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    Opzioni Psioniche Rivisitate

    • La WotC ha rilasciato il primo Arcani Rivelati di Aprile 2020, dedicato a nuove opzioni per i personaggi Psionici. Allo stesso tempo i designer ci chiedono di rispondere al sondaggio dell'Arcani Rivelati rilasciato il 26 Marzo.

    Articolo di Jeremy Crawford e Dan Dillon, con Ben Petrisor, Taymoor Rehman e F. Wesley Schneider - 14 Aprile 2020

    Risplendete con il potere della mente in questo nuovo episodio degli Arcani Rivelati. Oggi rivisitiamo diverse opzioni basate sul tema psionico che abbiamo rilasciato negli ultimi mesi. Studiando il vostro feedback riguardante queste opzioni, abbiamo creato questa nuova collezione di sottoclassi, incantesimi e talenti, che potete trovare nel PDF qui di seguito.

    E' disponibile anche un Sondaggio riguardante il precedente Arcani Rivelati, il quale presentava incantesimi e tatuaggi magici. Per favore, seguite il link del Sondaggio per farci sapere cosa ne pensate.

    Questo è Materiale da Playtest

    Il materiale degli Arcani Rivelati è presentato allo scopo di effettuarne il playtesting e di stimolare la vostra immaginazione. Queste meccaniche di gioco sono ancora delle bozze, usabili nelle vostre campagne ma non ancora forgiate tramite playtest e iterazioni ripetute. Non sono ufficialmente parte del gioco. Per queste ragioni, il materiale presentato in questa rubrica non è legale per gli eventi del D&D Adventurers League.

    Arcani rivelati: opzioni psioniche rivisitate

    sondaggio: incantesimi e tatuaggi magici



    Article type: Arcani Rivelati


    User Feedback

    Recommended Comments



    • Moderators - supermoderator
    3 minuti fa, Grimorio ha scritto:

    Ho già il mal di testa per il dado che si riduce di taglia quando si fa il massimo, spero che i fan gli facciano capire che è un casino.

    A me in realtà come meccanica non mi dispiace, un pò più interattiva del solito.

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    Il dado che cambia dimensione è bellissimo, essendo legato ad un oggetto fisico non richiede annotazioni particolari e rende tutto molto dinamico e sopratutto rende la meccanica sensibilmente diversa dai  dadi di superiorità. Inoltre limita gli eccessi di fortuna e compensa gli eccessi di sfortuna.

    I talenti sono perffettamente nello spirito del diversi livelli di centralità nel gioco visto che posso scegliere tra prendere un talento od una sottoclasse per incorporare i poteri psionici, spero si arrivi anche a delle classi psioniche complete.

    Unica nota dolente la lama spirituale è relegata ad una sottoclasse invece che ad un talento... un vero peccato ed una limitazione sostanzialmente inutile.

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    1 ora fa, Lord Danarc ha scritto:

    A me l'idea del dado che cambia piace moltissimo. le classi paiono ben ideate, ma non saprei dire se bilanciate. Ma non avrei fatto uno stregone psionico.

    Secondo me è importante che tutte le classi abbiano una sottoclasse psionica: la granularità nelle opzioni per giocatori è fondamentale quando si inseriscono nuove meccaniche e nuovi temi. Purtroppo in 3.5 questo non è mai stato fatto a sufficienza ed ha pesato davvero tanto su alcuni supplementi che avevano idee interessanti. Se hai un sistema con classi sottoclassi e talenti come motodi di personalizzazione allora la maniera migliore per introdurre un tema/meccanica nel gioco è usare tutti e tre i livelli.

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    17 minuti fa, Lord Danarc ha scritto:

    ma se una classe è legata profondamente alla magia si crea un intreccio poco sensato. è vero che lo stregone prende dal primo livello la via psichica ma rimane uno stregone. e questo non mi piace

    Come non mi piacciono gli incantesimi psionici, o è magia o sono poteri psionici, ma così è confusionario.

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    Mmhhh. Argomento spinoso, gli psionici o si amano o si odiano, da sempre. Credo che alla fine si sia ricaduti nelle mani dei Dungeon Master e dei giocatori stessi, in quanto il gioco offre anche queste possibilità a tutti, sta a loro farne buon uso. Non è mai banale come discorso, visto che solitamente il giocatore medio tende a tralasciare molti aspetti in favore di mera potenza. Spero che tutti ne potranno fare buon uso, è una estensione del gioco dal mio punto di vista (da prendere con le dovute attenzioni).

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    Per quanto mi dispiaccia l' abbandono definitivo del mistico, adoro l' idea del dado psionico. La trovo una meccanica ben bilanciata che riesce a compensare sia la troppa fortuna che la troppa fortuna. Le sottoclassi sono belle e ben bilanciate, solo lo stregone mi lascia perplesso: ho amato l' aberrant mind, sia come meccaniche che come flavour, e l' idea di ridurre l' intero psion a una sottoclasse dello stregone mi piace poco. La trovo decisamente troppo varia per ridursi solo a questo.

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    • Administrators

    L'idea di usare le sottoclassi come psionici fa molto AD&D prima edizione, come dice il buon Jeremy. In quell'edizione chiunque poteva avere la possibilità di sviluppare tali poteri mentali, ma...

    Se un guerriero psionico si confronta con un ladro psionico che fanno? Usano i soliti sistemi? Spade, archi, pugnali, pugni, ecc.
    Nelle vecchie edizioni gli psionici si confrontavano tra di loro con attacchi e difese psioniche. Il sistema di combattimento tra coloro che avevano poteri psionici era una cosa molto particolare e peculiare di quel mondo. Qui pare, nel nome forse della semplicità, si stata completamente eliminata.

    Qui più che psionici vedo sottoclassi di guerriero, ladro e stregone, con qualche potere con una nuova meccanica.

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    L'idea del Psionic Talent Die mi piace davvero molto ed è un'altra meccanica che apre un potenziale di design enorme in D&D 5e (non mi stupirei, però, se rimanesse sprecato come altre soluzioni, vedasi i Superiority Dice e le Manovre). In linea generale, però, sono d'accordo con @Lord Danarc: mischiare assieme classi magiche e poteri psionici non va bene, perchè estremamente confusionario. Preciso, però: a mio avviso non va bene se queste rimangono il principale e unico modo di accesso alle Arti Psioniche nella 5e (lasciando per un attimo perdere i Talenti).

    Da un lato, infatti, sono d'accordo con @Ermenegildo2: avere diversi modi per accedere ai poteri magici, tra cui Sottoclassi e Talenti, permette di garantire ai giocatori un ottimo livello di personalizzazione dei loro PG, consentendogli di scegliere strade diverse per ottenere una data cosa. E, quindi, rimane una soluzione pienamente in linea con la logica della 5e.
    Dall'altro, però, ritengo totalmente sbagliata l'idea di costringere i giocatori a passare attraverso Classi originariamente non-psioniche per poter ottenere le Arti Psioniche. E' un controsenso bello grosso e, peggio, è una scelta di design che - paradossalmente - va a limitare la libertà di personalizzazione dei giocatori. Non solo, infatti, costringi questi ultimi a dover selezionare classi basati su concept ben precisi, magari anche molto distanti da quello del tipico Psionico (lasciamo per un attimo stare la questione "tanto sono solo meccaniche che puoi reskinnare", perché nei Gdr ha la sua parte anche l'ispirazione che si ottiene leggendo i concept base creati dai designer), ma imponi loro di giocare le Arti Psioniche attraverso meccaniche che hanno già una loro logica e un loro funzionamento, pensati per giocare altro: le Classi hanno già le loro altre capacità generali, pensate per necessità differenti, e impongono un ritmo di accesso alle capacità per livello basato anch'esso su necessità differenti. Ne consegue che l'esperienza dello Psionico vissuta attraverso le Sottoclassi non sarà mai completa e pienamente approfondita, ma sarà sempre limitata dalle caratteristiche pregresse delle Classi a cui sono legate e sempre dipendente dalle logiche di queste ultime.

    Insomma, va bene creare delle opzioni minori dello Psionico per le varie Sottoclassi, ma queste non possono e non potranno mai sostituire una Classe Psionica pura. Limitare gli Psionici a queste Sottoclassi, infatti, sarebbe un po' come se, per giocare il Paladino, si fosse costretti a usare solamente una Sottoclasse del Chierico.

    Detto questo, le meccaniche ideate per questo Arcani Rivelati sono molto interessanti e, come già detto, hanno un enorme potenziale. Ho in particolare apprezzato moltissimo i Talenti, che aprono all'idea di un PG Psionico svincolato dalle Classi. Purtroppo D&D 5e non si basa e non può basarsi sui Talenti, che sono Opzionali, ma rimangono comunque un'ottima aggiunta. Sicuramente, però, quei Talenti sarebbero una buona base di partenza per la creazione di un D&D Classless, in particolare il talento Wild Talent.

    L'unico difetto dei Talenti, così come di altre capacità di queste Sottoclassi, è il fatto che in alcuni casi rimandano all'utilizzo di una Spell. Questa è, secondo me, una scelta di design sbagliatissima, anche se può risultare molto comoda. Per distinguere pienamente gli psionici dal resto del gioco si dovrebbe fare in modo che le loro capacità funzionino secondo una loro logica e siano indipendenti da sistemi e meccaniche che caratterizzano altri tipi di esperienze. Per questo erano splendide le Discipline del Mistico. Il Mistico si capiva che non era un Mago, un Chierico, uno Stregone o un qualunque altro esperto di magia perchè i suoi poteri non funzionavano come quelli di un esperto di magia.
    E poi basta rimandare sempre a una qualche cavolo di spell!!

    Come ho detto più su, invece, il Psionic Talent Die mi piace molto (è un sistema geniale per gestire una risorsa di potere che si accumula e si consuma senza doversi far venire il mal di testa per contare i "Punti Mana" da attribuire alla Classe per livello). Credo, però, che le regole sul suo funzionamento siano ancora un po' confuse...o magari sono io che non ho letto bene. In questo caso aiutatemi a capire.

    • Contrariamente ai Dadi di Superiorità del Guerriero e ai Dadi Ispirazione del Bardo, le varie Classi ottengono 1 solo dado. E fin qui bene. Ciò che non è sempre chiaro, invece, è quante volte il PG può usare quel dado durante il suo turno. In alcuni casi è specificato il limite d'uso (come nel caso del potere "Telekinetic Strike" del Guerriero) e in altri il consumo (la capacità riduce la grandezza del dado). In altri casi ancora, invece, la cosa rimane vaga. Prendiamo come esempio lo Psi Knight del Guerriero: nello stesso turno potrebbe potenzialmente potenziare un salto con "Psi-powered Leap" (e abbiamo 1 tiro di dado), per poi potenziare il danno del suo attacco con "Telekinetic Strike" (ed ecco un 2° tiro di dado). Significa, quindi, che il PG può usare lo Psionic Talent Dice quante volte vuole, fino a quando si consuma il dado o finché sono esaurite le sue azioni e/o il suo movimento nel turno? Se fosse questo il caso, credo che ai designer convenga spiegare il tutto meglio.

    L'unico difetto che noto del Psionic Talent Die è il fatto che si possa recuperare solo con un Riposo Esteso o solo una volta al giorno con la capacità "Psi Replenishment". Se ho capito giusto il suo funzionamento, infatti, sarà anche troppo facile consumare il dado nell'arco di anche soli pochi turni di combattimento. Mi sembra assurdo, quindi, che quel singolo dado possa essere recuperato in maniera così difficile. Secondo me o si deve concedere ai PG di recuperare il dado ad ogni Riposo Breve o Esteso, oppure bisogna consentirgli di usare "Psi Replenishment" più volte al giorno.

     

    @Alonewolf87 Ti rispondo qui a quello che mi avevi scritto nell'area Staff. Sì, hai ragione, anche secondo me la meccanica del Psionic Talent Die è davvero intrigante. Questo, però, non cancella il fatto che pure le Discipline del Mistico lo fossero. Le Discipline erano una splendida occasione per provare a sperimentale la magia in D&D 5e in maniera radicalmente diversa dal tradizionale sistema vanciano, comprensivo di Spell. Qui, invece, abbiamo visto com'è andata a finire: tolta l'originalità del Psionic Talent Die, sono tornati a richiamare sempre le solite spell... 😧

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    Il mistico piaceva molto anche a me, avrebbero solo dovuto rivedere il sistema di lancio e renderlo uguale a quello degli usufruitori di magia arcana o divina, alla fine gli slot separati dagli incantesimi non sono altro che punti magia.
    Oppure poteri fissi da usare a volontà o 1 volta al giorno, come le suppliche occulte del warlock ma in numero maggiore.

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    Personalmente sono dell'opinione che sarebbe meglio usare un Dado Psionico di dimensione fissa (che aumenta al salire del livello), fornendone di più, e recuperabili sia con riposi brevi che lunghi.
    Sò che così sono più o meno come i Dadi Superiorità del Battle Master, ma il tutto risulta più semplice.

    10 minuti fa, SilentWolf ha scritto:

    L'unico difetto che noto del Psionic Talent Die è il fatto che si possa recuperare solo con un Riposo Esteso o solo una volta al giorno con la capacità "Psi Replenishment". Se ho capito giusto il suo funzionamento, infatti, sarà anche troppo facile consumare il dado nell'arco di anche soli pochi turni di combattimento. Mi sembra assurdo, quindi, che quel singolo dado possa essere recuperato in maniera così difficile. Secondo me o si deve concedere ai PG di recuperare il dado ad ogni Riposo Breve o Esteso, oppure bisogna consentirgli di usare "Psi Replenishment" più volte al giorno.

    Si potrebbe fare che, durante i riposi brevi, il dado aumenta di una taglia (fino al massimo consentito da livello).

     

    In generale queste sottoclassi sono abbastanza interessanti (e mi piacerebbe vederne di simili per altre classi, principalmente monaco, ma anche barbaro e ranger) ma, come dicono Silent e altri, serve comunque una classe psionica pura.

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    57 minuti fa, Grimorio ha scritto:

    Il mistico piaceva molto anche a me, avrebbero solo dovuto rivedere il sistema di lancio e renderlo uguale a quello degli usufruitori di magia arcana o divina, alla fine gli slot separati dagli incantesimi non sono altro che punti magia.
    Oppure poteri fissi da usare a volontà o 1 volta al giorno, come le suppliche occulte del warlock ma in numero maggiore.

    La differenza sostanziale tra Mistico e incantatori tradizionali non erano tanto gli slot o i punti magia/psi, ma il fatto che il Mistico non utilizzava le spell (e le loro meccaniche) per descrivere i suoi poteri. Le Discipline erano meccaniche a sè stanti che, cosa più importante e più interessante, erano progettate per essere generiche e, quindi, facilmente adattabili a circostanze diverse.

    Il più grosso limite delle Spell di D&D è che sono meccaniche specifiche, che descrivono una capacità ben specifica, usando come riferimento un concept ben specifico. Anche nelle Spell di sono casi di design abbastanza generico da poter essere riadattati in vari modi (vedasi la Palla di Fuoco, che può essere generalizzata a "tot danno in una sfera a tot distanza dal PG"), ma altri che sono talmente settoriali da non poter essere facilmente adattati per circostanze diverse da quelle inizialmente previste. Questo accade perchè le spell di D&D sono progettate specificatamente attorno al concept per cui sono create, mentre la possibilità che la spell possa essere riutilizzata in circostanze differenti è un po' il vantaggio accidentale e del tutto secondario in cui, se si ha fortuna, ci si può imbattere.

    Le Discipline del Mistico, invece, erano sì costruite attorno a un concept, ma in molti casi questo era tanto generico da lasciare molto spazio di manovra. Il giocatore, insomma, poteva sfruttare i generici livelli di potere della Disciplina per descrivere vari effetti diversi, a seconda della sua creatività. Questo, certo, lo si può fare anche con le Spell, ma a un livello molto inferiore. Il loro limite è il motivo per cui in D&D, ogni volta che c'è bisogno di creare una lista di spell tematizzata, a volte ti trovi le spell più improbabili che hanno solo appena un minimo di coerenza con il tema scelto.

    Le Spell di D&D, insomma, devono il loro limite alla loro tradizione, al fatto di essere state create (e di essersi poi consolidate) in un epoca in cui si credeva che i Gdr dovessero simulare nella maniera più perfetta possibile il funzionamento reale del concept scelto. A D&D, invece, secondo me oggi servirebbe un sistema di magia che pensi prima di tutto a fornire ai giocatori una meccanica divertente da usare e con, al limite, un concept vago per ispirare la sua immaginazione, lasciando però al giocatore la libertà di decidere l'aspetto narrativo che l'incantesimo ottiene in gioco.
    A D&D servono, insomma, magie più simili ai generici Poteri di Savage World.

    55 minuti fa, MattoMatteo ha scritto:

    Personalmente sono dell'opinione che sarebbe meglio usare un Dado Psionico di dimensione fissa (che aumenta al salire del livello), fornendone di più, e recuperabili sia con riposi brevi che lunghi.
    Sò che così sono più o meno come i Dadi Superiorità del Battle Master, ma il tutto risulta più semplice.

    Questo, però, richiederebbe d'introdurre o un numero di Dadi Psionici a disposione oppure un numero di volte massimo che il Dado può essere usato. Ciò che, infatti, regola i Dadi Psionici è la loro scalabilità.

    Personalmente, invece, lascerei la meccanica così com'è da quel punto di vista. Anzi, anche se sembra complicato è, invece, un modo geniale per semplificare la creazione di un sistema di risorse con cui alimentare dei poteri. Tradizionalmente D&D usa gli Slot o, al limite, i Punti Incantesimo. Il problema di simili risorse, però, è che - in particolare per i Punti Incantesimo - richiede ai designer di dover perdere molto tempo nel fare conti per stabilire il numero giusti di Slot o Punti da assegnare ad ogni livello di Classe. Nel caso dei giocatori, invece, gli Slot e soprattutto i Punti Incantesimo richiedono che si debba prestare molta attenzione a segnare il giusto numero di Slot/Punti Incantesimo a disposizione del PG e di eliminare di volta in volta il giusto ammontare di Slot/Punti Incantesimo, man mano che si consumano le magie.

    Il pregio del Psionic Talent Die è che costituisce una risorsa potenziabile e consumabile che non richiede conteggi. Semplifica tutto. Le categorie dei dadi sono una cosa nota e facile da gestire, molto più di un numero spropositato di punti.

    Vedrei molto bene una meccanica come gli Spionic Talent Die anche per alimentare le magie di Maghi, Chierici, ecc., addirittura magie che non sono Spell. Basterebbe consentire di stabilire la potenza e l'effetto dell'incantesimo riducendo di 1 taglia il dado (il che consentirebbe di attivare un dato livello di potere o tot ammontare di danni) o tirando direttamente il dado stesso.

    Cita

    Si potrebbe fare che, durante i riposi brevi, il dado aumenta di una taglia (fino al massimo consentito da livello).

    Ecco, questa potrebbe già essere una soluzione.

    Edited by SilentWolf
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    La meccanica dello Psionic Talent Dice è bella e andrebbe approfondita.

    Tutto il resto invece non mi sembra molto brillante, soprattutto se messo a confronto col raffinato sistema di Ad&D 2 edizione. Il sistema proposto non può sostituire la magia in setting particolari, ma solo affiancarla - ma a wuel punto la domanda è ce n'é bisogno?

    Concordo pienamente con @SilentWolf, partendo da queste basi se volessero potrebbero sperimentare un sistema flessibile e più narrativo di magia, ideale sia per ambientazioni molto più magiche che molto meno magiche di quelle ufficiali.

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    Non vado a commentare in particolare le opzioni che, come già detto da molti sono interessanti sotto alcuni punti di vista ma stonano un po' in alcune cose (senza contare che non sarei oggettivo in quanto detesto l'idea di psionico) ed esprimo un'idea: come detto sarebbe più utile all'economia del gioco creare una classe vera e propria come stavano facendo col mistico e soprattutto dargli meccaniche particolari e diverse dagli incantatori in modo che giocare uno psion non sia solo un'alternativa al mago (generalizzando un po'), con qualche piccola opzione come sottoclasse. Molto interessante sarebbe sfruttare la struttura del warlock (di per sé molto diversa da tutto il resto) : poteri psionici e una gamma di aumenti fissi tramite qualcosa come le Invocation. La classe potrebbe avere il d8 e si potrebbero creare delle sottoclassi che rimandano alle classi originarie: una che sia incentrata sul combattimento per creare un guerriero psionico, una sul furtivo per il ruolo di ladro e così via. 

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    15 ore fa, SilentWolf ha scritto:

    Se ho capito giusto il suo funzionamento, infatti, sarà anche troppo facile consumare il dado nell'arco di anche soli pochi turni di combattimento.

    In realtà è basato sulla fortuna, potrebbe tranquillamente durarti tutto il giorno sotto forma di d12/d10 (contando che riduci la taglia volontariamente per usare capacità).

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    15 ore fa, SilentWolf ha scritto:

    Se ho capito giusto il suo funzionamento, infatti, sarà anche troppo facile consumare il dado nell'arco di anche soli pochi turni di combattimento.

    Dopo cerco di fare una simulazione di cosa può succedere da un punto di vista statistico

    • Thanks 2
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    Sicuramente l'idea del mistico era quella più azzeccata. Decisamente accostare la psionica alla magia crea un altro doppione del quale a questo punto non se ne sente la necessità. Bho magari se quando esce la survey facciamo presente sta roba rifaranno un passo indietro. Qualcuno sa se nei forum internazionali la cosa è accolta come da noi?

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    1 ora fa, Brillacciaio ha scritto:

    In realtà è basato sulla fortuna, potrebbe tranquillamente durarti tutto il giorno sotto forma di d12/d10 (contando che riduci la taglia volontariamente per usare capacità).

    Sì, questo è vero. Ma bisognerebbe capire quanto è probabile tenere il dado sul lungo periodo. L'idea di lasciare che sia il caso a determinare se il dado si esaurisce si ingrandisce sulla carta è molto carina. Bisogna capire se è divertente nella pratica. C'è, infatti, il potenziale che il giocatore possa avere anche troppo spesso sfortuna ed esaurire il dado in pochissimo tempo, ritrovandosi nell'impossibilità di usare diverse o tutte le capacità della sua sottoclasse inutilizzabili per un giorno intero. Il che sarebbe ben poco divertente. Considerando che, poi, oltre al fattore sfortuna in certi casi c'è pure la certezza che certe capacità riducono sicuramente il dado, la cosa può rivelarsi un vero e proprio difetto della regola.

    Per questo potrebbe essere necessario aumentare il numero di occasioni in cui il PG può recuperare il dado.

    In alternativa, se il basare la crescita/esaurimento del dado sulla fortuna dovesse rivelarsi troppo instabile per essere divertente, l'unica alternativa che vedo sarebbe quella di considerare l'idea di eliminare la fortuna da questa regola o, meglio, sostituire il principio secondo il quale tirare il massimo del dado riduce quest'ultimo di categoria. Basterebbe decidere che il dado diminuisce di grandezza ogni volta che il PG usa una capacità che sfrutta il dado, a prescindere che lo si tiri oppure no. Si potrebbe, invece, mantenere il fatto che tirando 1 diventa possibile aumentare la categoria del dado, perché rimane una cosa divertente e gratificante se succede.

     

    1 ora fa, Ermenegildo2 ha scritto:

    Dopo cerco di fare una simulazione di cosa può succedere da un punto di vista statistico

    Ok, grazie. Sono curioso di sapere che risultati otterrai.

     

    8 minuti fa, Lord Danarc ha scritto:

    Sicuramente l'idea del mistico era quella più azzeccata. Decisamente accostare la psionica alla magia crea un altro doppione del quale a questo punto non se ne sente la necessità. Bho magari se quando esce la survey facciamo presente sta roba rifaranno un passo indietro. Qualcuno sa se nei forum internazionali la cosa è accolta come da noi?

    Non ho ancora letto bene in giro, comunque è difficile determinare qual è l'opinione generale della community di giocatori leggendo i commenti su qualche singolo forum/sito. Per capirlo bisognerà aspettare gli esiti del sondaggio, che potremmo vedere nella forma di un futuro UA o, piuttosto, nella pubblicazione di queste regole in un manuale.

    Detto questo, sicuramente bisogna far sapere i nostri pensieri alla WotC tramite i sondaggi, se riteniamo che ci sono cose che non funzionano in queste regole e/o se desideriamo vedere pubblicato anche qualcos'altro (tipo una Classe specifica sullo Psion).

    Edited by SilentWolf
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