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Pippomaster92

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  1. Giorni dalla partenza: dal 81° all'88°. Quarta settimana nel Villaggio dell'Acqua Salata Cibo a disposizione: 34 giorni (senza caccia, pesca o agricoltura. 68 giorni con caccia, pesca e agricoltura. Di queste razioni, 7gg di razioni sono stivate nel rifugio a nord). Prigionieri umani: 5 (Tanya, Katia, le due donne del villaggio, l'uomo ancora in vita). Stato del Clan: contento, sazio (9/10). Questa settimana è stata foriera di attività e impegni per tutti i membri del Clan. Un drappello di esploratori si reca a nord, seguendo la costa ed evitando la zona degli strani umanoidi per cercare altri luoghi in cui nascondersi. Ne trovano due: una caverna a picco sul mare, non troppo spaziosa e senza una via di fuga secondaria, ma molto ben nascosta; e una radura dove la foresta si spinge fin sull'alta costa frastagliata. In quest'ultimo luogo è possibile montare un accampamento facile da celare e facile da smantellare. Stivano le provviste nella caverna, ben nascoste sotto delle rocce e del pietrisco. Il secondo gruppo si spinge in un lungo e faticoso giro di esplorazione che mappa con attenzione la zona. Trovano passaggi comodi per il Clan, come piste per animali nella foresta. Potenziali luoghi per gli agguati, nascondigli per piccoli gruppi di esploratori e un piccolo ruscello molto pescoso. Non incontrano però anima viva, né grandi branchi di animali adatti ad essere cavalcati o ammaestrati: sembra che la fauna locale si limiti a cervidi, cinghiali di piccola taglia e alcuni grossi ratti scavatori della taglia di una grossa lepre. Il terzo gruppo punta diretto a sud, ma torna a mani vuote: sembra che le strade siano del tutto prive di viaggiatori. Si spingono un po' più a sud e dedicano del tempo ad osservare il villaggio che si trova all'incrocio di tre strade e che avete evitato nel vostro viaggio fin sui. Si trova direttamente a sud rispetto a voi, e sembra ben difeso e ben fornito di cibo e potenzialmente altre risorse. Molta parte della pianura attorno al villaggio è adibita a coltivazioni, ci sono almeno due centinaia di umani e un grosso edificio per ospitare gli stranieri in viaggio. Mentre Arkail seleziona i guerrieri meno forti e meno robusti, il Colosso parte da solo per incontrare quello strano popolo. Al suo ritorno (illeso) racconta ciò che ha visto "Non sono orchi, e non sono un popolo della terra. Vivono dentro di essa, sotto la superficie, e in qualche modo ne rispettano gli spiriti. Non mi hanno attaccato e sono rimasti a parlare un po' con me, ma sono diffidenti. Non amano gli umani, ma non amano nemmeno gli orchi e credo che in passato abbiano lottato contro la nostra gente. I loro capi non sono troppo felici di dover parlare con voi, ma sono disposti a farlo se promettiamo di non cominciare una guerra con loro. Anche se non sono molto numerosi e non hanno metallo, credo che siano pressapoco forti come un giovane guerriero, e ci vedono meglio di me al buio. Credo sia saggio parlare con loro, ma non credo possano esserci utili"
  2. Per ora il necessario per vedere eventuali marinai...e cannoni/baliste.
  3. Master ragionevolmente possiamo sperare di avvicinarci di più, almeno abbastanza per osservarli col cannocchiale?
  4. L'orco annuisce e ti lascia stare. Durante la notte fate la guardia a turno, ma non arriva nessuno. L'alba vi trova abbastanza riposati. Campagna di Weldon, 8 ottobre 388 d.M. Zrak raduna le vettovaglie e uno degli altri orchi porta i due cadaveri di sopra per toglierli di torno. Probabilmente li macelleranno e li mangeranno, come hai visto fare al gruppo più grande. Poi il capo dei tuoi scagnozzi indica i prigionieri "Li lasciamo qui? Li vuoi torturare, uccidere...che ne facciamo?"
  5. Agli orchi non sembra vero di avere un capo così generoso, e ne approfittano bassamente. Forse per ricordo della magia che hai usato, o per una distorta riconoscenza, decidono pure di rispettare il tuo ordine. Verso mezzanotte, dopo ore di tartassamenti, tutti e tre i prigionieri sono ancora vivi. Malconci, feriti, nudi come vermi, sporchi, tremanti, traumatizzati, ma vivi. Zrak resta a montare la guardia e obbedire ad eventuali ordini, mentre gli altri due guerrieri schiacciano un pisolino nei comodi letti umani.
  6. Fortunatale "Se cominciassimo a seguirli sembreremmo dei pirati. Manteniamo la rotta: prima o poi incroceremo vascelli più cordiali"
  7. Non appena la ragazza prende il coltello si volta e prova goffamente a colpirti. Una mossa stupida ma proprio per questo efficace: la lama affonda nella spalla per un paio di centimetri. L'orco lì vicino sogghigna divertito, mentre gli altri non si accorgono nemmeno della cosa... NOTA
  8. Zisanie "Ahi, scotta!" strillo stupita, ma continuo imperterrita a volare fin dentro la finestra, lo spadino puntato "Arrendetevi e non vi faremo del male" DM
  9. Gli orchi non capisco ciò che dici, ma servono al loro scopo continuando a maltrattare e tormentare la prigioniera...e ciò terrorizza la tua vittima. Ciliegina sulla torta, uno degli orchi le si avvicina e comincia a strapparle le vesti, deciso a sfogare su di lei i suoi bassi istinti. La ragazza si agita e piange, annuendo disperata alle tue parole "Aiutami, ti prego"
  10. Fortunale Continuo ad osservare il vascello manovrare "Un vascello bianco, ci ha visti e si sta allontanando. Non riesco a capire chi lo governi. In ogni caso se ci evita è meglio fare altrettanto. Ma almeno siamo certi che si tratta di una zona di mare frequentata"
  11. Ophelia Montoya Ascolto la storia del nostro misterioso compagno di viaggio. O compagna, a questo punto. Nascondere quel ben degli dei è un crimine...ma sentendo ciò che racconta, forse è stata la soluzione più saggia. "Benvenuta, Maleka. È un po' esotico, come nome, ma mi piace. O ne hai uno tuo?"
  12. Ci sono numerose capsule, in questa metà anello del Secondo Livello, che sono completamente intrappolate dal ghiaccio. Xi Pei viene liberato, così come Mosis e Glitch. Altre riuscite ad aprirle, ma sono rimaste danneggiate chissà quando e l'interno è occupato da cadaveri congelati, spesso deformati dalla rapida espansione dei liquidi interni. Vi rivestite tutti come potete, facendo un rapido inventario dei vostri averi: con voi non avete cibo e, tolto il braccio meccanico di Ajand, non avete nemmeno molte fonti di calore. Beh, a parte Keiko, se ciò che dice è vero. Mentre state facendo la conta di ciò che avete, e di chi altri potete recuperare (oltre a voi avete trovato altri tre sopravvissuti, ma le capsule in questo mezzo anello sono 2500), Tivra alle vostre spalle scatena un gran fracasso e vi voltate proprio mentre la donna finisce di staccare un pannello dalla parete, facendone piovere pezzetti di ghiaccio "Qui c'è un accesso remoto, stando a quanto scritto. Qualcuno si intente di informatica?" chiede con un sogghigno rivolto al suo "capo". Mosis comincia a lavorare all'interfaccia, ma dopo un po' si rialza e scuote il capo "Tutto fritto. Non so dire se per il freddo che ha rovinato gli impianti, o per qualcosa di precedente. Posso accedere solo alla sezione analogica, ma non posso ricavarne dei dati. La possiamo usare per provare a manomettere le porte, o riattivare l'impianto ambientale e alzare questa c@zzo di temperatura, ma ho bisogno di una mano. Qualcuno di esperto" NOTA
  13. Sarah continua a lavorare con Eshu, aiutata da Friedrich, ma nonostante le loro notevoli capacità non riescono a riportarlo operativo al 100%. Riesce comunque a farlo parlare, il che non è poi male "Sistema supporto vitale: danneggiato. Danno meccanico. Filtri occlusi e/o mancanti. Riserva di ossigeno compromessa. Possibile perdita di ossigeno. Sostituire filtri e ossigeno per ripristinare il supporto vitale" Nel frattempo la meccanica comincia ad armeggiare con una piastra di metallo, tolta la quale trova l'accesso ad un bypass di sicurezza per le capsule. Con un paio di cavi staccati e riagganciati, Sarah riesce ad aprire le capsule. Quasi tutte, in realtà. Alcune paiono bloccate più da qualche evento meccanico che da un proprio sistema di sicurezza. Sarah Uno degli altri coloni emersi dalle capsule alza un braccio alla domanda di Aaron "Io sono un tecnico delle comunicazioni. Posso provare...ma qualcuno può spiegarmi che diamine sta succedendo? Questa non mi sembra la Visnu" l'uomo, un giovane asiatico alto e pelato, sembra ancora sotto shock. Musk Shen, una donna che si sta rivestendo e altri due uomini già vestiti alla meno peggio sono lesti ad obbedire a Clarke. Si dirigono verso una delle due porte che conducono alla seconda metà del cerchio, e con un po' di fatica riescono a girare la leva che opera l'apertura manuale. Terriccio e altri radici emergono dalla porta, bloccando l'accesso. Assieme alla terra, umida e friabile, tre larve grasse e bianche grandi come una mano aperta rotolano sul pavimento, agitandosi debolmente finché non si aprono dividendosi in dozzine di vermetti più piccoli che tornano a strisciare nella sicurezza della terra. Anche la seconda porta che dovrebbe condurre all'altra metà dell'anello è parimenti bloccata, tanto che non è nemmeno possibile aprirla del tutto. Resta solo la porta che conduce all'anello più interno, e da qui al cilindro centrale della Sezione... NOTA
  14. Il giro della casa occupa poco tempo: trovi vestiti, cibo, attrezzi agricoli e poco altro. I due prigionieri sono terrorizzati, disperati e parlano assieme, caoticamente, cercando di compiacerti ed evitare chissà quale sorte. Non c'è nessun altro qui, ma in effetti ci sono solo tre letti. Probabilmente i giovani sono marito e moglie.
  15. Valena Aurica Nella sala grande
  16. Valena Aurica "E questo...neonato" non sono molto brava con i bambini, e in vita mia per fortuna ho avuto pochissimo a che fare con loro "Ci è stato affidato? O lo avete accolto perché lo spadaccino lo avrebbe dichiaratamente abbandonato? Chi se ne occuperà?"ci manca solo un padre spadaccino lebbroso determinato a riprendere il figlio!
  17. Arth e Jean Chloe Yksandr
  18. La domanda riceve rapidamente risposta quando il giovane ragazzo prova ad uscire dall'unica finestra: il terzo orco lo attende con un forcone in mano e lo usa per colpirlo al volto. Il contadino cade a terra tenendosi il viso sanguinante, e il selvaggio ne approfitta per entrare dal vano, un po' a fatica. Tre orchi contro cinque contadini, per lo più questi ultimi instupiditi dalla tua magia. Una mattanza. Zrak piomba sull'uomo che ti ha fatto entrare e lo sventra con un solo fendente. Il secondo orco vicino alla porta invece balza subito sulla ragazza e la afferra per un braccio, puntandole l'arma alla gola. Ciò ferma la scarsa resistenza che gli altri umani stavano approntando. Ma non ferma gli orchi. Desiderosi di vendicarsi sugli umani che li hanno sconfitti cominciano a torturarli. Legano quelli ancora vivi, tranne il vecchio: con un sogghigno uno dei tuoi nuovi servitori lo afferra per il collo e lo getta faccia in avanti nel fuoco, trattenendolo finché non smette di scalciare. Zrak appende il ragazzo ormai mezzo cieco ad una trave, per i polsi. Fanno lo stesso con la ragazza. E poi i tre mettono in pratica sulla madre ciò che avevano in programma di fare a te, se non li avessi intimiditi a dovere. Dopo un po' Zrak si avvicina sogghignando "Tre prigionieri, molto cibo. Sif-sick... soddisfatto?"
  19. Valena Aurica "Un...neonato? Spiegatevi meglio: è diventato un neonato, oppure ora abbiamo uno spadaccino e un neonato?" sono invero un po' confusa.
  20. NOTA Una mappa schematica della Sezione III
  21. NOTA Una piantina della Sezione II
  22. Z'ress "Preferisco mantenere il discorso tra pochi intimi, in verità. In ogni caso" cedo leggermente, vediamo cosa ricavo "potrei offrirvi molto: conosco creature che potreste sfruttare come nuovi servitori. E altre che possono procurarci oggetti magici esotici o rari. Alcune di queste creature sono addirittura extraplanari..."
  23. "Si, ma ci sono ancora gli elfi, i lupi e chissà che altro!" Spiega il ragazzo. Ma ti lasciano mangiare in pace, cercando di non essere troppo invadenti. Così nessuno fa domande quando ti allontani un po'...e cadono nel panico quando la nebbia comincia a salire, avvolgendoli nelle loro spire. Apri la porta, e quasi subito due orchi entrano con le armi in pugno. Ma alla vista della nebbia si fermano e ti guardano in cerca di risposte.
  24. "La foresta può essere molto pericolosa, ragazza mia" dice la donna facendoti accomodare su una panca vicino al focolare. Ti porge una fetta di pane e del formaggio "Mangia pure, e resta qui fino a domattina" nota

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