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About This Club

“Salpa verso dove non c'è palla al piede che ci possa tenere lontani dalle onde ruggenti. Insieme indivisi ma per sempre saremo liberi."
  1. What's new in this club
  2. Guil "Mettiamola così...", aggiunse Guil, mentre intingeva d'acqua un pezzo di stoffa, "se tu continui a collaborare e magari ci aiuti a smascherare i nostri simpatici cultisti, noi impediremo che ti venga riservato un altro trattamento come quello di stanotte".
  3. Primavera - Giorno 3 Mattina [Plumbeo] Gli uomini del capitano se ne andarono senza rispondere, sollevando le spalle e ridacchiando di sottecchi mentre si allontanavano. "Vi ho già detto tutto" disse a fatica con la bocca gonfia "sono solo un galoppino, un uomo di fatica"
  4. Elizabeth Su, su Mary.. stavano solo giocando, ne sono certa, vero bel faccino? chiedo avvicinando il ragazzo e abbracciando languidamente Guil che ne regge il capo Vero, tesoruccio? Non è meglio dirci tutto quel che sai, utile o meno, così magari non ti lasciamo più qui? Come vedi il capitano e i suoi ragazzi hanno modi di divertirsi decisamente diversi da i nostri mi guardo distrattamente le unghie della mano libera, sollevandola davanti agli occhi del prigioniero, una mano che già una volta l'ha colpito in pieno volto
  5. Mary "Avevamo chiesto solo di tenerlo legato qui per la notte, non di pestarlo" ringhio rivolto agli uomini del capitano che sono con noi. "Perchè lo avete conciato così?"
  6. Guil Guil scosse la testa, rassegnato: "Qui, qualcuno ha voluto passarsi il tempo". Sollevò poi la testa del ragazzo, per cercare il suo sguardo e comprendere se fosse ancora in grado di parlare: "Serve dell'acqua. E un poco di pazienza. Morto o anche solo incapace di parlare non ci serve a nulla".
  7. Primavera - Giorno 3 Mattina [Plumbeo] "Interessante, se davvero dietro c'è la costruzione del faro molti scenari si possono aprire, anche molto vantaggiosi" "In ogni caso interrogatelo pure" concluse indicando ad uno dei suoi uomini di accompagnarli I compagni vennero così condotti sotto coperta dove ad un palo era legato il ragazzo: pareva sofferente e aveva ematomi sul volto
  8. Guil "Abbiamo raccolto qualche indizio, ma non siamo ancora sicuri", rispose Guil. "È comunque tutto legato alla cospirazione per cui vi abbiamo salvato la vita. La costruzione del faro. E, se possibile, vorremmo prima provare a interrogare noi quel ragazzo; se poi non parla, lo lasceremo ai vostri aguzzini".
  9. Primavera - Giorno 3 Mattina [Plumbeo] "Avete fatto bene" rispose il capitano "ma cosa avete scoperto? Chi era il mandante e perché voleva uccidervi? Parlate di congiura, ma di chi?" e aggiunse "Io posso farlo torturare, ma servono indicazioni. Avete parlato con le guardie?'"
  10. Guil "È collegato alla congiura. Sostiene di essere solo un galoppino, ma potrebbe sapere cose utili. E poi ha cercato di farci ammazzare, quindi non potevamo proprio lasciarlo andare facile", Guil rispose al capitano.
  11. Primavera - Giorno 3 Mattina [Plumbeo] Il capitano sorrise a Mary "in effetti ieri ho un po' esagerato" rispose. Poi aggiunse "Stamane mi è stato detto che abbiamo un prigioniero. Chi è e cosa centra con me? Insomma cosa avete scoperto?"
  12. Mary "Ci siamo visti ma non se lo ricorda, la festa deve essere stata un po' troppo impegnativa" rispose al capitano. "Abbiamo portato un prigioniero, dovrebbe essere da qualche parte sotto chiave. Potrebbe assicurarsi che sia tutto apposto con lui?"
  13. Primavera - Giorno 3 Mattina [Plumbeo] Velocemente gli amici lasciarono la zona ricca facendo ritorno al porto. I segni della festa del giorno precedente si vedevano ancora con bottiglie, tracce di vomito, segni di risse e qualche persona, viva o morta, sdraiata nei vicoli. Gli uomini del capitano Lydon, stavano sistemando la nave e lo stesso capitano a poppa li dirigeva. Vedendoli arrivare l'uomo alzò la mano in segno di saluto e li accolse sorridendo: "Benvenuti. Mi hanno detto che ieri siete stati qui: mi spiace che non ci siamo visti. Novità?"
  14. Floki Annuisco brevemente verso Guil mentre faccio qualche passo per pormi dietro alle ragazze. Lesto muovo entrambe le mani contro le loro schiene, tuttavia a causa di limitazioni fisiologiche dovute alla mia scarsa altezza queste vanno a porsi forse un po' troppo in basso: "Su, forza!" ..Bofonchio, cercando di sospingerle nella stessa direzione da cui siamo arrivati, incentivandole a camminare.. "Non mi andrebbe proprio di correre" ..di prima mattina poi, con ancora la colazione sullo stomaco, non sarebbe per niente una buona idea!
  15. Guillaume Bastonne "E allora torniamo dal Capitano. Di gran carriera", suggerì Guil, facendo cenno ai compagni di andarsene in fretta. "Ora abbiamo qualcos'altro di cui discutere!".
  16. Floki Finalmente siamo riusciti a sbarazzarsi del prigioniero ..per quanto mi riguarda tornare dal capitano Lindon è stato anche fin troppo profittevole: abbiamo avuto modo di bere e riposare, recuperando le forze in taverna alla fine della serata. Proprio qui infatti ci svegliamo.. assonnato e con ben poca voglia di "vivere" procedo di sotto per raggiungere gli altri e consumare una frugale colazione. Mentre mi nutro, come sempre mi compiaccio silenziosamente dello stato - sempre verde - di Beth. Mentre al tavolo non ho molta voglia di chiacchierare, forse a causa della bocca piena, dalle menti degli altri nasce l'idea di continuare le indagini prima di tornare a parlare con il prigioniero: può aver senso, tant'è che non mi intrometto e annuisco, seguendoli. La cosa più ovvia da fare è raggiungere l'indirizzo ottenuto, ma non mi sarei mai aspettato di arrivare a percorrere la miglior via del posto.. "Ma che bel posticino" ..un commento sarcastico accompagna il muoversi dei miei occhi azzurri per tutta la zona. Sapere chi abita li dentro non aiuta molto il mio umore, mentre l'evidenza che costui sia immischiato in tutta la situazione si può dire che lo peggiori ulteriormente. "E ora che dovremmo fare?" ..non sono un genio dei piani e entrare la dentro sembra impossibile con quelle guardie. "Non credo che sia sicuro stare qui" ..forse dico un'ovvietà, ma annuisco alle parole di Beth.
  17. Elizabeth Guardando quelle mostrine così in bella vista, il torpore mattutino mi sparisce di colpo, e a voce secca e preoccupata esclamo un candidissimo Siamo nella merd.a guardando ancora più preoccupata Mary e il mio stesso vestito le guardie di ieri, quelle che abbiamo abbindolato di fronte all'ingresso dei tunnel, erano guardie personali di Verlaine aggiungo rapida abbassando la voce e chinando il capo, pregando che i capelli mi coprano il volto - azione abbastanza inutile, visto che vestiti e lo stesso colore dei capelli, così particolare, basterebbe ad attirare sguardi e attenzioni indesiderate, figuriamoci l'atteggiamento colpevole. Io e Mary dobbiamo sparire. O indossare mantello, cappuccio e cambiare trucco.. commento agitata
  18. Primavera - Giorno 3 Mattina [Plumbeo] Non fu in alcun modo difficile scoprire di chi fosse la casa: bastò chiedere a uno dei servi che uscivano da abitazioni vicine per andare a far commissioni Era la casa del Capo Consiliere Verleine, capo del Consiglio dei Capitani; la sua nomina è recente come anche l'aumento di ricchezza della sua famiglia ora divenuta la più ricca di tutta Feretro Il Consigliere Velrlein era la controparte del Sea Lord Milton Drac nel sistema a due pesi che governa Freeport e che vedeva il consiglio die Capitani contrapporsi al Sea Lord. Molti vedevano il Consiglio guidato da Verleine come l'unica possibilità per fermare la follia di Drac, la costruzione del Faro, che stava dissanguando le ricchezze cittadine.
  19. Guillaume "Vediamo di capire se c'è qualcuno che possa aiutarci a sapere il nome del padrone di casa...", rimuginò Guil, scrutandosi attorno in cerca di passanti. "Meglio non irritare quelle guardie: puzzano di guai".
  20. Primavera - Giorno 3 Mattina [Plumbeo] I compagni parevano decisi a raccogliere altre informazioni prima di raggiungere il capitano. Non fu difficile identificare dove fosse 100 Wave Aveneu mentre Bierce Vintners pareva non essere conosciuto da nessuno Wave Avenue risultò essere nella parte più ricca del Merchant District. Ed fu un bel cambiamento rispetto alla squallida austerità di lampioni di ferro fiancheggiano i viali del resto del quartiere. Le vetrine pittoresche esponevano generi alimentari costosi e curiosità; le case a schiera ordinate e pulite il più delle volte avevano una guardia privata di stanza davanti. Wave Avenue sembrava essere la strada più elegante del quartiere. Le case avevano giardini elaborati, alcuni abbastanza grandi da contenere gazebo e fontane. Alcuni degli edifici avevano anche rimesse per le carrozze. E anche le guardie parevano più costose: molto più discrete, ma molto più cattive. Il numero 100 fu anch'esso facile da trovare: era pattugliato da quattro guardie poste sul fronte mentre altre due dal tetto osservavano le vie circostanti. E tutte avevano l'emblema a V che i compagni avevano già visto sulle guardie davanti alla casa con sotto il tempio. @all
  21. Elizabeth La mattina, quella roba che sulla terraferma portava con se la luce e un trambusto di idioti al lavoro, ignari e sprezzanti di chi si era fatta il mazzo tutta la notte e agognava a qualche ora di riposo in pace, silenzio e tranquillità, era uno dei più feroci nemici che avessi: non solo si ripresentava con puntuale e spietata regolarità ogni giorno, aveva anche la pervertita abilità di contagiare la sua voglia di iperattività e rumore ad ogni singola creatura senziente sul pianeta. Con una faccia lunga e sfatta, mi trascino in vestaglia dal letto al tavolo con passo cadaverico, gli occhi semichiusi riparati dal riverbero con la mano, in una mise così minima da non concedere alla fantasia di chi guarda nemmeno uno spazietto, tanto la seta è sottile e trasparente; naturalmente, fossi completamente sveglia capirei l'effetto che fa a chi guarda e sfrutterei la cosa, ma sono così intontita dal sonno e inviperita con la luce che entra a fiotti dalle finestre che non mi rendo conto di nulla. Mi siedo accanto a Mary, appiccicandomi al suo fianco e trovando a tentoni la caffettiera, che svuoto senza rispetto nella tazza di fronte a me. Poggio la testa sulla spalla della mia amica e comincio a sorseggiare la bevanda calda, poco per volta, aspettando che il ronzio nel cervello passi, caffè l'unica parola che mugolo a mezza voce come un mantra. Dopo aver trangugiato il contenuto della seconda e in attesa della terza tazza, la caffeina comincia a diradare la bruma davanti ai miei occhi e a spolverare le ragnatele dal cervello, tanto che la testa abbandona la spalla di Mary e le orecchie mi si rizzano alla proposta della ragazza. Consapevole che troppe domande appena alzati irritano le persone, mi limito a bofonchiare Sono con te, bambola anche se ho a malapena afferrato il programma, prima di rivolgermi all'oste pane tostato e miele, per favore. Io devo lavarmi i capelli continuo rivolata agli altri E poi di un'oretta per rendermi presentabile. Se qualcuno volesse aiutarmi, sarebbe la benvenuta dico muovendomi appena contro il fianco di Mary e squadrando Floki e Guillame con un'occhiata languida e irriverente Poi sono tutta vostra.. lo sarei comunque.. aggiungo con un sorrisetto malizioso all'indirizzo dei maschietti .. ma a quanto pare avevate tutti sonno stanotte, e ho dovuto dormire sola soletta..
  22. Mary Finalmente una notte come si deve con un po' di riposo. Si ritrovarono di sotto in taverna intenti a fare colazione "Andiamo diretti dal capitano oppure vogliamo capire chi sia Bierce Vintners o cosa ci sia all'indirizzo che abbiamo trovato? Io sarei più per la seconda opzione. Almeno possiamo parlare con il capitano conoscendo già qualche informazione in più"
  23. Guillaume Nonostante l'assurdità della giornata precedente, erano sopravvissuti. Ora dovevano affrettarsi a tornare dal Capitano, sperando che avesse smaltito la sbornia a dovere.
  24. Primavera - Giorno 2 Pomeriggio [Sereno] I compagni trascorsero una bella serata finalmente rilassandosi e poi riposando in taverna. La notte portò completo ristoro Quando si svegliarono al mattino videro che il cielo era plumbeo: il mare era mosso e sopra il faro in costruzione si vedevano nere nubi. Dopo una rapida colazione gli amici furono pronti a riprendere le ricerche. @all
  25. Elizabeth Due agognati desideri a portata di mano, il terzo a breve: lasciare il prigioniero a qualcun altro per un paio d'ore, una notevole quantità di birra ghiacciata e la prospettiva di un bagno mi avevano già riportato un senso di benessere addosso, tanto che un timido sorriso aveva sostituito lo sguardo tirato che mi aveva accompagnato dall'uscita dei tunnel. Arraffo un boccale e lo bevo, molto poco signorilmente, in un batter d'occhio, con evidente delizia e piacere, commentando Oh si, grazie, grazie tante, così piacevolmente rinfrescante.. che dite? Beviamo un altro paio di boccali mentre ci dirigiamo alla locanda? chiedo adocchiando le pinte viaggiare attorno a me e ignorando a bella posta le occhiate lascive nei volti degli uomini, il velo di pudore e timidezza portato via dall'alcool.
  26. Guil "Grazie, amico. Ai ferri, ma ci serve abbastanza vivo e in salute per parlare, domani", Guil disse alľufficiale. "Domani faremo il punto della situazione, ma per oggi basta avventure: non ne posso davvero più".
  27.  

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