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Novità sull'Artefice

Articolo di J.R. Zambrano del 08 Marzo 2019
Un buon giorno a tutti, oggi andremo a dare uno sguardo all'Artefice. Abbiamo con noi due dei creatori, Keith Baker e Jeremy Crawford, che ci forniranno informazioni e considerazioni su cosa rende questa nuova classe veramente unica! Diamoci assieme uno sguardo.
L'Artefice è una nuova classe molto interessante e apprezzo molto il ruolo che sembra volersi ritagliare. Si tratta di una sorta di Warlock mischiato con un Paladino che ha deciso di focalizzarsi nel supportare gli altri. Non lancia incantesimi come un vero e proprio incantatore, ma ha tutta una serie di capacità uniche che gli forniscono dei vantaggi, tra cui alcune che lo rendono davvero prezioso per gli alleati. Tuttavia queste considerazioni sono secondarie in merito a ciò che un'Artefice evoca come immagine mentale. Quindi come si gioca un'Artefice?

In questo modo
Uno degli aspetti principali con cui si potrebbe avere dei problemi è il come si possano usare gli strumenti per lanciare incantesimi. Keith Baker, lo sviluppatore di Eberron e creatore originale dell'Artefice, ha dei consigli da darci. Il concetto principale che ci vuole trasmettere direi che è il fatto che l'Artefice rappresenta un'occasione per ampliare le nostre partite e prendere davvero le redini di ciò che un personaggio può fare, considerando che buona parte di ciò deriva dal flavour.

L'opinione di Keith Baker
Vediamo cosa ha da dire Keith Baker:
Il punto fondamentale direi che riguarda il FLAVOR. Da una prospettiva NARRATIVA un artefice non sta "lanciando un incantesimo" come un mago o un chierico, anche se sta usando degli strumenti per produrre effetti magici. Come viene spiegato nel paragrafo sulla magia dell'artefice, anche se essa segue le regole già stabilite per la magia da una prospettiva narrativa è qualcosa di decisamente differente. Un artefice deve usare degli strumenti per compiere effetti magici e la vera domanda è come questo appaia. MECCANICAMENTE un artefice non ha né benefici né svantaggi dati dal fatto che sta compiendo effetti magici in maniera non convenzionale. Ma fintanto che non avrete necessità di qualcosa che cambi le regole, si tratta di un'opportunità per aggiungere spessore al vostro particolare artefice.
Potrebbe sembrare qualcosa di semplice, ma nasconde un grande potenziale. Ecco alcune idee su come differenti strumenti possono aiutare a lanciare incantesimi:
Arnesi da Scasso: Tutti gli artefici sono competenti sia negli arnesi da scasso che negli strumenti da inventore e questo è dovuto al fatto che si usano entrambi in maniere molto simili. Gli arnesi da scasso includono grimaldelli e oggetti per manipolazioni accurate. Non potete usare un grimaldello per lanciare un dardo di fuoco contro qualcuno; il grimaldello vi serve per pulire quella valvola otturata nella vostra pistola drago. Naturalmente se volete inventarvi una qualche forma di artefice incentrato sui lucchetti potete farlo.
Scorte da Alchimista: L'alchimia mischia le reazioni magiche con la magia. Questo è il principio alla base di molte pozioni: la sfida nel creare pozioni è di sospendere la reazione mistica in modo che possa essere sfruttata in un secondo momento. Far scattare un effetto istantaneo risulta molto più semplice ed è questo il modo in cui potete usare le scorte da alchimista per lanciare i vostri incantesimi. Il vostro dardo di fuoco potrebbe essere una fialetta scagliata o una sorta di pistola-drago come accennato sopra, che attiva e sputa un miscuglio infiammato. Spruzzo velenoso potrebbe essere spiegato come un getto di sostanze immonde. Cura ferite, vita falsata, Respirare sott'acqua potrebbero tutte essere pozioni da miscelare sul momento. Camuffare sè stesso o Alterare Sé stesso potrebbero essere dei cosmetici con poteri mistici.
Strumenti da Cartografo: Questa è una sorta di rivisitazione dell'esperto di sigilli. Da un lato potete usare i vostri strumenti disegnando appunto glifi e sigilli. Ma potete anche essere più creativi e specializzarvi nel calcolo delle ley line oppure nelle relazioni tra i piani. Essenzialmente il vostro mondo è pieno di minuscole zone di manifestazione magica che aspettano solo di essere attivate; usando i vostri strumenti potete calcolare gli allineamenti necessari per incanalare le energie di cui avete bisogno.
E questi erano solo tre possibili esempi. Se darete una lettura all'intero articolo potrete trovare ulteriori esempi su come dare un flavor e uno spessore unico al vostro Artefice. In realtà potete trovarci idee ed ispirazioni per personaggi di ogni classe.

Andando oltre vi facciamo anche presente che, come parte dell'edizione mensile di Dragon+, c'è anche stato un live stream di Jeremy Crawford, lo sviluppatore capo di D&D 5E, in cui ha parlato dell'Artefice
In questo stream abbiamo scoperto che ciò che abbiamo visto finora è solo una parte dell'Artefice, ci saranno nuovi dettagli in un futuro Unearthed Arcana. Cosa che ha acceso la nostra curiosità. Alcune altre informazioni degne di nota presentate in questo stream sono state:
L'Artefice ha una dimora specifica anche al di fuori di Eberron. Il Sondaggio correlato è veramente importante. Quando siete in dubbio contro un artefice ricordate che Controincantesimo funziona sempre. L'opinione di Jeremy Crawford sull'Artefice
Articolo di J.R. Zambrano del 15 Marzo 2019
Ecco per voi un altro video sull'Artefice, cortesia dello sviluppatore capo di D&D 5E (nonché eminente DM della Acquisitions Incorporated) Jeremy Crawford.
Potrete scoprire i tratti distintivi di questa nuova ed innovativa classe di D&D tramite le parole di uno dei suoi sviluppatori.
Crawford fa delle affermazioni veramente fantastiche: l'Artefice dà il suo meglio quando viene posta l'enfasi sulle scelte dei giocatori. La classe è di sua natura estremamente flessibile in pressoché ogni aspetto, che si tratti di differenti capacità da dare al proprio Homunculus o alla propria Torretta (Turret), della capacità di scambiare i Trucchetti o di preparare lo strumento giusto per una data circostanza, infondendo gli oggetti di magia. Avere questa versatilità di fondo fornisce davvero quella sensazione di una sorta di MacGuyver della magia. In qualunque situazione si trovi, un Artefice potrà tirare fuori qualcosa in grado di aiutare.

Viene anche presentata un'interessante interpretazione per le invenzioni. Cosa ancora più interessante è il fatto che ci saranno ulteriori contenuti per l'artefice in arrivo tra qualche tempo. Anche se l'unico dettaglio menzionato è che tali contenuti aggiuntivi esistono da qualche parte e che usciranno dopo che la WotC avrà finito di lavorare ai progetti attuali (Ghosts of Saltmarsh e il prossimo grande modulo di avventura), ciò punta fortemente verso qualcosa di nuovo che potrebbe coinvolgere Eberron.

Un altro aspetto su cui vale la pena soffermarsi è quanto supporto un Artefice può offrire in un gruppo, fornendo alcune cure extra (nonché delle cure proattive che gli permettono di fare altre cose) e donando fantastici poteri al gruppo sotto forma dei suoi oggetti infusi. Anche se le altre classi potrebbero essere un po' più focalizzate, l'Artefice è flessibile a sufficienza da permettervi di fargli fare ciò che voi volete fargli fare.

Anche se non giocherete un Artefice, questa classe è ottima per spingervi a considerare ex-novo il flavor dei personaggi. Mi sono reso conto che la mia tendenza di considerare in maniera astratta i miei attacchi (specialmente gli incantesimi) è decisamente calata dopo che ho avuto modo di mettere mano all'Artefice, che rende veramente intrigante aggiungere flavor ai propri incantesimi. Questi stessi principi possono funzionare per qualsiasi altro incantatore o spadatore (o pugnatore?), ma è facile dimenticarsene. Ad ogni modo tra non molto dovremmo poter vedere il prossimo Arcani Rivelati e speriamo che contenga nuovo materiale per l'Artefice.
Buone Avventure!
Link agli articoli originali:
https://www.belloflostsouls.net/2019/03/dd-the-artificer-or-how-to-cast-fireball-with-lockpicks.html
https://www.belloflostsouls.net/2019/03/dd-jeremy-crawford-on-the-artificer.html
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Novità sulla DM's Guild per Eberron

Keith Baker, il creatore originale di Eberron, si è associato con altri autori per produrre un nuovo supplemento di 164 pagine in PDF per Eberron, a fare da seguito alla Wayfarer's Guide to Eberron uscita qualche mese fa. Questo supplemento è ora disponibile per $14.95 sulla DM's Guild.

Oltre che da Keith Baker questo supplemento è stato scritto da Ruty Rutenberg, Greg Marks, Shawn Merwin e Derek Nekritz.
Esso contiene nuovi archetipi basati sulle classi di prestigio della 3E, razze, talenti razziali, nuove forme di marchi del drago, più informazioni sulla storia e sul mondo di Eberron e svariati agganci narrativi.
Link all'articolo originale: http://www.enworld.org/forum/content.php?6145-Morgrave-Miscellany-Eberron-Sourcebook-from-Keith-Baker
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Una Breve Storia di Melf

Articolo di J.R. Zambrano del 14 Marzo 2019
Facciamo un passo indietro nella storia di Dungeons and Dragons, e scopriamo l’eredità dell’eponimo Melf per bocca del giocatore che l’ha creato, ossia Luke Gygax.
Ci sono buone probabilità che, se avete giocato a Dungeons and Dragons, vi siate imbattuti in Melf in una forma o in un’altra, che sia stato utilizzando gli incantesimi Freccia Acida o Minute Meteore (Minute Meteors, dalla Xanathar's Guide to Everything, NdT) oppure attraverso la ricca storia dell’ambientazione di Greyhawk o ancora attraverso gli scritti di Mordenkainen. O forse per via della sua action figure…

Ma ora diamo uno sguardo a questa leggendaria figura, attingendo alla sua fonte. Ecco la storia di Melf narrata da Luke Gygax.
Tramite D&D Beyond
Melf è una figura interessante nelle storie di D&D. Conosciuto anche come Principe Brightflame, Melf divenne uno dei più grandi arcimaghi nel Mondo di Greyhawk. Egli è nativo del regno elfico di Celene e molti lo riconoscono come il leader dei Cavalieri di Luna. Tutto questo per dire che si tratta di un’importante figura di D&D ma forse ancor più importante per i suoi contributi al libro degli incantesimi di molti Maghi.

Dopo tutto, come dicevamo, i due incantesimi a cui deve la fama sono utili nell’arsenale di qualsiasi mago. Ed entrambi sono nati per via dei bisogni di D&D al tempo. La Freccia Acida infliggeva danni continui alle creature per aiutare ad intralciare il lancio dei loro incantesimi oppure per continuare a ferirle se fossero scappate dietro una copertura. Invece le Minute Meteore servivano ad evitare la gigantesca area di effetto di Palla di Fuoco, che poteva colpire anche gli alleati, La loro presenza in 5e soddisfa quindi alcuni dei bisogni dell’attuale edizione. Tutt’ora Freccia Acida infligge danno continuo (il che può essere un'ottima cosa per intralciare la concentrazione dei nemici) mentre le Minute Meteore vi consentono di eseguire azioni bonus non di lancio di incantesimi per poter infliggere danno tenendo libera la vostra azione normale per lanciare incantesimi.

Ed è questo tipo di ingegno che spinge in avanti il gioco. Come affermato da Luke Gygax, potete sempre pensare ad un incantesimo oppure a ciò che vorreste provare a fare tramite esso, parlarne al vostro DM, spendere dell’oro e vedere se potete fare delle ricerche in merito. Questo è lo spirito avventuroso che vi condurrà alla gloria. Oppure vi porterà a morire schiacciati in una tomba da qualche parte. In ogni caso, si tratta di una storia interessante da raccontare.
Buone Avventure!
Link all’articolo originale: https://www.belloflostsouls.net/2019/03/dd-a-brief-history-of-melf.html
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Un malloppo dal Magnamund

Il sito Bundle of Holding, di cui vi abbiamo già parlato in alcuni articoli recenti, presenta una nuova offerta per tutti gli amanti del Magnamund e di Lupo Solitario.
Questo Lone Wolf Bundle presenta al suo interno dei manuali del gioco Lone Wolf Adventure Game, basato sulla celebre serie di libri game di Joe Dever. Questo gioco di ruolo da tavolo prodotto dalla Cubicle 7 Entertainment vi permette di giocare un monaco-guerriero appartenente ai Cavalieri Ramas e di difendere il mondo del Magnamund contro le minacce di Helgedad. Il livello di gioco da Iniziato è perfetto per i novizi e per i giocatori più giovani, mentre i più esperti possono aumentare la complessità con il gioco a livello Maestro. Vi attendono avventure epiche, combattimenti avvincenti e grandi pericoli.
Questa nuova offerta presenta la quasi intera linea di manuali (in inglese NdT) di Lone Wolf Adventure Game per un prezzo praticamente imbattibile. Con soli US$14.95 otterrete tutti i manuali della nostra Starter Collection (del valore nominale di $69) sotto forma di file PDF senza DRM: questi manuali comprendono il manuale base a colori di Lone Wolf Adventure Game, il Heroes of Magnamund Expanded Character Handbook, il bestiario a colori Magnamund Menagerie, e la versione PDF del Narrator's Screen con utili tabelle e riferimenti.
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E se pagherete più della soglia di US$28.84 salitere di livello e otterrete anche l'intera Bonus Collection, con quattro ulteriori supplementi del valore nominale aggiuntivo di $75, tra cui il manuale di ambientazione The Realm of Sommerlund, il Bestiary of the Beyond (con più mostri), la campagna Terror of the Darklords, e la raccolta di tre avventure Adventures of the Kai.

E non è finita qui! Con questo acquisto otterete anche un codice di sconto del 25% valido per l'acquisto delle copie fisiche dei manuali di Lone Wolf Adventure Game e dei dadi correlati sul sito web della Cubicle7.
Link all'articolo originale: https://bundleofholding.com/presents/LoneWolf
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Indizi su un'ambientazione non ancora annunciata dal GameHole Con

Thomas Valley, coordinatore dell'Adventurer's League presso il GameHole Con (una fiera del Gdr americana), ha di recente pubblicato sulla sua pagina Facebook un annuncio dedicato alla ricerca di DM volontari per le classiche campagne di D&D organizzate durante simili eventi. La cosa interessante di questo annuncio, però, è il fatto che al suo interno viene menzionata una "ambientazione non ancora annunciata".
All'interno del suo post, infatti, spiccano in particolare due frasi riguardanti gli eventi dell'Adventurer's League che verranno organizzati al GameHole Con 2019:
L'anteprima di un evento Epico che sarà ambientato in un setting non ancora annunciato. L'anteprima di un'avventura ambientata in un setting non ancora annunciato. Ora, dietro all'espressione "setting non ancora annunciato" possono nascondersi molto cose. Le seguenti sono speculazioni che vengono in mente a me personalmente, anche se non c'è ancora nessuna notizia ufficiale sulla questione.
Si tratta di una ambientazione non annunciata, quindi in teoria non dovrebbe trattarsi di un manuale per Eberron, per Ravenloft, per i Forgotten Realms e per Ravnica, visto che tutte queste ambientazioni sono state annunciate e sono oramai legali per il DMs Guild, anche se per alcune di esse non esiste ancora alcun manuale cartaceo (Eberron).
Quanto detto appena qua sopra, però, potrebbe non essere assolutamente vero. Il "non annunciato" potrebbe riguardare il fatto che il prodotto di per sè non è stato ancora annunciato, dunque potrebbe trattarsi di un manuale su Eberron o di qualche altro supplemento su una nuova regione dei Forgotten Realms.
A tutto queste riflessioni, infine, si aggiunge il solito trolling di Nathan Stewart della WotC che, dopo aver affermato qualche mese fa che Spelljammer non era in programma in tempi brevi, qualche giorno fa ha di nuovo pubblicato un Tweet criptico che riguarda l'ambientazione Science Fantasy di D&D. E' da tenere presente, infatti, che Nathan Stewart è noto per la sua abitudine di rilasciare indizi criptici e informazioni ingannevoli, in modo da giocare con la curiosità del pubblico. Quindi Nathan Stewart sta usando Spelljammer ancora una volta per distrarci oppure no?
Ovviamente, l'unico modo per scoprire cosa bolle in pentola per D&D 5e quest'anno dobbiamo aspettare l'annuncio ufficiale della WotC, probabilmente tra la fine della primavera e l'inizio dell'estate.
Qui di seguito potete leggere l'annuncio originale rilasciato da Thomas Valley (ho evidenziato le frasi citate all'inizio di questo articolo):
Hello Dungeon Master,

I’d like to formally invite you to become part of our stable of D&D Adventurers League Dungeon Masters for Gamehole Con VII, October 31st – November 3rd, 2019.

Gamehole Con has one of the largest and most supported D&D Adventurers League halls in the world, with present plans to feature 100 tables of simultaneous D&D Adventurers League play in 2019.

We will have a variety of positions open to volunteers: Running single or multi table events, mustering help, greeters, runners, and everything in between.

If you’re interested in volunteering, please fill out the survey here to join our mailing list: http://eepurl.com/gkv3Ar

This year, Gamehole Con will feature the following premiere D&D Adventurers League content:
• A Liar’s Night (Halloween) EPIC masquerade event written by Elisa Teague and Lysa Chen.
• The premiere of an Epic event set in as yet unannounced setting.
• The premiere of adventures set in as yet unannounced setting.
• The premiere of a Season 9 Epic
• The premiere of Season 9 adventures.

Additionally, some favorites will also be appearing at Gamehole Con:
• Exclusive CCC adventures set in the Border Kingdoms
• The 2019 D&D Open (which premieres at UKGE)
• A Season 9 Epic (which premieres at a big streamed event from Wizards)
• Season 9 adventures
• The Laughing Otyugh Inn with celebrity guests and our best DMs in an exclusive and upscale atmosphere for gaming.

http://eepurl.com/gkv3Ar

Need to know more about Gamehole Con? Check out the website here: https://www.gameholecon.com/

When you DM at Gamehole Con, you receive the following benefits:
• Access to the GM & Special Guest Lounge
• If you DM for 14 or more hours, you receive a full weekend badge refund
• Each game you run you get entered in a GM Rewards Raffle

In addition, for DMing in the Gamehole Con Adventurers League room:
• If you DM for 14 or more hours, you get access to our DM perks: A selection of swag donated from the convention and Wizards of the Coast.
• If you DM for 30 hours or more, you get access to our premium swag. Past year’s premium swag has included a D&D bowling shirt, a D&D hoodie, and the core rules gift set with covers illustrated by Hydro74.
• If you DM for 30 hours or more, you get access to a hotel room share. Room shares are in limited supply and are available on a first-come-first-served basis, based on the date and time of your signup to the mailing list.

To review our policies for DMs, please take a look at the following: https://www.gameholecon.com/gminfo/gmpolicies

http://eepurl.com/gkv3Ar

Join us today!
Fonte: http://www.enworld.org/forum/content.php?6141-GameHole-Con-Hints-At-An-An-Yet-Unannounced-Setting-for-D-D-This-Year
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    DnD 5e Perché i DM Limitano il Materiale Ufficiale WotC?

    • Vi siete mai trovati ristretti nelle vostre scelte di materiale per la creazione del personaggio durante una campagna? Anche se si trattava di materiale ufficiale per D&D 5E?

    Articolo di Sean Hillman,
    Del 28 Ottobre 2018

    Come domanda scottante oggi discutiamo di: perché, in D&D, i DM limitano incantesimi, talenti, razze, libri, ecc. anche quando essi sono stati testati dalla Wizards of the Coast?

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    La Risposta Breve

    Un DM (Dungeon Master) ha il diritto di decidere quali opzioni rendere disponibili al proprio tavolo, indipendentemente dalla fonte di quel materiale. Dopotutto il DM è responsabile dell'integrità dell'esperienza di gioco e può ritenere del materiale inappropriato o sbilanciato.

    Scavando Più a Fondo

    Questa limitazione può sembrare un po’ ingiusta verso coloro che hanno pagato per ottenere un prodotto e si aspettano di essere in grado di utilizzarlo ovunque si trovino. Tuttavia, l'idea di limitare il materiale a disposizione dei giocatori non è senza precedenti. Attualmente la D&D Adventurers' League applica la regola MdG+1, il che significa che un giocatore per il proprio personaggio può usare soltanto il Manuale del Giocatore più un'altra fonte. Credo che questo limite potrebbe presto aumentare. Le precedenti incarnazioni del gioco organizzato per D&D usavano i certificati e introducevano i contenuti un poco alla volta. C'è una logica di fondo nell’impostare questi limiti. Un DM può conoscere tante cose ma è facile lasciarsi travolgere da un sistema come D&D o Pathfinder, dove la quantità di contenuti aggiuntivi è enorme ed è raramente a tema.

    Tematiche Appropriate

    Quando crea un mondo in cui giocare a D&D, o più specificamente per gestire D&D (o altri giochi), un DM/GM sceglierà spesso un tema per il mondo di gioco. Può valere solo per quella specifica campagna o può essere applicato al mondo intero, ma il tema definisce le aspettative per il tipo di esperienze di gioco in cui i giocatori possono imbattersi. Molti DM, me incluso, cercano di creare lo spirito di un’epoca, un sentimento vissuto nel mondo, e questo potrebbe escludere certi tipi di opzioni per i personaggi.

    Facciamo alcuni esempi utilizzando solamente il MdG, e mostriamo come alcune opzioni potrebbero non essere appropriate per ogni campagna.

    • Lo Gnomo. In generale viene giocata come una razza intelligente e dall'aria tenera, simile ai nani ma più ossessionata dalle gemme. Funzionano bene nel Faerun, ma se si portassero gli gnomi per esempio in un'ambientazione storica basata sul Sacro Romano Impero, si amalgamerebbero bene? Forse no...
    • Il Cavaliere Mistico. In un mondo in cui i cavalieri non esistono o la magia è intrinsecamente malvagia, i guerrieri non possono nemmeno lontanamente pensare di imparare la magia.
    • Il Giuramento degli Antichi. Funziona alla grande in un mondo in cui Folletti e antiche foreste sono prominenti. Funziona un po' meno bene nelle ambientazioni e nelle campagne ambientate in deserti o ghiacciai.

    Ovviamente ognuno di questi con un po' di lavoro potrebbe essere reso più tematico, ma come già detto, il DM ha già molto lavoro da svolgere. Una sovrabbondanza di opzioni significa tenere traccia di più abilità e del loro potenziale impatto, sia sull’ambientazione che su altri membri del gruppo. Anche il fatto che i giocatori tengano traccia delle stesse informazioni non allevia necessariamente tale onere. Un ambito più limitato può funzionare meglio se si affrontano sessioni singole e campagne brevi. Si tratta di casi in cui personaggi e abilità del personaggio estremamente variabili possono turbare la verosimiglianza di quello stile di gioco, o eventualmente rompere il gioco.

    Non Bilanciato/Squilibrato

    Ovviamente il solo fatto che la WoTC abbia testato un prodotto non lo rende adatto per ogni campagna. Il bilanciamento delle meccaniche all'interno di un intero gioco può essere un compito spaventosamente difficile. Qualcuno potrebbe dire impossibile. E, tipicamente, quando un team di sviluppo (a cui potrebbero essere aggiunti nuovi membri) armeggia con le meccaniche e le nuove opzioni, è inevitabile che un certo grado di incremento di potere si insinui nel gioco

    Anche una regola equilibrata può causare problemi. Prendete per esempio l’incantesimo Spirito di Guarigione (Healing Spirit, traduzione non ufficiale) della Xanathar’s Guide to Everything. C'è un grande dibattito sul fatto che Spirito di Guarigione possa essere permesso al tavolo oppure no. A molti giocatori non piacciono i suoi lati negativi. Sicuramente più giocatori di quanto si possa pensare godono anche di questo potenziale al rialzo, ma Spirito di Guarigione non è una passeggiata o un gioco da ragazzi per un DM.

    In generale, un DM ha un certo grado di discrezionalità quando crea un'ambientazione o pianifica una campagna. Idealmente i DM discuteranno delle loro motivazioni con i giocatori e giungeranno al miglior compromesso.


    Modificato da Alonewolf87


    Tipo Articolo: Approfondimenti


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    La 5° edizione è molto più equilibrata della 3/3.5/PF, quindi il problema delle "combinazioni più potenti di altre" non dovrebbe presentarsi (teoricamente)... e, anche se si presentasse, non sarebbe comunque grave come nel caso della vecchia edizione.
    Ma credo che molti master siano rimasti scottatti dall'esperienza con la 3/3.5/PF, e quindi preferiscono (consciamente o inconsciamente) andarci coi piedi di piombo.

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    io limito i giocatori al materiale italiano uscito in cartaceo .

    quando partono con i "brick slug intotheass e cicciput" li guardo perplesso ,

    e parto con "divide by zero , error" .

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    In questo momento, Demetrius ha scritto:

    Lo Gnomo. In generale viene giocata come una razza intelligente e dall'aria tenera, simile ai nani ma più ossessionata dalle gemme. Funzionano bene nel Faerun, ma se si portassero gli gnomi per esempio in un'ambientazione storica basata sul Sacro Romano Impero, si amalgamerebbero bene? Forse no...

    Perché invece gli elfi calzerebbero a pennello, vero! Cioè, davvero, ma che esempio è?!?

    2 minuti fa, Demetrius ha scritto:

    Idealmente i DM discuteranno delle loro motivazioni con i giocatori e giungeranno al miglior compromesso.

    Io, con un DM che decidesse di saltare questa fase non ci giocherei neanche...

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    Questo articolo ignora 10 anni di contratto sociale, reskin e separazione flavour/meccaniche. Contenuto tossico come questo dovrebbe stare su Sesso, Droga e D&D, non Dragons' Lair.

    Modificato da The Stroy
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    Ho notato anche io che diversi master si approcciano con dei limiti ad hoc ed è una cosa che non ho capito e non capisco. Posso comprendere che un DM non possa/voglia sapere tutto (in un primo momento) ma non ha senso comunque, considerando che in ogni caso i manuali usciti non sono come in 3ed con miliardi di nuove regole, spesso hanno poche cose in più, e se di quelle i PG ne usano, che so, 5, basta leggere quelle. 

    Sinceramente non condivido affatto quest'imposizione, e nemmeno quella proposta sopra sul materiale in italiano. 
    Sopratutto considerando che anche con le sgravate più grandi la differenza con un PG non sgravato è relativa. 

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    Non concordo con l'articolo: le limitazioni narrative, nella maggior parte dei casi, possono essere sistemate tranquillamente con il reskin, come già detto da altri. Riprendendo l'esempio degli gnomi, quella situazione potrebbe essere risolta descrivendoli come un gruppo di nani particolarmente capaci nella magia arcana, tanto da aver addirittura modificato il proprio corpo per la continua esposizione ad essa, per citare la prima idea che mi è venuta in mente. E non è necessario che questo venga fatto dal DM, basta che sia il singolo giocatore a proporlo. 

    Ciò che avrebbe dovuto analizzare, a mio parere, è come una limitazione possa contribuire ad aumentare il divertimento del gruppo. Un esempio che possiamo trovare in un'avventura ufficiale è la "modalità survival" (dato che non mi ricordo il nome ufficiale) di Tomb of Annihilation, con cui viene sostanzialmente negato l'utilizzo degli incantesimi di resurrezione per rendere il gioco più letale. Questo genere di limitazioni, ovviamente da concordare con il gruppo, sono un ottimo strumento per dare un tocco in più a certe campagne, a mio parere. 

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    8 minuti fa, Ian Morgenvelt ha scritto:

    Riprendendo l'esempio degli gnomi, quella situazione potrebbe essere risolta descrivendoli come un gruppo di nani particolarmente capaci nella magia arcana, tanto da aver addirittura modificato il proprio corpo per la continua esposizione ad essa

    O anche come umani che usano le stat dello gnomo.

    Trovo vergognosa anche la limitazione del Cavaliere Mistico parzialmente basata sul nome della classe: mi ricorda tutti quei casi di PG Ladri che si sentono in dovere di rubare, o di Paladini che non possono essere malvagi perché non lo era Orlando.

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    Trovo positivo come la maggior parte delle reazioni degli utenti a questo modo di fare limitativo a sentimento siano ormai veementemente contrarie.

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    Spezzo una lancia a favore dell' articolo, che menziona il caso del reskin, dicendo: 

    "Ovviamente ognuno di questi con un po' di lavoro potrebbe essere reso più tematico, ma come già detto, il DM ha già molto lavoro da svolgere. Una sovrabbondanza di opzioni significa tenere traccia di più abilità e del loro potenziale impatto, sia sull’ ambientazione che su altri membri del gruppo."

    Ciò detto, penso che questo sia uno degli elementi più utili per costruire nuove opzioni, sia da parte dei DM che dai giocatori, quindi non vedo perché non spenderci del tempo.

    Modificato da Burronix
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    Esattamente @Alonewolf87, sono d'accordo anch'io. L'articolo è una mera traduzione di un articolo fatto su EN WORLD,è bene portare questo argomento per discuterne in lingua nostrana!

    In ogni caso l'articolo pone una riflessione sul reskin, quindi nulla di troppo antiquato.

    Sono d'accordo però su una singola cosa che dice l'articolo: "i DM discuteranno delle loro motivazioni con i giocatori e giungeranno al miglior compromesso". Questa breve frase racchiude un significato profondo. Questa è la legge che deve governare il tavolo per un buon gioco e sono felice di vedere che il reskin è stato ben accolto da tutti voi (limitando alcuni concetti di vecchio stampo).

    Dico pure che se si tratta di gioco è organizzato (della serie Adventurer's League) può avere senso una cosa del genere (e anzi mano a mano che escono supplementi vengono fatte eccezioni alla regola PHB+1), ma solo per motivi legati alla rapidità e fluidità di gioco che si deve avere quando si giocano tante partite con tanti tavoli diversi. Questo è l'unico caso in cui sono d'accordo (poverini i DM di tali avventure che non si fermano mai per respirare).

    EDIT: Ninjato da @Burronix che ha già notato come l'articolo non escluda questa possibilità di "modificare visivamente le cose, mantenendo la meccanica intatta" (hai buon occhio e complimenti perchè breve e dispersa nel testo)! 🙂

     

    Modificato da Demetrius
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    Io nella mia ambientazione, essendo very low-magic e barbarica, ho "reinterpretato" alcune classi di modo che l'appeal vi aderisse. Altre le ho proprio proibite, come il Monaco e lo Sword Sage, perché erano irrimediabilmente incompatibili.
    E' successo che alcuni candidati giocatori abbiano insistito per adottarle, fino a rinunciare a giocare. Per quelli ritengo una fortuna che volessero giocare proprio classi proibite, e non il barbaro (che è la classe top per quella ambientazione), perché così è emerso subito quanto a loro non fregasse nulla dell'ambientazione, l'atmosfera, usanze, costumi, ecc. e pensassero invece unicamente a piazzare il loro personaggio in un videogame.

    Sul bilanciamento invece non ho mai posto veti, accettando qualunque classe o talento purché proveniente da materiale ufficiale.

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    31 minuti fa, Burronix ha scritto:

    Ovviamente ognuno di questi con un po' di lavoro potrebbe essere reso più tematico, ma come già detto, il DM ha già molto lavoro da svolgere.

    Il reskin non è certo, come sostiene l'autore, "lavoro" in più per il GM: innanzitutto perché richiede si e no un minuto reskinnare un'intera classe, in secondo luogo perché comunque è un compito che si può lasciare tranquillamente al giocatore (certo, non se uno ha manie di controllo, come mi pare il caso dell'autore).

    30 minuti fa, Demetrius ha scritto:

    Sono d'accordo però su una singola cosa che dice l'articolo: "i DM discuteranno delle loro motivazioni con i giocatori e giungeranno al miglior compromesso".

    Il problema è che l'articolo passa il rimanente 99% delle parole ad affermare l'assoluto controllo del GM sul tavolo e le opzioni. Una piccola chiosa non è certo sufficiente a controbilanciare l'attitudine dispotica presente in tutto il resto del testo.

    10 minuti fa, MadLuke ha scritto:

    E' successo che alcuni candidati giocatori abbiano insistito per adottarle, fino a rinunciare a giocare. Per quelli ritengo una fortuna che volessero giocare proprio classi proibite

    Di solito allontanare i giocatori dalla campagna è considerato un grosso fallimento da parte del GM, se non la cosa peggiore in assoluto.
    Ad ogni modo, il tuo esempio ci è utile, perché dimostra proprio quello che succede quando il GM si fissa sulle proprie idee e rifiuta di scendere a compromessi (come reskinnare le classi di cui parli, visto che il problema a quanto dici non è la meccanica): la gente si rompe i stolti e se ne va. E aggiungo: buon per loro.

     

    Ad ogni modo sono d'accordo con quanto dice Alonewolf: è rassicurante e piacevole vedere che la reazione dell'utente normale a questo articolo è un sonoro "No".

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    Ma compiere delle valutazioni in relazione alla propria ambientazione o al pezzo (o al tempo) di ambientazione in cui si gioca è assolutamente condivisibile, purché concordato con i giocatori.

    Io ad esempio in pathfinder ho iniziato una campagna (da master) ambientata poco prima del libro Elminster il viaggio a Chormanthor. Stante il tipo di campagna (molto politica basata sul lignaggio delle casate di appartenenza dei PG e sugli atteggiamenti degli stessi - e delle casate - verso l'apertura) abbiamo concluso che avrebbero giocato solo elfi ed abbiamo eliminato alcune classi dal novero delle scelte. Poi avremmo potuto adattare qualcosa ma mi pare difficile giocare un monaco a quella che sarà Myth Drannor nel suo fulgore, come fare il barbaro nobile o il Druido (entrambi esistono, ma l'atteggiamento delle casate maggiori nei confronti dei loro figli è tale da impedire che i rami principali delle famiglie si dedichino a attività dei due tipi. Per il Druido in realtà sarebbe venuta fuori una parte molto interessante relativa alle politiche druidiche, ma avrebbe deviato troppo l'attenzione dal filone principale). Ma è tutta roba coerente col BG e concordata coi giocatori. 

    Sopratutto non capisco l'atteggiamento del manuale base +1. che senso ha? Non è che la campagna adotta il manuale base +1, quindi diversi PG possono adottare diversi manuali e per il DM il lavoro è sempre copioso.

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    3 minuti fa, The Stroy ha scritto:

    Ad ogni modo, il tuo esempio ci è utile, perché dimostra proprio quello che succede quando il GM si fissa sulle proprie idee e rifiuta di scendere a compromessi

    Se dico che nell'ambientazione non c'è magia, significa che non c'è magia. Lo sword sage che con una spadata procura una scia di fuoco... Non ci può stare, punto e basta. Perché dovrei "corrompere" la mia ambientazione per fare contento un giocatore capriccioso, come se quel PG che ha in mente non potesse comunque tenerlo buono per la prossima campagna? Sarà mica l'ultima partita della sua vita..!
    Secondo me la verità è che dietro questa tanto sbandierata propensione al "compromesso", ripeto, c'è soltanto il "voler fare comunque come pare a me", menefreghismo (ma spesso anche solo l'incapacità di un giocatore immaturo, che pensando a D&D unicamente in termini hack&slash, o poco più, umanamente non riesce proprio a concepire che alcune classi possano stonare, quindi non può che essere che il master è cattivo).

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    22 minuti fa, MadLuke ha scritto:

    Secondo me la verità è che dietro questa tanto sbandierata propensione al "compromesso", ripeto, c'è soltanto il "voler fare comunque come pare a me"

    Non sono giocatore in nessuna campagna, quindi no.

    22 minuti fa, MadLuke ha scritto:

    menefreghismo

    Le mie ambientazioni sono coerenti e hanno una lore profonda e importante per il gioco, quindi no.

    23 minuti fa, MadLuke ha scritto:

    pensando a D&D unicamente in termini hack&slash,

    Una delle due campagne è composta da un gruppo che cerca spesso di evitare gli scontri, l'altra è molto incentrata sui personaggi e in entrambe il focus è sull'esplorazione e la storia, quindi no.

     

    Casomai, secondo me, è la fissazione sul bandire unilateralmente le classi a essere sintomo di scarsa flessibilità mentale, mania di controllo e disinteresse per il divertimento di tutti.
    Se un giocatore vuole fare lo Swordsage ma il potere che aggiunge danni da fuoco alla spada è fuori luogo per la campagna (e ci sta) intanto gli chiedi se vuole usare quel potere (magari preferisce le manovre di Setting Sun, che meno magiche non si può) e, se sì, gli chiedi se gli va bene passare i danni a taglienti o se ha altre proposte (che tanto 3.5 bilanciata non la è e non la sarà mai).
    Se poi tu preferisci perdere il giocatore perché hai bannato la classe a priori, buon pro ti faccia: per la maggior parte dei master però questo sarebbe un grosso fallimento.

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    Forse sono la persona meno indicata per discutere di questo argomento (quasi certamente), ma provo a dare i miei due spiccioli.

    Leggendo l'articolo non ho ben capito se l'autore si riferisse più al proprio tavolo o al gioco organizzato, tuttavia posso comprendere perché alcune limitazioni possano essere fatte:

    - Nel caso del gioco organizzato, credo che il motivo sia abbastanza autoesplicativo: un DM che deve seguire N tavoli non può (a meno che non sia lui a volerlo in prima persona) tenere traccia di troppi manuali. Immaginate se vi venissero a dire: "Io vorrei giocare classe X, con l'archetipo del manuale Y, ma con la sostituzione di abilità Z del compendio K." E questo succedesse per ogni gruppo che seguite. Una persona normale andrebbe fuori di testa;

    - Quando si tratta del proprio tavolo invece la questione è assai diversa e, a volte, piuttosto complicata. Non so se sono l'unico fortunello a cui è accaduto, ma a voi, negli anni passati a giocare con il proprio gruppo, non si sono costruiti degli stereotipi (belli o brutti, a seconda) che hanno continuato a perpetrarsi nel tempo e, inevitabilmente, figurano in (quasi) ogni campagna? Se la risposta è no, ditemi dove abitate che mi trasferisco. Scherzi a parte, siete davvero fortunati, credetemi. Se la risposta, invece, fosse affermativa, allora credo che la risposta la troverete ognuno nei propri ricordi di quei tempi. Saranno diverse, ma tutte con lo stesso succo: la maturità (o atteggiamento) delle persone con cui si gioca.

    Ci tengo a precisare che non sono a favore delle idee dell'autore. Tuttavia posso comprendere il motivo per il quale corre a quel tipo di ripari.

    Il primo caso, non essendo esperto e non riguardandomi da vicino, posso anche comprendere perché si adotta questo stile PHB+1 per i motivi già esplicati. Sinceramente mi lascia più perplesso il fatto che vogliano fare dei "Tornei di GdR" (se ho capito cos'è l'Adventurers' League) e sperare di fare un qualche tipo di audience tipo Esports, anche se non credo sia il loro obbiettivo. Tuttavia, IMHO, GdR e Torneo (AKA Gioco competitivo a premi) non si sposano per nulla bene.
    Nota: ho scritto volutamente Competitivo invece di Ottimizzato per non essere considerato un'ipocrita vista la mia propensione verso 3.X et similia.

    Nel secondo invece la risposta, spesso, è una sola: Cambiare gruppo di gioco. Non sto dicendo di eliminare quelle persone dalla propria vita, ma di provare a confrontarsi anche con altre realtà. Sto parlando di questo perché ho provato la cosa sulla mia pelle e parlo per esperienza. Questo articolo, a mio parere, sarebbe stato scritto in maniera assai diversa se l'autore non fosse (probabilmente) frustrato dal clima del suo tavolo. Si sente da come scrive che vive quello che sta scrivendo. Certo, di DM dispotici ne è stato/tuttora pieno il mondo, però anche i giocatori che si approfittano di questo improvviso cambio della marea non sono rari e ci sono sempre stati pure loro (sebbene fossero una minoranza in passato). A chi non è mai capitato di sentirsi dire "Eh, ma è tutto materiale ufficiale. Di sicuro è bilanciato." oppure "Sei cattivo che non mi permetti questa classe sebbene sia legale da regolamento."

    Tutto questo per dire una cosa sola: posso capire perché l'autore possa aver scritto in modo così autoritario e imperituro, ma non condivido.

    Poi sono d'accordo che il reskin, non intaccando le meccaniche, sia una buona mossa per caratterizzare i personaggi, oltre che un esercizio creativo importantissimo che può venire utile in situazioni che rischiano di diventare ripetitive. Però capisco non sia facile da digerire subito. Per esempio, a me ci è voluto un bel po' di tempo e pazienza per assimilarlo; sono ancora a livelli non elevati, ma mi sto impegnando.

    Spero che, nonostante il mio intervento estemporaneo e forse a rischio OT, possa dare un apporto ulteriore alla discussione, nonché portare ad una riflessione più approfondita di un semplice "Questo è sbagliato per X motivi".

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    25 minuti fa, Lord Danarc ha scritto:

    Sopratutto non capisco l'atteggiamento del manuale base +1. che senso ha? Non è che la campagna adotta il manuale base +1, quindi diversi PG possono adottare diversi manuali e per il DM il lavoro è sempre copioso.

    L'atteggiamento del PHB +1, come dicevo, ha realmente senso solo all'interno dell''Adventurer's League!

    Quando sei a casa attorno a un tavolo è molto più facile raggiungere un qualsiasi tipo di accordo tra un DM e un giocatore. In un tavolo tavolo AL questo è più difficile, poiché è poco probabile che il giocatore possa giocare regolarmente con te o che, più in generale, scegliere molte opzioni diverse sia una cosa che rende veloce il gioco (immagina i poveri DM che si confondono o i giocatori stessi ricordino male alcune cose, si starebbe più tempo a discutere di regole sparse in manuali che a giocare).
    Comunque... Alcune cose in AL persino stanno cambiando negli anni, per esempio per adesso i Background sono esclusi dalla regola PHB+1 (ognuno sceglie in background che vuole), e questo potrebbe accadere anche in futuro (chissà) con delle razze (in questo momento non gioco AL e quindi magari già questa limitazione per le razze in altri manuali è anche cambiata)

    In ogni caso qualsiasi campagna prodotta per la quinta edizione ADOTTA come materiale base posseduto dal giocatore l'unico e solo Manuale del Giocatore!
    Una cosa che molti giocatori non sanno è la filosofia dietro ogni supplemento che viene prodotto per la quinta edizione: qualunque cosa deve fare riferimento ai 3 manuali core e nulla più (non deve esistere un supplemento che ha bisogno di un altro supplemento per funzionare). In sostanza il "+1" oltre al PHB è una ciliegina sulla torta (qualcosa che può essere considerato non necessario).

    Per concludere, al giocatore per giocare in modo completo e soddisfacente basta solo il Manuale del Giocatore, e questo i designer l'hanno ben presente per qualsiasi prodotto produrranno. Se qualcuno non crede a questa affermazione guardate il video qui sotto (dal minuto 17:15 in poi) :

     

     

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    10 minuti fa, The Stroy ha scritto:

    mania di controllo e disinteresse per il divertimento di tutti

    Ma cosa c'entra??

    Io ho noleggiato il campo di calcetto per stasera, chi vuole giocare non ha che da dirmelo.
    Ok vengo... Ma voglio giocare a pallamano.
    Non puoi.
    Ma la toccherò poco con la mano, solo quando non è determinante per l'azione.
    Non puoi e basta.
    Tu hai manie di controllo e ti disinteressi del divertimento di tutti.
    Ma tu sei fuori di testa.

    Io un giocatore così non è che voglio perderlo, è che non voglio proprio acquisirlo, ma in partenza proprio.

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    2 ore fa, The Stroy ha scritto:

    Il reskin non è certo, come sostiene l'autore, "lavoro" in più per il GM: innanzitutto perché richiede si e no un minuto reskinnare un'intera classe, in secondo luogo perché comunque è un compito che si può lasciare tranquillamente al giocatore (certo, non se uno ha manie di controllo, come mi pare il caso dell'autore).

    Quoto!

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