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Checco

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Informazioni su Checco

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    Viandante
  • Compleanno 26 Agosto

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    13th Age, Advanced Dungeons & Dragons, Dungeons & Dragons, HârnMaster, On Mighty Thews, The Crying Hack, The Indie Hack, Trollbabe, White Books

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  1. Checco

    Personaggio pg orco

    Volo's Guide to Monsters Chapter 2: Character Races presents character races that are some of the more distinctive race options in the D&D multiverse, including the goblin, the orc, and the firbolg.
  2. Checco

    DnD 5e Pubblicare sulla DMs Guild

    Ti ringrazio davvero tanto per il pensiero, ma l'ho appena acquistato perché mi andava di sostenere il progetto!
  3. Il System Reference Document è rilasciato con licenza OGL: pertanto, se intendi farne uso puoi farlo purché usi la stessa licenza (aggiornandola specificando quanto del materiale originale creato da te vuoi che sia Open Game Content e poi aggiornando la parte relativa al copyright) e limitandoti a quanto, nell'SRD, è definito Open Game Content: Open Content: Except for material designated as Product Identity (see above), the game mechanics of this Paizo Publishing game product are Open Game Content, as defined in the Open Game License version 1.0a Section 1(d). No portion of this work other than the material designated as Open Game Content may be reproduced in any form without written permission. In ogni caso, ti consiglio di leggere con attenzione l'intera OGL: http://prd.5clone.com/ogl.
  4. Checco

    DnD tutte le edizioni Il Morale nei GdR

    Il fatto è che tra l'OD&D e il BECMI ci passano altre 2/3 edizioni di D&D: la Holmes (il primo, vero Basic Set, uscito nel '77), e soprattutto Moldvay (la prima, vera scatola rossa, uscita nel 1980) e poi Cook (scatola blu, anche questa del 1980, mi pare). Il BECMI di Mentzer o, meglio, la parte Basic + Expert del BECMI, non è altro che una revisione del B/X di Moldvay/Cook - infatti, la regola del morale nasce con Moldavy e Mentzer la riprende praticamente uguale (tranne che per la parte sul "quando va tirata"). Questo è uno dei motivi del perché per certi versi il BECMI non è considerato davvero "old school": la sua parte old school (Basic + Expert) non è innovativa, non è altro che Moldvay/Cook riveduto e corretto, ma non aggiunge nulla di davvero nuovo (perfino il colore delle scatole è uguale al Moldvay/Cook!); quello che aggiunge di nuovo è il materiale a partire dal Companion dove, appunto, comincia a distaccarsi lentamente dall'impianto originario del gioco degli anni Settanta.
  5. Checco

    Ambientazione incontro con nerull...

    Basta che cerchi in rete qualcosa tipo "necromanteion maps" e dai un'occhiata alle immagini, troverai certamente ispirazione (per esempio, c'è questa).
  6. Checco

    DnD tutte le edizioni Il Morale nei GdR

    E allora è Moldvay, non Menzter, magari Crane ha fatto confusione, non saprei. Anche il basic di Moldvay è una scatola rossa, però è l'unica scatola rossa ad avere incluso il modulo B2 (a partire da una certa ristampa in poi, se ricordo bene). D'accordissimo!
  7. Checco

    Meccaniche Q&A: Domande e Risposte (Parte 2)

    A980 Alcuni incantesimi richiedono l'uso di un'azione d'attacco, quindi richiedono un tiro per colpire contro una classe armatura: in questo caso possono "crittare" così come previsto per le tutte le azioni d'attacco. Pagg. 193-196 del PHB.
  8. Checco

    DnD tutte le edizioni Il Morale nei GdR

    Con tutto il rispetto, ma come si fà a non considerare il Becmi "old school"? Guarda, ti dirò, io sono più che altro un appassionato della storia di D&D e tra l'altro il BECMI mi piace a prescindere da qualunque etichetta gli si voglia attribuire. Fatta questa premessa, posso dirti che alcuni "puristi" della vecchia scuola, alcuni dei quali sono giocatori che hanno effettivamente giocato sin dagli albori di D&D, non considerano il BECMI old school per la presenza di certe opzioni (per esempio, le regole sugli immortali, la weapon mastery, le skills che uscirono con i Gazeteers, etc.) che lo discostano dall'impianto originario del gioco, quello degli anni '70-primissimi '80, per intenderci. Così come non considerano old school la seconda edizione di AD&D (e su questo punto, sopratutto quando è incominciata a uscire una marea di splatbooks, concordo). Il fatto che poi da un punto di vista editoriale il BECMI (per non parlare della seconda edizione dell'AD&D e della fase di declino della prima) coincida come tempi grosso modo con l'ascesa di Dragonlance e con la fine dell'era Gygax alla TSR, per alcuni è un ulteriore punto a suo (loro) sfavore. Per quanto mi riguarda, sono d'accordo per alcune cose, ma nel complesso non mi pongo poi tanto il problema: mi piace e ci sono emotivamente molto legato.
  9. Checco

    DnD tutte le edizioni Il Morale nei GdR

    Ricordo quell'articolo, non l'ho sottomano adesso, ma ricordo che era pieno di spunti e riflessioni interessanti sull'old school. Solo una cosa: sei certo parlasse del BECMI? Non si riferiva forse al Basic di Moldvay? È una pura curiosità, perché non tutti considerano il BECMI davvero old school e sono curioso di sapere l'opinione di Crane al riguardo.
  10. Checco

    DnD tutte le edizioni Il Morale nei GdR

    Sono d'accordo, ma credo che le altre ragioni ne beneficino per un "effetto collaterale". Penso che la logica di design dietro al tirare i dadi per stabilire se un mostro fugga o meno sia più che altro da far risalire ai wargames: all'epoca in cui la regola è nata il DM era prima di tutto un judge e il tirare i dadi risponde meglio a questo modello. Io ragionavo più che altro su questo aspetto. Ovvio che poi il gioco col tempo abbia piano piano iniziato a cambiare pelle e che certi aspetti siano incominciati a sparire o a divenire secondari. Anche in questo caso, non penso che la logica per cui sono nati fosse quella di alleggerire il lavoro del master, ma è un discorso ampio e credo che parlandone qui probabilmente andremmo off-topic: se ti va di discuterne potremmo parlarne via thread o PM.
  11. Checco

    DnD tutte le edizioni Il Morale nei GdR

    @Lord Danarc, secondo me il "problema" è che tu stai continuando a valutare la questione unicamente dal tuo punto di vista, senza provare, cioè, a immaginarti scenari di gioco diversi da quelli a cui sei abituato: il sistema che usi (in cui abbonda la discrezionalità del GM) per te funziona perché giochi con persone che conosci bene (e mi pare di capire che ci giochi assieme da anni) e con cui c’è un certo affiatamento. Ben venga: se con loro funziona, non cambiarlo! Prova però a immaginare di giocarci per la prima volta con persone che non conosci così bene né hai idea di quali possano essere le loro effettive competenze col gioco. Sei proprio così sicuro che funzionerebbe allo stesso modo? In parole povere, sarebbe una roulette russa: ti affideresti al caso e se ti va bene tutto okay, altrimenti molto probabilmente ti divertirai a metà o sarai costretto a mollare. Un sistema invece più chiaro e definito, a cui il GM è il primo che deve sottostare, di base offre delle premesse migliori di fare il suo dovere indipendentemente dalle dinamiche di gruppo. Quella di The Stroy, quando dice che un GM potrebbe decidere da sé se un colpo di spada vada a segno oppure no, credo sia di fatto una provocazione: senza limiti chiari (soprattutto riguardo situazioni di gioco che potremmo definire "spinose") e affidando tutto nelle mani del GM, le possibilità che le cose vadano in vacca sono decisamente maggiori, a meno che non sia abbia la fortuna di trovarsi in un gruppo rodato e/o con un GM con sale nella zucca rispetto alla gestione di situazioni simili, il che, converrai, non è per nulla così scontato.
  12. Checco

    DnD tutte le edizioni Il Morale nei GdR

    Figurati, con le dovute premesse, il GM può soppesare qualsiasi cosa: se poi sia una feature apprezzabile o meno è un altro discorso.
  13. Checco

    DnD tutte le edizioni Il Morale nei GdR

    Non mi è chiaro questo passaggio, non mi è chiaro cioè se intendi che con il sistema del check sul 2-12 il GM possa decidere come vuole la conseguenza o se sei tu come GM che preferisci deciderla senza problemi. Perché nel primo caso il GM può decidere la conseguenza, ma non può farlo "senza problemi" (come dici tu) perché il "problema" è che non può ignorare l'esito del check; se il check è fallito il mostro proverà a fuggire: compito del GM sarà contestualizzare e concretizzare questo desiderio di fuga in maniera coerente e consistente con la scena e con le peculiarità del mostro che vuole fuggire.
  14. Checco

    DnD tutte le edizioni Il Morale nei GdR

    Il punto è che il controllo del morale innesca un evento. In caso di fallimento, l'evento corrisponde a uno specifico cambio delle intenzioni del mostro/PNG: ora vuole fuggire. Tale evento però non può prescindere dal contesto in cui si verifica e, pertanto, l'eventuale presenza di elementi come quelli che porti come esempi (cuccioli, ecc. ecc.) non possono e non devono essere ignorati. Un mostro (ovviamente non tutti i mostri, sto solo facendo un esempio) che fallisce il check, ma non ha vie di fuga, probabilmente s'arrenderà, ma qualora per questo mostro la resa rappresentasse un qualcosa che è peggio della morte, allora probabilmente si lascerà uccidere e se proveranno a catturarlo si difenderà con le unghie e con i denti riprendendo magari a combattere. Un genitore attaccato nel suo nido proverà prima a far fuggire i cuccioli, magari combattendo ancora più ferocemente per assicurarsi che la prole fugga via incolume, per poi provare a seguirli alla prima occasione utile. Un PNG legato a un credo che gli impedisce la ritirata, invece, avrà semplicemente un punteggio di morale di 12 (o magari di 11, che potrebbe rappresentare la presenza di un briciolo latente di puro istinto di conservazione nonostante il dogma del suo credo). Ecc. ecc.
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