Jump to content

Benvenuto in Dragons´ Lair

La più grande e attiva community italiana sui Giochi di Ruolo.
Accedi o registrati per avere accesso a tutte le funzionalità del sito.
Sarai così in grado di discutere con gli altri utenti della community.
By aza

ManaDinamica – Magia ed Entropia

La magia può sembrare una cosa meravigliosa: si tratta di uno strumento in grado di fare, in prima approssimazione, qualunque cosa.
Abbiamo tuttavia già visto nel precedente articolo che la faccenda non è così semplice: infatti, per ottenere un qualunque effetto magico che sia fisicamente coerente, abbiamo bisogno di spendere energia. E abbiamo bisogno di ottenere questa energia da qualche parte.
Ma il problema non si ferma qui: ogni volta che l’energia viene trasformata da una forma all’altra, una porzione di essa sempre maggiore viene dispersa, diventando inutilizzabile per il suo scopo originario
Oggi parliamo del secondo principio della termodinamica… applicato alla magia!

Calore e movimento
Se mettiamo a contatto tra loro due oggetti a diverse temperature, il più caldo comincerà a raffreddarsi e il più freddo a scaldarsi finché non raggiungeranno la stessa temperatura.
Questo fenomeno, detto “principio zero della termodinamica”, è evidente se mettiamo un cubetto di ghiaccio nell’acqua d’estate: il cubetto si scalda, sciogliendosi, ma nel farlo raffredda l’acqua.
Quello che è accaduto è che una certa quantità di energia, detta calore, ha abbandonato il corpo caldo, raffreddandolo, per introdursi in quello più freddo e riscaldarlo.
Questo passaggio di energia può essere “imbrigliato” per ottenere movimento: le macchine in grado di compiere queste trasformazioni sono dette Motori Termici, tra cui il motore a scoppio, il motore stirling e l’immancabile motore a vapore.

Un modellino di motore stirling. Una lieve differenza di temperatura tra il sopra e il sotto della base è sufficiente per far girare la ruota.
Un motore termico ha infatti bisogno di due “ambienti”, uno più caldo dell’altro, e la sua capacità di funzionamento dipende proprio da tale differenza di temperatura.
Quando, nel mondo reale, gli scienziati, ingegneri e inventori del ‘700 e ‘800 cominciarono a studiare il rapporto tra il calore fornito a una macchina a vapore e l’energia meccanica (cioè legata allo spostamento della vaporiera) che essa era in grado di rilasciare, si accorsero che una porzione di tale energia veniva perduta.
Infatti, parte di quel calore andava comunque a riscaldare l’ambiente esterno, più freddo ovviamente della caldaia: questo implica che, se da una parte l’aria esterna circola ed è in grado di rinnovarsi, la caldaia va via via raffreddandosi e richiede sempre nuovo combustibile.
Per quanto si possano migliorare numerose parti di un motore, per esempio riducendo gli attriti (che dissipano ulteriore preziosa energia), una porzione di dispersioni energetiche dovute a questo scambio di calore sarà sempre, inesorabilmente presente.
Tale evidenza portò a una delle formulazioni del “Secondo Principio della Termodinamica”, quella di Lord Kelvin: “È impossibile realizzare una trasformazione ciclica il cui unico risultato sia la trasformazione in lavoro di tutto il calore assorbito da una sorgente omogenea” 
Fu questa triste scoperta, l’inevitabile dispersione dell’energia, che portò gli scienziati del tempo alla definizione di una nuova grandezza fisica: l’Entropia.
Energie inutilizzabili
L’Entropia viene spesso definita come lo “stato di disordine di un sistema”, ma si tratta di una definizione che può confondere: infatti non si tratta banalmente di sistemi nei quali gli elementi siano “riposti ordinatamente”.
Due oggetti a temperature diverse e a contatto tra loro, infatti, sono ugualmente “ordinati” prima o dopo aver scambiato calore tra loro.
Quello che invece sappiamo grazie ai motori termici è che se due oggetti hanno temperature diverse è possibile usarli per generare energia meccanica, mentre questo è impossibile se hanno la stessa temperatura.
In questo secondo caso, infatti, la loro energia è stata “distribuita” tra di essi, mentre inizialmente essa era “disponibile” per generare lavoro.

Se immaginiamo le unità di energia termica come palline, esse possono essere utilizzate per produrre movimento solo finché sono separate
Badate bene che, dopo lo scambio di calore, tale energia non è stata “perduta” nel nulla: l’energia totale è conservata e così il primo principio della termodinamica, solo essa non è più “sfruttabile” alla stessa maniera.
La sua “qualità” è diminuita.
L’Entropia è, di fatto, la misura di questa “riduzione di qualità” dell’energia di un sistema.
Un’evidenza nata sia dall’osservazione naturale che dagli studi di Carnot è che l’entropia è sempre in continua, inesorabile crescita, e quindi la “qualità” dell’energia è in perenne calo.
Ciò ha portato a un’ulteriore formulazione del secondo principio della termodinamica: “in un sistema isolato l’entropia non può mai diminuire”.
Tutti i fenomeni spontanei, infatti, aumentano (o quantomeno mantengono inalterata) l’entropia del sistema: il calore fluisce da un corpo caldo a uno freddo, anche quando si cerca di imbrigliarlo con un motore, riducendo inevitabilmente l’efficacia del processo (come abbiamo già visto).
Tutti i fenomeni naturali che portano alla dispersione dell’energia sono prima o poi inevitabili: il ghiaccio fonde, gli oggetti cadono, il ferro si ossida, le pile si scaricano, le stelle si spengono e gli esseri viventi, alla fine, periscono.
Questo non significa che sia impossibile ottenere effetti opposti a quelli spontanei: abbiamo ad esempio inventato frigoriferi e condizionatori per abbassare la temperatura.
Tuttavia, tali macchinari si “limitano” a spostare il calore, ad esempio, del cibo congelato nell’ambiente fuori dal frigo, e consumano energia per farlo: parte di questa energia poi, ovviamente, non sarà utilizzabile per raffreddare gli alimenti ma verrà dispersa.
Se noi cercassimo di utilizzare la differenza di temperatura tra frigo e stanza per alimentare un motore termico, otterremmo ancora meno energia di quella necessaria per mantenere il cibo congelato.
L’energia necessaria per raffreddare un oggetto è insomma superiore a quella che si otterrebbe utilizzandolo come ambiente freddo per un motore termico: questo perché parte di quell’energia è stata dispersa proprio a causa dell’entropia.
Come per un cambio di valuta, scambiare euro per dollari avrà un costo: riscambiando indietro dollari con euro, un ulteriore costo, ci troveremmo in mano meno soldi di quelli iniziali.

Ogni trasformazione d’energia riduce quella disponibile per nella nuova forma, disperdendone inevitabilmente altra a causa dell’entropia
Inoltre, andando ad effettuare il calcolo, vedremmo che, dove l’entropia dell’interno del frigorifero è diminuita, quella del suo esterno è aumentata di una quantità superiore: l’entropia totale infatti aumenta sempre.
A seguito di un’azione su un sistema che ne riduca l’entropia ci sarà sempre un sistema più grande che lo circondi la cui entropia totale è aumentata (o al limite è rimasta identica): si dice in gergo che “l’entropia dell’universo” non può mai diminuire.
Come per i frigoriferi, anche i meccanismi degli esseri viventi riescono a mantenere sotto controllo l’entropia, a scapito tuttavia delle sostanze che espellono: gli scarti del corpo umano, se anche non fossero per esso dannosi, sarebbero comunque meno nutrienti dell’equivalente cibo necessario per crearli.
Se fossimo in grado di assimilare gli elementi nutritivi del terreno e produrre autonomamente determinate molecole biologiche necessarie per il nostro organismo, come alcune proteine, troveremmo svantaggioso nutrirci di piante e animali poiché il loro “passaggio” ha rubato energia.
Ogni trasformazione di energia ha, infatti, un determinato “rendimento”, cioè una percentuale dell’energia investita che è effettivamente utilizzabile dopo una trasformazione: il rendimento è sempre inferiore al 100% e tale perdita, dovuta all’entropia, va accumulandosi ad ogni passaggio.
Se, per esempio, della benzina viene bruciata per spingere un’automobile, tale processo è più efficiente (si ha cioè a disposizione più energia effettiva) che se tale motore fosse usato per produrre energia elettrica ed essa, a sua volta, utilizzata per alimentare un motore elettrico di un’automobile: motivo per cui le auto elettriche sono efficienti e meno inquinanti solo se ci sono scelte oculate nella produzione dell’energia elettrica.
A loro volta, i combustibili fossili come il petrolio, “fonti” di energia, non sono che l’effetto della degradazione di energie ben superiori accumulate milioni di anni fa durante la crescita, ad esempio, delle piante ormai fossilizzate e dell’azione dei batteri su di esse: l’energia spesa, insomma, per creare un albero e trasformarlo in carbone fossile è superiore a quella ottenuta bruciando quello stesso combustibile.
Per riassumere il concetto, l’entropia è la misura della degradazione dell’energia di un sistema: essa aumenta inesorabilmente a ogni trasformazione d’energia, rendendola sempre più inutilizzabile e portando spontaneamente a fenomeni come la dispersione del calore, dell’energia e la devastazione del tempo.
Gli effetti sulla magia
Ma quali effetti avrebbe l’entropia sulla magia, alla luce anche dell’articolo precedente?
Tanto per cominciare, l’energia magica disponibile sarebbe, se possibile, ancora meno.
Che sia accumulata fuori o dentro il mago, l’energia magica tenderebbe a disperdersi: sarebbe forse questo fenomeno a concedere l’esistenza di incantesimi che permettano la percezione della magia.
Questo implicherebbe, per esempio, che gli effetti magici vadano a svanire nel tempo e causino tutti quei classici eventi come l’indebolimento dei sigilli magici per trattenere chissà quale oscuro demone del passato.
Sarebbe anche molto in linea con tutte quelle ambientazioni nelle quali la magia si è via via ridotta e non sia più facile come un tempo produrre chissà quali effetti meravigliosi, un classico anche di tanti racconti  che pongono spesso le vicende in epoche successive a quelle degli dei e degli eroi: un tale sapore si respira, ad esempio, nelle Cronache del ghiaccio e del fuoco, nel Signore degli Anelli ma anche, da un certo punto di vista, in ambientazioni dove magia e tecnologia si confondono come Warhammer 40.000.

Ma come giustificare la presenza di antichi artefatti di ere perdute in grado di garantire immensi poteri, come quelli tipici della terra di mezzo?
Una maniera per limitare lo scambio di energia al minimo è quello di utilizzare contenitori adiabatici, che riescono quasi ad azzerare lo scambio di calore (chiaramente non è possibile azzerare completamente le perdite per un tempo infinito… proprio per colpa dell’entropia!).
L’idea di ridurre la dispersione dell’energia è ampiamente utilizzata in ambito tecnologico per materiali isolanti (basta pensare all’edilizia o ai termos) nonché per altre applicazioni come i Volani, pesanti oggetti tenuti in rotazione nel vuoto su cuscinetti magnetici in modo che non disperdano il loro movimento rotatorio (il quale viene poi utilizzato, all’occorrenza, per produrre energia).
Impedire a un oggetto magico di rilasciare energia potrebbe essere sia una maniera per allungare la sua vita sia, nell’ottica precedente, di celarne la natura.
Ma un oggetto di potere immenso in grado di durare millenni potrebbe somigliare di più a una forma di vita magica, che ottiene la sua energia dall’ambiente esattamente come le piante (entro un certo limite) dal sole.
In base a come funzioni il mana in un mondo di finzione, oggetti e creature che si nutrono di esso potrebbero ridurne la disponibilità magica in una determinata area, cosa che potrebbe portare a divertenti implicazioni.

Ma l’effetto più importante dell’entropia sulla magia è che la sua energia è ancora più preziosa: ad ogni trasformazione, infatti, viene dissipata, che sia per il passaggio dal metabolismo umano a una riserva magica, dall’ambiente circostante agli incantesimi stessi.
Gli incantesimi poi dovrebbero, se possibile, agire in maniera estremamente diretta: sollevare un masso, per esempio, dovrebbe evitare di richiedere l’apertura di un portale sul piano elementale dell’aria per manifestare una corrente ascensionale (anche se può darsi che un mero sollevamento non sia poi così facile da ottenere… ma ne parleremo oltre!).
Alla stessa maniera, una palla di fuoco potrebbe essere ottenuta separando ossigeno e idrogeno nel vapore acqueo presente nell’aria, spezzando i loro legami tra loro e ottenendo, per ricombinazione, un effetto esplosivo… ma questo richiederebbe un enorme dispendio di energia.
Perfino l’arco elettrico di un fulmine sarebbe molto più semplice da causare, ma richiederebbe comunque più energia di una punta affilata sparata magicamente sul nemico.
Diversa invece la situazione se queste energie magiche fossero presenti e pronte a svilupparsi in maniera selvaggia: in tal caso, il mago potrebbe limitarsi a gestire con perizia il flusso magico incontrollato, lasciando la dispersione energetica più grande alla fonte magica…

Articolo originale: http://www.profmarrelli.it/2020/01/22/manadinamica-magia-ed-entropia/

Se questo articolo ti è piaciuto, segui il prof. Marrelli su facebook e su ludomedia.
Read more...
By aza

ManaDinamica – Conservazione dell’Energia

Uno dei problemi da affrontare, nei giochi e nella fiction in generale, dovuto all’introduzione della magia è integrare tali fenomeni all’interno del mondo per creare un contesto coerente e in qualche modo credibile.
In questa rubrica, dedicata soprattutto agli inventori di mondi (che siano scrittori o dungeon master), cercheremo di analizzare come potrebbe funzionare una magia “fisicamente corretta” ed evitare la classica domanda: “ma perché, se c’è la magia, la gente continua a zappare la terra e morire in modi atroci?”.

IL PROBLEMA ENERGETICO
Se la magia fosse fisicamente corretta, dovrebbe rispettare alcune leggi fra le quali i famosi Principi della Termodinamica (o, per l’occasione, della “Manadinamica”).
Tra questi, il primo è il cosiddetto “Principio di conservazione dell’Energia” che richiede che l’energia totale coinvolta in un fenomeno sia conservata, cioè che la sua quantità totale al termine del processo sia uguale a quella iniziale (contando, in entrambi i casi, tutte le forme di energia presente).
Ma cos’è l’Energia?
L’Energia è una grandezza fisica che descrive vari fenomeni simili capaci di trasformarsi l’uno nell’altro: l’energia elettrica usata per alimentare una stufa si trasforma in energia termica, e quella termica in un motore produce energia meccanica sotto forma di velocità (energia cinetica) e/o sollevando pesanti carichi (energia potenziale).

Ma l’energia è anche la base del funzionamento del nostro corpo: noi otteniamo energia dal cibo che mangiamo (dove è accumulata in forma di energia chimica dei suoi costituenti nutritivi) e usiamo questa energia per muoverci, respirare, pensare e per il corretto funzionamento del nostro metabolismo.
Possiamo dire tranquillamente che la stragrande maggioranza dei fenomeni che conosciamo prevede trasformazioni e scambi di energia, e la magia non può non ricadere in questo sistema: per sollevare un masso con il potere di un incantesimo, l’energia necessaria deve essere ottenuta da qualche parte.
È questo continuo richiamo al “pagamento” di energia che permette di creare un sistema magico fisicamente coerente. Non solo, l’incantesimo deve richiedere tutta l’energia necessaria per ottenere l’effetto desiderato: la generazione di temperature estreme di una palla di fuoco, la crescita di una pianta o lo spostamento di masse ingenti può richiedere una quantità estrema di energia, e talvolta anche difficile da calcolare (soprattutto quando ci sono di mezzo creature viventi o teletrasporti, ma avremo modo di parlarne in altri articoli).
Cerchiamo dunque di rispondere alla domanda: da dove proviene tutta questa energia?
MICROORGANISMI E CONDENSATORI
Una prima possibilità evidente è che l’energia possa essere ottenuta da quella del mago stesso.
Il corpo umano consuma l’energia ottenuta dal cibo per le sue attività, compresa una fetta importante (circa il 60-70%) unicamente per mantenere le funzioni vitali come la respirazione, la circolazione, il pensiero e il mantenimento della temperatura.
Un essere umano, in base all’età, al sesso e all’attività che compie, ha un consumo energetico quotidiano che può andare tra le 1500 e le 2500 kilocalorie circa: la stessa quantità di energia, espressa in Joule (l’unità di misura dell’energia nel sistema internazionale), oscilla tra i 6300 e i 10500 KiloJoule.
Se fosse possibile prendere una piccola frazione, ad esempio l’1% dell’energia di una “persona media” (8000 KJ per comodità), avremmo a disposizione 80 KJ, cioè 80.000 Joule.

Ma “quanti” sono 80.000 Joule?
Sono, ad esempio, pari all’energia necessaria per sollevare di un metro un masso di 8 tonnellate!
L’energia per una simile impresa titanica, ben lontana dalle capacità umane e facilmente assimilabile a un “prodigio magico”, è pari al solo 1% dell’energia consumata da un essere umano “medio”.
Ciò che impedisce a una persona di usare la sua energia in questa maniera è il concetto di “potenza”, cioè l’ammontare di energia che può essere emessa in un determinato ammontare di tempo. I nostri muscoli non sono abbastanza potenti da sollevare massi di una tonnellata (1000 kg) in alto di un metro, ma più che capaci di trasportare un oggetto di 10 kg per un dislivello di 100 metri: queste due azioni richiedono lo stesso ammontare di energia, ma la prima richiede molta più forza e molto meno tempo.

Se riuscissimo a rilasciare energia in tempi inferiori, potremmo letteralmente dare vita alla magia partendo dalla stessa energia dei corpi umani: ma come accumulare questa energia e rilasciarla tutta assieme?
Un mago potrebbe avere una “riserva” di energia magica che viene lentamente ricaricata dal suo stesso metabolismo e che può essere rilasciata rapidamente dando vita a effetti magici, e l’energia mancante del mago potrebbe giustificare la classica carenza di forza fisica che accomuna i maghi in molti giochi di ruolo.
Un’opzione potrebbe essere fare ricorso a sostanze prodotte dall’organismo e accumulate in appositi tessuti, come facciamo già nella realtà con i grassi, in grado di essere “bruciate” per ottenere un picco di energia.
Se invece non volessimo alterare la biologia umana, potremmo immaginarci un microorganismo simbiontico simile ai famosi Midi-Chlorian di Star Wars, in grado di sopravvivere solo in organismi molto specifici (magari in maniera simile a quello che accade con gli antigeni del sangue, solo più complesso).
Infine, il mago potrebbe ottenere energia sottraendola dagli esseri viventi circostanti, in pieno stile “rituali sacrificali” o, più semplicemente, prendendo ispirazione dalla recente serie di The Witcher.

Il rilascio dell’energia dovrebbe essere rapido, con un funzionamento simile a quello del flash delle macchine fotografiche. Le pile, infatti, non sono in grado di fornire una potenza sufficiente per il lampo: il flash, in questo caso, è ottenuto da un Condensatore, un componente dei circuiti in grado di accumulare al suo interno cariche elettriche (cioè, sostanzialmente, elettroni, le particelle che compongono la corrente elettrica) e di scaricarsi molto velocemente.
In questo modo, anche se la velocità di ricarica della pila è ridotta, il condensatore è in grado di fornire rapidamente una grande quantità di energia per il flash: allo stesso modo, un mago dovrebbe essere in grado di bruciare rapidamente la sua riserva energetica per ottenere, in poco tempo, grandi quantità di energia per dare vita ai suoi incantesimi.

Un condensatore. La vostra scheda madre ne è piena.
CATALIZZATORI
Se invece l’energia fosse ottenuta esternamente dal mago, come potrebbe egli averne accesso? E come giustificare una quantità limitata di uso di tale potere?
Sempre pensando a un consumo (almeno iniziale) di energia da parte del mago, si potrebbe ipotizzare un’interazione tra il mago e una sostanza esterna, simile alla Trama nel mondo di Forgotten Realms, grazie al quale il mago ottiene i suoi effetti facendo da catalizzatore.
In chimica, molti processi che trasmettono energia verso l’esterno (esoergodici) non avvengono spontaneamente, ma devono essere “stimolati” tramite una certa quantità di energia iniziale, detta energia di attivazione. Si può immaginare, ad esempio, che una certa reazione rilasci 5 Joule di energia, ma che la sostanza debba prima ricevere due Joule come energia di attivazione per avere inizio.
Un esempio pratico di questi fenomeni sono le combustioni, delle quali parleremo in un futuro articolo: un oggetto che brucia emette energia termica, ma ha prima bisogno di un innesco, un evento in grado di fornirgli l’energia necessaria per far partire la combustione.

Un Catalizzatore è un elemento, di solito una sostanza chimica, in grado di produrre un effetto di Catalisi, cioè di ridurre l’energia di attivazione: nell’esempio precedente la reazione potrebbe, grazie a un catalizzatore, richiedere un solo Joule per avere inizio.
Se il mago fosse in grado di agire da catalizzatore per la magia, questo spiegherebbe come mai solo i maghi sono in grado di usare tale potere, cioè perché l’energia di attivazione è troppo elevata e i non-maghi non sono in grado di abbassarla.
Contemporaneamente, se fosse sempre lui a fornire l’energia iniziale (ridotta grazie alla catalisi) si giustificherebbe anche un utilizzo limitato della magia da parte dell’incantatore.
MASSA ED ENERGIA
Un’ultima, notevole fonte di energia è la cosiddetta annichilazione della materia: la possibilità cioè di trasformare direttamente materia in energia mediante la famosa formula di Einstein.

Si tratta di una quantità di energia enorme: mezzo grammo di materia produrrebbe la stessa energia della bomba di Hiroshima.
Fortunatamente si tratta, nel mondo reale, di un processo assai complesso da ottenere: per avere una annichilazione è necessario far incontrare ogni particella del nostro materiale con la sua antiparticella. Queste ultime sono complesse da ottenere e prodotte solo da reazioni nucleari rare e altresì molto costose, in termini energetici (e non), da ottenere: all’attuale stato delle cose, il più grande apparato in grado di generare tali antiparticelle (il Large Hadron Collider, o LHC, del CERN di Ginevra) sarebbe in grado di ottenere un grammo di antimateria in… qualche milione di anni!
Tuttavia, immaginando di ottenere energia dai due processi precedenti, sarebbe forse possibile annichilire quantità di materia sufficientemente piccole da concedere comunque effetti prodigiosi… se l’antimateria fosse già presente. Infatti, produrre antimateria richiede processi molto più costosi (in termini di energie) di quanto poi riottenuto dall’annichilazione, fino a 10 miliardi di volte tanto.
Anche se, infine, essa fosse già disponibile al mago, questi dovrebbe assicurarsi di mantenere l’antimateria confinata nel vuoto, impedendogli di interagire con qualunque genere di materia, perfino l’aria: tale situazione viene comunemente ottenuta, nel mondo reale, tramite potenti campi elettromagnetici che possono risultare letali alle persone che si avvicinano troppo.

Sarebbe invece possibile ottenere parte dell’energia dagli atomi mediante fusione e fissione: in questo caso, tuttavia, la quantità di energia ottenuta da ogni atomo è molto inferiore e sarebbero necessarie quantità importanti di materiale (e il materiale giusto!), nonché condizioni peculiari di temperatura e pressione altrettanto complesse da ottenere (che richiederebbero ulteriori, drammatiche energie iniziali).
IL PREZZO DA PAGARE
Questa (relativamente) vasta serie di opzione potrebbe far pensare che ottenere energia possa essere semplice, ma si tratta di una conclusione errata.
Il mago dovrebbe indubbiamente pagare il prezzo iniziale consumando parte della sua stessa energia, energia che, se fosse accumulata in una sorta di condensatore magico, non sarebbe disponibile dell’incantatore (al di fuori del suo uso magico) e lo lascerebbe permanentemente spossato.
Se facesse inoltre da catalizzatore per una qualche fonte esterna di energia, essa si andrebbe, nel tempo, a consumare inevitabilmente la fonte di energia magica esterna proprio come i combustibili che diventano inutilizzabili dopo essere bruciati.
Infine, la stessa capacità di annichilire materia richiederebbe una grossa fonte di antimateria oppure energie tali da non giustificarne l’utilizzo, e anche l’energia nucleare si potrebbe sfruttare solo con condizioni estreme di temperatura e pressione.

E’ evidente dunque che l’idea di usare la magia per affrontare problemi altrimenti risolvibili è una mossa assai sconveniente, e che rivolgersi agli incantesimi dovrebbe essere giustificato solo da una necessità particolare e immediata.
E ancora non abbiamo parlato del fatto che non tutta quell’energia può essere utilizzata per lanciare una magia… ma per quello, aspettate il prossimo articolo di Manadinamica!
Articolo originale: http://www.profmarrelli.it/2020/01/15/manadinamica-conservazione-energia/

Se questo articolo ti è piaciuto, segui il prof. Marrelli su facebook e su ludomedia.  
Read more...

Exploring Eberron uscirà a Luglio 2020 su DMs Guild

Inizialmente previsto per Dicembre 2019, Exploring Eberron di Keith Baker - il creatore originale dell'ambientazione Eberron - ha finalmente una data di uscita definitiva: Luglio 2020. Come spiegato sul suo sito ufficiale, infatti, Kaith Baker si è trovato costretto a posticipare la pubblicazione del supplemento non solo per via del COVID-19 e di altri contrattempi personali, ma anche per darsi il tempo necessario a inserire al suo interno tutto il materiale promesso. Nonostante il ritardo, tuttavia, ora il manuale è nella fase conclusiva della sua produzione e sarà dunque disponibile a Luglio sul DMs Guild, lo store online ufficiale della WotC.
All'interno di Exploring Eberron, Keith Baker esplorerà nel dettaglio i luoghi e i piani d'esistenza di Eberron a cui i manuali del passato hanno prestato minor attenzione. E' possibile dare un primo sguardo al contenuto del manuale grazie alle Anteprime rilasciate dall'autore il Maggio scorso. Trattandosi di un manuale Terze Parti pubblicato su DMs Guild, invece, purtroppo non è possibile aspettarsi una sua traduzione in lingua italiana (a meno che la WotC decida altrimenti).
Inoltre, come rivelato dall'autore sul suo sito ufficiale:
Trattandosi di un manuale pubblicato da Terze Parti (si tratta di un supplemento realizzato da Baker e non dalla WotC), il materiale contenuto in Exploring Eberron non potrà essere considerato canone ufficiale di Eberron. Poichè, tuttavia, ogni gruppo può decidere da sé la forma che Eberron avrà al proprio tavolo (come ricordato da Baker stesso), starà ad ogni gruppo decidere se considerare valide o meno le informazioni pubblicate da Baker in questo supplemento.
  Exploring Eberron sarà disponibile sia in versione con copertina rigida, sia in versione PDF. La prima versione sarà un libro con copertina rigida premium da 8,5″ x 11″ (simile al formato dei manuali ufficiali WotC).
  Non è possibile preordinare Exploring Eberron (DMs Guild non consente le prenotazioni), quindi i tempi di consegna della copia cartacea cartonata sono di almeno 1-2 mesi, ma sarà possibile avere immediatamente la copia PDF. Prima di ordinare la versione cartacea, tuttavia, assicuratevi che su DMs Guild sia disponibile la spedizione nel nostro paese.
  Il supplemento avrà un totale di 247 pagine e conterrà 49 illustrazioni originali. Grazie a @senhull per la segnalazione.

Fonte: http://keith-baker.com/bts-exploring/
Read more...

Guidiamo assieme la DL verso il futuro

Come vi accennavamo nell'annuncio di settimana scorsa, lo Staff D'L ha ora aperto per voi un sondaggio tramite cui ci potrete fornire informazioni ed indicazioni per meglio impostare il futuro corso degli articoli del nostro amato forum. Il sondaggio resterà aperto per 2 settimane, fino al 06 Luglio.
Oltre a fornirci alcuni indicazioni generali su voi come utenti e sui giochi che più amate e giocate, vi chiederemo anche di darci delle indicazioni sul grado di interesse che potreste avere verso alcune generiche categorie di articoli, dagli approfondimenti su determinati aspetti del gioco (il che può intendere sia un'analisi di come certi aspetti sono presenti nei giochi attuali, sia una visione della loro evoluzione negli anni) ai consigli di varia natura su come gestire i vostri gruppi, le situazioni di gioco o la creazione di materiale per le sessioni.
Vogliamo potervi offrire informazioni e articoli sugli argomenti di maggiore interesse per la community e faremo affidamento sulle informazioni che ci fornirete tramite questo sondaggio per meglio dirigere il futuro corso della nostra community.
LINK AL SONDAGGIO
Grazie ancora per il supporto che ci dimostrate sempre e buon gioco a tutti!
Read more...

Heroes' Feast - Il manuale ufficiale di ricette per gli eroi di D&D

Lo stesso giorno in cui annunciava ufficialmente la nuova avventura di D&D legata alla Storyline del 2020, la Wizards of the Coast ha deciso di rivelare l'uscita di un altro libro di D&D ancora più particolare, pensato questa volta per soddisfare gli stomaci degli Avventurieri piuttosto che i loro cuori e le loro menti. Heroes' Feast, infatti, è un vero e proprio manuale di ricette creato traendo ispirazione dal mondo magico di D&D, il cui scopo è quello di consentire agli appassionati di Dungeons & Dragons di tutto il mondo di prepararsi piatti, bevande e snack degni di un banchetto degli eroi...o di un rapido pasto consumato durante il viaggio o davanti al fuoco scoppiettante del proprio accampamento.
Le 80 ricette contenute in Heroes' Feast sono state realizzate da uno chef professionista proveniente da una delle migliori cucine d'America. Il libro, attualmente previsto solo in lingua inglese (non è noto se ne verrà fatta una traduzione), uscirà il 27 Ottobre 2020 al costo di 35 dollari.
Qui di seguito potete trovare la descrizione ufficiale di Heroes' Feast, oltre ad alcune anteprime (cliccate sulle immagini per ingrandirle):
Heroes' Feast
80 ricette ispirate al magico mondo di D&D - perfette per una quest solitaria o per un banchetto condiviso con i propri compagni d'avventura.
Dagli esperti di D&D dietro a Dungeons & Dragons Art & Arcana arriva un libro di ricette che invita gli amanti del fantasy a conoscere le loro culture immaginarie preferite attraverso la loro cucina e i loro stili di vita unici. Grazie a questo libro, potrete preparare piatti delicati abbastanza da consentirvi di mangiare come elfi e come i loro cugini drow, oppure forti abbastanza da banchettare come un clan nanico o come una chiassosa orda orchesca. Tutti gli ottanta piatti - realizzati da uno chef professionista proveniente da una delle migliori cucine del paese - sono deliziosi, facili da preparare e composti da ingredienti sani e facilmente rintracciabili nel nostro mondo.
Heroes' Feast contiene ricette per spuntini come Bytopian Shepherd's Bread (Pane del Pastore Bitopiano), Iron Rations (Razioni di Ferro), savory Hand Pies (Tortine Tascabili salate) e Hogs in Bedrolls (Maiale Arrotolato; probabilmente involtini di maiale, NdTraduttore), così come portate principali vegetariane, a base di carne o a base di pesce quali Amphail Braised Beef (Brasato di Manzo di Amphail), Hommlet Golden Brown Roasted Turkey (Tacchino Arrosto di Hommlet), Drow Mushroom Steaks (Bistecche ai Funghi Drow) e Moonshae Seafood Risotto (Risotto ai Frutti di Mare di Moonshae). Sono anche presenti dessert e cocktail come Heartlands Roseapple & Blackberry Pie (Torta di Mela Rosa e di More delle Heartlands), Yawning Portal Biscuit (Biscotti del Portale Sbadigliante) e Chultan Zombie (Zombie di Chult) - e tutto ciò che si trova in mezzo, in grado di soddisfare il desiderio (il termine originale "craving" ha anche significato di "voglia", "appetito", NdTraduttore) di qualsiasi avventura.
DETTAGLI DEL PRODOTTO:
Prezzo: 35 dollari
Data di uscita: 27 Ottobre 2020
Lingua: Inglese
Formato: Copertina Rigida
Link alla pagina ufficiale del prodotto: https://dnd.wizards.com/products/fiction/heroes-feast


Fonte: https://dnd.wizards.com/products/fiction/heroes-feast
Read more...

Leaderboard


Popular Content

Showing content with the highest reputation on 06/27/2020 in all areas

  1. 4 points
    Mi spiace ma non sono d'accordo. Vero l'argomento delicato che si unisce con D&D, e fermo restando la libertà di opinione che deve essere concessa a tutti non dovrebbe essere permessa l'aggressività. Questo vale per ogni opinione, poiché l'aggressività è offensiva in senso assoluto è infantile e porta un argomento sul quale si può dibattere a divenire irrimediabilmente un flame preso sul personale. I moderatori hanno molti strumenti in mano prima di arrivare all'estrema cancellazione di un post, alla chiusura di un topic o al ban di un utente. Essi in genere possono avvertire ed ammonire costantemente gli utenti, sia pubblicamente che privatamente fino alla richiesta di modifica, alla modifica diretta o al ban temporaneo di un utente fino a che non ha sbollito od imparato ad abbassare i toni. Il termine moderatore non fu scelto a caso, il moderatore deve moderare le discussioni, Ne censurarle, Ne ergersi a punitore, giudice o carnefice. Ma ha il compito di far si che le discussioni abbiano un tono costruttivo. È un "lavoro" complicato poiché è estremamente difficile essere superpartes ed accantonare le proprie idee, ma diviene semplice se si considera che l'obiettivo non è bloccare o favorire ma semplicemente di bloccare ogni forma di violenza ed intolleranza. Si può parlare della questione "orchi" per prendere un argomento tra i tanti, senza essere aggressivi, violenti ed offensivi a prescinde da quale opinionie si esprime e si può parlare di Razza (strettamente parlando di fantasy) senza scadere nella violenza, ed in maniera matura. E si può farlo senza scadere nella politica reale visto che alla fine si parla di fantasy. Il compito del moderatore, molto difficile in questi casi, è di mantenere la discussione in un tono maturo redarguendo entrambi le parti. Poiché non si deve offendere le persone parlando di orchi, e non ci si deve sentire offesi in prima persona parlando di orchi. Se ciò a cade c'è qualcosa di sbagliato nel modo in cui tale discussione è stata impostata o condotta. Tornando alla figura di moderatore mi permetto un ultima cosa, la sua figura è essenziale in ogni confronto che sia un dibattito politico, che sia una tavola rotonda di professori ecc. Se la figura del moderatore è salda e sa come gestire la conversazione ed il dibattito, essa sarà costruttiva ed efficiente, altrimenti se esso non è in grado o, come alcuni patetici dibattiti televisivi ci hanno insegnato vuole solo l'audience della lite, tutto crolla nel caos. Tutto questo ovviamente vale quasi sempre da tutte le parti della discussione e non da un solo lato, poiché una volta alzati i toni ed anadato fuori controllo è sempre quasi impossibile riprendere le redini di una o più serie di conversazioni. Personalmente sono dovuto intervenire molte volte per fermare subito possibili flame, e sono dovuto intervenire molto spesso per rispondere a chiarimenti da parte della moderazione con utenti scontenti che sono stati redarguiti per atteggiamenti violenti. Alcuni di essi hanno capito, ricordiamoci che spesso il modo di scrivere può essere frainteso è molto più difficile scrivere che parlare. Dalla tastiera un tono calmo o una battuta possono essere fraintesi facilmente. Altri invece sono andati via e questi è purtroppo sempre un dispiacere, ma può essere inevitabile. L'importante però è che deve essere chiaro che nessuno nemmeno la moderazione deve avercela con una singola persona ma solo con singoli comportamenti scorretti che non devono essere tollerati. Finisco questo muro di testo, di cui non avevo intenzione quando ho iniziato a scrivere, sperando di non essere frainteso. Non voglio assolutamente ergermi su un piedistallo, ciò che mi spinge è solo l'estrema tristezza nel vedere un forum autorevole come questo che rischia l'anarchia ed il caos e che rischia di perdere sempre più credibilità. Piccola aggiunta e modifica. Nella maggior parte delle discussioni linkate da The Story sono stati violati i punti: 1.2, 1.3, 1.6, 1.7, 1.12, 2.0, 2.1 del regolamente a volte qualcuno a volte tutti.
  2. 3 points
    MAO Osservo la scena, inclinando leggermente la testa, il pelo lucido riflette i deboli raggi solari mettendo ancor più in evidenza le mie iridi feline in controluce. e chi si vuole fermare, finiamo presto che mi è venuta fame..
  3. 2 points
    Ruolandolo. Non tutto ha bisogno di un riscontro numerico imho
  4. 2 points
    DM Giorno 3, decimo giorno del primo mese di primavera, Anno 1, 12.30 circa Passate un tranquillo pomeriggio in locanda, dove avete modo di approfondire il rapporto con Nozzar. Dopo una cena leggera trascorrete la vostra seconda notte alla Due lune, che non presenta sorprese. Il giorno seguente tornate dal sacerdote; ancora una volta la luce divina torna su Andimus, rimarginandone la ferita alla spalla. Ringraziate il Chierico e dopo una breve pausa all'emporio, dove recuperate qualche razione per il viaggio e riempite la faretra di Baldrick, iniziate i preparativi. Caricate l'equipaggiamento sul mulo e una volta raggiunti dalla giovane Alulim vi mettete in marcia verso nord. Percorrete la ZonaArida, una lunga distesa di terra desolata e brulla, in cui solo ogni tanto ciuffi d'erba si fanno forza ergendosi contro le dure rocce. Il viaggio scorre tranquillamente, interrotto saltuariamente da qualche procione intravisto in lontananza giusto per un attimo, per poi sparire subito dopo. L'unico vero nemico sembra essere il caldo, ancora temperato vista la primavera ma già abbastanza intenso da farvi immaginare l'ostilità della regione durante l'estate. Vi sistemate per la notte sotto il cielo stellato, parlando del futuro e delle vostre speranze. Per vostra fortuna i turni di guardia si rivelano una precauzione inutile, e riuscite a riposarvi in maniera dignitosa. Il giorno seguente il clima sembra dalla vostra parte: grandi nuvole stemperano il sole rovente, concedendovi una seconda parte del viaggio decisamente più piacevole. Dopo circa 3 ore l'erba inizia a coprire spazi sempre più ampi di terreno, al punto che il paesaggio brullo si trasforma in prateria. Non passa poi molto che vi imbattete nei primi terreni coltivati e, infine, scorgete un piccolo villaggio: Irarum. È da poco passato mezzogiorno quando arrivate all'insediamento. I pochi edifici, per lo più in legno e bastanti forse per un centinaio di persone, si alternano alle piccole strade in terra battuta praticamente deserte. Non vi ci vuole poi molto per trovare la piazza principale, ospitante il pozzo, una piccola chiesa e la locanda locale, il Giullare d'argento. Legate il mulo ed entrate nell'ostello, un locale semplice ma pulito e praticamente vuoto, gestito da un'alta donna sui 35 anni. Non si vedono molti forestieri da queste parti. Sedetevi dove volete, io arrivo subito. @Tutti Alulim Baldrick
  5. 2 points
    Zinco ne aveva linkata una qualche post fa. Secondo me, però, si può usare tranquillamente la scheda base: in fondo si tratta semplicemente di sostituire nella propria testa la parola "Spell" con Gambit e "Cantrips" con Trick (ammesso si abbia un personaggio che fa uso dei Gambit). Tieni conto di un'altra possibilità: rimaneggiare l'aspetto della razza. Io, ad esempio, ho scelto come aspetto "Plantoid" che, di base, indicherebbe una vera e propria pianta vivente. Ho però deciso che i miei alieni fossero degli ibridi tra degli umani e le piante: a livello meccanico non cambia nulla, cambia solamente la descrizione.
  6. 2 points
    Io sono parte della moderazione di un forum (che non centra nulla con i GDR), l'ordine del forum è in mano ai moderatori e basta davvero poco a mandarlo alla malora. Prendere le decisioni in maniera corale e compatta è essenziale e non facile. Detto questo però non si possono permettere determinati tipi di discussioni qualunque siano le idee della moderazione. Sono vicino a the Stroy per quanto io bazzichi a tratti questo forum e spesso non ho avuto un gran feeling con le sue risposte ho sempre avuto un grande rispetto per la sua presenza, conoscenza e dedizione e nel corso degli anni l'ho sempre preso come punto di riferimento in questo forum e con lui, a mio avviso si perde una fetta molto importante. Nel forum in cui faccio parte della moderazione (per altro molto grande) proprio per motivi di correttezza c'è un regolamento molto chiaro: è fatto divieto di discussione politica, religiosa, sportiva non essendo essi i temi del forum ed essendo temi particolarmente delicati. Ci sono situazioni in cui questi temi sono di margine e sono tollerati a malapena, ma in ogni caso ogni discussione centrata su questi argomenti, ogni flame, ogni insulto, ogni attacco personale, ogni segno di intolleranza di qualsiasi genere o discriminazione di qualsiasi genere non è tollerata, i post vengono dopo avvertimento rimossi. In una società come quella umana facilmente incline verso l'intolleranza di qualsiasi genere, dove gli esseri umani si sentono, soprattutto nascosti dietro una tastiera, legittimati a gettare fango contro chiunque, soprattutto in un forum dove chiunque è libero, ed è giusto che lo sia, di scrivere ogni cosa, ci vuole davvero nulla a perdere il controllo. Una moderazione morbida o latente è un male. La libertà di opinione e di parola è sacrosanta, ma non può essere una scusa per vomitare veleno o per offendere il prossimo chiunque esso sia. Tutto questo a prescindere che si sia d'accordo o meno con ciò che si va a moderare devono esserci delle regole chiare che vanno seguite così che un utente sappia cosa si debba aspettare in un forum il quale dovrebbe trattare di un argomento ben specifico. In ogni caso sono sempre più rattristato dalla deriva e dagli enormi passi indietro che sta facendo questa società, e dall'odio che viene versato sia da chi fa discriminazione sia da chi la riceve. Sono tornato dopo un certo tempo di latenza e questi argomenti segnati da The Story non li avevo notati, sono terribili, ed onestamente mi hanno fatto calare considerevolmente l'opinione di questa comunità. Perché purtroppo, girarsi dall'altra parte e non intervenire ha lo stesso valore dell'accusa diretta. My two cent
  7. 2 points
    La scheda e' finita, sto lavorando un po al BG @Alonewolf87 MI sembra di ricordare che oltre ai tiri abilita' tiri anche i punti ferita giusto? Fammi sapere appena hai tempo, non ce' fretta Ci siamo, dovrei aver finito Shaq
  8. 1 point
    Mzolu Talro'a Osservo l’evolversi dello scontro, tenendo d’occhio Orvex. E se la sua lealtà fosse ancora ai maghi rossi? Sono anche io per attaccare subito, come dice Steven. DM
  9. 1 point
    Aelar Attraverso la porta e, nell’istante in cui metto piede nella stanza al di là di essa, scompaio in un’altra dimensione. Riappaio alle spalle di una delle guardie. Lo stocco si muove come un’estensione del mio braccio, menando diversi colpi di punta mirati a penetrare l’armatura del nemico. La mia comparsa dura solo qualche istante, poi scompaio nuovamente, per riapparire a mezz’aria vicino all’altra guardia e ripetere il mio assalto. Un istante più tardi, sono nuovamente a fianco alla prima guardia, colpendola nuovamente con lo stocco. DM
  10. 1 point
    Eh immaginavo di aver fatto una domanda su cui si può scrivere molto, poi dipende da come decidi tu di interpretare il personaggio; Thareon essendo diventato una macchina mi sembra in uno stato tra vita e morte, forse solo e abbandonato, quindi mi vien da pensare che sia ben disposto a parlare se viene trattato in modo più "umano"..Llionas è uno che preferisce interagire con questo tipo di personaggi piuttosto che con altri 👀
  11. 1 point
    @Black Lotus Scusa se non ho seguito il suggerimento, magari lo farò dopo, è che sinceramente del primo templare non mi interessa poi molto 😁
  12. 1 point
    Perché l'alcolismo non da vantaggi nella vita reale, ma anzi offre solo svantaggi a livello pratico, e quindi non dovrebbe darne neppure in game. I personaggi potrebbero bere per fare gli stupidi, o per ricevere informazioni o premi tramite una gara di bevute. In più il tuo discorso non ha senso, è pieno di GDR con regole che danno solo svantaggi (follia, corruzione, etc) eppure la gente usa quelle regole.
  13. 1 point
  14. 1 point
    Wilhelm Non è colpa tua. Dovremo stare più attenti rispose senza alcun tono di rimprovero. Avevano sprecato un'opportunità importante e non potevano permetterselo. Piuttosto, hai trovato un nuovo carico o dei passeggeri da trasportare? Il che era l'incarico che gli aveva affidato il giorno prima. Discenderemo ancora un po' il corso del Reik e scenderemo a Castle Reikguard, credo sia il punto più vicino alle Barren Hills, da lì proseguiremo a piedi. Tu puoi proseguire fino ad Altdorf. Da lì in poi non credo avremo più bisogno della barca, e nel caso... sapremo dove trovarti.
  15. 1 point
    Il torneo si è concluso! Grazie a tutti per aver partecipato!
  16. 1 point
    I due barbari si fronteggiano, entrambi ricoperti di sangue e sudore, ognuno al limite delle proprie capacità. Herald raccoglie le ultime forze e scatta come un fulmine contro il mezzorco, trafiggendogli il petto con il suo spadone. Incredibilmente Thog rimane in piedi e alza la sua arma per contrattaccare, ma Herald è più veloce: estrae la spada e la conficca nuovamente nel corpo dell'avversario. Questa volta Thog si accascia a terra esanime, subito soccorso dai guaritori prontamente entrati in arena. Un istante di silenzio si impadronisce dell'anfiteatro, prima che il pubblico esploda in un boato di esultanza. Herald "Lucky" Warren è il vincitore del torneo! esclama la voce quasi sormontata dai festeggiamenti. Incredibile Tom, è stato un combattimento letteralmente all'ultimo sangue! Hai ragione, Mike! Non ho tirato il fiato dall'inizio dello scontro! Mentre Thog viene rianimato dai guaritori, una bellissima donna entra nell'arena trasportando la cintura d'oro del vincitore, consegnandola ad Herald. Ringraziamo calorosamente i nostri spettatori, grazie di averci seguito fino alla fine! continua la voce mentre nell'arena proseguono i festeggiamenti. Sono sicuro che ne sia valsa la pena, Tom! Naturalmente, un ringraziamento speciale va a tutti i partecipanti del torneo! Grazie per averci regalato uno spettacolo degno di questo nome! Danni
  17. 1 point
    Baegorn Terremo l'equipaggiamento e i valori di questi signori come compenso per il nostro lavoro. A loro non serviranno, e il villaggio avrà già il cibo rubato. Serve un po' di tempo per imporre le costrizioni su ciascuno di loro, ma nel giro di un'ora è tutto fatto. Nel frattempo il cadavere di Xan viene seppellito in una fossa scavata dai suoi ex compari. Direi di sì, dobbiamo rimetterci in marcia. DM e altri
  18. 1 point
    Vedo ora la scheda, non arrivano le notifiche per gli Edit! Più intelligente di quanto non mi aspettassi!
  19. 1 point
    Herger comincia a manovrare, mentre l'equipaggio si dà da fare per gestire la nave. Iodri e Jerk cominciano a manovrare una manovella che dischiude una parte del ponte e solleva dalle viscere del vascello una balista dall'aria peculiare...mentre emerge i bracci si allargano e tendono prendendo posizione e un quadrello è già assicurato. Intanto Kira con la balestra e Luna con la magia cercano di rispondere al fuoco degli assalitori, ma entrambe non riescono a portare a segno i loro colpi. Non è una situazione piacevole o equilibrata, perché il bersaglio degli avversari è una nave intera, mentre i vostri sono individui semi-sommersi e sparpagliati. "A dritta! Herger, vira vira!" giunge la voce di Goldshot dall'albero maestro, allarmata. Il Capitano balza a prua per osservare meglio, e subito torna all'albero di bompresso per appendersi al sartiame e, col proprio peso, piegare l'angolazione del fiocco e prendere più vento da babordo "A tribordo, dannazione! Reggetevi tutti quanti, presto!" Impiegate un secondo per capire cosa sia ciò che mette così in allarme il capitano e il primo ufficiale...e a quel punto vi si gela il sangue. Sulla riva dell'isolotto sorge un insieme di rovine, alcune torri ormai ridotte a cumuli di detriti coperte da alghe, cirripedi e corallo. Ma qui e là sporgono obelischi di pietra verde, perfettamente puliti, e ora splendono luminosi spandendo una luce nefasta. Pulsano rapidamente...e poi emanano un sibilo molto forte. Sulla superficie del mare che separa la Silenziosa dall'isola si crea una piega...l'acqua si schiaccia, si incava fino a creare un canale. Un pezzo di scoglio che si trova sul percorso scompare all'improvviso quando la piega lo raggiunge. E poi è troppo tardi. Se Herger non avesse avuto la prontezza di riflessi di ruotare completamente il timone a tribordo, chissà che sarebbe successo? Forse avreste subito il destino della nave cheliaxiana, divisa in due in modo perfetto. Sta di fatto che invece il vascello viene scosso nella sua interezza, e viene inghiottito nella piega tutto in una sola volta. All'improvviso l'isola scompare, scompaiono gli assalitori, sparisce il sole e vi trovate in piena notte, con una luna più grande e luminosa del normale. Attorno a voi l'oceano è calmo, con alcune onde che si diramano dal vascello ma si chetano lentamente, disturbando appena la distesa di detriti che vi circonda. Decine e decine di ammassi di legno e cordame, a perdita d'occhio. E nessuna terra in vista. Il ponte della Silenziosa da credito al nome della nave, tutti tacciono per qualche istante. Poi il Capitano si fa sentire "State tutti bene? Ci sono feriti?" La nave in sé è integra...salvo l'albero maestro, che è monco dell'ultimo terzo.
  20. 1 point
    Nullum Dopo esser uscito dal tunnel allungo le quattro lunghe braccia ed aiuto gli altri dietro di me ad uscire, una volta tutti al sicuro "..Padrona è salva!" esclamo saltellando come per festeggiare la sua incolumità, poi mi avvicino come un gatto che fa le fusa in cerca di un complimento "..Nullum ha fatto buon lavoro..?, sì ..Nullum trovato via di fuga.. drow morto ma sacerdotessa è salva, sì.. questo conta, sì..Lolth guida nostro cammino.. Nullum segue, sì.."
  21. 1 point
    Ciao a tutti, da quasi un mese ho iniziato a fare delle guide alle classi per la 5e con tutto il materiale tradotto in italiano fino ad ora. Cerco di mostrare il flavour, lo stile di gioco e i vari ruoli che le classi possono ricoprire concentrandomi molto sulle sottoclassi/archetipi. Qualche parola anche sull'ottimizzazione ma niente di troppo approfondito. Anche se la 5e è molto semplificata a livello di build credo che ci siano tante possibilità di caratterizzazione e diversificazione e spero di riuscire a mostrarlo in questi video. Ho iniziato a fare queste guide in quanto dei giocatori non trovavano materiale su youtube in italiano che mostrasse le classi per bene, a serie completata credo possano essere utili anche per i master per aiutare i loro giocatori indecisi. Cosa ne pensate? In caso potesse interessare a qualcuno vi lascio la playlist (per ora ho fatto 4 classi): https://www.youtube.com/playlist?list=PLLLrkzWGqjLIsx1L2XPuVBnxqgHFcySo5 E il chierico che è ho pubblicato questo weekend:
  22. 1 point
    Radagast il Verde Il Druido arrivò alla barca con il respiro affannato. Erano pursempre millemila gradini. "Uff... pant... anf....pant....bene....lana?...boh...vendi...che ci vogliamo fare?...Anf...pant...ok io salgo a bordo...li sulla punta avanti...." Salì seguito da Huan e si andò a posizionare sulla punta davanti della barca insieme al sanbernardo. "Rotta per.... per... per??"
  23. 1 point
    Mi pare solo una complicazione ulteriore in cui si inseriscono ts a rotazione. La 5e è strutturata in modo da essere semplice.
  24. 1 point
  25. 1 point
    A tutti nella Sezione III: il check-point è "morbido", nel senso che questa volta vi lascio fin tutto il weekend per prendere decisioni più o meno definitive sull'immediato futuro. Potete chiedere in game a PNG vari informazioni e dati, e risponderò per tempo (spero!)
  26. 1 point
  27. 1 point
  28. 1 point
    Zisanie "Mi spiace, ma non so come potrei nascondervi o camuffarvi. Non è proprio quello che so fare meglio, ecco...forse Theo può aiutarvi? Per quanto riguarda l'aiutare chi è rimasto in città a fuggire..." sono titubante. Non sono un'amica di questi matti di piedidolci di città. Sono creature bizzarre e un po' matte, ma non voglio che subiscano chissà quali violenze e angherie "Se serve, posso restare ad aiutare"
  29. 1 point
    E chi sarebbe mai sobrio? Gli avventurieri si porterebbero dietro zaini di pozioni dell'ubriachezza (aka cicchetti) per beneficiare sempre del bonus di carisma 😄
  30. 1 point
    Secondo me giocare è qualcosa che fai con ispirazione, e se ti manca, il modo più facile per sistemare le cose è cambiare un pezzo alla volta e vedere qual è quello difettoso. Quando mi è capitato, ho provato a cambiare giochi, e nulla. Ho provato a cambiare tono, e nulla. Mi sono spostato qui sul D'L e la voglia si è riaccesa all'istante, segno che nel mio caso dipendeva dal gruppo.
  31. 1 point
    Come amano dire i miei genitori (in tono scherzoso!), "faccio una proposta oscena": un bel sondaggio per vedere cosa ne pensano gli utenti, e quali proposte avanzano per risolvere il problema?
  32. 1 point
    Leggendo le risposte degli altri mi viene in mente una cosa: gli altri membri del tuo gruppo, hanno lo stesso problema? Se si, avete provato a discutere su quali potrebbero essere le cause, e quali possibili soluzioni?
  33. 1 point
    Io mi trovo in una situazione molto simile a quella di Nesky, con l'aggiunta che i giocatori sono sparpagliati per mezza Emilia Romagna (4 Bologna, dove vivo) 1 in Romagna, 1 a Piacenza. Mi sono preso una pausa dai GdR solo una volta nella vita, e i motivi erano puramente personali, il GdR in sè non c'entrava niente. Ora ci ritroviamo con regolarità 1 volta al mese e da un paio d'anni ho ricominciato anche a giocare settimanalmente con un gruppo diverso ad un gioco diverso. Se hai qualche problema personale può succedere di perdere interesse nel gioco, in quei casi è meglio sospendere per un pò e aspettare che si ripresenti l'occasione giusta. Se è da molto che fai tu il master potresti provare semplicemente a passare dall'altra parte e ricominciare da giocatore. Ti assicuro che dopo anni di masterizzazione è un toccasana tornare a giocare. Ti riconcilia con lo spirito del gioco. Anche cambiare gioco può essere utile. Io per esempio ho smesso di giocare a Vampiri dopo decenni di onorata carriera perché non sapevo più cosa inventarmi, sia da giocatore che da master, avevo "esaurito" il gioco e così ho detto basta. Se davvero ami il GdR la voglia tornerà, anche se dovessi prenderti una pausa; da come scrivi sembra che tu ne abbia in qualche modo bisogno. Stay strong!!!
  34. 1 point
    Sabato 6 Gennaio 1923 - Mezzodì [Nevischio gelido] @Scotland Yard @Biblioteca
  35. 1 point
    Wilhelm Il giovane templare riaprì gli occhi che la luce del giorno già inondava la stanza. Dannazione... pensò quando si rese conto di aver tradito i buoni propositi ed essersi svegliato ben dopo l'alba, com'era nei suoi intenti la sera precedente e nonostante si fosse cosicato assai presto. Una vena di indulgenza gli suggerì che doveva essere davvero stanco e aveva bisogno di quel riposo. La sua disciplina rispose : Sciocchezze. Si alzò seduto sul letto, scrocchiò il collo muovendo la testa a destra e sinistra com'era solito fare, e solo allora notò Eike ancora a letto. La riconobbe dalla curva sinuosa che il suo corpo disegnava da sotto le lenzuola. La chioma rossa cadeva a cascata sulle spalle e sul cuscino. Ne osservò il lento ed ipnotico movimento del respiro, che lo catturò nella sua malia. Si chiese cosa lei stesse sognando, quali corde della fantasia le sue dita stessero sfiorando, dove il suo sguardo corresse dietro le palpebre chiuse. Il giovane avvertì il suo corpo reagire a quei pensieri, il respiro leggermente affannato, le mani che strinsero una debole pressione attorno alle ginocchia, e una leggera scossa discendergli dalla nuca in tutto il corpo. Restò così, imbambolato, per un tempo imprecisato che poteva essere pochi battiti o un giorno interno. A spingerlo di scatto verso i vestiti e quindi il piano terra fu il rovente senso di colpa che all'improvviso lo prese d'assalto.
  36. 1 point
  37. 1 point
    È possibile, in realtà. La Wizard of the Coast pubblica dei sondaggi annuali, in cui si possono rilasciare dei commenti sulle decisioni prese e sul materiale rilasciato. Ma, ripeto, non è questo il topic adatto per parlarne. Forse il mio messaggio non era chiaro: dobbiamo ancora discutere la questione, non sono ancora state prese decisioni definitive.
  38. 1 point
    Catrine Lotje "Il mio compagno è estremamente generoso, dovete comprenderlo. Potremmo benissimo uccidervi tutti e bruciare i vostri corpi...nessuno ricorderebbe nemmeno la vostra esistenza. Ma lui ha il cuore tenero e vuole darvi una seconda possibilità. Non ne avrete una terza"
  39. 1 point
    Evviva, un altro schiavo per la mia Somma Sacerdotessa!
  40. 1 point
    DM Chiedendo indicazioni venite indirizzati verso il Tappo di Sughero, la migliore taverna della città a detta di tutti coloro a cui avete chiesto, specie le guardie cittadine, che sapete essere le migliori giude per questo genere di informazioni. L'edificio che ospita la taverna ha tutta l'aria di essere stato un mattatoio in passato, adesso riconvertito per ospitare un'attività molto meno macabra; nonostante sia presto, la taverna è già aperta, con qualche risata che sentite fuoriuscire dalle finestre. All'interno non sentite il classico odore di fumo ma il buon profumo del luppolo fermentato, gli avventori presenti sono tutti con un boccale di birra in mano, alcuni lo hanno già bevuto e aspettano il secondo giro, altri sono a metà, altri ancora appena all'inizio. Ci sono svariati tavoli liberi e cameriere carine che si muovono agili all'interno del locale
  41. 1 point
    Io sono dell'idea che in un forum di GDR e roba Nerd varia, si debba parlare di quello e poco altro in modo da evitare conflitti o discussioni poco "carine". Sia chiaro, non sono dell'idea che si debba soffocare la libertà di parola o cose del genere, ma ritengo che certi argomenti siano deleteri per i rapporti tra utenti nella piccola comunità che è questo forum. Semplicemente ritengo che, in alcune discussioni, ognuno debba tenersi per se le proprie opinioni. Che siano " Politically Correct" o meno. Ahimè, temo che l'unico modo per evitare queste cose sia disabilitare i commenti di certi articoli per quanto non lo reputi eccelso. Per quanto sia d'accordo con te, capisco perfettamente la scelta dei Mod: parlare di razze DnDesche e di quanto sia giusto uniformarle meccanicamente per non rendere il gioco "Razzista" (con molte virgolette) potrebbe portare ad una digressione sul razzismo che in un forum del genere sarebbe meglio evitare... E non lo dico perchè temo confronti o simili, ma perchè sono discorsi poco piacevoli che potrebbero inacidire i rapporti tra utenti.
  42. 1 point
    Ottima l'iniziativa del sondaggio. Mi è piaciuta meno la scelta di pubblicare articoli senza la possibilità di commentarli. Non metto bocca sul regolamento che Dragonslair si è dato, ma la presenza della moderazione non dovrebbe proprio garantire la possibilità di discutere liberamente? Liberamente non vuol dire senza regole, e infatti quelle le abbiamo, e abbiamo la moderazione per farle rispettare. è questa idea degli argomenti tabù che neanche possono essere discussi che proprio non mi piace. Rinunciamo a parlarne perché c'è disaccordo? Dove andremo a finire?
  43. 1 point
    Torgal "Odio il caldo, l'ho sempre odiato..." ripeto di nuovo. "E dire che dovrei esserci abituato, quando stavo alla forgia." Giunti alle porte della città esclamo semplicemente un "Finalmente! Questa armatura è bellissima, ma SCALDA in una maniera terribile...Meno male che almeno ho l'ascia..." dico, abbracciando l'ascia, quel tanto che basta per rinfrescarmi. "Amo quest'ascia..." e la bacio. Mi guardo intorno "Beh, a questo punto ci devono trovare. Birretta?" propongo, mentre il mio sguardo va alla ricerca di un'insegna.
This leaderboard is set to Rome/GMT+02:00
×
×
  • Create New...

Important Information

We have placed cookies on your device to help make this website better. You can adjust your cookie settings, otherwise we'll assume you're okay to continue.