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Gizekh

Circolo degli Antichi
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  1. Rieccomi.. Scusate la lunga assenza ma è stata davvero dura. Oggi sarà l'ultimo giorno di imprecazioni, finalmente.
  2. Chiedo scusa se non ho postato prima ma sto affrontando un cambio lavoro che mi sta portando via tutta la giornata. Proverò a postare entro sta sera però, almeno per questa settimana, sarò un po' impicciato.
  3. Shank, ladro umano. Adesso capisco tutto... I roghi, le evacuazioni, il disordine... Ovviamente, se il morbo dovesse infettare abbastanza gente, rischieremmo tutti cara la nostra pelle. Grazie Alec Craine, starò attento. Metto via, nella borsa, la lettera assieme alle dieci monete d'argento e infilo in una fessura della cinta il pugnale. Resto qualche momento a fissare l'anello d'oro e, guardando all'interno, trovo un'incisione oramai quasi del tutto cancellata a causa dell'usura e le uniche lettere che si riescono a leggere sono "--ary". Ispezionato con cura, lo infilo al mio anulare sinistro e mi alzo in piedi, scrollandomi di dosso la polvere depositata sulle mie vesti. «Questi due li lascerò qui.. Inutile stare a sprecare energie e tempo per seppellirli. Sicuramente a loro non dispiace.» Mi avvio verso il portone mentre rimugino sul da farsi. Non appena esco dal portone noto che il sole sta iniziando a calare Direi che è ora di cercare quell'ubriacone di Denser Woolfstrog.. Di sicuro sarà già arrivato alla locanda a sperperare i suoi soldi. Chissà se avrà anche qualche notizia su Lonne o su di un qualche elfo mezzo matto con un animale. «Eccola qui, la locanda 'la Cernia Sbronza'... Un nome un programma.» Mi appresto ad entrare quando sento una mano poggiarsi sulla mia spalla e un attimo dopo, sono gia faccia a faccia con il tizio e la mano sul pugnale, pronto a difendermi. «Hey Shank! Sei già nervoso di prima serata?» Riconoscendo la faccia di uno dei scagnozzi di Clargo, abbasso la guardia e replico. «Beh, se tu la smettessi di comparirmi alle spalle e mi cominciassi a chiamare, di certo semplificheresti tutto» Gli tolgo la mano da sopra la mia spalla. «Che cosa vuoi?» «Clargo si chiede se hai già scoperto qualcosa oppure se hai passato tutto il pomeriggio a sollazzarti in qualche bordello scadente» il suo tono si fa duro e mentre parla si avvicina di un passo verso di me, mantenendo il suo sguardo fisso sul mio. «Vedi Giok, c'è una cosa che mi manda su tutte le furie» estraggo il pugnale e glielo punto alla gola prima che lui abbia avuto modo di deglutire «odio gli strafottenti e chi mi pedina quindi, mio caro e brutto leccapiedi, faresti bene ad abbassare le arie d'ora in poi» Shockato dall'inattesa e fulminea risposta alla sua minaccia, china il capo in segno di inferiorità «S-scusami Shank, non era mia intenzione sfidarti.» «Lo spero! Porta un messaggio a Clargo e digli che necessito di tempo e se non gli dovesse andare bene, può benissimo alzare il suo grosso culo dalla sedia e andarselo a cercare da solo. Ah Giok?» Estraggo una moneta d'argento e la gliela lancio facendola roteare in aria «vatti a comprare un paio di mutandoni nuovi» e senza attendere risposta, mi giro e mi avvio all'entrata. Quanto mi piace questo posto, anche se ti vedono minacciare qualcuno, si fanno i loro affari senza intromettersi. La locanda si presenta molto piccola, superata la porta si nota subito la disposizione dei tavolini alla bene e meglio; in totale conterà una ventina di posti a sedere. Il bancone è situato subito sulla sinistra, all'angolo della stanza mentre, sparsi per tutta la stanza, ci sono dei tavolini di fortuna con dei barili al posto delle sedie e in fondo, una piccola arena dove si possono guardare gli incontri tra galli. Mi avvicino al bancone e salutando il barista, mi siedo e ordino da bere. «Shank è un piacere vederti. Come vanno gli affari?» «Al solito, Grunt. Dammi una pinta che oggi ne ho proprio bisogno.» «Arriva!» L'omone dietro al bacone, con la faccia coperta da una folta barba rossa ed una cicatrice che gli solca la guancia, afferra un calice in legno con degli intarsi fatti a mano raffiguranti delle persone che festeggiano ubriacandosi in una locanda. Niente di più ridondante. «Ecco a te! Direttamente nella tua tazza preferita» dice accompagnano la frase con una risata. «Si certo, la mia preferita!» ribatto sarcasticamente e poi aggiungo «hai visto Denser per caso? Mi aspettavo fosse già qui» «Eccolo lì, infatti. Oggi ha deciso di sedersi da solo» «Grazie Grunt!» lascio una moneta d'oro sul bancone ed aggiungo «Compra un boccale nuovo». Wolfroog era lì, seduto ad un tavolino che contemplava l'interno del suo boccale, probabilmente vuoto da tempo. L'uomo dovrebbe avere una quarantina d'anni però è come se ne dimostrasse almeno dieci di più. La sua "passione" per le scommesse lo hanno portato verso la rovina ed ora si ritrova con un figlio a carico, mentre la moglie si fa sbattere da un nobiletto nella sua villa in città. Mi siedo al tavolo e dopo aver preso un bel sorso di birra, gli dico «Ho un lavoretto per te, Denser.» L'uomo non mi risponde al che continuo ad illustrare quello che avrebbe dovuto fare «C'è una nave la quale ha bisogno di rimanere celata... Non so se mi spiego» Non ricevendo risposta dal mio interlocutore, continuo con voce più lieve. «Diciamo che nessuno deve azzardarsi ad avvicinarsi. Il cliente tiene alla sua privacy» «Cosa importa.. Tanto sono un uomo morto.» replica senza staccare gli occhi dal boccale. «Suvvia Denser non fare il pessimista, lo sai che non ti si addice.» «Clargo mi ucciderà quando scoprirà che non posso pagarlo» «Ti ho già detto e non te lo ripeterò più, che con Clargo ci parlerò io quindi, stai tranquillo... E comunque con questo lavoro riceverai un bel gruzzoletto.» Picchietto una moneta sul tavolo. «Che ne dici? Sono soldi facili eh? Non dovrai fare niente, solo accertarti che nessun controllo si avvicini alla barca.» «E questa nave come La riconosco?» «Ogni cosa a suo Tempo, ti dirò tutto quando sarà il momento, accetti?» «La paga. Quant'è?» «Spilorcio che non sei altro» Afferro un sacchetto con 50 monete d'oro e lo lascio cadere sul tavolo. «Sono 50 peZZIper un lavoretto facile e veloce» mentre prova ad afferrarlo, l'anticipo e lo riprendo in mano, inserendo altre 10 monete d'oro. «Un ulteriore incentivo di 10 pezzi se mi assicuri che andrà tutto bene e se mi saprai fornire delle informazioni su Lonne ed un certo elfo che se ne va in giro con un qualche animale. Dato che ci siamo, gradirei anche delle informazioni in più riguardanti il morbo»
  4. Shank, ladro umano. Termino il mio scatto a pochi metri dal soldato e vedo il corpo accasciarsi contorto a terra. Il lancio è stato così preciso da non avergli concesso nemmeno la più piccola speranza di sopravvivenza. Mi avvicino al corpo, estraggo il pugnale dalla gola e lo pulisco addosso ai suoi vestiti. Il cuore batte ancora forte nel petto e la mia mente non è ancora così lucida, annebbiata dalla sete di sangue, da poter ricominciare a ragionare. Con calma controllo i corpi dei cadaveri prendendo tutto quello che reputo importante o più semplicemente, costoso. Mi blocco di colpo mentre salgo la scalinata. Le immagini ora sono vivide, il mostro incatenato nel mio corpo è fuoriuscito. "È accaduto di nuovo? È stato come quella volta. L'anima imprigionata come in un sogno, senza avere possibilità di uscita eppure ora ricordo, non tutto però qualche brandello sì! Ricordo solo di essermi ritrovato alle strette, mi sono nascosto e poi.... Questo!" Alzo le mani insanguinate verso il viso, serrandole. " Chissà se non sia capitato lo stesso anche quel giorno.. No non può essere." Scaccio i pensieri scrollando il capo capodanno e continuo a perlustrare la casa. " Come sia andata ormai non ha importanza... La priorità, in questo momento, è sbarazzarsi dei corpi."
  5. Shank, ladro umano. Quando il topo viene calciato verso di me noto che il cacciatore sta per porre il suo sguardo sul mio corpo rannicchiato. Accidenti! Da questa posizione non ce la farei mai a saltargli addosso senza essere prima notato. Mi alzo da terra, seguito da un gemito ad indicare lo sforzo che stavo facendo in quel momento per rimettermi in piedi. «Aaaah... Alla fine mi hai trovato! Devo proprio dirti che a differenza del tuo amico sei stato più abile. Lui starà ancora cercandomi, mi sarà passato davanti una dozzina di volte e nemmeno per una volta ha pensato di guardarsi intorno.» Faccio spallucce come per sottolineare la mancanza di abilità del socio. «hehe.. Beh ovviamente, sono io quello astuto dei due» scoppia in una grassa risata pentre con la mano so regge il ventre. «Direi però che ora tu vieni con noi.. Abbiamo qualcosa che ti farà sicuramente piacere» mi sorride mentre colpisce con il lato piatto della spada la sua mano. «Beh, hai vinto. Direi che oramai non ci sono scappatoie per me.» annuisco e mi avvicino verso di lui cercando di fargli dare le spalle alla stanza dove giace il suo amico. «mi chiedo solo una cosa.. Come farai a portare sia me che il tuo amico?» gli rimando il sorriso con tanto di cenno con la testa verso la porta. La sua faccia diventa di colpo seria, come se la sua sicurezza fosse svanita con una frase. «Cos... Che cosa gli hai fatto?» «Ma niente, niente... È solo caduto ed ha battuto la testa... Guarda tu stesso» lo invito con la mano ad aprire la porta posta qualche passo dietro di lui. «Se gli hai torto anche solo un capello... Giuro che ti strozzo, maledetto!» «Hey, hey! L'ho solo imbavagliato e legato come un capretto... Non ricordo però se gli ho lasciato modo di respirare» faccio spallucce «chissà.» L'uomo fa lentamente qualche passo verso la porta mentre, nervosamente, torna a guardare nella mia posizione, pronto a difendersi qualora gli saltassi addosso. «Hank!?» grida l'uomo mentre apre la porta. Aperta la porta, rivolge subito il suo sguardo verso di me poi guarda nella stanza e poi di nuovo rivolge il suo sguardo teso verso di me come se si aspettasse una mia mossa. Per tutto il tempo sono rimasto fermo, immobile, ad osservarlo finché non arrivò il segnale. L'uomo aveva guardato velocemente nella stanza ed in più era concentrato su di me quindi ci ha messo un po' a metabolizzare quello che aveva visto. I suoi occhi si spalancano accentuando la sua espressione di paura e di orrore. Rapidamente rigira la testa verso il suo amico e spalanca la bocca. Il corpo dell'amico giace in una pozza di sangue, allargatasi rispetto a quando lasciai la stanza. Il corpo giace sul ventre, i piedi in direzione della porta, mentre la testa del corpo è innaturalmente rivolta all indietro e, in quel momento, l'espressione sorpresa del defunto fissava quella dell'amico, prossimo anch'esso alla morte. È il momento!! Con un rapido movimento, faccio due passi nella sua direzione mentre afferro due dei miei pugnali da sotto il mantello. Il primo lo afferro dalla punta e lo tiro nella sua direzione facendolo roteare in aria. Mentre il primo coltello è in aria e segue la traiettoria del nemico, passo quello che mi rimane alla mano destra e con uno scatto, mi precipito nella sua direzione per dargli il colpo di grazia. Sei mio!!!
  6. Shank, ladro umano. Tagliando la gola al mio nemico ho riscoperto una sensazione che non provavo oramai da molto tempo. Resto lì fermo, immobile, per qualche secondo contemplando la vittima e a tratti la mia mano bagnata di sangue. Questa sensazione,questo tepore.. Era tempo che non provavo ciò.. È da tempo che non pongo fino alla vita di qualcuno, da quando.... Il rumore di cianfrusaglie smosse nell'altra sala interrompe i miei pensieri. Ed ora pensiamo a te! Inebriato dalla sete di sangue, attraverso la porta che da sulla sala principale e mi dirigo verso l'altra porta con leggiadria cercando di non fare rumore. Avvicinandomi di soppiatto, noto una credenza antica la quale si regge in piedi oramai per miracolo e decido di utilizzarla come copertura. Nascondendomi dietro di essa noto che non potrebbe garantirmi una copertura completa dato che la sua età è direttamente proporzionale con il numero di buchi che possiede. È tardi oramai per scegliere un altro nascondiglio, la vacca sta tornando indietro. Mi siedo a terra tenendo solo i glutei a contatto con il freddo pavimento, le gambe piegate verso il petto con i piedi distaccati da terra, la mano destra poggiata a terra ad aiutarmi a mantenere l'equilibrio mentre la sinistra tiene parte del mantello aderente al mobile per chiudere l'enorme buco che, altrimenti, darebbe sul mio viso. Esci fuori bestione! Vediamo se riesci a resistere di più del tuo amico.
  7. Shank, ladro umano. Bene, un'uscita. Attraverso la stanza, mentre sento che i due inseguitori si stanno dividendo, raggiungo la porta che da sul giardino e la apro. Devo dire che questa casa è veramente molto bella.. Ha sicuramente ospitato persone importanti e potrei, anzi, dovrei approfittarne.
  8. Shank, ladro umano. «Diamine! Da qui non si esce» esclamo non appena entro all'interno della stanza Che faccio? Che faccio? Che faccio? Mi tormento preso dall'agitazione, esco rapidamente dalla cucina e torno nella sala. Maledetti! Speriamo che quell'armadio regga ancora un po'. Ancora convinto del mio ragionamento, mi catapulto verso la seconda porta, entrando.
  9. Shank, ladro umano. Appena entro all'interno della casa avverto subito il puzzo che emana la casa per essere rimasta a lungo chiusa. Beh, graziosa la casetta... Potrebbe tornarmi utile un posto come questo. Chiudo la porta e cerco di bloccarla con il primo mobile che mi pare abbastanza resistente da poter darmi qualche altro istante di vantaggio sugli inseguitori. Mi guardo intorno e nella penombra riesco a notare solo una lunga scalinata in marmo che porta ai piani superiori sulla destra, qualche cianfrusaglia sparsa per la stanza, un tavolino che al momento si regge su tre piedi, un paio di sedie e due porte collocate in fondo alla stanza, ognuna al lato opposto dell'altra. Sarei molto curioso di visitare questa casa, non sia mai riesca a trovare qualcosa di valore ma per ora, devo pensare a fuggire e direi che le scale sono fuori questione dato che questo edificio ha le finestre sbarrate neanche fosse un carcere. Optando per la porta a sinistra, mi affretto a raggiungerla e giro il pomello d'ottone ormai scolorito, aprendola.
  10. Shank, ladro umano. Avendo funzionato più del previsto, lascio i due alle spalle mentre, in una manciata di secondi, arrivo all'ingresso del vicolo più vicino a me. Entrando nel vicolo, salto un paio di botti lasciate in mezzo alla strada e supero un paio di vecchietti che, seduti su di uno scalino, ricordano la loro vita passata, mi guardano con aria perplessa. Subito dopo il vicolo ha una svolta a sinistra e nel svoltare, mi guardo dietro per vedere se gli inseguitori mi sono dietro o meno Bene, ho guadagnato qualche secondo.. A questo punto non dovrei avere più problemi. Con la mia mente indirizzata ai due energumeni non noto di essere appena entrato in un vicolo cieco. Una casa enorme si erge davanti a me, con le finestre sprangate ed un portone di legno, probabilmente di noce, come unico ingresso. Accidenti!! Ci mancava anche questa!!! Do un calcio al portone preso dalla rabbia anche se non fa alcun cenno di cedimento. «Ho capito!» dico con tono accusatorio guardando verso l'alto «Ce l'hai con me!! Che c'è? Non apprezzi il mio stile di vita?» Tornando alla realtà, noto di non aver ricevuto risposta e, guardandola bene, mi sembra che sia stata abbandonata da tempo. Dopp un rapido sguardo intorno, per controllare che non ci sia nessuno, afferro il mio zaino da dietro le spalle e ci frugo dentro, cercando i miei fidati grimandelli. «Fammi sbrigare va!! Se mi va bene ho una sola possibilità prima che mi raggiungano» In una decina di secondi e con una facilità quasi lo facessi da tutta una vita, riesco ad allineare i blocchetti della serratura e con un movimento altrettanto fluido e dolce giro il polso in senso orario fino a sentire il tanto atteso *clack* «Ci siamo!» Do un ultimo sguardo alle mie spalle e apro il portone.
  11. Le 'opzioni' che ti da, in effetti, servono più che altro a farti fare un'esperienza più immersiva anche perché, non essendo lì in prima persona, alcune/molte scelte, dettagli.. Potremmo non considerarli. A differenza di d&d dove ahimè il metagame regna sovrano, penso che l'unico modo che uno abbia di fare metagame, almeno qui sopra, è dare per scontato che il suo personaggio conosca delle informazioni a lui sconosciute lette, magari, sugli altri post.
  12. Shank, ladro umano. Alle parole "sei in arresto" rimango per una manciata di secondi immobile mentre gli impulsi nervosi arrivano dal mio cervello ai miei muscoli. L'istinto di sopravvivenza è affascinante: una reazione immediata ed involontaria che porta io nostro corpo, quando siamo di fronte ad un pericolo, a combattere per la sopravvivenza o a scappare. Per fortuna riesco a rimanere lucido anche in situazioni come queste. Arrendersi? Mai! Col cavolo che mi farò rinchiudere in qualche cella puzzolente in attesa dei loro porci comodi. Escludendo questa opzione mi resta o di combattere o di scappare. Combattere a viso aperto due contro uno mi porterà a sconfitta sicura se non alla morte e di certo io non ho voglia di morire, non ancora almeno. Mi toccherà fuggire attraverso qualche vicolo... Mi toccherà anche correre a zig zag oppure rischierei di farmi infilzare da uno di quei dardi. «Signori, calmiamoci e cerchiamo di ragionare» temporeggio mentre accenno un passo indietro «sono sicuro che, volendo, potremmo trovare un accordo che ci renda tutti soddisfatti... Magari un sacco pieno di monete...» afferro il pugnale trovato sul corpo del dilaniato da sotto il mantello e lo lancio come fosse un sacchetto di monete verso l'uomo con la balestra sperando possa essere abbastanza per distrarlo quel che basta per non farmi diventare un bersaglio, mi giro di scatto e comincio a correre verso il vicolo, zigzagando tra la gente e i vari ingombri cercando di non dargli un bersaglio troppo facile da colpire.
  13. Auguri a tutti ragazzuoli!! Non mangiate le uova, covatele! 😁
  14. Shank, ladro umano. Accidenti!! Per concludere la giornata mi mancavano solo degli altri idioti. A quanto pare non ho molte alternative.. Fuggire o tentare la sorte, questo è il problema. Se dovessi fuggire non potrei tornare qui facilmente.. Chissà se non mi catturino altri idioti sparsi per le altre vie. Se decidessi di dialogare con loro, invece, potrei rischiare che facciano delle storie per i veleni e magari me li sequestreranno... Magari mi arresteranno. Mentre il mio cervello non riesce a decidersi sul da farsi l'altro cacciatore, che non aveva ancora parlato, mi urla contro «Hey!! Sei sordo? Rispondi!» Ti è morto il maiale, idiota? «S-salve si-signori..» sibilo cercando di riprodurre la voce del classico ragazzotto spaventato dalle autorità mentre accenno un mezzo inchino in segno di rispetto «.. Co-cosa posso fare per voi?» Sfruttando il cappuccio e la posizione curva assunta dal mio corpo, cerco di celare al meglio possibile la mia identità continuando a mostrare parte dei miei lineamenti per non destare troppi sospetti. «Non ti ho mai visto da queste parti. Cosa ti porta qui, cittadino?» Replica il primo con compostezza mentre il secondo ridacchia a mezza bocca contento del terrore che può indurre nelle persone poi, cercando di utilizzare tutta la mia abilità interpretativa, comincio a recitare la mia parte. «S-signore..» alzo leggermente la mano in direzione di quello che mi sta interrogando «.. sto cercando mio fratello. No-non ha proprio tutte le rotelle ed ogni tanto se ne va in giro vagando da solo cercando chissà che cosa. Una volta scambió un semplice coltello da cucina con una tazza da tè.. Se non fossi stato presente, adesso, starei cercando uno tagliuzzato.» smetto di balbettare, comincio a parlare più velocemente accentuando il respiro, riproducendo un banale attacco di panico. «Lui.. Lui.. Lui è alto più o meno come me ed è.. Ed è... Biondo con i capelli molto corti. Porta sempre con se un mantello simile a questo con una cucitura rossa sulla schiena... » Avendo cominciato a parlare a raffica e non ragionando più su quello che sto dicendo, comincio a tradirmi. «.. Ha la voce molto squillante, urla spesso... Probabilmente sta camminando incurante a piedi nudi... Oramai li avrà neri come i suoi capelli..» Quello che dapprima mi guardava con divertimento nota in un battito di ciglia l'incoerenza della mia descrizione,alla fin fine, sono abituati a discernere abbastanza in fretta se quel che stanno ascoltando è la verità o una mera bugia. «Scusa.. Come ce li ha i capelli tuo fratello?» mi dice riprendendo a sorridere di gusto. «Sono biondi... Però, dato che non cura molto l'igiene, ha delle chiazze nere.... » Il cacciatore mi guarda divertito, a mani conserte e non appena mi arrendo all'ovvietà di non aver convinto nessuno, faccio spallucce. «Vabbè del resto meglio cosi, così potrò godermi la vita, giusto?»
  15. Benvenuto @willyrs 😊 Forse si può che vedo c'è un tasto con su scritto "notificami le. Risposte" poco sopra il bottone di "invia risposta" però non so se ti notifica solo se viene citato. Se provate a citarmi questo verifico. Edit: se premi sul pulsante rosso con su scritto "seguendo" subito sopra il pulsante" vai alla lista discussioni in fondo alla pagina, puoi richiedere una mail giornaliera con il resoconto. Penso debba essere attivata ad ogni discussione. Edit n.ro 2: seguendo il passaggio sopra e premendo su "Modifica la modalità di invio delle notifiche" puoi accedere alle impostazioni e ce n'è una che parla di ricezione di email.
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