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Nesky

Circolo degli Antichi
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  • Birthday 04/28/1981

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  1. E comunque c'è chi gioca pg alcolizzati, io in Guerre stellari ho un Jedi fallito alcolizzato. Se non beve ha malus, se beve troppo ha malus. In quel caso è considerato come un difetto nel senso che se non ha la possibilità di avere alcool o di portarlo dietro avrà difficoltà, ma anche se beve eccessivamente, e ciò può capitare in situazioni conviviali (anche da infiltrati) visto che tende a bere quando ha la possibilità. In pratica non ho mai bonus ma è un personaggio particolare ed è divertente da giocarlo in quel modo anche se un po' complesso. In generale in molti giochi di ruolo ho trovato giocatori che si sono affezionati più ai difetti dei loro pg che ai pregi. In D&D un mio pg ha un Elfo Mago con 6 in carisma. Sarà un mago forte quanto vuoi e di una intelligenza altissima, ma alla fine si diverte più ad interpretare quella sua mancanza.
  2. Nesky

    End of the Stroy

    Mi spiace ma non sono d'accordo. Vero l'argomento delicato che si unisce con D&D, e fermo restando la libertà di opinione che deve essere concessa a tutti non dovrebbe essere permessa l'aggressività. Questo vale per ogni opinione, poiché l'aggressività è offensiva in senso assoluto è infantile e porta un argomento sul quale si può dibattere a divenire irrimediabilmente un flame preso sul personale. I moderatori hanno molti strumenti in mano prima di arrivare all'estrema cancellazione di un post, alla chiusura di un topic o al ban di un utente. Essi in genere possono avvertire ed ammonire costantemente gli utenti, sia pubblicamente che privatamente fino alla richiesta di modifica, alla modifica diretta o al ban temporaneo di un utente fino a che non ha sbollito od imparato ad abbassare i toni. Il termine moderatore non fu scelto a caso, il moderatore deve moderare le discussioni, Ne censurarle, Ne ergersi a punitore, giudice o carnefice. Ma ha il compito di far si che le discussioni abbiano un tono costruttivo. È un "lavoro" complicato poiché è estremamente difficile essere superpartes ed accantonare le proprie idee, ma diviene semplice se si considera che l'obiettivo non è bloccare o favorire ma semplicemente di bloccare ogni forma di violenza ed intolleranza. Si può parlare della questione "orchi" per prendere un argomento tra i tanti, senza essere aggressivi, violenti ed offensivi a prescinde da quale opinionie si esprime e si può parlare di Razza (strettamente parlando di fantasy) senza scadere nella violenza, ed in maniera matura. E si può farlo senza scadere nella politica reale visto che alla fine si parla di fantasy. Il compito del moderatore, molto difficile in questi casi, è di mantenere la discussione in un tono maturo redarguendo entrambi le parti. Poiché non si deve offendere le persone parlando di orchi, e non ci si deve sentire offesi in prima persona parlando di orchi. Se ciò a cade c'è qualcosa di sbagliato nel modo in cui tale discussione è stata impostata o condotta. Tornando alla figura di moderatore mi permetto un ultima cosa, la sua figura è essenziale in ogni confronto che sia un dibattito politico, che sia una tavola rotonda di professori ecc. Se la figura del moderatore è salda e sa come gestire la conversazione ed il dibattito, essa sarà costruttiva ed efficiente, altrimenti se esso non è in grado o, come alcuni patetici dibattiti televisivi ci hanno insegnato vuole solo l'audience della lite, tutto crolla nel caos. Tutto questo ovviamente vale quasi sempre da tutte le parti della discussione e non da un solo lato, poiché una volta alzati i toni ed anadato fuori controllo è sempre quasi impossibile riprendere le redini di una o più serie di conversazioni. Personalmente sono dovuto intervenire molte volte per fermare subito possibili flame, e sono dovuto intervenire molto spesso per rispondere a chiarimenti da parte della moderazione con utenti scontenti che sono stati redarguiti per atteggiamenti violenti. Alcuni di essi hanno capito, ricordiamoci che spesso il modo di scrivere può essere frainteso è molto più difficile scrivere che parlare. Dalla tastiera un tono calmo o una battuta possono essere fraintesi facilmente. Altri invece sono andati via e questi è purtroppo sempre un dispiacere, ma può essere inevitabile. L'importante però è che deve essere chiaro che nessuno nemmeno la moderazione deve avercela con una singola persona ma solo con singoli comportamenti scorretti che non devono essere tollerati. Finisco questo muro di testo, di cui non avevo intenzione quando ho iniziato a scrivere, sperando di non essere frainteso. Non voglio assolutamente ergermi su un piedistallo, ciò che mi spinge è solo l'estrema tristezza nel vedere un forum autorevole come questo che rischia l'anarchia ed il caos e che rischia di perdere sempre più credibilità. Piccola aggiunta e modifica. Nella maggior parte delle discussioni linkate da The Story sono stati violati i punti: 1.2, 1.3, 1.6, 1.7, 1.12, 2.0, 2.1 del regolamente a volte qualcuno a volte tutti.
  3. Nesky

    End of the Stroy

    Io sono parte della moderazione di un forum (che non centra nulla con i GDR), l'ordine del forum è in mano ai moderatori e basta davvero poco a mandarlo alla malora. Prendere le decisioni in maniera corale e compatta è essenziale e non facile. Detto questo però non si possono permettere determinati tipi di discussioni qualunque siano le idee della moderazione. Sono vicino a the Stroy per quanto io bazzichi a tratti questo forum e spesso non ho avuto un gran feeling con le sue risposte ho sempre avuto un grande rispetto per la sua presenza, conoscenza e dedizione e nel corso degli anni l'ho sempre preso come punto di riferimento in questo forum e con lui, a mio avviso si perde una fetta molto importante. Nel forum in cui faccio parte della moderazione (per altro molto grande) proprio per motivi di correttezza c'è un regolamento molto chiaro: è fatto divieto di discussione politica, religiosa, sportiva non essendo essi i temi del forum ed essendo temi particolarmente delicati. Ci sono situazioni in cui questi temi sono di margine e sono tollerati a malapena, ma in ogni caso ogni discussione centrata su questi argomenti, ogni flame, ogni insulto, ogni attacco personale, ogni segno di intolleranza di qualsiasi genere o discriminazione di qualsiasi genere non è tollerata, i post vengono dopo avvertimento rimossi. In una società come quella umana facilmente incline verso l'intolleranza di qualsiasi genere, dove gli esseri umani si sentono, soprattutto nascosti dietro una tastiera, legittimati a gettare fango contro chiunque, soprattutto in un forum dove chiunque è libero, ed è giusto che lo sia, di scrivere ogni cosa, ci vuole davvero nulla a perdere il controllo. Una moderazione morbida o latente è un male. La libertà di opinione e di parola è sacrosanta, ma non può essere una scusa per vomitare veleno o per offendere il prossimo chiunque esso sia. Tutto questo a prescindere che si sia d'accordo o meno con ciò che si va a moderare devono esserci delle regole chiare che vanno seguite così che un utente sappia cosa si debba aspettare in un forum il quale dovrebbe trattare di un argomento ben specifico. In ogni caso sono sempre più rattristato dalla deriva e dagli enormi passi indietro che sta facendo questa società, e dall'odio che viene versato sia da chi fa discriminazione sia da chi la riceve. Sono tornato dopo un certo tempo di latenza e questi argomenti segnati da The Story non li avevo notati, sono terribili, ed onestamente mi hanno fatto calare considerevolmente l'opinione di questa comunità. Perché purtroppo, girarsi dall'altra parte e non intervenire ha lo stesso valore dell'accusa diretta. My two cent
  4. Io gioco da anni con lo stesso gruppo (con giocatori che vanno e che poi tornano) ed io sono il 95% del tempo e da almeno 12 anni consecutivi il master. Mi capita ciclicamente di stancarmi ed in quei frangenti cambiamo gioco. Devo dire che il mio gruppo nella quasi interezza (abbiamo tutti un età che va dai 39 ai 50 anni) gioca per il piacere di giocare e per quello di stare assieme ed il tipo di gioco è solo la punta dell'Iceberg. Oltre tutto, a tutti noi piace variare e provare. Più o meno una volta l'anno cambiamo gioco a volte un po' prima a volte un po' dopo. Altre volte invece interrompiamo la campagna principale per fare una o due avventure ad un altro per inframmezzare (generalmente chtulhu che si presta a singole avventure di atmosfera e spezza). Poi capita che un gioco a qualcuno del gruppo non prenda o non piaccia e lo interrompiamo dopo una o due avventure. In questo modo abbiamo sempre tutti voglia di giocare ed io cambiando ciclicamente gioco ho sempre tematiche fresche e nuove per generare mini campagne per ogni genere di gdr, spaziando dall'Horror al fantasy, dallo scientifico/fantascientifico al narrativo puro, all'action ecc. Capita poi che fermata una campagna ad un gioco per giocare ad altro, dopo un paio di anni si riprendano i vecchi pg e si continui.
  5. c'è un oggetto magico in un'avventura che fa al caso tuo: Lo Specchio del passato (oggetto meraviglioso, raro) L'usufruitore pensa ad un oggetto/creatura e usa un'azione per guardare nello specchio. Invece del suo riflesso vede scene del passato dell'oggetto/creatura. Le informazioni sono accurate ma a caso e criptiche e mostrate non in ordine cronologico. Lo specchio da informazioni per un minuto poi diventa uno specchio normale fino al tramonto successivo. Ovviamente puoi aggiustarlo come preferisci.
  6. Bille Boo ha centrato la questione le tipologie di GDR, semplificando molto, si dividono in 2 tipologie: quelli in cui si dichiara l'azione e quelli in cui si dichiara la posta. Dichiarando la posta non dici cosa fa il giocatore ma quale sia la posta in gioco, in questo caso il pg dichiara "voglio superare il burrone". A quel punto narratore e giocatore tirano i dadi (Spesso in modo contrastato e con modalità diverse da gioco a gioco) ed in base alla quantità di successi si vede chi vince la posta o se la posta viene assegnata parzialmente. In quel caso Narratore e giocatore inventano in base ai dadi cosa sia successo (e questo avviene sia nelle situazioni dentro e fuori dal combattimento). Invece giochi come D&D dichiari l'azione e il dado indica se ha successo o meno ed è il giocatore a dover dire cosa fa prima che il dado venga tirato, e se l'azione non è possibile deve cambiare dichiarazione ed eventualmente tiro di abilità. Entrambe hanno un flavour diverso e vanno giocati e goduti in modo diverso. Al contrario invece l'approccio di Battlefate non ha minimamente senso poiché non ha ne il gusto "della posta" dove il giocatore ASSIEME al master risolve la situaizione tramite i dadi. Ne il gusto dell'approccio diretto dove il giocatore ha un idea e vede cosa accade quando la mette in pratica. Con questo strano approccio come in effetti dice splendidamente babon123 hai i lati negativi di entrambi gli approcci dove il giocatore NON decide la propria azione e NON decide le proprie conseguenze. In pratica il Master si arroga il diritto della risoluzione e dell'idea dell'azione… in pratica gioca da solo. Decidendo quale sarà l'azione del gioca in base a quanto ha fatto con i dadi ed in barba di cosa ha dichiarato, mi sembra follia. Questo discorso è estremamente interessante ed un approccio "con una posta in gioco" può essere un interessante modo di giocare le azioni fuori dal combattimento anche in D&D, ma va appunto giocato secondo quell'approccio.
  7. Scusami forse sono stato frainteso, non intendevo che tu la pensassi così ti parlavo della mia esperienza per darti un quadro del mio pensiero poiché non ci conosciamo. Quando intendo che i PG siano Eroi non intendo in senso stretto ma in senso lato. Ora accantoniamo il termine Eroi ed utilizziamo il più preciso "protagonisti". Nelle storie che un Master crea i giocatori SONO i protagonisti, o come è più canonico dire in ambito creativo sono i personaggi principali. Ciò non vuol dire che tutti il mondo deve girare attorno a loro o che debbano avere dei vantaggi, ma che la storia, o meglio le singole storie debbano girare attorno a loro anche se essi partono come contadini per poi diventare delle divinità o morire soli. Ogni Avventura, anche a quelle già pubblicate gira attorno a coloro che tentano di svolgerla e sono loro ad averne il focus. E non è una divagazione ma è proprio il Focus del discorso. I PG, essendo i gli attori principali delle storie necessitano di un architettura a tutto tondo ed anche un'intelaiatura di regole e meccaniche che supportino ogni possibile azione e conseguenza in base alle tematiche, al contrario gli antagonisti, i personaggi secondaria e via via a scende fino ai minion necessitano di un intelaiatura via via minore fino alla riduzione di due o tre numeri. Ma questo succede in ogni ambito narrativo dal cinema ai racconti ed in ogni GDR persino i più vecchi GDR classici ed old school non è una novità dei giochi moderni. 1) In Cybeprunk 2020 ad esempio si avevano i PNG ridotti e i punteggi di caratteristica erano ridotti in base all'importanza 2) nel mondo di tenebra (vecchio o nuovo che sia) i png erano creati per avere solo un paio di caratteristiche alte ed il resto un numero X e qualche potere X 3) Nei vecchi DND non ce n'era nemmeno bisogno poiché i personaggi erano praticamente standard non avendo chissà quali scelte. 4) Persino giochi molto complessi come Rolemaster aveva le sue regole per semplificare i PNG. Nulla vieta di complicarsi la vita e generare anche tutti i mostri come fossero dei pg ma non è una questione di bilanciamento è una questione di gusti. Nel bilanciamento portato dalla narrativa, i Personaggi principali DEVONO essere in grado di passare tutta un'avventura abbattendo con difficoltà crescente gli ostacoli fino al climax narrativo della fine. Per farlo essi necessariamente devono avere qualcosa in più, mentre il nemico deve essere disegnato per essere una sfida crescente ma non essere disegato per essere come l'eroe. Se mi passi l'esempio atletico un PG fa una maratona consumando risorse fino alla fine della storia, un PNG è uno scattista che da tutto se stesso nel suo singolo ambito. La 3ª edizione in questo infatti aveva fallito miseramente. E questo (ti prego di non considerarla una cosa arrogante ma è un dato di fatto) è il bilanciamento della narrativa e del gioco di ruolo e non si può discutere su questo. Si può discutere sul gusto personale del fatto che tutta la narrativa umana sia incentrata su questo fatto, ed io posso essere d'accordo o meno con te. Ma sul fatto che sia sbilanciato che i protagonsiti siano fatti diversamente dagli antagonisti non è una questione di discussione tra me, te o le persone di questo fourm, è una discussione contro la narrativa umana dalla mitologia antica fino ai fumetti moderni.
  8. Sarà probabilmente per l'età, sarà per l'evoluzione che ho avuto negli anni, ma tanti anni fa la pensavo come te. Tanti anni fa, nei brutti periodi da adolescente in cui il master e i giocatori erano in competizione e le regole erano l'unico grande livellatore. Per fortuna quel tempo è passato da molto tempo ed anche i giochi di ruolo si sono per fortuna evoluti. Il Gioco di ruolo è narrazione e condivisione tra il Master, colui che narra ed i giocatori, coloro e vivono quella storia. In tutte le storie, tutti i racconti, tutti i libri, tutti film insomma in tutta la narrativa i protagonisti (gli eroi) e gli antagonisti non sono uguali, non lo sono mai. Gli eroi hanno delle caratteristiche uniche come gli antagonisti. Gli eroi sono fatti per avere delle "risorse" molto ampie atte a completare una storia dall'inizio alla fine, gli antagonisti sono fatti per assolvere uno scopo "molto breve" ovvero quella piccola fascia a loro ritagliata ed eccellere in tale fascia. Un "minion" dovrà avere le capacità legate ad assolvere il suo scopo. Sarebbe assurdo scrivere la storia di ogni "storm trooper" comparso in un film di guerre stellari e crearlo come fosse un personaggio a tutto tondo come sarebbe assurdo scrivere ogni minimo dettaglio o abilità di un nazista comparso in Indiana Jones. E questo vale per ogni singola storia scritta. Detto questo ognuno può fare quello che gli pare e nulla ti vieta, se non ti piace come è fatta la 5ª edizione di giocare alla 3ª ad esempio. Personalmente io adoravo il BECMI (con cui ho iniziato), arrivato l'advanced ci ho giocato un bel po' ma tutto sommato preferivo il BECMI e ho continuato a giocare a quello. Poi passai alla 3ª edizione. Quando è arrivata la 4ª sono rimasto completamente inorridito (gusti miei niente reali critiche a quell'edizione) e appena è arrivata la 5ª me ne sono innamorato. La 4ª non faceva per me in nessun particolare non mi sono mai accanito a dire che fosse sbagliata.
  9. Q1237 Quindi per tutti gli incantesimi di evocazione è il DM che sceglie le creature? anche per evoca animali? Oddio se è così è appena diventato da uno degli incatesimi più utili in gioco a quasi inutile.
  10. Q1236 Incantesimo da druido "Conjuring woodland beings" leggo che evoca "Fey creature" con gs 2, 1, 1/4, 1/2, quindi per essere precisi da manuale: Driade, Spiritello, pixie, satiro, cane intermittente e Megera marina corretto? Guardando le statistiche può evocare 8 Pixie, in pratica hai 8 "dissolvi magie", 8 intralciare, 8 volare, 8 confusione ecc… più vari altri incantesimi? Sono un attimo perplesso dalle possibilità che questo incantesimo offre, magari è giusto così ma un incantesimo di 4° che ti da accesso ad una valanga potenziale di incantesimi anche se di 1°/4° livello (confusione è di 4° in pratica è come se avesse altri 8 incatesimi di 4°) mi sembra un po' fuori dallo spirito dell'edizione.
  11. Stesso discorso delle manovre. Puoi fare una manovra come azione di attacco o fare una manovra al posto di 1 dei tuoi attacchi se hai Attacco Extra. Ma non puoi sostituire una manovra ad uno dei colpi Multiattacco perché l'azione di Multiattacco è un'altra cosa è una sorta di "pacchetto a se".
  12. Q1233 Considerando che un Cheirico può iscrivere il simbolo sacro sullo scudo ed usarlo come focus divino per lanciare incantesimi con tale mano, un druido può allestire un bastone magico con denti e cortecce sacre ecc per renderlo focus druidico? Un warlock può utilizzare, magari allestendola, dedicandola ecc, una verga del patto per usarla come Focus Arcano?
  13. @Calabar In tutta onestà capisco il tuo punto di vista (non dico ne di condividerlo e ne di essere contrario) ma, secondo me, proprio visto il tuo punto di vista dovrebbe essere INUTILE creare PNG con le regole dei PG ma anzi dovrebbe essere più costruttivo e stimolante crearli con le regole dei MOSTRI. Buttiamo via il Bilanciamento, facciamo finta che non esista proprio, e buttiamo via le tabelle sul GS ecc. Proprio il poter creare un PNG con regole precise atte a caratterizzarlo, che sia anche sbilanciato, è enormemente meglio che dover inventarsi a forza multiclassi, talenti ecc per creare quel tipo di PNG che arricchirebbe la storia. Sto parlando proprio di storia, atmosfera, sto parlando dell'antagonista e dello spessore. Il poter dare a Quel personaggio dei PF, TxC, CA atti al loro scopo (pochi o tanti che siano), poter dare un numero di incantesimi, il poter dare delle abilità mirate, dovrebbero proprio dare le singole caratterizzazioni ideali per iperniare attorno ad esso la giusta storia ed il giusto background. Al contrario creare Tale PNG con le regole dei pg di legerebbe le mani narrativamente parlando e la meccanica (a prescindere che sia o meno bilanciata, cosa di cui non ti interessa) vincolerebbe e sarebbe maledettamente più lento.
  14. Q1228 Un oggetto che permette di lanciare un incantesimo con descrittore "a concentrazione" come ad esempio una bacchetta di intralciare, o un anello di paura ecc… occupano la concentrazione del PG che ha attivato l'oggetto, oppure tale pg nel primo round usa una carica e lancia intralciare dalla bacchetta e nel round successivo può lanciare un qualsiasi incantesimo a concentrazione dalla proprie liste di incantesimi senza terminare intralciare? In genere gli oggetti hanno le proprie cariche il proprio TS ecc.
  15. Q1222 Salve ragazzi sono anni che non scrivo, ma ho un dubbio stupido. Il morso della tigre mannara recita: "se il bersaglio è un umanoide deve fare un tiro blablabla o contrarre la licantropia". Se il bersaglio è un druido in forma animale, in quel momento non è un umanoide e quindi è immune alla licantropia?
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