Jump to content

Checco

Circolo degli Antichi
  • Content Count

    1.1k
  • Joined

  • Last visited

  • Days Won

    5

Everything posted by Checco

  1. Scusa la franchezza, ma personalmente mi fa infinitamente più tristezza pensare che sia sbagliato guardare a priori una scheda altrui (peraltro, non credo che un PG possa guardare una scheda, al massimo possono farlo le persone al tavolo, ma sono sicuro intendessi questo). Sul cercare di superare gli altri anche solo di un +1, non c'è nulla di male se si è scelto di giocare in maniera competitiva e se si è scelto un gioco che supporti uno stile di gioco simile. Non penso che generalizzare il discorso in questo modo possa essere costruttivo.
  2. Se non li espliciti di proposito (perché vuoi fare il furbo o quant'altro, conta poco) vuol dire di fatto che non sei disposto a confrontarti e, quindi, che non sei disposto a trovare magari un compromesso. Ergo, la sostanza resta la stessa: dipende dalle persone. Sulla seconda parte del tuo discorso, mi sento di dissentire su alcuni punti, ma comunque sarebbe una question off-topic, quindi mi fermo decisamente qui. 🙂
  3. Come peraltro già fatto notare, il punto è che se si usa un regolamento che incentiva l'ottimizzazione è evidente che chi impiegherà del tempo a ottimizzare si troverà molto probabilmente tra le mani un personaggio più performante rispetto a chi invece non ottimizza. Questo è un problema? Dipende dalle persone con cui giochi. Quindi non è un male di per sé e di fatto non c'entra veramente una mazza con l'interpretare correttamente o meno il proprio personaggio. Diventa problematico se le persone che giocano assieme hanno "appetiti" differenti l'una dall'altra o non sono disposte a un
  4. Boh…presumo che forza e salute possano avere due valori diversi perché il designer di turno lo ha reputato funzionale all’impianto delle sue regole. In certi casi si potrebbe trattare di una ricerca di simulazione della realtà, (che poi sia più o meno riuscita è un altro discorso), in altri casi si tratta semplicemente di numeri su di una scheda che vanno utilizzati per la risoluzione di alcune situazioni. Poi, ovviamente, ci sono giochi dove il problema non te lo poni proprio perché non ci sono caratteristiche o punteggi di caratteristica.
  5. Non mi è chiara una cosa. Partendo dalla dicitura "multi-regolamento" presente nel titolo, non sarebbe meglio usare direttamente un gioco basato sul fictional positioning, tipo un PbtA, o almeno partire da lì? In questo modo sfrutteresti concretamente gli elementi narrativi tipo il polverone alzato dalla carica o il disturbo arrecato dal corvo. Se invece il fine è proprio l'esercizio in sé di creare una meccanica di gioco, allora è un altro discorso. Non credo però che il framework di D&D e simili (perché mi sembra che la base su cui si stanno orientando i ragionamenti sia quella) si
  6. Non ci trovo nulla di male. Io non pagherei mai per un DM, ma questo è un altro discorso. Peraltro, la stessa WotC ha annunciato (qui) week-ends di gioco con DM a pagamento.
  7. Credo che il target di un articolo come questo siano i giocatori neofiti o comunque quelli non molto esperti dell'argomento. Vale comunque la pena ricordare che praticamente tutti i consigli che vengono dati sono presenti nell'edizione del 1974 dove, peraltro, viene anche spiegato il concetto di Underworld, che dà una risposta alla sensazione di "innaturalezza" di cui parlava Hero81.
  8. Quanto è importante l'esperienza del "viaggio" e della "esplorazione" per voi e per il gioco a cui state giocando? La trovate interessante? La gestione delle risorse (cibo, acqua, tempo e quant'altro) è rilevante? Altrimenti, andare direttamente al punto è probabilmente la scelta migliore.
  9. @Alonewolf87, sorry, deve essermi proprio sfuggita, allora. 😊
  10. A quanto sembra, la Gale Force Nine (che possiede la licenza per le localizzazioni straniere della 5e) è in rotta con la WoTC. Qui ci sono delle info al riguardo.
  11. In linea di massima concordo con te, però qualche incidente di percorso che altro non è se non un ostacolo rognoso ci può anche stare, secondo me. Diciamo che se la tabella non contenesse solo "sfighe" sarebbe senz'ombra di dubbio più interessante. Non capisco. Dal tuo commento sembra quasi che in ogni gruppo di personaggi ci siano almeno un druido, un forestiero e qualcuno con il trucchetto riparare e che la bufera improvvisa, il rischio di perdersi e quello di ritrovarsi con gli abiti strappati siano gli unici eventi verificabili. Si tratta di "accidenti" che prendono
  12. Uccidere il drago & C. possono essere obiettivi di narrazione nel gioco, ma non sono l'obiettivo del gioco. L'obiettivo in un gioco Old School è razziare tesori senza crepare e l'equazione 1 XP = 1 GP ne è la dimostrazione. È una scelta di design. È una feature che si lega perfettamente ai principi alla base di questo stile di gioco e all'estetica che intende evocare. E, attenzione, non si tratta di una mia opinione personale: la rete è zeppa di articoli e testimonianze sull'argomento, anche testimonianze dirette di persone che giocavano negli anni '70. Mi pare che qui su D'L ci
  13. Non sono per nulla d'accordo! I punti esperienza ottenuti (per la stragrande maggioranza) grazie ai tesori razziati sono assolutamente sensati per un dungeon crawl alla vecchia maniera. Anzi, di più: spingono proprio nella direzione voluta, dal momento che l'obiettivo comune è sopravvivere e riportare alla luce antichi tesori! Al riguardo, c'è un anche un vecchio articolo di Ben Lehman che riflette proprio su questo aspetto, su come quest'ultimo costituisca appunto una parte molto importante nel modo di giocare della Old School.
  14. Io ti consiglio Shadows (ci ho giocato con mio figlio, che all'epoca aveva 5 anni). Ne ho parlato qui: Buon gioco!
  15. Se posso dire la mia, io penso che se un regolamento mi misura le distanze in metri/piedi e mi mette i metri/piedi un po' dovunque, tra abilità, taglie e aree d'effetto varie, oltre a dedicare al combattimento una parte consistente delle regole, allora questo regolamento si presta all'uso della griglia. O, al massimo, si sforza di essere ibrido, ma di certo non ha una gestione complessiva di tipo narrativo (e, sotto questo punto di vista, 13th Age è stato per esempio molto più coraggioso di D&D 5e). D&D/AD&D è un esempio abbastanza lampante di un regolamento simile. Le sue ra
  16. Sì a entrambe le domande. Per come è strutturata, però, la 3.5 dà il meglio di sé con griglia. In ogni caso, buon gioco!
  17. @Vassallo del Regno, la cockatrice c'è nel BECMI. Sta nell'Expert e fu tradotta con Gallo serpente.
  18. Sì, è semplice e, a memoria, non dovrebbe richiedere particolari adattamenti in termini di cambio di edizione (discorso a parte per la War Machine per la gestione delle battaglie campali: qui andrebbe fatto di sicuro un po' di lavoro di conversione). Per il discorso bookeeping: un po' di contabilità è richiesta. Il focus del gioco si sposta appunto sul possedimento e sul PG in veste di suo governante. In ogni caso, non è nulla di complesso o da "mal di testa".
  19. Il Companion Set del BECMI include delle procedure espressamente dedicate alla gestione dei possedimenti (per esempio: risorse, indice di consenso, tassazione, eventi casuali, contabilità per le spese di manutenzione). Io ci ho giocato per anni e ricordo che assolveva il suo compito abbastanza bene (ricordo inoltre anche una bella avventura per il Companion Set pensata proprio per introdurre alla gestione dei possedimenti e che mi sembra davvero molto simile all'idea che hai in mente: La prova dei Signori della Guerra).
  20. Io ti consiglio Shadows di Zak Arntson: lo trovi facilmente in rete, gratuitamente e anche in italiano. È un gioco estremamente semplice, e pensato per essere giocato con bambini, che introduce secondo me molto bene al mondo dei giochi di ruolo da tavolo e alle loro dinamiche basilari. Io ci ho giocato con mio figlio (quando abbiamo iniziato aveva 5 anni) ed è stato divertente (tuttora, ci giochiamo ancora a volte). Poi, partendo da lì, si apre un mare pressoché sconfinato di possibilità, a seconda delle proprie esigenze e dei gusti personali (io, per esempio, ho giocato con mio
  21. Ho una scarsa, probabilmente scarsissima, esperienza in fatto di moduli d'avventura pubblicati, ma, tra quei pochi a cui ho giocato, serbo un bel ricordo de L'Isola del Terrore di Cook e Moldvay. Ai tempi, era incluso nella scatola del D&D - Expert Set, ma penso che oramai possa essere trovato facilmente anche da solo su siti tipo eBay e simili e quasi certamente in PDF su DriveThruRPG & C. (in inglese, però).
  22. Su Roll20 c'è un tool tipo MS Paint. Col mio gruppo è capitato che i giocatori lo usassero per disegnare le mappe con il proseguire dell'esplorazione. Non è superbo graficamente, ma funziona.
  23. Concordo con Bobon. Altro discorso è quello del DM che valuta la qualità della giocata di un giocatore (penso al bonus in prima edizione per l'addestramento o a quellio di seconda sui punti esperienza), ma è appunto diverso. Poi può piacere o meno (a me non fa impazzire, ma è una "feature" presente in diversi giochi, spesso relativa a eventuali modificatori che il GM potrebbe assegnare ai tiri durante l'interazione sociale, in base a come una persona interpreta il proprio personaggio durante un baratto o una compravendita, per esempio), ma è comunque diverso dal bloccare a priori un'azion
  24. Però questo è un altro discorso. Probabilmente ci starebbe bene, ma è appunto un altro discorso. Trovo francamente molto più ridicoli molti oggetti di quel manuale che il cubetto di ghiaccio gelatinoso. Ho espresso solo un parere.
  25. @aza, dal link che ho inserito si possono vedere diverse immagini (infatti, parlavo di "questi", non di "questo"), quindi, tutt'al più, ho estrapolato diverse immagini e non una sola. Ciò detto, sì, li trovo ridicoli. Trovo ridicoli una lavanderia azionata da scheletri e un castello in miniatura su ruote alimentato a vapore. Oppure un bancomat da dungeon. Giusto per fare qualche esempio. E li trovo ridicoli non solo guardandone l'illustrazione, ma anche leggendone la relativa descrizione.
×
×
  • Create New...

Important Information

We have placed cookies on your device to help make this website better. You can adjust your cookie settings, otherwise we'll assume you're okay to continue.