare profitto, ma questo tipo di pratica viene portata avanti anche da realtà commerciali più piccole o anche dalle stesse associazioni senza scopo di lucro (ne feci parte di una tantissimi anni fa e l'essere associato aveva alcuni vantaggi rispetto a chi non lo era). Tutto sta nella decisione del singolo se ritiene di averne bisogno per la propria soddisfazione personale, o meno. Lo dico da non cliente WotC : DDB a me non serve, non ne trovo l'utilità e tornerò ad acquistare manuali fisici WotC quando e se ne proporranno qualcuno che troverò interessante.
  27. Caelum Ora che vampate e chiaro sono svaniti e la luce è solo quella della lanterna di Gib, riesco a mettere a fuoco la situazione. Quel poveretto di Chand è caduto e sommerso dallo sciame di ratti. Incasso la testa tra le spalle quando sento lo SDEEEENG della bastonata di Kaerith. Dolce Kaerith, spostati spostati ! Dico alla draconide e poi alla vicina Vivienne un suggerimento Chierico preparati a illuminarli di nuovo. Con la mano sul mio focus stringo gli occhi e smuovo con il potere telecinetico Chand indietro . Poi prendo la balestra, caricandola e mi tengo pronto a scoccare il quadrello non appena Chand è lontano dai topi DM
  28. Mentre i taglialegna si avviano verso il tronco tu lo osservi per bene e vedi che è intero: non sembra essersi spezzato o stato tagliato, quasi più come se il terreno sotto di lui sia ceduto; da questa distanza però non riesci a notare altro. Astral invece sembra riuscire a percepire qualcosa di più: nella mente ti viene proiettata l'immagine della base dell'albero; il terreno sembra diverso rispetto al resto, più morbido e quasi fangoso, così morbido che il peso dell'albero l'ha fatto slittare e ribaltare, finendo sulla strada. Tramite Astral percepisci anche dei residui di magia sul terreno. Nel frattempo i taglialegna hanno raggiunto il tronco e hanno iniziato a colpirlo in vari punti, non era un albero grandissimo siccome stava a bordo della strada e probabilmente è giovane rispetto agli altri della foresta, ma comunque un po' ci vorrà. Poi succede. Una raffica di dardi proveniente da entrambi i lati del sentiero piove sui taglialegna; non capisci se scagliati da qualcuno oppure se provenienti da una trappola, ma per fortuna nessuno viene colpito in pieno. "Ma che ca**o?!" Esclama il primo dei taglialegna a essersi fatto avanti. "Imboscata!" Esclama Korlat. Alcuni tra quelli accanto ai carri, probabilmente quelli che fanno da scorta, estraggono le armi e si mettono in posizioni difensive, guardandosi attorno per capire da dove possano venire i nemici; mentre i più indifesi si nascondono facendosi scudo coi carri. I taglialegna scattano verso degli alberi in cerca di un riparo di fortuna. Inizi ad osservarti attorno freneticamente, anche tu in cerca degli avversari, quando una serie di reti cade dalla cima degli alberi intrappolando alcune delle persone attorno al carro; guardando in su vedi quattro piccole creature rettiliane svolazzare tra gli alberi grazie a membranose ali coriacee tese tra braccia e fianchi. Le loro squame verde acido si confondono con la corteccia e le foglie. Indossano pezzi di armatura raffazzonata fatti di un misto fra cuoio, corde e frammenti metallici arrugginiti; hanno in mano un'altra rete, mentre nell'altra stringono una grossa pietra. Cosa fai? offgame
  29. Kaerith - Stregona Draconide Sono ricciuta a decimare alcuni dei topi ma ora il problema è liberarsi di quelli che si sono attaccati addosso a Chand. E' necessaria on operazione delicata e precisa, una cosa difficile da fare per me, tuttavia un intervento è necessario. Afferro la mazza con due mani e cerco di colpire i topi, portare a segno colpi precisi è difficile al buio ma ci provo. SDENGGGGGGGG! Sento un rumore metallico quando la mia mazza invece che spiattellare questi roditori infetti colpisce l'armatura del gerriero "Scusami!". AZIONE
  30. Non mi è chiaro a cosa dovrebbero servire sti drop. Se giochi su Beyond (cosa che non mi è chiara chi lo faccia e come) ok, ma al tavolo a che te servono drop di mappe? Certo se droppano sottoclassi posso capire che diventa noioso, ma non è indispensabile averle. E Comunque se qualcuno le compra e se le stampa le porta al tavolo non viene nessuno a distruggerti i fogli se annulli l'abbonamento. Personalmente non trovo che D&D (e il GDR in generale) sia un gioco ad abbonamento e non deve esserlo. Gioco con i miei amici quando posso con le regole che ho a disposizione. Sono già passato a Pathfinder 1 quando uscì la 4e, da tempo giochiamo a giochi diversi (L5R, 7th Sea...) e ne ho diversi che vorrei provare (L'unico anello su tutti, ma anche Blade runner) quindi se pensano che possono far uscire la roba a drop e poi vendermi il manuale, i drop se li tengono e i manuali se li fanno della qualità degli ultimi subiranno la sorte degli ultimi. Rimangono li.
  31. Kaerith avanza al fianco di Chand e, attingendo al potere della sua stirpe, esala dalle fauci una potente fiammata che giunge fino alla griglia di uscita del tunnel, arrostendo e incenerendo la maggior parte di ratti. Sono in pochi quelli che si salvano dalle lingue di fuoco e nessuno indenne decidendo, saggiamente, di fuggire a rintanarsi nelle profondità della loro tana. Una buona metà dei ratti è alle prese con il tenente quando la luce divina invocata da Vivienne, proveniente da un cielo stellato invisibile dalle profondità della terra, si abbatte su di loro illuminando il guerriero come il sole. Quando il bagliore scema, riportando la galleria alla sua oscurità rischiarata solo dalla vecchia lanterna di Gib, una parte delle bestiacce giace a terra inerme senza alcun segno visibile di danno. L'incursore continua a roteare la sua arma facendo scempio di altri roditori ma finisce per scivolare sul terreno lordo di carne sanguinolenta e interiora di topo, finendo a terra nella massa brulicante di pelo grigiastro che subito ne approfitta per sommergerlo. Piazza lo scudo a difesa del viso scoperto e un preciso colpo di balestra gli sfiora la testa portandosi via almeno una mezza dozzina di creature che cercavano un varco nelle sue difese. Gli altri ratti mordono febbrilmente il corpo del guerriero ma l'armatura ben tenuta impedisce ancora una volta che gli affilati denti gialli riescano ad affondargli nelle carni.
  32. Pathfinder Estate 2026: Impossible Magic e Lost Omens: High SeasMentre D&D gioca a fare il Gatto del Cheshire (ora lo vedete, ora non lo vedete, con un calendario 2026 più vuoto di un dungeon già saccheggiato), Paizo ha fatto quello che sa fare meglio: riempire il silenzio dei concorrenti con annunci concreti e sostanziosi. Da un livestream del 9 gennaio arrivano due nuovi volumi per l'estate 2026, e sono esattamente il tipo di roba che fa luccicare gli occhi ai giocatori di lungo corso. Impossible Magic è il primo. Quattro opzioni di classe completamente riviste: il runesmith, il magus, il summoner e, finalmente, il necromante. Quest'ultimo era già emerso durante il playtest con la sua meccanica delle bombe-zombie esplosive, e la community lo ha accolto con l'entusiasmo che si riserva a una sessione in cui tutto fila liscio. Il volume aggiunge anche 240 nuovi incantesimi, Paizo promette che saranno "così impattanti da segnare l'anima", il che suona benissimo a prescindere da quanto sia marketing. Completano il pacchetto nuovi archetipi, oggetti magici e una nuova scuola arcana. Data di uscita: Gen Con 2026. Lost Omens: High Seas è il secondo. Un tuffo nel Mare Interno di Golarion, storia, cultura, location costiere iconiche, con quello che presumibilmente sarà un bel pacchetto di meccaniche nautiche. Paizo è ancora avara di dettagli, ma l'uscita è prevista per luglio 2026, probabilmente anch'essa a Gen Con. Per chi ama i maghi, i necromanti e le cose che vanno in fiamme: segnate l'agenda. Fonte: Wargamer Starfinder Galactic Ancestries: 21 stirpi aliene da non perdereChi dice che giocare come un'ooze sapiente sia strano non ha mai vissuto abbastanza. Starfinder Galactic Ancestries è uscito ad aprile e porta sulla scena 21 nuove stirpi giocabili per Starfinder Second Edition — dai classici nani e goblin spaziali fino al simbionte fungino e all'umanoide blu fortunato (sì, esiste). Le eredità versatili e i talenti di stirpe standardizzati permettono di combinare tutto con una buona flessibilità: elfi segnati dal Gap, androidi xenometrici con sei arti, cose ancora più strane. Il volume è disponibile in edizione hardcover standard, edizione esclusiva per negozi con estetica da videogioco retrò (sì, esiste anche quella), Special Edition in similpelle, e PDF. Dopo il digest di marzo in cui avevamo anticipato l'arrivo di questo manuale, ora è finalmente nelle mani dei giocatori e l'Organized Play ha già aperto il sanctioning per le nuove stirpi. Fonte: Paizo Blog Pathfinder Lost Omens: Hellfire Dispatches – La Guerra BruciaAprile ha portato anche Lost Omens: Hellfire Dispatches, il sourcebook dedicato alla Hellfire Crisis, il conflitto che ha trascinato l'intera regione nella guerra tra la Cheliax infernale e la sua ex-colonia Andoran. Il volume racconta la storia attraverso dispacci dal fronte: passato e presente del conflitto, come le battaglie si svolgono in ogni teatro di guerra, e, cosa forse più interessante per i master, come un gruppo di eroi al posto giusto possa davvero cambiare il corso degli eventi. Il formato è volutamente multisfaccettato: linee di frontiera, intrighi politici nelle retrovie, scontri fantastici e dura realtà di guerra. Chi sta conducendo campagne legate alla Hellfire Crisis nell'Organized Play ha già il materiale in mano da aprile. Disponibile in hardcover standard, Special Edition in similpelle e PDF. Fonte: Paizo Blog Pathfinder Beginner Box: Secrets of the Unlit Star. Si riparte da zero (ma meglio)Maggio ha portato una nuova Beginner Box per Pathfinder, e questa volta non è un semplice reskin. Pathfinder Beginner Box: Secrets of the Unlit Star rivitalizza le opzioni dei giocatori con più stirpi e quattro classi complete, nuove avventure, mappe e dettagli sull'ambientazione per ampliare il gioco. È pensata come porta d'ingresso per chi non ha mai toccato un dado a 20 facce, e come hook narrativo diretto verso Troubles in Grayce, l'antologia di avventure uscita in contemporanea. La Beginner Box è disponibile anche in versione Foundry VTT come parte del modulo deluxe Secrets of Grayce. Se avete amici o familiari che volete portare al tavolo senza terrorizzarli con 600 pagine di regole, questo è il momento giusto. Fonte: Paizo Blog Pathfinder Troubles in Grayce + Starfinder Tales from the Vast. Due antologie per il mese di maggioDue antologie di avventure sono arrivate in contemporanea questo maggio — una per ogni linea. Pathfinder Troubles in Grayce raccoglie sei avventure standalone ambientate nella piccola città di Grayce, nelle nebbiosissime terre di Ustalav. I pericoli spaziano da un criptide misterioso a sabotaggi, fino alla minaccia di un vampiro piuttosto seccato. È il seguito perfetto alla Beginner Box, ma funziona anche come inserimento in qualsiasi campagna di livello basso. Disponibile in hardcover, Special Edition e PDF. Starfinder Tales from the Vast porta invece i giocatori di SF2e in quattro location cosmiche nella galassia del Percorso di Desna, con avventure che coprono i livelli dall'1 al 9: dall'esplorazione planetaria all'horror, dall'investigazione alla guerra totale. Disponibile nelle stesse versioni. Due uscite solide per chi vuole avventure pronte da portare al tavolo senza troppa preparazione. Fonte: Paizo Blog Risks & Rewards: Il playtest è finito, e qualcosa di misterioso si avvicinaIl playtest delle classi daredevil e slayer si è concluso il 1° maggio, e i designer Jason Keeley e Costin Wilken-Schelling hanno già comunicato i primi cambiamenti confermati. Per il daredevil: i Punti Ferita salgono a 10, la classe sopravviveva a fatica contro i nemici più robusti, e Paizo ha ascoltato. Lavori in corso anche sull'efficacia dei personaggi Piccoli e più piccoli contro creature di taglia grande. Per lo slayer: On the Hunt si è dimostrato efficace contro i nemici deboli, ma faticava contro avversari di livello superiore. Verrà espanso nelle condizioni di innesco. Anche alcuni strumenti firma verranno potenziati per essere all'altezza del nome. La cosa più intrigante però è un'altra: i designer accennano a "un manuale che adorerete esplorare" senza svelare nulla di più. Le due nuove classi appariranno in un volume ancora non annunciato, e la community sta già speculando. L'attesa fa parte del gioco. Fonte: Paizo Blog
  33. Chand Nonostante molti topi scansino i miei colpi, altrettanti finiscono a terra morti, uccisi dai letali movimenti della mia lancia. Mi muovo sempre stando attento a non scoprirmi tenendo basso lo scudo spingendo via con forza quei topi che tentano di saltarmi addosso. Non ho intenzione di prendermi nessuna malattia io. Kaerith mi supera arrostendo e tantissimi... L'odore acre di pelo e carne bruciata inonda le mie narici. Nonostante tantissimi sano morti sono ancora circondato da quelle bestiacce, mulino la lancia cercando di colpire in più possibile.
  34. @Cronos89 @L_Oscuro vedete voi cosa fare adesso aspetto le vostre azioni @L_Oscuro
  35. Caelum Essendosi posizionata Kaerith davanti al gruppo...resto il fanalino di coda. Non sono alto, Vivienne mi toglie la visuale e sento solo Chand lanceolare, Kaerith svapare fiamme, Vivienne pregare e Gib squadrellare. Senza scurovisione e privo della lanterna, dovendomi affidare solo all' udito - a parte temporanei flash luminosi dovuti alle fiamme e al potere lunare - la cosa più intelligente da fare è non fare niente. In fondo sono topi, sono addestrabili ed intelligenti, capiranno che di fronte ad una morte certa la fuga è l' opzione migliore. Faccio un passo indietro, uno solo, per lasciare più spazio di manovra al gruppo e fischietto tra me e me. Ovviamente la mano sta sempre sull'arnese, vorrei ben dire altrimenti.
  36. Ciao a tutti! Sono un appassionato giocatore di D&D; di recente io e il mio gruppo abbiamo iniziato a sviluppare un'applicazione open‑source per gestire le nostre campagne. Il progetto è ancora giovane e in sviluppo, ma abbiamo già una roadmap chiara con le funzionalità previste per la prossima release. Il codice è su GitHub: https://github.com/grimimirg/dndbook/tree/1.1.0 il README è ben documentato e contiene anche alcuni screenshot dell'interfaccia. L'app è pensata per essere self‑hosted: si può eseguire localmente su PC, con Docker o, per i più temerari, all'interno di un homelab. Se qualcuno vuole provarla, al momento è disponibile su un server demo privato che di solito accendo il venerdì quando faccio sessione con il mio gruppo, oppure su richiesta. Se siete sviluppatori e vi interessa contribuire, sarete i benvenuti: direttive e best practice sono nel CONTRIBUTING.md. Sono altrettanto accettati idee e miglioramenti. Grazie e buon gioco!
  37. Se davvero è questa la loro idea, mi sà che non hanno capito un tubo! 70/4=17,5... quindi in 18 mesi (1,5 anni) spendi in abbonamento tanto quanto un manuale fisico o in pdf... con la differenza che il manuale rimane sempre in tuo possesso, mentre con l'abbonamento appena smetti di pagare ti ritrovi a mani vuote! Con tutto il rispetto, ma chi sarebbe tanto stupido da accettare una situazione del genere?
  38. Si va sempre più verso una crisi economica che vedrà la riduzione degli acquisti, probabilmente pensano che far pagare 4 euro al mese porti più acquirenti (e più soldi nelle loro tasche) di vendere un manuale a 70€. Per me questi commerciali possono fxxx@@@@, continuerò a proporre AD&D e sistemi alternativi ai miei giocatori
  39. Allora si vede che provano più interesse nel fare una campagna a D&D con i compagni che già conoscono piuttosto che provare nuovi giochi con gente varia. A questo punto a voi quattro master converrebbe dividervi i giocatori e far giocare una campagna ciascuno. Magari, per favorire l'integrazione, delle campagne in un mondo condiviso con un unico campo base (una locanda, un castello, una città) in modo da favorire l'integrazione.
  40. Probabilmente sei solo invecchiato XD Ma va anche detto che Origins non è che abbia mai avuto un sistema di combattimento particolarmente interessante. Era abbastanza classico e in effetti per quanto riguarda le meccaniche preferivo Dragon Age 2, più "leggero". Origins ha bei personaggi e per l'epoca una gran bella storia. Personalmente ti consiglio di riprenderlo in mano, ne vale la pena.
  41. Forse è una soluzione semplicistica e troppo autoritaria, ma alla luce dei frequenti malcontenti esposti vedrei bene un inasprimento totale delle regole di moderazione riguardo ai temi citati nei vari messaggi (a prescindere dal tipo e dal senso di opinione espressa). DL è una Comunità di giochi di ruolo, non vedo proprio nessuna necessità di discutere pubblicamente di temi per cui ci sono tanti altri canali dedicati e con la possibilità di scambiarsi messaggi privati. Credo che discussioni simili aggiungano davvero poco al sito (se sono davvero interessato ad approfondire quelle questioni non guarderò su DL), ma possano togliere molto, come si è visto in questi ultimi giorni. Come qualcuno ha scritto, i moderatori impiegano un sacco di tempo su base volontaria per garantire a noi utenti la fruizione di un sito molto articolato e variegato; io farei di tutto per minimizzare il loro lavoro, compresa la totale astensione dal parlare di questi argomenti (tranne in maniera totalmente inerente ai giochi di ruolo). Non conosco personalmente nessuna delle persone coinvolte in queste "diatribe", ma da vecchio (seppur tremendamente discontinuo) frequentatore del forum, mi mette un velo di tristezza vedere persone che lasciano (e altre che restano ma che immagino saranno "scottate" dalla cosa) per delle questioni così intime, personali e poco inerenti alle passioni che ci uniscono tutti. I miei due centesimi personali...
  42. Le mie frasi sono tutte citate (ed a tratti erroneamente "riassunte") nei link del primo pdf e nel secondo. È il compendio delle frasi incriminate. Non so aiutarti più di così.
  43. In principio non era mia intenzione rispondere a questo messaggio perché anche se è 1/3 un messaggio di saluti e 2/3 accuse infondate, è pur sempre un messaggio di addio. Mi dispiace che The Stroy se ne vada e lo dico davvero, perché indipendentemente dalle differenze di opinioni su questioni che hanno a che fare con i GdR solo tangenzialmente, ho sempre apprezzato i suoi interventi e l'ho sempre apprezzato come persona. Credo che questo messaggio di addio sia davvero l'unica eccezione. Ma mi sento in diritto di mettere i puntini sulle i dopo aver letto certe affermazioni fatte in questa sede, da diversi utenti, dopo le pubbliche accuse e dopo non aver ricevuto neanche risposta dall'utente in questione. Se è possibile fare certe accuse pubblicamente, è mio diritto dare una risposta pubblicamente. Cominciamo con il dire che il fatto che nel suo pdf faccia grosse generalizzazioni come "idee di destra" e "idee di sinistra" mi porta a pensare che lui viva come una lotta di fazioni quelle che sono opinioni personali su argomenti specifici, e che avere opinioni che non rientrano in quelle della sua fazione e che non gli piacciono non equivale automaticamente ad essere omofobo, transfobo, razzista o misogino. (La cosa buffa è che io non sono neanche politicamente schierato, dico le cose per come le vedo, e mi sento dare della destra o della sinistra in base a chi ho fatto scontento in quel momento. Ma tant'è...) Nessuno dei miei interventi manifesta: Omofobìa s. f. [comp. di omo(sessuale) e -fobia]. – Avversione ossessiva per gli omosessuali e l’omosessualità. Transfobia s. f. Avversione ossessiva nei confronti dei transessuali. Razzismo s. m. [der. di razza, sull’esempio del fr. racisme]. – [...] Più genericam., complesso di manifestazioni o atteggiamenti di intolleranza originati da profondi e radicati pregiudizî sociali ed espressi attraverso forme di disprezzo ed emarginazione nei confronti di individui o gruppi appartenenti a comunità etniche e culturali diverse, spesso ritenute inferiori. Miṡoginìa s. f. [dal gr. μισογυνία; v. misogino]. – Atteggiamento di avversione generica per le donne, o di repulsione, da parte dell’uomo, verso i rapporti sessuali con donne. "Se non ci credete, ho allegato un documento che dovrebbe fugare ogni dubbio." Eh... D'L.pdf In nessuno dei miei interventi ho mai affermato, alluso, o condiviso l'idea assurda che persone di diverse razze, etnie, sesso, orientamento ed identità non debbano avere uguali diritti e la libertà di agire come meglio credono nel rispetto delle regole e delle leggi (assumendo che le leggi siano giuste e non neghino diritti e libertà a determinate categorie, ma quello è un altro paio di maniche e voglio confidare nel fatto che sia chiaro qual è il mio discorso) o debbano essere trattate diversamente. Se vuoi affibbiarmi un -ista, trovami il termine che indica "avversione per i media impegnati, per qualsivoglia motivo, a propagandare le proprie ideologie e fare la paternale a discapito dei dati di fatto e della loro funzione originaria" e sarò felice di metterlo in firma per avvisare tutti i miei interlocutori del mio peccato di essere un -ista. Sono insofferente verso le prediche e le paternali e non vedo di buon occhio né vittimismo sfrenato né l'auto-glorificazione. Sono "predichista" e "paternalofobo". Perché in vita mia non ho mai, mai, né trattato male né trattato come inferiore né disprezzato né emarginato né discriminato nessuno sulla base di razza, sesso, orientamento o identità sessuale. Senza "se" e senza "ma". Ho sempre valutato una persona nella sua individualità e non sulla base di un qualsivoglia gruppo di appartenenza. In compenso ho più volte alzato gli occhi al cielo quando qualcuno, assolutamente non nella posizione di farmi una paternale in quanto essere umano (o gruppo di) decente meno della metà di me, ha cominciato a farmi la predica. Una semplice domanda poi per capire la logica dietro certe affermazioni di più utenti, se non vi dispiace: Se queste idee fossero state esposte da una persona appartenente ad una minoranza etnica, bisessuale (ma fiero di non sentirsi parte della comunità LGBT, nonostante ne condivida indubbiamente l'orientamento sessuale), con i più cari amici extracomunitari, con una relazione trans, e con disabilità fisica dovreste essere tutti accusati di razzismo, omofobia, transfobia ed abilismo in caso non foste d'accordo con questa persona? O è possibile dissentire con le idee di una persona indipendentemente da chi essa sia? Sarei poi curioso di vedere come si comporta nella vita di tutti i giorni la gente che predica con tanta veemenza. Questo è un semplice pensiero generale, indirizzato a nessuno in particolare. C'è gente che predica bene e razzola bene. C'è gente che predica bene e razzola male. E non sarebbe senza precedenti venire a sapere di qualcuno che predicava bene con tanta veemenza in pubblico per poi rivelarsi tutt'altra persona in privato. Io non sento il bisogno di predicare, razzolo bene comportandomi come un essere umano decente con tutti, e non apprezzo particolarmente le prediche e le paternali degli altri soprattutto quando questi altri non sono minimamente nella posizione di fare prediche. Io posso convivere e non avere problemi (non uso neanche il termine "tollerare" perché non c'è niente da "tollerare") con persone che hanno idee diverse dalle mie pur non condividendole, a meno di casi davvero estremi che probabilmente sono anche considerati illegali. E voi? Detto questo, se i moderatori vorranno cancellare i miei messaggi nella discussione "Un altro anno accezionale per D&D" o se vorranno mantenerli e metterci sopra un enorme stampo rosso come monito per me e per chiunque altro legga, con la motivazione di aver sconfinato in argomenti non inerenti al GdR, off-topic e vietati dal regolamento io non ho nessunissima obiezione e sono pronto a prendermi le mie responsabilità perché è vero. Anzi, concordo, sopratutto con l'idea dello stampo rosso. L'ultima riga del mio primo messaggio recita non a caso "Se l'argomento è ritenuto eccessivamente off-topic mi scuso e confido che un moderatore possa prontamente cancellare il messaggio", e il mio ultimo messaggio consiste solo in "L'unica cosa su cui mi trovi d'accordo è che siamo andati troppo OT. Per cui mi scuso per aver deragliato il topic e fermo qui, lasciando spazio a chi può contribuire con messaggi pertinenti all'argomento originale" astenendomi dal dare una ulteriore risposta nonostante avessi altro da dire. Allo stato attuale cancellare i messaggi potrebbe sembrare un voler nascondere le cose, quindi magari sono più favorevole al bollino rosso, ma non ho nessuna obiezione in entrambi i casi. Se invece mi si vuole accusare di cose che non sono vere ed addossarmi colpe che non ho, semplicemente perché non si condividono alcune delle mie idee, sono pronto a difendermi e rispondere a ciascuna accusa quante volte sarà necessario. Pubblicamente se sono accuse pubbliche, privatamente se sono accuse private. Per concludere, anche se a lui non importa, auguro a The Stroy di trovare la tranquillità e la felicità ovunque decida di andare, perché nonostante non abbia apprezzato le accuse non ce l'ho con lui a livello personale (anche volendo non penso ci riuscirei per così poco, sono particolarmente affezionato ad una fetta di utenza di questo forum nonostante io non ne conosca etnia, sesso, età, orientamento sessuale etc etc...) e perché per quello che ho sempre visto lo reputo in fin dei conti una brava persona ed anche se la sua opinione di me può essere cambiata, la mia opinione di lui non lo è.
This leaderboard is set to Rome/GMT+02:00

Impostazioni cookie

Utilizziamo cookie tecnici necessari al funzionamento del sito e, solo con il tuo consenso, cookie statistici (analytics) per misurare e migliorare i servizi. Non utilizziamo cookie di profilazione pubblicitaria. Leggi la Cookie Policy oppure gestisci le preferenze.

Account

Navigation

Cerca

Cerca

Configura le notifiche push del browser

Chrome (Android)
  1. Tocca l'icona del lucchetto accanto alla barra degli indirizzi.
  2. Tocca Autorizzazioni → Notifiche.
  3. Regola le tue preferenze.
Chrome (Desktop)
  1. Fai clic sull'icona del lucchetto nella barra degli indirizzi.
  2. Seleziona Impostazioni sito.
  3. Trova Notifiche e regola le tue preferenze.