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About This Club

Gilda per il PbF Atorion, sistema di gioco Dungeon World
  1. What's new in this club
  2. Io non riesco a mantenere un ritmo di più di un post ogni 4-5 giorni causa impegni universitari, quindi faccio un passo indietro. Per quello che vale - anche se per pochi post - mi sono divertito molto, quindi grazie.
  3. Se tutti non si divertono non ha senso continuare, però potresti aprire un'altra topic di reclutamento, sperando di avere più fortuna...
  4. Non preoccuparti non mi riferivo a te in particolare. Anzi, ne approfitto per chiedere se avete intenzione di continuare. Venendo meno due PG e procedendo a questi ritmi, io sono il primo a non divertirmi più...
  5. La maschera Lascio cadere il corpo per terra e mi allontano inorridito di qualche passo. Il collo è spezzato lasciando fuoriuscire l'osso dalla carne, esce sangue dalla bocca, dal naso, dal taglio... Dagli occhi... Mi guardo intorno, afferro l'uomo e lo butto nel pozzo. Mi tolgo maschera e mantello per poi pulire la mano dal sangue con quest'ultimo, il colore scuro del mantello dovrebbe nascondere la macchia rossa... Clauden Mi avvicino al pozzo e grido "Nel pozzo abbandonato c'è un'altro corpo! L'assassino è passato di qui!" facendomi sentire dai chierici.
  6. @Knefröd Ian Garell, bardo umano La pila di stoviglie sulla quale “fai velo”, svolge il lavoro sporco per te. Schivando mandi l’energumeno a schiantarcisi contro. Caduto a terra, in un caos di padelle e pentole roboanti, viene immobilizzato dai tuoi amici, nonché dai chierici appena arrivati. L’esserti difeso senza usare violenza rende chiaro anche a quest’ultimi chi è il soggetto pericoloso. Il Reverendo resta sulle sue, esaminando freddamente la scena. Non conosci il suo nome. Forse nessuno lo conosce. Tutti lo chiamano semplicemente “Reverendo”. Sai però che è un uomo saggio e giudizioso. Quando il suo sguardo si posa su di te, intuisci che ha capito. «Legatelo», ordina indicando il grosso chierico che ti ha attaccato. «Tu e tu: fornitegli le cure necessarie». Adesso l’anziano si riferisce alla tua ferita. Subito due giovani accoliti si avvicinano con fare ossequioso. Sopraggiunge un altro drappello di uomini. Si chiude sul Reverendo parlottando concitatamente. Dopo un po’ riprende: «Ian Garell, mi scuso a nome dell’uomo che ti ha ferito. Dopo che lo avrò interrogato, e sarai stato medicato, vorrei che tu ed i tuoi amici mi raggiungesse ai miei alloggi. Farò chiamare anche Baelnor, Katterfelto e Jack. Non c’è più tempo da perdere...» La ferita all’addome sanguina copiosamente, ma sarebbe stato molto peggio senza il tuo corpetto di cuoio. L’infermeria ti rimetterà in sesto. Huojin e Deva ti guardano indecisi sul da farsi. C’è da fidarsi di quella gente? Di Clauden invece non c’è traccia. Cosa fai?
  7. Credo che questo PbF sia morto. Ho visto che @Iria è scomparsa anche da altri PbF a cui stava partecipando. Speravo di essermi "messo al riparo" richiedendo nel thread di reclutamento di lasciare partecipare altri, se non si poteva garantire una certa frequenza. E invece...
  8. Temo che sia sparito anche @Yinglong, non logga dal 18 ottobre. Con @Iria ho avuto una esperienza negativa in passato: qualche anno fa si era proposta come master per una campagna DW, una volta completate le schede scomparve. Non è un comportamento carino. Anche io faccio fatica a tenere il ritmo ma quantomeno cerco di postare con regolarità e se ci sono problemi avviso...
  9. Ian Garell, Bardo Umano Il sangue scende copiosamente dalla ferita sull'addome. "È molto più grave di quanto sembrasse..." penso. La vista si annebbia, le gambe tremano ma continuo a suonare. Odo le voci di un gruppo di chierici, probabilmente appena entrati nel refettorio. "Sono troppo lontani, non possono aiutarmi. Dipende tutto da me, dalla mia prossima mossa. Sarò abbastanza veloce?". L'uomo è ormai ad metro da me: con uno scatto repentino - quasi un passo di danza - riesco ad evitare l'assalto¹.
  10. @Knefröd Ian Garell, bardo umano Il grosso chierico sbraccia rovesciando la qualsiasi dai ripiani circostanti. «Maledetti, fatevi gli affari vostri!», abbaia come un cane rabbioso, paonazzo in volto, in particolare contro di te. Come tutta risposta il tuo stare lì, su una gamba, suonando seraficamente il flauto, lo fa infuriare ancora di più. Da dietro senti l’accorrere trafelato di una mezza dozzina di chierici, attirati dal fracasso. Tra questi si alza una voce che conosci bene, quella del Reverendo: «Per la luce dei Tre! Cosa sta accadendo qui?!» «Te lo faccio ingoiare quel flauto!», sbraita il tuo avversario incurante dei nuovi arrivati. E come un toro istigato dal rosso ti carica con la sua enorme mole. Cosa fai?
  11. Ian Garell, Bardo Umano Muovendomi all'interno della stanza, cerco di analizzare la possibili uscite. "Forse la finestrella era per l'assassino l'unica via di fuga, se fosse passato per la porta che dà sull'orto avrebbe certamente fatto rumore..." Immerso nei miei pensieri non mi accorgo che il chierico riesce a raggiungere il coltello, un fendente mi colpisce all'addome1. La mia armatura riesce a deflettere parte del colpo, ma la ferita sanguina copiosamente. Mi allontano rapidamente dall'uomo e analizzo la situazione. "E' troppo grosso, devo evitare uno scontro diretto e puntare sulla velocità..." penso, mentre mi posiziono davanti ad una pila di stoviglie. Assumo la mia ormai celebre posizione su un piede ed inizio a suonare un veloce arpeggio di modo minore. La melodia - intrisa di potere arcano dal Flauto delle Anime - sembra infastidire l'enorme chierico. L'uomo perde completamente il controllo abbandonandosi all'ira...
  12. @Knefröd Ian Garell, bardo umano Avvicinandoti alla finestrella realizzi che è davvero troppo piccola per permettere la fuga di un omone così in carne. Ammesso e non concesso che la fuga fosse il suo obiettivo. Perché la guardava sottecchi allora? Dalla tua nuova posizione, aiutandoti con la torcia, realizzi che la precedente caduta di vettovaglie ha intralciato la porta che dà sull’orto. Volendo uscire di lì, sarebbe stato impossibile non causare altro rumore. Forse la cosa inizia ad avere un senso... ma non è più tempo di ragionarci sopra. Con una velocità esasperata dall’adrenalina, il chierico afferra il coltellaccio ed incurante di essere uno contro tre, lo indirizza verso il tuo addome. Cosa fai?
  13. @Plettro Clauden, spadaccino umano Il chierico che stringi in una morsa di acciaio spalanca gli occhi, offrendoti il suo terrore ed il macabro riflesso della luna. Non saprai mai se quel terrore fosse per l’essere stato scoperto, o per l’essere stato solo spaventato a morte... Perché è proprio la morte che senti scivolare tra le tue dita, con un rosso scuro, denso, caldo e dall’odore metallico. Già, l’odore del sangue... fresco e pungente. Giureresti che i tuoi sensi si siano sensibilmente acuiti. Dopo un penoso annaspare lo sguardo del chierico diventa da terrorizzato a vitreo. Riprendi lucidità. Ti era già capitato di perdere il controllo durante le notti di luna piena, ma è la prima volta che qualcuno ci rimette la vita. La vita di un assassino probabilmente, ma sai di non poterlo affermare con certezza. Ti guardi intorno. Nessuno ti ha visto. Potrebbe essere il tuo “piccolo segreto”. A pochi passi da te, verso nord, c’è un pozzo. Probabilmente in disuso considerando la mancanza di carrucole, secchi, e le alte erbacce tutte intorno. A sud invece, verso la cucina, dalla finestrella dalla quale era fuggito il chierico, si proiettano i riverberi di alcune torce. Da lì senti provenire anche la voce di Ian, seguita da un gran fracasso. Cosa fai?
  14. La Maschera Tengo l'uomo per il collo ed esclamo con fare estremamente iracondo, ogni parola è ringhiata e per farli capire che non scherzp lo trascino e spintono in malo modo per tutto l'orto, cercando di terrorizzarlo, la maschera normalmente non agisce così ma l'influenza della malabestia si fa sentire Io, messere non sono un assassino! Porto una maschera perchè sono la leggenda che da ben sei generazioni difende i deboli e vendica gli innocenti. Qui c'è stato un assassinio e tu, comune mortale, eri nascosto qui dietro! finisco il discorso sollevandolo dal terreno trattenendolo per il collo. Sto stringendo parecchio e vedo la sua faccia diventare sempre più violacea ma questo non mi importa, la pietà e la ragione sono per i deboli, questo è ciò che la malabestia mi ha insegnato. Dì che sei l'assassino e non morirai...
  15. Esatto sono due soggetti diversi. Ian, Huojin, Deva ed il chierico grosso sono nella cucina/dispensa adiacente al refettorio. La finestrella che vedono aperta dà sull'orto. Non è l'orto del giardino botanico, ma uno comune, da cui la cucina prende frutta, verdura, ortaggi, spezie, etc.. Clauden si trova appunto in quest'orto, all'esterno. Più esattamente in un cespuglio di rosmarino, dove si nascondeva un altro chierico particolarmente irsuto, che ha confuso per la Malabestia. Appena ho tempo magari butto giù una mappa 🙂 P.S.: Temo che @Iria sia scomparsa...
  16. Rileggendo il post mi rendo conto che probabilmente ho interpretato male la situazione: @Marco NdC i chierici sono due oppure uno solo? Perché nel post di @Plettro si trova dietro un cespuglio, mentre nel mio è nella cucina del refettorio! Aspetto un chiarimento e modifico il post di conseguenza.
  17. Ian Garell, Bardo Umano Giunto nella cucina del refettorio, osservo il grasso chierico acquattato in un angolo. L'uomo è fin troppo nervoso: il suoi occhi si muovono furtivi e scrutano un coltello poco distante e la finestra che da sul cortile. Le sue giustificazioni suonano false e non convincono nessuno dei presenti: "Probabilmente nasconde qualcosa, non si tratta di un banale furto di cibo..." penso, cercando di analizzare la situazione. Mi muovo lentamente e con disinvoltura verso il muro, cercando di frappormi tra il chierico e la finestra.
  18. @Plettro Clauden, spadaccino umano I rami molleggiano pericolosamente sotto i tuoi piedi prima di fornirti lo slancio verso il prossimo "trampolino". Una volta che la traiettoria è libera e sicura, piombi con un tonfo secco sul tuo bersaglio. ...Che con tua sorpresa non è la Malabestia... Maledetta febbre! Invece è un chierico particolarmente irsuto, la cui barba copre interamente la lama dello stocco, ora serrata alla sua gola. «E tu chi accidenti saresti?», ti sputacchia contro, perdendo il tipico parlare pacato dei chierici. «Assassino io? Sei pazzo? Stavo solo prendendo una boccata d’aria!» È uno sporco bugiardo! Stava chiaramente scappando e nascondendosi per un ottimo motivo. Stava chiaramente... stava chiaramente... beh, hai bisogno di ripetertelo più volte... maledetta febbre... non vedi l’ora che arrivi l’alba... «Tu piuttosto chi sei?! Perché ti nascondi dietro una maschera... non sarai mica tu un assassino?» Sporco bugiardo! Ti assale un istinto quasi insopprimibile di tagliargli la gola e farlo tacere una volta e per sempre. Cosa fai?
  19. La Maschera Una volta sopra il tetto vedo l'oscuro figuro che si nasconde dietro ad un cespuglio e metto mano alla mia saccoccia speciale dove tengo la maschera, la tiro fuori e la indosso, attingendo all'abilità marziale dei miei antenati e alle loro memorie sul campo di battaglia. Mi avvolgo nel mantello nero che tengo nella già citata sacca per coprire le mie vesti e indosso il cappuccio, la maschera ha pur sempre il suo stile. Comincio a ridere assaporando la vittoria e salto dal tetto fino ad un melo poco vicino per poi saltare da un'albero all'altro fino trovarmi sopra il maledetto, non mi ha notato. Sfodero lo stiletto e salto addosso all'essere mostruoso puntando la lama alla gola strepitando Fermo, assassino!
  20. @Yinglong Huojin Meltmind, immolator salamander Mano al medaglione, sei poco più dietro a Ian ed affiancato da Deva, che seppur non proferendo parola, non disdegna di scoccarti qualche occhiata occasionale e perplessa, probabilmente per la nenia che stai mormorando. Similmente ti osserva il chierico pancione che avete scovato con il suo “spuntino notturno”. Solo che il suo è lo sguardo di chi si sente braccato. Non che il tuo salmodiare lasci presagire nulla di amichevole, in effetti. Una volta messosi in piedi ti accorgi che è davvero grosso. Non solo grasso, ma proprio grosso... almeno un paio di spanne sopra tutti voi. Le orecchie ancora ti fischiano. Speri che la prossima volta il bardo vi avvisi quel tanto per farvi tappare prima le orecchie. Cosa fai?
  21. @Knefröd Ian Garell, bardo umano L’ultimo eco del tuo fischio inizia a ronzar via dalla tua testa, mentre gli occhi si abituano al subbuglio che trovate in cucina. Il tuo sguardo si posa immediatamente sulla finestrella aperta sopra i lavabi, che dà sull’orto. Non è l’orto botanico dov’eri con Baelnor, ma uno più comune e spartano, ad uso e consumo dei cuochi. Il gatto che hai sentito schizzar via, probabilmente sarà uscito propri di lì, considerando che le ante ancora ondeggiano per la spinta. Muovendovi adagio tra torri di piatti e vettovaglie in bilico, sorprendete in un angolo uno dei chierici. Sembra un novizio. Se ne sta acquattato come un ladro, con un pezzo di formaggio tra i denti ed un salume sotto il braccio. Se non fosse per le macabre circostanze, la scena sarebbe quasi ridicola, soprattutto considerando la strabordante mole dell’uomo e l’imbarazzo dipinto sul suo volto. Goffamente si alza e bofonchia: «Posso spiegare tutto... Lo so, non dovrei essere qui, ma a volte cedo alla tentazione. Spero che manterrete questo piccolo segreto. Ovviamente saprò ricambiare la vostra cortesia.» Mentre parla vedi sbucare il gatto da sotto la credenza. Scorgendo una via di fuga, se la squaglia per la porta da cui siete entrati. Così il tuo sguardo si posa nuovamente sulla finestrella aperta. Le ante si sono ormai assestate. Ti chiedi: se non è stato il gatto a muoverle, allora chi o cosa è stato? E perché? Difficile dire cosa sta per accadere. Una cosa è certa, il panciuto chierico sembra alternare occhiate sia alla finestrella, sia ad un coltellaccio piantato in un ceppo vicino al tagliere, e a portata di mano. Non sei così sicuro che il suo nervosismo sia solo dovuto all’essere stato pescato con “le mani nella marmellata”. Cosa fai?
  22. Huojin Meltmind, immolator salamander "aaaA" mi lascio sfuggire per il dolore, mentre il suono prodotto dallo strumento di Ian continua a rimbalzare di parete in parete. Il bardo però sempre percepire qualcosa, da quanto ci dice concitato prima di attraversare il refettorio. Stringo il medaglione in mano, pronto a qualsiasi evenienza nel caso chi avesse ucciso il povero chierico provasse ad attaccare anche noi, e vado dietro a Ian, mormorando una ripetitiva nenia che suona come il crepitio del fuoco: è il rituale tipico prima della battaglia, anche se questa volta non saranno goblin o drow a bruciare.
  23. Ian Garell, Bardo Umano Il suono acuto del mio flauto riecheggia tra le pareti coperte di libri del refettorio. Ottengo ciò che speravo, una serie di rumori provenienti dalla cucina attirano la mia attenzione. "Non può trattarsi solamente di un gatto! Qualcuno ha cercato di smorzare il rumore di una pentola per non essere scoperto..." penso, mentre sprono i miei compagni a raggiungere la cucina. "Dobbiamo andare, in fretta. Il suono avrà allertato tutti i chierici dell'Abazia, ci sarebbero solo d'intralcio! Seguitemi, ho sentito un rumore provenire dalla cucina" dico, mentre impugnando il flauto attraverso il refettorio. La stanza - situata a nord dell'edificio - sembra in ordine, eccetto per le stoviglie cadute vicino ad uno dei tavoli. Mi guardo intorno alla ricerca di dettagli che possano farmi capire quale come l'assassino possa aver lasciato la stanza¹.
  24. Questo sarebbe un Declamare Conoscenze. Stai ricordando qualcosa del tuo passato che potrebbe tornarti utile in quella circostanza. Comunque ho portato il gioco avanti. In effetti il pericolo è stato sfidato con successo da Ian. Se avesse fallito, finché non si stabiliva che non c'era più nulla da fare, avresti potuto raddrizzare le sorti.
  25. @Plettro Clauden, spadaccino umano La boccata d’aria fresca sotto la volta stellata, non è l’unica cosa che ti gonfia il petto. I chierici in visibilio per la tua acrobazia, ti infondono una fiera consapevolezza: chi può risolvere questa situazione se non La Maschera? Dal tetto del refettorio realizzi meglio quanto sia grande l’Abazia – una cittadella a tutti gli effetti – e la luce della luna piena sembra volerti svelare tutti i suoi misteri... Già... la luna piena... un brivido ti percorre. Maledetta febbre. Senti un suono improvviso e stridulo provenire dal refettorio. I corvi scattano via dai tetti sparpagliandosi alla rinfusa. È stato Ian col suo strano flauto? Riparandoti dietro un comignolo, resti acquattato in attesa che accada qualcosa. E qualcosa accade. Dalla finestrella sul retro del refettorio, che dalle cucine dà sull’orto comune, vedi sgattaiolare una strana figura. Stringi le palpebre. La lontananza e la penombra non ti permettono di distinguerla bene, ma le sue movenze hanno un nonsochè di familiare. Di terribilmente familiare... un altro brivido ti percorre. Possibile? La Malabestia? La vedi scivolare via, bassa e guardinga, per poi nascondersi dietro un cespuglio di rosmarino. Sembra che non ti abbia visto. Com’è possibile che sia lì? Ti chiedi mentre stringi i pugni dalla rabbia. Cosa fai?
  26.  

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