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By aza

ManaDinamica – Magia ed Entropia

La magia può sembrare una cosa meravigliosa: si tratta di uno strumento in grado di fare, in prima approssimazione, qualunque cosa.
Abbiamo tuttavia già visto nel precedente articolo che la faccenda non è così semplice: infatti, per ottenere un qualunque effetto magico che sia fisicamente coerente, abbiamo bisogno di spendere energia. E abbiamo bisogno di ottenere questa energia da qualche parte.
Ma il problema non si ferma qui: ogni volta che l’energia viene trasformata da una forma all’altra, una porzione di essa sempre maggiore viene dispersa, diventando inutilizzabile per il suo scopo originario
Oggi parliamo del secondo principio della termodinamica… applicato alla magia!

Calore e movimento
Se mettiamo a contatto tra loro due oggetti a diverse temperature, il più caldo comincerà a raffreddarsi e il più freddo a scaldarsi finché non raggiungeranno la stessa temperatura.
Questo fenomeno, detto “principio zero della termodinamica”, è evidente se mettiamo un cubetto di ghiaccio nell’acqua d’estate: il cubetto si scalda, sciogliendosi, ma nel farlo raffredda l’acqua.
Quello che è accaduto è che una certa quantità di energia, detta calore, ha abbandonato il corpo caldo, raffreddandolo, per introdursi in quello più freddo e riscaldarlo.
Questo passaggio di energia può essere “imbrigliato” per ottenere movimento: le macchine in grado di compiere queste trasformazioni sono dette Motori Termici, tra cui il motore a scoppio, il motore stirling e l’immancabile motore a vapore.

Un modellino di motore stirling. Una lieve differenza di temperatura tra il sopra e il sotto della base è sufficiente per far girare la ruota.
Un motore termico ha infatti bisogno di due “ambienti”, uno più caldo dell’altro, e la sua capacità di funzionamento dipende proprio da tale differenza di temperatura.
Quando, nel mondo reale, gli scienziati, ingegneri e inventori del ‘700 e ‘800 cominciarono a studiare il rapporto tra il calore fornito a una macchina a vapore e l’energia meccanica (cioè legata allo spostamento della vaporiera) che essa era in grado di rilasciare, si accorsero che una porzione di tale energia veniva perduta.
Infatti, parte di quel calore andava comunque a riscaldare l’ambiente esterno, più freddo ovviamente della caldaia: questo implica che, se da una parte l’aria esterna circola ed è in grado di rinnovarsi, la caldaia va via via raffreddandosi e richiede sempre nuovo combustibile.
Per quanto si possano migliorare numerose parti di un motore, per esempio riducendo gli attriti (che dissipano ulteriore preziosa energia), una porzione di dispersioni energetiche dovute a questo scambio di calore sarà sempre, inesorabilmente presente.
Tale evidenza portò a una delle formulazioni del “Secondo Principio della Termodinamica”, quella di Lord Kelvin: “È impossibile realizzare una trasformazione ciclica il cui unico risultato sia la trasformazione in lavoro di tutto il calore assorbito da una sorgente omogenea” 
Fu questa triste scoperta, l’inevitabile dispersione dell’energia, che portò gli scienziati del tempo alla definizione di una nuova grandezza fisica: l’Entropia.
Energie inutilizzabili
L’Entropia viene spesso definita come lo “stato di disordine di un sistema”, ma si tratta di una definizione che può confondere: infatti non si tratta banalmente di sistemi nei quali gli elementi siano “riposti ordinatamente”.
Due oggetti a temperature diverse e a contatto tra loro, infatti, sono ugualmente “ordinati” prima o dopo aver scambiato calore tra loro.
Quello che invece sappiamo grazie ai motori termici è che se due oggetti hanno temperature diverse è possibile usarli per generare energia meccanica, mentre questo è impossibile se hanno la stessa temperatura.
In questo secondo caso, infatti, la loro energia è stata “distribuita” tra di essi, mentre inizialmente essa era “disponibile” per generare lavoro.

Se immaginiamo le unità di energia termica come palline, esse possono essere utilizzate per produrre movimento solo finché sono separate
Badate bene che, dopo lo scambio di calore, tale energia non è stata “perduta” nel nulla: l’energia totale è conservata e così il primo principio della termodinamica, solo essa non è più “sfruttabile” alla stessa maniera.
La sua “qualità” è diminuita.
L’Entropia è, di fatto, la misura di questa “riduzione di qualità” dell’energia di un sistema.
Un’evidenza nata sia dall’osservazione naturale che dagli studi di Carnot è che l’entropia è sempre in continua, inesorabile crescita, e quindi la “qualità” dell’energia è in perenne calo.
Ciò ha portato a un’ulteriore formulazione del secondo principio della termodinamica: “in un sistema isolato l’entropia non può mai diminuire”.
Tutti i fenomeni spontanei, infatti, aumentano (o quantomeno mantengono inalterata) l’entropia del sistema: il calore fluisce da un corpo caldo a uno freddo, anche quando si cerca di imbrigliarlo con un motore, riducendo inevitabilmente l’efficacia del processo (come abbiamo già visto).
Tutti i fenomeni naturali che portano alla dispersione dell’energia sono prima o poi inevitabili: il ghiaccio fonde, gli oggetti cadono, il ferro si ossida, le pile si scaricano, le stelle si spengono e gli esseri viventi, alla fine, periscono.
Questo non significa che sia impossibile ottenere effetti opposti a quelli spontanei: abbiamo ad esempio inventato frigoriferi e condizionatori per abbassare la temperatura.
Tuttavia, tali macchinari si “limitano” a spostare il calore, ad esempio, del cibo congelato nell’ambiente fuori dal frigo, e consumano energia per farlo: parte di questa energia poi, ovviamente, non sarà utilizzabile per raffreddare gli alimenti ma verrà dispersa.
Se noi cercassimo di utilizzare la differenza di temperatura tra frigo e stanza per alimentare un motore termico, otterremmo ancora meno energia di quella necessaria per mantenere il cibo congelato.
L’energia necessaria per raffreddare un oggetto è insomma superiore a quella che si otterrebbe utilizzandolo come ambiente freddo per un motore termico: questo perché parte di quell’energia è stata dispersa proprio a causa dell’entropia.
Come per un cambio di valuta, scambiare euro per dollari avrà un costo: riscambiando indietro dollari con euro, un ulteriore costo, ci troveremmo in mano meno soldi di quelli iniziali.

Ogni trasformazione d’energia riduce quella disponibile per nella nuova forma, disperdendone inevitabilmente altra a causa dell’entropia
Inoltre, andando ad effettuare il calcolo, vedremmo che, dove l’entropia dell’interno del frigorifero è diminuita, quella del suo esterno è aumentata di una quantità superiore: l’entropia totale infatti aumenta sempre.
A seguito di un’azione su un sistema che ne riduca l’entropia ci sarà sempre un sistema più grande che lo circondi la cui entropia totale è aumentata (o al limite è rimasta identica): si dice in gergo che “l’entropia dell’universo” non può mai diminuire.
Come per i frigoriferi, anche i meccanismi degli esseri viventi riescono a mantenere sotto controllo l’entropia, a scapito tuttavia delle sostanze che espellono: gli scarti del corpo umano, se anche non fossero per esso dannosi, sarebbero comunque meno nutrienti dell’equivalente cibo necessario per crearli.
Se fossimo in grado di assimilare gli elementi nutritivi del terreno e produrre autonomamente determinate molecole biologiche necessarie per il nostro organismo, come alcune proteine, troveremmo svantaggioso nutrirci di piante e animali poiché il loro “passaggio” ha rubato energia.
Ogni trasformazione di energia ha, infatti, un determinato “rendimento”, cioè una percentuale dell’energia investita che è effettivamente utilizzabile dopo una trasformazione: il rendimento è sempre inferiore al 100% e tale perdita, dovuta all’entropia, va accumulandosi ad ogni passaggio.
Se, per esempio, della benzina viene bruciata per spingere un’automobile, tale processo è più efficiente (si ha cioè a disposizione più energia effettiva) che se tale motore fosse usato per produrre energia elettrica ed essa, a sua volta, utilizzata per alimentare un motore elettrico di un’automobile: motivo per cui le auto elettriche sono efficienti e meno inquinanti solo se ci sono scelte oculate nella produzione dell’energia elettrica.
A loro volta, i combustibili fossili come il petrolio, “fonti” di energia, non sono che l’effetto della degradazione di energie ben superiori accumulate milioni di anni fa durante la crescita, ad esempio, delle piante ormai fossilizzate e dell’azione dei batteri su di esse: l’energia spesa, insomma, per creare un albero e trasformarlo in carbone fossile è superiore a quella ottenuta bruciando quello stesso combustibile.
Per riassumere il concetto, l’entropia è la misura della degradazione dell’energia di un sistema: essa aumenta inesorabilmente a ogni trasformazione d’energia, rendendola sempre più inutilizzabile e portando spontaneamente a fenomeni come la dispersione del calore, dell’energia e la devastazione del tempo.
Gli effetti sulla magia
Ma quali effetti avrebbe l’entropia sulla magia, alla luce anche dell’articolo precedente?
Tanto per cominciare, l’energia magica disponibile sarebbe, se possibile, ancora meno.
Che sia accumulata fuori o dentro il mago, l’energia magica tenderebbe a disperdersi: sarebbe forse questo fenomeno a concedere l’esistenza di incantesimi che permettano la percezione della magia.
Questo implicherebbe, per esempio, che gli effetti magici vadano a svanire nel tempo e causino tutti quei classici eventi come l’indebolimento dei sigilli magici per trattenere chissà quale oscuro demone del passato.
Sarebbe anche molto in linea con tutte quelle ambientazioni nelle quali la magia si è via via ridotta e non sia più facile come un tempo produrre chissà quali effetti meravigliosi, un classico anche di tanti racconti  che pongono spesso le vicende in epoche successive a quelle degli dei e degli eroi: un tale sapore si respira, ad esempio, nelle Cronache del ghiaccio e del fuoco, nel Signore degli Anelli ma anche, da un certo punto di vista, in ambientazioni dove magia e tecnologia si confondono come Warhammer 40.000.

Ma come giustificare la presenza di antichi artefatti di ere perdute in grado di garantire immensi poteri, come quelli tipici della terra di mezzo?
Una maniera per limitare lo scambio di energia al minimo è quello di utilizzare contenitori adiabatici, che riescono quasi ad azzerare lo scambio di calore (chiaramente non è possibile azzerare completamente le perdite per un tempo infinito… proprio per colpa dell’entropia!).
L’idea di ridurre la dispersione dell’energia è ampiamente utilizzata in ambito tecnologico per materiali isolanti (basta pensare all’edilizia o ai termos) nonché per altre applicazioni come i Volani, pesanti oggetti tenuti in rotazione nel vuoto su cuscinetti magnetici in modo che non disperdano il loro movimento rotatorio (il quale viene poi utilizzato, all’occorrenza, per produrre energia).
Impedire a un oggetto magico di rilasciare energia potrebbe essere sia una maniera per allungare la sua vita sia, nell’ottica precedente, di celarne la natura.
Ma un oggetto di potere immenso in grado di durare millenni potrebbe somigliare di più a una forma di vita magica, che ottiene la sua energia dall’ambiente esattamente come le piante (entro un certo limite) dal sole.
In base a come funzioni il mana in un mondo di finzione, oggetti e creature che si nutrono di esso potrebbero ridurne la disponibilità magica in una determinata area, cosa che potrebbe portare a divertenti implicazioni.

Ma l’effetto più importante dell’entropia sulla magia è che la sua energia è ancora più preziosa: ad ogni trasformazione, infatti, viene dissipata, che sia per il passaggio dal metabolismo umano a una riserva magica, dall’ambiente circostante agli incantesimi stessi.
Gli incantesimi poi dovrebbero, se possibile, agire in maniera estremamente diretta: sollevare un masso, per esempio, dovrebbe evitare di richiedere l’apertura di un portale sul piano elementale dell’aria per manifestare una corrente ascensionale (anche se può darsi che un mero sollevamento non sia poi così facile da ottenere… ma ne parleremo oltre!).
Alla stessa maniera, una palla di fuoco potrebbe essere ottenuta separando ossigeno e idrogeno nel vapore acqueo presente nell’aria, spezzando i loro legami tra loro e ottenendo, per ricombinazione, un effetto esplosivo… ma questo richiederebbe un enorme dispendio di energia.
Perfino l’arco elettrico di un fulmine sarebbe molto più semplice da causare, ma richiederebbe comunque più energia di una punta affilata sparata magicamente sul nemico.
Diversa invece la situazione se queste energie magiche fossero presenti e pronte a svilupparsi in maniera selvaggia: in tal caso, il mago potrebbe limitarsi a gestire con perizia il flusso magico incontrollato, lasciando la dispersione energetica più grande alla fonte magica…

Articolo originale: http://www.profmarrelli.it/2020/01/22/manadinamica-magia-ed-entropia/

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By aza

ManaDinamica – Conservazione dell’Energia

Uno dei problemi da affrontare, nei giochi e nella fiction in generale, dovuto all’introduzione della magia è integrare tali fenomeni all’interno del mondo per creare un contesto coerente e in qualche modo credibile.
In questa rubrica, dedicata soprattutto agli inventori di mondi (che siano scrittori o dungeon master), cercheremo di analizzare come potrebbe funzionare una magia “fisicamente corretta” ed evitare la classica domanda: “ma perché, se c’è la magia, la gente continua a zappare la terra e morire in modi atroci?”.

IL PROBLEMA ENERGETICO
Se la magia fosse fisicamente corretta, dovrebbe rispettare alcune leggi fra le quali i famosi Principi della Termodinamica (o, per l’occasione, della “Manadinamica”).
Tra questi, il primo è il cosiddetto “Principio di conservazione dell’Energia” che richiede che l’energia totale coinvolta in un fenomeno sia conservata, cioè che la sua quantità totale al termine del processo sia uguale a quella iniziale (contando, in entrambi i casi, tutte le forme di energia presente).
Ma cos’è l’Energia?
L’Energia è una grandezza fisica che descrive vari fenomeni simili capaci di trasformarsi l’uno nell’altro: l’energia elettrica usata per alimentare una stufa si trasforma in energia termica, e quella termica in un motore produce energia meccanica sotto forma di velocità (energia cinetica) e/o sollevando pesanti carichi (energia potenziale).

Ma l’energia è anche la base del funzionamento del nostro corpo: noi otteniamo energia dal cibo che mangiamo (dove è accumulata in forma di energia chimica dei suoi costituenti nutritivi) e usiamo questa energia per muoverci, respirare, pensare e per il corretto funzionamento del nostro metabolismo.
Possiamo dire tranquillamente che la stragrande maggioranza dei fenomeni che conosciamo prevede trasformazioni e scambi di energia, e la magia non può non ricadere in questo sistema: per sollevare un masso con il potere di un incantesimo, l’energia necessaria deve essere ottenuta da qualche parte.
È questo continuo richiamo al “pagamento” di energia che permette di creare un sistema magico fisicamente coerente. Non solo, l’incantesimo deve richiedere tutta l’energia necessaria per ottenere l’effetto desiderato: la generazione di temperature estreme di una palla di fuoco, la crescita di una pianta o lo spostamento di masse ingenti può richiedere una quantità estrema di energia, e talvolta anche difficile da calcolare (soprattutto quando ci sono di mezzo creature viventi o teletrasporti, ma avremo modo di parlarne in altri articoli).
Cerchiamo dunque di rispondere alla domanda: da dove proviene tutta questa energia?
MICROORGANISMI E CONDENSATORI
Una prima possibilità evidente è che l’energia possa essere ottenuta da quella del mago stesso.
Il corpo umano consuma l’energia ottenuta dal cibo per le sue attività, compresa una fetta importante (circa il 60-70%) unicamente per mantenere le funzioni vitali come la respirazione, la circolazione, il pensiero e il mantenimento della temperatura.
Un essere umano, in base all’età, al sesso e all’attività che compie, ha un consumo energetico quotidiano che può andare tra le 1500 e le 2500 kilocalorie circa: la stessa quantità di energia, espressa in Joule (l’unità di misura dell’energia nel sistema internazionale), oscilla tra i 6300 e i 10500 KiloJoule.
Se fosse possibile prendere una piccola frazione, ad esempio l’1% dell’energia di una “persona media” (8000 KJ per comodità), avremmo a disposizione 80 KJ, cioè 80.000 Joule.

Ma “quanti” sono 80.000 Joule?
Sono, ad esempio, pari all’energia necessaria per sollevare di un metro un masso di 8 tonnellate!
L’energia per una simile impresa titanica, ben lontana dalle capacità umane e facilmente assimilabile a un “prodigio magico”, è pari al solo 1% dell’energia consumata da un essere umano “medio”.
Ciò che impedisce a una persona di usare la sua energia in questa maniera è il concetto di “potenza”, cioè l’ammontare di energia che può essere emessa in un determinato ammontare di tempo. I nostri muscoli non sono abbastanza potenti da sollevare massi di una tonnellata (1000 kg) in alto di un metro, ma più che capaci di trasportare un oggetto di 10 kg per un dislivello di 100 metri: queste due azioni richiedono lo stesso ammontare di energia, ma la prima richiede molta più forza e molto meno tempo.

Se riuscissimo a rilasciare energia in tempi inferiori, potremmo letteralmente dare vita alla magia partendo dalla stessa energia dei corpi umani: ma come accumulare questa energia e rilasciarla tutta assieme?
Un mago potrebbe avere una “riserva” di energia magica che viene lentamente ricaricata dal suo stesso metabolismo e che può essere rilasciata rapidamente dando vita a effetti magici, e l’energia mancante del mago potrebbe giustificare la classica carenza di forza fisica che accomuna i maghi in molti giochi di ruolo.
Un’opzione potrebbe essere fare ricorso a sostanze prodotte dall’organismo e accumulate in appositi tessuti, come facciamo già nella realtà con i grassi, in grado di essere “bruciate” per ottenere un picco di energia.
Se invece non volessimo alterare la biologia umana, potremmo immaginarci un microorganismo simbiontico simile ai famosi Midi-Chlorian di Star Wars, in grado di sopravvivere solo in organismi molto specifici (magari in maniera simile a quello che accade con gli antigeni del sangue, solo più complesso).
Infine, il mago potrebbe ottenere energia sottraendola dagli esseri viventi circostanti, in pieno stile “rituali sacrificali” o, più semplicemente, prendendo ispirazione dalla recente serie di The Witcher.

Il rilascio dell’energia dovrebbe essere rapido, con un funzionamento simile a quello del flash delle macchine fotografiche. Le pile, infatti, non sono in grado di fornire una potenza sufficiente per il lampo: il flash, in questo caso, è ottenuto da un Condensatore, un componente dei circuiti in grado di accumulare al suo interno cariche elettriche (cioè, sostanzialmente, elettroni, le particelle che compongono la corrente elettrica) e di scaricarsi molto velocemente.
In questo modo, anche se la velocità di ricarica della pila è ridotta, il condensatore è in grado di fornire rapidamente una grande quantità di energia per il flash: allo stesso modo, un mago dovrebbe essere in grado di bruciare rapidamente la sua riserva energetica per ottenere, in poco tempo, grandi quantità di energia per dare vita ai suoi incantesimi.

Un condensatore. La vostra scheda madre ne è piena.
CATALIZZATORI
Se invece l’energia fosse ottenuta esternamente dal mago, come potrebbe egli averne accesso? E come giustificare una quantità limitata di uso di tale potere?
Sempre pensando a un consumo (almeno iniziale) di energia da parte del mago, si potrebbe ipotizzare un’interazione tra il mago e una sostanza esterna, simile alla Trama nel mondo di Forgotten Realms, grazie al quale il mago ottiene i suoi effetti facendo da catalizzatore.
In chimica, molti processi che trasmettono energia verso l’esterno (esoergodici) non avvengono spontaneamente, ma devono essere “stimolati” tramite una certa quantità di energia iniziale, detta energia di attivazione. Si può immaginare, ad esempio, che una certa reazione rilasci 5 Joule di energia, ma che la sostanza debba prima ricevere due Joule come energia di attivazione per avere inizio.
Un esempio pratico di questi fenomeni sono le combustioni, delle quali parleremo in un futuro articolo: un oggetto che brucia emette energia termica, ma ha prima bisogno di un innesco, un evento in grado di fornirgli l’energia necessaria per far partire la combustione.

Un Catalizzatore è un elemento, di solito una sostanza chimica, in grado di produrre un effetto di Catalisi, cioè di ridurre l’energia di attivazione: nell’esempio precedente la reazione potrebbe, grazie a un catalizzatore, richiedere un solo Joule per avere inizio.
Se il mago fosse in grado di agire da catalizzatore per la magia, questo spiegherebbe come mai solo i maghi sono in grado di usare tale potere, cioè perché l’energia di attivazione è troppo elevata e i non-maghi non sono in grado di abbassarla.
Contemporaneamente, se fosse sempre lui a fornire l’energia iniziale (ridotta grazie alla catalisi) si giustificherebbe anche un utilizzo limitato della magia da parte dell’incantatore.
MASSA ED ENERGIA
Un’ultima, notevole fonte di energia è la cosiddetta annichilazione della materia: la possibilità cioè di trasformare direttamente materia in energia mediante la famosa formula di Einstein.

Si tratta di una quantità di energia enorme: mezzo grammo di materia produrrebbe la stessa energia della bomba di Hiroshima.
Fortunatamente si tratta, nel mondo reale, di un processo assai complesso da ottenere: per avere una annichilazione è necessario far incontrare ogni particella del nostro materiale con la sua antiparticella. Queste ultime sono complesse da ottenere e prodotte solo da reazioni nucleari rare e altresì molto costose, in termini energetici (e non), da ottenere: all’attuale stato delle cose, il più grande apparato in grado di generare tali antiparticelle (il Large Hadron Collider, o LHC, del CERN di Ginevra) sarebbe in grado di ottenere un grammo di antimateria in… qualche milione di anni!
Tuttavia, immaginando di ottenere energia dai due processi precedenti, sarebbe forse possibile annichilire quantità di materia sufficientemente piccole da concedere comunque effetti prodigiosi… se l’antimateria fosse già presente. Infatti, produrre antimateria richiede processi molto più costosi (in termini di energie) di quanto poi riottenuto dall’annichilazione, fino a 10 miliardi di volte tanto.
Anche se, infine, essa fosse già disponibile al mago, questi dovrebbe assicurarsi di mantenere l’antimateria confinata nel vuoto, impedendogli di interagire con qualunque genere di materia, perfino l’aria: tale situazione viene comunemente ottenuta, nel mondo reale, tramite potenti campi elettromagnetici che possono risultare letali alle persone che si avvicinano troppo.

Sarebbe invece possibile ottenere parte dell’energia dagli atomi mediante fusione e fissione: in questo caso, tuttavia, la quantità di energia ottenuta da ogni atomo è molto inferiore e sarebbero necessarie quantità importanti di materiale (e il materiale giusto!), nonché condizioni peculiari di temperatura e pressione altrettanto complesse da ottenere (che richiederebbero ulteriori, drammatiche energie iniziali).
IL PREZZO DA PAGARE
Questa (relativamente) vasta serie di opzione potrebbe far pensare che ottenere energia possa essere semplice, ma si tratta di una conclusione errata.
Il mago dovrebbe indubbiamente pagare il prezzo iniziale consumando parte della sua stessa energia, energia che, se fosse accumulata in una sorta di condensatore magico, non sarebbe disponibile dell’incantatore (al di fuori del suo uso magico) e lo lascerebbe permanentemente spossato.
Se facesse inoltre da catalizzatore per una qualche fonte esterna di energia, essa si andrebbe, nel tempo, a consumare inevitabilmente la fonte di energia magica esterna proprio come i combustibili che diventano inutilizzabili dopo essere bruciati.
Infine, la stessa capacità di annichilire materia richiederebbe una grossa fonte di antimateria oppure energie tali da non giustificarne l’utilizzo, e anche l’energia nucleare si potrebbe sfruttare solo con condizioni estreme di temperatura e pressione.

E’ evidente dunque che l’idea di usare la magia per affrontare problemi altrimenti risolvibili è una mossa assai sconveniente, e che rivolgersi agli incantesimi dovrebbe essere giustificato solo da una necessità particolare e immediata.
E ancora non abbiamo parlato del fatto che non tutta quell’energia può essere utilizzata per lanciare una magia… ma per quello, aspettate il prossimo articolo di Manadinamica!
Articolo originale: http://www.profmarrelli.it/2020/01/15/manadinamica-conservazione-energia/

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Exploring Eberron uscirà a Luglio 2020 su DMs Guild

Inizialmente previsto per Dicembre 2019, Exploring Eberron di Keith Baker - il creatore originale dell'ambientazione Eberron - ha finalmente una data di uscita definitiva: Luglio 2020. Come spiegato sul suo sito ufficiale, infatti, Kaith Baker si è trovato costretto a posticipare la pubblicazione del supplemento non solo per via del COVID-19 e di altri contrattempi personali, ma anche per darsi il tempo necessario a inserire al suo interno tutto il materiale promesso. Nonostante il ritardo, tuttavia, ora il manuale è nella fase conclusiva della sua produzione e sarà dunque disponibile a Luglio sul DMs Guild, lo store online ufficiale della WotC.
All'interno di Exploring Eberron, Keith Baker esplorerà nel dettaglio i luoghi e i piani d'esistenza di Eberron a cui i manuali del passato hanno prestato minor attenzione. E' possibile dare un primo sguardo al contenuto del manuale grazie alle Anteprime rilasciate dall'autore il Maggio scorso. Trattandosi di un manuale Terze Parti pubblicato su DMs Guild, invece, purtroppo non è possibile aspettarsi una sua traduzione in lingua italiana (a meno che la WotC decida altrimenti).
Inoltre, come rivelato dall'autore sul suo sito ufficiale:
Trattandosi di un manuale pubblicato da Terze Parti (si tratta di un supplemento realizzato da Baker e non dalla WotC), il materiale contenuto in Exploring Eberron non potrà essere considerato canone ufficiale di Eberron. Poichè, tuttavia, ogni gruppo può decidere da sé la forma che Eberron avrà al proprio tavolo (come ricordato da Baker stesso), starà ad ogni gruppo decidere se considerare valide o meno le informazioni pubblicate da Baker in questo supplemento.
  Exploring Eberron sarà disponibile sia in versione con copertina rigida, sia in versione PDF. La prima versione sarà un libro con copertina rigida premium da 8,5″ x 11″ (simile al formato dei manuali ufficiali WotC).
  Non è possibile preordinare Exploring Eberron (DMs Guild non consente le prenotazioni), quindi i tempi di consegna della copia cartacea cartonata sono di almeno 1-2 mesi, ma sarà possibile avere immediatamente la copia PDF. Prima di ordinare la versione cartacea, tuttavia, assicuratevi che su DMs Guild sia disponibile la spedizione nel nostro paese.
  Il supplemento avrà un totale di 247 pagine e conterrà 49 illustrazioni originali. Grazie a @senhull per la segnalazione.

Fonte: http://keith-baker.com/bts-exploring/
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Guidiamo assieme la DL verso il futuro

Come vi accennavamo nell'annuncio di settimana scorsa, lo Staff D'L ha ora aperto per voi un sondaggio tramite cui ci potrete fornire informazioni ed indicazioni per meglio impostare il futuro corso degli articoli del nostro amato forum. Il sondaggio resterà aperto per 2 settimane, fino al 06 Luglio.
Oltre a fornirci alcuni indicazioni generali su voi come utenti e sui giochi che più amate e giocate, vi chiederemo anche di darci delle indicazioni sul grado di interesse che potreste avere verso alcune generiche categorie di articoli, dagli approfondimenti su determinati aspetti del gioco (il che può intendere sia un'analisi di come certi aspetti sono presenti nei giochi attuali, sia una visione della loro evoluzione negli anni) ai consigli di varia natura su come gestire i vostri gruppi, le situazioni di gioco o la creazione di materiale per le sessioni.
Vogliamo potervi offrire informazioni e articoli sugli argomenti di maggiore interesse per la community e faremo affidamento sulle informazioni che ci fornirete tramite questo sondaggio per meglio dirigere il futuro corso della nostra community.
LINK AL SONDAGGIO
Grazie ancora per il supporto che ci dimostrate sempre e buon gioco a tutti!
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Heroes' Feast - Il manuale ufficiale di ricette per gli eroi di D&D

Lo stesso giorno in cui annunciava ufficialmente la nuova avventura di D&D legata alla Storyline del 2020, la Wizards of the Coast ha deciso di rivelare l'uscita di un altro libro di D&D ancora più particolare, pensato questa volta per soddisfare gli stomaci degli Avventurieri piuttosto che i loro cuori e le loro menti. Heroes' Feast, infatti, è un vero e proprio manuale di ricette creato traendo ispirazione dal mondo magico di D&D, il cui scopo è quello di consentire agli appassionati di Dungeons & Dragons di tutto il mondo di prepararsi piatti, bevande e snack degni di un banchetto degli eroi...o di un rapido pasto consumato durante il viaggio o davanti al fuoco scoppiettante del proprio accampamento.
Le 80 ricette contenute in Heroes' Feast sono state realizzate da uno chef professionista proveniente da una delle migliori cucine d'America. Il libro, attualmente previsto solo in lingua inglese (non è noto se ne verrà fatta una traduzione), uscirà il 27 Ottobre 2020 al costo di 35 dollari.
Qui di seguito potete trovare la descrizione ufficiale di Heroes' Feast, oltre ad alcune anteprime (cliccate sulle immagini per ingrandirle):
Heroes' Feast
80 ricette ispirate al magico mondo di D&D - perfette per una quest solitaria o per un banchetto condiviso con i propri compagni d'avventura.
Dagli esperti di D&D dietro a Dungeons & Dragons Art & Arcana arriva un libro di ricette che invita gli amanti del fantasy a conoscere le loro culture immaginarie preferite attraverso la loro cucina e i loro stili di vita unici. Grazie a questo libro, potrete preparare piatti delicati abbastanza da consentirvi di mangiare come elfi e come i loro cugini drow, oppure forti abbastanza da banchettare come un clan nanico o come una chiassosa orda orchesca. Tutti gli ottanta piatti - realizzati da uno chef professionista proveniente da una delle migliori cucine del paese - sono deliziosi, facili da preparare e composti da ingredienti sani e facilmente rintracciabili nel nostro mondo.
Heroes' Feast contiene ricette per spuntini come Bytopian Shepherd's Bread (Pane del Pastore Bitopiano), Iron Rations (Razioni di Ferro), savory Hand Pies (Tortine Tascabili salate) e Hogs in Bedrolls (Maiale Arrotolato; probabilmente involtini di maiale, NdTraduttore), così come portate principali vegetariane, a base di carne o a base di pesce quali Amphail Braised Beef (Brasato di Manzo di Amphail), Hommlet Golden Brown Roasted Turkey (Tacchino Arrosto di Hommlet), Drow Mushroom Steaks (Bistecche ai Funghi Drow) e Moonshae Seafood Risotto (Risotto ai Frutti di Mare di Moonshae). Sono anche presenti dessert e cocktail come Heartlands Roseapple & Blackberry Pie (Torta di Mela Rosa e di More delle Heartlands), Yawning Portal Biscuit (Biscotti del Portale Sbadigliante) e Chultan Zombie (Zombie di Chult) - e tutto ciò che si trova in mezzo, in grado di soddisfare il desiderio (il termine originale "craving" ha anche significato di "voglia", "appetito", NdTraduttore) di qualsiasi avventura.
DETTAGLI DEL PRODOTTO:
Prezzo: 35 dollari
Data di uscita: 27 Ottobre 2020
Lingua: Inglese
Formato: Copertina Rigida
Link alla pagina ufficiale del prodotto: https://dnd.wizards.com/products/fiction/heroes-feast


Fonte: https://dnd.wizards.com/products/fiction/heroes-feast
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La Caduta di Yconia non fa eccezione. 

 

Weldon non è sempre stata una cittadina tranquilla e sonnolenta, e il luogo in cui vi trovate ne è testimone: un'antico rifugio per ladri e contrabbandieri, scavato a partire da una delle caverne naturali che ne costellano il sottosuolo. 
Abbandonato per decenni, questo anfratto è diventato la casa di insetti, ratti e qualche anfibio cieco che sguazza nelle polle di acqua piovana che filtra dal soffitto. Ma di recente un nuovo inquilino ha fatto mattanza di questi animali, e al vostro ingresso la luce della lanterna ne illumina i piccoli resti smembrati e in parte divorati. Alcuni topi decapitati sono stati disposti a formare una specie di pentacolo asimmetrico, mentre decine di scarafaggi schiacciati fungono da olocausto posto al centro del macabro disegno. Da qualche parte oltre la portata della lanterna sentite distintamente il rumore di qualcosa che mastica e sgranocchia, sbavando e ridacchiando tra sé e sé.

Ma cosa vi ha richiamato in questo luogo dimenticato dai mortali?
Ciascuno di voi ha avuto una vita peculiare, non comune a quella della maggior parte dei mortali. Qualcosa vi ha guidato fino a qui, una forza misteriosa che ha complottato per tutta la vostra esistenza affinché vi trovaste in questo luogo in questo preciso momento. 
Chloe, ha trovato nel suo misterioso libro le indicazioni per raggiungere il rifugio, con tanto di data e ora precisa in cui recarvisi, mentre Jean ha avvertito l'impulso irresistibile, complice la luna piena, di seguire uno strano aroma fatto di paura e desiderio. Arthorius ha avuto un sogno premonitore, una promessa di gloria e svago così allettante che il giovane non ha saputo rifiutare di recarsi là dove il sogno gli diceva di andare.
Il più sfortunato è stato Yksandr: senza possibilità di resistere, si è visto escluso dal controllo del suo stesso corpo che semplicemente è uscito di casa e lo ha costretto a raggiungere un'anonima casa abbandonata, fuori dalle mura.
Lì vi siete ritrovati faccia a faccia, consci che sotto i vostri piedi si trovava l'obbiettivo da raggiungere. Nonostante l'iniziale diffidenza avete compreso al volo che vi trovavate tutti nello stesso posto per il medesimo motivo, e avete deciso di collaborare...almeno per il momento. 
Entrati nel rudere avete cercato a destra e a manca fino a trovare un passaggio celato nel pavimento in pietra. Avete sceso gradini tagliati alla meno peggio nella roccia calcarea, e infine siete giunti nella caverna. 
 

Ancora, questo non risponde alla domanda. Tutto ciò spiega come siete arrivati fin qui, ma non perché
Ciascuno di voi ha dei sospetti, ma solo raggiungendo la caverna avete potuto conoscere la verità. 

Una volta che vi trovate tutti all'interno di questa specie di magazzino lo sgranocchiare cessa di colpo e un piccolo gridolino eccitato risuona nel buio più totale. Una creatura emerge dalle ombre per salutarvi. Piccola e dall'aria malevola, vi osserva per qualche istante sogghignando e giochicchiando con il cadaverino di una salamandra. Poi il sorriso si allarga ancora di più e l'essere prende a parlarvi "Ah, vi stavamo aspettando! Che delizia, che gaudio! Finalmente dopo tutti questi anni dei nuovi padroni da servire e riverire! Velikii è ai vostri ordini, ed ha già qualcosa per voi" indica con un gesto teatrale delle mani l'intera caverna, o almeno quella parte che riuscite a vedere. "Ma immaginiamo che abbiate tante domande, padroni! Ci è stato detto, infatti..." la voce della creatura si perde in un borbottio confuso, poi nuovamente si rivolge a voi con un sorriso malevolo in cui luccicano denti affilati e un po' sporchi "C'è così tanto da fare, tanti preparativi! Non dovremmo perdere tempo, loro non ne sarebbero contenti!"

Velikii

Spoiler

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Chloe, Yksandr

Spoiler

Ciascuno di voi è piuttosto certo che la creatura sia un quasit, una delle creature demoniache più infime e deboli. Ciò nondimeno non dovreste sottovalutarlo, perché questi esseri immondi sono comunque astuti e dotati di poteri sovrannaturali che superano di gran lunga quelli dei comuni mortali. 
Da quello che sapete, i pochi quasit che si trovano su Yconia nascono direttamente su questo mondo come famigli di potenti incantatori malvagi.

 

 

Nota per tutti

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@Ghal Maraz, @Ian Morgenvelt, @Plettro, @Zellos
Benvenuti nella campagna The Evil Within!
Solite regole: nel primo post una descrizione del proprio personaggio. 
Grassetto per il parlato, corsivo colorato per il pensato. Scrivete al presente, prima persona. 
Questi primi post serviranno per ingranare l'avventura e dare inizio alle danze, sentitevi liberi di interpretare e ruolare tra di voi. 

- Chi abita da tempo a Weldon conosce gli altri, anche se magari solo di vista. 
- Chi viene da fuori può essere stato in città da abbastanza tempo da conoscerne a grandi linee la mappa, ma non abbastanza da conoscerne gli abitanti.

- L'anno di Yconia, per semplicità e per la mia sanità mentale, è identico a quello terrestre nella durata e nella divisione in mesi. 

 

Edited by Pippomaster92
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Yskandr

Descrizione 

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Yskandr è un giovane Mezzelfo, dai lineamenti delicati, con la bellezza tipica del suo sangue ibrido particolarmente accentuata da una forza di personalità naturale e quasi palpabile. 

Mediamente alto e ben proporzionato, il volto affusolato ed espressivo trova il punto focale nei profondi e luminosi occhi verde smeraldo, che dominano all'interno di una corona di capelli biondi, dai profondi riflessi ramati, che paiono adagiati in una chioma sapientemente scarmigliata. 

Il sorriso pare venirgli naturale e straordinariamente convincente, eppure, a ben guardare, per un osservatore particolarmente attento, quello sguardo smeraldino sembrerebbe celare una inspiegabile ombra incostante e pericolosa. 

"Le nostre domande sono forse meno delle cose che non ci stai dicendo, ma, se davvero vuoi servirci e risponderci, perché non ci racconti meglio quanto ti è stato detto, da chi e magari anche quando? Aggiungendo pure qualche dettaglio su quei misteriosi loro che non sarebbero contenti di un nostro ritardo, magari!", mi rivolgo alla creatura, con voce a mia volta melliflua, ma certo non servile. 

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Jean Mantonero

Immagine

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Una volta scesi nella caverna, veniamo accolti da un piccolo, schifoso, essere: è lui che ci ha attirati qui dentro e credo che i suoi padroni abbiano qualcosa in serbo per noi, non ho mai visto niente di simile e non ho idea di cosa sia, anche se credo di aver capito a chi era destinato tale sacrificio...
Albéric... Cos'è questa creatura? Hai mai visto niente di simile?

Spoiler

+1 a conoscenze piani, uso il tratto possessed per fare un tiro di conoscenza senza aver bisogno di essere addestrato.

Chiedo mentalmente all'uomo che alberga nel mio animo, nel mentre, mi aggiungo alle domande del mezzelfo, rivolte a Velikii "Stavamo", Velikii? C'è qualcun'altro oltre a te? chiedo incuriosito e pure con un pò di, ben nascosta, preoccupazione.

Edited by Plettro

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Chloe

Descrizione

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Chloe non è certo una nobildonna: le mani leggermente consunte, per quanto spesso coperte da dei guanti di pelle, e la pelle lievemente scurita dal sole rivelano chiaramente la sua appartenenza al popolino.

È più alta di molti ragazzi, più del metro e ottanta, con un corpo di una magrezza nervosa che sembra comunicare una parvenza di grazia quasi regale. Il volto ha dei tratti affilati, austeri secondo qualcuno, che contornano dei capelli castani raccolti in una coda e degli occhi neri dal taglio leggermente allungato. 

Veste con abiti di una certa eleganza, per quanto sia possibile, mostrando un'evidente volontà di curare il suo corpo. Ciò che certamente cattura l'occhio è il medaglione rappresentante il simbolo sacro di Lyvenna appeso al collo, anche se le due piume sembrerebbero essere circondate da una pietra per qualche strana ragione.

Il mio libro è stato più chiaro: non si tratta di indovinelli o altre formule da utilizzare per i miei scopi, ma di precise indicazioni su un luogo da raggiungere. 

Sono sorpresa dall'aver incontrato altre persone dalle provenienze più disparate, tutte conoscenze superficiali, ma ancora di più di ammirare ciò che si trova all'interno della grotta: un pentacolo e dei sacrifici, con un piccolo demone che si fa avanti dalle ombre, offrendoci i suoi servigi. Non sarà uno degli araldi della conoscenza del Signore del Cambiamento, ma potrebbe comunque essere decisamente utile ai miei scopi. È un segno decisamente chiaro. Mi guardo intorno per studiare la grotta, prima di prendere la parola per aggiungermi al coro di domande rivolte al demone Chi ha celebrato il rituale di cui sono visibili i resti, Velikii? Se, come penso, il cerchio è servito ad evocarlo... Chissà cosa si potrebbe fare, usando la dovuta energia. Oh, a proposito, credo sia buona cosa presentarsi: Chloe, probabilmente mi avrete già vista in paese. Dico ai tre uomini nella grotta, per provare a rompere il ghiaccio. Non sono l'unica ad essere stata scelta: anche questo segno mi pare molto chiaro. 

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Jean 

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La voce raspante e sovrannaturale di Albéric risuona nella tua testa. Ogni volta ti meravigli che gli altri non possano udirlo, perché quando parla il tuo antenato lo fa gridando, ringhiando e uggiolando. "Grr...un demone, è un demone" sembra che lo spirito sia in qualche modo spaventato e arrabbiato "un quasit, si. I quasit, piccoli bastàrdelli infidi e crudeli...deboli e pavidi" sembra riprendere coraggio convincendosi da solo che tutto sommato questo demone non è un pericolo "Grrr...di solito è al servizio di demoni più forti, o di incantatori votati all'Abisso. Attento, ragazzo, perché non è forzuto come te ma può lanciarti il malocchio, cambiare forma e sparire dalla vista...però quelli come lui possono parlare tra questo mondo e l'altro, lo sai? Una magia antica e potente, si si. Antica e potente. Possono parlare con loro"

 

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Arthorius Theos Azuj

Descrizione

Spoiler

( in attesa di meglio e personalizzato)

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Arthorius Theos Azuj è il “primogenito” del casato degli Azuj, una nobile famiglia di fuori città. Estremamente alto, ben piazzato, ha l’incarnato diafano di chi non ha mai visto il sole per lavorare. I capelli biondi sono color platino, gli occhi di un azzurro leggermente venato di rosso: pare che l’albinismo si celi nella linea di sangue. I capelli biondi, acconciati e tenuti anche non trecce e treccine gli superano ampiamente il bacino, arrivando all’incirca al ginocchio. 

Veste alla moda, ma con abiti che danno spesso l’impressione di essere troppo larghi per lui, nonostante siano fatti su misura. 

Il bel volto è incorniciato da una espressione sorridente che lo accompagna dappertutto ed in quasi qualunque circostanza ( tranne quando è in presenza del fratello Theos)  

Coperto di un mantello marrone scuro e da un maschera che, per quanto celasse le fattezze del viso, per ricchezza rivelava egualmente il ceto, mi ero avvicinato alla casa del mio sogno.

 Dopo l’iniziale diffidenza verso gli altri, ho compreso quanto evidentemente fossero anche loro stati condotti lì per la medesima ragione. 

La vista della creatura mi lasciò un poco orripilato. 

Meglio farci l’abitudine. Spesso i demoni sono incubi che acquisiscono aspetto reale. 

Mi esce un sospiro, mentre faccio un leggerissimo inchino al”nostro servo”. Uno un poco più profondo agli altri. 

<<Lieto di fare la vostra conoscenza. Perdonate se non tolgo la maschera, ma prima ho, come credo tutti, desiderio più avere risposte, piuttosto che di darne.>> dico verso gli altri, facendo un mezzo inchino di scuse agli altri. << Concordo comunque con mastro Chloe. Una presentazione è d’uopo. Potete chiamarmi...Sangue di Cenere.>> 

Edited by Zellos

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Alla domanda di Jean, Velikii si volta di colpo, fissando il buio alle sue spalle tremante. Quasi subito si ricompone e si volta "No, nessuno oltre a noi, davvero. Loro ci osservano, però. Noi e voi, intendiamo" svelato a questo punto il mistero: sembra che la piccola creatura si diletti nell'usare il pluralis maiestatis "Il rituale, dite bella signorina? Il rituale l'abbiamo fatto noi, per farvi venire qui...vi abbiamo evocato, vero? Ha funzionato, si si" si porta la salamandra morta alla bocca e ne rosicchia un pezzetto, meditabondo "Ma dalle vostre domande campiamo che non avete chiara la situazione. Ci era stato detto, ecco, ma speravamo che foste un po' più..." tergiversa un po' guardandovi titubante "istruiti? Mah, non c'è tempo da perdere, davvero" si schiarisce la gola e fa un passo indietro, allargando le piccole braccia e spazzando il terreno con la coda. 

"Il nostro compito qui era di chiamarvi e riunirvi, affinché possiate preparare la strada. Siamo qui anche per darvi la buona novella: questa terra è destinata ad essere conquistata dalle armate dell'Abisso. Voi siete stati scelti per...facilitare le cose. Voi sarete i signori del mondo, i loro prediletti...i favoriti dei Signori Abissali! E noi, Velikii, vi sosterremo e guideremo se ne avrete bisogno, altrimenti vi serviremo umilmente come più vi aggraderà..." il sorriso del mostriciattolo si fa più tagliente e subdolo. 

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Yskandr

"Queste cose non avvengono da un giorno all'altro, Velikii. Qui ci deve essere un piano di lunga durata e devono essere già stati messi in moto eventi di grande portata, anche se magari ancora invisibili... o sbaglio?", aggiungo a mia volta, curioso della direzione cui si sta volgendo il discorso. 

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Chloe

Sangue di Cenere... Senza dubbio ha talento per il mistero. Le parole della creatura sono deludenti: mi aspettavo che i simboli disegnati per terra servissero come base per un rituale di evocazione, mentre hanno una funzione molto più basilare, per quanto utile. In compenso, ciò che ci dice sul destino di Weldon è decisamente interessante. Le armate dell'Abisso con me alla loro guida... Uno scenario allettante, anche se dovrò spartire il premio con altri. Una cosa non esclude l'altra, Velikii. Abbiamo bisogno di una guida, ma un servitore fedele non può che essere gradito. Dico al piccolo demone, ascoltando con un sorrisetto le parole del mezzelfo. Vuole tenerci in suo potere celando delle informazioni, probabilmente. In fondo, non penso che sia tutto pronto. Non ci avrebbero affidato una base operativa-Ammesso che questo luogo sia definibile in questo modo- e non ci avrebbero mandato una guida, altrimenti. Dobbiamo iniziare consegnandogli Weldon, forse? Un grande prezzo comporterà certamente una grande ricompensa. E gli abitanti capiranno che solo il Signore del Cambiamento può offrirgli il futuro che desiderano.

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Arthorius Theos Azuj

Parlarono di nuovo il giovane e la donna, ed io iniziai ad osservali meglio e più attentamente, dopo aver prestato attenzione ad il nostro...servo. 

Assai curioso il plurale, per qualcuno che dovrebbe essere un servo. 

Porto una mano al mento e l’altra al gomito della prima, pensieroso. 

<<Sono assai curioso: qualora fosse Weldon il primo scalino della nostra ascesa, quale sarebbe il modo secondo voi opportuno? Quale dovrebbe essere il futuro di questo luogo...inutile?>>

Edited by Zellos

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Presenza della Luna (Jean Mantonero)

Aspetto

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Un'uomo mascherato da una folta pelliccia di lupo, indossata come mantello e cappuccio, questa è la Presenza della Luna.
Le pellicce calzano all'uomo perfettamente, come una seconda pelle, da lontano, si potrebbe addirittura pensare che l'essere che state guardando sia tutt'altro che un'essere umano: i ringhi e gli ululati bestiali quanto realistici, i malevoli occhi rossi che brillano nell'oscurità, i muscoli costantemente contratti sempre pronti a scattare, persino l'odore è disumano: l'aria attorno a lui trasuda l'odore di sangue fresco...
Tuttavia, un'esame più attento, rivela la vera natura del mostro: un'essere umano con un travestimento estremamente convincente... oppure no?

Tranquillo, Sangue di Cenere... Come puoi vedere... Anch'io ho una passione per le identità... Segrete... dico cercando di dare un senso di sicurezza e cameratismo, nonostante i ringhi bestiali Io mi faccio chiamare... "Presenza della Luna", il piacere... è tutto mio. continuo con voce roca e animalesca.
Una tana sicura dove nascondersi... è importante, Sangue... faccio un bel respiro con il naso, anche la sola parola, inebria tutti i miei sensi, dovranno rendersi conto che Presenza della Luna e io, siamo uguali ma diversi allo stesso tempo, sempre che si meritino di conoscermi......Di Cenere, qui organizzare è comodo e sicuro... sempre meglio che una squallida caverna... Tuttavia, sono curioso di cosa ha da dire il piccoletto... Perché iniziare da Weldon, Velikii? chiedo avvicinandomi all'essere, tuttavia rimango a una distanza di sicurezza, solo un pazzo ignorerebbe i consigli di Albéric...

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Il demonietto si torce le mani, lasciando cadere il corpo morsicato del piccolo anfibio "Noi non sappiamo molto di quello che succede fuori da Weldon...ma loro ci hanno detto che questo è un...un...un tassello ecco. La guerra va preparata, l'invasione va organizzata e va fatto in tanti luoghi diversi del mondo. Non tutti ci riusciranno, solo i migliori. È vitale non essere scoperti, è importante tenere tutto segreto...all'inizio" compiaciuto, Velikii zampetta avanti e indietro "Noi ci occuperemo di Weldon. La città non è grande, ma non è piccola, ed è un buon punto in cui cominciare...specialmente perché ci siete voi!" ridacchia "I vostri padroni hanno manovrato affinché vi trovaste tutti qui in questo momento, a parlare con noi, e così è stato. Magnifico, magnifico" 

Fa un paio di passetti verso Sangue di Cenere "I nostri signori si gloriano della caotica libertà, delle infinite possibilità che ci vengono offerte dalla vita...essi hanno decretato che starà a voi decidere cosa farne di Weldon e dei loro abitanti. Questo è come un terreno di prova, ma anche una fonte di potere..." abbassa la voce e parla come se vi stesse rivelando un segreto inadatto ad orecchie indiscrete. Anche se ormai siete certi che non ci sia nessun altro qui sotto con voi. "...il potere che serve a spezzare lo Scudo di Yconia! Noi dobbiamo rosicchiare le radici degli dei e dei mortali, noi dobbiamo erodere il loro potere e spezzare lo Scudo che ora impedisce ai nostri signori, a loro, di arrivare qui. Lo Scudo è un incantesimo molto potente, molto molto potente. Ma lentamente può essere assottigliato, rovinato, sporcato. Voi, padroni, avrete l'onere e l'onore di contribuire alla sua rovina...e nel frattempo, togliervi qualche sfizio" 

Nota a tutti

Spoiler

Anche i meno colti tra voi hanno sentito parlare dello Scudo di Yconia: è una leggenda piuttosto popolare.
Innumerevoli anni fa, agli albori dell'ormai caduto Impero Medlyn, ci fu una guerra tra le forze del Bene e quelle del Male. Grazie al sacrificio di molte divinità fu proprio il bene a vincere il conflitto, sigillando l'accesso a Yconia con un incantesimo molto potente.
Tale magia è lo Scudo di Yconia, una barriera che impedisce l'accesso di demoni, diavoli e altre creature non-yconiane intrinsecamente malvagie. In effetti si dice che da allora non sia più stato possibile evocare queste creature, ed è per questo che i culti demoniaci sono scemati e sono quasi del tutto scomparsi. 

Yksandr, Chloe

Spoiler

In realtà voi sapete (ciascuno a modo proprio) che non è esattamente così: lo Scudo di Yconia è un incantesimo potente ma anche antico e qui e là ci sono dei "buchi", delle fessure attraverso le quali le energie dell'Abisso possono giungere. La barriera non offre alcuna protezione contro i demoni che nascono a Yconia, come i quasit, né contro quei demoni che possono esistere senza un corpo fisico (dunque permette le possessioni), e non impedisce che i seguaci dei Signori Demoniaci possano ricevere potere dall'Abisso. Si sa per certo che in passato in certi punti del mondo lo Scudo abbia ceduto e sia stato "richiuso" da degli eroi. Sia danneggiare che riparare la barriera magica richiede enormi energie magiche. 
Chiaramente gli studi sullo Scudo fatti dai cultisti sono davvero pochi e rari, e non avete sentito che poche voci sparse e probabilmente imprecise. 

 

 

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Yskandr

"Sei un essere... interessante, Velikii...", riprendo, "ma chi ci dice che non stai giocando con noi? Che qualcuno, molto più in basso dei Signori Abissali, non stia agendo per conto proprio, essendo venuto a sapere di noi ed avendo dato forma a te per depistarci ed usarci a suo piacimento?".

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"Noi non ci permetteremmo mai di imbrogliarvi, padroni! Faremmo arrabbiare loro e la cosa non finirebbe bene per noi...e poi ci pare impossibile riuscire a raccontarvi delle menzogne. Siete troppo intelligenti e astuti per poter essere ingannati" sorride mostrando i dentini affilati "Comunque non dovete fidarvi solo della nostra parola! Noi siamo il vostro famiglio...condiviso. Di tutti e quattro" 

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Chloe

Una passione per le maschere e i nomi poetici, a quanto vedo. Dovrò adeguarmi anch'io, probabilmente. Lo scenario che prospetta Velikii è sempre più interessante: "solo i migliori riusciranno"... Un ulteriore stimolo a portare a termine il compito. Ma i sospetti di Yskandr sono più che leciti. La risposta di Velikii non è completamente soddisfacente, cerco quindi di ricordarmi ciò che letto sul libro e sui rari trattati sull'arte arcana che sono riuscita a procurarmi. Hai parlato di corrompere lo Scudo... Belle parole, non ci sono dubbi, ma è noto che toccare quell'incantesimo richieda enormi energie. C'è forse una fonte di potere simile in città? O dobbiamo trovare un modo per procurarcela?

Master

Spoiler

Sapienza Magica +12, Conoscenze (Piani) +12+1d6 sull'esistenza dei "famigli condivisi" e sul legame tra una creatura e il suo padrone.

 

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Yskandr

"La situazione è alquanto curiosa. Si tratterebbe di una inaspettata... alleanza? Temporanea? Ti riferisci ai nostri signori come "loro"... sai bene, dunque, che loro non vanno necessariamente granché d'accordo... e, sebbene io non conosca ancora in che verso sia indirizzata la fedeltà degli altri qui riuniti, posso prevedibilmente supporre una divergenza di vedute... cosa ne dici di tutto questo, Velikii?", torno a domandare. 

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Arthorius Theos Azuj

Rimase in silenzio, le braccia conserte. I suoi probabili “compagni” di avventura avevano posto intelligenti domande e preferiva aspettare di sentir le risposte prima di procedere a farne altre. 

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"Ecco...Yconia è un luogo grande, che può essere spartito tra più forze. E se anche così non fosse almeno nelle prime fasi sarà importante collaborare...bisognerà poi vedere chi effettivamente si prenderà il grande premio, le anime di tutti questi mortali!" fa un mezzo inchino a Chloe "Domanda molto intelligente, peraltro. Non siamo dei maghi, ma poiché siamo un demone qualcosa la sappiamo. Ebbene, lo Scudo è molto resistente e servono numerosi incantatori potenti. Ma esistono altri metodi per indebolirlo, e uno è corrompere le sue radici. Ci è stato detto che qui ci sono i resti di un circolo magico, potrebbe esserci utile"

Chloe

Spoiler

Sai che i Quasit non sono mai "veri" famigli, ma creature indipendenti nate dall'anima di un incantatore maligno. Una volta nato, il quasit può essere ovviamente ucciso, ma la morte del padrone no significa automaticamente la sua distruzione. Alcuni quasit seguono l'anima del padrone nell'Abisso. Altri decidono di restare tra i mortali per corromperli 

Sulla questione dei famigli condivisi hai qualche dubbio. O si tratta di una menzogna, oppure i signori demoniaci hanno utilizzato qualche conoscenza rara o proibita. C'è da dire che non senti nulla di diverso in presenza del quasit, mentre hai letto che il legame con un famiglio è una sensazione percepibile dal suo padrone.

 

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Chloe

Dovremo approfondire la questione: il caro Velikii non deve illudersi di poterci usare come pedine. La notizia dell'alleanza tra i vari signori abissali è decisamente sorprendente, ammesso sia vera: devono essere veramente intenzionati a portare a termine il loro piano se sono stati disposti a lasciar da parte le loro rivalità. Capisco... Quindi dovremo fare delle ricerche per conto nostro. Dico senza tono di rimprovero al quasit, limitandomi a constatare quello che è un dato di fatto. Bene, direi che ora che hai soddisfatto i nostri dubbi, potrai fornirci una prova di quanto dici. Potresti mostrarci, per esempio, un segno tangibile dell'alleanza tra i nostri signori. Direi che abbiamo informazioni a sufficienza per giudicare le prove che ci fornirai. 

Edited by Ian Morgenvelt

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"La bella signorina vuole delle prove? Un segno? Mmm...difficile da fare, ma possiamo provare. Noi possiamo porre sei domande, e ciascuna può essere risposta da uno dei vostri signori. Domande semplici, che vi aiutino a capire se abbiamo ragione o vi stiamo mentendo. Chiedete cose che solo voi e i vostri padroni oscuri possano conoscere...e attenti, questo nostro potere non è lieve e non può essere replicato con facilità...perciò non lamentatevi se più avanti ne avrete bisogno e non sarà disponibile!" punta un dito ammonitore nei vostri confronti. 

All

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In soldoni, sta offrendo un uso di Commune.

 

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