Jump to content

Benvenuto in Dragons’ Lair

La più grande e attiva community italiana sui giochi di ruolo.
Accedi o registrati per avere accesso a tutte le funzionalità del sito.
Sarai così in grado di discutere con gli altri utenti della community.

Beowulf: Age of Heroes - Intervista a Jon Hodgson di Handiwork Games

Jon Hodgson, uno degli autori de L'unico Anello e di Avventure nella Terra di Mezzo, ci racconta la sua ultima fatica, l'ambientazione per D&D 5e basata su Beowulf.

Read more...

Piante: Parte I

Eccovi un altro articolo dedicato ai mostri iconici dei nostri giochi, con alcuni interessanti suggerimenti su come utilizzarli in modo non convenzionale. In questo caso si parla di piante e vista la lunghezza dell'articolo lo stesso verrà diviso in due pubblicazioni.

Read more...

Lucca Comics & Games 2020 diventa interamente digitale

Lucca Changes passa completamente in digitale. Se gli appassionati non potranno andare a Lucca, allora Lucca va dagli appassionati.

Read more...

Sottoclassi, Parte 5

La WotC ha rilasciato gli Arcani Rivelati di Ottobre 2020, nel quale possiamo trovare due nuove Sottoclassi per D&D 5e basate sul tema dei draghi.

Read more...

Viaggio nella DM's Guild III - I 100 Incipit

Oggi andiamo ad analizzare uno dei primi lavori dei "Revel Tales", gruppo di talentuosi creatori di contenuti di recente formazione, ma con grandi idee e capacità dalla loro parte. Esso è formato da Matteo Ruggiero, Andrea Garrone e Matteo Airaghi!

Read more...

I vecchi manuali di D&D su DMs Guild ora hanno un Disclaimer


Recommended Posts

La WotC ha deciso di inserire nei vecchi manuali di D&D rilasciati sul DMs Guild un avviso sul loro contenuto, in modo da chiarire che quest'ultimo rappresenta la cultura del tempo in cui sono stati scritti e non i valori del D&D di oggi.

Disclaimer: vista l'alta sensibilità del tema trattato in questo articolo (considerato Tema a Rischio, come specificato negli articoli 1.6 e 1.12 del Regolamento di Dragons' Lair), abbiamo deciso di disabilitare i commenti. Si tratta di una soluzione temporanea, che abbiamo deciso di adottare in attesa di poter introdurre una versione più aggiornata del Regolamento. Nei prossimi giorni, infatti, lo Staff di DL' si riunirà per definire nuove linee guida riguardanti proprio la discussione di argomenti simili. Nel frattempo ci scusiamo per il disagio.

 

In linea con un annuncio sul trattamento della Diversità da lei rilasciato qualche settimana fa e in riconoscimento del fatto che, rispetto a 40 anni fa (quando D&D è nato), il mondo è cambiato, la Wizards of the Coast ha deciso di inserire all'interno dei vecchi manuali di Dungeons & Dragons pubblicati sul DMs Guild un Disclaimer riguardante il contenuto in essi trattato. Tale Disclaimer ha lo scopo di avvisare i lettori di oggi che quei manuali sono figli del loro tempo e che, quindi, possono contenere idee, concetti e affermazioni che non rispecchiano i valori del D&D di oggi. Un esempio di manuale in cui è stato inserito il Disclaimer è Oriental Adventures per la 1e.

Qui di seguito potete trovare la traduzione del Disclaimer in italiano:

Noi alla Wizards of the Coast riconosciamo che qualche contenuto ereditato (dalle edizioni precedenti) e disponibile su questo sito non riflette i valori del franchise Dungeons & Dragons di oggi. Qualche contenuto più vecchio potrebbe riflettere pregiudizi etnici, razziali e di genere che erano comuni nella società americana del tempo. Queste descrizioni erano sbagliate allora e sono sbagliate oggi. Quel contenuto è presentato così come è stato originariamente creato, perchè fare diversamente sarebbe come affermare che quei pregiudizi non sono mai esistiti. Dungeons & Dragons insegna che la diversità è forza, e noi ci battiamo per rendere i nostri prodotti di D&D il più accoglienti e inclusivi possibile. Questa parte del nostro lavoro non finirà mai.

Ed ecco qui la versione originale:

We at Wizards of the Coast recognize that some of the legacy content available on this website, does not reflect the values of the Dungeon & Dragons franchise today. Some older content may reflect ethnic, racial and gender prejudice that were commonplace in American society at that time. These depictions were wrong then and are wrong today. This content is presented as it was originally created, because to do otherwise would be the same as claiming these prejudices never existed. Dungeons & Dragons teaches that diversity is a strength, and we strive to make our D&D products as welcoming and inclusive as possible. This part of our work will never end.


Visualizza articolo completo

  • Like 3
Link to post
Share on other sites

  • Replies 141
  • Created
  • Last Reply

Top Posters In This Topic

Top Posters In This Topic

Popular Posts

Giusto per chiarire, il disclaimer di WoTC è molto comune nei media, preso quasi parola per parola da simili esempi. Guardo spesso Tom & Jerry con mio figlio (2 anni) su Youtube, e tutti i cartoni

I ragionamenti e quanto avete detto qui hanno tutti un difetto rispetto al disclaimer della WotC: siamo in Italia. Mi spiego meglio, al momento negli USA c'è un qualcosa che pur partendo da giuste bas

Ho la vaga impressione che il disclaimer abbia scontentato un po' tutti. Dal mio punto di vista ciò depone a suo favore... 😉

Qualcuno potrebbe farmi un esempio di contenuto "culturalmente problematico" delle scorse edizioni? Sul serio, non me sovvengono in mente al momento; ma non conosco bene Advanced e Original, forse lì vi erano riferimenti espliciti al periodo imperialista e agli orrori coloniali, anche se mi pare strano...

Edited by Le Fantome
Link to post
Share on other sites
  • Administrators
18 minuti fa, Le Fantome ha scritto:

Qualcuno potrebbe farmi un esempio di contenuto "culturalmente problematico" delle scorse edizioni? Sul serio, non me sovvengono in mente al momento; ma non conosco bene Advanced e Original, forse lì vi erano riferimenti espliciti al periodo imperialista e agli orrori coloniali, anche se mi pare strano...

Questa cosa è nata dal fatto che alcune persone si sono lamentate di Oriental Adventures (1e), in quanto secondo loro rappresentano "gli orientali" in maniera stereotipata. Qui trovi l'articolo

 

  • Like 1
  • Thanks 1
Link to post
Share on other sites
  • Administrators
17 ore fa, Bille Boo ha scritto:

I commenti sono stati quindi riabilitati?

Si. Lo sono.

  • Thanks 1
Link to post
Share on other sites

Boh mi sembra un pò poco, cioè se una cosa è stereotipata e razzista o comunque pensi che il contenuto sia improprio perchè continuare a venderla? Perchè non proporre un edizione critica della stessa in cui si affrontano i punti controversi del testo e si prova a riscriverli in maniera corretta?

Ah già i soldi 🐸

Link to post
Share on other sites
2 ore fa, Ermenegildo2 ha scritto:

Boh mi sembra un pò poco, cioè se una cosa è stereotipata e razzista o comunque pensi che il contenuto sia improprio perchè continuare a venderla? Perchè non proporre un edizione critica della stessa in cui si affrontano i punti controversi del testo e si prova a riscriverli in maniera corretta?

Ah già i soldi 🐸

perchè implicherebbe fare un nuovo manuale? 

Link to post
Share on other sites

siamo alla follia completa.

già tanto sani di mente non erano neanche prima.. ma il post-Floyd li ha fatti sbroccare del tutto... si cerca il politicamente corretto ovunque in maniera maniacale, anche dove è semplicemente ridicolo cercarlo, come in un gdr fantasy... pure ai drow si attaccano... dove andremo a finire?🙄

  • Like 3
Link to post
Share on other sites
5 ore fa, Lord Danarc ha scritto:

perchè implicherebbe fare un nuovo manuale? 

Perchè mettere uno sticker è assolutamente inadeguato ed incoerente con le dichiarazioni precedenti. Se pensi che il tuo libro abbia problemi li provi a risolvere prima di venderlo. Se pensi che vada bene com'è e che le persone si facciano problemi dove non esistono ti prendi la responsabilità di questa posizione e spienghi perchè pensi di aver ragione.

Non ti nascondi dietro frasi generiche e banali tipo:

Quel contenuto è presentato così come è stato originariamente creato, perchè fare diversamente sarebbe come affermare che quei pregiudizi non sono mai esistiti.

Cioè mica stanno dando la caccia alle vecchie copie dei libri per bruciarle, si tratterebbe al massimo di smettere di vendere dei vecchi libri di scarsissimo valore storico/simbolico, editi da un altra casa editrice e di cui loro hanno comprato la proprietà intelletuale in blocco.

Oh per inciso non è che distruggere, per esempio, i monumenti equestri a mussolini sia coinciso con l'affermare che non sia mai esistito.

Non si sta discutendo di una damnatio memoriae per questi libri con la rimozione di tutte le infomazioni su questi. Solamente potrebero smettere di venderli se pensano che siano problematici. Il rischio dell'oblio è sostanzialmente inesistente a breve termine.

Oppure potevano cercare una soluzione la cui complessità sia adeguata alla complessità del fenomeno in corso, per esempio affrontando le critiche rivolte ai libri spiegando perchè qualcosa non va bene e come poteva essere fatto in maniera più rispettosa.

Perchè dire che una cosa era tanto sbagliata allora quanto lo è adesso e non fare nulla per sistemare le cose è ipocrita.

Perchè dire che non rappresentano i valori del marchio di oggi ma continuare a farci soldi sopra, penso pure pochi, è ipocrita e piuttosto ridicolo.

Perchè dire che questa parte del lavoro non finirà mai e pensare di aver risolto la questione con 6 righe generiche è ridicolo e ipocrita.

  • Like 2
Link to post
Share on other sites

Se qualcuno compra un Gazetteer oggi lo fa per avere un prodotto  di trent'anni fa. Dubito che qualcuno sarebbe interessato a un'edizione riveduta e corretta di qualcosa il cui appeal è proprio essere old school.

  • Like 3
Link to post
Share on other sites
58 minuti fa, Ermenegildo2 ha scritto:

si tratterebbe al massimo di smettere di vendere dei vecchi libri di scarsissimo valore storico/simbolico

Magari possono esserlo per te, ma per migliaia di appassionati delle vecchie edizioni il loro valore storico e simbolico é altissimo invece.

Link to post
Share on other sites

Giusto per chiarire, il disclaimer di WoTC è molto comune nei media, preso quasi parola per parola da simili esempi. Guardo spesso Tom & Jerry con mio figlio (2 anni) su Youtube, e tutti i cartoni della Warner Bross che presentano dei contenuti che sono invecchiati male hanno quasi esattamente le stesse parole. “The cartoons you are about to see are products of their time. They may depict some of the ethnic and racial prejudices that were commonplace in American society. These depictions were wrong then and are wrong today. While these cartoons do not represent today's society, they are being presented as they were orignally created, because to do otherwise would be the same as claiming these prejudices never existed.” Nel DVD questa frase è letta da Whoopi Goldberg, storica doppiatrice e collaboratrice WB.

Personalmente tra chi dice di cancellare il passato e chi ignora i problemi che vi erano, la trovo una opzione estremamente bilanciata, e ho sempre considerato la strategia WB la più matura. "Ok, oggi non faremmo un libro come Oriental Adventures, ma all'epoca si faceva e non è compito nostro cancellare quel passato." Dal lato pratico non sta impedendo a nessuno di fare quello che vuole (leggere Oriental Adventures), ma allo stesso tempo non sta ignorando i problemi che vi sono (e se per qualcuno non ve ne sono, pace, può leggerlo comunque). La trovo un'opzione bilanciata.

Rimane il fatto che Oriental Adventures sia una pessima espansione (sia la vecchia AD&D sia la ''nuova" 3.5), ma questo non si può salvare con un avviso.

  • Like 6
Link to post
Share on other sites
17 ore fa, bobon123 ha scritto:

Giusto per chiarire, il disclaimer di WoTC è molto comune nei media, preso quasi parola per parola da simili esempi. Guardo spesso Tom & Jerry con mio figlio (2 anni) su Youtube, e tutti i cartoni della Warner Bross che presentano dei contenuti che sono invecchiati male hanno quasi esattamente le stesse parole. “The cartoons you are about to see are products of their time. They may depict some of the ethnic and racial prejudices that were commonplace in American society. These depictions were wrong then and are wrong today. While these cartoons do not represent today's society, they are being presented as they were orignally created, because to do otherwise would be the same as claiming these prejudices never existed.” Nel DVD questa frase è letta da Whoopi Goldberg, storica doppiatrice e collaboratrice WB.

Personalmente tra chi dice di cancellare il passato e chi ignora i problemi che vi erano, la trovo una opzione estremamente bilanciata, e ho sempre considerato la strategia WB la più matura. "Ok, oggi non faremmo un libro come Oriental Adventures, ma all'epoca si faceva e non è compito nostro cancellare quel passato." Dal lato pratico non sta impedendo a nessuno di fare quello che vuole (leggere Oriental Adventures), ma allo stesso tempo non sta ignorando i problemi che vi sono (e se per qualcuno non ve ne sono, pace, può leggerlo comunque). La trovo un'opzione bilanciata.

Rimane il fatto che Oriental Adventures sia una pessima espansione (sia la vecchia AD&D sia la ''nuova" 3.5), ma questo non si può salvare con un avviso.

Ma il disclaimer della Wizzard è ancora più generico e non si capisce quale sia il problema del libro.

Nel caso di Oriental Adventures hanno scritto nel sito la storia del prodotto in 2148 parole e 13270 caratteri ma hanno sentito il bisogno di specificare cosa rende il libro tanto sbagliato oggi quanto lo era allora. Cioè perchè ci hanno messo sto disclaimer? Perchè non volevano scontentare una fetta di pubblico? Perchè si sono improvvisamente accorti che tutto AD&D è razzista e sessista fino al midollo (visto che tutti i libri base hanno il disclaimer)? Avevano paura di una cattiva pubblicità? Hanno riguardato i libri prima di mettere il disclaimer o lo hanno messo da tutte le parti così stavano sicuri?

Ha davvero senso un disclaimer uguale per tutti i prodotti dalla prima alla 4°edizione? Cioè sta pure sull'Arms And Equipment Guide, qual'è il problema di questo libro?

  • Thanks 1
Link to post
Share on other sites

Onestamente non penso che una disamina punto per punto di cosa è sbagliato o non più attuale in ogni singolo libro sia una prospettiva realistica.

Ho anche il sospetto che avremmo comunque frotte di critiche, tra chi riterrebbe uno o più punti della disamina insensati e chi protesterebbe per punti mancanti o spiegati nel modo sbagliato.

La Wizards vende giochi, non è un centro di studi sociologici o di scienze politiche. Mi sembra comprensibile che la storia di un loro prodotto, anche dettagliata, rientri nel loro focus, mentre l'analisi critica dell'impatto morale e sociale di ogni singolo aspetto o dettaglio del prodotto vi rientri molto meno. Ciò non impedisce ad attivisti e a studiosi del ramo di effettuare tale disamina, se vogliono.

Il disclaimer sta solo a significare che i manuali di un'epoca diversa sono nati in un altro contesto, quello del loro tempo, e vanno presi in questo senso. Nessuno è obbligato a comprarli.

  • Like 2
Link to post
Share on other sites
  • 2 weeks later...

La Wizards vende giochi ma fà parte di Hasbro che ha una sezione dedicata al tema dell'inclusione perchè anche da un punto di vista industriale l'inclusione sta diventando un argomento caldo. https://csr.hasbro.com/en-us/diversity-inclusion    Se l'argomento gli interessasse veramente e non fosse un infatuazione passeggera avrebbero sicuramente le risorse per fare qualcosa di meglio che una dichiarazione fotocopia uguale per tutti i casi.

In secondo luogo il fatto che ci siano frotte di critiche è un bene, perchè significherebbe provare ad instaurare il dialogo, far venire fuori le posizioni e i punti di vista più particolari e chiarire la propria idea sulla questione. Significherebbe mostrare una disponibilità al dialogo che va oltre una dichiarazione che a me suona come: " Boh fate come volete, se questi libri vi piacciono comprateli se no niente, saranno pure razzisti ma a noi interessano solo i soldi". Infine il dialogo servirebbe a far emergere le posizioni più oltranziste, non è che se una cosa ti offende tu debba per forza avere ragione.  Chiaramente avviare un dialogo è complesso e chiaramente ci sarà pieno di persone che non vogliono ascoltare e la butturanno in caciara su entrambi i fronti, però sarebbe molto utile e sarebbe in linea con la dichiarazione:"[...] we strive to make our D&D products as welcoming and inclusive as possible. This part of our work will never end."

Infine magari invece di attaccare disclaimer a caso potevano leggere due volte Curse of Strahd per rendersi conto di quanto fosse problematico quel libro...

Link to post
Share on other sites
4 minuti fa, Ermenegildo2 ha scritto:

 

Infine magari invece di attaccare disclaimer a caso potevano leggere due volte Curse of Strahd per rendersi conto di quanto fosse problematico quel libro...

Senza fare troppi spoiler se riesci, potresti spiegarmi perchè pensi sia problematico per cortesia?

Edited by Grimorio
Link to post
Share on other sites

Perchè invece di presentare uno stereotipo(negativo) come uno stereotipo lo rende la realtà. Cioè nel libro c'è un gruppo che si veste come gli ZINGARI, parla come gli ZINGARI, ruba come gli ZINGARI e si ubriaca come gli ZINGARI (mi spiace se offendo qualcuno, in questo caso voglio fare esplicitamente riferimento allo stereotipo sulle popolazioni romani e sinti e non alle popolazioni reali, mi scuso se nel compiere questa opera di separazione ho offeso qualcuno) e ruba pure i bambini come gli ZINGARI, anche se si chiama in modo leggermente diverso. Cioè non c'è una rappresentazione magari un pò forzata che possa evocare lo stereotipo, c'è lo stereotipo fatto realtà.

Per quanto possa essere delicato e controverso penso che sia possibile usare in maniera positiva ed educativa gli stereotipi nella letteratura, per esempio per far notare al fruitore dell'opera che si sta poggiando troppo sugli stereotipi e che questo gli impedisce di capire al meglio la "realtà" del mondo. Provo a fare un esempio per quanto maldestro prendendo uno stereotipo positivo su qualcosa di negativo, il mito del "buon fascista che non ruba". Cioè un soggetto di ideologia fascista che pur essendo crudele razzista e disprezzando i diritti umani è comunque onorevole e onesto. Negli anni si è creato il mito dell'onestà della classe dirigente fascista in contrapposizione al malaffare della classe dirigente di fine '800 inizio '900. Ora se fossi un bravo autore potrei creare un'avventura giocando su questo pregiudizio. Si tratterebbe di qualcosa di investigativo dove il colpevole di peculato, in senso largo del termine, è il "buon fascista che non ruba" ma è presente un elemento di disturbo stereotipizzato che rappresenta la classe dirigente liberale di inizio secolo. L'abilità dell'autore si vedrebbe nel riuscire a tenere in bella mostra gli indizzi di colpevolezza del "buon fascista che non ruba" mentre il caproespiatorio si prende le luci della ribalta. Se i giocatori si fanno prendere dallo stereotipo arriveranno alla soluzione tardi e male quando  ormai sono già stati fatti dei danni, se invece si attengono più ai fatti e meno agli stereotipi potrebbero riuscire a risolvere il caso prima che ci siano dei danni permanenti.

Se vuoi una critica più puntuale a curse of strahd ti rimando a questo post di un blog che è molto dettagliato: https://gomakemeasandwich.wordpress.com/2016/09/28/curse-of-strahd-correctly-labels-strahd-an-abuser-yet-troublingly-racist/

Qui invece puoi trovare una discussione su come la lettura dell'articolo di prima abbia spinto alcuni giocatori a modificare curse of strahd per renderlo, secondo loro, meno problematico: https://www.reddit.com/r/DnDBehindTheScreen/comments/9t2l26/inverting_stereotypes_in_curse_of_strahd/ secondo me è molto interessante perchè mostra che con adattamenti piccoli e sensati si riescono a ridurre alcuni dei problemi ereditati dal vecchio materiale. Magari non è abbastanza per non offendere nessuno ma secondo me è un tentativo che vale la pena di provare a fare.

 

Pezzo aggiunto in un secondo momento:

Un altro problema degli stereotipi nell'arte è la "non località" dei comportamenti mostrati. Cioè se quello che sto mostrando/raccontando è un fatto circostanziato con pochi soggetti è possibile che gli stereotipi siano perfettamente realizzati perchè i gruppi chiusi ed omogenei tendono ad esaltare, nel bene o nel male, le loro caratteristiche (per esempio vedasi fatti di cronaca di una settimana fà). Il grosso problema della rappresentazione di molti stereotipi nell'arte è che si crea un omogeneità esasperata di comportamenti ed opinioni su una scala spaziale/temporale enorme. Non ci sono più individui ma solo l'incarnazione degli stereotipi e questo secondo me è un grosso problema sia da un punto di vista etico/morale sia proprio di qualità del prodotto.

Edited by Ermenegildo2
Aggiunta chiarimento
  • Like 2
Link to post
Share on other sites

Create an account or sign in to comment

You need to be a member in order to leave a comment

Create an account

Sign up for a new account in our community. It's easy!

Register a new account

Sign in

Already have an account? Sign in here.

Sign In Now
  • Similar Content

    • By Grimorio
      Lucca Changes passa completamente in digitale. Se gli appassionati non potranno andare a Lucca, allora Lucca va dagli appassionati.
      Lucca Comics & Games, per adeguarsi al nuovo DPCM varato dal Governo Conte il 25 Ottobre 2020 che annulla tutti gli eventi fieristici, decide di abbracciare completamente il "change" e di diventare un evento completamente online
      Chi ha già comprato i biglietti non si spaventi, tutti i biglietti verranno interamente rimborsati e, anzi, si riceverà anche una riduzione sul biglietto della fiera dell'anno prossimo che, nelle intenzioni degli organizzatori, si terrà dal vivo.
      Tutti gli eventi, anche quelli che prevedevano la partecipazione di un pubblico, saranno comunque realizzati e trasmessi in streaming sulle principali piattaforme web (Youtube, Facebook, Twitter, Instagram, Spotify, Twitch) e sui canali Rai (Rai Play, Rai 4, Rai 5, Rai Ragazzi e Rai Italia)
      Questo è il comunicato ufficiale sulla pagina di Lucca Changes 2020.
      Potete trovare l'elenco completo degli eventi a questo link.
      Ci teniamo a ricordarvi  dell'incontro che si terrà dalle 18:00 alle 19:00 del 30 Ottobre 2020 con R. A. Salvatore, autore della Saga di Drizzt, e Todd Lockwood, disegnatore delle nuove copertine della saga e artista di punta di D&D 3E.
      Link al comunicato ufficiale: https://www.luccachanges.com/it/news/lucca-changes-sempre-piu-digitale
      Visualizza articolo completo
    • By Grimorio
      Lucca Comics & Games, per adeguarsi al nuovo DPCM varato dal Governo Conte il 25 Ottobre 2020 che annulla tutti gli eventi fieristici, decide di abbracciare completamente il "change" e di diventare un evento completamente online
      Chi ha già comprato i biglietti non si spaventi, tutti i biglietti verranno interamente rimborsati e, anzi, si riceverà anche una riduzione sul biglietto della fiera dell'anno prossimo che, nelle intenzioni degli organizzatori, si terrà dal vivo.
      Tutti gli eventi, anche quelli che prevedevano la partecipazione di un pubblico, saranno comunque realizzati e trasmessi in streaming sulle principali piattaforme web (Youtube, Facebook, Twitter, Instagram, Spotify, Twitch) e sui canali Rai (Rai Play, Rai 4, Rai 5, Rai Ragazzi e Rai Italia)
      Questo è il comunicato ufficiale sulla pagina di Lucca Changes 2020.
      Potete trovare l'elenco completo degli eventi a questo link.
      Ci teniamo a ricordarvi  dell'incontro che si terrà dalle 18:00 alle 19:00 del 30 Ottobre 2020 con R. A. Salvatore, autore della Saga di Drizzt, e Todd Lockwood, disegnatore delle nuove copertine della saga e artista di punta di D&D 3E.
      Link al comunicato ufficiale: https://www.luccachanges.com/it/news/lucca-changes-sempre-piu-digitale
    • By SilentWolf
      Il 30 Ottobre 2020, in occasione del Lucca Changes (la versione online della celebre fiera Lucca Comics & Games, quest'anno organizzata in streaming per via del COVID-19), sarà tenuto un seminario dedicato alla celebre ambientazione di D&D chiamato Forgotten Realms, words & images. Durante questo evento, che esaminerà i Forgotten Realms attraverso le opere e le illustrazioni che hanno contribuito a plasmarlo, saranno presenti come ospiti R.A. Salvatore e Todd Lockwood, due delle figure più importanti nella storia editoriale dell'ambientazione, oltre a Luigi "Bigio" Cecchi, autore della serie a fumetti Drizzit.
      Se siete interessati, potrete seguire il seminario in streaming sui canali social della fiera (accessibili dal sito ufficiale del Lucca Changes, nella barra rossa in alto), dalle 18:00 alle 19:00 del 30 Ottobre 2020. In alternativa, sempre che gli ultimi sviluppi del COVID in Italia non costringano la fiera a un cambio di piani, potrete recarvi direttamente al Campfire "Jolly Joker" di Torino, previa iscrizione all'evento, dove il seminario sarà tenuto dal vivo allo stesso orario (nel rispetto, ovviamente, delle limitazioni imposte dal COVID).
      Per maggiori informazioni sulla fiera, sugli eventi streaming e su come partecipare ai Campfire, visitate il sito ufficiale del Lucca Changes.
      Qui di seguito troverete l'annuncio ufficiale del seminario e la mini-bio dei 3 ospiti che parteciperanno all'evento:

      Fonte: https://www.luccachanges.com/it/events/344/forgotten-realms-words-and-images
    • By SilentWolf
      Verso fine ottobre potrete seguire online, durante la fiera in streaming di Lucca, l'intervento di due mostri sacri che hanno contribuire a dare forma al mondo dei Reami Dimenticati.
      Il 30 Ottobre 2020, in occasione del Lucca Changes (la versione online della celebre fiera Lucca Comics & Games, quest'anno organizzata in streaming per via del COVID-19), sarà tenuto un seminario dedicato alla celebre ambientazione di D&D chiamato Forgotten Realms, words & images. Durante questo evento, che esaminerà i Forgotten Realms attraverso le opere e le illustrazioni che hanno contribuito a plasmarlo, saranno presenti come ospiti R.A. Salvatore e Todd Lockwood, due delle figure più importanti nella storia editoriale dell'ambientazione, oltre a Luigi "Bigio" Cecchi, autore della serie a fumetti Drizzit.
      Se siete interessati, potrete seguire il seminario in streaming sui canali social della fiera (accessibili dal sito ufficiale del Lucca Changes, nella barra rossa in alto), dalle 18:00 alle 19:00 del 30 Ottobre 2020. In alternativa, sempre che gli ultimi sviluppi del COVID in Italia non costringano la fiera a un cambio di piani, potrete recarvi direttamente al Campfire "Jolly Joker" di Torino, previa iscrizione all'evento, dove il seminario sarà tenuto dal vivo allo stesso orario (nel rispetto, ovviamente, delle limitazioni imposte dal COVID).
      Per maggiori informazioni sulla fiera, sugli eventi streaming e su come partecipare ai Campfire, visitate il sito ufficiale del Lucca Changes.
      Qui di seguito troverete l'annuncio ufficiale del seminario e la mini-bio dei 3 ospiti che parteciperanno all'evento:

      Fonte: https://www.luccachanges.com/it/events/344/forgotten-realms-words-and-images
      Visualizza articolo completo
    • By Grimorio
      Margaret Weis e Tracy Hickman, i pluriacclamati autori di Dragonlance, hanno intentato una causa per milioni di dollari contro la Wizards of the Coast riguardante una nuova trilogia di Dragonlance che era in cantiere.
      Articolo di Morrus del 19 Ottobre 2020
      Per i fan dell'ambientazione di Dragonlance ci sono buone e cattive notizie che arrivano da un tribunale nello Stato di Washington: sembra che si stesse (fino a poco tempo fa) lavorando ad una nuova trilogia di libri di Dragonlance; ma che potremmo non vedere mai. Il 16 ottobre 2020, gli autori di Dragonlance Weis e Hickman hanno intentato una causa presso il tribunale distrettuale degli Stati Uniti in merito ad una illecita violazione dei termini di contratto da parte della WotC, riguardante la licenza di una nuova serie di romanzi di Dragonlance. In effetti, sembra che il primo di tre romanzi, Dragons of Deceit, sia già stato scritto, così come la bozza del secondo libro, Dragons of Fate.

      La Querela
      Dai documenti risulta che a Marzo 2019 una nuova trilogia di Dragonlance fosse stata concessa in licenza dalla WotC, che Weis e Hickman avessero scritto un libro intitolato Dragons of Deceit e la bozza di un secondo libro intitolato Dragons of Fate, ma che la WotC abbia terminato il contratto nell'Agosto del 2020.
      Il testo della querela afferma che questa interruzione contrattuale sia stata illegale e che "viola molteplici aspetti del contratto di licenza". Essa continua affermando che le ragioni dello sciogliemento siano dovute al fatto che la WotC sia "coinvolta in una serie di imbarazzanti controversie pubbliche in base alle quali le sue pubblicazioni non legate a Dragonlance sono condannate per razzismo e sessismo. Inoltre la società stessa è stata denigrata da accuse che hanno ricevuto una grande attenzione, presentate da e rispetto ad artisti e dipendenti non collegati a Dragonlance, di misoginia e di assunzioni e pratiche lavorative razziste.

      Cliccate sulla foto per leggere il documento originale oppure cliccate sullo spoiler per leggerne il testo all'interno dell'articolo
      Dando uno sguardo approfondito al documento allegato, sembra che tutto stesse andando secondo i piani fino a Giugno 2020, quando la WotC ha sostituito il team che supervisionava la produzione dei romanzi. Il documento cita controversie pubbliche che coinvolgono uno dei nuovi team, problemi con Magic: The Gathering, le lamentele pubbliche di Orion Black sulle pratiche di assunzione della società e altro ancora. Ad un certo punto, ad Agosto 2020, il documento della querela sostiene che, durante una telefonata, la WotC abbia fatto saltare l'accordo con la dichiarazione "Non ci stiamo muovendo verso la rottura (del contratto), ma non approveremo più ulteriori bozze".
      Terminazione dell'Accordo
      Il testo della querela osserva che "Non è stata soddisfatta nessuna delle disposizioni per la terminazione del contratto, né c'è stata una rivendicazione di violazioni contrattuali, né tanto meno un avviso scritto, né è stato avviato un periodo di 30 giorni per trovare una soluzione". La situazione sembra essere che, sebbene il contratto di per sé non possa essere "sciolto" unilateralmente in questo modo, la WotC semplicemente abbia smesso di approvare ulteriore bozze (inclusa quella esistente). Il testo della querela in tal riguardo recita (nelle citazioni sottostanti troverete prima il testo inglese, poi quello italiano in corsivo, NdT):
      In sostanza, sebbene il contratto stesso non possa essere sciolto, il rifiuto di approvare le bozze equivale a una "effettiva" terminazione del contratto. Weis e Hickman fanno notare come il contratto di licenza stessa non permettesse una tale terminazione arbitraria e unilaterale, a cui sembra riferirsi il termine "interferenza illecita nel contratto" nella seguente sezione del documento
      Quindi l'accordo apparentemente richiede che la WotC conceda a W&H modo di correggere ogni dubbio basato su problemi di approvazione. Al di là del fatto che la WotC possa non essere d'accordo con le riscritture effettuate in precedenza da W&H, la decisione premeditata di non accettare più in futuro alcuna bozza senza dare loro modo di riscriverla sembra essere il punto chiave della faccenda ed è ciò che i due scrittori e i loro avvocati affermano essere la violazione del contratto da parte della WotC
      Weis e Hickman richiedono che si svolga un processo con giuria e stanno facendo querela per violazione di contratto, danni e un'ingiunzione del tribunale che richiede alla WotC di rispettare la sua parte dell'accordo. I due autori parlano di anni di lavoro e milioni di dollari.

      Accordi per la licenza
      Cosa significa tutto ciò? Ovviamente non abbiamo accesso al contratto originale, quindi non conosciamo i termini esatti del contratto di licenza; allo stesso modo, stiamo ascoltando solo una versione della storia.
      L'accordo sembra essere stato un accordo di licenza: Weis & Hickman avevano avuto in concessione la licenza della PI (Proprietà Intelletuale) di Dragonlance dalla WotC e si erano accordati con la Penguin Random House per pubblicare la trilogia. Non si tratta di lavoro su commissione, o di un lavoro commissionato e pagato dalla WotC; al contrario, nella maggior parte degli accordi di licenza, è chi riceve la licenza che paga il concessionario della licenza. In effetti, in questo caso, il documento indica che la Penguin Random House ha pagato a Weis & Hickman un anticipo nell'Aprile 2019 e che W&H abbiano successivamente pagato la WotC (presumibilmente una percentuale dell'anticipo).
      I contratti di licenza variano, ma spesso condividono caratteristiche simili. Questi di solito comportano che chi riceve la licenza paghi al proprietario della PI una tariffa di licenza o un anticipo sui diritti d'autore all'inizio della licenza, talvolta annualmente o al raggiungimento di determinate tappe. Successivamente, chi ha ricevuto la licenza paga al detentore della PI di solito anche dei diritti d'autore sui profitti effettivi del libro. Non conosciamo i dettagli esatti di questo contratto di licenza, ma sembra condividere alcune di queste caratteristiche.
      C'è un altro dettaglio, più giù nel testo. Il documento afferma che un secondo pagamento era previsto per Novembre 2019: come prima sarebbe stato pagato a W&H da Penguin Random House, i quali avrebbero poi pagato la WotC. Sembra però che PRH non abbia effettuato il secondo pagamento a W&H. In seguito W&H affermarono di aver scoperto che la WotC stava discutendo direttamente con Penguin Random House di argomenti editoriali, cosa a cui sembra fare riferimento il termine "interferenza dolosa con il contratto".

      Cosa è successo?
      Durante lo svolgimento del processo creativo, la WotC ha chiesto delle "riscritture per ragioni di sensitività". Esse sembrano includere quattro punti, compreso l'uso di una pozione d'amore, e altre "preoccupazioni per sessismo, inclusività e potenziali connotazioni negative dei nomi di alcuni personaggi".  W&H affermano di aver apportato i cambiamenti richiesti.
      Una sezione di testo che potrebbe fornire alcuni chiarimenti sul processo creativo è questa:
      È difficile interpretare tutto ciò senza il contesto delle conversazioni complete che sono avvenute, ma sembra che la WotC, in risposta alla tempesta pubblicitaria precedentemente menzionata riguardo l'inclusività, volesse assicurarsi che questa nuova trilogia di libri non esacerbasse i problemi. Sappiamo che hanno chiesto alcune modifiche e W&H affermano di aver acconsentito ad esse, ma la frase "dentro la struttura dei loro romanzi" suona come una descrizione condizionale. Potrebbe essere che WotC non fosse soddisfatta delle modifiche e che W&H non fossero in grado o non fossero disposti a modificare la storia o altri dettagli nella misura in cui gli era stato chiesto. C'è molto da vagliare in quella piccola frase "dentro la struttura dei dei loro romanzi", e noi possiamo solo fare supposizioni.
      Sembra che questo abbia poi portato la WotC a ritirarsi dall'intero accordo semplicemente dichiarando che si sarebbe rifiutata di approvare ulteriori bozze, in assenza di una clausola contrattuale effettiva che potesse sistemare questa situazione.
      Quello che sappiamo, però, è che ci sono due bozze complete di nuovi romanzi di Dragonlance in giro. Se riusciremo mai a leggerli è un'altro discorso! Dragons of Deceit è completo, Dragons of Fate ha una bozza e il terzo libro è stato quanto meno delineato.
      Link all'articolo originale: https://www.enworld.org/threads/dragonlances-margaret-weis-tracy-hickman-are-suing-wotc-for-breach-of-contract.675697/
      Visualizza articolo completo

×
×
  • Create New...

Important Information

We have placed cookies on your device to help make this website better. You can adjust your cookie settings, otherwise we'll assume you're okay to continue.