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Un grosso sconto sulle mappe di Mike Schley

Articolo originale di Mike Schley
Salve! So che questi che stiamo vivendo sono tempi difficili, per cui sarò breve. Ho reso attivo uno sconto del 50% su tutti gli acquisti di mappe e altre opere d’arte digitali che farete su https://prints.mikeschley.com/, il quale rimarrà valido per tutto il mese di Aprile. 

Le mappe di Barovia presenti in Curse of Strahd sono tra le opere di Mike Schley (NdT)
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Sono consapevole che in molti, in giro per il mondo, stanno stringendo la cinghia in questo periodo. Se deciderete di visitare il mio sito e di aggiungere i miei prodotti alla vostra "cassetta degli attrezzi" per il GdR, vi prego di accettare i miei più profondi ringraziamenti per il vostro supporto. E continuare ad esplorare!
Link all'articolo originale: https://www.facebook.com/mikeschleyillustration/posts/1600233570132037
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La WotC ha rilasciato nuove Errata per diversi manuali di D&D 5e

Dopo che qualche giorno fa era iniziato a nascere il sospetto di una revisione di Xanathar's Guide to Everything (che da noi sarà fra non molto pubblicato in italiano con il titolo Guida Omnicomprensiva di Xanathar), nelle ultime ore la WotC ha ufficialmente annunciato l'uscita di diverse Errata, ovvero documenti in PDF nei quali è possibile trovare una serie di correzioni alle regole dei manuali a cui si rivolgono. Oltre all'Errata di Xanathar's Guide to Everything, infatti, la WotC ha contemporaneamente rilasciato Errata del Manuale del Giocatore, di Mordenkainen's Tome of Foes e dell'avventura Out of the Abyss. Naturalmente le future ristampe di questi manuali conterranno già al loro interno queste correzioni.
Le Errata rilasciate dalla WotC sono ovviamente in lingua inglese. Per l'aggiornamento degli Errata in lingua italiana bisognerà attendere che la Asmodee Italia le carichi sul suo sito ufficiale (una volta tradotte, la Asmodee rende disponibili le Errata nella pagina specifica dei manuali da lei pubblicati; per fare un esempio, potete trovare qui l'Errata della Guida del DM).
Detto questo, eccovi qui di seguito i link alle Errata rilasciate oggi dalla WotC:
❚ Errata 2020 del Manuale del Giocatore
❚ Errata 2020 di Xanathar's Guide to Everything
❚ Errata 2020 di Mordenkainen's Tome of Foes
❚ Errata 2020 di Out of the Abyss
 
La Guida Omnicomprensiva di Xanathar in italiano conterrà fin da subito le correzioni alle regole?
Come segnalato sul sito ufficiale della Asmodee Italia, la versione in lingua italiana della Guida Omnicomprensiva di Xanthar dovrebbe essere pubblicata a Maggio 2020 (si tratta, ovviamente, di una data indicativa, che potrebbe subire slittamenti in caso di contrattempi). E' lecito chiedersi, dunque, se il manuale in italiano conterrà fin da subito le correzioni rilasciate quest'oggi dalla WotC. In base a quanto fatto sapere dall'account Facebook ufficiale su D&D 5e della Asmodee Italia, purtroppo non sarà così.
Rispondendo a un post su Facebook, infatti, l'account ufficiale della Asmodee ha dichiarato:

Insomma, avendo pianificato di pubblicare la Guida Omnicomprensiva di Xanathar in questi mesi (inizialmente ad Aprile, in base alla data di uscita resa nota tempo fa),  la Asmodee Italia aveva già proceduto con lo stampare i manuali. Visto che ristampare i manuali per aggiungere le correzioni sarebbe troppo costoso, la prima serie di questi supplementi non conterrà queste nuove modifiche, ma sarà necessario attendere la pubblicazione delle Errata sul sito ufficiale della Asmodee come precedentemente segnalato. Non appena le Errata saranno disponibili anche in lingua italiana, come al solito la Asmodee procederà con l'inserire le correzioni anche nelle future ristampe della Guida Omicomprensiva di Xanathar, così come viene fatto anche per tutti gli altri manuali.
Grazie a @Pyros88 e a @Maiden per la segnalazione.
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By aza

PlayersVSCoronavirus

PlayersVSCoronavirus è un’iniziativa pensata per accorciare le distanze, evitare l’isolamento e permettere a quante più persone possibile di giocare insieme. Per questo abbiamo pensato di promuovere una rete non solo fra i giocatori impegnati a rimanere a casa, ma anche fra i vari master e le varie realtà del settore, unendoci tutti insieme per uno scopo comune.
Inizialmente l’iniziativa era stata pensata per offrire, dalla lontana Sicilia, un supporto alle zone rosse di Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna; successivamente, con il varo del decreto nazionale “Io resto a casa” pur mantenendo la precedenza per le zone ex rosse, abbiamo cercato di estendere l’iniziativa a tutta Italia.
Come funziona l’iniziativa?
Chiunque può aderire o partecipare, sia in qualità di PG che in qualità di master. Tre realtà (AltroQuando onlus, Decumano Sud gdr e Phantasya Project) si occupano dell’organizzazione logistica dell’evento. Ogni settimana viene strutturato un calendario che raccoglie tutte le realtà che hanno aderito all’iniziativa permettendo a questa di esistere: i master comunicano il regolamento che desiderano proporre all’iniziativa, il numero di player, le disponibilità di giorno e orario e le piattaforme che vogliono usare. I giocatori possono iscriversi alle giocate attraverso un form (che è presente sulla descrizione dell’evento). A quel punto entrano in gioco i tutor delle associazioni coordinatrici, i quali si mettono sia a disposizione del master per supportarlo prima e dopo le sessioni di gioco, sia a disposizione dei player, informandoli sulle specifiche della sessione e offrendogli supporto per le piattaforme, per le schede etc.
L’iniziativa ha avuto molto successo principalmente per il supporto non solo delle tantissime realtà che si sono messe a disposizione con grande entusiasmo, ognuno dando il contributo possibile, ma anche per la partecipazione di tanti master che in forma individuale si sono spesi per fare giocare quante più persone possibile. Attualmente, l’iniziativa sta seguendo il corso della quarantena ed è stata rinnovata di settimana in settimana per continuare a offrire supporto a tutti coloro che volessero giocare. Ma anche dopo che la quarantena sarà finita vogliamo far sì che quest’esperienza continui: contiamo di trasformare il canale discord di PlayersVsCoronavirus per renderlo permanentemente dedicato a situazioni di volontariato per il GdR on line, per far giocare ragazzi immunodepressi etc.
Le realtà che hanno aderito sinora all’iniziativa:
Associazione AltroQuando ONLUS Associazione Culturale Decumano Sud GdR Associazione Culturale Phantasya Project Associazione Culturale Convivio Ludico Associazione Culturale Fantasika! I ragazzi di ArmaKitten - Il Gioco di Ruolo Max Castellani e Andrea Macchi di Brancalonia - The Spaghetti Fantasy RPG La redazione e i masters di Cercatori di Atlantide Nicola Urbinati di Dreamlord Nicola Santagostino di EPIGONI Laura, Eugenio e Moreno de Il Salotto di Giano Il team di Gdr Addicted Michela Giannoni di Gamer_mamma I ragazzi di Genitori di Ruolo Gilbert Gallo - Creative Writer and Storyteller Andrea Lucca della Locanda del Drago Rosso Elvis Lupo e Marco d'Ascenzo di Nerd Roulette Simone Formicola e Rico Sirignano di Two Little Mice Matteo Cortini e Fabio Passamonti di Serpentarium I ragazzi di Tana Sicura Elisabetta Albini e Massimo Cranchi di Wyrd Edizioni, che hanno donato dei codici promozionali ai partecipanti delle loro sessioni per acquistare prodotti Wyrd scontati!  
Qualche informazione sulle associazioni:
AltroQuando nasce nel novembre del 2007 con la finalità di produrre, promuovere e divulgare la cultura fantasy, del fantastico e del gioco di ruolo. Il nostro motto è “La fantasia plasma la realtà”.
https://www.facebook.com/altroquandoclub/
Il team Phantasya Project nasce con lo scopo di diffondere il Gioco Di Ruolo non soltanto come forma di intrattenimento ma anche per fini educativi. In una situazione realistica, da ogni dialogo e/o azione deriva una conseguenza per sé e per gli altri.
https://www.facebook.com/phantaproject/
Decumano Sud nasce con l'obiettivo di riunire e collegare differenti realtà del Gioco di Ruolo italiano, aprendo le porte ai novizi e ai curiosi verso mondi in cui fantasia e creatività regnano sovrane.
https://www.facebook.com/decumanosudgdr/
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By Psyco

Sugli incantesimi, il design e la sensazione di uniformità in D&D 5e

Articolo originale di lowkey13, utente del sito EN World
Spesso, emergono varie discussioni sui principi di design della 5a Edizione. Recentemente ho fatto lo stesso commento che avevo fatto negli ultimi cinque anni ossia, secondo me, ci sono troppe classi con incantesimi e gli incantesimi (specialmente i trucchetti) danno una sensazione di "monotonia" intesa come “qualcosa di già visto”, di “uniformità”. Questo è in gran parte attribuibile ai principi di progettazione della 5e.
Quindi vorrei tornare su questo argomento, ovvero il perché gli incantatori nella 5e mi sembrino “simili” e perché questa sia una precisa scelta di design. Vorrei iniziare esprimendo il mio pensiero in 6 punti (in corsivo), e poi passo ad espandere tali affermazioni:
 
1. Elenchi di incantesimi sovrapposti. forse, il vecchio manuale del giocatore della 1a edizione era un po’ esagerato. Esso dava a ogni incantatore un proprio elenco di incantesimi nella sua sezione. Una differenziazione significativa, non vuol dire “La maggior parte degli incantesimi sono gli stessi per tutti, ma, qualche classe, ne ha qualcuno di diverso!”. Per me significa che ogni incantatore ha una lista COMPLETAMENTE DIVERSA di incantesimi, con una MINIMA parte che si sovrappone (qualche incantesimo di utilità può essere in comune, come ad esempio Volare, anche se onestamente, ogni classe potrebbe avere il suo).
Per me questa è la cosa più importante. È vero che permettere a più classi di condividere gli stessi incantesimi, fa risparmiare spazio nei manuali e tempo nel design. Ma, guardiamo il Manuale del Giocatore: il bardo ha 3 incantesimi unici di classe. Il Warlock ne ha 6, e lo stregone… lo stregone ha ZERO incantesimi unici.
Il paladino ne ha 17, significa che una classe “semi incantatore” ha più incantesimi unici rispetto alle tre classi di incantatori completi e al ranger combinati assieme.

Il grafico non si riferisce ai soli incantesimi del Manuale del Giocatore. Per dei numeri reali andate qui.
2. Troppo mix-n-match. Incantesimi rituali. Trucchetti. Tutto è facilmente disponibile tramite multiclasse, sottoclasse o talenti. Nella misura in cui esiste una significativa differenziazione di classe (e non esiste), si può ottenere facilmente quello che si vuole da qualsiasi altra classe.
Personalmente, come ho già detto in precedenza, sono un fan della “protezione di nicchia”, almeno limitata. Ma nella 5e, nel bene e nel male, questa protezione è quasi assente. Diciamo che vi piacciono i Bardi, a causa del loro trucchetto Beffa Crudele. A tal proposito, quel trucchetto, costituisce il 33% dei loro incantesimi unici! 😄
Ma... non volete fare il bardo. Ok nessun problema! Basta multiclassare un livello in bardo e lo otterrete. Ma forse non volete davvero giocare un bardo. Quindi basta prendere il talento Iniziato alla magia! E così via. La 5e non è un sistema che protegge le nicchie, ma la sua flessibilità (che è una cosa buona!) significa anche che c'è poca differenziazione tra le molteplici varietà e i modi per costruire un incantatore (il che è un male per me).
3. Che cosa significa anche la parola Basilico? Dunque, i maghi sono "versatili" e "preparati" e gli stregoni sono "spontanei" e "naturali". Ovvio, lo sanno tutti. Ora che siamo passati a un sistema di lancio degli incantesimi neo-vanciano (in cui non si devono più preparare in anticipo gli incantesimi per ogni singolo slot), le due classi sono praticamente la stessa cosa, con una caratteristica diversa. Se me lo chiedete, questa è la differenza: volete multiclassare in una classe basata su carisma? Stregone. Preferite una classe basata su intelligenza? Mago.
Questo si lega al punto (6), ma la differenza (per quanto lieve) è che per questa categoria (maghi e stregoni), c'è una mancanza di integrazione tra tradizione e meccanica. I designer sono stati piuttosto chiari sul fatto che paladini e druidi "hanno una dose particolarmente forte di storia nel loro design", il che significa, suppongo, che le altre classi hanno meno tradizione (storia) incorporate nel design. Ma la mancanza di integrazione tra tradizione e meccanica, pur consentendo più build creative, si lega anche alla mancanza di differenziazione per gli incantatori. Se la tradizione non ha importanza, le liste degli incantesimi si sovrappongono in gran parte, e la meccanica non è così diversa, allora che cosa ha importanza?
 
4. Tutti gli effetti sono misurati da incantesimi. Oggetti magici, altre abilità di classe, quasi tutto è espresso in termini di incantesimi.
Espanderò questo in seguito, ma quando hai gli incantesimi come unità base della moneta da spendere per il design, gli incantesimi iniziano a sembrare noiosi. Oggetti magici... sono incantesimi. Abilità da barbaro? Incantesimi. Abilità razziali? Incantesimi. Se tutto è un incantesimo, perché dovrei preoccuparmi degli incantesimi? Per parafrasare Gli Incredibili, se tutto è magia, nulla lo è.

 
5. I trucchetti sono terribilmente noiosi. Pew Pew Pew. Potete guardarli e girarli come volete, ma in entrambi i casi i trucchetti sono terribili e hanno anche l'effetto aggiuntivo di rendere terribili anche gli incantesimi di danno di livello superiore.
Questa è una questione di gusti, immagino. I trucchetti di attacco sono più o meno noiosi di una balestra? Delle frecce? Di un pugnale? Ma tutti questi esempi funzionano allo stesso modo. Sono così strettamente vincolati sia dal design di “equivalenza agli incantesimi”, sia dal desiderio di usarli come sostituti di attacchi (in modo che tutti abbiamo approssimativamente lo stesso effetto in combattimento, livello per livello, round per round), che non c'è vera differenziazione. "Certo, avrò un danno diverso e un tiro salvezza diverso, grazie." Ma La scelta non è quasi mai significativa.
Ancora più importante, fornendo agli incantatori i trucchetti sempre attivi e sempre che fanno danni, si ha efficacemente ridotto l'utilità degli incantesimi di livello superiore. Preferirei di gran lunga che gli incantatori ne ottenessero un minor numero, più interessante e più “cool”, rispetto allo stesso trucchetto d’attacco ancora e ancora.
 
6. Mancanza di differenziazione meccanica. Il Warlock? Riposo breve + invocazioni... sicuramente è diverso. Tutti gli altri? Sono uguali. Incantesimi sovrapposti, abilità di lancio sovrapposte, meccaniche sovrapposte.
E questo, a mio modo di vedere, è il punto principale. Capisco che alcuni giocatori mettano in risalto dei particolari, preparare o non preparare l’incantesimo, ecc. Ma ora che siamo passati a un sistema neo-vanciano, quasi tutti gli incantatori si percepiscono allo stesso modo. Certo, il Mago è un po' più versatile, immagino. Ma il Warlock è l'unico incantatore che, per me, si sente meccanicamente e radicalmente diverso (e, per essere onesti, lo hanno sovraccaricato di Deflagrazione Occulta così tanto che la maggior parte dei giocatori lo gioca semplicemente come uno spammer di Deflagrazione Occulta glorificato).
 
Ora l'elenco sopra non è pensato per essere esaustivo o polemico. Le persone possono, avere sensazioni e pensieri diversi. La domanda su cosa "si percepisce come simile" è molto personale. All'epoca in cui tutte le armi facevano 1D6 di danno, si percepivano come tutte uguali perché facevano lo stesso danno o erano obiettivamente differenti perché avevano nomi diversi e quindi (per definizione!) erano diverse? Dico queste cose non per essere critico, ma semplicemente per sottolineare quello che percepisco; proprio come le persone possono ragionevolmente non essere d'accordo sul fatto che, per esempio, la “protezione di nicchia” sia una buona cosa in D&D, o sul fatto che le scelte di design abbiamo portato a questa sensazione di “similarità” o a una differenziazione.

 
Ma il principio di design è chiaro....
Quindi aggiungerò una nota finale, qual è la differenza tra la 1e e la 5e che penso possa aiutare a illustrare ciò di cui sto pensando. Non ho una citazione a portata di mano, ma penso che la maggior parte delle persone veda, per la 5e, l'equivalenza di risorse/design in gran parte progettata attorno agli incantesimi. Ecco perché, ad esempio, Rangers e Paladini sono progettati come semi-incantatori e perché 1/2 delle classi originali sono incantatori. Curiosità: il 75% delle classi base in D&D 5e è un incantatore completo o a metà, e l'unica nuova classe ufficiale proposta finora, è l'artefice (un altro semi-incantatore).
Il motivo del titolo (titolo originale –ndt) di questo post è, ovviamente, che quando tutto ciò che hai è un martello, ogni problema sembra un chiodo. E quando il tuo design è fatto "intorno agli incantesimi", ogni problema di progettazione sarà risolto da... “equivalenza con gli incantesimi”.
Ma non è una cosa negativa in sé. Confrontiamo il design della 5e con il design della 1e (o, la mancanza di ciò).
La 1e sotto certi aspetti, sebbene rude, è fantastica. È ricolma delle idee di Gygax, nel bene e nel male.
Gli incantatori sembrano molto diversi tra loro. Nessuno confonderebbe le liste degli incantesimi di un chierico con quelle di un mago. Anche le sottoclassi (come l'illusionista) sono molto diverse rispetto alla classe principale in termini di incantesimi.
Abilità, oggetti magici, abilità dei mostri: esse sono raramente espresse in termini di incantesimi. Sono semplicemente come sono. Il grande vantaggio di questo è che è meraviglioso, differenziato e che quando funziona (perché le regole, le abilità, gli oggetti e così via, il più delle volte, escono dalle normali regole) ha una qualità organica e su misura che sembra corretta.
Lo svantaggio, ovviamente, è che questi vari sottosistemi spesso non funzionano insieme, sono incoerenti o, in alcuni casi (come il combattimento senz'armi), sono una confusione di regole contraddittorie che utilizza sistemi che non hanno assolutamente senso nel contesto con il resto del gioco.
Questo in contrasto con la 5e, dove le cose sono prevedibili (simili) ma c'è anche un certo grado di... uniformità. Le regole si adattano per lo più bene insieme. La matematica... fondamentalmente funziona.
Ed è qui che finisco e pubblico affinché altre persone possano commentare e dirmi di quanto mi sbaglio.
 
Quindi:
La magia di D&D 5e vi sembra piatta e uniforme? Gli incantatori?
E vi piace il principio di progettazione (equivalenza con gli incantesimi) di D&D 5e?
Discussione originale: https://www.enworld.org/threads/maxwells-silver-hammer-on-spells-design-and-the-feeling-of-sameyness-in-5e.670227/
NOTA: le immagini nella discussione originale non sono presenti.
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Ranger, perché fai la guardia alle terre selvagge?

Articolo di Charles Dunwoody del 27 marzo 2020
I Ranger possono nascere da una grande varietà di background. I punti di contatto sono la volontà di sopravvivere nelle terre selvagge, lontano dalla civilizzazione, e di combattere i nemici che insidiano le frontiere. Ecco d12 ragioni per cui il vostro ranger potrebbe aggirarsi in questi territori.
Costantemente arrabbiato. Sei un tipo scontroso. E sei bravo ad uccidere le persone. Questa non è una combinazione molto apprezzata negli insediamenti popolosi. Quindi vaghi per la natura uccidendo i nemici che minacciano quegli insediamenti e quelle persone che hai scelto di evitare.
  False accuse. Dicono che tu abbia ucciso un uomo, a sangue freddo. Verrai senza dubbio impiccato per questo. Perciò sei fuggito lontano. Che tu stia meditando di ripulire il tuo nome o meno, vivi aiutando i novellini che incappano nella tua casa in cerca di aiuto, il tutto cercando di evitare il cappio.
  Nobiltà dimenticata. Sei certo di essere il discendente di un'antica linea di sangue il cui regno è caduto e il cui popolo è stato sparpagliato per il mondo. Fai la guardia ai regni di altre genti, poiché il tuo è scomparso.
  Bravo ad uccidere. Hai talento nell'uccidere le persone. Magari non ti piace farlo, oppure ti diverte. In entrambi i casi hai deciso che lavorare nelle terre selvagge rende più facile trovare nemici da eliminare, e in gran numero. Non sei mai stato più felice.
  Solo un lavoro. Fare la guardia alla frontiera significa che sei al comando di te stesso la maggior parte del tempo. Il tuo successo e la tua sopravvivenza sono determinati solo da te e dalle tue decisioni, e questo ti piace. Faresti qualunque cosa per evitare nobili arroganti, guardie corrotte e ubriachi molesti.
  Solitario. Non ti piacciono le folle, o non ti piace la gente. Ci sono poche persone nelle terre di confine e i tuoi nemici sono di solito facili da individuare e uccidere. Eviti gli insediamenti ogni volta che ti è possibile.
  Hai perso tutto. Qualsiasi cosa avevi un tempo, ora è scomparsa. La peste può aver preso la tua famiglia, il fuoco la tua casa, o la guerra la tua patria. Quando sei tra la gente tendi ad arrabbiarti facilmente, mentre quando sei nelle terre selvagge sei più quieto e malinconico...quindi eviti la civiltà.
  Ami la natura incontaminata. Ami il suono del vento tra gli alberi, il rumore roboante delle cascate, la luna e le stelle nella notte oscura, e l'aria fresca e pulita. Sei più che deciso a combattere per proteggere il tuo piccolo angolo di paradiso.
  In fuga dal passato. Qualcosa ti perseguita. Forse hai abbandonato la tua famiglia, hai disertato, hai rifiutato gli ordini di un nobile oppure hai rischiato prendendo parte a una relazione proibita. Ora sei in fuga e non puoi tornare indietro. Quando i cacciatori di taglie si avvicinano è il momento di rimettersi in marcia.
  Il brivido dell'avventura. Ti piace andare in canoa sulle rapide, scalare montagne, attraversare foreste intricate, nuotare negli oceani, esplorare le caverne e raggiungere luoghi dove persone civilizzate non hanno mai messo piede prima. Probabilmente ti piace anche partecipare ad una bella scaramuccia, di tanto in tanto.
  Desideroso di dimenticare. Forse hai combattuto in una guerra e hai ricordi che vuoi dimenticare. Potresti essere stato un assassino per il regno, e ti sei stancato di uccidere. Oppure hai lavorato nella guardia cittadina e sei stato consumato dal dover continuamente trasportar via uomini pugnalati nelle risse e prostitute uccise da uomini violenti. Le terre selvagge sono più tranquille ed è più facile avere a che fare con i mostri che le abitano.
  Voglia di viaggiare. Devi assolutamente vedere cosa c'è oltre la prossima collina, dopo la prossima svolta del fiume, al di là della prossima montagna. Se resti in un posto troppo a lungo diventi irrequieto e nervoso, finché non decidi di riprendere il viaggio verso nuove mete.  Alcune di queste idee funzionano meglio se lavorerete in accordo con i vostri DM per incorporarle nell'avventura. I vostri ranger dovranno, di tanto in tanto, accompagnare i loro amici fin nella civiltà...ma saranno sempre desiderosi di lasciarsela alle spalle e tornare alle terre che chiamano casa. 
Link all'articolo originale: https://www.enworld.org/threads/ranger-why-do-you-guard-the-frontier.670470/
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  1. What's new in this club
  2. Joakim Borden Ottima pratica: le informazioni sono fondamentali per questa situazione, è l'unico modo in cui questo mondo possa avere qualche speranza. Dico a Jen, per poi aggiungere affranto Ma temo di non poter essere d'aiuto: non ho con me della carta o delle pergamene. Dovremmo provare a cercare intorno a noi, magari riusciamo a trovare qualcosa.
  3. Jen Non... penso sia una punizione. Non ho mai sgarrato, mi sono preparata tutta la vita per essere il braccio armato degli Dei per proteggere loro e il popolo, l'unica guerra che ho mai combattuto era contro demoni atroci. Non penso sia una punizione... all'inizio pensavo fosse un aldilà distorto, dove vanno le anime e forse ho ragione.... ma non ne ho idea: dubito che dopo la vita ci sia una seconda vita dove puoi morire di nuovo. sorpiro con piu' domande che risposte in testa. Mi raccomando... ho un favore da chiedervi. Se trovate un libro o della carta, fatemelo subito sapere. Preferisco scrivere tutte le nostre scoperte e annotarle in caso succeda il peggio o perdessimo il senno.
  4. Joakim Borden Non è normale, questo è indubbio, così come la nostra condizione. Aggiungo dopo le parole di Harald, lieto che anche Jen non trovi tutta questa situazione perfettamente logica. Ma non credo che tutta questa sia una punizione. Avere una coscienza è un dono che non dobbiamo buttare: significa che c'è ancora una speranza per questa terra, che qualcuno può salvarla dal suo destino.
  5. Harald "Normale? Non c'è nulla di normale in quello che sta succedendo qui. Siamo stati puniti per chissà quale colpa, e ora ci aggiriamo come morti per queste terre...che tanto vive non sono" scuoto il capo amareggiato "E siamo morti noi come gli altri, forse la nostra sorte è pure peggiore della loro. Almeno chi resta un guscio vuoto non soffre la maledizione della coscienza"
  6. Jen Ecco... questa ... essenza. commento felice di poterlo chiedere. Ho sentito... come l'essenza delle creature entrare in me. Ho sentito gli altri dire che è normale, ma non ho capito che succede, cosa dovrei farne, perchè è successo che un demone è morto, e qualcosa è andato a me... e soprattutto non capisco perchè i miei poteri di guarigione sembrano andare... al ''contrario''. Mi han danneggiato. ammetto preoccupata.
  7. Joakim Borden Stiamo parlando con una natia della città degli dei. Ora capisco perché ha tanta fretta di tornare in quel luogo! Forse la sua patria l'ha isolata dal resto del mondo, ma le assicuro che era da parecchio tempo che la vita si era fatta decisamente più complessa. Uno strano marchio aveva iniziato a piagare la gente, credo sia quello la causa della comparsa degli uomini "sbarellati". Dico con una certa tristezza alla ragazza, avendo chiaro in mente il momento in cui ho deciso di partecipare alla spedizione. E anch'io mi sono trovato in una situazione simile. Ho con me parte del mio equipaggiamento, ma non tutto. Non escludo che abbia girato per un po' come una di quelle creature: per questo voglio capire come funzioni quella sorta di essenza, che sembrerebbe rendermi più "vivo".
  8. Jen Beh... commento sospirando. Sono morta ad Anor Londo mi pare... e mi trovo quaggiu', con uno dei demoni che erano presenti e mi ha uccisa impalandomi. Quindi... dev'essere una realtà parallela dove esistiamo entrambi... . commento inizialmente cercando di riflettere. Oltretutto... la notte non vuole calare. Il sole è... sembra fermo. Questo mi rafforza che se è la ''realta''... qualcosa di grave è successo, o ci troviamo in una realtà simile, come un purgatorio dove vanno i morti. proseguo. Al mio collo ho una lunga sciarpa rossa, non rovinata e chiaramente nobiliare. Ci gioco, arrotolandomene un estremità fra le mani. Ero... vestita con un armatura diversa, armi diverse. Questa mia sciarpa era in uno zaino lontano da me... significa che ho ''girato'' in questa terra? mi chiedo riflessiva. Posso... essere stata uno di quegli sbarellati senza testa di sopra pure io per un po'? Se la mia sciarpa è in uno zaino con altre cose mie, ma lo zaino non è mio... significa che qualcuno le ha prese da me, e che quindi... ESISTEVO prima di riprendere conoscenza forse... cerco di riflettere.
  9. Joakim Borden Siamo tutti sulla stessa barca, in sostanza. Dico mesto dopo le parole della donna: speravo sinceramente che potesse aiutarci. E non sono sbarellato! Non più di prima, per lo meno! Aggiungo poi mettendo il broncio, chiaramente ironico. Beh, intanto che siamo qui, potrebbe raccontarci le sue supposizioni. Sia mai che si rivelino esatte. O sbagliate, come quella sul mio presunto "sbarellamento"
  10. Jen Io? Raccontare? Mi son svegliata dalla tomba... 2 ore fa'? faccio riflessiva. Ho trovato un demone che ho ucciso, dei compagni di viaggio, un uomo che sembra essere tra i pochi a non essere sbarellato come gli altri di nome Solaire e poi mi sono infilata qua. racconto controllando l'equipaggiamento per sicurezza. Non ho idea di che suceda qua, son tutte speculazioni
  11. Harald "Già, questo è vero. La nostra Lady è qui da molto, molto più tempo. Che cosa ci può raccontare? Che cosa ha affrontato, e cosa ha perso nel suo viaggio?"
  12. Joakim Borden Oolacile è la terra della magia. Non è caduta preda del male che calca il nostro mondo. Non può essere caduta! E non so cosa ci attenda durante il viaggio, semplicemente perché credo di aver perso ogni punto di riferimento. Spiego ai miei compagni, prima di guardare Jen e domandarle un quesito che mi preme da tempo. Lei è... "Tornata" da molto più tempo rispetto a noi. Ha capito come funziona quella strana essenza che dobbiamo bere per evitare di decadere fisicamente e mentalmente?
  13. Jen Oolacile... se troveremo informazioni su quel che sta' succedendo, non vedo perchè no. Potremmo pure arrivare piu' preparati... Qual'è la strada? chiedo curiosa
  14. Harald "Oolacile...cosa ci attenderà, laggiù? I più grandi guerrieri dei nostri tempi ora sono morti, e i mostri più osceni calcano la terra. Non è diverso da altre parti, e vi seguirò anche laggiù. Ma cosa dobbiamo aspettarci nel viaggio?"
  15. Joakim Borden Guardo le fiamme del falò mentre sento Jen parlare e avvisarci dei pericoli che dovremo affrontare, mentre tiro fuori il medaglione per osservarlo attentamente per la prima da che mi sono svegliato, come se volessi appurato che sia ancora integro. Troveremo il modo di superarla. Esclamo quando Jen parla della fortezza, prima di aggiungere con fermezza Prima di recarci ad Anor Londo andremo nel regno di Oolacile. La mia spedizione era diretta verso quel luogo e io sono convinto che lì ci sia la spiegazione a tutto ciò che è successo. E sono certo che quel regno sia ancora in piedi, sarebbe un luogo perfetto dove riposarsi e prepararsi ad affrontare le prove che ci attenderanno.
  16. Jen Non replico sul primo argomento, cadendo nell’Oblio mentre troviamo un fuoco acceso. Mi guardo attorno per cercare trappole o altre persone non viste, andandomici a sedere davanti per prendermi un. Attimo per riposare finalmente. Riposiamo ora che possiamo mentre pensiamo a cosa fare... riferisco Mi riprendo un attimo, riposando. Se volete seguirmi fino ad Anor Londovi devo avvisare. Affermo pensierosa. La fortezza di Sen sarà una tappa obbligatoria. Una prova ardua da superare per entrare, quanto è sicuramente certezza che non è possibile che questa terra dove i morti camminano coi vivi abbia reclamato pure gli Dei
  17. Harald "Chiedo perdono, madamigella. Ma purtroppo la buona educazione e la galanteria mi hanno abbandonato assieme a molte altre cose. Potrei arrivare ad essere più cortese, in futuro, se ci saranno le premesse. Ma per ora, ahimé, non mi è possibile. Vi chiedo perdono" per fortuna Joakim risolve la situazione e si mette in testa, ma comunque il percorso è breve: ben presto arriviamo ad un falò, che io ricordo molto bene. Mi ricordo di aver osservato le fiamme danzare per quelle che mi sono parse ore, mentre mi riposavo dopo un lungo cammino. L'idea di farlo di nuovo...mi alletta "Si, fermiamoci e sediamoci per qualche tempo"
  18. Joakim Borden Basta litigare! Non abbiamo tempo per queste sfiducie reciproche, dobbiamo raggiungere al più presto Anor Londo, Oolacile o qualunque altro posto in cui ci sia qualche speranza di trovare notizie su quello che sta succedendo al nostro mondo. Non possiamo farci divorare dai dubbi reciproci! Dico deciso a Jen e Harald, offrendomi poi di precederli, in modo da finire ogni litigio. Almeno non avremo problemi in caso di reciproci tradimenti. Quindi viene da queste terre... Deve certamente conoscere la città dei maghi, allora! Arriviamo davanti ad un luogo che mi suona familiare, impressione che lo sguardo di Harald sembrerebbe confermarmi. Tutti noi siamo stati feriti, in un modo o nell'altro. Forse dovremmo approfittare del calore di questo fuoco per ripararci dalle tenebre e riposare ancora un po'.
  19. DM Mentre discutete, date un'occhiata a cosa si trova dietro l'arco illuminato da qualche fonte simile a fiamma viva. Ci sono delle scale che scendono di qualche metro e che poi girano ad angolo retto. Proseguite scendendo qualche gradino fino a quando non vi si apre la vista su un'ampio spazio: siete praticamente all'interno di uno dei grossi piloni che reggono il grande ponte. La scala che scende a spirale quadrata lungo le pareti si interrompe ad una certa altezza in quanto crollata; per fortuna ai vostri piedi, poggiata sulla scala, c'è una scala a pioli fatta di corde e fissata al muro arrotolata su se stessa, se abbastanza lunga potrebbe servire per scende giù. Nella stanza vedete diverse macerie, un ammasso di cianfrusaglie e vari oggetti ammassati ad una parete (sacchi, cesti, pezzi di legno, ecc..). Ma soprattutto, al centro della sala, c'è un piccolo falò acceso che emana un lieve ma confortante tepore dal quale siete subito attirati. Il falò è esattamente come lo ricordate, una fiamma fittizia che brucia magicamente su un cumulo di ossa, ed effettivamente capite di essere già stati in questa stanza, siete già passati qui quando avete esplorato il borgo dei non morti. Infatti sul lato est si intravede un piccolo ponticello di assi di legno che esce dal pilone del ponte e da accesso al borgo. [questo vale solo per Joakim e Harald] Mappa
  20. Jen Io mi son risvegliata in questo villaggio da ore. Conosco la zona e conosco di nome e vista questo posto, ma non ci son mai stata davvero. Abitavo sin da piccola vicina agli Dei. spiego Alle parole di Harald gli lancio anche una certa occhiataccia. Ho una lancia lunga io, dovrei andare per prima? chiedo titubante. Ci andrei anche... ma tu stai chiedendo a qualcuno di mostrare fiducia mentre non gliene mostri. Non solo, voi siete in due ed io son da sola... e dovrei pure darvi le spalle e andare per prima? gli dico onesta. Lo avrei fatto di mio, ma questo continuo chiedere di buona fede a chi è messo in inferiorità numerica mi mette onestamente in guardia. Che prova ho io che voi non mi tradirete? Andate uno davanti a me ed uno dietro, e tanto dovrebbe bastare no?
  21. Harald "Non conosco queste lande, devo affidarmi alla vostra guida. Se pensate che sia possibile raggiungere queste mura bianche anche passando dall'interno, così sia" guardo nella direzione in cui dovrebbe trovarsi il drago "Non ho desiderio di incontrare quella creatura. Dunque, direi che è il momento di procedere. Chiedo venia per la mia prossima richiesta, mylady...ma le chiederei di precederci. Non si è mai troppo cauti"
  22. Joakim Borden Noi non abbiamo avuto modo di osservare alla perfezione i dintorni. Non avresti qualche riferimento più preciso da darci? Chiedo a Jen, sperando che almeno Harald mi dia manforte sulla mia proposta. Oolacile è la nostra unica speranza, ne sono certo. Così come sono certo che parte di quel regno sia ancora in piedi.
  23.  

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