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Passaggio verso nord
Tiburzia - Strega L'attesa è palpitante. Il tempo scorre lento quando il pericolo incombe, ma il pericolo arriva rapido come il morso di un serpente. I miei occhi schizzano dal pozzo all'ingresso. Le orecchie tese sul sibilo dello Hierofante. Quel ticchettio è diventato un martello. La corda risale. Lord Eryndor pianta gli stivali e tira, i muscoli tesi sotto la piastra. L'età non ha intaccato la sua forza. Spero solo non ceda proprio ora. Ma l'altro rumore si fa più intenso. Più vicino. Stivali chiodati. Metallo. Vance. Non posso buttarmi nella mischia. Se lo faccio, Lorelai e i nani nel pozzo non avranno più copertura. Le lingue si volteranno verso la corda. Respiro. Faccio appena un passo, laterale, verso l'entrata. Non per avanzare. Per allargare il ventaglio. Io e le mie due copie, tre colli in fila davanti ai leggii. Se le lingue vogliono carne, che prendano prima la nostra. Che prendano fumo. "Presto, Lord Eryndor..." sussurro, più a me stessa che a lui. "Tira..." E poi, più forte, verso il corridoio dove Godluin è dietro suo padre, dove Arkyn è appostato: "Vance! Avanti! Ci sono altri due nani vivi qua sotto! Se volete la vostra parte guadagnatela, tirate anche voi!" AZIONE
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Passaggio verso nord
Lorelai Perché su si sta meglio
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TdS
Il corridoio di granito nero, ovvero il breve cunicolo da cui siete entrati, è lungo sei metri e largo appena due metri. È uno spazio molto stretto e imbottigliato. Il corpo del primo nano di Vance, colpito dalla magia, si trova a terra esattamente a metà di questo corridoio, a tre metri dalla breccia d'ingresso. La cripta del grande pozzo è una stanza quadrata che misura quindici metri di lunghezza per quindici metri di larghezza. Il soffitto è alto circa sei metri. Il grande pozzo circolare si apre al centro esatto della cripta e ha un diametro di sei metri. Lo spazio calpestabile tra il bordo di questo baratro e le pareti esterne della stanza è di circa quattro metri e mezzo su ciascun lato. Vance, l'elfa cacciatrice e il secondo nano si trovano ammassati all'imboccatura esterna del corridoio stretto. Tiburzia si trova nascosta dietro l'ultimo leggio vicino al corridoio, a una distanza di circa quattro metri e mezzo dalla banda di Vance. Arkyn si è posizionato dietro il perno del pozzo per avere copertura, a una distanza di circa nove metri dalla banda di Vance. Lord Eryndor e suo figlio Godluin si trovano sempre sul bordo del pozzo a tirare la fune, a una distanza di circa dieci metri e mezzo dalla banda di Vance.
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TdS
A quale distanza sono ora?
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Passaggio verso nord
Il silenzio di granito della cripta cede definitivamente il passo al fragore della battaglia e dell'energia magica concentrata. Sotto la spinta delle ultime dichiarazioni, Lord Eryndor Valthorne si sposta verso il perno di ferro vicino al bordo del baratro. Il veterano afferra saldamente la corda di canapa con le mani guantate, pianta gli stivali contro las lastre di pietra polverose e fa leva con tutta la forza dei suoi muscoli, sprigionando l'energia di un soldato che non ha tempo per cedere alla fatica. Sotto la sua spinta vigorosa, la fune si tende immediatamente allo spasmo, iniziando a recuperare il primo nano ferito che Lorelai ha imbracato di sotto. @ Lorelai In alto, la linea difensiva regge l'urto dei nuovi arrivati. Il primo minatore nano della Banda di Vance è ancora a terra, stordito e ustionato dai raggi arcani di Arkyn, mentre la sua torcia continua a rotolare proiettando ombre impazzite e deformi lungo l'ingresso della cripta. Tiburzia osserva la propria ombra allungarsi in modo innaturale verso quell'ingresso, attratta dalla violenza, ma si impone di mantenere la posizione. Con le sue due copie rimaste a far da scudo davanti ai leggii, la strega continua a fare da barriera vivente per attirare su di sé l'attenzione dei guardiani e distoglierli dal pozzo. Dalle retrovie, Godluin Valthorne non perde il focus. Con la mente saldamente ancorata alla velocità magica che sta proteggendo Lorelai di sotto, scatta in avanti per infierire sul nano abbattuto. Pronunciando con precisione la sua formula arcana, fa scaturire due dardi di fuoco concentrato dalle sue dita. I proiettili magici sibilano accecanti nel corridoio di granito prima di schiantarsi con un boato rovente sul petto del mercenario a terra, avvolgendolo in una fiammata che illumina a giorno l'imbuto di pietra. Il primo nemico è stato duramente colpito e la corda del salvataggio sta risalendo centimetro dopo centimetro, portando il peso del nano ferito verso le lingue, mentre l'eco del fuoco si mescola al ticchettio furioso dello Hierofante. Ma il corridoio dietro il nano bruciato non è vuoto. Oltre la cortina di fiamme e fumo che avvolge il corpo a terra, le sagome degli altri membri della Banda di Vance si ammassano con violenza nell'imbuto di granito, premendo per entrare. Vance, con la piastra pesante rugginosa che risplende sinistra sotto i riflessi del fuoco, avanza calpestando i detriti, seguito dal secondo minatore nano con il piccone sollevato. Subito dietro di loro, l'elfa cacciatrice reietta aumenta la pressione: sfrutta la spalla dei compagni come copertura, incoccando una freccia nel buio del cunicolo e puntando l'arco dritto verso di voi. La stanza esige carne, e lo scontro è ormai inevitabile su due fronti. @ Tutti
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Passaggio verso nord
Lord Eryndor Valthorne La situazione precipita molto in fretta. Se già non bastasse la delicata posizione dei nani, altri nani giungono. Ma questi non sono da salvare, bensì da picchiare Arkyn, Godluin! Voi pensate agli invasori, io vedo di tirare sù Lorelai! esclamo. Sarebbe scortese e probabilmente poco redditizio lasciare il lavoro a Tiburzia o mio figlio, non certo le persone più prestanti a disposizione. E sebbene l'età non sia più dalla mia, cerco di mettercela tutta e togliere un pò di ruggine, cercando nel frattempo di spronare Lorelai con parole degne di un comandante che voglia il massimo da una soldatessa. LORELAI! Vedi di tirarti sù anche te che non sono un montacarichi! O giuro sul mio regno che usciti da qui ti chiudiamo in un convento! x il DM
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Passaggio verso nord
Godluin Valthorne Mantengo attiva la concentrazione sull'incantesimo fatto a Lorelai, cercando di rimanere dietro la protezione di mio padre. E' importante che non perda il focus perchè altrimenti le cose si farebbero molto antipatiche per la compagna. Questo non mi impedisce però di infierire sul nano appena colpito da Arkyn. Saighead Theine! Pronuncio la formula facendo partire due dardi di fuoco verso di lui. @DM
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TdS
Se vi fermate un attimo a guardare si è uno dei suoi .
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TdS
@Dardan , ma il nano che è entrato lo riconosciamo come uno dei nani con Vance?
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Passaggio verso nord
Tiburzia - Strega Il tranello riesce. L'avventore nel corridoio si scaglia con furia cieca verso l'entrata e viene travolto dalla forza magica di Arkyn. Non è morto. Lo vedo a terra, la casacca bruciata di viola, la torcia che rotola e proietta ombre impazzite sull'ingresso della cripta. Ombre danzanti. Le guardo un attimo, quasi incantata. E poi vedo la mia. La mia ombra, ai miei piedi, non danza. Si allunga. Dritta verso di loro, verso l'ingresso come se anche essa ne fosse attratta. l ticchettio nel cranio accelera. Mi scuoto. Guardo il pozzo. Mi volto verso Arkyn, verso Eryndor, la voce bassa ma tesa. "Ora! Tiriamo su! Sperando che Lorelai sia riuscita a legare la corda" Resto dietro il leggio, con le mie due copie ancora in piedi, a fare da muro tra le lingue e la fune. Finché guardano noi, non guardano lei.
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Passaggio verso nord
Lorelai
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Passaggio verso nord
@ Lorelai @ Gli altri @ Tutti
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Passaggio verso nord
Arkyn K'Aarna Nulla va bene. Quantomeno però sembra che la corda stia iniziando a tendersi quindi a breve dovrò tirare su il nano ferito. Appena noto l'immagine di Tiburzia venire colpita da quella assurda creatura emetto un verso di stizza. È quando però odo a innervosirmi, non perché io sia preoccupato, ma perché è un problema che come avevo suggerito avremmo dovuto risolvere noi prima. Non ora che siamo focalizzati su altro. Tengo una mano sulla corda, frapponendo il pozzo tra me e l'ingresso (se possibile) per assicurarmi un minimo di copertura dalla guercia elfa reietta. L'altra mano è tesa in quella direzione, pronta a scagliare il mio benvenuto. D'altronde non intendo sprecare altre parole con chi ci ha già minacciati. @Dardan Master
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Passaggio verso nord
Tiburzia - Strega Lenta come se fossi lo spettro di me stessa avanzo nella stanza. Le figure mi accompagnano, identiche, replicando ognuno dei miei movimenti. Non le sto comandando, sono semplicemente il riflesso intangibile di me stessa. Ai miei piedi un'unica ombra, più grande di quanto dovrebbe essere, che si allunga verso i leggii come se volesse avvicinarsi da sola. La lingua scatta, come mi aspettavo. Trattengo il fiato. Colpisce una delle mie proiezioni. Fumo freddo. Ne restano due. Guardo il pozzo. La corda si muove, significa che qualcuno è sceso. Quel ronzio dello Hierofante mi entra in testa, mi martella, ma cerco di rimanere concentrata. Poi, una piccola distrazione, quasi come il ronzio di una mosca: voci e passi dal corridoio alle nostre spalle. Non so con esattezza chi sia, ma posso supporlo. Un brillio sinistro mi illumina gli occhi: esche. Mi sposto in diagonale, verso l'ingresso, restando celata dietro l'ultimo leggio, ma abbastanza vicina perché la mia voce rimbalzi lungo il corridoio. Con voce strozzata, rotta, da gamba incastrata. "Aiuto... aiuto... crollo... la gamba... non sento la gamba..." Un singhiozzo soffocato. Poi silenzio. Lascio che siano loro, se sono davvero Vance e i suoi, a fare rumore. A correre. A entrare per primi nella cripta. Io resto ferma, con le mie due me stesse. Offro ancora il collo. Ma ora, di colli, ce ne sono molti di più. AZIONE
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Passaggio verso nord
Lorelai
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Passaggio verso nord
Non c'è più spazio per l'esitazione... Godluin compie un passo rapido verso Lorelai prima che la Shadar-kai si dissolva nel buio. Le sue dita le sfiorano la spalla mentre le labbra pronunciano la parola d’attivazione dell’incantesimo...un calore fulmineo e innaturale si riversa nel sistema nervoso dell'assassina; il tempo attorno a lei sembra rallentare all'improvviso, mentre i suoi muscoli e i suoi sensi si caricano di una velocità soprannaturale e vibrante. Godluin si ritira immediatamente dietro la piastra massiccia di suo padre, Lord Eryndor, focalizzando ogni oncia della sua mente per mantenere salda la concentrazione sul tessuto della magia. Tiburzia e le sue tre immagini speculari avanzano a ventaglio, offrendo i loro quattro colli identici alla fame dei leggii. La reazione delle difese è istantanea. Con un sibilo viscido che raschia l'aria polverosa, la prima lingua muscolosa scatta in avanti come una frusta grigia contro una delle figure. La carne finta e l'illusione si scontrano: la lingua attraversa il duplicato di Tiburzia, che si dissolve all'istante in un soffio di fumo freddo. Rimangono due immagini a proteggere la strega, mentre il ticchettio mentale dello Hierofante vi bombarda il cranio come un martello idraulico. In quel millesimo di secondo guadagnato, Lorelai scatta. Il suo corpo si disfa in un pulviscolo di cenere e nebbia intangibile, svanendo dal corridoio per riapparire istantaneamente oltre il raggio d'azione delle lingue, aggrappata alla fune di canapa di Arkyn. Sfruttando la velocità distorta conferitale da Godluin e la sua momentanea intangibilità, l'assassina scivola giù nel vuoto del Grande Pozzo circolare, scomparendo agli occhi dei compagni rimasti in alto. @ Lorelai @ Gli altri @ Tutti
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Passaggio verso nord
Arkyn K'Aarna Presto sapremo se tutto è un inganno, non mi preoccupo, nel caso affronteremo anche quell'ostacolo. "Assicuralo alla corda. Lo solleveremo noi." dico secco e forse anche leggermente distaccato. Cosa si potrà fare dell'altra voce non ne ho idea, ci penseremo dopo. Sempre che siano veramente nani.
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Passaggio verso nord
Godluin Valthorne Non mi piace... Digrigno i denti. Il piano è troppo rischioso e personalmente me ne sarei andato senza troppe remore...ma questo ovviamente non mi impedisce di aiutare i miei compagni. Lorelai, aspetta. Faccio un passo verso la compagna cominciando a mormorare una formula arcana. Astar. Tocco la sua spalla infondendole una velocità soprannaturale. Prima fai, meglio è. Sorrido. Poi mi metto nelle retrovie, sistemandomi dietro mio padre. Coprimi per favore. Mio padre lo sa: meglio che non venga attaccato mentre mantengo la concentrazione su questo incantesimo. Lorelai potrebbe subirne effetti sgradevoli in questa circostanza. @DM e @Albedo
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Passaggio verso nord
Tiburzia - Strega Dubbi sul mio piano folle? Ne ho anch'io. Ma alternative non ne vedo. Lorelai ha ragione da vendere. Mi urla che potevo aspettare, e ha ragione. Ma non c'era tempo per aspettare. Siamo qui ora e dobbiamo agire. Sento le tre immagini speculari respirare con me. Un passo avanti, a ventaglio, nella cripta. Davanti ai leggii. Le lingue lo sentono. Quattro corpi dove prima ce n'era uno. Si contraggono, sibilano. Oscillano confuse tra me e ciò che non è me. Il ticchettio dello Hierofante nel cranio raddoppia. Un battito alieno dietro gli occhi. Mi costringo a non chiuderli. "Andate! Ora!" sibilo verso la corda, verso Lorelai che è già sparita per riapparire laggiù. "Qualsiasi cosa facciate, fatela in fretta! Non so quanto reggeranno!" Resto immobile, al centro del ventaglio di me stessa. Offro il collo. È l'unico modo per tenerle occupate. La prima lingua scatta. Non so se prenderà me o solo la mia illusione.
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Passaggio verso nord
Lorelai Potevi aspettare accidenti! Corto verso il buco per svanire e riapparire nei pressi della corsa che afferro e inizio a calarmi. Master
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Passaggio verso nord
Il piano di Tiburzia cade nel silenzio dell'imbuto di granito nero come una scommessa azzardata contro il destino. Le parole di Lord Eryndor sul tirare su i superstiti come sacchi di patate e i dubbi di Lorelai sulla loro effettiva protezione delineano una strategia frammentaria, ancora tutta da attuare. Tiburzia fa un passo avanti, uscendo dalla sicurezza del corridoio per attirare su di sé gli occhi della cripta. Le sue dita tracciano una linea rapida nell'aria polverosa e la trama della realtà attorno a lei si sdoppia. In un istante, tre copie identiche della strega si materializzano al suo fianco, replicando ogni suo respiro e paramento. La strega e i suoi duplicati avanzano a ventaglio nella stanza, schierandosi direttamente di fronte ai leggii di pietra ritorta. L'effetto sulle difese della stanza è immediato e viscerale. Le lunghe lingue grigie dei teschi avvertono la massa dei quattro corpi. Si contraggono con sibili viscidi e si sollevano a mezz'aria come cobra pronti a colpire, oscillando confusamente tra le illusioni e la carne reale. Sapete bene che la protezione è tanto efficace quanto fragile: ogni volta che una di quelle lingue muscolose scatterà in avanti per ghermire un collo, se colpirà il bersaglio sbagliato l'illusione svanirà nel nulla in un soffio di fumo, riducendo i vostri secondi a disposizione. Lo Hierofante sul trono non distoglie le labbra dal flauto d'osso, ma il ticchettio mentale nei vostri crani raddoppia d'intensità, diventando un battito cardiaco alieno e doloroso che vi martella dietro gli occhi. L'esca magica è piazzata e sta assorbendo l'attenzione dei guardiani, ma la corda di canapa di Arkyn continua a pendere inerte nel vuoto del pozzo, oscillando sopra il palazzo della città sepolta. Le suppliche dei due nani risalgono fioche dal basso, interrotte da colpi di tosse, ma nessuno ha ancora afferrato quella fune. Le immagini speculari della strega rischiano di dissolversi al primo attacco e le lingue dei leggii continuano a frustare l'aria, stringendo la morsa. Se nessuno si decide a muoversi, a calarsi o a lanciare ordini chiari ai nani di sotto, il tempo concesso dalla magia scadrà, lasciando i superstiti al loro delirio @ Tutti
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Passaggio verso nord
Lorelai A quanto apre non abbiamo molte scelte. Posso andare io ad aiutarli. Posso teletrasportarmi sulla corda ed evitare quelle lingue... ma come pensate di proteggere quei minatori una volta usciti dal pozzo? Quelle lingue sembra non aspettino altro e dubito che quei nani siano in grado di difendersi.
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Passaggio verso nord
Lord Eryndor Valthorne Il fatto che abbia una discendenza è anche dovuta al fatto che non ho preso decisioni troppo avventate o rischi inutili rispondo ad Arkyn Ammetto che sono curioso, ma vedi da te come l'ambiente sembri tutt'altro che pronto ad accoglierci a braccia aperte a quel punto i nani espongono le loro difficoltà e Tiburzia propone un piano Non sarebbe sufficiente che si legasse per bene la corda attorno? Tra tutti noi penso che non ci manchi la forza per tirarli sù come sacchi di patate. Non sarà elegante, ma almeno ci eviterà di scendere.
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Passaggio verso nord
TIBURZIA - STREGA Mentre le due mani spettrali fissano la corda al perno, ascolto Arkyn. Annuisco piano. "La mia sete di sapere mi porterebbe ad approfondire, Arkyn. Ma il nostro lavoro oggi è mettere in sicurezza questa miniera. E non possiamo farlo lasciando gente a morire là sotto." La fune scende nel bagliore lattiginoso, ma la voce che proviene dal basso dice il suo compagno non ce la fa. Il mio volte assume un'espressione preoccupata. "Non riusciamo a issarvi da quassù! Devi aggrapparti tu, poi penseremo all'altro!" Guardo gli altri, il mio volto è tirato. Parlo sottovoce. "Da quassù possiamo salvarne solo uno. L'altro non si regge in piedi. Qualcuno deve scendere." Dobbiamo escogitare qualcosa da fare. "Io non scendo. Ma posso fare in modo che chi scende arrivi intero. Posso creare dei duplicati di me stessa, tre immagini identiche che si muovono con me. Se mi metto davanti ai leggii, le lingue dovranno scegliere quale colpire. Finché colpiscono un'immagine, chi è sulla corda è al sicuro." Guardo gli altri per capire cosa ne pensano. "Io le tengo occupate. Voi tirate su chi è là sotto. Ma dovete essere veloci. Le immagini non durano per sempre. E se colpiscono quella giusta..." Non finisco. Non serve. OFFGAME
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Passaggio verso nord
Il corridoio di granito nero è saturo del sussurro di Arkyn, carico di una frustrazione che svanisce solo all'eco di quella supplica proveniente dal basso. Il contrasto tra la prudenza mistica di Tiburzia e la pulsione viscerale del guerriero si consuma nel giro di un battito di ciglia. Non c'è tempo per discutere le filosofie del rischio: la corda di Arkyn è già fuori dal suo zaino, srotolata con gesti rapidi e precisi. L'aria davanti alla strega e al giovane Valthorne si increspa, emettendo un debole riflesso argenteo. Due mani spettrali, semitrasparenti e silenziose, fluttuano nel vuoto dell'imbuto di pietra. Le dita eteree afferrano l'estremità della fune e guidano la corda oltre l'imboccatura, addentrandosi nella cripta sacrilega. Il movimento è lento, millimetrico, sospeso a mezz'aria. Le lunghe lingue grigie dei leggii avvertono lo spostamento dell'aria. Si tendono, vibrando come antenne di insetti enormi, e si protendono verso le proiezioni magiche, ma le loro estremità viscide passano attraverso il tessuto spettrale delle mani senza trovare carne da ghermire. Lo Hierofante sul trono non muta la sua posizione, ma il ticchettio mentale nelle vostre teste accelera leggermente. Le dita invisibili avvolgono la corda attorno al massiccio perno di pietra ritorta del leggio più vicino, stringendo il nodo con fermezza, per poi spingere il resto della canapa oltre l'orlo del Grande Pozzo. La fune scivola giù nel vuoto per quindici metri, oscillando nel bagliore lattiginoso che risale dalla metropoli sepolta. Dall'abisso luminoso, dopo un istante di spaventosa esitazione, sale un gemito disperato. Sentite il rumore della canapa che viene afferrata da mani tremanti, ma la fune non si tende verso l'alto. Rimane lì, scossa da strappi deboli e disordinati. Non ce la fa... non si regge in piedi! La voce del minatore di sotto risale lungo le pareti del baratro, incrinata dal pianto e dal delirio. Ha la febbre... la luce lo ha consumato! Vi prego, io non ho le forze per issarlo da solo... qualcuno deve scendere ad aiutarlo! Se non lo prendete, morirà su questo tetto... La fune penzola inerte, del tutto inutile per chi non ha più nemmeno la forza di stringere le dita sulla canapa, mentre lo Hierofante continua a fissarvi dall'oscurità con il suo flauto d'osso premuto sulle labbra, congelato in un silenzio monumentale che sembra attendere la vostra prossima, fatale mossa. @ Tutti