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Visualizzazione dei contenuti con la reputazione più alta il 21/07/2026 in tutte le aree

  1. Io ho iniziato nel 1987 quando avevo 10 anni. Uno dei miei migliori amici (ancora oggi), di qualche anno più grande e che abitava a 100 metri da casa mia, si presenta con la famosa scatola Rossa dicendomi che suo padre (ns medico di famiglia) ci avrebbe fatto giocare le avventure che noi già giocavamo nei nostri giardini con soldatini o inventando storie di cavalieri con spade fatte di legno (i bastoni delle scope😁). Tutte le domeniche pomeriggio giocavamo a casa sua: il Doc come master, il mio amico, la sorella, la madre e altri 5-6 amici compreso me che ero il più piccolo del gruppo. Schede, dadi, matite, gomme, carta quadrettata e carta esagonata. Esplorazione, interazione (non recitazione), combattimenti, bottino! Quello per me è Dungeons & Dragons. Poi il Doc non era sempre presente, e noi siamo cresciuti e abbiamo iniziato a creare le nostre avventure e campagne, cambiando spesso anche gli amici con la quale condividere questo gioco. Io e il mio amico abbiamo diffuso il 'verbo' alle superiori e si sono aggiunti altri 7-8 amici con i quali, dopo anni di BECMI Mystara, abbiamo iniziato a provare e sperimentare tanti altri giochi : Cyberpunk2020, Il Richiamo di Chtulhu, Star Wars, Vampiri, GIRSA, ROLEMASTER, Dylan Dog, Supereroi Marvel, GURPS, HERO. E senza abdicare al giocare ai giochi da tavolo: (solo alcuni di quelli che mi vengono in mente su due piedi) Axis & Allies, Magic Realm, Repubblic of Rome, Magic, Dune, Imperium Romanum, Star Wars, StarhipTrooper, financo Worlds in Flame giocato solo una volta. Ovviamente leggendo sempre fin da piccolo anche tantissimi libri (tutto Tolkien, TerryBrooks, Z. Bradley, Salvatore, Greenwood, Martin, solo per citarne alcuni). In pratica, si giocava molto e a scuola si studiava poco 😅. Purtroppo abbiamo giocato poco ad AD&D2e; quando lo abbiamo avuto tra le mani era effettivamente quello che avremmo sempre voluto come evoluzione del BECMI (soprattutto la divisione tra classi e razze), ma avevamo già GIRSA e la sua complessità e in quel periodo abbiamo preferito quel sistema di regole, inserendolo nelle nostre campagne di Mystara prima e dei FR dopo. Sfruttando l'occasione dell'assenza del mio migliore amico che per un lungo periodo è stato a lavorare fuori, e che da 'puritano' avrebbe osteggiato questo innesto. A fasi altalenanti , causa lavoro e ragazze varie, nel 2001 abbiamo iniziato a giocare con la 3e e poi subito con la 3.5 fino al 2016, quando poi ho iniziato a gettare le basi della mia famiglia. Comunque tra il 2001 e il 2006 ho partecipato attivamente alla gestione e moderazione del portale dndpbem.it e dndonline.it e dell'associazione on line GDRFantasy.it dove si giocava a D&D pbem, pbf e pbc. E nello stesso periodo ho avuto occasione di sperimentare anche forme di gioco di ruolo narrativo recitazionale "senza regole". Esperienza eccezionale ma riuscita solo per la presenza di pochi giocatori (eravamo in 3) e con un master stratosferico. La mia attività ludica al tavolo è poi ripresa nel 2022 sempre con la 3.5 anche se ad un ritmo più lento (1 volta al mese) ma continuando a giocare anche digitale con una campagna telegram (tanto per non perdere il ritmo). ______________________________________________________________________________________________________ cosa cerco dal gioco: seppure in modo diverso da quello che un buon romanzo fantasy può trasmetterti, l'immersione in una realtà 'altra' dove in aggiunta da giocatore/avventuriero hai delle potenziali possibilità di scelta e dove, in presenza di un buon master, puoi scoprire il Mondo Secondario e lasciartene stupire. Mi è sempre piaciuto fare anche il master, e avendo un pò più di tempo e voglia a disposizione rispetto ai miei compagni di gioco sono parecchi anni ormai che questo ruolo mi appartiene quasi in esclusiva. Mi piace creare trame, intrighi, situazioni, scenari tattici e ambientazioni da far scoprire ai miei giocatori, e con la nostra impronta da wargamer, la 3.5 è stata l'edizione (sapendola 'domare' e non cadendo nella tentazione del tutto è possibile da powerplayer) che ha coniugato per noi entrambe gli aspetti ludici. E vista la tendenza generale ad un gioco narrativo, ho iniziato a 'raccontare' in forma scritta le cronache delle nostre sessioni di gioco. Inizialmente era un modo per tenere traccia delle informazioni per i miei giocatori che a distanza di un mese spesso non ricordavano tutto quello che era accaduto in precedenza , poi mano a mano è piaciuto a tutti e avendo un pò di tempo ho iniziato a corredarlo di immagini, e anche altro, sfruttando le nuove tecnologie AI a disposizione. Questo gioco per me è una forma di evasione, di antistress, di divertimento, di condivisione, di creazione, di scoperta, di allenamento mentale. Adesso che ho terminato di scrivere, voglio ringraziare @firwood . Tante volte nella nostra quotidianità facciamo cose in estrema naturalezza dandole per scontate, non comprendendone sempre appieno il significato. Il fermarmi a riflettere per rispondere all'OP è stato un ottimo esercizio per ricordarmi cosa vale questo hobby per me.
  2. Kaeryth - Stregona Draconide Ripongo la bambina davanti al cancello, le accarezzo la testa. Evito di sorridere perché snuderei le mie zanne e non è il caso di spaventarla: ha già visto e subito troppo. "Ora sei al sicuro! Stai insieme agli altri e non allontanarti per nessun motivo!" Ritorno sui miei passi per valutare la situazione, in particolare quante persone devono ancora essere messe in salvo e, soprattutto, che fine abbiano fatto gli altri. Vedo solo Vivienne, che sta trasportando sulle spalle l'anziana signora. "Muoviamoci! La pattuglia potrebbe arrivare da un momento all'altro!"
  3. Vedila all'altro modo: Avevi la batteria morta, ma un collega ti ha aiutato e sei ripartito quasi subito Mentre sembri destinato ad attendere a lungo, la tua officina risponde con buone notizie Hai evitato un tamponamento Sei rimasto nel traffico solo mezz'ora più del solito Hai cambiato la batteria spendendo relativamente poco Sono tutte cose positive!
  4. Chand presidia l'uscita sul retro del santuario indicando la via di fuga ai civili ed evitando che si fermino bloccando l'evacuazione mentre Kaerith e Vivienne, distribuite lungo la colonna che si snoda fino al cancelletto nascosto, aiutano le persone in difficoltà. La prima è un'anziana signora che tossendo si accascia a terra e sembra perdere i sensi mentre una ragazzina la scuote chiamandola. La dragonide si avvicina alla bambina per confortarla ma questa, in apprensione, dapprima si spaventa ma, di fronte alla premura e alla gentilezza ricevuta, si tranquillizza lasciandosi portare al sicuro. La chierica si china vicino all'anziana per valutarne le condizioni e, con qualche difficoltà, se la carica sulla schiena avviandosi verso l'esterno del cortile. Nel frattempo, dalle loro postazioni sopraelevate, Gib e Caelum osservano la colonna sfilare e controllano il lato ovest del santuario. Non vedendo problemi in arrivo lo gnomo scende all'esterno del muro per cercare di raccogliere informazioni sul suo obiettivo personale, rintracciare la sua amica Talis. Proprio mentre sta scendendo dal muro al margine del suo campo visivo c'è un improvviso movimento, ma non riesce a definirlo con chiarezza. Il costruttore, invece, vede benissimo la grave minaccia in arrivo. La pattuglia, sebbene non numerosa quanto al passaggio precedente, svolta l'angolo del tempio muovendosi rapida verso il lato posteriore dell'edificio ma volgendo lo sguardo verso il tetto, consci che una minaccia li ha colpiti dall'alto. Arrivati circa a metà parete, dal terreno iniziano a levarsi dei versi terribili e agghiaccianti. Il cultista a capo della pattuglia rallenta il passo cercando di identificarne l'origine mentre i coboldi che seguono iniziano a guardarsi l'un l'altro con occhi spaventati finché uno non fa dietrofront e inizia a fuggire. "Fermati codardo! Che tu sia maledetto! Voi due, prendetelo, che sia un esempio per tutti!" ordina ai due uomini ai suoi fianchi che guidano due drachi. Questi, per tutta risposta, li sguinzagliano contro il fuggitivo che viene raggiunto in un lampo e azzannato alle gambe buttandolo a terra. Con uno strattone le due bestie gli strappano gli arti inferiori, aggiungendo un'altra voce alle urla, ora ancora più terribili grazie alla macabra scena. Ingoiate le gambe del poveretto gli si avventano contro nuovamente e lo dilaniano senza pietà lasciando solo una pozza di sangue. "È di me che dovete aver paura! Muovetevi! Andate avanti e sbrigatevi, chi ci ha attaccato deve essere da queste parti. Trovatelo, forza!" incita minaccioso l'uomo mentre la pattuglia riprende ad avanzare. Nel Santuario @Monkey77 Fuori dal muro @Fandango16 @Ard Patrinell @shadyfighter07 @Dardan
  5. Si tratta di una semplice curiosità personale. In molti post ho letto una moltitudine variegata di impressioni, idee, opinioni, critiche, ecc. Per cui mi sono detto: "dato che ognuno vive questo hobby a modo suo, cos'è che si ricerca quando lo si pratica?" E' la domanda che giro a tutti voi. L'ideale sarebbe accompagnare la risposta con une breve introduzione che suggerisca la fascia d'età e (magari) come si è arrivati al gioco di ruolo. Una specie di indagine demografica per "mappare" l'utenza di questa community e dare più contesto alle varie opinioni espresse.
  6. Appassionato da sempre di letteratura fantasy e di fantascienza; ho visto e apprezzato molto sia la versione a cartoni di Ralph Bakshi de "Il Signore degli Anelli" che il cartone di "Dungeons & Dragons". Nel 1988 un cugino ha fatto conoscere a me e mio fratello la famosa scatola rossa di D&D Becmi... meno di un mese dopo, ne avevamo una copia tutta nostra! Nel giro di poco abbiamo comprato anche le altre ed un paio di atlanti geografici, e abbiamo iniziato a giocarci col nostro gruppo. Anche se col mio gruppo originale ho giocato solo al Becmi, ho comprato manuali di altri gdr (AD&D 2, Gurps, Cyberpunk 2020, Dimensioni, Ammo, Elish, il gdr dei manga, e altri che ora non ricordo... molti gdr li ho conosciuto solo "per sentito dire", grazie alla rivista Kaos); l'idea era studiarli per vedere se agli altri sarebbero potuti piacere, ma era tutti interessati solo a D&D, e nel 1996 sono finite le superiori e il gruppo si è dissolto... 😢 Ho ripreso a giocare un paio di anni dopo, all'università, con D&D 3 e Rifts, ma non era la stessa cosa... dal 2005 ho smesso di giocare dal vivo, perchè in zona è impossibile trovare giocatori, e qualche tempo dopo ho trovato questo sito. I motivi per cui mi piace giocare di ruolo sono pochi e semplici: mi piaceva passare tempo con i miei amici (soprattutto il mio primo gruppo, visto che eravamo giovani e un pò superficiali), ridendo e scherzando, risolvendo i problemi postici davanti dal master, e creando una "storia condivisa" con le nostre scelte... ora che sono più vecchio e serio, continuo ad apprezzare la possibilità di risolvere i problemi postici davanti dal master, e creare una "storia condivisa" con gli altri giocatori. adoro i mondi di fantasia in cui si sviluppano le storie (anche perchè mi piace inventarne io di miei), e mi diverto un mondo ad esplorarli e scoprirne i segreti. mi piace l'idea di "essere qualcun'altro", anche se solo per poche ore alla settimana, e di vivere avventure che altrimenti potrei solo sognare (soprattutto se includono magia o fantascienza)... è il motivo per cui amo anche leggere libri e fumetti, e vedere film e cartoni.
  7. Vivienne Larksong Vedo Kaerith tornare indietro verso di me dopo aver messo al sicuro la bambina, e la sua urgenza trova piena conferma nel peso che grava sulle mie spalle e nel fumo che continua a rendere l'aria irrespirabile. Stringo i denti sotto lo sforzo, bilanciando il corpo dell'anziana sulla schiena, mentre la mia mano destra stringe con forza l'impugnatura del martello da guerra e il braccio sinistro tiene lo scudo ben saldo. Sto arrivando, Kaerith! Restiamo unite, io porto questa donna oltre il varco!...rispondo con un sussurro strozzato dalla fatica, ma carico di determinazione. Avanzo passo dopo passo con andatura pesante ma decisa, puntando dritto verso l'apertura del cancelletto nascosto per affidare l'anziana alle cure dei primi cittadini già evacuati nel corridoio sicuro esterno. Una volta superato il varco, non ho intenzione di allontanarmi , faccio perno sulle gambe, volto lo scudo verso il cortile interno e mi posiziono come un baluardo proprio sulla soglia del cancello. Se quella pattuglia nemica dovesse superare le distrazioni e caricare la colonna, troverà me e il mio martello a sbarrare la strada...
  8. Umr'at-Tawil L'atteggiamento di Baranos è veramente irritante... per evitare di inimicarsi i mercanti è disposto a lasciarli morire, e noi e se stesso con loro! L'unico motivo per cui non lo uccido è che è comunque una guida, e se sopravviamo ci servirà ancora... L'intervento del capitano evita una rissa, e questo ci dà la possibilità di scoprire il "segreto" della carovana... un oggetto di metallo di quelle dimensioni vale una fortuna, e anche se non sono avido nel senso comune del termine, non posso fare a meno di osservarlo con interesse. "Vediamo un pò se ho capito bene... le dimensioni della tempesta e la sua distanza... se scopriamo l'una possiamo scoprire l'altra tramite quell'oggetto, giusto?" La domanda è seguita da alcuni attimi di silenzio, durante i quali mi massaggio le tempie. "Forse c'è una possibilità... io sono nativo della zona, e sono stato alcune volte nella piana... se riesco ad individuare alcuni punti di riferimento che conosco, potrei provare a valutare le dimensioni della tempesta rispetto a loro... ovviamente non sarebbe una misura precisa, ma è sempre meglio di niente, no?" propongo. Quella di abbandonare la carovana non è un'opzione... dipendiamo troppo dalla loro copertura, per entrare in città... e, anche se li abbandonassimo, le nostre probabilità di successo sarebbero comunque irrisorie, senza il Samtnama a guidarci nella tempesta.
  9. Ho cercato di interpretare quanto avete scritto: In verde il punto dove farete la guardia e in arancione il fuoco da campo. Il falò "non schermato" fa luce per 6 metri e luce fioca per altri 6, quindi arriverebbe a illuminare praticamente tutto il quadrato. Se lo schermate, dimezzate l'illuminazione e riducete l'area di luce e di luce fioca. Valutatelo. Vi ho messo a letto a ridosso del muro sulla falsariga di come si voleva mettere Thurin. Se volete usare le tende, dovreste spostare il fuoco almeno in H8, altrimenti dormirete all'aperto. Le righe verdoline sono il "perimetro di sicurezza" con filo e campanellini. sono 24 metri di lunghezza. L'incontro casuale è molto probabile, ma essendo una zona sicura ne avrete (forse) 1 in 8-10 ore di campo. Di solito in questo ambiente ne avete avuto uno ogni ora di esplorazione. AGGIUNGO I TURNI DI GUARDIA: 21-23 Elyndra P.P. 13 23-01 Thurin P.P. 14 01-03 Eryn P.P. 12 03-05 Arthur P.P. 10 Fatemi sapere se volete usare la passiva o tirare il D20. Nel caso quel tiro sarà la vostra "attenzione" durante il turno di guardia. Gli eventuali mostri faranno il loro tiro di furtività, con svantaggio se passano dal filo (se escono fuori mostri volanti, ovviamente non fanno suonare niente...)
  10. Si va in stampa al raggiungimento di una cifra minima di richieste. Per la prima mandata credo si sia ancora in tempo per registrarsi. Poi, man mano che ci sono richieste, si potranno fare altre ristampe.
  11. Sto lavorando alacremente al giochino simil-Melee&Wizards e stavo pensando ad un sistema magico. Mi è venuta un'idea. Con un'azione di concentrazione un PG mago genera dei simboli. Il giocatore ne mette in sequenza un piccolo sottoinsieme per ottenere degli effetti magici.... fin qui è originale ma cose simili si sono già viste. C'è però un twist. Le formula corrette degli incantesimi non sono note: le sa il master (per questa nostra discussione) o il software del gioco (per il mio giochino) ma NON sono nel manuale. Che ve ne pare? Può funzionare? Le parole di Sol: (le metto in spoiler per non ingombrare) Parere LLM Si noti che sol parla di un grimorio aggiornato automaticamente mentre in un GdR Pen and Paper simil OSR starebbe al giocatore segnarsi le sequenze che funzionano sulla scheda. Altro punto: i simboli sono mezzi per parlare con entità soprannaturali. Questo ha due implicazioni che controbilanciano problemi che potrebbero emergere nel gioco: 1. una volta appresi due o tre incantesimi il giocatore usa sempre quelli. La corte degli spiriti non vuole essere ossessionata sempre dalle stesse richieste per cui il costo aumenta se si usano in un lasso di tempo corto sempre gli stessi spell. 2. si creano siti web e blog con le formule complete. Gli spiriti che presiedono il mondo di gioco cambiano nel tempo e nello spazio. Formule valide oggi possono non esserlo domani.
  12. sono vecchio , c ' ero quando arrivò in Italia Goldrake . conobbi D&D primi anni 80 , coi giochi Intellevision , e mi domandai perchè c ' erano tutti quei Mostri , e come si giocasse . poi pausa per anni . dopo Hero Quest , nel 1990 provo BECMI come PG ... e non ci capisco molto , disastroso . con altra gente riprovo , graduale miglioramento negli anni , anche provando altre edizioni e GDR , sia PG che DM . come DM mi trovo a pennello in AMMO ( oltre 20 anni di gioco e 2 tomi di regole extra creati ) . dei D&D ufficiali gioco 5° dalla sua uscita come DM , adoro pure LEDZ . gioco per la sfida , ma nei giochi come D&D e simili , per il Bestiario .
  13. Andimus L'ex servo si compiacque fossero arrivati al fienile rosso, ma quando Maus parlò del carico piazzato per una buona somma, ne fu quasi commosso. "Questa è una notizia meravigliosa... Speriamo solo di non morire prima di incassare!" Quello era il massimo dell'ottimismo che poteva permettersi.
  14. Ho cominciato nel 1990 al primo anno di università. Conoscevo D&D per fama e per qualche videogioco e all'università ho trovato il mio primo gruppo. Ora ho 44 anni e ho quasi smesso. Ormai la gente, come tu stesso hai sottolineato in un altro post, non si impegna più. Vuoi perché i miei coetanei hanno altri impegni, vuoi per un generale appiattimento al ribasso delle intelligenze, vuoi perché abbiamo tutti, ormai, soglie d'attenzione ridottissime. Ormai vogliono solo ridere, tirare due dadi e spaccare tutto. Sono tornato a giocare sul serio qualche anno fa, con una nota associazione di master a pagamento ma, anche lì, gli orari non facevano per me. Ora hanno lanciato una campagna open table con scelte di orario più variegate e può darsi che ritorni da loro. Cosa cerco dal gioco? Mi piace immedesimarmi in un eroe che raddrizza torti. Fin da bambino è stato così. La prepotenza e il sadismo li ho sempre odiati e siccome nel mondo reale non ho il potere di oppormi ad essi mi rifugio nei forgotten realms.
  15. Ceredic Col procedere della marcia, il ranger si faceva più preoccupato. Verso il tramonto sbottò. «Tutti se li è mangiati, i grandi erbivori! Non si trova una cialda, né secca, né fumante. E preparare un rifugio in questo monotono piattume sarà impossibile». Cominciò a raccogliere fasci d'erba alta mentre procedeva, per averne una scorta quando si fermarono; voleva evitare di creare chiazze evidenti senza erba e usarla per mimetizzare le coperte che sarebbero state la loro unica protezione notturna. «Coprite anche il metallo che possa riflettere la luce della luna, evitiamo di risultare come un bagliore in questo paesaggio scuro».
  16. Ho iniziato a giocare in seconda liceo (2000) dopo aver diciamo "investito" varie ore della mia vita prima con i libri game alle elementari, poi con i videogiochi di ruolo alla giapponese e con le Magic alle medie. L'estate della prima liceo ho comprato i manuali di D&D 3e e a settembre ho iniziato a giocare con i compagni di classe con cui già giocavamo a Magic. Abbiamo giocato fino alla fine della quarta, facendo il DM a giro. Nel frattempo un amico mi ha fatto conoscere Vampiri, e abbiamo fatto un paio di campagne nello stesso periodo. Durante gli anni dell'università ho giocato poco, provando vari giochi. Poi verso il 2010 ho conosciuto al lavoro dei colleghi interessati e ho proposto prima Vampiri e poi D&D 3e. Dopo una prima avventura una collega ha voluto masterare e siamo passati a Pathfinder (più simile alla 3e cui ero abituato rispetto alla 4e nei negozi all'epoca). Un collega ha tirato in mezzo dei suoi amici e abbiamo iniziato una seconda campagna con me come Master, ed è il gruppo con cui gioco ancora oggi. Nel frattempo ho avuto un terzo gruppo dove masteravo Vampiri. Qualche anno fa ho scoperto l'OD&D e dopo aver fatto delle one shot quando la campagna di Pathfinder è finita ne abbiamo iniziata una di OD&D, in corso ancora oggi. Mi piacciono i GDR perché mi piace interagire con il mondo di gioco insieme agli amici. Da Master mi piace vedere come se la cavano i giocatori a esplorare il mondo di gioco e farmi sorprendere dai dadi (combattimento, incontri casuali ecc)
  17. ero appena uscito dalla visione del signore degli anelli: le due torri e nella libreria del cinema mi trovo il manuale di d&d 3.0 quel giorno è cambiato il fatto che il fantasy potevo viverlo oltre che leggerlo o guardarlo. creando un personaggio che fosse più di un protagonista anonimo da videogioco. sebbene io sia uno scassacazzi olimpico in fatto di regole, gioco per poter vivere una avventura. non ho mai giocato old school, ma ho giocato a heroquest e simili giochi da tavolo. apprezzo l'idea di fondo ma preferisco qualcosa di meno eumate e più ruolo. però odio che ai pg vada sempre tutto nel migliore dei modi senza nemmeno un po di sana sofferenza, ma quello dipende anche molto dal master
  18. Ho cominciato circa vent'anni fa, primi anni del liceo con alcuni compagni di classe. EDIT: ero già un consumatore di libri fantasy e di fantascienza, di film di genere, di fumetti, libri-game, videogiochi e carte Magic. Uno di loro aveva il manuale del giocatore della 3.5, ma quasi subito gli abbiamo regalato quelli della 4a (su consiglio di un negozio di settore). Abbiamo giocato un paio d'annetti, ma poche volte al mese. Poi una lunga pausa fino al primo anno di università con gente nuova. Anche qui breve inizio 3.5 poi siamo passati quasi subito a Pathfinder. Qualche escursione con MtG, poi siamo passati alla 5e. Negli ultimi anni universitari, ormai un dieci anni fa, ho cominciato a giocare anche con altri e ora questi sono il mio gruppo principale. Con loro gioco quasi solo 5e, a volte altri giochi anche radicalmente diversi (1 anno intero di Household, per esempio). Parallelamente ho cominciato a giocare qui via forum provando altri regolamenti, e dal 2020 circa ho anche cominciato a giocare online, ora una volta la settimana circa. In questo contesto gioco con tanti regolamenti differenti: MtG, CoC, Outgunned, Forbidden Lands, Cairn, Tiny D6, etc. Faccio più il DM che il giocatore, diciamo un buon 75 - 25. Sul perché gioco, è una serie di motivazioni: Mi piace molto il worldbuilding, ed è un bello stimolo per creare ambientazioni, avventure, etc. Mi piace "aprire e vedere come è fatto", in questo contesto per quanto riguarda i regolamenti. Non sono un min-maxer, piuttosto un homebrewer. Ho sempre trovato amici che condividevano questo interesse in modo "serio": giocatori disposti a spendere tempo e risorse per giocare, studiarsi un regolamento, lavorare al personaggio. La cosa è sempre stata stimolante e mi ha sempre premiato come DM. Mi piace l'idea di avere libertà totale sia come DM che come giocatore, e di poter davvero raccontare una storia che non ha né binari né finali preimpostati. Con questo non vuol dire che sia uno a cui piacciono solo i giochi cosiddetti narrativi, anzi sono un forte sostenitore dell'OSR e sono convinto che questi giochi siano ancora più indirizzati verso la libertà narrativa dei giocatori. Come Giocatore mi piace essere messo alle strette in situazioni morali o etiche, dover scoprire e indagare, "rompere" un dungeon come se fosse un enigma. Mi piace anche fare il roleplay, mentre il combattimento in sé e per sé non mi dispiace ma non è il focus. Come DM mi piace preimpostare delle situazioni difficili, metterci delle fazioni, e vedere come i giocatori riescono a portare a casa la pagnotta. Non mi piace stabilire preventivamente cosa succederà se, chi farà cosa quando, ma mi tengo solo vaghe linee guida e poi reagisco in base ad esse alle azioni dei personaggi.
  19. Vash Resto a guardare l'affanno con cui gli altri si prodigano a trovare soluzioni a questa calamità mentre sono poggiato al mio bastone, scoccando occhiate ripetute e preoccupate alla tempesta di coriolis incombente. Tolgo una mano dal bastone e mi ergo dritto quando Tareq sguaina la sua arma. Per un attimo resto teso per rilassarmi subito dopo quando le acque si chetano all' istante. La rivelazione di Baranos sembra un aiuto divino, poter anche solo guardare per una volta quello strumento è qualcosa da raccontare durante un bivacco, quindi seguo il gruppo e ascolto le istruzioni del nano, associandole alle parole di Ramek. Osservo attentamente l'oggetto metallico e le tavolette , dopodiché invio un messaggio telepatico al gruppo: Non sono bravo coi numeri, ma fingiamo che la tempesta sia un carro: se sta lontano lo vediamo piccolo, se è più vicino occupa il nostro campo visivo. Se misuriamo la tempesta lungo i suoi margini ora e poi tra qualche minuto, possiamo capire dove va e quanto è veloce...o no? Se segnano tutto sulla sabbia potremmo capire la direzione e muovere la carovana di conseguenza... Non considero neanche ci sia qualcos'altro su cui scrivere se non la sabbia e non sono sicuro di essermi spiegato bene ma nella mia testa il ragionamento ha senso. Guardo gli altri, cercando un cenno di assenso alla mia idea istintiva.
  20. Raggiunto il consenso, vi decidete quindi a rimettervi in viaggio seguendo le tracce della carovaniera che finora vi ha guidati. Tracce deboli, segno del disuso in cui è ampiamente caduta la strada negli ultimi decenni, in cui intemperie e vegetazione hanno contribuito alla sua parziale scomparsa. Purtroppo non è possibile per Ceredic trovare i dischi di letame che cerca, un pratica dei popoli delle steppe, e non solo, che non hanno a disposizione legna o carbone da accendere per riscaldarsi, cucinare, bollire l'acqua. Il primo insedimento a vostra portta è proprio Stellaguida: un motivo in più per recarvi sul posto, a ben pensare. Tuttavia, l'halfling può dre il suo contributo al benessere del gruppo cacciando e raccogliendo piante e radici che potete consumare crudi, se ne avete lo stomaco. Avete comunque ancora delle razioni secche che ritenete sufficienti per colmare la distanza fino alla vostra prima destinazione. Quando giunge il tramonto, cominciate a disporre l'accampamento. A differenza della notte precedente, avete messo molti chilometri tra voi e Cittadella Rshemar. Al tempo stesso, la steppa piatta non vi offre alcun tipo di riparo, lasciandovi completamente esposti, se non recuperando vegetazione e improvvisare coperture mimetiche per tutti voi. E, ad un certo punto della sera, udite in lontananza un ruggito bestiale e, purtroppo, familire. Lontano, eppure sempre temibile. tutti Vi lascio spazio per eventuali "correzioni" al vostro accampamento, se ne avete. Tengo conto dei turni di guardia normalmente previsti nel foglio di utilità
  21. Yunus Come spesso accade, preferisco attendere e ascoltare gli altri pareri Non credo ci sia margine per "lasciarla passare davanti a noi" con tanta facilità, Azrakar. Viceversa, basterebbe accamparsi a distanza di sicurezza e attendere che faccia il suo corso al sicuro. Ma il fronte è ampio, la velocità con cui si muove elevata, la traiettoria difficile da prevedere, perché la furia dei suoi spiriti elementali non risponde al comportamento delle tempeste normali. Quell'oggetto... spostò lo sguardo sulla straordinaria opera d'ingegno è l'unica via di uscita che possiamo tentare. Osservò la lunga fila della carovana in paziente attesa di nuove indicazioni. Forse tra chi cammina con noi c'è qualcuno pratico di calcoli geometrici? Possiamo chiedere con un passaparola, senza rivelare la presenza del samtnama e del suo scopo.
  22. L'intervento di Garton ha certo salvato la zattera da un pericolo immediato, ma la situazione non è ancora del tutto tranquilla. La corrente è meno forte, ma ancora trascina barche e zattere lungo il fiume... finché dopo una mezz'ora non si ferma quasi del tutto. Vi rimettete in sesto, valutate il da farsi, e cominciate a guadagnare terreno sugli altri fuggiaschi per raggrupparvi e far fronte comune. Intanto vi guardate attorno, il paesaggio è strano: là dove c'era una pianura di risaie e campi ora sembra esserci una foresta nebbiosa. Dove vi ha portato la Catastrofe? O la foresta è essa stessa figlia di questo male che affligge la terra. Eruiel si guarda attorno, ma la nebbia rende difficile lanciare lo sguardo più in là di qualche metro. Pare però che nessuno vi abbia inseguito; con tutto il male che ha causato, la Catastrofe vi ha almeno messi al sicuro.
  23. Gibumubig "Gib" - Gnomo Mantenendo salda l'illusione del ritratto a mezz'aria, continuo a scrutare i volti spaventati della folla con l'efficienza di un doganiere. La gente passa via veloce, lanciando occhiate distratte all'immagine fluttuante di Talis prima di tirare dritto, troppo ansiosa di mettersi al sicuro per prestare attenzione a uno gnomo con un quadro magico. Poi, la svolta. Una giovane coppia sfila davanti a me. Lui ha lo sguardo fisso in avanti e prosegue come un treno, ma lei, trascinata per mano, incrocia in pieno la proiezione luminosa. Il suo viso cambia di colpo. Cos'era quella faccia? Faccio per allungare la mano e acchiapparla per la manica, ma la calca dei fuggitivi me la strappa letteralmente via. Il flusso della gente la spinge in avanti, impedendomi di afferrarla, ma noto che continua a voltarsi indietro, puntando i suoi occhi nei miei attraverso il buio. Ha riconosciuto Talis. Non ci sono dubbi. Non posso assolutamente permettermi di perdere quest'unica, preziosissima pista. Tengo lo sguardo fisso sulla ragazza, attivando un'analisi visiva così spietata e dettagliata che i ranger con il loro "Marchio del Cacciatore" possono solo prenderne appunti. Io la sto catalogando con la meticolosità di un inquisitore: fisionomia della mandibola, colore del mantello, andatura, persino il modo in cui scosta la frangia dalla fronte. Imprimo quel volto nella mente con la precisione di una stampa calcografica. Ora che l'ho puntata, non mi scapperà nemmeno se si dipingesse di verde. Annullando l'illusione del quadro con un gesto rapido della mano, ricalibro immediatamente le mie priorità. Visto che la folla non ha la minima idea di dove stia andando e che la mia potenziale fonte si sta muovendo insieme agli altri, tanto vale che mi metta io alla guida per instradarli tutti verso il tunnel segreto. Mi metto in marcia alla testa della colonna dei profughi, trasformandomi d'un tratto nella scorta d'élite più vigile (e bassa) del gruppo. Mantengo una distanza di sicurezza dal flusso per non finire calpestato, ma tengo costantemente d'occhio la sagoma della ragazza e del suo compagno qualche metro più indietro. Pugno ben saldo sulla vecchia Betty, orecchie tese ad ogni fruscio della notte: se qualcosa o qualcuno dovesse minacciare la mia unica testimone prima che io possa torchiarla a dovere, si troverà a fare i conti con un quadrello in mezzo agli occhi. MASTER
  24. ELYNDRA - DRUIDA Mentre gli altri sono occupati a preparare il campo per la notte, io prendo il mulo e lo faccio foraggiare. Lo accarezzo e gli striglio la criniera, sussurrandogli dolci parole per farlo rilassare. "Hai camminato molto? Sei stanco?" Dopo essermi occupata dell'animale, raccolgo foglie e rami per preparare dei giacigli e do una mano ad accendere il fuoco. Il momento in cui ci si prepara al riposo mi rende sempre allegra. Forse perché è quel momento della giornata in cui ci si siede attorno a un fuoco e si parla: a volte si ride, a volte si raccontano storie. Ho però anche la consapevolezza che la notte potrebbe portare brutte sorprese, ma non voglio pensarci ora. Annuisco ai presenti. "Se siete d'accordo, farò il primo turno di guardia! Il posto che ci ha indicato Thurin sembra ottimo e, vedendo quello che ci circonda, un eventuale pericolo potrebbe solo venire da quella direzione." Indico l'ovest. "Saggia idea, sorellina, quella di mettere dei campanelli!"
  25. Caelum La pattuglia avanza e mi sta cercando,ma con mia soddisfazione la biglia coi lamenti fantasmosi fa il suo effetto: i più pavidi si fermano, uno fugge. Non mi importa delle conseguenze, basta che perdono tempo. La gente continua a sfilare ma ancora non vedo Chand tra di loro. Possibile che sia ancora dentro? Quel tenente mi farà tribolare !!!! Mi imbraco sulla zip line, controllo per bene che tutto sia a posto e do l'ultimo comando alla mano magica prima di lanciarmi verso il muretto. Sai già cosa fare, fai un lavoro...alla mano !!! Ridacchiò tra me e me e mi lancio verso il muro mentre la mano magica si porta sulla dove precedente ha lanciato i triboli e lascia cadere le biglie, tenendo stretta in una morsa invisibile il sacchetto. DM
  26. Azrakar (Sabbia Rossa) Rimango in silenzio per tutta la discussione. Il mio volto non tradisce quello che provo, ma dentro di me le possibilità si accavallano: correre lasciando indietro quasi cento persone, oppure affrontare qualcosa che potrebbe cancellare una carovana intera. Quando Duran e Baranos arrivano quasi alle mani, non intervengo. Non ce n'è bisogno. Tareq è già lì, e la sua calma è sufficiente. Rientrata la situazione Baranos apre la cassa e mostra il samtnama, lo osservo con attenzione. È evidente che sia uno strumento prezioso. Ma non è il mio campo. Numeri, angoli e calcoli non sono armi che conosco. Guardo invece la tempesta. Un guerriero che corre verso di me è pericoloso. Un guerriero che corre più veloce di me lo è ancora di più. Ma se conosco la sua direzione, posso evitare di trovarmi sulla sua strada. Studio il movimento del muro di polvere, poi guardo la mappa, provo a dire la mia. Ho già indicato a tutti un possibile rifugio ma al momento la priorità è tutt'altra "Se la tempesta si muove verso est-sud-est, perché dovremmo andare incontro alla sua traiettoria?" indico il percorso verso nord-est "Possiamo essere più veloci. Ma se la tempesta continua a muoversi, rischiamo di trovarci sulla sua strada. Venire inghiottiti." Poi sposto il dito verso sud-ovest, lungo una possibile deviazione. "Io andrei qui. La lasciamo passare davanti a noi- Costeggiamola verso sud-ovest, lungo il bordo. Poi risaliamo cercando di non finire nella Fossa. È più lunga. Ma non corriamo verso il mostro." Rialzo lo sguardo verso Tareq e Ramek. "Prima misuriamo quanto è grande." disegno un cerchio con l'indice "Decidiamo quanto dobbiamo allontanarci." sospiro, come fosse una preghiera nella speranza il capo carovana non se la prenda per la deviazione "Se possiamo camminarle accanto senza entrarle dentro, è più sicuro per tutti. Forse arriveremo anche al quel rifugio per riordinare la carovana prima di ripartire." Non ho mai parlato così tanto. Torno a guardare la tempesta. Non ho paura di affrontare un nemico. Ma questo non è un nemico che si affronta con una lama.
  27. Eruiel Qualcuno di noi conosce un nemico che sarebbe in grado di tutto ciò? Chiedo rivolgendomi ai miei nuovi compagni con fare soppesato mi metto a guardare l'orizzonte, soprattutto il cielo alla ricerca di un eventuale cosa nascosta tra le nuvole Comincio a temere che siamo noi la fonte di sfortuna di questa povera gente, i demoni una volta che ci hanno individuati si sono incentrati su di noi ed anche questo attacco ha particolarmente coinvolto noi, sarei veramente grata se qualcuno ci rivelasse maggiori dettagli su che nemico stiamo affrontando in questo preciso momento Studio
  28. Inizio a scrivere quello che tutti sapete di Yazda, così possiamo discutere del gruppo. Sapete che Yazda è un cacciatore di taglie, che si occupa soprattutto di cercare schiavisti e le loro reti. Sapete che ha collaborato per lungo tempo con il culto di Sarenrae a Qadira, in particolare con le celle meno legate allo stato. Se siete entrati abbastanza in confidenza, vi avrà rivelato il patto che ha stretto con una creatura fatata di cui non ha ancora compreso la natura (gli dona le storie delle sue cacce e in cambio ottiene abilità arcane). Per quanto riguarda i legami, come già accennato gli schiavisti che avevano attaccato il suo villaggio potrebbero essere legati alla rete di Kaelen, cosa che Kaelenys potrebbe avere scoperto dopo averlo sentito nominare alcuni nomi del suo passato e della sua prima "caccia". Quorin potrebbe invece averlo assunto per una missione più complicata, magari che richiedeva di trovare qualcosa o qualcuno.
  29. #30 Friend Day 14 Twilight Home 351 A.C. - mattina [Autunno] - Lunitari 2o giorno High Sanction gibboso crescente @Caramon @altri @all
  30. contate di avere una generica infarinatura sui rakshasa, circa corrispondente a quanto presente in questa pagina https://forgottenrealms.fandom.com/wiki/Rakshasa
  31. #59 16 Tarsakh 1356 - Mattina [primavera, sereno ventoso] Tanith lasciò partire due frecce mancando l'essere. Thorne invece avanzò con l'arma in mano, assestando un poderoso colpo. La creatura cadde a terra morta.
  32. Alla ricerca di un rifugio Cercate con lo sguardo un rifugio nei paraggi. Sfortunatamente, il paesaggio circostante è fatto da dune sabbiose e rocce brulle. La Fossa di Urik (nonostante pulluli di bestie feroci) sarebbe una soluzione valida per ripararsi da una tempesta (grazie alle sue innumerevoli caverne), se non fosse che la tempesta viene proprio da lì. Nonostante tutto, Azrakar riesce ad individuare qualcosa di passabile per un rifugio: un altopiano roccioso. Situato a Nord-Ovest, è raggiungibile deviando verso Urik (che è una deviazione importante), ma non è esente da problemi: è un po' lontano ed è proprio nella direzione da cui proviene la tempesta. Raggiungerlo prima che sia inghiottito dalla tempesta non è impossibile, ma tutt'altro che scontato. The Tempest Baranos guarda con occhi sgranati Yunus: "Cos'hai detto?!" chiede retoricamente. "Non è possibile! Le tempeste di Coriolis avvengono nel mese di Koriash, lo sanno anche le pietre!" si lamenta. "Una tempesta precoce...?!" il nano si porta una mano alla fronte, agitatissimo e nervoso. Le parole degli altri gli entrano da un orecchio e gli escono dall'altro. "Baranos, pensaci: ha superato il dislivello della Fossa di Urik senza vento a favore. Le dimensioni sembrano compatibili. C'è solo un elemento contrario, ovvero il mese, che ha fatto dubitare molto anche me, ma tutti gli altri indizi portano a..." inizia Ramek, ma Baranos alza la mano, interrompendolo. "Hai detto bene, Ramek: indizi. Non basta. Può essere qualcosa che mi sta sfuggendo, ma prima di pronunciare quel nome ad alta voce devo avere prove più solide della roccia. Non stiamo parlando di una semplice deviazione: stiamo parlando di riscrivere il tragitto per salvarci la pelle. Verosimilmente sacrificando anche diversi carichi per alleggerirci. Questa carovana non farà un singolo passo senza una prova concreta che sia come dite" proferisce. Tareq sembra preoccupato dalla testardaggine di Baranos; purtroppo, però, ha le mani legate. Guarda verso Vash, annuisce in segno di approvazione, ma poi guarda nuovamente verso i carovanieri in lontananza. "Cos'hai intenzione di fare, allora? Proseguire?" incalza Ramek. "No. Se è davvero una tempesta di Coriolis, il paesaggio circostante sarà riscritto... e noi con esso. C'è una cosa che possiamo fare: misurare le dimensioni della tempesta" asserisce. "Come?" chiede Ramek. Il nano sospira. "Non avreste dovuto saperlo, ma questa carovana trasporta un carico estremamente prezioso... un oggetto metallico di proprietà del capo carovaniere, che voleva venderlo al Visir di Raam in persona: un samtnama" rivela Baranos. Ramek rimane folgorato dalla sorpresa. "Mi aspettavo questa tua reazione. Gli esemplari esistenti si contano sulla punta delle dita. Di una mano sola". "Potreste cortesemente essere chiari anche per noi profani? In breve, dato che c'è una tempesta in arrivo" interviene Duran. Ramek, ripresosi con qualche colpo di tosse, prende parola: "Si tratta di uno strumento in grado di misurare con precisione un angolo sul piano orizzontale, ovvero l'azimuth..." "E come ci aiuterebbe?" "So che esistono metodi, di cui ignoro i dettagli, per misurare le dimensioni di un oggetto a partire da distanza e dimensione angolare" spiega il Viandante del Deserto. "E abbiamo davvero il tempo di farlo?!" insiste Duran, agitato. Ramek abbassa lo sguardo: "No..." "Non c'è scelta!" sbotta Baranos. "Guardatevi attorno, non c'è nemmeno l'ombra di un rifugio! Se è davvero una tempesta di Coriolis, il nostro destino è già segnato!" "Quindi ci dai già tutti per morti?! E tu saresti una guida esperta?!" Duran e Baranos sono ad un passo l'uno dall'altro, pronti a menarsi. Ma, prima che scoppi una rissa, la lama metallica di una scimitarra si frappone tra i due, all'altezza del collo. "Calmatevi" asserisce Tareq, che ha estratto celermente l'arma, senza emettere alcun rumore. Nahil, che aveva già una mano sul pugnale, si rilassa. Duran e Baranos fanno entrambi un passo indietro. Il capitano, riposta l'arma, guarda Ramek, che intuisce che ora tocca a lui parlare: "... è come dice Baranos. Verso Urik c'è un altopiano roccioso, un rifugio. Potremmo raggiungerlo correndo a perdifiato, ma la tempesta sembra muoversi proprio in quella direzione. Forse noi ci salveremo, ma il resto della carovana non è così veloce. Se sapranno di essere spacciati, scoppierà il panico e sarà perfino peggio. C'è però un altro modo... anche se molto rischioso..." e tutti gli sguardi si concentrano su Ramek, che ha lo sguardo fisso verso il basso. "Una tempesta di Coriolis, al suo interno, è divisa in zone, o almeno così ho sentito raccontare. Non so quante siano, ma si dice che la zona più interna sia la più letale. Se riusciamo a muoverci in modo da rimanere solo nella fascia più esterna, possiamo attraversare la tempesta come se stessimo attraversando un haboob, quindi con danni gestibili" spiega l'alternativa ed è chiaro a tutti perché è rischiosa. "Se non puoi schivare il mostro, gli cammini accanto senza finire nelle sue fauci... non mi sembra una cattiva idea" commenta Duran. Ma Ramek interviene. "Per attuarla, però, serve avere un'idea precisa di come si stia muovendo la tempesta. Serve sapere il suo raggio, la sua velocità e la direzione angolare del suo moto. Di norma, è impossibile. Ma con un samtnama..." e guarda verso il nano. Quest'ultimo sorride, come per dire "visto che avevo ragione?", per poi rivolgersi a tutti voi: "Per me è deciso: misureremo la tempesta. Due piccioni con una fava. C'è solo un problema" dice Baranos. "So come usare il samtnama e ho anche le tavolette con le tabelle numeriche per facilitare i calcoli. Ma le tabelle richiedono di conoscere la distanza... che di solito si misura per oggetti fermi. Non conosco tecniche per oggetti in movimento". "E se ignorassimo tutto e andassimo all'altopiano verso Urik? Chi corre veloce si potrebbe salvare" chiede, senza rivolgersi a nessuno nello specifico, Nahil. "Significherebbe abbandonare donne, bambini, e il mezzo-drago ferito... a proposito, come diceva Azrakar, se il mezzo-drago voleva avvisarci della tempesta... e se ci è anche finito dentro... forse sa com'è fatta dall'interno" deduce Duran. "Sì... sarà fondamentale per dopo... per le zone... ma affrontiamo un problema per volta" aggiunge Ramek. Tareq fa un lungo sospiro, pieno di sofferenza interna e scelte difficili. Guarda verso la tempesta, cercando di capire, a occhio, se sia ancora abbastanza lontana. La vede all'orizzonte, come un muro che si sta alzando lentamente. Sta ancora scavalcando la Fossa di Urik. Potrebbe ordinare alla sua squadra di correre, abbandonando la carovana e il mezzo-drago ferito, perdendo cibo, acqua, armi ed altre risorse utili, nonché il loro lasciapassare perfetto per entrare a Raam, avendo però un buon margine di salvezza. Paradossalmente, sarebbe la scelta più facile, quantomeno a breve termine. Ma non sempre ciò che sembra buono nel breve termine lo è anche nel lungo. "Facciamo un tentativo. Solo uno". Poi si volta verso Baranos. "Il samtnama. Subito" ordina, freddamente. Carico Pregiato Baranos obbedisce all'istante: non osa mettere in discussione l'ordine di un uomo come Tareq. Il nano corre verso il capo carovaniere. Ramek e Nahil vanno con lui. Vedete, da lontano, il capo carovaniere inalberarsi, ma Nahil sembra riuscire a calmarlo all'istante. "Io continuo a curare il mezzo-drago. Voi andate" dice Duran, prendendosi come assistente solo Karak. Arrivate da Baranos, che ha già aperto una grande cassa rinforzata, con sommo dispiacere del capo carovaniere. Vedete il dispostivo, il samtnama, anche noto come teodolite azimutale, al suo interno. La quantità di metallo presente è impressionante: da sola, varrebbe una fortuna. Il dispositivo è formato da un cannocchiale fissato ad un cerchio orizzontale. Il cerchio orizzontale è graduato, con una tacca ogni mezzo grado. Il cannocchiale è montato in modo che possa ruotare solo sul piano orizzontale e, come ruota, così un indice si sposta sul cerchio, indicando l'angolo al quale si sta puntando. Tutto il dispositivo poggia su una base solida e ha poi tutta una serie di accorgimenti meccanici per stabilizzarlo ed aumentarne la precisione. Non avete dubbi: è un capolavoro ingegneristico. "Ho anche varie clessidre e venti corde da cento metri ciascuna. Insomma, possiamo misurare tempi e distanze. Se vi serve sapere dov'è il Nord, so indicarvelo con precisione" aggiunge Baranos, prendendo materiale dal suo equipaggiamento e mettendolo a vostra disposizione. Poi, stende una pergamena sul cammello ed inizia a disegnare. Tutti "Tutte le tempeste, viste dall'alto, sono approssimativamente dei cerchi... o delle spirali... insomma, non importa la forma precisa..." e disegna un cerchio, aggiungendo gli assi cardinali come riferimento. "Noi siamo qui" mette un punto sulla mappa. "E dobbiamo misurare... beh, tutto". "Raggio della tempesta e distanza" esplicita Ramek. "Già, proprio come dice orecchie a punta. Problema: la tempesta si muove" e disegna una freccia. "Non sappiamo di quanto e non sappiamo quest'angolo" ed indica l'angolo appena disegnato. "Ed è qui che le mie conoscenze si fermano". Poi prende delle tavolette, piene zeppe di numeri. "Se avete calcoli da fare, queste sono oro" conclude. L'impresa da compiere era molto difficile, ma si prospettava come qualcosa che, se ci fossero riusciti, sarebbe stato un evento indimenticabile: sopravvivere ad una tempesta di Coriolis, ovvero lo spirito supremo, il "dio" delle tempeste (così lo chiamava la tradizione più antica), non con la magia o con la forza, ma con l'ingegno. Affrontare un mostro in grado di cancellare dalle mappe oasi e villaggi con strumenti di misura e calcoli geometrici: alcuni direbbero follia, altri ne riconoscerebbero la genialità. Oppure, in alternativa, correre. Verso l'unico riparo raggiungibile. Lasciando le quasi cento anime della carovana, e le sue risorse, a se stesse. Una scelta dettata dall'istinto di sopravvivenza, con le sue conseguenze. Tutti
  33. #08 Gromdain 02 Yarthmont 992, Mattina [sereno - fine primavera] E' il tramonto quando i compagni superano le porte della città. Come atteso questa è un melting pot di culture: mercanti darokiniani dall'ovest dal vestito ricco (ndm: spagnoli del 1600), guerrieri traladariani (ndm: europa medioevale centro-orientale), mercanti thyatiani (ndm: roma antica), nani delle montagne da Rockhome. Tutti si potevano incontrare in questa ricca comunità Ma la presenza dominante era quella della cultura Ylaruamense (ndm: arabi) che si potevano incontrare dovunque come diffusa lo era anche la loro architettura. Trovata una taverna nel quartiere traladariano, il porco nero, il gruppo si sedette ad un tavolo ordinando da mangiare. L'ambiente pareva quello di una taverna della loro terra natia, e anche il proprietario era un conterraneo.
  34. Dieter "La prossima volta facciamo entrare solo Lulù: almeno risparmiamo dei soldi", sentenziò Dieter, per poi aggiungere: "In ogni caso, abbiamo due suggerimenti che indicano la stessa direzione. Diamoci una mossa".
  35. #02 Katarday 17 Mustering 420, pomeriggio [Sereno - Fine Primavera] Mentre Bjorn lanciava una benedizione, Lainadan bersaglio il nemico con dardi di balestra sfruttando le sue capacità e distraendolo La catena del guerriero colpì il demone due volte ferendolo, ma senza riuscire a farlo cadere. Seldanna invocò il suo potere magico e lasciò partire una sfera di energia che lo avvolse: con un urlo bestiale la creatura si dissolse nel nulla
  36. Io sinceramente non capisco tutto questo desiderio di sostituire le persone con dei computer. Capisco che con le persone bisogna scendere a compromessi, ma non è che dobbiamo necessariamente sentirci coccolati ed accuditi da un amante virtuale che non vuole far altro che compiacerci... Mi dispiace, ma non riesco proprio a condividere questa smania, premesso che con le IA ci lavoro. Ma non ci gioco (di ruolo).
  37. Chand Entro nell'anticamera, con ancora il fumo accumulato nella parte alta. Quí non c'è nessuno... Proseguo affacciandomi sulla sala del tempio principale. Il mio sguardo corre subito al portone dove i colpi di ariete sono ripresi. I sonori scricchiolii che seguono i pesanti tonfi fanno presagire una imminente caduta dei pesanti portoni. Vedo il sacerdote cercare di calmare e di convincere la madre nel panico di uscire. Ma quest'ultima non riesce a ragionare in maniera logica, resta lì piantata inconsapevole di stare condannando se stessa e la innocente creaturina che reca in seno. Se le parole del pastore non sono servite, a nulla serviranno altre dolci parole. Abbiamo pochissimo tempo o donna bimbo e sacerdote escono ora con le loro gambe o sarò costretto ad abbandonarli. Non posso caricarla in braccio contro la sua volontà...mi impedirebbe di poter combattere e difendere il resto della colonna. Entro nella sala come una furia ed afferrò la donna per un braccio sollevandola in malo modo da terra e spingendola verso l'unica possibilità di salvezza. E che vuoi restare qui a crepare?! Muoviti a raggiungere gli altri se non vuoi che ti lasci quí nelle mani di quelle bestie. Nel vedere che ancora non risponde le mollo un ceffone nel viso... Ti vuoi svegliare!!! Stai condannando a morte tuo figlio. Muoviti! Gli grido contro. Reverendo restare qui a morire è inutile...corri avanti e raggiungi gli altri...hanno bisogno del loro pastore. Esco fuori dal tempio richiudendomi dietro le porte accodandomi al gruppo in fuga al termine della fila pronto a difenderlo con la mia lancia contro qualunque aggressione.
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