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Checco

Circolo degli Antichi
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    13th Age, Advanced Dungeons & Dragons, Dungeons & Dragons, HârnMaster, On Mighty Thews, Swords & Six-Siders, The Black Hack, The City of Judas, The Crying Hack, The Indie Hack, Trollbabe, White Books

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  1. Appunto. Essendo incantesimi di livello 0 non usano slot incantesimo e la regola parla chiaramente di spell slot. O no?
  2. Il Divine Smite non è un'azione bonus. Richiede soltanto che il bersaglio venga colpito* e la spesa di uno slot incantesimo. Fonte.
  3. I cantrips sono incantesimi a tutti gli effetti. Semplicemente sono incantesimi di livello 0 e in quanto tali non fanno uso degli slot incantesimo. Fonte.
  4. Se non fosse che l'ultimo post della discussione che hai linkato risale al 2010 e la quinta edizione è stata pubblicata nel 2014. Quindi dov'è che si parlerebbe di quinta edizione?
  5. @francesco sc, a parte il necrosposting, qui si parlava della quinta edizione, non della quarta.
  6. Checco

    HarnMaster

    Ti dirò, io HârnMaster lo considero una sorta di "simulatore" di Medioevo: ovvio che pretendere una tale minuzia di particolari e di fedeltà storica unitamente a un gioco fluido e scorrevole è pretendere troppo. L'esperienza di gioco che favorisce è estremamente diversa di quella di un D&D, per esempio. Sicuramente, più ci si gioca più si velocizzano le varie risoluzioni, ma soprattutto all'inizio può essere problematico, in particolare il combattimento, per via delle numerose opzioni disponibili e delle diverse tabelle da consultare/incrociare. Certo, è un gioco modulare, ma anche limitandosi ai moduli basilari non è comunque "veloce"; inoltre, secondo me, più si alza la complessità generale più questo gioco dà il meglio di sé. E un'altra cosa che ricordo è che la creazione completa dei personaggi dei giocatori richiede veramente molto tempo.
  7. Checco

    HarnMaster

    Io ho giocato all'edizione Gold. La reputo davvero un gran, gran bel gioco. Ti avviso però che i PDF della Gold sono decisamente più cari rispetto alla media del settore. In ogni caso, trovi tutto su kelestia.com. Tra l'altro, anni fa mi occupai della traduzione in italiano di un supplemento geografico per HârnWorld che, qualora t'interessasse, dovresti poter scaricare nella sezione dedicata ai downloads. :-) Quello che ti posso dire è che la Gold risulta essere più coerente in generale con lo spirito originario di HârnMaster (non a caso è l'edizione di Crossby). La 3 ha introdotto alcune semplificazioni che, messe tutte assieme, snaturano un po' il gioco senza apportare chissà quali migliorie. Una su tutte l'eliminazione dell'aspetto della ferita (se è cioè contundente, perforante, etc.): con la 3 in pratica usi una sola tabella, contro le quattro (mi pare siano quattro, ma ora come ora potrei sbagliarmi...) dell'edizione Gold.
  8. Oltre a quanto scritto, so che la classe nacque come una sorta di cacciatore di vampiri, in particolare per contrastare Sir Fang, il personaggio vampiro di uno dei giocatori al tavolo di Gygax. Su Oddone, trovi tranquillamente informazioni in rete (a partire da Wikipedia).
  9. Credo che le differenze tra le due classi diventino più chiare dando uno sguardo alle loro fonti d'ispirazione. Il Paladino di D&D è ispirato al cavaliere cristiano tipo l'Orlando del ciclo carolingio (Orlando era infatti uno dei paladini di Carlo Magno): è un cavaliere errante, appunto, con un suo codice che strizza l'occhio anche all'amor cortese e che combatte per difendere il suo onore e i suoi ideali. Il Cherico di D&D è ispirato alla figura di Oddone di Bayeux, che era un vescovo (e quindi coinvolto negli "affari" del clero), ma anche un combattente e un politico. Tra l'altro, la limitazione all'uso delle sole armi contundenti fu ispirata da un arazzo (ritrovato a Bayeux, in Normandia), in cui Oddone è ritratto mentre impugna una mazza da guerra. Ovvio che poi entrambe le classi si siano evolute, edizione dopo edizione (e il caso del paladino di 5e lo dimostra chiaramente), ma a livello di flavour ognuna di esse nasce con un suo perché.
  10. Secondo me non puoi fare paragoni, sono due cose diverse che usi per motivi diversi.
  11. Non ne sarei così sicuro: Pathfinder, giusto per dire, nasce proprio grazie all'OGL. In ogni caso, i paragoni lasciano un po' il tempo che trovano: OGL e DMs Guild sono semplicemente due strumenti diversi con finalità diverse.
  12. Questo è il Community Content Agreement (aggiornato al 15.01.2016, non se se abbia subito modifiche da allora) a cui devi aderire se vuoi pubblicare sulla DMs Guild.
  13. La OGL non è cambiata. Probabilmente, qualche materiale ti sembra "anomalo" perché è rilasciato tramite la DMs Guild. OGL e DMs Guild sono due cose differenti: qui è spiegato tutto.
  14. Capisco il tuo ragionamento e in parte lo condivido. Però ti dico, per esempio, che fare il GM alla 3.x non mi piace/interessa più proprio per come è strutturato il gioco lato GM. Probabilmente, se trovassi un GM disponibile e avessi tempo, per sfizio un PG invece lo giocherei pure (magari con l'E6, che se ricordo bene tu hai giocato e apprezzato a lungo). Oramai quelli che mi piace arbitrare di più sono soltanto i giochi emergenti, quelli in cui quando mi siedo al tavolo, io GM sono il primo a non sapere cosa succederà e dove andremo a finire. Alcuni sistemi supportano questo stile di gioco e mi aiutano letteralmente nel mio compito da GM dandomi strumenti adatti allo scopo, altri no. I secondi tendo a non arbitrarli più.
  15. Secondo me, la 5e è scritta bene ed ha poi il vantaggio di essere quella attualmente supportata e commercializzata, anche attraverso i canali digitali, oltre ad aver raggiunto una certa popolarità, il che probabilmente aumenta anche la possibilità di riuscire a trovare persone interessate a giocarci. Per un completo neofita, lo Starter Set è un buon punto di partenza anche perché strutturato per accompagnare passo passo nell'apprendimento del gioco. Quindi, se si ha quel pizzico di vocazione che secondo me è sempre richiesta a chi vuole fare il GM, non è particolarmente complesso rivestire quel ruolo cominciando dalle basi. Faccio quasi sempre il GM prima di tutto perché mi piace farlo e anche perché mi piace leggere i regolamenti più disparati e spesso propongo al mio gruppo di provare quelli che mi hanno intrigato di più e, in questi casi, viene quasi naturale che poi finisca io a fare da GM. Guarda, non saprei. Per dirti, ci sono giochi che non mi sognerei di arbitrare più perché ho perso ogni interesse per essi (tipo la 3.x) e altri che mi piacciono molto, ma che non sempre ho voglia di "masterizzare", perché mi richiedono un certo tipo di impegno mentale e non sempre ho le energie giuste o la concentrazione per volerlo fare (per esempio: Trollbabe, gioco che mi piace molto, ma dopo ogni sessione, nonostante mi sia quasi sempre divertito parecchio, mi sento il più delle volte davvero stanco). Quindi, sì, per me dipende certamente moltissimo dal gioco.
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