Vai al contenuto

Discussioni Recenti

Cosa c'è di nuovo in questa gilda

  1. Godluin Valthorne Mantengo attiva la concentrazione sull'incantesimo fatto a Lorelai, cercando di rimanere dietro la protezione di mio padre. E' importante che non perda il focus perchè altrimenti le cose si farebbero molto antipatiche per la compagna. Questo non mi impedisce però di infierire sul nano appena colpito da Arkyn. Saighead Theine! Pronuncio la formula facendo partire due dardi di fuoco verso di lui. @DM
  2. TdS

    Dardan ha risposto a Dardan a un discussione Topic di servizio in Adventure Quest
    Se vi fermate un attimo a guardare si è uno dei suoi .
  3. TdS

    Cuppo ha risposto a Dardan a un discussione Topic di servizio in Adventure Quest
    @Dardan , ma il nano che è entrato lo riconosciamo come uno dei nani con Vance?
  4. Tiburzia - Strega Il tranello riesce. L'avventore nel corridoio si scaglia con furia cieca verso l'entrata e viene travolto dalla forza magica di Arkyn. Non è morto. Lo vedo a terra, la casacca bruciata di viola, la torcia che rotola e proietta ombre impazzite sull'ingresso della cripta. Ombre danzanti. Le guardo un attimo, quasi incantata. E poi vedo la mia. La mia ombra, ai miei piedi, non danza. Si allunga. Dritta verso di loro, verso l'ingresso come se anche essa ne fosse attratta. l ticchettio nel cranio accelera. Mi scuoto. Guardo il pozzo. Mi volto verso Arkyn, verso Eryndor, la voce bassa ma tesa. "Ora! Tiriamo su! Sperando che Lorelai sia riuscita a legare la corda" Resto dietro il leggio, con le mie due copie ancora in piedi, a fare da muro tra le lingue e la fune. Finché guardano noi, non guardano lei.
  5. @ Lorelai @ Gli altri @ Tutti
  6. Arkyn K'Aarna Nulla va bene. Quantomeno però sembra che la corda stia iniziando a tendersi quindi a breve dovrò tirare su il nano ferito. Appena noto l'immagine di Tiburzia venire colpita da quella assurda creatura emetto un verso di stizza. È quando però odo a innervosirmi, non perché io sia preoccupato, ma perché è un problema che come avevo suggerito avremmo dovuto risolvere noi prima. Non ora che siamo focalizzati su altro. Tengo una mano sulla corda, frapponendo il pozzo tra me e l'ingresso (se possibile) per assicurarmi un minimo di copertura dalla guercia elfa reietta. L'altra mano è tesa in quella direzione, pronta a scagliare il mio benvenuto. D'altronde non intendo sprecare altre parole con chi ci ha già minacciati. @Dardan Master
  7. Tiburzia - Strega Lenta come se fossi lo spettro di me stessa avanzo nella stanza. Le figure mi accompagnano, identiche, replicando ognuno dei miei movimenti. Non le sto comandando, sono semplicemente il riflesso intangibile di me stessa. Ai miei piedi un'unica ombra, più grande di quanto dovrebbe essere, che si allunga verso i leggii come se volesse avvicinarsi da sola. La lingua scatta, come mi aspettavo. Trattengo il fiato. Colpisce una delle mie proiezioni. Fumo freddo. Ne restano due. Guardo il pozzo. La corda si muove, significa che qualcuno è sceso. Quel ronzio dello Hierofante mi entra in testa, mi martella, ma cerco di rimanere concentrata. Poi, una piccola distrazione, quasi come il ronzio di una mosca: voci e passi dal corridoio alle nostre spalle. Non so con esattezza chi sia, ma posso supporlo. Un brillio sinistro mi illumina gli occhi: esche. Mi sposto in diagonale, verso l'ingresso, restando celata dietro l'ultimo leggio, ma abbastanza vicina perché la mia voce rimbalzi lungo il corridoio. Con voce strozzata, rotta, da gamba incastrata. "Aiuto... aiuto... crollo... la gamba... non sento la gamba..." Un singhiozzo soffocato. Poi silenzio. Lascio che siano loro, se sono davvero Vance e i suoi, a fare rumore. A correre. A entrare per primi nella cripta. Io resto ferma, con le mie due me stesse. Offro ancora il collo. Ma ora, di colli, ce ne sono molti di più. AZIONE
  8. Lorelai
  9. Non c'è più spazio per l'esitazione... Godluin compie un passo rapido verso Lorelai prima che la Shadar-kai si dissolva nel buio. Le sue dita le sfiorano la spalla mentre le labbra pronunciano la parola d’attivazione dell’incantesimo...un calore fulmineo e innaturale si riversa nel sistema nervoso dell'assassina; il tempo attorno a lei sembra rallentare all'improvviso, mentre i suoi muscoli e i suoi sensi si caricano di una velocità soprannaturale e vibrante. Godluin si ritira immediatamente dietro la piastra massiccia di suo padre, Lord Eryndor, focalizzando ogni oncia della sua mente per mantenere salda la concentrazione sul tessuto della magia. Tiburzia e le sue tre immagini speculari avanzano a ventaglio, offrendo i loro quattro colli identici alla fame dei leggii. La reazione delle difese è istantanea. Con un sibilo viscido che raschia l'aria polverosa, la prima lingua muscolosa scatta in avanti come una frusta grigia contro una delle figure. La carne finta e l'illusione si scontrano: la lingua attraversa il duplicato di Tiburzia, che si dissolve all'istante in un soffio di fumo freddo. Rimangono due immagini a proteggere la strega, mentre il ticchettio mentale dello Hierofante vi bombarda il cranio come un martello idraulico. In quel millesimo di secondo guadagnato, Lorelai scatta. Il suo corpo si disfa in un pulviscolo di cenere e nebbia intangibile, svanendo dal corridoio per riapparire istantaneamente oltre il raggio d'azione delle lingue, aggrappata alla fune di canapa di Arkyn. Sfruttando la velocità distorta conferitale da Godluin e la sua momentanea intangibilità, l'assassina scivola giù nel vuoto del Grande Pozzo circolare, scomparendo agli occhi dei compagni rimasti in alto. @ Lorelai @ Gli altri @ Tutti
  10. Arkyn K'Aarna Presto sapremo se tutto è un inganno, non mi preoccupo, nel caso affronteremo anche quell'ostacolo. "Assicuralo alla corda. Lo solleveremo noi." dico secco e forse anche leggermente distaccato. Cosa si potrà fare dell'altra voce non ne ho idea, ci penseremo dopo. Sempre che siano veramente nani.
  11. Godluin Valthorne Non mi piace... Digrigno i denti. Il piano è troppo rischioso e personalmente me ne sarei andato senza troppe remore...ma questo ovviamente non mi impedisce di aiutare i miei compagni. Lorelai, aspetta. Faccio un passo verso la compagna cominciando a mormorare una formula arcana. Astar. Tocco la sua spalla infondendole una velocità soprannaturale. Prima fai, meglio è. Sorrido. Poi mi metto nelle retrovie, sistemandomi dietro mio padre. Coprimi per favore. Mio padre lo sa: meglio che non venga attaccato mentre mantengo la concentrazione su questo incantesimo. Lorelai potrebbe subirne effetti sgradevoli in questa circostanza. @DM e @Albedo
  12. Tiburzia - Strega Dubbi sul mio piano folle? Ne ho anch'io. Ma alternative non ne vedo. Lorelai ha ragione da vendere. Mi urla che potevo aspettare, e ha ragione. Ma non c'era tempo per aspettare. Siamo qui ora e dobbiamo agire. Sento le tre immagini speculari respirare con me. Un passo avanti, a ventaglio, nella cripta. Davanti ai leggii. Le lingue lo sentono. Quattro corpi dove prima ce n'era uno. Si contraggono, sibilano. Oscillano confuse tra me e ciò che non è me. Il ticchettio dello Hierofante nel cranio raddoppia. Un battito alieno dietro gli occhi. Mi costringo a non chiuderli. "Andate! Ora!" sibilo verso la corda, verso Lorelai che è già sparita per riapparire laggiù. "Qualsiasi cosa facciate, fatela in fretta! Non so quanto reggeranno!" Resto immobile, al centro del ventaglio di me stessa. Offro il collo. È l'unico modo per tenerle occupate. La prima lingua scatta. Non so se prenderà me o solo la mia illusione.
  13. Lorelai Potevi aspettare accidenti! Corto verso il buco per svanire e riapparire nei pressi della corsa che afferro e inizio a calarmi. Master
  14. Il piano di Tiburzia cade nel silenzio dell'imbuto di granito nero come una scommessa azzardata contro il destino. Le parole di Lord Eryndor sul tirare su i superstiti come sacchi di patate e i dubbi di Lorelai sulla loro effettiva protezione delineano una strategia frammentaria, ancora tutta da attuare. Tiburzia fa un passo avanti, uscendo dalla sicurezza del corridoio per attirare su di sé gli occhi della cripta. Le sue dita tracciano una linea rapida nell'aria polverosa e la trama della realtà attorno a lei si sdoppia. In un istante, tre copie identiche della strega si materializzano al suo fianco, replicando ogni suo respiro e paramento. La strega e i suoi duplicati avanzano a ventaglio nella stanza, schierandosi direttamente di fronte ai leggii di pietra ritorta. L'effetto sulle difese della stanza è immediato e viscerale. Le lunghe lingue grigie dei teschi avvertono la massa dei quattro corpi. Si contraggono con sibili viscidi e si sollevano a mezz'aria come cobra pronti a colpire, oscillando confusamente tra le illusioni e la carne reale. Sapete bene che la protezione è tanto efficace quanto fragile: ogni volta che una di quelle lingue muscolose scatterà in avanti per ghermire un collo, se colpirà il bersaglio sbagliato l'illusione svanirà nel nulla in un soffio di fumo, riducendo i vostri secondi a disposizione. Lo Hierofante sul trono non distoglie le labbra dal flauto d'osso, ma il ticchettio mentale nei vostri crani raddoppia d'intensità, diventando un battito cardiaco alieno e doloroso che vi martella dietro gli occhi. L'esca magica è piazzata e sta assorbendo l'attenzione dei guardiani, ma la corda di canapa di Arkyn continua a pendere inerte nel vuoto del pozzo, oscillando sopra il palazzo della città sepolta. Le suppliche dei due nani risalgono fioche dal basso, interrotte da colpi di tosse, ma nessuno ha ancora afferrato quella fune. Le immagini speculari della strega rischiano di dissolversi al primo attacco e le lingue dei leggii continuano a frustare l'aria, stringendo la morsa. Se nessuno si decide a muoversi, a calarsi o a lanciare ordini chiari ai nani di sotto, il tempo concesso dalla magia scadrà, lasciando i superstiti al loro delirio @ Tutti
  15. Lorelai A quanto apre non abbiamo molte scelte. Posso andare io ad aiutarli. Posso teletrasportarmi sulla corda ed evitare quelle lingue... ma come pensate di proteggere quei minatori una volta usciti dal pozzo? Quelle lingue sembra non aspettino altro e dubito che quei nani siano in grado di difendersi.
  16. Lord Eryndor Valthorne Il fatto che abbia una discendenza è anche dovuta al fatto che non ho preso decisioni troppo avventate o rischi inutili rispondo ad Arkyn Ammetto che sono curioso, ma vedi da te come l'ambiente sembri tutt'altro che pronto ad accoglierci a braccia aperte a quel punto i nani espongono le loro difficoltà e Tiburzia propone un piano Non sarebbe sufficiente che si legasse per bene la corda attorno? Tra tutti noi penso che non ci manchi la forza per tirarli sù come sacchi di patate. Non sarà elegante, ma almeno ci eviterà di scendere.
  17. TIBURZIA - STREGA Mentre le due mani spettrali fissano la corda al perno, ascolto Arkyn. Annuisco piano. "La mia sete di sapere mi porterebbe ad approfondire, Arkyn. Ma il nostro lavoro oggi è mettere in sicurezza questa miniera. E non possiamo farlo lasciando gente a morire là sotto." La fune scende nel bagliore lattiginoso, ma la voce che proviene dal basso dice il suo compagno non ce la fa. Il mio volte assume un'espressione preoccupata. "Non riusciamo a issarvi da quassù! Devi aggrapparti tu, poi penseremo all'altro!" Guardo gli altri, il mio volto è tirato. Parlo sottovoce. "Da quassù possiamo salvarne solo uno. L'altro non si regge in piedi. Qualcuno deve scendere." Dobbiamo escogitare qualcosa da fare. "Io non scendo. Ma posso fare in modo che chi scende arrivi intero. Posso creare dei duplicati di me stessa, tre immagini identiche che si muovono con me. Se mi metto davanti ai leggii, le lingue dovranno scegliere quale colpire. Finché colpiscono un'immagine, chi è sulla corda è al sicuro." Guardo gli altri per capire cosa ne pensano. "Io le tengo occupate. Voi tirate su chi è là sotto. Ma dovete essere veloci. Le immagini non durano per sempre. E se colpiscono quella giusta..." Non finisco. Non serve. OFFGAME
  18. Il corridoio di granito nero è saturo del sussurro di Arkyn, carico di una frustrazione che svanisce solo all'eco di quella supplica proveniente dal basso. Il contrasto tra la prudenza mistica di Tiburzia e la pulsione viscerale del guerriero si consuma nel giro di un battito di ciglia. Non c'è tempo per discutere le filosofie del rischio: la corda di Arkyn è già fuori dal suo zaino, srotolata con gesti rapidi e precisi. L'aria davanti alla strega e al giovane Valthorne si increspa, emettendo un debole riflesso argenteo. Due mani spettrali, semitrasparenti e silenziose, fluttuano nel vuoto dell'imbuto di pietra. Le dita eteree afferrano l'estremità della fune e guidano la corda oltre l'imboccatura, addentrandosi nella cripta sacrilega. Il movimento è lento, millimetrico, sospeso a mezz'aria. Le lunghe lingue grigie dei leggii avvertono lo spostamento dell'aria. Si tendono, vibrando come antenne di insetti enormi, e si protendono verso le proiezioni magiche, ma le loro estremità viscide passano attraverso il tessuto spettrale delle mani senza trovare carne da ghermire. Lo Hierofante sul trono non muta la sua posizione, ma il ticchettio mentale nelle vostre teste accelera leggermente. Le dita invisibili avvolgono la corda attorno al massiccio perno di pietra ritorta del leggio più vicino, stringendo il nodo con fermezza, per poi spingere il resto della canapa oltre l'orlo del Grande Pozzo. La fune scivola giù nel vuoto per quindici metri, oscillando nel bagliore lattiginoso che risale dalla metropoli sepolta. Dall'abisso luminoso, dopo un istante di spaventosa esitazione, sale un gemito disperato. Sentite il rumore della canapa che viene afferrata da mani tremanti, ma la fune non si tende verso l'alto. Rimane lì, scossa da strappi deboli e disordinati. Non ce la fa... non si regge in piedi! La voce del minatore di sotto risale lungo le pareti del baratro, incrinata dal pianto e dal delirio. Ha la febbre... la luce lo ha consumato! Vi prego, io non ho le forze per issarlo da solo... qualcuno deve scendere ad aiutarlo! Se non lo prendete, morirà su questo tetto... La fune penzola inerte, del tutto inutile per chi non ha più nemmeno la forza di stringere le dita sulla canapa, mentre lo Hierofante continua a fissarvi dall'oscurità con il suo flauto d'osso premuto sulle labbra, congelato in un silenzio monumentale che sembra attendere la vostra prossima, fatale mossa. @ Tutti
  19. Arkyn K'Aarna Rimugino a lungo riguardo il comportamento del gruppo di Vance. Alla fine risolvo che è un problema del quale ce ne occuperemo il giorno dopo, la necessità di riposare ha la priorità. Il mattino seguente ci si dirige subito alla zona degli scavi, la guida ci aspetta, ci da le indicazioni e in sostanza ci augura la buona fortuna. Una guida che NON guida. Faccio spallucce salutandola educatamente e seguendo il gruppo all'interno della 'montagna'. I miei compagni sono guide sufficienti per questi cunicoli. Rimango sempre silenzioso. Il sussurro non mi spaventa, piuttosto quasi mi accende. Il desiderio di saperne di più cresce ad ogni passo, già il giorno precedente ai racconti di Mastro Thargor ero quasi eccitato... poi l'arrivo di quel demente ha dato ulteriore pepe. Tutto quel che però vedo qui mi rende estremamente curioso. Arrivati al bivio si decide di non seguire il gruppo di Vance, ormai è chiaro che ci hanno preceduti. Provo a protestare, la loro potrebbe essere stata una mossa per farci andare avanti e colpirci alle spalle nel momento peggiore. La curiosità però di procedere nella direzione più misteriosa è troppo preponderante e tengo la bocca chiusa annuendo alla decisione presa dal gruppo. Non me ne pento affatto. Tutto quel che ci si para davanti dalla stanza del pozzo in poi è letteralmente straordinario. Comprendo benissimo cosa abbia spinto i nani ad andare più a fondo e anche cosa li abbia fatti scappare. Cosa che io non farò. Quando però tutti gli altri decidono di tornare indietro ho come un sussulto, li guardo, protesto "Cosa? Non avete la minima curiosità di capire cosa ci sia qua sotto? Volete che fra un paio di generazioni arriverà qualcuno a riaprire tutto e far riemergere ogni cosa?" mi soffermo sui Valthorne "Non so cosa abbia in mente la tua famiglia ma la tua discendenza sarà al sicuro in caso?" le provo tutte per convincerli a indagare. Io sento la vera e propria pulsione di andare oltre, di capire, studiare, osservare, rischiare, combattere se necessario... tutte cose che vanno ben oltre dal rendere DAVVERO sicuro questo luogo, non solo sigillarlo. Li seguo continuando a protestare mentre si ritorna indietro, quindi indico la figura praticamente mummificata... una delle cose più affascinanti di questo posto "Qualcuno semplicemente vi suggerisce di uscire da un posto e voi lo fate?" allargo la braccia continuando a camminare e a sussurrare le mia proposte per non allarmare troppo le lingue o gli spiriti del luogo "È come se ieri avessimo lasciato carta bianca a quell'idiota di Vance solo perché ce lo aveva detto. O ancor prima ascoltato le minacce dei due del Consorzio. O addirittura come se avessimo accettato di farci mettere le manette da quei mercenari nella foresta." prendo fiato, è la prima volta che parlo così tanto da quando siamo arrivati a Crunrith "O..." vengo interrotto dalla richiesta di aiuto "Ecco... aiutiamoli." dico tirando fuori la mia corda dallo zaino.
  20. Godluin Valthorne Ottima idea. Concordo con la proposta di Tiburzia. Meglio essere cauti piuttosto che pentirsene dopo. Faccio apparire anche io una mano spettrale, pronto a dare manforte.
  21. TIBURZIA - STREGA Ascolto le opinioni degli altri. Sigillare. Seppellire di nuovo ciò che fino a poco fa era celato. Capisco la paura. Ha senso. I nani troveranno un altro modo per scavare intorno a questo luogo oscuro. Resto immobile nel corridoio di granito nero, la mia ombra finalmente tornata ai miei piedi, ma più corta di prima. Come se parte di lei fosse rimasta nella cripta. Siamo di nuovo nell'imbuto di pietra, dove l'aria torna a farsi respirabile. Posso parlare più liberamente. "Spero che questa informazione sia sufficiente per la Corporazione. Ma quello che abbiamo appena visto è troppo ignoto per essere affrontato. Meglio sigillare, sono d'accordo". Non faccio in tempo a finire la frase. Una voce. Debole, roca, nanica. Dal fondo del pozzo. Sussulto. Alzo una mano di scatto, non per indicare. Per chiedere silenzio. Ascolto. Siamo qui sotto! La fune ha ceduto... L'istinto direbbe di correre ad aiutare. Ma essere cauti è la cosa giusta da fare. "Aspettate. Potrebbe essere un inganno. Quella cosa sul trono... potrebbe usare le loro voci per chiamarci giù." Guardo la corda tranciata ai nostri piedi, sfilacciata con violenza. Poi guardo gli altri. Faccio un gesto lento con la mano. L'aria davanti a me si increspa e una mano fluttuante, spettrale, appare. "Leghiamo un gancio a una corda e agganciamolo al perno del pozzo e caliamola. Se davvero ci sono nani laggiù, potranno usarla per risalire. Se è un inganno... lo scopriremo senza offrire subito i nostri colli a quelle lingue."
  22. Le vostre parole muoiono nel silenzio monumentale della cripta, pesante come una condanna , con la massima cautela, voltate le spalle al pozzo lattiginoso , le lingue grigie e muscolose dei leggii oscillano pigramente a mezz'aria, ma non scattano. Lo Hierofante sul trono rimane immobile con le dita serrate sul flauto d'osso, continuando a far rimbombare quel fischio silenzioso e malato dentro i vostri crani. Sfilate uno alla volta, in fila indiana, rientrando nel breve e opprimente corridoio scavato nel blocco di granito nero. L'obiettivo è chiaro: riguadagnare la spaccatura artificiale, tornare nelle gallerie della miniera e trovare un modo per sbarrare quel varco maledetto per sempre. Ma proprio mentre Tiburzia fa per sporgersi oltre la breccia per guidarvi fuori, dal cuore del Grande Pozzo circolare si leva un suono che vi congela il sangue nelle vene. Non è un sussurro magico. Non è un rumore di mostri. È una voce. Debole, roca, spezzata dal terrore e dalla fatica, ma inequivocabilmente nanica. Viaggia lungo la pietra del baratro, amplificata dall'eco della cavità, giungendo fino a voi nel corridoio di granito. Aiuto... c'è qualcuno lassù? Per gli Dei... vi prego... Vi bloccate all'istante nell'imbuto di granito e voltando la testa all'indietro verso la cripta illuminata dal riflesso della lanterna, i vostri occhi cadono sul leggio più vicino all'orlo. Ora che prestate attenzione, notate un dettaglio che prima vi era sfuggito , la corda di canapa non pende nel vuoto. Il nodo attorno alla pietra ritorta del leggio è ancora lì, ma la fune si interrompe subito dopo. Un pezzo di canapa lungo appena un metro giace flaccido sul pavimento sconnesso, sfilacciato e tranciato di netto con violenza. Il resto della fune è caduto di sotto. Dal fondo del pozzo, dal tetto terrazzato del colossale palazzo nero immerso nel bagliore lattiginoso, la voce si fa sentire di nuovo, avendo forse percepito le deboli vibrazioni dei vostri passi. Siamo qui sotto! La fune ha ceduto... non possiamo risalire! Vi prego, abbiamo fame... una goccia d'acqua... questa maledetta luce ci sta facendo impazzire... Un colpo di tosse soffocato e un lamento delirante seguono la supplica , probabilmente sono minatori della Corporazione , compagni di quello morto nella stanza , sono ancora vivi laggiù, intrappolati... Dietro di voi, lo Hierofante non si è mosso, ma le lunghe lingue dei leggii hanno sussultato alle grida provenienti dal basso, ricominciando a oscillare tese nell'aria polverosa... @ Tutti
  23. Lorelai Credo anch'io che la cosa migliore da fare sia richiudere quella breccia...
  24. Godluin Valthorne Non credo si tratti di un errore di scavo di tutta la Corporazione. Commento a bassa voce guardandomi intorno. Questa luce è antica...e credo che abbia contagiato e corrotto il minatore. Faccio una breve pausa osservando la figura sul trono e le lingue. Dovremmo sigillare e andarcene al più presto.

Account

Navigation

Cerca

Cerca

Configura le notifiche push del browser

Chrome (Android)
  1. Tocca l'icona del lucchetto accanto alla barra degli indirizzi.
  2. Tocca Autorizzazioni → Notifiche.
  3. Regola le tue preferenze.
Chrome (Desktop)
  1. Fai clic sull'icona del lucchetto nella barra degli indirizzi.
  2. Seleziona Impostazioni sito.
  3. Trova Notifiche e regola le tue preferenze.